14 marzo '26, sabato 14th March / Saturday visione post -
( da la Repubblica - 12 marzo '26 / di Annalisa Cuzzocrea)
Commento -
La giravolta della premier
Stretta tra una guerra che non vuole appoggiare nè rinnegare e un referendum sulla giustizia che rischia di minare il suo governo, Giorgia Meloni va in affanno. Chiede un ruolo più forte dell'Europa, ma sostiene il diritto di veto con cui Orbàn blocca gli aiuti all'Ucraina. Offrre un tavolo di collaborazione al'opposizione ma lo fa quasi per caso - alla fine della replica al Senato - senza crederci davvero. L'apertura dura sei ore, viene richiusa - dopo il dibattito - da una presidente del Consiglio che spara a caso: contro il Pd e i 5 stelle che non avevano protestato per l'uccisione da parte degli Stati Uniti del generale iraniano Soleimani.
4 marzo '26, mercoledì 4th March / Wednesday visione post - 7
(da Corriere della Sera, 4 maezo 2026 - IL CAFFE' / (M. Gramellini)
TRUMP, tutti gli altri e l'America first (come ce lo descrive bene Gramellini)
Bombe, tende e cappellini
E' tutta la vita che vedo presidenti americani dichiarare guerra a qualcuno. Li ricordo egersi solenni davanti al loro piccolo podio comprensivo di "gobbo" per ammonire e condannare iracheni, nicaraguensi, serbi, libici, russi, afghani. Potevano essere disinvolti come Reagan, seduttivi come Clinton, rigidi come Bush senior, impacciati come Bush junior, onirici come Obama o svampiti come l'ultimo Biden. Ma alla fine erano sempre la stessa persona: the President of the United States. Ad accomunarli era la gravitas imposta dal ruolo di "capo del mondo libero", qualunque cosa voglia ancora dire questa espressione che continua a risuonarci dentro fin dall'infanzia. - Adesso, invece, c'è Gengis Trump. Uno che ha dichiarato guerra agli ayatollah indossando un cappellino da baseball. E che mentre parla di distruzione e di morti, anche americani, oppure inveisce contro nemici e alleati (ieri ha minacciato la Spagna, l'altro ieri l'Inghilterra, domani chissà) cambia improvvisamente discorso per magniicare il colore delle tende della nuova sala a ballo della Casa Bianca.
Qualcuno eccepirà che si tratta di formalismi di poco conto, rispetto al dramma in corso. Ma mi chiedo se questo abbruttimento dei rapporti tra persone e tra Stati non dipenda un pò anche dall'aver smesso di dare importanza alle forme. Un mondo dove el bombe e le tende riescono a stare nella stessa frase fa venir voglia di cercare una tenda che ci metta al riparo dalla bomba più devastante: quella umana.
Adesso il distacco tra i nerazzurri metropolitani e le tre squadre che seguono si sta facendo rilevante, soprattutto nei confronti dei cugini milanisti. Anche se mancano poco più di dieci partite alla fine, non sarà facile per Milan e ancora di più per Napoli e Roma recuperare tanti punti sulla prima: ci vorrebbe una crisi seria dell'Inter perchè ciò succeda, ma è molto poco probabile. L'unica che può avere qualche speranza, anche se fioca, è sempre il Milan in vista soprattutto del derby alla giornata n. 28 - Da tenere sempre presente che la parecipazione al torneo della Champion's, escluso il Napoli, tiene le squadre in compe-tizione per lo scudetto in tensione permanente. E l'ultima sconfitta dell'Inter ne è la prova. L'unico 'team', peraltro non coinvolto nella lotta per lo scudetto, che ha superato l'ultimo turno di questo torneo continentale è quello dell'Atalanta, che è entrata nei quarti della competizione europea senza problemi. E nel prossimo futuro possiamo avere la sorpresa-Como ancora in corsa per la quarta, massimo quinta posizione in campionato. - Per ciò che riguarda la lotta per la retrocessione, poche speranze ormai per Pisa e H. Verona; tutto poi da decidere per la terza che dovrà scendere in B, ma con occhio sempre più puntato su Lecce, Cremonese e Fiorentina, Tenendo presente che quest'ultima ha compiuto già un'impresa a scalare dalle ultimissime posizioni, ma là c'è anche un recuperato Kean. (Luciano Finesso)
22 febbraio '26 - domenica 22nd February / Sunday visione post - 42
(da la Repubblica, 22 febbraio '26 - da 'l'Amaca' / Michele Serra)
Com'è difficile parlare di Gaza
Si capisce che il presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, non abbia gradito il goffo "fuorionda" sulla squadra israeliana di bob (alle Olimpiadi). Si capiscono meno le motivazioni del suo sgradimento. Meghnagi lamenta "l'attacco quotidiano di gente ignorante contro gli atleti israeliani e il popolo civile, senza sapere che cosa è successo realmente a Gaza". Al netto della disputa sulle fonti, la certezza è che Gaza è stata rasa al suolo per i suoi quattrro quinti. Che più di sessantamila dei suoi abitanti, tra i quali un numero molto alto di donne e di bambini, sono stati uccisi. Che obiettivi civili - ospedali, scuole - sono stati colpiti in quanto "rifugio di terroristi" (termine ormai così lasco, così sciattamente pronunciato, che alla fine è carta straccia e i terroristi veri ne saranno ben lieti). Che la popolazione di Gaza al completo ha pagato con la distruzione delle proprie case e della propria vita quotidiana la carneficina razzista del 7 ottobre, seguita da una carneficina razzista circa cinquanta volte più grande, vedi alla voce: rappresaglia vergognosamente eccedente l'offesa subita.
Ora: che senso ha questo ostinato ignorare il sangue e il dolore degli altri? Come se ne viene fuori, da questo macello interminabile, se non chiamando le cose con il loro nome? Beato Meghnagi se crede di potersela cavare distribuendo a destra e a manca, soprattutto a manca, accuse di "antisemitismo" che c'entrano, con l'indignazione dei tre quarti del pianeta per la distruzione di Gaza, zero.
13 febbraio '26 - venerdì 13th February / Friday visione post - 28
Lunedì 9 febbraio -
L'ITALIA comincia non bene, benissimooo! 6 medaglie in un giorno: mai successo!! / Così l'Italia fa Record... di medaglie - Goggia terza in discesa, il biathlon è d'argento, bronzi a Lorello e Dalmasso: il primo in pattinaggio velocità e il secondo nello snowboard e poi a Fischnaller nello slittino e anche nel pattinaggio di figura.
PIOVONO subito!: medaglie sull'Italia / Sofia e il bronzo per la Storia: "Il mio tris è speciale" - è stata Oro a PyeongChang 2018, argento a Pechino 2022 e bronzo a Milano Cortina 2026: inoltre la Goggia ha preso il bronzo in gigante ai Mondiali 2017 e l'argento in SuperG nel 2019.
Nello slittino è bronzo per Fischnaller, come 4 anni fa / Nel pattinaggio di figura a squadre Italia terza per la prima volta.
mercoledì 11 febbraio
Arianna FONTANA: medaglia d'oro nello short track / è la sua medaglia N. 12 a un podio dal record di Mangiarotti -
Stefania Costantini e Amos Mosaner conquistano uno splendido Bronzo nel Curling
giovedì 12 febbraio
Slittino - due Ori: trionfano le coppie italiane
Voetter-Oberhofer (doppio donne) e Rieder-Kainzwaldner (uomini) sulla magica pista di Cortina in 64 minuti fanno la storia. Per ora sono Giochi da sogno: siamo terzi nel medagliere con già 13 podi
venerdì 13 febbraio
Ieri, giovedì 12 febbraio Federica ha conquistato l'Oro nel superG, a 10 mesi dall'infortunio.
Un Oro mai visto - "Ero leggera: non me l'aspettavo, mi bastava esserci"
11 febbraio '26 , mercoledì 11th February / Wednesday visione post - 15
New York - Scandalo Epstein
Svelati 6 nomi di "implicati" / Un ex polizioto imbarazza Trump / Il Congreaao: pubblicate i file / Esce una parte dei documenti / Tre milioni di file, ma con omissis / Il duo bipartisan (repubblicani-democratici fa uscire 6 nomi / anche risvolti italiani