6 gennaio '17 - venerdì 6th January / Friday visione post - 18
Poichè il disagio sociale è indicato come il mandante di ogni intemperanza o sussulto
di umore, di ogni perdita di prestigio della politica, di ogni trasmissione televisiva do-
ve si erigono forche (per ora solo metaforiche, ma prima o poi vedrete che il format
evolve), diventa molto importante misurarlo davvero, il disagio sociale. In segno di
rispetto per chi, appunto, del disagio è vittima e dal disagio è posseduto, ed è dunque
il comprensibile attore di insorgenze politiche.
Pe esempio. la decina di ossessi che vicino al Parlamento "hanno tratto in arresto"
un onorevole, strattonandolo quanto basta per far capire che sanno usare le mani,
il tutto ovviamente "nel nome del popolo", che cosa hanno davvero a che fare, con
il disagio sociale? Quanti tra loro sono i poveri, quanti gli affamati, gli esclusi, i li-
cenziati, gli sfruttati, e quanti erano lì solamente per dare aria alle tonsille e per
passare il tempo con gli amici? Poichè il disagio sociale esiste, e anche in Italia ci
sono i poveri, gli esclusi, i licenziati, gli sfruttati e perfino gli affamati, un eventua-
le abuso del ruolo sarebbe abbastanza spregevole. Si può essere incazzati perchè
il mondo è ingiusto, si può essere incazzati perchè si è ingiusti in proprio, e non
è davvero la stessa cosa. Uno sfruttato e un fanatico sono figure a volte sovrappo-
nibili, ma molto più spesso no. Va negato ai fanatici l'alibi di incarnare il disagio
sociale.
(Da la Repubblica - 16/12/'16 - L'Amaca - Michele Serra)
Comincia a diventare stucchevole, dopo ogni carneficina jihadista, il coretto dei
duri e puri che spiegano all'Europa mollacciona come si fa, a difendersi per dav-
vero. Per esempio dichiarando l'Islam nel suo complesso (più di un miliardo di
persone) "nostro nemico"; che è esattamente il sogno, fin qui abortito, del Calif-
fo e del suo esercito assassino. O maledicendo lo Stato di diritto e le sue leggi
"permissive"; che è la maniera più diretta per fare rassomigliare in tempi bre-
vi le nostre comunità a quelle satrapie sanguinarie. O rispomdemdo all'intolle-
ranza religiosa islamista con pari intolleranza (occhio per occhio dente per den-
te: concetto tribale prima biblico e poi coranico), riavvolgendo all'indietro i se-
coli che abbiamo speso per strappare al nostro bellicoso fondamentalismo una
luminosa e tardiva tolleranza.
Non so se esista il plurale di Clint Eastwood (Clints?), ma è pieno di Clint Eastwood,
in giro, che danno del cacasotto a Merkel e ai governi democratici d'Europa, nonchè
al popolo sofferente e resiliente (e vincente) che accende lumini per i morti, scrive poe-
sie leziose sui foglietti, canta le canzoncine peace and love che fanno imbufalire i Clint,
e tutto questo per non perdere se stesso, per non cedere, per rimanere Europa. Chi de-
testa l'Europa, all'unisono, sono i nostri crociati da caffè, in cerca di saracini, e i sara-
cini in cerca di crociati.
(Da la Repubblica - 23/12/'16 - L'Amaca - Michele Serra)
Lucianone
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venerdì 6 gennaio 2017
Ultime notizie ->>> dall'Italia e dal mondo / Latest news
6 gennaio '17 - venerdì 6th January / Friday visione post - 13
STATI UNITI - Washington
Annunciata la Women March: 160 mila donne pronte a marciare contro Trump,
dopo lo sfogo su Facebook di Teresa Shook
Stati Uniti / Florida
Sparatoria all'aeroporto di Lauderdale: cinque morti, diversi feriti
Fermato il Killer: un americano. Aveva la pistola nella valigia imbarcata nella stiva.
L’uomo che ha sparato, Esteban Santiago, un militare americano di origine ispanica, è stato catturato dalla polizia. Aveva avuto un’accesa discussione con altri passeggeri a bordo del volo.
STATI UNITI - Washington
Annunciata la Women March: 160 mila donne pronte a marciare contro Trump,
dopo lo sfogo su Facebook di Teresa Shook
Tutto è nato dallo sfogo di una pensionata su Facebook. Ma ora la Women March del 21 gennaio si prepara a diventare la maggiore manifestazione contro Donald Trump, all’indomani dell’insediamento del presidente eletto. L’idea è stata di Teresa Shook, nonna ed ex avvocato, che si è ritirata alle Hawaii. Quando la vittoria di Trump è apparsa chiara, l’anziana signora ha scritto su Facebook: «Che cosa succederebbe se le donne marciassero in massa a Washington il giorno dell’Inaugurazione?». La Shook ha ricevuto subito 40 adesioni, poi è andata a dormire. Al risveglio le adesioni erano 10mila. E oggi sono 160mila le donne che hanno assicurato su Fb la loro presenza. Sono stati organizzati mille autobus per raggiungere Washington e diverse associazioni - come l’organizzazione per la pianificazione familiare Planned Parenthood e il gruppo pacifista Code Pink - sono registrate come partner.
La “Se non ora quando” degli Usa
Manifestazione femminista per i diritti delle donne, contro un presidente che ha sconfitto la prima donna candidata, usando attacchi personali e misogini, la marcia è diventata un punto di riferimento per chi si oppone a Trump. Un po’ come accadde in Italia nel febbraio 2011 con l’iniziativa «Se non ora quando» contro Berlusconi. «L’elezione di Donald Trump ha spinto molte donne a sentirsi più coinvolte di quanto sarebbero state, il che è ironico dato che molti pensavano che sarebbe stata una presidenza Hillary Clinton a motivare le donne», commenta Dana Brown, direttore del Pennsylvania Center for Women in Politics della Chatham University.
Sparatoria all'aeroporto di Lauderdale: cinque morti, diversi feriti
Fermato il Killer: un americano. Aveva la pistola nella valigia imbarcata nella stiva.
L’uomo che ha sparato, Esteban Santiago, un militare americano di origine ispanica, è stato catturato dalla polizia. Aveva avuto un’accesa discussione con altri passeggeri a bordo del volo.
Un uomo ha aperto il fuoco all’aeroporto internazionale di Fort Lauderdale vicino Miami in Florida nel Terminal 2 dello scalo nella zona ritiro bagagli. I morti sono cinque e otto i feriti secondo l’ufficio dello sceriffo. L’uomo che ha sparato, Esteban Santiago, 29 anni, un ex militare americano di origine ispanica nato in New Jersey, è stato catturato dalla polizia. È illeso, è sotto interrogatorio e si è arreso una volta finite le munizioni. La polizia commentando la sparatoria ha affermato che “è troppo presto per dire se è terrorismo”. La Cnn, citando fonti tra gli inquirenti, ha riferito che aveva problemi mentali ed era stato ammesso nei mesi scorsi in un ospedale psichiatrico. Nel novembre 2016 Esteban sarebbe andato all’ufficio dell’Fbi di Anchorage, in Alaska, affermando che era costretto a combattere per l’Isis. Secondo alcune fonti della Cbs nel 2011 o nel 2012 era stato indagato per pedopornografia, ma le autorità non avevano ottenuto prove sufficienti per poterlo denunciare.
ITALIA - Meteo
Neve in tutto il centro Sud / Ghiaccio e gelo al Nord / Quattro morti al Sud
ITALIA - Meteo
Neve in tutto il centro Sud / Ghiaccio e gelo al Nord / Quattro morti al Sud
Epifania all’insegna del sole e delle temperature polari al Nord
(fino a -10° in pianura e fino a -28 sulle Alpi) e di forte vento,
neve e ghiaccio al Centro Sud, dove si registrano i disagi maggiori:
strade chiuse, incidenti e accumuli importanti (fino a un metro
sulle zone collinari e appenniniche, 20-30cm lungo le coste
adriatiche). Qui il tempo inizierà a migliorare da Domenica,
anche se la neve potrebbe ancora cadere su Abruzzo, Molise
e Puglia e non si alzeranno le temperature. Sta per arrivare
infatti il nucleo più gelido dell’aria artica continentale
in discesa dalla Finlandia e dal Nord della Russia. Le prossime
potrebbero rivelarsi per il Centro-Sud le più gelide e ventose
degli ultimi due decenni. Per le intense precipitazioni
sull’intera dorsale adriatica, anche a quote basse, filtraggi
ai caselli delle autostrade A14 e A25 per evitare l’afflusso
dei mezzi pesanti e di tutti i restanti veicoli sprovvisti
di pneumatici invernali o catene a bordo. Tanti i disagi
sulle strade del Centro Sud, ritardi sulle linee ferroviarie,
traghetti fermi.

(fino a -10° in pianura e fino a -28 sulle Alpi) e di forte vento,
neve e ghiaccio al Centro Sud, dove si registrano i disagi maggiori:
strade chiuse, incidenti e accumuli importanti (fino a un metro
sulle zone collinari e appenniniche, 20-30cm lungo le coste
adriatiche). Qui il tempo inizierà a migliorare da Domenica,
anche se la neve potrebbe ancora cadere su Abruzzo, Molise
e Puglia e non si alzeranno le temperature. Sta per arrivare
infatti il nucleo più gelido dell’aria artica continentale
in discesa dalla Finlandia e dal Nord della Russia. Le prossime
potrebbero rivelarsi per il Centro-Sud le più gelide e ventose
degli ultimi due decenni. Per le intense precipitazioni
sull’intera dorsale adriatica, anche a quote basse, filtraggi
ai caselli delle autostrade A14 e A25 per evitare l’afflusso
dei mezzi pesanti e di tutti i restanti veicoli sprovvisti
di pneumatici invernali o catene a bordo. Tanti i disagi
sulle strade del Centro Sud, ritardi sulle linee ferroviarie,
traghetti fermi.

NEVE SUI SASSI DI MATERA
Lucianone
Lucianone
SCIENZE / Il personaggio - Gihan Kamel: la ricercatrice egiziana che unirà il Medioriente
6 gennaio '17 - venerdì 6th January / Friday visione post - 12
(da la Repubblica - 16/12/2016 - Elena Dusi / Roma)
Il velo sui capelli che ne esalta il sorriso e la forma degli occhi. Un look colorato e brillante,
come il suo modo di parlare. Gihan Kamel, 40 anni, fisica egiziana, è l'unica donna dello
staff scientifico di Sesamo. "Ma solo per ora" ci tiene a precisare. Da un anno e mezzo la-
vora al laboratorio scientifico a 35 chilometri da Amman che al suo interno fa circolare
particelle e propositi di pace. "Ancora poche settimane, poi tutto sarà prnnto per il via uf-
ficiale" dice di un progetto nato in Medio Oriente nel lontano 1997. Il sogno allora era
quello di sfruttare la scienza per appianare i conflitti, come il Cern di Ginevra fece per
l' Europa uscita dalla seconda guerra mondiale. Oggi a Sesamo (il cui nome per esteso
è "Synchrotron light for experimental science and applications in the Middle East) parte-
cipano nove paesi spaccati fra loro da più di una faglia sismica: Israele, Autorità Pale-
stinese, Giordania, Egitto, Turchia, Cipro, Pakistan, Iran e Bahrein: A guidarli, come
direttore scientifico, c'è il fisico italiano Giorgio Paolucci, anche in virtù del ruolo che
diare molecole e materiali come sotto a un microscopio potentissimo. - Per ora, dopo
tanti anni di ricerche, di fondi e di strumenti, lo shock di due scienziati iraniani uccisi
da due autobombe (nel 2009 e nel 2010), una nevicata record per questa regione che ha
fatto crollare il tetto del laboratorio (2013), ci si accontenta di far partire gli esperimen-
ti. Per la pace, si vedrà.
Cos'è esattamente Sesamo?
Gihan Kemal: "Un laboratorio scientifico, prima di tutto. Ma anche molto di più. Sul
fronte della scienza ci permetterà di studiare la struttura di molecole utili in medicina,
di penetrare nei segreti dei materiali, di sottoporre a test molto accurati i reperti archeo-
logici. Poi c'è la sfida di lavorare insieme a persone che provengono da paesi e culture
diverse, e che spesso sono coinvolte in conflitti storici. Da questo punto di vista, Sesa-
mo è una realtà unica".
Come è arrivata a Sesamo?
G. Kemal: "Mi sono laureata in fisica all'università di Helwan, al Cairo. Poi ho fatto
un dottorato di ricerca a Roma, alla Sapienza. Studiavo la struttura di alcune nanopar-
ticelle, in particolare come si legavano a determinate proteine del nostro organismo
per mettere a punto nuovi farmaci. Ho proseguito il lavoro, in forma più avanzata, per
un altro anno, dal 2014, ai laboratori dell'Infn di Frascati. Poi sono stata chiamata a Se-
samo. Il mio campo si chiama biofisica, è a cavallo fra la fisica e la medicina. E an-
ch'io mi sento a cavallo fra vari mondi. Prima per esempio portavo sempre con me una
bandiera egiziana. Da quando lavoro a Sesamo non lo faccio più. La sfida qui è cancel-
lare ogni etichetta sia essa la nazionalità o il fatto di essere donna".
Quanto è comune per le ragazze nel suo paese studiare a livelli così alti?
G. Kemal: "Troppo poco. E io devo molto, ma davvero molto, alla mia famiglia. Arri-
vare alla laurea è abbastanza comune, ma per gli ambienti più religiosi o tradizionali
mandare una figlia all'estero a specializzarsi è spesso un tabù. In questo Sesamo può
essere un grande aiuto. Permetterà a molte ragazze di fare ricerca avanzata, in un cer-
to senso, andare davvero all'estero. La Giordania, rispetto ad altri paesi, per molte
scienziate arabe è abbastanza di casa. Non è un caso che fra le nuove domande di la-
voro che Sesamo ha ricevuto l'80% provenga da donne. Non sono esattamente do-
mande per impieghi fissi, ma proposte per condurre esperimenti usando la macchina
per un certo periodo di tempo. Potremo finalmente dimostrare che anche le scienziate
arabe sono molto preparate. E sono capaci di lavorare duro, quando è necessario".
Ad Amman avete un campus oppure ognuno vive per conto suo?
G. Kemal: "Non c'è un campus, abbiamo sistemazioni autonome".
Parlate spesso di politica?
G. Kemal: "A volte si chiacchiera su quel che ci sta accadendo intorno, A volte no,
preferiamo evitare, perchè ci rendiamo perfettamente conto che potrebbero nascere
rancori o divisioni fra noi".
Com'è il rapporto con gli scienziati israeliani?
G. Kemal: "In questo momento non ce ne sono. Li incontriamo in occasione dell'as
semblea annuale degli scienziati che fanno esperimenti con Sesamo. E in quelle oc-
casioni il colpo d'occhio dei ricercatori provenienti da tutti i paesi, membri e osser-
vatori, è davvero incredibile".
E' vero che non avete nemmeno una caffetteria, il luogo dove in genere avven-
gono gli scambi di idee?.
G. Kemal: "E' vero, ma non è un problema. Non ci mancano gli spazi dove confron-
tarci. Ma preferiamo parlare di scienza. E' il nostro lavoro, il motivo per cui siamo
qui".
Lucianone
(da la Repubblica - 16/12/2016 - Elena Dusi / Roma)
Il velo sui capelli che ne esalta il sorriso e la forma degli occhi. Un look colorato e brillante,
come il suo modo di parlare. Gihan Kamel, 40 anni, fisica egiziana, è l'unica donna dello
staff scientifico di Sesamo. "Ma solo per ora" ci tiene a precisare. Da un anno e mezzo la-
vora al laboratorio scientifico a 35 chilometri da Amman che al suo interno fa circolare
particelle e propositi di pace. "Ancora poche settimane, poi tutto sarà prnnto per il via uf-
ficiale" dice di un progetto nato in Medio Oriente nel lontano 1997. Il sogno allora era
quello di sfruttare la scienza per appianare i conflitti, come il Cern di Ginevra fece per
l' Europa uscita dalla seconda guerra mondiale. Oggi a Sesamo (il cui nome per esteso
è "Synchrotron light for experimental science and applications in the Middle East) parte-
cipano nove paesi spaccati fra loro da più di una faglia sismica: Israele, Autorità Pale-
stinese, Giordania, Egitto, Turchia, Cipro, Pakistan, Iran e Bahrein: A guidarli, come
direttore scientifico, c'è il fisico italiano Giorgio Paolucci, anche in virtù del ruolo che
il nostro Istituto nazionale di fisica nucleare ha giocato nel promuovere questo strumen-to chiamato sincrotrone: un acceleratore di elettroni che genera una "luce" utile per stu-
diare molecole e materiali come sotto a un microscopio potentissimo. - Per ora, dopo
tanti anni di ricerche, di fondi e di strumenti, lo shock di due scienziati iraniani uccisi
da due autobombe (nel 2009 e nel 2010), una nevicata record per questa regione che ha
fatto crollare il tetto del laboratorio (2013), ci si accontenta di far partire gli esperimen-
ti. Per la pace, si vedrà.
Cos'è esattamente Sesamo?
Gihan Kemal: "Un laboratorio scientifico, prima di tutto. Ma anche molto di più. Sul
fronte della scienza ci permetterà di studiare la struttura di molecole utili in medicina,
di penetrare nei segreti dei materiali, di sottoporre a test molto accurati i reperti archeo-
logici. Poi c'è la sfida di lavorare insieme a persone che provengono da paesi e culture
diverse, e che spesso sono coinvolte in conflitti storici. Da questo punto di vista, Sesa-
mo è una realtà unica".
Come è arrivata a Sesamo?
G. Kemal: "Mi sono laureata in fisica all'università di Helwan, al Cairo. Poi ho fatto
un dottorato di ricerca a Roma, alla Sapienza. Studiavo la struttura di alcune nanopar-
ticelle, in particolare come si legavano a determinate proteine del nostro organismo
per mettere a punto nuovi farmaci. Ho proseguito il lavoro, in forma più avanzata, per
un altro anno, dal 2014, ai laboratori dell'Infn di Frascati. Poi sono stata chiamata a Se-
samo. Il mio campo si chiama biofisica, è a cavallo fra la fisica e la medicina. E an-
ch'io mi sento a cavallo fra vari mondi. Prima per esempio portavo sempre con me una
bandiera egiziana. Da quando lavoro a Sesamo non lo faccio più. La sfida qui è cancel-
lare ogni etichetta sia essa la nazionalità o il fatto di essere donna".
Quanto è comune per le ragazze nel suo paese studiare a livelli così alti?
G. Kemal: "Troppo poco. E io devo molto, ma davvero molto, alla mia famiglia. Arri-
vare alla laurea è abbastanza comune, ma per gli ambienti più religiosi o tradizionali
mandare una figlia all'estero a specializzarsi è spesso un tabù. In questo Sesamo può
essere un grande aiuto. Permetterà a molte ragazze di fare ricerca avanzata, in un cer-
to senso, andare davvero all'estero. La Giordania, rispetto ad altri paesi, per molte
scienziate arabe è abbastanza di casa. Non è un caso che fra le nuove domande di la-
voro che Sesamo ha ricevuto l'80% provenga da donne. Non sono esattamente do-
mande per impieghi fissi, ma proposte per condurre esperimenti usando la macchina
per un certo periodo di tempo. Potremo finalmente dimostrare che anche le scienziate
arabe sono molto preparate. E sono capaci di lavorare duro, quando è necessario".
Ad Amman avete un campus oppure ognuno vive per conto suo?
G. Kemal: "Non c'è un campus, abbiamo sistemazioni autonome".
Parlate spesso di politica?
G. Kemal: "A volte si chiacchiera su quel che ci sta accadendo intorno, A volte no,
preferiamo evitare, perchè ci rendiamo perfettamente conto che potrebbero nascere
rancori o divisioni fra noi".
Com'è il rapporto con gli scienziati israeliani?
G. Kemal: "In questo momento non ce ne sono. Li incontriamo in occasione dell'as
semblea annuale degli scienziati che fanno esperimenti con Sesamo. E in quelle oc-
casioni il colpo d'occhio dei ricercatori provenienti da tutti i paesi, membri e osser-
vatori, è davvero incredibile".
E' vero che non avete nemmeno una caffetteria, il luogo dove in genere avven-
gono gli scambi di idee?.
G. Kemal: "E' vero, ma non è un problema. Non ci mancano gli spazi dove confron-
tarci. Ma preferiamo parlare di scienza. E' il nostro lavoro, il motivo per cui siamo
qui".
Lucianone
martedì 3 gennaio 2017
SPORT - calcio / Serie B - 21^ giornata 2016/17
3 gennaio '17 - martedì 3rd January / Tuesday visione post - 26
RISULTATI delle partite
Spezia 0 Bari 1 Salernitana 2 Novara 2 Benevento 1 Cittadella 2
Vicenza 0 Spal 1 Perugia 1 Carpi 1 Pisa 0 Entella 1
Verona H. 3 Latina 0 Pro Vercelli 2 Ternana 0 Trapani 0
Cesena 0 Avellino 0 Frosinone 0 Ascoli 1 Brescia 0
CLASSIFICA
Verona Hellas 41 / Frosinone 38 / Benevento, Spal 36 / Cittadella 34 /
Carpi 32 / Perugia 30 / Bari, Entella 29 / Spezia, Novara 28 /
Ascoli, Brescia 27 / Vicenza 25 / Salernitana, Pro Vercelli 24 / Latina 23 /
Cesena 22 / Avellino, Pisa 21 / Ternana 20 / Trapani 13
Al termine del Girone d'andata della serie B
la squadra del Verona Hellas è CAMPIONE D'INVERNO
Lucianone
RISULTATI delle partite
Spezia 0 Bari 1 Salernitana 2 Novara 2 Benevento 1 Cittadella 2
Vicenza 0 Spal 1 Perugia 1 Carpi 1 Pisa 0 Entella 1
Verona H. 3 Latina 0 Pro Vercelli 2 Ternana 0 Trapani 0
Cesena 0 Avellino 0 Frosinone 0 Ascoli 1 Brescia 0
CLASSIFICA
Verona Hellas 41 / Frosinone 38 / Benevento, Spal 36 / Cittadella 34 /
Carpi 32 / Perugia 30 / Bari, Entella 29 / Spezia, Novara 28 /
Ascoli, Brescia 27 / Vicenza 25 / Salernitana, Pro Vercelli 24 / Latina 23 /
Cesena 22 / Avellino, Pisa 21 / Ternana 20 / Trapani 13
Al termine del Girone d'andata della serie B
la squadra del Verona Hellas è CAMPIONE D'INVERNO
Lucianone
domenica 1 gennaio 2017
Ultime notizie - Flash dall'Italia e dal Mondo
3 gennaio 2017 - lunedì 3rd January / Monday visione post - 8
ROMA - Migranti
Accordo al Viminale: migranti, rimpatri e piano anti rivolte
Le nuove disposizioni del capo della polizia Gabrielli. Modifiche al reato di clandestinità
per rimpatri più veloci. La vita difficile di chi è costretto a vivere per mesi nei centri di
accoglienza
M5S - Grillo
Sì al Nuovo codice etico: "Con avviso di garanzia dimissioni facoltative"
Grillo: balle da giornali e tv / Addirittura proposta Giuria popolare contro
le 'balle' di giornali e tv
TURCHIA - Istanbul / Attentato di Capodanno
"Il killer è kirghizo", anzi no: nel caos l'inchiesta sulla strage
L'unica certezza è che l'attentatore è un miliziano addestrato, forse arrivato dalla
Siria. Rilasciato l'uomo che assomigliava alla foto diffusa il primo giorno.
SPAGNA - Barcellona / Lo studente scomparso
Ritrovato lo studente di Albisola scomparso a Barcellona
Era ricoverato in un ospedale della città spagnola. Ha riabbracciato il fratello e la madre.
"Adesso torniamo a casa" le sue prime parole. Avrebbe subito un'aggressione nella
notte di Capodanno.
Lucianone
ROMA - Migranti
Accordo al Viminale: migranti, rimpatri e piano anti rivolte
Le nuove disposizioni del capo della polizia Gabrielli. Modifiche al reato di clandestinità
per rimpatri più veloci. La vita difficile di chi è costretto a vivere per mesi nei centri di
accoglienza
M5S - Grillo
Sì al Nuovo codice etico: "Con avviso di garanzia dimissioni facoltative"
Grillo: balle da giornali e tv / Addirittura proposta Giuria popolare contro
le 'balle' di giornali e tv
TURCHIA - Istanbul / Attentato di Capodanno
"Il killer è kirghizo", anzi no: nel caos l'inchiesta sulla strage
L'unica certezza è che l'attentatore è un miliziano addestrato, forse arrivato dalla
Siria. Rilasciato l'uomo che assomigliava alla foto diffusa il primo giorno.
SPAGNA - Barcellona / Lo studente scomparso
Ritrovato lo studente di Albisola scomparso a Barcellona
Era ricoverato in un ospedale della città spagnola. Ha riabbracciato il fratello e la madre.
"Adesso torniamo a casa" le sue prime parole. Avrebbe subito un'aggressione nella
notte di Capodanno.
Lucianone
sport - calcio / Serie B - 20^ giornata 2016/17
1 gennaio 2017 - domenica 1st January / Sunday visione post - 23
RISULTATI delle partite
Pisa 0 Ascoli 1 Avellino 3 Brescia 2 Carpi 1 Cesena 3
Spezia 0 Bari 1 Salernitana 2 Pro Vercelli 1 Verona H. 1 Trapani 1
Frosinone 3 Perugia 1 Spal 4 Vicenza 2 Entella 4
Benevento 2 Latina 1 Ternana 0 Cittadella 0 Novara 1
Il commento
Era prevedibile: le squadre che si alterneranno alla vetta del campionato saranno
le due pronosticate dall'inizio le più papabili per la conquista dei posti a disposi-
zione per la Serie A, cioè HellasVerona e Frosinone. E per loro si tratterebbe di
una risalita alla massima serie. Dunque sembra tutto calcolato: ai momenti di
rilassatezza del team di Pecchia, fanno subito seguito e riscontro gli scatti imme-
diati della squadra laziale. E così si alternano al comando. Fino alla fine? Con
tutta probabilità, sì.
Le altre squadre che sembrano più attrezzate per ambire al terzo posto sono, a
mio giudizio, solo tre: Carpi, Spal, Perugia. E tra queste vedo molto bene per il
rush finale dei play off, la squadra ferrarese che per ora è anche molto motivata.
Ma c'è ancora tutto il percorso di ritorno... Intanto vediamo come termina l'andata!
Dimenticavo: grandi complimenti vanno fatti a questo Vicenza che è risalito dal fon-
do classifica in neppure un mese, oltretutto vincendo anche i due derby (veneti) e to-
gliendosi dunque una bella soddisfazione. Sembrava spacciato poche settimane fa, e
guarda adesso che balzo in questa pazza classifica, dove il Cittadella stesso sta invece
perdendo posizioni su posizioni. Per la stessa classifica VEDERE il prossimo post de-
dicato alla serie B.
- Luciano Finesso -
Lucianone
RISULTATI delle partite
Pisa 0 Ascoli 1 Avellino 3 Brescia 2 Carpi 1 Cesena 3
Spezia 0 Bari 1 Salernitana 2 Pro Vercelli 1 Verona H. 1 Trapani 1
Frosinone 3 Perugia 1 Spal 4 Vicenza 2 Entella 4
Benevento 2 Latina 1 Ternana 0 Cittadella 0 Novara 1
Era prevedibile: le squadre che si alterneranno alla vetta del campionato saranno
le due pronosticate dall'inizio le più papabili per la conquista dei posti a disposi-
zione per la Serie A, cioè HellasVerona e Frosinone. E per loro si tratterebbe di
una risalita alla massima serie. Dunque sembra tutto calcolato: ai momenti di
rilassatezza del team di Pecchia, fanno subito seguito e riscontro gli scatti imme-
diati della squadra laziale. E così si alternano al comando. Fino alla fine? Con
tutta probabilità, sì.
Le altre squadre che sembrano più attrezzate per ambire al terzo posto sono, a
mio giudizio, solo tre: Carpi, Spal, Perugia. E tra queste vedo molto bene per il
rush finale dei play off, la squadra ferrarese che per ora è anche molto motivata.
Ma c'è ancora tutto il percorso di ritorno... Intanto vediamo come termina l'andata!
Dimenticavo: grandi complimenti vanno fatti a questo Vicenza che è risalito dal fon-
do classifica in neppure un mese, oltretutto vincendo anche i due derby (veneti) e to-
gliendosi dunque una bella soddisfazione. Sembrava spacciato poche settimane fa, e
guarda adesso che balzo in questa pazza classifica, dove il Cittadella stesso sta invece
perdendo posizioni su posizioni. Per la stessa classifica VEDERE il prossimo post de-
dicato alla serie B.
- Luciano Finesso -
Lucianone
Spettacoli / CINEMA - "Le regole del mercato": nel vortice della crisi
1 gennaio 2017 - domenica 1st January / Sunday visione post - 14
(da la Repubblica - 29 ottobre 2015 - Al cinema / Roberto Nepoti)
La crisi economica e le sue ricadute sulla vita delle persone sono state affrontate nei
film con un approccio, a dir poco, timido. In Italia, generalmente, si è preferita la
forma della commedia, inventandosi soluzioni più o meno improbabili e consolato-
rie. Anche il cinema di lingua francese ha preso tempo prima di rappresentare la
crisi, la disoccupazione, le umiliazioni quotidiane che oggi infestano il mondo del
lavoro: quando lo ha fatto, però, ha prodotto alcuni titoli importanti come Due
giorni, una notte dei fratelli Dardenne, Tutti i nostri desideri di Philippe Lioret e
ora questo magnifico La legge del mercato, in concorso al Festival di Cannes dove
Vincent Lindon ha vinto una sacrosanta Palma come miglior attore protagonista.
Cinquantenne disoccupato con responsabilità familiari (il figlio ha un handicap
fisico) Thierry dura a trovare un impiego. Da mesi sostiene colloqui via Skype,
talvolta umilianti e sottomessi a regole indecifrabili; ma senza risultato. Frattan-
to si vede costretto a mettere in vendita, per poche migliaia di euro, la casetta mo-
bile di famiglia; neppure questo, però, è facile: anche i potenziali acquirenti sono
poveri e contrattano fino all'ultimo soldo. Per rilassarsi, frequenta un corso di
danza e balla, a casa, con la moglie e il loro ragazzo. Tuttavia il viso di Lindon è
loquace nell'esprimere la frustrazione e lo scoramento del personaggio. Che, a
un certo punto, ritroviamo - giacca e cravatta - come sorvegliante in un ipermer-
cato. Qui sembra che Thierry abbia risolto il problema (può chiedere una picco-
la somma alla banca, che ora gliela concede, ha di nuovo un suo nuovo status so-
ciale...); e invece, è proprio ora che comincia il peggio.
Costretto a occuparsi dei poveracci che rubacchiano (teppistelli, ma anche vec-
chietti smarriti che non arrivano alla fine del mese), si trova quasi subito alle
prese con un dilemma morale. Tanto più, e tanto peggio, perchè sa che le picco-
le trasgressioni riguardano meno il pubblico che il personale alle casse. La pro-
prietà, infatti, vuole tagliare teste, per aggirare le regole, spia i dipendenti con
le stesse telecamere di sorveglianza non aspettando altro che un passo falso di
quella povera gente (buoni spesa non gettati, tessera-punti usata a proprio fa-
vore...) per poterla licenziare. E' il caso, tra gli altri, di una matura cassiera di
lungo corso. - Senza esagerazioni nè sottolineature melodrammatiche, Brizè
racconta un'amarissima storia di declassamento sociale che tocca temi sensibi-
li attraverso un personaggio immaginario, però rappresentato in modo da sem-
brare perfettamente plausibile. Un pò come la Sandra del citato Due giorni,
una notte, alla quale rimanda la scelta finale di Thierry, presa all'insegna della
dignità e del rispetto di sè. Il cinema dei Dardenne è evocato non solo nei conte-
nuti, ma anche nello stile della regia di Brizè: lunghi piani-sequenza, inquadra-
ture ravvicinate, riprese in semi-soggettiva. Per rendere il tutto più verosimile,
e crudele, il cineasta è ricorso alla macchina da presa di uno specialista del do-
cumentario, Eric Dumont, e ha circondato Lindon di un coro di attori non pro-
fessionisti che interpretano più o meno se stessi.
Lucianone
(da la Repubblica - 29 ottobre 2015 - Al cinema / Roberto Nepoti)
La crisi economica e le sue ricadute sulla vita delle persone sono state affrontate nei
film con un approccio, a dir poco, timido. In Italia, generalmente, si è preferita la
forma della commedia, inventandosi soluzioni più o meno improbabili e consolato-
rie. Anche il cinema di lingua francese ha preso tempo prima di rappresentare la
crisi, la disoccupazione, le umiliazioni quotidiane che oggi infestano il mondo del
lavoro: quando lo ha fatto, però, ha prodotto alcuni titoli importanti come Due
giorni, una notte dei fratelli Dardenne, Tutti i nostri desideri di Philippe Lioret e
ora questo magnifico La legge del mercato, in concorso al Festival di Cannes dove
Vincent Lindon ha vinto una sacrosanta Palma come miglior attore protagonista.
Cinquantenne disoccupato con responsabilità familiari (il figlio ha un handicap
fisico) Thierry dura a trovare un impiego. Da mesi sostiene colloqui via Skype,
talvolta umilianti e sottomessi a regole indecifrabili; ma senza risultato. Frattan-
to si vede costretto a mettere in vendita, per poche migliaia di euro, la casetta mo-
bile di famiglia; neppure questo, però, è facile: anche i potenziali acquirenti sono
poveri e contrattano fino all'ultimo soldo. Per rilassarsi, frequenta un corso di
danza e balla, a casa, con la moglie e il loro ragazzo. Tuttavia il viso di Lindon è
loquace nell'esprimere la frustrazione e lo scoramento del personaggio. Che, a
un certo punto, ritroviamo - giacca e cravatta - come sorvegliante in un ipermer-
cato. Qui sembra che Thierry abbia risolto il problema (può chiedere una picco-
la somma alla banca, che ora gliela concede, ha di nuovo un suo nuovo status so-
ciale...); e invece, è proprio ora che comincia il peggio.
Costretto a occuparsi dei poveracci che rubacchiano (teppistelli, ma anche vec-
chietti smarriti che non arrivano alla fine del mese), si trova quasi subito alle
prese con un dilemma morale. Tanto più, e tanto peggio, perchè sa che le picco-
le trasgressioni riguardano meno il pubblico che il personale alle casse. La pro-
prietà, infatti, vuole tagliare teste, per aggirare le regole, spia i dipendenti con
le stesse telecamere di sorveglianza non aspettando altro che un passo falso di
quella povera gente (buoni spesa non gettati, tessera-punti usata a proprio fa-
vore...) per poterla licenziare. E' il caso, tra gli altri, di una matura cassiera di
lungo corso. - Senza esagerazioni nè sottolineature melodrammatiche, Brizè
racconta un'amarissima storia di declassamento sociale che tocca temi sensibi-
li attraverso un personaggio immaginario, però rappresentato in modo da sem-
brare perfettamente plausibile. Un pò come la Sandra del citato Due giorni,
una notte, alla quale rimanda la scelta finale di Thierry, presa all'insegna della
dignità e del rispetto di sè. Il cinema dei Dardenne è evocato non solo nei conte-
nuti, ma anche nello stile della regia di Brizè: lunghi piani-sequenza, inquadra-
ture ravvicinate, riprese in semi-soggettiva. Per rendere il tutto più verosimile,
e crudele, il cineasta è ricorso alla macchina da presa di uno specialista del do-
cumentario, Eric Dumont, e ha circondato Lindon di un coro di attori non pro-
fessionisti che interpretano più o meno se stessi.
Lucianone
martedì 27 dicembre 2016
sport - calcio / Serie A - 18^ giornata - 2016/17
27 dicembre '16 - martedì 27th December / Tuesday visione post - 17
RISULTATI delle partite
Atalanta 2 Inter 3 Cagliari 4 Fiorentina 3 Palermo 1 Roma 3
Empoli 1 Lazio 0 Sassuolo 3 Napoli 3 Pescara 1 Chievo 1
Sampdoria 0 Torino 1 Crotone Bologna
Udinese 0 Genoa 0 Juventus e Milan mercoledì 8 febbraio
CLASSIFICA
Juventus 42 / Roma 38 / Napoli 35 / Lazio 34 / Milan 33 /
Atalanta 32 / Inter 30 / Torino 28 / Fiorentina 27 / Udinese, Chievo 25 /
Genoa, Sampdoria, Cagliari 23 / Bologna 20 / Sassuolo 17 / Empoli 14 /
Palermo 10 / Crotone, Pescara 9
RISULTATI delle partite
Atalanta 2 Inter 3 Cagliari 4 Fiorentina 3 Palermo 1 Roma 3
Empoli 1 Lazio 0 Sassuolo 3 Napoli 3 Pescara 1 Chievo 1
Sampdoria 0 Torino 1 Crotone Bologna
Udinese 0 Genoa 0 Juventus e Milan mercoledì 8 febbraio
CLASSIFICA
Juventus 42 / Roma 38 / Napoli 35 / Lazio 34 / Milan 33 /
Atalanta 32 / Inter 30 / Torino 28 / Fiorentina 27 / Udinese, Chievo 25 /
Genoa, Sampdoria, Cagliari 23 / Bologna 20 / Sassuolo 17 / Empoli 14 /
Palermo 10 / Crotone, Pescara 9
Lucianone
lunedì 19 dicembre 2016
SPORT - calcio / Serie B - 19^ giornata 2016/17
19 dicembre '16 - lunedì 19th December / Monday visione post - 31
RISULTATI delle partite
Trapani 1 Bari 2 Cittadella 1 Latina 1 Novara 3 Pro Vercelli 3
Frosinone 4 Avellino 1 Pisa 0 Brescia 1 Cesena 1 Spal 1
Salernitana 1 Spezia 2 Ternana 1 Benevento 0 Verona H. 1
Carpi 2 Perugia 1 Vicenza 2 Ascoli 0 Entella 0
CLASSIFICA
VeronaHellas 37 / Frosinone 35 / Benevento 33 / Spal 32 / Cittadella, Carpi 31 /
Perugia 29 / Bari 27 / Entella, Spezia 26 / Novara 25 / Ascoli, Brescia 23 /
Salernitana, Latina, Pro Vercelli, Vicenza 21 / Pisa, Ternana 20 / Cesena 19 /
Avellino 17 / Trapani 12
Lucianone
RISULTATI delle partite
Trapani 1 Bari 2 Cittadella 1 Latina 1 Novara 3 Pro Vercelli 3
Frosinone 4 Avellino 1 Pisa 0 Brescia 1 Cesena 1 Spal 1
Salernitana 1 Spezia 2 Ternana 1 Benevento 0 Verona H. 1
Carpi 2 Perugia 1 Vicenza 2 Ascoli 0 Entella 0
CLASSIFICA
VeronaHellas 37 / Frosinone 35 / Benevento 33 / Spal 32 / Cittadella, Carpi 31 /
Perugia 29 / Bari 27 / Entella, Spezia 26 / Novara 25 / Ascoli, Brescia 23 /
Salernitana, Latina, Pro Vercelli, Vicenza 21 / Pisa, Ternana 20 / Cesena 19 /
Avellino 17 / Trapani 12
Lucianone
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