lunedì 11 febbraio 2013

Sport - Sci / Nadia Fanchini d'argento - L'oro alla francese Rolland

11 febbraio '13 - lunedì    11th February / Monday                        visioni del post - 5

A Schladming (Austria), 10 febbraio 2013

Nadia Fanchini argento
Oro Rolland nella discesa

Mondiali in Austria: strordinaria prova dell'azzurra che è battuta per soli 16/100 dalla francese. Bronzo per la tedesca Riesch. "Non ci credo - ha detto -, ma non bisogna mai mollare anche quando le sfide sembrano troppo dure. Mi ha portato fortuna la firma di Cuche sul casco"

Nadia Fanchini, 26 anni vola in discesa, sfiorando l'oro nel mondiale

Schladming ci ha ridato Nadia Fanchini. Nadia, frustata più volte dal destino, si è presa un’immensa rivincita conquistato la medaglia d’argento della discesa. Maze, Fenninger, Goergl, Mancuso: tutte le aspiranti regine hanno dovuto inchinarsi alla sua classe. Solo la francese Marion Rolland, un’onesta sciatrice di 78 chili, le è stata davanti, disputando la gara della vita, per soli 16/100 di secondo. Sono i Mondiali della Francia che vince con gli outsider prima ancora di mandare in scena nella combinata e nelle prove tecniche il suo gioiello, Alexis Pinturault. Bronzo per la tedesca Riesch.


Immensa Ma per lo sci azzurro è una giornata importantissima, l’aver recuperato l’atleta di maggior talento degli ultimi anni vittima di incidenti che avrebbero piegato la volontà di un toro. Nadia nel 2009 ai Mondiali di Val d’Isere aveva vinto il bronzo della discesa. Pareva lanciata verso la definitiva consacrazione, ma nel gennaio 2010, due settimane prima della partenza per l’Olimpiade di Vancouver, per eccesso di generosità si frantumò ambedue le ginocchia. Ma non basta, l’anno successivo, nei primi timidi passi di ripresa, come apripista nella discesa di Cortina si ruppe ancora i legamento crociato del ginocchio sinistro. Poteva essere la fine della carriera. Altri interventi, un’altra lunga ripresa. Solo la scorsa primavera ha potuto riprendere gli allenamenti, ma con molte limitazioni di carico per non fare urlare ancora le ginocchia. Pareva potesse solo gareggiare in gigante, il movimento dello slalom le è vietato e in velocità ha partecipato senza preparazione specifica a qualche qualche gara. "Non ero la vincente, non ero in forma, ho cercato di dare tutto per tornare quella di una volta. Per me è un sogno dopo 3 anni senza velocità".

Lucianone

Ultime notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news

11 febbraio '13 - lunedì      11th February / Monday                      visioni post - 13

Attualità/ CRONACA   >>> 
ROMA / Vaticano
Il Papa si dimette dal pontificato
«Lascio per il bene della Chiesa
»

L'annuncio in latino durante il Concistoro
per la canonizzazione dei martiri di Otranto.
"Le forze e l'età non più adatte al ministero" - L'ipotesi di lasciare
in un libro-intervista del 2010.
«Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino». Con queste parole papa Benedetto XVI annuncia che lascerà il pontificato dal prossimo 28 febbraio. Lo fa personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.
Joseph Ratzinger, 86 anni il prossimo 16 aprile, era stato eletto papa dal conclave il 19 aprile 2005, dopo la morte di Giovanni Paolo II.


LE ALTRE PAROLE DEL PAPA
«Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa» dice Benedetto XVI aprendo il discorso delle sue dimissioni (leggi il testo integrale). «Nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede - spiega il Pontefice - per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato». «Per questo - aggiunge -, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro».
Papa Benedetto XVI lascia il pontificato Papa Benedetto XVI lascia il pontificato    Papa Benedetto XVI lascia il pontificato    Papa Benedetto XVI lascia il pontificato    Papa Benedetto XVI lascia il pontificato    Papa Benedetto XVI lascia il pontificato
IL CARDINALE BAGNASCO: SCELTA INASPETTATA- «Un fulmine a ciel sereno» commenta il decano del collegio cardinalizio, Angelo Sodano. Parla di «scelta inaspettata, ma serena» il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. «Una decisione che ci lascia con l'animo carico di dolore e di rincrescimento - aggiunge -. Ancora una volta Benedetto XVI ha offerto un esempio di profonda libertà interiore». A poco più di un'ora dall'annuncio, parla anche il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Federico Lombardi. Secondo il quale, dopo il 28 febbraio, Joseph Ratzinger andrà a Castel Gandolfo e poi nel monastero delle suore sul colle Vaticano, ma «non in clausura». In questo modo accadrà che due Papi vivranno contemporaneamente in Vaticano. Nessun pericolo di interferenze, assicura Lombardi: «Sono certo che Benedetto XVI sarà quanto mai attento e capace di evitarlo in ogni modo».

METEO / Italia >>>>>
E' ARRIVATA "Big Snow" - Neve fino a martedì mattina
Neve e gelo al Nord con fiocchi su Milano, Genova e Torino / In parte
anche nel Veneto - Per ora treni regolari  -  Voli ridotti tra Linate e Fiumicino

 Neve e temperature polari sull'Italia. I fiocchi hanno iniziato a scendere da lunedì mattina anche al Nord. Sin dalle prime ore dell'alba la neve è caduta su Torino, Milano e Genova. Imbiancate anche alcune zone della Sardegna. Per le prossime ore è attesa un'intensificazione dei fenomeni. In serata, la neve inizierà a trasformarsi in pioggia sull'alto Adriatico. Nella notte anche sulla pianura veneta, sull'est della Lombardia e sulla pianura emiliana si tratterà di neve mista a pioggia per effetto dei venti di Scirocco. Secondo le previsioni del centro Epson meteo continuerà invece a nevicare fino in pianura al Nordovest (alto Piemonte, Lombardia occidentale ed entroterra ligure). Tra sera e notte continueranno a insistere le piogge sul medio-basso Tirreno e si attendono forti temporali su Lazio, Campania e Sicilia. A Venezia è attesa per la notte una marea eccezionalmente alta, che potrebbe addirittura superare la quota dei 140 cm.

AL SUD - La situazione più pesante si registra nell'Italia meridionale: la perturbazione precedente a quella in arrivo ha scaricato abbondanti nevicate su buona parte del Centro-sud con punte di 3 metri sulla Sila. Una «spruzzata» di neve anche alle porte di Roma, dove per qualche minuto i fiocchi sono caduti nella zona dei Castelli. Le Ferrovie dello Stato hanno attivato il piano neve, convocando l'unità di crisi. Diramato lo stato di allerta in diverse regioni coinvolte dal maltempo.
LOMBARDIA - Neve in pianura, a Milano e in parte della Lombardia. Il Comune del capoluogo lombardo ha fatto appello a usare i mezzi pubblici. La Prefettura ha emanato il divieto di circolazione per i mezzi pesanti. Per le prossime ore è attesa un'intensificazione dei fenomeni. Sono circa 200 i volontari della Provincia di Milano operativi sul territorio per fronteggiare l'emergenza neve.

LIGURIA - Stato di massima allerta in Liguria diramato dalla Protezione civile: nevica su tutta la regione, anche sulla costa. Grazie alla pioggia caduta durante la notte, al momento la neve non attecchisce al suolo e i disagi sono relativamente contenuti. Ferrovie: ha circolato l’85% dei treni. Nevica moderatamente sulla linea Savona - Genova, con accumuli di neve fino a 10 cm; nell’entroterra ligure, sulla linea Genova - Arquata e Genova - Ovada, la neve ha raggiunto i 15 cm.

PIEMONTE - La neve è caduta fino a 60 centimetri in Piemonte. Lo rileva l'Arpa, che ha registrato massimi di 50-60 cm sulle Alpi marittime orientali, 30-40 cm di neve fresca sui settori meridionali, «mentre sui restanti settori alpini i quantitativi sono stati sensibilmente minori». In pianura sono caduti 20 centimetri sull'astigiano, 10-15 centimetri tra cuneese e torinese e 5 centimetri sulle pianure a nord del Po. «Nelle prossime ore - scrive l'Arpa - i picchi più intensi si registreranno su zone montane e pedemontane comprese tra Alpi marittime e Appennino, Langhe e basso Monferrato. I quantitativi di neve attesi varieranno tra 10-20 centimetri sul settore settentrionale della regione e 20-30 centimetri su pianure e fasce collinari di cuneese, astigiano e alessandrino». Esiste il pericolo valanghe.

TOSCANA - Lucca, Pistoia e Siena imbiancate, qualche fiocco anche ad Arezzo e a Massa. In Toscana, la neve è caduta copiosa soprattutto nella provincia di Pistoia dove quasi tutte le scuole sono rimaste chiuse. Abbondanti anche le nevicate nella provincia di Lucca e neve fino nell'entroterra della Versilia. A Firenze, il nevischio ha lasciato il posto all'acqua. Sono previsti rovesci nelle prossime ore. Parzialmente ridotta, causa neve, l'offerta di treni regionali, in particolare sulla Viareggio-Pistoia-Lucca. Complessivamente però ha circolato il 90% dei treni. Nevica intensamente sulla linea Lucca - Aulla, sulla Pontremolese e sulla Aulla - Parma. Nevica moderatamente sulla Firenze - Viareggio, tra Pistoia e Lucca e sulla Faentina.

EMILIA ROMAGNA - Nelle campagne emiliane, circa tremila trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati per garantire le consegne di prodotti alimentari deperibili come verdure e latte dalle aziende agricole e dalle stalle dove è peraltro necessario garantire l'alimentazione quotidiana degli animali.

UMBRIA - Nevica intensamente anche su Perugia e sulla quasi totalità dell'Umbria. Nel capoluogo regionale non si segnalano ancora problemi o difficoltà per la circolazione. Dalle prime ore di lunedì mattina - segnala la polstrada di Perugia - vengono fermati i veicoli industriali di portata superiore ai 75 quintali. Traffico ancora scorrevole sulla E45, per la quale i problemi riguardano il tratto di Sansepolcro, in provincia di Arezzo.

ABRUZZO - Gelo e neve anche al Sud. In Abruzzo la colonnina di mercurio si è abbassata sotto lo zero in tutte le città capoluogo di provincia, mentre a Campo Imperatore sul Gran Sasso la minima della notte ha raggiunto -13 gradi. Sono in corso nevicate soprattutto in Provincia dell'Aquila: sulla A24 Roma-Teramo e A25 Torano-Pescara, gestite dalla Strada dei Parchi, nevica rispettivamente nei tratti tra Carsoli-Oricola (L'Aquila) ed Assergi (L'Aquila) e tra Torano (Rieti) e Cocullo (L'Aquila).
LAZIO - Nevica da lunedì mattina anche in Ciociaria, dove la morsa del maltempo non si allenta. I fiocchi stanno cadendo nel comprensorio di montagna a nord della provincia. Primi fiocchi anche a Frosinone.

TRASPORTI - Si estendono anche i divieti di circolazione. Sull'Autostrada del Brennero è stato istituito il divieto di transito per i mezzi di peso superiore alle 7 tonnellate e mezzo in entrambe le direzioni. Il divieto - informa la Centrale viabilità di Bolzano - vale dalla Provincia di Trento sino a Modena.
Voli ridotti o ritardati all'aeroporto di Fiumicino a causa del maltempo che, da alcune ore, sta interessando, con rovesci nevosi, parte del Nord Italia, ma anche il Nord Europa. Sulla tratta Fiumicino-Milano Linate si registra il «taglio» più considerevole dei collegamenti.
                                 Neve a Torino e bimbi felici 

ESTERI  -  Stati Uniti >>>>>>

Reduci, l’ombra della guerra
che ossessiona l’America


Dakota Meyer riceve una medaglia al valore da Obama

Suicidi, assalti, stragi: i veterani
di Iraq e Afghanistan continuanoa combattere.
Nella base di Fort Hood un centro li guarisce, “affrontando il loro lato oscuro” /
Paolo Mastrorilli, inviato a Nerw York 
(estratto da un'intercista):
"Una volta entrai nella sala riunioni del mio ufficio a Singapore, e vidi sul tavolo una pila di cadaveri accatastati. Sapevo bene che non c’erano, ma li vedevo. Fu il primo sintomo del mio Post Traumatic Stress Disorder...".

Lucianone


domenica 10 febbraio 2013

Sport - Tennis / Fed Cup: Errani e Vinci in semifinale

10 febbraio '13 - domenica     10th February / Sunday                visioni post - 12

Fed Cup, grande Italia! Errani e Vinci stendono gli Usa

RIMINI, 10 febbraio 2013

La coppia azzurra conquista il 3-2 decisivo con un 6-2 6-2 su Huber-Lepchenko. In aprile ci aspettano le campionesse della Repubblica Ceca
Sorelle d’Italia, l’Italia s’è desta! Un anno dopo la sconfitta di Ostrava, le azzurre di Fed Cup sono ancora in semifinale, sempre contro la Repubblica Ceca, grazie al successo sugli Stati Uniti a Rimini per 3-2. La firma sull’impresa, l’ennesima degli ultimi due anni, è di Sara Errani e Roberta Vinci, le cichi del tennis compagne in campo e amiche del cuore fuori chiamate a conquistare insieme il punto decisivo dopo l’altalena di emozioni dei singolari vinti contro Jamie Hampton e persi da Varvara Lepchenko. Archiviata per il momento la stagione d’oro di Francesca Schiavone e Flavia Pennetta, l’Italia si gode un’altra grande coppia vincente.
CHE PAURADovevano esserci le sorelle Williams, invece un doppio infortunio le ha fermate. Ferma anche Sloane Stephens, semifinalista agli Australian Open, e così gli Stati Uniti hanno caricato il loro arco con un freccia velenosissima per l’Italia, quella Varvara Lepchenko nata a Tashkent, Uzbekistan, amante della terra battuta e del colore azzurro almeno quanto un toro quando vede rosso. Dopo aver regolato Pennetta e Schiavone al Roland Garros, la mancina naturalizzata statunitense si è confermata un tabù a Rimini cancellando in due set (7-5 6-2) la numero 7 al mondo Sara Errani. Una lezione inaspettata e senza appello che ha spaventato le nostre, sicure di chiudere il discorso qualificazione prima del doppio.
 
Fed Cup, grandi Errani e Vinci 
(da LaGazzettadelloSport.it)

 DOPPIA VINCI — E’ toccato a Roberta Vinci, invece, scendere in campo per allungare la sfida al quinto e decisivo punto: contro la non irresistibile esordiente Jamie Hampton c’è stato lo stesso calo di sabato nel secondo set, ma stavolta a scappare nel terzo è stata l’azzurra, risparmiandosi e chiudendo 6-2 4-6 6-1. Smaltiti i crampi dello stress, la strada verso la semifinale è apparsa finalmente in discesa saltando a bordo del doppio Errani-Vinci campione di (quasi) tutto, con Robertina imbattuta in Fed Cup da 17 incontri. Un solo passo falso nel primo set, con il servizio perso sull’1-1, prima della marcia trionfale verso la semifinale, semplicemente dominando 6-2 6-2 la solita Lepchenko e l’esperta doppista neomamma Liezel Huber.

Commento
di
Lucianone
Continua...To be continued...

Sport - calcio - Serie B / 25^ giornata 2012-13

10 febbraio '13 - domenica     10th February / Sunday

Risultati delle partite
Bari   -   Varese                   0  -  1
Cesena  -  Ternana              1  -  0              
Crotone  -  Grosseto            1  -  0
Modena  -  Reggina            1  -  1
Padova  -  Brescia               0  -  0
Spezia  -  Ascoli                 4  -  3
Verona  -  Vicenza              0  -  1
Pro Vercelli  -  Sassuolo     1  -  3
Juve Stabia  -  Novara        2  -  4
Lanciano  -  Cittadella        3  -  2
Empoli  -  Livorno             lunedì  11/02/'13
CLASSIFICA
Sassuolo            55                    Classifica marcatori
Livorno               51                     gol       giocatori
Verona               47                      17        Sansovino M.  (Spezia)
Varese               42                      15         Cacia D.          (Verona)
Padova              35                      14         Ardemagni M. (Modena), Zaza S.  (Ascoli)
Brescia              34                      13         Siligardi L.      (Livorno)
Empoli               34                      11         Gonzalez P.     (Novara), Succi D.      (Cesena)
Juve Stabia       34                      10         Ebagua O.       (Varese), Paulinho S.  (Livorno)
Modena             33                                  Sforzini F.        (Grosseto), Tavano F. (Empoli)
Ascoli                32
Spezia              32
Cittadella          31
Cesena             30
Ternana           29
Crotone            29
Lanciano         29
Novara             28
Reggina           26
Bari                  25
Vicenza           22
Pro Vercelli     16
Grosseto          15

Commento
(di Lucianone)
Non ci siamo! Così, caro Verona, non teniamo il passo per la A.
Si stanno perdendo punti ormai, che è una bellezza: troppi alti  e
bassi, se si vuole andare dritti verso il porto della massima serie.
Qui, Mandorlini devi dare una regolatina al motore della squadra,
cioè probabilmente a Handerssonn  (con due r. due s, due n, beh
ho sempre difficoltà: chissà se stavolta l'avrò scritto esatto sto
islandese!). Notare che questa volta ho boicottato il commento
delle partite, i vjdeo you-tube eccetera, proprio per colpa tua,
caro Mandorlini. Dai!  Non si possono lasciare punti decisivi
così per la strada della A. Ho conteggiato con la statistica: in
10 partite (dico diesi!) in totale ci stanno tre pareggi e tre scon-
fitte, solo 4 vittorie. E poi perdere in casa col Vicenza: un derby,
e oltretutto con la terzultima!
N,B, - Comunque questa volta  mi faccio perdonare  dai lettori/
           visualizzatori/visitatori, dando la Classifica dei marcatori.

Lucianone

sabato 9 febbraio 2013

Istruzione-Tecnologia - Era digitale / capire la Net economy (2)

9 febbraio '13 - sabato         9th February / Saturday                  visioni post . 8

Mappa del sito
Pagina di un sito web che contiene la schematizzazione del sito stesso e facilita
la navigazione agli utenti.

Marketing differenziato
Strategia di marketing  che mira  al soddisfacimento  di bisogni disomogenei,
differenziati. L'impresa, dopo avere segmentato il mercato, identifica i target
di clienti su cui  puntare  e mette a punto  una serie  di strategie di marketing
differenti  per ogni segmento.

Marketing indifferenziato
Strategia di marketing che mira al soddisfacimento di bisogni omogenei, di
massa. E' orientato al mercato in generale e non a particolari segmenti.

Marketing interattivo
Insieme di strumenti utilizzati per provocare nel consumatore una retroazione,
ad esempio una richiesta di informazioni su un prodotto, una richiesta di provi-
ni gratuiti o un ordine d'acquisto. Mediante tali strumenti è possibile ottenere
dei risultati (come la valutazione  del comportamento  degli  utenti, la verifica
quantitativa delle risposte, la definizione dei bisogni specifici)  funzionali alla
realizzazione di campagne promozionali mirate.

Marketing mix
Stratega di marketing basata sul modello delle 4 P: prodotto, prezzo, posto (i
canali di distribuzione) e promozione.

Marketing one-to-one
Marketing relazionale in cui ogni iniziativa viene "customizzata" sulle esigenze
del singolo consumatore.

Market-oriented (orientato al mercato)
Focalizzazione di un'impresa sulle esigenze del mercato nella definizione delle
strategie.

Market share (quota di mercato)
Indice della penetrazione di un'azienda nel mercato in cui opera, dato dal rap-
porto tra le vendite dell'impresa e le vendite totali nel segmento/mercato della
zona geografica di riferimento.

Market space
Mercato virtuale in cui vengono effettuate compra-vendite di prodotti e servizi,
grazie all'impiego di tecnologie informatiche e di comunicazione.

Lucianone

Sport - Il calcio malato / In Italia e in Europa

9 febbraio '13 - sabato       9th February / Saturday                 visioni post - 6

Anche l'Europa scopre il calcio marcio
Rapporto all'Aja: 380 gare truccate, pure in Champions
Intanto in Italia Gervasoni mette nei guai Mauri
Lecce-Lazio è l'unica partita italiana finita nel dossier dell'Europol perchè
è la sola gestita dalla banda di ungheresi oggetto dell' indagine  dell'Agenzia.
L'Italia inizialmente era fuori dal progetto di coordinamento che riguardava
invece  le polizie di Germania, Finlandia, Ungheria, Austria e Slovenia

Carlo Gervasoni, il pentito della più imponente inchiesta  europea sul calcio-
scommesse, ha ancora più incrinato la credibilità della serie A, dando "ulte-
riori conferme - a detta di un importante investigatore - che il campionato di
due anni fa è stato alterato".  -     All'Aja il direttore di Europol, l'agenzia di
contrasto alla criminalità dell'Unione europea, parlava  "del giorno più triste
del calcio" snocciolando i dati delle inchieste condotto sul calcioscommesse
nell'ultimo anno e mezzo. Il tutto mentre in Italia i processi sportivi sono fer-
mi.
L'Europol parla di Lecce-Lazio, del maggio 2011, gara oggetto dell'inchiesta
di Cremona anche grazie agli atti ricevuti da Bruxelles.     Quelle carte sono
state trasmesse  in estate  al procuratore Palazzi  che però  le ha tenute  nel
cassetto.  "La scommessa era che durante la partita avrebbero fatto più di 4
gol. Dopo il primo tempo, se mi ricordo bene - ha raccontato il pentito Gabor
Hovath agli uomin i dell'Europol - il risultato era 2-2; poi, dopo l'intervallo so-
no capitati subito un rigore e un'espulsione nella squadra del Lecce. Il rigore
è stato segnato e la Lazio vinceva 3-2. Così il risultato della scommessa era
già fatto". E ha poi spiegato meglio: "So che i giocatori di en trambe le squa-
dre sapevano della manipolazione. Anzi, Lazar ha nominato anche capi dei
club". Che, spiegava il gip Guido Salvini "altri non possono essere che i di-
rigenti delle squadre coinvolte". Queste carte evidentemente non sono ba-
state  alla Federcalcio  di Giancarlo Abete, il presidente della Federcalcio
appunto. E comunque nei prossimi mesi da Cremona arriveranno nuovi at-
ti.  - Intanto Carlo Gervasoni,. l'ex difensore usato dagli Zingari per avvi-
cinare calciatori e comprare partite, ha raccontato al procuratore De Mar-
tino nuovi particolari sul suo "lavoro". confermando l'alterazione di Lecce-
Lazio ma anche di Lazio-Genoa. "Ho ricevuto da Ilievsky e Gecic soldi per
quelle partite - ha detto in sintesi - come accadeva  quando  le combine an-
davano a buon fine". Per quelle gare nel giugno scorso fu arrestato Stefa-
no Mauri, capitano della Lazio, che al momento non è nemmeno stato de-
ferito dalla giustizia sportiva. Quella penale avrebbe però ottenuto nuove
conferme sulla sua posizione.

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Continua...to be continued...

giovedì 7 febbraio 2013

Scienze - Bergamoscienza: il fisico Guido Tonelli parla del bosone e di altro ancora

7  febbraio '13 - giovedì     7th February / Thursday                     visioni post  -  14

Nell'Ottobre del 2012 il fisico Guido Tonelli è stato
a Bergamoscienza dove ha parlato della scoperta del
bosone, ma non solo. - "Trovato il bosone dobbiamo
riscrivere i manuali di fisica" 

(da L'Eco di Bergamo - 28 ottobre 2012 /  di Susanna Pesenti)
Guido Tonelli a Bergamoscienza: "Ce l'abbiamo fatta con l'Lhc che girava a metà potenza. Una rivoluzione di cui non sappiamo valutare la portata".
Nel 1964  sette fisici  (uno si chiamava Higgs)   cominciarono  a sviluppare - contemporaneamente - la teoria del bosone, cioè di una particella che in qualche modo conferisse massa alle altre, rendendo possibile l'universo noto.   Quarantanove anni dopo
l'equipe del Cern  di cui fa parte  il fisico Guido Tonelli (parla
alle 11.30 al Teatro Sociale, per Bergamoscienza) l'ha trovata.
All'apertura della giornalista (S. Pesenti):  "Siete nella storia,
professore", il fisico Tonelli risponde "Ci siamo, per un soffio,
come il resto dell'universo. Fino a dicembre, quando abbiamo
avuto le prime evidenze, la maggioranza dei fisici, compresi un
paio di quelli che avevano formulato la teoria, non ci credevano.
Abbiamo continuato a misurare e a luglio abbiamo dato l'annun-
cio".
"Perchè tanti dubbi?", continua a chiedere S. Pesenti.
"Per troppi anni  si era cercato senza trovare.  Inoltre eravamo tutti convinti che per scovarlo l'acceleratore dovesse arrivare a
14 tev di energia. Quando si è guastato e abbiamo saputo che
fino al 2015 avremmo dovuto usarlo a metà potenza, l'opinione
prevalente era  che il bosone  non si sarebbe potuto trovare per
motivi tecnici. Abbiamo rivisto il progetto, abbiamo fatto rifare
i conti a centinaia di giovani fisici, cambiando l'impostazione.
Poi in pochissimi - sei pazzi - abbiamo deciso di continuare  e  
di prolungare il progetto di un anno tenendo conto della mino-
re potenza dell'Lhc. Ci è andata bene. Nel 2011 eravamo in 20
disperati a lavorarci, nel 2012 siamo in 600".
"Quindi il bosone di Higgs esiste ed è una particella fondamen-
tale per il nostro universo. Perchè?"
"Separa la forza elettromagnetica dalla forza debole, quella che
produce i decadimenti nucleari.   Le ha separate  nei primissimi
istanti del Big bang e ha definito il nostro universo: siamo qui a
parlarne perchè è successo.   Questa è la via scelta dalla natura
per costruire galassie e pianeti. Il bosone è portatore di un cam-
po che le particelle attraversano ricevendo massa.    Dobbiamo
riscrivere i manuali di fisica perchè ora abbiamo capito il mec-
canismo".

















"E adesso?"
"La teoria del Modello standard aveva descritto il bosone con
molta precisione, come descrivere una tigre in ogni dettaglio.
Adesso misuriamo come forsennati per scoprire  se la tigre che
abbiamo catturato è proprio così. Se ci fossero anomalie tra il
bosone osservato  e  quello teorizzato, sarebbe una chiave per
cominciare  a rispondere  a quel  che non sappiamo: cos'è la
materia oscura che cementa l'universo e cos'è l'energia oscu-
ra che fa  allontanare le galassie; o che cosa ha causato l'in-
flazione nei primi istanti del Big bang... Domandine così".
"Un altro sogno"
"Che passiamo  alla  prossima  generazione  di fisici.  Allora la
scoperta del bosone chiuderebbe un'era e ne aprirebbe un'altra.
M siamo dentro la rivoluzione e quindi non ne possiamo valuta-
re ancora la portata. Al Cern questi sono anni magnifici, di ten-
sione ed effervescenza.
"Quando ha deciso di fare il fisico?"
"Quando ho scoperto che alla facoltà di Architettura bisognava
disegnare molto e io venivo dal liceo classico dove non si dise-
gna. Io non ho fatto fisica perchè amavo questa materia, anzi
avevo un insegnante tremendo, noiosissimo. La passione è na-
ta al'università , Pisa è un posto speciale, respiri l'aria di Gali-
leo, Fermi, Rubbia... Alla fine contano le persone, gli insegnanti
che ti fanno intravedere la bellezza intellettuale aldilà della fati-
ca di capire".
"Il contrario del chiasso che si è fatto sul bosone di Dio".
"Una definizione che detesto . Io non sono credente ma ho
rispetto per chi crede. Bisogna essere corretti. Con i nostri
mezzi cerchiamo di capire cosa è successo negli istanti del
Big bang, il "prima" come scienziati non ci riguarda. Uti-
lizzare il dato scientifico per polemiche stupide è inaccetta-
bile. Cerchiamo piuttosto di far ragionare le persone".
"Dopo il modello Standard c'è la fisica delle stringhe?"
"Il campo di Higgs è come una ragnatela che tiene sospeso l'universo: c'è una relazione  tra stabilità  e particelle, se il
bosone  fosse stato più leggero  o  più pesante avremmo un
universo elettodebole instabile  che si espande  e  si sbriciola
subito, oppure uno ultrastabile dove non sarebbe nato niente.
Noi siamo a cavallo tra noia e iperattività.   Come uomini ci
percepiamo appesi a un filo, ma questa sembra essere la con-
dizione dell'universo.     La teoria delle stringhe presuppone
che il nostro universo sia  una delle tante bolle  che possono
prodursi in un supervuoto che contiene molti universi.  E il
modello standard  potrebbe essere un caso specifico  di una
teoria più grande, ma non sappiamo quale".

Lucianone

SALUTE / Attualità - Notizia recuperata: la depressione a Milano

7 febbraio '13 - giovedì         7th February / Thursday                  visioni post - 6

Depressione a Milano: 200 mila casi
nell'ottobre dell'anno scorso - Ma 6 su 10 vengono nascosti
per vergogna  -  Lo psichiatra Mencacci: "il fenomeno è
cresciuto con la crisi, tra le vittime molti manager licenziati".

(da la Repubblica - 09/10/2012 - Laura Asnaghi)
A Milano, tra le vittime della depressione ci sono anche ammini-
stratori delegati e manager  che hanno perso  il posto di
lavoro a causa della crisi.    Molti di loro  non hanno più
di 40 anni ma si sentono dei falliti, incapaci di rimettersi
in pista.  Ecco perchè, presi dalla  disperazione, bussano
alla porta  del  servizio di psichiatria del Fatebenefratelli,
uno degli ospedali che si è attrezzato ad affrontare, a 360
gradi, la depressione in tempo di crisi. 
Ma insieme ai manager, ad affollare gli ambulatori di questo
centro, ci sono anche tante donne, licenziate o in cassa inte-
grazione.  Ma molte di loro, prima di chiedere aiuto al medi-
co, bussano  alle porte delle maghe, spendendo fortune, per
cercare una soluzione si loro problemi.
"Su 400 mila lombardi che soffrono di epressione, più della metà
sono milanesi - spiega Claudio Mencacci, il primario del diparti-
mento di Neuroscienze del Fatebenefratelli - purtroppo la depres.
sione è vissuta ancora con un senso di vergogna  e questo spie-
ga perchè a Milano solo 73 mila malati  sono in cura e gli altri
sfuggono al controllo degli ospedali".
In pratica, meno del 40 per cento si fa seguire  da un medico e
l'altro 60 per cento risulta "fuori controllo". "E' tutta gente che soffre in silenzio e in totale solitudine - spiega Mencacci - sta male e nonsa come uscire  dal  tunnel  della depressione, malattia che in  una città come Milano è ormai paragonabile a un'epidemia".
Per spingere i malati ad uscire allo scopertpo e farsi curare, l'As
sociazione italiana di psichiatria riunita a Milano per il congresso
nazionale, lancerà a breve un piano di lotta alla depressione che 
prevede interventi direttamente nei luoghi di lavoro. fatti in col-
laborazione con l'Associazione degli industriali. "Il male di vivere
se intercettato subito, si può affrontare  più facilmente", spiega
Claudio Mencacci. E a testimoniare che guarire si può, domani,
giornata mondiale della salute mentale, un tram carico di pazienti,
malati e musicisti, approderà alla Stazione Centrale, a due passi
dalla sede in cui si tiene il convegno degli psichiatri.
E saranno loro, gli ex depressi, a raccontare come ce l'hanno fatta
a combattere la malattia, che ancora oggi viene definita spesso "la
brutta bestia".  Il tram poi riprenderà il suo giro dal centro verso
la periferia e viceversa, con una grande scritta sui fianchi che recita
"Attaccati al tram depressione".

Lucianone

Politica / Verso le elezioni in Italia - Berlusconi: su Mussolini, Imu e quel che seguirà

7 febbraio '13  -  giovedì       7th February / Thursday

Le battute e le promesse di
Silvio Berlusconi  
Avranno ancora l'effetto catartico come nel 1994, 
quando rimontò sul centro-sinistra alla grande
vincendo insperatamente?  Per ora i sondaggi
sono dalla sua: ha guadagnato quasi 5 punti e 
ogni giorno ne studia una nuova. 
E' interessante esaminare le diverse reazioni, in Italia e all'estero, che hanno avuto tutte le sue nuove battute, vedi sull'era Mussolini,
e sulle nuove promesse elettorali. 
Ma prima vediamo e leggiamo quali sono queste battute/promesse.
Battuta n.1 sul Duce - 'Aveva fatto bene'
"Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini,
che per tanti altri versi invece aveva fatto bene. L'Italia non ha le stesse re-
sponsabilità della Germania"  (pronunciata il mattino a Milano, è la frase incriminata)
Battuta n.2 sul Duce - 'Nessun equivoco'
"Non ci può essere alcun equivoco sulla dittatura fascista, lo ribadisco, anche
se pensavo che questo dato fosse chiaro per tutta la mia storia politica passata
e presente"  (la retromarcia, tipico di Silvio B., nella stessa serata)
La prima frase era stata detta domenica 27 gennaio, durante il ricordo della Shoah
a Milano (poi si era assopito sulla sedia).
La seconda affermazione, con relativo dietrofront, era stata pronunciata in serata
e allora aveva ammesso la dittatura di Mussolini, cioè in altri termini non era più
vero che il Duce 'aveva fatto bene'.
Poi, i giorni seguenti , Berlusconi annuncia che (andando al potere) vuole cancel-
lare l'Imu sulla prima casa (3,7 miliardi) e di restituire  "in contanti"  quella  già
pagata (altri 3,7 miliardi, per un totale di mezzo punto di Pil).   Quindi in seguito
annuncia che vuol fare anche il condono tombale.
Le reazioni sull'Imu
" ...è evidente a tutti che l'annuncio di Berlusconi di voler cancellare l'Imu
è una promessa impossibile, resa non credibile dalle promesse non mante-
nute dal passato governo, e resa semplicemente insostenibile dalle condi- 
zioni in cui si trovano l'Italia e i suoi conti pubblici. - Ma ciò che allarma
l'Europa è l'assoluta irrespomsabilità politica e di governo che c'è dietro 
questo populismo demagogico, nel senso letterale di adulazione del popo-
lo, sttraverso i suoi istinti e i suoi interessi a breve".   (Ezio Mauro)
"Timore per il possibile ritorno sulla scena di Berlusconi che sta guada-
gnando popolarità nei sondaggi pre-elettorali e  che ha promesso di ab-
bassare le tasse, generando molte paure sul fatto che il Paese possa
mettere pressione sul bilancio". (dal sito web del Wall Street Journal)
"Le promesse di Berlusconi sono minacce al programma di austerità"
(Daragh Maher, analista  di Hsbc)
"Le promesse di Berlusconi sono solo imbrogli" (Pierluigi Bersani)
"Vuole comprare gli elettori, è un'estorsione" (Mario Monti)

Continua...to be continued...