21 settembre 2012 - venerdì 21st September / Friday visioni post - 11
In Parlamento deputati arroccati
sui loro privilegi e i tagli sono solo
per tutti gli altri... cittadini normali
Non c'è soltanto il taglio dei parlamentari avviato a un rinvio sine die,
cioè, in concreto, affidato al buon cuore dei parlamentari che saranno
eletti (in numero uguale a quello vigente, beninteso) l'anno prossimo.
Dopo che Pdl e Lega hanno inserito nella riforma costituzionale pre-
sidenzialismo e federalismo, il progetto si è arenato a Montecitorio,
senza che il Pd si sia finora fatto avanti per chiedere lo stralcio delle
sole norme che ridurrebbero di un quinto il numero di deputati e se-
natori. Un destino simile corre il rischio di trovare anche la diminu-
zione dei consiglieri regionali nelle regioni a statuto speciale, anzi,
nemmeno in tutte.
Per ora si è fermi al primo dei 4 appuntamneti costituzionalmente
previsti: per diminuire il numero dei consiglieri regionali (che in Si-
cilia si chiamano deputati regionali) bisogna, infatti, modificare i
relativi statuti, e quindi ottenere una duplice approvazione da par
te delle camere.
Al Senato è stata approvata , lo scorso 18 aprile, la proposta di leg-
ge costituzionale che fa salire da 20mila a 25mila il numero degli
abitanti necessario per computare un seggio consiliare in Friuli-
Venezia Giulia. Essa giace alla commissione Affari costituzionali
di Montecitorio. Esattamente nelle stesse condizioni si trova il di-
segna di legge costituzionale mirante ad abbassare da 90 a 70 il
numero dei deputati dell'assemblea regionale siciliana. Identica,
infine, è la condizione del terzo progetto, che abbassa a 60 gli o-
dierni 80 consiglieri regionali della Sardegna. Da notare che tut-
t'è tre i disegni di legge provengono dai rispettivi consigli regio-
nali. La Sicilia, chiamata alle urne il prossimo 28 ottobre, ovvia-
mente rieleggerà i 90 deputati regionali come da statuto, in vigo-
re da quando ancora c'era il Regno d'Italia.
La cifra non ha eguale in alcun'altra regione. Anche il numero
dei consiglieri nelle altre regioni (bisognerebbe comprendervi
anche Valle d'Aosta e Tren-tino Alto Adige, non toccate dalle
proposte ferme alla Camera) risulta spropositato rispeto ai
seggi assegnati dalla legge nazionale, almeno prima che la de-
voluzione del numero dei consiglieri alle singole regioni com-
portasse scontati incrementi.
Qualche segnale è giunto dal Pd, per sollecitare la calendariz
zazione dei provvedimenti, ma non pare ci sia un diffuso entu-
siasmo per approvare celermente le tre leggi. E va ricordato
che dopo il voto favorevole della Camera debbono passare 3
mesi per la successiva approvazione. Se, quindi, anche otto-
bre dovesse trascorrere senza che l'aula di Montecitorio
provveda, si potrebbe dire addio al taglio dei consiglieri in 3
regioni a statuto speciale. sarebbe un altro, l'ennesimo, argo-
mento a favore di chi contesta la casta e predica l'antipolitica.
(da 'ItaliaOggi' di 18 sett. 2012 - Primo piano / di Cesare Maffi)
Lucianone
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venerdì 21 settembre 2012
Istruzione - Università in Usa e lezioni di protesta
21 settembre 2012 - venerdì 21st September / Friday visualizzazioni
totali - 32.731
Contestatore italiano nelle
Università Usa: per insegnare la rivolta
In Italia si era opposto alla riforma Gelmini che fu approvata
Milano, capitale arancione, città simbolo delle magnifiche sorti
e progressive della sinistra italiana, ora insegna all'America.
Il Paese che ha inventato 'Occupy Wall Street' e gli 'indignados'
di Zuccotti Park riceverà infatti "lezioni di protesta" da Piero
Graglia, ricercatore di Scienze politiche alla statale di Milano e
leader della Rete 29 aprile, l'organizzazione che, due anni fa, si
oppose più strenuamente alla riforma universitaria dell'allora
ministyro Pdl, Mariastella Gelmini. - La cronaca milanese di
'Repubblica' ne ha dato notizia, estasiata, domenica scorsa de-
dicando al fatto più spazio, in prima pagina, di quanto ne abbia
avuto il dibattito fra il governatore Roberto Formigoni e la Lega
sulla macroregione del Nord che il primo vorrebbe realizzare.
Graglia, udite udite, è già alla Georgetown University di
Washington in qualità di 'visiting professor' e in quel campus
è entrato in contatto "con i precari americani che preparano
l'autunno caldo d'oltreoceano", ha spiegato il quotidiano,
gonfiando il petto.
Ora, gioverebbe ricordare che, negli Stati Uniti, gli incarichi
a tempo sono la norma e la 'tenure track', l'insegnamento a
tempo indeterminato, è una rarità offerta a ben pochi e ap-
prezzatissimi docenti. Sfumature nell'Italia delle cattedre a
vita. "La loro situazione", ha invece detto Graglia, "è così
simile a quella dei precari italiani che non ci volevo credere".
Superato lo sbigottimento, il professore milanese s'è rimboc-
cato le maniche e ha raccontato la mobilitazione italiana
contro la riforma, quella dei ricercatori sui tetti per inten-
derci, tanto che il primo dicembre esporrà la 'case history'
degli anti-Gelmini nostrani in un meeting sindacale:
"Racconterò la nostra protesta con filmati e foto", ha as-
sicurato. Graglia porterà ai sindacati oltreoceano il know
how degli arrabbiatissimi ricercatori italiani per difende-
re la causa dei "non tenured", ovvero docenti malpagati
che vanno avanti con 3.500 dollari all'anno.
Anche se, ha ammesso il combattivo professore, "ci sono
differenze tra la nostra protesta e quella che sta partendo
qui, soprattutto per la diversa natura del sistema".
Per fortuna, ha aggiunto, "alcune idee sono simili, come
il rifiuto del modello neoliberista, applicato al mondo u-
niversitario".
Già, per fortuna, l'internazionale socialista accademica
è una sola, a Washington come a Milano. Tremino pure
Barack Obama e, nel caso l'avesse vinta alle prossime e-
lezioni del 6 novembre, anche il suo sfidante Mitt Romney:
sono arrivati gli Italiani a dare una raddrizzata al sistema
universitario a stelle e strisce.
Col piccolo dettaglio che, poi, la grande protesta antiGel-
mini non ha prodotto un fico: la (blanda) riforma tanto
contestata fu approvata, con buona pace dei ricercatori
della Rete 29 aprile che scesero dai tetti.
(da 'ItaliaOggi' - Primo piano / di Goffredo Pistelli)
Ma meno male che organizzazioni come quella della
Rete 29 aprile esistono! Democraticamente parlando...
(Lucianone)
visioni del post - 12
Lucianone
totali - 32.731
Contestatore italiano nelle
Università Usa: per insegnare la rivolta
In Italia si era opposto alla riforma Gelmini che fu approvata
Milano, capitale arancione, città simbolo delle magnifiche sorti
e progressive della sinistra italiana, ora insegna all'America.
Il Paese che ha inventato 'Occupy Wall Street' e gli 'indignados'
di Zuccotti Park riceverà infatti "lezioni di protesta" da Piero
Graglia, ricercatore di Scienze politiche alla statale di Milano e
leader della Rete 29 aprile, l'organizzazione che, due anni fa, si
oppose più strenuamente alla riforma universitaria dell'allora
ministyro Pdl, Mariastella Gelmini. - La cronaca milanese di
'Repubblica' ne ha dato notizia, estasiata, domenica scorsa de-
dicando al fatto più spazio, in prima pagina, di quanto ne abbia
avuto il dibattito fra il governatore Roberto Formigoni e la Lega
sulla macroregione del Nord che il primo vorrebbe realizzare.
Graglia, udite udite, è già alla Georgetown University di
Washington in qualità di 'visiting professor' e in quel campus
è entrato in contatto "con i precari americani che preparano
l'autunno caldo d'oltreoceano", ha spiegato il quotidiano,
gonfiando il petto.
a tempo sono la norma e la 'tenure track', l'insegnamento a
tempo indeterminato, è una rarità offerta a ben pochi e ap-
prezzatissimi docenti. Sfumature nell'Italia delle cattedre a
vita. "La loro situazione", ha invece detto Graglia, "è così
simile a quella dei precari italiani che non ci volevo credere".
Superato lo sbigottimento, il professore milanese s'è rimboc-
cato le maniche e ha raccontato la mobilitazione italiana
contro la riforma, quella dei ricercatori sui tetti per inten-
derci, tanto che il primo dicembre esporrà la 'case history'
degli anti-Gelmini nostrani in un meeting sindacale:
"Racconterò la nostra protesta con filmati e foto", ha as-
sicurato. Graglia porterà ai sindacati oltreoceano il know
how degli arrabbiatissimi ricercatori italiani per difende-
re la causa dei "non tenured", ovvero docenti malpagati
che vanno avanti con 3.500 dollari all'anno.
Anche se, ha ammesso il combattivo professore, "ci sono
differenze tra la nostra protesta e quella che sta partendo
qui, soprattutto per la diversa natura del sistema".
Per fortuna, ha aggiunto, "alcune idee sono simili, come
il rifiuto del modello neoliberista, applicato al mondo u-
niversitario".
Già, per fortuna, l'internazionale socialista accademica
è una sola, a Washington come a Milano. Tremino pure
Barack Obama e, nel caso l'avesse vinta alle prossime e-
lezioni del 6 novembre, anche il suo sfidante Mitt Romney:
sono arrivati gli Italiani a dare una raddrizzata al sistema
universitario a stelle e strisce.
Col piccolo dettaglio che, poi, la grande protesta antiGel-
mini non ha prodotto un fico: la (blanda) riforma tanto
contestata fu approvata, con buona pace dei ricercatori
della Rete 29 aprile che scesero dai tetti.
(da 'ItaliaOggi' - Primo piano / di Goffredo Pistelli)
Ma meno male che organizzazioni come quella della
Rete 29 aprile esistono! Democraticamente parlando...
(Lucianone)
visioni del post - 12
Lucianone
mercoledì 19 settembre 2012
Sport - calcio / Champions League - Chelsea vs Juventus
19 settembre 2012 - mercoledì 19th September / Wednesday v isualizzazioni - 32.618
visioni post - 6
Champions, Londra campo centrale
LIVE Juve in casa dei campioni
a Stamford Bridge
Seconda serata del primo turno della fase a gironi di Champions: si giocano otto partite. Campo principale Londra, dove la Juve festeggia il ritorno in Europa dopo due anni affrontando icampioni in carica del Chelsea.
visioni post - 6
Champions, Londra campo centrale
LIVE Juve in casa dei campioni
a Stamford Bridge
Seconda serata del primo turno della fase a gironi.
In diretta le otto sfide: impegni interni per Barcellona e Bayern
Gruppo E
Chelsea-Juventus 2-2 (qui la cronaca dettagliata)
Shakhtar-Nordsjaelland 2 - 0 (la cronaca)
Gruppo F
Bayern - Valencia 2 - 1
Lilla-Bate Borisov 1 - 3 (7' Volodko)
Chelsea-Juventus 2-2 (qui la cronaca dettagliata)
Shakhtar-Nordsjaelland 2 - 0 (la cronaca)
Gruppo F
Bayern - Valencia 2 - 1
Lilla-Bate Borisov 1 - 3 (7' Volodko)
Gruppo G
Barcellona-Spartak Mosca 3 - 2 (14' Tello)
Celtic-Benfica 0-0
Barcellona-Spartak Mosca 3 - 2 (14' Tello)
Celtic-Benfica 0-0
Gruppo H
Braga-Cluj 0 - 2
Manchester United-Galatasaray 1-0 (7' Carrick)
Braga-Cluj 0 - 2
Manchester United-Galatasaray 1-0 (7' Carrick)
domenica 16 settembre 2012
Riflessioni / Curiosità
l6 settembre 2012 - domenica 16th September / Sunday visioni post - 15
L'Amaca
(di Michele Serra - da 'la Repubblica' del 29 agosto '12)
L'idea di un'umanità solo vegetariana... ha qualcosa di
integralista, e tra l'altro riconduce ai nefasti tabù alimen.
tarin che quasi ogni religione adotta. E tuttavia non c'è
persona sensibile e informata che non si renda conto del
rovinoso dominio che l'Impero della Carne esercita sul
pianeta.
Quel vero e proprio assimoro che è l'agroindustria (tabula
rasa del mondo vegetale per trasformare i campi in mangi-
mifici per gli allevamenti intensivi) sarebbe costretta ad
arretrare di qualche milione di ettari se il consumo di carne
si riducesse. Mangiare meno carne ridarebbe fiato alle bio-
diversità, ostacolerebbe la diffusione degli Ogm (che per
l'agroindustria sono nati e fuori dall'agroindustria quasi
non hanno mercato), aiuterebbe l'agricoltura e i contadini
a riacquistare centralità, autodeterminazione, peso econo-
mico e politico. La selvaggina (non si adombrino gli anti-
caccia) è infinitamente più salubre e più "etica" della car-
ne da allevamento intensivo.
Piccola bibliografia - "Il dilemma dell'onnivoro" di Michael
Pollan e "Se niente importa" di J.S. Foer.
La curiosità
Anteprima della canzone di Will.i.am
trasmessa dal robot in viaggio su Marte
Pasadena - Come annunciato su Twitter, il cantante e
componente dei Black Eyed Peas Will.i.am ha pubblica-
to ieri sera (martedì 28 agosto 2012 - ndr) il suo nuovo
singolo Reach for the stars, tratto dall'album #willpower
in uscita a ottobre. D'eccezione il luogo dell'anteprima:
il pianeta Marte.
Nell'ambito di un progetto educativo della Nasa aperto
agli studenti, l'agenzia spaziale ha permesso all'artista
di trasmettere il brano direttamente dal rover marziano
Curiosity al centro del Jet Propulsion Laboratory di
Pasadena (California).
Lucianone
L'Amaca
(di Michele Serra - da 'la Repubblica' del 29 agosto '12)
L'idea di un'umanità solo vegetariana... ha qualcosa di
integralista, e tra l'altro riconduce ai nefasti tabù alimen.
tarin che quasi ogni religione adotta. E tuttavia non c'è
persona sensibile e informata che non si renda conto del
rovinoso dominio che l'Impero della Carne esercita sul
pianeta.
Quel vero e proprio assimoro che è l'agroindustria (tabula
rasa del mondo vegetale per trasformare i campi in mangi-
mifici per gli allevamenti intensivi) sarebbe costretta ad
arretrare di qualche milione di ettari se il consumo di carne
si riducesse. Mangiare meno carne ridarebbe fiato alle bio-
diversità, ostacolerebbe la diffusione degli Ogm (che per
l'agroindustria sono nati e fuori dall'agroindustria quasi
non hanno mercato), aiuterebbe l'agricoltura e i contadini
a riacquistare centralità, autodeterminazione, peso econo-
mico e politico. La selvaggina (non si adombrino gli anti-
caccia) è infinitamente più salubre e più "etica" della car-
ne da allevamento intensivo.
Piccola bibliografia - "Il dilemma dell'onnivoro" di Michael
Pollan e "Se niente importa" di J.S. Foer.
La curiosità
Anteprima della canzone di Will.i.am
trasmessa dal robot in viaggio su Marte
Pasadena - Come annunciato su Twitter, il cantante e
componente dei Black Eyed Peas Will.i.am ha pubblica-
to ieri sera (martedì 28 agosto 2012 - ndr) il suo nuovo
singolo Reach for the stars, tratto dall'album #willpower
in uscita a ottobre. D'eccezione il luogo dell'anteprima:
il pianeta Marte.
Nell'ambito di un progetto educativo della Nasa aperto
agli studenti, l'agenzia spaziale ha permesso all'artista
di trasmettere il brano direttamente dal rover marziano
Curiosity al centro del Jet Propulsion Laboratory di
Pasadena (California).
Lucianone
Sport - Serie A / 3^ giornata - 2012/13
16 settembre 2012 - domenica 16th September / Sunday visioni post - 17
Milan - Atalanta 0 - 1
Gara perfetta della squadra orobica
a San Siro, nell'anticipo del sabato
Grande questa Atalanta. Grande non solo perchè conquista i 3
punti sul campo del Milan, ma perchè fornisce una prestazione
da grande squadra che sa difendersi, sa controllare gli avversari,
sa chiudere gli spazi a centrocampo, ma, dopo il primo quarto
d'ora di soggezione, si libera da ogni preoccupazione ed inizia
a giocare quel calcio che in questi ultimi due anni ci sta rega-
lando tante soddisfazioni.
Quando, al termine di una gara ti risulta difficile trovare il
migliore in campo ed è praticamente impossibile indicare il
nome di un giocatore sottotono, vuol dire che tutto ha fun-
zionato perfettamente. Oggi saranno in molti a evidenziare
gli errori del Milan, a criticare le scelte di Allegri, a mette-
re sulla croce tanti giocatori rossoneri , ma sarà bene che
tutti si ricordino che tutto questo si è verificato perchè i
milanisti hanno dovuto affrontare un'Atalanta quasi per-
fetta. Non ha vinto per un gol casuale, non ha vinto solo
per la prodezza di un giocatore (grande la coclusione vin-
cente di Cigarini) ma perchè ha affrontato la gara con la
mentalità giusta, della squadra consapevole della sua for-
za che in un sol colpo ha cancellato la penalizzazione dei
2 punti, e la preoccupazione di non riuscire più a vincere.
Ha saputo ribellarsi anche alla sfortuna per quel palo col-
pito da Denis nella prima parte della gara, ha saputo fare
deòl portiere Abbiati il miglior giocatore sul fronte avver-
sario. - In questa squadra ci sono protagonisti di primo
piano che hanno qualità ma sanno anche lottare, ma ci
sono anche gli uomini di quantità che, oltre ad esprimer-
si su livelli agonistici notevoli, sanno interèpretare la ga-
ra con indubbia intelligenza tattica. Ma questa Atalanta
è anche guidata da un grande allenatore che le ha dato
un gioco, riesce ad assicurarle le motivazioni giuste, sa
trovare le soluzioni tattiche per sfruttare al meglio i suoi
uomini ed evidenziare le pecche degli avversari.
Lo ha fatto a San Siro quando forte del vantaggio se è
ben guardato dal potenziare il centrocampo, e non ha
mai rinu nciato ad un attaccante prt gestire il risulta-
to ma anzi ha cercato di consolidarlo. Era ed è consa-
pevole della competitività della sua squadra che ha co-
struito in questi due anni sfruttando giocatori di una
certa notorietà, ma anche valorizzando chi non aveva
alle spalle grandi esperienze positive.
Questa Atalanta può farci sognare? Forse sì, ma ora
godiamoci l grande impresa di San Siro.
(da 'L'Eco di Bergamo' di domenica 16 sett. '12 - di Elio Corbani)
Risultati di domenica 16 - 09 - '12
Chievo - Lazio 1 - 3
Genoa - Juventus 1 - 3
Fiorentina - Catania 1 - 0
Napoli - Parma 3 - 1
Palermo - Cagliari 1 - 1
Pescara - Sampdoria 2 - 3
Roma - Bologna 2 - 3
Siena - Udinese 2 - 2
Torino - Inter 0 - 2
Lazio 9
Napoli 9
Sampdoria 8 (-1)
Inter 6
Fiorentina 6
Roma 4
Catania 4
Torino 3 (-1)
Milan 3
Genoa 3
Chievo 3
Parma 3
Bologna 3
Atalanta 2 (-2)
Cagliari 2
Udinese 1
Palermo 1
Pescara 0
Siena -4 (-6)
Le migliori tre:
Juventus - la grinta di Vucinic fa la differenza
Napoli - con la coppia Cavani-Pandev vola in alto
Lazio - la luce di Hernanes illumina la vetta
Nel posticipo l'Inter si rilancia con Milito e Cassano - Stramaccioni:
"Noi provinciali? Sciaquatevi la bocca", ma il Torino esce tra gli
applausi - In Roma-Bologna un grande Gilardino infilza Zeman
senza pietà - Jovetic-Toni fanno grande la Fiorentina con il Catania
Il Palermo impatta col Cagliari e Zamparini cambia con Gasperini.
Lucianone
Milan - Atalanta 0 - 1
Gara perfetta della squadra orobica
a San Siro, nell'anticipo del sabato
Grande questa Atalanta. Grande non solo perchè conquista i 3
punti sul campo del Milan, ma perchè fornisce una prestazione
da grande squadra che sa difendersi, sa controllare gli avversari,
sa chiudere gli spazi a centrocampo, ma, dopo il primo quarto
d'ora di soggezione, si libera da ogni preoccupazione ed inizia
a giocare quel calcio che in questi ultimi due anni ci sta rega-
lando tante soddisfazioni.
Quando, al termine di una gara ti risulta difficile trovare il
migliore in campo ed è praticamente impossibile indicare il
nome di un giocatore sottotono, vuol dire che tutto ha fun-
zionato perfettamente. Oggi saranno in molti a evidenziare
gli errori del Milan, a criticare le scelte di Allegri, a mette-
re sulla croce tanti giocatori rossoneri , ma sarà bene che
tutti si ricordino che tutto questo si è verificato perchè i
milanisti hanno dovuto affrontare un'Atalanta quasi per-
fetta. Non ha vinto per un gol casuale, non ha vinto solo
per la prodezza di un giocatore (grande la coclusione vin-
cente di Cigarini) ma perchè ha affrontato la gara con la
mentalità giusta, della squadra consapevole della sua for-
za che in un sol colpo ha cancellato la penalizzazione dei
2 punti, e la preoccupazione di non riuscire più a vincere.
Ha saputo ribellarsi anche alla sfortuna per quel palo col-
pito da Denis nella prima parte della gara, ha saputo fare
deòl portiere Abbiati il miglior giocatore sul fronte avver-
sario. - In questa squadra ci sono protagonisti di primo
piano che hanno qualità ma sanno anche lottare, ma ci
sono anche gli uomini di quantità che, oltre ad esprimer-
si su livelli agonistici notevoli, sanno interèpretare la ga-
ra con indubbia intelligenza tattica. Ma questa Atalanta
è anche guidata da un grande allenatore che le ha dato
un gioco, riesce ad assicurarle le motivazioni giuste, sa
trovare le soluzioni tattiche per sfruttare al meglio i suoi
uomini ed evidenziare le pecche degli avversari.
Lo ha fatto a San Siro quando forte del vantaggio se è
ben guardato dal potenziare il centrocampo, e non ha
mai rinu nciato ad un attaccante prt gestire il risulta-
to ma anzi ha cercato di consolidarlo. Era ed è consa-
pevole della competitività della sua squadra che ha co-
struito in questi due anni sfruttando giocatori di una
certa notorietà, ma anche valorizzando chi non aveva
alle spalle grandi esperienze positive.
Questa Atalanta può farci sognare? Forse sì, ma ora
godiamoci l grande impresa di San Siro.
(da 'L'Eco di Bergamo' di domenica 16 sett. '12 - di Elio Corbani)
Risultati di domenica 16 - 09 - '12
Chievo - Lazio 1 - 3
Genoa - Juventus 1 - 3
Fiorentina - Catania 1 - 0
Napoli - Parma 3 - 1
Palermo - Cagliari 1 - 1
Pescara - Sampdoria 2 - 3
Roma - Bologna 2 - 3
Siena - Udinese 2 - 2
Torino - Inter 0 - 2
Classifica della serie A
Juventus 9Lazio 9
Napoli 9
Sampdoria 8 (-1)
Inter 6
Fiorentina 6
Roma 4
Catania 4
Torino 3 (-1)
Milan 3
Genoa 3
Chievo 3
Parma 3
Bologna 3
Atalanta 2 (-2)
Cagliari 2
Udinese 1
Palermo 1
Pescara 0
Siena -4 (-6)
Le migliori tre:
Juventus - la grinta di Vucinic fa la differenza
Napoli - con la coppia Cavani-Pandev vola in alto
Lazio - la luce di Hernanes illumina la vetta
Nel posticipo l'Inter si rilancia con Milito e Cassano - Stramaccioni:
"Noi provinciali? Sciaquatevi la bocca", ma il Torino esce tra gli
applausi - In Roma-Bologna un grande Gilardino infilza Zeman
senza pietà - Jovetic-Toni fanno grande la Fiorentina con il Catania
Il Palermo impatta col Cagliari e Zamparini cambia con Gasperini.
Lucianone
Sport - Serie B / 4^ giornata - 2012/13
16 settembre 2012 - domenica 16th September / Sunday visioni post - 14
Risultati Brescia - Padova 0 - 0
Cittadella - Lanciano 1 - 0
Livorno - Empoli 4 - 2 Reggina - Modena 2 - 2
Ternana- Cesena 0 - 0 Ascoli - Spezia 2 - 0
Grosseto - Crotone 1 - 0 Novara - Juve Stabia 1- 1
Sassuolo - Pro Vercelli 2 - 1 Vicenza - Verona 2 - 3
Varese - Bari 2 - 2 (posticipo)
Varese-Bari finisce 2-2
Gol ed emozioni in serie
17 settembre 2012 (da Gazzetta dello Sport.it)
Risultati Brescia - Padova 0 - 0
Cittadella - Lanciano 1 - 0
Livorno - Empoli 4 - 2 Reggina - Modena 2 - 2
Ternana- Cesena 0 - 0 Ascoli - Spezia 2 - 0
Grosseto - Crotone 1 - 0 Novara - Juve Stabia 1- 1
Sassuolo - Pro Vercelli 2 - 1 Vicenza - Verona 2 - 3
Varese - Bari 2 - 2 (posticipo)
Varese-Bari finisce 2-2
Gol ed emozioni in serie
17 settembre 2012 (da Gazzetta dello Sport.it)
Posticipo della 4ª giornata: Ebagua e Kone segnano per primi, ma nel finale i pugliesi replicano con Caputo e Borghese
- Ebagua dopo il provvisorio vantaggio Varese. LaPresse
Sotto di due gol a tre minuti dalla fine, il Bari riequilibra incredibilmente il match contro il Varese, pareggiando, così, 2-2 nel posticipo della quarta giornata d'andata di Serie B. Ebagua porta in vantaggio il Varese al 9' della ripresa. Al 37' Konè, al terzo sigillo personale, raddoppia per i padroni di casa. Ma il Bari non ci sta a perdere ed a 3' dallo scadere accorcia le distanze con Caputo, anche lui al terzo gol in campionato. Nei minuti finali gli ospiti prova ad acciuffare il pari ed al 90' Borghese, su una corta respinta del portiere su calcio di punizione, la mette dentro. Ma l'arbitro lo annulla per fuorigioco. Un minuto più tardi Borghese ci riprova e questa volta il gol è regolare. Delusione per il Varese, che resta al terzo posto, ma a quota 9 a tre lunghezze dal duo di testa formato da Sassuolo e Livorno. Bari che, invece, sale a cinque.
Il Verona è lanciato e Cacia è l'uomo derby
Al Vicenza non bastano i gol di Malonga e Pinardi. - Il gialloblù
Maietta causa un rigore ma poi firma la rete decisiva.
Al grande ballo del Menti, nel contesto di una sfida che richiama il
pubblico dei bei tempi con quasi 10mila tifosi caldissimi di cui 1.300
veronesi in estasi, la cenerentola della serie B non sfugge alle brame
del Principe. Il ripescato Vicenza deve inchinarsi alla forza del Veronà,
pretendente al trono del campionato, e soprattutto alla voglia dei gial-
loblù di ottenere il secondo successo di fila, il primo in trasferta, un
risultato che certifica la crescita della squadra del patron Setti e le
sue giuste ambizioni. La doppietta di Cacia, bestia nera del Vicenza
al pari di Mandorlini nei confronti del collega Breda, spezza l'equili-
brio anche se il match-winner del derby veneto è Mimmo Maietta che
firma il definitivo 2-3 redimendo l'errore commesso pochi minuti pri-
ma col fallo da rigore che determina il momentaneo secondo pareggio
della partita.
Classifica della Serie B
Il Verona è lanciato e Cacia è l'uomo derby
Al Vicenza non bastano i gol di Malonga e Pinardi. - Il gialloblù
Maietta causa un rigore ma poi firma la rete decisiva.
Al grande ballo del Menti, nel contesto di una sfida che richiama il
pubblico dei bei tempi con quasi 10mila tifosi caldissimi di cui 1.300
veronesi in estasi, la cenerentola della serie B non sfugge alle brame
del Principe. Il ripescato Vicenza deve inchinarsi alla forza del Veronà,
pretendente al trono del campionato, e soprattutto alla voglia dei gial-
loblù di ottenere il secondo successo di fila, il primo in trasferta, un
risultato che certifica la crescita della squadra del patron Setti e le
sue giuste ambizioni. La doppietta di Cacia, bestia nera del Vicenza
al pari di Mandorlini nei confronti del collega Breda, spezza l'equili-
brio anche se il match-winner del derby veneto è Mimmo Maietta che
firma il definitivo 2-3 redimendo l'errore commesso pochi minuti pri-
ma col fallo da rigore che determina il momentaneo secondo pareggio
della partita.
Classifica della Serie B
| Squadra | Pt | C | F | T | C | F | T | RF | RC | ||||||||||||||||
| G | V | N | P | G | V | N | P | G | V | N | P | M.I. | R | S | R | S | R | S | T | R | T | R | |||
| 12 | 2 | 2 | 0 | 0 | 2 | 2 | 0 | 0 | 4 | 4 | 0 | 0 | 4 | 4 | 2 | 6 | 0 | 10 | 2 | 3 | 3 | 0 | 0 | ||
| 12 | 2 | 2 | 0 | 0 | 2 | 2 | 0 | 0 | 4 | 4 | 0 | 0 | 4 | 7 | 4 | 5 | 2 | 12 | 6 | 1 | 1 | 0 | 0 | ||
| 9 | 2 | 1 | 1 | 0 | 2 | 2 | 0 | 0 | 4 | 3 | 1 | 0 | 2 | 4 | 2 | 4 | 2 | 8 | 4 | 1 | 1 | 0 | 0 | ||
| 8 | 2 | 1 | 1 | 0 | 2 | 1 | 1 | 0 | 4 | 2 | 2 | 0 | 0 | 3 | 1 | 4 | 3 | 7 | 4 | 2 | 2 | 2 | 2 | ||
| 7 | 2 | 2 | 0 | 0 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 2 | 1 | 1 | -1 | 5 | 2 | 1 | 3 | 6 | 5 | 2 | 2 | 1 | 1 | ||
| 6 | 2 | 2 | 0 | 0 | 2 | 0 | 0 | 2 | 4 | 2 | 0 | 2 | -2 | 4 | 1 | 1 | 3 | 5 | 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 6 | 2 | 2 | 0 | 0 | 2 | 0 | 0 | 2 | 4 | 2 | 0 | 2 | -2 | 3 | 1 | 2 | 5 | 5 | 6 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 5 | 2 | 2 | 0 | 0 | 2 | 1 | 1 | 0 | 4 | 3 | 1 | 0 | 2 | 4 | 1 | 5 | 3 | 9 | 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 4 | 2 | 1 | 0 | 1 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 1 | 1 | 2 | -4 | 5 | 4 | 2 | 3 | 7 | 7 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 4 | 2 | 1 | 1 | 0 | 2 | 0 | 0 | 2 | 4 | 1 | 1 | 2 | -4 | 2 | 0 | 1 | 4 | 3 | 4 | 0 | 0 | 1 | 1 | ||
| 3 | 2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 0 | 4 | 1 | 2 | 1 | -3 | 2 | 3 | 3 | 2 | 5 | 5 | 0 | 0 | 2 | 2 | ||
| 3 | 2 | 1 | 0 | 1 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 1 | 1 | 2 | -4 | 3 | 3 | 1 | 3 | 4 | 6 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 3 | 2 | 1 | 0 | 1 | 2 | 0 | 0 | 2 | 4 | 1 | 0 | 3 | -5 | 2 | 2 | 1 | 3 | 3 | 5 | 0 | 0 | 2 | 2 | ||
| 2 | 2 | 0 | 2 | 0 | 2 | 1 | 1 | 0 | 4 | 1 | 3 | 0 | -2 | 3 | 3 | 5 | 2 | 8 | 5 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 2 | 2 | 1 | 1 | 0 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 1 | 2 | 1 | -3 | 3 | 2 | 1 | 3 | 4 | 5 | 1 | 1 | 2 | 2 | ||
| 2 | 2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 0 | 2 | 2 | -6 | 2 | 3 | 1 | 2 | 3 | 5 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 2 | 2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 0 | 2 | 2 | -6 | 2 | 4 | 1 | 3 | 3 | 7 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 1 | 2 | 0 | 2 | 0 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 0 | 3 | 1 | -5 | 2 | 2 | 2 | 3 | 4 | 5 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 1 | 2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 0 | 0 | 2 | 4 | 0 | 1 | 3 | -7 | 0 | 1 | 0 | 3 | 0 | 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 1 | 2 | 0 | 1 | 1 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 0 | 2 | 2 | -6 | 1 | 4 | 4 | 6 | 5 | 10 | 1 | 1 | 0 | 0 | ||
| 1 | 2 | 0 | 0 | 2 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 0 | 1 | 3 | -7 | 1 | 7 | 1 | 3 | 2 | 10 | 1 | 1 | 2 | 2 | ||
| -1 | 2 | 1 | 1 | 0 | 2 | 0 | 1 | 1 | 4 | 1 | 2 | 1 | -3 | 2 | 1 | 2 | 3 | 4 | 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
- Note:
Crotone 2 punto di penalizzazione
Juve Stabia 4 punti di penalizzazione
Ascoli 7 punti di penalizzazione
Bari 6 punti di penalizzazione
Legenda C=In casa T=Totale M.I.=Media inglese R=Gol fatti S=Golsubiti RF=Rigori a favore RC=Rigori contro
| Classifica Marcatori | |
|---|---|
| 5 | pavoletti l. (sassuolo), |
| 4 | malonga d. (vicenza), sansovini m. (spezia), siligardi l. (livorno), |
| 3 | caputo f. (bari), gonzalez p. (novara), kone m. (varese), mehmeti a. (novara), |
| 2 | cacia d. (verona), ceppitelli l. (bari), ceravolo f. (reggina), di carmine s. (cittadella), di gennaro d. (spezia), ebagua o. (varese), emerson r. (livorno), gomez taleb j. (verona), graffiedi m. (cesena), neto pereira l. (varese), paulinho s. (livorno), saponara r. (empoli), sforzini f. (grosseto), stanco f. (modena), terranova e. (sassuolo), |
| 1 | ardemagni m. (modena), bacinovic a. (verona), berardi d. (sassuolo), bernardini a. (livorno), bigazzi m. (livorno), borghese m. (bari), bouy o. (brescia), calil c. (crotone), ciancio s. (cittadella), comi g. (reggina), cori s. (empoli), cuffa c. (padova), curiale d. (grosseto), daprela' f. (brescia), de silvestro e. (pro vercelli), de vitis a. (padova), di cecco d. (lanciano), di piazza m. (pro vercelli), di roberto n. (cittadella), dionisi f. (livorno), dos santos c. (bari), faisca v. (ascoli), feczesin r. (ascoli), fischnaller m. (reggina), gabionetta d. (crotone), galano c. (bari), galli n. (padova), ghiringhelli l. (novara), giacomelli s. (vicenza), iemmello p. (pro vercelli), improta r. (juve stabia), iunco a. (bari), laner s. (verona), loviso m. (ascoli), maiello r. (crotone), maietta d. (verona), mammarella c. (lanciano), misuraca g. (vicenza), murolo m. (juve stabia), olivi s. (grosseto), paghera f. (lanciano), parravicini f. (novara), pinardi a. (vicenza), pucciarelli m. (empoli), renzetti f. (padova), salviato s. (livorno), scognamiglio g. (juve stabia), signori f. (modena), spinazzola l. (empoli), surraco j. (modena), torromino g. (crotone), troiano m. (sassuolo), zambelli m. (brescia), zaza s. (ascoli), zecchin g. (varese), Lucianone |
giovedì 13 settembre 2012
Cultura - I consigli dello scrittore Aidan Chambers
14 settembre 2012 - venerdì 14th September / Friday visioni post - 14
Come fare innamorare i bambini della pagina scritta?
I consigli dello scrittore inglese
Come fare innamorare i bambini della pagina scritta?
I consigli dello scrittore inglese
più amato dagli adolescenti
"L’atto di leggere sta anche nel parlare di ciò che abbiamo letto". Lo ripete spesso Aidan Chambers, tra i più amati scrittori inglesi per adolescenti con una forte passione per l’insegnamento, e l’evidente desiderio di trasmettere a chi lo circonda l’amore per i libri.
"La lingua è il Dna della nostra cultura" ha detto a Mantova nei giorni del Festivaletteratura.
"E anche se non tutti possiamo diventare fisici nucleari o musicisti, chiunque può diventare un grande lettore".
Gli adulti se lo chiedono in molte occasioni: come far innamorare i bambini dei libri? In uno dei suoi ultimi romanzi – Muoio dalla voglia di conoscerti (Rizzoli) – Chambers racconta l’incontro tra uno scrittore e un ragazzo di diciassette anni che non ha mai amato né leggere né scrivere. Noi gli abbiamo chiesto qualche consiglio per i genitori dei bambini più piccoli, o che vanno alle scuole elementari e stanno imparando a leggere. "La prima cosa importante è che ci siano in
casa libri che piacciono ai bambini", spiega l’autore. "Ma anche una selezione di titoli per quan-
do diventeranno un po’ più grandi: storie che segnino il passo successivo nella loro avventura di lettori".
Il secondo consiglio, naturalmente, è leggere ad alta voce. - "Non solo quando i bambini sono piccoli, ma a tutte le età" sottolinea". In questo modo scoprono testi che non sarebbero ancora in grado di leggere per conto proprio, e la loro mente si apre a quello che viene dopo.» La lettura ad alta voce è anche un atto d’amore: si sta insieme, a stretto contatto, guardando le stesse pagine. E il bambino, mentre ascolta le parole pronunciate dal genitore, assorbe nuovi vocaboli. Il terzo suggerimento riguarda in particolare i maschi, dal momento che statisticamente sono soprattutto le donne a leggere e c’è il rischio che questo modello venga trasmesso.
"I bambini devono vedere i loro papà, i nonni o altri uomini che leggono per piacere" sottolinea Chambers. Si può anche parlare ai figli di quello che si sta leggendo, raccontando quelli che possono essere i passaggi più interessanti per loro. Ma se i maschi di casa non hanno proprio tempo da dedicare alla lettura per se stessi, come fare? - "Dovrebbero comunque cercare di ritagliarsi qualche momento per leggere ad alta voce insieme ai propri bambini" ribadisce Chambers. O magari per portarli in biblioteca. Questo è infatti il quarto consiglio. "È uno spazio accogliente dove le famiglie possono trovare i libri che non hanno a casa o che non possono permettersi".
Fermarsi all’ultima pagina, però, non basta. C’è da fare ancora un passo, ovvero parlare insieme ai bambini di quello che hanno letto, chiedendo loro che cosa è piaciuto e che cosa hanno detestato, che emozioni hanno provato e che cosa ne pensano dei personaggi. «I bambini si divertono molto a mettere in scena i libri» aggiunge Chambers. «È un ottimo esercizio. Se conoscete altri genitori con figli che hanno la stessa età dei vostri, fate in modo che si trovino e che possano interpretare insieme i personaggi che hanno più amato.» Può essere utile stabilire un contatto con la scuola: se gli insegnanti aiutano ad amare la lettura, ne nasce un reciproco rinforzo.
E infine servono consigli per orientarsi nella sterminata produzione di libri. «Ce ne sono di molto belli, ma anche di orribili. Per riconoscere i migliori, imparate ad ascoltare i consigli del vostro bibliotecario.» Da un lato, infatti, è giusto lasciare che il bambino sia libero di scegliere che cosa leggere, ma è altrettanto importante saperlo talvolta indirizzare verso i libri giusti. Bisogna avere fiducia nella capacità dei propri figli di apprezzare le cose belle. Gli albi illustrati o i romanzi di maggior qualità non sempre attirano lo sguardo, ma una volta aperti sanno incantare i lettori, soprattutto se a leggerli insieme a loro c’è una persona a cui vogliono bene.
(da La Stampa.it - di Mara Pace)
Lucianone
"La lingua è il Dna della nostra cultura" ha detto a Mantova nei giorni del Festivaletteratura.
"E anche se non tutti possiamo diventare fisici nucleari o musicisti, chiunque può diventare un grande lettore".
Gli adulti se lo chiedono in molte occasioni: come far innamorare i bambini dei libri? In uno dei suoi ultimi romanzi – Muoio dalla voglia di conoscerti (Rizzoli) – Chambers racconta l’incontro tra uno scrittore e un ragazzo di diciassette anni che non ha mai amato né leggere né scrivere. Noi gli abbiamo chiesto qualche consiglio per i genitori dei bambini più piccoli, o che vanno alle scuole elementari e stanno imparando a leggere. "La prima cosa importante è che ci siano in
casa libri che piacciono ai bambini", spiega l’autore. "Ma anche una selezione di titoli per quan-
do diventeranno un po’ più grandi: storie che segnino il passo successivo nella loro avventura di lettori".
Il secondo consiglio, naturalmente, è leggere ad alta voce. - "Non solo quando i bambini sono piccoli, ma a tutte le età" sottolinea". In questo modo scoprono testi che non sarebbero ancora in grado di leggere per conto proprio, e la loro mente si apre a quello che viene dopo.» La lettura ad alta voce è anche un atto d’amore: si sta insieme, a stretto contatto, guardando le stesse pagine. E il bambino, mentre ascolta le parole pronunciate dal genitore, assorbe nuovi vocaboli. Il terzo suggerimento riguarda in particolare i maschi, dal momento che statisticamente sono soprattutto le donne a leggere e c’è il rischio che questo modello venga trasmesso.
"I bambini devono vedere i loro papà, i nonni o altri uomini che leggono per piacere" sottolinea Chambers. Si può anche parlare ai figli di quello che si sta leggendo, raccontando quelli che possono essere i passaggi più interessanti per loro. Ma se i maschi di casa non hanno proprio tempo da dedicare alla lettura per se stessi, come fare? - "Dovrebbero comunque cercare di ritagliarsi qualche momento per leggere ad alta voce insieme ai propri bambini" ribadisce Chambers. O magari per portarli in biblioteca. Questo è infatti il quarto consiglio. "È uno spazio accogliente dove le famiglie possono trovare i libri che non hanno a casa o che non possono permettersi".
Fermarsi all’ultima pagina, però, non basta. C’è da fare ancora un passo, ovvero parlare insieme ai bambini di quello che hanno letto, chiedendo loro che cosa è piaciuto e che cosa hanno detestato, che emozioni hanno provato e che cosa ne pensano dei personaggi. «I bambini si divertono molto a mettere in scena i libri» aggiunge Chambers. «È un ottimo esercizio. Se conoscete altri genitori con figli che hanno la stessa età dei vostri, fate in modo che si trovino e che possano interpretare insieme i personaggi che hanno più amato.» Può essere utile stabilire un contatto con la scuola: se gli insegnanti aiutano ad amare la lettura, ne nasce un reciproco rinforzo.
E infine servono consigli per orientarsi nella sterminata produzione di libri. «Ce ne sono di molto belli, ma anche di orribili. Per riconoscere i migliori, imparate ad ascoltare i consigli del vostro bibliotecario.» Da un lato, infatti, è giusto lasciare che il bambino sia libero di scegliere che cosa leggere, ma è altrettanto importante saperlo talvolta indirizzare verso i libri giusti. Bisogna avere fiducia nella capacità dei propri figli di apprezzare le cose belle. Gli albi illustrati o i romanzi di maggior qualità non sempre attirano lo sguardo, ma una volta aperti sanno incantare i lettori, soprattutto se a leggerli insieme a loro c’è una persona a cui vogliono bene.
(da La Stampa.it - di Mara Pace)
Lucianone
Società e politica - In Italia e nel mondo
14 settembre 2012 - venerdì - 14th September / Friday visioni post - 7
Roma
Fondi Pdl, la Finanza in Regione
Sedi e ostriche, le spesi folli del Lazio
La Guardia di finanza nella sede del Consiglio regionale. Controlli scattati alle 10: si cercano documenti relativi all’inchiesta su fondi del Pdl per cui è indagato l’ex capogruppo Fiorito
Menicucci
Sedi e convegni: le folli spese del Lazio
CONTINUA in fondo a questo post...
Caso Adinolfi
Agguato Adinolfi: fermati due anarchici
A luglio il gip aveva detto no all'arresto
Nicola Gai e Alfredo Cospito stavano per lasciare l'Italia Incastrati dalle telecamere e dal foglio di rivendicazione
Esteri
Furia islamica contro l'Occidente
Le manifestazioni dopo il film su Maometto
Si estende la rivolta per il film su Maometto. In Sudan tre manifestanti morti.
In Tunisia spari ad altezza d'uomo. Al Cairo rabbia anti Usa.
Regista fantasma e attori raggirati: i misteri del film Gaggi
I camaleonti della Jihad G. Olimpio
Ai gruppi finiscono cifre inimmaginabili. Tanti soldi che non si sa nemmeno come spenderli. Basta dare un'occhiata ai due bilanci dei gruppi finora resi noti: oltre a quello dei Radicali, quello del Partito democratico. Il gruppo del Pd ha incassato nel 2011 la bellezza di 2 milioni 17.946 euro. Che divisi per i 14 componenti fa oltre 144 mila euro pro capite: quasi il triplo dei contribuiti erogati da Montecitorio. Inutile allora stupirsi che i democratici spendano 210.207 euro (!) per «riunioni, convegni, conferenze, incontri», 622.083 euro (!!) per i collaboratori e 738.863 euro (!!!) per «diffusione attività del gruppo, stampa manifesti». E nonostante questo ci sono ancora in cassa 304 mila euro.
Lucianone
Roma
Fondi Pdl, la Finanza in Regione
Sedi e ostriche, le spesi folli del Lazio
La Guardia di finanza nella sede del Consiglio regionale. Controlli scattati alle 10: si cercano documenti relativi all’inchiesta su fondi del Pdl per cui è indagato l’ex capogruppo Fiorito
Menicucci
SPRECHI DELLA POLITICA
Sedi e convegni: le folli spese del Lazio
Contributi pubblici più alti che alla Camera
Lo scorso anno il bilancio del Consiglio regionale invece di diminuire è aumentato di sei milioni, un aumento del 7%
ROMA - La targa sopra il portone dice: «Carlo Goldoni, padre immortale della italiana commedia, dimorò in questa casa». Se avesse saputo cosa sarebbe accaduto fra quelle mura due secoli e mezzo dopo, il celebre drammaturgo veneziano vi avrebbe magari ambientato un atto unico. Protagonista: il solito Pantalone. Perché chi paga la ristrutturazione di un appartamento signorile della Regione Lazio nello stabile di largo Goldoni 47 all'angolo con via dei Condotti, a Roma, è sempre lui. Cioè noi. I condomini, dopo aver sventato il tentativo di piazzare tappeto rosso e palmizi stile Sanremo all'ingresso dopo l'avvenuta trasformazione in elegante «ufficio del centro» dell'ex ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo di un secondo alloggio regionale nel palazzo, paventano che i lavori siano il preludio per l'apertura di un'altra sede di rappresentanza ancora. Stavolta, della governatrice Renata Polverini.CONTINUA in fondo a questo post...
Caso Adinolfi
Agguato Adinolfi: fermati due anarchici
A luglio il gip aveva detto no all'arresto
Nicola Gai e Alfredo Cospito stavano per lasciare l'Italia Incastrati dalle telecamere e dal foglio di rivendicazione
Esteri
Furia islamica contro l'Occidente
Le manifestazioni dopo il film su Maometto
Si estende la rivolta per il film su Maometto. In Sudan tre manifestanti morti.
In Tunisia spari ad altezza d'uomo. Al Cairo rabbia anti Usa.
In Libano un morto e 25 feriti nelle manifestazioni. Cortei in India e Giordania e Yemen
La reazione di Clinton
La produzione: «Non abbiamo le mani sporche di sangue»
Islam in rivolta
Sardegna - ALCOA
I sindacalisti scendono dal Silos
L'azienda: rallentare la chiusura
Rino Barca e Franco Bardi smettono la protesta. E ora i sindacati aspettano la convocazione
I sindacalisti scendono dal Silos
L'azienda: rallentare la chiusura
Rino Barca e Franco Bardi smettono la protesta. E ora i sindacati aspettano la convocazione
CONTINUA... Le folli spese del Lazio
Fosse così, saremmo davvero alla commedia. Non soltanto perché quell'appartamento proviene da un antico lascito per opere di bene al Santo Spirito. Soprattutto perché a poca distanza, in via Poli, c'era già un ufficio «di rappresentanza» del consiglio regionale. Era stato affittato da Sergio Scarpellini, il proprietario dei palazzi affittati alla Camera e al Senato, al tempo della giunta di Francesco Storace e due anni fa si era deciso di rescindere il contratto: 320 mila euro l'anno. Una spesa demenziale, visto che il consiglio regionale del Lazio, come del resto la giunta, ha una più che confortevole sede a Roma. Chiudere quell'ufficio era il minimo. Peccato soltanto, lamenta Scarpellini nella causa civile intentata contro la decisione, che la rescissione sia avvenuta oltre i termini. E se il tribunale dovesse accogliere la tesi sarebbero dolori: 700 mila euro. Più la parcella del legale. Un avvocato esterno, ovvio.
Ma ce ne fossero di rogne così, con l'aria che tira oggi dalle parti della Pisana. La storia incredibile dei finanziamenti pubblici ai gruppi consiliari innescata dai Radicali con la meritoria pubblicazione sul loro sito internet del bilancio 2011, è ormai una palla sempre più grossa che rotola a valle. Inarrestabile e minacciosa, come dimostra l'inchiesta per peculato che si è abbattuta sull'ex capogruppo del Pdl Franco Fiorito. Ma non servivano certo le cravatte di Marinella, le cene a base di ostriche, le bottiglie di champagne, i servizi fotografici, i Suv, né le altre spese sfrontate che hanno inghiottito i lauti contributi al partito di Silvio Berlusconi e sulle quali ora indaga la magistratura, per capire che si era passato il segno. E non era nemmeno necessario guardare, come molti fanno oggi con ipocrita stupore, quella cifra rivelata dai radicali, il cui gruppo composto da due persone, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, ha incassato nel solo 2011 ben 422 mila euro. Il quadruplo, in proporzione, dei soldi che la Camera dei deputati stanzia per i gruppi parlamentari.
Era sufficiente, diciamo la verità, controllare i bonifici che arrivavano di volta in volta sul conto corrente. Per questo fanno sorridere oggi tanto il decalogo sui tagli dei costi della politica proposto dal consigliere udc Rodolfo Gigli quanto dichiarazioni come quelle del capogruppo del Pd Esterino Montino, che annuncia un tour de force per «ridurre le spese della giunta e del consiglio». Mentre alcune misure che avrebbero introdotto l'unico antidoto valido alla dissipazione di denaro pubblico, vale a dire la trasparenza, sono finite su un binario morto. È il caso della legge sull'anagrafe degli eletti e dei nominati, proposta sempre dai Radicali nel 2010 e arenata in qualche cassetto di qualche commissione.Ai gruppi finiscono cifre inimmaginabili. Tanti soldi che non si sa nemmeno come spenderli. Basta dare un'occhiata ai due bilanci dei gruppi finora resi noti: oltre a quello dei Radicali, quello del Partito democratico. Il gruppo del Pd ha incassato nel 2011 la bellezza di 2 milioni 17.946 euro. Che divisi per i 14 componenti fa oltre 144 mila euro pro capite: quasi il triplo dei contribuiti erogati da Montecitorio. Inutile allora stupirsi che i democratici spendano 210.207 euro (!) per «riunioni, convegni, conferenze, incontri», 622.083 euro (!!) per i collaboratori e 738.863 euro (!!!) per «diffusione attività del gruppo, stampa manifesti». E nonostante questo ci sono ancora in cassa 304 mila euro.
Lucianone
mercoledì 12 settembre 2012
Ulime notizie - Latest news
12 settembre 2012 - mercoledì 12th September / Wednesday
Esteri / LIBIA
La morte dell'ambasciatore Usa Chris Stevens
nell'attacco al consolato di Bengasi
«Azione pianificata in anticipo da Al Qaeda», Lo sostiene la Cnn citando fonti americane. Droni Usa pronti a sorvolare la Libia orientale in cerca di campi jihadisti
Foto - L'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens
Un attacco pianificato in anticipo da Al Qaeda. Questo quanto emergerebbe dalle prime indagini sull'attacco al consolato Usa di Bengasi nel corso del quale è stato ucciso l'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens. È quanto riferisce la Cnn, citando fonti americane. L'attacco alla sede Usa era «stato pianificato da al Qaeda» e il film su Maometto «è stata una diversi» scrive la Cnn.
Libia: attacco al consolato Usa di Bengasi
Serie di foto (dal Corriere della Sera.it)
EVACUATO PERSONALE DIPLOMATICO - Dopo l'attentato gli Stati Uniti hanno deciso di evacuare tutto il personale diplomatico e non presente in Libia. All'ambasciata di Tripoli resterà solo una unità di emergenza. Inoltre droni Usa potrebbero presto sorvolare la Libia in cerca di campi jihadisti che potrebbero essere collegati all'attacco. La Cnn riferisce inoltre come atteso il coinvolgimento attivo dell'Fbi nelle indagini sull'uccisione dell'ambasciatore. In partenza anche 200 marines per «rafforzare la sicurezza nelle sedi diplomatiche di Tripoli e Bengasi».
LA RICOSTRUZIONE - Secondo la prima ricostruzione l'ambasciatore e tre cittadini americani stavano viaggiando in auto per trovare un luogo più sicuro dopo l'assalto notturno al consolato quando il loro mezzo è stato centrato da un razzo. Mentre per altri fonti il diplomatico sarebbe morto per asfissia nel consolato. Oltre a Stevens, 52 anni, sono morte altre tre persone, tra i quali due uomini della sicurezza (due marines), che accompagnavano Stevens da Tripoli. Un quarto morto è un impiegato del consolato. Quattordici i feriti. I quattro cadaveri sono stati trasferiti all'aeroporto di Bengasi, per poi essere spediti in una base in Germania. Il presidente del Congresso generale Nazionale Mohamed al-Megaryef in una conferenza stampa: «Presentiamo le nostre scuse agli Usa, al popolo americano e al mondo intero».
IL FILM E LE VIOLENZE- I manifestanti, martedì notte, hanno attaccato con granate e armi da fuoco il consolato americano di Bengasi, nell'est della Libia. Si tratta di un compound abbastanza grande ed è in una zona della città abbastanza centrale, a pochi metri da ristoranti e caffè. Tanto che i clienti dei locali hanno assistito alla scena. «Si è sentito prima un botto forte - hanno raccontato testimoni - poi si è visto del fumo e si sono sentiti dei colpi. Le strade vicine sono state chiuse rapidamente e quasi subito sono stati formati anche dei blocchi nella zona». La violenza è durata per 45 minuti. All'origine degli scontri, un film ritenuto offensivo nei confronti dell'Islam. Si tratta di «Innocence of Muslim» (L'innocenza dei musulmani) ed è stato realizzato da un israelo-americano, Sam Bacile, che dopo i disordini al Cairo ha dichiarato: «L'islam è un cancro». La morte dell'ambasciatore Usa è già stata rivendicata da Ayman al Zawahiri, numero due di Al Qaeda: «Una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi».
Visioni del post - 4
Lucianone
Esteri / LIBIA
La morte dell'ambasciatore Usa Chris Stevens
nell'attacco al consolato di Bengasi
«Azione pianificata in anticipo da Al Qaeda», Lo sostiene la Cnn citando fonti americane. Droni Usa pronti a sorvolare la Libia orientale in cerca di campi jihadisti
Foto - L'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens
Un attacco pianificato in anticipo da Al Qaeda. Questo quanto emergerebbe dalle prime indagini sull'attacco al consolato Usa di Bengasi nel corso del quale è stato ucciso l'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens. È quanto riferisce la Cnn, citando fonti americane. L'attacco alla sede Usa era «stato pianificato da al Qaeda» e il film su Maometto «è stata una diversi» scrive la Cnn.
Libia: attacco al consolato Usa di Bengasi
Serie di foto (dal Corriere della Sera.it)
EVACUATO PERSONALE DIPLOMATICO - Dopo l'attentato gli Stati Uniti hanno deciso di evacuare tutto il personale diplomatico e non presente in Libia. All'ambasciata di Tripoli resterà solo una unità di emergenza. Inoltre droni Usa potrebbero presto sorvolare la Libia in cerca di campi jihadisti che potrebbero essere collegati all'attacco. La Cnn riferisce inoltre come atteso il coinvolgimento attivo dell'Fbi nelle indagini sull'uccisione dell'ambasciatore. In partenza anche 200 marines per «rafforzare la sicurezza nelle sedi diplomatiche di Tripoli e Bengasi».
LA RICOSTRUZIONE - Secondo la prima ricostruzione l'ambasciatore e tre cittadini americani stavano viaggiando in auto per trovare un luogo più sicuro dopo l'assalto notturno al consolato quando il loro mezzo è stato centrato da un razzo. Mentre per altri fonti il diplomatico sarebbe morto per asfissia nel consolato. Oltre a Stevens, 52 anni, sono morte altre tre persone, tra i quali due uomini della sicurezza (due marines), che accompagnavano Stevens da Tripoli. Un quarto morto è un impiegato del consolato. Quattordici i feriti. I quattro cadaveri sono stati trasferiti all'aeroporto di Bengasi, per poi essere spediti in una base in Germania. Il presidente del Congresso generale Nazionale Mohamed al-Megaryef in una conferenza stampa: «Presentiamo le nostre scuse agli Usa, al popolo americano e al mondo intero».
IL FILM E LE VIOLENZE- I manifestanti, martedì notte, hanno attaccato con granate e armi da fuoco il consolato americano di Bengasi, nell'est della Libia. Si tratta di un compound abbastanza grande ed è in una zona della città abbastanza centrale, a pochi metri da ristoranti e caffè. Tanto che i clienti dei locali hanno assistito alla scena. «Si è sentito prima un botto forte - hanno raccontato testimoni - poi si è visto del fumo e si sono sentiti dei colpi. Le strade vicine sono state chiuse rapidamente e quasi subito sono stati formati anche dei blocchi nella zona». La violenza è durata per 45 minuti. All'origine degli scontri, un film ritenuto offensivo nei confronti dell'Islam. Si tratta di «Innocence of Muslim» (L'innocenza dei musulmani) ed è stato realizzato da un israelo-americano, Sam Bacile, che dopo i disordini al Cairo ha dichiarato: «L'islam è un cancro». La morte dell'ambasciatore Usa è già stata rivendicata da Ayman al Zawahiri, numero due di Al Qaeda: «Una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi».
Visioni del post - 4
Lucianone
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