4 agosto '13 - domenica 4th Aigust / Sunday visioni post - 3
(da 'la Repubblica' - 20/05/2013 / Chiara Saraceno)
DALLA PARTE DELLE FAMIGLIE POVERE
Alimentazione, consumi energetici (acqua, luce, gas, benzina e gasolio), telefono
e abitazione (affitto, mutuo), sono gli ambiti di spesa che incidono maggiormente
sui bilanci delle famiglie a basso reddito. Sono anche i settori che - soprattutto
gli alimentari e i beni energetici - hanno conosciuto il maggiore aumento dei prez-
zi in questi anni e che, quindi, hanno colpito in modo sproporzionato proprio le fa-
miglie a più basso reddito. In altri termini, queste famiglie non solo sono state più
vulnerabili delle altre alla perdita di reddito dovuta alla perdita o riduzione dell'oc-
cupazione. Hanno anche sperinìentato in misura maggiore una diminuzione sensi-
bile del potere d'acquisto del reddito su cui potevano contare e proprio rispetto ai
beni più necessari: una alimentazione adeguata, potersi riscaldare, cucinare, illu-
minare l'abitazione, pagare l'affitto, mantenere quei rapporti minimi con l'esterno
che non contribuiscono solo alla qualità della vita, ma sono indispensabili anche
per mantenere o trovare un lavoro.
Se tra il 2005 e il 2012 l'indice armonizzato dei prezzi al consumo è salito del 17,5%,
se si considera il pacchetto di consumi specifici di famiglie con diversi livelli di red-
dito (controllando per ampiezza della famiglia), l'aumento risulta del 20,2% per le
famiglie a più basso reddito, 4 punti percentuali in meno di quello (16,3) sperimen-
tato dalle famiglie con i redditi più alti. L'aumento dei prezzi ha quindi ridotto in mo-
do sensibile il potere d'acquisto di tutti, ma in misura molto maggiore quello dei più
poveri, colpendo spese non voluttuarie, ma essenziali.
E' quanto emerge da un'analisi dell'Istat, che non si limita a verificare il tasso com-
plessivo di inflazione e neppure a disaggregarlo per settori merceologici e/o aree
di consumo, ma stima la sua incidenza per bilanci e nodelli di consumi familiari dif-
ferenti.. - Questi dati dovrebbero essere al centro delle decisioni di politica econo-
mica che il governo prenderà nei prossimi giorni e settimane, non solo per una ov-
via questione di equità, ma anche per una banale questione di fattibilità.
Le famiglie più povere non possono ridurre ulteriormente i consumi, dato che
hanno già intaccato quelli necessari. Ed anche quelle che stanno un pò meglio,
ma sono lontane dall'agiatezza, sono già al limite. Di conseguenza qualsiasi in-
tervento sull'Iva dovrà essere calibrato per non aggravare bilanci già messi a
dura prova nei consumi essenziali. Analogamente qualsiasi taglio alla spesa
(ad esempio nella sanità, nella scuola, nei servizi di base) andrà calibrato per
l'impatto che potrebbe avere sui bilanci famigliari più modesti. E qualsiasi de-
cisione sull'Imu, uscendo dal facile populismo per cui la prima abitazione di
proprietà è un bene da non tassare a prescindere dal suo valore e dal reddito
di chi la possiede, dovrebbe concentrarsi principalmente sui proprietari a bas-
so reddito ed eventualmente con una rata di mutuo pesante per il loro bilancio.
Senza dimenticare che tra le famiglie a basso reddito sono concentrati gli affit-
tuari. Questi non traggono nessun sollievo da politiche della casa rivolte solo
ai proprietari. Hanno invece visto in questi anni assottiglairsi, e poi sparire, il
Fondo nazionale per il sostegno all'affitto, La responsabilità delle politiche in
questo settore è rimasta solo ai Comuni che, tuttavia, hanno visto diminuire i
trasferimenti loro destinati e la stessa autonomia impositiva, come testimonia-
to dalle vicende dell'Ici prima, dell'Imu oggi.
Le conseguenze della riduzione di consumi importanti da parte delle famiglie
in condizioni economiche più modeste possono avere effetti anche di lungo pe-
riodo., in particolare sulla salute e istruzione dei figli. E' di questi giorni la no-
tizia che in città come Torino sono diminuite le domande di iscrizione al nido.
CONTINUA...
to be continued...
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domenica 4 agosto 2013
sabato 3 agosto 2013
Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news
3 agosto '13 - sabato 3rd August / Saturday
Da LASTAMPA.it
Il Pdl in piazza: "Rischio guerra civile"
Il Colle: "Dichiarazioni irresponsabili"
Alta tensione dopo l'affondo di Bondi / Il Pd: è eversione / Altolà del Quirinale
Twitter, un pulsante anti-abusi
dopo le denunce in Inghilterra / "Mai più minacce alle donne"
Dopo la polemica arriva
il giro di vite del social: rafforzata la squadra
che filtra i messaggi. Le scuse del manager:
«Insulti inaccettabili». La polizia indaga su 8 casi.
Politica / Italia
Nel 2012 speso oltre un miliardo per le auto blu
Calo di 128 milioni rispetto al 2011 (-12%). Meno 26% rispetto
al 2009. Gli autisti e gli addetti alla gestione costano 645 milioni.
TORINO / Cronaca
Brucia il Museo delle Scienze
A provocare l’incendio l’esplosione
nella notte di una bombola del gas.
Nessun ferito, ora indaga Guariniello. L’assessore: «Mi viene da piangere».

Vigili del fuoco al Museo delle Scienze
Cronache / Traffico sulle strade .
Bollino rosso sulle autostrade
per il primo esodo dell'estate
Domenica la giornata più afosa
Code e rallentamenti, ma disagi limitati. Weekend bollente a Roma,
Bologna, Bolzano, Brescia e Firenze. Il caldo durerà ancora 7 giorni
EGITTO
Al ZAwahiri: "Un complotto dietro il golpe in Egitto"
Scontri polizia-manifestanti dopo l’apertura di Kerry alla piazza
Da Il Messaggero.it
Mediaset, Bondi: "Rischiamo guerra civile"
Letta, occhi puntati sul sit-in a Roma
ROMA
Sit-in in Centro contro nuova discarica / Manifestanti
marciano verso i Fori / Disagi con la polizia e contestazioni
Termini
Vagone in fiamme, treni in tilt / Tre agenti intossicati
ROMA - Fumo da un vagone di un treno sul binario 17 della stazione Termini di Roma.
La Polemica
Maroni: "Kyenge non viene alla festa?
Ha capito di dire cose sbagliate"
Lega: velo suore, il ministro si vergogni
Boldrini: il Paese non è pacificato se c'è ancora chi offende Kyenge
Visioni post - 285
Lucianone
Da LASTAMPA.it
Il Pdl in piazza: "Rischio guerra civile"
Il Colle: "Dichiarazioni irresponsabili"
Alta tensione dopo l'affondo di Bondi / Il Pd: è eversione / Altolà del Quirinale
Twitter, un pulsante anti-abusi
dopo le denunce in Inghilterra / "Mai più minacce alle donne"
Dopo la polemica arriva
il giro di vite del social: rafforzata la squadra
che filtra i messaggi. Le scuse del manager:
«Insulti inaccettabili». La polizia indaga su 8 casi.
Politica / Italia
Nel 2012 speso oltre un miliardo per le auto blu
Calo di 128 milioni rispetto al 2011 (-12%). Meno 26% rispetto
al 2009. Gli autisti e gli addetti alla gestione costano 645 milioni.
TORINO / Cronaca
Brucia il Museo delle Scienze
A provocare l’incendio l’esplosione
nella notte di una bombola del gas.
Nessun ferito, ora indaga Guariniello. L’assessore: «Mi viene da piangere».
Vigili del fuoco al Museo delle Scienze
Cronache / Traffico sulle strade .
Bollino rosso sulle autostrade
per il primo esodo dell'estate
Domenica la giornata più afosa
Code e rallentamenti, ma disagi limitati. Weekend bollente a Roma,
Bologna, Bolzano, Brescia e Firenze. Il caldo durerà ancora 7 giorni
EGITTO
Al ZAwahiri: "Un complotto dietro il golpe in Egitto"
Scontri polizia-manifestanti dopo l’apertura di Kerry alla piazza
Da Il Messaggero.it
Mediaset, Bondi: "Rischiamo guerra civile"
Letta, occhi puntati sul sit-in a Roma
ROMA
Sit-in in Centro contro nuova discarica / Manifestanti
marciano verso i Fori / Disagi con la polizia e contestazioni
Termini
Vagone in fiamme, treni in tilt / Tre agenti intossicati
ROMA - Fumo da un vagone di un treno sul binario 17 della stazione Termini di Roma.
La Polemica
Maroni: "Kyenge non viene alla festa?
Ha capito di dire cose sbagliate"
Lega: velo suore, il ministro si vergogni
Boldrini: il Paese non è pacificato se c'è ancora chi offende Kyenge
Visioni post - 285
Lucianone
mercoledì 31 luglio 2013
Sport - Mondiale di nuoto / Barcellona 2013
31 luglio '13 - mercoledì 31st July / Wednesday visioni post - 8
NUOTO / Finale 200 stile libero
Federica Pellegrini a un soffio dall'oro, ma
trova una grande Franklin. E' comunque
un argento, che Fede non s'aspettava.
NUOTO / Finale 200 stile libero
Federica Pellegrini a un soffio dall'oro, ma
trova una grande Franklin. E' comunque
un argento, che Fede non s'aspettava.
Pellegrini strepitosa, è d'argento nei 200 stile libero: "Una medaglia inaspettata"
Grande rimonta di Fede, che non riesce a replicare i trionfi di Roma 2009 e Shanghai 2011 per soli 23 centesimi. L'azzurra si arrende a Melissa Franklin. "Bene così, sono felicissima"
Fede d’argento. Un argento spettacolare, un argento inatteso, un argento pazzesco dietro Missy Franklin, la nuotatrice fenomeno del futuro. La Pellegrini fa una gara sensazionale, alla sua maniera, di controllo nei primi 100 e poi spara un ultimo 50 metri da favola passando da quarta a seconda e toccando in 1’55”14, dietro la diciottenne americana autrice di 1’54”91.
IL RISVOLTO — Federica era sesta ai 50 metri in 27"40, quinta ai 100 metri (56"63), quarta ai 150 metri (1'26"07) ed ha nuotato l'ultima vasca più veloce di tutte in 29"07 (l'americana in 29"76, la francese in 30"09), segno di una condizione smagliante e di una capacità tattica all'altezza del suo grande passato.
Lucianone
Lucianone
Società e politica / commento - La paura del popolo
31 luglio '13 - mercoledì 31st July / Wednesday visioni post - 6
(da 'la Repubblica' - 12/06/2013 - Barbara Spinelli)
LA PAURA DEL POPOLO
Di tanto in tanto, quando si temono rivoluzioni, o si fanno guerre, oppure
nel mezzo di una crisi economica che trasforma le nostre esistenze, torna
l'antica paura del suffragio universale. Del popolo che partecipa alla vita
politica, che licenzia i governi inadempienti e ne sceglie di nuovi, che fa
sentire la propria voce. E' la paura che le classi alte, colte, ebbero già nel-
la Grecia classica. Aristotele paventava la degenerazione democratica, se
sovrano fosse diventato il popolo e non la legge. Ancora più perentorio un
libello anonimo (La Costituzione degli Ateniesi, attribuito a Senofonte)
uscito nel V secolo a.C.: "In ogni parte del mondo gli elementi migliori so-
no avversari della democrazia (...). Nel popolo troviamo grandissima igno-
ranza e smoderatezza e malvagità. E' la povertà soprattutto, che lo spinge
ad azioni vergognose". - Il dèmos respinge le persone per bene: "vuole
essere libero e comandare e del malgoverno gliene importa ben poco. Sot-
to il suo dominio tutte le procedure si rallentano, ed è il caos che oggi chia-
miamo ingovernabilità. - L'orrore del populismo o dei democratici dema-
goghi ha queste radici, che Marco D'Eramo illustra con maestria in un
saggio uscito il 16 maggio su Micromega.
Ma è dopo la Rivoluzione francese, e in special modo comincia a estender-
si gradualmente il diritto di voto, nella seconda parte dell'800, che fa appa-
rizione un'offensiva ampia, e concitata, contro il suffragio universale. Inor-
ridiscono i democratici stessi. Nei primi anni del '900, il giurista Gaetano
Mosca vede già le plebi e le mafie del Sud distruggere istituzioni e buon
governo. E' diffusa l'idea che i migliori, e le migliori politiche, saranno tra-
volti e annientati dal popolo elettore. Si formano chiuse oligarchie, con la
scusa di tutelare il popolo dai suoi demoni.
E' una paura che va a ondate, e non sempre l'oggetto che spaventa è espli-
citamente indicato. Quella che oggi torna a dilagare pretende addirittura
di salvare la democrazia, imbrigliandola e tagliando le ali estremiste (gli
"opposti estremismi", spiega d'Eramo, diventano sinonimi di populismo).
Ma gli elementi dell'annosa offensiva contro il suffragio universale sono
tutti presenti, sotto traccia. Il popolo smoderato e incolto va vigilato, spia-
to: o perchè chiede troppo, o perchè rischia di avere troppi grilli per la te-
sta. Sono aggirate anche le Costituzioni, fatte per proteggere i cittadini
dai soprusi delle cerchie dominanti. Ovunque le democrazie sono alle pre-
se con i danni collaterali di questa ferrea legge oligarchica.
Accade proprio in questi giorni in America, dove prosegue una guerra an-
titerrorista sempre più opaca, condotta senza che il popolo (e neppure gli
alleati per la verità) possa dire la sua. Il culmine l'ha raggiunto Obama,
che pore aveva criticato la torbida sconfinatezza delle guerre di Bush. Il
6 giugno, viene svelata un 'immensa operazione di sorveglianza dei citta-
dini americani da parte dell'Agenzia di sicurezza nazionale; milioni di nu-
meri telefonici e indirizzi mail, raccolti non in zone belliche ma in patria
col consenso segreto di vari provider. Indignato, il New York Times com-
menta: "Il Presidente ha perso ogni credibilità" (poi per prudenza retti-
fica: "Ha perso ogni credibilità su tale questione").
Analogo orrore dei popoli è ravvivato dalla crisi economica, governata
com'è da trojke e tecnici separati dai cittadini: anch'essa (la crisi), co-
me la guerra, va affidata a pochi che sanno (poche persone per bene,
pochi migliori, direbbe lo Pseudo Senofonte). Gli ottimati sapienti stan-
no come su una zattera e non a caso il loro nome è "traghettatori".
Sotto la scialuppa ribolle il popolo: forza infernale, miasma imprevedi-
bile e contaminente. Infiltrato da meticci, demagoghi, gente colpevole
due volte: sia quand'è sprecona, sia quando non consuma abbastanza.
Sono invisi anche gli sradicati, o meglio chi pensa all'interesse gene-
rale oltre che locale: se vuoi lusingare un partito, oggi, digli che non è
un meteco ma "ha un forte radicamento territoriale". Nei cervelli dei
traghettatori s'aggira il fantasma, temuto come la peste degli anni '70,
dell'esplosione sociale e dell'ingovernabilità.
E' in questa cornice che le parole si storcono, sino a dire il contrario
di quel che professano. La riforma significava miglioramento della
condizione dei cittadini, del loro potere di influire sulla politica. Furo-
no grandi riforme il suffragio universale, e subito dopo l'introduzio-
ne del Welfare: ambedue malandate. Adesso il riformista escogita
strategie per tenere al guinzaglio gli eccessi esigenti dei governati.
Il proliferare in Italia di comitati di saggi (per cambiare la Costitu-
zione, per il Presidenzialismo) è sintomo di un crescente scollamen-
to di chi comanda dal popolo, e al tempo stesso dai suoi rappresen-
tanti. Ci si adombra, quando il Parlamento è definito una tomba.
Per fortuna non lo è. Ma un Parlamento fatto di nominati più che
di veri eletti somiglia parecchio a un sepolcro imbiancato: e così
resterà, finchè non avremo diritto a una legge elettorale decente.
Tale è la paura del popolo elettore, che per forza questo si ritrae
e fugge. Si esprime in vari modi (nei referendum, sul web, attra-
verso la stampa indipendente) ma ogni volta sbatte la testa con-
tro un muro. Lo Stato ne diffida, al punto di spiare milioni di cit-
tadini come in America. E i nemici peggiori diventano i reporter
e le loro fonti, che gettano luce sulle malefatte dei governi. Nel
2010 fu il caso di Wikileaks.
Lucianone
(da 'la Repubblica' - 12/06/2013 - Barbara Spinelli)
LA PAURA DEL POPOLO
Di tanto in tanto, quando si temono rivoluzioni, o si fanno guerre, oppure
nel mezzo di una crisi economica che trasforma le nostre esistenze, torna
l'antica paura del suffragio universale. Del popolo che partecipa alla vita
politica, che licenzia i governi inadempienti e ne sceglie di nuovi, che fa
sentire la propria voce. E' la paura che le classi alte, colte, ebbero già nel-
la Grecia classica. Aristotele paventava la degenerazione democratica, se
sovrano fosse diventato il popolo e non la legge. Ancora più perentorio un
libello anonimo (La Costituzione degli Ateniesi, attribuito a Senofonte)
uscito nel V secolo a.C.: "In ogni parte del mondo gli elementi migliori so-
no avversari della democrazia (...). Nel popolo troviamo grandissima igno-
ranza e smoderatezza e malvagità. E' la povertà soprattutto, che lo spinge
ad azioni vergognose". - Il dèmos respinge le persone per bene: "vuole
essere libero e comandare e del malgoverno gliene importa ben poco. Sot-
to il suo dominio tutte le procedure si rallentano, ed è il caos che oggi chia-
miamo ingovernabilità. - L'orrore del populismo o dei democratici dema-
goghi ha queste radici, che Marco D'Eramo illustra con maestria in un
saggio uscito il 16 maggio su Micromega.
Ma è dopo la Rivoluzione francese, e in special modo comincia a estender-
si gradualmente il diritto di voto, nella seconda parte dell'800, che fa appa-
rizione un'offensiva ampia, e concitata, contro il suffragio universale. Inor-
ridiscono i democratici stessi. Nei primi anni del '900, il giurista Gaetano
Mosca vede già le plebi e le mafie del Sud distruggere istituzioni e buon
governo. E' diffusa l'idea che i migliori, e le migliori politiche, saranno tra-
volti e annientati dal popolo elettore. Si formano chiuse oligarchie, con la
scusa di tutelare il popolo dai suoi demoni.
E' una paura che va a ondate, e non sempre l'oggetto che spaventa è espli-
citamente indicato. Quella che oggi torna a dilagare pretende addirittura
di salvare la democrazia, imbrigliandola e tagliando le ali estremiste (gli
"opposti estremismi", spiega d'Eramo, diventano sinonimi di populismo).
Ma gli elementi dell'annosa offensiva contro il suffragio universale sono
tutti presenti, sotto traccia. Il popolo smoderato e incolto va vigilato, spia-
to: o perchè chiede troppo, o perchè rischia di avere troppi grilli per la te-
sta. Sono aggirate anche le Costituzioni, fatte per proteggere i cittadini
dai soprusi delle cerchie dominanti. Ovunque le democrazie sono alle pre-
se con i danni collaterali di questa ferrea legge oligarchica.
Accade proprio in questi giorni in America, dove prosegue una guerra an-
titerrorista sempre più opaca, condotta senza che il popolo (e neppure gli
alleati per la verità) possa dire la sua. Il culmine l'ha raggiunto Obama,
che pore aveva criticato la torbida sconfinatezza delle guerre di Bush. Il
6 giugno, viene svelata un 'immensa operazione di sorveglianza dei citta-
dini americani da parte dell'Agenzia di sicurezza nazionale; milioni di nu-
meri telefonici e indirizzi mail, raccolti non in zone belliche ma in patria
col consenso segreto di vari provider. Indignato, il New York Times com-
menta: "Il Presidente ha perso ogni credibilità" (poi per prudenza retti-
fica: "Ha perso ogni credibilità su tale questione").
Analogo orrore dei popoli è ravvivato dalla crisi economica, governata
com'è da trojke e tecnici separati dai cittadini: anch'essa (la crisi), co-
me la guerra, va affidata a pochi che sanno (poche persone per bene,
pochi migliori, direbbe lo Pseudo Senofonte). Gli ottimati sapienti stan-
no come su una zattera e non a caso il loro nome è "traghettatori".
Sotto la scialuppa ribolle il popolo: forza infernale, miasma imprevedi-
bile e contaminente. Infiltrato da meticci, demagoghi, gente colpevole
due volte: sia quand'è sprecona, sia quando non consuma abbastanza.
Sono invisi anche gli sradicati, o meglio chi pensa all'interesse gene-
rale oltre che locale: se vuoi lusingare un partito, oggi, digli che non è
un meteco ma "ha un forte radicamento territoriale". Nei cervelli dei
traghettatori s'aggira il fantasma, temuto come la peste degli anni '70,
dell'esplosione sociale e dell'ingovernabilità.
E' in questa cornice che le parole si storcono, sino a dire il contrario
di quel che professano. La riforma significava miglioramento della
condizione dei cittadini, del loro potere di influire sulla politica. Furo-
no grandi riforme il suffragio universale, e subito dopo l'introduzio-
ne del Welfare: ambedue malandate. Adesso il riformista escogita
strategie per tenere al guinzaglio gli eccessi esigenti dei governati.
Il proliferare in Italia di comitati di saggi (per cambiare la Costitu-
zione, per il Presidenzialismo) è sintomo di un crescente scollamen-
to di chi comanda dal popolo, e al tempo stesso dai suoi rappresen-
tanti. Ci si adombra, quando il Parlamento è definito una tomba.
Per fortuna non lo è. Ma un Parlamento fatto di nominati più che
di veri eletti somiglia parecchio a un sepolcro imbiancato: e così
resterà, finchè non avremo diritto a una legge elettorale decente.
Tale è la paura del popolo elettore, che per forza questo si ritrae
e fugge. Si esprime in vari modi (nei referendum, sul web, attra-
verso la stampa indipendente) ma ogni volta sbatte la testa con-
tro un muro. Lo Stato ne diffida, al punto di spiare milioni di cit-
tadini come in America. E i nemici peggiori diventano i reporter
e le loro fonti, che gettano luce sulle malefatte dei governi. Nel
2010 fu il caso di Wikileaks.
Lucianone
martedì 30 luglio 2013
Sport - Mondiale di nuoto / Barcellona 2013
30 luglio '13 - martedì 30th July / Tuesday visioni post - 5
NUOTO
Pellegrini super: in finale nei 200 stile!
NUOTO
Pellegrini super: in finale nei 200 stile!
L'italiana ha dominato la seconda semifinale con il tempo di 1' 55'' 78. Sesta Alice Mizzau, fuori dalla finale. Bene anche Mattia Pesce nei 50 rana. Nei 1500 stile, la statunitense Ledecky polverizza il record mondiale della Ziegler che resisteva dal 2007
Una Pellegrini da urlo: la più veloce al mondo in semifinale nei 200 stile libero che ha vinto negli ultimi due eventi iridati. Fede mette in fila tutta l’agguerrita concorrenza in 1’55”78 (56”94 a metà) tornando a nuotare a memoria una gara che l’ha resa famosa e nella quale ha detenuto contemporaneamente titolo olimpico, mondiale, europeo e primato del mondo (1’52”98): Fede non doveva neanche disputare questa gara essendosi dedicata in stagione solo al dorso, ma evidentemente senza attese ed aspettative, divertendosi e basta, ha nuotato con leggerezza antica e con un tempo che ha sfiorato di venti centesimi il trionfo iridato di due anni fa a Shanghai. Uno spettacolo al cospetto dell’americana Missy Franklin, reduce dall’impegno nei 100 dorso, e autrice di 1’56”05, dell’olimpionica francese Camille Muffat da 1’56”28 e della sorprendente spagnola Melanie Costa da 1’56”19. Domani sera la finale. “Sono sorpresa del gran tempo e soddisfatta davvero, non aspettatevi nulla ma ci sarò nella mia finale - ha commentato Federica, che ha dedicato il risultato alle vittime dell'incidente in Irpinia -. Non ho fatto nessun lavoro specifico sui 200 stile libero, li ho nuotati per vedere quanto potevo valere e il risultato mi sorprende. Non so se le altre si siano nascoste ma non mi sembrano in forma neanche loro. La cosa importante e' che mi sto divertendo molto...per adesso".
Il secondo oro della Franklin
A proposito di Missy Franklin, il secondo oro di questo Mondiale (primo individuale) lo afferra nei 100 dorso in 58”42 (miglior crono stagionale, quinta di tutti i tempi) dopo un passaggio di 9 centesimi al di sotto del record mondiale della britannica Gemma Spofforth (58”12), ma il primato s’è volatilizzato di 30 centesimi nella seconda vasca. La diciottenne americana sale sul podio con l’australiana Emoly Seebohm (59”06) e la nipponica Aya Terakawa (59”23), mentre sotto il podio resta l’altra americana Eisabeth Pelton (59”45), pericolosa per i 200 dorso che interessano Fede.
Pallanuoto
Battuta la Spagna 4 - 3 : è semifinale
Il Settebello è una potenza, e sbatte fuori i padroni di casa, l’ambiziosa Spagna al termine di una partita bollente, dura, tesa, con poco spettacolo per l’altissima posta in palio. Quattro gol, uno in più di quelli segnati dai padroni di casa che ci restano molto male alla fine e la buttano sullo scontro fisico ma ottengono ben poco contro un’Italia che non perde la testa mai, è sempre ordinata nel gioco e nel reparto difensivo che annulla quasi sempre le superiorità numeriche dei giocatori di casa. In alcuni frangenti è decisivo il portiere Stefano Tempesti, uno che dà sicurezza all’intera squadra. Tra gli avversari si mettono in evidenza proprio i giocatori che hanno a che fare con il campionato italiano, cioè Perrone e Molina. L’Italia campione del mondo 2011 e olimpionica nel '92 in questa piscina, vince la partita più delicata e giovedì sera sfiderà il Montenegro, che ha battuto i finalisti di due anni fa. Sulla nostra strada c’è per una finale la Croazia, che ha patito contro l’Australia.
Pietro Figlioli contrastato dallo spagnolo Pere Estrany
Lucianone
E' sempre Fede: Pellegrini in finale nei 200 stile
Il secondo oro della Franklin
A proposito di Missy Franklin, il secondo oro di questo Mondiale (primo individuale) lo afferra nei 100 dorso in 58”42 (miglior crono stagionale, quinta di tutti i tempi) dopo un passaggio di 9 centesimi al di sotto del record mondiale della britannica Gemma Spofforth (58”12), ma il primato s’è volatilizzato di 30 centesimi nella seconda vasca. La diciottenne americana sale sul podio con l’australiana Emoly Seebohm (59”06) e la nipponica Aya Terakawa (59”23), mentre sotto il podio resta l’altra americana Eisabeth Pelton (59”45), pericolosa per i 200 dorso che interessano Fede.
Pallanuoto
Battuta la Spagna 4 - 3 : è semifinale
Decisivo il rigore di Figlioli nel terzo parziale: ora i ragazzi di Campagna se la vedranno con il Montenegro. Vittoria dedicata alle vittime in Irpinia
Il Settebello è una potenza, e sbatte fuori i padroni di casa, l’ambiziosa Spagna al termine di una partita bollente, dura, tesa, con poco spettacolo per l’altissima posta in palio. Quattro gol, uno in più di quelli segnati dai padroni di casa che ci restano molto male alla fine e la buttano sullo scontro fisico ma ottengono ben poco contro un’Italia che non perde la testa mai, è sempre ordinata nel gioco e nel reparto difensivo che annulla quasi sempre le superiorità numeriche dei giocatori di casa. In alcuni frangenti è decisivo il portiere Stefano Tempesti, uno che dà sicurezza all’intera squadra. Tra gli avversari si mettono in evidenza proprio i giocatori che hanno a che fare con il campionato italiano, cioè Perrone e Molina. L’Italia campione del mondo 2011 e olimpionica nel '92 in questa piscina, vince la partita più delicata e giovedì sera sfiderà il Montenegro, che ha battuto i finalisti di due anni fa. Sulla nostra strada c’è per una finale la Croazia, che ha patito contro l’Australia.
Pietro Figlioli contrastato dallo spagnolo Pere Estrany
Lucianone
Società / istruzione - Stati Uniti : Obama aiuta gli studenti
30 luglio '13 - martedì 30th July / Tuesday visioni post - 5
Come ti aiuto gli studenti
Il presidente Barack Obama vuole aiutare milioni di studenti ed ex studenti
americani che si sono indebitati per andare all'università, frequentare i master
o arrivare alle vette più alte degli studi superiori. Sulla sua scrivania ci sono i
dati dell'ammontare complessivo dovuto dai giovani al governo federale al 31
dicembre 2012: 966 miliardi di dollari. Questa cifra rappresenta quasi il 15 per
cento dei debiti degli americani ed è praticamente raddoppiata a partire dal 2001.
In più Obama sa che dal primo luglio gli interessi sul debito (la media per studen-
te è di 27 mila dollari) passeranno da una media del 3,4 al 6,8 per cento. Così la
Casa Bianca ha infilato nella legge di budget una norma che cambia le regole del
gioco: i prestiti calmierati saranno lo 0,93 per cento in più dei bond a 10 anni, ov-
vero 2,75 per cento; quelli liberi 4,75 per cento e quelli relativi ai prestiti per i
master e i phd del 5,75 per cento.
Barack Obama ha molto a cuore questo problema. Lui stesso ha raccontato non
molti mesi fa che ha finito di pagare i debiti contratti per studiare prima alla Co-
lumbia University e poi alla Harvard School of Law solo atto anni fa e che la ra-
ta del debito universitario era più alta di quella per la casa. Lo stesso è avvenu-
to per la moglie Michelle. I debiti degli ex studenti contribuiscono anche a fre-
nare i consumi e la ripresa. Gli studi della Federal Reserve indicano che i gio-
vani sotto i 30 anni che hanno un debito universitario con il governo fderale
comprano meno case , perchè non se la sentono di aggiungere al loro budget
anche un mutuo immobiliare. E quelli sotto i 25 anni rinunciano ad acquistare
l'auto.
)da "l'Espresso" - 30 maggio 2013 - Mondo / Antonio Carlucci)
Lucianone
Come ti aiuto gli studenti
Il presidente Barack Obama vuole aiutare milioni di studenti ed ex studenti
americani che si sono indebitati per andare all'università, frequentare i master
o arrivare alle vette più alte degli studi superiori. Sulla sua scrivania ci sono i
dati dell'ammontare complessivo dovuto dai giovani al governo federale al 31
dicembre 2012: 966 miliardi di dollari. Questa cifra rappresenta quasi il 15 per
cento dei debiti degli americani ed è praticamente raddoppiata a partire dal 2001.
In più Obama sa che dal primo luglio gli interessi sul debito (la media per studen-
te è di 27 mila dollari) passeranno da una media del 3,4 al 6,8 per cento. Così la
Casa Bianca ha infilato nella legge di budget una norma che cambia le regole del
gioco: i prestiti calmierati saranno lo 0,93 per cento in più dei bond a 10 anni, ov-
vero 2,75 per cento; quelli liberi 4,75 per cento e quelli relativi ai prestiti per i
master e i phd del 5,75 per cento.
Barack Obama ha molto a cuore questo problema. Lui stesso ha raccontato non
molti mesi fa che ha finito di pagare i debiti contratti per studiare prima alla Co-
lumbia University e poi alla Harvard School of Law solo atto anni fa e che la ra-
ta del debito universitario era più alta di quella per la casa. Lo stesso è avvenu-
to per la moglie Michelle. I debiti degli ex studenti contribuiscono anche a fre-
nare i consumi e la ripresa. Gli studi della Federal Reserve indicano che i gio-
vani sotto i 30 anni che hanno un debito universitario con il governo fderale
comprano meno case , perchè non se la sentono di aggiungere al loro budget
anche un mutuo immobiliare. E quelli sotto i 25 anni rinunciano ad acquistare
l'auto.
)da "l'Espresso" - 30 maggio 2013 - Mondo / Antonio Carlucci)
Lucianone
lunedì 29 luglio 2013
Riflessioni - Sui nuovi centri commerciali
29 luglio '13 - lunedì 29th July / Monday visioni post - 5
Viaggiando per l'Italia si ha l'impressione che la sola
forma di vita economica ancora fiorente, e visibile, siano i nuovi
centri commerciali, che spuntano ovunque come funghi. Nessuna
ostilità preconcetta (anche se non sono tra i miei luoghi di vita
prediletti) ma una domanda che, immagino, molti altri si pongono:
quando ce ne sarà uno ogni cento abitanti, che ce ne faremo?
Chi andrà a riempire i carrelli e a far tintinnare le casse (con que-
sti chiari di luna, poi)? Amici umbri, atterriti, mi dicono che nel
solo comprensorio spoletino già ne sorgono quattordici, e mi do-
mando da quale pianificazione territoriale e da quale allucinazio-
ne del marketing possa sortire un numero così esorbitante di
queste neocittà commerciali, parecchie delle quali, turrite come
fortilizi, paiono la parodia dell'Italia monumentale, quella dei
borghi e dei castelli. Di solito, a questo genere di osservazioni
qualcuno risponde, piccato, che l'economia ha disperato bisogno
di nuovi cantieri e nuove opere. Benone. Ma poichè nel passato
abbiamo dimostrato, autorità e cittadini all'unisono, di avere una
visione del futuro di gittata cortissima, e di non saper program-
mare quasi niente al di là della settimana prossima, torno a chie-
dere: ma chi ci andrà mai, a riempire quel dedalo immenso di
scaffali, comparse salariate?
(da L'AMACA - di Michele Serra / la Repubblica - 26/07/2013)
Ulteriori riflessioni
(di Lucianone)
Altro motivo fondamentale perchè non continuino a sorgere
questi centri commerciali-cattedrali: tolgono lavoro ai picco-
li commercianti, fanno sparire uno dopo l'altro i piccoli ne-
gozi (che giù la crisi sta decimando di suo), non danno lavo-
ro continuativo ai commessi e ai giovani, ma solo rischiano
di alimentare il precariato.
Mi sembra che queste grandi, enormi opere commerciali
possano servire solo, in estate, a trovare rinfresco dalla
calura insopportabile (un mese forse e mezzo in tutto).
Voi direte: e i prezzi popolari, gli sconti vantaggiosi,
dove li metti? Sì, ma sono sempre molto periodici e
limitati.
E gli anziani che devono raggiungere questi centri
posti quasi sempre in periferia come fanno senza
l'aiuto continuo dell'auto di figli e nipoti? E poi esi-
ste anche e sempre più l'anziano che vive da solo e
senza alcun parente vero o presunto. Allora si orga-
nizzino anche pulmini adatti che portino la gente,
anziani e invalidi, a far la spesa un pò lontano.
Ma nell'Italia della crisi ognuno per sè e dell'al-
tro, di solito il debole, chi se ne frega, come sempre,
del resto...
Lucianone
Viaggiando per l'Italia si ha l'impressione che la sola
forma di vita economica ancora fiorente, e visibile, siano i nuovi
centri commerciali, che spuntano ovunque come funghi. Nessuna
ostilità preconcetta (anche se non sono tra i miei luoghi di vita
prediletti) ma una domanda che, immagino, molti altri si pongono:
quando ce ne sarà uno ogni cento abitanti, che ce ne faremo?
Chi andrà a riempire i carrelli e a far tintinnare le casse (con que-
sti chiari di luna, poi)? Amici umbri, atterriti, mi dicono che nel
solo comprensorio spoletino già ne sorgono quattordici, e mi do-
mando da quale pianificazione territoriale e da quale allucinazio-
ne del marketing possa sortire un numero così esorbitante di
queste neocittà commerciali, parecchie delle quali, turrite come
fortilizi, paiono la parodia dell'Italia monumentale, quella dei
borghi e dei castelli. Di solito, a questo genere di osservazioni
qualcuno risponde, piccato, che l'economia ha disperato bisogno
di nuovi cantieri e nuove opere. Benone. Ma poichè nel passato
abbiamo dimostrato, autorità e cittadini all'unisono, di avere una
visione del futuro di gittata cortissima, e di non saper program-
mare quasi niente al di là della settimana prossima, torno a chie-
dere: ma chi ci andrà mai, a riempire quel dedalo immenso di
scaffali, comparse salariate?
(da L'AMACA - di Michele Serra / la Repubblica - 26/07/2013)
Ulteriori riflessioni
(di Lucianone)
Altro motivo fondamentale perchè non continuino a sorgere
questi centri commerciali-cattedrali: tolgono lavoro ai picco-
li commercianti, fanno sparire uno dopo l'altro i piccoli ne-
gozi (che giù la crisi sta decimando di suo), non danno lavo-
ro continuativo ai commessi e ai giovani, ma solo rischiano
di alimentare il precariato.
Mi sembra che queste grandi, enormi opere commerciali
possano servire solo, in estate, a trovare rinfresco dalla
calura insopportabile (un mese forse e mezzo in tutto).
Voi direte: e i prezzi popolari, gli sconti vantaggiosi,
dove li metti? Sì, ma sono sempre molto periodici e
limitati.
E gli anziani che devono raggiungere questi centri
posti quasi sempre in periferia come fanno senza
l'aiuto continuo dell'auto di figli e nipoti? E poi esi-
ste anche e sempre più l'anziano che vive da solo e
senza alcun parente vero o presunto. Allora si orga-
nizzino anche pulmini adatti che portino la gente,
anziani e invalidi, a far la spesa un pò lontano.
Ma nell'Italia della crisi ognuno per sè e dell'al-
tro, di solito il debole, chi se ne frega, come sempre,
del resto...
Lucianone
domenica 28 luglio 2013
Appuntamenti - Musica / concerti ed eventi in Lombardia
28 luglio '13 - domenica 28th July / Sunday visioni post - 10
VERDELLO (Bergamo)
Questa sera: ore 18 - Parco Villa Comunale / ingresso libero
Inedita proposta a molte voci tra mucica e pittura in tempo
reale dal titolo "Pennellate musicali".
L'ensemble strumentale "I quattro tempi" - Federica Poletti
al flauto, Sonia Rovaris al violino, Claudio Cerotti alla viola,
Aurelio Pizzuto al violoncello - si esibisce assieme al percus-
sionista Raffaele Di Gioia e alla pittrice Ylenia De Rocco.
La particolare formazione nasce dalla volontà del quartetto
bergamasco di sperimentarsi in soluzioni inedite e collabora-
zioni stimolanti, cercando sonorità nuove e accattivanti.
Lo spettacolo s'intitola "Pennellate musicali" perchè preve-
de una performance della pittrice Ylenia de Rocco durante
l'esibizione del quartetto con l'aggiunta delle percussioni.
Il repertorio spazia dalla musica celtica al jazz, fino al tango
argentino. I componenti del quartetto lavorano insieme da 3
anni.
(da 'L'Eco di Bergamo' - 28/07/2013 - Bernardino Zappa)
Il sottoscritto è andato a vedere e sentire "I 4 tempi" e
la performance della pittrice Ylenia. Buonissima musica,
per la quale mi sarei aspettato molti più spettatori. Che
sia stato il caldo afoso e a tratti insopportabile? Comun-
que sono musicisti giovani tutti da scoprire, compreso
il percussionista Di Gioia. (Lucianone)
Andate a visitare il loro sito: www.iquattrotempi.it
Bergamo - Città Alta
Quarto appuntamento per "Not(t)e d'Estate£ di Gioventù Musicale
Italiana, sezione di Bergamo.
Questa sera: ore 21,15 / Sotto il Portico di Palazzo della Ragione
in Città Alta - posto a sedere 5 euro.
Si propone il Duo "Ipanema", composto da Giorgio Ratto al flauto
e Antonio Amodeo alla chitarra. ispirato al quartiere di Rio de Ja-
neiro, il duo apre la serata con le movenze sudamericane di Antonio
Carlos Jobim, dai brasiliani considerato "O Maestro". A lui e alla
sua bossa nova si rifà la celebre canzone "La Garota De Ipanema".
La serata prosegue in clima sudamericano con "Bordel 1900" ed
"Escualo" di Astor Piazzolla, anche lui rivoluzionario del tradizio-
nalissimo tango argentino, e poi ancora con i brasiliani Heitor Villa-
Lobos ("Distribuicao de Flores"), Aòlberto Chicayban con la sua
colorata "Suite Brasileira", il venezuelano Pedro Elias Gutiérrez
con "Alma Llanera", considerato il secondo inno venezuelano
(non ufficiale). Finale classico con l'Ouverture dalla "Cenerento-
la" di Rossini, la "Turca-ciarda" di Monti e Mozart per finire
quindi con "Ba-Rock" del duo Ipanema.
(da "L'Eco di Bergamo" - 28/07/'13) - Bernardino Zappa)
Leffe (Bergamo)
Questa sera: ore 21 - nel cortile di Palazzo Pezzoli (passaggio
musicanti leffesi) / Terza edizione del 'Festival internazionale
della chitarra'
Concerto di Riccardo Zappa (protagonista della "guitar music" in Italia)
Dal suo primo album, "Celestion", pubblicato nel 1977, e dopo una ventina
di altri dischi, Zappa ha evoluto una tecnica elegante che, mai, ha messo in
un cantone la qualità della musica. La "camera incantata". dove ha registra-
to i primi dischi, non è più là, ma Riccardo Zappa non è cambiato tanto. Con-
tinua a essere uno dei chitarristi cardine della scena italiana.
( estratto da "L'Eco di Bergamo" - 28/07/'13 - Ugo Bacci)
Milano
Questa sera: ore 21 - All'Ippodromo del Galoppo di Milano / ingresso 40 euro
In concerto il gruppo dei Blur, nella formazione originale,
ventuno anni dopo il debutto discografico e dieci dopo la separazione
che segnò la fine di un'epoca. - Il cantante Diego Albarn, il chitarrista
Graham Coxon, il bassista Alex James e il batterista Dave Rowntree
riscoprirono il piacere di ritrovarsi insieme nel 2009 per qualche con-
certo in patria, due show sold out a Hyde Park e la partecipazione al
festival di Glastonbury, dando molto materiale per il film "No distance
left to run" realizzato l'anno scorso e lanciato con uno show alla chiusu-ù
ra delle Olimpiadi di Londra.
I Blur rappresentano la metà del Brit Pop. Furono loro, infatti, a con-
tendersi lo scettro di imperatori del genere per tutti gli anni Novanta
con i detestati rivali Oasis.
Blur e Oasis
Segnati da un destino comune, i due gruppi hanno guidato la rivolu-
zione pop che contrapponeva il trend inglese al grunge americano,
finendo per dividersi. I Blur solo momentaneamente; i fratelli Gal-
lagher, per ora, definitivamente, Dopo un decennio che vide gli
oasis alimentare i giornali di gossip con innumerevoli dissidi fami-
gliari e dall'altra parte i singoli componenti dei Blur impegnati in
vari progetti personali. Damon si è diviso fra i Gorillaz, The Good
the Bad and The Queen e la composizione di opere teatrali, Coxon
ha pubblicato dischi da solista, James ha prodotto altri gruppi e ha
coltivato la sua passione gastronomica.
Lucianone
VERDELLO (Bergamo)
Questa sera: ore 18 - Parco Villa Comunale / ingresso libero
Inedita proposta a molte voci tra mucica e pittura in tempo
reale dal titolo "Pennellate musicali".
L'ensemble strumentale "I quattro tempi" - Federica Poletti
al flauto, Sonia Rovaris al violino, Claudio Cerotti alla viola,
Aurelio Pizzuto al violoncello - si esibisce assieme al percus-
sionista Raffaele Di Gioia e alla pittrice Ylenia De Rocco.
La particolare formazione nasce dalla volontà del quartetto
bergamasco di sperimentarsi in soluzioni inedite e collabora-
zioni stimolanti, cercando sonorità nuove e accattivanti.
Lo spettacolo s'intitola "Pennellate musicali" perchè preve-
de una performance della pittrice Ylenia de Rocco durante
l'esibizione del quartetto con l'aggiunta delle percussioni.
Il repertorio spazia dalla musica celtica al jazz, fino al tango
argentino. I componenti del quartetto lavorano insieme da 3
anni.
(da 'L'Eco di Bergamo' - 28/07/2013 - Bernardino Zappa)
Il sottoscritto è andato a vedere e sentire "I 4 tempi" e
la performance della pittrice Ylenia. Buonissima musica,
per la quale mi sarei aspettato molti più spettatori. Che
sia stato il caldo afoso e a tratti insopportabile? Comun-
que sono musicisti giovani tutti da scoprire, compreso
il percussionista Di Gioia. (Lucianone)
Andate a visitare il loro sito: www.iquattrotempi.it
Bergamo - Città Alta
Quarto appuntamento per "Not(t)e d'Estate£ di Gioventù Musicale
Italiana, sezione di Bergamo.
Questa sera: ore 21,15 / Sotto il Portico di Palazzo della Ragione
in Città Alta - posto a sedere 5 euro.
Si propone il Duo "Ipanema", composto da Giorgio Ratto al flauto
e Antonio Amodeo alla chitarra. ispirato al quartiere di Rio de Ja-
neiro, il duo apre la serata con le movenze sudamericane di Antonio
Carlos Jobim, dai brasiliani considerato "O Maestro". A lui e alla
sua bossa nova si rifà la celebre canzone "La Garota De Ipanema".
La serata prosegue in clima sudamericano con "Bordel 1900" ed
"Escualo" di Astor Piazzolla, anche lui rivoluzionario del tradizio-
nalissimo tango argentino, e poi ancora con i brasiliani Heitor Villa-
Lobos ("Distribuicao de Flores"), Aòlberto Chicayban con la sua
colorata "Suite Brasileira", il venezuelano Pedro Elias Gutiérrez
con "Alma Llanera", considerato il secondo inno venezuelano
(non ufficiale). Finale classico con l'Ouverture dalla "Cenerento-
la" di Rossini, la "Turca-ciarda" di Monti e Mozart per finire
quindi con "Ba-Rock" del duo Ipanema.
(da "L'Eco di Bergamo" - 28/07/'13) - Bernardino Zappa)
Leffe (Bergamo)
Questa sera: ore 21 - nel cortile di Palazzo Pezzoli (passaggio
musicanti leffesi) / Terza edizione del 'Festival internazionale
della chitarra'
Concerto di Riccardo Zappa (protagonista della "guitar music" in Italia)
Dal suo primo album, "Celestion", pubblicato nel 1977, e dopo una ventina
di altri dischi, Zappa ha evoluto una tecnica elegante che, mai, ha messo in
un cantone la qualità della musica. La "camera incantata". dove ha registra-
to i primi dischi, non è più là, ma Riccardo Zappa non è cambiato tanto. Con-
tinua a essere uno dei chitarristi cardine della scena italiana.
( estratto da "L'Eco di Bergamo" - 28/07/'13 - Ugo Bacci)
Milano
Questa sera: ore 21 - All'Ippodromo del Galoppo di Milano / ingresso 40 euro
In concerto il gruppo dei Blur, nella formazione originale,
ventuno anni dopo il debutto discografico e dieci dopo la separazione
che segnò la fine di un'epoca. - Il cantante Diego Albarn, il chitarrista
Graham Coxon, il bassista Alex James e il batterista Dave Rowntree
riscoprirono il piacere di ritrovarsi insieme nel 2009 per qualche con-
certo in patria, due show sold out a Hyde Park e la partecipazione al
festival di Glastonbury, dando molto materiale per il film "No distance
left to run" realizzato l'anno scorso e lanciato con uno show alla chiusu-ù
ra delle Olimpiadi di Londra.
I Blur rappresentano la metà del Brit Pop. Furono loro, infatti, a con-
tendersi lo scettro di imperatori del genere per tutti gli anni Novanta
con i detestati rivali Oasis.
Blur e Oasis
Segnati da un destino comune, i due gruppi hanno guidato la rivolu-
zione pop che contrapponeva il trend inglese al grunge americano,
finendo per dividersi. I Blur solo momentaneamente; i fratelli Gal-
lagher, per ora, definitivamente, Dopo un decennio che vide gli
oasis alimentare i giornali di gossip con innumerevoli dissidi fami-
gliari e dall'altra parte i singoli componenti dei Blur impegnati in
vari progetti personali. Damon si è diviso fra i Gorillaz, The Good
the Bad and The Queen e la composizione di opere teatrali, Coxon
ha pubblicato dischi da solista, James ha prodotto altri gruppi e ha
coltivato la sua passione gastronomica.
Lucianone
sabato 27 luglio 2013
Sport - Mondiale di nuoto / Barcellona 2013
27 luglio '13 - sabato 27 th July / Saturday visioni post - 3
Nuoto, Mondiali fondo:
Grimaldi d'oro nella 25 km
Martina Grimaldi d'oro nella 25 km di fondo. Nel percorso del porto di Barcellona la bolognese brucia al fotofinish la tedesca Maurer dopo 5h07’19"7 di gara e conquista il titolo mondiale della specialità più dura del fondo. Sul podio la tedesca Maurer (a 1/10) e la statunitense Fabian (a 7/10). Per la Grimaldi, che era stata di bronzo nella 10 km a Londra 2012 e aveva già due medaglie mondiali (argento a Shanghai 2011 e bronzo a Roma 2009 sempre nella 10 km), è il successo della consacrazione. Resta giù dal podio per una manciata di secondi l’altra azzurra, Alice Franco, quarta a 3”2 dalla Grimaldi.
"PENSAVO FOSSI SECONDA" — Felice ovviamente la nuotatrice azzurra, che non aveva nemmeno capito di aver vinto, tanto stretto è stato l'arrivo. Ma lei era contenta di essere salita sul podio. Poi, appena saputo che la medaglia era quella più preziosa...: "E' stato un Mondiale in salita ma alla fine è andata bene. Questa è stata una medaglia di testa e cuore. Polmoni e sacrificio. Mi sono detta che dovevo resistere e che dovevo portare a casa qualcosa. In queste tre gare (anche 5 e 10 km) ho retto bene e adesso sono contenta. Dedico la vittoria a tutti quelli che mi sono stati vicino e mi hanno seguito in questi giorni. Ho deciso il 24 di fare anche questa gara, stavo bene. Questa medaglia vale tanto: negli ultimi mille metri ho attaccato. Sapevo che dovevo resistere e aggredire. Non mollare. La statunitense Fabian mi stava sulla schiena di continuo, la tedesca Maurer era lì. Non vedevo la brasiliana Cunha. Era ai miei piedi. Ed era pericolosissimo tenerla lì. Dovevo dare tutto e alla fine ce l'ho fatta. Pensando di essere arrivata seconda. Invece ho vinto. L'ho scoperto in zona mista dopo aver già rilasciato delle dichiarazioni. Al tocco ho guardato il maxischermo ed ero segnalata seconda. Poi c'è stato il fotofinish. Tattica finalmente vincente. Aspettare gli uomini, partite 15 minuti dopo, e andare in scia. Seguire la scia è tra le mie caratteristiche. Lo strappo avvenuto a metà gara per seguire il passo degli uomini ha cominciato a selezionare il gruppo. Siamo rimaste in sei per tre posti. Sapevo che potevo giocare le mie chance negli ultimi mille metri. Non ho affrettato i tempi e poi ho vinto lo sprint".
UOMINI — L’oro nella gara maschile è ancora una volta del tedesco Lurz, a quota 11 medaglie mondiali, in 4h47”27, davanti al belga Ryckeman (a 4/10) e al russo Drattcev (a 1”1). Settimo l’azzurro Simone Ruffini, a 15”7, mentre Valerio Cleri attardato sin dai primi giri “Gli ultimi due giri non ce l’ho più fatta, ma il settimo posto non è malvagio – è il commento di Ruffini -. E’ solo la quarta volta che faccio questa gara, ho resistito e ho reagito a tutte le crisi, ma mi manca ancora qualcosa".
Nuoto, Mondiali fondo:
Grimaldi d'oro nella 25 km
Dopo le delusioni sui 5 e 10 km, l'atleta bolognese trionfa nella 25: bruciata al fotofinish la tedesca Maurer dopo 5h07’19"7 di gara. Quarta Alice Franco. La vincitrice: "Non m'ero accorta di aver vinto. Mi sono detta che dovevo resistere e che dovevo portare a casa qualcosa". Uomini: settimo Ruffini.
"PENSAVO FOSSI SECONDA" — Felice ovviamente la nuotatrice azzurra, che non aveva nemmeno capito di aver vinto, tanto stretto è stato l'arrivo. Ma lei era contenta di essere salita sul podio. Poi, appena saputo che la medaglia era quella più preziosa...: "E' stato un Mondiale in salita ma alla fine è andata bene. Questa è stata una medaglia di testa e cuore. Polmoni e sacrificio. Mi sono detta che dovevo resistere e che dovevo portare a casa qualcosa. In queste tre gare (anche 5 e 10 km) ho retto bene e adesso sono contenta. Dedico la vittoria a tutti quelli che mi sono stati vicino e mi hanno seguito in questi giorni. Ho deciso il 24 di fare anche questa gara, stavo bene. Questa medaglia vale tanto: negli ultimi mille metri ho attaccato. Sapevo che dovevo resistere e aggredire. Non mollare. La statunitense Fabian mi stava sulla schiena di continuo, la tedesca Maurer era lì. Non vedevo la brasiliana Cunha. Era ai miei piedi. Ed era pericolosissimo tenerla lì. Dovevo dare tutto e alla fine ce l'ho fatta. Pensando di essere arrivata seconda. Invece ho vinto. L'ho scoperto in zona mista dopo aver già rilasciato delle dichiarazioni. Al tocco ho guardato il maxischermo ed ero segnalata seconda. Poi c'è stato il fotofinish. Tattica finalmente vincente. Aspettare gli uomini, partite 15 minuti dopo, e andare in scia. Seguire la scia è tra le mie caratteristiche. Lo strappo avvenuto a metà gara per seguire il passo degli uomini ha cominciato a selezionare il gruppo. Siamo rimaste in sei per tre posti. Sapevo che potevo giocare le mie chance negli ultimi mille metri. Non ho affrettato i tempi e poi ho vinto lo sprint".
UOMINI — L’oro nella gara maschile è ancora una volta del tedesco Lurz, a quota 11 medaglie mondiali, in 4h47”27, davanti al belga Ryckeman (a 4/10) e al russo Drattcev (a 1”1). Settimo l’azzurro Simone Ruffini, a 15”7, mentre Valerio Cleri attardato sin dai primi giri “Gli ultimi due giri non ce l’ho più fatta, ma il settimo posto non è malvagio – è il commento di Ruffini -. E’ solo la quarta volta che faccio questa gara, ho resistito e ho reagito a tutte le crisi, ma mi manca ancora qualcosa".
TUFFI — Andrea Chiarabini si qualifica per la semifinale della piattaforma (oggi pomeriggio dalle 14), dopo le eliminatorie è decimo (418.80), il capoclassifica è il cinese Qiu Bo 524.40. Eliminato Maicol Verzotto 22° con 355.10. Oggi alle 17.30 la finale dei 3 metri femminile con Tania Cagnotto e Maria Marconi.
Trampolino 3 metri - Cagnotto e Marconi, podio sfumato di un soffio
Lucianone
Trampolino 3 metri - Cagnotto e Marconi, podio sfumato di un soffio
In finale, Tania chiude quarta, ma senza rimpianti: "Sono soddisfatta al 99,99%: non pensavo di tornare con due medaglie". Maria spreca tutto con un pessimo quarto tuffo. Oro alla cinese Zi.
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