22 Marzo 2012 - giovedì 22nd March / Thursday visioni questo post: 8
Ieri è morto, a 92 anni, l'artista romagnolo
Tonino Guerra - Poeta e sceneggiatore di
grandissimi registi, da Antonioni a Fellini
a Tarkovskij.
Arrivò fino all'Oscar ed era il poeta che, amato da Federico Fellini,
cantava l'ottimismo del mondo. Tonino Guerra diceva: "Mi piace se
piove e anche quando la nebbia copre l'affluente del Marecchia e io
ho l'impressione di vivere con me stesso". Si definiva un comunista
zen, aveva sposato una russa e andava spesso a Mosca.
Tonino Guerra aveva voce e occhi narrativi e un modo di parlare
tranquillo, pacato da romagnolo di altri tempi, tempi contadini perchè
veniva dalla Romagna contadina e per questo era amico di Tarkovskij,
Aveva molti modi di raccontare - con il cinema, la poesia, l'apologo - ma
specialmente gli piaceva la voce, quel perdersi nelle parole e nelle storie,
seduto a un tavolo della Sangiovesa di Santarcangelo, o camminando,
proprio come il suo amico Federico Fellini, che chiamava Fefè, anche
lui di pasta provinciale, di memoria smemorata e di perpetua invenzione
sui fondali mobili tra la Romagna e il mare.
"Non posso morire oggi perchè è il compleanno di mia moglie", aveva
confessato martedì sera a un amico tedesco. E ha rispettato l'omaggio
a Lora, la sua compagna di oriìgine russa, andandosene il giorno dopo.
Era un uomo d'Appennino e poeta di cinema. Ti parlava al passato e al
futuro, anche se conosceva la forza delle radici. Sapeva andare lontano
con le parole, ma la sua idea di cinema era molto semplice: "E' sempre
un viaggio dentro l'uomo". - In 50 anni di viaggi cinematografici Tonino
ha fatto milioni di chilometri in compagnia di Michelangelo Antonioni,
De Sica, Monicelli, Petri, Rosi, Tarkovskij, Anghelopoulos e naturalmen-
te Fellini. Con lui fino alla città dell' Oscar per 'Amarcord', anno 1974,
inno davvero alla memoria, all'illusione, al sogno. A tutti gli orizzonti
che può contenere lo sguardo di un ragazzino e l'avventura di un uomo.
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Un giorno Tonino Guerra stava venendo in Italia dalla Russia con il
suo amico-regista Tarkovskij ed erano in treno. A un certo momento
Tonino si accorge che il suo amico russo guarda dal finestrino dello
scompartimento i campi arati della campagna romagnola e li continua
a fissare, allora gli chiede il perchè li guardi in modo così insistente e
cosa stia pensando. Tarkovskij gli risponde:"Campi arati così ci sono.
anche là da me, in Russia: ecco a me sembra di vedere la mia terra"-
Tonino racconta questo aneddoto con semplicità in un documentario
che ho visto su di lui giovedì pomeriggio scorso.
C O N T I N U A..... Be continued.....
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giovedì 22 marzo 2012
L'opinione del giovedì e altre osservazioni
22 Marzo 2012 - giovedì 22nd March / Thursday visioni del post - 8
L' Opinione del giovedì
Ci sono tante cose da dire, c'è molto su cui riflettere: sulle cose,
sugli avvenimenti succedutisi in questa prima parte abbondante
di marzo e pure nel mese di febbraio. Il fatto che ci ha preso tutti
per lunghe settimane è stato di sicuro il nubifragio della nave da
crociera Costa Concordia, che ha spezzato per un pò il senso cupo
di crisi, soprattutto economica ma non solo, che ci pesa sopra (cioè
sopra soprattutto al ceto medio e al ceto operaio e dei pensionati
anche con situazioni disperanti e disperate). S'è parlato allora, ma
troppo, del comandante Schettino e molto meno delle vittime del
nubifragio. Poi si è voluto vedere in lui tutti i vizi e difetti del po-
polo italico, quando invece le responsabilità sue e di una buona
parte dell'equipaggio e della dirigenza della Società Costa vanno
e sono ben precise e distinte da difetti generici o vizi allargati al-
lo spirito della popolazione italiana. Penso che parecchi turisti
anche italiani vedessero da bordo della nave la stranezza di quel
voler avvicinarsi alla costa del Giglio a quella velocità (10 nodi o
più) e per di più per un rito dell'inchino inventato da chissà chi,
ma probabilmente per farsi pubblicità da parte della compagnia
Costa, come forse ormai sembra fosse tipico-normale anche per
altre compagnie turistiche (vedi Venezia, e meno male che là è
sempre andata bene, sennò sai che disastro! altro che il Giglio).
Insomma, alla fine è sempre questione di soldi, di voler scaval-
care le regole per sete di guadagno. E allora la superficialità è
di conseguenza la responsabilità è di tutti: dal comandante al-
l'ultimo dirigente della compagnia.
Altri due fatti che hanno occupato ultimamente le cronache dei
media sono quelli sulla questione dell' Alta velocità in Val Susa
e sulla corruzione dilagante tra i politici e quindi nella politica
così come ci si presenta oggi coinvolgendo un pò tutti i partiti.
Per ciò che riguarda la Tav, penso sia abbastanza illuminante
ed esauriente il Dossier del 12/03/'12 per andare a poter capire
qualcosa - del resto è un argomento di cui ne sapevo ben poco
anch'io e ho dovuto cercare di approfondire - e poi ci sono più
cose e fatti e video da esaminare ancora per poter dire alla
fine come schierarsi: Pro Tav o No Tav, infrastrutture neces-
sarie assolutamente e grandi opere da fare per non restare
sempre indietro rispetto agli altri Paesi europei. Ma di sicuro
c'è da vedere prima di tutto quello che sta a cuore a tanti (e si
spera alla maggioranza dei) cittadini sia di montagna che di
pianura: l'Ambiente, con la a maiuscola per definirne la sua
importanza. Poichè lo sviluppo del territorio, del progresso e
della civiltà deve tenere conto proprio dell'ambiente e delle
sue risorse in modo equilibrato, senza cioè snaturare il pae-
saggio, senza sradicare piante, boschi e le fiancate intere di
montagne o colline. Poi potremmo in futuro piangere ancora
per le distruzioni compiute dalle alluvioni, per le conseguenti
quantità di morti che si potevano evitare se si ascoltava...
Queste sono le paure dei No Tav, questoè uno scenario che la
costruzione di una galleria in posti cosìvergini e incontaminati
potrebbe provocare. Poi, si sa, ci sonole ragioni dello sviluppo e
del progresso che dicono di portare lavoro, che dicono come il
turismo intensivo potrebbe portare più ricchhezza a tutti, e per
primi ai valligiani. Ma allora perchè non è stato fatto un discorso
del genere anche per il sud d'Italia? E si fa presto a rispondere:
camorra e mafia. Allora attenti, ci dice,Saviano, la mano della
'ndrangheta/mafia può arrivare anche lì nella Val di Susa.
Fare molta attenzione...
La corruzione politico/partitica c'è sempre stata. Ma mentre un
tempo, dieci, 15, 20, trent'anni fa veniva svolta e perpetrata in
modo nascosto, sottobanco, e dopo essere scoperta il popolo se ne
indignava e la giustizia se ne faceva carico e a volte trovava modo
di far pagare i colpevoli, oggigiorno sempre più si è estesa alla lu-
ce del sole senza ritegno, il popolo o una buona parte si è assue-
fatto all'andazzo (chiaramente impotente!) e la giustizia fa finta
di intervenire e le cose, con corruttori e corrotti insieme, vanno
avanti inesorabili senza fine. La politica così muore e i giovani
che vogliono emergere con onestà per fare politica seria alla fine
ci rinunciano e cercano di fare altro, se riescono, o rimangono
precari, disoccupati, parcheggiati nelle famiglie che poi oggi non
rappresentano più gli ammortizzatori sociali sicuri di ieri e del-
l'altro ieri. Famiglie piene di padri/madri in cassa integrazione,
di padri 40/50enni disoccupati o precari a vita, adesso con tanti
lavoratori esodati (senza pensione nè stipendio) in attesa della
pensione (fra tre , quattro, cinque anni), ma intanto come vanno
avanti, come tirano a campare loro e i loro figli?
Questa è l'Italia di oggi, la maggior parte disperata (la Grecia è
vicina) e una minoranza, si fa per dire, di evasori e corrotti che
vivono alle spalle della maggioranza (la patrimoniale è rimasta
lettera morta, l'abbassamento del fisco ricavato dalle entrate su
parte, piccola comunque, dei soldi presi agli evasori beccati non
s'è visto in quanto Monti ha detto che è presto ancora per servir-
sene...). Questo è il Paese che ci ha lasciato Berlusconi e che il
governo tecnico non si è deciso a guidare verso una radicale
cambiamento facendola veramente pagare a chi fino ad oggi
ha rubato, frodato, corrotto o come lo si vuole dire.
Le osservazioni le faccio riguardo al mio blog che sviluppandosi
in lunghi discorsi corredati da foto varie su tutti gli aspetti del-
la xocietà, ha bisogno di tempi un pò pià lunghi nella riflessione
e preparazione conseguente di pezzi, articoli, assemblaggi vari
oltrechè nella ricerca degli argomenti più consoni da seguire
per aggiornare sulle notizie da dare e quindi essere prima
io stesso aggiornato e preparato a dare in tempo quasi reale
ciò che avviene in Italia e nel mondo. Ma non posso trascura-
rre gli aspetti culturali, sportivi e scientifici per dare quel
quadro del ''Di tutto e di più'' che avevo dato come impronta
principale a questo blog sul tipo informativo/divulgativo.
CONTINUA... Be continued...
.
L' Opinione del giovedì
Ci sono tante cose da dire, c'è molto su cui riflettere: sulle cose,
sugli avvenimenti succedutisi in questa prima parte abbondante
di marzo e pure nel mese di febbraio. Il fatto che ci ha preso tutti
per lunghe settimane è stato di sicuro il nubifragio della nave da
crociera Costa Concordia, che ha spezzato per un pò il senso cupo
di crisi, soprattutto economica ma non solo, che ci pesa sopra (cioè
sopra soprattutto al ceto medio e al ceto operaio e dei pensionati
anche con situazioni disperanti e disperate). S'è parlato allora, ma
troppo, del comandante Schettino e molto meno delle vittime del
nubifragio. Poi si è voluto vedere in lui tutti i vizi e difetti del po-
polo italico, quando invece le responsabilità sue e di una buona
parte dell'equipaggio e della dirigenza della Società Costa vanno
e sono ben precise e distinte da difetti generici o vizi allargati al-
lo spirito della popolazione italiana. Penso che parecchi turisti
anche italiani vedessero da bordo della nave la stranezza di quel
voler avvicinarsi alla costa del Giglio a quella velocità (10 nodi o
più) e per di più per un rito dell'inchino inventato da chissà chi,
ma probabilmente per farsi pubblicità da parte della compagnia
Costa, come forse ormai sembra fosse tipico-normale anche per
altre compagnie turistiche (vedi Venezia, e meno male che là è
sempre andata bene, sennò sai che disastro! altro che il Giglio).
Insomma, alla fine è sempre questione di soldi, di voler scaval-
care le regole per sete di guadagno. E allora la superficialità è
di conseguenza la responsabilità è di tutti: dal comandante al-
l'ultimo dirigente della compagnia.
Altri due fatti che hanno occupato ultimamente le cronache dei
media sono quelli sulla questione dell' Alta velocità in Val Susa
e sulla corruzione dilagante tra i politici e quindi nella politica
così come ci si presenta oggi coinvolgendo un pò tutti i partiti.
Per ciò che riguarda la Tav, penso sia abbastanza illuminante
ed esauriente il Dossier del 12/03/'12 per andare a poter capire
qualcosa - del resto è un argomento di cui ne sapevo ben poco
anch'io e ho dovuto cercare di approfondire - e poi ci sono più
cose e fatti e video da esaminare ancora per poter dire alla
fine come schierarsi: Pro Tav o No Tav, infrastrutture neces-
sarie assolutamente e grandi opere da fare per non restare
sempre indietro rispetto agli altri Paesi europei. Ma di sicuro
c'è da vedere prima di tutto quello che sta a cuore a tanti (e si
spera alla maggioranza dei) cittadini sia di montagna che di
pianura: l'Ambiente, con la a maiuscola per definirne la sua
importanza. Poichè lo sviluppo del territorio, del progresso e
della civiltà deve tenere conto proprio dell'ambiente e delle
sue risorse in modo equilibrato, senza cioè snaturare il pae-
saggio, senza sradicare piante, boschi e le fiancate intere di
montagne o colline. Poi potremmo in futuro piangere ancora
per le distruzioni compiute dalle alluvioni, per le conseguenti
quantità di morti che si potevano evitare se si ascoltava...
Queste sono le paure dei No Tav, questoè uno scenario che la
costruzione di una galleria in posti cosìvergini e incontaminati
potrebbe provocare. Poi, si sa, ci sonole ragioni dello sviluppo e
del progresso che dicono di portare lavoro, che dicono come il
turismo intensivo potrebbe portare più ricchhezza a tutti, e per
primi ai valligiani. Ma allora perchè non è stato fatto un discorso
del genere anche per il sud d'Italia? E si fa presto a rispondere:
camorra e mafia. Allora attenti, ci dice,Saviano, la mano della
'ndrangheta/mafia può arrivare anche lì nella Val di Susa.
Fare molta attenzione...
La corruzione politico/partitica c'è sempre stata. Ma mentre un
tempo, dieci, 15, 20, trent'anni fa veniva svolta e perpetrata in
modo nascosto, sottobanco, e dopo essere scoperta il popolo se ne
indignava e la giustizia se ne faceva carico e a volte trovava modo
di far pagare i colpevoli, oggigiorno sempre più si è estesa alla lu-
ce del sole senza ritegno, il popolo o una buona parte si è assue-
fatto all'andazzo (chiaramente impotente!) e la giustizia fa finta
di intervenire e le cose, con corruttori e corrotti insieme, vanno
avanti inesorabili senza fine. La politica così muore e i giovani
che vogliono emergere con onestà per fare politica seria alla fine
ci rinunciano e cercano di fare altro, se riescono, o rimangono
precari, disoccupati, parcheggiati nelle famiglie che poi oggi non
rappresentano più gli ammortizzatori sociali sicuri di ieri e del-
l'altro ieri. Famiglie piene di padri/madri in cassa integrazione,
di padri 40/50enni disoccupati o precari a vita, adesso con tanti
lavoratori esodati (senza pensione nè stipendio) in attesa della
pensione (fra tre , quattro, cinque anni), ma intanto come vanno
avanti, come tirano a campare loro e i loro figli?
Questa è l'Italia di oggi, la maggior parte disperata (la Grecia è
vicina) e una minoranza, si fa per dire, di evasori e corrotti che
vivono alle spalle della maggioranza (la patrimoniale è rimasta
lettera morta, l'abbassamento del fisco ricavato dalle entrate su
parte, piccola comunque, dei soldi presi agli evasori beccati non
s'è visto in quanto Monti ha detto che è presto ancora per servir-
sene...). Questo è il Paese che ci ha lasciato Berlusconi e che il
governo tecnico non si è deciso a guidare verso una radicale
cambiamento facendola veramente pagare a chi fino ad oggi
ha rubato, frodato, corrotto o come lo si vuole dire.
Le osservazioni le faccio riguardo al mio blog che sviluppandosi
in lunghi discorsi corredati da foto varie su tutti gli aspetti del-
la xocietà, ha bisogno di tempi un pò pià lunghi nella riflessione
e preparazione conseguente di pezzi, articoli, assemblaggi vari
oltrechè nella ricerca degli argomenti più consoni da seguire
per aggiornare sulle notizie da dare e quindi essere prima
io stesso aggiornato e preparato a dare in tempo quasi reale
ciò che avviene in Italia e nel mondo. Ma non posso trascura-
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principale a questo blog sul tipo informativo/divulgativo.
CONTINUA... Be continued...
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martedì 20 marzo 2012
Sport - calcio / Serie A e Coppa Italia
20 marzo 2012 - martedì 20th March / Tuesday visualizzazioni 10404
ultimo aggiornamento
Risultati delle partite di serie A - 28^ giornata
Bologna - Chievo 2 - 2
Cagliari - Cesena 3 - 0
Catania - Lazio 1 - 0
Fiorentina - Juventus 0 - 5
Inter - Atalanta 0 - 0
Lecce - Palermo 1 - 1
Parma - Milan 0 - 2
Siena - Novara 0 - 2
Udinese - Napoli 2 - 2
Roma - Genoa 1 - 0
Classifica
Milan 60 Chievo 35
Juve ntus 58 Atalanta 34
Lazio 48 Cagliari 34
Napoli 47 Genoa 33
Udinese 47 Siena 32
Roma 41 Fiorentina 32
Inter 41 Parma 31
Catania 41 Lecce 28
Bologna 36 Novara 23
Palermo 35 Cesena 17
Coppa Italia
Juventus - Milan 2 - 2
Un match da vero e proprio sballo, cioè partita stupenda,
giocata a grandi ritmi e intensità senza interruzione.
Così i bianconeri di Conte vanno in finale con i gol di
Del Piero e Vucinic.
Nel ritorno della semifinale di Coppa Italia ci vogliono
120 minuti e due gol a testa per qualificare... la Juve.
Apre Del Piero, pareggia Mesbah eraddoppia Maxi Lopez.
Nei supplementari il montenegrino lancia in finale l bianco-
neri con un eurogol. (Lucianone)
(da La Gazzetta dello Sport - Riccardo Pratesi)
La forza del desiderio e la classe dei solisti. E’ la miscela che porta la Juve in finale di Coppa Italia, grazie al 2-2 dopo i supplementari col Milan. "Un capitano, c’è solo un capitano". Canta così a fine gara il popolo delloJuventus Stadium. Canta forte al cielo, perché Del Piero ha segnato ancora, un’altra linguaccia all’età che avanza. Poi, per evitare ai bianconeri la prima sconfitta stagionale, a regalar loro la finale del 20 maggio, contro chi passerà il turno tra Napoli e Siena, ci ha pensato al 96’ l’altro artista del pallone, Vucinic. Perché il Milan aveva risposto con i gol degli acquisti di gennaio, Mesbah e Maxi Lopez. Il braccio di ferro scudetto si annuncia equilibrato sino alla fine. Il Diavolo ha fatto partita pari pur senza Robinho e Pato, e con Ibra a mezzo servizio, un motivo di fiducia, mentre i risultati degli scontri diretti confortano la Juve (2 vittorie, 2 pari).
MOSSE E CONTROMOSSE — Il primo tempo è bruttino. Più calci che calcio, la partita è cattiva (gli ammoniti alla fine saranno 10), la pressione è tanta, e la memoria è lunga, il ricordo delle polemiche della sfida di San Siro, di campionato, è evidente nelle scarpate e nelle proteste ad ogni decisione dell’arbitro Orsato, che non se la cava male. Il Milan fa la partita, con Seedorf playmaker e Ibrahimovic, recuperato dall’influenza, che però contro la Juve stenta, da tradizione. Juve compatta, con Del Piero centravanti, ruolo che può essere la chiave per chiudere col botto la straordinaria carriera in bianconero. Non si muoverà più tanto, no, ma la porta la vede sempre, eccome.
IBRA NO, DEL PIERO SI’ — La prima occasione ce l’ha il Diavolo: Ibra prova il colpo da calcetto, Storari ci arriva. Ma è la replica della Juve a sbloccare il risultato. Pirlo verticalizza per Lichtsteiner, che crossa dalla destra, Del Piero, solo a centro area, salta Amelia e gonfia la rete a porta spalancata. 286° gol in bianconero, secondo stagionale, dopo quello, sempre in Coppa Italia, sempre allo Juventus Stadium, alla Roma. All’intervallo è 1-0. Il bel gioco è stato un optional, ma alla Juve non interessa: ha la qualificazione in pugno.
ultimo aggiornamento
Risultati delle partite di serie A - 28^ giornata
Bologna - Chievo 2 - 2
Cagliari - Cesena 3 - 0
Catania - Lazio 1 - 0
Fiorentina - Juventus 0 - 5
Inter - Atalanta 0 - 0
Lecce - Palermo 1 - 1
Parma - Milan 0 - 2
Siena - Novara 0 - 2
Udinese - Napoli 2 - 2
Roma - Genoa 1 - 0
Classifica
Milan 60 Chievo 35
Juve ntus 58 Atalanta 34
Lazio 48 Cagliari 34
Napoli 47 Genoa 33
Udinese 47 Siena 32
Roma 41 Fiorentina 32
Inter 41 Parma 31
Catania 41 Lecce 28
Bologna 36 Novara 23
Palermo 35 Cesena 17
Coppa Italia
Juventus - Milan 2 - 2
Un match da vero e proprio sballo, cioè partita stupenda,
giocata a grandi ritmi e intensità senza interruzione.
Così i bianconeri di Conte vanno in finale con i gol di
Del Piero e Vucinic.
Nel ritorno della semifinale di Coppa Italia ci vogliono
120 minuti e due gol a testa per qualificare... la Juve.
Apre Del Piero, pareggia Mesbah eraddoppia Maxi Lopez.
Nei supplementari il montenegrino lancia in finale l bianco-
neri con un eurogol. (Lucianone)
(da La Gazzetta dello Sport - Riccardo Pratesi)
La forza del desiderio e la classe dei solisti. E’ la miscela che porta la Juve in finale di Coppa Italia, grazie al 2-2 dopo i supplementari col Milan. "Un capitano, c’è solo un capitano". Canta così a fine gara il popolo delloJuventus Stadium. Canta forte al cielo, perché Del Piero ha segnato ancora, un’altra linguaccia all’età che avanza. Poi, per evitare ai bianconeri la prima sconfitta stagionale, a regalar loro la finale del 20 maggio, contro chi passerà il turno tra Napoli e Siena, ci ha pensato al 96’ l’altro artista del pallone, Vucinic. Perché il Milan aveva risposto con i gol degli acquisti di gennaio, Mesbah e Maxi Lopez. Il braccio di ferro scudetto si annuncia equilibrato sino alla fine. Il Diavolo ha fatto partita pari pur senza Robinho e Pato, e con Ibra a mezzo servizio, un motivo di fiducia, mentre i risultati degli scontri diretti confortano la Juve (2 vittorie, 2 pari).
MOSSE E CONTROMOSSE — Il primo tempo è bruttino. Più calci che calcio, la partita è cattiva (gli ammoniti alla fine saranno 10), la pressione è tanta, e la memoria è lunga, il ricordo delle polemiche della sfida di San Siro, di campionato, è evidente nelle scarpate e nelle proteste ad ogni decisione dell’arbitro Orsato, che non se la cava male. Il Milan fa la partita, con Seedorf playmaker e Ibrahimovic, recuperato dall’influenza, che però contro la Juve stenta, da tradizione. Juve compatta, con Del Piero centravanti, ruolo che può essere la chiave per chiudere col botto la straordinaria carriera in bianconero. Non si muoverà più tanto, no, ma la porta la vede sempre, eccome.
IBRA NO, DEL PIERO SI’ — La prima occasione ce l’ha il Diavolo: Ibra prova il colpo da calcetto, Storari ci arriva. Ma è la replica della Juve a sbloccare il risultato. Pirlo verticalizza per Lichtsteiner, che crossa dalla destra, Del Piero, solo a centro area, salta Amelia e gonfia la rete a porta spalancata. 286° gol in bianconero, secondo stagionale, dopo quello, sempre in Coppa Italia, sempre allo Juventus Stadium, alla Roma. All’intervallo è 1-0. Il bel gioco è stato un optional, ma alla Juve non interessa: ha la qualificazione in pugno.
RIMONTA MILAN — Dopo l’intervallo Allegri toglie Ibra e inserisce Maxi Lopez. Il Milan resta lento, macchinoso nella manovra orizzontale. Ma alla prima verticalizzazione, di Mexes, trova l’1-1. Lo segna di testa Mesbah, con uno splendido tuffo, sfruttando un vuoto di memoria di Pepe. Al 29’ esce Del Piero salutato dallo stadio, tutto in piedi. Dentro Borriello, che si farà notare solo per un gol mancato. Quando la Juve sembra già in finale, Maxi Lopez rimescola le carte. Con due mosse da equilibrista fa fuori i centrali bianconeri, prima Chiellini, poi Bonucci, e appena dentro l’area, di destro, violento, fulmina Storari. 2-1 Milan. 180’ non sono bastati per decidere la finalista: si continua a giocare.
sUPPLEMENTARI — La Juve riparte forte: sprecano prima Marchisio e poi, peccato capitale, Giaccherini. Rimedia Vucinic, che trova un gol da fenomeno, premiando il "voglio, fortissimamente voglio" dei compagni. Il montenegrino disegna una traiettoria pazzesca da 30 metri: Amelia non ci arriva. La Juve è in finale di Coppa Italia.
Lucianone
Lucianone
lunedì 19 marzo 2012
LIBRI / Cultura - "Auschwitz. Ero il numero 220543" e "Suttree"
Primo libro
Una storia vera: "Auschwitz. Ero il numero 220543"
di Denis Avey (con Rob Broomby)
'Era il 1944. Sono entrato ad Auschwitz di mia volontà.' visualizzazioni
E' possibile immaginare che qualcuno si sia introdotto 10236
volontariamente ad Auschwitz? Eppure, nel 1944, un
uomo è stato capace di farlo.
Denis Avey è un prigioniero di guerra inglese, che durante il giorno
è costretto ai lavori forzati insieme ai detenuti ebrei. Gli basta poco
per capire quale sia l'orrore che attende quegli uomini, consunti e
stravolti, quando la sera fanno ritorno al loro campo... Quello che
intuisce è atroce, ma Denis sente di voler vedere con i propri occhi:
in un gesto che pare folle, decide di scambiare la sua divisa da mili-
tare con gli stracci a righe di un ebreo di nome Hans, ed entrare
nell'inferno di Auschwitz. - Da quel momento ha inizio la sua lotta
per salvare la propria vita e quella di tanti altri prigionieri ebrei.
E' una storia vera, scioccante e commovente che, a più di 60 anni
dalla fine della 2^ guerra mondiale, Denis Avey ha finalmente
trovato la forza di raccontare. Per testimoniare, ancora una volta,
l'errore dell' Olocausto.
Denis Avey è nato nell' Essex nel 1919, si è arruolato nel 1939
nell'esercito britannico e ha combattuto nel deserto durante la 2^
guerra mondiale. Dopo essere stato catturato viene trasferito prima
in Italia e poi nel campo di prigionia vicino ad Auschwitz. Alla fine
del conflitto riesce tra mille peripezie a tornare nel Regno Unito,
dove vive tutt'ora. E' stato insignito dall'ex Primo Ministro inglese,
Gordon Brown, della medaglia d'onore come eroe dell'Olocausto.
Grazie a Rob Broomby, giornalista della BBC. la storia di Avey è
finalmente diventata di pubblico dominio, dapprima con un docu-
mentario e poi con un libro tradotto in tutto il mondo.
Denis Avey in divisa militare
Secondo libro
"Suttree" di Cormac McCarthy (1979 - Ediz. Einaudi)
Prescindendo dai valori soggettivi della qualità narrativa in "Suttree",
libro di 560 pagine, l'autore racconta con stile asciutto e oggettivo
le vite lacerate e le turpitudini di derelitti, e nonostante ciò si legge
con fluidità forse perchè da esso (dal libro) vi traspare chiara fino a
trasudarne 'l'anima dell'uomo'.- Sembra quasi, nel corso della sua
lettura, di trovarsi immersi in un girone dell'inferno (dantesco?)...e
invece no: siamo nel sud degli States, precisamente nel Tennessee.
In questa terra vengono ambientate e descritte le vite picaresche di
persone emarginate che vivono in un'America degradata, una parte
d'America abitata da esseri umani ben diversi, spesso sconosciuti,
rispetto a quelli che la maggioranza della gente ha in mente avendo
come riferimento di base l'edonismo dei tipici film hollywoodiani o
la scintillante quinta Avenue a New York.
Il lungo romanzo di Cormac McCarthy si dipana, nella sua trama,
narrando episodi aspri di 'Vite' esacerbate dalla povertà, dall'alcol,
dal freddo e dalle malattie. Gente che vive di espedienti, che dorme
in depositi industriali abbandonati, che si ritrova vecchia e irreversi-
bilmente malata a 30 anni.
Il protagonista
Suttree, non ancora trentenne, dopo essere stato cacciato dalla moglie,
va ad abitare a Knoxville in una baracca sul fiume, e vende pesce gatto
a negozietti scalcinati. Il pesce se lo procura recuperandolo con un sorta
di bagnarola scalcinata. che fa acqua. Nella sua vita - sempre vissuta ai
limiti dell'illegalità tra laide osterie di alcolizzati e outsider di ogni gene-
re - fa anche l'esperienza del carcere. Le sue amicizie sono ex galeotti
con i quali coltiva comunque una sua forma di solidarietà umana in nome
della sopravvivenza tra simili.
Poi c'è Harrogate, un amico occasionale di Suttree, definito "topo di città"
perchè vive in ahfratti di fabbriche abbandonate ed è uno dei personaggi
più tipici: letteralmente un 'morto di fame' che viene processato per le
depravazioni con i cocomeri e spesso scoppia a piangere dalla disperazione
come un bambino.
Lo scrittore McCarthy, senza sentimentalismi nè introspezioni, fa prova-
re emozioni nelle descrizioni più particolareggiate scrivendo di rivoltanti
discariche così come di squallidi rottami di antichi opifici. Il disordine e il
caos irrimediabile gravitano ovunque minacciosi e opprimenti.
Continua... Be continued
Una storia vera: "Auschwitz. Ero il numero 220543"
di Denis Avey (con Rob Broomby)
'Era il 1944. Sono entrato ad Auschwitz di mia volontà.' visualizzazioni
E' possibile immaginare che qualcuno si sia introdotto 10236
volontariamente ad Auschwitz? Eppure, nel 1944, un
uomo è stato capace di farlo.
Denis Avey è un prigioniero di guerra inglese, che durante il giorno
è costretto ai lavori forzati insieme ai detenuti ebrei. Gli basta poco
per capire quale sia l'orrore che attende quegli uomini, consunti e
stravolti, quando la sera fanno ritorno al loro campo... Quello che
intuisce è atroce, ma Denis sente di voler vedere con i propri occhi:
in un gesto che pare folle, decide di scambiare la sua divisa da mili-
tare con gli stracci a righe di un ebreo di nome Hans, ed entrare
nell'inferno di Auschwitz. - Da quel momento ha inizio la sua lotta
per salvare la propria vita e quella di tanti altri prigionieri ebrei.
E' una storia vera, scioccante e commovente che, a più di 60 anni
dalla fine della 2^ guerra mondiale, Denis Avey ha finalmente
trovato la forza di raccontare. Per testimoniare, ancora una volta,
l'errore dell' Olocausto.
Denis Avey è nato nell' Essex nel 1919, si è arruolato nel 1939
nell'esercito britannico e ha combattuto nel deserto durante la 2^
guerra mondiale. Dopo essere stato catturato viene trasferito prima
in Italia e poi nel campo di prigionia vicino ad Auschwitz. Alla fine
del conflitto riesce tra mille peripezie a tornare nel Regno Unito,
dove vive tutt'ora. E' stato insignito dall'ex Primo Ministro inglese,
Gordon Brown, della medaglia d'onore come eroe dell'Olocausto.
Grazie a Rob Broomby, giornalista della BBC. la storia di Avey è
finalmente diventata di pubblico dominio, dapprima con un docu-
mentario e poi con un libro tradotto in tutto il mondo.
Denis Avey in divisa militare
Secondo libro
"Suttree" di Cormac McCarthy (1979 - Ediz. Einaudi)
Prescindendo dai valori soggettivi della qualità narrativa in "Suttree",
libro di 560 pagine, l'autore racconta con stile asciutto e oggettivo
le vite lacerate e le turpitudini di derelitti, e nonostante ciò si legge
con fluidità forse perchè da esso (dal libro) vi traspare chiara fino a
trasudarne 'l'anima dell'uomo'.- Sembra quasi, nel corso della sua
lettura, di trovarsi immersi in un girone dell'inferno (dantesco?)...e
invece no: siamo nel sud degli States, precisamente nel Tennessee.
In questa terra vengono ambientate e descritte le vite picaresche di
persone emarginate che vivono in un'America degradata, una parte
d'America abitata da esseri umani ben diversi, spesso sconosciuti,
rispetto a quelli che la maggioranza della gente ha in mente avendo
come riferimento di base l'edonismo dei tipici film hollywoodiani o
la scintillante quinta Avenue a New York.
Il lungo romanzo di Cormac McCarthy si dipana, nella sua trama,
narrando episodi aspri di 'Vite' esacerbate dalla povertà, dall'alcol,
dal freddo e dalle malattie. Gente che vive di espedienti, che dorme
in depositi industriali abbandonati, che si ritrova vecchia e irreversi-
bilmente malata a 30 anni.
Il protagonista
Suttree, non ancora trentenne, dopo essere stato cacciato dalla moglie,
va ad abitare a Knoxville in una baracca sul fiume, e vende pesce gatto
a negozietti scalcinati. Il pesce se lo procura recuperandolo con un sorta
di bagnarola scalcinata. che fa acqua. Nella sua vita - sempre vissuta ai
limiti dell'illegalità tra laide osterie di alcolizzati e outsider di ogni gene-
re - fa anche l'esperienza del carcere. Le sue amicizie sono ex galeotti
con i quali coltiva comunque una sua forma di solidarietà umana in nome
della sopravvivenza tra simili.
Poi c'è Harrogate, un amico occasionale di Suttree, definito "topo di città"
perchè vive in ahfratti di fabbriche abbandonate ed è uno dei personaggi
più tipici: letteralmente un 'morto di fame' che viene processato per le
depravazioni con i cocomeri e spesso scoppia a piangere dalla disperazione
come un bambino.
Lo scrittore McCarthy, senza sentimentalismi nè introspezioni, fa prova-
re emozioni nelle descrizioni più particolareggiate scrivendo di rivoltanti
discariche così come di squallidi rottami di antichi opifici. Il disordine e il
caos irrimediabile gravitano ovunque minacciosi e opprimenti.
Continua... Be continued
Sport - Tennis / Torneo di Indian Wells
19 marzo 2012 - lunedì 19th March / Monday
Terrò d'ora in poi una pagina sportiva fissa anche per il tennis,
traendo materiale dal sito della Gazzetta dello Sport e dai giornali
e riviste di sport. Cercherò di aggiornare i vari tornei come fatto
per il calcio. Comunque nel futuro prossimo aprirò ad altri sport
(sci, alpinismo, ciclismo, basket ecc.)
Il vero gigante è Federer / Isner s'arrende: 7 - 6 6 - 3
MILANO, 18 marzo 2012
Terrò d'ora in poi una pagina sportiva fissa anche per il tennis,
traendo materiale dal sito della Gazzetta dello Sport e dai giornali
e riviste di sport. Cercherò di aggiornare i vari tornei come fatto
per il calcio. Comunque nel futuro prossimo aprirò ad altri sport
(sci, alpinismo, ciclismo, basket ecc.)
Il vero gigante è Federer / Isner s'arrende: 7 - 6 6 - 3
MILANO, 18 marzo 2012
A Indian Wells terza vittoria stagionale dello svizzero: primo set equilibrato fino al tie-break (9-7), poi il trionfo a sei anni dall'ultima volta. Partita sospesa per una decina di minuti a causa della pioggia.
Roger Federer torna a trionfare a Indian Wells a sei anni di distanza dall'ultima volta e lo fa con una prestazione sublime contro il gigante statunitense John Isner (2.06), piegato per 7-6 6-3 in appena 82 minuti. Dal punto di vista tattico, Federer ha impartito una lezione di tennis a Isner che pur non demeritando, non è ruscito a mettere in difficoltà Federer come aveva fatto alcune settimane fa in coppa Davis e come aveva fatto ieri contro il n°1 del mondo Novak Djokovic. Dal punto di vista puramente tennistico, Roger Federer sta giocando in questo periodo un tennis fantastico, forse uno dei migliori di sempre.
LA PARTITA — Il primo ad offrire palle break è proprio Federer che si salva nel game d'apertura da 15-40 e poi recupera un terzo break point ai vantaggi. Lo svizzero tiene a bada Isner, senza però avere il guizzo risolutore. Sul 5-6 Federer arriva al break point che è anche un set point; Isner lo cancella con il servizio e afferra il tie break. Federer sbaglia un dritto sul 2 pari, ma recupera subito il mini break con una risposta sui piedi. Poi è lo svizzero ad andare avanti un minibreak, ma l'ex numero uno del mondo commette un doppio fallo e si ritorna in parità. Sul 5 pari Isner sbaglia e Federer manca il secondo set point mettendo in rete un rovescio. Si gira nuovamente campo sul 6 pari: Roger manca ancora un set point, ma non fallisce la quarta occasione chiudendo per 9-7 con una prima vincente. La svolta della partita nel settimo gioco del secondo set: Federer si fa più aggressivo alla risposta, Isner non è esplosivo come lo era contro Djokovic e lo svizzero sale 4-3. Federer vola, chiude senza patemi gli ultimi game ricevendo l'applauso generoso dei 16 mila spettatori di Indian Wells. Lo svizzero chude con 29 vincenti e appena 12 errori gratuiti. Ma il dato più impressionante è quello dei punti conquistati con la prima di servizio: 91% con 20 su 22.
NUMERI — Per Federer è il quarto titolo a Indian Wells dopo le vittorie del 2004 (6-3 6-3 a Henman), 2005 (6-2 6-4 6-4 a Hewitt) e 2006 (7-5 6-3 6-0 a Blake), il 19° nei tornei Masters 1000 (raggiunto Nadal), il 73° torneo della carriera. Federer ha vinto 4 volte Indian Wells, 2 volte Miami (2005 e 2006), 4 volte Amburgo (2002, 2004, 2005 e 2007), 2 volte Madrid (2006 e 2009), 2 volte l'Open del Canada (2004 e 2006), 4 volte Cincinnati (2005, 2007, 2009 e 2010) e una volta Bercy (2011). Ora tutti i big si spostano a Miami sulla costa orientale degli Stati Uniti. Djokovic è ancora largamente il numero uno del mondo, ma forse il favorito è ancora Federer.
( da La Gazzetta dello Sport - Luca Marianantoni )_________________________________________________________Indian Wells - donneVince la Azarenka / Sharapova k.o. : 6 - 2 6 - 3In California finisce come Agli Australian Open: vince la bielorussa numero 1 Wta. La bielorussa non perde un match dalla finale del Masters contro la Kvitova
L'imbattibile Victoria Azarenka, numero 1 del mondo, conquista di forza anche il torneo di Indian Wells battendo in una finale a senso unico la numero 2 del ranking Maria Sharapova per 6-2 6-3. La distanza tra le due è abissale, da una parte c'è una Azarenka in piena fiducia, consapevole di poter vincere qualsiasi match e di poter risolvere ogni situazione possibile. Dall'altra una Sharapova che non gioca neppure male, ma che non riesce a trovare gli angoli sufficienti per spostare la bielorussa che come un falco arriva dappertutto sbagliando pochissimo.
LA PARTITA — Vika parte con l'assetto gusto, manca la palla del 3-0 ma tiene a distanza la rivale chiudendo la prima frazione per 6-2 con 2 palle break sfruttate su 7 e soli 6 errori. Masha invece serve l'81% di prime senza però fare male alla rivale. Nel secondo Vika sale subito 3-0, manca due palle per il 4-0 e poi accusa una piccola flessione che danno speranza alla siberiana. Masha recupera fino al 4-3 grazie a un paio di contropiedi fulminanti, poi la bielorussa tiene la battuta e sul 5-3 si procura 2 match point chiudendo alla prima occasione con un recupero sensazionale che costringe all'errore la Sharapova.. Ora il bilancio tra le due è di 5 vittorie a 3 per la Azarenka che aveva battuto la Sharapova in finale all'Open d'Australia per 6-3 6-0. Per la Azaranka si tratta del quarto titolo dell'anno dopo Sydney, Melbourne e Doha, del 12° della carriera e della 23ª partita vinta consecutivamente. La bielorussa non perde un match dalla finale del Masters contro la Kvitova. Ora il circuito si sposta a Miami e Victoria Azarenka è la giocatrice da battere. Dopo Justine Henin il tennis femminile sembra aver trovato finalmente una nuova regina in grado di dominare a lungo.
(Luca Marianantoni - da La Gazzetta dello Sport)
Lucianone visioni del post - 10
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domenica 18 marzo 2012
Sport - calcio /Serie B. 31^giornata - video/commenti/classifica
18 marzo - domenica 18th March / Sunday
Risultati delle partite di serie B
Padova - Varese 1 - 1 (giocata venerdì 16 marzo)
(giocate sabato 17 marzo)
Empoli - Bari 1 - 0 Grosseto - Cittadella 2 - 2
Gubbio - Crotone 3 - 3 Juve Stabia - Torino 1 - 1
Modena - Nocerina 2 . 0 Reggina - Livorno 2 - 1
Sampdoria - Ascoli 0 - 0 Verona - Vicenza 2 - 0
Albinoleffe - Sassuolo 2 - 3
Pescara - Brescia (si giocherà lunedì 19 marzo - ore 20.45)
Commenti e video di alcune partite (in sintesi)
Verona . Vicenza 2 - 0
Il Verona continua la corsa e Mandorlini vede la A. Il derby dura
un tempo, vanno in gol Gomez e Abbate. Il Vicenza sempre più
in crisi non reagisce più di tanto.
Mandorlini: 'Tre punti delicati dopo la notte folle di Torino. Bene
per mezz'ora, poi quando eravamo un pò stanchi ci ha aiutati Rafael.'
Il migliore: Gomez (7,5) - Da cecchino il primo gol, decisivo quando
arriva l'azione del bis.
Albinoleffe - Sassuolo 2 - 3
Incredibile. il Sassuolo becca due gol, sembra finito ma poi risorge e
alla fine (94') trova il gol vincente di Troianiello. Sbagliati un rigore
per parte. Salvioni verso l'esonero.
Juve Stabia - Torino 1 - 1
Pareggio da dimenticare per il Toro. Juve Stabia in vantaggio
con Sau (34'), poi Sgrigna pareggia quasi subito (40'): tutto
nel primo tempo. Nel 2° tempo più nessuno cerca rischi.
Braglia (allenatore J. Stabia) - Sono soddisfatto, abbiamo
fatto un buon primo tempo
Ventura (allenatore Torino) - Per giocare si deve essere in due,
mi spiace se non c'è stato spettacolo, ma venivamo dall' 1 - 4
col Verona
Reggina - Livorno 2 - 1
Le prodezze di A. Viola e di Montiel decisive per la Reggina.
Il Livorno si fa rimontare dopo il gol di Paulinho (22').
A. Viola il migliore: primo gol e da solo ha tenuto in apprensione
la difesa del Livorno.
Classifica
(sintesi)
Risultati delle partite di serie B
Padova - Varese 1 - 1 (giocata venerdì 16 marzo)
(giocate sabato 17 marzo)
Empoli - Bari 1 - 0 Grosseto - Cittadella 2 - 2
Gubbio - Crotone 3 - 3 Juve Stabia - Torino 1 - 1
Modena - Nocerina 2 . 0 Reggina - Livorno 2 - 1
Sampdoria - Ascoli 0 - 0 Verona - Vicenza 2 - 0
Albinoleffe - Sassuolo 2 - 3
Pescara - Brescia (si giocherà lunedì 19 marzo - ore 20.45)
Commenti e video di alcune partite (in sintesi)
Verona . Vicenza 2 - 0
Il Verona continua la corsa e Mandorlini vede la A. Il derby dura
un tempo, vanno in gol Gomez e Abbate. Il Vicenza sempre più
in crisi non reagisce più di tanto.
Mandorlini: 'Tre punti delicati dopo la notte folle di Torino. Bene
per mezz'ora, poi quando eravamo un pò stanchi ci ha aiutati Rafael.'
Il migliore: Gomez (7,5) - Da cecchino il primo gol, decisivo quando
arriva l'azione del bis.
Albinoleffe - Sassuolo 2 - 3
Incredibile. il Sassuolo becca due gol, sembra finito ma poi risorge e
alla fine (94') trova il gol vincente di Troianiello. Sbagliati un rigore
per parte. Salvioni verso l'esonero.
Pareggio da dimenticare per il Toro. Juve Stabia in vantaggio
con Sau (34'), poi Sgrigna pareggia quasi subito (40'): tutto
nel primo tempo. Nel 2° tempo più nessuno cerca rischi.
Braglia (allenatore J. Stabia) - Sono soddisfatto, abbiamo
fatto un buon primo tempo
Ventura (allenatore Torino) - Per giocare si deve essere in due,
mi spiace se non c'è stato spettacolo, ma venivamo dall' 1 - 4
col Verona
Reggina - Livorno 2 - 1
Le prodezze di A. Viola e di Montiel decisive per la Reggina.
Il Livorno si fa rimontare dopo il gol di Paulinho (22').
A. Viola il migliore: primo gol e da solo ha tenuto in apprensione
la difesa del Livorno.
Classifica
| Partita | Gol | Rigore | ||||||||||||||||||||||
| Squadra | Pt | C | F | T | C | F | T | RF | RC | |||||||||||||||
| G | V | N | P | G | V | N | P | G | V | N | P | M.I. | R | S | R | S | R | S | T | R | T | R | ||
| 63 | 15 | 10 | 4 | 1 | 16 | 8 | 5 | 3 | 31 | 18 | 9 | 4 | 2 | 22 | 12 | 20 | 10 | 42 | 22 | 1 | 1 | 2 | 2 | |
| 61 | 15 | 12 | 1 | 2 | 15 | 7 | 3 | 5 | 30 | 19 | 4 | 7 | 1 | 34 | 17 | 29 | 25 | 63 | 42 | 5 | 4 | 5 | 5 | |
| 60 | 16 | 11 | 3 | 2 | 15 | 7 | 3 | 5 | 31 | 18 | 6 | 7 | -3 | 23 | 11 | 20 | 17 | 43 | 28 | 1 | 1 | 6 | 6 | |
| 59 | 16 | 8 | 6 | 2 | 15 | 8 | 5 | 2 | 31 | 16 | 11 | 4 | -4 | 20 | 10 | 21 | 13 | 41 | 23 | 8 | 7 | 8 | 7 | |
| 50 | 16 | 8 | 5 | 3 | 15 | 6 | 3 | 6 | 31 | 14 | 8 | 9 | -13 | 20 | 16 | 25 | 22 | 45 | 38 | 3 | 2 | 7 | 7 | |
| 49 | 15 | 5 | 5 | 5 | 16 | 8 | 5 | 3 | 31 | 13 | 10 | 8 | -12 | 13 | 11 | 25 | 16 | 38 | 27 | 3 | 2 | 3 | 3 | |
| 46 | 15 | 8 | 4 | 3 | 16 | 4 | 6 | 6 | 31 | 12 | 10 | 9 | -15 | 29 | 21 | 22 | 19 | 51 | 40 | 8 | 8 | 8 | 4 | |
| 45 | 16 | 5 | 8 | 3 | 15 | 5 | 7 | 3 | 31 | 10 | 15 | 6 | -18 | 19 | 10 | 16 | 13 | 35 | 23 | 6 | 4 | 2 | 2 | |
| 45 | 16 | 6 | 4 | 6 | 14 | 6 | 5 | 3 | 30 | 12 | 9 | 9 | -17 | 17 | 18 | 16 | 10 | 33 | 28 | 5 | 3 | 4 | 3 | |
| 41 | 15 | 4 | 6 | 5 | 16 | 8 | 3 | 5 | 31 | 12 | 9 | 10 | -16 | 17 | 18 | 20 | 16 | 37 | 34 | 3 | 2 | 5 | 5 | |
| 41 | 16 | 5 | 6 | 5 | 15 | 5 | 5 | 5 | 31 | 10 | 11 | 10 | -22 | 18 | 22 | 15 | 19 | 33 | 41 | 5 | 4 | 3 | 2 | |
| 39 | 16 | 8 | 5 | 3 | 15 | 3 | 5 | 7 | 31 | 11 | 10 | 10 | -20 | 27 | 20 | 14 | 20 | 41 | 40 | 4 | 3 | 5 | 5 | |
| 38 | 15 | 6 | 3 | 6 | 16 | 4 | 5 | 7 | 31 | 10 | 8 | 13 | -23 | 22 | 23 | 14 | 20 | 36 | 43 | 4 | 4 | 6 | 4 | |
| 36 | 15 | 6 | 5 | 4 | 16 | 2 | 7 | 7 | 31 | 8 | 12 | 11 | -25 | 21 | 21 | 13 | 24 | 34 | 45 | 6 | 5 | 3 | 3 | |
| 34 | 15 | 4 | 4 | 7 | 16 | 4 | 6 | 6 | 31 | 8 | 10 | 13 | -27 | 16 | 19 | 20 | 18 | 36 | 37 | 6 | 5 | 2 | 1 | |
| 31 | 15 | 3 | 7 | 5 | 16 | 3 | 7 | 6 | 31 | 6 | 14 | 11 | -29 | 18 | 20 | 17 | 23 | 35 | 43 | 4 | 3 | 6 | 5 | |
| 31 | 16 | 5 | 5 | 6 | 15 | 3 | 2 | 10 | 31 | 8 | 7 | 16 | -32 | 21 | 26 | 14 | 21 | 35 | 47 | 2 | 1 | 6 | 3 | |
| 29 | 15 | 4 | 5 | 6 | 16 | 2 | 6 | 8 | 31 | 6 | 11 | 14 | -32 | 13 | 17 | 18 | 28 | 31 | 45 | 4 | 4 | 3 | 2 | |
| 27 | 16 | 6 | 5 | 5 | 15 | 0 | 4 | 11 | 31 | 6 | 9 | 16 | -36 | 20 | 17 | 10 | 29 | 30 | 46 | 3 | 3 | 8 | 7 | |
| 26 | 15 | 3 | 4 | 8 | 16 | 5 | 5 | 6 | 31 | 8 | 9 | 14 | -28 | 11 | 17 | 18 | 22 | 29 | 39 | 3 | 3 | 6 | 4 | |
| 25 | 15 | 3 | 6 | 6 | 16 | 2 | 4 | 10 | 31 | 5 | 10 | 16 | -36 | 16 | 25 | 17 | 27 | 33 | 52 | 10 | 7 | 4 | 2 | |
| 22 | 16 | 2 | 5 | 9 | 15 | 2 | 5 | 8 | 31 | 4 | 10 | 17 | -41 | 21 | 30 | 17 | 26 | 38 | 56 | 11 | 9 | 3 | 3 | |
(sintesi)
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