venerdì 5 ottobre 2018

Sport - calcio / serie A - 6^ giornata

5 ottobre '18 - venerdì                         5th October / Friday                    visione post - 10

Risultati e classifica
Inter            2     Udinese   1     Atalanta   0      Cagliari        0     Genoa    2     Juventus   2
Fiorentina   1     Lazio       2     Torino       0      Sampdoria   0     Chievo   0     Bologna    0

Napoli   3     Roma          4     Spal          0     Empoli   1
Parma   0     Frosinone   0     Sassuolo   2     Milan     1

Juventus   18  /  Napoli   15  /  Lazio   12  /  Sassuolo, Fiorentina, Inter   10  /  Spal, Genoa   9
Sampdoria, Roma, Udinese   8  /  Parma   7  /  Atalanta, Torino, Cagliari   6  /  Milan   5
Empoli, Bologna   4  /  Frosinone   1  /  Chievo   - 1


Lucianone

Nuove riflessioni Del Venerdì - La dittatorialità di due populismi

5 ottobre '18 - venerdì                      5th October / Friday                      visione post - 5

In un mio post di settembre mi chiedevo dove va politicamente l'Italia, e me lo chiedevo in 
modo scandalizzato prendendo atto che la direzione è quella sbagliata: cioè seguire un per-
corso di destra fanatico, fascistizzato, con tutti i rischi di una scivolata autoritaria dovuta
soprattutto al volersi chiudere nel recinto isolazionista sulla scia della politica americana
di Trump.  Il governo italiano che si è formato è oltretutto una creatura ibrida, come una
specie di mostro a due teste: una del leghista Matteo Salvini che fa ad ogni ora e minuto
prediche antieuropee, anti-immigrati/immigrazione sapendo che  la destra più razzista e 
populista-sovranista lo seguirà e sosterrà a ogni piè sospinto; l'altra testa del pentastella-
to Di Maio ha come obiettivi principali quelli giacobini della giustizia sociale tout court e
quindi della eliminazione della povertà pure tout court da ottenere in due modi, cioè con
l'eliminazione dei privilegi (pensioni d'oro, vitalizi) che dovrebbero risolvere i problemi 
dei poveri (non si sa come), e con il diritto di cittadinanza attraverso l'elargizione a giova-
ni e non giovani di una somma individuale minima di 780 euro, e con l'illusione che colo-
ro che ne beneficiano (la maggioranza dovrebbero essere naturalmente i disoccupati) tro-
vino nel frattempo la volontà di andare a cercare lavoro  con l'aiuto dei cosiddetti centri
d'impiego (da riorganizzare completamente in quanto non funzionanti o mal funzionanti).
Questo è in breve il quadro generale in cui è messa l'Italia oggi: in mano a due populismi
che vogliono ottenere i loro obiettivi (con il beneplacito di più della maggioranza dei citta-
dini che li hanno votati, sia ben inteso) attraverso una pervicace dittatorialità d'intenti e
favoriti da opposizioni che poco esistono (andando a vedere  quanto poco ormai conta il 
peso ddle sinistre con un Pd che fatica a riprendere quota e soprattutto consensi). 
- Luciano Finesso -

Lucianone

ARTE - Andy Warhol: la mostra a Roma, dal 3 ottobre

5 ottobre '18 - venerdì                     5th October / Friday                         visione post - 12

(da Corriere della Sera" - 30 settembre '18 - LA RASSEGNA / Laura Martellini)
Andy Warhol tutto intero. La musica, la moda, i disegni, le Polaroid.  Una scansione che
rende l'idea della complessità del protagonista  di una rivoluzione visiva  capillarmente  
raccontata nella mostra Andy Warhol, dal 3 ottobre a Roma, al Vittoriano. A novant'an-
ni dalla nascita, l'esposizione di 170 opere  è prodotta  e  organizzata da Arthemisia con
Eugenio Falcioni & Art Motors srl, a cura di Matteo Bellenghi.
Così viene restituito Warhol ritrattista, nella sezione Polaroid e acetati. L'artista posa l'occhio
curioso sui personaggi del rock , del cinema, della moda, Valentino, Armani (la mano sul men-
to, da stilista ad icona), Stallone, Schwarzenegger. Anticipatore degli odierni selfie, si autoraf-
figura en travesti accanto ad alcune drag queen (Ladies and Gentlemen) e, indossata l'imman-
cabile parrucca argentata, si immortala, camaleonte in perenne trasformazione.  La polaroid  
come primo passo verso la serigrafia.  La sezione Musica indaga  lo spirito libero  di Warhol 
disegnatore di album musicali, attività che gli esplode fra le mani collaborando, nel 1967, con
il gruppo di Lou Reed per il lancio di The Velvet Underground & Nico, noto come "disco ba-
nana" per lo sticker che, sollevato, scopre un simbolo fallico. E alla successiva amicizia  con Mick Jagger. Una vera zip sulla copertina di StickyFingers dei Rollin Stones  lascia intrave-
dere gli slip del modello.  Miguel Bosè per molti  di quella generazione  ha il volto reiterato 
da Warhol nell'album Milano-Madrid.
La Moda - altra articolazione della mostra al Vittoriano - è Warhol. Una passione convoglia- 
ta in mille rivoli. Fin dagli anni 50 l'artista collabora con i periodici Mademoiselle, Glamour,
American Girl, Harper's Bazaar. Nel 1965 crea The souper dress, abito femminile su cui sono
stampate le Campbell's Soup Cans.  Degli anni Ottanta sono le t-shirt con i ritratti degli ami-
ci, nomi come Keith Haring, Joseph Beuys, Basquiat.  Warhol entra nel jet set newyorkese.
E' più mondano che mai. Lo Studio 54 la sua seconda casa.  Nel 1975 invitato dagli Agnelli
arriva in Italia e "ferma" i volti di status symbol, anche grazie a lui catapultati nell'immagi-
nario glamour, da Valentino, a Coveri, a Grace Jones.  Vive anche il suo "periodo napoleta-
no", nel 1985: Vesuvius è un'esplosione di lapilli e colori.
Ma c'è anche Warhol disegnatore, ed è sorprendente il tocco realistico  che si fa ispezione
psicologica. Inizia tratteggiando sagome di scarpe (per la catena di L.Miller e poi sull'edi-
zione domenicale del New York Times)  mentre  sbarca il lunario, all'arrivo  nella Grande
Mela, anche come vetrinista. Si dedica ai gioielli e ad altri accessori di moda. E' il passag-
gio nel mondo della cultura di massa e dei beni di consumo. Complice la folgorazione per
i dipinti di Jasper Johns e Robert Rauschenberg, e l'influenza di "cantori" della quotidia-
nità come Muriel Latow e Ivan Karp, lavora ai disegni di Campbell's Soup, Ketchup Heinz,
Coca-Cola.

andy warhol opere

Più noto, ma ugualmente sovversivo, Andy Warhol delle Icone. Liz Taylor, Jackie

Kennedy, Mao, Marilyn, i Self Portrait: in mostra mette in luce  il percorso di av-
vicinamento dell'artista  alla  rappresentazione  seriale  dei  personaggi  celebri. 
Volti stilizzati, privi di individualità: "Mentre guardi alla tv  la  pubblicità della 
Coca-Cola - sentenzia - sai che anche il presidente  beve Coca-Cola, e anche 
tu puoi berla...".  Un'omologazione che poco s'adatta al personaggio, spiega
Matteo Bellenghi, il curatore: "Guai etichettarlo nella pop art o come quello
delle Marilyn.  Warhol è solo apparentemente semplice: ne trasmetteremo la 
complessità divertendo il pubblico e collegando le sezioni con contenuti extra,
installazione ed effetti scenografici adatti anche ai più piccoli".

Immagine correlata
GLI SCATTI -
In mostra  ci sono anche le sue polaroid, punto di partenza delle famose serigrafie 
successive. Tra i "ritratti", anche Grace Jones (1984) e la principessa Carolina di
Monaco, che finì su "Vogue"

Lucianone

domenica 30 settembre 2018

Appuntamenti - Fotografia, Musica, Arte, Teatro

30 settembre '18 - domenica   Mostre              30th September / Sunday          visione post - 9

FESTIVAL  DELLA  FOTOGRAFIA  ETICA
Lodi - dal 6 al 28 ottobre
Nona edizione del Festival della fotografia etica - l'attualità
in primo piano attraverso sguardi diversi e persorsi originali.
Immagini che raccontano un'umanità straordinaria

XVI Edizione di BERGAMOSCIENZA
Bergamo - dal 6 al 21 ottobre
La Scienza dilaga in città (di Bergamo) tra letteratura e musica

il REGIME DELL'ARTE

Premio Cremona 1939 - 1941
A cura di Vittorio Sgarbi e Rodolfo Bona
Museo Civico di Cremona
dal 21 settembre 2018 al 24 febbraio 2019

DAL NULLA AL SOGNO
Dada e Surrealismo
dalla collezione del Museo Boijmans Van Beuningen
Fondazione Ferrero
Alba (Cuneo) - Strada di mezzo, 44 / www,fondazioneferrerp.it
27 ottobre 2018 - 25 febbraio 2019
Orari:
feriali: 15-19, sabato e festivi: 10-19
chiuso il martedì e 24, 25, 31 dicembre '18, 1 gennaio 2019
Ingresso gratuito 

IL CIELO SULLA TERRA
Tiziano / Gerhard / Richter
Mantova - Palazzo Te
fino al 6 gennaio 2019  -  www.fondazionepalazzote.it

KANDINSKY
Color Experience / Mostra Immersiva
Montecatini Terme
fino al 13 gennaio '19  -  www.kandinskycolorexperience.it

Lucianone

giovedì 27 settembre 2018

SPORT - calcio / Serie A - 5^ giornata 2018/19

29 settembre '18 - sabato                  29 th September / Saturday               visione post - 8

Risultati e classifica

Sassuolo   3    Parma      2    Fiorentina   3    Sampdoria   0    Torino    1    Bologna   2   
Empoli     1    Cagliari   0     Spal             0    Inter             1     Napoli   3    Roma       0   

Chievo     0    Lazio    4    Milan        2    Frosinone   0
Udinese   2    Genoa   1    Atalanta   2    Juventus     2

Juventus   15  /  Napoli   12  /  Fiorentina, Sassuolo   10  /  Lazio, Spal   9  /  Udinese   8

Sampdoria, Inter, Parma   7  /  Genoa   6  /   Milan, Atalanta, Roma, Torimo, Cagliari   5
Bologna, Empoli   4  /  Frosinone   1  /  Chievo   - 1












Lucianone.

Ultime notizie - dall'Italia / Latest news

27 settembre '18 - giovedì                  27th September / Thursday               visione post - 5

ROMA - Consiglio dei ministri
Manovra, il deficit al 2,4% per tre anni: "Manovra del popolo, povertà abolita"
Documento approvato. I due vicepremier elencano le misure su cui c'è accordo: flat tax
superamento della Fornero, condono fiscale, reddito di cittadinanza e risarcimenti bancari.
Anche Tria avrebbe dato il suo assenso.

Manovra, deficit al 2,4 del pil per tre anni. Intesa raggiunta sulla manovra al 2,4% di deficit sul pil.

Il documento finanziario è stato approvato dal consiglio dei ministri poco dopo le 23. L’intesa è scaturita da un serrato confronto durante il quale si sono confrontate le due linee all’interno del governo. Quella capeggiata dai due vicepremier Salvini e Di Maio che spingevano per sfondare il tetto dell’1,6% concordata con l’Unione Europea e quella invece incarnata dal ministro dell’economia Tria, che invece preferiva una difesa dei conti pubblici. Alla fine il titolare del dicastero ha ceduto; il documento approvato prevede un deficit al 2,4 per tre anni consecutivi. Nel corso del summit Tria avrebbe garantito 8/10 miliardi per le coperture del reddito di cittadinanza, ma solo 2,5 per il superamento della Fornero. Una cifra ritenuta insufficiente da Di maio che avrebbe chiesto invece 8 miliardi. Al computo oltretutto mancherebbero i 2 miliardi per la riforma dei centri di impiego.

Di Maio e Salvini: obiettivi raggiunti

A riunione ancora in corso Matteo Salvini ha rilasciato una dichiarazione in cui fa largo sfoggio di ottimismo e fa intendere di aver centrato tuti i suoi obiettivi: «Tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori italiani, diritto alla pensione per almeno 400.000 persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani superando la legge Fornero, chiusura delle cartelle di Equitalia, investimenti per scuole, strade e Comuni. Nessun aumento dell’Iva. Pienamente soddisfatto degli obiettivi raggiunti». «Via libera alla pensione di cittadinanza che dà dignità ai pensionati. Con il superamento della legge Fornero chi ha lavorato una vita può finalmente andare in pensione liberando i posti di lavoro per i nostri giovani, non più costretti a lasciare il nostro paese per avere un’opportunità. Non restano esclusi i truffati delle banche, che saranno risarciti. Per la prima volta lo Stato è dalla parte dei cittadini, per la prima volta non toglie ma dà» ha aggiunto subito dopo Di Maio.Di Maio e Salvini: «Abolita la povertà»

Altri punti della Manovra -
Pensioni a partire da 62 anni e flat tax dal 2020 / Reddito: 10 miliardi

GENOVA - Ponte Morandi
Il decreto su Genova punto per punto: 360 milioni per demolire e ricostruire
Autostrade resta fuori

Il Commissario avrà poteri straordinari, la società Autostrade dovrà pagare ma sarà esclusa dai lavori, verranno assunto 250 persone negli uffici della Regione Liguria.

Per il partito democratico «è un topolino», per le autorità liguri è un provvedimento insufficiente dal punto di vista finanziario, per il governo è comunque la prima pietra per rispondere alla tragedia di Genova. Il decreto contiene comunque molte risposte e una procedura di ricostruzione. Affida poteri straordinari al Commissario che sarà nominato, stanzia risorse pubbliche per 360 milioni di euro in dieci anni nel caso in cui la società Autostrade non dovesse pagare demolizione e ricostruzione, prevede l’assunzione di 250 persone presso la Regione Liguria (ma inizialmente erano 500). Restano ovviamente tanti interrogativi: ieri il Governatore Toti ha trasmesso al governo il piano di demolizione e ricostruzione che gli ha consegnato la società Autostrade. Un atto dovuto, ma ci vorranno ancora molte settimane per capire quale sarà il progetto di ricostruzione, quanto costerà effettivamente, chi lo eseguirà, se ci sarà una gara o meno.

Lucianone

martedì 25 settembre 2018

Sport - Calcio / Serie B - 5^ giornata 2018/19

25 settembre '18 - martedì                 25th September / Tuesday                 visione post - 11

Risultati e classifica
Brescia     2    Cittadella    0    Livorno   0    Perugia   0    Pescara    2    Salernitana   1
Palermo   1    Benevento   1    Lecce       3    Carpi       1    Crotone   1    Ascoli            1

H. Verona   2   Cremonese   1            Cremonese   Foggia
Spezia        1    Padova         1            Cosenza        Padova    
                          (posticipo)                 (mercoledì 26 settembre)

Hellas Verona   13  /  Pescara   11  /   Benevento   10  /  Cittadella   9  /  Lecce, Palermo   8
Cremonese, Brescia, Crotone, Salernitana, Spezia   6  /  Padova   5  /  Perugia, Carpi   4
Venezia   3  /  Cosenza   2  /  Livorno   1  /  Foggia   - 5  

Lucianone

Cultura / intervista - Khaled Hosseini e il monologo per Alan

25 settembre '18 - martedì                 25th September <7 Tuesday              visione post - 15

( da Corriere della Sera - 6 settembre '18 - Cultura / Luigi Ippolito,
Londra )
"Con me, nella pelle dei profughi"
Un libro in controtendenza, l'ultimo lavoro di Khaled Hosseini, l'autore di bestseller
planetari come Il cacciatore di aquiloni o Mille splendidi soli.  Un libro che parla di pro-
fughi, di chi affronta la traversata, spesso mortale, delle acque del Mediterraneo: e che
si mette dalla loro parte, nei loro pensieri, nella loro pelle. E questo nel momento in cui
l'Europa, l'Italia, preferisce guardare da un'altra parte, alzare i ponti, chiudere i porti.
Come se distogliere lo sguardo servisse a negare la tragedia.
"Preghiera del mare" è il monologo di un padre che stringe tra le braccia il suo bambino
su una spiaggia, di notte, prima di affrontare il viaggio verso l'ignoto. E' un testo breve,
scritto di getto in un pomeriggio - forse resterà deluso chi si aspettava un nuovo roman-
zo di Hosseini - ma di grande intensità, illuminato da una parola poetica  che e' accom-
pagnata dai disegni evocativi di Dan Williams, artista londinese.
Il libro è stato ispirato  direttamente  dall'immagine di Alan Kurdi, il piccolo profugo
siriano fotografato morto, bocconi su una spiaggia turca, nel settembre  di 3 anni  fa:
un'istantanea che aveva scosso le coscienze del mondo.  "Ho visto Alan come genitore -
racconta Hosseini - I miei pensieri sono andati subito a suo padre, che era sopravvissu-
to al naufragio. Ho provato a immaginare come fosse essere lui, quali potessero essere
i suoi pensieri. Ho voluto scrivere un tributo a quella fotografia: ma non soltantoa loro,
bensì alle migliaia di persone che si trovano in quella stessa situazione".
Hosseini è andato a scavare nella singolarità del profugo, nella sua umanità irripetibile,
perchè "dietro i titoli dei telegiornali  e  le statistiche che leggiamo ci sono esseri umani,
che hanno diritto di esistere e di essere trattati con rispetto".    Ma chi è il profugo, per
lo scrittore afghano trapiantato in America?  "Prendi uno specchio e guardati - dice -
potresti essere tu. Ognuno di noi può diventare profugo, avere la vita sconvolta da even-
ti imprevedibili, essere costretto ad abbandonare tutto".   E lui sa di cosa sta parlando:
aveva 14 anni quando i carri armati sovietici invasero l'Afghanistan, sorprendendo lui
e la sua famiglia a Parigi, al seguito del padre diplomatico. Capirono subito che la loro
patria, la loro casa, le loro cose erano perdute. Approdarono da rifugiati negli Stati Uni-
ti: il giovane Khaled si ritrovò in una scuola della California senza parlare una parola di 
inglese, incapace di comprendere i suoi coetanei e i loro costumi. Finì a passare il tempo
con un gruppo di ragazzi cambogiani: non si capivano, ma li accomunava la stessa con-
dizione, quella del profugo.
E' per questo , perchè l'esperienza dello sradicamento lo ha toccato nel vissuto più pro-
fondo , che Hosseini ha dedicato il suo impegno alla cusa dei rifugiati, diventando Am-
basciatore di buona volontà dell'Unhcr, l'agenzia Onu che si occupa dei profughi: e co-
sì anche i proventi di Preghiera del mare andranno ai fondi umanitari.  In  questo suo 
ruolo lo scrittore  ha visitato le regioni che ospitano gli sfollati, è stato nei campi di rac-
colta, si è seduto con la gente, ha ascoltato le loro storie. Ed è rimasto impressionato da
quello che ha visto in Sicilia: "A Pachino ho visitato un centro per rifugiati minorenni -
racconta - e sono stato travolto dalla generosità dimostrata dalla gente locale: l'intera
città aveva aperto le porte e i cuori".
Non è sempre così, tuttavia. Anzi, il sentimento che percorre in questo momento l'Europa 
è di ostilità verso chi si affaccia sulle sue sponde, i partiti  e i movimenti che si fanno im-
presari della paura mietono consensi.
Khaled Hosseini - "Penso che molta della negatività e della paura che vediamo in giro 
sia basata su una cattiva comprensione della realtà, che però è diventata prevalente.
Ogni discussione deve cominciare con questa verità fondamentale: fuggire dal proprio
Paese non è qualcosa che la gente sceglie di fare.  Nessuno mette i bambini nella barca
finchè l'acqua non è più sicura della terra, nessuno lascia la casa  senza che la casa di-
ca: vai via, non so cosa sono diventata. Sono scelte esistenziali, la gente non viene per
sfruttare le ricchezze o i lussi dell'Europa, vengono perchè sono costretti  dalle circo-
stanze che li portano a prendere queste decisioni difficili, che sono la loro ultima istan-
za. Questo bisogna capire, che non è una scelta".
Lei però in questo modo sembra inquadrare l'intero fenomeno  migratorio come una 
questione di rifugiati, di gente che fugge da guerre o dittature. Siamo invece di fronte 
a qualcosa di più ampio, di portata epocale, che richiede risposte di lungo periodo.
K. Hosseini - "Certo, non è solo un problema di profughi, è qualcosa di più grande.
Ma il mio primo pensiero va alle persone che hanno bisogno di protezione: che inve-
ce viene negata da certe politiche, tipo affidarsi ad autorità  al di fuori dall'Europa, 
come la Libia, dove la gente soffre indicibili abusi. La Libia non è sicura, non si può
rimandare lì la gente: che scelte abbiamo  quando le persone  muoiono  sulle nostre
spiagge? Non possiamo guardare altrove e spostare le responsabilità fuori dall'Euro-
pa. Dobbiamo assicurarci che chi ha diritto all'asilo vi abbia accesso.    E' vero, non 
c'è solo questo, molti vengono alla ricerca  di una vita migliore: ma dobbiamo guar-
dare perchè la gente parte. La risposta a lungo termine è affrontare le condizioni che
costringono le persone ad abbandonare le loro case, a pagare i trafficanti e rischiare
di annegare per arrivare sulle coste europee: dobbiamo investire in quei Paesi, nello
sviluppo, nelle infrastrutture, mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Non ci
sono soluzioni semplici o rapide, dobbiamo pensare sul lungo termine".
Cosa direbbe ai politici che scelgono invece la strada della chiusura, dei respingimenti?
K. Hosseini - "No giudico chi ha paura ma, a meno che tu non sia un sociopatico, quan-
do ti siedi di fronte a quella gente non puoi non capirli. Allora direi: guarda, pensiamo
a politiche che possano ridurre queste tragedie, le persone non dovrebbero morire sul-
la nostra soglia quando neghiamo alle navi di attraccare.  C'è  una  santità  nella  vita
umana. Quelle persone in mare sono spesso famiglie, bambini soli: in quel momento
la priorità deve essere di salvare le vite, la decisione su chi ha diritto all'asilo deve es-
sere presa dopo averli salvati, dopo lo sbarco, in modo sicuro, in centri di accoglienza. 
Abbiamo una responsabilità legale verso le persone che si presentano alla nostra por-
ta".
Molti in Europa, più che dagli effetti economici, sono spaventati dai contraccolpi
culturali dell'immigrazione di massa. 
"Io non sono europeo, vivo negli Stati Uniti, dove abbiamo  una popolazione  di immi-
grati e rifugiati molto ricca e variegata. E posso dire con la mia esperienza che gli Usa
sono diventati una nazione migliore e più forte grazie alla loro diversità.  I rifugiati e
gli immigrati contribuiscono con milioni di dollari all'economia americana: sì, c'è un
costo iniziale, ma dando tempo i rifugiati alla fine sono una risorsa dovunque giungano".

Lucianone

lunedì 24 settembre 2018

SPORT - calcio / Serie B - 4^ giornata 2018 / 19

24 settembre '18 - lunedì                    24th September / Monday               visione post - 15

Risultati e classifica
Benevento     4    Carpi      1    Crotone   1    Lecce      2    Palermo   4    Pescara   1
Salernitana   0    Brescia   1     Verona    2    Venezia   1    Perugia    1    Foggia     0

Spezia         1    Cosenza   1    Padova          1
Cittadella    0    Livorno    1     Cremonese   1

Hellas Verona   10  /  Cittadella   9  /  Palermo, Pescara   8  /  Benevento   7  
Cremonese, Crotone, Spezia   6  /  Lecce, Salernitana, Padova   5  /  Perugia, Ascoli   4 
Brescia, Venezia   3  /  Cosenza   2  /  Livorno, Carpi   1  /  Foggia   - 5

Lucianone.