8 novembre '18 - giovedì 8th November / Thursday visione post - 8
Il grande tema-problema dell'emigrazione che oggi tanto è al centro del dibattito politico
italiano, e non solo, è prima di tutto un fatto epocale, cioè è sempre esistito, fin da epoche
molto lontane: le grandi migrazioni da un continente all'altro non sono per niente una no-
vità.
La grande onda regressiva sociale, civile e politica che si è andata ingigantendo in tante
zone del Pianeta va di pari passo, sembrerebbe, con i guasti climatici sempre più devastan-
ti che stanno stravolgendo buona parte della nostra Terra. Ma di ciò non c'è nulla da stu-
pirci. Anzi, non può che essere benissimo la causa e la conseguenza reciproche al tempo
stesso. Il progresso tecnico-scientifico cui è giunta l'umanità non ha portato ad elevare
una qualità di vita accettabilmente dignitosa ed economicamente fruibile in modo percen-
tualmente vicino a una minima uguaglianza per tutti gli abitanti della Terra, ma ha portato
invece, attraverso un persistente modello capitalistico feroce, alla creazione di una frat-
tura ancora più profonda tra ricchi e poveri, ricchezza e povertà. Ma ciò che questo pro-
gresso - giunto fino alla creazione di robot umanoidi e alla possibile conquista-esplorazio-
ne di Marte - ha portato di negativo, sotto la guida del monopolio capitalista avanzato, è
costituito essenzialmente di due distruttività evidenti: 1) avere creato una forte divisione
tra chi detiene il potere della ricchezza e delle risorse naturali (da cui la ricchezza deriva)
e chi quel potere lo subisce e ne usufruisce; in più i detentori di ricchezza sono diventati
pochi (rispetto al passato) mentre i poveri, tra i quali si deve ormai inglobare il ceto me-
dio, si sono moltiplicati, fino ad assumere la dimensione di massa. 2) avere portato a un
massiccio decadimento ambientale, dall'effetto serra alla produzione di sostanze tossiche
attraverso prodotti e materiali inquinanti.
La grande onda regressiva odierna ha avuto il suo input con la crisi economica america-
na di Wall Street del 2008, e prima ancora con il fatidico crollo delle Twin Towers, 2001.
Quest'ultimo avvenimento epocale, che ha portato il terrorismo islamico a raggiungere
il suo primo apice inaspettato con il seguito di paure e angoscie dell'Occidente, ha poi
cominciato a deflagare su una crisi latente ma via via più scoperta del capitalismo glo-
balizzato. Fino a portare, attraverso la Grande crisi del 2008, all'attuale instabilità del
mondo globalizzato e alla instaurazione in grandi zone del pianeta di governi autorita-
ri e in certi casi fascistizzati che minacciano le democrazie moderne e post moderne.
continua...
to be continued...
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
giovedì 8 novembre 2018
Sport - calcio / Serie A - 10^ giornata 2018 / 19
8 novembre '18 - giovedì 8th November / Thursday
Risultati e classifica
Atalanta 3 Empoli 1 Torino 1 Sassuolo 2 Cagliari 2 Genoa 2
Parma 0 Juventus 2 Fiorentina 1 Bologna 2 Chievo 1 Udinese 2
Spal 0 Milan 3 Napoli 1 Lazio 0
Frosinone 3 Sampdoria 2 Roma 1 Inter 3
JUVENTUS 28 / Inter, Napoli 22 / Milan, Lazio 18 / Fiorentina, Sampdoria, Roma,
Sassuolo 15 / Torino, Genoa 14 / Caglisri, Parma 13 / Atalanta, Spal 12 /
Udinese, Bologna 9 / Empoli 6 / Frosinone 5 / Chievo - 1
CONTINUA...
to be continued...
Risultati e classifica
Atalanta 3 Empoli 1 Torino 1 Sassuolo 2 Cagliari 2 Genoa 2
Parma 0 Juventus 2 Fiorentina 1 Bologna 2 Chievo 1 Udinese 2
Spal 0 Milan 3 Napoli 1 Lazio 0
Frosinone 3 Sampdoria 2 Roma 1 Inter 3
JUVENTUS 28 / Inter, Napoli 22 / Milan, Lazio 18 / Fiorentina, Sampdoria, Roma,
Sassuolo 15 / Torino, Genoa 14 / Caglisri, Parma 13 / Atalanta, Spal 12 /
Udinese, Bologna 9 / Empoli 6 / Frosinone 5 / Chievo - 1
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venerdì 2 novembre 2018
Storie - Josefa: la migrante simbolo
2 novembre '18 - venerdì 2nd November / Friday visione post - 8
(da la Repubblica - 11 0ttobre '18 / Marco Mensurati - Da bordo della 'Mare Jonio')
LA VITA DI JOSEFA DOPO IL NAUFRAGIO
"Così ho ricominciato a camminare"
Un messaggio vocale di pochi secondi, una fotografia, una lettera scritta a mano con
la calligrafia di una bambina. A quasi tre mesi di distanza, emergono nuovi elementi
sul naufragio di Josefa. la ragazza camerunense salvata in mare a 80 miglia da Koms,
a est fi Tripoli. Come se il mare, che quella notte ingoiè il gommone di Josefa, avesse
cominciato lentamente a restituire i resti del relitto, ed insieme ad essi, la sua verità.
A quasi tre mesi di distanza. Amettere insieme i frammenti di una storia che deve
ancora essere raccontata per intero, sono stati gli equipaggi della Mare Jonio e di
Astral che, ieri mattina, all'inizio dell'ottavo giorno della missione "Mediterranea"
nelle acque davanti a Tripoli, sono stati raggiunti da un messaggio vocale Whats
App, in francese. Era proprio Josefa: "Vi penso sempre, vi faccio gli auguri. Quan-
to a me... volevo dirvi che questa mattina ho finalmente ricominciato a camminare".
Dal 17 luglio, giorno del naufragio, Josefa è rimasta in contatto con chi l'ha salvata,
in particolar modo con Riccardo Gatti e Oscar Camps, i capi di Open Arms, l'ong
spagnola che operò il salvataggio. Ma anche con Erasmo Palazzotto, il parlamenta-
re di Sinistra italiana che quella notte era a bordo con loro per mettere a punto il
Progetto Mediterranea. Dopo la polemica surreale scoppiata per via dello smalto
rosa che una volontaria della ong aveva avuto l'ardire di applicare alle unghie del-
la donna durante le lunghe ore di traversta successive al recupero, di Josefa nessu-
no ha più avuto notizie. Si sapeva solo che era stata portata in Spagna, in una loca-
lità protetta, sotto la cura della Croce Rossa. Le sue condizioni di salute erano
drammatiche. Per tutte quelle ore (la prima segnalazione è del 16 luglio alle 12.42,
il salvataggio è della mattina del 17) era stata immersa nella miscela tossica di ben-
zina e acqua di mare insieme ai cadaveri di un bambino e di una donna adulta.
Una volta a bordo della Open Arms diceva di non sentire più braccia e gambe. E
parlava a fatica. Le ci sono voluti quasi tre mesi per tornare a camminare da sola.
I volontari che l'hanno soccorsa sono rimasti però sorpresi da un altro elemento,
emerso solo ieri via WhatsApp. Josefa ha infatti inviato anche una sua foto in cui
posa sorridente dal letto di ospedale. Si vede però che nel giro di tre mesi i capelli
le sono diventati bianchi: "Capita spesso - commenta il medico di bordo della Ma-
re Jonio Roberto Scaini - quando le persone vengono sottoposte a forte stress emo-
tivo" Come quello che deve aver sofferto Josefa. Testimoniato anche dalla lettera
che ha inviato all'equipaggio, per ringraziare. La calligrafia è vagamente infanti-
le, da bella copia, e il testo simile a una preghiera. "Ero in mare con molte perso-
ne africane. Quando mi hanno abbandonata, e sono andati tutti via con un'altra
barca, ho pensato di essere già morta. Ho cominciato a pregare, ho invocato la
"Stella del Mare" (uno dei nomi più antichi usati per la Madonna, ndr). Dicevo:
Madre, tu sei mia madre, sei la Stella del Mare, e qui siamo solo io e te. Fa un
miracolo, vieni a prendermi. Dicevo a Gesù: Padre, tu sei mio padre, io so che
sei qui e so che niente è impossibile per te.. Non abbandonarmi. Io non ho paura.
Ho cantato una canzone. Quando ho finito, mi sono addormentata. Mi sono sve-
gliata qui, su questa barca. Dove sono con persone dal cuore grande, che si pren-
dono cura di me. In tutta la mia vita, fino ad ora, non avevo mai incontrato perso-
ne come queste". Gli equipaggi dell'Astral e della Mare Jonio aspettano di co-
noscere l'esito dell'indagine penale spagnola nata dalla loro denuncia per omici-
dio volontario e omissione di soccorso, presentata contro la Guardia Costiera li-
bica e il comandante della nave Triades, che vide il gommone e che se ne andò
prima dell'arrivo dei soccorsi. Lo scenario che si presentò ai volontari, quella
mattina, resta inspiegabile: sul luogo del naufragio, dove le segnalazioni dava-
no un'imbarcazione in avaria e piena di persone, trovarono un gommone taglia-
to dalla lama di un coltello con a bordo i due cadaveri e Josefa viva.

Lucianone
(da la Repubblica - 11 0ttobre '18 / Marco Mensurati - Da bordo della 'Mare Jonio')
LA VITA DI JOSEFA DOPO IL NAUFRAGIO
"Così ho ricominciato a camminare"
Un messaggio vocale di pochi secondi, una fotografia, una lettera scritta a mano con
la calligrafia di una bambina. A quasi tre mesi di distanza, emergono nuovi elementi
sul naufragio di Josefa. la ragazza camerunense salvata in mare a 80 miglia da Koms,
a est fi Tripoli. Come se il mare, che quella notte ingoiè il gommone di Josefa, avesse
cominciato lentamente a restituire i resti del relitto, ed insieme ad essi, la sua verità.
A quasi tre mesi di distanza. Amettere insieme i frammenti di una storia che deve
ancora essere raccontata per intero, sono stati gli equipaggi della Mare Jonio e di
Astral che, ieri mattina, all'inizio dell'ottavo giorno della missione "Mediterranea"
nelle acque davanti a Tripoli, sono stati raggiunti da un messaggio vocale Whats
App, in francese. Era proprio Josefa: "Vi penso sempre, vi faccio gli auguri. Quan-
to a me... volevo dirvi che questa mattina ho finalmente ricominciato a camminare".
Dal 17 luglio, giorno del naufragio, Josefa è rimasta in contatto con chi l'ha salvata,
in particolar modo con Riccardo Gatti e Oscar Camps, i capi di Open Arms, l'ong
spagnola che operò il salvataggio. Ma anche con Erasmo Palazzotto, il parlamenta-
re di Sinistra italiana che quella notte era a bordo con loro per mettere a punto il
Progetto Mediterranea. Dopo la polemica surreale scoppiata per via dello smalto
rosa che una volontaria della ong aveva avuto l'ardire di applicare alle unghie del-
la donna durante le lunghe ore di traversta successive al recupero, di Josefa nessu-
no ha più avuto notizie. Si sapeva solo che era stata portata in Spagna, in una loca-
lità protetta, sotto la cura della Croce Rossa. Le sue condizioni di salute erano
drammatiche. Per tutte quelle ore (la prima segnalazione è del 16 luglio alle 12.42,
il salvataggio è della mattina del 17) era stata immersa nella miscela tossica di ben-
zina e acqua di mare insieme ai cadaveri di un bambino e di una donna adulta.
Una volta a bordo della Open Arms diceva di non sentire più braccia e gambe. E
parlava a fatica. Le ci sono voluti quasi tre mesi per tornare a camminare da sola.
I volontari che l'hanno soccorsa sono rimasti però sorpresi da un altro elemento,
emerso solo ieri via WhatsApp. Josefa ha infatti inviato anche una sua foto in cui
posa sorridente dal letto di ospedale. Si vede però che nel giro di tre mesi i capelli
le sono diventati bianchi: "Capita spesso - commenta il medico di bordo della Ma-
re Jonio Roberto Scaini - quando le persone vengono sottoposte a forte stress emo-
tivo" Come quello che deve aver sofferto Josefa. Testimoniato anche dalla lettera
che ha inviato all'equipaggio, per ringraziare. La calligrafia è vagamente infanti-
le, da bella copia, e il testo simile a una preghiera. "Ero in mare con molte perso-
ne africane. Quando mi hanno abbandonata, e sono andati tutti via con un'altra
barca, ho pensato di essere già morta. Ho cominciato a pregare, ho invocato la
"Stella del Mare" (uno dei nomi più antichi usati per la Madonna, ndr). Dicevo:
Madre, tu sei mia madre, sei la Stella del Mare, e qui siamo solo io e te. Fa un
miracolo, vieni a prendermi. Dicevo a Gesù: Padre, tu sei mio padre, io so che
sei qui e so che niente è impossibile per te.. Non abbandonarmi. Io non ho paura.
Ho cantato una canzone. Quando ho finito, mi sono addormentata. Mi sono sve-
gliata qui, su questa barca. Dove sono con persone dal cuore grande, che si pren-
dono cura di me. In tutta la mia vita, fino ad ora, non avevo mai incontrato perso-
ne come queste". Gli equipaggi dell'Astral e della Mare Jonio aspettano di co-
noscere l'esito dell'indagine penale spagnola nata dalla loro denuncia per omici-
dio volontario e omissione di soccorso, presentata contro la Guardia Costiera li-
bica e il comandante della nave Triades, che vide il gommone e che se ne andò
prima dell'arrivo dei soccorsi. Lo scenario che si presentò ai volontari, quella
mattina, resta inspiegabile: sul luogo del naufragio, dove le segnalazioni dava-
no un'imbarcazione in avaria e piena di persone, trovarono un gommone taglia-
to dalla lama di un coltello con a bordo i due cadaveri e Josefa viva.

Lucianone
giovedì 1 novembre 2018
Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news
1 novembre '18 - giovedì 1st November / Thursday visione post - 7
Italia - Economia/manovra
Rincari sigarette in vista / Assunzioni agevolate per i 110 e lode / Fondi per
900 specializzandi in medicina
Fondi per 900 specializzandi in medicina in più. Molti interventi di minore impatto. Decontribuzione per un anno e 8mila euro a dottorati e laureati a pieni voti da università non telematiche. Aumenta il prelievo sulle "macchinette". Il Mise può investire in fondi di venture capital. Il bonus "resto al Sud" sale fino a 45 anni. Stretta sulle banche.
Italia - immigrazione
Catania - Caso Diciotti: i pm chiedono l'archiviazione delle accuse a Salvini / La procura di Catania: "Scelta politica insindacabile"
Il ministro dell'Interno apre la busta in diretta Facebook: "Quanti soldi hanno speso per questa indagine?". La Procura: "Malta avrebbe dovuto indicare il porto sicuro".
Stati Uniti - elezioni midterm
Nel Michigan John James, un afro-repubblicano candidato / In
Florida il candidato democratico governatore afro-americano
Andrew Gillum se le dà con Trump: "Ladro" lo accusa
il presidente, "maiale" gli ribatte Gillum
NEW YORK. «Andrew Gillum è un ladro, e sindaco di Tallahassee che è una delle città più corrotte d’America». «Ha ragione mia nonna: mai degradarsi a lottare con un maiale. Vi sporcate tutti e due, ma lui ci prende gusto». La prima è del presidente degli Stati Uniti. La seconda è la replica di Andrew Gillum che tra cinque giorni potrebbe passare alla storia come il primo governatore afroamericano della Florida.
Italia - meteo
Maltempo colpisce di nuovo l'Italia e fa 4 vittime: quattro morti al Nord
Allerta in Veneto, Lazio, Sicilia e Liguria / Situazione critica nel Bellunese
In Val D'Aosta due persone schiacciate da un albero. Altre due vittime in Alto Adige. Allerta rossa in Veneto, arancione nel Lazio, in Liguria e Sicilia, gialla in Piemonte, Toscana e Campania. A Palermo allagamenti e auto in trappola

Lucianone
Italia - Economia/manovra
Rincari sigarette in vista / Assunzioni agevolate per i 110 e lode / Fondi per
900 specializzandi in medicina
Fondi per 900 specializzandi in medicina in più. Molti interventi di minore impatto. Decontribuzione per un anno e 8mila euro a dottorati e laureati a pieni voti da università non telematiche. Aumenta il prelievo sulle "macchinette". Il Mise può investire in fondi di venture capital. Il bonus "resto al Sud" sale fino a 45 anni. Stretta sulle banche.
Italia - immigrazione
Catania - Caso Diciotti: i pm chiedono l'archiviazione delle accuse a Salvini / La procura di Catania: "Scelta politica insindacabile"
Il ministro dell'Interno apre la busta in diretta Facebook: "Quanti soldi hanno speso per questa indagine?". La Procura: "Malta avrebbe dovuto indicare il porto sicuro".
Stati Uniti - elezioni midterm
Nel Michigan John James, un afro-repubblicano candidato / In
Florida il candidato democratico governatore afro-americano
Andrew Gillum se le dà con Trump: "Ladro" lo accusa
il presidente, "maiale" gli ribatte Gillum
NEW YORK. «Andrew Gillum è un ladro, e sindaco di Tallahassee che è una delle città più corrotte d’America». «Ha ragione mia nonna: mai degradarsi a lottare con un maiale. Vi sporcate tutti e due, ma lui ci prende gusto». La prima è del presidente degli Stati Uniti. La seconda è la replica di Andrew Gillum che tra cinque giorni potrebbe passare alla storia come il primo governatore afroamericano della Florida.
Italia - meteo
Maltempo colpisce di nuovo l'Italia e fa 4 vittime: quattro morti al Nord
Allerta in Veneto, Lazio, Sicilia e Liguria / Situazione critica nel Bellunese
In Val D'Aosta due persone schiacciate da un albero. Altre due vittime in Alto Adige. Allerta rossa in Veneto, arancione nel Lazio, in Liguria e Sicilia, gialla in Piemonte, Toscana e Campania. A Palermo allagamenti e auto in trappola

Lucianone
mercoledì 31 ottobre 2018
SPORT - calcio / Serie B - 10^ giornata 2018/19
31 ottobre '18 - mercoledì 31st October / Wednesday visione post - 6
Risultati e classifica0
Ascoli 1 Carpi 0 Cittadella 1 Cosenza 1 Cremonese 0
H. Verona 0 Palermo 3 Foggia 1 Pescara 1 Venezia 1
Perugia 3 Salernitana 3 Lecce 1 Spezia
Padova 2 Livorno 1 Crotone 0 Benevento rinviata
Continua... to be continued...
Risultati e classifica0
Ascoli 1 Carpi 0 Cittadella 1 Cosenza 1 Cremonese 0
H. Verona 0 Palermo 3 Foggia 1 Pescara 1 Venezia 1
Perugia 3 Salernitana 3 Lecce 1 Spezia
Padova 2 Livorno 1 Crotone 0 Benevento rinviata
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Appuntamenti - Mostre
31 ottobre '18 mercoledì 31st October / Wednesday visione post - 6
"Dinosaur Invasion"
Milano - Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4
fino al 3 febbraio '19 - www.dinosaurimilano.it / biglietti 10/13 euro
La storia del "Corriere dei Piccoli"-
Milano - Viale Campania 12
fino al 13 gennaio '19 - www.museowow.it / ingresso 5 euro
METAMORFOSI
Mostra /indagine tematica concentrata sulla figura di Pablo Picasso
Milano - Piazzetta Reale
dal 18 ottobre '18 al 17 febbraio '19 - info 02.88445181
Con il titolo 'Metamorfosi', duecento pezzi indagano la passione verso il poassato,
l'antico e la mitologia accostando le opere del Maestro a reperti archeologici. Un
gioco di rimandi per spiegare la sua ispirazione.
Lucianone
"Dinosaur Invasion"
Milano - Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4
fino al 3 febbraio '19 - www.dinosaurimilano.it / biglietti 10/13 euro
La storia del "Corriere dei Piccoli"-
Milano - Viale Campania 12
fino al 13 gennaio '19 - www.museowow.it / ingresso 5 euro
METAMORFOSI
Mostra /indagine tematica concentrata sulla figura di Pablo Picasso
Milano - Piazzetta Reale
dal 18 ottobre '18 al 17 febbraio '19 - info 02.88445181
Con il titolo 'Metamorfosi', duecento pezzi indagano la passione verso il poassato,
l'antico e la mitologia accostando le opere del Maestro a reperti archeologici. Un
gioco di rimandi per spiegare la sua ispirazione.
Lucianone
domenica 28 ottobre 2018
Riflessioni - Quella scissione tra sviluppo e bellezza, tra economia e anima
28 ottobre '18 - domenica 28th October / Sunday visione post - 8
Si legge dei timori di alcuni influenti abitanti di Courmayeur circa nuovi condomini, nuo-
vo cemento, nuovo "sviluppo", nuova perdita di integrità (ovvero di identità) ambientale
e paesaggistica. Colpisce, e ahimè stupisce, che nel 2018, dopo tutto quello che è successo
non solo in Valle d'Aosta, ma nell'arco alpino quasi al completo, ci sia ancora qualcuno
che ritiene utile far sentire una voce di dissenso: come se non fosse già tutto accaduto, co-
me se fosse ancora reversibile uno snaturamento durato più di mezzo secolo, violento,
metodico, tenace, che ha portato benessere insieme a bruttezza, quattrini insieme a sven-
dita di territorio, e di anima. - Io vivo in Appennino, una specie di gigantesca catena mi-
nore, , dal Cadibona a Scilla, meno turistica delle Alpi, meno sfruttata, meno antropizza-
ta, e forse ancora intatta in molte parti proprio perchè dimenticata. E' tremendo, ma ine-
vitabile constatare che laddove lo sviluppo si è bloccato, la bellezza è intatta. E viceversa.
Tragica colpa della mia generazione e della precedente (gli italiani della seconda metà del
Novecento) è stata la scissione implacabile tra sviluppo e bellezza, tra economia e anima.
Come se fosse impossibile tenerle insieme. Di qui la nostalgia reazionaria per la montagna
povera e abbandonata; in opposizione alla crapula "modernista" di uno sviluppo edilizio
folle, volgare, invasivo, che ha arricchito molti indigeni ma impoverito i paesaggi, le cultu-
re locali, lo spirito di comunità. Trovare una sintesi convincente, e applicabile, tra svilup-
po e bellezza, salverebbe l'Italia e gli italiani.
(da la Repubblica - 11 ottobre '18 - L'AMACA / Michele Serra )
Lucianone
Si legge dei timori di alcuni influenti abitanti di Courmayeur circa nuovi condomini, nuo-
vo cemento, nuovo "sviluppo", nuova perdita di integrità (ovvero di identità) ambientale
e paesaggistica. Colpisce, e ahimè stupisce, che nel 2018, dopo tutto quello che è successo
non solo in Valle d'Aosta, ma nell'arco alpino quasi al completo, ci sia ancora qualcuno
che ritiene utile far sentire una voce di dissenso: come se non fosse già tutto accaduto, co-
me se fosse ancora reversibile uno snaturamento durato più di mezzo secolo, violento,
metodico, tenace, che ha portato benessere insieme a bruttezza, quattrini insieme a sven-
dita di territorio, e di anima. - Io vivo in Appennino, una specie di gigantesca catena mi-
nore, , dal Cadibona a Scilla, meno turistica delle Alpi, meno sfruttata, meno antropizza-
ta, e forse ancora intatta in molte parti proprio perchè dimenticata. E' tremendo, ma ine-
vitabile constatare che laddove lo sviluppo si è bloccato, la bellezza è intatta. E viceversa.
Tragica colpa della mia generazione e della precedente (gli italiani della seconda metà del
Novecento) è stata la scissione implacabile tra sviluppo e bellezza, tra economia e anima.
Come se fosse impossibile tenerle insieme. Di qui la nostalgia reazionaria per la montagna
povera e abbandonata; in opposizione alla crapula "modernista" di uno sviluppo edilizio
folle, volgare, invasivo, che ha arricchito molti indigeni ma impoverito i paesaggi, le cultu-
re locali, lo spirito di comunità. Trovare una sintesi convincente, e applicabile, tra svilup-
po e bellezza, salverebbe l'Italia e gli italiani.
(da la Repubblica - 11 ottobre '18 - L'AMACA / Michele Serra )
Lucianone
sabato 27 ottobre 2018
SPORT - calcio / serie B - 8^ giornata 2018/19
27 ottobre '18 - sabato 27th October / Saturday visione post - 5
Risultati e classifica
Ascoli 1 Cittadella 2 Cosenza 2 Crotone 2 Lecce 1 Salernitana 2
Carpi 0 Brescia 2 Foggia 0 Padova 1 Palermo 2 Perugia 1
Spezia 1 Venezia 1 Benevento 1
Pescara 3 H. Verona 1 Livorno 0
PESCARA 18 / Palermo, H. Verona 14 / Salernitana, Benevento 13 / Lecce, Spezia 12
Cittadella, Cremonese, Brescia 11 / Crotone 10 / Ascoli 9 / Perugia 8 / Cosenza 7
Padova 6 / venezia, Carpi 5 / Foggia (- 8) 4 / Livorno 2
CONTINUA...
to be continued...
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Ascoli 1 Cittadella 2 Cosenza 2 Crotone 2 Lecce 1 Salernitana 2
Carpi 0 Brescia 2 Foggia 0 Padova 1 Palermo 2 Perugia 1
Spezia 1 Venezia 1 Benevento 1
Pescara 3 H. Verona 1 Livorno 0
PESCARA 18 / Palermo, H. Verona 14 / Salernitana, Benevento 13 / Lecce, Spezia 12
Cittadella, Cremonese, Brescia 11 / Crotone 10 / Ascoli 9 / Perugia 8 / Cosenza 7
Padova 6 / venezia, Carpi 5 / Foggia (- 8) 4 / Livorno 2
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venerdì 26 ottobre 2018
Ultime notizie - dall'Italia / Latest news
26 ottobre - venerdì 26th October / Friday visione post - 4
Economia
S&P conferma il rating dell'Italia, ma taglia l'outlook a negativo
Stima deficit/pil al 2,7% per il 2019.
Salvini: "Un film già visto. Qui non saltano nè banche nè imprese"
Dopo la bocciatura di Moody's, arriva il verdetto dell'altra agenzia statunitense che lascia il giudizio a BBB, dunque a due gradini dal temutissimo "non investment grade". Le previsioni di crescita del governo sono ottimistiche e il debito smetterà di calare. Il deficit del 2019 stimato al 2,7%, livello che può deprimere la ripresa del settore privato. Allarme per le banche.
Per giustificare l'outlook negativo, S&P scrive che "il piano economico del governo rischia di indebolire la performance di crescita dell'Italia", già di per se debole. Se la previsione di crescita del governo era dell'1,5% per il 2019, l'agenzia di rating la fissa all'1,1% sia per il 2018 e sia per il 2019. Le cause di questa frenata sono molteplici, come:
- l'annullamento o la compromissione delle "riforme strutturali del passato", ad esempio sul fronte pensioni;
- un calo dei consumi privati;
- l'apprezzamento dell'euro, proprio ora che il prezzo del petrolio sale.
Lucianone
Economia
S&P conferma il rating dell'Italia, ma taglia l'outlook a negativo
Stima deficit/pil al 2,7% per il 2019.
Salvini: "Un film già visto. Qui non saltano nè banche nè imprese"
Dopo la bocciatura di Moody's, arriva il verdetto dell'altra agenzia statunitense che lascia il giudizio a BBB, dunque a due gradini dal temutissimo "non investment grade". Le previsioni di crescita del governo sono ottimistiche e il debito smetterà di calare. Il deficit del 2019 stimato al 2,7%, livello che può deprimere la ripresa del settore privato. Allarme per le banche.
Per giustificare l'outlook negativo, S&P scrive che "il piano economico del governo rischia di indebolire la performance di crescita dell'Italia", già di per se debole. Se la previsione di crescita del governo era dell'1,5% per il 2019, l'agenzia di rating la fissa all'1,1% sia per il 2018 e sia per il 2019. Le cause di questa frenata sono molteplici, come:
- l'annullamento o la compromissione delle "riforme strutturali del passato", ad esempio sul fronte pensioni;
- un calo dei consumi privati;
- l'apprezzamento dell'euro, proprio ora che il prezzo del petrolio sale.
Lucianone
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