venerdì 1 novembre 2019

SPORT - calcio / Serie A - 10^ giornata 2019/20

1 novembre '19 - venerdì                          1st November / Friday                     visione post - 5

Risultati delle partite

Parma         0      Brescia     1     Napoli      2     Cagliari    3     Juventus     2     Lazio     4 
H. Verona   1      Inter         2      Atalanta   2     Bologna   2      Genoa        1     Torino    0

Sampdoria   1     Sassuolo     1     Udinese   0      Milan   1
Lecce           1     Fiorentina   2     Roma      4      Spal     0

CLASSIFICA
Juventus   26  /   Inter   25  /   Atalanta   21  /   Roma   19  /   Lazio, Napoli, Cagliari   18  /
Fiorentina   15  /   Parma, Milan   13  /   Bologna, H. Verona   12  /   Torino   11  /   Udinese   10  /
Sassuolo, Lecce   9  /   Genoa   8  /  Brescia, Spal   7  /   Sampdoria   5

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Società / libri - La lingua e la propaganda, che si prende gioco di noi

1 novembre '19 - venerdì                                 1st November / Friday                  visione post - 4
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(da LA LETTURA / Corriere della Sera  - 20 ottobre '19 - di Giuseppe Antonelli)
COSI' LA PROPAGANDA SI PRENDE GIOCO DI NOI
La lingua batte dove chi mente vuole. Due bei libri usciti da poco - La razza e la lingua di Andrea
Moro (La nave di Teseo) e La Lingua disonesta di Edoardo Lombardi Vallauri (il Mulino) - torna-
no a soffermarsi sul nesso tra lingua e propaganda. Sulle diverse strategie  grazie alle quali la lin-
gua (o la linguistica) può diventare strumento di persuasione. Le strategie più efficaci, ci spiegano
questi due libri, non sono mai quelle dirette e frontali. Sono quelle più insinuanti  e  insidiose che
poggiano su una serie di non detti  e presupposti, coincidenti spesso  con altrettanti pregiudizi. E
riescono a mettere in moto riflessi linguistici condizionati: risposte quasi inconsapevoli dal nostro
cervello. Anche se non è più di moda parlare di demistificazione, è ancora - oggi più che mai - de-
cisivo riconoscere queste strategie per non ritrovarsi a subirle passivamente.
Attenzione: contenuti impliciti
"Tornare ancora servi? Diciamogli di no! Basta con le solite chiacchiere: ora è il momento di fare".
Frasi simili ci sembra di averle già lette e sentite mille volte. Nei tweet di un politico, in un dibat-
tito televisivo, sui manifesti di una campagna elettorale. Magari accompagnate da qualche imma-
gine ad effetto: perchè quando parliamo di strategie della persuasione, il contenuto verbale conta
molto meno di quello che passa attraverso i sensi.  Sono frasi buione per ogni occasione, eppure
ùsempre efficaci: soprattutto se -in una congiuntura economicamente difficile - fanno leva su um
generale malcontento , sulla voglia di rivalsa di chi si sente penalizzato.  Sono efficaci soprattutto
perchè veicolano una serie di messaggi impliciti, veementi ma vaghi: perfetti per suscitare in noi
una reazione istintiva, senza passare per il vaglio delle razionalità-  Capita spesso, ultimamente,
di leggere nelle piattaforme che distribuiscono musica l'avviso che certi testi hann o "contenuti
espliciti" (in inglese Warning: explicit lyrics). In realtà, i contenuti più pericolosi sono  proprio
quelli impliciti. Mentre un giudizio, un ordine, un invito esplicito attivano forme quasi automa-
tiche di difesa /"Perchè dovrei credere a quello che mi si dice? Perchè dovrei fare quello che mi
si chiede?"), le strategie linguistiche basate sull'implicito riescono ad aggirare quella diffidenza
e "a convincere eludendo la vigilanza critica del destinatario"  Infatti, come Lombardi Vallauri
dimostra con grande ricchezza di esempi, (quelle strategie) sono le più usate nella propaganda
politica e pubblicitaria degli ultimi anni
Il  presupposto universale
La forza delle presupposizioni nasce dal fatto che distolgono l'attenzione da certe informazioni,
riuscendo a darle per scontate. In una frase come "Tornare ancora servi?" il verbo presuppone
l'idea di qualcosa che già c'è stato: un governo precedente, ad esempio.  Una parola sgradevole
come servi collega a quella fase una sensazione di disagio e oppressione.  Ma non viene detto
servi di chi: "Un'altra condizione che lascia in parte impliciti i contenuti trasmessi dai linguaggi
linguistici ì ricorda Lombardi Vallauri - è la vaghezza". Molto meglio riferirsi a un astratto loro:
quelli che - lascia intravedere il messaggio -  comandano e decidono che cosa si farà a loro pia-
cimento. Quelli che sono contro di noi, secondo la contrapposizione evocata immediatamente
dopo dalla prima persona plurale di diciamogli: a lui, a lei, ma anche - con un uso comunissi-
nell'italiano di tutti i giorni - a loro.  "C'è chi dice no", urlava Vasco Rossi pensando di cantare
fuori dal coro. In realtà, è molto più facile far dire a qualcuno "no", piuttosto che fargli dire "sì"
(ne sanno qualcosa i sostenitori dell'ultima campagna referendaria). E' sempre più facile mette-
re d'accordo le persone su una critica destruens che su una proposta construens.
Allo stesso modo - infatti - in "Basta alle solite chiacchiere" c'è quel basta che è un'altra manie-
ra di dire no,  e quel solite che attribuisce le chiacchiere (per definizione inutili e inconcluden-
ti) ai soliti loro del solito - implicito - passato. La presunta inversione di rotta passa per quel-
lìora che al passato contrappone un diverso presente, facendo balenare un futuro del fare. Ma
fare cosa?  Tutto si regge sul vuoto stereotipo del fatti non parole"; quando, invece, tutto sta
proprio nelle parole. Tanto che sarebbe il caso di recuperare la paradossale provocazione fat-
ta da Roberto Benigni tanti anni fa, inaugurando un corso di istruzione per adulti: "Tutti vi di-
cono: fatti, non parole. E io vi dico invece: prima di tutto parole, parole, parole".
Che razza di lingua
Stereotipi e pregiudizi agiscono anche nella nostra più generale concezione della lingua.  E, ci
avverte Andrea Moro, rischiano di alimentare forme di razzismo basate non sui tratti somatici
ma su quelli linguistici. Sull'idea, potenzialmente pericolosa, che esistano lingue migliori di al-
tre e dunque che i parlanti di quelle lingue siano intellettualmente superiori. La prima volta che
viene usato l'aggettivo ariano è in un saggio di linguistica del 1864, per definire le lingue indo-
europee considerate più complete e funzionali delle altre. Anche se non era nelle intenzioni dei
glottologi, la strumentalizzazione propagandistica arriva poco dopo e - nel nome di una "razza
ariana" - salda la presunta superiorità linguistica a quella fisica, psicologica e sociale. Gli esiti
saranno quelli devastanti del nazismo. Ecco perchè è bene avere sempre presente che "non esi-
stono lingue pià semplici o più complesse", non esistono "lingue più evolute o lingue primitive"
e neanche "lingue geniali e lingue banali".
Come radicale soluzione ai rischi che queste gerarchie possono creare, Moro indica la teoria del
linguista americano Noam Chomsky, convinto da tempo "che tutti gli esseri umani nascano esat-
tamente con le stesse istruzioni geneticamente determinate per arrivare a costruire e interpretare
tutte le lingue possibili".
E pensare che c'era il pensiero
La sfida è oggi - per le teorie linguistiche di Chomsky, ma anche per le strategie della persuasio-
ne - trovare conferma in evidenze sperimentali di tipo neurologico.  "I dati neurobiologici sulla
sintassi - scrive Moro - corroborano l'ipotesi che per lingue diverse si attivi essenzialmente la
stessa rete neuronale". E Lombardi Vallauri dedica un intero capitolo alla verifica dell'ipotesi
per cui "il cervello processa diversamente ciò che il linguaggio presenta diversamente".   Gli
esperimenti comportamentali confermano che le informazioni "contrabbandate" in modo im-
plicito tendono a essere accettate con maggiore passività; gli esperti neurofisiologici sembra-
no dare risultati diversi, forse perchè "i correlati cerebrali della vigilanza epistemica restano
da scoprire".    Ma è proprio su quella vigilanza  che bisogna lavorare: sulla consapevolezza
che chi vuole convincerci di qualcosa, ci presenta quella cosa come meno importante.
Come l'illusionista che svia il nostro sguardo dal trucco o come quel contrabbandiere di bi-
ciclette che, per ingannare i doganieri, portava sempre pacchi ingombranti sul manubrio.
Sta a noi mantenere alta la soglia d'attenzione: evitare di pensare con la pancia e cercare
di pensare col pensiero. Perchè la lingua batta dove la mente vuole.

Lucianone

giovedì 24 ottobre 2019

SPORT - calcio / serie A - 8^ giornata - anno 2019/20

24 ottobre '19 giovedì                              24th October / Thursday            visione post -

RISULTATI DELLE PARTITE
Lazio      3     Napoli         2     Juventus   2     Sassuolo   3      Cagliari   2      Sampdoria    0
Atalanta   3     H. Verona   0     Bologna    1      Inter         4      Spal        0       Roma            0

Udinese   1      Parma    5       Milan    2     Brescia        0
Torino      0      Genoa   1        Lecce   2      Fiorentina   0

CLASSIFICAJuventus   22  /   Inter   21  /   Atalanta   17  /   Napoli   16  /   Cagliari   14 /
Roma   13  /   Lazio, Parma, Fiorentina   12  /   Torino, Udinese, Milan   10  /  Bologna, H.Verona   9
Brescia, Lecce   7  /   Sassuolo, Spal   6  /   Genoa   5  /   Sampdoria   4

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L'Opinione del Giovedì - Curdi, Hevrin Khalaf e Siria: il grande tradimento americano e gli interessi petroliferi

24 ottobre '19 - giovedì                           24th October / Monday                     visione post - 6

I Curdi sono stati abbandonati -
Da chi sono stati abbandonati? Da tutto l'Occidente, ma per primi sono stati gli Americani di Trump
quelli che hanno tradito il popolo curdo! E non è la prima volta, era già successo in passato, anche
quando non c'era Trump alla guida degli Usa ma Obama.  Solo che questo di adesso è il tradimento
dei tradimenti, il grande enorme tradimento che i Curdi non potranno mai più dimenticare. E' un tra-
dimento che significa l' abbandono completo dei Curdi nelle mani  del dittatore turco Erdogan e del-
le sue milizie e dei suoi alleati assassini ijahdisti di Al Qaeda e probabilmente della stessa Isis.
E tutto ciò - per questo i Curdi non dimenticheranno mai - dopo che combattenti donne curde in pri-
ma linea seguite dai loro uomini avevano aiutato le forze militari amriscatto del suo popoloericane e quelle del siriano As-
sad (Damasco) a combattere i sanguinari ijahdisti dell'Isis.
Hevrin Khalaf -
Ventiquattrore prima di morire, e senza averne alcun presagio, Hevrin Khalaf (famosa attivista e politica curda) ha lasciato sul suo profilo WhatsApp l'ultimo messaggio di forza e speranza nel
domani. Ora si può leggere come testamento, come monito per chi vorrà raccoglierne l'eredità
alla guida del movimento per la piena emancipazione delle donne, per il riscatto del suo popolo,
il popolo curdo, per la democrazia, l'uguaglianza, i diritti.  Ha scritto: "Un giorno, quando le co-
se andranno bene, ti guarderai indietro e ti sentirai orgoglioso di non esserti arreso".

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martedì 22 ottobre 2019

Attualità / Esteri - Guerra del turco Erdogan contro i Curdi: intervista alla comandante curda Nessrin Abdalla

22 ottobre '19 - martedì                            22nd October / Tuesday                visione post - 7

(da la Repubblica - 17 ottobre '19 - di Gabriella Colarusso)
La comandante curda: "Italia, se armi i turchi 
uccidi il nostro popolo"
"Siamo sotto il fuoco dell'artiglieria pesante turca.  Le milizie affiliate alla Turchia sono a quasi 20
chilometri dalla città (di Kobane).  L'Europa si assuma la responsabilità di fermare  questo massa-
cro, stiamo combattendo anche per voi". Sono le tre del pomeriggio a Kobane quando Nessrin Abdalla riesce a collegarsi via Skype  con l'Italia. La connessione è debole, intorno alla città sono
in corso combattimenti.
 Abdalla è la comandante dell'Unità di protezione popolare delle donne curde, la brigata femmini-
le dell'Ypg. Conosce bene l'Italia, c'è stata più volte: con l'Intergruppo parlamentare di sostegno
al popolo curdo la sua testimonianza arriva nell'aula Nassyria del senato.  "Avevamo un accordo
con Damasco ma le truppe dell'esercito siriano non si sono ancora mosse nella nostra direzione,
temiamo un massacro", racconta a Repubblica mostrando le foto di due fratelli colpiti da colpi di
artiglieria: Sara, 7 anni, ha perso le gambe. Il suo fratellino non è sopravvissuto. Più tardi, intor-
no alle 19, le agenzie batteranno la notizia che i primi soldati di Assad sono entrati in città.
Abdalla, quali sono gli accordi con il regime siriano?"
- "Creare delle joint operation troops per proteggere il confine siriano con la Turchia, da Jarablus
a Derek, e respingere l'attacco dei turchi. Kobane è inclusa nell'accordo. Le truppe siriane sono a
Tell Tamer, Ain Issa, Qamishli e Manbij".
Vi fidate di Damasco?Temiamo che l'accordo sia un'occasione per il governo di Assad w per la
Russia di indebolirci, e che ci esponga al rischio concreto di massacri. Ma noi npn ci fermeremo,
rimarremo qui a combattere per la libertà del nostro popolo".
Com'è la situazione sul campo a Kobane?
- "I soldati turchi e le milizie affiliate alla Turchia sono a quasi venti chilometri. Siamo esposti al
fuoco dell'artiglieria pesante, ci sono continue incursioni aeree".
Quante persone hanno lasciato la città?
- "Ci sono combattimenti tutto intorno, è difficile avere numeri accurati. Stimiamo che siano circa
10mila. Molti sono scappati soprattutto da Ghasaniyeh, una cittadina a sud di Kobane. Siamo sen-
za cibo, senza acqua, tante persone dormono all'aperto per paura  di essere colpiti  nelle strutture
chiuse".
Molti leader politici occidentali hanno condannato l'offensiva turca, ma la comunità internaziona-
le non è riuscita a prendere una posizione unanime. Che cosa chiedete ai governi europei?
- "L'Europa si assuma questa responsabilità, le parole non bastano per fermare la Turchia. In que-
sto  momento al fronte ci sono migliaia di donne, mie amiche, a cpmbattere. Stiamo combattendo
per tutti, per l'umanità intera, non solo per noi.  Abbiamo affrontato Daesh, è un problema anche europeo. Difendiamo la nostra libertà e la democrazia. Mostrate che cosa sta accadendo qui, fate
pressioni sul Parlamento europeo e sul Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. perchè fermi-
no gli attacchi della Turchia. Non lasciateci soli".
L'Italia ha bloccato la vendita di armi alla Turchia, ma ancora in queste ore da Roma sono in
partenza cannoni per l'esercito turco. C'è un messaggio che vuole mandare al governo italiano?
 - !Quando abbiamo sentito della decisione del governo italiano  di bloccare la vendita di armi
allaTurchia ne eravamo molto felici.  Se l'Italia sya ancora fornrndo armi alla Turchia, per noi
è molto triste: chiunque armi Ankara sta contribuendo a questa aggressione contro il nostro po-
polo".
Dice che gli americani, andando via, hanno tradito se stessi: perchè?
 - "Perchè hanno tradito i loro valori, e la storia non lo dimenticherà, noi non lo dimenticheremo.
Questa decisione è un'evidenza del fallimento della politica americana in Medio Oriente. Vorrei
chiedere a Trump che cosa prova  a vedere che i nostri bambini vengono bombardati, che perdo-
no le gambe, come è successo a Sara, una bambina di Kobane che ha solo sette anni? Trump è
co-responsabile in questi omicidi di massa. Se non vuole essere parte in causa di queste stragi
deve costringere la Turchia a  a interrompere l'operazione militare".

Lucianone

lunedì 21 ottobre 2019

Riflessioni - Il triste cambio di cartello di Riace

21 ottobre '19 - lunedì                             21st October / Monday                     visione post - 7

(da la Repubblica - 24 settembre '19 - L'Amaca / Michele Serra)
 Il cartello che si meritano
Chiunque avesse qualche dubbio sull'esperienza di Mimmo Lucano  a Riace (l'accoglienza, si
sa, è un' avventura umana dall'esito incerto), può finalmente rimpiazzarlo con una vecchia, so-
lida certezza: il santo patrono, che dai secoli dei secoli è il garante del formidabile sviluppo
sociale e della visibile prosperità economica del nostro Meridione. Ilnuovo sindaco leghista di
Riace ha levato i cartelli con la dicitura "città dell'accoglienza" per riconsacrarli "ai santi medi-
ci e martiri Cosma e Damiano".  Inappintabile la pezza d'appoggio fornita dal primo cittadino:
cade proprio quest'anno il trecentocinquantesimo  anniversario dell'arrivo  in Riace della reli-
quia del santo Cosma. Un evento al cui confronto, come si può ben capire, l'arri vo  o  la par-
tenza, da Riace come altrove, di migliaia di esseri umani nostri contemporanei, per giunta an-
cora vivi,  assume un rilievo infinitamente meno solennp.    E' perfettamente rappresentativo
del momento, e della natura spavaldamente reazionaria della destra sovranista, l'orgoglioso ri-
ferimento a quella tratta di ossa e frattaglie mummificate. Una delle più tristi pratiche del cattoli-
cesimo, che quando ci si mette è davvero la meno spirituale delle religioni. Il mercato delle re-
liquie ebbe il suo culmine  nella Controriforma. Si trattava in massima parte di truffe  legitti-
mate dal clero, così che la contabilità di quel povero culto feticista può vantare santi con tre
tibie, parecchie mandibole, un paio di lingue, eccetera: un miracolo anche quello.
Non resta che aggiungere, con dispiaciuta sincerità,  che una comunità che ha elettp quel sin-
daco si merita quei cartelli  I precedenti erano troppo seri, troppo impegnativi.

Lucianone

domenica 13 ottobre 2019

Ultime notizie - dall'Italia e dall'estero

19 ottobre '19 -  sabato                               19th October/ Saturday                   visione post - 6

SIRIA - guerra contro i Curdi
Accordo Usa-Turchia sul cessate il fuoco in Siria. Pence: "Tregua di 5 giorni per
ritiro dei Turchi".
Il vicepresidente americano annuncia uno stop titale all'offensiva solo se Erdogan otterrà
il ritiro dei combattenti dal confine.  Dai Curdi ok a rispettare lo stop al fuoco di 120 ore.
I Curdi accusano le forze turche: "Sospetto uso bombe fosforo e napalm". Ankara nega.
Otto giorni fa Trump scriveva a Erdogan: "Non fare lo sciocco, no a massacro"

LONDRA - Brexit
La Camera dei Comuni rinvia Brexit / Johnson resiste: "Niente proroghe", ma poi chiede
l'estensione all'UE.
Londra invasa da bandiere Ue: un milione in corteo per chiedere nuovo referendum.

ROMA - politica
Conte blinda la manovra: "E' fatta, non torna in Cdm", ma lunedì 21 ottobre si torna
a trattare / Il premier replica a Di Maio che aveva sollecitato un vertice di maggioranza.

Lucianone



SPORT - calcio / Serie A - 6^ e 7^ giornata giornata 2019-20

11 ottobre '19 - domenica                         1th October / Sunday             visione post - 6       


Risultati della 6^ giornata
Juventus   2     Sampdoria   1      Sassuolo    1      Napoli     2     Lazio     4     Lecce    0
Spal           0      Inter             3     Atalanta   4       Brescia   1      Genoa   0     Roma   1

Udinese    1     Cagliari      1     Milan           1     Parmna   3
Bologna   0     H. Verona   1      Fiorentina   3     Torino     2

Risultati della 7^ giornata
Spal      1     H. Verona    2     Genoa     1      Fiorentina    1     Atalanta   3     Bologna   2
Parma   0      Sampdoria   0     Milan     2       Udinese       0      Lecce      1     Lazio       2Ca

Roma         1      Torino    0     Inter          1    Brescia
Cagliari      1      Napoli    0    Juventus   2     Sassuolo

Lucianone

           

Ambiente / Il personaggio - Federica Gasbarro: investiamo sulle alghe

11 ottobre 2019 - domenica                        11th October / Sunday                      visione post -   5           

(da la Repubblica  - Scienze/ambiente - 26 settembre '19)
PER salvare il pianeta ci vuole il blu. Mentre il Pianeta si avvia verso un futuro sempre più cupo
a caus del surriscaldamento climatico e i governi di tutto il mondo discutono sulle soluzioni ur-
genti da adottare per abbassare le emissioni, nel globo migliaia di cittadini tentano di correre ai
ripari piantando alberi.   Ma potrebbe esserci un altro potenziale anti-effetto serra molto più ef-
ficace nascosto sul fondo degli oceani: le alghe. A ricordarci come in futuro potrebbero essere
proprio le alghe a contribuire mitigare gli effetti del global warming è una giovane studen-
tessa italiana di Biologia a Roma, Federica Gasbarro,24 anni, abruzzese e portavoce di Fridays
For Future Roma.  Pochi giorni fa Federica, che ha in comune con Greta Thunberg la data di
nascita (3 gennaio) e la stessa passione nel voler difendere il Pianeta, è stata  l'unica  italiana
presente allo Youth Summit dell'Onu a New York, congresso dove 100 giovani di tutto il mon-
do hanno parlato di idee concrete per combattere il surriscaldamento. L'italiana ha portato la
sua idea: "Dei fotobioreattori, basati sulle alghe, economici, da mettere  nel centro delle città
per assorbire CO2". -  Da tempo l'industria e la ricerca bstanno già sperimentando i possibili
utilizzi di colture di micro e macro alghe in tantissimi campi. Sono state perfino utilizzate nel-
lo spazio, dove gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale ISS  hanno per esempio
usufruito di un Photobioreactor che consente di convertire  l'anidride carbonica  in ossigeno
tramite i processi fotosintetici delle alghe e ottenere  anche biomassa commestibile, cibo per
le missioni.  In Austria, all'Università di Inssbruk, hanno sviluppato addirittura un rivestimen-
to per edifici, chiamato AlgaeClad, sistema a base di alghe in grado di catturare l'anidride car-
bonica dall'atmosfera e immagazzinarla.
Dalle alghe si ottiene zucchero, farina, olio, mangimi animali, cosmetici, plastiche e perfino
combustibili. Le loro cellule contengono oli, proteine, antiossidanti, vitamine. Nelle profon-
dità, sargassi e kelp sono alghe fondamentali per inglobare  notevoli quantità di carbonio che
viene rimineralizzato  e sequestrato. In sostanza, fungono da serbatoi di carbonio e secondo
la scienza potrebbero essere per certi aspetti più efficaci degli alberi.
"Alcuni studi - spiega Gasbarro - indicano che in un anno possano essere anche 150 volte più
efficaci delle piante e occupano decisamente meno spazio di un albero. Oltre a riforestare, do-
vremmo tenere in considerazione anche questa soluzione. Io parlo dei fotobioreattori che po-
trebbero essere prodotti, a costi tutto sommato contenuti, e posizionati  nel centro delle città
per assorbire CO2".  Si immagina infatti un uso diverso  delle attuali tecnologie, solamente
votato all'ambiente: "Immaginatevi degli acquari di forma cilindrica alti due metri, senza pe-
sci dentro  ma con microalghe  che producono composti bioattivi  che vanno dalle proteine
agli acidi grassi. Fra le varie classi di microalghe lì dentro andrebbero quelle selezionate co-
me più efficienti nell'assorbire il biossido. Questi acquari potrebbero essere piazzati nel cen-
tro di Roma, ad esempio, e avere la stessa funzione  - ma più potente - delle piante".
La giovane ambientalista spiega che "ci sono delle criticità dato che vanno fatti raccolti a in-
tervalli regolari visto il tasso di crescita delle alghe ed è necessario usare delle colture mono
specifiche, non contaminate. Ma ho parlato con chi produce fotobioreattori ed è fattibile, il
problema è ora trovare investimenti per prendersene cura. In sostanza crederci".
Per la Gasbarro l'onda verde dei giovani che scioperano per il clima ha lo scopo di formare
nuove generazioni e svegliare quelle del passato  nell'attenzione per la Terra, dato che non
esiste un Pianeta B.  "Il cambiamento climatico - spiega - viene visto ancora, da troppe per-
sone, come un tema da chiacchiere, non come una crisi concreta e reale. Ma ora conosciamo
i danni a cui andiamo incontro. Agli adulti e potenti della terra chiedo dunque coraggio.
Credete in noi, investite per un mondo migliore, a partire dalle idee semplici, come usare le
alghe".

Lucianone