giovedì 4 giugno 2020

Ultime notizie - dall' Italia e dal Mondo / Latest news

4 giugno '20 - giovedì                             4th June / Thursday                               visione post - 8

ITALIA - Coronavirus
Al minimo i nuovi positivi: nelle ultime 24 ore solo 177 contagi
88 i decessi e nessun morto in 6 regioni. Otto regioni senza contagi
Lombardia: 29 morti e 84 nuovi casi con soli 3,410 tamponi. Sempre
in Lombardia quasi un nuovo caso su due.
ROMA - Solo 177 nuovi contagi da coronavirus individuati nelle ultime 24 ore. Dal primo marzo, quando hanno iniziato a crescere in maniera esponenziale, non era mai stato così basso l'incremento giornaliero. E non è solo per il numero di tamponi fatti: è al minimo anche il rapporto tra nuovi casi e test effettuati e tra nuovi casi e persone sottoposte a tampone.

Sono 88 le vittime nelle ultime 24 ore, un leggero aumento rispetto agli ultimi giorni. Nessuna vittima in sei regioni: Basilicata, Calabria, Valle d'Aosta, Sardegna, Umbria, Friuli.



Morte Floyd: arrestati tutti gli agenti coinvolti. Oltre 10mila fermati nelle proteste Il Pentagono contro Trump sull'uso dell'esercito
L'ex capo del Pentagono critica il presidente: duro anche l'attuale segretario alla Difesa Esper. L'autopsia: Floyd aveva il coronavirus ma era asintomatico. Scontri a Brooklyn, tre agenti feriti. Oltre 10 mila persone fermate
NEW YORK - Sono stati arrestati tutti gli agenti coinvolti nell'omicidio di George Floyd, l'afroamericano morto a Minneapolis dopo che un poliziotto gli ha premuto il ginocchio sul collo. Thomas Lane e Tou Thao sono stati portati nel penitenziario della contea di Hennepin intorno alle ore 17 locali. J. Alexander Kueng si era già consegnato nel pomeriggio. Dereck Chauvin, l'agente che teneva il ginocchio sul collo di Floyd, è in prigione dalla scorsa settimana con l'accusa di omicidio. Per tutti è stata fissata una cauzione da un milione di dollari. Per Chauvin l'accusa è destinata a essere aggiornata da omicidio colposo a omicidio volontario. Dall'autopsia è emerso che George Floyd aveva il coronavirus ma era asintomatico.
Trump ci ripensa: "L'esercito forse non sarà necessario"
Morte Floyd, il Papa telefona al presidente dei vescovi Usa: “Vicino in questo momento di agitazione”


Morte Floyd: la protesta si estende all'america Latina
Due giovani di colore uccisi dalla polizia in Brasile e Colombia: le loro storie risvegliano la rabbia in Paesi dove i soprusi degli agenti sono diffusi.
Gli echi e le immagini 

Lucianone

mercoledì 27 maggio 2020

Riflessioni - Quei quattro Paesi: poco frugali e molto taccagni


26 maggio '20 - martedì                          26th May / Tuesday                        visione post - 2

(da la Repubblica - 24 maggio '20 - L'amaca / Michele Serra)
Fa sorridere che vengano definiti "frugali", quasi ufficialmente, quei Paesi ricchi (Austria,
Danimarca, Olanda, Svezia) che per non mettere a repentaglio il benessere nazionale pon-
gono vincoli piuttosto severi all'elargizione degli aiuti europei.  La frugalità è certamente
una virtù, ma in questo caso è una virtù richiesta agli altri. Fare il frugale con le tasche al-
trui, specie se le proprie sono piene, espone al rischio di essere definiti in ben altra manie-
ra. Tirchi? Taccagni? Gretti?  Ben altro sarebbe  il dibattito politico  se i titoli di giornale
fossero: "I Paesi tirchi contro il piano franco-tedesco". O "I quattro taccagni pongono le
loro condizioni".
"Frugali" è un geniale eufemismo, lascia intendere l'irriducibile etica  di poche formiche,
laboriose e risparmiatrici, che cercano di opporsi all'egemonia delle cicale scialatrici. Sia
chiaro che le cicale esistono. - Nella voragine del nostro debito pubblico ci sono parassi-
tismi e ruberie - una per tutte, l'evasione fiscale - che non ci mettono nelle condizioni di
bussare serenamente alle porte delle formiche pretendendo che paghino anche per le no-
stre  omissioni. Non fosse che l'Europa è un insieme  che si fonda  sulla trans-nazionali-
tà di molte cose, a partire da quella dell'economia, così felicemente  descritta da Roma-
no Prodi nella celebre battuta "a chi vendono i loro tulipani gli olandesi, se gli altri Pae-
si fanno bancarotta?". Sulla stessa falsariga: per chi apriranno gli austriaci i loro skilift?
A chi venderanno, gli olandesi, la loro birra? Per la Svezia mi vengono in mente solo le
aringhe e la socialdemocrazia. Ma la seconda non è oggetto di import-export.

Lucianone

sabato 23 maggio 2020

Commenti - Il blogger odiatore e le bufale che infettano

23 maggio '20 - sabato                               23rd May / Saturday                           visione post - 2

(da Il Corriere della Sera - 16 maggio '20 - Il corsivo del giorno / di Gian Antonio Stella)
"In Somalia da Silvia..."
Le bufale che infettano del blogger odiatore
"Dico alla gente quello che vuole credere", disse dopo avere incassato oltre quattro milioni di
visualizzazioni e 120.000 condivisioni per un video sulla Aquarius. La "gente" cui si rivolgeva
voleva nuovi motivi per odiare gli immigrati? E lui, Gian Marco Saolini, romano, attore, blogger,
"bufalaro" impenitente, glieli fornì, spacciandosi per un marinaio a bordo della nave bloccata da
Salvini: "Non è vero che sulla Aquarius ci sono condizioni disagiate", "la gente è felice. C'è una
sala dove ci sono videogame e giochi d'azzardo. Sono tutti ben vestiti e ben nutriti"... Così, dopo
aver seminato il web di altre fake news fingendosi via via un ex "uomo della scorta di Saviano",
un ex "dipendente della ditta del padre di Luigi Di Maio", un "operaio Fiat penalizzato penaliz-
zato per pagare Cristiano Ronaldo" e perfino un "medico di Nadia Toffa", lo spacciatore di bufa-
le infette si è travestito da poliziotto. Postando un video: "Sono l'agente scelto che si è occupato
della liberazione di Silvia Romano. Mi trovo in ambasciata, in Somalia... Noi potevamo liberare
la ragazza già da mesi ma quando c'era la Lega al governo erano stati bloccati tuti i soldi destina-
ti ai rapitori. Invece adesso col centro-sinistra sono arrivati questi soldi presi da un fondo arriva-
to dall'Europa che sarebbe servito a pagare le casse integrazioni... Però si è deciso di posticipare
i soldi per la cassa integrazione degli operai italiani per privilegiare questo scambio... Questo vi-
deo non arriverà mai in Italia, probabilmente lo bloccheranno ma io ci devo provare perchè gli
italiani devono sapere la verità". Tutto falso? Chi se ne frega. Molti i commenti on-line. C'è chi
capisce che il video è una fake, molti altri no. Anzi: lo prendono per buono. E lo girano ad ami-
ci e conoscenti che a loro volta infettano altri ancora. E ancora odio, odio, odio... Dice lui: spe-
ro che la gente capisca, sono provocazioni. Sarà...

Lucianone

venerdì 22 maggio 2020

Nuove riflessioni Del Venerdì - Le ragioni dell'economia padrona contro quelle pandemiche-reali della salute

22 maggio '20 - venerdì                              22nd May / Friday                       visione post - 1

Prevalgono sempre le ragioni dell'economia, non ci sono dubbi, tanto più in tempo di pandemia.
Ma quale economia? Ma non c'è dubbio (pure qui): l'economia padrona, come sempre succede
nell'era del capitalismo spinto, quello drogato, quello mafioso e anti-ambientalista. Ed è proprio
quest'ultimo aspetto del capitalismo postmoderno, la sua carica anti-ambientalista, che ha porta-
to a dare una forza in più all'avanzata di un nuovo virus pandemico. Il coronavirus che si è spri-
gionato da un mammifero-uccello (tipo il pipistrello) fin dentro l'uomo ha poi trovato nell'am-
biente superinquinato della Cina il suo sviluppo abnorme  tra la sovrapopolazione asiatica di
Uhan e dell'intera provincia di Hubei.  Ed è stata colpita, oltre che la popolazione, l'economia
cinese per prima nel mondo alla comparsa di questo virus rinnovata dalla famiglia dei Corona.
Per prima nei mesi di gennaio-marzo era tracollata l'economia cinese.  Poi, a seguire, da mar-
zo e aprile in poi è toccato all' Italia  già economicamente fragile sperimentare la depressione
economico-sanitaria da Covid, in quanto il lungo lockdown forzato ha bloccato tutte le più
importanti attività lavorative (solo poche fabbriche e industrie sono riuscite a tenersi con fa-
tica a galla nelle regioni del nord), e alla fine il tracollo commerciale ed economico è stato
devastante. Purtroppo questa epidemia, tuttora in atto nonostante un calo sempre maggiore
di contagi e decessi, ha lasciato a casa un sempre maggior numero di cittadini, di persone:
no lavoro, no occupazioni, anche saltuarie come c'erano prima, niente di niente a livello di
ristorazione (bar, ristoranti), di turismo.  Tutto quello che il minimo di economia padrona
prima portava avanti con successo i principali condotti propulsori del Paese, si è bloccato
con il virus assassino e le ragioni della lotta contro questo terribile male divenuto via via
sempre più reale e pandemico hanno dovuto sottostare fino alla fine del lockdown di que-
sti giorni alle ragioni della priorità della salute da salvare - con la chiusura, il distanziamen-
to, le mascherine - a più persone possibile o almeno a non andare ad avere nelle regioni del
centro-sud d'Italia le stesse grandi percentuali di decessi delle tre regioni nordiche: Lom-
bardia, Piemonte ed Emilia Romagna. 
Nel confronto Salute - Economia, si è dovuto dare la precedenza alla prima, per forza di
cose, per la sopravvivenza. Ma adesso la Salute padrona che è un pò più guarita, dovrà
lasciare spazio all'Economia, cioè motore per vivere, per chi ce l'ha fatta e anche questo
per forza di cose e della specie, come direbbe Darwin...

Lucianone

Ultime notizie - dall'Italia / Latest news

22 maggio '20 - venerdì                               22nd May / Friday                        visione post - 1

Coronavirus - aggiornamento
Il bollettino di oggi: 130 decessi, meno di 60mila gli attualmente positivi
Si torna ai numeri del 26 marzo, ma con una riduzione netta dei malati più gravi rispetto al picco
dell'epidemia. Si liberano altri 7.312 letti nei reparti ordinari Covid.
Stabili i nuovi casi di Covid, oggi 652, dieci in più di ieri, mentre i decessi scendono da 156 a 130.
Si abbassano sotto quota 60mila, a 59.322 gli attuali positivi. Si liberano 45 letti nelle terapie inten-
sive. La curva dei contagi è in calo, crescono gli asintomatici.

Roma - governo
Il ministro della salute Roberto Speranza blocca di nuovo i confini / Spostamenti tra Regioni
solo con pari livello di contagi (attualmente Molise, Umbria e Lombardia). Era stato il ministro
Francesco Boccia ad affacciare l'ipotesi, ieri, di una riapertura dei confini interni  più velocità.
Roma - salute
Vaccino contro l'influenza anche ai bambini e ai meno anziani.
Il ministero sta preparando una circolare che estende ai bambini fino a 6 anni e a chi ha tra 60 e 65 anni il consiglio di proteggersi dal virus stagionale.
Estendere il consiglio di vaccinarsi contro l'influenza anche ai bambini fino e 6 anni e agli anziani tra i 60 e i 65. Al ministero alla Salute lavorano a una circolare per allargare le categorie di persone che si coprono contro la malattia stagionale. Si teme che quando torna il freddo il Covid si confonda con altre malattie di raffreddamento e appunto con l'influenza, che ha sintomi simili. 

Scuola
Proteste in tutta Italia per riprendere a settembre
La manifestazione organizzata dal Comitato "Priorità alla scuola": "La didattica a 
distanza non basta, l'istruzione sia una priorità".

Ha aderito anche la città di Napoli all'iniziativa del Comitato 'Priorità alla Scuola' che ha dato vita, in piazza Dante, alla manifestazione in favore della riapertura delle scuole a settembre


Ha aderito anche la città di Napoli all'iniziativa del Comitato 'Priorità alla Scuola' che ha dato vita, in piazza Dante, alla manifestazione in favore della riapertura delle scuole a settembre

Lucianone

lunedì 27 aprile 2020

Musica / jazz - Insegnare musica in modo naturale: intervista al bassista Victor Wooten

27 aprile '20 - lunedì                               27th April / Monday                           visione post - 3

( da la Repubblica - 31 ottobre '19, giovedì - Milano Spettacoli / di Luigi Bolognini)
Si dice spesso di tanti artisti che in concerto diano lezioni di musica. Poi c'è chi le lezioni di musi-                                                                                                                                   
ca le darà davvero. e sullo stesso palco dello show.  Una tradizione, d'altronde, per Victor Wooten,
il bassista e leader del quartetto Wooten Brothers, tutto composto di fratelli, che domani e sabato (1
e 2 novembre '19) inaugura il Jazzme al Blu Note di Milano. Proprio il 2 novembre, nel pomerig-
gio, Wooten sarà nel jazz club di via Borsieri per una masterclass di un'oretta e mezza col pubbli-
co.
Intervista
L. Bolognini - Iniziamo proprio da questa masterclass, Wooten, perchè non è così usuale 
a queste latitudini
V. Wooten -  "Invece a me piace parecchio, quando le circostanze  lo permettono, ovvero quando
restiamo in un posto più di un giorno. Non solo permette un contatto col pubblico del tutto diver-
so da quello di uno spettacolo, ma io amo insegnare, spiegare, fare entrare nel mondo della musi-
ca".
L. B.  - Di questa sua vocazione parleremo tra poco, intanto ci spiega come funzionerà?
V. Wooten  -  "Apriremo le porte del Blue Note e io e un altro mio fratello, ancora non so chi tra
Regi, Roy e Joseph, saliremo sul palco: suoneremo un pò, risponderemo a domande, dubbi e cu-
riosità dei presenti e poi inviteremo qualcuno a esibirsi con noi, per fare festa assieme".
L. B. - Questa lezione e' solo una piccola parte della sua attività da docente: cosa le dicono le pa-      role "Wooten Woods"?
V. Wooten -  "Beh è la mia scuola di musica, aperta in un bosco vicino a Nashville: sono dei camp
aperti a tutti, da vent'anni, dove uniamo la musica e la natura. La parola chiave è proprio 'naturale',
perchè facciamo sì lezioni sotto gli alberi, ma puntiamo anche a insegnare in modo naturale, spon-
taneo, basandoci più sulla comunicazione  e  l'immediatezza  che sulla tecnica. Ovvio, la bocca ci
serve per parlare, ma quando parliamo ppoi gli altri non guardano la bocca: sentono quel che  di-
ciamo. Quindi la tecnica ha importanza, intendiamoci, ma il discorso  è lo stesso  che si può fare
per le parole: la grammatica serve, serve sapere le regole lessicali e verbali, ma alla fine per fare
capire qualcosa a un altro, trasmettere concetti ed emozioni, si possono anche commettere errori
grammaticali. Meglio non commetterli, certo, ma conta più il senso di quel che si dice".
L. B. - Insomma, alla latina, "rem tene, verba sequentur".
V. Wooten - "Esatto: abbi in mente il concetto che vuoi dire, le parole seguiranno. Certo, insegnare
(e imparare) la musica stando chiusi in una stanza 12 ore al giorno alla fine
funziona, ma è un processo lento e - appunto - non naturale. Invece essendo la musica un linguaggio, la si può imparare proprio come un bambino impara a parlare da piccolo".
L. B. - Lo dice per esperienza, visto che lei ha iniziato a suonare a 2 anni e a 6 apriva i concerti di
Curtis Mayfield,
V. Wooten - "Certo: a 6 anni un bambino sa parlare e sa cantare, perchè non dovrebbe sapere fare
musica, se gli è stata insegnata? Quanto a Mayfield, sa, per me era tutto un gioco, non capivo ap-
pieno il gigante musicale che era, io mi divertivo, ed era un modo per stare assieme ai miei fratel-
li".
L. B. - Ecco, parliamo anche di loro: i Wooten Brothers esistono da oltre mezzo secolo.
V. Wooten - "Sì, i nostri genitori ci hanno messo in mano strumenti da subito, siamo cresciuti così,
ed è stato anche un ulteriore modo per stare assieme. Infatti non abbiamo mai pensato di scioglier-
ci, facciamo il nostro misto di funk, r'n'b, rock e bluegrass e ci divertiamo sempre da matti. E ogni concerto è diverso da tutti gli altri, perchè amiamo improvvisare e cucire la musica su misura del pubblico di quella sera".

Lucianone

domenica 19 aprile 2020

SCIENZE / neuroscienze - Dispositivi elettronici: i pirati del cervello

19 aprile '20 - domenica                            19th April / Sunday                         visione post - 3


(da "Io Donna" di Repubblica - 21 settembre '19 - Nicia Panciera)
Oggi è la giornata buona.  Il lavoro fila a meraviglia. Dopo pochi minuti di concentrazione,
mediamente 15, dice la scienza, una notifica compare sullo schermo. La ignoriamo. Il cer-
vello, però, la registra. Poi è la volta del telefono, che si illumina.  E' un attimo  e  ci ritro-
viamo nel vortice dei social   e della posta elettronica, da cui riemergeremo molto tempo
dopo. Non prima di 20 minuti. Perchè, pur sapendo di doverci concentrare, continuiamo
imperterriti a perdere tempo? Semplice: i dispositivi elettronici sono perfettamente equi-
paggiati per non darci tregua. Peccato che gli studi scientifici concordino nel ritenere che
queste continue interferenze abbiano un impatto negativo sulla nostra mente.
Spieghiamo procedendo per ordine. Una delle cose che facciamo più spesso è prestare attenzione
a qualcuno o a qualcosa. a volte spontaneamente. Altre a richiesta. L'attenzione è una risorsa pre-
ziosa e potente, capace di influire sul modo in cui il cervello programma le azioni e guida il com-
portamento. Infatti, per quanto i nostri sensi  gli spediscano  un'enorme quantità di dati, non tutti
superano la soglia della coscienza. "Abbiamo una limitata capacità di analisi, e dobbiamo neces-
sariamente filtrare le informazioni  in arrivo dal mondo esterno e interno", spiega  Chiara Della
Libera della sezione di fisiologia e psicologia del Dipartimento di neuroscienze, biomedicina e
movimento dell'Università di Verona. L'attenzione è dunque un faro acceso dal nostro sistema
di controllo, che segnala quanto non possiamo proprio permetterci di ignorare. "Gli studi di psi-
cologia di base hanno mostrato che è guidata da due meccanismi, uno volontario e uno involon-
tario", spiega.  "Il primo è all'opera quando, per esempio, pattugliamo l'ambiente circostante al-
la ricerca di qualcosa di rosso; mentre il secondo si attiva in modo automatico in risposta a sti-
moli particolari che sono tutti accomunati da certe caratteristiche, come il costituire una novità,
l'essere in movimento, lo stagliarsi sullo sfondo". Questo fenomeno è detto "cattura attenziona-
le": "In natura, ma anche in città, saper individuare istantaneamente una minaccia può salvare
la vita", spiega la ricercatrice, che guida il Laboratorio di Adaptive Attention and Cognition.
"E questo stesso meccanismo primordiale è all'opera anche con i banner, i pop up o le notifi-
che delle applicazioni". Ecco perchè sono così efficaci nel distrarci.
L'evidenza mostra, però, che l'attenzione è flessibile.
CONTINUA...
to be contin

martedì 14 aprile 2020

Riflessioni - La "sovranità" regionale sanitaria: (solo) quando conviene

14 aprile '20 - martedì                            14th April / Tuesday                               visione post - 3

(da la Repubblica - 26 febbraio '20 - L'amaca / di Michele Serra)
Chi si è battuto per arrivare a una sorta di "sovranità regionale in campo sanitario aveva tutto il
diritto di farlo; a patto che poi non imputi al governo centrale ogni inciampo, ogni fallimento.
E' quello che stanno facendo diversi esponenti leghisti in questi giorni, probabilmente spiazzati
dal primato lombardo-veneto del contagio, dovuto agli imperscrutabili movimenti del virus, ep-
pure, inevitabilmente, oggetto di qualche sarcasmo: gira parecchio in Rete il cartello "non si af-
fitta ai settentrionali", parodia vindice dello storico "non si affitta ai meridionali" affisso su non
pochi portoni negli anni della grande migrazione al Nord.  Di fatto, è bene spalmata sul territo-
rio nazionale l'abitudine, veramente detestabile, di imputare sempre agli altri  le disgrazie, e at-
tribuire solo a se stessi le fortune.  Quando  le cose  vanno bene il merito è mio, quando vanno
male la colpa è del governo, dello Stato, della casta, di chiunque non sia io. Accade anche per
le grandi nevicate urbane, o per i cumuli di mondezza, che se il sindaco sei tu allora ti accuso
di vergognose inadempienze; se il sindaco sono io si tratta solo di normali disagi perfettamen-
te sotto controllo.
Se davvero è capitato, come pare proprio, che da un piccolo ospedale del Nord sia scaturito,
per distrazione o per negligenza  o per casualità, il focolaio più insidioso, non è sportivo of-
fendersi e scaricare sul groppone "di Roma" un problema che, invece, è tutto tuo.  Il tipico
settentrionale lavora per rimediare ai propri errori, ed evita di buttarla in politica. La Lega
ormai è un partito arcitaliano.

Lucianone

SPORT - calcio / Serie A - 26^ giornata 2019/20 /// Campionato sospeso per Coronavirus

14 aprile '20 - martedì                                14th April / Tuesday                          visione post - 6

Risultati delle partite
Lazio       2     Napoli     2     Lecce       2     Cagliari   3     Parma   0     Milan     1     
Bologna   0     Torino     1      Atalanta   7     Roma      4     Spal       1    Genao    2

Sampdoria     2     Udinese      0     Juventus     2     Sassuolo     3     
H. Verona      1     Fiorentina   0     Inter           0     Brescia       0

CLASSIFICA

JUVENTUS   63  /   Lazio   62  /   Inter   54  /   Atalanta   48  /   Roma   45  /   Napoli   39  /
Milan   36  /   H. Verona, Parma   35  /   Bologna   34  /   Sassuolo, Cagliari   32  /   Fiorentina   30  /
Udinese   28  /   Torino   27  /   Sampdoria   26  /   Genoa, Lecce   25  /   Spal   18  /   Brescia   16  /

Lucianone