domenica 13 aprile 2014

Sport - calcio / serie A - 33^ giornata 2013/14

13 aprile '14 - domenica         13th April / Sunday

Risultati delle partite
Sassuolo  1     Roma       3     Bologna   1     Livorno   2     Napoli   4     Sampdoria   0
Cagliari    1     Atalanta   1     Parma      1     Chievo    4      Lazio    2      Inter            4

Torino   2      Verona H.    3     Milan      1      Udinese   0
Genoa   1      Fiorentina   5     Catania   0      Juventus   2

Classifica squadre
JUVENTUS   87  /   Roma 79  (   Napoli   67  /   Fiorentina   58  /   Inter   53  /   Parma   51  /
Torino, Milan, Lazio   48  /   Atalanta, Verona H   46  /   Sampdoria   41  /   Genoa   39  /
Udinese   38  /   Cagliari   33  /   Chievo   30  /   Bologna   28  /   Livorno, Sassuolo   25  /     
Catania   20

Continua... to be continued...

Sport - calcio / serie B - 34^ giornata 2013/14

13 aprile '14 - domenica        13th April / Sunday

Risultati delle partite
Cesena   0     Avellino   0     Crotone   0     Empoli     1     Latina     4     Modena        4
Spezia      2     Brescia    1     Carpi       0     Ternana   0     Novara   1     Juve Stabia   2

Pescara      1     Siena         1     Trapani    0     Varese   0     Padova    2   
Cittadella   1     Lanciano   0     Palermo   1      Bari       1     Reggina   2

Classifica squadre
PALERMO   69  /   Empoli   56  /   Latina   54  /   Cesena, Crotone   52  /   Siena   51  /
Trapani   49  /   Modena, Avellino, Spezia, Lanciano   48  /   Pescara, Bari, Brescia   46  /
Carpi   44  /   Varese   43  /   Ternana  41  /   Novara   36  /   Cittadella   33  /   Padova   32  /
Reggina   28  /   Juve Stabia   16

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Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

13 th April - domenica          13th April / Sunday                           visione post - 29

ROMA  / società - cronaca
Corteo dei movimenti nel centro della capitale: scontri, 
tensioni, fumogeni e cariche / Oltre 40 feriti, 20 denunciati

ROMA - Pomeriggio di guerriglia nel cuore della Capitale. Prima le uova e le arance, poi i petardi, i bastoni e le catene. All’altezza di piazza Barberini la polizia ha caricato i manifestanti. Venti i feriti: un giovane sudamericano rischia di perdere tre dita di un mano per lo scoppio di un petardo. Sei persone fermate. In questi minuti il corteo è ritornato nella zona di Porta Pia da dove era partito.
  Guerriglia a piazza Barberini  (Roma)

Incappucciati e armati di bastoni e picconi sono invece 80 i giovani fermati dalla
polizia vicino al Verano poco prima dell'inizio del corteo. E' ancora in corso la loro iden-
tificazione. Intanto in via XX Settembre, davanti al ministero dell'Economia, fitto lancio di 
arance scandito dallo slogan: "riprendiamoci i palazzi del potere".
"IL DIRITTO a manifestare, soprattutto per un tema tanto importante e drammati-
camente attuale come quello dell'emergenza abitativa - ha detto il sindaco di Roma Ignazio
Marino - non può trasformarsi negli atti di violenza a cui abbiamo assistito oggi nel centro
di Roma. Una violenza che non è solamente fisica, ma colpisce con forza l'intera città, che
svolge il suo ruolo di Capitale ospitando cortei e manifestazioni e ne riceve in cambio scon-
tri e disordini". 
Le ragioni della protesta - Sarà un assedio ai palazzi del potere. I 
movimenti per la casa, e non solo, avevano presentato così il corteo. Una marcia
anche "contro il governo Renzi, l'austerity, il jobs act e il piano casa" che si sno-
derà per piazza Fiume, via Piave, via XX Settembre, largo Santa Susanna, via 
Barberini e via Veneto.  E proprio via Veneto è considerata una zona "calda"
della protesta, con il previsto sit-in davanti il ministero del Lavoro e delle Poli-
tiche sociali.    Da lì i manifestanti proseguiranno per via del Tritone, via del 
Traforo, viaMilano, viaNazionale, piazza della Repubblica, via Einaudi, viale
de Nicola, via Solferino, piazza Indipendenza,, via San Martino della Battaglia,
viale Castro Pretorio e via del Policlinico per fare poi ritorno a Porta Pia.
Roma - Movimenti per la casa, tensioni e scontri con la polizia: 40 feriti
Anche gli studenti
Tra i manifestanti affluiti a Porta Pia ci sono anche i collettivi universitari, almeno trecento studenti, che hanno sfilato partendo da piazzale Aldo Moro, davanti all’ingresso dell’università La Sapienza. I ragazzi hanno uno striscione con su scritto: «Dalle metropoli alle università, assediamo le città». Sotto il monumento dedicato ai bersaglieri, oltre ai movimenti per la casa, ci sono centri sociali, sindacati, immigrati, No Tav e No Muos, che si battono contro le antenne per le telecomunicazioni che gli Stati uniti vogliono installare in Sicilia.

Fotosequenza L'agente in borghese 
colpisce la ragazza a terra - Il video 


Misano - Italia / cronaca motociclismo
Dramma al circuito di Misano: pilota muore travolto in pista
La vittima è Emanuele Cassani, 25 anni, Un altro è rimasto gravemente ferito.
Una domenica da dimenticare sul circuito di Misano Adriatico, segnato da un incidente mortale che ha visto sfortunato protagonista Emanuele Cassani. Originario di Faenza, il venticinquenne prendeva parte al trofeo Bridgestone, nell’ambito della Coppa Italia. Sulla sua 600, Cassani scattava in prima fila e l’incidente è accaduto pochi secondi dopo l’accendersi della luce verde. Nelle concitate fasi della partenza, il faentino si è toccato con altri due avversari, cadendo. 
La dinamica ricorda quella di altri sciagure in gara: Emanuele è rimasto a terra ed è stato investito dai piloti che lo seguivano. A nulla è servito
 l’intervento del personale medico presente in circuito, il giovane pilota è deceduto immediatamente in seguito alle ferite riportate nell’incidente. Gli altri due piloti coinvolti, invece, non sono in pericolo. 

Esteri  -  Ucraina
Forze speciali ucraine a Sloviansk / Yanukovich: "Siamo alla
guerra civile"
Operazione antiterrorismo nella provincia orientale di Donetsk. Filorussi
controllano edifici e barricate. Disordini e spari. "Almeno tre i morti".
Nell’Ucraina dell’Est torna a scorrere il sangue. Tanto che l’ex presidente deposto Yanukovich, rifugiato a Rostov sul Don (in Russia) parla di «guerra civile». I filorussi s’impossessano di nuovi palazzi amministrativi nelle città vicine al confine con la Russia, il governo di Kiev risponde agli insorti con una `operazione antiterrorismo´ che ha già fatto le prime vittime, ma che rischia di degenerare in un bagno di sangue dopo che stasera il presidente ucraino Oleksandr Turcinov ha annunciato in tv l’intervento delle forze armate. 
L’operazione contro i filorussi lanciata stamattina a Sloviansk - una città di circa 120.000 abitanti dove gli insorti controllano la sede della polizia e quella dei servizi segreti (Sbu) - non ha portato a risultati significativi per il governo di Kiev, e il ministro dell’Interno ucraino, Arsen Avakov, ha riferito di «morti e feriti da entrambe le parti», senza ulteriori dettagli. Probabilmente si tratta del blitz delle forze speciali contro un posto di blocco dei filorussi sulla strada tra Sloviansk e Artiomovsk. Stando al ministro, tra i governativi sarebbe morto un ufficiale dell’Sbu e cinque uomini sarebbero rimasti feriti, mentre più tardi l’amministrazione regionale di Donetsk ha dato un bilancio complessivo di un morto e nove feriti. Altri media parlano però di almeno due morti. 

L’operazione per ora sembra congelata e, come ha potuto constatare l’ANSA, gli insorti - armati di bastoni e spranghe di metallo, ma anche di kalashnikov - continuano a tenere in pugno le loro roccaforti, difese da barricate di pneumatici e filo spinato, mentre di forze dell’ordine di Kiev non si vede l’ombra. Le nuove autorità ucraine non sembrano però voler permettere che si ripeta una nuova Crimea. Nel suo discorso Turcinov lo ha detto esplicitamente ed è tornato a puntare il dito contro Mosca accusandola di essere dietro la rivolta e di aver «versato sangue» in una «guerra contro l’Ucraina». Ma l’uso della forza contro i filorussi rischia anche di far scoppiare un conflitto tra Mosca e Kiev. Il Cremlino si è infatti già da tempo innalzato a difensore dei russi e dei russofoni d’Ucraina e se dovesse essere usata la forza, la Russia - che avrebbe circa 35.000 militari alla frontiera con l’Ucraina - potrebbe avere un pretesto per un intervento armato simile a quello già sperimentato in Crimea. 
 I disordini nelle città dell'est dell'Ucraina

Il ministero degli Esteri di Mosca ha definito «vergognoso» il ricorso all’esercito da parte di Kiev per sopprimere l’insurrezione e, dopo aver ammonito che l’uso della forza rischia di far saltare la riunione del 17 aprile a Ginevra tra Usa-Russia-Ue-Ucraina, ha annunciato di voler portare la crisi nel sud-est ucraino al Consiglio di sicurezza dell’Onu e all’Osce per una discussione urgente. 

Lo zampino del Cremlino però nell’esplodere della crisi ci sarebbe eccome, secondo Kiev e l’Occidente. L’Ucraina sostiene di averne «ampie prove» e che le porterà a Ginevra, mentre l’ambasciatore Usa all’Onu Samantha Power ha denunciato che in ognuna delle città dell’Ucraina dell’Est dove si verificano attacchi di gruppi armati filorussi ci sono «tutti i segnali di ciò che abbiamo visto in Crimea», ovvero «segnali di un coinvolgimento di Mosca». 

L’alto rappresentante per la politica estera della Ue Catherine Ashton si dice «seriamente preoccupata», alla vigilia del Consiglio esteri europeo in Lussemburgo dove si discuteranno le eventuali misure legate al deterioramento della situazione. 

Intanto nelle città della russofona Ucraina orientale sono sempre di più gli edifici governativi sui quali sventola il tricolore di Mosca. Nei giorni scorsi i filorussi si sono impadroniti del palazzo dell’amministrazione regionale e del comando regionale della polizia a Donetsk e della sede dei servizi segreti a Lugansk. A Kramatorsk, dopo uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine, i pro Mosca controllano la stazione di polizia e, secondo alcuni media, anche il palazzo comunale e l’aeroporto locale. Oggi anche la procura di Donetsk è caduta in mano agli insorti, così come il municipio di Mariupol, importante città portuale sul Mar Nero. Se dovesse davvero mettere le mani sull’Ucraina dell’Est, Mosca andrebbe incontro a nuove sanzioni occidentali e a un isolamento internazionale ancora maggiore, ma Kiev perderebbe il cuore economico, industriale e minerario del Paese .

Lucianone

sabato 12 aprile 2014

Sport - calcio / serie A - 32^ giornata 2013/14

12 aprile '14 - sabato         12th April / Saturday              visione post - 12

Risultati delle partite
Chievo       0     Inter        2     Lazio            2     Atalanta    0     Cagliari   1     Catania   1
Verona H.   1     Bologna   2    Sampdoria   0      Sassuolo   2     Roma      3     Torino     2

Fiorentina   2     Parma   1     Juventus   2     Genoa   1
Udinese      1     Napoli   0      Livorno    0      Milan    2 

Classifica squadre
JUVENTUS   84  /   Roma   76  /   Napoli   64  /   Fiorentina   55  /   Inter, Parma   50  /
Lazio   48  /   Verona H., Atalanta   46  /   Torino, Milan   45  /   Sampdoria   41
Genoa   39  /   Udinese   38  /   Cagliari   33  /   Chievo, Bologna   27  /   Livorno, 
Sassuolo   25  /   Catania   20



 

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mercoledì 9 aprile 2014

Sport - Tennis/ Coppa Davis: azzurri in semifinale con grande impresa di Fognini

9 aprile '14 - mercoledì        9th April / Wednesday                            visione post - 4

Incredibile rimonta del TEAM AZZURRO
contro la Gran Bretagna al Tennis Club di Napoli
Ecco tutte le fasi del match (3 giorni, terra rossa):
Venerdì 4 aprile
Fognini (Ita) b. Ward (Gb)  6-4 2-6 6-4 6-1
Murray (Gb) b. Seppi (Ita) 6-4 7-5 6-3
Sabato 5 aprile
Il doppio Murray-Fleming (Gb) b. Bolelli-Fognini (Ita) 6-3 6-2 3-6 7-5
Domenica 6 aprile  
Fognini b. Murray  6-3 6-3 6-4
Seppi b. Ward  6-4 6-3 6-4

(da 'La Gazzetta dello Sport' - lunedì 7 aprile '14 - Vincenzo Martucci, Napoli)
Nessuno, nemmeno suo padre, lo stravolto, tifosissimo, Fulvio. Nemmeno la
sorella, idolatrante, Fulvia, nemmeno la mamma-mamma Silvana, nemmeno 
lui, Fabio Fognini, l'ultimo vero eroe del tennis italiano, avrebbe scommesso
non di battere  Andy Murray, perchè nella terra rossa  era possibile, fra due 
che peraltro sono coetanei e si fronteggiano dai 12 anni. Ma riuscirci addirit-
tura per tre set a zero e con L'Italia con le spalle al muro , sull'1-2 dei quarti 
di finale  di coppa Davis, era davvero impronosticabile. Eppure è successo.
Ancora una volta, nello sport in generale e nel meraviglioso sport italiano in
particolare, è successo: come implorava uno striscione ("San Gennà, fang stù 
miracl") e con la benedizione di Maria, l'arbitro francese sosia dell'antipatico
Bastianich di Masterchef.  E così gli azzurri, grazie alla miglior prestazione di
sempre della loro storia - considerata la situazione e il calibro dell'avversario
Murray, 8 del mondo - sono zampillati come lapilli del vicino Vesuvio  dall'in-
ferno della  quasi eliminazione  al purgatorio del 2-2 e poi, con il terzo  punto
di Andreas Seppi contro James Ward, sono tornati dopo 16 anni  al paradiso 
delle semifinali. Purtroppo in Svizzera, contro Federer e Wawrinka, e quindi
presumibilmente su un campo molto veloce indoor, il 12-14 settembre.

Lucianone

Ambiente - Acqua e sprechi nascosti

9 aprile '14 - mercoledì           9th April / Wednesday                      visione del post - 5

Dopo Giappone e Messico siamo il terzo importatore
di acqua / Il nostro consumo idrico è a un livello critico.
Ogni giorno 6.000 litri a testa. Ecco tutti gli sprechi nascosti

(da la Repubblica - 20/03/'14 - Antonio Cianciullo)
Un essere umano per sopravvivere ha bisogno di 4 litri di acqua al giorno. Ovviamente
ne usiamo di più per cucinare e per tutti gli usi domestici: il consumo medio quotidiano
di una famiglia europea si aggira attorno ai 165 litri.    E' già una bella cifra, se però si
calcola anche l'acqua virtuale, quella che non vediamo ma è servita a produrre il cibo e 
a far funzionare le industrie, scopriamo che il conto s'impenna. E che la situazione del
nostro Paese si fa critica:  l'impronta idrica in Italia , cioè la quantità  di  acqua dolce 
utilizzata per produrre beni e servizi, è pari a  132 miliardi di metri cubi l'anno, 6.309
litri pro capite al giorno. Siamo il terzo importatore netto  di acqua virtuale al mondo
62 miliardi di metri cubi l'anno), dopo Giappone e Messico e prima di Germania e Re-
gno Unito.  ...questi dati sono raccontati nel rapporto "Acqua in bocca: quello che il 
cibo non dice sull'impronta idrica" preparato dal Wwf. Sono numeri che mostrano la
faccia di una potenziale carenza: solo il 2,5 per cento dell'acqua che copre per oltre 2
terzi il pianeta è dolce.  -  Se togliamo la quota non disponibile perchè racchiusa nei
ghiacci e nelle acque sotterranee, di questo patrimonio prezioso resta solo l'1 per cen-
to.  Per molto tempo questo 1 per cento è stato sufficiente. Ma l'assalto alle zone umi-
de, la crescita demografica, l'aumento dei consumi pro capite e l'inquinamento hanno
fatto saltare in molte aree del mondo un equilibrio già fragile.  E ora il cambiamento
minaccia di assestare il colpo finale. Così, mentre l'acqua diventa sempre più prezio-
sa, l'Italia si trova esposta al terzo debito idrico del pianeta. 
L'acqua è un bene insostituibile

"La colpa è del peggioramento delle nostre abitudini alimentari", spiega Francesca
Greco, la ricercatrice del King's College di Londra che assieme a Marta Antonelli ha
curato lo studio.  "In Italia il consumo  di cibo  è responsabile  dell'89 per cento  dei
consumi di acqua e questo dato ci dovrebbe aiutare perchè la dieta mediterranea ha
un impatto idrico molto minore di quella a base di carne.   Peccato che negli ultimi 
anni il nostro stile di vita sia peggiorato: importiamo  grandi quantità di beni  che 
richiedono molta acqua come la carne di maiale tedesca". 
Non solo abbiamo aumentato i consumi di carne (una bistecca da 3 etti costa 4 mila
litri di acqua) ma siamo passati dal pollo ruspante al wurstel, dalla ricotta con latte
di pecora al pascolo ai latticini d'importazione provenienti da allevamenti intensivi.
E così la situazione è progressivamente peggiorata: l'importazione idrica dell'Italia
è del 66 per cento più alta della media mondiale (1.385 metri cubi pro capite l'anno).
E tra le principali economie non europee  l'Italia si colloca  al vertice  dei consumi
pro capite, dopo Stati Uniti, Canada e Australia. 
"Sul risparmio idrico è stata fatta molta comunicazione ma sul versante sbagliato:
si parla quasi solo dei consumi nelle case che valgono il 4 per cento del nostro bi-
lancio complessivo", aggiunge Francesca Greco. "Visto che i prodotti di origine
animale (latte, uova, carne, formaggi) rappresentano quasi la metà dell'impronta
idrica totale dei consumi, in Italia  per migliorare  dovremmo  puntare con forza 
sul  made in Italy, sui prodotti da pascolo, sul chilometro zero, sulla dieta medi-
terranea".   -  Una proposta  che punta a dare spazio , anche in vista di Expo 2015
dedicato al cibo, alla messa a fuoco di un'impronta idrica capace di valutare i va-
ri tipi di consumo: l'acqua verde, cioè la pioggia contenuta nel suolo e nelle pian-
te (69 per cento del totale, assorbita dall'agricoltura); l'acqua grigia, quella utiliz-
zata per diluire l'inquinamento (22 per cento); l'acqua blu: laghi, fiumi, falde sot-
terranee (9 per cento).

Numeri
Nel mondo 
2,5%  -  è la percentuale di acqua dolce sul pianeta
1%     -  è ka percentuale di acqua dolce utilizzabile
89%   -  l'acqua che contribuisce per il consumo di cibo
7%     -  l'acqua incorporata nei prodotti industriali
4%     -  il consumo di acqua per  usi domestici

Lucianone


martedì 8 aprile 2014

Sport - calcio / serie B - 33^ giornata 2013/14

8 aprile '14 - martedì          8th April / Tuesday                               visione post - 3

Risultati delle partite
Palermo   2     Brescia   3     Carpi       3     Cittadella   1     Juve Stabia   2     Novara    1     
Avellino    0     Pescara   0     Trapani   2      Siena         0      Varese         4      Crotone   1 

Lanciano   1     Ternana   0     Reggina   0     Bari       1     Spezia     2
Modena    3      Cesena   2      Latina      1     Empoli   1     Padova   2

Classifica squadre
PALERMO   66  /   Empoli   53  /   Cesena   52  /   Crotone, Latina   51  /   Trapani   49
Siena, Avellino, Lanciano   48  /   Modena, Pescara, Spezia   45  /   Bari, Brescia, Varese,
Carpi   43  /   Ternana 41  /   Novara   36  /   Cittadella   32  /   Padova   31  /   Reggina   27  /
Juve Stabia   16

Il Cesena vince a Terni e sale al terzo posto / Crotone, solo pari col Novara


33ª giornata: gli uomini di Bisoli vincono soffrendo a Terni e piazzano il sorpasso sui calabresi. Il Latina sale: 1-0 con la Reggina. Il Trapani cade col Carpi. Lanciano, 3 schiaffi col Modena. Anche il Siena k.o.



COMMENTO

(di lucianone)
La marcia verso la A di questo Palermo sembra davvero inarrestabile. E
pensare che non era partito niente bene, almeno all'inizio non faceva 
presagire un simile cammino veloce e spedito con addirittura 13 punti
di distacco netto sulla seconda di classifica. Proprio no!
Un'altra squadra che sta emergendo alla grande è il Cesena, che fino
a più di un mese fà galleggiava a circa metà ckassifica, e che ora si è
spinta fino al terzo gradino, dando anche a vedere  un margine ulte-
riore di potenzialità per insidiare i primi due posti. Ma è anche vero
che la claasifica della B è in continua trasformazione da una dome-
nica all'altra, con alternarsi di risultati a dir poco contraddittori.
Quindi saranno proprio le ultime quattro, cinque giornate a chia-
rire quasi del tutto le diverse posizioni.
Continua... to be continued...

Lavoro - Le professioni del futuro

8 aprile '14 - martedì                    8th April / Tuesday                       visione post - 9
   Ecco i lavori del 2030: dal broker 
del tempo  all'avvocato virtuale   
Le 20 professioni richieste nei prossimi decenni 
nelle previsioni fatte dall'Istituto FastFuture 

(da 'la Repubblica' - 29/05/2013 - Cinzia Sasso)
Dimenticate l'ingegnere, il geometra, il dottore della mutua; dimenticate perfino 
l'insegnante, l'avvocato e il generico informatico.  Nella società che verrà, con il 
mondo reale che si sovrappone a quello virtuale, non ci sarà più posto per profes-
sioni come queste e compariranno invece  una quantità  di nuove specializzazioni 
sconosciute e perfino misteriose.   Chiamati dal governo britannico a scrutare le
professioni del futuro, i ricercatori dell'Istituto FastFuture, hanno invitato un par-
terre di scienziati illustri a fare delle previsioni  e  hanno proiettato il mondo dei 
prossimi vent'anni confezionando una lista di 29 nuovi lavori  che saranno quelli
di cui ci sarà bisogno domani. Mestier in linea con i cambiamenti epocali che ci
aspettano e che preconizzano  una inesorabile agonia dei mestieri che conoscia-
mo. Una previsione che sembra fantascienza, ma che  il premier inglese  David
Cameron  ha preso  molto sul serio  e ha raccomandato ai sudditi della Corona, 
chiamati, in questi giorni, come tutti, a fare le scelte per il futuro dei loro figli.
Ipotesi che hanno preso sul serio anche a Bruxelles, tanto che se ne è parlato
al parlamento europeo  in un'audizione pubblica  con trecento invitati alla pre-
senza di Neelie Kroes, la vice presidente della Commissione.
Avete mai sentito parlare, ad esempio, del "body part maker"? Perfino la traduzione
è un pò difficoltosa: chiamiamolo "costruttore di parti del corpo". Perchè i progressi
ella scienza mescolati a quelli della tecnologia rendono realistico immaginare che sa-
rà presto possibile sostituire organi vitali con altri artificiali. E se è vero che le nano-
tecnologie, anche applicate alla medicina, stanno facendo passi da gigante, allora sa-
rà necessario preparare  nuovi specialisti   che  conoscano l'anatomia, certo, ma che
siano in grado di somministrare le nuove rivoluzionarie cure mediche. E non basterà 
più sapere a memoria il Gray's Anatomy.   Anche il settore farmaceutico è tra quelli
che promettono progressi straordinari: non solo lo sviluppo di nuove molecole ad at-
tività biologica, ma anche affermazione di settori nuovi, come la "nutraceutica"  -
neologismo che viene dalla sintesi di nutrizione e farmaceutica  -  che è lo studio di 
alimenti che hanno una funzione benefica sulla salute.
Ma  è nel settore alimentare, a partire dall'agricoltura, che ci sarà maggior bisogno
di figure professionali nuove. Invitata a Futurecamp Europe, una serie di conferenze
organizzate a Milano dall'Associazione Donne e Tecnologie, Mrisa Porrini, nutrizio-
nista dell'Università Statale, ha previsto l'affermazione delle agrotecnologie e della
necessità di un'agricoltura di precisione che si svolga nel rispetto delle risorse natu-
rali, dell'ambiente e della salute:  "Serviranno - ha detto - esperti  di  certificazione
alimentare, di bioenergia, progettisti di alimenti nuovi".

Lucianone

          

sabato 5 aprile 2014

Sport - calcio / serie A - anticipi della 32^ giornata 2013/14

5 aprile '14 - sabato          5th April / Saturday                                visione post - 9

Risultati delle partite
Chievo  -  Verona H.     0  -  1
Inter     -   Bologna       2  -  2

VERONA

Grande Luca Toni che trascina i gialloblù nel 2° tempo, e consuma
la vendetta dopo la sconfitta dell'Hellas all'andata.  Adesso Toni è
a quota 16 reti (record assoluto: mai nessuno aveva segnato così
tanto nel club scaligero in un campionato) e si propone  per una 
maglia azzurra in vista del Brasile-mondiale.
(Lucianone)
L. Toni match winner contro il Chievo  (16° gol)

Il derby di Luca Toni. Non soltanto decide la sfida più sentita a Verona, ma supera Gianni Bui e Nico Penzo e diventa il miglior cannoniere stagionale di sempre in Serie A per l’Hellas: 16 gol, e la stagione non è ancora finita. L’attaccante castiga l’amico Corini al 20’ del secondo tempo, quando è svelto ad approfittare di un rimpallo su Dainelli. La rete suggella la fase migliore del Verona che cambia marcia dopo l’intervallo e merita il successo. Il migliore del Chievo è infatti il portiere Agazzi, che si è superato sulle conclusioni di Iturbe, Romulo e dello stesso Toni, fino al gol, imparabile.
PROBLEMI CHIEVO — E’ il Chievo ad aver più bisogno di punti, incagliato nella zona retrocessione e adesso si giocherà il futuro nei prossimi due scontri diretti contro Livorno e Sassuolo. L’Hellas invece una volta arrivato a quota 40 si è rilassato forse un po’ troppo (quattro sconfitte di fila) per poi riprendersi con il successo sul Genoa prima del derby. Sconfitto all’ultimo istante nella gara d’andata, Mandorlini ha ottenuto la rivincita con il solito 4-3-3 che nel primo tempo fatica a liberarsi dalla copertura attenta degli avversari. Anche Toni non è aiutato. Quando gli arriva l’unico cross giusto, il capocannoniere del Verona gira di testa e solo un miracolo di Agazzi gli impedisce il gol. Hallfredsson poi pizzica la parte alta dell’incrocio dei pali con un tiro da lontano.
CRESCENDO VERONA — All’inizio della seconda parte il Verona è trasformato e il Chievo ansima, pasticcia dietro e non riesce a fermarlo. Corini partito con il 4-3-1-2 con Hetemaj finto trequartista, cerca di recuperare inserendo Thereau e Pellissier al posto di Obinna (che delusione) e Guarente. Il Chievo, che aveva perso anche Dramè, non ottiene altro che alcuni tiri da fuori con Sardo e Thereau, ma il portiere Rafael non si fa sorprendere. Mandorlini si copre con Marques e una difesa a cinque, poi va a raccogliere gli applausi di uno stadio mezzo vuoto ma con maggioranza di tifosi dell’Hellas. Che ancora una volta ringraziano Toni.
(da  'gazzetta.it' -  Pier Francesco Archetti)

Milano

L'Inter si fa bloccare in casa dal Bologna di Ballardini (esperto in
recuperi salvezza)  e fa un'altra mezza figuraccia. Non abbiamo
uomini da contropiede, si giustifica il tecnico Mazzarri. Ma manca
ai nerazzurri anche quella grinta in più per superare un Bologna
molto motivato.  Milito, su rigore, e Acuafresca sprecano da una
parte e dall'altra occasioni che potevano essere decisive.
Per l'Inter è il terzo pareggio di fila.
(lucianone)

Psicodramma Inter. Dopo quello di Livorno, i nerazzurri si regalano un 2-2 se possibile ancora più assurdo in casa contro il Bologna. Per due volte in vantaggio con Icardi, la squadra di Mazzarri si fa riprendere prima da Cristaldo e poi da un assurdo tap in di Kone. La ciliegina è l’orrendo rigore di Milito, che nel finale sciupa l’occasione di regalare una vittoria all’incredulo Thohir, presente in tribuna. E nel recupero Acquafresca sfiora il gol della super beffa. Cose da "Scherzi a parte".
(da 'gazzetta.it'  -  Luca Taidelli)

Inter-Bologna finisce 2-2 dopo una gara piena di colpi di scena: nerazzurri in vantaggio dopo appena 6 minuti con una girata di controbalzo di Icardi. Ansa
Inter - Bologna  2 - 2  /  dopo appena 6 minuti  Icardi (Inter)
 insacca con  una girata di controbalzo

Continua... to be continued...