18 aprile '13 - giovedì 18th April / Thursday visioni post - 3
E' stato provato scientificamente:
una passeggiata nel verde
'alleggerisce' dal peso degli anni
Immergersi nella natura: così è possibile staccare la spina e raggiungere uno stato
mentale rilassato e disteso, anche per chi comincia a soffrire il peso degli anni.
Fare due passi in un bosco o in un parco cittadino permette di riposare il cervello,
sia quello degli amanti della natura sia quello di chi preferisce la vita urbana.
Visione romantica? No, parola di scienziato.
E' un'ulteriore conferma del benefico ruolo del verde sull'umore quello che arriva
dall'Università di Edimburgo, dove a 12 volontari è stato fatto percorrere a piedi un
circuito attraverso aree urbane e aree verdi della città scozzese, indossando un pic-
colo "Eeg" portatile, vale a dire uno strumento per la rilevazione continua dell'atti-
vità elettrica del cervello.
La ricerca, pubblicata sulla rivista "British Journal of Sports Medicine", è la prima
a misurare l'attività cerebrale in diretta, invece che limitarsi allo studio delle reazio-
ni emotive di soggetti seduti in laboratorio di fronte ad immagini raffiguranti boschi
o spiagge.
Le attività prese in considerazione erano quelle correlate agli stati emotivi di eccita-
zione di breve e di lunga durata, frustrazione, coinvolgimento e rilassamento.
Quando i volontari erano impegnati a passeggiare nel verde, il caschetto ha registra-
to onde elettriche indicative dell'attività rilassata e meditativa. Il tracciato ha rivela-
to inoltre una diminuzione degli stati di frustrazione ed eccitazione rispetto a quando
i soggetti erano intenti a percorrere le vie dello shopping o dei centri commerciali.
Questa attività cerebrale è tipica della cosiddetta "attenzione involontaria", che
richiede un minore consumo energetico rispetto allo standard, permettendo così
alla mente di vagare e di fantasticare e di riposarsi davvero.
(da 'La Stampa' / Tuttoscienze - aprile 2013 / Nicla Panciera)
Lucianone
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giovedì 18 aprile 2013
Società / cronaca - Italia / Da notizie recuperate: il cyberbullismo
18 aprile '13 - giovedì 18th April / Thursday visioni post - 6
Si sa che Internet è diventato oggi un mezzo globale di comunicazione e
pure un servizio indispensabile per, ad esempio, la pubblica amministra-
zione che taglia sui tempi e quindi diventa fonte di risparmio (ormai ai
giorni nostri tutto gioca sulla velocità...). Ma Internet e soprattutto i
suoi social network sono diventati pure fonte di pericolo, in gran parte
per i ragazzi e sempre più spesso anche per i bambini, purtroppo.
Ne parla questa cronaca da Milano, che ho recuperato in questi giorni.
(Lucianone)
Cronaca / Milano
(da 'la Repubblica' - 22 novembre 2011 - Tiziana De Giorgio)
Cyberbullismo
7 studenti su 100 hanno subito minacce online
Il web come una trappola di molestie, atti di diffamazione, violazione della privacy
e persecuzioni, anche fra gli adolescenti. Il 7 per cento degli adolescenti che frequen-
tano le scuole di Milano e hinterland raccontano di aver ricevuto messaggi, attraverso
Facebook o altri social network, che li hanno fatti temere per la propria incolumità
L'8,4 per cento dei ragazzi confessa di essersi sentito più volte umiliato da pettegolezzi
crudeli o materiali offensivi, inviati da qualcuno che era online.
Il 12,5 per cento ammette di aver inviato messaggi minacciosi o volgari, sempre attra-
verso la rete. E il 27 per cento sostiene di essere a conoscenza di compagni che hanno
pubblicato materiale su Internet che minaccia azioni violente o incita a commetterle.
E' la fotografia del cyberbullismo e del cyberstalking nelle scuole milanesi che emerge
da una ricerca condotta all'interno del progetto Open Eyes dell'associazione 'Occhi
aperti' (di cui fanno parte Chimamilano, l'istituto superiore Machiavelli di Pioltello e il
dipartimento di Psicologia della seconda università di Napoli) su un campione di 2.800
studenti di medie e superiori. La rete, per la maggior parte di loro, è pane quotidiano:
l'85 per cento ha un profilo su un social network.
Ma le insidie che si possono nascondere fra quelle pagine sembrano sfuggire all'at-
tenzionedelle famiglie: la metà dei ragazzi dice che i genitori non hanna mai dato nem-
meno un'occhiata a cosa loro fanno online. E il 66,1 per cento non ha mai guardato il
loro profilo sui social network. Piccole e grandi persecuzioni online, nella maggior
parte dei casi, passano sotto silenzio. Da qui, la nascita di uno sportello, nella sede dell'associazione di via Vincenzo Monti - un appartamento sequestrato alla criminalità
organizzata e messo a disposizione del ministero nell'ambito del programma "Più scuo-
-la, meno mafia": - aperto una volta alla settimana, prende in carico gratuitamente i
casi di stalking fra giovani e non solo. (per fissare un appuntamento: 02.89286701)
Lucianone
Si sa che Internet è diventato oggi un mezzo globale di comunicazione e
pure un servizio indispensabile per, ad esempio, la pubblica amministra-
zione che taglia sui tempi e quindi diventa fonte di risparmio (ormai ai
giorni nostri tutto gioca sulla velocità...). Ma Internet e soprattutto i
suoi social network sono diventati pure fonte di pericolo, in gran parte
per i ragazzi e sempre più spesso anche per i bambini, purtroppo.
Ne parla questa cronaca da Milano, che ho recuperato in questi giorni.
(Lucianone)
Cronaca / Milano
(da 'la Repubblica' - 22 novembre 2011 - Tiziana De Giorgio)
Cyberbullismo
7 studenti su 100 hanno subito minacce online
Il web come una trappola di molestie, atti di diffamazione, violazione della privacy
e persecuzioni, anche fra gli adolescenti. Il 7 per cento degli adolescenti che frequen-
tano le scuole di Milano e hinterland raccontano di aver ricevuto messaggi, attraverso
Facebook o altri social network, che li hanno fatti temere per la propria incolumità
L'8,4 per cento dei ragazzi confessa di essersi sentito più volte umiliato da pettegolezzi
crudeli o materiali offensivi, inviati da qualcuno che era online.
Il 12,5 per cento ammette di aver inviato messaggi minacciosi o volgari, sempre attra-
verso la rete. E il 27 per cento sostiene di essere a conoscenza di compagni che hanno
pubblicato materiale su Internet che minaccia azioni violente o incita a commetterle.
E' la fotografia del cyberbullismo e del cyberstalking nelle scuole milanesi che emerge
da una ricerca condotta all'interno del progetto Open Eyes dell'associazione 'Occhi
aperti' (di cui fanno parte Chimamilano, l'istituto superiore Machiavelli di Pioltello e il
dipartimento di Psicologia della seconda università di Napoli) su un campione di 2.800
studenti di medie e superiori. La rete, per la maggior parte di loro, è pane quotidiano:
l'85 per cento ha un profilo su un social network.
Ma le insidie che si possono nascondere fra quelle pagine sembrano sfuggire all'at-
tenzionedelle famiglie: la metà dei ragazzi dice che i genitori non hanna mai dato nem-
meno un'occhiata a cosa loro fanno online. E il 66,1 per cento non ha mai guardato il
loro profilo sui social network. Piccole e grandi persecuzioni online, nella maggior
parte dei casi, passano sotto silenzio. Da qui, la nascita di uno sportello, nella sede dell'associazione di via Vincenzo Monti - un appartamento sequestrato alla criminalità
organizzata e messo a disposizione del ministero nell'ambito del programma "Più scuo-
-la, meno mafia": - aperto una volta alla settimana, prende in carico gratuitamente i
casi di stalking fra giovani e non solo. (per fissare un appuntamento: 02.89286701)
Lucianone
mercoledì 17 aprile 2013
Sport - calcio / Serie B - 37^ giornata 2012/13
17 aprile '13 - mercoledì 17th April / Wednesday
Serie B, 37ª giornata: Empoli a valanga sulla Juve Stabia. Esonerato Castori, tecnico del Varese
Il Sassuolo vince 2-0 a Reggio Calabria: il raddoppio è dell'ex Missiroli. Verona-Cittadella finisce 0-0. Dopo la sconfitta con la Pro Vercelli, la panchina lombarda ad Agostinelli. Mercoledì sera il posticipo Livorno-Novara. Il Grosseto è già in Lega Pro.
Trentasettesima giornata del campionato di Serie B, primi verdetti.
Il Grosseto che perde 3-1 a Brescia è già matematicamente retrocesso in Lega Pro. L'Empoli vince 5-0 sulla Juve Stabia con doppiette di Saponara e Tavano e uno straordinario Maccarone che segna il quinto gol. La capolista Sassuolo (77 punti) vince 2-0 a Reggio Calabria. Il posticipo del turno è mercoledì con Livorno-Novara, fischio d'inizio alle 20.45. La sconfitta del Varese con la Pro Vercelli per 2-1, invece, costa la panchina a Fabrizio Castori. La squadra è stata affidata ad Andrea Agostinelli, ingaggiato fino al termine della stagione.
Brescia - Grosseto 3-1 — Il Brescia vince e agguanta momentaneamente il sesto posto in classifica, l’ultimo per poter disputare gli spareggi promozione. Una doppietta di Andrea Caracciolo e un super gol di Scaglia regalano tre punti pesanti alla squadra di Calori. Con questa sconfitta il Grosseto dice addio matematicamente alla serie B dopo sei stagioni tra i cadetti. Il tecnico aretino privo di De Maio squalificato schiera Antonio Caracciolo in difesa. Moriero opta per mandare in campo tutti e tre gli ex di turno: Jadid, Mandorlini e Piovaccari. Gara molto nervosa e ricca di contatti sin dai primi minuti segno evidente che in palio al Rigamonti ci sono punti pesanti. A farne le spese è il difensore svizzero del Brescia Fabio Daprelà che in un contrasto con Soddimo rimedia una distorsione alla caviglia; Calori al suo posto manda in campo Lasik. La prima vera occasione della partita è di marca del Grosseto. Al 13' una conclusione di sinistro di Mancino (facile il gioco di parole) sfiora la traversa della porta difesa da Arcari. Il Brescia risponde dopo un minuto con una limpida palla-gol che Andrea Caracciolo spreca calciando addosso a Lanni proteso in uscita disperata. I padroni di casa spingono sull’acceleratore e Scaglia infiamma il pubblico con una giocata da applausi: dribbling secco a rientrare sul sinistro e palla a giro a cercare il sette. Vola Lanni a deviare la parabola in corner. Incredibile l’errore della formazione lombarda al 33'. Zambelli scodella in area un pallone invitante che giunge sui piedi di Caldirola. Il capitano della Nazionale Under 21, da due passi, spedisce clamorosamente sul fondo. Sul finire di prima frazione tentano la buona sorte due volte Caracciolo, Corvia e Zambelli ma la mira è sballata. Ma all'ultimo tentativo del primo tempo il Brescia sblocca. Corvia serve un assist al miele per Caracciolo che davanti alla porta non sbaglia. Nella ripresa Moriero lascia negli spogliatoi Jadid inserendo al suo posto Brugman. La mossa risulta infruttuosa con il Brescia che prende campo e immediatamente raddoppia. Scaglia pesca dal cilindro un sinistro che si infila dritto all’incrocio dei pali: Un capolavoro che fa alzare in piedi tutto lo stadio. I tifosi rimangono in piedi perché due minuti dopo Caracciolo sigla la sua personale doppietta finalizzando al meglio un’azione di contropiede orchestrata da Rossi. Per il bomber si tratta del novantaseiesimo centro con la maglia delle rondinelle. La gara di fatto finisce qui con i bianco-azzurri di Calori a dosare forze ed energie in vista del derby con il Verona. Le emozioni non sono finite. Antonio Caracciolo commette in ingenuo fallo da rigore su Piovaccari. Dal dischetto Delvecchio trasforma il gol del 3-1 finale. (Fabio Pettenò - da LaGazzettadelloSport.it)
Lo sconforto di Coulibaly del Grosseto
Continua...to be continued...
Sport - calcio / Serie A - 32^ giornata 2012/13
17 aprile '13 - mercoledì 17th April / Wednesday visioni post - 26
I risultati delle partite
Atalanta -- Fiorentina 0 - 2
Cagliari - Inter 2 - 0
Chievo - Catania 0 - 0
Genoa - Sampdoria 1 - 1
Milan - Napoli 1 - 1
Palermo - Bologna 1 - 1
Parma - Udinese 0 - 3
Pescara - Siena 2 - 3
Torino - Roma 1 - 2
Lazio - Juventus 0 - 2
Classifica
Juventus 74 / Napoli 63 / Milan 59 / Fiorentina 55 / Lazio, Rama 51 /
Inter 50 / Udinese 48 / Catania 47 / Cagliari 42 / Parma 39 / Bologna 38 /
Sampdoria, AStalanta 37 / Torino, Chievo 36 / Siena 30 / Palermo, Genoa 28 /
Pescara 21
Con il pareggio di San Siro il Napoli per ora ipoteca il 2° posto / La rimonta del
Milan deve ancora attendere / Inter in profonda-crisi: in 5 gare quattro sconfitte
e il tecnico Stramaccioni rischia se dovesse fallire anche la finale di Cop
pa Italia /
Juve a un passo dallo scudetto dopo la vittoria sulla Lazio, lunedì sera.
Disastro Inter
La doppietta di Pinilla stende la squadra di Stramaccioni. Altro rigore fantasma,
altri infortuni. Samuel centravanti. E' uno Stra-caos e con il Cagliari 12° k.o.
Ancora una sconfitta, la dodicesima di questo travagliato e deludente torneo,
che la vede a -9 dal terzo posto. E ancora un rigore fantasma, questo sì decisivo,
perchè ha cambiato il risultato a favore del Cagliari e non il punteggio come ac-
caduto sette giorni fa con l'Atalanta. Il preidente dell'Inter, Massimo Moratti,
che aveva tuonato in settimana contro la classe arbitrale, avrà verificato come
non ci sia di mezzo la malafede: il direttore di gara, Celi, ha preso la classica
(ma colossale) svista "vedendo" un contatto tra le gambe di Silvestre e Pinilla
mai verificatosi nella realtà. Un minuto prima, però, l'arbitro aveva giudicato
non punibile uno scontro fra Ibarbo e Kuzmanovic che aveva invece i crismi
della massima punizione...
(Nicola Cecere - da 'La Gazzetta dello Sport')
Eurogol di Lamela: Roma al 5° posto
A Osvaldo replica Bianchi per il Torino, poi decide il talentino Lamela.
Superata l'Inter, raggiunta la Lazio.
Prendersi l'Europa attraverso il campionato senza dipendere dalle insidiose
variabili della Coppa Italia: è questa la nuova missione della Roma, rientra-
ta nel ballo per una stagione internazionale proprio prima di vivere la secon-
da semifinale di coppa, mercoledì (questa sera) a San Siro contro l'Inter.
I nerazzurri hanno dato una mano all'idea romanista facendosi battere dal
Cagliari... Se il Torino avesse acchiappato il 14° pari della stagione, non
ci sarebbero state denunce per furto e i due allenatori sono d'accordo.
Lucianone
I risultati delle partite
Atalanta -- Fiorentina 0 - 2
Cagliari - Inter 2 - 0
Chievo - Catania 0 - 0
Genoa - Sampdoria 1 - 1
Milan - Napoli 1 - 1
Palermo - Bologna 1 - 1
Parma - Udinese 0 - 3
Pescara - Siena 2 - 3
Torino - Roma 1 - 2
Lazio - Juventus 0 - 2
Classifica
Juventus 74 / Napoli 63 / Milan 59 / Fiorentina 55 / Lazio, Rama 51 /
Inter 50 / Udinese 48 / Catania 47 / Cagliari 42 / Parma 39 / Bologna 38 /
Sampdoria, AStalanta 37 / Torino, Chievo 36 / Siena 30 / Palermo, Genoa 28 /
Pescara 21
Con il pareggio di San Siro il Napoli per ora ipoteca il 2° posto / La rimonta del
Milan deve ancora attendere / Inter in profonda-crisi: in 5 gare quattro sconfitte
e il tecnico Stramaccioni rischia se dovesse fallire anche la finale di Cop
pa Italia /
Juve a un passo dallo scudetto dopo la vittoria sulla Lazio, lunedì sera.
Disastro Inter
La doppietta di Pinilla stende la squadra di Stramaccioni. Altro rigore fantasma,
altri infortuni. Samuel centravanti. E' uno Stra-caos e con il Cagliari 12° k.o.
Ancora una sconfitta, la dodicesima di questo travagliato e deludente torneo,
che la vede a -9 dal terzo posto. E ancora un rigore fantasma, questo sì decisivo,
perchè ha cambiato il risultato a favore del Cagliari e non il punteggio come ac-
caduto sette giorni fa con l'Atalanta. Il preidente dell'Inter, Massimo Moratti,
che aveva tuonato in settimana contro la classe arbitrale, avrà verificato come
non ci sia di mezzo la malafede: il direttore di gara, Celi, ha preso la classica
(ma colossale) svista "vedendo" un contatto tra le gambe di Silvestre e Pinilla
mai verificatosi nella realtà. Un minuto prima, però, l'arbitro aveva giudicato
non punibile uno scontro fra Ibarbo e Kuzmanovic che aveva invece i crismi
della massima punizione...
(Nicola Cecere - da 'La Gazzetta dello Sport')
Eurogol di Lamela: Roma al 5° posto
A Osvaldo replica Bianchi per il Torino, poi decide il talentino Lamela.
Superata l'Inter, raggiunta la Lazio.
Prendersi l'Europa attraverso il campionato senza dipendere dalle insidiose
variabili della Coppa Italia: è questa la nuova missione della Roma, rientra-
ta nel ballo per una stagione internazionale proprio prima di vivere la secon-
da semifinale di coppa, mercoledì (questa sera) a San Siro contro l'Inter.
I nerazzurri hanno dato una mano all'idea romanista facendosi battere dal
Cagliari... Se il Torino avesse acchiappato il 14° pari della stagione, non
ci sarebbero state denunce per furto e i due allenatori sono d'accordo.
Lucianone
martedì 16 aprile 2013
Economia - finanza / Europa - I migliori post
16 aprile '13 - martedì 16th April / Tuesday visioni post - 20
Andando a leggere i post di diversi blog nei vari siti di giornali
e riviste, ho trovato questo di Cingolani che risponde alla Germania
della Merkel, sul fatto che noi siamo più ricchi. Deduzione dovuta
alla magia di numeri e a statistiche sbagliate (Cingolani) e, aggiunge
il sottoscritto, a una buona dose di presunzione teutonica conservatrice.
(Lucianone)
_____________________________________________________________
Cari tedeschi, purtroppo siete più ricchi di noi
In Germania, ormai, è un nuovo luogo comune: cosa vogliono questi italiani che sono più ricchi di noi? La danza è stata aperta dalla Banca centrale europa, con tanto di grafici e tabelle che ci mettono in difficoltà. Perché da una parte dimostrano che non siamo poi così straccioni come a lungo eravamo stati dipinti (e ciò è motivo d’orgoglio). Dall’altra forniscono l’alibi per un nuovo attacco ben più velenoso il cui messaggio è tranchant: visto che potete farlo, pagherete caro pagherete tutto.
E’ vero che la nostra ricchezza patrimoniale, sia quella immobiliare sia quella finanziaria, è superiore a quella dei tedeschi. Ma attenzione, questa è una fotografia statica e parziale. E’ il dagherrotipo del passato. Nel corso degli anni e con la involuzione della crisi, le cose sono cambiate molto rapidamente. Diciamo che la Bce avrebbe più ragione se fossimo ancora nel 2007. Anzi, fino al 2009, perché lo scoppio della bolla immobiliare ha colpito la Germania più dell’Italia. Poi, però, è arrivata la guerra dello spread, cioè la crisi dei debiti sovrani, mentre l’economia tedesca scattava in avanti come una molla, facendo registrare due anni di crescita molto forte. Al contrario, l’Italia si avvitava nella spirale che nell’autunno del 2011 l’ha portata sull’orlo del crac. Non bisogna mai dimenticare che c’era denaro liquido solo per pochi giorni.
Come stanno oggi le cose? Ebbene, se calcoliamo la ricchezza non tanto ai valori storici, ma a quelli di mercato (mark-to-market) la situazione è, purtroppo, molto diversa. I prezzi degli immobili sono scesi di almeno il 30%, ma soprattutto s’è inaridito il mercato. C’è paura, c’è sfiducia, la gente segue un comportamento razionalmente cautelativo. Dunque, chi volesse vendere, oggi, non solo dovrebbe accettare un taglio del patrimonio, ma non troverebbe acquirenti.
Un problema esiste anche per la ricchezza mobile. La borsa è ai minimi (mentre in Germania si è ripresa), i buoni del tesoro a medio-lungo termine valgono 20 se non 30 punti in meno. E per loro il mercato secondario non è affatto ricettivo. Al contrario, il Bund, il titolo decennale del governo tedesco, è diventato una sorta di bene rifugio, ben più dell’oro: tutti lo comprano anche se i suoi rendimenti sono vicini a zero, per mettere al riparo i propri risparmi. Ciò significa che c’è un continuo e consistente afflusso di capitali, anche dagli altri paesi della zona euro, il che aumenta i divari reali all’interno del mercato unico e mette in discussione la tenuta dell’unione monetaria.
Tutto questo mentre la recessione sta riducendo i redditi, quindi sempre più c’è bisogno di intaccare i risparmi accumulati dalla generazione precedente se non proprio di mangiarsi il capitale come succede per gli imprenditori in crisi (quelli seri, non quelli che hanno messo i quattrini nei paradisi fiscali).
“Raramente le cifre sono state usate tanto scorrettamente per obiettivi politici”, scrive Paul De Grauwe, docente alla London School of Economics ed ex membro del parlamento belga per i liberal-democratici fiamminghi. L’economista rilegge i dati e arriva a conclusioni opposte (che coincidono con il buon senso): 1) la Germania è significativamente più ricca di paesi come l’Italia per non parlare di Spagna e Portogallo; 2) la ricchezza è fortemente concentrata tra le famiglie più abbienti, quindi non bisogna solo comparare la media; 3) occorre calcolare anche lo stock di capitale pro capite per capire la ricchezza di un paese, così facendo vediamo che la Germania è a quota 145 mila euro, l’Italia supera di poco i centomila e la Spagna non arriva a 80 mila.
Ancora una volta la statistica produce fumo, non certezze e spesso anche i più seri studiosi finiscono per trovare solo ciò che vogliono cercare. Ma questa volta la discussione non si svolge in un cenacolo accademico, bensì nei caffè, in piazza, nelle assemblea di partito, come quella di Alternative fuer Deutschland, domenica scorsa a Berlino, la nuova forza euroscettica messa in piedi da personaggi autorevoli come l’ex presidente della confindustria tedesca o nella stessa assise della CDU, il partito di Angela Merkel. In guardia, dunque, spesso la magia dei numeri è solo un’illusione.
( Stefano Cingolani - da Panorama.it / I Blog di Panorama)
Lucianone
Andando a leggere i post di diversi blog nei vari siti di giornali
e riviste, ho trovato questo di Cingolani che risponde alla Germania
della Merkel, sul fatto che noi siamo più ricchi. Deduzione dovuta
alla magia di numeri e a statistiche sbagliate (Cingolani) e, aggiunge
il sottoscritto, a una buona dose di presunzione teutonica conservatrice.
(Lucianone)
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Cari tedeschi, purtroppo siete più ricchi di noi
In Germania, ormai, è un nuovo luogo comune: cosa vogliono questi italiani che sono più ricchi di noi? La danza è stata aperta dalla Banca centrale europa, con tanto di grafici e tabelle che ci mettono in difficoltà. Perché da una parte dimostrano che non siamo poi così straccioni come a lungo eravamo stati dipinti (e ciò è motivo d’orgoglio). Dall’altra forniscono l’alibi per un nuovo attacco ben più velenoso il cui messaggio è tranchant: visto che potete farlo, pagherete caro pagherete tutto.
E’ vero che la nostra ricchezza patrimoniale, sia quella immobiliare sia quella finanziaria, è superiore a quella dei tedeschi. Ma attenzione, questa è una fotografia statica e parziale. E’ il dagherrotipo del passato. Nel corso degli anni e con la involuzione della crisi, le cose sono cambiate molto rapidamente. Diciamo che la Bce avrebbe più ragione se fossimo ancora nel 2007. Anzi, fino al 2009, perché lo scoppio della bolla immobiliare ha colpito la Germania più dell’Italia. Poi, però, è arrivata la guerra dello spread, cioè la crisi dei debiti sovrani, mentre l’economia tedesca scattava in avanti come una molla, facendo registrare due anni di crescita molto forte. Al contrario, l’Italia si avvitava nella spirale che nell’autunno del 2011 l’ha portata sull’orlo del crac. Non bisogna mai dimenticare che c’era denaro liquido solo per pochi giorni.
Come stanno oggi le cose? Ebbene, se calcoliamo la ricchezza non tanto ai valori storici, ma a quelli di mercato (mark-to-market) la situazione è, purtroppo, molto diversa. I prezzi degli immobili sono scesi di almeno il 30%, ma soprattutto s’è inaridito il mercato. C’è paura, c’è sfiducia, la gente segue un comportamento razionalmente cautelativo. Dunque, chi volesse vendere, oggi, non solo dovrebbe accettare un taglio del patrimonio, ma non troverebbe acquirenti.
Un problema esiste anche per la ricchezza mobile. La borsa è ai minimi (mentre in Germania si è ripresa), i buoni del tesoro a medio-lungo termine valgono 20 se non 30 punti in meno. E per loro il mercato secondario non è affatto ricettivo. Al contrario, il Bund, il titolo decennale del governo tedesco, è diventato una sorta di bene rifugio, ben più dell’oro: tutti lo comprano anche se i suoi rendimenti sono vicini a zero, per mettere al riparo i propri risparmi. Ciò significa che c’è un continuo e consistente afflusso di capitali, anche dagli altri paesi della zona euro, il che aumenta i divari reali all’interno del mercato unico e mette in discussione la tenuta dell’unione monetaria.
Tutto questo mentre la recessione sta riducendo i redditi, quindi sempre più c’è bisogno di intaccare i risparmi accumulati dalla generazione precedente se non proprio di mangiarsi il capitale come succede per gli imprenditori in crisi (quelli seri, non quelli che hanno messo i quattrini nei paradisi fiscali).
“Raramente le cifre sono state usate tanto scorrettamente per obiettivi politici”, scrive Paul De Grauwe, docente alla London School of Economics ed ex membro del parlamento belga per i liberal-democratici fiamminghi. L’economista rilegge i dati e arriva a conclusioni opposte (che coincidono con il buon senso): 1) la Germania è significativamente più ricca di paesi come l’Italia per non parlare di Spagna e Portogallo; 2) la ricchezza è fortemente concentrata tra le famiglie più abbienti, quindi non bisogna solo comparare la media; 3) occorre calcolare anche lo stock di capitale pro capite per capire la ricchezza di un paese, così facendo vediamo che la Germania è a quota 145 mila euro, l’Italia supera di poco i centomila e la Spagna non arriva a 80 mila.
Ancora una volta la statistica produce fumo, non certezze e spesso anche i più seri studiosi finiscono per trovare solo ciò che vogliono cercare. Ma questa volta la discussione non si svolge in un cenacolo accademico, bensì nei caffè, in piazza, nelle assemblea di partito, come quella di Alternative fuer Deutschland, domenica scorsa a Berlino, la nuova forza euroscettica messa in piedi da personaggi autorevoli come l’ex presidente della confindustria tedesca o nella stessa assise della CDU, il partito di Angela Merkel. In guardia, dunque, spesso la magia dei numeri è solo un’illusione.
( Stefano Cingolani - da Panorama.it / I Blog di Panorama)
Lucianone
Società / Mondo - Approfondimento ultimi avvenimenti
16 aprile '13 - martedì 16th April / Tuesday visioni post - 6
Bombe alla maratona di Boston: 3 morti
L'Fbi: «Terrorismo». Sentito uno straniero
Bombe alla maratona di Boston: 3 morti
L'Fbi: «Terrorismo». Sentito uno straniero
Caccia all'uomo, ma per ora non ci sono indagati. Gli ordigni erano pentole a pressione pieni di chiodi. Un bambino di 8 anni tra le vittime
All'indomani dell'esplosione dei due ordigni che a Boston negli Stati Uniti hanno provocato la morte di 3 persone e il ferimento di almeno altre 176 al traguardo della maratona, squadre di agenti di polizia setacciano le strade e i mezzi di trasporto pubblici alla ricerca di pacchi sospetti.
Il capo della polizia di Boston Ed Davis intanto è stato categorico. «Nessuna persona è stata fermata» nel corso delle indagini sull'attentato alla maratona. La città nel frattempo è aperta per le normali attività lavorative, ma la zona delle esplosioni, attorno a Copley Square, resta chiusa al pubblico. Intanto è caccia all'uomo: non si esclude l'atto terroristico ma nemmeno la pista interna. Per stasera è prevista in città una veglia di preghiera per le vittime, nella chiesa di Arlington Street.
La cronaca della tragedia: le esplosioni e il panico
In assenza di rivendicazioni, si indaga sulle piste interna e internazionale per l'attentato alla maratona (mappa). Uno dei due ordigni rudimentali fatto da una pentola a pressione piena di chiodi e biglie d'acciaio. Scoperto comando elettrico. Hanno perso la vita un bimbo di otto, Krystle Campbell, una studentessa cinese che si stava specializzando negli Usa
Le vittime. Le autorità americane hanno confermato la morte di tre persone, tra cui un bimbo di 8 anni. Dopo l'attentato, i medici sono stati costretti ad effettuare dieci amputazioni per la gravità delle ferite riportate da alcune persone. Lo ha reso noto la Cnn, che segue la vicenda in diretta, precisando che sono 17 le persone coinvolte nella tragedia che si trovano in «condizioni critiche». Il bilancio è di 176 feriti - oltre alle 3 vittime - di cui 9 sarebbero bambini. La stampa locale descrive scene simili a quelle di guerra, con «moltissimi feriti» e scene «orribili», tanto da sconvolgere anche i dottori. Molti gli italiani in gara, ma nessuno di loro è rimasto coinvolto nelle esplosioni.
Gli ordigni. Gli ordigni usati a Boston erano costituiti da pentole a pressione piene di schegge metalliche, chiodi e cuscinetti a sfera, collegate a detonatori. Lo riportano i media Usa citando fonti di polizia. Le pentole erano in buste di nylon nera o zaini e sono state trovate anche tracce di circuiti elettronici che farebbero pensare all'uso di timer. Pare che i due ordigni artigianali siano stati posti dentro alcuni cestini della spazzatura lungo il marciapiede e siano stati fatti esplodere con un telecomando a distanza. Si era anche sparsa la notizia del ritrovamento di altre cinque bombe inesplose, ma più tardi gli inquirenti hanno fatto sapere che non si trattava di dispositivi esplosivi.
Le indagini. Alla guida delle operazioni gli agenti del Fbi, che in una breve conferenza stampa hanno ribadito come siano in corso «indagini criminali, potenzialmente nell'ambito del terrorismo». Mentre si sta passando al setaccio ogni foto, ogni fotogramma delle telecamere a circuito chiuso della zona, trapela la notizia che ci sarebbero alcune immagini di un sospetto vestito di nero, con due zainetti sulle spalle. Inoltre, si sta dando la caccia a un furgone preso a noleggio che è stato visto entrare nella strada della corsa appena prima dello scoppio, e poi scappare via.
Interrogato uno straniero. Le autorità Usa stanno indagando sul ruolo di un cittadino straniero. Lo riferisce il sito Politico. Lo straniero, che è rimasto gravemente ustionato, si trovava negli Stati Uniti con un visto per studenti ed è considerato «persona di interesse» e un «potenziale sospetto» in relazione al caso, sebbene al momento non sia stato formalmente accusato o arrestato. Il sospetto si trova in ospedale ed è stato sentito dalla polizia. Numerosi media hanno riferito che le autorità si stanno concentrando su un cittadino saudita, ma Politico non conferma al momento la nazionalità del sospettato. Nel corso di una conferenza stampa, ieri, il capo della polizia di Boston, Ed Davis, aveva riferito che non c'era alcun «sospetto» ricoverato presso il Brigham and Women's Hospital, come invece indicato da alcune notizie di stampa, ma aveva ammesso che «ci sono delle persone con cui stiamo parlando».
Gli ordigni erano pentole a pressione piene di chiodi. Peggiora il bilancio della
strage: 3 morti e 176 feriti, 17 gravi
Video Il falegname maratoneta / Uomo sul tetto
English Liveblog - The Boston Globe
Video Il falegname maratoneta / Uomo sul tetto
English Liveblog - The Boston Globe
COMMENTO Maratona uguale democrazia di ENRICO SISTI
Lucianonr
L'ultima ad essere riconosciuta è una ragazza di origini cinesi che si stava specializzando alla Boston University. Il segretario alla Sicurezza interna: "Al momento non c'è alcun indizio di una reazione di al Qaeda". Ordigno forse vicino a dove era seduto il governatore del Massachusetts
Lucianonr
lunedì 15 aprile 2013
Ultime notizie - dagli Stati Uniti / Latest news
15 Aprile '13 - lunedì 15th April / Monday
I volti e il terrore - Foto Secondo la polizia i feriti sarebbero 64. Una terza esplosione alla biblioteca Kennedy. Massimo allerta a New York e Washington.
Il momento dell'esplosione - Video
La seconda esplosione - Video
I primi soccorsi - Video
Fumo e fiamme: la folla in preda al panico - Video
Le testimonianze dei runner italiani: chiusi in albergo per timore di altre esplosioni Fulloni
VD Lo scoppio tra i corridori / Foto Bandiera insanguinata Vd Deflagrazioni / Fumo / Panico / Foto Soccorsi / Lacrime Il racconto: Mascolo di Repubblica / Liveblog Boston Globe
Boston, bombe alla maratona |
«Due morti» | video e foto |
I volti e il terrore - Foto Secondo la polizia i feriti sarebbero 64. Una terza esplosione alla biblioteca Kennedy. Massimo allerta a New York e Washington.
Obama al telefono con l'Fbi per le prime notizie (GUARDA)
Le testimonianze dei runner italiani: chiusi in albergo per timore di altre esplosioni Fulloni
VD Lo scoppio tra i corridori / Foto Bandiera insanguinata Vd Deflagrazioni / Fumo / Panico / Foto Soccorsi / Lacrime Il racconto: Mascolo di Repubblica / Liveblog Boston Globe
domenica 14 aprile 2013
Istruzione - Imparare inglese / gli usi di LOOK
14 aprile '13 - domenica 14th April / Sunday
Expressions and Idioms
Have/ Take a look (dare un'occhiata)
"Could you have a look at my document before I send it off?".
Look well / good / tired etc (indica l'aspetto che hai)
"You look well after your holiday!" - "You look good in that dress" -
"You're looking tired".
Looks (bellezza) - She's got her mother's looks.
Like / not like the look of someone (ti piace/non piace l'aspetto di una persona)
I don't like the look of him, I don't trust him.
Give someone a dirty look (dare un'occhiataccia)
He gave me a really dirty look when I asked him to move the car.
If looks could kill... (se si potesse uccidere con lo sguardo...)
I'll never forget the expression on her face when she saw me with Ted. If looks could kill...
Look a gift horse in the mouth (a caval donato non si guarda in bocca)
It's not the job of your dreams but it pays good money. Don't look a gift horse
in the mouth
Expressions and Idioms
Have/ Take a look (dare un'occhiata)
"Could you have a look at my document before I send it off?".
Look well / good / tired etc (indica l'aspetto che hai)
"You look well after your holiday!" - "You look good in that dress" -
"You're looking tired".
Looks (bellezza) - She's got her mother's looks.
Like / not like the look of someone (ti piace/non piace l'aspetto di una persona)
I don't like the look of him, I don't trust him.
Give someone a dirty look (dare un'occhiataccia)
He gave me a really dirty look when I asked him to move the car.
If looks could kill... (se si potesse uccidere con lo sguardo...)
I'll never forget the expression on her face when she saw me with Ted. If looks could kill...
Look a gift horse in the mouth (a caval donato non si guarda in bocca)
It's not the job of your dreams but it pays good money. Don't look a gift horse
in the mouth
Sport - calcio / Serie B - 36^ giornata 2012/13
14 aprile '13 - domenica 14th April / Sunday
Risultati delle partite
Ascoli - Modena 2 - 3
Bari - Lanciano 4 - 3
Cesena - Verona 0 - 0
Cittadella - Padova 3 - 3
Crotone - Pro Vercelli 2 - 1
Grosseto - Empoli 0 - 1
Juve Stabia - Spezia 2 - 1
Novara - Vicenza 3 - 1
Sassuolo - Brescia 1 - 1
Ternana - Reggina 1 - 0
Varese - Livorno 1 - 3
Classifica
Sassuolo 74 / Livorno 70 / Verona 68 / Empoli 60 / Novara 58 / Varese 52 /
Brescia 50 / Juve Stabia 48 / Modena 47 / Ternana, Crotone 46 / Cesena 45 /
Padova 44 / Bari, Cittadella 43 / Spezia, Lanciano 42 / Reggina 41 / Ascoli 40 /
Vicenza 32 / Pro Vercelli 28 / Grosseto 23
continua...to be continued...
Risultati delle partite
Ascoli - Modena 2 - 3
Bari - Lanciano 4 - 3
Cesena - Verona 0 - 0
Cittadella - Padova 3 - 3
Crotone - Pro Vercelli 2 - 1
Grosseto - Empoli 0 - 1
Juve Stabia - Spezia 2 - 1
Novara - Vicenza 3 - 1
Sassuolo - Brescia 1 - 1
Ternana - Reggina 1 - 0
Varese - Livorno 1 - 3
Classifica
Sassuolo 74 / Livorno 70 / Verona 68 / Empoli 60 / Novara 58 / Varese 52 /
Brescia 50 / Juve Stabia 48 / Modena 47 / Ternana, Crotone 46 / Cesena 45 /
Padova 44 / Bari, Cittadella 43 / Spezia, Lanciano 42 / Reggina 41 / Ascoli 40 /
Vicenza 32 / Pro Vercelli 28 / Grosseto 23
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