Alleanze L'ira di Cicchitto (Pdl) contro Casini "Consegna il Paese alla sinistra" - Il capoghruppo del Pdl alla Camera critica le scelte del leader dell'Unione di Centro - "Con noi potrebbe costruire una grande aggregazione moderata e riformista. Speriamo ci ripensi". Conseguenze devastanti. Eccesso di tatticismo. Un autentico pasticcio. Perchè per Fabrizio Cicchitto "Casini con il suo 'correrò da solo ma poi possibile un'alleanza con il Pd' sta consegnando il Paese alla sinistra.
Fabrizio Cicchitto
L'appello di Vendola "Il liberismo è il diavolo. Casini convertiti o tra di noi non si fa nulla" - Il leader di Sel parla dopo le ipotesi di alleanza tra Pd-Sel e Udc: "Abbiamo prospettive completamente diverse". E su Di Pietro dice: "Non si può tenere fuori" Governo Quote rosa nei Cda pubblici - Sì del Cdm Fornero: "La politica faccia altrettanto" Le nuove regole consentono alle singole società a controllo pubblico di modificare i propri statuti per assicurare l'equilibrio tra i generi. Fornero: "Passaggio significativo, ancorché obbligato, per consentire l'effettiva partecipazione delle donne a momenti decisionali"
3 agosto 2012 - venerdì 3rd August / Friday visioni del post - 6
Diario olimpico 7° giorno di Olimpiadi 2012 - 3 agosto Sciabola di bronzo all' Italia a squadre / Medaglia n. 12 Montano, Occhiuzzi e Samele schierato al posto di Tarantino sorprendono i russi: finisce 45-40. Che sorpresa il 25enne foggiano, chiave per confermare il 3° posto di Pechino
Italia, sciabola di bronzo con la sorpresa Samele LONDRA, 03 agosto 2012 Montano, Occhiuzzi e Samele schierato al posto di Tarantino sorprendono i russi: finisce 45-40. Che sorpresa il 25enne foggiano, chiave per confermare il 3° posto di Pechino
Aldo Montano festeggia: è bronzo.
Grande Samele
Riserva sì, ma di lusso. Luigi Samele, 25enne foggiano, subentrato a Luigi Tarantino nella finalina per il bronzo è stato il vero uomo-squadra. L’ingrediente giusto per stordire la Russia e recapitare all’Italia la 12° medaglia di questi Giochi. Un bronzo, lo stesso conquistato a Pechino 4 anni fa, ma che comunque conferma il peso di questa disciplina sul medagliere azzurro. La metà dei podi riempiti sinora sono stati occupati da schermidori. "Ho avuto la mia occasione e senza falsa modestia devo dire che l'ho sfruttata al massimo delle mie possibilità - ha spiegato Samele ai microfoni di Sky -. Entrare a freddo non è stato un problema, sapevo che c'era la possibilità di gareggiare, quindi mi sono tenuto caldo. Tra il dire e il fare, però, c'è di mezzo il mare e quando sono salito in pedana devo ammettere che le gambe mi facevano "Giacomo Giacomo", sono molto soddisfatto".
3 agosto 2012 - venerdì 3rd August / Friday visioni del post - 8
Ho scelto questo libro per un argomento ancora molto attuale, con recensione di Giancarlo Bosettil (tratto da la Repubblica nella pagina cultura del 10 marzo '12)
IL LIBRO; "Occupy Wall Street" di Riccardo Staglianò (Chiarelettere - pagg. 153, euro 9)
Chi ha inventato Occupy Wall Street Occupy Wall Street ha qualcosa da dire alla politica di tutto il mondo, non solo alle piazze. Aveva cominciato la primavera araba, si erano aggiunti 'los indignados' a Madrid e i giovani delle tende di Israele, chi abbattendo gli autocrati, chi criticando le democrazie. Si tratta di un "qualcosa", ha commentato il liberal Michael Walzer, "di cui non vedremo presto la fine": la battaglia contro le crescenti inegua- glianze nelle nostre società. Non è una novità, spiegano economisti come Piketty e Stiglitz: il ciclo capitalistico all'inizio del XXI secolo ripropone i picchi di ineguaglianza dell'inizio del XX. Allora succes- sero disastri, seguiti dalla grande correzione Keynesiana e socialde- mocratica, durata mezzo secolo. - Questo movimento è riuscito a im- porre alla politica una domanda: oggi chi la fa la correzione? E come ci sia riuscito lo si capisce bene se si legge questo "Occupy Wall Street" di Riccardo Staglianò, un libro-reportage da piazza Zuccotti e dintorni, da leggere senza interruzioni, come un unico piano-sequenza di un film frenetico: dialoghi, seminari, speranze, ideazioni, ritirate, tecniche di organizzazione e tecnologie di comu- nicazione. Una settimana vissuta con loro, gli inventori di Ows, da Vlad Teichberg, prima trader dall'altra parte della barricata e poi creatore di Global Revolution tv, a David Graeber, l'antropologo dello 'start up' teorico del movimento, da Marina Sitrin, avvocato della democrazia diretta, a Kalle Lasn, il direttore della rivista di critica culturale 'Adbusters', da cui è partita la scintilla.
Staglianò insegue e interroga i protagonisti che ha scovato in rete, infilandosi nella community. Sono testimoni di una società orcfana di quella classe media che aveva dato il tono alla socioetà america- na, sono la generazione che prova su se stessa come la fiducia nel sistema sia saltata. Il credito agli studenti per finanziarsi l'univerità? Ti costa come quattro Bmw e non ti porta da nessuna parte. E' diven- tato "zavorra mortale", spiega una delle performer di piazza Zuccotti, "tutto ciò che riuscite a ottenere è un bello stage, wow! Così, a 26 an- ni, vi trovate a lavorare per un'azienda ... gratis. Wow, wow!". Ce la farà un movimento senza un leader e una organizzazione stabile? Jesse Jackson, in visita, ha commentato, con una battuta gelida che "non avere un leader è un vantaggio perchè non c'è nessuno da assas- sinare". Meglio forse un movimento senza martiri, ma l'ideologia e i programmi? "Pensare divertente", è una prima risposta. E poi? Dalle infinite riunioni e dai seminari in tenda, non si ricava un programma definito, ma una grande varietà di ispirazioni per colpire l'immaginazipone, come gli indimenticabili aeroplanini di carta e i palloncini rossi davanti a Goldman Sachs e Morgan Stanley: "Basta welfare per le corporations". - I più ottimisti si affidano all'ipotesi di una ideologia 'open source' (risorsa aperta), di cui tutti possano servirsi, migliorandola. Il movimento "sta funzionando come un soft- ware", un'interfaccia che consente di estrarre informazioni da varie risorse della rete.
Con la Primavera (a New York tuttora si gela) la partita si riaprirà, ora si andrà a Liberty Square. L'autore di questa coloratissima per- lustrazione ci trasmette una sincera meraviglia per la miscela tutta americana, "di candore e pragmatismo": le tendenze più radicali trascolorano nell'happening ma la politica non può non raccogliere la sfida. Chi e che cosa riuscirà a condurre le nostre società verso un maggiore equilibrio? Nonostante le critiche, la Casa Bianca un segnale di "ricevuto" lo manda. - "Adesso chiamatela pure 'lotta di classe' se volete, ma chiedere a un miliardario di versare alme- no le stesse tasse della sua segretaria è semplice buon senso per la maggior parte degli americani". E ' una battuta di Obama, in- dirizzata ai Repubblicani, e senza Occupy Wall Street non gli sa- rebbe riuscita così bene.
2 agosto 2012 - giovedì 2nd August / Thursday visioni del post - 22
L'Opinione di Lucianone
"Come sarebbe (stato) se..." Questo è un periodo di crisi profonda, a livello sociale-economico-morale, lo sappiamo bene tutti, ma è anche un momento di giochi olimpici che, si sa, durerà poco, ancora una decina di giorni o poco più - e durante i quali la nostra mente insieme al nostro corpo si prende uno svago, un pò di sano ritorno alla nostra gioventù, alla spensieratezza dei giochi sportivi e magari a quello che sarebbe stato se avessimo praticato qualche sport in modo più completo, con più convinzione magari a livello anche competitivo e così si va a fantasticare, si lascia per un momento l'ansia, la tensione, il nervoso patema per lo spread, per l'Imu pagato a da pagare, le tasse sempre più alte e nollo stesso tempo ci si esalta per le prodezze che i nostri atleti italiani compiono ogni giorno regalandoci l'orgoglio per le medaglie che si sono guadagnati con sacrifici e dedizione assoluta. E così ammirando questi atleti ci rispecchiamo in loro o rispecchiandoci in loro li ammiriamo, non cambia poi tanto, sta di fatto che ogni impresa olimpica fa saltare fuori il nostro orgoglio di italianità e vorremmo che le imprese sportive dei no- stri eroi non finissero mai. E andiamo a scrutare ogni tanto il medagliere per vedere che posto occupa l'Italia tra le potenze sportive. A questo punto viene fuori (oltre al pensiero che l'Italia sportiva dei Giochi Olimpici se la cava nonostante manchino strutture, palestre, progetti a lungo e medio termine che diano ai giovani la possibiltà di emergere non solo nel calcio) il pensiero, l'idea concreta di come sarebbe l'Italia nel nuoto e nel- l'atletica - i due maggiori livelli/campi di attività sportiva so cui si misurano le capacità agonistiche di una nazione - se il modo di investire in questi due sport di base fosse stato molto diverso da come è stato condotto fino ad oggi da chi aveva responsabilità in questo campo. Poi mi vengono in mente altri 'come sarebbe stato se...' Federica Pellegrini avesse detto di sì, "porto la bandiera, per me è un onore oltrechè orgoglio" e per primo ne sarei stato entusiasta, molto più che vederla portata dalla Vezzali (con tutta l'ammirazione comunque per la toscana), ma proprio lì già Fede aveva perso la faccia (la gara del giorno dopo come scusa non po- teva stare in piedi - anche la Vezzali era impegnata il giorno dopo e forse pure di più.
E il 'come sarebbe se' e anche il 'come sarebbe stato se' si possono benissimo applicare nella vita politico-socio-economica: Continua... to be continued...
2 agosto 2012 - giovedì 2nd August / Thursday visioni del post - 18
Diario olimpico 4° giorno di Olimpiadi 2012 - Londra / martedì 31 luglio Italia: stop medaglie e crisi nel nuoto azzurro L'ora del digiuno dopo l'abbuffata - Primo giorno senza medaglie ******************************************************************************** 5° giorno di Olimpiadi / mercoledì 2 agosto Medaglia d'oro dal kaiak K1 slalom: è di Daniele Molmenti - E' la nona medaglia Ancora flop nella scherma e nel nuoto ******************************************************************************* 6° giorno di Olimpiadi / giovedì 3 agosto (oggi) Speranze azzurre Tre finali 'azzurre': il doppio Battisti - Sartori nel canottaggio (10.50); D'Aniello e Di Spigno nel tiro a volo / double trap (16); Ferrari e Ferlito nell'artistica (17.30) ___________________________________________________________________________ Ultime notizie da Londra Canottaggio Argento Battisti - Sartori: medaglia n. 10 Fioretto femminile: prova a squadre Nel pomeriggio si sono qualificate per la finale (superando la Francia in semifinale). le fiorettiste Di Francisca-Errigo-Vezzali. Saranno in pedana per la finale questa sera (ore 20,15).
VIDEO
_______________________________________________________________________________ Con il fioretto a squadre femminile, l'Italia guadagna la medaglia n.11 Il fioretto è sempre d'oro Lezione alla Russia: Di Francisca, Errigo, Vezzali e Salvatori chiudono 45-31 e conquistano l'oro olimpico. Petrucci: "Nella scherma chi non è italiano, è sfortunato"
Il Dream Team azzurro del fioretto: ormai è leggenda!
La leggenda
E’ dal 1988 che non scendiamo dal podio olimpico. Cambia il posto, ma sono rimaste sempre lì, quattro anni fa sul gradino più basso. Nel fioretto femminile, l’impressione è che si parta sempre con un voucher, posti prenotati. Nella gara a squadre, poi, dopo aver occupato per intero il podio dell’individuale in avvio dei Giochi, la medaglia era un risultato dovuto, atteso. A dispetto della glaciale estraneità che si spandeva dalle tre nel cerimoniale di sabato. Eppure l’olimpionica Di Francisca ce lo aveva confermato: “Siamo una squadra. Abbiamo lo stesso obiettivo”. Confermato. L'undicesima medaglia azzurra è servita: la più dolce che ci sistema al 7° posto provvisorio del medagliere. Il quarto oro della scherma italiana nel fioretto a squadre femminile. "Siamo state molto unite, abbiamo affrontato questa gara con grinta e coraggio, come se fossimo una sola cosa". Queste le prime parole della Di Francisca. "Anch'io - aggiunge l'azzurra sorridendo e guardando la concittadina Vezzali - vorrei venire a Rio se non mi succede niente prima....".
LA FINALE — Elisa, Arianna Errigo e Valentina Vezzali – nell’ordine del podio individuale - affiancate in un assalto da Ilaria Salvatori, non hanno tradito la nomea di Dream Team. In finale hanno sconfitto la Russia 45-31, l’unica squadra ad averci battuto dopo Pechino e che ci beffò ai Mondiali di Catania nell'autunno scorso, quando le azzurre cedettero per un punto (45-44). Oggi l’Italia è sempre stata avanti: la Vezzali lancia le compagne sul 5-2, parziale che viene perfettamente rispettato negli assalti successivi dalle compagne d’avventura. Si arriva così alla fine della quarta sfida Errigo-Deriglazova con le azzurre avanti 20-8, un cratere più che un solco. Sul 30-12, dopo uno splendido parziale di 5-1 dell’olimpionica di Jesi, sale in pedana Ilaria Salvatori che entra sul vantaggio rassicurante di 30-12, ma perde il confronto con la Shanaeva 9-5. Lascia spazio alla Di Francisca sul 35-21 e a quel punto è una marcia trionfale. Valentina Vezzali, arriva a mettere il sigillo sul 40-24 lanciata dall’high five della concittadina che le ricorda “Oh, oro”. E così sia. Cede l’ultimo assalto, ma è oro e si scatena la danza… Nella finalina per il bronzo la Francia, travolta in semifinale 45-22 dalle azzurre, è stata battuta dalla Sud Corea 45-32.
NESSUNA COME VALE — “Sulla carta siamo le più forti, ma non sempre le più forti vincono – spiegava alla vigilia Valentina Vezzali -. Ci sono tante squadre agguerrite, le russe, le francesi, le coreane. Non sarà facile ma ce la metteremo tutta". Tutto vero, ma per fortuna tutto splendidamente smentito. Anzi con l’undicesima medaglia azzurra, si aggiorna anche un altro libro dei primati: quello dell’azzurra più medagliata nella storia olimpica. Valentina Vezzali (6-1-2) con l’oro di stasera, la sua nona medaglia olimpica, supera la concittadina Giovanna Trillini (4-1-3), che guidava la speciale classifica con 8. Non solo con questa medaglia, la Vezzali eguaglia per numero di ori complessivi, tra Olimpiadi e Mondiali (19), Edoardo Mangiarotti, il leggendario schermidore milanese scomparso il 25 maggio scorso. "Ho eguagliato il record di 6 medaglie di Mangiarotti, è bellissimo sognare e i sogni a volte si realizzano". Queste le prime parole della nuova reginetta azzurra. "Mangiarotti credo sia felicissimo di quello che sono riuscita a fare e ora bisogna superarlo".
( da La Gazzetta dello Sport.it / Stefania Grimoldi)
2 agosto 2012 - giovedì 2nd August / Thursday visioni totali - 5
Sintonia Monti - Hollande: "Subito le misure Ue" Difendere l'euro, basta ritardi: "Non ci è permesso neanche un minuto di disattenzione. Bisogna attuare subito le misure decise al Consiglio europeo di fine giugno" - Oggi il presidente del Consiglio si è recato in Finlandia, la visita più difficile. Il fronte del Nord Berlino frena sul salva Stati: "No alla licenza bancaria" I paletti del governo tedesco e della Bundesbank, ma si assottiglia il numero dei Paesi rigoristi
30 luglio 2012 - lunedì 30th July / Monday visioni del post - 27 Diario olimpico 2° giorno di Olimpiadi 2012 - domenica 29 luglio Il bronzo del judo Sorpresa Forciniti: "Ero un maschiaccio, ma ora basta con lo sport" ROSALBA Forciniti: la più brava delle cattive ragazze
Scherma - Una sciabola d'argento La grande giornata del gregario Occhiuzzi:: "Tutto perfetto, mi sono divertito da morire" - 24 ore dopo il trionfo delle ragazze del fioretto, arriva una quarta medaglia nella sciabola - Il napoletano Occhiuzzi batte Montano agli ottavi, poi si arrende in finale al fortissimo unghe- rese Sgilazy.
3° giorno di olimpiadi 2012 - lunedì 30 luglio Campriani argento nella carabina È l'ottava medaglia azzurra L'ingegnere fiorentino sul secondo gradino del podio nel tiro a segno: oro al romeno Moldoveanu In programma questa sera e domani Londra 2012: Pellegrini in cerca di rivincita e riflettori sulla scherma
30 Luglio 2012 - 15:17
(ASCA) - Londra, 30 lug - ''Nei 200 riesco a dare sempre qualcosa in piu', anche se non c'e'''. Dopo la delusione nei 400 stile libero, Federica Pellegrini si riscatta parzialmente vincendo la batteria di qualificazione nella gara a lei piu' favorevole. Questa sera la nuotatrice veneta torna in vasca per le semifinali. Federica e' chiamata a difendere l'oro conquistato quattro anni fa a Pechino e arrivato, guarda caso, dopo un deludente quinto posto nei 400.
Un anno dopo le Olimpiadi cinesi, con la morte dell'allenatore-mentore Alberto Castagnetti sono iniziati i problemi per la stella azzurra, che ha cambiato quattro tecnici in due anni, perdendo molte delle sue certezze. Ora pero' e' tempo di rivincita, per lei e per tutto il nuoto italiano che finora non ha portato a casa nemmeno una medaglia. Medaglie che devono arrivare ancora dalla scherma, specialita' che finora ha mantenuto le aspettative.
Domani, il trio Baldini-Cassara'-Aspromonte scendera' in pedana nel fioretto individuale. I nostri schermidori proveranno a colorare il podio tutto d'azzurro, impresa gia' centrata lo scorso anno ai mondiali, imitando cosi' le fiorettiste autentiche dominatrici nella prima giornata di gare. Da seguire anche la prova a squadre della ginnastica artistica femminile, dove l'Italia ha ottenuto una storica finale, mai raggiunta ai giochi.
_____________________________________________________________________________ Federica Pellegrini vince la semifinale: grande prova d'orgoglio! Buona prova dell'azzurra dopo la delusione di ieri: vince la seconda semifinale in 1'56''67, quarto tempo assoluto. "Le critiche non m'interessano e non firmo per il terzo posto". Successo del francese Agnel al maschile, mentre Lacourt finisce giù dal podio dei 100 dorso vinti dallo statunitense Grevers. Altro record della discussa cinese Ye nei 200 misti
Niccolò Campriani
Nessun rimpianto, solo felicità. Nicco Campriani stringe la medaglia d’argento conquistata nella carabina 10 metri e non pensa neppure a quel 9.4 al penultimo tiro che gli è costato l’oro. Entrato in finale al comando, a pari merito col romeno Moldoveanu (quarto a Pechino 2008), è partito subito male, con un 9.7 che gli faceva tornare in mente i fantasmi di 4 anni fa, quando perse il podio all’ultimo tiro. Stavolta invece si è subito ripreso: 10.2, 10.7, 10.2, 10.4 e poi due 10.8 in fila che lo catapultavano nuovamente al comando in una finale che non lo ha comunque mai visto scendere dal podio virtuale durante tutto il suo svolgimento. Dopo 7 colpi aveva un discreto vantaggio (+0.8) sul romeno, in una disciplina dove peraltro basta un nulla per scivolare o risalire posizioni. E infatti era proprio al 9° colpo, un 9.4, che gli costava la leadership, superato da Moldoveanu, oro un po’ a sorpresa visto che ultimamente non aveva ottenuto grandi risultati. Ma il 10.4 di chiusura gli garantiva il margine necessario per tenersi dietro l’indiano Gorang, bronzo.
Niccolò Campriani, 24 anni, è la nuova carabina d'argento
Commenti sportivi extra Medaglie e sorrisi del Paese nonostante (da 'la Repubblica' - lunedì 30 luglio '12 - Curzio Maltese)
Londra, In un'Italia ricca e affluente Alberto Arbasino inventò la geniale definizione del "Paese senza", scrivendo di politica e cultura. Nello sport siamo invece un Paese "nonostante". Una nazione di grandi atleti, nonostante si faccia il possibile per scoraggiare ogni pratica sportiva. Le belle facce delle fiorettiste azzurre e di Diego Occhiuzzi, il sorriso contagioso di Rosalba Forciniti, le panze da padri di famiglia dei nostri infallibili arcieri, ci ricon- ciliano con un'immagine di un'Italia pulita e vincente. L'impensabile e certo effimero terzo posto nel medagliere , alle spalle delle superpotenze Cina e Usa, non servirà a salvarci dallo spread o dalla recessione, ma allontana l'amara sensazione di un declino totale. Nrllo sport almeno non si rischia nessun default. l'uscita dal novero dei potenti. Nonostante tutto, appunto. Nono- stante l'Italia sia la nazione ricca che investe meno in impianti sportivi ed educazone fisica nelle scuole. Quello dove i quaran- tenni fanno più sport dei ventenni, costretti a rinunciare perchè gli impianti sono pochi o lontani o troppo costosi. In mezza Italia, da Roma in giù, fare attività fisica è un'impresa eroica. Ma anche nell'opulenta Milano non s'è trovato il modo di ricostruire un vero palazzetto dello sport dopo quello crollato nel- l' 87. E allora da dove vengono tutte queste medaglie? Se lo sport non è necessariamente la metafora del Paese, come dimostra l'andamento anticongiunturale della spedizione olim- pica, è invece vero che l'Italia vincente di Londra assomiglia molto al pezzo d'Italia che ancora funziona negli altri settori. L'Italia delle mille nicchie d'eccellenza sparse in ogni angolo di provincia, ormai incapace di pensare in grande, ma formida- bile nel fondere antichi saperi artigianali con folgorazioni tec- nologiche. La provincia che nello stesso minimo distretto produce vini pregiati e componenti elettroniche per la Nasa si specchia nell'Italia dei tiratoti, arcieri e schermidori. Sport antichi, figli di tradizioni secolari, ma dove il successo è affidato anche alla ricerca e alla sperimentazione di strumenti sempre più rsffinati. Esempi: per fabbricare le frecce con le quali i nostri Frangilli, Nespoli e Galeazzo hanno battuto all'ultimo centro gli america- ni, il Coni ha scomodato gli ingegneri della Ferrari: le piste mi- gliori d'atletiche migliori del mondo si fanno ad Alba, assai più nota come patria del tartufo. E gli esempi di primato produttivo italiano nell'industria sportiva sono infiniti.
30 luglio 2012 - lunedì 30th July / Monday visioni del post - 7
Colloquio Merkel-Monti: "Uniti salveremo l'euro" Alla vigilia di una settimana clou per i mercati, colloquio rassicurante tra Monti e Merkel. Spending review Oggi il governo mette la fiducia . E dopo le polemiche salta il vertice di maggioranza Geithner - Schaeuble Il segretario al tesoro Usa Tim Geithner sarà oggi in Germania per un summit con il suo omologo tedesco e il presidente della Bce Mario Draghi I viaggi di Monti Tour europeo per il capo di governo italiano che da domani sarà a Parigi, Helsinki e Madrid per parlare con gli altri leader della zona euro Il board della Bce Giovedì prossimo riunione all?Eurotower di Francoforte per il board della Bce - Attese nuove indicazioni su come sarà difeso l'euro dalla sfiducia dei mercati
28 luglio 2012 . sabato 28th July / Saturday visioni del post - 18
Primo giorno di Olimpiadi 2012 Italia con 5 medaglie: 2 ori, 2 argenti, 1 bronzo
Diario olimpico Tiro a segno La prima gioia da Tesconi: pistola d'argento
Arco Le tre frecce d'oro: l'arco azzurro fa l'impresa La squadra maschile composta da Frangilli, Galiazzo e Nespoli ha superato gli Usa. Decisiva l'ultima freccia con il "10" finale di Frangilli... e la spinta di Maranello
Un fioretto da leggenda Podio tutto italiano - Di Francisca (oro): "Che emozione!" Per la prima volta un podio tutto azzurro nella competizione femminile - Elisa accede alla finalissima e batte la Errigo ai supplementari (12-11). la jesina rimonta da 8-11. La portabandiera dell'Italia - sconfitta in semifinale dalla monzese - batte 13-12 la Nam rimontando 4 stoccate in po- chissimi secondi.
È il giorno dei debuttanti maturi. Dopo Luca Tesconi, trentenne al debutto olimpico e argento nel tiro, anche Elisa Di Francisca corona il suo sogno. La jesina, campionessa del mondo nel 2010, lo fa nel modo migliore. Con l'oro. Batte in finale l'altra azzurra Arianna Errigo e si prende il posto che nelle ultime tre edizioni era stato di Valentina Vezzali, che oggi si è presa un bronzo di tutto coraggio. Un podio tutto azzurro nel fioretto non si era mai visto. Era già successo nella spada. E queste tre medaglie, unite a quelle del tiro a segno e dell'arco, regalano all'Italia una partenza bruciante: 5 medaglie in una giornata non era mai successo ai Giochi.
Elisa Di Francusca: l'esultanza per l'oro olimpico
Arco: impresa azzurra! Primo oro per l'Italia
D'oro. Incredibile. Fuori da qualsiasi pronostico. Meno da quelli dei diretti interessati che credevano di poter regalare all'Italia la gioia più grande. L'avevamo sentito noi stessi: "Macché gareggiare per il secondo posto, noi vogliamo l'oro". C'è anche la registrazione dell'intervista con Mauro Nespoli che fa fede. Era solo ieri, il grande Im, l'arciere quasi cieco aveva frantumato il record del mondo. Ma la Corea del Sud era stata battuta proprio dagli Usa in semifinale, l'ultimo ostacolo prima dell'oro. Evidentemente i tre azzurri che gareggiano per l'Aeronautica, se lo sentivano. Sentivano di poter reggere la pressione perché nel tiro con l'arco non puoi avere paura e se avverti che arriva è la fine. Anche così si spiega il ritorno sul podio di Frangilli, a 16 anni di distanza dal primo, pone il nostro arciere al terzo posto tra coloro che hanno vinto a distanza di più anni nella disciplina. "Ho pensato a mia madre Paola che è morta nel 2005 - ha detto Frangilli tra le lacrime -. Lei c'era ad Atlanta ed anche ad Atene pur stando male. Ma lì non sono riuscito a vincere. Oggi sono sicuro che da lassù mi ha aiutato". FIGLIO D'ARTE — E così eccoci a vivere un'impresa che il tiro con l'arco italiano non aveva mai vissuto. Era stato d'oro nell'individuale con Marco Galiazzo, ma mai era arrivato quassù con le sue squadre. Anche se quattro anni fa a Pechino, eravamo vicinissimi ai coreani, che praticamente ci hanno battuti all'ultima freccia. Proprio quella che ci ha fatto ora padroni del mondo. E che Michele Frangilli, figlio d'arte, papà che fa il tecnico per la Costa d'Avorio, ha piazzato con una freddezza pazzesca, prima di sciogliersi in un comprensibile pianto sul podio e nelle interviste. Il 9 ci avrebbe portato ai supplementari, l'8 ci avrebbe costretto a pensare a Rio 2016 e a rinviare tutto, il 10 ci ha fatto vincere. Ma di 10 i nostri ne hanno raccolti diversi, quasi dandosi il cambio di fronte alle accelerazioni statunitensi. Il segreto è stato quello: non scomporsi quando Kaminski e Vukie hanno provato a farcela fare addosso.
Abbraccio degli arcieri azzurri dopo la vittoria
CHIACCHIERE — L'oro, il primo per l'Italia a questa Olimpiade, è stato comunque una fantastica operazione collettiva. Questi tre arcieri - Marco Galiazzo, quello di mezzo, Mauro Nespoli, il più giovane, e Michele Frangilli, il veterano - sono legati da un rapporto particolare. Un'amicizia sempre molto critica, la capacità di dirsi le cose anche nelle circostanze in cui una parola pesa come la campana olimpica di ieri alla cerimonia d'apertura. E sono state pure queste "chiacchieratine" là nell'arena a costruire la strada che ha portato alla medaglia d'oro. Il 219-218 è dunque il primo oro azzurro a Londra. Insomma: come tirare la volata e pure vincerla. Per la cronaca nella finalina per il terzo posto, la Corea ha superato il Messico 224-219.
Ferrari nel motore — La prima telefonata di felicitazioni per l'oro italiano nell'arco a squadre è stata quella di Stefano Domenicali, direttore della gestione sportiva della Ferrari, che ha contattato il capospedizione azzurro Raffaele Pagnozzi. Il team di Maranello, infatti, ha collaborato ad un progetto di ricerche che ha consentito di selezionare la qualità delle frecce utilizzate dagli azzurri nel corso del torneo olimpico.
Meglio, orgogliosi di essere italiani. Ci vuole lo sport per farci sorridere,
tra Imu, spread e èpetrolieri voraci. Ci vogliono le ragazze del fioretto
come c'erano voluti gli azzuri di Cesare Prandelli agli Europei di calcio.
Ci vogliono gli arcieri d'oro come Sara Errani al Roland Garros.
Santi, poeti e navigatori appartengono al passato, da tempo ormai
siamo un Paese di campioni- Il resto sono scandali , corruzione, tasse.
Ansia di sfogliare i giornali, accendere il televisore. Il mondo del lavoro
respimge i giovani, quello delle piste e delle pedane li esalta. L'arciere Mauro Nespoli, la fiorettista Arianna Errigo, lo judoka Elio Verde (che ha perso un bronzo già vinto) hanno tutti 24 anni: sono il presente e il futuro del nostro sport. E del nostro Paese. E'stato un sabato da leoni, vietato ai deboli di cuore. Un sabato come solo l'Olimpiade sa regalare. Al diavolo la pennichella e l'ombrellone pomeridiano. Siamo saltati in piedi sul divano per le azurre del fioretto come per un "numero" di Cassano, con Elisa Di Francisca e Valentina Vezzali a buttare giù dal podio la coreana Nam rimontandole 4 stoccate in un amen. Abbiamo urlato "gooool" e non era Balotelli che inchioda- va i tedeschi, ma la freccia di Frangilli che colpiva al cuore gli americani. Moody's e Fitch ci declassano da New York, noi ci vendichiamo con i no- stri simpatici Robin Hood... (Da Stadio-Corriere dello Sport - 29 luglio '12 / Francesco Volpe)