giovedì 19 aprile 2012

Sport _ Speciale su Piermario Morosini

19 aprile 2012  -  giovedì      19th April / Thursday     visualizzazioni: 13.748


L'Abbraccio a Morosini
10.000 al funerale
Stamattina, giovedì 19 aprile, tutto il mondo del calcio 
ha salutato Piermario.


Bergamo, 19 aprile
La pioggia e il freddo non hanno fermato l'affetto di quattro-
mila persone che ieri hanno salutato Piermario Morosini
(lo sfortunato calciatore che ha perso la vita sul campo di
calcio domenica scorsa). - Il feretro situato nella chiesa  di 
San Gregorio nel quartiere Monterosso a Bergamo, è stato
ricoperto di sciarpe e fiori. Le sciarpe che hanno fatto anche
da corollario alla scalinata d'ingresso. -   Per terra una felpa
rossa griffata dell'oratorio.  Sulla bara  la maglia numero 25
del Livorno e quella dell'Atalanta con l'8 e poi il suo cognome
stampato fatta recapitare apposta dai tifosi bergamaschi.
Alle spalle del feretro una sua foto gigante
La camera ardente ha aperto ben prima delle 9. In prima fila
gli zii, i cugini e la fidanzata.Anna.  Riservata come Piermario 
e decisa a evitare telecamere e taccuini.
Il funerale si è svolto al mattino alle 11. A officiarlo è stato don
Luciano Manenti, il padre spirituale di Morosini, che ha detto:
"E' ancora presente tra noi, ce lo ha insegnato lui. Ricorderò
che questa è una terra di gente santa, semplice e buona.   Lo
ricordo sventolare  la bandiera dell'oratorio  al mare: veniva
ancora con noi in vacanza". - Don Luciano ha parlato con voce
debole, fiaccata dal dolore e forse anche  dalla presenza media-
tica.







(Da la Gazzetta dello Sport  / l'Editoriale >  Colpiti al cuore
- domenica, 15 aprile '12 -  di Andrea Monti)
Il silenzio degli stadi è un dolente atto di civiltà. l'unico possibile
di fronte  al dramma  di  Piermario  Morosini, 25 anni, morto in
diretta  sul  campo  di Pescara.        Mille volte rivedremo quelle 
immagini terribili.  E mille volte ancora ci stringeremo a chi gli
ha voluto  bene. -   La Gazzetta non lo dimenticherà: Piermario
sarà per sempre uno dei nostri
Il calcio italiano, colpito al cuore, ha deciso di fermarsi. - Dalla
Spagna alla Germania, l'internazionale   del pallone   gli fa eco
con il raccoglimento e il cordoglio.
Eppure qualcuno si interroga se sia giusto bloccare il campionato.  
Altri ricordano con rabbia che i tanti, troppi morti sul lavoro non
fermano i cantieri.
Rispettiamo ogni morto e ogni opinione, ma applicare in questo
momento di disperazione  le categorie del giusto e dell'errore è
un esercizio inutile:  meglio interrogarsi se simili tragedie, per
quanto imprevedibili, possano  essere  evitate  attraverso  con-
trolli ancor più incisivi  rispetto a quelli, già severi, in uso  nel
nostro sport.
Il calcio è uno spettacolo collettivo che parla di gioia e di passione
a tutti noi che lo seguiamo.       Quale gioia e passione avrebbero
trasmesso le partite in un weekend di lutto? Avremmo trovato la
forza di discutere del gol-non-gol o del fuorigioco?  Una comunità
in cui ciascuno, fisicamente  o idealmente, ha  vissuto     le gesta
sportive di Piermario  è chiamata  ad assistere   al funerale di un 
ragazzo generoso e sfortunato come si conviene:  
in silenzio, arrestando il passo, con il cappello in mano.
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Lucianone: 
Sentivo doveroso riprendere l'Editoriale di Andrea Monti,
perchè, adesso,  con  le   esequie completate di Piermario,
a mente più fredda, magari tutti possiamo capire (personal-
mente l'avevo compreso) che è stato bene fermare i giochi,
è stata una volta tanto un'idea  saggia: fermarsi e riflettere.
Forse si dovrebbe fare, almeno qualche volta, anche per gli
operai, edili o non edili, che muoiono sul lavoro soprattutto
per le mancate regole di sicurezza, di prevenzione almeno.
E Piermario è morto sul campo di calcio, cioè sul suo campo
di lavoro anche per mancanza di qualcosa, oltre che per  fa-
talità o destino, forse è mancato quel defibrillatore in quel
momento giusto che ci voleva, forse per l'ambulanza, forse...
Ma è proprio questo forse che ci pesa, che ci lascia attoniti,
perplessi, insomma non del tutto convinti.
Poi lui, Piermario, era  una  persona  speciale  nella sua
normalità di ragazzo che sorrideva alla vita  pur avendo
dovuto sopportare avversità non da poco. E qui mi fermo.
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Ciao grande "Moro"
Piermario diceva: "Io alla vita devo ringraziamenti"
L'omelia di don Luciano: "Piermario come un albero d'ulivo"
La fidanzata Anna con la foto tra le mani - Le canzoni di Ligabue


Le cose belle: la fidanzata (Anna) che stringe tra le mani la foto
di Piermario, la commozione e gli aneddoti di don Luciano, il
prete del "Moro"; la madre di Anna che dice "Almeno da lassù
non chiamarmi più signora"; la maglia sulla bara e il pallone
lì vicino, sul pavimento; le canzoni di Ligabue a chiudere la messa.
Le cose di cui avremmo fatto a meno:   fumogeni e cori dei tifosi
(era un funerale, non una partita); i soliti fragorosi applausi ( che
senso ha  applaudire una salma? Perchè si ha così paura del silen-
zio? Perchè costringe a pensare?); troppi giornalisti e fotografi,
troppe telecamere (perdonaci Piermario, sapevamo quel che stava-
mo facendo e lo abbiamo fatto lo stesso)
Ieri a Bergamo  - quartiere Monterosso, chiesa di San Gregorio
Barbarigo - si sono celebrati i funerali di Piermario Morosini.
Migliaia di persone: 700 davanti all'altare, le altre per strada
e allo stadio.
Le parole del "Liga": Morosini amava la musica del rocker di 
Correggio e i ragazzi della parrocchia hanno intonato due can-
zoni di Ligabue , "Il giorno di dolore che uno ha" e   "Non è 
tempo per noi".  La prima a un certo punto dice: "Quando
tiri in mezzo Dio/ o il destino o chissà che/ e nessuno te lo 
spiega/ perchè sia successo a te". La seconda comincià così:
"Ci han concesso solo una vita/ soddisfatti o no qua non
rimborsano mai".
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Arte - Mostra a Vercelli: I giganti dell'Avanguardia

19 aprile 2012  -  giovedì       19th April / Thursday

I giganti:  Mirò / Mondrian / Calder
in mostra a Vercelli dal 3 marzo al 10 giugno 2012
in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim

La mostra, la 5^ del fortunato ciclo realizzato in collaborazione con
la famosa  Collezione Peggy Guggenheim , raccoglie   37 opere che 
ricostruiscono  cronologicamente  la  carriera  artistica dei "giganti
dell'avanguardia", dagli esordi alla celebrità.
I tre artisti emergono prepotentemente  dalle collezioni in mostra:
il poetico surrealismo  di  Joan Mirò, la pura astrazione  di Piet
Mondrian e la scultura  di Alexander Calder, con le sue compo-
nenti surrealiste e astratte, entrambe  riflesso dell'immaginario
artistico dei due pittori. 
Le opere in mostra, alcune per la prima volta esposte in Italia, 
provengono dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim di New
York e  di Venezia, dalla Calder Foundation  di New York, dal
Gemeentemuseum de L'Aja e dal Palazzo Collicola Arti Visive -
Museo Carandente di Spoleto.
L'occasione  è  unica  per  ammirare  le opere  di  tre grandi
personalità del Novecento, che, con fantasia poetica, ricerca-
tezza visiva e giocosità immaginifica hanno percorso da veri
protagonisti il XX secolo.
J oan Mirò              "Notte"
"Luna verde"               



                     


                                                                              

                                                     Piet Mondrian     "Evoluzione"
                                                                                         (1910)                                  
            
                                                                                                                                                                      
                                                                                                           "Composizione" (1921)






Lucianone

mercoledì 18 aprile 2012

Società e Politica - Notizie dall'Italia e dal Mondo

18 aprile 2012 - mercoledì     18th April / Wednesday    visualizzazioni: 13.582


Bergamo, applausi e lacrime per Piermario
Aperta la camera ardente, folla commossa
L'abbraccio di Bergamo al figlio Morosini
Bergamo ha accolto con intenso affetto e profonda commozione la salma di Piermario Morosini, proveniente da Livorno. Domani alle 11 i funerali: diretta du Bergamo Tv, attese oltre 10-15mila presenze. Monti: "Importanti  vigilanza e attenzione".
Una folla di tifosi e amici è accorsa alla piccola cappella di Monterosso, a Bergamo, 
per salutare per l'ultima volta il giocatore colpito da un malore durante la partita
 Pescara-Livorno di sabato 14 aprile.
Domani l'ultimo saluto nel quartiere di Monterosso
Fieg, volano i giornali on line
Utenti medi in un giorno: + 50%
Internet allarga il pubblico dei lettori per l'editoria giornalistica
Lo rileva il rapporto Fieg sulla stampa nel 2009-2011. Se i giornali di carta non se la passano bene, quelli sul web vanno molto bene. Il numero degli utenti di siti web di quotidiani in un giorno medio è passato da 4 a 6 milioni, con un incremento del 50%. E sono in forte crescita i ricavi da attività online.
Una villa sospetta al fedelissimo di Formigoni
Nel mirino un immobile in Sardegna da 3 milioni
Lo sconto, i pm indagano sulla casa, forse acquistata sottocosto o per interposta persona . L'aquirente è Alberto Perego, commercialista esperto in fiscalità internazionale e amico di Roberto Formigoni
di Marinella Rossi.
Belsito spiava Maroni coi soldi della Lega
Incaricato un detective privato genovese
Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia l'annuncia in conferenza stampa al Pirellone. Sarebbe una scelta personale: in un incontro in via Bellerio con i vertici del Carroccio, gli è stata data carta bianca.
Roma, 18 aprile 2012 - Nella Lega Nord c`era chi da mesi stava preparando con scrupolo un velenoso dossier per tentare di screditare Roberto Maroni. Lo rivela Panorama nel numero in edicola da domani, 19 Aprile. Il settimanale racconta in un lungo servizio comel`ex tesoriere Francesco Belsito, dal gennaio scorso abbia incaricato un detective privato genovese, coadiuvato da alcuni collaboratori, di indagare sulla vita e sugli affari dell`ex ministro dell`Interno.
“Non appena ho capito chi fossero i miei nemici ho deciso di fare un po` di ricerche su quelli che sostengono di essere `trasparenti`, `puliti` e`corretti`. Presto ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità” ha detto Belsito a Panorama.
L`investigatore, incontrato dal settimanale, aveva già lavorato per scoprire chi fossero gli autori di una biografia denigratoria su Internet dell`ex tesoriere. Per questo lavoro è stato pagato con soldi del partito. Parte del dossier su Maroni, a quanto risulta a Panorama, dovrebbe essere stato sequestrato dagli inquirenti durante le recenti perquisizioni a casa di Belsito.
Gioia e libertà: Sandra Mariani è arrivata in Italia
La turista toscana sequestrata è in Procura A Roma per essere ascoltata
Mariasandra Mariani è arrivata all’aeroporto militare di Ciampino verso le 8:10 con un volo speciale arrivato dal Burkina Faso. 
L’arrivo della turista toscana, liberata ieri dopo circa 14 mesi di prigionia nelle mani del gruppo del Maghreb Islamico (Aqmi) è avvenuto in forma fortemente riservata. I giornalisti e gli operatori sono stati tenuti all’esterno della zona militare del 31esimo stormo dell’Aeronautica.
Il corteo delle auto con a bordo la 54enne toscana ha lasciato l’aeroporto di Ciampino alle 8:54 diretta a Roma, dove in giornata sarà ascoltata in Procura. Secondo quanto si è appreso, scesa dal Falcon la donna, visibilmente dimagrita, è stata accolta calorosamente da tre familiari: Il figlio Alessio, la sorella Mariangela e la nipote Gaia.
Roma-Tunisi choc: in patria con scotch sulla bocca
"Volo disumano": la denuncia di un regista su Facebook
Un'immagine choc che mostra un uomo seduto in aereo con la bocca chiusa dallo scotch. Quell’uomo sarebbe un tunisino, rimpatriato ieri con il volo Alitalia Roma-Tunisi delle ore 9:20. La foto è stata scattata dal regista Francesco Sperandeo.
Sydney. con la bandiera fra le natiche saluta la regina
La sventola al passaggio di Elisabetta: multato
Liam Lloyd Wariner ha tenuto la bandiera australiana ben stretta fra la terga e l'ha sventolata al passaggio della Regina Elisabetta. Arrestato, dovrà pagare una multa di circa 600 euro.

martedì 17 aprile 2012

Sport - calcio - Serie A / prossimi appuntamenti

17 aprile 2012 - martedì      17th April / Tuesday       visioni del post - 9

Ufficiale:  33^ di A  il 24-25 aprile
Nel weekend  la 34^ giornata
I club hanno deciso: le partite saltate per la morte di Morosini si recuperano il giorno della Liberazione. Confermate nel weekend le gare già in programma: si apre con Chievo-Udinese e Parma-Cagliari sabato alle 18, domenica sera:
 Juve-Roma

                         IL PROGRAMMA
34ª GIORNATA 
Sabato 21 
ore 18: Chievo-Udinese
Parma-Cagliari
ore 20.45: Napoli-Novara
Catania-Atalanta
Domenica 22 
ore 12.30: Fiorentina-Inter
ore 15: Cesena-Palermo
Genoa-Siena
Lazio-Lecce
Milan-Bologna
ore 20.45: Juventus-Roma
33ª GIORNATA 
martedì 24 
ore 18.30: Atalanta-Chievo
Cagliari-Catania (a Trieste)
mercoledì 25 
ore 12.30: Novara-Lazio
ore 15: Lecce-Napoli
Palermo-Parma
Roma-Fiorentina
Siena-Bologna
Udinese-Inter
ore 18: Cesena-Juventus
Milan-Genoa

Lucianone

Sport - Vela / WORLD SERIES - America's Cup

17 Aprile 2012 - martedì        17th April / Tuesday         visioni del post - 6


Che LUNA ROSSA!! 
Napoli, 15 aprile  -  America's Cup
Napoli in delirio per Luna Rossa  -  Prodezze nel golfo
e successo inatteso  -  Colpo grosso di Prada  .  Il morso
di Piranha  -  Napoli in festa  -  La passione è rinata


La vittoria su Oracle di Spithill regala all'Italia la tappa
sul Tirreno. Sirena: "Un segnale forte agli avversari".
Patrizio  Bertelli  aspetta  la Luna Rossa sul pontile, si
vede che è euforico. Quando il suo nuovo skipper, Max
Sirena, è a tiro. lo spinge  in acqua e  con  lui finiscono
a mollo (nelle acque  non  perfettamente  limpide   del
lungo mare di via Caracciolo) anche  altri  componenti 
del team italiano: i 5 ragazzi  di  Luna  Rossa  Piranha
che ha appena vinto  davanti  agli americani  di Oracle
guidati da James Spithill.
Scene d'altri tempi: si festeggia "solo" la vittoria nella
prima tappa delle World Series dell'America's Cup, ma 
per Bertelli e i nuovi allunati è molto di più.
  
  









  




30 ottobre 2011 "Siamo partiti in ritardo, questo è un 
premio alla squadra. Anche se sappiamo che la strada 
è ancora molto lunga - dice il numero 1 di Prada -
Napoli? Per l'entusiasmo mi ricorda  Auckland (città
della  Nuova Zelanda   dove  Luna Rossa  fece  il suo
esordio nel 2000 vincendo la Vuitton Cup, ndr.).
Bisognerebbe - prosegue ancora Bertelli - che l'Italia
valorizzasse di più  località e occasioni come queste".
L'Italia  adesso  è  tornata ad avere  una barca per cui
fare il tifo, appena sei  mesi  dopo  quel  30  ottobre
quando venne annunciata la quarta sfida alla Coppa
America, l'anno prossimo a San Francisco.
"Avevamo bisogno di mandare un segnale  forte agli
altri - ruggisce Max Sirena, il nuovo comandante che
ieri stava sull'altra Luna, 'Pescespada' (Swordfish).
Siamo partiti molto in ritardo e volevamo far vedere
quello che possiamo fare. -  Sappiamo di avere tanto
terreno da recuperare, ma questo è un segnale.  -
















Stasera (domenica, ndr) ci meritiamo una bella
festa, poi incominceremo a pensare alla tappa
di Venezia....".








Numeri
-  50.000 persone sul lungomare domenica ad assitere 
   all'America's Cup., nonostante la pioggia.
-  1.234.000 spettatori alla tv. Nonostante la regata di
   sabato non sia andata in onda, grandi ascolti su
   Italia 1 - Lo share è stato del 6,27%.


Il Calendario
Prossima tappa  della World Series di Coppa America è 
a Venezia dal 12 al 20 maggio. Nel primo fine settimana
andrà in onda il trofeo città di Venezia;  nel secondo ci
sarà l'appuntamento classico    (come quello di Napoli), 
con la possibilità  per i turisti  di vedere gli Ac45, ospitati 
all'Arsenale. Due i campi di regata. uno di fronte al Lido
in mare aperto e   uno  in Laguna, con arrivo   davanti a
San Marco.


<Lucianone 










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domenica 15 aprile 2012

Istruzione - Le origini delle English & American Songs (1)

15 Aprile 2012 - domenica       15th April / Sunday      visioni post - 13


English Songs:  "A Jolly Good Fellow" e "Molly Malone"

 A Jolly Good Fellow
Dobbiamo al popolo britannico il senso della festa e della celebrazione
collettiva come eventi gioiosi, autentico centro della vita sociale.
La taverna, il 'pub', il circolo sono deputati all'incontro ed al 'lusus'  
del tempo libero: le partite a freccette (darts) o a biliardo (billiards)
scandiscono i ritmi delle bevute di birra o liquori.
Ulteriore tappa di questa voglia di divertimento, legata ad un'apparente
opulenza, cresciuta nel XIX secolo con lo sviluppo delle attività mercan-
tili ed industriali e l'espansione dell'Impero britannico (British Empire),
è una delle fasi principali delle serate tra amici: il brindisi.
L'usanza, sia che ci si trovi tra gentlemen vestiti in rosso e reduci da
una caccia alla volpe, sia che la scena si apra su una di quelle antiche 
taverne di Soho, malfamato quartiere   dei divertimenti, frequentate
da facchini ed operai,  è di iniziare con un "Gentleman, (to) the Queen!"
(Signori, alla Regina!) il brindisi alla Sovrana. -   Ad esso seguiranno
molte repliche e dediche delle festose tracannate, intervallate da cori
sulle arie dei motivi più celebri del music-hall, originale genere  tea-
trale , a metà tra il francesissimo "café chantant" e la rivista di arte
varia.
A corollario delle libagioni, qualora si celebri una persona, un membro
della compagnia, ecco nascere e diffondersi questo motivetto, passato
dall'Inghilterra agli Stati Uniti e diffusosi in tutta l'Europa occidentale:
il festeggiato è sempre  a jolly good fellow (un bravo ragazzo), se non
altro perchè offrirà certamente da bere a tutti.

      A  Jolly  Good  Fellow      
      (a song for cheerful occasions)    
    For he's a jolly good fellow  
    For he's a jolly good fellow
3  For he's a jolly good fellow 
    Which nobody can deny  
    Which nobody can deny di
6  Which nobody can deny
                  or
    And say so all of us
    And say so all of us
9  And say so all of us  

L'ORIGINE  (con traduzione e particolarità)
'Un bravo ragazzo' - (canzone per occasioni di festeggiamenti e brindisi)
Perchè è un bravo ragazzo / Perchè è un bravo ragazzo /
Perchè è un bravo ragazzo 3 // Nessuno lo può negar /
Nessuno o può negar / Nessuno lo può negar 6  
oppure (variante)
E tutti diciamo così /E tutti diciamo così / E tutti diciamo così 9  
Jolly - allegrone, giocondo, gaio
fellow - gagliardo, ragazzo, amico (se persona nota a chi parla)
            oppure  tipo, personaggio (se persona sconosciuta)
in espressioni come a fellow-citizen o a fellow doctor
o Fellow of the British Club,  indica la comunanza di interessi
e la comune appartenenza: un concittadino, un collega medico,
un membro del Club Britannico.

Molly Malone
La mia amata  -  Canzone marinara, tradizionale.

Continua... to be continued...
   


sabato 14 aprile 2012

SPORT - calcio in lutto - CIAO PIERMARIO

ll calciatore Piermario Morosini, giocatore del Livorno, è deceduto
sabato pomeriggio durante la partita di serie B  Pescara - Livorno.
Si è accasciato improvvisamente a terra, poi è andato in arresto
cardiaco. Sono stati inutili tutti i tentativi di rianimazione.
E' stata sospesa la partita Milan - Genoa che si doveva giocare
alle 18.  La squadra dell'Udinese, dove aveva giocato Morosini, 
ha deciso di non presentarsi in campo domenica. 
Tutto il mondo del calcio ha deciso di fermarsi domenica: 
sospesi quindi tutti i tornei di calcio.




PIERMARIO MOROSINI















ll dramma di Morosini

Era una stellina azzurra

PESCARA, 14 aprile 2012

Cresciuto nell'Atalanta, orfano giovanissimo, aveva perso anche il fratello ed era rimasto con una sorella disabile. Nell'Under 21 grazie al Vicenza, giocò l'Europeo 2009. Era all'Udinese fino a gennaio


Piermario non ce l'ha fatta. La vita di Morosini è finita su un campo di calcio: inutili i soccorsi prestati dai sanitari e inutile la corsa in ospedale e tutti i tentativi di rianimarlo. Il primario di cardiologia dell'Ospedale Santo Spirito di Pescara, Leonardo Paloscia, spiega: "Non è mai ripreso il battito cardiaco". Poco dopo le 15.30, al 31' del primo tempo di Pescara-Livorno, si è accasciato e ha perso i sensi.

VITA BREVE E TOSTA — Piermario Morosini era nato a a Bergamo il 5 luglio 1986 ed era cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta e si era messo subito in luce, arrivando alla finale del campionato Primavera del 2005, perdendo contro la Roma. A Morosini la vita ha proposto durissime prove: era infatti rimasto orfano della mamma Camilla nel 2001, quando aveva 15 anni, e solo due anni dopo era morto il papà Aldo. Tragedia a tragedia, poco dopo era morto anche il fratello disabile e il giovanissimo giocatore era rimasto solo con la sorella maggiore, anche lei disabile. L'Udinese aveva messo gli occhi sul giovane centrocampista e aveva acquistato metà del cartellino di Morosini. L'Udinese aveva lanciato in serie A il giocatore, che aveva debuttato in serie A in bianconero contro l'Inter, collezionando in tutto 5 presenze in A e una in Europa. Nel 2006-2007 l'Udinese lo aveva mandato a farsi le ossa in serie B, col Bologna e, una volta riscattato l'intero cartellino, i friulani l'avevano girato nel 2007 al Vicenza, dove ha giocato fino al 2009. Roberto Baronio, suo compagnio a Udine, ha commentato affranto: "Un destino incredibile. Ora potrà riabbracciare tutta la sua famiglia"


"Ho dato sempre tutto per realizzare il sogno dei miei genitori scomparsi"
Così aveva detto Piermario in una delle sue interviste, ma era un ragazzo
di poche parole, serio e carismatico, si faceva voler bene.


IN AZZURRO — Col Vicenza Morosini ha giocato un gran campionato, che gli era valsa una maglia nella Nazionale Under 21, con la quale aveva giocato 18 partite  (era arrivato agli Europei in Svezia). Da lì sempre in prestito, Morosini aveva giocato con le maglie di Reggina, Padova e ancora Vicenza. In questa stagione lo sbarco a Livorno a fine gennaio, dopo aver iniziato il campionato con l'Udinese. Morosini, quando raccontava la sua vita difficile senza mamma e papà, diceva: "Sono cose che ti segnano e ti cambiano la vita, ma che allo stesso tempo ti mettono in corpo tanta rabbia e ti aiutano a dare sempre tutto per realizzare quello che era un sogno anche dei miei genitori".
Piermario con la fidanzata Anna, all' Isola d'Elba


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Sabato la serie B è stata giocata regolarmente.
Classifica, commenti/cronache-video, commento
(di Lucianone) sono annullati. 
Si dà solo il resoconto dei risultati


Risultati delle partite
Juve Stabia  2     Grosseto    1      Modena    2
Padova         0     Nocerina    2      Varese     2


Cittadella    1     Gubbio       1      Reggina    1
Ascoli         3      Vicenza     1      Crotone    1


Verona     4      Sampdoria   2      Pescara    0
Bari         1       Brescia       0        Livorno   2 
                                                         sospesa
Torino
Sassuolo  (data da destinarsi)


Albinoleffe
Empoli      (data da destinarsi)


Lucianone                                    visione del post - 8

Blog / Biografia rock - Bruce Springsteen's Bootleg: WRECKING BALL

14 aprile 2012 - sabato           14th April / Saturday        visioni pubblico >>> 76

> Bruce Springsteen's Bootleg:   'WRECKING BALL'  TRADUZIONE IN ITALIANO <<
  Vi consiglio questo Blog: tanto materiale sul Boss / è  
  da scoprire!  
  visioni post - 110

Inoltre su Bruce Springsteen è appena uscito un lungo articolo 
molto interessante a firma di Cesare Fiumi (un giornalista  in 
gamba e originale nella scrittura, il chè non è poco)  pubblicato 
nell'ultimo numero (15) del CorriereSETTE (inserto del Corrie-
re della Sera). 
Fiumi collega Springsteen agli ultimi 30 anni di storia america-
na essendone stato la colonna sonora  che  ne ha scandito gli
eventi politici e non solo.  Un pò come lo è stato in Italia Lucio
Dalla con le sue canzoni, a modo suo naturalmente.
La biografia 'rock' di una nazione, gli Usa
 "Born" con la guerra fredda  
Bruce nasce a Freehold, New Jersey, il 23 settembre 1949, 
mentre il presidente Henry Truman annuncia che in Urss
c'è stata l'esplosione di "un'arma radioattiva"
 Nessun soldato Springsteen 
E' il 1967. Il Boss dovrebbe essere uno dei 500mila soldati
americani  stanziati  quell'anno  da  Lyndon Johnson  in
Vietnam, ma "alla visita venni scartato".
 Alla Casa Bianca, in forma di disco 
Jimmy Carter, nel '79, decide di aggiornare la discoteca  
dei presidenti, facendo acquistare anche "Born to run",
uscito 4 anni prima
 La gaffe di Ronald Regan 
Nel 1984, durante la campagna elettorale per il suo secondo
mandato, il presidente si 'appropria'  di "Born in the Usa"
e viene bacchettato dal Boss.
  La ballata per l'11 settembre  
Tocca a Bruce, e a chi sennò, imbracciare  la  chitarra e
cantare agli americani 'My City of Ruins', annunciando
l'orgoglio dopo la tragedia.

Ancora una volta
il Boss mostra la strada all'America
I sondaggi fotografano un Paese "che non sa che pesci
prendere"  -  Interprete dell'anima Usa   è ancora una
volta Bruce Springsteen.   -  Deluso da Obama  (che a   
suo tempo sostenne) , preoccupato  per la carenza di 
leadership, continua però a cantare:   "Insieme ce la
faremo".
(di Cesare Fiumi)
C'è grande confusione, oggi, sotto il cielo stellato della bandiera.
L'America (Stati Uniti) è in marcia verso un'altra elezione   ma
nessuno, per ora, che indichi una direzione precisa,, e sì  che ce
ne sarebbe bisogno, fosse solo quella   di un'uscita d'emergenza
dalla  Nuova Depressione, visto  che di un   sogno  nemmeno a 
parlare.
Raccontano infatti report e sondaggi che l'America mai come
stavolta - e non è questione di Barack Obama e di Mitt Romney -
"non sa che pesci pigliare". - Come se il Grande Paese avesse
chiaro solo quello che non vuole più sentirsi dire: per esempio
che la Cina possiede 1.150 miliardi di dollari in bond america-
ni e che i Brics tutti assieme - ancora Cina più Brasile, Russia, 
India, Sudafrica, le economie emergenti del mondo - hanno il
dollaro nel mirino o che il gendarme mondiale ha l'aspetto di
un vecchio generale, sempre più acciaccato e mal sopportato.
Forse perchè, come fa l'ultimo verso, dell'ultima "bonus track",
dell'ultimo Springsteen,  "siamo stati ingoiati/, scomparsi dal
mondo",  -  Altro che pesci da pigliare: pesci pigliati, ingoiati
nel ventre della balena, come titola la ballata. 
Perchè ancora una volta questo Figlio Fondatore del sentimen-
to popolare americano, riavvolgendosi dopo quasi 30 anni nella
bandiera, è l'unico a trovare le parole   per dire come stanno le
cose  (e non stanno troppo bene).  Riacquistando quel ruolo di 
speaker della Casa Media americana che nessun altro come lui
sa interpretare, anche perchè a nessun altro, rocker o uomo di
spettacolo in genere, è consentito  di  fare il  portavove   della
temperatura sociale.
E oggi Bruce Springsteen, 62 anni e 64 milioni di dischi solo
negli Usa - lui che 4 anni fa lavorava per un sogno, Working
on a dream, per l'elezione di Obama - va cantando tutt'altro,
mescolando comune sentire e delusione personale, senza mai
zuccherare: "La strada delle buone intenzioni s'è fatta arida 
come un osso Ce la caviamo da soli/ Ci aiutiamo fra noi/ do-
vunque sventola questa bandiera"..  Un patriottismo critico
che sa di una messa in mora proprio di Barack, l'uomo che
4 anni fa disse:  "Ho provato a diventare presidente perchè
non potevo essere Bruce Springsteen".    O almeno di una 
presa di distanza, dopo la discesa in campo, sul palco del
candidato Obama, a Cleveland, nel 2008, "perchè questo
è un momento duro per noi americani. il sogno americano
non è mai stato così lontano dalla realtà". 
Presa d'atto di una condizione smarrita, che non è affare
democratico o repubblicano, che nessun candidato alla
presidenza potrebbe mai certificare, ma che scorre venefica
sulle note di 'This Depression' ("Non sono stato sempre
forte, ma non mi sono mai sentito così debole"), e si di-
spera in 'Death to My Hometown' (la morte che arriva
in città  sotto forma  di "baroni" e "avvoltoi" che "ci 
hanno distrutto le famiglie , le fabbriche/ e ci hanno
preso la casa") e alla quale si ribella 'Jack of All Trade:
"Se avess un'arma troverei quei bastardi e gli sparerei a
vista". - Disperazione e rabbia dell'America profonda,
le ali spezzate, che trova comunque una voce di speranza:
"Ci aiutiamo fra noi/ dovunque sventola questa bandie-
ra/ tutti insieme ce la facciamo". 
Com'è lontana la bandiera  sfacciata sulla cover di 'Born
in the Usa', otto elezioni fa, quando Ronald Reagan, alla
vigilia della sua seconda presidenza, provò a cavalcare  -
lui che era stato cwboy di celluloide  -  quel puledro selvaggio 
che era il Boss Springsteen di allora, durante  un comizio in
New Jersey, a due passi da Freehold,  terra  natale   di Bruce 
in the Usa. E finì disarcionato per aver dichiarato che"il fu-
turo dell'America resta nel messaggio di speranza che si trova
nelle canzoni di un uomo ammirato da tanti giovani ameri-
cani: Bruce Springsteen nel New Jersey".
A rileggere oggi quella frase, il vecchio Reagan ci aveva pure 
azzeccato, ma si ritrovò ugualmente maltrattato perchè 'Born
in the Usa'  ricordava, nel bel mezzo dell'edonismo reagania-
no , i reduci del Vietnam senza più casa, amore, lavoro, e la-
sciati  soli "a bruciare da dieci anni giù in strada".
"All'inizio quella canzone volevo chiamarla 'Vietnam'",
spiegherà Bruce anni dopo. Certo è che, tre giorni dopo
l'uscita di Reagan, dal palco di Pittsburgh, il boss rispose
da par suo, sentendosi usato: "Il Presidente parlava di me
l'altro giorno e mi domandavo quale fosse il suo Lp prefe-
rito. Sono sicuro che non è certo Nebraska".   E attaccò
Johnny 99 con le sue note disperate   su disoccupazione,
carcere, pena di morte.
Il Bruce di allora cantava, era il 1984, che erano nati in
America anche quelli che l'America dei soldi facili prefe-
riva non sapere sotto la stessa grande bandiera. Ma oggi è
diverso e la bandiera del Boss è quasi un lenzuolo corto:
"Mi sono addormentato su un mare scuro e stellato/ sen-
z'altra coperta che la misericordia di Dio", canta appena
prima che la balena ingoi tutti. Per questo chiama a rac-
colta come una campana a martello,    "I McNichols, i
Posalski, gli Smith e gli Zerilli/ i neri, gli irlandesi, gli
italiani, i tedeschi e gli ebrei", insomma l'America tutta,
"le mani che hanno costruito questo Paese e che continuiamo
a opprimere", chè Zerilli - degli Zerlilli di Vico Equense -
è il cognome della signora Adele, sua madre.    Perchè di 
nuovo, 'The Times they are Achangin': ma in peggio, sta-
volta.
"Nessuno capiva che il mondo stava cambiando. Ma lui
sì, e ci parlava direttamente,:come fossimo degli adult:i
Bob Dylan è il padre  della mia  patria musicale, ora e
sempre", ha detto Springsteen il mese scorso. 
E 'Wrecking Ball', l'ultimo disco del Boss, è la presa rab-
biosa e profetica di quel testimone;   il sogno americano
mai così lontano dalla realtà come il tema delle presiden-
ziali: una condizione psicologica - oltre che, per troppi,
materiale - con cui i candidati dovranno fare i conti.
Sta tutta qui la credibilità di Springsteen: in questo suo non chiamarsi
mai fuori, che ci sia da suonare per Amnisty International o contro il
nucleare. Che ci sia da ricordare Armadou Diallo in'American Skin',
il ragazzo disarmato, ammazzato con 41 shot dai poliziotti newyorke-
si della Tolleranza Zero del sindaco Giuliani o il dramma dell'Aids
in 'Streets of Philadelphia'.  Che ci sia da parlare contro la pena di
morte in Dead Man Walking ; o da rivisitare l'America di Furore
o da riscrivere How Can a Poor Man Stand Such Times and Live?,
una traditional del '29, per aggiornarla allo sfacelo prodotto a New
Orleans dal ciclone Katrina..- Tanto che oggi "ho il dito sul griilletto/
ma non so di chi fidarmi/ quando guardo nei tuoi occhi vedo solo
diavoli e polvere, siamo molto lontani da casa Bobbie": i versi che
aprono Devils&Dust, ballata del 2005 sulla guerra in Iraq, sembrano
i fantasmi che hanno abitato la mente del soldato Bob Bales, quello
che ha fatto strage di civili, lo scorso mese  in Afghanistan.
Quel tour inutile contro Bush JR.
Soltanto Woody Guthrie, che a luglio avrebbe compiuto 100 anni,
e Bob Dylan  hanno esplorato  così a fondo  il Male e il Bene del
loro Paese.     Ritrovandosi allineati  nella biblioteca  della Casa 
Bianca, quando Jimmy Carter (era il 1979) affidò a John Ham-
mond  -  l'uomo che scoprì Bob e intuì Bruce  -  di aggiornare la  
discoteca  del presidente che si ritrovò   a fare girare sullo stereo
Blood on the Tracks di Dylan e Born to Run del Boss. Ma Ronnie
Reagan, alla faccia del "ragazzo del New Jersey", spedì tutto in
cantina dove i dischi restarono con papà Bush. E dove li lasciò 
pure Bill Clinton, alla faccia della tradizione orale americana, 
dove le parole graffiavano nel segno e la puntina strideva sulle
contraddizioni della Grande Nazione, troppo impegnato, su nel-
la stanza ovale, in altra interpretazione orale. Poi, dopo il primo
Bush jr (e il My city of ruins del Boss per l'11 settembre),  e il se-
condo Bush jr (che rese vano il tour "Vote for change", vota per
cambiare, in cui Springsteen s'era speso non poco), Obama ave-
va rispolverato quel tesoro, scaricando sul suo iPod e sullo stesso
Springsteen una ventata di vecchie note e di rinnovata fiducia. 
Tanto da fargli dire. "Sto lavorando a un sogno / e so che sarà 
mio un giorno". Per questo è dura, fa sapere Bruce, che stavol-
ta scenda in campo a cantare.
"Occupy ha ridato voce all'America"
Perchè la crisi s'è mangiata quasi tutto quel credito, anche se
"io sto ancora con Obama", ha ripetuto ,"per la legge sulla
 sanità  e  perchè  ha ucciso Bin Laden, ma ha inserito poca 
classe media nell'amministrazione ed è stato più amichevole
di quanto pensassi con le corporazioni".

Continua... to be continued... >>>


venerdì 13 aprile 2012

Politica e Società - dall'Italia e dal Mondo con video

13 aprile 2012 - venerdì       13th April 7 Friday        visioni del post - 7


Monti dica no al mercato politico 
dello scambio
Lega: arrestato a Piacenza ex assessore provinciale Allegri- 
Roma: gli esodati scendono in piazza / I sindacati 
chiedono risposte al governo 
-
Corea del nord:fallito nella notte il tentativo di mettere
in orbita un satellite per l'osservazione terrestre -


Camusso: "Esodati. i conti non tornano, operazione cinica
"Il segretario della Cgil Susanna Camusso non accetta i numeri degli esodati del Ministro Fornero: "Non possono essere 65 mila, occorre dire la verità  - incalza - dando numeri diversi da quelli reali non si risolvono i problemi". E aggiunge: "Sulla crescita finora non si è fatto assolutamente niente". Come quasi niente si è fatto, sempre secondo il segretario, sui costi della politica.


Roma:  Sit-in dei licenziati di Autogrill
Protesta dei lavoratori davanti il punto vendita della stazione Termini: la multinazionale avrebbe approfittato della crisi per estromettere 43 lavoratori del locale della Romanina (pur avendo altri 62 locali solo su Roma) per sostituirli con altri lavoratori utilizzati in forma precaria. L’azienda ha chiuso il 2011 con gli utili in aumento, con ricavi in crescita del 4% e con la previsione di ulteriori utili per il 2012. 


Palermo: avvertita scossa di terremoto / evacuate alcune scuole 
per precauzione


Rosy Mauro (Lega): "Il rancore ha prevalso sulla verità"
Roma, centurioni:  lo sgombero finisce in rissa con i vigili
 Usa:  Obama a canestro / la Casa Bianca tarocca il video
Russia: distrugge la concessionaria con il Suv
Italia, Santanchè: a ruota libera > "Minetti come Nilde Iotti"




Lucianone