mercoledì 16 settembre 2026

PSICOLOGIA - La Paura: come riuscire ad affrontarla in un tempo incerto e insicuro come il nostro

 16 settembre '26 - mercoledì                              16th Seètember / Wednesday            visone post - 2

(da la Repubblica - 28 agosto'26 / Sulla paura 

Come rispondere alla paura

(di Massimo Recalcati)

In un tempo traumatizzao dalle guerre e dall'incertezza per il nostro avvenire il tema della sicurezza si è caricato di una valenza che non è più solo politica, ma anche mentale. Ridurre l'esigenza di sicurezza alla manifestazione di un rudimentale analfabetismo politico non solo è un'errore strategico che spalanca praterie per una predicazione "alla" Vannacci, ma segnala soprattutto l'incapacità di comprendere il carattere inaggirabile della pulsione securitaria. L'essere umano non è, infatti, solamente un "animale sociale" - come riteneva classicalmente Aristotele - ma è anche animato da una spinta (antisociale) a rifiutare l'estraneo, lo straniero, a identificarlo, come direbbe Freud, con l'ostile in quanto fattore di perturbazione del suo equilibrio interno.  La pulsione a chiudersi anzichè ad aprirsi non è, dunque, una patologia mentale, ma una attitudine fondamentale dell'essere umano destinata ad accentuarsi di fronte a situazioni di incertezza e di disordine. La pulsione securitaria nasce dalla necessità  di tracciare  confini identitari  che possano  proteggere  la vita in- dividuale e collettiva dall'irruzione dell'estraneo.

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venerdì 28 agosto 2026

Politica estera - Spagna e il metodo Sanchez

 28 agosto '26, venerdì                                28th August / Friday                         visione post - 51

(da "la Repubblica" - 21 marzo 2026 / Invece Concita - 'Come fa Sanchez?... )

Come fa Sanchez? Studiamolo

di C. De Gregorio

Ma come farà Pedro Sanchez? A fare sempre cose di sinistra, a dire le parole giuste? Che cos'ha che i nostri non hanno? Eppure sembravano partiti tutti più o meno alla pari, quelli della sua generazione. Perchè lui sì e gli altri no? Non stiamo parlando qui di grandi statisti, di visionari e filosofi: non si intravede da nessuna parte un nuovo Berlinguer. Neppure lui lo è. E' un politico preparato, concentrato sulle sue ragioni: come molti. E' pieno di problemi, come moltissimi. Direi come tutti. Problemi di maggioranza, di tenuta di coalizione. Ha di fronte la minaccia delle destre che avanzano, in molte regioni vincono. Vox cavalca. Ha i suoi problemi giudiziari, parecchi, la moglie sotto accusa. La giustizia non è "un plotone di esecuzione", come sostiene qui da noi la capo segreteria del ministero di Giustizia. La Giustizia fa le sue indagini esamina le accuse, non risparmia i potenti e i governanti in carica. Non si richiede impunità per la casta.  E' un leader debole, scrivono ogni giorno i giornali dell'opposizione, in Spagna. Eppure fa, dice. Che la guerra è illegale, che si può perfettamente essere nemici di un regime sanguinario che impicca in piazza ragazzi senza processo (Iran) e al contempo essere contrari alle violazioni del diritto internazionale. Ieri un Consiglio dei ministri straordinario ha varato "lo scudo sociale".  Misure per proteggere i cittadini dalle conseguenze del conflitto. dalle speculazioni e dai rincari. Ottanta provvedimenti per circa 5 miliardi di euro. la riduzione dell'Iva sui carburanti dal 21% al 10%, l'eliminazione dell'imposta speciale sugli idrocarburi, con un calo stimato  di 30-40 centesimi al litro su diesel e benzina. La riduzione delle imposte sull'elettricità, il rafforza-mento del bonus sociale elettrico, il divieto di sospensione delle forniture per le famiglie vulnerabili. Il blocco temporaneo degli affitti. Il divieto di licenziamento e il controllo dei margini aziendali. Non c'è da applaudirlo, bisogna studiarlo. Capire come fa.

Lucianone

Ulime notizie - dall' Italia e dal mondo / Latest news

 28 agosto '26 - venerdì                                    28thAugust / Friday                      visione post - 15

NEPAL E TIBET - L'ondata devastante dalla montagna sulle vallate sottostanti e la relativa alluvione

Napal: si scava nel fango /  Per ora si contano 1.300 dispersi / centinaia le vittime / Persi contatti con tre italiani / Timore per una seconda ondata /

 E' franata la roccia sotto il ghiacciaio: una massa simile a quella del Vajont

Russia e Nato -

La Nato in allerta:  il 18 agosto, senza preavviso, in atto una vasta esercitazione militare ha simulato l'assedio di Kaliningrad / L'Alleanza diffida Mosca da aggressioni / Ma nuove minacce dal Cremlino / Trump: Putin non attaccherà 

La deterrenza è una disciplina complessa, in cui si alternano diplomazia e forza; in modo da fare la massima attenzione a non superare i limiti, cioè serve a impedire che le crisi si trasformino in conflitti.

Bosnia - 

Morto Mladic, il boia della Bosnia, che ordinò il genocidio di Srebrenica / Capo delle Forze armate serbo-bosniache, perseguitò la popolazione musulmana. Nel 2017 fu condannato all'ergastolo all'Aia


Italia - contro le pandemie un odontoiatra

In caso di nuove pandemie, incaricato nel ministero alla Salute un odontoiatra /

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lunedì 17 agosto 2026

Sport - ATLETICA E NUOTO molto meglio del Calcio, ma entrambi vengono snobbati dalla massa di adulti italiani

 17 agosto 2026 - lunedì                             17th August / Monday                          visione post -  5

IL Rompipallone  di Gene Gnocchi

Niente Mondiali ma secondo posto nel medagliere europeo di nuoto. Perchè i bambini italiani in cortile non hanno più una palla ma una piscina

Atletica e Nuoto:  Grande Italia

Forse nessuno se l'aspettava con queste proporzioni, enormi e indiscutibilmente meritate fino in fondo, e che cioè l'Italia del Nuoto (quella degli 'European Aquatics Championships - Paris 2026") e dell'Atletica (European Athletics a Birmingham) ottenesse dei risultati dai suoi atleti così sorprendenti, cioè vincenti fino a installarsi alla sommità del Medagliere in seconda posizione nel Nuoto Vasca e addirittura in prima assoluta posizione nel medagliere dell'Atletica.

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martedì 11 agosto 2026

Politica europea / la questione migratoria: duello Sanchez - Meloni, Stati sovranisti che spaccano e... la Sinistra europea oltre Sanchez?

 11 agosto '26 - martedì                                 11th August / Tuesday                         visione post - 5

Questione migratoria in Europa

venerdì 7 agosto 2026

Riflessioni del Venerdì - I nostri cari personaggi, idoli, punti anche di riferimento scomparsi. E ci accorgiamo che la morte è verità che ci sommerge tutti...

 7 agosto '26 - venerdì                                         7th August / Friday                             visione post - 8

C'è una frase che quasi tutti non vorrebbero mai sentire: "Prima o poi... ". E il resto è facile da indovinare. Quando poi si parla di personaggi noti, famosi che più o meno ammiriamo tutti, si rimane basiti per un pò, perchè non ce l'aspettavamo e avremmo voluto, pensato, immaginato che vivessero ancora, che potessimo vederli ancora in tv o sentire per un bel pò le loro voci e ammirare, scrutare i loro volti.

Mesi fà se n'era andato Alex Zanardi, uno dei miei idoli che avevo visto per la prima volta nei primi semplici giochi da computer ma subito non pensavo fosse un pilota veramente esistito, ma solo una invenzione da videogame. Poi avevo saputo che era uno dei più grandi piloti di Formula Uno e che aveva gareggiato addirittura nei grandi circuiti americani. E negli States era già considerato grande campione. Ma il terribile jncidente di gara a Indianapolis, pur avendo salva la vita, gli aveva stravolto per un attimo i suoi piani di futuro campione. Ma lui non si arrese. E il suo carattere romagnolo/emiliano gli fece allora prendere altre strade sportive. Sempre con successo, finchè ebbe l'incidente sulla sua auto a rotelle che lo convinse al ritiro defintivo, lavorando anche in tv in parecchi programmi sportivi. -  

Poi è scomparso Osvaldo Bagnoli, grande allenatore che dedicandosi a svolgere il suo lavoro a Verona,portò ...

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martedì 28 luglio 2026

Politica / Sport - Almeno simulare fair play

 28 luglio '26 - martedì                                   28th July / Tuesday                         visione post - 8

(da la Repubblica - 28 luglio  /  l'Amaca di Mihele Serra)

Almeno simulare fair play

Il ministro dello Sport Abodi ha atteso meno di un secondo per esprimere la sua malcelata soddisfazione per l'inciampo del suo rivale Malagò, che ha dovuto tornare sui suoi passi sulla vicenda Pirlo.  "Una brutta figura", ha commentato Abodi. -     Poteva dire "una faccenda sfortunata", o "un incidente di percorso", invece no: "brutta figura".  Aspettarsi che un ministro dello Sport offra un appoggio leale al presidente della più importante federazione sportiva del Paese (così come dal ministro dell'Interno ci si aspetta che non manifesti ostlità per il capo della Polizia) vuol dire non conoscere l'Italia.  La faida personale e il malanimo tra capibranco in lotta sono la regola. Che qualcuno lavori per uno scopo comune, anche se gli interessi personali divergono, è pura utopia; e anche il piano B, che sarebbe affrontare le difficoltà altrui almeno fingendo fair play, è impensabile. Non siamo un paese di signori, no che non lo siamo. -  Come aggravante politica va aggiunto che questo governo, a più riprese, ha manifestato ostilità per l'autonomia dello sport, e non solo dello sport. Una specie di nevrosi da controllo lo pervade, come dimostrato dal fallito assalto al Coni, dalla governance intollerante della Rai e da altre operazioni di assoggettamento (il caso più recente, del quale si parla poco o affatto, è Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, la cui autonomia scientifica è parsa meno salda in occasione del varo delle nuove norme sulla caccia). Ma fino a che non sarà direttamente il ministro dello Sport a nominare il ct della Nazionale, e magari a fare la formazione, sarebbe elegante almeno simulare spirito di collaborazione con il presidente federale.   

Lucianone

lunedì 13 luglio 2026

Ultime Notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news

 13 luglio '26 - lunedì                                        13th July / Monday                       visione post - 13

Sport / tennis

Jannik Sinner -  A Wimbledon bis storico di Sinner / Adesso Londra è azzurra ed è una "vittoria speciale" per il Numero Uno / Doma Zverev in quattro set e si conferma campione / E' il q uinto Slam conquistato in carriera / "E' stata dura dopo Parigi - ha detto dopo il trionfo - Ho sacrificato  tanto per essere in questa posizione. Questo traguardo significa molto, è un giorno speciale".  

Altri campioni del tennis nel passato lontano: Adriano Panatta, Pietrangeli, Barazzutti, Campores e parecchi ancora. Ma mai come Sinner. Sì, sicuro che allora erano tempi in cui il tennis era uno sport minore, poco praticato dalla massa, non ancora valutato e considerato uno sport "vero", ma quei pochi che gli si dedicavano lo facevano isolati, poco apprezzati. Oggi, e apartire soprattutto dagli anni Novanta, tutto in questo sport si è evoluto. E ormai Jannik ha dato inizio a una nuova era di campioni e campionesse. E meno male!

Esteri /  battaglia sul controllo di Hormuz

Pioggia di missili Usa sull'Iran e navi colpite / Teheran annuncia la chiusura dello Stretto ma gli Usa smentiscono / Lagarde a Washington / Trump: Hormuz lo controllo io 

Italia / Primo piano

Torna l'ansia da inflazione: occhi su diesel e gas / Ministro Urso: "Se i carburanti risalgono, aiuti mirati a imprese e famiglie" / Il sì dell'Italia contro gli Antifa: un segnale di Meloni a Donald Trump / Tensione Conte-Pd su Mosca / Il dem Provenzano. "Conte ha il problema Di Battista e sta alzando il tiro a scapito di Ucraina e Kiev"

Lucianone

SPORT / Tennis - Altro che nazionale azzurra: per fortuna abbiamo Jannik Sinner!

13 luglio '26 -  sabato                                       13th July / Saturday                       visione post - 38

 Ieri, domenica 12 luglio, è una data da ricordare bene, da fissare nel mondo dello sport italiano e non solo.

Ci stiamo ancora tutti, o quasi, stropicciando gli occhi, dopo aver visto set dopo set (quattro giochi/partite in tutto in più o meno quattro ore) quello che ormai non è più un extraterrestre-tennista ma un consolidato enorme sportivo-esperto atleta del tennis (e chi più ne ha più ne metta) che risponde a un nome ormai magico: Jannik di 24 anni e Sinner di cognome e italianissimo, anche se altoatesino - alla faccia di chi ancora oggi lo sfotte, chiamandolo "tedesco" magari di esportazione. Col cavolo! Jannik Sinner è italianissimo ed è, per giunta, il nostro orgoglio nazionale. Non c'è Italia del calcio che tenga, non c'è ormai paragone, e semmai è lui, il semplice Jannik che tiene alto, altissimo l'orgoglio italico sportivo, e soprattutto dopo che fino a quasi una decina d'anni fà e oltre il tennis "non veniva considerato" un granchè: ci mancavano campioni come Sinner che portassero i giovani ad avvicinarsi finalmente a questo magnifico sport (io stesso l'ho praticato a suo tempo come dilettante per parecchi anni). E infatti dietro la scia di Jannik è nato un vivaio di giovani (escluso Berrettini) che è stato trascinato dalle vicende più che esaltanti di questo giovane altoatesino, alto di statura e dal carattere tosto e sicuro come sono di solito gli altoatesini. Dallo sci, sport dove pure faceva bene con ottimi risultati, Jannick è passato al tennis, voluto testardamente come suo primo sport preferito e ponendosi gìà obiettivi e risultati.

Ma tornando al partitone di Wimbledon, in cui Sinner ha battuto in finale il tedesco Zverev, e dove ci siamo sì "stropicciati gli occhi" per la vittoria del nostro eroe, ma anche per la gran partita combattuta da Zverev, mai visto così forte e soprattutto sull'erba. E in certi momenti della gara sono stati due giganti, finchè la forza di carattere e di gioco di Jannik ha prevalso alla fine, pallina dopo pallina giocata con grande vigore soprattutto nei servizi e negli affondi degli "ace" su un tenace ma alla fine stressato Zverev. -  E pensare, comunque, che a Parigi nel "Roland Garros" Jannik era crollato per il gran caldo (gli organizzatori gli avevano riservato la sorpresina di farlo giocare nella canicola di un mezzogiorno di fuoco come fosse il "supereroe" di un film), mettendo a dura prova il fisico e la mente. Niente: il nostro è letteralmente crollato. E in seguito, visite approfondite, più d'una, per esaminare se ci fossero conseguenze più o meno gravi. Alla fine, no tutto a posto. Era stata solo colpa di quello scherzetto parigino. E Sinner è tornato come nuovo, come ai vecchi tempi e ancora meglio. A Londra il suo punto di forza è stato il servizio e lo smash dei suoi "ace" alla battuta.  E insomma abbiamo così potuto in buona parte dimenticare la delusione per la mancata partecipazione degli Azzurri al Mondiale americano di football.  Evviva, ancora una volta, il super Jannick e per contrasto un Abbasso ai nostri ex eroi della Nazionale italiana. Troppo tempo senza un trionfo mondiale. E adesso andare a capire perchè e trovare rimedio andando a pescare dei "Sinner" pure nel calcio. E non sarà facile!

- Luciano Finesso -

Lucianone