domenica 11 marzo 2012

Sport - calcio / serie A

11 marzo 2012 - domenica     11th March / Sunday         visioni del post - 6


Risultati delle partite di serie A
giocate oggi, 11 marzo
Catania - Fiorentina   1  -  0
Genoa - Juventus       0  -  0
Lazio . Bologna          1  -  3
Atalanta - Parma       1  -  1
Cesena - Siena           0  -  2
Milan - Lecce             2  -  0
Novara - Udinese        1  -  0 
giocata sabato.  10 marzo
Palermo - Roma         0  .  1
giocate venerdì, 09 marzo 
Napoli - Cagliari        6  -  3
Chievo - Inter           0  -  2 


Classifica
      
Squadra
Pt
CFTCFTRFRC
GVNPGVNPGVNPM.I.RSRSRSTRTR
Milan5713841149232717644276281655226611
Juventus5313850145902713140025914839171131
Lazio481474313724271467-71912232142335544
Napoli4614752135532712105-93016201250287300
Udinese4614103113346271377-9237141737245454
Roma4113733145272712510-122513152040333255
Inter4014635136162712411-152319151738365363
Catania381374214275279117-15199162635359833
Bologna351453613454279810-201417151429313266
Palermo34141004130492710413-21312082439444455
Chievo341363414347279711-191111112222332174
Atalanta331466213364279126-161711141831294355
Genoa331474313229279612-222116143235483287
Siena321473413157278811-23241081832287665
Fiorentina321373314158278811-21211361527285555
Parma3113553142572771010-222216112633426542
Cagliari3113463143472771010-221312132326354433
Lecce251324714437276714-281621142330444455
Novara2014365131210274815-35142182522463342
Cesena1713247142111274518-3691572716426475
  • ATALANTA 6 punti di penalizzazione, 1 partita in meno

Società / Esteri - Afghanistan: soldato Usa fa strage di civili

11 marzo 2012 - domenica        11th March / Sunday        visioni del post: 11


Afghanistan
Un militare Usa ha fatto fuoco nelle case su donne
e bambini - Il presidente Karzai: "Atti intenzionali.
Nato chiarisca"
Un militare forse in preda a "un crollo nervoso", ha aperto il fuoco nella provincia di Kandahar. Poi si è consegnato. Almeno 15 morti. L'Isaf: "Azione disumana". Il presidente americano: "Incidente scioccante. Verificare subito le responsabilità"


L'autore della strage sarebbe un sergente americano di 35 anni, sposato e 
due figli, che in passato  aveva prestato servizio  per tre volte in Iraq e da 
dicembre aveva iniziato la sua prima missione in Afghanistan. Lo ha rivelato
la Cnn, citando una fonte militare americana che ha chiesto l'anonimato.
Il militare era assegnato al supporto delle forze speciali, Berretti verdi o 
Navy Seals, impegnate nella stabilizzazione di un vicino villaggio.
Esercito Usa: "Vittime tra 10 e 19"
Il tenente colonnello Jimmie Cummings, portavoce dell'esercito degli Stati Uniti, ha usato la parola "teens" per indicare il numero dei morti nella strage di civili. La parola indica un numero compreso tra 13 e 19. Non ha voluto essere più specifico, dicendo che le forze Usa non hanno avuto l'autorizzazione per effettuare un conteggio indipendente dei corpi delle vittime.
Parlamento afgano chiede processo pubblico.
 Il Parlamento afghano ha chiesto un processo pubblico per il soldato Usa autore della strage tra i civili. "Chiediamo e ci aspettiamo seriamente che il governo americano punisca i colpevoli e li faccia processare in un procedimento pubblico davanti al popolo afgano", si legge in un comunicato.  ''La Wolesi Jirga (la camera bassa dell'Assemblea di Kabul, ndr) condanna questo atto brutale e disumano commesso da soldati americani'', si legge nella nota. ''È finita la pazienza degli afgani per le imprudenze commesse dalle truppe straniere'', prosegue il testo, in cui i parlamentari sottolineano di avere il dovere di proteggere la vita, la proprietà e l'onore dei cittadini.


Usa promettono inchiesta 'rapida'. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha promesso una rapida inchiesta sulla "scioccante" uccisione di 16 civili in Afghanistan e ha telefonato all'omologo afgano Karzai esprimendo le sue condoglianze e dicendosi addolorato per l'accaduto. Obama ha definito il massacro "tragico e scioccante", si legge in una nota della Casa Bianca, nella quale si precisa che durante la conversazione con Karzai, secondo il quale si è trattato di "omicidi intenzionali", il presidente Usa "si è impegnato ad appurare i fatti quanto più rapidamente possibile e a chiederne conto a tutti i responsabili". E intanto l'ambasciata americana a Kabul ha lanciato un allerta a tutti i suoi cittadini in Afghanistan avvertendo che, a seguito della strage, "esiste il rischio di un sentimento anti-americano e di proteste nei prossimi giorni". 


Le reazioni. La Russia si è detta profondamente scioccata per il massacro di civili afgani: lo ha dichiarato Konstantin Dolgov, incaricato dei diritti dell'uomo del ministero degli Affari esteri. ''Dei civili sono stati privati, in modo premeditato e cinico, del loro diritto fondamentale, il diritto alla vita. Questo atto inumano è allo stesso livello dei crimini più gravi perpetrati durante i conflitti armati'', ha accusato il diplomatico, citato dall'agenzia Ria Novosti. Mosca, ha sottolineato, ha preso nota delle dichiarazioni fatte dalle autorità americane, che hanno promesso di indagare minuziosamente su questo incidente e di punire i responsabili. "Si tratta chiaramente di un evento tragico. I nostri pensieri e le nostre condoglianze vanno ai familiari di chi è morto. Ma rispetteremo i piani", ha detto un portavoce del premier britannico David Cameron. "È un atto abominevole perpetrato da un singolo individuo e vi è un indagine della Nato/Isaf in corso - ha proseguito -. Abbiamo un piano di transizione che permetterà agli afghani di assumere il controllo della sicurezza e lo rispetteremo".

Discordanza sul nome dei villaggi
. Ci sono discordanze su quali siano i villaggi afghani teatro della strage. Funzionari americani e afgani hanno identificato le località come Balandi e Alkozai, mentre il ministero della Difesa di Kabul ha detto che i fatti si sono verificati a Najiban e Alkozai.



LE CONSEGUENZE in Afghanistan


Strage di Kandahar, i talebani minacciano
"Uccideremo gli americani malati di mente"


l messaggio su un sito vicino al movimento dopo il folle gesto di un sergente Usa, che ha aperto il fuoco contro donne e bambini: "Vendicheremo ognuno dei martiri uccisi selvaggiamente". Parlamento afgano chiede un processo pubblico per l'autore della strage, un sergente 35enne. Merkel scettica sul ritiro delle truppe internazionali nel 2014

KABUL - I talebani hanno giurato di vendicare il massacro dei 16 civili afgani 1compiuto da un soldato americano nel sud dell'Afghanistan, nei pressi di Kandahar, promettendo di intensificare i loro attacchi contro "i selvaggi americani malati mentali".

"Vendicheremo ognuno dei martiri uccisi selvaggiamente dagli invasori", si legge su un sito Internet dei ribelli islamisti. "La maggior parte delle vittime sono bimbi innocenti, donne e anziani, massacrati dai barbari americani che hanno rubato le
loro preziose vite senza ritegno, macchiandosi le mani del loro sangue".

"I terroristi americani cercano scusanti per colui che ha perpetrato questo crimine inumano sostenendo (...) che è un malato mentale", hanno precisato i talebani. "Se gli autori di questo massacro fossero realmente malati mentali, allora questo dimostrerebbe una nuova trasgressione morale dell'esercito statunitense perché esso arma, in Afghanistan, dei matti che poi le puntano senza riflettere contro afgani senza difesa", hanno concluso i talebani.
Per il presidente afgano Hamid Karzai quello di ieri è un "crimine imperdonabile". Dal Dipartimento di Stato americano è arrivato "dolore" per "l'atto di violenza contro gli amici afgani", mentre il comandante delle truppe Usa e della missione Nato in Afghanistan, il generale John Allen, ha affermato

Lucianone

Sport /calcio . Serie B / 30^ giornata

11 marzo 2012 - domenica       11th March / Sunday      visioni del post - 13


Risultati delle partite di serie B 
giocate sabato 10 marzo


Cittadella - Pescara        1 - 2
Sassuolo  - Sampdoria   0 - 0
Varese - Empoli               0 - 1
Crotone - Modena          2 - 2
Vicenza - Grosseto         0 - 1
Ascoli - Juve Stabia        0 - 0
Brescia - Padova            1 - 2
Nocerina - Gubbio          2 - 1
Livorno . Albinoleffe      4 - 1


Pescara, rimonta e primato 
Sassuolo-Samp pari, perde il Varese

Serie B, 30/a giornata: gli abruzzesi vanno sotto a Cittadella, ma rimontano con Sansovini e Insigne. Torino a -2, ma deve ancora giocare col Verona. Zero gol al Braglia, mentre i lombardi si fanno sorprendere dall'Empoli. Vittorie anche per Grosseto, Livorno e Nocerina. Colpo Padova a Brescia: finisce l'imbattibilità di 

Arcari (portiere Brescia).


Nella trentesima giornata di Serie B sorpasso (provvisorio) del Pescara al Torino, in vetta. Grazie alla vittoria per 2-1 a Cittadella gli abruzzesi volano in testa a +2 sui granata, che giocheranno il posticipo col Verona, ma soprattutto allungano a +5 dal terzo posto. Perché il Sassuolo pareggia contro la Samp, mentre cade a sorpresa il Varese con l'Empoli. Vincono anche Grosseto, Livorno, Cittadella e Padova.


CITTADELLA-PESCARA 1-2 — In attesa del posticipo Torino-Verona, il Pescara sale in vetta alla classifica grazie al successo di Cittadella, rimontando lo svantaggio iniziale al termine di una partita bellissima e ricca di emozioni. Non c’è mai un attimo di pausa, e già al 4’ il Cittadella potrebbe sbloccare la partita: gran pallone di Maah per Di Carmine che si gira in area ma calcia addosso ad Anania. Poco dopo ancora padroni di casa vicinissimi al gol, stavolta è Maah, imbeccato da Busellato, a presentarsi tutto solo davanti al portiere che respinge la conclusione. Al 13’ Cittadella in vantaggio: travolgente discesa di Maah e sull’uscita di Anania passaggio per l’accorrente Busellato che appoggia in rete. Il Pescara vuole rimettere subito a posto la partita, ed è bravo Ciancio ad anticipare in angolo Immobile al momento di concludere; lo stesso centravanti al 24’ smarca Insigne in area, pallonetto per saltare Cordaz, spazza via Scardina, sul capovolgimento di fronte proteste granata per un contatto all’interno dei 18 metri tra Di Carmine e Capuano, l’arbitro lascia correre. Il Pescara pareggia al 29’ con Sansovini, che ha il tempo di prendere la mira appena fuori area e scoccare un tiro proprio sotto l’incrocio dei pali. Vibrante anche l’avvio di ripresa, ancor più di com’era iniziato il primo tempo: al 1’ Insigne appoggia per Immobile, salva Cordaz sull’attaccante. Immediata la replica dei granata, Maah spizzica di testa per Busellato, controllo e sinistro sul fondo da pochi passi. Al 4’ girata al volo di Insigne, si distende Cordaz e devia. Partita senza un attimo di respiro, al 6’ Maah supera in velocità Romagnoli, miracolo di Anania che tocca in angolo, due minuti dopo cross di Balzano con il pallone che attraversa tutta l’area, Immobile arriva con un attimo di ritardo. Gioca meglio il Cittadella, ma segna il Pescara, al 22’ con Insigne, con un gran destro a giro che si infila nell’angolo alto. Cascione colpisce una traversa allo scadere. (Simone Prai)
Sansovini abbracciato dai compagni dopo il pareggio


VARESE-EMPOLI  0-1Tre mesi e una settimana: è quanto ha atteso l’Empoli prima di poter riassaporare il gusto della vittoria, conquistata contro uno spento Varese, che si rammarica per il rigore del possibile pareggio fallito nella ripresa da Granoche. In trasferta, la squadra di Aglietti non raccoglieva i tre punti da ancora più tempo e precisamente dal 27 novembre, quando aveva battuto il Gubbio. Il primo successo al Franco Ossola ha, dunque, ancor più significato per i toscani che vendicano la gara di andata (1-2 per i biancorossi maturato al 94’), mentre il Varese spezza la serie positiva che durava da sette turni (cinque vittorie e due pareggi). Che fosse la classica giornata no per gli uomini di Maran lo si è visto fin dalle prime battute, caratterizzate dalla supremazia ospite. Già al quarto d’ora, Tavano, imbeccato da un preciso lancio dell’ex Maccarone, si presenta davanti a Bressan che non si fa sorprendere (15’). Se i padroni di casa faticano ad affacciarsi in area, i toscani ripartono con insistenza e mettono in fila alcuni calci d’angolo. La seconda ghiotta occasione è il preludio alla rete del vantaggio: in seguito all’ennesimo lancio di Maccarone, Zè Eduardo recupera palla e la offre a Brugman che costringe Bressan a salvarsi in corner. Dalla bandierina calcia lo stesso Brugman e, dopo un colpo di testa di Buscé, Stovini fulmina il Varese con una puntuale deviazione di piede (1-0 al 38’). Maran cerca di correre ai ripari e chiama subito in campo De Luca al posto dell’acciaccato Neto Pereira (39’). Al 7’ della ripresa, Plasmati debutta subentrando a Kurtic, anche lui non al meglio della condizione, e i biancorossi passano così al 4-3-3. Il tridente porta le prime vere occasioni anche se De Luca non le sfrutta al meglio, mandando fuori due volte da posizione favorevole (8’ e 13’). L’Empoli non sta, comunque, a guardare e spreca in raddoppio prima con Maccarone (alto al 29’) e poi con Brugman, che su punizione scheggia la traversa (31’). Dall’altra parte, il Varese sciupa addirittura il calcio di rigore concesso per un fallo di Vinci su Granoche: l’attaccante argentino prende una rincorsa quasi obliqua e spara su Dossena (33’). È l’ultima speranza di pareggio per i padroni di casa che devono arrendersi davanti all’ottima prova di un Empoli più che convincente. (Filippo Brusa)
Il tocco di Stovini dà la vittoria all' Empoli
_________________________________________________________________________________
Commento  di  Lucianone
C 'è una squadra, in questo campionato di B, che dimostra un pò
alla volta di essere un gradino sopra le altre sia per temperamento
sia per saper concretizzare ciò che produce: con un numero di gol
a livello, diremmo oggi, industriale, cioè una caterva, cioè oltre la
sessantina di reti. La squadra è il Pescara. La domanda è chi sarà
mai l'allenatore. Risposta: Zeman. Lui si è riproposto quest'anno
con un team di serie B abbastanza importante.   E' partito piano,
piano, senza tanti clamori, come è sua caratteristica.  Adesso sta
raccogliendo i frutti della sua mentalità calcistica:   attaccare e,
segnare, attaccare e segnare possibilmente sempre un gol in più
degli avversari, ma prima di tutto - anche se la difesa ogni tanto
trema - viene lo spettacolo, quindi attaccare e segnare... sempre.
  Le Grandi della serie A ci facciano già da ora un pensierino e, 
perchè no, più di un pensierino e una telefonata: a Zeman, of
course! 


Lucianone

 





giovedì 8 marzo 2012

Personaggio - Tina Brown: il nuovo femminismo

8 marzo 2012 / giovedì  -   8th March / Thursday


Tina Brown, donna-direttore del settimanale americano "Newsweek"
                            (sede New York) ha concesso un'intervista al giornalista
                            Angelo Aquaro su 'la Repubblica', in occasione della Festa
                            mondiale della donna dell'8 marzo. Riporterò alcune parti 
                            dell'intervista, premettendo la notizia dell'iniziativa che la
                            stessa Tina Brown ha promosso a New York.


La recente 'direttora', che ha già  reinventato  il  famoso  "Vanity Fair" e il
"New Yorker", tre anni fa ha deciso che  era ora di smetterla di sbandierare 
la  questione femminile   come fosse solo un affare di donne   e ricordare, in 
particolare ai 'maschietti', che è "una questione di diritti umani".  Così ha 
lanciato  "Women in The World", ('Le Donne Nel Mondo'), il summit  che 
dall' 8 all' 11 marzo  raccoglierà  a New York  il  premio  Nobel  per la pace 
Leymah Gbowee  e  il  premio Oscar  Meryl Streep, il presidente del Fondo 
monetario  Christine Lagarde, la numero due di Facebook Sheryl Sandberg 
oltre ad Angelina Jolie, Chelsea Clinton, Barbara Bush e altre donne note. 


Descrizione rapida di Tina Brown, della sua attività più ambiente di lavoro
Gonna oltre il ginocchio e chiodino color panna, Tina non smette mai di tenere
sotto controllo   al di là  della porta di vetro, nella sua nuova sede disegnata da 
Frank Gehry con doppio affaccio sul fiume Hudson e l'Empire State Building,
la sua "bestia", cioè i 140 giornalisti che costruiscono "Newsweek" e 'The Daily
Beast', il sito da lei fondato e portato alla fusione col vecchio magazine.
Magazine, quindi Newsweek, che adesso, dice lei stessa, "si sta riprendendo nel
più meraviglioso dei modi. E proprio grazie al Beast e all'energia del web: perchè
è giusto che oggi sia così"- 
L'idea di un nuovo femminismo  (partendo dal negativo)
Tina Brown lancia l'idea di un nuovo femminismo, rinnovato  nella sostanza 
soprattutto, partendo dall'altra metà del cielo americana (le tante donne made
in Usa), che sta cambiando gli Stati Uniti. E il Manifesto della futura battaglia 
delle donne, che partirà proprio con il summit di New York, inizia con alcune
critiche più o meno sottili rivolte alle ladies più famose tra quelle che interver=
ranno all''incontro-summit nel cuore della Big Apple: Michelle Obama?  Una
First Lady ai domiciliari. Hillary Clinton? Il suo tempo è passato. Sarah Palin?
Una persona al di sotto del suo ruolo. Insomma ce n'è per tutte...   con alcune,
poche eccezioni, comunque.
Tina Brown speaking at Barnes and Noble about The Diana Chronicles
BornChristina Hambley Brown
November 21, 1953 (age 58)
MaidenheadUnited Kingdom
OccupationJournalist, magazine editor, columnist, talk-show host, author


  INTERVISTA  
Aquaro  -  Donne che parlano di donne?
T. Brown  -  "Sgombriamo subito l'idea delle donne che si parlano
addosso, femminismo vecchia maniera. Qui siamo prima di tutto 
giornalisti: cerchiamo storie.    Mia figlia Isabel ha 21 anni. Se le 
chiedi: ti interessa quello che succede in Liberia?, la risposta sarà: 
No! Ma se dici:  ti  presento  questa  donna  eccezionale, Leymah 
Gbowee, che da sola ha dato il,via a un movimento  che ha cac=
ciato Charles Taylor, il dittatore...".
Aquaro  -  E se non basta ci sono le dive di Hollywwod.
T. Brown  -   a cosa fantastica è che la gente viene per Angelina
Jolie e poi le vere star sono queste donne che nessuno conosce.
Donne private dei diritti di base: cone succede a tante lavoratrici
domestiche anche da noi. Ma non solo vittime: anche storie di 
successo.
Aquaro  -  Il successo ha un senso?
T. Brown - Promuovendo le donne promuovi l'economia. Dovunque.
Aquaro  -  Quale resta l'ostacolo più grande?  
T. Brown  -  La tradizione culturale. Abbiamo invitato questa donna
straordinaria, Molly Melching, che in senegal è riuscita a vincere  la
battaglia  sulle  mutilazioni genitali  facendo ciò che nessuno aveva 
osato: andare di villaggio in villaggio a convincere gli imam a unir=
si nella lotta. Il punto è sempre quello :  cambiare la mentalità dei
maschi... Ma troppo spesso il problema sono le donne. Prendete la
tradizione dei matrimoni forzati in Pakistan. Lì sono le mamme, le 
nonne, le zie a costringere le bambine".
Aquaro. Ok nei paesi in via di sviluppo, ma in Occidente?
T. Brown  -  Sapete quante sono le donne nel Congresso Usa? Il
17 per cento. Ma è ridicolo, questa è l'America, questi s ono gli 
United States!
Aquaro  -  Lei è nata in Inghilterra e adesso vive negli Usa: che
differenza ha trovato.
T. Brown  -  Meno ostacoli. Sì, c'è questa vicenda ridicola della
politica  ma  nel  complesso  le    americane hanno  molta  più
confidenza di sè... un senso più forte di eguaglianza, la coscienza
di poter esprimere sempre la tua opinione".
Aquaro  -  Per le europee non è così?
T. Brown  -  Le inglesi arrivano  a un certo punto e poi stop, il
ritiro in campagna, la famiglia: addio ogni ambizione. Qui al
contrario le donne sentono di avere sempre un altro tempo da
giocare.     Guardate le nuove 50enni: i figli sistemati e tanta 
voglia di ricominciare.. 
Aquaro  -Ma non sarà perchè anche in America il matrimonio 
a volte ostacola la carriera?
T. Brown  -  Una volta, forse. Ti dedicavi alla famiglia, il tempo
passava e ti ritrovavi madre e nonna.    Oggi invece anche a una
certa età ti si aprono nuove possibilità. Non è eccitante?
Aquaro  -  A 'Newsweek' ha moltiplicato le donne in copertina.
Non solo dive. La copertina con la presidente del Brasile Dilma
Rousseff titolava: "Dove le donne vincono". E' una scelta?
T. Brown  -  Certo. E 'Newsweek' era pure uno di quei magazine
che chiamavano maschili... Ma è questione dei tempi che vivi:
ci sono così tante storie di donne, oggi, che meritano la copertina.
Aquaro  -  E il vecchio "maschile diventa "femminile".
T. Brown  -  E' inevitabile. Voglio dire:  il mio caporedattore è 
donna, il mio capo degli esteri è donna.  Pensare che questo è    
il giornale dove  negli anni '60 le giornaliste fecero una 'class
action'  per poter firmare gli articoli.  Curioso, no?    Oggi il 
direttore è doana.
Aquaro  -  E il primo direttore donna al "New York Times"?
T. Brown  -  Jill Abramson sta cambiando l'idea dei fatti che
fanno notizia. Ha portato in prima pagina molte più storie al
femminile. E guardate come ha seguito, per esempio, il ruolo
delle donne nella Primavera Araba". 
Aquaro  -  C'è differenza tra maschi e femmine anche tra i gusti 
dei lettori?
T. Brown  -  Gli uomini vogliono sapere che cosa succede. Le 
donne vogliono sapere che cosa succede realmente". Sorride:
"Sono più interessate all' aspetto emozionale, a ciò che accade
dietro le quinte".
Aquaro  -  'Newsweek' s'è schierato con le donne anche nel caso
Strauss-Kahn.
T. Brown  -  Abbiamo ascoltato la versione della cameriera e preso
le sue parti. Poi lui è stato assolto e tutti ci hanno dato addosso.
Invece credo che tutto quello che è successo dopo, gli scandali in
Francia, dimostri che lei diceva la verità.   Ne sentiremo ancora
delle belle : troppa fretta di concludere che la donna che denuncia
la violenza è una bugiarda".
Aquaro  -  La moglie, Anne Sinclair, nota giornalista anche lei,
ora a capo dell' Huffington Post in Francia, l'ha difeso.  Come
partner ha fatto bene?
T. Brown  -  No, capisco la lealtà.   Ma questo era un uomo fuori 
controllo. E un conto è mantenere un dignitoso silenzio: Un altro
comportarsi pubblicamente   in modo da dare l'impressione della
donna che deve tollerare".
Aquaro  -  Donne & potere. Meryl Streep ha confessato che quando
fu eletta Margaret Thatcher pensò: "Adesso tocca all'America".
Sono passati 30 anni: quanto dovrà aspettare?
T. Brown  -  C'è un sacco di pressione su Hillary Clinton perchè 
torni a candidarsi nel 2016. Ma ho l'impressione che non lo farà, 
che pensi di aver già dato, e anche che forse non era ancora il suo
tempo. La cosa incredibile è che non c'è nessun' altra in vita.
L'unica resta Sarah Palin". 
Aquaro  -  Che accusò  'Newsweek' per una copertina in cui sembrava
troppo sexy.
T. Brown  -  Le ho chiesto di scrivere un pezzo dopo che Rick Santoro  
è corso al capezzale della figlia disabile
Aquaro  -  Avete fatto pace?
T. Brown  -  Anche lei ha una figlia malata, non pensavo avrebbe
accettato: ma il suo impegno per i disabili è il suo aspetto più interessante. 
Aquaro  -  Finisce lì? 
T. Brown  -  In questi giorni esce  "Game Change", il film sulla campagna
2008, che la dipinge  come una donna  completamente  al di sotto del suo 
ruolo. E infatti: l'unica cosa che poteva fare era dare libero sfogo alla sua
rabbia populista".
Aquaro  -  Che peso avranno le donne in queste elezioni?
T. Brown  -  I repubblicani stanno facendo di tutto per perderle. E' come se
avessero dichiarato guerra alle donne. Vanno perfino alla carica della con-
traccezione: ma se il 99 per cento delle americane usa la contraccezione!
Un  assalto  senza fine  alle decisioni private delle donne: disgustoso. Si
stanno inimicando perfino le repubblicane.
Aquaro  -  Come lo spiega.
T. Brown  -  Gli uomini, un certo tipo di uomini, hanno paura delle donne,
sono spaventati  dall'ascesa. E stanno  facendo  di  tutto  per controllarne i
diritti fondamentali. Siamo alla guerra dei sessi: innescata dalla paura.
Aquaro  -  Però una donna su cui tutta l'America è d'accordo c'è: Michelle
Obama.
T. Brown  -  Francamente è come se fosse tenuta ai domiciliari: nel senso
che è così attenta a quello che "può" fare che alla fine non fa nulla. - Io
non penso sia stata una First Lady particolarmente incisiva.   Sì, è molto
popolare: ma proprio  perchè  non  ha  mai  promosso  nulla che potesse
apparire controverso. Tenetevi in forma, in salute. certo che è una campa-
gna riuscita, ma senza rischio di uscire dal seminato.
Aquaro  -  Non gioca anche il fattore-razza? Il timore di esporsi troppo...
T. Brown  -  Il risultato è questa specie di arresti domiciliari: fai giusto
quello che cìè scritto e stop.  E' una vergogna: perchè una donna come
Michelle Obama è una tale forza per questo Paese.
Aquaro  -  Per la verità anche le figlie Sasha e Malia sembrano ai domi-
ciliari: niente Facebook, poca tv, niente poster in camera.
T. Brown  -  Davvero deprimente.   E credo che Michelle stessa sia furiosa
per questo: per questo ruolo che non le piace per niente. D'altronde proprio
tenendo questo atteggiamento sta aiutando tantissimo Barack. Per questo
credo che in un secondo mandato gli Obama saranno molto più rilassati.
E con i repubblicani che si stanno facendo male da soli... Sì, credo proprio
che Obama rischi di rivincere a mani basse. 
Considerazione finale - Potere delle donne: anche agli arresti domiciliari.


L u c i a n o n e

Sport / calcio - Recuperi Serie A e Champions League



8 Marzo 2012 - giovedì      8th March / Thursday    visualizzazioni totali 


Risultati dei recuperi di ieri   (serie A - 26° turno)


Bologna - Juventus  1  -  1
Cesena - Catania      0  -  0
Parma - Fiorentina   2  -  2


Commento del tecnico della Juventus, 
Antonio Conte, al termine della partita:
"MERITAVAMO LA VITTORIA" — Quello di oggi è il 13° pareggio della Juve, che resta imbattuta e vanta anche lo stesso numero di vittorie. "A questi ragazzi non posso rimproverare niente, perchè secondo me è stata un'ottima partita, contro una buonissima squadra. La partita l'abbiamo fatta noi, in lungo e in largo, è inevitabile che dispiace non averla vinta", dice il tecnico bianconero. "Abbiamo avuto le occasioni, la squadra ha espresso un buon calcio e grande voglia di vincere. Questi ragazzi vanno elogiati perchè non ci stanno a perdere. Penso che abbiamo fatto un'ottima partita, dispiace perchè meritavano la vittoria. Sono contento per Vucinic, perchè così almeno qualcuno sta più sereno e tranquillo", ha aggiunto, soddisfatto di avere "un gruppo di ragazzi straordinario, che vuole buttare il cuore oltre l'ostacolo, l'ha dimostrato anche stasera a Bologna". 
           Antonio Conte, 42 anni (di Lecce)


Classifica di serie A  (aggiornata)
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Champions League


Arsenal  -  Milan   3  -  0
Barcellona  -  Bayern Leverkusen    7  -  1


Milan, figuraccia a lieto fine

Problemi evidenti: uomini mai in posizione, errori a valanga su tutti i fronti. Solo Van Bommel ha fatto la differenza, tenendo in piedi da solo il centrocampo, nonostante un’ammonizione troppo affrettata. Anche Allegri ha le sue colpe.


ALLEGRI E I CAMBI — Lo scampato pericolo, ha in realtà evidenziato gli errori del tecnico, forse un po’ spregiudicato nello schierare il tridente, colpevole di avere ritardato le sostituzioni. Con il senno di poi è facile parlare, ma un uomo di esperienza come Zambrotta a sinistra avrebbe fatto comodo. Mesbah ha sofferto a lungo e non ha certo garantito tenuta sulla fascia. Certo, bisogna ammettere che nel secondo tempo la squadra ha ritrovato il suo equilibrio, mancando una paio di volte anche il gol. Grazie anche all’inserimento di Aquilani che con la sua intelligenza tattica ha dato spessore al centrocampo. Ma ha fatto gioco anche il calo fisico dell’Arsenal, che nella frenesia di rimontare il poker di San Siro, ha esaurito in fretta benzina e lucidità.


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Il Barcellona d Messi vince facile con il Leverkusen
e la stella Messi diventa una supernova con 5 gol
in una sola partita: record di Champions!


Lucianone

martedì 6 marzo 2012

Sport - calcio / Serie A - 26^ giornata

6 marzo 2012 - martedì          6th March / Tuesday     visualizzazioni  9.079
                                                                                           visioni del post - 7


Risultati complessivi delle partite di serie A
Roma  -  Lazio           1  -  2           Siena - Cagliari             3  -  0
Udinese - Atalanta   0  -  0            Bologna - Novara        1  -  0
Palermo - Milan        0  -  4           Juventus - Chievo       1  -  1
Parma - Napoli          1  -  2           Fiorentina - Cesena     2  -  0
Lecce - Genoa          2  -  2            Inter - Catania              2  -  2



Classifica                Marcatori
MILAN            54                   18 reti  -  Ibrahimovic (Milan), Di Natale (Udinese)   
Juventus      51                    16  "    -  Cavani (Napoli)
Lazio             48                    15  "    -  Denis (Atalanta)
Udinese        46                    14  "    -  Palacio (Genoa)
Napoli           43                     13  "   -  Milito (Inter), Klose (Lazio)
Roma            38                     12  "   -  Jovetic (Fiorentina)
Inter              37                    11  "   -  Miccoli (Palermo), Calaiò (Siena)
Catania         34                    10  "   -  Matri (Juventus)
Palermo        34                     9   "  -   Giovinco (Parma)
Chievo          34
Atalanta        32                    Recuperi:   domani - ore 18.30
Genoa          32                     Cesena - Catania                 
Fiorentina    31                     Bologna - Juventus
Bologna        31                     Parma - Fiorentina
Cagliari         31
Siena            29
Parma           29


Commenti sintetici   (Lucianone)   
LAZIO:    L'euforia-derby contagia tutti - Il tecnico Reja: dal caos
                 allo scudetto / "Dai Lazio, proviamoci, l'obiettivo reale
                 è il terzo posto".
MILAN:    Ibra > bim, bum, bam, grande tripletta nel 4-0 contro il 
                 Palermo. Lo slavo-svedese è capocannoniere con 18 gol.
                 E Galliani pensa: "Se lo avessimo avuto  in campo contro
                 la Juve!" - Ma questa sera con l'Arsenal Ibra ci sarà.
UDINESE:   Guidolin pensa al gol che non arriva più: tre 0-0 di fila 
                   davanti al proprio pubblico. Intanto è in arrivo l'Europa 
                   League e  il  tecnico  pensa  al  trequartista, quando in
                   passato Locatelli appoggiava Sosa, Poggi o Amoroso.
JUVENTUS:  Conte prova a combattere la malattia della Juve: la 
                    pareggite. Quattro "X2 nelle iltime 5 partite. Allora 
                    ecco il ritorno al 4-3-3, i rinforzi di gennaio alla ribalta
                    e se possibile qualche gol in più.    Ma adesso in difesa
                    è emergenza infortuni: Barzagli e Chiellini, giocatori
                    molto importanti (20 giorni il primo, 10 il secondo), cui
                    dovrà rinunciare già da domani contro il Bologna.


Lucianone

lunedì 5 marzo 2012

Stampa estera - Spagna / "El Paìs"

5 Febbraio 2012 - lunedì         5th February / Monday            visioni del post - 10

  "EL  PAIS"

Elecciones in Rusia
Decenas de detenidos en Moscù
y San Petersburgo en protesta contra Putin

Miles de opositores salen a las calles para denunciar fraude electoral y piden que se repitan las votaciones. Los observadores detectan irregularidades en un tercio de los colegios.

Las calles de Moscú han sido tomadas este lunes por manifestantes de signo contrario. Por un lado los partidarios de Vladimir Putin, que celebraban su victoria, por el otro, simpatizantes de la oposición. Los comunistas reunieron unos cientos de personas en la plaza Pushkin, donde después, a las 19.30 hora local (las 16.30 en España) se congregó el resto de la oposición. Los organizadores del mitin opositor han preparado un manifiesto en la que califican de ilegitimas las elecciones presidenciales y exigen nuevos comicios tanto parlamentarios como a la jefatura del Estado. En esta protesta, miles de personas han llenado la plaza, que estaba rodeada por la policía. En general, en todas las calles se ve un impresionante presencia de las fuerzas del orden y autobuses y otros vehículos de los grupos de élite del ministerio del Interior.
Decenas de manifestantes de la oposición han sido detenidos en la capital y en San Petersburgo. Un incidente se produjo junto a la plaza Lubianka –donde se encuentra el edificio del Servicio Federal de Seguridad, ex KGB–, cuando el enfant terrible de la literatura rusa y líder del proscrito Partido Nacional-Bolchevique, Eduard Limónov, trató de realizar un mitin para el que había obtenido permiso. Limónov fue detenido y llevado a uno de los autobuses de las fuerzas especiales. La principal manifestación de los proPutin se celebró en el mismo lugar que anoche, en la plaza Manezh, junto al Kremlin. 

GUERRA CIVIL EN SIRIA
Margallo anuncia que la Embajada de Espana
en Siria puede cerrar hoy
El ministro de Exteriores asegura que se mantendrían dos o tres diplomáticos en la delegación de la UE en Damasco.
El ministro de Asuntos Exteriores y Cooperación, José Manuel García-Margallo, ha anunciado esta mañana el inminente cierre de la Embajada española en Siria, como forma de repudio ante la brutal represión desatada por el régimen de Bachar El Asad. “La Embajada puede ser cerrada hoy mismo”, ha contestado el ministro en un desayuno informativo organizado por Europa Press. Margallo ha condicionado la decisión a una reunión que celebra esta tarde en Bruselas el Comité Político y de Seguridad de la UE (COPS) y, en particular, a la actitud de las cuatro principales potencias europeas (Alemania, Francia, Reino Unido e Italia), pero ha anticipado que España es favorable al cierre.
En realidad, según fuentes diplomáticas, la decisión de cerrar laembajada corresponde a cada país y lo que se busca es una acción coordinada de los cinco mayores socios de la UE. Francia y Reino Unido ya han cerrado sus representacionesen Damasco, al igual que han hecho otros países extraeuropeos, como EE UU y Canadá. Alemania carece de embajador en Damasco, mientras que España llamó el 7 febrero a consultas al suyo, Julio Albi, pero mantiene abierta su legación.
Imagen tomada de un video de YouTube de una de las 
multiples manifestaciones contra el regimen en Jobar (Siria)

Para evitar que los más de 800 españoles que residen en Siria –en su mayoría, españolas casados con sirios y ciudadanos con doble nacionalidad— queden sin protección, así como para proseguir los contactos con la oposición, España mantendrá a dos diplomáticos dentro de la representación de la UE en Damasco, según ha explicado el ministro.

EE UU, Canadá, Francia y  Reino Unido ya han cerrado
 sus representaciones en Damasco
El cierre de la embajada en Siria ha sido largamente sopesado, agregaron las citadas fuentes, por los inconvenientes que presenta, pero al final se ha decidido dar este paso como “gesto” ante la escalada en la violencia ejercida por las tropas leales a El Asad contra la población civil. Por el contrario, España no se plantea, por ahora, la expulsión del embajador sirio en Madrid. El Gobierno español, que participó en la reciente constitución en Túnez del Grupo de Amigos de Siria, reconoce al Consejo Nacional Sirio como “interlocutor legítimo”, pero no el único.
Ante el recrudecimiento de la represión del régimen de Bachar el Asad, con el asalto al bastión de la oposición de Homs, la comunidad internacional está redoblando su presión contra Damasco. La UE aprobó a finales de febrero una nueva batería de sanciones.

A pocos días de que se cumpla el primer aniversario del comienzo de las protestas contra el régimen sirio, Damasco no da señales de querer parar la violenta represión que, según los datos difundidos por la ONU la semana pasada, ha causado ya la muerte de 7.500 personas. "Hay informes creíbles de que el número de fallecidos supera a diario el centenar, mujeres y niños incluidos", detalló el pasado martes Lynn Pascoe, responsable de asuntos políticos para la Secretaría General de Naciones Unidas. Más concreta fue Navi Pillay, comisionada para los Derechos Humanos de la ONU, que informó de que al menos medio millar de niños ha perdido la vida desde marzo de 2011.
Lucianone:    In queste notizie che arrivano dal quotidiano spagnolo
"El Pais", si sottolinea la posizione anti-Putin assunta ormai in modo
deciso e netto dalla gran parte dei moscoviti e allo stesso tempo la
scarsità democratica del governo/regime di Putin, che si regge sui
continui brogli elettorali. 
C'è poi la notizia della distanza sempre più netta che il governo spagnolo
sta prendendo nei confronti del regime siriano di Asad, con le atrocità
compiute dal suo esercito, ritirando l'ambasciatore spagnolo a Damasco.
Canada e altre nazioni europee hanno già ritirato i loro rappresentanti.

Vocabolario
calles  -     strade 
piden  -    chiedono
repitan  -  ripetano
despues -  poi, dopo
detectan  -