lunedì 8 luglio 2013

ULTIME NOTIZIE - dal Mondo / Latest news

8 luglio '13 - lunedì          8th July / Monday                      visioni post - 6

Stati Uniti / San Francisco
Incidente aereo di sabato 6 luglio (quando un Boeing 777
della compsgnis coreana Asiana Airlines si è schiantato
sulla pista durante l'atterraggio): morte due sedicenni
cinesi. L'aereo trasportava oltre 800 persone: oltre alle due 
vittime, alla fine si sono contati 182 feriti, e di questi sei versano
in condizioni critiche. Nella giornata di domenica sono state re
recuperate le 2 scatole nere che saranno analizzate. Sulle cause 
del disastro non c'è alcuna certezza, ma per la compagnia aerea
il velivolo "non aveva problemi meccanici nè un guasto al moto-
re".
CANADA  /  Quebec
Incendio di un treno merci "impazzito": il bilancio provvisorio è
 di 5 morti e oltre 40 dispersi.  /   Deragliate quattro cisterne di 
greggio.
La polizia sta comunque indagando sulle cause dell'incidente:
è da capire dove fosse il conducente del treno che, a 11 km da
Lac-Megantic, ha fermato il convoglio per farsi sostituire da
un collega. Non si capisce nemmeno, per ora, dove fosse que-
st'ultimo.. E non mancano le polemiche:  in Canada il 20% 
del greggio viene trasportato su rotaia e Greenpeace chiede
un'inchiesta.

EGITTO
Caos e stop al governo 
L'Egitto ancora in piazza. Pro o contro Morsi: in migliaia
ai cortei. No alla nomina di El-Baradei. Allerta nel Sinai.
Perquisizioni nella redaione di Al Jazeera: fermato il di-
rettore, "Istiga alla violenza".
Incertezza, tensioni e e migliaia di persone di nuovo in piazza. In Egitto
la situazione politica non si sblocca e  gli scenari appaiono nebulosi an-
che quando le decisioni da prendere sembrano delle formalità. La nomi-
na come premier  di Mohamed El-Baradei, data per certa, si è bloccata
nella notte di sabato dopo l'ostruzionismo dei Fratelli Musulmani. 

Lucianone

venerdì 5 luglio 2013

Scienze - La Mappa dei batteri buoni

5 luglio '13 - venerdì               5th July / Friday                             visioni post - 8

Scopriamo i ger mi alleati della salute
Il Biofrontiers Institute dell'Università del Colorado ha lanciato
numerosi progetti che hanno al centro questi microrganismi.
Obiettivo: censire quelli presenti nell'ambiente in cui viviamo
e capire la relazione che hanno con il corpo umano.

(da la Repubblica - 30/05/2013 - Massimo Vincenzi da New York)
Se il ciuccio di vostro figlio cade per terra, dategli una pulita con la vostra 
saliva.     Prima di andare a tavola, si certo, lavate le mani dei bambini ma
 niente disinfettanti, niente strofinate ultra salutiste. Mandateli a giocare
fuori il più spesso possibile, lasciate che si sporchino, che impastino la ter-
ra. Non sterilizzate frutta e verdura, basta un pò d'acqua.   E se il cane di 
famiglia dà loro una sonora leccata sulla faccia, niente paura: va bane co-
sì. Fa bene così.
La rivalutazione dei germi parte dagli Stati Uniti e ha come epicentro il Bio-
Frontiers Institute dell'Università del Colorado che ha messo in piedi una 
serie di progetti (con un bilancio di oltre 30 milioni di dollari)  con lo scopo
si studiare i minuscoli esseri viventi che abitano entro e fuori di noi.
Il New York Times lo racconta  nella copertina  del suo magazine domenicale,
che parte come un viaggio affascinante all'interno del corpo umano. La teoria
ha il dono della chiarezza: i batteri  non sono  per forza cattivi, anzi spesso so-
no i nostri migliori amici a partire da quando siamo piccoli. Conoscerli diventa
fondamentale.
I bambini iniziano a conviverci fin da subito, appena nati. E tanto che la prima
scoperta riguarda  uno dei misteri  che da anni  affligge i nutrizionisti: ovvero 
perchè il latte materno contiene  carboidrati complessi  che i neonati faticano
a digerire. Semplice, servono al Bifido Bacterium Infantis che gioca un ruolo
decisivo nella loro salute. - Gli studi hanno portato i ricercatori nel cuore del-
la foresta amazzonica  per individuare  la fauna microbica  di uomini che non
hanno avuto contatti con la civiltà occidentale.  E i risultati sono inquietanti,
con un parallelismo ambientale  che rende l'idea: così come  stiamo distrug-
gendo la natura, stiamo desertificando il nostro patrimonio di batteri: "Lo
stiamo distruggendo con lo stile di vita moderno", dicono i microbiologi.
In queste tribù  soprattutto i bambini, pur avendo  per altri motivi  ancora 
aspettative di vita più basse, sono meno esposti ad un certo tipo di malat-
tie: allergie, asma, diabete e disturbi cardiaci. I germi sono fondamentali
nel sistema immunitario: evitano allarmi sconsiderati ad ogni piccola alte-
razione e, con trasformazioni rapide, riescono  a respingere  gli  invasori 
con efficacia.
Sul banco degli imputati ci sono gli antibiotici. Un bambino occidentale ne
riceve tra i 10 e i 20 cicli prima ancora di aver compiuto 18 anni.   "Non li 
demonizzo, non ne nego  il valore  che hanno avuto  ma adesso  ne stiamo 
abusando. Come tutte le guerre, anche la guerra al microbo ha i suoi effet-
ti collaterali e imprevisti", spiega Martin Blazer della New York Univerity.
Anche la dieta conta. Sempre il New York Times racconta che l'agricoltura
moderna con i suoi disinfettanti, le sue lavorazioni complesse, ha tolto molte
delle qualità positive ai cibi. Ovvero ha tolto loro un pò troppi germi.
Così come non va bene  cuocere le verdure all'infinito, lavarle per ore con
i più avariati prodotti chimici. Tutto questo contribuisce a ridurre le file dei
nostri preziosi, invisibili alleati.
Per capirli meglio (i germi buoni) altri ricercatori della New York University
lavorano al secondo stadio del progetto:  il censimento di tutti i microrgani-
smi che abitano nelle nostre case e negli ambienti in cui viviamo: "Perchè
passiamo il 90% della vita al chiuso ed è importante capire con chi dividia-
mo lo spazio".   Oltre mille abitazioni analizzate, decine di altri luoghi, con
tanto di missione nella metropolitana di New York, da sempre considerata 
il regno della sporcizia, dunque dei batteri. "Stiamo trovando di tutto, ma
niente di pericoloso", giurano gli scienziati. I test sono sorprendenti. Per-
chè se è scontato vedere batteri differenti in presenza o meno di animali 
come cani, gatti o pesci rossi, lo è molto meno scoprire che anche la dieta
(vegetariana e carnivora) dei padroni di casa modifica la composizione dei
batteri.  -  "C'è uno scambio, una relazione diretta tra l'esterno e l'interno 
del nostro corpo. Per questo  ci muoviamo  in entrambe le direzioni", dice
Noah Fierer che guida i ricercatori. E Amanda, che ha aperto loro la porta
in Colorado, scherza: "Non sono sicura di voler sapere tutta la verità su
quello che mi circonda. Ma sono eccitata da quello che potrò scoprire".



NUMERI  
100 trilioni  -  il numero dei batteri e virus ospiti del nostro organismo
10 volte      -  più numerosi delle nostre cellule
200             -  le specie che vivono sulle mani
1000/1150  -  le specie di batteri nel corpo umano
Concentrazione
E' l'intestino l'area del corpo in cui sono concentrati
COSA FANNO
1. - permettono la digestione, scomponendo le sostanze nutritive
2. - i batteri utili distruggono i batteri patogeni
3. - sintetizzano alcune vitamine
4. - aiutano a smaltire delle tossine

I batteri nascosti nelle case
DOVE SI ANNIDANO 
Lavandino della cucina
Cappa sopra i fuochi (del gas)
Maniglie delle porte
Pavimenti
Gabinetto
Lavandini dei bagni
Tastiera e mouse del computer 

IL PROGETTO
Mappatura dei batteri presenti in 1.400 case statunitensi (condotta
dalla Univerity of North Carolina).
Due anni la durata della ricerca
Obiettivo. capire quali microbi sono dannosi e quali no

Lucianone
.

giovedì 4 luglio 2013

Ultime notizie - dal Mondo e dall'Italia / Latest news

5 luglio '13  -  venerdì             5th July / Friday                         visioni post - 6

EGITTO
Egitto nelle mani dei militari, Morsi arrestato
l presidente egiziano Mohamed Morsi, esautorato dall'esercito, è stato trasferito all'alba al ministero della Difesa, mentre tutto il suo staff resta agli arresti in un edificio militare. Intanto, violenti scontri hanno avuto luogo nella notte in alcune delle principali città del Paese.


Giura Mansour: al via il dopo-Morsi

Il presidente della Suprema Corte Costituzionale, Adli Mansour, è il nuovo presidente ad interim egiziano in sostituzione di Mohamed Morsi destituito dai militari con un colpo di stato. «Giuro - ha detto Mansour in una cerimonia alla Corte Costituzionale - per preservare il sistema della Repubblica, nel rispetto della Costituzione e della legge e negli interessi del popolo». 

Mansour aveva poco prima prestato giuramento per assumere a tutti gli effetti la guida della Consulta dal momento che l'alto magistrato rivestiva a titolo soltanto provvisorio anche tale incarico. Mansour è stato designato dalle Forze Armate come capo dello Stato al posto di Morsi nell'ambito della loro 'roadmap', il piano d'intervento messo a punto per gestire la fase di transizione in Egitto, in vista delle future elezioni anticipate. 

Il presidente egiziano Mohamed Morsi, esautorato dall'esercito, è stato trasferito all'alba al ministero della Difesa, mentre tutto il suo staff resta agli arresti in un edificio militare. Intanto, violenti scontri hanno avuto luogo nella notte in alcune delle principali città del paese: secondo l'ultimo bilancio ufficiale, almeno dieci persone sono morte


Oggi i Fratelli musulmani in piazza

ITALIA
Letta assicura: "Pagheremo i debiti alle imprese"
Entro fine anno saranno restituiti 40 miliardi. Questa la rassicurazione del premier che giudica "difficili" le coperture per Iva e Imu. Il Fondo monetario avverte: da mantenere la tassa sulla prima casa.

ROMA

Sarà pedonalizzata l'area dei Fori Imperiali
Dopo un incontro con Massimo Bray, ministro dei Beni Culturali, Ignazio Marino ha dato l'ok per la chiusura al traffico della zona dei Fori. "Un progetto - ha detto il sindaco di Roma - per restituire al pianeta il più grande parco archeologico del mondo". 

Sudafrica
Nelson Mandela in 'stato vegetativo permanente', poi 
i medici smentiscono.
Un comunicato della presidenza sudafricana precisa: "Madiba continua a trovarsi in una situazione critica ma stabile. I medici negano che si trovi in uno stato vegetativo"

Lucianone



Musica - Alt-J: una band inglese ha invaso gli Usa

4 luglio '13 - giovedì           4th July / Thursday                               Visioni post - 20




Con l'album d'esordio "An awesome wave"
gli Alt-J hanno conquistato classifiche e fan,
suonando un folk senza più confini.

(da la Repubblica - 24/06/2013 - Giuseppe Videtti)
Geniali e inclassificabili. Disorientati dal brillante, eclettico sound degli Alt-J,
i critici inglesi hanno scovato per il gruppo di Leeds l'etichetta più adeguata: art
rock.  Dopo il Mercury Prize incassato per i meriti di An awesome wave, l'album
d'esordio pubblicato nel maggio del 2012, l'ascesa della band che preferisce defi-
nirsi trip-folk è inarrestabile. Prima l'affermazione in patria, poi la consacrazio-
ne americana  con il concerto trionfale al Coachella, megafestival californiano
capitanato  quest'anno da  Blur, Sigur Ros, New Order, Nick Cave  e  Red Hot 
Chilli Peppers.  Gli Alt-J stanno seguendo le orme di James Blake, altro cam-
pione anglosassone che sta spopolando negli Usa con l'album Overgrown: mu
sica lontana dalle produzioni smaltate di Beyoncé e Justin Timberlake.
Breezeblocks, la canzone che di più si ascolta in radio, sembra un motivetto in-
nocente, in realtà è tutto una citazione da  Nel paese dei mostri selvaggi  dello
scrittore e illustratore americano Maurice Sendak. I riferimenti a libri e film si
sprecano in tutto il disco. Matilda è ispirata al personaggio di Natalie Portman
nel film Lèon di Luc Besson; Fitzpleasure alla prostituta Tralala del romanzo
Ultima fermata Brooklyn di Hubert Selby Jr.    Ben più rilevanti sono la voce
strana e insinuante di Joe Newman che  con una disinvoltura pionieristica si
inerpiuca in territori sonori dove tra elettronica, jazz, dubstep, hip hop, metal,
psichedelia e folk non c'è confine. E' un miracolo che con queste premesse An
Awesome wave non risulti un disco presuntuoso, o pesante all'ascolto Testimo-
nianza sempre più tangibile che, dopo i successi di Radiohead e Adele, la musi-
ca di qualità è in mano alle etichette indipendenti, in questo caso la Infectious.

"Da noi non c'è spazio per il rock'n'roll degli eccessi", dice il tastierista
Gus Unger-Hamilton.  "Gli Alt-J hanno un'etica rigidissima che il suc-
cesso non riuscirà a corrompere". Anche il frontman Joe Newman ha le
idee chiare: "Piacciamo a tutti perchè non ci siamo proposti come una
band innovativa. Suoniamo la stessa musica che ci piace sentire e pos-
siamo anche  essere ascoltati  come sottofondo, una caratteristica che 
oggi pochi gruppi hanno. Lavoriamo da pazzi sulle canzoni, in alcuni
casi anche per anni. Questo è possibile perchè siamo amici prima che
colleghi, siamo esattamente sulla stessa lunghezza d'onda".    E sulle
sue origini: "Anche mio padre è un cantante, sono cresciuto ascoltan-
dolo, mimando il suo timbro. Poi dagli otto ai dieci anni ho consuma-
to il cd delle Spice Girls, avevo una cotta per Emma Bunton, l'unico
poster che abbia mai avuto in camera.".     Quanto agli eccessi della
vita rock'n'roll non è così categorico: "In effetti una volta ci hanno
cacciato dall'albergo perchè abbiamo pisciato dal balcone". 
Ora gli Alt-J sono al lavoro per la colonna sonora di un film perfetto
per le loro corde: Leave to Remain, del documentarista Bruce Goodi-
son, storia di un gruppo di adolescenti di diversa nazionalità che cer-
cano di costruirsi una vita nella capitale inglese.





Lucianone

Cultura - Alla Milanesiana: un racconto di Michael Chabon

4 luglio '13 - giovedì         4th July / Thursday

mercoledì 3 luglio 2013

Ultime notizie - Dal Cairo (Egitto) / Latest news

3 luglio '13 - mercoledì         3rd July / Wednesday                   visioni post - 12       

EGITTO / Il Cairo
"Morsi agli arresti domiciliari"

Morsi destituito: «Nuove elezioni»

Egitto nelle mani dei militari: per il presidente Morsi (destituito dalle 19) e gli altri leader dei Fratelli Musulmani divieto di espatrio. Il presidente portato in luogo sconosciuto. Sospesa Costituzione e annunciate nuove elezioni. Contatti tra Pentagono Usa e leader militari: «Auspichiamo soluzione politica».Consigliere del presidente: «È golpe». Esercito sui ponti sul Nilo. Scontri al Cairo, 23 morti. Carri armati intorno alla sede della tv di Stato e militari nelle redazioni.


Nei giorni precedenti

2 luglio '13
Morsi respinge ultimatum e parla con Obama


Il presidente egiziano ha respinto l'ultimatum di 48 ore lanciato dalle Forze armate dicendo che le affermazioni dell'esercito non sono state da lui prese in considerazione e che alcune frasi «potrebbero creare confusione».
Il presidente egiziano respinge l'ultimatum di 48 ore lanciato dall'esercito, che ieri ha dato due giorni di tempo a Mohammed Morsi e ai suoi oppositori per raggiungere un accordo dicendo che altrimenti interverrà per promuovere una roadmap politica. 

In una nota diffusa dopo la mezzanotte dall'ufficio di Morsi, la presidenza afferma che avere uno «Stato moderno democratico» è stato uno dei principali traguardi della rivoluzione anti Mubarak e che «con tutte le sue forze l' Egitto non permetterà che si torni indietro». 

La presidenza fa sapere che Morsi sta ancora rivedendo la dichiarazione dei militari ma aggiunge che alcune parti «potrebbero provocare confusione nella complicata scena nazionale». Nella dichiarazione di ieri l'esercito aveva sottolineato di avere una responsabilità nel trovare una soluzione perché la sicurezza nazionale dell' Egitto è in «grave pericolo». Poco dopo avere lanciato l'ultimatum, le forze armate hanno rilasciato una nuova dichiarazione tramite la propria pagina Facebook, smentendo le voci secondo le quali si intendeva compiere un colpo di Stato. «L'ideologia e la cultura delle forze armate egiziane non permette il colpo di Stato militare», si legge nella precisazione. 

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha telefonato al suo omologo egiziano Mohamed Morsi per esprimere la «preoccupazione» statunitense per la situazione politica in Egitto: lo hanno riferito fonti ufficiali della Casa Bianca. Obama ha telefonato a Morsi dalla Tanzania, dove si trova in visita ed ha confermato al capo dello Stato egiziano che Washington resta impegnata per «il processo democratico in Egitto e non sostiene alcun partito o gruppo».

1 luglio 2013
morsi egitto

Egitto, ultimatum esercito a Morsi
«
Entro 48 ore risposte al popolo»

L'esercito egiziano ha dato 48 ore di tempo alle forze politiche per risolvere la crisi, trascorse le quali sarà l'esercito a proporre una sua road map per «rispondere alle domande del popolo»: è quanto si apprende da un comunicato delle Forze armate letto alla televisione di Stato.

Le richieste del popolo egiziano «devono essere soddisfatte». Lo ha sottolineato il comando generale delle forze armate del Paese africano, in un discorso televisivo rivolto alla popolazione. L'esercito ha inoltre concesso 48 ore alle forze politiche egiziane per risolvere la crisi.

Si sono dimessi quattro ministri del governo egiziano mentre i Fratelli Musulmani annunciano una risposta alle violenze degli ultimi giorni. I ministri sono quelli del Turismo, Ambiente, Comunicazione, Affari Legali e Risorse idriche: secondo quanto riferito da una fonte ufficiale, i titolari di questi dicasteri hanno annunciato le loro dimissioni con una lettera congiunta inviata al premier Hisham Qandil.

Sono i cinque tecnocrati del governo e secondo i media locali hanno preso la decisione perchè hanno sposato la causa del manifestanti. Il ministro del Turismo Hisham Zazou aveva già lasciato l'incarico a giugno e al suo posto Morsi aveva nominato Adel al-Khayat, un membro del partito islamista Gamaa Islamiyaa, coinvolto nel massacro di 50 turisti nel 1997 a Luor.

Zazou era però tornato al suo posto dopo le dimissioni di Khayat. Gli altri quattro ministri dimissionari sono Atef Helmi (Comunicazione e informazione e tecnologie) Hatem Bagato (Affari legali e parlamentari) Khaled Abdel-Aal (Ambiente) e Abdelqaui Jalifa (Risorse idriche. Inoltre, l'agenzia ufficiale Mena ha riferito che hano rassegnato le dimissioni anche cinque senatori della «Shura» o Camera alta del Parlamento Intanto i Fratelli musulmani hanno avvertito che «non saranno tollerati attacci alle istituzioni, e hanno preannunciato per oggi stesso azioni contro le violenze che nelle ultime ore hanno causato 16 morti, tra cui otto (e decine di feriti) in un assalto alla sede centrale del partito Libertà e Giustizia, braccio politico del movimento religioso.


Le notizie sugli avvenimenti  politici egiziani
verraqno aggiornate nelle prossime ore.

Lucianone 

domenica 30 giugno 2013

Appuntamenti - L'estate nella bergamasca

30 giugno '13 - domenica           30th June / Sunday                  visioni post - 11


MUSICA
Arcene 2013  /  Parco delle Bandiere
Rock in'Park
28 giugno, venerdì  -  dalle ore 20.00
Ras Melody & Irie Roof Band  (Reggae original songs)
The Orobians  (Ska Rocksteady - Reggae original songs)
29 giugno, sabato  -  dalle ore 20.00
One Size Fits All  (Rock original songs)
Monkey Age  (Alternative Rock original songs)
Bulldog Bast-hard rock  (Hard Rock covers)
30 giugno, domenica  -  dalle ore 15.00
SBRANDON  KWOCKERS  (Rock original songs)
GISPSY BRIDE  (Indie Rock original songs)
FUZZ UFF  (Indie Grunge Rock original songs)
30 giugno, domenica  -  dalle ore 20.00
OTTOCENTO  (Tributo De Andrè)

MUSICA - SPETTACOLO - TEATRO
Osio Sotto  /  2° Arca Fest  - Arca della Solidarietà 2013
5 luglio, venerdì  - 
"Parigi val bene una vasca" / Spettacolo teatrale - Ass. 'Nonsoloteatro'
6 luglio, sabato
"The Presence Band"  /  LiveRock cover anni '70 - Led Zeppelin, Deep Purple 
7 luglio, domenica
"Mariarosa Sartirani" / Balloliscio - Animazione - Ballidigruppo e Latino
12 luglio, venerdì
"34^ Street Band"  /  L'orma del rock! Live Cover Rock / Blues
13 luglio, sabato
"Orobic Dance"  /  Esibizione di ballo scuola - 'Orobic Dance' Sorisole
14 luglio, domenica
"Shenandoah"  /  Concerto/Spettacolo di musica Gospel
TUTTE LE SERE:  DJ 'Rich Monroe' / Gongiafili / Tombolate
Il ricavato della festa sarà devoluto in beneficenza  per il progetto 'ARCASALE'

Lucianone

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

30 giugno '13 - domenica          30th June / Sunday                         visioni post - 10

 contro il presidente Mohammad Morsi (con almeno quattro morti e oltre 250 feriti), in serata è stata incendiata al Cairo la sede dei Fratelli Musulmani, il partito del presidente, da centinaia di persone che hanno lanciando bombe molotov. La principale forza di opposizione, il Fronte di salvezza nazionale, ha esortato i circa 2 milioni (secondo la stampa) scese in piazza al Cairo e nelle altre città, a manifestare «pacificamente a oltranza» fino a quando Morsi non avrà ceduto e si sarà dimesso. Secondo una fonte dell'esercito, citata dall'emittente al-Arabiya, quelle di domenica sono state le più grandi manifestazioni della storia dell'Egitto e hanno coinvolto «alcuni milioni» di persone.

VITTIME - Un morto a Beni Suef, dove sono state incendiate due sedi dei Fratelli musulmani; tre attivisti anti Morsi uccisi da colpi di arma da fuoco ad Assiut, quando appartenenti alla Fratellanza hanno sparato contro una manifestazione che passava davanti alla sede del partito.

PIAZZA TAHRIR - Una folla oceanica si era radunata in piazza Tahrir al Cairo per la grande ma davanti a una grande moschea nella parte orientale della capitale egiziana. La manifestazione di domenica,

IN PIAZZA - Proteste anti-Morsi si sono verficate anche ad Alessandria, nelle città del delta del Nilo (Menuf, Mahalla), in quelle sul Canale di Suez, a Port Said, e anche nella città natale di Morsi, Zagazig. La polizia e i soldati sono stati schierati vicino ai principali edifici e il ministero della Sanità ha preannunciato che gli ospedali sono in allerta. Fonti della sicurezza hanno reso noto inoltre che in tutto il Paese sono state fermate 413 persone armate che volevano infiltrarsi nelle manifestazioni. Al grido di «Morsi, vattene», in vari punti del Cairo sono partite le marce dirette a piazza Tahrir e al palazzo presidenziale. Nella capitale intanto è salito a 46 il numero delle persone armate arrestate. Terminata la giornata lavorativa e affievolita la calura, è andato via via aumentando il numero di egiziani nelle strade di tutto il Paese. Intanto Morsi si mostra per nulla intimidito: «Ci possono essere dimostrazioni ma non si può mettere in discussione la legittimità costituzionale di un presidente eletto», ha detto il presidente egiziano in una lunga intervista al quotidiano britannico The Guardian, una delle rare concesse a un media straniero.
In migliaia in piazza per le dimissioni di Morsi

EGITTO

L'Egitto in piazza contro Morsi / migliaia nelle strade

L'Egitto si infiamma ancora, folla oceanica
contro il presidente Morsi. Lui: «Non vado via»

Piazza Tahrir cuore della manifestazione per chiedere le dimissioni del presidente egiziano. Nel Paese scontri da giorni

IL PRESIDENTE ACCUSA L'ANCIEN REGIME - «Se cambiassimo qualcuno eletto secondo la legittimità costituzionale, ci sarà qualcuno che si opporrà anche al nuovo presidente e una settimana o un mese dopo chiederanno anche a lui di dimettersi», ha detto il primo presidente dei Fratelli musulmani al Guardian. «Non c'è spazio di discussione su questo punto. Ci possono essere manifestazioni e le persone possono esprime la loro opinione ma il punto cruciale è l'applicazione della Costituzione», ha insistito. Morsi ha quindi accusato «i resti dell'ancien regime» per le violenze dei giorni scorsi, che hanno preso di mira sedi della Fratellanza. «Hanno i mezzi, che hanno ottenuto con la corruzione e li usano per pagare teppisti e così scoppia la violenza». «È stato un anno difficile, molto difficile e penso che gli anni a venire lo saranno ancora, ma spero di fare sempre il mio meglio per soddisfare i bisogni del popolo egiziano», ha concluso Morsi.
Cartellino rosso a piazza Tahrir Cartellino rosso a piazza Tahrir    Cartellino rosso a piazza Tahrir    Cartellino rosso a piazza Tahrir    Cartellino rosso a piazza Tahrir    Cartellino rosso a piazza Tahrir
22 MILIONI DI FIRME - Gli organizzatori di Tamarod hanno annunciato di aver raccolto 22 milioni di firme per la destituzione di Morsi, otto milioni in più dei voti ottenuti dal presidente al voto dello scorso anno. «Sentiamo di aver raggiunto un'impasse, con il Paese che sta crollando. Questo non perché il presidente appartenga alla Fratellanza Musulmana, o perché sia una sola fazione a governare, quanto perché il regime è stato un completo fallimento», ha sintetizzato Mohammed el Baradei, uno dei leader dell'opposizione, in un messaggio video diffuso nella notte. «La gente ha votato per Morsi, ma ora dice di voler tornare alle urne», ha aggiunto l'ex capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), esortando gli egiziani a scendere in strada per protestare.

ITALIA /  Toscana
Trema ancora la Toscana. scossa di 4,4 gradi tra Lucca e Massa.
Paura nelle spiagge in Versilia.
AVVERTITA distintamente anche a Firenze
Il terremoto è stato avvertito distintamente anche a Firenze. I vigili del fuoco di Massa Carrara stanno intervenendo ad Ugliancaldo, frazione del Comune di Casola in Lunigiana, dove si segnalano crolli. Da quanto si è appreso si tratterebbe di camini e tetti di case. Crollati alcuni cornicioni anche nel centro di Carrara. Non si segnalano feriti. Sempre a Ugliancaldo si è mossa una frana che sarebbe finita in un canalone senza creare problemi. Un elicottero dei vigili del fuoco si è alzato in volo per controllare il territorio.
 ALLARME
Molte le persone uscite in strada, altre hanno lasciato le spiagge di Marina di Carrara e in Versilia, anche se il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, ha assicurato che «non ci sono state scene di panico né fughe dalla spiaggia». Pochi minuti dopo sono avvenute altre due scosse di 2,7 gradi alle 16,44 e di 2,8 gradi alle 17,08. In serata una forte scossa di 3,6 alle 20,18. «Stavo facendo la doccia, ho sentito dei boati e ha tremato tutto. È stata una scossa molto forte», ha detto il sindaco di Casola in Lunigiana, Riccardo Ballerini. «Ora ci tocca ripartire da zero, non si vive più. La gente è terrorizzata. Non ci voleva». La testimonianza di Domenico Davini, sindaco di Minucciano: «Quando è arrivata la scossa stavamo verificando quanti edifici sono ancora da ispezionare. Poi la terra ha tremato e tutto è passato in secondo piano».
ALTRE SCOSSE - Prosegue quindi lo sciame sismico in Toscana in Lunigiana e in Garfagnana dopo la scossa di 5,2 gradi della scala Richter che ha investito la zona di Fivizzano lo scorso 21 giugno. Nella stessa zona si erano verificate poche ore prima altre scosse di intensità minore: 2,2 gradi alle 11,31, la più forte di 3,4 gradi a 4,5 km di profondità registrata sabato alle 13,07. Rispetto alla scossa principale del 21 giugno, l'epicentro di quella di domenica si è leggermente spostato in direzione Est-Nord-Est, spiegano all'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia).
VERIFICA DANNI - Intanto continua il lavoro di verifica e presidio delle squadre di tecnici e volontari nelle zone del sisma del 21 giugno. Sono al momento 1.328 i volontari impegnati sul territorio; 28 le squadre di rilevatori composte da tecnici del Genio civile regionale e dai vigili del fuoco: undici in Garfagnana (in provincia di Lucca) e 17 in Lunigiana (in provincia di Massa Carrara). Gli interventi richiesti per verificare l'agibilità degli edifici lesionati sono 1.780 in Lunigiana e 781 in Garfagnana. Quelli già effettuati sono circa 841 in provincia di Massa Carrara e 667 in provincia di Lucca. I danni rilevati sono 342 in Lunigiana e 91 in Garfagnana. Gli sfollati ancora presenti nei campi allestiti dalla Protezione civile sono 400 circa in Lunigiana e 238 in Garfagnana.

Lucianone

Storie - Norvegia: elogio della lentezza

30 giugno '13 - domenica       30th June / Sunday                          visioni post - 8

Elogio della lentezza nel Paese che vive
sepolto dal ghiaccio. 
Lo racconta lo scrittore
norvegese Johan Harstad
"In Norvegia il successo è legato al clima: l'inverno è lunghissimo e noi
siamo abituati all'attesa. Ecco perchè viviamo con calma. Interviste tv
di 30 ore, show e streaming infiniti sui salmoni che risalgono i fiumi:
qui spopolano i programmi noiosi".

(da la Repubblica / R2LA STORIA - 24/06/2013 - Johan Harstad)
"Ai Norvegesi piace la tv noiosa",  "nella ricca Norvegia la gente può permettersi
di rallentare", e così via. In questi giorni , il Walla Street Journal ha pubblicato
un interessante articolo sulla lentezza in Norvegia, dove spopolano programmi tv
che sono apparentemente molto noiosi. Per esempio, si pensa a uno streaming di
18 ore sui salmoni che risalgono la corrente del fiume. O basti pensare a una lun-
ghissima intervista di ben trenta ore  (no stop)  allo storico norvegese Hans Olav 
Lahlum, di recente apparsa sul sito del tabloid Vg. - Tutto nasce, dice il Wsj, da
uno show del 2009, quando la tv nazionale norvegese Nrk mostrò l'intero viaggio
del treno Oslo-Bergen attraverso le immagini di una telecamera  posta su un va-
gone.
Tutto questo è vero, ma fino a un certo punto. Spesso, molti spettatori di questi
programmi così lenti si sintonizzano per pochi minuti o solo per un'ora, giusto
per capire di che cosa si tratta, piuttosto che guardare l'intero show. Inoltre, bi-
sogna fare alcune distinzioni importanti tra questi stessi programmi così "lenti".
Prendiamo lo show tv di 134ore  sulla traversata del traghetto Hurtigruten, che
da Bergen naviga verso nord lungo la costa per circa 2400 chilometri e arriva a
Kirkenes (vicino al confine russo).  Questa trasmissione è stata un'opportunità
meravigliosa per molti norvegesi  che non possono  permettersi un viaggio così 
costoso per esplorare tutti i lati nascosti del loro Paese. Si tratta di una televi-
sione assolutamente democratica. E lo stesso si può dire del citato programma
sul viaggio in treno Oslo-Bergen.
Anche il mio prossimo spettacolo teatrale, che esordirà all'Oslo National Theatre
tra cieca tre mesi, dura nove ore (anche se è poi stato ridotto a 5). Tuttavia, il fa-
scino per un reality di 18 ore sui salmoni, sul fare la maglia o sul fuoco dei cami-
netti è davvero difficile da comprendere. Qualcuno la considera arte, alla stregua
di Empire di Andy Warhol, quel film di 8 ore che non mostra altro che l'Empire
State Building  di  New York, sempre dalla stessa angolazione, dal tramonto al-
l'alba. Qualcun altro dice che è figlio di una sorta di filosofia Zen, che incita al
silenzio e alla intima riflessione in ognuno di noi.    Altre volte penso che siano 
scherzi degli autori tv, che sfidano sempre più la pazienza dei loro telespettatori.
Tuttavia questi programmi così lenti sono sempre meglio dell'ennesima serie tv
criminale o altri orrendi reality dell'America, come il Grande Fratello, per non
parlare dei talent show con talenti giovani ma noiosi  o  dei dibattiti politici di
trenta frenetici minuti

















CONTINUA... to be continued...