sabato 11 febbraio 2012

Sport / calcio - Serie B / 27^ giornata

11 febbraio 2012 sabato -  11th February / Saturday         visualizzazioni ad oggi - 7.042


Campionato di serie B - 27^ giornata
Torino per ora in testa alla classifica,
ma il Verona tiene il ritmo


In attesa del Sassuolo, impegnato nel posticipo domenicale, 
i granata guadagnano la vetta della classifica battendo la
Nocerina. I veneti faticano ma superano l'Ascoli.
Il Varese in zona playoff mantiene 5 punti di vantaggio
sulla Reggina.
Sono state 7 le gare  pomeridiane  disputate  oggi  nel programma
della 27^ giornata.  Bari - Sassuolo e Livorno - Vicenza si giocano
domani alle 12.30.  Modena - Padova e Pescara - Juve Stabia sono
state rinviate per maltempo (neve).


Risultati e cronache delle partite di oggi giocate alle ore 15.00
Risultati
Cittadella - Brescia            0  -  2
Crotone - Grosseto           2  -  2
Reggina - Empoli               3  -  2
Torino - Nocerina              3  -  1
Varese - Gubbio                1  -  0
Verona - Ascoli                  2  -  0
Sampdoria - Albinoleffe    3  -  2


Cronache   (giornalisti della Gazzetta dello Sport)
TORINO-NOCERINA 3-1 — Il Toro conquista la seconda vittoria consecutiva, batte 3-1 la Nocerina e ritrova la vetta solitaria del campionato, in virtù del rinvio di Pescara-Juve Stabia e del posticipo a domenica (alle 12.30) di Bari-Sassuolo. Per i campani ultimi della classe, invece, è notte fonda, nonostante l’appoggio di cinquecento tifosi giunti all’Olimpico. I granata risolvono la questione nel primo tempo, segnando due gol: soltanto a Verona il Toro era stato altrettanto prolifico sottoporta nei primi quarantacinque minuti. Il vantaggio che spiana la strada arriva all’8’, con D’Ambrosio che si avvita in area e di testa indovina l’angolo opposto. Al 33’ il raddoppio: Basha libera Vives sulla sinistra, l’ex leccese si accentra e di destro indovina l’angolo basso lontano. In avvio di ripresa (2’) è Stevanovic a colpire e a segnare il 3-0 della tranquillità su assist del solito Antenucci, anche se sei minuti dopo Benussi sbaglia l’uscita e regala il gol della bandiera a Castaldo. La Nocerina non demorde, ma è il Toro che potrebbe sfondare ancora, anche se gli attaccanti granata sbagliano troppo sottoporta. E Bianchi? Dopo tre panchine consecutive il capitano ritrova la maglia da titolare, cerca il gol dopo 119 giorni di astinenza ma non riesce a sbloccarsi. Nonostante il perdurare della crisi al momento della sostituzione (43’ della ripresa, dentro Meggiorini) è stato salutato dal boato di incoraggiamento della curva Maratona. (Fabrizio Turco)
                                                                               
La festa del Torino subito 
dopo il primo gol 










VERONA-ASCOLI 2-0Verona. Grandi, grossi, cattivi. E ottimi giocatori. La strana coppia del Verona porta il nome e il cognome di un giocatore greco grande come un armadio e di un caterpillar islandese.Tachtisidis e Hallfredsson, duo nato per caso in riva all'Adige, trascinano l'Hellas all'ottava vittoria di fila in casa e virtualmente alla salvezza. Già, perchè era questo che la società e i tifosi chiedevano all'inizio della stagione. E a quota 51, ormai il Verona può dirsi salvo. E' chiaro che è un paradosso: ma è utile per ricordare che il Verona è comunque una neopromossa dalla Lega Pro (nelle cui paludi è rimasta per quattro lunghi anni) e che questo campionato, comunque andrà, finirà sotto la voce "straordinario". Dentro questa morsa, dunque, è finito schiacciato anche l'Ascoli, ordinato, coriaceo ma troppo evanescente in zona gol e troppo rinunciatario nel primo tempo. Nonostante un terreno congelato e quasi senza erba, dove il pallone offriva rimbalzi a "random" la gara è stata interessante e anche in certi tratti bella. Mandorlini ha girato ancora una volta la sua squadra, inserendo a sorpresa, Cangi e Pugliese sugli esterni, Jorginho sulla trequarti e Hallfredsson, reduce da un piccolo malanno muscolare, fin dall'inizio. Nel primo tempo Ferrari, Russo e Gomez non riescono ad alzare la saracinesca di Guarna. L'Ascoli però si affida solo alla ripartenze di Waigo, quasi mai appoggiato da Soncin. La gara cambia nel secondo tempo, con il Verona che attacca nel lato del campo meno congelato. Il Bentegodi grida al gol quando Ferrari colpisce la traversa e Maietta segna di testa. Gol annullato per fuorigioco dello stesso Ferrari. Poi, esplode al sinistro da cineteca di Hallfredsson che con un tiro simile aveva bruciato anche Buffon quando era alla Reggina. L'1- 0 cambia il copione. L'Ascoli cerca la reazione, ma il Verona si difende bene. Silva cambia i danzatori del suo attacco (fuori Soncin, dentro Gerardi) fino ad arrivare alle tre punte (dentro anche Falconieri). L'ondata non tange la difesa scaligera che nel frattempo Mandorlini copre anche con Mareco. E alla fine arriva il 2-0: lancio di Esposito, tocco di prima di Halfredsson che libera Tachtsisidis in area, gol facile quasi all'incrocio. Sembra quasi di essere alla playstation.E gli applausi per questo Hellas non finiscono più. (Gianluca Vighini)


Emil Hallfredsson
protagonista per il Verona Hellas








SAMPDORIA-ALBINOLEFFE 1-0 — Nel gelo di Marassi la Sampdoria batte 1-0 l'AlbinoLeffe con un gol di Nicola Pozzi e sale al nono posto. Iachini festeggia la prima vittoria casalinga della sua gestione. Quarta sconfitta consecutiva per l'Albinoleffe che resta in piena zona playout. I blucerchiati hanno mostrato progressi sul piano del gioco e su quello del ritmo, tornando a vincere in casa dopo tre mesi. Rispetto alla trasferta di Grosseto, Iachini cambia Rispoli con Berardi, Costa con Laczko, Eder con Bertani, mentre Salvioni sostituisce Lebran con D'Aiello, Taugourdeau con Laner e Germinale con Cissè. Ne esce una gara divertente, giocata senza tatticismi anche dagli ospiti subito pericolosi con Cocco, il cui tiro al 10' è troppo centrale. La Samp non sta a guardare e al 17 ' potrebbe passare in vantaggio con Pozzi di testa, ma Offredi si salva in corner. Sugli sviluppi Gastaldello tira a botta sicura ma trova Laner sulla sua strada. Al 23' l'Albinoleffe sfiora il gol in contropiede con Salvi, ma Romero devia in calcio d'angolo. Il match si sblocca al 26': merito di Juan Antonio che s'incunea bene sulla sinistra, crossa al centro dove irrompe Pozzi che da due passi non sbaglia. Per l'attaccante blucerchiato è il nono gol stagionale. L'Albinoleffe non patisce il colpo e va vicinissimo al pareggio con Salvi, a cui Romero nega il gol per la seconda volta. Parte forte la Samp nella ripresa: al 9' Bertani calcia sopra la traversa, tre minuti dopo Pozzi impegna Offredi in una difficile parata a terra. Al 25' Bertani non inquadra lo specchio della porta. Gol sbagliato, gol quasi subito: tiro-cross di Regonesi che esalta i riflessi di Romero. Al 27' gli ospiti restano in dieci per l'espulsione di Luoni (doppia ammonizione). La Samp cerca di piazzare il colpo del k.o., ma Offredi sventa ogni tentativo blucerchiato. Al 41' Cocco fa venire un brivido lungo la schiena di Romero che vede il pallone sfilare sul fondo. C'è ancora tempo per una traversa clamorosa colpita da Pozzi in pieno recupero. Contestato Garrone durante e dopo la gara. (Francesco Gambaro)


Commento  (di Lucianone)
Le squadre che con queste tormente di neve riescono ancora a
mantenersi un posto al calduccio, senza tremare troppo sono:
Torino, Verona, Varese e Reggina, però... aspettando le altre
che devono recuperare per risalire i pendii più o meno ghiacciati!
Complimenti a Brescia e Samp che si stanno risvegliando.


Lucianone
Gazzetta TV
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Il Dossier - Crisi neve: emergenza continua, problemi, errori

Il quotidiano  "la Repubblica"  di mercoledì 8 febbraio spiega molto bene, 
nelle sue pagine interne (3 - 7) ciò che non ha funzionato nei primi giorni
dell'emergenza neve, specialmente nelle regioni del Centro-sud.
Ne farò una sintesi, per quanto sia possibile e comunque doveroso. 
Poi ci sarà, comunque, una mia personale opinione.

I piani per affrontare le nevicate ci sono. Ma nell'ultima settimana si sono
inceppati in molti punti.   -    A frenare la macchina dei soccorsi sono state
soprattutto le infrastrutture obsolete (cioè stravecchie)  e la scarsezza dei
mezzi a disposizione. 
L'Italia era pronta ad affrontare l'emergenza neve? Sulla carta, sì.  Dal momento
in cui la Protezione civile ha emesso l'allerta meteo, la catena di comando doveva
intervenire per prevenire il blocco delle infrastrutture vitali del Paese (cioè strade, 
autostrade, ferrovie, rete elettrica e servizi idrici)  e mettere in moto la macchina 
dei soccorsi.   
- Le emergenze:  quello che non ha funzionato
  Allarmi fraintesi e città impreparate, dai trasporti in tilt ai blackout
   Motivi del disastro:  i  10  errori  sul maltempo che hanno mandato
   l'Italia nel caos. I mille disagi sofferti dagli italiani in questi giorni
  documentano la grande disorganizazione dell'apparato statale, delle
  Regioni e dei comuni, di cui il caos vissuto a Roma è stata solo la
  conseguenza più chiara e rumorosa. 
 Previsioni metereologiche contraddittorie, piani antineve obsoleti,
 normative sulle calamità naturali  lacunose. Insufficienza di mezzi di 
 soccorso, treni fermi per ore per una porta gelata, ritardi nel chiudere
le strade colpite dalla bufera.
                                           (Fabio Tonacci / Corrado Zunino)
- Ecco allora i 10 errori che hanno mandato l'Italia nel caos
1.  L'allerta  -  Un servizio meteo per ogni Regione, quindi la comunicazione 
     spesso non è chiara.
2.  La capitale  -  Sale sprecato e pochi spazzaneve: la Caporetto di Alemanno
     a Roma
3.  Le ferrovie  -  Scambi congelati e poco personale. Treni fermi tra una
     stazione e l'altra.
4.  Le strade  -  Ritardi nella chiusura delle Statali: auto bloccate dall'Abruzzo
     al Lazio.
5,  Le Autostrade  -  "28 ore per togliere una frana". Sotto accusa l'A24 e l'A25.
6.  L'elettricità  -  Alberi sui tralicci e cavi ghiacciati: interi paesi rimasti al buio.
7.  L'acqua  -  Nessun intervento sui vecchi tubi: il gelo li spacca e si resta a 
    secco.
8.  Gli enti locali  -  Lo stato di emergenza ha un costo: i governatori hanno 
     aspettato troppo.
9,  L'esercito  -  Anche i mezzi dei soldati in difficoltà: il giallo su chi paga
     frena gli interventi.
10.  Le dotazioni  -  Senza catene le auto degli agenti: la Polstrada taglia le
       pattuglie.


Opinione




  

giovedì 9 febbraio 2012

Società - L'Italia al gelo e l'emergenza con polemiche

10 febbraio 2012 venerdì  -  10th February / Friday            
                                                                                                       
L'ondata di maltempo e l'Italia al gelo
hanno messo in luce di nuovo  l'impreparazione 
della nostra classe politica e le mancanze della
Protezione Civile oltrechè l'uso improprio del
denaro pubblico nella mancanza di prevenzione
e quindi di piani e progetti futuri per le calamità naturali.
Tutta questa è ancora la triste verità, dopo le alluvioni in
Liguria e Toscana, dopo il terremoto in Abruzzo e via via
dicendo dei disastri che si potevano almeno in parte rendere
meno tragici e spaventevoli.
Tormenta di neve da oggi
di nuovo - La foto riguarda
un tratto dell'autostrada
dell'Emilia Romagna.








In questa foto
Rimini è sommersa
dalla neve






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Il "Fai da te" ha funzionato
ancora, per fortuna, come già in passato, vedere appunto
l'alluvione a Genova e dintorni: ma per quanto in futuro?
E poi tante persone, soprattutto anziani, sono state salvate
da quei volontari e gente comune che si sono dati da fare e     
prodigati in tutti i sensi per sostituire le mancanze dello Stato. 
Mi  vengono  in  mente anche  quei volontari, che durante  
 l'alluvione di  Genova avevano salvato    molte vite umane.  
Troppi morti ci sono stati per un'emergenza neve "siberiana"
che era stata prevista con largo anticipo. Forse, è stato detto, non si
pensava che risultasse così copiosa, specialmente a Roma.
Ma ormai la nostra superficialità e menefreghismo nella prevenzione
sono famosi. Purtroppo questa tempesta  o meglio 'tempeste di neve',
soprattutto in Emilia-Romagna e nel Centro-sud - le zone più colpite -
si sono verificate in un periodo di enorme crisi economica che ne ha
appesantito gli effetti. 
Le polemiche a Roma
si sono susseguite in questi giorni tra Alemanno, il sindaco della
capitale Gabrielli, capo della Protezione Civile. Chi ha ragione?
Probabilmente nessuno dei due. Che si dividano le colpe, sarebbe
la cosa migliore e saggia, se non dovessimo scadere nel ridicolo!  
Adesso è da vedere e valutare le conseguenze e lo sviluppo di questa
ondata eccezionale di neve e di temperature artico-siberiane.  
 (Lucianone)


Oggi Blizzard, tempesta perfetta, e domani...?
MILANO - La seconda ondata di freddo polare è arrivata. E durerà per due giorni. La neve è caduta in tutto il Centro-Sud, compresa Roma. Nevicate fino a quote al livello del mare sono attese su Toscana, Umbria, Marche e Molise, con cumulate molto elevate sulle zone adriatiche ed appenniniche. Tormente anche in Abruzzo. Una donna di 42 anni è morta a Roma. E un uomo è stato azzannato da cani randagi in Valmarecchia, nell'entroterra riminese. Un'altra donna di 74 anni è invece morta in provincia di Macerata: era a bordo di un'ambulanza rimasta bloccata a causa della neve. Stando a quanto hanno riferito i famigliari aveva accusato problemi respiratori e sarebbe morta d'infarto. 

Dalle prime ore di oggi venti forti fino a burrasca dai quadranti settentrionali sulle regioni centrali e sulla Sardegna. Venti molto forti e di burrasca dai quadranti occidentali sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte. Su Lazio e Campania nevicherà prima sopra i 100-300 metri, quindi anche qui fino al livello del mare con quantitativi moderati o localmente elevati. Neve anche in Sardegna, Basilicata e Puglia, inizialmente a quote collinari, in progressivo calo fino al livello del mare sull'Isola, con quantitativi deboli o localmente moderati. Sul basso versante tirrenico non nevicherà, ma sulle zone costiere di Campania, Basilicata e Calabria sono attesi rovesci e temporali, accompagnati da raffiche di vento ed attività elettrica. In Abruzzo nevicate abbondanti, specie sulla costa e in Val di Sangro. Si circola con difficoltà a Pescara, investita da una tormenta di neve. Chiuso l'aeroporto, per ora sulle autostrade si transita senza problemi, ma è vietato l'ingresso ai tir. Il Prefetto dell'Aquila ha disposto il coordinamento per il controllo della situazione nelle zone più a rischio per le prossime ore, in val Roveto, Sulmona e Avezzano. Il blizzard ha fatto un passaggio anche in Veneto. Freddo intenso in tutte le città, con temperature sotto zero anche di giorno.

FROSINONE, ANCORA 2.500 UTENZE SENZA ELETTRICITA' - Sono ancora 2500 le utenze di elettricità ancora disattive in provincia di Frosinone per circa ottomila abitanti ancora senza luce e riscaldamento. In queste ore, dopo aver ripristinato il servizio in altri comuni, si stanno eseguendo gli ultimi interventi e già entro oggi potrebbe essere completata l’operazione di ripristino da arte dell’Enel. Un black-out che va avanti da giorni e che per 2500 famiglie è adesso arrivato a toccare una settimana intera con grossi disagi. In tanti comuni la corrente è tornata grazie all’utilizzo di centotrenta gruppi elettrogeni installati nei diversi comuni colpiti dall’emergenza neve che ha messo in ginocchio gran parte della Ciociaria.


VENETO, IN ARRIVO IL BLIZZARD - E’ atteso per questa sera il blizzard, temporali di neve e velocissime bufere di origine baltico-siberiana che porteranno in Veneto una tempesta di neve accompagnata anche da qualche tuono con venti che potrebbero superare i 50 km orari. Da quanto spiegano gli esperti del Centro meteorologico di Teolo, perché si possa parlare di vero e proprio blizzard la tempesta dovrebbe durare almeno tre ore. Ipotesi che ci si augura non debba verificarsi


Insomma il buran che sta portando sul territorio regionale temperature polari continuerà la sua avanzata almeno fino a sabato. Intanto nella notte insieme al blizzard cadrà anche la neve, almeno due centimetri in provincia di Padova e di Vicenza e qualche centimetro di più nelle zone meridionali. Il particolare fenomeno potrà far precipitare le temperature anche di sei gradi sotto lo zero. Intanto anche stanotte la minime sono state notevolmente sotto la media stagionale con gelate diffuse. Il record lo ha sempre Belluno, la colonnina di mercurio nella città dolomitica è scesa a -9,4, freddo anche a Verona -7,7, Vicenza e Rovigo - 7,4, Padova -7, Treviso -5,6 e Venezia -3. In montagna sulla Piana di Marcesina si è registrata una minima di -20,7 ad Asiago -15,3 e a Cortina -10,3.


PUGLIA, DIFFICOLTA' PER IL GHIACCIO - La Protezione Civile della Prefettura di Bari ha reso noto che, attualmente, risultano interdette al traffico per presenza di ghiaccio, le strade principali della viabilità provinciale, 238 Ruvo di Puglia-Calendano, 230 Minervino-Andria, 151 Altamura-Ruvo, 10 Poggiorsini-Gravina in Puglia, 19 Corato-S. Magno direzione Poggiorsini, S.P. 230 nel tratto Poggiorsini-Spinazzola. Nevicate sono in corso nei Comuni di Corato, Altamura, Gioia del Colle, Turi, Acquaviva delle Fonti, Santeramo, Putignano, Noci, Ruvo di Puglia, Gravina in Puglia. E’ consentito il transito sull’autostrada a/14 (tratto pugliese) ai veicoli con catene a bordo o muniti di pneumatici invernali. La Protezione Civile raccomanda agli automobilisti di far uso dei propri autoveicoli solo in caso di estrema urgenza e gravità e, in presenza di precipitazioni nevose, di circolare muniti di catene a bordo o di pneumatici termici antineve. 
Questa mattina verso le 5 a Collepasso, in provincia di Lecce, è parzialmente crollata una palazzina in via Diaz, di proprietà di un impiegato di 56 anni. Al momento del fatto all’interno dell’edificio si trovava una vedova pensionata di 80 anni che è rimasta illesa, ma comunque è stata trasportata all’ospedale di Casarano per i controlli del caso.
SULMONA (L’AQUILA), LUPI ALLE PORTE DELLA CITTA' - I lupi scendono a poche centinaia di metri dal centro abitato di Sulmona. L’avvistamento è stato fatto ieri sera lungo la fascia pedemontana del monte Morrone, un esemplare in località Noce Mattei, vicino al canile comunale e altri due nei pressi di via Ancinale. Dal canile si dicono preoccupati per la situazione di pericolo che si è venuta a creare sia per i cani ospiti del ricovero municipale, sia per le persone e chiedono l’intervento del corpo forestale. ‘’Non c’è da allarmarsi - spiegano dalla centrale operativa del corpo forestale - i lupi sono scesi a valle probabilmente per la mancanza di cibo sui monti e si presume siano solo di passaggio. E’ insolito, ma non impossibile che si vedano anche da queste parti’’. Una nevicata eccezionale anche per i lupi che sono scesi fino alle porte di un centro abitato come Sulmona, fenomeno che si era verificato, fino ad oggi, solo nei piu’ alti paesi di montagna.
LE PREVISIONI
NELLA NOTTE - La sera impulso dal mar Baltico rapidissimo da nordest verso Veneto-Emilia Romagnacon temporali di neve o blizzard, neve fine e vento forte. Neve in nottata su basso Veneto, Lombardia fino a Milano, verso Piemonte con blizzard, neve su Emilia Romagna e poi Marche e regioni adriatiche. Subito vortice sul Tirreno, rovesci nella notte al centrosud e Sicilia e resto del sud.
IL VENERDI'- Il giorno successivo saremo in piena emergenza.




I lupi scendono dalle montagne

Roma, 10 febbraio 2012 - La neve e il gelo spingono i lupi a scendere dalle montagne. Il fenomeno è stato osservato in particolare in Abruzzo, Emilia Romagna e nel Lazio, dove sono arrivati fino alle porte di Roma. Tranquillizza comunque il comandante della Guardia Parco dei Castelli Romani Carlo Grillo: "I romani stiano tranquilli in città non arriveranno mai". "La scorsa settimana, durante la nevicata, abbiamo avvistato un lupo con due cuccioli all’interno del parco dei Castelli Romani. Ieri, dopo ulteriori sopralluoghi fatti dall’ufficio ambiente del parco, sono stati trovati escrementi e ciuffi di pelo che potrebbero confermare il passaggio e la presenza di questi animali sul territorio", afferma Grillo.
"Per il parco dei Castelli Romani è stata una bella scoperta, che conferma le segnalazioni e gli avvistamenti di lupi negli anni passati. Non ci sono infatti pericoli, ma solo vantaggi - prosegue - I lupi sono animali intelligenti che si tengono lontani dall’uomo e non arriverebbero mai a spingersi in zone urbanizzate come Roma. La loro presenza, al contrario, è auspicabile per arginare un altro problema che sta emergendo in questi ultimi anni: l’aumento esponenziale di cinghiali, in provincia di Roma come nel resto d’Italia".
IL WWF ITALIA - "Sono più visibili, come altri predatori perché sono spinti dalle condizioni climatiche avverse a muoversi verso aree territoriali più facili da percorrere o dove possono trovare cibo e risorse alimentari", spiega all’Adnkronos Massimiliano Rocco, responsabile programma specie Wwf Italia. Così, insieme ai cervi che 'scendono' in paese, come sta avvendendo in Abruzzo, il lupo "viene avvistato più di frequente perché segue le prede e sceglie le strade battute dove può muoversi con minori difficoltà rispetto alla neve alta. Ma non c’è da aver paura, né può capitare che attacchino l’uomo. Quando la neve sparirà, il lupo sarà più elusivo e tornerà ad essere un ‘folletto’ dei boschi".  "In questi giorni - fa notare il responsabile programma specie Wwf Italia - si sta gridando 'al lupo al lupo', ma in molti casi si è visto che si tratta di gruppi di cani randagi o rinselvatichiti, potenzialmente molto più pericolosi del lupo perché sono animali che hanno perso la paura nei riguardi dell’uomo e possono attaccare".

                                                                                  visualizzazioni  6.926

Lucianone





Stampa estera / Gran Bretagna e Stati Uniti

9 febbraio 2012 / giovedì    -   9th February / Thursday       visioni del post - 19   
The opposition is fragmented and sectarianism is a risk, but the West cannot stand by as a regime bathes in slaughter. The rebels must be armed in Syria

PM and Labour back: cyclesafe campaign

The Cities fit for cycling campaign won cross-party support yesterday, with the Prime Minister throwing his weight behind it and Labour endorsing calls to spend Highways Agency funds to build cycling infrastructure.

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"THE WASHINGTON POST"  -  World US

Military revising its plans in Asia

Challenges for Obama’s strategy Bases in Guam, Japan likely to be scaled back.

TOKYO — The U.S. military will probably scale back plans to build key bases in Japan and Guam because of political obstacles and budget pressures, according to U.S. and Japanese officials, complicating the Obama administration’s efforts to strengthen its troop presence in Asia.

Under a deal announced Wednesday with Japanese officials, the U.S. government said it will accelerate plans to withdraw 8,000 Marines from the island of Okinawa. The decision came after several years of stalled talks to find a site for a new Marine base nearby.
Washington’s inability to resolve its basing arrangements on Okinawa, as well as the rising price tag of a related plan for a $23 billion military buildup on Guam, underscore the challenges facing the Obama administration as it seeks to make a strategic “pivot” toward the Pacific after a decade of fighting wars in Iraq and Afghanistan.
The Japanese government said it is still committed to a 2006 accord with the United States to find a new base location for other Marines who will remain on Okinawa. But officials in Tokyo acknowledged that they had made little progress in the face of fierce resistance from islanders opposed to the long-standing U.S. military presence there. Bleak public finances in the United States and in Japan have also undermined the effort.
U.S. military officials had planned to relocate the 8,000 Marines and their families to Guam in 2014 as part of a massive military expansion on the U.S. territory in the Pacific. Japanese officials and media reported, however, that only 4,700 of the Marines would end up in Guam, a sign that the Pentagon is reconsidering its 
plans there


Con "Stampa estera" in lingua inglese intendo aprire una finestra alla
stampa internazionale di lingua anglosassone.    Così come in futuro
farò per la stampa di altri paesi e lingue straniere, per dar modo di
poter confrontare idee, opinioni e fatti dovunque ci sia informazione
e immagini da far circolare.
Aggiungerò un 'Vocabulary'  ( lessico/vocabolario ) per meglio 
comprendere le parole/espressioni più complicate. 
Bye, bye e ciao a tutti.

Vocabulary
                         'The Times'
expects - attende  /  quits - si dimetta   /  
have claimed - hanno affermato/dichiarato
appointment - incarico/nomina   /   foregone - scontata/sicura




Lucianone               





mercoledì 8 febbraio 2012

Sport - calcio / Coppa Italia: Milan - Juventus 1 - 2

La partita di andata di semifinale                
di Coppa Italia tra Juventus e Mlan
è finita a favore dei bianconeri di Conte 
La Juve vola con Caceres e il Milan va ko in Coppa Italia. 
I bianconeri vincono 2-1 a S. Siro nella semifinale d'andata: al 53' il vantaggio del difensore bianconero, al 62' il pareggio di El Shaarawy, all'83' il secondo gol dell'uruguaiano.


MILANO - Un piede in finale e un messaggio 'pesante' in ottica campionato. Vale molto più di una semplice vittoria il 2-1 con cui la Juve batte il Milan a San Siro nella semifinale della Coppa Italia.  Per la gioia di Conte (e di Marotta), a siglare il successo sui rossoneri è l'uruguayano Caceres, tornato nel mercato di gennaio dopo la precedente esperienza in bianconero. Non basta, al Milan, il gol di El Shaarawy  che aveva trovato il momentaneo pareggio. A fine marzo la squadra di Allegri proverà a ribaltare il risultato a Torino ma, contro questa Juve, sembra difficile riuscire a prevalere. 
NOTA STONATA - L'unica nota stonata è rappresentata dalle scintille in campo al termine della partita. Dopo il fischio finale che ha sancito il successo bianconero, c'è stata una certa tensione e si è creato un capannello di giocatori in cui sono apparsi piuttosto nervosi Ibrahimovic e Storari. Anche Chiellini ha avuto qualcosa da ridire con gli avversari ed è andato a muso duro verso il vice allenatore rossonero Tassotti. Dopo pochi minuti gli animi si sono calmati e le squadre sono rientrate negli spogliatoi.
Cronaca della partita
LA SFIDA - Nel Milan c'è Ibrahimovic titolare. Lo svedese deve scontare tre turni di squalifica in campionato, e Allegri vuole sfruttarlo in Coppa. L'operazione, almeno nel primo tempo, non riesce completamente, perché l'attaccante non sembra in una delle sue serate migliori, ed è ben controllato dai difensori bianconeri. Conte, nella Juve, decide di dare spazio a capitan Del Piero e, tra gli altri, al neo-arrivato Borriello. Anche l'ex romanista (e milanista), come Ibrahimovic, non appare al top della forma. Le uniche emozioni dei primi 45', così, arrivano da due conclusioni per parte: una di Estigarribia e l'altra di El Shaarawy. 
SUPER-CACERES - Tutt'altra partita nella ripresa, dove le due formazioni si affrontano a viso aperto, pronte a sfruttare ogni erorre. La Juve sembra averne di più, e l'impressione viene confermata dopo appena 8' con il gol del vantaggio siglato da Caceres che deposita in porta dopo una corta respinta di Amelia su un diagonale di Borriello. Il Milan prova subito a reagire, e al 17' trova il pareggio con El Shaarawy che batte Storari da pochi passi su assist di testa di Ambrosini. Riequilibrato il risultato, i rossoneri subiscono il ritorno della Juve, che cerca con più 'cattiveria' il colpo del ko. Nel momento migliore dei bianconeri arriva il gol del Milan con Ibrahimovic. Lo svedese, però, controlla di mano, e la rete viene giustamente annullata. Validissimo, invece, il secondo gol di Caceres che con un tiro a giro dal limite sorprende Amelia e la difesa rossonera, regalando il successo alla Juve.




Lucianone

martedì 7 febbraio 2012

Meteo - Italia / Emergenza.Neve nel Centro-sud e in parte del Nord della penisola

7 febbraio 2012  -  martedì / Tuesday


Interi paesi isolati  nel Centro Italia - La neve al Sud,
in Puglia bloccati a centinaia sulla statale - Neve di
nuovo a Milano.


-  Nuove nevicate sul Centro e il Mezzogiorno - strade chiuse anche
in Molise e Basilicata - Autostrade: disagi sull'A3 - Allarme gas con
possibili distacchi da giovedì, ma non per le famiglie - Autista morto
nel Tir  bloccato - Monza: donna morta assiderata - Urbino: anziano
salvato dopo 5 giorni - Ieri altre 7 vittime per il gelo - Liguria a - 21°,
tre morti assiderati  -  Il capo della Protezione civile, Gabrielli : "Non
ho più poteri", e va all'attacco: "La legge ci ha tolto operatività" -
Il sindaco Alemanno parla di "strategia per togliere le Olimpiadi alla
capitale"  -  Il maltempo non dà tregua da nord a sud - Domani a Roma
scuole aperte  - Scandalo a Roma: spazzaneve fermi  -  Scoperto il
"cimitero delle pale": decine di lame dimenticate in un deposito a San
Saba / Il Sindaco a dicembre aveva tolto all 'Arma  il ruolo principale
nella gestione di situazioni eccezionali  -  Morti per assideramento in
Irpinia, a Ferrara e in Brianza  -  Sospesi  i treni in Puglia, Campania
e Basilicata.  
         Neve ghiacciata in un porto della costa adriatica


Lncianone
  
  

domenica 5 febbraio 2012

METEO aggiornamento - Italia ancora con neve e ghiaccio

5 febbraio 2012  -  domenica     5th Februry /  Sunday                
                                                                                                             
Ancora una giornata di maltempo  -  
Emergenza al Centro-sud con 84mila persone senza luce - 
A Milano riprende a nevicare con -11 gradi  -  Senza tetto 
morto sul litorale romano, uomo colto da infarto in Campania / 
Finora le vittime per il freddo polare sono nove - Due scialpinisti 
uccisi dalle valanghe in Valpusteria (Alto Trentino).  
Il sindaco di Roma, Alemanno, disse alla Protezione civile:
"Non ci servite" / Commissione d'inchiesta su previsioni a 
a Roma  -  Sempre a Roma rinnovato, causa ghiaccio, l'uso
obbligato di catene  -  Ritardi dei treni.
Le previsioni: maltempo diffuso in tutta la penisola. 
Nevica a Milano e alla periferia di Roma
L'emergenza continua...
Nella Capitale obbligo di catene fino a domani alle 12. Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell'Aeronautica militare la giornata di oggi al sud  Italia sarà caratterizzata da nubi in aumento sul settore tirrenico con precipitazioni, localmente a carattere temporalesco, in particolare sulla Sicilia e sulla Calabria con neve oltre i 400-500 metri. Ulteriore intensificazione delle precipitazioni con nevicate fino in pianura su Campania e Molise, in estensione in serata alla Basilicata. Temperature in generale diminuzione. Nel capoluogo lombardo ha ripreso a nevicare. Fiocchi anche nell'hinterland romano, soprattutto nella zona sud. Ancora vittime: trovato morto un senzatetto a Ostia. In provincia di Avellino un uomo è stato colto da infarto mentre spalava la neve. Stessa sorte per un uomo nel Teramano e un altro nel Chietino. Ieri sette persone morte in diverse regioni 
d'Italia.

Neve e ghiaccio paralizzano grande 
parte d'Italia

Foto  da  tutta Italia
sotto la neve incessante...









Lucianone

sabato 4 febbraio 2012

Sport - Calcio /Serie B - 26^ giornata

4 febbraio 2012  -  sabato             4th February / Saturday                 visione post - 21
                                  


Serie B, 26/a giornata, solo 6 partite: il derby veneto non regala emozioni, è 0-0. In quello lombardo Granoche trascina i suoi. A Grosseto vittoria dei blucerchiati firmata Foggia


Con quattro partite rinviate per la neve (Gubbio-Modena, Pescara-Reggina, Sassuolo-Ascoli e Torino-Brescia), programma ridotto per il 26° turno di Serie B. Solo sei partite oggi, domani il posticipo Vicenza-Cittadella. Il big match tra Padova e Verona regala poche emozioni e zero gol.  In zona playoff consolida la sua posizione il Varese, con il 2-1 a Bergamo, mentre risale la Sampdoria, che batte il Grosseto in trasferta 1-0.  Colpo in trasferta anche per il Livorno sulla Juve Stabia, e per il resto pareggi in Empoli-Crotone e Nocerina-Bari.

Risultati delle partite 
Padova   0         Albinoleffe   1     Grosseto     0 
Verona   0        Varese          2     Sampdoria   1
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Juve Stabia   1       Nocerina   1     Empoli     0
Livorno         2       Bari            1    Crotone   0

PADOVA-VERONA 0-0 — Finisce a reti bianche il derby d’alta quota tra Padova e Verona, al termine di novanta minuti combattuti nel gelo dell’Euganeo. Ai punti meglio i biancoscudati, autori di una prova convincente nonostante le tante assenze in ogni reparto. Gli uomini di Dal Canto - tornato al 4-3-1-2 - peccano però di lucidità e cattiveria in zona gol fallendo più occasioni per sbloccare la partita. Clamorosa quella di Cutolo, al 25’, che spara due volte su Rafael dopo un maldestro rinvio in area piccola di Mareco. La punta campana, attesa dopo le polemiche della gara d’andata, si rende pericolosa anche dieci minuti dopo, ma il portiere ospite devia bene la sua punizione dal limite. I gialloblù, schierati da Mandorlini con il classico 4-3-3, escono dalla propria metà campo solo dopo la prima mezz’ora: fondamentale, al 38’, la chiusura in extremis di Portin su Ferrari, lanciato in area piccola da Gomez dopo una bella azione manovrata. Il pressing del Padova prosegue anche ad inizio ripresa. Al 5’ Franco lambisce il palo di sinistra con un tiro deviato da Maietta, dal corner seguente Schiavi di testa sfiora l’incrocio. Bentivoglio, regista basso, ci prova costantemente da lontano, ma pecca di mira e fortuna. E il Verona? Tampona meglio che può, quindi attende e riparte ogni qualvolta il Padova sembra accusare un calo. L’emozione più grande la porta però solo il nuovo entrato Bjelanovic, che al 29’ vede il suo bel tiro di controbalzo sorvolare di poco la traversa. Freddo e stanchezza condizionano quindi il finale di gara, spento, e che sancisce il primo 0-0 della stagione dei biancoscudati. (Carlo Della Mea)
                                      Mareco (H. Verona) cerca di fermare Cutolo 

ALBINOLEFFE-VARESE 1-2 — Dopo Livorno il Varese conquista anche Bergamo e contro l’Albinoleffe ottiene la quarta vittoria esterna consecutiva, otto in totale i successi in trasferta. Due a uno il risultato finale con doppietta di Pablo Granoche, esordiente tra i prealpini dopo essere stato ingaggiato nelle ultime ore del calciomercato. Granoche è tornato dal suo maestro Maran che lo ha avuto per due anni alla Triestina e non lo ha deluso con un partenza lampo: in gol dopo soli quattro minuti a conclusione di una volata scattata dalla trequarti con la difesa avversaria piuttosto alta. Un’autentica mazzata per i padroni di casa che comunque reagivano sino ad ottenere una discreta supremazia territoriale dalla mezz’ora in avanti. E proprio nel finale di primo tempo arrivava il pareggio sostanzialmente meritato: punizione di Regonesi, testa di Cocco per Germinale che insaccava dalla corta distanza. Nella ripresa, dopo una clamorosa occasione non concretizzata da Rivas al 4’, al 15’ arrivava il gol partita. Lebran respingeva di testa sul corpo di Bergamelli e la palla finiva a Granoche che non aveva difficoltà ad insaccare. Episodio al limite della comicità se non fosse per la drammatica posizione di classifica dell’Albinoleffe alla quale non sembra aver giovato in modo particolare il cambio di allenatore con Salvioni anche se qualcosa sul piano del carattere si è visto. (Fulvio Facci)
                                           Kurtic ed Hetemaj, duello a centrocampo

GROSSETO-SAMPDORIA 0-1 — Un missile di Foggia regala alla Sampdoria tre punti preziosi sul campo del Grosseto al termine di una gara non bella. I doriani, opposti ad un avversario che cercava di risalire la china della classifica con il rientrante Ugolotti in panchina, hanno avuto maggiormente il pallino del gioco, ma senza l’invenzione dell’attaccante ex Lazio, entrato da appena dieci minuti e la gara si sarebbe probabilmente chiusa sullo 0-0. Né il Grosseto (appena tre tentativi in tutti i 97 minuti) né la Sampdoria hanno creato occasioni clamorose, prima del guizzo di Foggia, mentre dopo si segnala solo un colpo di testa di Munari fermato sulla linea da Narciso. Nella prima frazione i ragazzi di Iachini hanno reclamato (forse giustamente) il rigore per un fallo di Petras sullo sgusciante Eder, mentre i locali schiumano rabbia per un fuorigioco dubbio su Lupoli al 44'.  Due episodi che testimoniano la brutta giornata dell’arbitro Pinzani e dei suoi collaboratori, che hanno messo del pepe su una gara tra due formazioni alla ricerca di una precisa identità. La Samp ha fatto tutto bene fino al limite dell’area, ma è stata imprecisa; il Grosseto, con Sforzini non al meglio, è troppo debole sugli esterni e prevedibile a centrocampo. (Maurizio Caldarelli)
     

Caridi contrasta Munari (Samp)





Commento  (di Lucianone)
In cima alla classifica potremmo benissimo metterci Gelo al primo posto
e Neve al secondo. Senza dubbio:  così la classifica è sempre più zoppa
o monca, come si vuole.   Quindi non c'è tanto da commentare. ma dire
che il pareggio dell'Hellas Verona vale oro sul campo di un Padova che
ha trovato in san Rafael e nella propria mancanza  di decisione lì sotto
porta (vedi Cutolo) due barriere insormontabili.      Poi il Verona nel 2°
tempo ha controllato la partita senza troppi affanni finchè stanchezza
e freddo (come scrive Della Mea) non l'hanno fatta da padroni assoluti
nell'ultima fase dell'incontro.   -  I colpi grossi della giornata li hanno
fatti invece il Varese, che si rilancia ancora di più per i possibili play-
off, e la Sampdoria che  punti dopo punti  sta un pò scalando  quei 
gradini su cui si era comodamente seduta da troppo tempo. Forse 
si sta veramente svegliando, forse, e comunque grazie... Foggia!

Lucianone