23 marzo '15 - lunedì 23rd March / Monday visione post - 16
BERLINO
Vertice Germania- Grecia
Merkel: "Sì a Grecia forte" / Tsipras: "Rispettiamo i patti" ma
insiste sui danni di guerra
Vogliamo che la Grecia sia forte economicamente, che cresca e che venga fuori dalla alta disoccupazione», e in particolare «da quella giovanile». Con queste parole Angela Merkel ha aperto la conferenza stampa a Berlino con il premier greco Alexis Tsipras, alla prima visita in Germania. La cancelliera tedesca e il leader di Syriza, che si è presentato rigorosamente senza cravatta, hanno discusso di argomenti relativi all’intera Eurozona e di argomenti bilaterali, anche se la Merkel ha ribadito che «non spetta alla Germania valutare il pacchetto di riforme della Grecia, questo è il ruolo dell’intero Eurogruppo».
Economia / Italia
Draghi: "Siamo fiduciosi, buoni segnali di crescita per la Ue"
«Siamo più fiduciosi di 3-4 mesi fa, la politica monetaria si sta trasmettendo all’economia reale e ci sono diversi segnali come la ripresa del flusso del credito alle piccole e medie imprese». Il presidente della Bce, Mario Draghi ha pronunciato un discorso ottimista sulla situazione economica dell’Unione di fronte alla commis:sione Affari economici e monetari del Parlamento europeo. «L’Italia e la Spagna», ha detto, «hanno realizzato delle riforme del mercato del lavoro che rappresentano dei «progressi». I due Paesi sono stati indicati come esempi.
FRANCIA
Elezioni amministratuve: Sarkozy vince e frena Le Pen
Con il 29% il partito neogollista dell’ex presidente francese, l’Ump, frena al primo turno il Front National che ottiene comunque un «risultato storico». Domenica il ballottaggio
In Francia va in scena il grande ritorno di Nikolas Sarkozy. Il partito neogollista dell’ex presidente francese, l’Ump, alleato con il partito di centro Udi, ha frenato l’avanzata dell’estrema destra del Front National in Francia, mentre i socialisti del presidente Hollande, al governo del Paese, precipitano al terzo posto. Questa la fotografia del Paese il giorno dopo le elezioni amministrative. Sarkozy, il grande vincitore del primo turno delle amministrative, punta alle presidenziali del 2017 e annuncia che al ballottaggio di domenica prossima «non ci sarà alcun accordo locale con il Front National».
FRANCIA
Precipita Airbus Germanwings: 150 morti / Tra le vittime il
baritono Bryjak / I piloti, l'sos mancato e i tanti punti oscuri
’Airbus A320 (volo 4U9525) da Barcellona a Düsseldorf. Tra le vittime 45 spagnoli e 67 tedeschi. Radar: aereo giù in 8 minuti. «È un incidente, basta speculazioni» L’Airbus A320: SCHEDALa prima tragedia
Lucianone
16 marzo '15 - lunedì 16th March / Monday visione post - 20
Risultati delle partite
Palermo 0 Cagliari 1 Atalanta 0 Genoa 0 Sassuolo 4 Verona 2
Juventus 1 Empoli 1 Udinese 0 Chievo 2 Parma 1 Napoli 0
Inter 1 Fiorentina 2 Torino 0 Roma 0
Cesena 1 Milan 1 Lazio 2 Sampdoria 2
Classifica
JUVENTUS 64 / Roma 50 / Lazio 49 / Napoli 46 / Fiorentina, Sampdoria 45
Genoa, Inter 37 / Torino 36 / Milan, Palermo 35 / Udinese, Sassuolo, Verona 32
Empoli 30 / Chievo 29 Atalanta 25 / Cagliari, Cesena 21 / Parma 9
Grande H.Verona e Gigante Toni
Spicca in questa 27^ giornata della A, la vittoria della squadra scaligera sul
Napoli di Benitez. E' stato un risultato a sorpresa, sì, ma con una squadra che
schiera dalla sua un certo Toni, c'è da aspettarsi di tutto e di più. E infatti il
risultato poteva essere anche più ampio, ancora più tondo. Già dai primi mi-
nuti del match si capiva l'intenzione dei padroni di casa e soprattutto di Toni,
che campeggiava nell'area napoletana e alla fine (7° minuto) infilava di pre-
potenza la porta di Andujar. Ma si era, appunto, ancora all'inizio. E non si
poteva pensare che i veneti di Mandorlini reggessero tutto il primo tempo, e
invece il ritmo forsennato e aggressivo lo hanno tenuto per 20 minuti abbon-
danti, lasciando al Napoli un valzer lento e cadenzato che è continuato più
o meno anche nella ripresa. Vita facile, dunque, per Toni e Taksidis e Hall-
fredsson che scorrazzando in lungo e in largo per almeno la metà del 2° tem-
po sono alla fine arrivati alla seconda conclusione vincente, sempre del no-
stro campione mondiale Toni che arriva a 13 reti quest'anno e a 33 dal 2013,
superando, nel Verona (in 2 anni), il danese Elkjaer (quello dello scudetto
dell'Hellas V.) che era arrivato a 32 centri. Comunque il detentore del record
di reti nel Verona è Mascetti con 35 reti. Toni, comunque, è lì a due sole lun-
ghezze. E magari domenica, con la Lazio, chissà...!
E il Napoli? Probabilmente Benitez deve recitare in parte il mea culpa per
aver lasciato in panchina per quasi tutta la partita Higuain, il quale appe-
na fatto entrare negli ultimi dieci minuti ha fatto sentire subito peso e pre-
senza come pericoli costanti che hanno messo non poco in difficoltà la di-
fesa veneta, ma ormai... i giochi, come si dice erano già fatti e conclusi.
Conclusione: Verona quasi salvo, Napoli in affanno per il terzo posto
Ma alla fine, solo Toni e Toni.
Continua... to be continued...
15 marzo '15 - sabato 15th March / Sunday visione post - 23
KAI ABBANDONATO CON I GIOCHI PREFERITI
E' stato legato fuori da una stazione in Scozia.
La foto commuove la Rete: corsa per adottarlo.
(da 'Corriere della Sera' - 8 gennaio 2015 - Fabio Cavalera / Londra)
Kai è la star del web La sua foto rimbalza dal Regno Unito a Singapore, dagli Stati
Uniti al Perù e a Hong Kong. E' un cane, di razza Shar Pei che è molto vecchia e ori-
gina dalla Cina, trovandosene traccia nei disegni risalenti alla dinastia Han, secondo
secolo. Inconfondibili e unici perchè hanno il corpo ricoperto di pliche.
Potrebbe essere, quella di Kai, una storia di abbandono come purtroppo ci sono ogni
giorno in ogni angolo del mondo. Padroni di animali che all'improvviso si sbarazzano
del loro amico, persone che perdono il cuore e lasciano il fedele amico di una vita in
mezzo alla strada (se va bene) nella speranza forse che altri se ne prendano cura.
Ma Kai nella sua sfortuna ha avuto anche un pizzico di buona sorte. Il suo padrone o
la sua padrona lo hanno abbandonato nella stazione di Ayr che è una città della Sco-
zia meridionale con un passato glorioso: qui si è riunito per la prima volta il parlamento
scozzese nel 1315 e qui è stato incoronato re il guerriero e condottiero Robert Bruce,
eroe dell'indipendenza. Kai è stato legato a una inferriata con al fianco una valigia nel-
la quale c'erano la ciotola del cibo, la coperta, il cuscino, i suoi giochi. E non gli è anda-
ta malissimo. - David Brown, un ferroviere di Ayr, il 2 gennaio ha cominciato il turno di
lavoro a metà pomeriggio e lo ha trovato lì, accucciatom buono e in attesa di ritrovare
i padroni. Lo ha fotografato e ha pensato di stargli in compagnia. Fino a che ha realizza-
to che Kai non sarebbe mai tornato a casa. E lo ha affidato a un'organizzazione, la
"Scottish SPCA" che se ne è presa cura.
Ma quella foto, scattata per pura curiosità, è valsa più di ogni cosa. E' entrata nel circui-
ito di internet in Scozia, poi nel Regno Unito tutto, poi in Europa, in Asia e in America.
Un cane ha mobilitato la rete. A migliaia si sono proposti per adottare Kai che ha 3 anni
e, sotto pelle, il microchip da cui è stato possibile risalire al primo padrone. Lo aveva
venduto, nel 2013, attraverso "Gumtree", un sito di annunci. Non è lui il colpevole. Così
è scattata la caccia all'"amico", o presunto tale, di Kai, quello che lo ha comperato e
mollato. L'ultimo atto di "carità" (la valigia con la coperta e i giochi) non lo rende immu-
ne da una punizione. La legge scozzese e la legge britannica sono severe. A Londra chi
abbandona un cane può essere condannato a 20 mila sterline (25 mila euro) e condanna-
to a sei mesi di carcere. Se l'asbbandono procura rischio all'incolumità di altre persone
la pena sale fino a 5 anni (nell'eventualità di ferite) e a 14 anni (nell'eventualità di morte).
Si dice che il Regno Unito sia un Paese che ama gli animali e i cani in particolare . Eppure
i numeri offrono una diversa fotografia. Il "Dog's Trust", che è un'associazione non profit,
ogni anno realizza il censimento delle "separazioni forzate", dei cani dimenticati, buttati
fuori, respinti: sono 110 mila in dodici mesi, diecimila (grazie ai microchip) rientrano, mol-
ti trovano nuove famiglie, tanti alla fine vengono soppressi. Il picco si è avuto nel periodo
più nero della crisi finanziaria: fra il 2009 e il 2010, quando furono segnalati ben 130 mila
casi. E si parla di cifre ufficiali.
La storia di Kai, tutto sommato, si sta concludendo nel migliore dei modi. Un padrone
l'avrà, vista la catena di soliodarietà che si è formata. La foto ha prodotto il suo effetto.
Persino la Bbc si è mobilitata spedendo una sua inviata ad Ayr per raccontare la sorte
del cane. Del bel Shar Pei con la valigia. Che ora starà anche meglio di prima.
Lucianone
14 marzo '15 - sabato 14th March / Saturday visione post - 5
Risultati delle partite
Spezia 3 Bari 3 Brescia 1 Carpi 1 Cittadella 0
Livorno 0 Varese 0 Latina 2 Pescara 2 Crotone 0
Frosinone 3 Perugia 3 Trapani 4 Lanciano 1
Entella 3 Pro Vercelli 2 Ternana 2 Avellino 0
Bologna Vicenza
Modena Catania
(domenica / ore 15:00) (lunedì / ore 20.30)
Lucianone.
14 marzo '15 - sabato 14th March / Saturday
Ecco la pillola che blocca
le mutazioni del dna
Risultati incoraggianti negli Stati Uniti. Il farmaco
colpisce i geni impazziti e risparmia gli organi malati
(da 'la Repubblica' - 27 febbraio '15 - di Gina Kolata)
Dopo che chemioterapia e radioterapia non erano riuscite a fermare la rara forma
di leucemia che aveva colpito Erika Hurwitz, il suo medico ha pensato a un'alternati-
va: un farmaco per combattere il melanoma. E il risultato è stato strabiliante.
Nel giro di quattro settimane - durante le quali tutta la pelle del suo corpo si è rico-
perta di un grave sfogo cutaneo rossastro, così doloroso da rendere necessaria l'as.
sunzione di un anestetico e di un antidolorifico - il tumore è scomparso. Letteralmente
sparito. "E' stato un farmaco miracoloso" ha detto Hurwitz, una signora di 78 anni che
abita nella Contea di Westchester e che era entrata a far parte di un gruppo di ricerca
nazionale per curare il cancro non nell'organo colpito, ma nelle mutazioni che ne accele-
rano la crescita.
I tumori tendono spesso a essere indotti da mutazioni nei geni che accrescono la cresci.
ta delle cellule tumorali e le diffondono in altre parti del corpo. Esistono ora sempre più
farmaci in grado di inibire queste mutazioni genetiche. - Adesso alcune strutture medico
sanitarie come il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, dove si ò fatta
curare la signora Hurwitz, stanno iniziando a coordinare i loro sforzi nel tentativo di tro-
vare nuove risposte. La prossima primavera un programma nazionale finanziato a livel-
lo federale inizierà lo screening dei tumori di migliaia di pazienti per verificare quali pos-
sano essere presi di mira da uno dei dieci-dodici farmaci di nuova produzione.
Gli studi si questo nuovo metodo, denominati "basket study" perchè raggruppano forme
tumorali diverse, sono condotti su un numero molto inferiore di casi rispetto agli studi tra-
dizionali e non necessitano di gruppi di controllo di pazienti che ricevono la terapia stan-
dard. I ricercatori e le società farmaceutiche hanno chiesto alla Food and Drug Admini-
stration la sua opinione, consapevoli che senza di essa nessun farmaco potrebbe essere
autorizzato. La Fda ha fatto sapere che li autorizzava ed era in grado di approvare farma-
ci sperimentali solo in basket study. - Invece di insistere con le ricerche tradizionali, ha
detto il dottor Richard Pazdur, direttore della divisione della Fda che approva i nuovi far-
maci antitumorali, si è deciso provare a chiedersi: "La popolazione americana starà me-
glio con questo farmaco o senza?".
Nel caso della signora Hurwitz, la mutazione della sua rara forma tumorale si trovava nel
gene BRAF, scoperto nel 50 per cento dei melanomi, ma raro in altre forme di cancro. A
quel punto la paziente è stata inserita in un gruppo di una dozzina di malati con la stessa
mutazione ma con forme tumorali diverse, ed è stata sottoposta a un nuovo studio speri-
mentale che prevede l'assunzione di farmaci che di norma curano i melanomi aggredendo
la mutazione. - I basket study sono possibili soltanto da poco, da quando il sequenziamen-
to genetico è diventato eccellente e possibile a prezzi contenuti, al punto che i medici pos-
sono cercare nei tumori la cinquantina o sessantina di mutazioni che provocano il cancro.
Continua... to be continued...
8 marzo '15 - domenica 8th March / Sunday
Risultati delle partite
Catania 2 Crotone 1 Latina 0 Livorno 3 Modena 1 Perugia 0
Spezia 2 Trapani 0 Carpi 1 Ternana 1 Frosinone 0 Lanciano 0
Pescara 2 Pro Vercelli 0 Varese 1 Avellino 2 Entella
Vicenza 2 Brescia 0 Bologna 3 Bari 0 Cittadella (lunedì - 20:30)
Lucianone
8 marzo '15 - domenica 8th March / Sunday visione post - 5
STORIE DI CUCINA
"Il cibo è un luogo della fantasia al quale
ogni epoca associa culture e utopie"
Quello che mangiamo parla di noi e diventa specchio delle
nostre vite: una specialità può bastare anche per caratterizzare
un personaggio, dai biscotti di Baudelaire ricordati da Toklas
alle aringhe di Maigret.
(da 'Corriere della Sera' - 28/01/2015 - di Paolo Di Stefano)
Come si spiega tutta questa cucina nei romanzi? In ogni tempo e ad ogni latitudine, nella
letteratura, dalla Bibbia in poi, non si fa che mangiare, assaporare, piluccare, qualche vol-
ta abbuffarsi senza ritegno. Ci ricordano Laura Grandi e Stefano Tettamanti, nella loro
raccolta di citazioni gastronomiche (Il cibo non era niente di speciale, da poco pubblicato
per la Utet) che già nel frammento di Semonide , VII-VI secolo a,C,, compare il "trimolio",
un formaggio prelibato proveniente dall'Acaia.
Parlare di cibo significa accennare non solo al prodotto o alla pietanza che si manda giù,
ma anche ai propri gusti e al contesto: con chi, dove, quando. Senza dire che la situazio-
ne conviviale compare spesso in letteratura proprio nei momenti di confidenza, magari
laddove la storia prende una svolta decisiva. "L'Iliade e l'Odissea - dice Massimo Mon-
tanari - sono un grande banchetto". Montanari studia da anni la cultura e la storia del-
l'alimentazione , con particolare attenzione al nostro Medioevo, e di recente ha scritto
I racconti della tavola (Laterza), attratto anche lui dalle potenzialità narrative del cibo.
"Essendo un elemento centrale dell'esperienza umana, il cibo è uno specchio della vita
materiale, della quotidianità, racconta la società, l'economia, la politica, la cultura, le
idee, il territorio: basta accennare a un piatto, a una ricetta, a un ingrediente per evoca-
re il mondo che sta intorno. Per questo la letteratura si è servita molto e continua a ser-
virsi del cibo, perchè la cucina è davvero una chiave narrativa".
Il cibo è un espediente, è in sè un patrimonio di intrecci, un narratore straordinario: "E'
il punto d'arrivo di tante storie: la terra, gli animali, il lavoro, il mercato, la distribuzione,
le politiche di un Paese, la cultura che trasforma in pietanza una materia prima, il condi-
videre a tavola con altri un gusto e un piacere".
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28 febbraio '15 - sabato 28th February / Saturday
Risultati delle partite
Juventus 2 Empoli 3 Verona H. 1 Lazio 2 Milan 2 Parma
Atalanta 1 Chievo 0 Roma 1 Palermo 1 Cesena 0 Udinese (rinv.)
Fiorentina 1 Napoli 2 Cagliari 1 Sampdoria 1
Torino 1 Sassuolo 0 Inter 2 Genoa 1
Classifica
JUVENTUS 57 / Roma 48 / Napoli 45 / Lazio 40 / Fiorentina 39 /
Genoa, Sampdoria 36 / Inter 35 / Milan, Torino, Palermo 33 / Sassuolo 29 /
Udinese 28 / Empoli 27 / Verona H. 25 / Chievo 24 / Atalanta 23 /
Cagliari 20 / Cesena 16 / Parma 10
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27 febbraio '15 - venerdì 27th February / Friday visione post - 12
Quei cacciatori di Aurore Boreali
che regalano sogni al Circolo polare.
Ogni notte a Tromso, in Norvegia, vanno alla ricerca della 'danza di luci'
(da la Repubblica - 30 gennaio 2015 / R2 - Il reportage / di Paolo G. Brera)
Tromso
"Ecco, questo è il posto giusto", dice Anita, la cacciatrice di aurore boreali. Bloccato
il fuoristrada nel nulla surgelato, sparisce nel buio di una baia da poesia. Cento metri
a piedi affondando nella neve fresca verso le rive del fiordo, ed eccola là accanto al
led rosso della macchina fotografica. Naso all'insù, aspetta alla posta come si fa con
le beccacce sulle marcite del Po. Spiana treppiedi e obiettivo, poi si sdraia sulla neve
infagottata in una tuta polare. Immobile, implora il cielo di farlo di nuovo.
Sono almeno una decina i giovani cacciatori italiani di aurore boreali sguinzagliati
ogni notte intorno a Tromso, alta Norvegia, 350 chilometri a nord del Circolo polare.
Fiutano il buio assoluto come segugi, poi attendono per ore sospesi nella lunga notte
diaccia e silenziosa dell'Artico. Le rincorrono in grosse auto dalle ruote chiodate, co-
steggiando i fiordi e attraversando la tundra innevata. Percorrono decine, "spesso
centinaia di chilometri" per esaudire il sogno dei turisti in arrivo da tutto il mondo:
urlare di stupore e meraviglia per quella incredibile danza di luci colorate che illumi-
na la notte all'improvviso, una magia che affascina il genere umano da millenni.
Dev'essere un destino, dopotutto: se la prima vita umana a vederle e a scriverne fu,
2.600 anni prima di Cristo, Fu-Pao, mamma dell'Imperatore giallo Hsuanyuan; ma il
nome a quell'incredibile fenomeno che sconvolgeva i cieli di colore e luce glielo diede
un italiano, Galileo Galilei, nel 1619: "Aurora borealis", l'alba del Nord. Ne fraintese
un pò l'origine, supponendola un gioco di riflessi della luce solare,m ma mica poi trop-
po: è proprio dal sole che il fenomenon nasce. Sono fotoni impazziti al contatto con il
campo magnetico terrestre, figli dell'incontro tra il vento solare e la magnetosfera.
Termometro a meno dieci, mani intirizzite per manovrare interruttori e inquadrature,
adesso sono proprio gli italiani come Sara Lupini o Francesco Galbiati - che ha addi-
rittura fondato una compagnia di cercatori d'aurora, la NorthernShots Tours - a gui-
dare in prima fila la caccia alle "Northern lights", come le chiamano oggi i popoli del
Nord. - "Abbiamo a che fare con i sogni di persone che hanno fatto migliaia di chilo-
metri per vederle. e ci implorano di garantirgli che gliele troveremo", dice Alessandro
Belleli, antropologo artico laureato in Groenlandia e da qualche anno cacciatore di au-
rore a Tromso, dove sta terminando il secondo master. "Fino a pochi anni fa - raccon-
ta Simone Tomassini, 33enne organizzatore di cacce per Arctic guide service - non c'era
nessuno che organizzava espressamente questi tour, e i turisti il più delle volte tornava-
no a mani vuote.
Le condizioni fondamentali per vedere le aurore boreali sono tre: l'oscurità, cosa che
implica allontanarsi dalla città, dai villaggi e dalle case sparse, su strade difficili e in
piena notte; l'attività solare intensa che potrebbe generarle, e che viene misurata; e
infine il cielo perfettamente limpido. "La fortuna di Tromso è che èpossiamo sceglie-
re molte aree climaticamente molto differenti per trovare il luogo giusto, dalla costa
oceanica alle montagne delle Lyngen Alps verso la Finlandia", dice Simone.
"Non glielo puoi distruggere quel sogno - dice Anita Fabellini, 34 anni, arrivata sei
mesi fadalla provincia di Rieti ed entusiasta della sua nuova vita in alta Norvegia, do-
ve il sole sparisce per mesi d'inverno e poi ti tortura l'intero giorno d'estate - ma non
puoi mai avere certezze: Arriverà? Sarà intensa? Non verrà nascosta da nuvole im-
previste?". - Ma quando il cielo gioca con la tavolozza dei colori e le luci s'attorci-
gliano e si rincorrono... "Corona! Eccola, questo è il massimo, che fortuna", dice Ani-
ta sdraiata sulla neve puntando diton e obiettivo a un'incredibile corona di luce verda-
stra che fiammeggia. Sembra disegnata da Disney. Nella baia, per ore, solo lo sbuffo
di una famiglia di balene vicine alla riva. "La mia aurora più bella? Il 23 dicembre -
dice Alessandro - la montagna è diventata fucsia, con riflessi verdi alla base. Ero con
un gruppo di turisti italiani, urlavano come bambini".
Lucianone