CLASSIFICA della serie B Sassuolo 22 / Livorno 18 / Verona 15 / Ternana, Varese 13 / Brescia 12 / Spezia, Bari, Modena, Padova e Cittadella 10 / Vicenza, Juve Stabia e Ascoli 9 / Lanciano, Cesena 7 / Novara, Pro Vercelli 6 / Reggina, Crotone 5 / Empoli 3 / Grosseto 1 Livorno e Spezia / una partita in meno
Vola il Sassuolo ed è inizio di fuga - Il Varese si blocca in casa - Il Verona si arrende al Padova e dietro risalgono Brescia e Ternana
Grosseto - Sassuolo 1 - 2 Questa volta Boakye ne fa due per il Sassuolo. Somma (tecnico del Grosseto) va ko e la squadra toscana viene contestata dai tifosi. Di Francesco fuori casa vince sempre e in atteaa di vedere se anche il Livorno incomincerà ad avvertire il peso della rincorsa, il suo Sassuo- lo ha scavato un fossato (6 punti e oltre) tra sè e le avversarie. Addirit- tura 10 sono i punti di vantaggio sulla sesta in classifica (il Brescia), l'ultima che partecipetrà ai playoff. Un ritmo che ricorda quello della Juventus nel suo unico campionato di B. Fuori casa il Sassuolo ha sempre vinto, con dieci gol segnati e uno appena subito (ieri). Il Sassuolo non soltanto crea, segna e vince, ma sa anche soffrire. Come contro l'Ascoli, anche con il Grosseto c'è voluta una magia di Boakye per dare una decisiva sterzata alla partita. E comunque il Sassuolo ha cercato la porta nell'unico modo che conosce, il gioco. Una bella flluidità di manovra e grande capacità di palleg- gio anche negli spazi stretti . .
Varese - Empoli 2 - 2 A Giulio Ebagua ci vogliono 2 gol per fare finalmente pace con gli ultrà della curva, ma non servono comunque per far vincere il Varese.
7 ottobre 2012 - domenica 7th October / Sunday visioni post- 10 Le ragioni del futuro Non hanno protestato solo contro i tagli ad una scuola stretta tra le mirabolanti promesse tecnologiche e i soffitti che crolla- no, tra premi per i più bravi e riduzione delle risorse necessa- rie perchè i meritevoli possano davvero provare di esserlo, nonostante disuguali condizioni di partenza. (con la loro protesta)> Hanno dichiarato la loro sfiducia a tutta la classe dirigente, agli adulti che hanno il potere di prendere le decisioni cruciali per il loro destino: governo, partiti politici, sindacati , imprenditori. Derubricare questa protesta come manifestazione adole- scenziale senza una vera maturità politica, sarebbe grave e forse pericoloso. Dopo essersi sentiti definire da tutti una generazione perduta, questi ragazzi stanno provando a dire che non vogliono fare le vittime sacrificali degli errori altrui. - Lo spettacolo dato dalla politica è stato una miccia per una ribellione che non poteva non esplo- dere. A fronte delle continue esortazioni a portare pazienza, perchè non ci sono risorse, alla promessa che la riforma delle pensioni e quella del lavoro sono state fatte per loro, (i giovani) è arrivata anche la prova che molti soldi vengo- no buttati, che chi ha il potere di decidere si tiene stretti i propri privilegi (e qualcuno anche ruba). Sarà semplicistico dedurre che basterebbe togliere, subito, non a partire dalla prossima legislatura, rimborsi eletto- rali,vitalizi e pensioni facili e ridurre un pò gli stipendi dei politici, per avere le risorse necessarie alla scuola e ai serviai sociali. - Ma andatelo a spiegare a ragazzi che si sentono continuamente fare la lezione da chi poi pratica, avvalla, o non denuncia questi sprechi e abusi. Non mi sorprende che la sfiducia sia più bruciante nei confronti del centro-sinistra e dei sindacati: perchè da loro cis si aspettav a di più.
Anche nel movimento del '68 la critica ai partiti di sinistra era stata radicale e un pò 'tranchant'. Ma allora l'accusa era di aver tradito la promessa di cambiare il mondo. Il terreno del conflitto, persino gli ideali, erano, o si volevano, comuni. Oggi l'accusa rivolta ai politici di ogni colore è che pensano solo a farsi gli affari propri, che badano solo al proprio interesse. Spero che nessun partito e nessun gruppo dirigente pensi di poter cavalcare questa protesta a puri fini eletto- ralistici. O viceversa di poterla ignorare come una febbre di stagione o bollarla di anti-politica. Tanto più che dietro a quelli che sono scesi a protestare, ci sono i molti altri che esprimono la sfiducia nel silenzio, nel cinismo di chi sa che tanto non cambia nulla. E ci sono gli adulti, i genitori, altrettanto sfiduciati se non anche un pò atterriti dalla tena- glia della crisi economica, cui si aggiunge quella della devastazione economica e morale prodotta dalla gestione politica e della politica ad ogni livello. Il governo e i partiti, in particolare il Pd se vuole continuare ad avere un senso e un futuro, hanno la responsabilità di provare a ricostruire, un terreno di comunicazione, prima ancora che di confronto, con que- sta generazione. Senza false promesse, ma anche senza dire loro cheù l'unica cosa che si può fare oggi è attraversare il deserto, stringendo i denti e poi si vedrà.Occorre restituire a questi ragazzi la speranza che anche per loro ci sia un futuro dignitoso, per il quale vale la pena di impegnarsi, la dignità di essere considerati come la risorsa più prezio- sa. - Occorre mostrare loro che ci sono interlocutori affidabili, non solo perchè non rubano e sono sobri, ma per le scelte che fanno e che accettano di discutere e di verificare con gli interessati. Altrimenti sì che si rischia di abbandonarli a d un destino di generazione perduta, con la rabbia, la violenza, il cinismo che ne sono l'inevitabile corollario. (da 'la Repubblica' di sabato 6 ottobre 2012 - di Chiara Saraceno)
A Milano Studenti in corteo, uova e... manganelli
Nel mirino banche e Regione: "Via i corrotti" Contro il ministro Profumo, i tagli all'istruzione, il caro libri e le banche. Ma anche contro la giunta Formigoni: "Un gruppo di corrotti che veniamo a sfiduciare dal basso, vogliamo le vostre di- missioni", urlavano i ragazzi ai megafoni, mentre alcuni cercava- no di sfondare il cordone di polizia nel tentativo di raggiungere la sede della Regione. Studenti in piazza anche a Milano, vener- dì 5 ottobre, nel primo giorno di protesta dell'autunno caldo della scuola, che ha visto manifestazioni in tutta Italia. Un corteo lungo le vie del centro dove non sono mancati momen- ti di tensione, fra lanci di uova e fumogeni, con uno studente di 17 anni identificato e denunciato, e le prime manganellate di stagione della polizia su chi voleva avvicinarsi a Palazzo Lom- bardia. Sul corteo e sull'uso dei manganelli non sono mancate le pole- miche politiche. "Violenze e atti di teppismo in nome di una mancata riforma scolastica e del taglio agli sprechi -ha detto Romano La Russa - sono il solito e inutile pretesto per centri sociali ed estremisti di sinistra per deturpare un'intera città". L'assessore alla Cultura Stefano Boeri, invece, parla di "forte preoccupazione" per la reazione delle forze dell'ordine: "Qual- siasi forma di protesta deve rimanere entro i margini della le- galità - ha detto - ma la risposta con le cariche e i manganelli contro studenti che protestano ci riporta a un clima di tensio- ne socialoe che oggi non possiamo assolutamente permetterci".
Quando l'antipolitica sbarca tra i banchi Gli slogan (pericolosi?) degli studenti Il movimento: "Basta tagli, ascoltateci o sarà il caos" - "Siamo una generazione arrabbiata e la casta è il nostro nemico"
Nessuna fiducia nella casta". Ora è uno striscione, ora una ma- glietta, ora uno slogan lungo i nove cortei che rimettono al cen- tro della scena italiana gli studenti. La casta tutta, non solo quella politica. Gli sbirri di m..., che pure stanno a milletrè al mese. I giornalisti terroristi, vhe pure li raccontano su ogni me- dia, tanto più se sono fotoreporter. Vanno bene se riprendono la polizia che manganella e sono spie se zoomano sul lancio di una bottiglia. - Sono minorenni, questa volta, i ragazzi che in un'altra mattina da estate danno l'esordio all'autunno caldo della generazione precaria, sono delle scuole medie superiori. Nel frattempo, visto che il conio Generazione P è del 2010, si sono incattiviti. Si sono riempiti di paura, quindi sono diven- tati pericolosi. - "Mai come adesso la distanza tra la politica e il paese reale è stata tanto evidente"", dice Giulio Vasaturo, criminologo della Sapienza di Roma, esperto nell'analisi dei fenomeni di violenza. "In quel vuoto che è venuto a crearsi si stanno già infiltrando raffinatissimi nemici della democra- zia. Per evitare scenari incontenibili il governo dovrebbe me- diare con le piazze più che con i mercati". A Roma Nella capitale ragazzi con la maglietta "Roma antifa" accen- dono fumogeni pungenti. Sugli scudi letterari che difendono la prima fila di manifestanti , sono i book bloc, la cui fama è ormai consegnata ai libri di carta, scendono i manganelli del- la celere. Molti dei ragazzi di roma hanno 15 anni e l'iPhone gli ha appena detto che a Torino e a Milano e a Bologna al- tri quindicenni hanno sfondato le linee del reparto mobile. "Sfondiamo anche noi", allora Porta Portese, il mercato del- l'usato e del rubato della capitale, è la nuova linea Maginot per i nuovi studenti in strada. Accelerano il passo, adesso cor- rono, altre manganellate della polizia. Questa volta sui denti, sugli zigomi. Uno di loro, quindici anni appena, viene trasci- nato via sull'asfalto, per la maglietta. Due calci alla schiena, poi il vicequestore chiamerà i genitori. Sono tornati in piazza gli studenti delle metropoli, delle scuo- le dei centri storici italiani. Come nell'autunno 2008, quando l'Onda s'infranse sullo scontro in Piazza Navona "rossi con- tro fasci".
5 ottobre 2012 - venerdì - 5th October / Friday visioni post - 5
La prima sfida televisiva per la corsa alla Casa Bianca è stata vinta da Mitt Romney (che risale nei sondaggi di 2 punti)
Il duello in diretta tv: Obama non convince - Romney fa il moderato con grinta e lo mette ko - Il repubblicano spiazza il presidente e risale subito nei sondaggi
Le frasi di Obama >>>>>>>
Sul Deficit "Romney vuole tagliare 5.000 miliardi di tasse aggiungendone 2.000 in spese militari: l'unicomodo è scaricando i costi sul ceto medio". E' stato poco incisivo e solo dopo ha trovato la frase giusta: 'Per fare il Presidente serve dire la verità
Sulle Tasse "Per Romney ci sono miliardari che finiscono nella sua definizione di piccoli imprenditori. Per lui Donald Trump è un piccolo imprenditore". E' stato troppo fair.play - Obama non ha accennato all'elusione fiscale di Romney che paga solo il 14% di tasse contro il 35% del ceto medio
Sul Lavoro "Ho ereditato la crisi più grave dalla Grande Depressione, eppure ho recuoerato 5 milioni di posti di lavoro e salvato l'industria dell'auto". E' stato un passaggio cruciale, che può aiutare il Presidente in Ohio, Stato in bilico con forte presenza dell'industria di auto
Sulla Sanità "Romney trasformerà il Medicare in voucher da spendere prdesso le assicurazioni private. Molti anziani faranno la fine di mia nonna". Vantaggio al Presidente - vantaggio prezioso in Florida vista l'alta presenza di pensionati. Raro passaggio in cui ha evocato una vicenda umana personale.
Le frasi di Romney >>>>>>>
Deficit "Presidente, ha promesso di dimezzare il deficit, ma lo ha raddoppiato. io non spenderò soldi che dobbiamo chiedere in prestito alla Cina". Efficace e convincente - perchè il debito pubblico è la seconda emergenza per gli americani dopo la disoccu- pazione.
Tasse "Ridurre le tasse alle imprese vuol dire creare occupazione. Obama le vuole aumentare. Io non ridurrò le tasse sui ric- chi ma sul ceto medio". Promessa rischiosa - ma funziona sempre, la promessa di ridurre il prelievo fiscale; Bush iniziò così a rovinare il bilancio in pareggio di Clinton.
Lavoro "Abbiamo 23 milioni di disoccupati, 47 miulioni ricevono buoni-pasto dall'assistenza pubblica. Io creerò 12 milioni di posti di lavoro". Affondo efficace - la situazione economica attuale è il tallone d'Achille di Obama, quindi attacco efficace.
Energia "Raddoppierò i permessi di trivellazione sui terreni demaniali. Amo anche il carbone. Obama ha sprecato miliardi in sussidi ad aziende green". Con i petrolieri - il fatto che queste siano le posizioni della lobby petrolifera non le rende impopolari negli Stati Uniti.
LE PAGELLE di... Lavoro(Michael Spence) 6,5 > Obama 6,5 > Romney Nessuno dei due ha spiegato bene cosa intende fare contro la disoccupazione. La ricetta di Romney è di sostituire con qual- cos'altro (ma con cosa non l'ha detto) la riforma sanitaria, e quella di Obama di continuare con il risanamento finanziario. Entrambi hanno cercato di dimostrare che vogliono creare le condizioni di solidità per politiche di sviluppo. Ma non hanno affatto convinto. Anche la spending review sulle spese gover- native (non sulla difesa, ha specificato Romney) è confusa. Tasse (Robert Engle) 7 > Obama 5,5 > Romney Dietro l'exploit di Romney c'è pochissimo, direi nulla. Sui contenuti siamo a zero. Sulle tasse ha compiuto un passo verso la middle class, ma insieme al suo maxi.piano da 5 mi- liardi di tagli ha confermato il pareggio di bilancio come obiettivo senza spiegare come sarà raggiunto.
5 ottobre 2012 - venerdì 5th October / Friday visualizzazioni - 34. 303
visioni post - 11 Economia - Italia Fisco: raddoppiato in cinque anni il recupero delle somme evase
Nel 2011 scovati trenta miliardi sottratti all’erario: positivo il 95 per centro dei controlli eseguiti
Con il contrasto all’evasione nel 2011 sono stati recuperati 12,7 miliardi (sia attraverso iscrizioni a ruolo di tributi definitivamente accertati sia attraverso l’adempimento spontaneo dei contribuenti). Si tratta di un incremento del 15,5% rispetto all’anno precedente (11 mld). Ma se si considerano gli ultimi cinque anni il recupero delle somme evase risulta «sostanzialmente raddoppiato». Nel 2007 il recupero era stato di 6,4 miliardi Lo scrive il Tesoro in una relazione al Parlamento.
I controlli fiscali - sempre secondo i dati forniti al Parlamento - non sbagliano un colpo. Sono positivi al 100% (in media al 95%). Quelli più precisi sono gli “Accertamenti di atti e dichiarazioni soggetti a registrazione” (100%). I meno “mirati” gli ”Accertamenti parziali automatizzati”, comunque al 91%. Il numero degli accertamenti fiscali è rimasto più o meno invariato nel 2011 (756.186 controlli) ma è aumentata la maggior imposta accertata: 30,8 miliardi, cioè il 9,3% in più. Merito anche dell’ «elevato livello di positività dei controlli eseguiti, pari al 95% del totale».
Cronache del giorno - Italia Studenti in piazza da Milano a Palermo. Alta tensione e tafferugli con la polizia. Quindici fermati e cinque feriti a Torino
Esplode la protesta contro i tagli e contro il Ddl Profumo. Manifestazioni da Nord a Sud Traffico in tilt nella capitale per diversi cortei che sfilano in centro A porta Portese “Trascinati e picchiati dalle forze dell’ordine”
Scontri e tensione con le forze dell’ordine, traffico in tilt nei centri cittadini da Palermo a Milano. Sono ripartite stamane le proteste degli studenti, le prime del nuovo anno scolastico. Gli studenti medi si sono riuniti contro il Ddl Profumo, la crisi e i tagli che coinvolgono anche l’istruzione. Ma anche contro la casta politica, e a Milano slogan e striscioni prendono di mira pure le banche. A Torino episodi di scontri con le forze dell’ordine. Cinque studenti sono rimasti feriti o contusi. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi per identificarli. A Roma scontri a Porta Portese e blitz anti- Monti sull’altare della Patria, a Milano cariche davanti alla Regione, a Palermo rogo di tessere elettorali. Nella capitale gli studenti protestano dicendo che le forze dell’ordine li hanno trascinati per terra, picchiati e minacciati con un manganello puntato alla gola. A denunciare quanto accaduto questa mattina durante i tafferugli con le forze dell’ordine a Porta Portese sono gli stessi studenti che stanno ancora manifestando nella capitale. Sempre a Roma il traffico in centro è andato in tilt : gli studenti si sono concentrati davanti alle proprie scuole e di qui hanno raggiunto il punto di incontro, in alcuni casi anche con cortei spontanei, per poi dirigersi verso il Miur. Scontri a Torino, 5 feriti e 15 fermati Momenti di tensione fra studenti e forze dell’ordine in centro a Torino. Cinque studenti sono rimasti contusi nel corso dell’azione di dispersione del corteo in via XX Settembre. Per uno di loro, che ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, è stato necessario l’intervento dell’ambulanza. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi,per identificarli. D opo il lancio di uova e di vernice, bottiglie e bastoni all’indirizzo delle forze dell’ordine che stavano presidiando via Bertola impedendo il passaggio del corteo che poco prima era stato deviato dal percorso comunicato, gli agenti hanno risposto con alcune di cariche, a seguito delle quali i manifestanti si sono sparpagliati nelle vie limitrofe. Poi un gruppo di studenti si è radunato sotto Palazzo Civico con slogan contro il sindacoFassino e a protezione del Comune le forze dell’ordine. Fumogeni, cariche e volantini a Milano Corteo a Milano contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Lo slogan della manifestazione è: «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». Momenti di tensione a Milano quando un troncone del corteo degli studenti milanesi si è diretto verso la sede della Regione Lombardia. All’altezza di Melchiorre Gioia, i manifestanti che avevano in testa i caschi hanno iniziato a lanciare alcune uova, sassi, e fumogeni e poi hanno cercato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per arrivare al nuovo palazzo della Lombardia. A questo punto è partita la carica di alleggerimento. Il corteo si è poi diretto verso viale Tunisia. Sempre a MIlano alcuni fumogeni sono stati lanciati di fronte alla Sede Siae, e scritte e volantini sono stati apposti sulle vetrine di una banca durante il corteo degli studenti delle scuole superiori e delle Università a Milano, indetto contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Il corteo è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli diretto verso il centro della città: lo slogan, ripreso anche dal volantino affisso dappertutto, è «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». L’iniziativa - alla quale stanno prendendo parte secondo gli organizzatori oltre 500 giovani - è del coordinamento dei collettivi studenteschi. I ragazzi sono prima andati di frontealla sede Siae, la società per i diritti d’autore, poi all’angolo con via Mercato, hanno riempito di scritte e volantini l’agenzia Intesa Sanpaolo. L’intera zona è stata isolata dalle forze dell’ordine: si è visto passare più volte anche un elicottero per controllare la situazione. Di conseguenza in parti del centro di Milano il traffico è andato in tilt.. Roma paralizzata dai cortei, “Monti Vampiro” sull’Altare della Patria Momenti di alta tensione a Porta Portese dove centinaia di studenti dei licei romani hanno cercato di sfondare un cordone della polizia che bloccava via Portuense. Gli agenti di polizia hanno difeso il presidio rispondendo all’attacco degli studenti. Blitz degli studenti del Blocco studentesco da un balcone sovrastante l’altare della Patria a Roma. Una gigantografia di Monti in `versione vampiro´ con la scritta «baroni» è stata esposta dai ragazzi su uno striscione calato dal tetto al di sopra delle colonne dell’altare, da un balcone del museo Vittoriano che affaccia su piazza Venezia. A Roma diversi cortei di studenti dei licei sono sfilati in alcune vie della capitale per raggiungere Porta San Paolo, e poi il Ministero dell’Istruzione. Numerose sono le scuole che hanno partecipato alle assemblee di costruzione di questo corteo e che si sono ritrovati in piazza: Virgilio, Visconti, Colonna, Morgagni, Kennedy, Manara, Newton, Cavour. Gli studenti, che stanno protestando «contro crisi e austerità», si sono mossi in gruppi creando disagi al traffico in via della Conciliazione, viale Trastevere, Lungotevere Ripa, piazza Belli e piazzale dei Partigiani. Cortei dalle scuole di Monteverde, Prati e dal liceo Virgilio. «Le linee bus 23, 280 e 125 - informa l’Agenzia per la Mobilità di Roma - sono rallentate a causa del corteo degli studenti in corso sul Lungotevere Ripa. Gli studenti si dirigono al momento a Porta San Paolo Piramide Cestia». La Polizia locale di Roma Capitale sta intervenendo nelle diverse zone: sul posto sono state inviate per ora 22 pattuglie.
Palermo Un lungo serpentone formato dagli studenti di gran parte degli istituti superiori palermitani ha attraversato la città. Durante tutto il corteo cori e cartelli contro il governo Monti. «Siete bravi solo a tagliare»; «la riforma fatela davvero libri di testo a costo zero» alcuni degli slogan più gettonati. Ma la sorpresa arriva a conclusione della manifestazione, davanti la sede della presidenza della regione, quando tra l’applauso dei migliaia di studenti sono state bruciate un centinaio di tessere elettorali sotto lo striscione «nessuna fiducia nella casta». «È Il nostro modo di dire la nostra sulle elezioni regionali - dichiara Bianca Giammanco, studentessa del liceo Umberto I ed esponente del Coordinamento studenti Medi - ennesima vuota passerella di politici che andrà a riscaldare le poltrone del parlamento regionale senza produrre altro che tagli per il mondo della formazione e sacrifici per i più deboli, mentre per loro aumenteranno sempre privilegi e vitalizi». «Molti di noi - continua Giammanco - quest’anno per la prima volta saranno chiamati ad esprimere un voto per le elezioni siciliane . Ecco allora il nostro modo di fare capire che se ne devono andare tutti a casa perché la crisi hanno contribuito a crearla loro politici di tutti i colori. Bisogna rimettere al centro la scuola e invitiamo non solo gli studenti che lo hanno fatto oggi ma tutti i siciliani a scendere in piazza per bloccare l’austerità e le politiche di rigore».
Scontri nel corteo di Torino: poliziotto che carica e manganella uno studente
Proteste, tafferugli e disagi al traffico: «La scuola è nostra». Fumogeni e cariche a Milano. A Roma blitz all’Altare della Patria. Sotto la Mole scattano i fermi. Nel mirino dei collettivi in primo luogo i tagli e le banche Foto: nelle città / Video(lo Stato manda i poliziotti a caricare chi protesta: questa non è più democrazia!) Commento di Lucianone Era già accaduto alcuni mesi fa (in estate credo, cercherò data e notizia precise) che i poliziotti caricassero in modo selvaggio manifestanti sardi sbarcati a Roma dal traghetto, e poi fatti rispedire sempre in modo 'selvaggio' cioè violento, ai lo- ro paesi e alla loro isola, senza che nessuno (Stato e di conseguenza politici) pren- dessero in considerazione le loro rivendicazioni-proteste. Oggi a Torino, come in tante altre città italiane le proteste (senza presenza di blac block o di frange vio- lente) degli studenti dei diversi gradi di istituto sono stati caricati in modo barba- ro-selvaggio, sono cioè stati pestati a sangue. Sono chiare/inequivocabili le imma gini sui videi di youReporter- Guardatele" E chiedetevi se nella Totino del sinda- co Fassino esiste la parola "libertà di manifestare", "libertà di contestare", "li bertà di far sentire il proprio dissenso" su un sistema politico italiano fallito, su una classe dirigente corrotta, al tramonto, ma che non vuol mollare, ma continua- a mangiare, a truffare, a mandare questo Paese in rovina.
Esteri - CUBA
Arrestata Yoani Sanchez, la blogger che sfida il castrismo
L’attivista in manette insieme al marito per aver cercato di partecipare all’udienza contro lo spagnolo Carromero, accusato della morte di Payà, l’oppositore scomparso in un incidente d’auto nel luglio scorso.
La blogger fermata a Bayamo insieme al marito Reinaldo Escobar per aver cercato di assistere al processo contro lo spagnolo Ángel Carromero Poi trasferiti all’Avana. In manette anche Fariñas, che poi è stato rilasciato. Gli ultimi tweet Gli ultimi tweet postati da Yoani Sanchez sulla sua pagina raccontano il viaggio dall’Avana verso Bayamo, includendo la notizia dell’arresto di Guillermo Farinas, un altro dei volti più noti dell’opposizione al governo dell’isola. «Mi informano che Farinas è stato arrestato. Non ho altri dettagli. La copertura dei cellulari sulla strada è pessima», poco prima del suo tweet finale (segnato come trasmesso oltre 18 ore fa) nel quale Sanchez osservava, includendo una foto, i «chilometri e chilometri di marabu», una pianta invasiva considerata una piaga a Cuba, che vedeva dal suo finestrino. «Verso est, la situazione epidemiologica si deteriora, Poliziotti ci fermano a Camaguey per fumigare la macchina», racconta la blogger e tre ore dopo aggiunge «ci fermano un’altra volta per fumigare la macchina. Chiedo al poliziotto se è per il dengue e non mi risponde».
Società - Usa Disoccupati ai minimi da 4 anni
Romney attacca: non è vera ripresa - E il vantaggio di Obama scende di 2 punti
Il calo della disoccupazione, secondo gli osservatori, è stato favorito dall’ottimismo che ha seguito il lancio di un nuovo piano di acquisto di bond da parte della Federal Reserve criticato dai repubblicani. Commento di Lucianone - Riguardo alla debacle di Obama nel duello tv con Romney, l'impressione è che il presidente abbia perso lo smalto, la carica e probabilmente una parte di motivazioni che lo avevano reso molto forte e poi vincente durante la pre- parazione del suo primo mandato. Alla fiacchezza di Obama ha fatto da con- trappeso lo stile pià sicuro, deciso di Romney che ha senz'altro avuto un ap- poggio più concreto anche dalla moglie e dai grandi capitali finanziari che lo vogliono al potere negli Usa e lui sente come non mai questi decisi appoggi. (Leggere e vedere ulteriori commenti e informazioni nel prossimo post su 'Politica - Esteri / Usa: la corsa alla Casa Bianca')
4 ottobre 2012 - giovedì 4th October / Thursday visioni post -8
L'opinione di Lucianone
Ci sono ormai due Italie distinte: l'Italia sana e l'Italia malata Ormai è un dato di fatto che in Italia, così come in buona parte dell'Occidente, il solco tra la parte ricca della popo- lazione e la parte povera si è sempre più allargato fino a diventare oggi come oggi insopportabile.
Le startup salgono in cattedra Un migliaio di presenze, una cinquantina di speaker, una diretta web vista in tutto il mondo. Lo sbarco in Italia dell'evento organiz- zato dalla testata americana 'TechCrunch', giovedì 27 settembre, sarò ricordato a lungo. Non tanto per le cose che si sono dette - in inglese - sul palco shakespeariano del Globe Theatre di Villa Bor- ghese a Roma. Quanto per l'invasione di startupper che per tutto il giorno hanno presentato i loro prodotti, raccontato le loro sto- rie, trasmesso il loro entusiasmo contagioso. Una generazione mai raccontata fino ad ora, perchè invisibile, nascosta dietro i giovani disoccupati, quelli che cercano un posto fisso e i tantissimi che non cercano nulla. Questa "generazione startup Italia" il lavoro non lo aspetta ma vuole crearselo, facilitata dal fatto che Internet consente a tutti di provare a realizzare un sogno con pochi soldi. Il giorno prima (mercoledì) sempre a Roma, ad un evento chiamato "Capitali Coraggiosi", più di 500 persone erano andate ad ascolta- re Jason Best, lo sgtertupper che ha convinto Obama e il Congresso americano ad approvare una legge che consente a chiunque di finan- ziare una piccola azienda. "Ci sono i posti di lavoro e ci sono i posti di lavoro giusti", ha detto Best spiegando che quelli creati dalle start- up sono "giusti" perchè legati alla innovazione, al rischio e al talento. Un universo differente rispetto a certe fabbriche tenute in vita solo con aiuti di Stato.
3 ottobre 2012 - mercoledì 3rd October '12 / Wednesday visioni post- 18
IL VINTAGE Mercante in Fiera - La mostra di modernariato , antichità e collezionismo, aperta sabato 29 settembre scorso a PARMA, si concluderà il prossimo 7 ottobre (domenica). Happy Sunday Market - Il 7 ottobre (e ogni prima domenica del mese) a ROMA in via Pietralata 159/a, abiti vintage, designer emergenti, dj set e dj live. Next Village - Al Castello di Belgioso, PAVIA, dal 12 al 15 ottobre, e poi in primavera: moda, mobili e accessori d'epoca.. Il Circo delle pulci - Mercato itinerante che viaggia per l'Italia: il 21 ottobre è a MILANO in via Maiocchi 5/7 con un workshop. Vintage Selection A luglio, alla Stazione Leopoldo di FIRENZE, mostra-mercato di abbigliamento, accessori e design vintage.
Il termine 'vintage' correntemente viene utilizzato per oggetti fuori produzione, diventati di culto. "Per l'abbigliamento la definizione più corretta è quella di un abito che riflette a pieno gli standard stilistici in voga all'epoca della sua creazione, tutto il resto è second hand, ovvero riciclare l'abbigliamento: il pantalone del papà tagliato che diventa bermuda per il figlio", ha così spiegato Elisa Motterle, giornalista di moda per Condè Nast, vintage buyer per yoox.com- _______________________________________________________________________________
Festival Organistico Internazionale "Città di Bergamo" - XX edizione 2012 - (Bergamo, candidata capitale europea della cultura 2019)
ARTISTI (dove e quando si esibiranno)
Cattedrale - Città Alta venerdì, 5 ottobre - ore 21 Bob Van Asperen (J.P. Sweelinck - T. Merula - G. Gabrieli - J.J. Froberger - L. Couperin - J.S. Bach - A. Soler)
Chiesa di S.Maria Immacolata delle Grazie venerdì, 12 ottobre - ore 21 Concerto del primo premio assoluto d'improvvisazione al 26° Concorso Internazionale di St.Albans (UK) 2011 Paul Goussot (G.F. Haendel - J.S. Bach - W. Heider - G. Scelsi - O. Messiaen - improvvisazioni)
Cattedrale - Città Alta sabato, 13 ottobre - dalle ore 10,30 alle 22,30 Organisti di Bergamo (Maratona organistica, in occasione del centenario delle Edizioni Carrara)
Chiesa di S. Alessandro della Croce in Pignolo vernerdì, 19 ottobre - ore 21 Theo Brandmùller (D, da Conceicào - A. Paglietti - J.S. Bach - W. Heider - G. Scelsi - O. Messiaen - improvvisazione)
Sala Alfredo Piatti - Città Alta martedì, 23 ottobre - ore 21 Ferruccio Bartoletti (Improvvisazioni durante la proiezione del film muto "Metropolis" di Fritz Lang)
Cattedrale - Città Alta venerdì, 26 ottobre - ore 21 Wolfgang Selfen (L'arte dell'Improvvisazione)
2 ottobre 2012 - martedì 2nd October / Tuesdayvisioni post- 7
Lucescu spaventa la Juve E ora il girone si complica
Nella prima europea allo Juventus Stadium, i bianconeri pareggiano 1-1 con lo Shakhtar, autore di un'ottima prestazione. Traversa di Willian nel finale. La squadra di Conte è ora terza nel girone E, dietro Chelsea e Shakhtar
Vantaggio ucraino, poi Bonucci. la sfida di Torino finisce 1-1
Torino,
Secondo pareggio per la Juve in Champions League. Contro lo Shakhtar Donetsk finisce 1-1 nella seconda giornata della fase a gironi. Ospiti in vantaggio al 23’ con Alex teixeira e pareggio dei bianconeri 2’ più tardi con Bonucci. Nella ripresa le occasioni non sono mancate per entrambe le squadre, ma nessuno è riuscito a concretizzare.
E' un Chelsea che non perdona Schiantato il Nordsjaelland
Inglesi non belli ma spietati: 4-0 sul campo dei danesi. Apre Mata, poi due miracoli di Cech. Splendido raddoppio di Luiz, ancora Mata e poker di Ramires. Prima vittoria in Champions per i campioni d'Europa
Juan Mata, 24 anni, festeggia con Oscar, 21, il gol dell'1-0. Afp
Li chiamano top player. E li pagano anche a peso d'oro. Alla fine sono loro che tolgono le castagne dal fuoco, soprattutto nelle notti in cui la squadra non brilla e dove si è appesi a due miracoli del portierone Cech. Capita alle volte, come questa sera a Copenaghen dove apre Mata (su assist delizioso di Lampard), raddoppia un favoloso David Luiz, fa tris ancora Mata. E nel finale, a giochi chiusi, cala il poker Ramires. Chelsea non bello, ma capace di schiantare 4-0 in casa un Nordsjaelland non proprio da buttare. E' la prima vittoria in questa Champions League per i campioni d'Europa.
L'abbraccio tra Fernando Torres, Lampard e Mata, giocatori-simbolo di questo Chelsea. Afp
scuola di pensiero — In quei tre tocchi c'è la sintesi di una filosofia: il Chelsea è formidabile nel giocare sugli errori dell'avversario. Così, mentre l'effetto-camomilla di una partita decisivamente poco spettacolare sta per prendere il sopravvento, poco dopo la mezz'ora Torres è fenomenale nel rubare palla alla difesa danese. Lampard è illuminante nell'inventare l'assist per Mata, spietato nello spezzare l'equilibrio. La storia del vantaggio del Chelsea è lo specchio di un modo di concepire calcio, di una scuola di pensiero: la squadra di Di Matteo rinuncia all'impostazione, per larghi tratti della prima frazione, anche contro i modesti danesi del Nordsjaelland, ma quando si scatena diventa micidiale. La storia del primo tempo è tutta qui, nella quale però va aggiunto un capitolo a parte per i primi dieci minuti spumeggianti in Blues (al 4' palo di Moses, occasioni poi con Torres e Lampard). E nel finale Torres fallisce incredibilmente il raddoppio, a due passi da Hansen: forse sarebbe stato troppo.
Juan Mata infila il portiere Hansen: è il gol che spezza l'equilibrio. Afp
cech santo subito — Il caposaldo della concenzione di Roberto Di Matteo non si smuove nemmeno nella ripresa, nemmeno con i danesi costretti a scoprirsi alla ricerca del pari. In maglia Blues non fanno una grinza, la traccia del match resta identica: squadra molto bassa, schiacciata su Cech, costruita sui tagli e le ripartenze dei suoi attaccanti. Difficile però tracciare la linea di confine tra il credo di un tecnico e la serata no dei suoi attori in scena. Perché nella ripresa funziona poco o nulla nella squadra campione d'Europa, che resta in partita grazie al doppio miracolo di Cech (al 28') su John e su Beckmann in pochi secondi e alla cifra tecnica modesta dei danesi, sciuponi nei primi venti minuti due volte con Beckmann. Nel momento peggiore dei Blues, il patema d'animo finisce: David Luiz è splendido su punizione (35'). Violento, preciso, con rabbia. E due minuti dopo Mata manda tutti a casa, piazzando il tris. C'è ancora, però, tempo per il poker firmato Ramires al 44'. Alla fine, i piedi buoni contano ancora.
(Maria Pagliara - da La Gazzetta dello Sport.it)
Barça, tutto facile col Benfica Celtic, vittoria storica a Mosca
La squadra di Vilanova, che nel finale perde di nuovo Puyol (sospetta frattura al gomito), passa 2-0 a Lisbona. Due assist di Messi per Sanchez e Fabregas. Gli scozzesi vincono 3-2 sul campo dello Spartak e conquistano il primo successo in trasferta in Champions
Doppio Van Persie, United ok Colpaccio Braga in Turchia
Gruppo H: doppietta dell'olandese nel 2-1 in casa del Cluj. Inglesi primi a punteggio pieno. I portoghesi vincono 2-0 a Istanbul contro il Galatasaray
Bayern stritolato dal Bate Valencia, bene col Lilla
I tedeschi perdono 3-1 con i bielorussi e interrompono a nove la striscia di vittorie consecutive stagionali. Gli spagnoli vincono 2-0 con i francesi e appaiano la squadra di Heynckes
2 ottobre 2012 - martedì 2nd October '12 / Tuesday
Italia - Roma Arrestato Fiorito: comprò Jeep da 35mila euro per neve a Roma L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito è stato arrestato in mattinata. Le motivazioni della magistratura: pericolo di fuga, dell'inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Oltre al "depistaggio mediatico" tramite dichiarazioni e interviste.
Portato in carcere dal nucleo di polizia Valutaria della Guardia di Finanza, l'ex capogruppo del Pdl laziale Franco Fiorito dichiara che in prigione troverà gente “meglio che nel Pdl”. Si proclama innocente mentre spese di ogni sorta e bonifici lo inchiodano. Con i soldi pubblici si è comprato perfino una jeep da 34mila euro per affrontare Roma innevata, ceramiche per il bagno e altre cosucce personali come una caldaia nella sua villa al Circeo: fondamentali, per la cosa pubblica laziale? Secondo i pm ha pure buttato nel tritacarne fatture compromettenti. Accompagnato dalla Finanza va a Regina Coeli indossando il suo gessato, lo affianca l'avvocato Taormina. Per il gip Stefano Aprile che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, sollecitata dalla Procura di Roma, Fiorito andava arrestato per il rischio di «inquinamento delle prove, di fuga e di reiterazione del reato»: andava fermato perché il Batman di Agnani, accusato di peculato, è di «notevole pericolosità sociale». IL GIP: PERICOLOSO, FA DEPISTAGGIO MEDIATICO Il giudice in 29 pagine motiva la decisione dell'arresto demolendo la strategia difensiva del Batman di Anagni. Per il gip «concreto ed attuale è il pericolo che Fiorito possa tornare a compiere, se in libertà, delitti contro la pubblica amministrazione». E aggiunge un nuovo capitolo: l'uso spregiudicato dei mass media e il tentativo di scaricare su tutti le colpe per una gestione dei fondi usati solo per tornaconto personale. C'è anche il fiume di parole e la massiccia presenza in tv dietro la decisione di arrestare Fiorito. L'ex capogruppo «continua a ricoprire la qualifica di pubblico ufficiale, come anche a disporre del denaro pubblico»: quindi è nelle condizioni di poter replicare la «spoliazione» dei fondi destinati al gruppo. Insomma, può ancora depredare il Batman ciociaro che, per l'accusa, ha messo in atto un «inquinamento probatorio» con un «depistaggio mediatico nei confronti dei testimoni a suo carico». Come la lettera del 18 luglio scorso in cui Fiorito denunciava «l'uso improprio dei fondi da parte dei consiglieri» proprio nel giorno in cui si registrava il picco massimo dei trasferimenti dal conto del gruppo Pdl ai suoi. O come le tracce di fatture trovate nel tritacarte o nella pattumiera di casa Fiorito, fatture alterate per una guerra politica sanguinosa. 193 BONIFICI Una sorta di avvelenamento dei pozzi per mascherare i 193 bonifici fatti per far confluire sui conti in Italia e all'estero 1 milione e 380 mila euro, parte dei 6 milioni movimentati da Fiorito nei due anni da capogruppo. Secondo l'ex capogruppo quei soldi gli erano dovuti in base al cumulo di cariche che ricopriva alla Pisana. Per i pm (e la logica) Fiorito non aveva alcun diritto a quel fiume di soldi. Sui bonifici – dicono i magistrati - l'ex sindaco di Anagni fornisce giustificazioni «del tutto pretestuose e illogiche» quando parla di «scelta del gruppo di attribuire» alla sua «persona un'indennità doppia oltre a quella che già godevo». I 34MILA EURO PER LA JEEP Fiorito era ossessionato dai soldi: il solo 2 luglio, attraverso 6 bonifici nazionali e 7 esteri, ha versato centomila euro provenienti dai conti del gruppo sui suoi conti correnti. Tra le tante spese documentate nell'ordinanza del gip, anche i 34 mila euro per l'acquisto di una Jeep il 13 febbraio nel giorno in cui nevicava su Roma. O la caldaia per la sua villa al Circeo. Sostengono gli inquirenti che il Batman anagnino ha fatto un «utilizzo incontrollato» di carte di credito, bancomat e assegni quasi mai per «fini politici» e senza «giustificazione contabile». L'indagine prosegue e si incentra su circa 4 milioni e 600 mila euro: in primo luogo sui 2,6 milioni di euro in bonifici diretti a terzi e su altri due milioni fuoriusciti dai conti attraverso assegni, contanti e carte di credito. Il prossimo confronto tra i magistrati e Fiorito è fissato per giovedì, quando verrà sottoposto ad interrogatorio di garanzia.