sabato 28 febbraio 2015

Sport - calcio / Serie A - 24^ giornata - 2014/15

28 febbraio '15 - sabato          28th February / Saturday

Risultati delle partite

Juventus   2     Empoli   3     Verona H.   1     Lazio        2     Milan     2     Parma
Atalanta    1     Chievo   0     Roma          1     Palermo   1     Cesena   0    Udinese  (rinv.)

Fiorentina   1     Napoli       2     Cagliari   1     Sampdoria   1
Torino         1     Sassuolo   0      Inter       2     Genoa          1

Classifica
JUVENTUS   57  /   Roma   48  /   Napoli   45  /   Lazio   40  /   Fiorentina   39  /
Genoa, Sampdoria   36  /   Inter   35  /   Milan, Torino, Palermo   33  /   Sassuolo   29  /
Udinese   28  /   Empoli   27  /   Verona H.   25  /   Chievo   24  /   Atalanta   23  /
Cagliari   20  /   Cesena   16  /   Parma   10



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venerdì 27 febbraio 2015

SCIENZE - Norvegia / Cacciatori di aurore boreali

27 febbraio '15 - venerdì               27th February / Friday               visione post - 12

Quei cacciatori di Aurore Boreali
che regalano sogni al Circolo polare.
Ogni notte a Tromso, in Norvegia, vanno alla ricerca della 'danza di luci'

(da la Repubblica - 30 gennaio 2015 / R2 - Il reportage / di Paolo G. Brera)
Tromso
"Ecco, questo è il posto giusto", dice Anita, la cacciatrice di aurore boreali. Bloccato 
il fuoristrada nel nulla surgelato, sparisce nel buio di una baia da poesia. Cento metri 
a piedi affondando nella neve fresca  verso le rive del fiordo, ed eccola là accanto al
led rosso della macchina fotografica.  Naso all'insù, aspetta alla posta come si fa con 
le beccacce sulle marcite del Po. Spiana treppiedi e obiettivo, poi si sdraia sulla neve 
infagottata in una tuta polare. Immobile, implora il cielo di farlo di nuovo. 
Sono almeno una decina  i giovani cacciatori italiani  di aurore boreali  sguinzagliati 
ogni notte intorno a Tromso, alta Norvegia, 350 chilometri a nord del Circolo polare.
Fiutano il buio assoluto come segugi, poi attendono per ore sospesi nella lunga notte 
diaccia e silenziosa dell'Artico. Le rincorrono in grosse auto dalle ruote chiodate, co-
steggiando i fiordi e attraversando la tundra innevata.    Percorrono decine, "spesso 
centinaia di chilometri" per esaudire  il sogno dei turisti  in arrivo da tutto il mondo:
urlare di stupore e meraviglia per quella incredibile danza di luci colorate che illumi-
na la notte all'improvviso, una magia che affascina il genere umano da millenni.
Dev'essere un destino, dopotutto: se la prima vita umana a vederle  e a scriverne fu,
2.600 anni prima di Cristo, Fu-Pao, mamma dell'Imperatore giallo Hsuanyuan; ma il
nome a quell'incredibile fenomeno che sconvolgeva i cieli di colore e luce glielo diede
un italiano, Galileo Galilei, nel 1619: "Aurora borealis", l'alba del Nord. Ne fraintese
un pò l'origine, supponendola un gioco di riflessi della luce solare,m ma mica poi trop-
po: è proprio dal sole che il fenomenon nasce. Sono fotoni impazziti al contatto  con il
campo magnetico terrestre, figli dell'incontro  tra il vento solare e la magnetosfera.
Termometro a meno dieci, mani intirizzite per manovrare interruttori e inquadrature,
adesso sono proprio gli italiani come Sara Lupini o Francesco Galbiati - che ha addi-
rittura fondato una compagnia di cercatori d'aurora, la NorthernShots Tours - a gui-
dare in prima fila la caccia alle "Northern lights", come le chiamano oggi i popoli del
Nord.  -  "Abbiamo a che fare con i sogni di persone che hanno fatto migliaia di chilo-
metri per vederle. e ci implorano di garantirgli che gliele troveremo", dice Alessandro
Belleli, antropologo artico laureato in Groenlandia e da qualche anno cacciatore  di au-
rore a Tromso, dove sta terminando il secondo master.  "Fino a pochi anni fa - raccon-
ta Simone Tomassini, 33enne organizzatore di cacce per Arctic guide service - non c'era
nessuno che organizzava espressamente questi tour, e i turisti il più delle volte tornava-
no a mani vuote.
Le condizioni fondamentali per vedere le aurore boreali sono tre: l'oscurità, cosa che 
implica allontanarsi dalla città, dai villaggi e dalle case sparse, su strade difficili  e in
piena notte; l'attività solare intensa che potrebbe generarle, e che viene misurata; e 
infine il cielo perfettamente limpido.  "La fortuna di Tromso è che èpossiamo sceglie-
re molte aree  climaticamente molto differenti per trovare il luogo giusto, dalla costa 
oceanica alle montagne delle Lyngen Alps verso la Finlandia", dice Simone.
"Non  glielo puoi  distruggere  quel sogno - dice Anita Fabellini, 34 anni, arrivata sei 
mesi fadalla provincia di Rieti ed entusiasta della sua nuova vita in alta Norvegia, do-
ve il sole sparisce per mesi d'inverno e poi ti tortura l'intero giorno d'estate - ma non
puoi mai avere certezze: Arriverà? Sarà intensa? Non verrà nascosta  da nuvole im-
previste?".    -  Ma quando il cielo gioca con la tavolozza dei colori e le luci s'attorci-
gliano e si rincorrono... "Corona! Eccola, questo è il massimo, che fortuna", dice Ani-
ta sdraiata sulla neve puntando diton e obiettivo a un'incredibile corona di luce verda-
stra che fiammeggia. Sembra disegnata da Disney. Nella baia, per ore, solo lo sbuffo
di una famiglia di balene vicine alla riva. "La mia aurora più bella? Il 23 dicembre - 
dice Alessandro - la montagna è diventata fucsia, con riflessi verdi alla base. Ero con
un gruppo di turisti italiani, urlavano come bambini".


Lucianone

sabato 21 febbraio 2015

Riflessioni - Dillo in italiano / Comunità poco evoluta

21 febbraio '15 - sabato             21st February / Saturday                      visione post - 20

   Questo quadratino di carta aderisce con entusiasmo alla campagna "dillo in italiano",
appoggiata sull'Internazionale da Anna Maria Testa e sulla Stampa da Massimo Gra-
mellini. Per leggere la petizione, e firmarla, i riferimenti sono Change.org e #dilloinita-
liano. Di mio vorrei aggiungere questo: che alla corrosione "esterna" della nostra lin-
gua da parte  di un simil-inglese  spesso non necessario, e pigramente imitativo, si ag-
giunge una aggressione "interna" più subdola e forse ancora più pericolosa. Parlo del
ripiegamento dialettale e vernacolare (specialmente romanesco) nettamente percepi-
bile perfino nei palinsesti Rai, un tempo autentico baluardo della dizione corretta. 
Il friulano di Pasolini o il romano di Trilussa o il gradese di Biagio Marin avevano di-
gnità di lingue.; lo sciatto italiano "local" che funesta molta televisione e molta radio
è invece un ripiegamento ciabattone che mortificala lingua  che ci ha resi (tra gli ulti-
mi in Europa) liberi e moderni.    "Dirlo in italiano" ha significato per generazioni di
connazionali usciti dall'ignoranza e dalla subalternità, conquistare dignità culturale e
identità nazionale. Ora che "la politica", in Rai, è spesso pronunciata "'a bolidiga",
detta come la dicono (anzi, "'a digono"), le macchiette quiriti, è tempo di rivalutare
forma e sostanza dell'italiano.
(da 'la Repubblica' - 20/02/'15  -  L'AMACA /  Michele Serra)

C'è un'intervista  ('Repubblica Tv')  a un  giovane panettiere  di Torino   che spiega
meglio di cento studi sociologici perchè abbiamo poche speranze di diventare una 
comunità evoluta. Uscito in strada assieme ad altri negozianti della zona per pro-
testare contro i vigili che multavano le auto in doppia fila, il ragazzo ha avuto una
discussione con loro; richiesto di mostrare i documenti si è rifiutato; è stato con-
dotto al posto di polizia più vicino. 
Dall'intervista , rilasciata il giorno dopo, risulta evidente che il ragazzo è un bravo
ragazzo, si esprime educatamente, non è un bullo nè un emarginato, ma un lavora-
tore come tanti.   Proprio per questo è terribile constatare come non abbia alcuna 
percezione, neanche vaga, di avere torto: perchè i vigili  hanno  non solo il diritto,  
ma il dovere di multare le auto in doppia fila; perchè non è lecito ostacolarli men-
tre lo fanno: perchè è corretto da parte loro chiedere i documenti, mentre è grave-
mente scorretto  (un reato) non volerglieli mostrare. Quel bravo, bravissimo ragaz-
zo  ha capito solamente, della vicenda, che quelle multe disturbavano la sua attivi-
tà e i suoi interessi. Ed è questa la sola ragione che può davvero indignare e mobi-
litare la maggioranza degli italiani. Che sono quasi tutti brava gente: ma di regole 
e di doveri non capiscono proprio l'essenza, che raramente  coincide  con i propri
comodi.
(da 'la Repubblica' -  14/11/'14 - L'AMACA - Michele Serra)

Lucianone

Istruzione - Francia / La scuola ribelle dei computer

21 febbraio '15 - sabato            21st February / Saturday                 visione post - 17

Aperta 24 ore, niente curriculum nè nozioni 
"Insegniamo ai ragazzi a diventare geni"
La scuola, fondata da Xavier Niel, ex prodigio dell'informatica,
è la "42" di Parigi, e muta gli studenti in talenti della programmazione.

(da 'Corriere della Sera' - 11 gennaio 2015 - LA LETTURA / Orizzonti,
di Stefano Montefiori - da Parigi)
La distesa  di iMac  fa impressione, più del prevedibile spazio  per i videogiochi, della 
musica a tutto volume negli ascensori o dei ragazzi che arrivano in skateboard e felpa,
fedeli all'iconografia da Silicon Valley. La scuola 42 di parigi è per i giovani dai 18  ai
28 anni born to code, nati per programmare, e in questo palazzone  su tre piani  vicino
al périphérique (la tangenziale) più che  un clima totalizzante  da campus californiano
alla The Circle di Dave Eggers  c'è la voglia  di imparare subito tutto il possibile, per
poi uscire in fretta e scegliere una delle tante offerte di lavoro già pronte, o creare la
propria impresa.
La scuola 42 (citazione dalla saga di Douglas Adams) è un'invenzione di Xavier Niel,
che assieme al direttore Nicolas Sadirac, accoglie "La Lettura" nei locali del boulevard
Bessières, nel XVII arrondissement di Parigi, per un bilancio a un anno dall'inaugurazio-
ne.  -     Xavier Niel è un imprenditore felice in Francia, condizione rara nel Paese della
tassa al 75% (poi ritirata)  e delle critiche continue di tanti industriali. Invece Niel, 47 an-
ni, nessun diploma  e  molto successo, alle lamentele  preferisce l'invenzione, da quando
quattordicenne ebbe in regalo da suo padre un Sinclair ZX81, il suo primo computer. Co-
minciò a esplorare le potenzialità del Minitel, il proto-internet francese degli anni Ottan-
ta, lanciando il primo elenco telefonico al contrario (dal numero all'abbonato)   e le chat
rosa. Poi il primo internet provider francese, WorldNet, e nel 2002 la prima "box", scato-
la oggi presente in ogni casa di Francia: internet, canali tv  e  telefono fisso illimitato per
un (basso) forfait mensile. Tre anni fa, con Free, l'ngresso nella telefonia mobile: prezzi
abbattuti e mercato rivoluzionato.    Secondo la rivista " Challenges" l'autodidatta Niel,
origini modeste, è la nona fortuna di Francia (8,5 miliardi di euro nel 2014).
Coproprietario di "Le Monde" e dell'"Obs" ("Nouvel Observateur") assieme a Matthieu
Pigasse e Pierre Bergè, Niel rappresenta uno straordinario caso di self made man nel
Paese del capitalismo familiare. La scuola 42 rispecchia la sua personalità.
-  Quali sono i requisiti per entrare?
"Una carta di identità ed età compresa tra i 18 e i 28 anni.  Nessun curriculum, non vo-
gliamo sapere niente del passato del candidato. Arrivano circa 70 mila domande, faccia-
mo una prima selezione con dei giochi online, poi buttiamo tre mila ragazzi nella "piscina"
dove per un mese lavoreranno per 450 ore a ritmo molto sostenuto.     I migliori mille, in 
grado di nuotare, saranno finalmente gli allievi della scuola 42, dove insegniamo loro, mi 
correggo..., diamo loro gli strumenti necessari per cavarsela nel mestiere della program-
mazione informatica".
-  Come funziona la scuola?
"E' aperta 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno. I ragazzi vengono quando vogliono all'ora
che vogliono, hanno un certo numero di progetti da consegnare, una volta che hanno finito
il loro progetto fanno uno stage in azienda. E' molto intensivo, ma vanno alla velocità che
viogliono.  Abbiamo  un sistema di valutazione  peer to peer, cioè il lavoro viene valutato 
dai compagni, allo stesso livello, l'allievo non si sente dominato da chi emette il giudizio".
-  Chi finanzia?
"E' tutto a mio carico. Sono io che ho messo 70 milioni di euro. Abbiamo comprato il pa_
lazzo e lo abbiamo adattato ai nostri bisogni.".
-  Perchè?
"Ho avuto l'occasione di guadagnare molto bene qui in Francia. Quindi si pone la questio-
ne: che fare di tutti questi soldi? O decido di darli ai miei figli, che è un buon modello, ma
non il mio preferito, oppure cerco di fare delle cose intelligenti per il mio Paese, grazie al
quale, partendo da origini molto modeste, sono riuscito a fare parecchio.
-  Questo genere di iniziative sono comuni negli Stati Uniti, meno in Europa
"E' perchè abbiamo un vecchio capitalismo, legato all'eredità dei patrimoni. Non è stato
il mio caso".
-  A un anno dalla fondazione della scuola quali sono i risultati?
"Formiamo solo dei geni, cioè dopo un anno questi ragazzi hanno conoscenze equivalenti
a gente che ha alle spalle molti anni di studi. Chi è andato in stage aveva lo stesso livello
di ingegneri con lunghi anni di esperienza". 
Passa una ragazza, avrà vent'anni,, dice a Niel: "scusi, quando ha un secondo avrei da
chiederle una cosa". Lui risponde "subito"; allora lei dice: "Non avrebbe mica dei con-
tatti alla Pixar". "Perchè vuoi andare a lavorare alla Pixar? Fonda tu una nuova Pixar 2".
Lei sorride e dice: "Sì, mas avrei delle idee su come migliorare un software: certo è già
eccesionale, ma si può sempre migliorare qualcosa, no?". "Su questo hai ragione, buona
fortuna".  Nicolas Sadirac le dà il contatto con un direttore tecnico che conosce alla Pixar.
Riprendiamo la conversazione.
 -  Quali sono i principali pilastri della formazione alla scuola 42?
"Imparare a cavarsela. Non insegnamo delle nozioni, dei saperi formali, ma il metodo",
Nicolas Sadirac aggiunge:  "La fiducia in se stessi, la collaborazione, trovare sempre
qualcuno con cui potere lavorare...".
-  Il messaggio contemporaneo di solito è competizione, non collaborazione.
"Qui è il contrario. Per avanzare si è obbligati a collaborare, a lavorare insieme".
-  Il fatto di seguire il proprio ritmo responsabilizza gli allievi?
"Pensi se tutti i bambini del mondo dovessero imparare a leggere la stessa parola, lo
stesso giorno alla stessa ora...".
-  Questo è il modello della scuola centralista francese.
"Esatto, il nostro è un altro. La libertà e la motivazione personale".
-  C'è un profilo tipo dell'allievo della scuola 42?
"Gente creativa, che ha iniziativa. Alcuni sono reduci da un fallimento scolastico. Vengono
qui persone che un giorno hanno deciso di prendersi carico di se stesse, e di riuscire nella 
vita grazie esclusivamente ai propri sforzi".
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lunedì 16 febbraio 2015

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

17 febbraio '15 - martedì             17th  > February > Tuesday                 Visione post - 9

ROMA -  Palazzi e Potere
Affittopoli Roma: 8 milioni di evasione sui canoni / E il Comune vara task force

Italia / Roma - Parlamento

Milleproroghe: resta sconto a Rai-Mediaset e minimi Iva / Prolungato blocco sfratti
Nessun intervento in commissioni Bilancio e Affari Costituzionali alla Camera in materia di frequenze tv. Scongiurata la scure che per i berlusconiani era la prova tangibile della fine del Patto del Nazareno. Dl in Aula nel pomeriggio: governo orientato a mettere la fiducia.
Proroghe per sfratti e vecchio regime dei minimi Iva. Ma nessun cambiamento in materia di frequenze tv.
Detto del mantenimento del vecchio regime dei minimi Iva (che coesisterà cl nuovo per il 2015) e di quello relativo alle norme, e soprattutto alle competenze, in materia di frequenze tv, da sottolineare invece il provvedimento in arrivo sul tema dell’emergenza casa. Si tratta di una sorta di ‘mini-proroga’ per 4 mesi del blocco degli sfratti. In pratica, la riformulazione di diversi emendamenti al Milleproroghe prevede che i giudice possa “disporre la sospensione dell’esecuzione” dello sfratto “fino al centoventesimo giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione“, per consentire il “passaggio da casa a casa”.

Italia / Milano - Politica
Salvini: "I padani sono vittime di una pulizia etnica coordinata dall'Europa"

LIBIA  -  
Milizie di Misurata liberano Sirte dall'Is / L'Occidente: "Urge soluzione politica"
Le brigate che sostengono il governo 'parallelo' di Tripoli sottraggono la città ai jihadisti. Egitto chiede intervento internazionale. Ma nota congiunta Usa-Ue: "La guerra aiuta i terroristi. Sì a governo di unità nazionale". Da Viminale ok a impiego di 4.800 militari per vigilanza siti. Iraq, in 45 arsi vivi dal Califfato

TRIPOLI - Hanno ripreso il controllo di Sirte, sottraendo la città a un Califfato che in Libia si muove da est a ovest. Mentre il caos esploso nel Paese del nord Africa agita le diplomazie internazionali, le brigate di Misurata  (che sostengono il governo 'parallelo' di Tripoli) hanno liberato la città in cui nacque Gheddafi togliendola ai jihadisti dell'Is: in poche ore di combattimenti, il battaglione 166 dell'esercito proveniente dal centro che si affaccia sul Mediterraneo e che si trova proprio a metà strada fra Sirte e Tripoli è riuscito ad avanzare nel pomeriggio e a circondare completamente l'abitato. Dopo essere entrati in molti quartieri, gli uomini di Misurata hanno ripreso le postazioni (le radio, l'ufficio postale, gli ospedali) che erano state occupate dai combattenti dello Stato islamico. Il timore, tuttavia, è che ci possano essere ancora svariati kamikaze rintanati e pronti ad agire all'interno dei palazzi.
(Ansa)

Intanto, l'ira egiziana esplosa dopo la decapitazione dei 21 cristiano-copti da parte dell'Is (fra i boia forse anche una donna) ha spinto il governo del Cairo a lanciare una consistente offensiva aerea contro le postazioni del califfato in Libia, offensiva che procede anche in queste ore ed è destinata a continuare dopo la notizia, diffusa dal Lybia Herald, del rapimento di altri 35 egiziani (in prevalenza contadini) prelevati in diverse aree della Libia dai miliziani dell'Is o da gruppi legati allo Stato islamico. E si fa sempre più strada l'ipotesi di un intervento nel Paese nordafricano sotto l'egida dell'Onu. 


GRECIA  -
Il negoziato e le richieste di Tsipras / "Schaeuble nazi" è un caso
Tsipras: vertice dei capi di Stato

Syriza ritrae uno Schaeuble nazista
La notizia arriva dopo una giornata di tensioni generate (anche) dalla decisione di pubblicare sull’organo di stampa ufficiale di Syriza, il partito del premier, il ritratto del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble vestito da nazista. Il ministro Schaeuble «ha perso le staffe» ha confessato il premier greco Alexis Tsipras, ribadendo che la vignetta pubblicata sul giornale di partito di Syriza è stata «infelice». Una scelta quella di Syriza che non ha certo contribuito a rasserenare il clima delle trattative tra l’Europa e il governo di Atene che dice comunque di non avere fretta e dunque non accetterà compromessi con l’Unione europea. La Grecia «non firmerà un’estensione del programma di aiuti nemmeno con una pistola puntata alla tempia» ha spiegato il portavoce del governo greco. E Tsipras rincara la dose: «L’ultima dichiarazione dell’Eurogruppo è una provocazione, in ogni caso l’austerity è morta». Il premier greco ha però aggiunto di essere «ottimista» sulle possibilità di arrivare ad un accordo. Saranno i leader politici europei e non dei tecnocrati a trovare una soluzione alla questione del debito greco sostiene il premier greco. «Il negoziato non dipende dai tecnocrati ma dai leader politici europei» dice Tsipras, secondo il quale una soluzione si può trovare, malgrado la rottura di lunedì all’Eurogruppo che vede però un’ultimo round di negoziati previsto per venerdì.

Lucianone

Sport - calcio / Serie A - 23^ giornata - 2014/15

16 febbraio '15 - lunedì        16th February / Monday                   visione post - 10

Risultati delle partite
Sassuolo      1     Palermo   3     Milan      1     Atalanta   1     Genoa     5     Roma    0  
Fiorentina     3    Napoli       1     Empoli   1     Inter         4     Verona   2      Parma   0

Torino      1     Udinese   0     Chievo          2     Cesena      2
Cagliari    1     Lazio       1     Sampdoria    1     Juventus   2

Classifica
JUVENTUS   54  /   Roma   47  /   Napoli   42  /   Fiorentina   38  /   Lazio   37  /
Genoa, Sampdoria   35  /   Palermo   33  /   Inter, Torino   32  /   Milan   30  /   
Sassuolo   29  /   Udinese   28  /   Empoli, Chievo, Verona H.   24  /   Atalanta   23  /
Cagliari   20  /   Cesena   16  /   Parma   10

Classifica marcatori   
Tevez C.  (Juventus)    14  /   Icardi M.  (Inter)   13  /  
Higuain G.  (Napoli), Menez J,  (Milan)   12  /   Dybala P.  (Palermo)   11  /
Gabbiadini M.  (Napoli)   10  /  Callejon J.  (Napoli), Di Natale A.  (Udinese), 
Quagliarella F.  (Torino), Toni L.  (Verona H.)   9  


   - 
Lucianone

Sport - calcio / Serie B - 26^ giornata - 2014/15

16 febbraio '15 - lunedì         16th February / Monday                   visioni post - 5

Risultati delle partite
Perugia    2     Avellino      3     Bari          0     Bologna   0     Carpi     0     Latina     2
Modena   0     Frosinone   0      Vicenza   1      Ternana   0     Spezia   0     Pescara   0

Pro Vercelli   0     Varese     0     Entella    1     Lanciano   2     Catania   1
Cittadella      1      Livorno   1     Trapani   1     Brescia      0     Crotone   1

Classifica
CARPI   51  /   Bologna   44  /   Livorno   43  /   Avellino   42  /   Vicenza   40  /
Frosinone   38  /   Lanciano   37  /   Spezia   36  /   Ternana   35  /   Pescara, Perugia,
Pro Vercelli   33  /   Trapani   32  /   Modena, Cittadella, Bari   30  /   Brescia, Entella   29 /
Catania   28  /   Latina, Varese   27  /   Crotone   25




Lucianone

Appuntamenti - Mostre ed eventi

16 febbraio '15 - lunedì         16th February / Monday                   visione post - 30


BOLDINI  -  Lo spettacolo della modernità
La più grande mostra sull'opera del maestro
FORLI' . Musei San Domenico
1 Febbraio  -  14 Giugno  2015
Orario di visita - da martedì a venerdì   9.30 - 19.00.
                             sabato, domenica   9.30 - 20.00 e giorni festivi;
                             lunedì - chiuso
Informazioni e prenotazioni mostra: tel.  199 15 11 34

Lawrence Carroll. GHOST HOUSE
a cura di Gianfranco Marianello
BOLOGNA, Mambo
Museo d'Arte Moderna di Bologna
Fino al 6 aprile '15
(Info - Tel 051 64 96 637. www.mambo-bologna.org)

L'evento
La mostra di Ai Weiwei
Il giardino incantato
Mantova, a Palazzo Te
dal 7 marzo al 6 giugno '15
Insieme con 46 opere inedite dell'artista cinese
verranno presentati lavori di Meng Huang  e
Li Zhanyang,che da anni collaborano con Ai.

Palma il Vecchio  -  lo sguardo della bellezza 
Bergamo - via San Tomaso 53
GAMeC
13 marzo - 21 giugno 2015

SAN SEBASTIANO
Bellezza e integrità nell'arte
Castello di Miradolo / San Secondo di Pinerolo ( TORINO )
5 ottobre 2014  -  8 marzo 2015

L'evento
TEATRO  -  'Divine parole'
Una nuova produzione di Damiano Michieletto
Al Piccolo di MILANO
Dal 25 marzo '15  

"CREATTIVA"  -  La Fiera delle arti manuali
XIV edizione  - Bergamo, via Lunga
Da giovedì 5 marzo a domenica 8 marzo '15

Ciaspolando sotto le stelle
Castione della Presolana (Bg) - Monte Pora / h. 17.30
5 - 8 marzo / Bergamo
Escursione con le ciaspole
Valbondione  -  h. 21 // Località Lizzola
Escursione guidata e cena tipica al rifugio.
Iscrizioni obbligatorie - Info: 349.2514495

FIERA DEL LIBRO
Calusco d'Adda (Bg) - Centro Civico - San Fedele (ex Chiesa)
Fino al 15 marzo
Al via la nona edizione della "Fiera del Libro dell'Isola Bergamasca",
organizzata dall'Associazione Promoisola. Dal 7 al 15 marzo 9 giorni
dedicati ai libri tra incontri.

ARTE / Pittura

La mostra:
Il Bel Paese. Dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai 
Macchiaioli ai Futuristi
Al Museo d'Arte della Città di Ravenna (Mar)
Fino al 14 Giugno
Il Museo d'Arte della Città di Ravenna si trova nel complesso monumentale
della Loggetta Lombardesca, il monastero cinquecentesco  dell'adiacente 
Abbazia di Santa Maria in Porta. Dell'edificio cinquecentesco che, a partire
dal periodo delle soppressioni napoleoniche, ha subito numerose riconver-
sioni d'uso, rimane il chiostro dalle proporzioni rinascimentali, l'impianto
degli spazi e l'elegante loggia a cinque archi.
Il Museo inoltre ospita tre collezioni permanenti.

Fotografia
L'occhio di David Bailey
Al Pac  di Milano
Fino al 2 giugno

Lucianone
                                                       

sabato 14 febbraio 2015

Istruzione / Università - Ateneo di Padova: polemica per "il 6 politico ai prof"

14 febbraio '15 - sabato          14th February/ Saturday                   visione post - 17

Pagella sui  corsi

Fa discutere la decisione dell'università padovana di "ritoccare" da quest'anno
la valutazione dei questionari compilati on line e allargare la platea dei docenti promossi.

(da la Repubblica - 31 /10/ '14  - Jenner Meletti)
Padova.  C'era una volta - correva l'anno 1968 - il "18 politico". C'era pure l'esame di
gruppo,  così anche se non dicevi una parola tornavi a casa con un voto in più sul li-
bretto universitario. Per i ragazzi dei licei c'era il "6 politico". Anni lontani. Polemiche 
quasi dimenticate che a volte ritornano. Stavolta, a decidere che un cinque e mezzo di-
venta un sei - in sintesi: invece di essere bocciato sei promosso - sono coloro che sta-
vano e stanno dall'altra parte della cattedra: i docenti.  
Succede a Padova, nel grande ateneo dove <concetto Marchesi fu rettore e già nel 1943, 
nella città occupata dai tedeschi, disse che compito dell'università è soprattutto "discu-
tere e sperimentare cosa sia la libertà". Forse non era compresa la libertà di cambiare 
le regole.    "Per alzare il numero dei docenti "promossi" - protestano gli studenti del-
l'Udu, Unione degli universitari - hanno abbassato la soglia di valutazione. Questa de-
cisione , fuorviante e inaccettabile, promuove il demerito e alimenta l'inerzia".
I voti per valutare  i docenti del Bo, come nella scuola elementare, vanno dall'1 al 10. 
A decidere è il "Presidio di ateneo per la quaòlità della didattica e della formazione". 
Fino all'anno scorso la sufficienza si otteneva ovviamente con il 6. Nella graduatoria
non venivano annunciati i risultati precisi. Il professore veniva inserito nella "fascia
bassa", in quella "intermedia" oppure in quella "alta". Si è scoperto che il 5,5 è di-
ventato un 6 solo quando  la graduatoria  per l'anno accademico 2013-2014  è stata
pubblicata sul sito dell'ateneo. E' stata cambiata anche la soglia minima per la fascia
alta, portata da 7 a 7,5.  "Tutto questo - raccontano Anna Azzolin e Pietro Bean, stu-
denti dell'Udu - è inaccettabile. Qui davvero si incentiva chi non si dà da fare, chi non
si impegna a migliorare la propria didattica. E c'è anche un problema in più. Sono in-
seriti  nella stessa fascia media  i prof  che hanno preso 5,5  e  anche quelli  che han-
no raggiunto un 7,4.   Come può, una graduatoria come questa, aiutare  lo  studente 
nella scelta dei corsi da frequentare? Dobbiamo sapere se i docenti sono bravi o no
a fare il loro mestiere".
Perchè lo sconto?  "Alcuni colleghi - ha dichiarato Ettore Felisatti, delegato del ret-
tore per la valutazione della didattica - risultavano insufficienti pur avendo preso 5,8
o 5,9.  Abbiamo deciso di arrotondare per rispondere a una logica di riconoscimento".
Quale sia questa logica, non è facile comprendere.    "Ieri mattina - dice invece Paolo
Guiotto, docente di matematica - ho aperto la mia lezione con un annuncio: sarete pro-
mossi con 16,5. Hanno capito lo scherzo, si sono messi a ridere".
ça mutazione da insufficienza a promozione appare strana in questa università statale
che con 63.000 studenti  e  2,200 docenti riceve comunque un gradimento alto: 7,5 per
la soddisfazione complessiva, 7,9 per gli aspetti organizzativi, 7,8 per la didattica. 
I questionari si fanno da più di 15 anni ed hanno dato risultati. Nel 2013, ad esempio, 
due docenti a contratto di Economia, accusati dagli studenti di assenteismo, sono stati
rimossi dall'incarico. "Anche quei contratti non rinnovati - dice il rettore, Giuseppe 
Zaccaria - hanno fatto clamore ma in realtà sono stati una tempesta in un bicchiere
d'acqua. Io ho fatto il preside a Scienze politiche per nove anni  e  i contratti saltati,
per i docenti non di ruolo, sono stati decine. Ma allora non c'era Facebook dove tut-
to viene drammatizzato.  Bastano un paio di associazioni di studenti e otto o diesi do-
centi per fare scoppiare un caso che - anche in questo caso - è la classica tempesta 
nel bicchiere".  Il Magnifico appare sicuro.  "Noi, questi voti in graduatoria, non li 
abbiamo mai pensati come rigide pagelle. Servono soprattutto a capire quali siano
le aspettative degli studenti e a fare emergere i problemi. Servono anche a decide-
re gli incentivi per i docenti, soprattutto per spingerli  verso il miglioramento. Non 
ci piace una lista che deprezzi il nostro corpo insegnante".
Il rettore annuncia una novità: "Da circa due anni stiamo lavorando perchè i docenti,
come succede nelle migliori università europee, valutino da soli il proprio lavoro". Al-
meno in questo caso, si spera, senza cambiare i cinque e mezzo in sei. 

I differenti casi

VENEZIA  -  Alla Ca'Foscari gli studenti valutano i professori alla fine di ogni 
                   corso: i tre docenti migliori ricevono un bonus di 4.000 euro.
GENOVA  -  Dall'anno scorso la valutazione degli studenti influenza lo stipendio
                   dei docenti attraverso gli scatti di anzianità.  
FIRENZE  -  L'ateneo fiorentino  è stato  il primo  nel 1998  a sperimentare  la
                   valutazione della didattica. Gli studenti compilano i test dal 2012.  

Lucianone