domenica 7 ottobre 2012

Società - ITALIA / La protesta degli studenti - commenti e video

7 ottobre 2012 - domenica     7th October / Sunday    
                                                                                                             visioni post - 10
Le ragioni del futuro
Non hanno protestato solo contro i tagli ad una scuola stretta 
tra le mirabolanti promesse tecnologiche e i soffitti che crolla-
no, tra premi per i più bravi e riduzione delle risorse necessa-
rie perchè  i meritevoli  possano davvero provare di esserlo,
nonostante disuguali condizioni di partenza.
(con la loro protesta)> Hanno dichiarato la loro sfiducia a
tutta la classe dirigente, agli adulti che hanno il potere di
prendere  le decisioni cruciali  per il loro destino: governo, 
partiti politici,  sindacati , imprenditori.
Derubricare questa protesta   come manifestazione adole-
scenziale senza una vera maturità politica, sarebbe grave 
e forse pericoloso.    Dopo essersi sentiti definire da tutti  
una generazione perduta, questi ragazzi stanno provando
a dire che  non vogliono  fare  le vittime sacrificali degli
errori altrui. -   Lo spettacolo dato dalla politica è stato 
una miccia per una ribellione che non poteva non esplo- 
dere.
A fronte delle continue  esortazioni   a portare pazienza,
perchè non ci sono risorse, alla promessa che la riforma
delle pensioni e quella del lavoro sono state fatte per loro,
(i giovani) è arrivata anche la prova  che molti soldi vengo-
no buttati, che chi ha il potere di decidere si tiene stretti i
propri privilegi  (e qualcuno anche ruba).
Sarà semplicistico dedurre che basterebbe togliere, subito,
non  a  partire  dalla  prossima legislatura, rimborsi eletto-
rali, vitalizi e  pensioni facili  e ridurre un pò  gli stipendi
dei politici, per avere le risorse necessarie alla scuola e ai
serviai sociali.  -   Ma andatelo a spiegare a ragazzi che si
sentono continuamente fare la lezione da chi poi pratica,
avvalla, o non denuncia questi sprechi  e abusi.
Non mi sorprende  che la sfiducia  sia più bruciante nei
confronti del centro-sinistra e dei sindacati: perchè da
loro cis si aspettav a di più.


Anche nel movimento del '68 la critica ai partiti di sinistra era stata
radicale e un pò 'tranchant'.   Ma allora l'accusa era di aver tradito
la promessa di cambiare il mondo. Il terreno del conflitto, persino gli
ideali, erano, o si volevano, comuni.   Oggi l'accusa rivolta ai politici

di ogni colore è che pensano solo a farsi gli affari propri, che badano
solo al proprio interesse.  Spero che nessun partito e nessun gruppo
dirigente pensi di poter cavalcare  questa protesta a puri fini eletto-
ralistici. O viceversa di poterla ignorare come una febbre di stagione
o bollarla di anti-politica. Tanto più che dietro a quelli che sono scesi
a protestare, ci sono i molti altri che esprimono la sfiducia nel silenzio,
nel cinismo di chi sa che tanto non cambia nulla.  E ci sono gli adulti,
i genitori, altrettanto sfiduciati se non anche un pò atterriti dalla tena-
glia della crisi economica, cui si aggiunge  quella della devastazione
economica e morale prodotta dalla gestione politica  e della politica
ad ogni livello.
Il governo e i partiti, in particolare il Pd se vuole continuare ad avere
un senso e un futuro, hanno la responsabilità di provare a ricostruire,
un terreno di comunicazione, prima ancora che di confronto, con que-
sta generazione.   Senza false promesse, ma anche senza dire loro cheù
l'unica cosa che si può fare oggi è attraversare il deserto, stringendo i
denti e poi si vedrà. Occorre restituire a questi ragazzi la speranza che
anche per loro  ci sia un futuro dignitoso, per il quale  vale la pena di
impegnarsi, la dignità di essere considerati come la risorsa più prezio-
sa.   -   Occorre mostrare loro che ci sono interlocutori affidabili, non
solo perchè non rubano e sono sobri, ma per le scelte che fanno e che
accettano di discutere e di verificare con gli interessati. Altrimenti sì
che si rischia di abbandonarli a d un destino di generazione perduta,
con la rabbia, la violenza, il cinismo che ne sono l'inevitabile corollario.
(da 'la Repubblica' di sabato 6 ottobre 2012  -  di Chiara Saraceno)


A Milano
Studenti in corteo,
uova e... manganelli

Nel mirino banche e Regione: "Via i corrotti"
Contro il ministro Profumo, i tagli all'istruzione, il caro libri e le
banche.    Ma anche contro la giunta Formigoni: "Un gruppo di
corrotti che veniamo a sfiduciare dal basso, vogliamo le vostre di-
missioni", urlavano i ragazzi ai megafoni, mentre alcuni cercava-
no di sfondare il cordone di polizia nel tentativo di raggiungere
la sede della Regione. Studenti in piazza anche a Milano, vener-
dì 5 ottobre, nel primo  giorno  di protesta   dell'autunno caldo
della scuola, che ha visto manifestazioni in tutta Italia.
Un corteo lungo le vie del centro dove non sono mancati momen-
ti di tensione, fra lanci di uova e fumogeni, con uno studente di
17 anni  identificato  e  denunciato, e le prime manganellate di
stagione della polizia su chi voleva avvicinarsi a Palazzo Lom-
bardia.
Sul corteo e sull'uso dei manganelli non sono mancate le pole-
miche politiche. "Violenze e atti di teppismo in nome di una
mancata riforma scolastica e del taglio agli sprechi -ha detto
Romano La Russa - sono il solito e inutile pretesto per centri
sociali ed estremisti di sinistra per deturpare un'intera città".
L'assessore alla Cultura Stefano Boeri, invece,  parla di "forte
preoccupazione" per la reazione delle forze dell'ordine: "Qual-
siasi forma di protesta deve rimanere entro i margini della le-
galità - ha detto - ma la risposta con le cariche e i manganelli
contro studenti che protestano ci riporta a un clima di tensio-
ne  socialoe che oggi non possiamo assolutamente permetterci".

Quando l'antipolitica sbarca tra i banchi
Gli slogan (pericolosi?) degli studenti
Il movimento: "Basta tagli, ascoltateci o sarà il caos" - "Siamo 
una generazione arrabbiata e la casta è il nostro nemico"

Nessuna fiducia nella casta". Ora è uno striscione, ora una ma-
glietta, ora uno slogan lungo i nove cortei che rimettono al cen-
tro  della  scena italiana  gli studenti. La casta tutta,  non  solo
quella politica. Gli sbirri di m..., che pure stanno  a milletrè al
mese. I giornalisti terroristi, vhe pure li raccontano su ogni me-
dia, tanto più se sono fotoreporter. Vanno bene  se riprendono 
la polizia che manganella e sono spie se zoomano sul lancio di
una bottiglia. -  Sono minorenni, questa volta, i ragazzi che in
un'altra mattina da estate  danno l'esordio  all'autunno caldo 
della generazione precaria, sono delle scuole medie superiori.
Nel frattempo, visto che il conio Generazione P è del 2010, si
sono incattiviti. Si sono riempiti di paura, quindi sono diven-
tati pericolosi. - "Mai come adesso la distanza tra la politica
e il paese reale è stata tanto evidente"", dice Giulio Vasaturo,
criminologo della Sapienza di Roma, esperto nell'analisi dei
fenomeni di violenza.  "In quel vuoto che è venuto a crearsi
si stanno già infiltrando raffinatissimi nemici della democra-
zia. Per evitare scenari incontenibili il governo dovrebbe me-
diare con le piazze più che con i mercati".
A Roma
Nella capitale ragazzi con la maglietta "Roma antifa" accen-
dono fumogeni pungenti. Sugli scudi letterari che difendono
la prima fila di manifestanti , sono i book bloc, la cui fama è
ormai consegnata ai libri di carta, scendono i manganelli del-
la celere. Molti dei ragazzi di roma hanno 15 anni e l'iPhone
gli  ha appena detto che a Torino e a Milano e a Bologna al-
tri quindicenni hanno sfondato le linee del reparto mobile.
"Sfondiamo anche noi", allora Porta Portese, il mercato del-
l'usato e del rubato della capitale, è la nuova linea Maginot
per i nuovi studenti in strada. Accelerano il passo, adesso cor-
rono, altre manganellate della polizia. Questa volta sui denti,
sugli zigomi. Uno di loro, quindici anni appena, viene trasci-
nato via sull'asfalto, per la maglietta. Due calci alla schiena,
poi il vicequestore chiamerà i genitori.
Sono tornati in piazza gli studenti delle metropoli, delle scuo-
le dei centri storici italiani. Come nell'autunno 2008, quando
l'Onda s'infranse  sullo scontro in Piazza Navona "rossi con-
tro fasci".

Continua...to be continued...  

venerdì 5 ottobre 2012

Politica / Esteri - Stati Uniti: la corsa alla Casa Bianca

5 ottobre 2012 - venerdì   -   5th October / Friday      visioni post  -  5

La prima sfida televisiva per la corsa alla Casa Bianca
 è stata vinta da Mitt Romney
(che risale nei sondaggi di 2 punti) 

Il duello in diretta tv:
Obama non convince - Romney fa il moderato
con grinta e lo mette ko - Il repubblicano spiazza
il presidente e risale subito nei sondaggi

Le frasi di Obama   >>>>>>>

Sul Deficit
"Romney vuole tagliare 5.000 miliardi di tasse aggiungendone
2.000 in spese militari: l'unicomodo è scaricando i costi sul ceto
medio".
E' stato poco incisivo e solo dopo ha trovato la frase
giusta: 'Per fare il Presidente serve dire la verità

Sulle Tasse
"Per Romney ci sono miliardari che finiscono nella sua
definizione di piccoli imprenditori. Per lui Donald Trump
 è un piccolo imprenditore".
E' stato troppo fair.play - Obama non ha accennato
all'elusione fiscale di Romney che paga solo il 14%
di tasse contro il 35% del ceto medio

Sul Lavoro
"Ho ereditato la crisi più grave dalla Grande Depressione,
eppure ho recuoerato 5 milioni di posti di lavoro e salvato
l'industria dell'auto".
E'  stato  un  passaggio  cruciale, che  può   aiutare  il
Presidente in Ohio, Stato in bilico con forte  presenza
dell'industria di auto

Sulla Sanità 
"Romney trasformerà il Medicare in voucher da spendere
prdesso le assicurazioni private. Molti anziani faranno la
fine di mia nonna".
Vantaggio al Presidente - vantaggio prezioso in Florida
vista l'alta presenza di pensionati. Raro passaggio in cui
ha evocato una vicenda umana personale.

Le frasi di Romney   >>>>>>>

Deficit
"Presidente, ha promesso di dimezzare il deficit, ma lo
ha raddoppiato. io non spenderò soldi che dobbiamo
chiedere in prestito alla Cina".
Efficace e convincente - perchè il debito pubblico è la
seconda emergenza  per gli americani dopo la disoccu-
pazione.

Tasse
"Ridurre le tasse alle imprese vuol dire creare occupazione.
Obama le vuole aumentare. Io non ridurrò le tasse  sui ric-
chi ma sul ceto medio".
Promessa rischiosa - ma funziona sempre, la promessa di
ridurre il prelievo fiscale; Bush iniziò così a rovinare il
bilancio in pareggio di Clinton.

Lavoro
"Abbiamo 23 milioni di disoccupati, 47 miulioni ricevono
buoni-pasto dall'assistenza pubblica. Io creerò 12 milioni
di posti di lavoro".
Affondo efficace -  la situazione economica attuale è il tallone
d'Achille di Obama, quindi attacco efficace.

Energia
"Raddoppierò i permessi di trivellazione sui terreni demaniali.
Amo anche il carbone. Obama ha sprecato miliardi in sussidi
ad aziende green".
Con i petrolieri - il fatto che queste siano le posizioni della
lobby petrolifera non le rende impopolari negli Stati Uniti.

LE  PAGELLE  di...
Lavoro         (Michael Spence)    6,5 > Obama      6,5 > Romney
Nessuno dei due ha spiegato bene cosa intende fare contro la 
disoccupazione. La ricetta di Romney è di sostituire con qual-
cos'altro (ma con cosa non l'ha detto) la riforma sanitaria, e
quella di Obama di continuare con il risanamento finanziario.
Entrambi hanno cercato di dimostrare che vogliono creare le
condizioni di solidità per politiche di sviluppo. Ma non hanno
affatto convinto.  Anche la spending review sulle spese gover-
native (non sulla difesa, ha specificato Romney)  è confusa.
Tasse             (Robert Engle)      7 > Obama      5,5 > Romney
Dietro l'exploit di Romney c'è pochissimo, direi nulla. Sui
contenuti siamo a zero.   Sulle tasse  ha compiuto un passo
verso la middle class, ma insieme al suo maxi.piano da 5 mi-
liardi di tagli ha confermato il pareggio di bilancio come
obiettivo senza spiegare come sarà raggiunto.
       

Continua...to be continued...

Ultime notizie - Italia e Mondo / con commenti e video

5 ottobre 2012 - venerdì          5th October / Friday         visualizzazioni - 34. 303
                                                                                             visioni post  -  11
Economia  -  Italia
Fisco: raddoppiato in cinque anni
il recupero delle somme evase

Nel 2011 scovati trenta miliardi sottratti all’erario: positivo il 95
per centro dei controlli eseguiti
Con il contrasto all’evasione nel 2011 sono stati recuperati 12,7 miliardi (sia attraverso iscrizioni a ruolo di tributi definitivamente accertati sia attraverso l’adempimento spontaneo dei contribuenti). Si tratta di un incremento del 15,5% rispetto all’anno precedente (11 mld). Ma se si considerano gli ultimi cinque anni il recupero delle somme evase risulta «sostanzialmente raddoppiato». Nel 2007 il recupero era stato di 6,4 miliardi Lo scrive il Tesoro in una relazione al Parlamento.  

I controlli fiscali - sempre secondo i dati forniti al Parlamento - non sbagliano un colpo. Sono positivi al 100% (in media al 95%). Quelli più precisi sono gli “Accertamenti di atti e dichiarazioni soggetti a registrazione” (100%). I meno “mirati” gli ”Accertamenti parziali automatizzati”, comunque al 91%.  
Il numero degli accertamenti fiscali è rimasto più o meno invariato nel 2011 (756.186 controlli) ma è aumentata la maggior imposta accertata: 30,8 miliardi, cioè il 9,3% in più. Merito anche dell’ «elevato livello di positività dei controlli eseguiti, pari al 95% del totale». 

Cronache del giorno  -  Italia
Studenti in piazza da Milano a Palermo. Alta tensione e tafferugli con la polizia. Quindici fermati e cinque feriti a Torino
Esplode la protesta contro i tagli
e contro il Ddl Profumo.

Manifestazioni da Nord a Sud Traffico in tilt nella capitale per diversi cortei che sfilano in centro
A porta Portese “Trascinati e picchiati dalle forze dell’ordine”
Scontri e tensione con le forze dell’ordine, traffico in tilt nei centri cittadini da Palermo a Milano. Sono ripartite stamane le proteste degli studenti, le prime del nuovo anno scolastico. Gli studenti medi si sono riuniti contro il Ddl Profumo, la crisi e i tagli che coinvolgono anche l’istruzione. Ma anche contro la casta politica, e a Milano slogan e striscioni prendono di mira pure le banche. A Torino episodi di scontri con le forze dell’ordine 
Cinque studenti sono rimasti feriti o contusi. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi per identificarli. A Roma scontri a Porta Portese e blitz anti- Monti sull’altare della Patria, a Milano cariche davanti alla Regione, a Palermo rogo di tessere elettorali. Nella capitale gli studenti protestano dicendo che le forze dell’ordine li hanno  
trascinati per terra, picchiati e minacciati con un manganello puntato alla gola. A denunciare quanto accaduto questa mattina durante i tafferugli con le forze dell’ordine a Porta Portese sono gli stessi studenti che stanno ancora manifestando nella capitale. Sempre a Roma il traffico in centro è andato in tilt : gli studenti si sono concentrati davanti alle proprie scuole e di qui hanno raggiunto il punto di incontro, in alcuni casi anche con cortei spontanei, per poi dirigersi verso il Miur.
Scontri a Torino, 5 feriti e 15 fermati  
Momenti di tensione fra studenti e forze dell’ordine in centro a Torino. Cinque studenti sono rimasti contusi nel corso dell’azione di dispersione del corteo in via XX Settembre. Per uno di loro, che ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, è stato necessario l’intervento dell’ambulanza. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi,per identificarli. D opo il lancio di uova e di vernice, bottiglie e bastoni all’indirizzo delle forze dell’ordine che stavano presidiando via Bertola impedendo il passaggio del corteo che poco prima era stato deviato dal percorso comunicato, gli agenti hanno risposto con alcune di cariche, a seguito delle quali i manifestanti si sono sparpagliati nelle vie limitrofe. Poi un gruppo di studenti si è radunato sotto Palazzo Civico con slogan contro il sindaco Fassino e a protezione del Comune le forze dell’ordine.  
Fumogeni, cariche e volantini a Milano  
Corteo a Milano contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Lo slogan della manifestazione è: «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». Momenti di tensione a Milano quando un troncone del corteo degli studenti milanesi si è diretto verso la sede della Regione Lombardia. All’altezza di Melchiorre Gioia, i manifestanti che avevano in testa i caschi hanno iniziato a lanciare alcune uova, sassi, e fumogeni e poi hanno cercato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per arrivare al nuovo palazzo della Lombardia. A questo punto è partita la carica di alleggerimento. Il corteo si è poi diretto verso viale Tunisia. 
Sempre a MIlano alcuni fumogeni sono stati lanciati di fronte alla Sede Siae, e scritte e volantini sono stati apposti sulle vetrine di una banca durante il corteo degli studenti delle scuole superiori e delle Università a Milano, indetto contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Il corteo è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli diretto verso il centro della città: lo slogan, ripreso anche dal volantino affisso dappertutto, è «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». L’iniziativa - alla quale stanno prendendo parte secondo gli organizzatori oltre 500 giovani - è del coordinamento dei collettivi studenteschi. I ragazzi sono prima andati di fronte alla sede Siae, la società per i diritti d’autore, poi all’angolo con via Mercato, hanno riempito di scritte e volantini l’agenzia Intesa Sanpaolo. L’intera zona è stata isolata dalle forze dell’ordine: si è visto passare più volte anche un elicottero per controllare la situazione. Di conseguenza in parti del centro di Milano il traffico è andato in tilt.. 

Roma paralizzata dai cortei, “Monti Vampiro” sull’Altare della Patria  
Momenti di alta tensione a Porta Portese dove centinaia di studenti dei licei romani hanno cercato di sfondare un cordone della polizia che bloccava via Portuense. Gli agenti di polizia hanno difeso il presidio rispondendo all’attacco degli studenti. Blitz degli studenti del Blocco studentesco da un balcone sovrastante l’altare della Patria a Roma. Una gigantografia di Monti in `versione vampiro´ con la scritta «baroni» è stata esposta dai ragazzi su uno striscione calato dal tetto al di sopra delle colonne dell’altare, da un balcone del museo Vittoriano che affaccia su piazza Venezia. 
A Roma diversi cortei di studenti dei licei sono sfilati in alcune vie della capitale per raggiungere Porta San Paolo, e poi il Ministero dell’Istruzione. Numerose sono le scuole che hanno partecipato alle assemblee di costruzione di questo corteo e che si sono ritrovati in piazza: Virgilio, Visconti, Colonna, Morgagni, Kennedy, Manara, Newton, Cavour. Gli studenti, che stanno protestando «contro crisi e austerità», si sono mossi in gruppi creando disagi al traffico in via della Conciliazione, viale Trastevere, Lungotevere Ripa, piazza Belli e piazzale dei Partigiani. Cortei dalle scuole di Monteverde, Prati e dal liceo Virgilio. «Le linee bus 23, 280 e 125 - informa l’Agenzia per la Mobilità di Roma - sono rallentate a causa del corteo degli studenti in corso sul Lungotevere Ripa. Gli studenti si dirigono al momento a Porta San Paolo Piramide Cestia». La Polizia locale di Roma Capitale sta intervenendo nelle diverse zone: sul posto sono state inviate per ora 22 pattuglie. 

Palermo  
Un lungo serpentone formato dagli studenti di gran parte degli istituti superiori palermitani ha attraversato la città. Durante tutto il corteo cori e cartelli contro il governo Monti. «Siete bravi solo a tagliare»; «la riforma fatela davvero libri di testo a costo zero» alcuni degli slogan più gettonati. Ma la sorpresa arriva a conclusione della manifestazione, davanti la sede della presidenza della regione, quando tra l’applauso dei migliaia di studenti sono state bruciate un centinaio di tessere elettorali sotto lo striscione «nessuna fiducia nella casta». 
«È Il nostro modo di dire la nostra sulle elezioni regionali - dichiara Bianca Giammanco, studentessa del liceo Umberto I ed esponente del Coordinamento studenti Medi - ennesima vuota passerella di politici che andrà a riscaldare le poltrone del parlamento regionale senza produrre altro che tagli per il mondo della formazione e sacrifici per i più deboli, mentre per loro aumenteranno sempre privilegi e vitalizi». 
«Molti di noi - continua Giammanco - quest’anno per la prima volta saranno chiamati ad esprimere un voto per le elezioni siciliane . Ecco allora il nostro modo di fare capire che se ne devono andare tutti a casa perché la crisi hanno contribuito a crearla loro politici di tutti i colori. Bisogna rimettere al centro la scuola e invitiamo non solo gli studenti che lo hanno fatto oggi ma tutti i siciliani a scendere in piazza per bloccare l’austerità e le politiche di rigore». 
                Scontri nel corteo di Torino: poliziotto che carica e manganella
                                                                         uno studente
                                   
Proteste, tafferugli e disagi al traffico: «La scuola è nostra». Fumogeni e cariche a Milano. A Roma blitz all’Altare della Patria. Sotto la Mole scattano i fermi. Nel mirino dei collettivi in primo luogo i tagli e le banche
Foto: nelle città / Video  (lo Stato manda i poliziotti a caricare chi protesta:
                                                                 questa non è più democrazia!)
Commento di Lucianone
Era già accaduto alcuni mesi fa (in estate credo, cercherò data e notizia precise)
che i poliziotti caricassero in modo selvaggio manifestanti sardi sbarcati a Roma
dal traghetto, e poi fatti rispedire sempre in modo 'selvaggio' cioè violento, ai lo-
ro paesi e alla loro isola, senza che nessuno (Stato e di conseguenza politici) pren-
dessero in considerazione le loro rivendicazioni-proteste. Oggi a Torino, come in 
tante altre città italiane le proteste (senza presenza di blac block o di frange vio-
lente) degli studenti dei diversi gradi di istituto sono stati caricati in modo barba-
ro-selvaggio, sono cioè stati pestati a sangue. Sono chiare/inequivocabili le imma
gini sui videi di youReporter- Guardatele" E chiedetevi se nella Totino del sinda-
co Fassino esiste la parola "libertà di manifestare", "libertà di contestare", "li
bertà di far sentire il proprio dissenso" su un sistema politico italiano fallito, su
una classe dirigente corrotta, al tramonto, ma che non vuol mollare, ma continua-
a mangiare, a truffare, a mandare questo Paese in rovina.

Esteri  -  CUBA      
Arrestata Yoani Sanchez, la blogger che sfida il castrismo
L’attivista in manette insieme al marito per aver cercato di partecipare all’udienza contro lo spagnolo Carromero, accusato della morte di Payà, l’oppositore scomparso in un incidente d’auto nel luglio scorso.
La blogger fermata a Bayamo insieme al marito Reinaldo  Escobar per aver cercato
di assistere al processo contro lo spagnolo Ángel Carromero Poi trasferiti all’Avana.
In manette anche Fariñas, che poi è stato rilasciato.

Gli ultimi tweet  
Gli ultimi tweet postati da Yoani Sanchez sulla sua pagina raccontano il viaggio dall’Avana verso Bayamo, includendo la notizia dell’arresto di Guillermo Farinas, un altro dei volti più noti dell’opposizione al governo dell’isola. 
«Mi informano che Farinas è stato arrestato. Non ho altri dettagli. La copertura dei cellulari sulla strada è pessima», poco prima del suo tweet finale (segnato come trasmesso oltre 18 ore fa) nel quale Sanchez osservava, includendo una foto, i «chilometri e chilometri di marabu», una pianta invasiva considerata una piaga a Cuba, che vedeva dal suo finestrino. 
«Verso est, la situazione epidemiologica si deteriora, Poliziotti ci fermano a Camaguey per fumigare la macchina», racconta la blogger e tre ore dopo aggiunge «ci fermano un’altra volta per fumigare la macchina. Chiedo al poliziotto se è per il dengue e non mi risponde». 

Società  -  Usa
Disoccupati ai minimi da 4 anni

Romney attacca: non è vera ripresa - E il vantaggio di Obama
scende di 2 punti
Il calo della disoccupazione, secondo gli osservatori, è stato favorito dall’ottimismo che ha seguito il lancio di un nuovo piano di acquisto di bond da parte della Federal Reserve criticato dai repubblicani.
Commento di Lucianone  - 
Riguardo alla debacle di Obama nel duello tv con Romney, l'impressione è
che il presidente abbia perso lo smalto, la carica e probabilmente una parte
di motivazioni che lo avevano reso molto forte e poi vincente durante la pre-
parazione del suo primo mandato. Alla fiacchezza di Obama ha fatto da con-
trappeso lo stile pià sicuro, deciso di Romney che ha senz'altro avuto un ap-
poggio più concreto anche dalla moglie e dai grandi capitali finanziari che 
lo vogliono al potere negli Usa e lui sente come non mai questi decisi appoggi.
(Leggere e vedere ulteriori commenti e informazioni
nel prossimo post  su  'Politica - Esteri /  Usa: la corsa alla Casa Bianca')

 Lucianone

giovedì 4 ottobre 2012

L'Opinione del giovedì - Le due Italie

4 ottobre 2012 - giovedì       4th October / Thursday                    visioni post - 8

L'opinione
di Lucianone

Ci sono ormai due Italie distinte:
l'Italia sana e l'Italia malata
Ormai è un dato di fatto che in Italia, così come in buona
parte dell'Occidente, il solco tra la parte ricca della popo-
lazione e la parte povera si è sempre  più allargato  fino a
diventare oggi come oggi insopportabile.

Lavoro - Internet / Le startup dei tempi moderni

4 ottobre 2012 - giovedì        4th October / Thursday                   visioni post - 12

(da 'la Repubblica' - RCLUB - 29/09/'12 - di Riccardo Luna)

Le startup salgono in cattedra
Un migliaio  di  presenze, una cinquantina di speaker, una diretta
web vista in tutto il mondo. Lo sbarco in Italia dell'evento organiz-
zato dalla testata americana  'TechCrunch', giovedì 27 settembre, 
sarò ricordato a lungo. Non tanto per le cose che si sono dette - in
inglese - sul palco shakespeariano del Globe Theatre di Villa Bor-
ghese a Roma.  Quanto per l'invasione di startupper che per tutto
il giorno  hanno presentato i loro prodotti, raccontato le loro sto-
rie, trasmesso il loro entusiasmo contagioso. Una generazione mai
raccontata fino ad ora, perchè invisibile, nascosta dietro i giovani
disoccupati, quelli che  cercano  un posto fisso  e  i tantissimi che
non cercano nulla. Questa "generazione startup Italia" il lavoro
non lo aspetta ma vuole crearselo, facilitata dal fatto che Internet
consente a tutti di provare a realizzare un sogno  con pochi soldi.
Il giorno prima (mercoledì) sempre a Roma, ad un evento chiamato
"Capitali Coraggiosi", più di 500 persone erano andate ad ascolta-
re Jason Best, lo sgtertupper che ha convinto Obama e il Congresso
americano ad approvare una legge che consente a chiunque di finan-
ziare una piccola azienda. "Ci sono i posti di lavoro e ci sono i posti
di lavoro giusti", ha detto Best spiegando che quelli creati dalle start-
up sono "giusti" perchè legati alla innovazione, al rischio e al talento.
Un universo differente rispetto a certe fabbriche tenute in vita solo con
aiuti di Stato.


Lucianone  

mercoledì 3 ottobre 2012

Appuntamenti - Vintage / Musica classica (a Bergamo)

3 ottobre 2012 - mercoledì      3rd October  '12 / Wednesday   
                                                                                                        visioni post - 18

IL VINTAGE
Mercante in Fiera  -
La mostra di modernariato , antichità e
collezionismo, aperta sabato 29 settembre
scorso a PARMA, si concluderà il prossimo 
7 ottobre (domenica).
Happy Sunday Market  -
Il 7 ottobre (e ogni prima domenica del mese)
a ROMA in via Pietralata 159/a,
abiti vintage, designer emergenti, dj set e dj live.
Next Village  -
Al Castello di Belgioso, PAVIA, dal 12 al 15 ottobre,
e poi in primavera: moda, mobili e accessori d'epoca..
Il Circo delle pulci  -
Mercato itinerante che viaggia per l'Italia:
il 21 ottobre è a MILANO  in via Maiocchi 5/7
con un workshop.
Vintage Selection
A luglio, alla Stazione Leopoldo di FIRENZE,
mostra-mercato di abbigliamento, accessori e
design vintage.

Il termine 'vintage' correntemente viene utilizzato
per oggetti fuori produzione, diventati di culto.
"Per l'abbigliamento la definizione più corretta è quella
di un abito  che  riflette a pieno  gli standard stilistici in
voga all'epoca della sua creazione, tutto il resto è second
hand, ovvero riciclare l'abbigliamento: il pantalone del
papà tagliato che diventa bermuda per il figlio", ha così
spiegato  Elisa Motterle, giornalista di moda per Condè
Nast, vintage buyer per yoox.com-
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Festival Organistico Internazionale
            "Città di Bergamo"
                -  XX edizione 2012  -
(Bergamo, candidata capitale europea della cultura 2019)

ARTISTI  (dove e quando si esibiranno)

Cattedrale - Città Alta
venerdì, 5 ottobre - ore 21
Bob Van Asperen
(J.P. Sweelinck - T. Merula - G. Gabrieli - J.J. Froberger - L. Couperin - J.S. Bach - A. Soler)

Chiesa di S.Maria Immacolata delle Grazie
venerdì, 12 ottobre - ore 21
Concerto del primo premio assoluto d'improvvisazione
al 26° Concorso Internazionale  di St.Albans (UK) 2011
Paul Goussot
(G.F. Haendel - J.S. Bach - W. Heider - G. Scelsi - O. Messiaen - improvvisazioni) 

Cattedrale  -  Città Alta
sabato, 13 ottobre - dalle ore 10,30 alle 22,30
Organisti di Bergamo
(Maratona organistica, in occasione del centenario delle
Edizioni Carrara)

Chiesa di S. Alessandro della Croce in Pignolo
vernerdì, 19 ottobre - ore 21
Theo Brandmùller
(D, da Conceicào - A. Paglietti - J.S. Bach - W. Heider - G. Scelsi - O. Messiaen -
improvvisazione)

Sala Alfredo Piatti - Città Alta
martedì, 23 ottobre - ore 21
Ferruccio Bartoletti
(Improvvisazioni durante la proiezione del film muto "Metropolis" di Fritz Lang)

Cattedrale - Città Alta
venerdì, 26 ottobre - ore 21
Wolfgang Selfen
(L'arte dell'Improvvisazione)

Lucianone 

martedì 2 ottobre 2012

Sport - calcio / Champions League

2 ottobre 2012 - martedì        2nd October / Tuesday                 visioni post  -  7


Lucescu spaventa la Juve
E ora il girone si complica

Nella prima europea allo Juventus Stadium, i bianconeri pareggiano 1-1 con lo Shakhtar, autore di un'ottima prestazione. Traversa di Willian nel finale. La squadra di Conte è ora terza nel girone E, dietro Chelsea e Shakhtar

Vantaggio ucraino, poi Bonucci.
la sfida di Torino finisce 1-1
Torino,
Secondo pareggio per la Juve in Champions League. Contro lo Shakhtar Donetsk finisce 1-1 nella seconda giornata della fase a gironi. Ospiti in vantaggio al 23’ con Alex teixeira e pareggio dei bianconeri 2’ più tardi con Bonucci. Nella ripresa le occasioni non sono mancate per entrambe le squadre, ma nessuno è riuscito a concretizzare. 

E' un Chelsea che non perdona
Schiantato il Nordsjaelland

Inglesi non belli ma spietati: 4-0 sul campo dei danesi. Apre Mata, poi due miracoli di Cech. Splendido raddoppio di Luiz, ancora Mata e poker di Ramires. Prima vittoria in Champions per i campioni d'Europa



Juan Mata, 24 anni, festeggia con Oscar, 21, il gol dell'1-0. Afp
Juan Mata, 24 anni, festeggia con Oscar, 21, il gol dell'1-0. Afp
Li chiamano top player. E li pagano anche a peso d'oro. Alla fine sono loro che tolgono le castagne dal fuoco, soprattutto nelle notti in cui la squadra non brilla e dove si è appesi a due miracoli del portierone Cech. Capita alle volte, come questa sera a Copenaghen dove apre Mata (su assist delizioso di Lampard), raddoppia un favoloso David Luiz, fa tris ancora Mata. E nel finale, a giochi chiusi, cala il poker Ramires. Chelsea non bello, ma capace di schiantare 4-0 in casa un Nordsjaelland non proprio da buttare. E' la prima vittoria in questa Champions League per i campioni d'Europa.
L'abbraccio tra Fernando Torres, Lampard e Mata, giocatori-simbolo di questo Chelsea. Afp
L'abbraccio tra Fernando Torres, Lampard e Mata, giocatori-simbolo di questo Chelsea. Afp
scuola di pensiero — In quei tre tocchi c'è la sintesi di una filosofia: il Chelsea è formidabile nel giocare sugli errori dell'avversario. Così, mentre l'effetto-camomilla di una partita decisivamente poco spettacolare sta per prendere il sopravvento, poco dopo la mezz'ora Torres è fenomenale nel rubare palla alla difesa danese. Lampard è illuminante nell'inventare l'assist per Mata, spietato nello spezzare l'equilibrio. La storia del vantaggio del Chelsea è lo specchio di un modo di concepire calcio, di una scuola di pensiero: la squadra di Di Matteo rinuncia all'impostazione, per larghi tratti della prima frazione, anche contro i modesti danesi del Nordsjaelland, ma quando si scatena diventa micidiale. La storia del primo tempo è tutta qui, nella quale però va aggiunto un capitolo a parte per i primi dieci minuti spumeggianti in Blues (al 4' palo di Moses, occasioni poi con Torres e Lampard). E nel finale Torres fallisce incredibilmente il raddoppio, a due passi da Hansen: forse sarebbe stato troppo.
Juan Mata infila il portiere Hansen: è il gol che spezza l'equilibrio. Afp
Juan Mata infila il portiere Hansen: è il gol che spezza l'equilibrio. Afp
cech santo subito — Il caposaldo della concenzione di Roberto Di Matteo non si smuove nemmeno nella ripresa, nemmeno con i danesi costretti a scoprirsi alla ricerca del pari. In maglia Blues non fanno una grinza, la traccia del match resta identica: squadra molto bassa, schiacciata su Cech, costruita sui tagli e le ripartenze dei suoi attaccanti. Difficile però tracciare la linea di confine tra il credo di un tecnico e la serata no dei suoi attori in scena. Perché nella ripresa funziona poco o nulla nella squadra campione d'Europa, che resta in partita grazie al doppio miracolo di Cech (al 28') su John e su Beckmann in pochi secondi e alla cifra tecnica modesta dei danesi, sciuponi nei primi venti minuti due volte con Beckmann. Nel momento peggiore dei Blues, il patema d'animo finisce: David Luiz è splendido su punizione (35'). Violento, preciso, con rabbia. E due minuti dopo Mata manda tutti a casa, piazzando il tris. C'è ancora, però, tempo per il poker firmato Ramires al 44'. Alla fine, i piedi buoni contano ancora.
(Maria Pagliara -  da La Gazzetta dello Sport.it)

Barça, tutto facile col Benfica
Celtic, vittoria storica a Mosca

La squadra di Vilanova, che nel finale perde di nuovo Puyol (sospetta frattura al gomito), passa 2-0 a Lisbona. Due assist di Messi per Sanchez e Fabregas. Gli scozzesi vincono 3-2 sul campo dello Spartak e conquistano il primo successo in trasferta in Champions

Doppio Van Persie, United ok
Colpaccio Braga in Turchia

Gruppo H: doppietta dell'olandese nel 2-1 in casa del Cluj. Inglesi primi a punteggio pieno. I portoghesi vincono 2-0 a Istanbul contro il Galatasaray

Bayern stritolato dal Bate
Valencia, bene col Lilla

I tedeschi perdono 3-1 con i bielorussi e interrompono a nove la striscia di vittorie consecutive stagionali. Gli spagnoli vincono 2-0 con i francesi e appaiano la squadra di Heynckes


Lucianone



Ultime notizie - Latest news

2 ottobre 2012 - martedì                                         2nd October  '12  / Tuesday     

Italia - Roma
Arrestato Fiorito: comprò Jeep
da 35mila euro per neve a Roma

L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito è stato arrestato in mattinata. Le motivazioni della magistratura: pericolo di fuga, dell'inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Oltre al "depistaggio mediatico" tramite dichiarazioni e interviste. 

- Chi è Fiorito "er Batman" della Ciociaria.
DOSSIER: Cene, gioielli e hotel | MAIALI E FESTINI DEL PDL

Portato in carcere dal nucleo di polizia Valutaria della Guardia di Finanza, l'ex capogruppo del Pdl laziale Franco Fiorito dichiara che in prigione troverà gente “meglio che nel Pdl”. Si proclama  innocente mentre spese di ogni sorta e bonifici lo inchiodano. Con i soldi pubblici si è comprato perfino una jeep da 34mila euro per affrontare Roma innevata, ceramiche per il bagno e altre cosucce personali come una caldaia nella sua villa al Circeo: fondamentali, per la cosa pubblica laziale? Secondo i pm ha pure buttato nel tritacarne fatture compromettenti. Accompagnato dalla Finanza va a Regina Coeli indossando il suo gessato, lo affianca l'avvocato Taormina. Per il gip Stefano Aprile che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, sollecitata dalla Procura di Roma, Fiorito andava arrestato per il rischio di «inquinamento delle prove, di fuga e di reiterazione del reato»: andava fermato perché il Batman di Agnani, accusato di peculato, è di «notevole pericolosità sociale».
IL GIP: PERICOLOSO, FA DEPISTAGGIO MEDIATICO
Il giudice in 29 pagine motiva la decisione dell'arresto demolendo la strategia difensiva del Batman di Anagni. Per il gip «concreto ed attuale è il pericolo che Fiorito possa tornare a compiere, se in libertà, delitti contro la pubblica amministrazione». E aggiunge un nuovo capitolo: l'uso spregiudicato dei mass media e il tentativo di scaricare su tutti le colpe per una gestione dei fondi usati solo per tornaconto personale. C'è anche il fiume di parole e la massiccia presenza in tv dietro la decisione di arrestare Fiorito. L'ex capogruppo «continua a ricoprire la qualifica di pubblico ufficiale, come anche a disporre del denaro pubblico»: quindi è nelle condizioni di poter replicare la «spoliazione» dei fondi destinati al gruppo. Insomma, può ancora depredare il Batman ciociaro che, per l'accusa, ha messo in atto un «inquinamento probatorio» con un «depistaggio mediatico nei confronti dei testimoni a suo carico». Come la lettera del 18 luglio scorso in cui Fiorito denunciava «l'uso improprio dei fondi da parte dei consiglieri» proprio nel giorno in cui si registrava il picco massimo dei trasferimenti dal conto del gruppo Pdl ai suoi. O come le tracce di fatture trovate nel tritacarte o nella pattumiera di casa Fiorito, fatture alterate per una guerra politica sanguinosa
.
193 BONIFICI
Una sorta di avvelenamento dei pozzi per mascherare i 193 bonifici fatti per far confluire sui conti in Italia e all'estero 1 milione e 380 mila euro, parte dei 6 milioni movimentati da Fiorito nei due anni da capogruppo. Secondo l'ex capogruppo quei soldi gli erano dovuti in base al cumulo di cariche che ricopriva alla Pisana. Per i pm (e la logica) Fiorito non aveva alcun diritto a quel fiume di soldi. Sui bonifici – dicono i magistrati - l'ex sindaco di Anagni fornisce giustificazioni «del tutto pretestuose e illogiche» quando parla di «scelta del gruppo di attribuire» alla sua «persona un'indennità doppia oltre a quella che già godevo».

I 34MILA EURO PER LA JEEP
Fiorito era ossessionato dai soldi: il solo 2 luglio, attraverso 6 bonifici nazionali e 7 esteri, ha versato centomila euro provenienti dai conti del gruppo sui suoi conti correnti. Tra le tante spese documentate nell'ordinanza del gip, anche i 34 mila euro per l'acquisto di una Jeep il 13 febbraio nel giorno in cui nevicava su Roma. O la caldaia per la sua villa al Circeo. Sostengono gli inquirenti che il Batman anagnino ha fatto un «utilizzo incontrollato» di carte di credito, bancomat e assegni quasi mai per «fini politici» e senza «giustificazione contabile». L'indagine prosegue e si incentra su circa 4 milioni e 600 mila euro: in primo luogo sui 2,6 milioni di euro in bonifici diretti a terzi e su altri due milioni fuoriusciti dai conti attraverso assegni, contanti e carte di credito. Il prossimo confronto tra i magistrati e Fiorito è fissato per giovedì, quando verrà sottoposto ad interrogatorio di garanzia.


Commento/vignetta   di   ALTAN  >>>>

visioni del post - 7

Lucianone

Sport - calcio / Serie A - 7^ giornata 2012/13

2 ottobre 2012 - martedì        2nd October / Tuesday               visioni post  -  10

Tutte le partite giocate
(sabato, domenica e lunedì) 

Parma 1                         Classifica della serie A
Milan  1
sab 29-set                      Juventus, Napoli     16  
ore 18:00                        Inter, Lazio               12
Udinese 0                       Sampdoria               10
Genoa   0                       Torino, Fiorentina,
  • dom 30-set                   Genoa, Roma, Catania     8
    ore 12:30                      Milan, Bologna, Pescara  7
  • bologna 4                    Parma, Udinese                 6
  • catania  0                     Atalanta                             5
    dom 30-set                  Palermo                             4
    ore 15:00                     Chievo                               3
  • Lazio 2                        Siena, Cagliari                   2
  • dom 30-set
    ore 15:00
  • dom 30-set
    ore 15:00

  • Lucianone