mercoledì 1 agosto 2012

Politica / economia - La crisi finanziaria 2

2 agosto 2012 - giovedì         2nd August / Thursday     visioni totali - 5 

Sintonia Monti - Hollande:
"Subito le misure Ue"
Difendere l'euro, basta ritardi: "Non ci è permesso
neanche un minuto di disattenzione. Bisogna attuare
subito le misure decise al Consiglio europeo di fine
giugno" - Oggi il presidente del Consiglio si è recato
in Finlandia, la visita più difficile.
Il fronte del Nord
Berlino frena sul salva Stati: "No alla licenza bancaria"
I paletti del governo tedesco e della Bundesbank, ma
si assottiglia il numero dei Paesi rigoristi

Continua... to be continued

lunedì 30 luglio 2012

Sport - London Olympic Games 2012

30 luglio 2012 - lunedì    30th July / Monday                 
                                                                                     visioni del post - 27
Diario olimpico    
2° giorno di Olimpiadi 2012 - domenica 29 luglio
Il bronzo del judo
Sorpresa Forciniti: "Ero un maschiaccio, ma ora basta con lo sport"
ROSALBA Forciniti: la più brava delle cattive ragazze

Scherma - Una sciabola d'argento
La grande giornata del gregario Occhiuzzi:: "Tutto perfetto, mi sono
divertito da morire" - 24 ore dopo il trionfo delle ragazze del fioretto,
arriva una quarta medaglia nella sciabola - Il napoletano Occhiuzzi
batte Montano agli ottavi, poi si arrende in finale al fortissimo unghe-
rese Sgilazy.

3° giorno di olimpiadi 2012 - lunedì 30 luglio
Campriani argento nella carabina
È l'ottava medaglia azzurra

L'ingegnere fiorentino sul secondo gradino del podio nel tiro a segno: oro al romeno
Moldoveanu
In programma questa sera e domani
Londra 2012: Pellegrini in cerca di rivincita e riflettori sulla scherma

30 Luglio 2012 - 15:17

(ASCA) - Londra, 30 lug - ''Nei 200 riesco a dare sempre qualcosa in piu', anche se non c'e'''. Dopo la delusione nei 400 stile libero, Federica Pellegrini si riscatta parzialmente vincendo la batteria di qualificazione nella gara a lei piu' favorevole. Questa sera la nuotatrice veneta torna in vasca per le semifinali. Federica e' chiamata a difendere l'oro conquistato quattro anni fa a Pechino e arrivato, guarda caso, dopo un deludente quinto posto nei 400.

Un anno dopo le Olimpiadi cinesi, con la morte dell'allenatore-mentore Alberto Castagnetti sono iniziati i problemi per la stella azzurra, che ha cambiato quattro tecnici in due anni, perdendo molte delle sue certezze. Ora pero' e' tempo di rivincita, per lei e per tutto il nuoto italiano che finora non ha portato a casa nemmeno una medaglia. Medaglie che devono arrivare ancora dalla scherma, specialita' che finora ha mantenuto le aspettative.

Domani, il trio Baldini-Cassara'-Aspromonte scendera' in pedana nel fioretto individuale. I nostri schermidori proveranno a colorare il podio tutto d'azzurro, impresa gia' centrata lo scorso anno ai mondiali, imitando cosi' le fiorettiste autentiche dominatrici nella prima giornata di gare. Da seguire anche la prova a squadre della ginnastica artistica femminile, dove l'Italia ha ottenuto una storica finale, mai raggiunta ai giochi.

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Federica Pellegrini vince la semifinale: grande prova
d'orgoglio!
Buona prova dell'azzurra dopo la delusione di ieri: vince la seconda semifinale in 1'56''67, quarto tempo assoluto. "Le critiche non m'interessano e non firmo per il terzo posto". Successo del francese Agnel al maschile, mentre Lacourt finisce giù dal podio dei 100 dorso vinti dallo statunitense Grevers. Altro record della discussa cinese Ye nei 200 misti

Niccolò Campriani
Nessun rimpianto, solo felicità. Nicco Campriani stringe la medaglia d’argento conquistata nella carabina 10 metri e non pensa neppure a quel 9.4 al penultimo tiro che gli è costato l’oro. Entrato in finale al comando, a pari merito col romeno Moldoveanu (quarto a Pechino 2008), è partito subito male, con un 9.7 che gli faceva tornare in mente i fantasmi di 4 anni fa, quando perse il podio all’ultimo tiro. Stavolta invece si è subito ripreso: 10.2, 10.7, 10.2, 10.4 e poi due 10.8 in fila che lo catapultavano nuovamente al comando in una finale che non lo ha comunque mai visto scendere dal podio virtuale durante tutto il suo svolgimento. Dopo 7 colpi aveva un discreto vantaggio (+0.8) sul romeno, in una disciplina dove peraltro basta un nulla per scivolare o risalire posizioni. E infatti era proprio al 9° colpo, un 9.4, che gli costava la leadership, superato da Moldoveanu, oro un po’ a sorpresa visto che ultimamente non aveva ottenuto grandi risultati. Ma il 10.4 di chiusura gli garantiva il margine necessario per tenersi dietro l’indiano Gorang, bronzo.
Niccolò Campriani, 24 anni, è la nuova carabina d'argento



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Commenti sportivi extra
Medaglie e sorrisi del Paese nonostante
(da 'la Repubblica' - lunedì 30 luglio '12 - Curzio Maltese)

Londra,
In un'Italia ricca e affluente Alberto Arbasino inventò la geniale
definizione del "Paese senza", scrivendo di politica e cultura. 
Nello sport siamo invece un Paese "nonostante".  Una nazione
di grandi atleti, nonostante si faccia il possibile per scoraggiare
ogni pratica sportiva. Le belle facce delle fiorettiste azzurre e di
Diego Occhiuzzi, il sorriso contagioso di Rosalba Forciniti, le
panze da padri di famiglia dei nostri infallibili arcieri, ci ricon-
ciliano con un'immagine di un'Italia pulita e vincente.
L'impensabile e certo effimero terzo posto nel medagliere , alle
spalle delle superpotenze Cina e Usa, non servirà a salvarci dallo
spread o dalla recessione, ma allontana l'amara sensazione di un
declino totale. Nrllo sport almeno non si rischia nessun default.
l'uscita dal novero dei potenti. Nonostante tutto, appunto. Nono-
stante l'Italia sia la nazione ricca che investe meno in impianti
sportivi ed educazone fisica nelle scuole.  Quello dove i quaran-
tenni fanno più sport dei ventenni, costretti a rinunciare perchè
gli impianti sono pochi o lontani o troppo costosi.
In mezza Italia, da Roma in giù, fare attività fisica è un'impresa
eroica. Ma anche nell'opulenta Milano non s'è trovato il modo di
ricostruire un vero palazzetto dello sport dopo quello crollato nel-
l' 87.  E allora da dove vengono tutte queste medaglie?
Se lo sport non è necessariamente la metafora del Paese,  come
dimostra l'andamento anticongiunturale della spedizione olim-
pica, è invece vero che  l'Italia vincente  di Londra  assomiglia
molto al pezzo d'Italia che ancora funziona negli altri settori.
L'Italia delle mille nicchie d'eccellenza sparse in ogni angolo
di provincia, ormai incapace di pensare in grande, ma formida-
bile nel fondere antichi saperi artigianali con folgorazioni tec-
nologiche. La provincia che nello stesso minimo distretto produce
vini pregiati e componenti elettroniche per la Nasa si specchia
nell'Italia dei tiratoti, arcieri e schermidori. Sport antichi, figli
di tradizioni secolari, ma dove il successo  è affidato anche alla
ricerca e alla sperimentazione di strumenti sempre più rsffinati.
Esempi: per fabbricare le frecce  con le quali i nostri Frangilli,
Nespoli e Galeazzo hanno battuto all'ultimo centro gli america-
ni, il Coni ha scomodato gli ingegneri della Ferrari: le piste mi-
gliori d'atletiche migliori del mondo si fanno  ad Alba, assai più
nota come patria del tartufo. E gli esempi di primato produttivo
italiano nell'industria sportiva sono infiniti.



Lucianone

Economia / politica - La crisi finanziaria

30 luglio 2012 - lunedì      30th July / Monday       visioni del post - 7     

Colloquio Merkel-Monti: "Uniti salveremo l'euro"
Alla vigilia di una settimana clou per i mercati,
colloquio rassicurante tra Monti e Merkel.
Spending review
Oggi il governo mette la fiducia . E dopo le polemiche
salta il vertice di maggioranza
Geithner - Schaeuble
Il segretario al tesoro Usa Tim Geithner sarà oggi in Germania
per un summit con il suo omologo tedesco e il presidente della
Bce Mario Draghi
I viaggi di Monti
Tour europeo  per il capo di governo italiano che da domani
sarà a Parigi, Helsinki e Madrid per parlare con gli altri
leader della zona euro
Il board della Bce
Giovedì prossimo riunione all?Eurotower di Francoforte
per il board della Bce - Attese nuove indicazioni su come
sarà difeso l'euro dalla sfiducia dei mercati

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sabato 28 luglio 2012

Sport . London Olympic Games 2012

28 luglio 2012 . sabato     28th July / Saturday                    visioni del post - 18

Primo giorno di Olimpiadi 2012
Italia con 5 medaglie: 2 ori, 2 argenti, 1 bronzo

Diario olimpico
Tiro a segno
La prima gioia da Tesconi: pistola d'argento



Arco
Le tre frecce d'oro: l'arco azzurro fa l'impresa
La squadra maschile composta da Frangilli, Galiazzo e Nespoli ha superato gli Usa. Decisiva l'ultima freccia con il "10" finale di Frangilli... e la spinta di Maranello


Un fioretto da leggenda
Podio tutto italiano - Di Francisca (oro): "Che emozione!"
Per la prima volta un podio tutto azzurro nella competizione
femminile - Elisa accede alla finalissima e batte la Errigo ai
supplementari (12-11). la jesina rimonta da 8-11.
La portabandiera dell'Italia - sconfitta in semifinale dalla
monzese - batte 13-12 la Nam rimontando 4 stoccate in po-
chissimi secondi.
È il giorno dei debuttanti maturi. Dopo Luca Tesconi, trentenne al debutto olimpico e argento nel tiro, anche Elisa Di Francisca corona il suo sogno. La jesina, campionessa del mondo nel 2010, lo fa nel modo migliore. Con l'oro. Batte in finale l'altra azzurra Arianna Errigo e si prende il posto che nelle ultime tre edizioni era stato di Valentina Vezzali, che oggi si è presa un bronzo di tutto coraggio. Un podio tutto azzurro nel fioretto non si era mai visto. Era già successo nella spada. E queste tre medaglie, unite a quelle del tiro a segno e dell'arco, regalano all'Italia una partenza bruciante: 5 medaglie in una giornata non era mai successo ai Giochi.


                     Elisa Di Francusca: l'esultanza per l'oro olimpico

Arco: impresa azzurra!  Primo oro per l'Italia
D'oro. Incredibile. Fuori da qualsiasi pronostico. Meno da quelli dei diretti interessati che credevano di poter regalare all'Italia la gioia più grande. L'avevamo sentito noi stessi: "Macché gareggiare per il secondo posto, noi vogliamo l'oro". C'è anche la registrazione dell'intervista con Mauro Nespoli che fa fede. Era solo ieri, il grande Im, l'arciere quasi cieco aveva frantumato il record del mondo. Ma la Corea del Sud era stata battuta proprio dagli Usa in semifinale, l'ultimo ostacolo prima dell'oro. Evidentemente i tre azzurri che gareggiano per l'Aeronautica, se lo sentivano. Sentivano di poter reggere la pressione perché nel tiro con l'arco non puoi avere paura e se avverti che arriva è la fine. Anche così si spiega il ritorno sul podio di Frangilli, a 16 anni di distanza dal primo, pone il nostro arciere al terzo posto tra coloro che hanno vinto a distanza di più anni nella disciplina. "Ho pensato a mia madre Paola che è morta nel 2005 - ha detto Frangilli tra le lacrime -. Lei c'era ad Atlanta ed anche ad Atene pur stando male. Ma lì non sono riuscito a vincere. Oggi sono sicuro che da lassù mi ha aiutato".
FIGLIO D'ARTE — E così eccoci a vivere un'impresa che il tiro con l'arco italiano non aveva mai vissuto. Era stato d'oro nell'individuale con Marco Galiazzo, ma mai era arrivato quassù con le sue squadre. Anche se quattro anni fa a Pechino, eravamo vicinissimi ai coreani, che praticamente ci hanno battuti all'ultima freccia. Proprio quella che ci ha fatto ora padroni del mondo. E che Michele Frangilli, figlio d'arte, papà che fa il tecnico per la Costa d'Avorio, ha piazzato con una freddezza pazzesca, prima di sciogliersi in un comprensibile pianto sul podio e nelle interviste. Il 9 ci avrebbe portato ai supplementari, l'8 ci avrebbe costretto a pensare a Rio 2016 e a rinviare tutto, il 10 ci ha fatto vincere. Ma di 10 i nostri ne hanno raccolti diversi, quasi dandosi il cambio di fronte alle accelerazioni statunitensi. Il segreto è stato quello: non scomporsi quando Kaminski e Vukie hanno provato a farcela fare addosso.
                          Abbraccio degli arcieri azzurri dopo la vittoria
CHIACCHIERE — L'oro, il primo per l'Italia a questa Olimpiade, è stato comunque una fantastica operazione collettiva. Questi tre arcieri - Marco Galiazzo, quello di mezzo, Mauro Nespoli, il più giovane, e Michele Frangilli, il veterano - sono legati da un rapporto particolare. Un'amicizia sempre molto critica, la capacità di dirsi le cose anche nelle circostanze in cui una parola pesa come la campana olimpica di ieri alla cerimonia d'apertura. E sono state pure queste "chiacchieratine" là nell'arena a costruire la strada che ha portato alla medaglia d'oro. Il 219-218 è dunque il primo oro azzurro a Londra. Insomma: come tirare la volata e pure vincerla. Per la cronaca nella finalina per il terzo posto, la Corea ha superato il Messico 224-219.

Ferrari nel motore — La prima telefonata di felicitazioni per l'oro italiano nell'arco a squadre è stata quella di Stefano Domenicali, direttore della gestione sportiva della Ferrari, che ha contattato il capospedizione azzurro Raffaele Pagnozzi. Il team di Maranello, infatti, ha collaborato ad un progetto di ricerche che ha consentito di selezionare la qualità delle frecce utilizzate dagli azzurri nel corso del torneo olimpico.

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Commenti sportivi extra
Ragazze/i da sogno
Ci vuole lo sport per farci sentire italiani
Meglio, orgogliosi di essere italiani. Ci vuole lo sport per farci sorridere,
tra Imu, spread e èpetrolieri voraci. Ci vogliono le ragazze del fioretto
come c'erano voluti gli azzuri di Cesare Prandelli agli Europei di calcio.
Ci vogliono gli arcieri d'oro come Sara Errani al Roland Garros.
Santi, poeti e navigatori appartengono al passato, da tempo ormai
siamo un Paese di campioni- Il resto sono scandali , corruzione, tasse.
Ansia di sfogliare i giornali, accendere il televisore. Il mondo del lavoro
respimge i giovani, quello delle piste e delle pedane li esalta.
L'arciere Mauro Nespoli, la fiorettista Arianna Errigo, lo judoka Elio
Verde (che ha perso un bronzo già vinto) hanno tutti 24 anni: sono il
presente e il futuro del nostro sport. E del nostro Paese.
E'stato un sabato da leoni, vietato ai deboli di cuore. Un sabato come
solo l'Olimpiade sa regalare. Al diavolo la pennichella e l'ombrellone
pomeridiano. Siamo saltati in piedi sul divano per le azurre del fioretto
come per un "numero" di Cassano, con Elisa Di Francisca e Valentina
Vezzali a buttare giù dal podio la coreana Nam rimontandole 4 stoccate
in un amen. Abbiamo urlato "gooool" e non era Balotelli che inchioda-
va i tedeschi, ma la freccia di Frangilli che colpiva al cuore gli americani.
Moody's e Fitch ci declassano da New York, noi ci vendichiamo con i no-
stri simpatici  Robin Hood...
(Da Stadio-Corriere dello Sport - 29 luglio '12 / Francesco Volpe)

Lucianone

Musica /spettacoli - Londra: sordina a Springsteen & Mc Cartney

28 luglio 2012 - sabato        28th July / Saturday                       visioni del post - 23    

A Hyde Park l'eccezionale duo Boss-McCartney
bloccati per l'orario sforato: microfoni spenti
Peggio di Milano potè Londra
La figuraccia della denuncia a Springsteen  dopo San Siro 2008
superata sabato 14 luglio a Hyde Park (Londra)- 

La leggenda, la storia che si ripete e diventa  farsa.
Londra che, dopo 4 anni ruba la maglia nera del rock a Milano.
E dove non arrivarono le proteste del comitato San Siro e la bu-
rocrazia ottusa, arrivano gli organizzatori dell Hard Rock Calling.
Che fanno peggio di quella causa assurda intentata contro il pro-
moter Claudio Trotta di Barley Arts per i 22 minuti di sforamento
del concerto di Bruce Springsteen a San Siro, la notte del 25 giu-
gno 2008. La City va oltre. Schiaffeggia in un colpo solo il Boss
e il Baronetto.
I FATTI:
Sabato sera, 14 luglio, il tour della E-Street Band tocca Londra.
Per il Boss è il solito torrenziale set di tre ore.    Il limite orario
delle 22,15 è già sforato quando sul palco si materializza il San-
to Graal del rock.  Sale Paul McCartney per un duetto inedito e
irripetibile. Delirio dei 65mila di Hyde Park - centrale ma lon-
tano  dai  quartieri  bene  londinesi - per 'I Saw Her Standing
There'.  Estasi per 'Twist and Shout' e 'La Bamba'. Springsteen
è in trance, vuole andare oltre, torna al microfono, ma è spento.
Gli strumenti non si sentono. La corrente è stata tolta. Ore 22.40:
la festa è finita. -   McCartney ha un déjà vu: il 30 gennaio 1969 
l'ultima  esibizione  pubblica dei Beatles, sul gtetto della Apple
nel cuore della City, fu stoppata dalla polizia per il "rumore".
Steve Van Zandt, chitarrista della E-Street Band, spara a zero
su Twitter: "Da quando in Inghilterra c'è uno Stato di polizia?
Siamo andati oltre il coprifuoco in ogni Paese, ma gli sbirri in-
glesi sentono il bisogno di punirci". Perfino il sindaco conser-
vatore  di  Londra, Boris Johnson, si lagna:   "Se mi avessero
chiamato, avrei risposto: lasciateli suonare, nel nome del Si-
gnore!".
Un mese fa, il 7 giugno, il Boss a San Siro ha chiuso alle 0,20,
dopo 3 ore e 45 di show. Non si hanno notizie di cause. Milano
ha imparato la lezione.
(da pagina Cronaca di Milano di 'la Repubblica' - 16 luglio '12 -
di Massimo Pisa) 




Lucianone

Spettacoli e cultura - Appuntamenti

28 luglio 2012 - sabato          28th July / Saturday         visioni del post - 6

Appuntamenti estivi

"Contemporaneo" pop
PopSophia 2012
Festival del contemporaneo:
a Civitanova (Mc) filosofi, tra cui
Massimo Cacciari, che dialogano
in chiave pop.  Mese di luglio
Balletti nel Salento
La notte della Taranta
dal 7 al 22 agosto:
è itinerante lungo tutto il Salento;
si festeggia la musica popolare della 
zona: la pizzica.
Il jazz sul lago Maggiore 
Fino all' 8 agosto c'è lo Stresa Festival.
sul lago Maggiore offre concerti di alta 
qualità tra jazz, classica e musica da ca-
mera.
Cultura in Costiera campana
fino all' 8 settembre concerti, danze, 
mostre e incontri letterari nel Ravello
Festival nel cuore della Costiera Amalfitana.


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mercoledì 25 luglio 2012

Spettacoli - Teatro / I ragazzi di Scampia

25 luglio 2012 - mercoledì      25th July / Wednesday     visioni del post - 17 

TEATRO a Milano

Sabato 14 luglio scorso è andato in scena a Milano
(ex Paolo Pini) lo spettacolo teatrale "Il convegno",
recitato da attori dall'età media dai 22 ai 25 anni,
diretti da Emanuele Valenti. 

(da 'la Repubblica'  - 13 luglio 2012 - di Sara Chiappori)
I ragazzi di Scampia irridono
i luoghi comuni sulla periferia
Di periferie se ne intendono. Ma siccome sono "corsari". quello
che offrono è punto di vista insubordinato, antiretorico e teatra-
lissimo su qualcosa che conoscono bene: un terrotorio difficile
e complesso che in Italia  è diventato sinonimo di emergenza e
disagio sociale. Stiamo parlando di Scampia, quartierone di 100
mila abitanti nella banlieue napoletana, dove tra le macerie di
un tessuto urbano in disfacimento è nata una strepitosa avven-
tura teatrale, prima sotto la guida di Marco Martinelli del Teatro
delle Albe e poi di Emanuele Valenti. - Si chiamano Punta Corsara
e nel giro di pochi anni hanno legittimamente conquistato  un posto
da protagoniosti sulla nuova scena italiana (Premio Ubu 2010).
Freschi di debutto al festival Inequilibrio di Castiglioncello (dove
hanno presentato l'ultimo lavoro, Petitoblok),. a Milano sono ar-
rivati con lo spettacolo precedente, 'Il convegno', brillante satira
della vuota retorica buonista normalmente allestita intorno alle
periferie. E non potevano scegliere un posto migliore dell'ex Pini,
altra avanguardia  di una militanza concreta  e poco lacrimevole
sulle frontiere dei margini.

Mescolando Karl Valentin e Achille Campanile, Rem Koolhaas e Kurt
Vonnegut, Valenti e i suoi formidabili attori (età media 22-25 anni) hanno
costruito un'aguzza azione teatrale che volge in parodia riti, lessico e luo-
ghi comuni dei tanti convegni  a cui  sono stati invitati  per raccontare la
loro esperienza. "Questo spettacolo è la nostra uscita di sicurezza - spie-
ga Valenti, che di anni ne ha 38 - un modo per fuggire dall'etichetta che
ci hanno appioppato e tornare a respirare. Ridendoci addosso per ribel-
larci ai luoghi comuni". 
In un crescendo paradossale che usa lo sberleffo come arma di denuncia,
va in scena un demenziale convegno con parata di figure ricorrenti in que-
ste occasioni: un untuoso moderatore, un improbabile assessore all'ascol-
to che, come tanti altri suoi colleghi politici non fa atro che dire "sono qui
per ascoltare", un sociologo fuori controllo, un'urbanista disturbata e un
operatore al capolinea della sopportazione. Tra loro che si rubano il micro-
fono , si parlano addosso accumulando banalità, sta esibita come una cavia
una ragazza di periferia "vampirizzata" dal vuoto blabla dei bislacchi rela-
tori.

Il risultato è uno spettacolo acido, esilarante, dai perfetti tempi comici
dove si ride parecchio ma si mastica amaro. "In fondo il cuore di questo
lavoro è l'incomunicabilità tra potere e territorio, tra potere e fantasia -
continua Valenti - dove il gioco dell'informazione e i suoi codici spostano
l'attenzione sul come più che sul cosa, generando morbosità  per  tenere
il male a distanza". Ma attenzione, perchè questo Convegno non ha nien-
te di patetico. Qui ci aggiriamo dalle parti del teatro puro, la vera sfisa di
Punta Corsara, che quotidianamente si scontra con l'abbandono da parte
delle istituzioni e per questo ha scelto di reagire  puntando sempre più in
alto.   _ "Scampia è il nostro bacino, ma il teatro è il nostro obiettivo - di-
ce sempre Valenti - e abbiamo l'ambizione di fare bene su entrambi i fron-
ti, quello sociale e quello artistico". E se non ci credete, andate a vederli.

Lucianone 

Sport - Ricordo delle Olimpiadi: Los Angeles 1984

25 luglio 2012 - mercoledì       25th July / Wednesday      visioni del post - 14

Ad aver catalizzato l'attenzione del pubblico nelle Olimpiadi del 1984
era stato Carl Lewis, il "padrone del vento".e in  seguito chiamato
anche "il cigno".
In quattro edizioni dei Giochi olimpici, Carl Lewis ha vinto 9 medaglie
d'oro: le prime 4 a Los Angeles (100m, 200m, 4x100m e salto in lungo)
e l'ultima ad Atlanta, nel 1996. Otto anni prima, a Seul '88, è stato ar-
gento  nei 200m.
(la Repubblica - 11 luglio 2012 - Emanuela Audisio)
Il volo arrogante del cigno Carl
padrone del vento
Lewis si volta indietro: c'è il vuoto. li guarda per l'ultima volta
nello specchietto retrovisore. Poi sfreccerà e li farà sentire tutti
vecchi.    E' in quel momento che nasce la sua leggenda: a Los
Angeles '84. - Su quella pista nasce la leggenda del nuovo Owens
e con lui la corsa diventa anche eleganza. Nove record del mondo,
nove ori, dieci anni da imbattibile. Ma l'America non si è mai in-
namorata di quel nero che guardava tutti troppo dall'alto.
Un anno prima di Los Angeles '84 ai campionati americani Lewis
aveva vinto 100, 200 e lungo.    Nessuno ci riusciva dal 1886, cioè
da Malcom Ford. -     Carl Lewis è figlio di due insegnanti, molto
sportivi. E' un cigno leggero, anche arrogante: vols con eleganza,
quasi senza fatica, senza far rumore. Gli altri calpestano la pista,
Lewis la sfiora. La sua corsa non sfregia: tanta estetica, ginocchia
sempre alte.      L'America non è ancora abituata a questo Grande
Gatsby che spoglia lo sport di tutto il suo sudore e loa sua bestia-
lità per rivestirlo in maniera elegante e chic. Lewis volerà solo in
prima classe, solo in suite  di albergo di lusso, solo in limousine,
solo se è chiaro che non si mette sotto contratto un atleta, ma si
riceve la grazia da un mito.



A Los Angeles è ancora un ragazzo di 23 anni che deve realizzarsi: può
tutto, ma al collo non ha ancora niente. Si prende i cento metri in ma-
niera netta e indolore: agli ottanta metri Sammy Graddy , suo compagno,
è avanti  e  pensa  di vincere, ma con  la coda  dell'occhio vede qualcosa,
come un colpo di vento. E' Lewis che in un attimo lo brucia  e lo inchio-
da nel passato con 9''99, con 20 centesimi di vantaggio.
Quei 100 metri da zucchero filato sono l'inizio della favola, la prima
costruzione dell'uomo che 18 anni fa volle farsi re e creare un regno
perfetto senza aggressioni e brutalità, dove ci si misurava socratica-
mente con se stessi, senza abbruttirsi. - Lewis fu Atene, lottò e supe-
rò Sparta, senza mai sporcarsi le mani. Non attraversò il pianeta, ci 
volò sopra: nove volte recordman del mondo in proprio o in staffetta
senza mai cercare di strapazzare il tempo andando in altura, dieci
anni senza mai perdere nel lungo. E poi ancora un primato della
velocità  nei 100 metri  stabilito  a 30 anni, un'età   in cui  nello
sprint non esiste più futuro, quattro Olimpiadi, quattro successi
nella stessa specialità, eguagliando il discobolo di Al Oerter, il
record di nove ori (più un argento).
L'America puritana a Los Angeles inizia ad applaudire Lewis, ma
se ne tiene distante: sospettosa di non vederlo mai con una donna,
difidente dei suoi tacchi a spillo indossati in Europa per un cartel-
lone pubblicitario, soprattutto dopo la dichiarazione del tuffatore
sieropositivo Greg Louganis: "Carl è molto più gay di me".
Lewis è un campione, ma non è simpatico.  Lo accusano: troppo
bianco, troppo poco nero, troppo dandy, troppo poco maschio. Si
merita la battutaccia di Reagan che in campagna elettorale va a
chiedergli il voto: "Ho fatto molto per voi". Lewis: "Per noi neri?".
Reagan: "No, per voi ricchi".  Lewis viene fischiato dal pubblico e
dai giocatori di basket Nba quando convinto di poter fare Michael
Jackson , vestito di paillettes argentate, va a cantare e stona l'inno
americano ad una partita.  Fa storcere la bocca perfino al grande
Jesse Owens:   "Non vorrei rimpiangere il fatto di avergli dato la
mano, in lui ho visto solo egoismo e arroganza".


Lewis non si darà mai, impegnato a far passeggiare il suo cane
Ramsete, a innaffiare i fiori del giardino, a sistemare la colle-
zione di cristallo Baccarat, a occuparsi della sua dieta vegeta-
riana, a rispondere  al telefono  alla  signora  Clinton  che  lo
chiama dall'aereo. Nè si preoccuperà dei risultati degli avver-
sari, tutti figli di un dio minore. Lewis era Lewis.
Continua...to be continued...

Istruzione - Scuola / Aumentano i promossi

25 luglio 2012 - mercoledì      25th July / Wednesday  
                                                                                          visioni del post - 7

Ho recuperato  un articolo molto interessante  che riguarda l'anno
scolastico appena trascorso e dà un resoconto abbastanza comple-
to dei risultati complessivi nei vari istituti italiani. 

Anno scolatico 2011/2012: I prof.
si scoprono meno severi
Il dopo-Gelmini archivia "l'era del rigore"

(da 'la Repubblica' - 11 luglio 2012 - Corrado Zunino)

E' definitivamente archiviata l'era del rigore, se mai è esistita. Nelle scuole
medie e superiori italiane crescono i promossi, in maniera sensibile.
Diminuiscono i rimandati (oggi si chiamano "sospesi") e pure i bocciati.
Gli ammessi alla classe superiore crescono in tutti i tipi di scuole: l icei
scientifici e classici, licei artistici e istituti d'arte e, soprattutto,  scuole
tecniche e professionali, da sempre luoghi scolastici difficili.
Nel dettaglio, i promossi aumentano soprattutto al terzo e al quarto anno
superiore.
Non sono dati definitivi, ma sono probanti: si sono testate l'85 per cento
delle scuole medie inferiori e il 91 per cento delle medie superiori.
Non sono ancora pronti i risultati degli ammessi all'ultima maturità, ma
il dato dei "non ammessi" all'anno successivo delle scuole superiori è in
netto arretramento: il 10,9% contro l'11,7.  -  E se si guarda l'arco degli
ultimi cinque anni, si vede che  in questo 2011-2012 c'è la performance 
migliore (meno bocciati): nel 2008 erano stati il 5 per cento in più.
Nelle superiori chi passa al primo turno sono solo 6 su 10 e un quarto
dei ragazzi, va detto, viene rimandato.  Negli istituti tecinici, poi, i ri-
mandati sono uno su tre, nei professionali  i bocciati quasi il venti per
cento, ma tuti questi dati sono in miglioramento.
I numeri confermano che quella italiana è la scuola formalmente più
severa d'Europa. Altrove, in Francia, in Spagna , in tutta la Scandi-
navia ma anche in Inghilterra, la bocciatura  è rara nell'età dell'ob-
bligo se non di fronte a eccezionalità e l'approccio degli insegnanti
resta "friendly" con gli scolari adolescenti. E' un dato di fatto, però,
che in Italia i numeri siano migliorati con il cambio al ministero
(era stata Mariastella Gelmini ad annunciare l'avvento del rigore).
  
Continua... to be continued...