28 dicembre '18 - venerdì 28th December / Friday visione post - 8
Inciviltà delle tribune e criminalità da strada si sono saldate (come commenta Franco Arturi
nella sua 'Analisi' nella Gazzetta dello Sport) nella serata di San Siro, quando era in program-
ma il match Inter - Napoli. La criminalità da strada ha preceduto comunque l'inciviltà di ulu-
lati razzisti sugli spalti (curve e in parte tribune), pochi o tanti che fossero.
E' poco dire che è proprio giunta l'ora di far finire tutto ciò. E' poco dire che non è possibile
andare allo stadio per morire, per lasciarci la pelle. E' poco dire che chi non va allo stadio per
paura, ha ragione! Ma ci siamo di nuovo: siamo ancora qui a contare un'altra vittima, come
se tutti i morti delle tifoserie italiane del calcio (il primo - nella triste cronostoria che ne fa la
Gazzetta sportiva di venerdì 28 scorso - fu nell'aprile del '63, a Salerno) non fossero serviti a
niente. Anzi, inciviltà e barbarie negli stadi e fuori si sono allargati, sono aumentati, e mentre
il fenomeno degli hooligans è pressochè scomparso (perchè fatto fortemente diminuire con la
mano pesante) in Inghilterra e poi Germania, qui da noi tutto è continuato: da quel razzo spa-
rato da una curva all'altra dello stadio romano, nel 1979, colpendo a morte il tifoso laziale Pa-
parelli Vincenzo fino al genoano Spagnolo nel '95 e il laziale Gabriele Sandri nel 2007, e il na-
poletano Ciro Esposito (ultima vittima) nel 2014, morto dopo 50 giorni di coma.
E solo nel 1995 il mondo del calcio (dopo l'accoltellamento di Spagnolo a Genova) decide di fermarsi, ma undici anni prima, nel 1984, c'erano stati altri due morti (Stefano Furlan e Ma-
uro Funghessi) a Trieste per Triestina-Udinese e a Milano per Milan-Cremonese: e anche al-
lora il campionato era proseguito, come se niente fosse successo: 'the show must go on---'
In tutto, per un semplice gioco divertente come dovrebbe essere il calcio, 22 morti dal 1963
di Aprile fino ad oggi: 55 anni di domenicale (tenendo conto che ormai oggi si gioca sempre) massacro.
E mai si è intervenuti in modo radicale, ma sempre rinviando: "abbiamo deciso di fare, e fare-
mo, faremo, faremo!". Intanto all'urgenza di sistemare una volta per tutte la delinquenza del-
le bande attorno agli stadi, s'è aggiunta l'altra non meno importante, e spesso collegata alla
prima, di procedere nei confronti degli urlatori razzisti dentro parecchi stadi di calcio; e non
solo con la sospensione immediata del gioco e quindi della partita, ma anche penalmente ol-
trechè pecuniariamente contro soggetti che niente hanno a vedere con il vero tifo da stadio.
"Honour & Blood" è il vessillo che i gruppi (o meglio bande) che occupano la curva nord di
San Siro sbandierano orgogliosamente, ed è la stessa espressione che usavano i nazisti hi-
tleriani (da là infatti è stata presa da questi pseudo tifosi); ed è da quella stessa curva che
sono partiti gli ululati razzisti verso il giocatore napoletano di colore, Kulibaly. E sempre
a un gruppo della destra estrema di curva nord (questa volta di supposta fede milanista) appartiene quel tipo con precedenti penali cui il ministro dell'Interno Salvini ha dato la
mano. A questo punto le parole servono a poco. Contano molto più i fatti e le immagini!
- Luciano Finesso -
Lucianone
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venerdì 28 dicembre 2018
Ultime notizie - dall'Italia / Latest news
28 dicembre '18 - venerdì 28th December / Friday visione post - 5
Roma - manovra economica
Urla e insulti, legge di Bilancio alla fiducia finale
Tensione alla Camera: il Pd attacca il presidente Fico che sospende i lavori. Oggi
il voto, domani via libera definitiva.
Roma - Risse e insulti. Lancio di faldoni. Urla, spintoni. Accuse di «comportamenti pilateschi e farisaici». Sedute sospese e inviti: «Colleghi, non possiamo dare questo spettacolo». Il penultimo atto della manovra economica in discussione nell’Aula di Montecitorio trasmette immagini quasi da curva di uno stadio, con le opposizioni che invocano la discussione di merito del disegno di legge (non avvenuta) e chiedono il ritorno in commissione Bilancio e la maggioranza che vota e boccia la richiesta. In mezzo il presidente della Camera Roberto Fico che ricorda come «il 31 dicembre si avvicina, e questa legge non può arrivare al presidente della Repubblica il primo gennaio».
La manovra economica diventerà legge domani. Al terzo passaggio parlamentare. Dopo tre voti di fiducia consecutivi posti dal governo. Oggi alle 18.30 ci sarà l’ultimo, annunciato ieri dal ministro per i Rapporti con il parlamento Riccardo Fracaro e seguito da fischi e buu dai banchi dell’opposizione. Poi l’esame dei 244 ordini del giorno presentati sul testo. E domani, dalle 9, l’ultima seduta prima del via libera definitivo di quello che è l’atto di indirizzo della politica economica del Paese per i prossimi tre anni. Una corsa contro il tempo per arrivare entro il 31 dicembre ed evitare l’esercizio provvisorio. Una corsa che ha bruciato una serie di passaggi parlamentari come la votazione degli emendamenti e che ha fatto quindi saltare le opposizioni che parlano di «vilipendio del Parlamento e della Costituzione» e di «una manovra approvata a scatola chiusa».
Ieri, alla Camera, il giorno di massima tensione con il Pd che finisce per attaccare duramente anche il presidente Fico accusandolo di «atteggiamento pilatesco e farisaico» (Enrico Borghi) e chiede un suo intervento contro il mancato voto degli emendamenti: «Qui si mortifica il Parlamento e si viola la Costituzione, chi li difende?» (Emanuele Fiano). Volano quindi faldoni con il testo della manovra (uno colpisce il sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia) e i commessi della Camera bloccano Fiano e Borghi diretti verso il banco del governo. Fico è costretto a sospendere i lavori. Ma anche ad ammettere: «È assolutamente sconsigliabile conferire un mandato al relatore in commissione senza la votazione degli emendamenti, questo mi è chiaro, per me non è un modo giusto di procedere», ma, aggiunge, «d’altra parte non è mio compito parlare del governo e della Ue, ma della Camera».
Roma - aumento dell'Ires (per il volontariato)
L'ira contro l'aumento della tassa / il volontariato pensa alla piazza
Catania - terremoto
Decrettato lo stato d'emergenza / Conte: "10 miliardi per prime attività di soccorso"
Il governo ha dato risposta immediata per #Catania: deliberato in Consiglio dei ministri lo stato di emergenza e stanziati 10 milioni per le prime attività di soccorso. Siamo vicini, in modo concreto, alle comunità colpite dal terremoto". Così il premier Giuseppe Conte su Twitter. Il Cdm ha dichiarato lo stato di emergenza per 12 mesi per i territori colpiti dal terremoto, in particolare i comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea, in provincia di Catania.
Lucianone
Roma - manovra economica
Urla e insulti, legge di Bilancio alla fiducia finale
Tensione alla Camera: il Pd attacca il presidente Fico che sospende i lavori. Oggi
il voto, domani via libera definitiva.
Roma - Risse e insulti. Lancio di faldoni. Urla, spintoni. Accuse di «comportamenti pilateschi e farisaici». Sedute sospese e inviti: «Colleghi, non possiamo dare questo spettacolo». Il penultimo atto della manovra economica in discussione nell’Aula di Montecitorio trasmette immagini quasi da curva di uno stadio, con le opposizioni che invocano la discussione di merito del disegno di legge (non avvenuta) e chiedono il ritorno in commissione Bilancio e la maggioranza che vota e boccia la richiesta. In mezzo il presidente della Camera Roberto Fico che ricorda come «il 31 dicembre si avvicina, e questa legge non può arrivare al presidente della Repubblica il primo gennaio».
La manovra economica diventerà legge domani. Al terzo passaggio parlamentare. Dopo tre voti di fiducia consecutivi posti dal governo. Oggi alle 18.30 ci sarà l’ultimo, annunciato ieri dal ministro per i Rapporti con il parlamento Riccardo Fracaro e seguito da fischi e buu dai banchi dell’opposizione. Poi l’esame dei 244 ordini del giorno presentati sul testo. E domani, dalle 9, l’ultima seduta prima del via libera definitivo di quello che è l’atto di indirizzo della politica economica del Paese per i prossimi tre anni. Una corsa contro il tempo per arrivare entro il 31 dicembre ed evitare l’esercizio provvisorio. Una corsa che ha bruciato una serie di passaggi parlamentari come la votazione degli emendamenti e che ha fatto quindi saltare le opposizioni che parlano di «vilipendio del Parlamento e della Costituzione» e di «una manovra approvata a scatola chiusa».
Ieri, alla Camera, il giorno di massima tensione con il Pd che finisce per attaccare duramente anche il presidente Fico accusandolo di «atteggiamento pilatesco e farisaico» (Enrico Borghi) e chiede un suo intervento contro il mancato voto degli emendamenti: «Qui si mortifica il Parlamento e si viola la Costituzione, chi li difende?» (Emanuele Fiano). Volano quindi faldoni con il testo della manovra (uno colpisce il sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia) e i commessi della Camera bloccano Fiano e Borghi diretti verso il banco del governo. Fico è costretto a sospendere i lavori. Ma anche ad ammettere: «È assolutamente sconsigliabile conferire un mandato al relatore in commissione senza la votazione degli emendamenti, questo mi è chiaro, per me non è un modo giusto di procedere», ma, aggiunge, «d’altra parte non è mio compito parlare del governo e della Ue, ma della Camera».
Roma - aumento dell'Ires (per il volontariato)
L'ira contro l'aumento della tassa / il volontariato pensa alla piazza
Dopo la retromarcia del governo sul raddoppio dell’Ires, restano i dubbi: come e quando si cambierà l«Dovremmo davvero scendere tutti in piazza. Altro che furbetti: questo governo sta insultando migliaia di persone che con il loro impegno, la loro passione e la loro professionalità affiancano lo Stato garantendo servizi altrimenti inesistenti o troppo costosi»: Carola Carazzone è il segretario generale di Assifero, realtà che unisce 90 fondazioni private di famiglie, imprese e comunità. Molti dei suoi associati stavano già contando quanto sarebbe costato l’aumento dell’Ires, l’imposta per le realtà del Terzo settore che la manovra aveva raddoppiato. Poi c’è stata la retromarcia e sia il premier Giuseppe Conte che i due vice Di Maio e Salvini hanno spiegato che si era trattato di un errore. Negli uffici del ministero i tecnici stanno cercando di capire come si esce dal pasticcio: la manovra andrà così, a gennaio dovrebbe arriva"
Milano - pensionati
Pensionati in piazza: "Non siamo il bancomat del governo"
MILANO - I pensionati scendono in piazza da Nord a Sud contro il governo per il taglio delle rivalutazioni degli assegni previsto dal maxiemendamento alla Manovra approvato al Senato. "Ancora una volta siamo il bancomat del Governo. Ma stavolta i pensionati non ci stanno", hanno attaccato i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil nel corso del presidio organizzato in via cavour, sotto la prefettura di Firenze: "In tre anni la manovra del governo sottrae 2,5 miliardi dalle tasche dei pensionati intervenendo nuovamente sull'adeguamento delle pensioni all'inflazione. I pensionati vogliono far sentire la propria voce per denunciare l'ipocrisia del governo, che con una mano sembrerebbe dare ma con l'altra certamente toglie".Catania - terremoto
Decrettato lo stato d'emergenza / Conte: "10 miliardi per prime attività di soccorso"
Il governo ha dato risposta immediata per #Catania: deliberato in Consiglio dei ministri lo stato di emergenza e stanziati 10 milioni per le prime attività di soccorso. Siamo vicini, in modo concreto, alle comunità colpite dal terremoto". Così il premier Giuseppe Conte su Twitter. Il Cdm ha dichiarato lo stato di emergenza per 12 mesi per i territori colpiti dal terremoto, in particolare i comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea, in provincia di Catania.
Lucianone
martedì 25 dicembre 2018
SPORT - calcio / Serie B - 16^ giornata 2018/19
25 dicembre '18 - martedì 25th December / Tuesday visione post - 7
Foggia 3 Ascoli 1 Palermo 1 Perugia 1 Carpi 3 Crotone 1
Cremonese 1 Cittadella 1 Livorno 1 Spezia 1 Salernitana 2 Venezia 1
Cosenza 0 Brescia 2 H. Verona 3
Benevento 0 Lecce 1 Pescara 1
PALERMO 30 / Brescia 27 / Lecce 26 / Pescvara, Cittadella, H. Verona 25 /
Benevento, Perugia 22 / Spezia 21 / Ascoli, Venezia, Salernitana 20 / Cremonese 19 /
Cosenza 16 / Carpi, Crotone 13 / Foggia, Padova 11 / Livorno 10
Lucianone
Foggia 3 Ascoli 1 Palermo 1 Perugia 1 Carpi 3 Crotone 1
Cremonese 1 Cittadella 1 Livorno 1 Spezia 1 Salernitana 2 Venezia 1
Cosenza 0 Brescia 2 H. Verona 3
Benevento 0 Lecce 1 Pescara 1
PALERMO 30 / Brescia 27 / Lecce 26 / Pescvara, Cittadella, H. Verona 25 /
Benevento, Perugia 22 / Spezia 21 / Ascoli, Venezia, Salernitana 20 / Cremonese 19 /
Cosenza 16 / Carpi, Crotone 13 / Foggia, Padova 11 / Livorno 10
Lucianone
domenica 23 dicembre 2018
Appuntamenti - Teatro, Musica jazz, Mostre e spettacoli di fine anno
23 dicembre '18 - domenica 23rd December / Sunday visione post - 5
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Commedia teatrale, tratta dal romanzo di Mark Haddon
Regia di Bruni e De Capitani
Elfo Puccini di Milano, corso Buenos Aires 33
Fino al 13 gennaio 2019 - biglietti 32,50/17 euro
info - tel. 02.00660608
Umbria Jazz Winter - 26^ edizione
Orvieto - dal 28 dicembre 2018 al 1 gennaio 2019
Prevendite on-line
www.umbriajazz.com
Mickey 90- L'arte di un sogno
Mostra - al Castello di Desenzano del Garda
Fino al 10 febbraio 2019
La mostra è aperta venerdì, sabato e domenica
e nei giorni festivi e di vacanze scolastiche, ore 10-18
Ingresso: 8/5 euro - tel. 030.9994161
Mostra permanente di Fotografia - Siena
Miti del jazz anni Sessanta - ritratti in bianco/nero di Roberto Polillo
Accademia nazionale del jazz della Fortezza Medicea di Siena,
sede dal 1977 di Siena jazz.-
Allestimento firmato da Cesare Mari - Ingresso gratuito
Negli scatti di Polillo ci sono tra i musicisti più famosi Louis Armstrong,
Miles Davis, Duke Ellington, Ornette Coleman, Archie Shepp.
Spettacoli musicali pop, jazz e classica-- 31 dicembre
Firenze - musica pop
piazzale Michelangelo, con F. Renga, Baby K. e Lorenzo, Baglioni
Firenze - musica classica e jazz
piazza della Signoria e piazza Carmine
31 dicembre "Rogo del vecchione" - a Bologna
Tradizione storica: un gigantesco falò simbolo della fine dell'anno
trascorso, bruciato per accogliere il nuovo.
Napoli - Il rapper Rocco Hunt
Piazza del Plebiscito
Roma - Vinicio Capossela
Circo Massimo
Milano - Francesco Gabbani
Piazza del Duomo
Salerno -Max Gazzè e Clementino
Bari- Annalisa
Lucianone
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Commedia teatrale, tratta dal romanzo di Mark Haddon
Regia di Bruni e De Capitani
Elfo Puccini di Milano, corso Buenos Aires 33
Fino al 13 gennaio 2019 - biglietti 32,50/17 euro
info - tel. 02.00660608
Umbria Jazz Winter - 26^ edizione
Orvieto - dal 28 dicembre 2018 al 1 gennaio 2019
Prevendite on-line
www.umbriajazz.com
Mickey 90- L'arte di un sogno
Mostra - al Castello di Desenzano del Garda
Fino al 10 febbraio 2019
La mostra è aperta venerdì, sabato e domenica
e nei giorni festivi e di vacanze scolastiche, ore 10-18
Ingresso: 8/5 euro - tel. 030.9994161
Mostra permanente di Fotografia - Siena
Miti del jazz anni Sessanta - ritratti in bianco/nero di Roberto Polillo
Accademia nazionale del jazz della Fortezza Medicea di Siena,
sede dal 1977 di Siena jazz.-
Allestimento firmato da Cesare Mari - Ingresso gratuito
Negli scatti di Polillo ci sono tra i musicisti più famosi Louis Armstrong,
Miles Davis, Duke Ellington, Ornette Coleman, Archie Shepp.
Spettacoli musicali pop, jazz e classica-- 31 dicembre
Firenze - musica pop
piazzale Michelangelo, con F. Renga, Baby K. e Lorenzo, Baglioni
Firenze - musica classica e jazz
piazza della Signoria e piazza Carmine
31 dicembre "Rogo del vecchione" - a Bologna
Tradizione storica: un gigantesco falò simbolo della fine dell'anno
trascorso, bruciato per accogliere il nuovo.
Napoli - Il rapper Rocco Hunt
Piazza del Plebiscito
Roma - Vinicio Capossela
Circo Massimo
Milano - Francesco Gabbani
Piazza del Duomo
Salerno -Max Gazzè e Clementino
Bari- Annalisa
Lucianone
mercoledì 19 dicembre 2018
Istruzione - Università di Firenze: premio in denaro per chi si laurea, evitando il fuoricorso
19 dicembre '18 - mercoledì 19th December / WEdnesday visione post - 6
(da la Repubblica - 25 giugno '18 - Valeria Strambi / Firenze)
Laurearsi in tempo: d'ora in avanti ci sarà un motivo in più per farlo. Almeno all'Università
di Firenze, che ha deciso di premiare gli studenti che riusciranno a raggiungere il titolo in pa-
ri, con un bonus da 500 euro. Un vero e proprio assegno che andrà dritto nelle tasche di 1.100
giovani iscritti a uno dei 128 corsi dell'ateneo toscano. Potranno partecipare al bando, pubbli-
cato sul sito web dell'Università, tutti coloro che si sono laureati alla triennale, alla magistrale
o ai corsi a ciclo unico tra il novembre 2017 e il dicembre 2018. Chi intende candidarsi dovrà farlo entro il 31 gennaio 2019 e la graduatoria con i nomi dei prescelti verrà pubblicata a mar-
zo. Ma come saranno individuati i vincitori? "Il prerequisito è aver terminato la carriera ac-
cademica nei tempi stabiliti dal proprio corso di studi - spiega il rettore dell'Università di Fi-
renze, Luigi Dei - Poi terremo conto in ordine di priorità, del voto di laurea, della media pon
derata degli esami e della condizione economica dello studente in base all'Isee. In caso di ex
aequo , il premio sarà assegnato al candidato con l'età più bassa".
E' una rivoluzione che va ad alimentare la dura battaglia che l'ateneo toscano ha intrapreso.
I numeri di chi impiega più del previsto per finire gli studi continuano a essere preoccupanti,
sebbene l'ultimo rapporto Almalaurea riveli che la percentuale dei laureati regolari, in un
anno, è passata dal 40 al 42%. "Si tratta di un incentivo per spronare gli studenti a mette
cela tutta per terminare il percorso in tempo - specifica il rettore - E' la prima volta che lo facciamo, ma la scelta di destinare 550 mila euro a un'iniziativa del genere va in una dire-
zione precisa. Volevamo dare un "segnale". Con questo meccanismo otterrà il bonus il 30%
circa dei ragazzi che si laureano in pari. "Un'alternativa era dare 300 euro a testa e coinvl-
gere un numero più alto di iscritti, ma il premio avrebbe perso di valore, sia dal punto di e-
conomico sia come forma di gratificazione. I vincitori potraqnno spendere i 500 euro come
meglio credono: "Un'altra opzione era detrarre questi soldi dalle tasse universitarie, però
avremmo tolto ai ragazzi l'opportunità di scegliere, obbligandoli in qualche modo a prose-
guire il percorso da noi e a iscriversi alla nostra magistrale - aggiunge Dei . Così, invece,
gli studenti decideranno in autonomia cosa fare del premio, che potrà diventaqre uno scon-
to sulle tasse future, oppure potrà servire per acquistare libri, tablet, per contribuire a pa-
gare un master all'estero o semplicemente per andare in vacanza".
Ogni corso di studi, anche in base alla percentuale di laureati regolari che vanta, ha a di-
sposizione un numero massimo di possibili beneficiari del bonus. Scienze dell'educazione
domina la classifica con 56 borse, poi economia aziendale (52), infermieristica (50), medi-
cina (46), architettura (49) e giurisprudenza (30). Due borse per archeologia, 7 per filolo-
gia moderna, 15 per chimica, 8 per informatica, 9 per scienze agrarie e 3 per statistica.
Almeno una borsa è comunque garantita per ciascun corso, così che nessuno resti fuori.
Per la premiazione non c'è ancora una data, ma il rettore ha già in mente una dedica
speciale: "Vorrei che la cerimonia di conferimento dei premi avvenisse in corrisponden-
za dell'anniversario della strage del bus Erasmus in Spagna, nella quale hanno perso la
vita 13 studentesse tra cui 3 ragazze iscritte al nostro ateneo - annuncia Dei - E' un ge-
sto simbolico per delle giovani che avrebbero potuto partecipare al bando ed essere pre-
miate, ma che purtroppo non possono farlo".
Lucianone
(da la Repubblica - 25 giugno '18 - Valeria Strambi / Firenze)
Laurearsi in tempo: d'ora in avanti ci sarà un motivo in più per farlo. Almeno all'Università
di Firenze, che ha deciso di premiare gli studenti che riusciranno a raggiungere il titolo in pa-
ri, con un bonus da 500 euro. Un vero e proprio assegno che andrà dritto nelle tasche di 1.100
giovani iscritti a uno dei 128 corsi dell'ateneo toscano. Potranno partecipare al bando, pubbli-
cato sul sito web dell'Università, tutti coloro che si sono laureati alla triennale, alla magistrale
o ai corsi a ciclo unico tra il novembre 2017 e il dicembre 2018. Chi intende candidarsi dovrà farlo entro il 31 gennaio 2019 e la graduatoria con i nomi dei prescelti verrà pubblicata a mar-
zo. Ma come saranno individuati i vincitori? "Il prerequisito è aver terminato la carriera ac-
cademica nei tempi stabiliti dal proprio corso di studi - spiega il rettore dell'Università di Fi-
renze, Luigi Dei - Poi terremo conto in ordine di priorità, del voto di laurea, della media pon
derata degli esami e della condizione economica dello studente in base all'Isee. In caso di ex
aequo , il premio sarà assegnato al candidato con l'età più bassa".
E' una rivoluzione che va ad alimentare la dura battaglia che l'ateneo toscano ha intrapreso.
I numeri di chi impiega più del previsto per finire gli studi continuano a essere preoccupanti,
sebbene l'ultimo rapporto Almalaurea riveli che la percentuale dei laureati regolari, in un
anno, è passata dal 40 al 42%. "Si tratta di un incentivo per spronare gli studenti a mette
cela tutta per terminare il percorso in tempo - specifica il rettore - E' la prima volta che lo facciamo, ma la scelta di destinare 550 mila euro a un'iniziativa del genere va in una dire-
zione precisa. Volevamo dare un "segnale". Con questo meccanismo otterrà il bonus il 30%
circa dei ragazzi che si laureano in pari. "Un'alternativa era dare 300 euro a testa e coinvl-
gere un numero più alto di iscritti, ma il premio avrebbe perso di valore, sia dal punto di e-
conomico sia come forma di gratificazione. I vincitori potraqnno spendere i 500 euro come
meglio credono: "Un'altra opzione era detrarre questi soldi dalle tasse universitarie, però
avremmo tolto ai ragazzi l'opportunità di scegliere, obbligandoli in qualche modo a prose-
guire il percorso da noi e a iscriversi alla nostra magistrale - aggiunge Dei . Così, invece,
gli studenti decideranno in autonomia cosa fare del premio, che potrà diventaqre uno scon-
to sulle tasse future, oppure potrà servire per acquistare libri, tablet, per contribuire a pa-
gare un master all'estero o semplicemente per andare in vacanza".
Ogni corso di studi, anche in base alla percentuale di laureati regolari che vanta, ha a di-
sposizione un numero massimo di possibili beneficiari del bonus. Scienze dell'educazione
domina la classifica con 56 borse, poi economia aziendale (52), infermieristica (50), medi-
cina (46), architettura (49) e giurisprudenza (30). Due borse per archeologia, 7 per filolo-
gia moderna, 15 per chimica, 8 per informatica, 9 per scienze agrarie e 3 per statistica.
Almeno una borsa è comunque garantita per ciascun corso, così che nessuno resti fuori.
Per la premiazione non c'è ancora una data, ma il rettore ha già in mente una dedica
speciale: "Vorrei che la cerimonia di conferimento dei premi avvenisse in corrisponden-
za dell'anniversario della strage del bus Erasmus in Spagna, nella quale hanno perso la
vita 13 studentesse tra cui 3 ragazze iscritte al nostro ateneo - annuncia Dei - E' un ge-
sto simbolico per delle giovani che avrebbero potuto partecipare al bando ed essere pre-
miate, ma che purtroppo non possono farlo".
Lucianone
martedì 18 dicembre 2018
Personaggio / simbolo - Parisa Pourtaherian: la fotografa iraniana che aggira i divieti negli stadi
18 dicembre '18' - martedì 18th December / Tuesday visione post - 5
(da Corriere della Sera - 18/08/'18 - Alessandra Muglia)
Quando si è arrampicata con il teleobiettivo sul tetto di una casa vista stadio per riprendere
la partita inaugurale del campionato di calcio, non immaginava che quel gesto avrebbe fat-
to storia in Iran. Del resto non le sembrava una trovata particolarmente originale: "E' quel-
lo che ho visto fare mesi prima ad alcuni tifosi, mi sono ispirata a loro", racconta al 'Corrie-
re' Parisa Pourtaherian, 26 anni e modestia da vendere. Dopo quegli scatti è stata acclama-
ta come prima DONNA a fotografare un incontro di calcio maschile in Iran, Paese dove gli
stadi sono off limits per le signore se in campo giocano gli uomini. Ma questo primato "non
significa che sia la più brava! Abbiamo reporter di talento e di grande esperienza nelle di-
verse discipline sportive" si schernisce. - Da quattro anni Parisa lavora per la prima agen-
zia di foto del suo Paese. Photoaman, e ha fatto trasferte anche in Europa. Ma ora, per la
prima volta, invece delle sue istantanee agli atleti, a fare il giro del mondo sono le immagi-
ni con lei sul tetto, in jeans e capelli rossi che spuntano dall'hijab (copricapo obbligatorio,
lo sguardo concentrato accanto al teleobiettivo. A immortalarla sono stati i suoi colleghi
maschi all'interno dello stadio che non si sono persi il momento. Gli scatti sono finiti sui
social, rilanciati migliaia di volte e accompagnati da apprezzamenti: una ola virtuale non sfuggita ai media internazionali che ha trasformato Parisa in un'"eroina", riuscita a drib-
blare i divieti del regime senza violare la legge. "Non pensavo proprio che avrei ricevuto
tutti quei messaggi da persone che npon mi conoscevano", dice. Del resto a spingerla a
trovare un modo per aggirare i divieti dei mullah sono state le sue due grandi passioni:
il calcio e la fotografia: "In Iran le restrizioni per le donne riguardano il football, nel ba-
sket e nella pallavolo non ci sono. Ma io amavo il calcio, ancora oggi ne vado matta, ho
iniziato a fare fotografie in questo sport. Ho avuto l'opportunità di lavorare con la più
famosa scuola d'Iran, quella di Mahdi Mahdavi, l'ex capitano della nazionale. Con loro
sono stata in Svezia, Germania e Austria". Quando si tratta delle partite dei professio-
nisti però scattano le restrizioni per le donne. In tante non si arrendono: molte sono sta-
te arrestate in questi ultimi anni (35 soltanto a febbraio) per aver tentato di "espugnare"
il tempio degli uomini e assistere a una partita travestite da maschi. Come le tifose pro-
tagoniste di Offside, il film Orso d'argento a Berlino nel 2006 di Jafar Panahi, da allora
costretto a filmare in clandestinità. "I divieti possono rendere più difficile il lavoro per
le donne - dice Parisa -, ma io non desidto e vado avanti: senza violare la legge e tenen-
domi al largo da qualsiasi polemica. Per esempio salendo sui tetti". Cos' a fine luglio è
andata a Ghaemshahr, nel nord del Paese, dove il Nassaji Mazandaranù, una delle più
vecchie squadre iraniane, ospitava lo Zob Ahan di Isfahan. Il match è finito 0-1 con gol
al quindicesimo. Che lei non ha potuto fotografare, impegnata com'era a bussare alle
porte per convincere qualcuno a farla salire sul tetto. Dopo tre ore ecco Parisa compari-
re tra le tegole a sfidare i divieti. E pensare che fino a qualche anno fa era una "pessimi-
sta", "negativa", scoraggiata dagli eventi. "Poi la lettura di alcuni libri (per esempio di
Wayne Dyer e Oprah Winfrey) mi ha aiutata a cambiare".
"Il mio desiderio è che le donne abbiano le stesse opportunità degli uomini. Ma non solo.
Vorrei poter coprire un match del Manchester United, per cui tifo da bambina, al'Old
Trafford". Lo stadio soprannominato "il teatro dei sogni", che per Parisa, se va avanti
così, si avvereranno.
Lucianone
(da Corriere della Sera - 18/08/'18 - Alessandra Muglia)
Quando si è arrampicata con il teleobiettivo sul tetto di una casa vista stadio per riprendere
la partita inaugurale del campionato di calcio, non immaginava che quel gesto avrebbe fat-
to storia in Iran. Del resto non le sembrava una trovata particolarmente originale: "E' quel-
lo che ho visto fare mesi prima ad alcuni tifosi, mi sono ispirata a loro", racconta al 'Corrie-
re' Parisa Pourtaherian, 26 anni e modestia da vendere. Dopo quegli scatti è stata acclama-
ta come prima DONNA a fotografare un incontro di calcio maschile in Iran, Paese dove gli
stadi sono off limits per le signore se in campo giocano gli uomini. Ma questo primato "non
significa che sia la più brava! Abbiamo reporter di talento e di grande esperienza nelle di-
verse discipline sportive" si schernisce. - Da quattro anni Parisa lavora per la prima agen-
zia di foto del suo Paese. Photoaman, e ha fatto trasferte anche in Europa. Ma ora, per la
prima volta, invece delle sue istantanee agli atleti, a fare il giro del mondo sono le immagi-
ni con lei sul tetto, in jeans e capelli rossi che spuntano dall'hijab (copricapo obbligatorio,
lo sguardo concentrato accanto al teleobiettivo. A immortalarla sono stati i suoi colleghi
maschi all'interno dello stadio che non si sono persi il momento. Gli scatti sono finiti sui
social, rilanciati migliaia di volte e accompagnati da apprezzamenti: una ola virtuale non sfuggita ai media internazionali che ha trasformato Parisa in un'"eroina", riuscita a drib-
blare i divieti del regime senza violare la legge. "Non pensavo proprio che avrei ricevuto
tutti quei messaggi da persone che npon mi conoscevano", dice. Del resto a spingerla a
trovare un modo per aggirare i divieti dei mullah sono state le sue due grandi passioni:
il calcio e la fotografia: "In Iran le restrizioni per le donne riguardano il football, nel ba-
sket e nella pallavolo non ci sono. Ma io amavo il calcio, ancora oggi ne vado matta, ho
iniziato a fare fotografie in questo sport. Ho avuto l'opportunità di lavorare con la più
famosa scuola d'Iran, quella di Mahdi Mahdavi, l'ex capitano della nazionale. Con loro
sono stata in Svezia, Germania e Austria". Quando si tratta delle partite dei professio-
nisti però scattano le restrizioni per le donne. In tante non si arrendono: molte sono sta-
te arrestate in questi ultimi anni (35 soltanto a febbraio) per aver tentato di "espugnare"
il tempio degli uomini e assistere a una partita travestite da maschi. Come le tifose pro-
tagoniste di Offside, il film Orso d'argento a Berlino nel 2006 di Jafar Panahi, da allora
costretto a filmare in clandestinità. "I divieti possono rendere più difficile il lavoro per
le donne - dice Parisa -, ma io non desidto e vado avanti: senza violare la legge e tenen-
domi al largo da qualsiasi polemica. Per esempio salendo sui tetti". Cos' a fine luglio è
andata a Ghaemshahr, nel nord del Paese, dove il Nassaji Mazandaranù, una delle più
vecchie squadre iraniane, ospitava lo Zob Ahan di Isfahan. Il match è finito 0-1 con gol
al quindicesimo. Che lei non ha potuto fotografare, impegnata com'era a bussare alle
porte per convincere qualcuno a farla salire sul tetto. Dopo tre ore ecco Parisa compari-
re tra le tegole a sfidare i divieti. E pensare che fino a qualche anno fa era una "pessimi-
sta", "negativa", scoraggiata dagli eventi. "Poi la lettura di alcuni libri (per esempio di
Wayne Dyer e Oprah Winfrey) mi ha aiutata a cambiare".
"Il mio desiderio è che le donne abbiano le stesse opportunità degli uomini. Ma non solo.
Vorrei poter coprire un match del Manchester United, per cui tifo da bambina, al'Old
Trafford". Lo stadio soprannominato "il teatro dei sogni", che per Parisa, se va avanti
così, si avvereranno.
Lucianone
domenica 16 dicembre 2018
SPORT- calcio / Serie B - 15^ giornata 2018/19
16 dicembre '18 - domenica 16th December / Sunday visione post - 9
Risultati e classifica
e commento
Pescara 2 Padova 1 Lecce 0 Spezia 4 Venezia 1 Cremonese 0
Carpi 0 Palermo 3 Perugia 0 Cosenza 0 Ascoli 0 Cittadella 0
Livorno 3 Benevento 0 Salernitana 1
Foggia 1 H. Verona 1 Brescia 3
PALERMO 29 / Lecce, Pescara 26 / Brescia, Cittadella 24 / H. Verona 22 /
Benevento, Perugia 21 / Spezia, Salernitana 20 / Ascoli, Cremonese, Venezia 19 /
Cosenza 14 / Crotone 12 / Padova 11 / Carpi 10 / Foggia, Livorno 9
Il commento
Possibili previsioni nelle prime sei posizioni, in classifica, piuttosto azzeccate: Palermo
e Pescara si potevano dare vincenti con due squadre di fondo-zona e così è stato; Lecce
e Cittadella avrebbero avuto vita un pò dura con avversari tosti come Perugia e Cremo-
nese e ancor più i veneti in quel di Cremona, e anche qui il pareggio va bene a tutti nè
più ne meno; Brescia e Verona H: due formazioni che avevano bisogno (la veneta anco-
ra di più) di punti pesanti per non perdere terreno nella sfida playoff, e se la veneta sca
ligera doveva prima o poi provare a risorgere, la vera sorpresa sono le rondinelle che
stanno scalando partita dopo partita verso le zone di vetta a respirare aria di A. Ma la
stagione è ancora lunga e Brescia sa bene che dovrà guadagnarsela fino in fondo!
- Luciano Finesso -
Lucianone
Risultati e classifica
e commento
Pescara 2 Padova 1 Lecce 0 Spezia 4 Venezia 1 Cremonese 0
Carpi 0 Palermo 3 Perugia 0 Cosenza 0 Ascoli 0 Cittadella 0
Livorno 3 Benevento 0 Salernitana 1
Foggia 1 H. Verona 1 Brescia 3
PALERMO 29 / Lecce, Pescara 26 / Brescia, Cittadella 24 / H. Verona 22 /
Benevento, Perugia 21 / Spezia, Salernitana 20 / Ascoli, Cremonese, Venezia 19 /
Cosenza 14 / Crotone 12 / Padova 11 / Carpi 10 / Foggia, Livorno 9
Il commento
Possibili previsioni nelle prime sei posizioni, in classifica, piuttosto azzeccate: Palermo
e Pescara si potevano dare vincenti con due squadre di fondo-zona e così è stato; Lecce
e Cittadella avrebbero avuto vita un pò dura con avversari tosti come Perugia e Cremo-
nese e ancor più i veneti in quel di Cremona, e anche qui il pareggio va bene a tutti nè
più ne meno; Brescia e Verona H: due formazioni che avevano bisogno (la veneta anco-
ra di più) di punti pesanti per non perdere terreno nella sfida playoff, e se la veneta sca
ligera doveva prima o poi provare a risorgere, la vera sorpresa sono le rondinelle che
stanno scalando partita dopo partita verso le zone di vetta a respirare aria di A. Ma la
stagione è ancora lunga e Brescia sa bene che dovrà guadagnarsela fino in fondo!
- Luciano Finesso -
Lucianone
Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news
16 dicembre '18 - domenica 16th December / Sunday visione post - 9
Roma
Aggressione a Laurea Boldrini, ex presidente della Camera
Boldrini aggredita all'aeroprto al grido "Prima gli italiani" / L'ex presidente della
Camera è stata affrontata verbalmente da un uomo prima all'imbarco e poi sull'aereo
Aggredita all’aeroporto e poi sull’aereo. Vittima l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. «”Prima gli italiani, vergogna, prima gli italiani”. Un tizio sulla sessantina, paonazzo e schiumante di rabbia ha apostrofato così Laura Boldrini a Fiumicino, mentre faceva il check-in al gate di imbarco per Milano. Lei ha risposto con un sorriso ed è entrata». Lo racconta su Facebook Flavio Alivernini, responsabile della Comunicazione dell’ex Presidente della Camera, testimone diretto dell’aggressione. Boldrini, sempre secondo il racconto, «ha preso posto sull’aereo e lui, non pago de’aggressione verbale di pochi minuti prima, una volta a bordo ha continuato ad importunarla. Le ha urlato contro con rabbia e cattiveria ”Vergognati», prima gli italiani, prima gli italiani. Si è chinato su di lei continuando a gridare”. «Io - prosegue il post - ero tre file più indietro e ho fatto un balzo in avanti per farle da scudo. Poi l’ho invitato a prendere posto e se n’è finalmente andato anche grazie alle proteste nei suoi confronti del personale di bordo e di alcuni passeggeri. Questa è la storia. Ve la racconto da giornalista, così come l’avrei mandata al giornale se lavorassi ancora in redazione»«Poi Poi ce n’è un’altra, di storia. Quella di chi lancia gli slogan #PrimaGliItaliani e fa le campagne social con le facce dei nemici da colpire, che magari riescono pure nell’intento di portare qualche persona di più in piazza in un Paese rabbioso e rancoroso che non vede l’ora di prendersela con qualcuno. Ma se il risultato poi è che gli avversari politici vengono aggrediti davvero? Cosa aspetta Salvini a manifestare la sua solidarietà a Laura Boldrini stavolta?
Nuoro - Sardegna
La deputata M5S Mara Lapi aggredita al supermercato
La donna sarebbe stata aggredita prima verbalmente e poi fisicamente / in corso indagini per ricostruire l'accadutoUna costola rotta, problemi al polmone e tante contusioni: è il bilancio dell’aggressione subita dalla parlamentare Mara Lapia, del Movimento 5 Stelle, nel parcheggio di un supermercato di Nuoro sabato sera. A riferirlo è Francesco D’Uva, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, definendo l’aggressione come «gravissima e intollerabile». D’Uva ha dichiarato che la parlamentare è stata prima aggredita verbalmente e poi fisicamente, ma «sono in corso indagini per ricostruire l’accaduto». «Tutta la solidarietà del gruppo del MoVimento 5 Stelle va alla nostra portavoce», ha concluso. Solidarietà e vicinanza sono stati espressi anche da Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna (Forza Italia), dai deputati della Lega e di Fratelli d'Italia, dalla deputata di Leu Laura Boldrini, dal ministro per i Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro e dal presidente della Camera, Roberto Fico.
Strasburgo - strage jadhista
Antonio Megalizzi, l'italiano ucciso nella strage del mercatino di Strasburgo era un giovane
comune e speciale / Combatteva una battaglia in cui tanti non riescono a credere: l'Europa sì,
ma soprattutto il futuro.
La morte di Antonio Megalizzi, il giornalista ventinovenne la cui vita è rimasta in bilico per un paio di giorni, ha risvegliato il lato buono degli italiani: non buonista, ma buono, quello della compassione e di una partecipazione inusuale nel clima di cattiveria crescente che secondo il Censis caratterizzerebbe l’Italia degli ultimi tempi.
Antonio non era un tipo comune, o meglio lo era ma per tanti versi non lo era, eppure è riuscito a sollecitare una commozione che continua a esprimersi, anche sui social, a distanza di due o tre giorni dalla tragedia, tanti quanti di solito ci basterebbero per passare ad altro (la prossima tragedia, la prossima commedia, la prossima farsa).

Riad - Arabia Saudita
Il rap infuoca Riad / Le saudite senza velo ballano in pista
stava mettendo in pratica con i suoi amici universitari di Trento quel "Imagine", che
è anche il motto, slogan, sottotitolo quasi di questo mio blog. E lo dedico a te Antonio
che ormai sei lassù: Imagine, imagine, imagine, imagine........
Luciano Finesso -
Roma
Aggressione a Laurea Boldrini, ex presidente della Camera
Boldrini aggredita all'aeroprto al grido "Prima gli italiani" / L'ex presidente della
Camera è stata affrontata verbalmente da un uomo prima all'imbarco e poi sull'aereo
Aggredita all’aeroporto e poi sull’aereo. Vittima l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. «”Prima gli italiani, vergogna, prima gli italiani”. Un tizio sulla sessantina, paonazzo e schiumante di rabbia ha apostrofato così Laura Boldrini a Fiumicino, mentre faceva il check-in al gate di imbarco per Milano. Lei ha risposto con un sorriso ed è entrata». Lo racconta su Facebook Flavio Alivernini, responsabile della Comunicazione dell’ex Presidente della Camera, testimone diretto dell’aggressione. Boldrini, sempre secondo il racconto, «ha preso posto sull’aereo e lui, non pago de’aggressione verbale di pochi minuti prima, una volta a bordo ha continuato ad importunarla. Le ha urlato contro con rabbia e cattiveria ”Vergognati», prima gli italiani, prima gli italiani. Si è chinato su di lei continuando a gridare”. «Io - prosegue il post - ero tre file più indietro e ho fatto un balzo in avanti per farle da scudo. Poi l’ho invitato a prendere posto e se n’è finalmente andato anche grazie alle proteste nei suoi confronti del personale di bordo e di alcuni passeggeri. Questa è la storia. Ve la racconto da giornalista, così come l’avrei mandata al giornale se lavorassi ancora in redazione»«Poi Poi ce n’è un’altra, di storia. Quella di chi lancia gli slogan #PrimaGliItaliani e fa le campagne social con le facce dei nemici da colpire, che magari riescono pure nell’intento di portare qualche persona di più in piazza in un Paese rabbioso e rancoroso che non vede l’ora di prendersela con qualcuno. Ma se il risultato poi è che gli avversari politici vengono aggrediti davvero? Cosa aspetta Salvini a manifestare la sua solidarietà a Laura Boldrini stavolta?
Nuoro - Sardegna
La deputata M5S Mara Lapi aggredita al supermercato
La donna sarebbe stata aggredita prima verbalmente e poi fisicamente / in corso indagini per ricostruire l'accadutoUna costola rotta, problemi al polmone e tante contusioni: è il bilancio dell’aggressione subita dalla parlamentare Mara Lapia, del Movimento 5 Stelle, nel parcheggio di un supermercato di Nuoro sabato sera. A riferirlo è Francesco D’Uva, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, definendo l’aggressione come «gravissima e intollerabile». D’Uva ha dichiarato che la parlamentare è stata prima aggredita verbalmente e poi fisicamente, ma «sono in corso indagini per ricostruire l’accaduto». «Tutta la solidarietà del gruppo del MoVimento 5 Stelle va alla nostra portavoce», ha concluso. Solidarietà e vicinanza sono stati espressi anche da Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna (Forza Italia), dai deputati della Lega e di Fratelli d'Italia, dalla deputata di Leu Laura Boldrini, dal ministro per i Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro e dal presidente della Camera, Roberto Fico.
Strasburgo - strage jadhista
Antonio Megalizzi, l'italiano ucciso nella strage del mercatino di Strasburgo era un giovane
comune e speciale / Combatteva una battaglia in cui tanti non riescono a credere: l'Europa sì,
ma soprattutto il futuro.
La morte di Antonio Megalizzi, il giornalista ventinovenne la cui vita è rimasta in bilico per un paio di giorni, ha risvegliato il lato buono degli italiani: non buonista, ma buono, quello della compassione e di una partecipazione inusuale nel clima di cattiveria crescente che secondo il Censis caratterizzerebbe l’Italia degli ultimi tempi.
Antonio non era un tipo comune, o meglio lo era ma per tanti versi non lo era, eppure è riuscito a sollecitare una commozione che continua a esprimersi, anche sui social, a distanza di due o tre giorni dalla tragedia, tanti quanti di solito ci basterebbero per passare ad altro (la prossima tragedia, la prossima commedia, la prossima farsa).

Riad - Arabia Saudita
Il rap infuoca Riad / Le saudite senza velo ballano in pista
Ragazzi e ragazze saltellano sulle note dei Black Eyed Peas ad uno dei primi eventi misti "all'occidentale". Ma gli attivisti: ipocriti, il regime uccide i dissidenti.
Il primo concerto rap
È il primo concerto rap all’«occidentale» nella storia dell’Arabia Saudita dove sono ammessi uomini e donne insieme, suonano i Black Eyed Peas. Sullo sfondo le rovine di Ad Diriyah, l’antica capitale del regno, vicino al palco la pista dove corrono le monoposto elettriche della Formula E. L’ha voluto il principe Mohammed Bin Salman questo evento, un Gran Premio di auto senza benzina nel Paese del petrolio. Per aprirsi al mondo.
IL COMMENTO
Antonio poteva benissimo essere mio figlio. E avrei benissimo potuto dire:"me l'hanno ucciso!".
Sì, le forze del male - in questo caso un nemico ancora ben vivo qui in Europa, l'Isis - me
l'hanno portato via, ce lo hanno portato via. Lui era un grande, uno che voleva costruire,
un ragazzo che aveva deciso di stare dalla parte giusta, fuori dai litigi, arrabbiature, rancori.
Lui voleva una Europa unita veramente, costruendo una radio per l'Europa, dell'Europa,
in cui si parlassero tutte le lingue.
.Lui credeva nel futuro, nell'unità dei popoli e in un mondo migliore, soprattutto. El'hanno portato via, ce lo hanno portato via. Lui era un grande, uno che voleva costruire,
un ragazzo che aveva deciso di stare dalla parte giusta, fuori dai litigi, arrabbiature, rancori.
Lui voleva una Europa unita veramente, costruendo una radio per l'Europa, dell'Europa,
in cui si parlassero tutte le lingue.
stava mettendo in pratica con i suoi amici universitari di Trento quel "Imagine", che
è anche il motto, slogan, sottotitolo quasi di questo mio blog. E lo dedico a te Antonio
che ormai sei lassù: Imagine, imagine, imagine, imagine........
Luciano Finesso -
mercoledì 12 dicembre 2018
SOCIETA' / politica - Europa: ritorno alle tribù, e come uscirne per creare nuovi orizzonti
12 dicembre '18 - mercoledì 12th December / Wednesday visione post - 15
(da LA STAMPA - 16 settembre '18 - Maurizio Molinari)
L'Europa nella morsa delle tribù
E'un domino di emozioni. linguaggi e identità tribali che attraversa l'intera Unione euro-
pea manifestandosi nelle forme più diverse: l'estrema destra polacca o ungherese ripudia i migranti come appestati, la Cdu di Merkel cede terreno alle posizioni sui respingimenti dei conservatori bavaresi, nuove forze populiste si fanno largo in Svezia e Paesi Bassi, il cancel-
liere austriaco fa comizi in Alto Adige sui doppi passaporti a dispetto dell'opposizione di
Roma, lo schieramento della polizia francese fra Ventimiglia e Bardonecchia è oramai mas-
siccio, la Brexit britannica minaccia di paralizzare Dover-Calais e gli assalti dei disperati maghrebini alle alle reti metalliche di Ceuta si moltiplicano. E' lo scenario di un'Europa do-
ve i confini sono tornati prepotentemente protagonisti alle spese del progetto di spazio co-
mune europeo. Le forze anti-migranti crescono a vista d'occhio in più Paesi, Italia compre-
sa, perchè l'assenza di capacità e volontà - degli Stati di trovare politiche comuni spinge le singole opinioni pubbliche a cercare sicurezza nel nazionalismo atavico, ovvero nella nega-
zione dell'idea stessa di Unione europea.
In maniera analoga i Paesi europei stentano ad aggredire le diseguaglianze economiche
frutto della globalizzazione perchè la lotta-alla povertà avviene ancora quasi ovunque con
strumenti tradizionali - sussidi, occupazione, sgravi fiscali - e non con con investimenti sul-
la formazione per poter rigenerare una forza lavoro - giovane o meno - indebolita e minac
ciata dall'innovazione della tecnologia. Ciò significa che milioni di famiglie residenti nelle
aree più disagiate del Vecchio Continente, dalla Francia rurale alla Germania Est, dalle
periferie italiane a quelle di Malmoe si sentono aggredite su due fronti - migranti e dise-
guaglianze - senza che nessun leader europeo riesca neanche ad elaborare una soluzione
concreta, innovativa, coraggiosa per soccorrerli.
I partiti della protesta, populisti o meno, hanno così gioco facile nel presentarsi ai nastri
di partenza della campagna per le europee 2019 puntando a imporsi su rivali tradiziona-
li espressione di un establishment che oltre ad essere espressione del Novecento è anche
inefficiente. Se la dinamica non cambierà, il vento populista e sovranista investirà Bru-
xelles precipitando le istituzioni verso un pericoloso ritorno alla stagione della sovranità
degli Stati ovvero al periodo pre-Maastricht. - Per frenare tale china c'è bisogno di un
nuovo serbatoio di idee capaci di assegnare all'Europa ambiziosi orizzonti. Le disegua-
glianze per essere identificate richiedono il superamento dell'attuale formulazione del
Pil, per essere contrastate hanno bisogno di imponenti investimenti nella formazione ed
il motore di tutto ciò deve essere una nuova dottrina economica il cui obiettivo è riquali-
ficare coloro che sono stati espulsi dal ciclo produttivo a causa delle nuove tecnologie.
Così come sul fronte dell'immigrazione serve un approccio capace di coniugare l'inseri-
mento nel mondo del lavoro di lavoratori stranieri qualificati con l'integrazione di cul-
ture che non potrebbero essere più distanti perchè lo Stato di Diritto nelle democrazie
avanzate ha nel multiculturalismo un elemento di forza.
Si tratta insomma di ridisegnare l'Europa, in maniera a tal punto concreta sulle risor-
se e visionaria nelle ambizioni da esprimere una volontà rivoluzionaria capace di spaz-
zare via ogni tentazione di ritorno al passato più buio. Ma se nessun leader o partito si
assumerà tali responsabilità, l'esito di maggio è già segnato: uno tsunami populista in-
vestirà le istituzioni europee con conseguenze imprevedibili.
Lucianone
(da LA STAMPA - 16 settembre '18 - Maurizio Molinari)
L'Europa nella morsa delle tribù
E'un domino di emozioni. linguaggi e identità tribali che attraversa l'intera Unione euro-
pea manifestandosi nelle forme più diverse: l'estrema destra polacca o ungherese ripudia i migranti come appestati, la Cdu di Merkel cede terreno alle posizioni sui respingimenti dei conservatori bavaresi, nuove forze populiste si fanno largo in Svezia e Paesi Bassi, il cancel-
liere austriaco fa comizi in Alto Adige sui doppi passaporti a dispetto dell'opposizione di
Roma, lo schieramento della polizia francese fra Ventimiglia e Bardonecchia è oramai mas-
siccio, la Brexit britannica minaccia di paralizzare Dover-Calais e gli assalti dei disperati maghrebini alle alle reti metalliche di Ceuta si moltiplicano. E' lo scenario di un'Europa do-
ve i confini sono tornati prepotentemente protagonisti alle spese del progetto di spazio co-
mune europeo. Le forze anti-migranti crescono a vista d'occhio in più Paesi, Italia compre-
sa, perchè l'assenza di capacità e volontà - degli Stati di trovare politiche comuni spinge le singole opinioni pubbliche a cercare sicurezza nel nazionalismo atavico, ovvero nella nega-
zione dell'idea stessa di Unione europea.
In maniera analoga i Paesi europei stentano ad aggredire le diseguaglianze economiche
frutto della globalizzazione perchè la lotta-alla povertà avviene ancora quasi ovunque con
strumenti tradizionali - sussidi, occupazione, sgravi fiscali - e non con con investimenti sul-
la formazione per poter rigenerare una forza lavoro - giovane o meno - indebolita e minac
ciata dall'innovazione della tecnologia. Ciò significa che milioni di famiglie residenti nelle
aree più disagiate del Vecchio Continente, dalla Francia rurale alla Germania Est, dalle
periferie italiane a quelle di Malmoe si sentono aggredite su due fronti - migranti e dise-
guaglianze - senza che nessun leader europeo riesca neanche ad elaborare una soluzione
concreta, innovativa, coraggiosa per soccorrerli.
I partiti della protesta, populisti o meno, hanno così gioco facile nel presentarsi ai nastri
di partenza della campagna per le europee 2019 puntando a imporsi su rivali tradiziona-
li espressione di un establishment che oltre ad essere espressione del Novecento è anche
inefficiente. Se la dinamica non cambierà, il vento populista e sovranista investirà Bru-
xelles precipitando le istituzioni verso un pericoloso ritorno alla stagione della sovranità
degli Stati ovvero al periodo pre-Maastricht. - Per frenare tale china c'è bisogno di un
nuovo serbatoio di idee capaci di assegnare all'Europa ambiziosi orizzonti. Le disegua-
glianze per essere identificate richiedono il superamento dell'attuale formulazione del
Pil, per essere contrastate hanno bisogno di imponenti investimenti nella formazione ed
il motore di tutto ciò deve essere una nuova dottrina economica il cui obiettivo è riquali-
ficare coloro che sono stati espulsi dal ciclo produttivo a causa delle nuove tecnologie.
Così come sul fronte dell'immigrazione serve un approccio capace di coniugare l'inseri-
mento nel mondo del lavoro di lavoratori stranieri qualificati con l'integrazione di cul-
ture che non potrebbero essere più distanti perchè lo Stato di Diritto nelle democrazie
avanzate ha nel multiculturalismo un elemento di forza.
Si tratta insomma di ridisegnare l'Europa, in maniera a tal punto concreta sulle risor-
se e visionaria nelle ambizioni da esprimere una volontà rivoluzionaria capace di spaz-
zare via ogni tentazione di ritorno al passato più buio. Ma se nessun leader o partito si
assumerà tali responsabilità, l'esito di maggio è già segnato: uno tsunami populista in-
vestirà le istituzioni europee con conseguenze imprevedibili.
Lucianone
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