lucianone - bottle in the air
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mercoledì 11 febbraio 2026
lunedì 9 febbraio 2026
COMMENTO - Le Olimpiadi e le Guerre e... i Trump e le Meloni... e forse: la Pace
9 febbraio '26 - Lunedì 9th February '26 / Monday visione post - 9
La P A C E, questa sconosciuta. Tutti la vogliono, tutti la vogliamo... a parole. Ma siamo arrivati al punto di dire oggi, sempe più spesso "ma!, lasciami in pace!". Ed è su questa frase, su questo ormai epiteto, che va fatta una riflessione, che dobbiamo capire e scoprire dove à finita la vera empatia insieme a quella genuinità che ha accompagnato uomini e donne fino a tempo fà. Ed ecco il bisogno di cercare quel tempo e... quale tempo!
mercoledì 4 febbraio 2026
SPORT / calcio - Serie A - 23^ giornata '25 / 26 - Risutati, classifica e Commento + video
4 febbraio '26 - mercoledì 4th February / Wednesday visione post - 6
Risultati delle partite
Lazio - Genoa 3 - 2 Pisa - Sassuolo 1 - 3
Napoli - Fiorentina 2 - 1
Cagliari - H. Verona 4 - 0
Torino - Lecce 1 - 0 Como - Atalanta 0 - 0
Cremonese - Inter 0 - 2
Parma - Juventus 1 - 4 Udinese - Roma 1 - 0
Bologna - Milan 0 - 3
CLASSIFICA
INTER 55 / Milan 50 / Napoli 46 / Juventus 45 / Roma 43 / Como 41 / Atalanta 36 /
Lazio, Udinese 32 / Bologna 30 / Sassuolo 29 / Cagliari 28 / Torino 26 / Genoa,
Cremonese, Parma 23 / Lecce 18 / Fiorentina 17 / Pisa, Verona H, 14
COMMENTO di Luciano Finesso
Partendo dall'Inter di Chivu, per ora prima de lungo trenino della A: il team nerazzurro di Milano ha +5 sul Milan, +9 sul Napoli, +10 sulla Juventus, +12 sulla Roma, +14 sul Como. E qui mi fermo, poichè da Atalanta in giù la differenza si nota, non solo nel punteggio, soprattutoo nelle difese e negli attacchi. Quelle che sorprendono in questo gruppo sono Cagliari, Sassuolo, Udinese e la solita Atalanta e con un pò di flessione nel girone di ritorno il Bologna, comunque in ripresa. - Poi da Cagliari fino a Fiorentina, Pisa e H. Verona si dovrà ancora stare in guardia e lottare per non cadere nella rilassatezza del già "acquisito" e perciò conquistato "posto salvezza". Ci sono squadre "disperate" come Pisa e Verona le quali con il cambio-allenatore e qualche acquisto azzeccato a Gennaio potrebbero risollevarsi. E c'è poi quel team "color Viola" che con Kean e soci non si darà per vinto fino alla fine: una bella avvincente lotta fino alla fine, poichè i punti di distacco tra loro non sono poi così tanti e incolmabili. Insomma, tutto da vedere!
VIDEO
Lucianone
sabato 31 gennaio 2026
SPORT / calcio - Serie A - 22^ giornata '25/26 / Risultati, video e commenti
31 gennaio '26 - sabato 31st January / Saturday visione post - 4
Risultati delle partite / 22^ giornata
Inter - Pisa 6 - 2 Como - Torino 6 - 0
Fiorentina - Cagliari 1 - 2 Lecce - Lazio 0 - 0
Sassuolo - Cremonese 1 - 0
Atalanta - Parma 4 - 0 Genoa - Bologna 3 - 2
Juventus - Napoli 3 - 0 Roma - Milan 1 - 1
H. Verona - Udinese 1 - 3
Continua... to be continued...
giovedì 29 gennaio 2026
Reportage - Il racconto / da Kiev dove la Russia di Putin bombarda tutti i giorni
giovedì 29 gennaio 29th January / Thursday visione post - 9
(da la Repubblica, 29 gennaio '25 - inviato PAOLO BRERA)
Quartiere Troieshchyna: così Kiev resiste alla guerra nel palazzo di ghiaccio
Diciotti piani senza riscaldamento e con la luce che va e viene: qui ci si veste a strati e la notte si dorme abbracciati ai gatti -
In portineria ecco Murik, micione guardiano, "Lavora con me da 13 anni", è lui che presidia i sette strati di coperte sul lettino di Oxana. Servono tutti, per sopravvivere al gelo di questa Kiev finita sulle barricate del Generale inverno: "Dopo l'ultimo grande bombardamento del 20 gennaio - racconta Oxana - siamo rimasti tre giorni senza luce e senza gas, senza riscaldamento e senza acqua corrente. Te l'immagini, vivere così? I miei sette gatti me li metto addosso, sono la mia stufetta. C'erano quattro gradi sotto zero... no, non hai capito, non fuori: proprio qui, dentro il mio gabbiotto da portinaia in cui vivo e in cui dormo", questi quattro metri quadrati "in cui mangio e lavoro e riposo", dice la responsabile 65enne di 18 piani di vite sovrapposte; la coordinatrice di 90 appartamenti che la guerra ha trasformato in trincee nel cuore della capitale ucraina, a centinaia di chilometri dal fronte: "Siamo scioccati". E' così che si resiste, volenti o nolenti, ora che la guerra non è più solo una maledetta faccenda per soldati. Ora che non è più "solo" allarmi bomba che ti svegliano con l'ansia, e non è più "solo" la roulette russa dei droni e dei detriti. Ora è il gelo di appartamenti casamatte, sono le centomila gavette di ghiaccio dei piatti in dispensa, i gabinetti con gli scarichi bloccati come quello di Oxana. Saltano i fusibili, esplodono i tubi. Le due centrali di Kiev sono state ripetutamente colpite, e i russi hanno bombardato anche la sottostazione che distribuisce l'energia nucleare prodotta a Rivne. E' così che si resiste, nel gabbiotto surgelato di Oxana: con "la solyanka ai funghi" che sobbolle sul fornelletto da campeggio e Olena che entrando annusa e quasi se ne sviene per il profumo, e allora "dai vieni qui, assaggia!". Si resiste dormendo come cacciatori di foche: "Vestita a strati con due pantaloni e maglie e maglione e cappello di lana. E sopra il giubbotto senza maniche, e sopra ancora il piumone giacca a vento. Due paia di calze e scarpe addosso". E Murik, e gli altri amici a pelo caldo. Siamo tornati tre giorni di fila in questo condominio di Troieshchyna, quartiere popolare nella prima periferia di Kiev, sponda sinistra del Dnepr. E' qui "la stragrande maggioranza dei 639 edifici ancora senza riscaldamento", dice il sindaco Klitschko. E' il più colpito dal ricatto russo ai civili, dai missili e dai droni che ogi settimana attaccano centrali e sottostazioni per urlare agli ucraini arren-detevi, rinunciate al Donbass o vi costringeremo ad abbandonare Kiev senza neppure distruggerla come Mariupol. - Nel palazzo la luce è tornata, "ma può saltare da un momento all'altro per il so-vraccarico". L'acqua c'è, "ma solo quella fredda". Il riscaldamento no, bloccato. "Abbiamo svuotato i tubi del sistema centralizzato prima che esplodessero", spiega Oxana. L'acqua calda - quella tecnica con l'antigelo spedita nei caloriferi e quella del rubinetto - arriva direttamente dalle centrali in temperatura e viene raccolta in un enorme serbatoio vicino al palazzo: "E' quello: serve sei condomini", indica. -. Il palazzo, un casermone sovietico di appartamenti popolari assegnati gra-tuitamente, non ha impianto a gas: tutti hanno cucine elettriche, la combinazione peggiore da quando i russi hanno spento la luce a suon di bombe. E' una sfida da palestra, arrivare in ima al 18° piano: 36 rampe di buona volontà da salire con il parka artico e le mani ficcate nei guanti e nelle tasche. Ti si gela anche la buona volontà residua a -20°. Ieri, ultimo giorno in cui siamo andati, la temperatura a Kiev era addolcita tornando allo zero termico. "Ma dicono che scenderemo di nuovo finpo a -26°, nei prossimi giorni", dice Tanya risalendo il piccolo Everest condominiale in cordata con la figlia Daryna, 8 anni. Non prendono l'ascensofe perchè è una trappola, quando va via a luce. "Viviamo vicino, anche noi al gelo, siamo qui ad aiutare un'amica. L'acqua esce dal rubinetto con pezzettini di ghiaccio, la cosa peggiore è che si gela la testa. Ho freddo e vado a coprire Daryna". "E io le dico... ma mamma, io mi muovo, ho caldo!".
Quando si sono trovati al buio e al gelo, quelli del 4° piano hanno chiamato la polizia: "Moriamo di freddo, fate qualcosa, veniteci ad aiutare... Ci hanno mandati a quel paese", raccontano. "E' dura, durissima. Sto in un piano alto, òascia perdere il nome. Ho 70 anni, puoi immaginare cosa vuol dire venir su per le scale alla mia età, con la spesa e con queste?", punta il dito alle ginocchia. Pensa ad Alla, allora. Su, al 13° piano, 83 anni. Nel 1965 lavorava al Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan; si è presa la leucemia. è debole, impossibile scalare a piedi. e fa a spesa Oxana, e "la affido al primo che sale oltre il suo piano". Solidarietà di sopravvivenza. - "Maledetta Guerra", si sfogano Artiom e Nastia, Lui ha 24 anni e suona in un gruppo, lei 23, fotografa. Con loro c'è Artem Rublev 23enne del Donbass: "Non è importante sotto quale bandiera vivere, ma che non ci siano tre milioni di morti da una parte e 4 dall'altra, e città distrutte". All' 11° piano, per dormire, Tatyana, abbraccia botiglie d'acqua scaldate in pentola: "Mio marito è stato ferito nel Donbass, mio figlio sta combattendo. E' il nostro Paese, non lo cederemo a nessuno". Più su, al 15°, Liza, designer grafica 21enne, quando manca la luce fa il giro dei bar in un quartiere di blackout, ma "c'è la fila". Ci sarebbe la tenda della protezio-ne civile "ma lascio il posto agli anziani, ne hanno più bisogno". Ogni sera trema sperando che il marito capocuoco non finisca accalappiato dai mobilitatori e spedito a combattere: "Torna in taxi, si dice che alcuni facciano la spia. I negoziati? Non ci credo più, voglio la pace, sono disperata e arrab-biata, la mia gioventù trascorre, e io non vivo". - A casa di Julia sono 4 donne, dalla mamma 75enne alla nipote adolescente: "siamo al 4° piano, è più semplice. Geliamo, ma resistiamo. Però quando sento che non possiamo cedere il Donbass mi chiedo: riusciremo a conservarlo? Qual è il piano? Ok, è ucra-ino, è contro ogni norma, ma non rimandiamo solo il problema con tanti morti in più?".
Lucianone
mercoledì 28 gennaio 2026
L' Intervista - Minneapolis e gli squadroni dell' Ice negli Usa / Parla il "Pulitzer" David Cay Johnston
28 gennaio, mercoledì '26 28th January / Wednesday visione post - 32
(da IL FATTO QUOTIDIANO - Mercoledì 28 / '26 - di Roberta Zunini)
Assalitori di Capitol Hill tra gli agenti Ice
"Triste per l'uccisione di Pretty, non era un assassino, ma non puoi presentarti armato" (Il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump / 27 gennaio 2026) -
Appesi a un filo - "Il presidente sa che perderà le elezioni di midterm: dirà che sono truccate. Perchè lui intende bloccare ancora i file Epstein" (D. C. Johnston)
"Il reclutamento degli agenti dell' Ice è oscuro: sono sicuro che tra loro ci siano responsabili dell'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021". Parole del già premio Pulitzer David Cay Johnston, la cui biografia di Donald Trump del 2017 ha fatto il giro del mondo e il cui lavoro investigativo in ambito finanziario lo ha reso uno dei giornalisti più prestigiosi d'America. "E' abbastanza chiaro che lo scopo di avere tremila agenti dell' Ice a Minneapolis, che ha una forza di polizia di 600 unità, è quello di cercare di ottenere una reazione violenta:. così Trump potrà imporre la legge marziale ai sensi dell' Insurrection Act del 1807 per eliminare il diritto e le garanzie in caso di arresto impiegando l'esercito contro i cittadini americani. Ma sarebbe illegale usare l'Insurrection Act per reprimere le proteste, che sono un diritto sancito dal Primo Emendamento: "E' legale riunirsi pacificamente e presentare petizioni al governo per la riparazione dei torti".
Roberta Zunini - Trump potrebbe usarlo anche per non riconoscere i risultati delle elezioni di medio termine del prossimo novembre?
David Cay Johnston: "I Democratici otterranno la maggioranza alla Camera (quasi certo) o al Senato (possibile), Donald dirà sicuramente che le elezioni sono state truccate. Il presidente afferma di avere un consenso record, mentre l'ultimo sondaggio attendibile mostra che ben il 58% degli americani non lo voterebbe. Il rischio è che prima del 3 gennaio 2027 , quando s'insedierà il nuovo Congresso, lo spea-ker Mike Johnson o il leader della maggioranza al Senato John Thune del South Dakota, potrebbero cercare di impedire l'elezione di Democratici regolarmente eletti. Mike Johnson aveva già ritardato per molte settimane l'elezione di un democratico dell'Arizona eletto per succedere a suo padre, morto in carica. Johnson inoltre fa di tutto per impedire che passi una petizione in cui si chiede la pubblicazione dei file di Epstein, più del 99% dei quali non è stato ancora reso pubblico".
R. Zunini - Chi sono i membri dell' Ice?
D, C, Johnston: "Noi cittadini non sappiamo chi siano gli agenti dell'Ice. Il governo federale tiene nascoste le loro identità. I loro precedenti non vengono esaminati adeguatamente e sono sicuro che, se riusciremo a recuperare la nostra democrazia, scopriremo che tra loro ci sono insorti del 6 gennaio poi graziati da Trump. Inoltre, avendo studiato a fondo le tattiche di polizia e avendone persino scritto per pubblicazioni sulle forze dell'ordine, posso dire che le tattiche di strada dell'Ice sono decise da incom-petenti e sono incoerenti con le politiche di ogni dipartimento di polizia.
R. Zunini - Intanto l'economia americana non sta andando bene...
D. C. Johnston: "Da quando TRump è ritornato in carica, la crescita occupazionale non c'è più. IL mantra di Trump "trivella, tesoro, trivella" è un fallimento. La scorsa settimana c'erano 541 trivelle operative negli Stati Uniti, in calo rispetto alle 663 di fine 2024, quando Biden era presidente. Intanto i prezzi dei prodotti alimentari in generale continuano a salire.
R. Zunini - Che cos'è il Board of Peace?
D. C. Johnston: "Il Board of Peace è il tentativo di Donald di controllare gli affari internazionali facendo pagare i soci. Donald è un autocrate, non un diplomatico. Non dimenticate che in questo consiglio non c'è un solo palestinese, anche se stiamo parlando di Palestina.
R. Zunini - Attacco all' Iran imminente?
D. C. Johnston: "Tump teme che entrare in una guerra aperta per rovesciare il regime gli farebbe perdere gran parte della sua base a cui non importa della questione. Attacchi mirati e l'uso di metodi informatici e di intelligence per indebolire il regime sono in corso e continueranno".
R. Zunini - E cosa farà in Groenlandia?
D. C. Johnston: "Si tratta di un diversivo per distogliere l'attenzione dai dossier Epstein. In base a un trattato dell'era Truman, gli Stati Uniti hanno un diritto praticamente illimitato a creare basi militari".
R. Zunini - Epstein... c'è altro?
D. C. Johnston: "Ora abbiamo testimonianze sotto giuramento, scritte, secondo cui esistono prove fotografiche e video compromettenti. L'amministrazione Trump sta cercando di nascondere questi documenti con la scusa di proteggere donne ormai diventate adulte, ma molte di loro vogliono che questi documenti siano resi pubblici, quindi questa argomentazione non funziona".
R. Zunini - E in Venezuela come finirà dopo l'operazione Maduro?
D. C. Johnston: "Anche il Venezuela è stato un diversivo. E anche poco scrupoloso dal punto di vista diplomatico e sugli effetti reali della geopolitica. Trump ha lasciato al potere l'intero regime di Maduro, tranne il presidente e sua moglie".
Lucianone
lunedì 26 gennaio 2026
POLITICA americana / Il Presidente Donald Trump e il suo esercito di sgherri mascherati: sotto accusa!
26 gennaio '26 26th January / Tuesday visione post
SOCIETA' / STATI UNITI: la violenza di Trump e del suo esercito irregolare, di tipo fascio-nazista
26 gennaio 2026 - lunedì 26t January / Monday visione post - 5
LA VIOLENZA SCUOTE L ' AMERICA
Divampano le polemiche e le proteste di piazza negli Stati Uniti dopo l'uccisione, a Minneapolis, di Alex Pretti. I testimoni e i video confermano che l'uomo non impugnava nessuna arma prima che la polizia di Trump sparasse. Manifestazioni, oltre che a Minneapolis, anche in tutto il resto del Paese americano dalla California a New York e oltre. Le accuse al presidente Donald Trump e i dubbi sull'ICE arrivano anche dai repubblicani. Intanto i mezzi di informazione parlano di clima da GUERRA CIVILE.
Minneapolis in piazza: "Siamo tutti Alex" / Fiori sul luogo della sparatoria e cartelli nelle vetrine: "Via l' Ice, poteva capitare a chiunque"
(Da inviata Viviana Mazza / Corriere della Sera ) - E' domenica mattina e a Minneapolis (Minnesota) fa troppo freddo per uscire: -18 gradi senza contare l'impato del vento. Le strade del centro di Minneapolis sono vuote, eppure alle 9 del mattino decine di persone si sono già radunate a Nicollet Avenue, nel quartiere di Whittier, dove meno di 24 ore prima Alex Pretti, che viveva poco distante, è stato ucciso dagli agenti della Border Patrol, la polizia di confine. E centinaia di persone sono giunte poche ore dopo a Government Plaza, per una protesta che chiede giustizia sia per Renèe Good che per Alex Pretti, due citta-dini americani morti per mano degli agenti federali anti.immigrazione (Ice) in meno di tre settimane. La strada dove è stato ucciso Pretti la chiamano Eat Street: è un corridoio urbano con molti immigrati, pieno di ristoranti internazionali e bar.
Continua... to be continued......
martedì 20 gennaio 2026
Sport / calcio - Serie A - 21^ giornata '25/26 / Risultati, classifica e commento
20 gennaio '26 - martedì 20th January / Tuesday visione post - 10
Risultati partite / 21^ giornata
Pisa - Atalanta 1 - 1 Udinese - Inter 0 - 1
Napoli - Sassuolo 1 - 0 Cagliari - Juventus 1 - 0
Parma - Genoa 0 - 0 Bologna - Fiorentina 1 - 2
Torino - Roma 0 - 2 Milan - Lecce 1 - 0
Cremonese - H. Verona 0 - 0 Lazio - Como 0 - 3
CLASSIFICA
Inter 49 / Milan 46 / Napoli 43 / Roma 42 / Juventus 39 / Como 37 / Atalanta 32
Bologna 30 / Lazio 28 / Udinese 26 / Sassuolo, Cremonese, Parma, Torino 23
Cagliari 22 / Genoa 20 / Fiorentina, Lecce 17 / Pisa, H. Verona 14
Commento
Inter con 6 di vantaggio sul Napoli e adesso i partenopei di Conte devono darsi una forte regolata per diminuire l'handicap recuperando punti, meglio se tre, con la prossima avversaria che, comunque, si chiama Juventus nel periodo di "stato di grazia". Non sarà semplice! Anche il Milan, in ogni caso, deve rimontare tre punti dai nerazzurri: dovrà impegnarsi al massimo con la Roma. Non facile... Parlando del Como, veleggia in quasi alta classifica a suon di gol: 3 sberle alla lazio a Roma. Non da poco, anche se questo non è il miglior periodo dei biancoazzurri. Guardando in basso, cioè nel fondo, c'è la novità del Lecce che rischia di essere risucchiato tra le ultime, la Fiorentina che invece conferma i progressi degli ultimi tempi e poi il Genoa che ancora deve trovare punti preziosi per poter uscire dal pericolo di essere coinvolto o, meglio, ricoinvolto nella lotta delle pericolanti. E poi Pisa e Verona non si schiodono per ora dal fondo-fondo e solo dei risultati da tre punti con vittorie conseguenti in almeno tre, quattro dei futuri incontri/scontri le potrà dare qualche slancio per sperare, soprattutto se le concorrenti sopra di loro si bloccheranno; ma non sarà facile e, come si dice, meglio sempre fare conto sulle proprie forze prima di tutto. E magari tanto dipenderà anche dai rinforzi che potranno arrivare dal mercato di Gennaio.
di L. Finesso
Lucianone
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