martedì 28 luglio 2026

Politica / Sport - Almeno simulare fair play

 28 luglio '26 - martedì                                   28th July / Tuesday                         visione post - 7

(da la Repubblica - 28 luglio  /  l'Amaca di Mihele Serra)

Almeno simulare fair play

Il ministro dello Sport Abodi ha atteso meno di un secondo per esprimere la sua malcelata soddisfazione per l'inciampo del suo rivale Malagò, che ha dovuto tornare sui suoi passi sulla vicenda Pirlo.  "Una brutta figura", ha commentato Abodi. -     Poteva dire "una faccenda sfortunata", o "un incidente di percorso", invece no: "brutta figura".  Aspettarsi che un ministro dello Sport offra un appoggio leale al presidente della più importante federazione sportiva del Paese (così come dal ministro dell'Interno ci si aspetta che non manifesti ostlità per il capo della Polizia) vuol dire non conoscere l'Italia.  La faida personale e il malanimo tra capibranco in lotta sono la regola. Che qualcuno lavori per uno scopo comune, anche se gli interessi personali divergono, è pura utopia; e anche il piano B, che sarebbe affrontare le difficoltà altrui almeno fingendo fair play, è impensabile. Non siamo un paese di signori, no che non lo siamo. -  Come aggravante politica va aggiunto che questo governo, a più riprese, ha manifestato ostilità per l'autonomia dello sport, e non solo dello sport. Una specie di nevrosi da controllo lo pervade, come dimostrato dal fallito assalto al Coni, dalla governance intollerante della Rai e da altre operazioni di assoggettamento (il caso più recente, del quale si parla poco o affatto, è Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, la cui autonomia scientifica è parsa meno salda in occasione del varo delle nuove norme sulla caccia). Ma fino a che non sarà direttamente il ministro dello Sport a nominare il ct della Nazionale, e magari a fare la formazione, sarebbe elegante almeno simulare spirito di collaborazione con il presidente federale.   

Lucianone

lunedì 13 luglio 2026

Ultime Notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news

 13 luglio '26 - lunedì                                        13th July / Monday                       visione post - 13

Sport / tennis

Jannik Sinner -  A Wimbledon bis storico di Sinner / Adesso Londra è azzurra ed è una "vittoria speciale" per il Numero Uno / Doma Zverev in quattro set e si conferma campione / E' il q uinto Slam conquistato in carriera / "E' stata dura dopo Parigi - ha detto dopo il trionfo - Ho sacrificato  tanto per essere in questa posizione. Questo traguardo significa molto, è un giorno speciale".  

Altri campioni del tennis nel passato lontano: Adriano Panatta, Pietrangeli, Barazzutti, Campores e parecchi ancora. Ma mai come Sinner. Sì, sicuro che allora erano tempi in cui il tennis era uno sport minore, poco praticato dalla massa, non ancora valutato e considerato uno sport "vero", ma quei pochi che gli si dedicavano lo facevano isolati, poco apprezzati. Oggi, e apartire soprattutto dagli anni Novanta, tutto in questo sport si è evoluto. E ormai Jannik ha dato inizio a una nuova era di campioni e campionesse. E meno male!

Esteri /  battaglia sul controllo di Hormuz

Pioggia di missili Usa sull'Iran e navi colpite / Teheran annuncia la chiusura dello Stretto ma gli Usa smentiscono / Lagarde a Washington / Trump: Hormuz lo controllo io 

Italia / Primo piano

Torna l'ansia da inflazione: occhi su diesel e gas / Ministro Urso: "Se i carburanti risalgono, aiuti mirati a imprese e famiglie" / Il sì dell'Italia contro gli Antifa: un segnale di Meloni a Donald Trump / Tensione Conte-Pd su Mosca / Il dem Provenzano. "Conte ha il problema Di Battista e sta alzando il tiro a scapito di Ucraina e Kiev"

Lucianone

SPORT / Tennis - Altro che nazionale azzurra: per fortuna abbiamo Jannik Sinner!

13 luglio '26 -  sabato                                       13th July / Saturday                       visione post - 38

 Ieri, domenica 12 luglio, è una data da ricordare bene, da fissare nel mondo dello sport italiano e non solo.

Ci stiamo ancora tutti, o quasi, stropicciando gli occhi, dopo aver visto set dopo set (quattro giochi/partite in tutto in più o meno quattro ore) quello che ormai non è più un extraterrestre-tennista ma un consolidato enorme sportivo-esperto atleta del tennis (e chi più ne ha più ne metta) che risponde a un nome ormai magico: Jannik di 24 anni e Sinner di cognome e italianissimo, anche se altoatesino - alla faccia di chi ancora oggi lo sfotte, chiamandolo "tedesco" magari di esportazione. Col cavolo! Jannik Sinner è italianissimo ed è, per giunta, il nostro orgoglio nazionale. Non c'è Italia del calcio che tenga, non c'è ormai paragone, e semmai è lui, il semplice Jannik che tiene alto, altissimo l'orgoglio italico sportivo, e soprattutto dopo che fino a quasi una decina d'anni fà e oltre il tennis "non veniva considerato" un granchè: ci mancavano campioni come Sinner che portassero i giovani ad avvicinarsi finalmente a questo magnifico sport (io stesso l'ho praticato a suo tempo come dilettante per parecchi anni). E infatti dietro la scia di Jannik è nato un vivaio di giovani (escluso Berrettini) che è stato trascinato dalle vicende più che esaltanti di questo giovane altoatesino, alto di statura e dal carattere tosto e sicuro come sono di solito gli altoatesini. Dallo sci, sport dove pure faceva bene con ottimi risultati, Jannick è passato al tennis, voluto testardamente come suo primo sport preferito e ponendosi gìà obiettivi e risultati.

Ma tornando al partitone di Wimbledon, in cui Sinner ha battuto in finale il tedesco Zverev, e dove ci siamo sì "stropicciati gli occhi" per la vittoria del nostro eroe, ma anche per la gran partita combattuta da Zverev, mai visto così forte e soprattutto sull'erba. E in certi momenti della gara sono stati due giganti, finchè la forza di carattere e di gioco di Jannik ha prevalso alla fine, pallina dopo pallina giocata con grande vigore soprattutto nei servizi e negli affondi degli "ace" su un tenace ma alla fine stressato Zverev. -  E pensare, comunque, che a Parigi nel "Roland Garros" Jannik era crollato per il gran caldo (gli organizzatori gli avevano riservato la sorpresina di farlo giocare nella canicola di un mezzogiorno di fuoco come fosse il "supereroe" di un film), mettendo a dura prova il fisico e la mente. Niente: il nostro è letteralmente crollato. E in seguito, visite approfondite, più d'una, per esaminare se ci fossero conseguenze più o meno gravi. Alla fine, no tutto a posto. Era stata solo colpa di quello scherzetto parigino. E Sinner è tornato come nuovo, come ai vecchi tempi e ancora meglio. A Londra il suo punto di forza è stato il servizio e lo smash dei suoi "ace" alla battuta.  E insomma abbiamo così potuto in buona parte dimenticare la delusione per la mancata partecipazione degli Azzurri al Mondiale americano di football.  Evviva, ancora una volta, il super Jannick e per contrasto un Abbasso ai nostri ex eroi della Nazionale italiana. Troppo tempo senza un trionfo mondiale. E adesso andare a capire perchè e trovare rimedio andando a pescare dei "Sinner" pure nel calcio. E non sarà facile!

- Luciano Finesso -

Lucianone