giovedì 27 giugno 2013

L'opinione del giovedì - Le fasi cicliche della storia / ma si ripetono sempre?

27 giugno '13 - giovedì          27th June / Thursday

L'opinione
(di Lucianone)
Le fasi cicliche non sono più possibili?
Sembra proprio di no. 
Ma spero di sbagliarmi.
Continua...
to be continued...

Società / calcio - Il mitico Brasile è un pò perso

27 giugno '13 - giovedì             27th June / Thursday                     visioni post - 8

In Brasile il calcio è in ostaggio: persi
coriandoli e sacralità. Ma il benessere
ha un prezzo.

(da La Gazzetta dello Sport - 22/06/2013
rubrica 'IlCommento' - Alessandro De Calò)
Il futebol arte,
paradiso perduto nel nuovo Brasile

La parola Brasile è così evocativa, lo stereotipo è talmente radicato in migliaia di
teste che, quando si parla di calcio, tanti continuano a credere che  la Selecao sia 
la nazionale più forte del mondo. L'effetto è simile a quello della luce emessa dal-
le stelle che hanno cessato  di esistere: dovendo percorrere migliaia di chilometri,
la luce ci mette una vita ad arrivare ai nostri occhi e quando arriva finisce che la
vediamo  anche se la stella non c'è più. Svaporata. Nel ranking Fifa - nonostante
Neymar - i nipotini di Pelè sono rotolati dalla vetta, giù, fino al ventiduesimo po- 
sto...  Stanno là, sotto al Ghana e sopra al Mali. Un livello africano, ormai mar- 
ginale.
ASCESA DELLA SPAGNA
Per quante sciocchezze possa contenere - come ogni verdetto statistico - la classi-
fica  della  Federcalcio mondiale racconta una aprte di verità.  E una cosa resta
evidente: c'è stato un cambio di testimone. Inizialmente timido, poi sempre più
solido.   La Spagna  di questi anni è diventata  quello che il Brasile ha saputo
essere nella seconda metà del secolo scorso.   Non solo la squadra più forte, in
grado  di battere  tutti sempre  e  comunque - in modo inesorabile - ma anche
quella che riempie gli occhi e il cuore, con il suo gioco coraggioso, totale, of-
fensivo.        Il calcio risollevato a livello di arte è una cosa rara, un modello
da inseguire, perchè è capace  di tenere assieme  la bellezza dello spettacolo
con la necessità della vittoria.
Grazie alla spinta propulsiva del Barcellona, la Spagna è entrata nel circolo
virtuoso che esalta  le qualità individuali  di una generazione straordinaria
con i perfetti meccanismi collettivi collaudati a livello di club e felicemente
traslocati nella Seleccion.
DECLINO DEL BRASILE 
Probabilmente il vecchio Zico aveva ragione a sostenere che la sconfitta del
suo Brasile contro l'Italia , nel Mondiale 1982, ha cambiato qualcosa nella
storia del calcio segnando il capolinea di un modello di gioco della Selecao,
una nuova fine dell'innocenza dopo il terribile Maracanazo del 1950. Da al-
lora  -  tolta la felice parentesi con Zagallo di fine anni Novanta  -  la Cana-
rinha non si è più ripresa. Ha vinto due Mondiali, nel 1994 e nel 2002, è ve-
ro, ma li ha vinti  un pò  per caso, senza dominare, senza essere la  squadra
favorita. Niente di epocale. 
L'europeizzazione del gioco brasiliano , la normalizzazione imposta dalla
prevalenza della forza fisica e della tattica sulla qualità tecnica, ha avuto
tra le sue conseguenze una minore produzione di talenti.  Per ragioni di-
verse, sotto lo stesso comune denominatore, l'Europa  ha  consumato  in 
fretta il genio dei Ronaldo, Kakà, Ronaldinho, Adriano, Pato.   E para-
dossalmente, nonostante il boom economico abbia permesso di riportare
in Brasile  alcuni campioni emigrati in Europa, il nuovo benessere nonù
ha tolto i tifosi dal disincanto. Nel Brasilerao si gioca un calcio tignoso,
poco spettacolare e gli stadi restano vuoti (13 mila presenze a partita).
La Selecao è stata riaffidata al vecchio Scolari, buon gestore di uomini
ma interprete di un calcio prudente, solido, vetero europeo e poco crea-
tivo.
Nel 1950 la sconfitta  con l'Uruguay  si era trasformata  in un dramma
per il Brasile, inteso come paese. Adesso i ruoli sono ribaltati. Anzichè
farsi usare dal futebol - per disperarsi o festeggiare - la gente gioca d'an- 
ticipo e usa il calcio per protestare davanti al mondo. Sembra un paradi-
so perduto, è il prezzo del benessere che, faticosamente, avanza.

Lucianone

Libri - "Città aperta" di Teju Cole / romanzo atipico

27 giugno '13 - giovedì              27th June / Thursday                         visioni post - 10

Un romanzo atipico per raccontare, camminando,
pensieri e incontri tra due mondi: l'esordio del
nigeriano-americano Teju Cole

(da 'D laRepubblica' - 25 maggio 2013 / now libri - di Franco Marcoaldi)
Bisogna smettere di camminare a capo chino.  Bisogna guardare in faccia il mondo,
con occhi vigili e ricettivi, e allora sì che la nostra traversata esistenziale saprà co-
gliere tutta la meraviglia e tutto lo strazio che ci circonda. Questo è l'assunto che
il nigeriano-americano Teju Cole fa proprio, accompagnandoci  nella sua lunga
peregrinazione per le strade di New York.
"Città aperta" è il suo primo, atipico romanzo, che ha fatto molto rumore negli Usa, aggiudicandosi tra gli altri il premio PEN/Hemingway e il New York City Book Award
for Fiction.  Dico romanzo atipico, perchè non siamo in presenza di un intreccio fanta-
stico  e  canonico, con inizio, svolgimento e conclusione, ma di fronte al rapsodico reso-
conto della vita quotidiana di un uomo.   Julius, giovane psichiatra  di colore, tedesco-
nigeriano - che racconta tutto quanto gli accade o gli passa per la testa. Julius ci rende
partecipi della sua ininterrotta 'flanerie', dove si succedono i più diversi  incontri, con
luoghi e persone. Incontri che lo inducono a rivisitare il proprio passato e lo spingomo 
verso altri luoghi (memorabili le pagine su Bruxelles,  "una città in attesa, o sotto ve-
tro", dove si reca  in cerca  della nonna materna).
Julius si è appena lasciato con la fidanzata Nadège  e  ora conduce una vita solitaria.
Le sue giornate trascorrono tra l'ospedale  ("tenevo sempre a mente il più antico dei
 principi medici: non fare danni"), le sale da concerto (ascoltando l'adorato Mahler
alla Carnegie Hall nota con disappunto, e per l'ennesima volta, d'essere tra i pochis-
simi spettatori di colore), le visite a un  vecchio  e  amato  professore  ormai prossimo 
alla morte.
Ma soprattutto Julius cammina, cammina (anche per questo tra le sue ascendenze let- 
terarie, s'è fatto non a torto il nome di Sebald). E camminando incontra l'umanità più
varia. Nelle tavole calde, sulle piazze, nei musei, sui treni della metropolitana.
Nel cielo, frattanto, passano gli uccelli migratori. E lui se ne sta a guardare quelle
formazioni di oche e rondoni "come per trarre auspici , sperando di assistere al mi-
racolo dell'immigrazione in natura". D'altronde anche lui è un migrante. E a quel
genere di storie presta particolare attenzione, inanellandole nel tentativo di trovare
un qualche senso alla propria vicenda personale. 
"Viviamo la vita come un continuum, e solo quando trascorre, quando diventa passato,
vediamo che è discontinua". Ma anche il passato più cristallizzato può irrompere nel
presente, sconquassandolo. Come accade all'improvviso grazie al casuale incontro in
un negozio  di Union Square  "con qualcuno  a lungo  dimenticato, una parte di me 
stesso che avevo relegato all'infanzia e all'Africa". Quella di Moji, sorella di un vec-
chio compagno di studi, è una vera apparizione, che imporrà  a  Julius  di esplorare, 
dolorosamente, in se stesso.
(Teju Cole, 'Città aperta', Einaudi, euro 17,50 - traduzione di Gioia Guerzoni,
uscito il 28 maggio 2013)

Lucianone


martedì 25 giugno 2013

Scienze - Trapianto di staminali: con successo in Germania

25 giugno '13 - martedì         25th June / Tuesday                          visioni post - 11

Trapianto di staminali in Germania
su un piccolo colpito da ischemia:
con ottimi risultati.
Il bambino salvato
dal sangue del suo cordone

Da tempo si consiglia di far congelare il sangue del cordone ombelicale dei neonati. per usarlo poi per
curare altre persone o lo stesso donatore.  Un caso
avvenuto in Germania  conferma  l'importanza  di
questa pratica.    Un bambino tedesco di 30 mesi,
ridotto  in stato vegetativo  da un arresto cardiaco 
che  aveva privato  il suo cervello  di ossigeno  per 
mezz'ora, è stato (forse) salvato da un trapianto di
cellule staminali del suo cordone ombelicale, effet-
tuato tre mesi  dopo l'ischemia dal ginecologo Arne
Jensen  e dal pediatra Eckard Hamelmann, entram-
bi dell'Università di Bochum.  -    Le staminali del
cordone , molto più immature di quelle del-l'orga-
nismo adulto, sembrano poter riparare ogni tessuto
del corpo, compreso quello cerebrale, e  infatti  40
mesi dopo l'intervento  i ricercatori  hanno riporta-
to i progressi del bambino sulla rivista Case Reports
in Transplantation: nonostante i danni cerebrali su-
biti dessero  ben  poche  speranze di vederlo uscire
dallo stato  di incoscienza  e paralisi, già due mesi
dopo il trapianto il piccolo ha ricominciato a muo-
versi e sorridere,. e oggi  è  in grado  di mangiare,
camminare e parlare.
"Non possiamo essere certi che questi spettacolari
progressi dipendano dal trapianto" ha detto Jensen
"ma è difficile spiegarli con la sola riabilitazione fi-
sioterapica". E questo risultato è in linea con quelli
di uno studio coreano precedente, dove si riportava-
no i progressi fatti da un centinaio di bambini colpi-
ti da paralisi cerebrale  per i quali  erano state usate
staminali del cordone di donatori compatibili.
(da 'il Venerdì di Repubblica' - pagina Scienze / 14 giugno 2013 - di Alex Saragosa) 



Lucianone

Istruzione - Migliorare l'American-English / Improve your American-English

25 giugno '13 - martedì           25th June / Tuesday                   visioni post - 20

ESTERI
Società / Guerra in Siria

(da Italia Oggi - I commenti / 18 giugno 2013 - Pierluigi Magnaschi in L'Analisi)
La guerra contro Assad solo quando conviene
Impermeabili alle dure critiche della storia (l'abbattimento per via militare
del regime di Gheddafi in Libia ha reso ingovernabile questo paese colmo
di petrolio e lo sta preparando all'egemonia degli estremisti di al Qaeda),
gli occidentali stanno adesso ripetendo lo stesso copione contro Assad, in
Siria. Non è che questo Assad sia un santarellino. Anzi. E' un violento cri-
minale. Solo che non sono santarellini nemmeno i ribelli che hanno preso
le armi contro di lui. Questi ultimi infatti non sono cittadini indignati ma
rivoltosi organizzati da al Qaeda e sostenutiu, in vario modo, dai paesi oc-
cidentali che, liberi dal principio di "non contraddizione", da una parte
combattono al Qaeda in Afghanistan mentre la sostengono in Siria
AMERICAN-ENGLISH
A war against Assad only when it is convenient
Impermeable  to  the harsh realities of history  (the military toppling of
Gheddafi's regime in Lybia has made the oil rich country ungovernable
and is preparing it to the hegemony of al Qaeda extremists) the West-
terners are now repeating the same script against Assad in Syria.
Assad is not saint. He is a violent criminal. But neither are the rebels
that are fighting against him.   They are not angry citizens but rebels
organized by al Qaeda and supported, in different ways, by Western
powers  who, free from  a  "principle of non-contradiction", fight  al
Qaeda in Afghanistan on one side and support it in Syria on the other
side.
La guerra contro Assad...
E' giusto e opportuno che l'Occidente entri in una guerra civile e si
schieri con una parte contro l'altra?  Quando poi si dice Occidente
si parla anche di Paesi ex grandi , privi di risorse militari adeguate
(leggi Francia e Gran Bretagna) che reclamano ad alta voce l'inter-
vento militare "occidentale" ben sapendom che, dietro questo ter-
mine ('occidentale') si deve leggere "americano". Infatti, se gli sta-
tunitensi stanno fermi, questi paesi guerrafondai, con la bocca e con
le armi e i soldi degli altri, se ne stanno nella loro cuccia ad abbaia-
re alla luna.
AMERICAN-ENGLISH
Is it right and necessary for the West to intervene in a civil war and take
sides? This also includes ex powerful nations like France and UK, who
do not have the necessary military resources and who are loudly asking
for a Western military intervention, knowing that one should read this
term (Western) as "American". If the Americans stand still, these war
mongers with other people's money will stay hidden in their dog-houses
barking at the moon.
La guerra contro Assad...
L'Occidente e soprattutto la sola propaggine occidentale presente nel
Medio oriente (cioè Israele) deve certo tenere le antenne alzate e im-
pedire che, con la scusa della guerra civile, la Siria venga dotata di ar-
mi come i missili russi in grado di colpire tutto Israele. In questo caso,
Israele ha fatto bene a colpire e a distruggere, con un'operazione blitz
(verosimilmente appoggiata dagli Usa), i missili russi in corso di instal-
lazione in Siria perchè questi non erano certo utilizzabili per la guerra
civile in corso, ma per quella futura contro Israele.
AMERICAN-ENGLISH
The  West and especially the sole representative of the West in the Middle
East (Israel) must be alert and block the excuse of a civil war as a means
to arm Syria with Russian missiles able to reach Israel. - Israel did well
to hit  and destroy  with a blitz  (supported by the Us)  Russian missiles 
being installed in Syria as these were clearly not going to be used in the
current civil war but in a future war with Israel.
La guerra contro Assad...
Questo blitz serve a impedire una guerra future, non certo a sostenere
una parte in conflitto, essendo i due fronti entrambi esecrabili.
Analogamente l'Occidente dovrebbe intervenire subito (se non altro in
base agli accordi Nato) se  il conflitto minacciasse  di  estendersi  alla 
Turchia. Ma, anche qui, non per far vincere una parte sull'altra ma per
impedire che il fronte dilaghi in un paese alleato e non belligerante.
AMERICAN-ENGLISH. 
Clearly, this blitz is necessary to avoid a future war, not to support one
of the two sides, since both are wrong, execrable.
Equally the West  should intervene  immediately  (if only in the light of
Nato agreements) if the conflict were to spread to Turkey. Here too, not
to support one side against the other, but to avoid a front  spreading in 
an allied and non belligerent country.

Lucianone

sabato 22 giugno 2013

Appuntamenti - Musica

22 giugno '13 - sabato          22nd June / Saturday                   Visioni post - 10

Musica da non perdere
Classica
Tutti gli amici di Martha Argerich
Gran finale per il "Progetto Argerich", 12^ edizione.
Riuniti attorno alla grande pianista solisti-amici
coinvolti in maratone cameristiche impossibili da
ascoltare altrove. In questa ultima settimana, anche
in streaming. - Tra gli altri Maisky, Gytlis, Zilberstein,
Schwarzberg, Capucon, Angelich, Margulis.
Lugano, Palazzo dei Congressi, fino al 3 luglio
www.rsi.ch/argerich


L'Opera lirica
Butterfly onirica  in scena a Venezia
Nuovo allestimento, progetto speciale della 55^
Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale.
Madama Butterfly va in scena con la regia di Alex
Rigola. Sul podio Omer Meir Wellber e, nelle ultime
recite, Giacomo Sagripanti. Protagonista Amarilli Nizza.
Venezia, Fenice, fino al 30 giugno.

www.teatrolafenice.it

ROCK
Nuovo tour da record firmato dai Bon Jovi
I Bon Jovi e il loro ,marchio rock'n'roll arrivano per il
tour orgogliosamente intitolato "Because We Can".
Con più di 2 mila 700 concerti in carriera in oltre 50
paesi, la band ha conquistato per 2 volte in tre anni
il titolo per il tour mondiale con il maggior incasso.
Milano, 29 giugno, Stadio San Siro
www.bonjovi.com

Lucianone

Sport - calcio / Italia batte il Giappone nella Confederatios Cup - Under 21 : male la finale

22 giugno '13 - sabato          22nd June / Saturday

Confederations Cup  
ITALIA  -  GIAPPONE    4 - 3
In semifinale gli azzurri arrivano col fiatone
e il Giappone domina, ma alla fine va ko
Italia irriconoscibile e molto fortunata / Va subito sotto 2 - 0,
poi ribalta tutto e con Balotelli riaggancia il Giappone sul 2 - 2,
poi torna  subire rischiando il tracollo, ma recupera ancora: 3 - 3
Infine Giovinco segna il gol che vale la qualificazione alla semi-
finale / Finisce 4 - 3 per gli azzurri.
Sabato, cioè questa sera alle 20,45, c'è il Brasile per il primato.
Chi perde probabilmente incontrerà la Spagna (se quest'ultima
uscirà vincente dall'incontro di domenica con la Nigeria).


Vittoria pirotecnica dell'Italia, si sarebbe detto una volta. Gli
azzurri, pasticcioni e a lungo dormienti, si sono spaventati
parecchio. Hanno dovuto rimontare due gol al Giappone
segnando per tre volte e colpendo un palo Poi, quando pen-
savano di avere in tasca la semifinale della Confederations Cup,
si sono riaddormentati  e rispaventati, chiudendo schiacciati
in difesa. Ma all'ultimo respiro Giovinco ha firmato il 4 - 3,
così ja sfida di sabato prossimo a Salvador de Bahia col
Brasile si giocherà solo per la forma.

Continua...to be continued...


giovedì 20 giugno 2013

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

20 giugno '13  -  giovedì               20th June / Thursday                         visioni post - 7

ECONOMIA
Bernanke affossa le Borse: Wall Street
a picco, europee in rosso e giù anche Milano



MILANO - L'effetto Fed travolge Wall Street, col Dow Jones che dopo settimane di record crolla sotto la soglia dei 15.000 punti, perdendone oltre 300 e cedendo il 2,34% a 14.758,24 punti. Mai così male nel 2013. Giornata nera anche per Nasdaq (-2,28% a 3.364,63 punti) ed S&P500 (-2,50% a 1.588,19 punti). Spazzati via guadagni maggio e giugno. Borse europee in difficoltà sulla scia delle indicazioni arrivate dalla Fed, che stima una riduzione degli stimoli all'economia degli Stati Uniti. In rosso quindi l'intero Continente che replica al tonfo dei mercati asiatici. In rosso i principali listini del Vecchio Continente. Milano perde il 3%. Spread tra Btp e Bund in salita a 288 punti. Oggi ha aperto a 273.

Borse asiatiche. I listini del Far East hanno perso mediamente il 3,6% (indice Msci) registrando il peggior tonfo in quasi due anni. Pesanti soprattutto le quattro piazze finanziarie più importanti del continente come Hong Kong (-2,64%), Shangai (-2,34%), Seul (-2%) e Tokyo (-1,74%).

Le parole di Bernanke.
«Molti investitori speravano che la festa dei soldi a basso costo andasse avanti e invece Bernanke ha fatto capire che presto la barra tornerà dritta», ha commentato un operatore. Il numero uno della Fed, ieri, ha lasciato intendere infatti un ritiro graduale delle misure straordinarie e dei tassi vicino allo zero: «Potremmo cominciare a rallentare questo programma già nel 2013, ma tutto dipenderà dalle condizioni economiche e finanziarie».


SCUOLA - Italia
Maturità, esame bollente per 500mila. Magris, Brics e mercato globale tra le tracce di italiano

Al via la prima prova scritta, le indiscrezioni sul web: per l'analisi del testo un brano tratto da L'infinito viaggiare, la ricerca sul cervello per il tema tecnico














ROMA - È cominciata con un colpo di scena la Maturità 2013. Smentendo tutti i pronostici della vigilia e delle prime ore del mattino che davano per scontato Pirandello come autore per l'analisi del testo, dal cilindro di viale Trastevere è uscito, invece, un brano di Claudio Magris (da «L'infinito viaggiare»), saggista vivente, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del mito asburgico.

Tra le altre tracce proposte ai candidati gli omicidi politici facendo riferimento ad alcuni tra gli eventi più rilevanti del '900: dall'omicidio del duca Ferdinando nel 1914 a Sarajevo a quello di Giacomo Matteotti nel 1924, alla morte di J.F. Kennedy a Dallas nel '63 fino al rapimento ed esecuzione di Aldo Moro nel '78.

E ancora la relazione individuo-società di massa attraverso testi di autori tra i quali Pasolini, Montale, Canetti, i Paesi emergenti (per il tema storico), Stato, mercato e democrazia (tema socio-economico) corredato da testi di vari autori tra i quali Krugman e Zingales.

«La ricerca deve scommettere sul cervello» il tema scientifico. Ai ragazzi stamani erano arrivati gli ultimi consigli del ministro Carrozza. «È bene stare tranquilli, rilassarsi, leggere tante volte le tracce, scegliere bene e farlo serenamente. L'importante è esprimere al meglio quello che si è fatto durante gli anni della scuola». «La scelta non mi ha sorpreso e conoscendo la storia culturale del ministro, mi è parsa azzeccata. Perché si tratta di un ministro giovane, che viene dal mondo della cultura e non della burocrazia», ha commentato Mario Rusconi, vicepresidente del sindacato dei Dirigenti Scolastici, la decisione per l'analisi del testo il brano di Claudio Magris.

«Si tratta di un messaggio - ha proseguito Rusconi, intervistato da Skuola.net - rivolto alla scuola e agli studenti, per indicare che la letteratura italiana non è fatta solo dei soliti mostri sacri ma anche di illustri personaggi, come Magris, che è un grande saggista e letterato». Sul fatto che sia un autore vivente, Rusconi confessa che a memoria d'uomo nella sua lunga carriera da preside (conclusa un anno fa ndr) non ricorda una scelta simile, ma ribadisce l'attualità e la modernità della scelta «in quanto Magris rappresenta un punto di incontro tra cultura austro-ungarica, slava e italiana, permettendo quindi di sottolineare l'importanza di discorsi interculturali».

Esame bollente per 500mila: il termometro non ha pietà per i ragazzi, le previsioni in molte città d’Italia sono di 35 gradi, e dentro gli edifici scolastici la temperatura salirà anche a 38 gradi.

La traccia dedicata agli omicidi politici ha come riferimento alcuni tra i fatti di storia più rilevanti del '900: dall'omicidio del duca Ferdinando nel 1914 a Sarajevo a quello di Giacomo Matteotti nel 1924, alla morte di J.F. Kennedy a Dallas nel '63 fino al rapimento ed esecuzione di Aldo Moro nel '78.

«L'infinito viaggiare», da cui è tratto il brano proposto agli studenti per l'analisi del testo, è un ampio diario, un resoconto dei più recenti viaggi compiuti dal Magris in varie parti del mondo perchè incaricato o per propria intenzione. Il libro contiene un percorso lunghissimo, da luoghi, paesi, Stati vicini ed altri lontani, poco o per niente conosciuti, dalla Spagna all'Inghilterra, Svezia, Norvegia, Germania, Austria, Cecoslovacchia, Polonia, Australia, Iran, Cina, Vietnam, dalle Isole Fortunate ai tanti Stati dell'Europa centro-orientale, alle città, foreste, fiumi, mari, deserti di zone remote. Quasi l'intero pianeta viene mostrato dall'autore in queste pagine, con la lingua, la cultura, l'arte, la vita, gli usi, i costumi, la storia di ogni posto e il lettore, già dall'inizio, risulta attirato poichè può sapere cose nuove, sempre diverse, conoscere particolari dei quali non aveva mai avuto notizia e che solo al viaggiatore che li cerca non sfuggono.

Su Twitter: ma chi è Magris? «Chi è Magris???????? e io che mi lamentavo di Montale...», twitta Valeria De Francesch. «Senza fare polemica: quanti di voi, sinceramente, conoscevano Magris a diciannove anni?», aggiunge e_Katastrophe. «Il tema sui Paesi in via di sviluppo arriva con 20 anni di ritardo...», osserva fscarpino. «Se non altro, ora tutti sanno cosa vuol dire 'Brics»', fa seguito Sarah_col. Giungono puntuali, assieme alle prime indiscrezioni sulle tracce, i commenti degli internauti sulle scelte fatte dal Ministero dell'Istruzione per la prova di italiano dell'esame di maturità 2013. Stupore generale - su Twitter - per Magris e «L'infinito viaggiare»: «Studiare non serve a niente. Tanto alla maturità ti esce Claudio Magris», cinguetta BiancaB; «Quanti dei 491.491 maturandi conosceranno Magris? Forse uno, magari nessuno, di sicuro non centomila», sottolinea Giuseppe Tedesco. Chiaro il riferimento a Pirandello, autore inizialmente segnalato in rete come il prescelto per l'analisi del testo.
Numerosi, dunque, i commenti di disappunto verso la proposta per l'analisi del testo. Non mancano però le voci fuori dal coro: «La competenza sull'analisi del testo si misura analizzando un testo che non si conosce, giustissima la scelta di Magris» ( Hitman82). Il popolo della rete coglie la novità di questa maturità 2013 rispetto a quelle passate («Penso sia la prima volta che alla maturità esce un brano di un autore vivo!», dice vale9001) e, come tradizione vuole, libera una buona dose di umorismo: «Il Tema Tecnico è sulla ricerca dei cervelli - ricorda Zziagenio78 - 'Scusi Prof, vado a fare il tema all'esterò»; «Tema tecnico: La ricerca del cervello. Ragazzi non provate ad analizzare quello del Trota...tempo perso», scherza Taniuzzacalabra; «Traccia tema 'omicidi politicì. Svolgimento: 'La sinistra è morta da tempo, sospetti su Berlusconi», suggerisce MarciPirovano. Ma le tracce 2013 non dispiacciono proprio a tutti: «belle tracce, dopo anni», scrive claireDerVelt; «Belle le tracce della prima prova. Peccato che le scuole italiane non ne siano all'altezza. Almeno la mia non lo era», osserva critica ElenaPistillo.

Prima prova scritta questa mattina per i 491.491 studenti che devono affrontare l'esame di maturità. Gli studenti interni sono 468.915, gli esterni 22.576. I candidati nelle scuole statali sono 441.287, nelle paritarie 50.204.

Le commissioni, composte da tre membri esterni e tre interni, sono 12.244. Dai dati trasmessi fino ad oggi dalle scuole, quindi non definitivi, la percentuale degli ammessi all'esame è pari al 95,1%; i non ammessi, di conseguenza sono il 4,9%.

Anche quest'anno l'invio delle tracce delle prove scritte avverrà per via telematica e non attraverso i fascicoli cartacei. Per la prova d'italiano sono confermate le tipologie adottate negli anni scorsi e dunque gli studenti possono scegliere tra l'analisi di un testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), il tema di argomento storico o di attualità.

I candidati potranno consultare il dizionario di italiano e non potranno uscire prima di tre ore dalla dettatura del tema. Cellulari, videotelefonini, palmari, pc portatili e qualsiasi dispositivo di trasmissione dati sono severamente messi al bando; qualsiasi collegamento delle scuole con internet sarà disattivato. Il prezzo da pagare per i trasgressori è alto: verranno esclusi da tutte le prove. A vigilare sul corretto svolgimento degli esami, accanto alla struttura informatica del ministero, ci sarà, come sempre, la polizia postale. La seconda prova scritta si svolgerà domani, mentre la terza e ultima è in calendario per lunedì 24 giugno.

STATI UNITI
Fbi sventa attentato al presidente Obama
arrestate due persone nello Stato di NY



WASHINGTON - L'Fbi ha arrestato due uomini che progettavano di uccidere
 il presidente americano, Barack Obama.
Lo riporta la rete Abc. Uno dei due sospettati - Glendon Scott Crawford, 49enne di Galway, nello stato di New York - aveva costruito un sistema per emettere radiazioni letali che poteva essere fatto esplodere a distanza.

Per l'Fbi il potenziale obiettivo era «una figura politica», identificata da fonti vicine alle indagini proprio nel presidente. Crawford è stato arrestato insieme a Eric Feight, 54 anni, di Hudson, New York, reclutato per unirsi al progetto che - spiegano fonti investigative alla Abc - mirava a punire il presidente Obama per le sue politiche, ritenute responsabili dell'attenatto alla maratona di Boston. Gli agenti dell'Fbi hanno detto che i due uomini volevano presumibilmente nascondere la loro «arma letale» in un camioncino.

Glendon Scott Crawford, uno dei due uomini arrestati con l'accusa di aver organizzato un complotto per uccidere il presidente americano Barack Obama, faceva parte del Ku Klux Klan. Secondo quanto riportato dalla rete Abc, nel giugno 2012 Crawford avrebbe chiamato il suo progetto «Hiroshima on a light switch» (Hiroshima con un interruttore) e due mesi dopo avrebbe chiesto a un alto funzionario del Kkk di finanziare il suo piano. È stato proprio lo stesso funzionario a informare l'Fbi, permettendo a due agenti sotto copertura di infiltrarsi nel clan.

Crawford e il suo aiutante Eric Feight si erano dati appuntamento a martedì scorso per collegare tutti i componenti della loro arma a raggi X, ma sono stati arrestati dagli agenti del Bureau. L'arma, che i due volevano nascondere in un camion, secondo gli esperti dell'Fbi sarebbe stata «funzionante» e «letale».

Durante l'interrogatorio Crawford ha affermato che la sua volontà era quella di colpire «una figura politica», identificata da fonti investigative proprio nel presidente, oltre ad una «organizzazione musulmana». A confermarlo, anche un suo messaggio del 15 aprile, il giorno dell'attentato alla maratona, nel quale avrebbe scritto: «Le politiche di Obama hanno causato tutto questo». E ancora: «Il suo governo ha portato i musulmani nel nostro Paese senza alcun controllo. E loro non devono rispettare le leggi». Crawford era meccanico industriale di General Electric, compagnia per cui anche Feight aveva svolto dei lavori come contractor esterno, ed era iscritto al Ku Klux Klan. Nel giugno 2012 avrebbe chiamato il suo progetto 'Hiroshima on a light switch', e due mesi dopo avrebbe chiesto ad un alto funzionario del Kkk di finanziare il suo piano. Ma è stato proprio lo stesso funzionario ad informare l'Fbi, permettendo a due agenti sotto copertura di infiltrarsi nel clan e incontrare il presunto attentatore. Grazie anche all'aiuto dei due agenti, Crawford e Feight hanno acquistato le parti necessarie e testato il dispositivo necessario a far detonare la loro arma a raggi X. Quindi si erano dati appuntamento a martedì scorso per collegare tutte le componenti, ma sono stati arrestati dagli 007. General Eletric ha fatto sapere in un comunicato di «escludere» che le attività criminali delle due persone arrestate abbiano avuto luogo all'interno della struttura aziendale. Il direttore delle comunicazioni, Jim Healy, ha poi precisato che Crawford è stato sospeso, assicurando che la società «sta cooperando pienamente con le indagini in corso».

BRASILE
Oltre un milione in piazza contro il governo
Nel Paese si allarga la protesta: manifestazioni in almeno 80 città con scontri violenti. Si registra anche la prima vittima, un uomo morto a San Paolo, investito da un'auto che ha travolto la folla.

proteste in brasile


Oltre un milione di persone sono scese in piazza ieri in Brasile, per l'ennesima giornata di protesta contro il governo. Manifestazioni si sono tenute in almeno 80 città, con scontri violenti in diverse aree. E si registra anche la prima vittima, un uomo morto a San Paolo, investito da un'auto che ha travolto la folla di dimostranti, sembra perché l'autista fosse arrabbiato contro i blocchi stradali.
A Rio de Janeiro, dove sono scese in piazza 300mila persone, si sono registrati scontri tra giovani e la polizia in assetto anti-sommossa, ma gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni anche in mezzo la folla pacifica, sparato proiettili di gomma e utilizzato in modo indiscriminato spray al peperoncino. Nella metropoli si registrano almeno 40 feriti, tra cui la 26enne Michele Menezes, che racconta di essersi rifugiata in un bar, dove però la polizia è intervenuta lanciando lacrimogeni.
La ragazza è rimasta ferita alle gambe e a un braccio. Assieme a una ventina di giovani e famiglie ha quindi trovato riparo in un hotel. Nella capitale Brasilia, la polizia ha dovuto faticare per impedire a centinaia di manifestanti di invadere il ministero degli Esteri, fuori dal quale i dimostranti hanno acceso un piccolo fuoco. Altri edifici governativi sono stati attaccati in città e anche qui la polizia è intervenuta con lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere la folla.

Scontri si registrano anche nella città di Belem, nella regione amazzonica, a Porto Alegre, nel sud, nella città di universitaria di Campinas, a nord di San Paolo, e a Salvador, nel nordest. Qui la polizia ha lanciato lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere una piccola folla di manifestanti che stavano provando a superare una barriera della polizia che bloccava alcune strade della città. Una donna è rimasta ferita a un piede. Sempre a Salvador, circa cinquemila persone si sono radunate in Praça do Campo Grande.

«Questa voleva essere una manifestazione pacifica, e così è. È una vergogna che alcune persone causino disordini, quando dietro a questo movimento c'è un messaggio più grande. Il Brasile ha bisogno di cambiare, non solo a livello di governo, ma anche alla base. Dobbiamo imparare a dimostrare senza violenza», commenta l'artista Wanderlei Costa, sceso in piazza a Brasilia.
Le grandi manifestazioni stanno avendo luogo in concomitanza con la Confederations Cup di calcio, un preludio dei Mondiali del prossimo anno, che ha attirato nel Paese migliaia di turisti stranieri. E arriva a un mese dall'attesa visita di Papa Francesco. Molti tra i dimostranti lamentano che il governo abbia speso e investito troppo sulle grandi manifestazioni sportive che ospiterà il Brasile, tra cui proprio i Mondiali di calcio nel 2014 e i Giochi olimpici di Rio 2016. Tra i motivi che hanno innescato la protesta, l'aumento dei prezzi dei trasporti pubblici. In seguito alle manifestazioni, molti amministratori comunali hanno deciso di fare marcia indietro, ma questo non sembra aver placato gli animi.

Lucianone

lunedì 17 giugno 2013

Sport - calcio / Volano le due Italie

17 giugno '13 - lunedì           17th June / Monday                               visioni post - 9

L'Under 21 europea è in finale: domani alle 18
Stupenda l'impresa degli azzurrini di Mangia / Lottano come leoni e
cincono grazie alla prodezza di Borini su assist di Insigne. Gli olan-
desi non hanno creato occasioni decisive, solo un palo; ma i nostri
hanno saputo comcretizzare /  Siamo in finale con la Spagna: si ri-
propone la supersfida di Euro 2012.

La Nazionale di Prandelli inizia benissimo la
Confederation Cup con un 2 - 1 al Messico.
In primo piano Pirlo, Balotelli e Di Sciglio. E' il nostro SuperMario
 a decidere, nel st., la partita con un grande gol da centravanti puro.
Pirlo, alla sua centesima partita con la Nazionale, festeggia il primo
gol al Maracanà con una punizione fantastica e il pubblico carioca
va in visibilio.



(da La Gazzetta dello Sport - 17 giugno 2013 - Luigi Garlando da Rio De Janeiro / Brasile)
La racconteremo come la prima vittoria dell'Italia al Maracanà e diremo
che quel giorno Andrea Pirlo  segnò una punizione così bella che tutto lo 
stadio di Rio cominciò a scandire il suo nome e anche il Cristo del Corco-
vado, che s'intravedeva dal tetto dello stadio, sembrava avesse aperto le
braccia per applaudire. E poi racconteremo che Pirlo, il migliore nel giorno
della centesima maglia azzurra, fece altre meraviglie tanto che il Maracanà
si è messo ad applaudirlo a scena aperta come un tempo faceva con Pelè e
Zico. Stessa pasta.   E poi racconteremo che il gol della vittoria, quello del
2 - 1 sul Messico, lo ha segnato un italiano nero come Pelè e che come Pelè,
alla prima in Nazionale al Maracanà, l'ha messa dentro.
CONTINUA...
to be continued...