domenica 16 dicembre 2012

Società americana - Dopo la strage nella scuola di Newtown: perchè?

17 dicembre 2012 - lunedì      17th December / Monday                  visione post - 24  

Le  contraddizioni  della società americana  escono fuori potenti
da queste stragi cicliche che avvengono nelle scuole degli States.
La civiltà americana ne viene grandemente ridimensionata.
Due sono le grandi debolezze di questa società che  noi europei
abbiamo  in passato  mitizzato, soprattutto la sinistra italiana  e
non solo:  la pena di morte in parecchi stati  dell'Unione ancora
oggi operante, e la vendita di armi a livello nazionale senza alcu-
na restrizione e porto d'armi.
Si sa , la società perfetta non esiste, ma l'America che è sempre
stata un nostro modello democratico (dopo la Gran Bretagna),
dovrebbe avvicinarsi il più possibile a una società che ci possa
dare ancora speranze, soprattutto dopo la conferma di un pre-
sidente di colore come Obama. Ma forse, come l'Impero Roma-
no, è iniziato un declino irreversibile?    Speriamo non sia vero,
dal momento che  il popolo europeo è  quello più direttamente
coinvolto come del resto stiamo toccando con mano attraverso
la crisi economica rampante attuale che ci attanaglia e che ha
avuto origine qualche anno fa proprio negli Stati Uniti (dopo un
altro famoso crollo di borsa con relativa depressione, nel 1929).
E di perchè per la strage nella scuola di Newtown ne possiamo
trovare ancora e ancora. Cerchiamo di leggere e capire allora
i seguenti commenti di Joe R. Lansdale e di Vittorio Zucconi.
(L u c i a n o n e)

I mercanti della morte
in un mondo senza freni
di
Joe R. Lansdale
Ci risiamo. Ecco un'altra sparatoria di massa, forse la peggiore della storia
americana per il numero di bambini uccisi.     Che tristezza dover ammettere
che questo  è ormai  un fatto ricorrente , che "la nave è salpata"  e avanza a
vele spiegate, e cioè che da qui non si torna più indietro: il fenomeno è desti-
nato a dilagare. Abitiamo in un Paese, l'America, che ha il culto delle armi.
Anni fa la legge imponeva almeno dei freni: limitava il tipo e la quantità di
munizioni. Poi à caduta anche quella tenue barriera. I massacri si ripetono
ora con maggiore frequenza, come gli interrogativi del "di chi è la colpa",
e "che cosa si può fare?". Una parte di responsabilità va assegnata alla so-
cietà consumistica, al desiderio disperato di possedere cose di nessun valore,
e all'incapacità di alcuni nell'affrontare lo smacco quando non riescono ad
ottenere quel che desiderano a tutti i costi. - 
Ma è anche  la debolezza  di una società guidata  dalla ricerca della fama,
nella  quale  si celebrano personaggi  che nulla  hanno fatto  per meritarsi
tanto nome.  E' un mondo dove bastano Facebook e YouTube per mettersi
in risalto. E dove nemmeno una piccola comunità come quella di Newtown
è più isolata da quando Internet e la tv hanno abbattuto ogni confine.
Ma è anche colpa dei fabbricanti di armi che inondano il mercato di fucili
e pistole con caricatori  che permettono di scaricare  decine e centinaia di
colpi, anzichè riservarli alla Difesa e alla polizia.   E' vero: le armi, da sè,
non uccidono. E' l'uomo, lui solo, a sparare.     Però, se non regoliamo il
mercato, senza dubbio lo agevoliamo.


Il sacrificio al dio delle armi
di
Vittorio Zucconi
"Ci hanno detto di chiudere gli occhi e di tenerci tutti per mano" racconta
una bambina di nove anni al quotidiano locale, il 'Courant'. Lei è stata for-
tunata e li ha riaperti. Venti dei suoi compagni in quella scuola elementare
del Connecticut  non gli apriranno più  vittime  di un altro e, mai così stra-
ziante, sacrificio umano offerto sull'altare del dio revolver.
Tocca riscrivere ancora una volta  - ma questa volta con il cuore in gola di
chi ha, come me, nipoti in una scuola americana identica a quella dell'ul-
tima strage degli innocenti - una storia che abbiamo scritto troppe volte.
E che sicuramente, infallibilmente come la mira di chi spara su un picco-
lo gregge di bambini stretti gli uni agli altri con gli occhi chiusi, dovremo
scrivere e leggere ancora.
Il Dio americano delle armi è insaziabile. Poichè su di esso, sulla canna
dei primi schioppi  ad avancarica , poi sulle "six shooter", le Colt  a sei
colpi e sulle Winchester, gli Stati Uniti sono stati costruiti nel territorio
del Nord America molto prima che si parlasse di leggi e di Costituzione,
esige dai propri adoratori e figli sempre più vittime, sempre più giovani
e tenere, in un tributo  senza fine, dove  l'imperativo biblico  si distorce
in un "andate, e sterminatevi". Non è stata questa la prima sparatoria
in una scuola elementare e ce ne furono in Kentucky, in Tennessee, in
Virginia, dove anche bambini fecero fuoco su bambini. Ma una messe
di sangue così tenero, così indubitabilmente limpido,  neppure questa
oscena divinità aveva mai preteso.  -    Nelle prossime ore scopriremo
che Adam lanza, il giovane di origine italiana - in una regionme che 
pullula di italo-americani - anche lui poco più di un ragazzo  che ha
vuotato  i caricatori  di almeno  4 armi automatiche  e sparato cento
colpi sui bambini della 'Sandy Hook Elementary School' dopo avere 
ucciso  la  madre  insegnante, era  un malato  di  mente, afflitto   da 
inimmaginabili turbe.  Sarà di nuovo la solita, inutile storia che leg-
gemmo per Columbine, per il politecnico della Virginia, per il cine-
ma di Boulder e cento altre volte. Inutile  perchè soltanto gli adora-
tori di quella divinità possono ancora credere che "non siano le ar-
mi, ma gli uomini a uccidere", come  si  sono  affrettati   a scrivere
in tweets, sui blog e su Facebook centinaia di persone terrorizzate
al pensiero che il governo federale, gli Stati e il congresso cerchi-
no di chiudere l'armeria privata.

Obama si schiera: 'ripristinare il bando delle armi d'assalto'
Ha promesso di usare "tutti i poteri" in suo possesso per evitare il
ripetersi di simili mattanze  il presidente Usa Barack Obama  dopo
aver partecipato alla cerimonia interconfessionale in suffragio del-
le vittime della strage in Connecticut.
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Sport - calcio / Serie A - 17^ giornata 2012/13

16 dicembre 2012 - domenica   16th December / Sunday

Gli anticipi della serie A
Udinese - Palermo  1 - 1    (giocata sabato) 
Lazio - Inter              1 - 0    (      "         "     )

La Lazio segna col tedesco Klose e sale al terzo posto,
raggiungendo il Napoli (a quota 33) - Guarin e Cassano
sbattono contro il palo: niente da fare per l'Inter.
Proteste interiste per un fallo da rigore subito da
Ranocchia  -  Nell'altra partita, parità (1 - 1) tra
Udinese e Palermo.




Fiorentina - Siena    4 - 1   (domenica - ore 12.30)
Grande Toni: apre e chiude la partita, in mezzo i gol di
Pizarro e Aquilani - Reginaldo per il Siena.
E la Fiorentina riprende a volare
Contro un Siena in crisi, tremendo uno-due viola nei primi 20' con Toni e il cileno. Per l'ex Roma, a segno su rigore, emozione doppia: la scorsa settimana ha perso la sorella. Chiude i conti Aquilani a fine primo tempo. Nella ripresa Reginaldo e ancora Toni. Aquilani nel finale sbaglia un altro tiro dal dischetto, finisce 4-1.
Tutto troppo facile per la Fiorentina. Un derby che sa tanto di allenamento al Franchi e Montella riaggancia il treno Champions dopo la mini-crisi (due pari e un k.o. nelle ultime tre gare). Ma che brutto Siena, il 4-1 finale ci sta tutto, Cosmi non riesce a schiodarsi dall'ultimo posto in classifica e adesso la sua panchina - dopo tre sconfitte di fila (una più brutta dell'altra) - è a rischio. Certo, senza penalizzazione la situazione sarebbe molto diversa ma quel -6 pesa come un macigno e tocca all'"uomo del fiume" trovare al più presto una soluzione.

Milan  -  Pescara   4 - 1

Nocerino: "Il mio gol lo dedico
ai bambini uccisi negli Usa"

Il rossonero dopo la rete al Pescara: "Il mio pensiero va unicamente a loro". E poi: "Più mi dicono che sento la mancanza di Ibra più mi carico". Allegri: "Stiamo migliorando"

Milan nel segno del Faraone
4° successo di fila: Pescara k.o.

La quarta vittoria consecutiva del Milan è una scia di sudore e fatica. Un 4-1 molto bugiardo, tirato e ottenuto con le unghie e molta fortuna, perché il Pescara fa la sua partita, superando lo choc del gol di Nocerino subìto dopo pochi secondi e rialzando la testa anche dopo avere regalato il 2-0 ai rossoneri su autorete. La rete di Terlizzi regala infatti pressione alla partita. Ma Jonathas rovina tutto segnando ancora nella porta di Perin e spianando il poker, guarda un po' di El Shaarawy. Mettiamola così: il Milan con l'animo operaio di sempre riesce a portare a casa tre punti di rilievo

Juventus  -  Atalanta    3 - 0
Juve campione d'inverno
Atalanta spazzata via in 30'

Finisce 3-0 a Torino: i bianconeri conquistano il titolo virtuale grazie alla sconfitta del Napoli. In 27' i bergamaschi incassano le reti di Vucinic, Pirlo e Marchisio, oltre al rosso a Manfredini 4' dopo.

Napoli  -  Bologna    2 - 3

Portanova: ribaltone Bologna!Il tabù Pioli affonda il Napoli
Il tecnico rossoblù letale: avanti con Gabbiadini, rimontati da Gamberini e Cavani. Poi perla di Kone e il gol del difensore che rientrava dalla squalifica

Le altre partite (della serie A)
Catania  -  Sampdoria     3 - 1
Chievo  -  Roma                1 - 0
Genoa  -  Torino              1 - 1
Parma Cagliari               4 - 1
Classifica
Juventus  41  /  Inter  34  /  Napoli, Lazio  33  /  Fiorentina  32  /  Roma  29
Milan  27  /  Catania  25  /  Udinese, Parma  23  /  Chievo, Atalanta  21
Bologna  18  /  Sampdoria  17  /  Torino, Cagliari  16  / Palermo  15

Lucianone

sabato 15 dicembre 2012

Sport - calcio / Serie B - 19^ giornata 2012-13

16 dicenbre 2012 - sabato     16th December / Saturday

Il Sassuolo si riprende la vetta
Verona fermato a Vercelli

Gli emiliani vincono a Padova e lasciano di nuovo dietro il Livorno. I veneti pareggiano 0-0, la nebbia stoppa il Varese a 8' dalla fine quando era sul 3-0 contro il Grosseto (probabile recupero il 19 gennaio). In coda colpo del Novara a Bari, bene Empoli e Modena.

Il Sassuolo è una macchina da gol e guida la classifica con tre punti di vantaggio sul Livorno. Grande prestazione degli emiliani a Padova: dominano e vincono 3-1. La Pro Vercelli frena il Verona sullo 0-0, la nebbia ferma il Varese a 8' minuti dalla fine, quando i lombardi vincevano facilmente 3-0 sul Grosseto. Bene Empoli e Modena, in coda grande colpo del Novara che vince a Bari. Ecco il quadro completo della 19/a giornata, che si concluderà domani sera con i posticipi Reggina-Cittadella (ore 19) e Ascoli-Brescia (ore 21).

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Società / mondo - Gli ultimi eventi

16 dicembre '12 - sabato      16th December / Saturday                 visioni post - 4

Stati Uniti  1
Strage a scuola, l’America sotto choc
Il killer ha usato le armi della madre

Reportage - La corsa di Adam / Foto: America sotto choc
francesco semprini
A Newtown uccisi venti bimbi e sei adulti. Maestre come scudi per difendere i piccoli
Foto: la veglia di preghiera / Video: le voci
Paese sotto choc. Obama: «Mai più». L’assassino
aveva imparato a sparare dal genitore.
Scontro sulla vendita di pistole: «Ora va limitata».
il caso  Non bastano le leggi per fermare il Male gianni riotta

Stati Uniti  2
Hillary Clinton sviene, commozione cerebrale
La notizia arriva mentre crescono le indiscrezioni secondo cui
sarebbe imminente la nomina di John Kerry a segretario di Stato

Egitto

La paura dei copti: “Saremo puniti per blasfemia”
Egitto, file ai seggi nel giorno del referendum (Foto)


Lucianone

venerdì 14 dicembre 2012

Meteo sportivo - Sui campi di calcio / sabato e domenica

14 dicembre '12 - venerdì    14th December / Friday

Neve sui campi di Serie A
Ma domani piove e si gioca

Mentre nevica in tutto il Nord, le previsioni indicano un miglioramento nel weekend -Tanta acqua sugli anticipi Udinese - Palermo e Lazio - Inter. Variabile domenica

Nevica nel nordItalia. Da ovest avanza infatti il ciclone atlantico Giunone, mentre il centrosud è battuto dalla pioggia. Il meteo segnala neve al nordovest fino a domani anche sulla Pianura Padana, soprattutto in Lombardia e su tutto Piemonte, Alpi, Prealpi. Ma vediamo le previsioni sui campi della Serie A, partendo dagli anticipi di sabato, con la speranza che la neve sugli spalti negli spazi senza copertura venga tolta dagli addetti ai lavori per garantire la massima sicurezza ai tifosi.
UDINESE-PALERMO — Si gioca alle 18, ma è scongiurato il rischio neve. Il barometro indica infatti pioggia fitta, con una temperatura variabile fra i 6 i 7 gradi.
LAZIO-INTER — Sfida tra prime della classe all'Olimpico che scendono in campo alle 20.45. Anche nella capitale è prevista pioggia, ma debole e in esaurimento intorno alle 22. Ben più alta la temperatura rispetto al Friuli: fra i 12 e i 13 gradi centigradi.
FIORENTINA-SIENA — Il derby toscano si gioca domenica a pranzo (ore 12.30). Poca pioggia che dovrebbe lasciare il posto a timidi raggi di sole. Buona la temperatura; 14 gradi circa.
PARMA-CAGLIARI — In campo alle 15. Torna il sole, ma la nevicata favorirà la formazione di nebbie. Temperatura: 2°.
  Guarin spala la neve davanti casa
Milanello fotografata da Boateng

CHIEVO-ROMA — Nubi sparse a Verona che faranno spazio a un po' di sole; freddo umido: circa 5°.
GENOA-TORINO — Dopo la bufera di neve, poco nuvoloso a Marassi; 92 per cento di umidità e circa 5°.
MILAN- PESCARA — Idem come al Tardini, ma a San Siro farà molto freddo: dalle 15 sempre sottozero.
CATANIA-SAMPDORIA — Il meteo dice poco nuvoloso con una temperatura variabile tra i 13° e i 14°.
JUVENTUS-ATALANTA — Anche a Torino vale la legge di Parma e Milano, ma rispetto a San Siro un paio di gradi in più.
NAPOLI-BOLOGNA — E' il posticipo della domenica (ore 20.45). Pioggia e schiarite al San Paolo e circa 11°

Lucianone

Riflessioni - Troppo invecchiate le società occidentali?

14 dicembre '12 - venerdì    14th December / Friday                 visioni post  -  13

Riflessioni
di Lucianone
Parlare di nascita e di morte fino alla fine del secolo scorso
aveva  una rilevanza  che, secondo me, oggi (cioè nel nuovo
secolo) non ha più negli stessi termini e nella medesima vi-
sione generale del mondo e della gente che lo popola.
Il cambiamento  di  tale  rilevanza  è dato  senz'altro  dalla
sempre più radicata invasione e invadenza delle tecnologie
moderne, prima fra tutte la televisione, poi Internet e infi-
ne il cellulare e i suoi molteplici ibridi derivati.  
Nel secolo scorso nascita e morte avevano ancora una rilevanza
molto  forte, spesso  fondamentale  per  scandire  il passare  del
del tempo. Oggi questa rilevanza è pressochè scomparsa, poichè  
l'aspetto  tecnologico-tecnico  ha oltrepassato l'aspetto umano,
filosofico e spirituale dando un senso del tempo e dell'esistenza
chiuso, compatto, rigido, e quasi sempre disumano. Oggi il tem-
po sembra illimitato, si vive molto di più, ci sembra quasi che la
morte sia un optional, ci sentiamo insomma quasi immortali e si
guarda  sempre  più all'aspetto esteriore, l'edonismo, i soldi, la
salute ottimale e in generale il benessere totale.  Ma è proprio 
questo benessere che ci è tolto ogni giorno di più, viene colpita
la nostra sicurezza, almeno quella fino a ieri sicura del ceto me-
dio, e comunque ad esserne colpiti sono soprattutto i giovani o
in altri termini i figli e i nipoti della generazione più anziana e
quest'ultima si sente spesso minacciata nella sua sicurezza di
lavoro o nella continuità sempre più prolungata del tempo la-
vorativo prima della pensione. Ed è qui che si rivela la piena
contraddizione dell'attuale società post-capitalista/finanziaria:

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Il personaggio / musica - L'addio di Guccini

14 dicembre '12  -  venerdì     14th December / Friday        visione post  -  12

"Basta: non ho più voglia di canzoni"
Lo dice Francesco Guccini, che dà il suo
saluto al mondo canoro con l'ultimo disco che, infatti,
ha per titolo "L'ultima Thule".
Adesso che ha visto tutto questo - dati cause, pretesto e attuali conclusioni -
Francesco Guccini smette di scrivere canzoni. Ma non c'è niente di avvelena-
to nell'annuncio del ritiro, anzi tranquillità e ciglio asciutto alla presentazione
del suo ultimo (in ogni senso, ora) disco, "L'ultima Thule".
La Thule è il luogo che  nelle leggende antiche  era oltre i confini del mondo
conosciuto, e dice Guccini "ho sempre pensato che il mio ultimo disco si sa-
rebbe chiamato così. Solo che lo pensavo già quando facevo Radici".
Era il 1972, e con canzoni come 'La locomotiva' e 'Il vecchio e il bambino'
cominciò a essere uno dei più carismatici cantautori italiani, ricco di ironia,
folk, impegno, disincanto, cultura, memoria, malinconia.
"Comporre mi è sempre più difficile  -  continua il cantautore emiliano  -
la voglia si è esaurita, quel che dovevo dire l'ho detto.   Ed escludo di fare
altri tour. E poi smettono Quentin Tarantino, Michael Phelps e Philip Roth;
potrò dedicarmi anche io ad altro, no?". Un "altro" che non sarà poi troppo
diverso dal comporre canzoni: "Continuerò a scrivere libri". E se involonta-
riamente gli scappasse una canzone? "La darei a Beppe Carletti, che me
la chiede da tempo per il mezzo secolo dei Nomadi.    Ad altri colleghi ne
darei anche, ma non ne vogliono: si vede che  sono considerato ai margini
di un certo mondo". Lo dice senza rimpianti, "anche perchè non ne ho. Ho
iniziato per caso, solo perchè volevo suonare, e poi l'Equipe 84 e i Noma-
di cantarono Auschwitze e Dio è morto. Il mio vero desiderio era fare lo
scrittore, invece mi son ritrovato cantautore".
A 72 anni potrà dedicarsi a tempo pieno al sogno di ragazzo, sembra quasi
una sua canzone. In tutto questo ci sarebbe anche da dire qualcosa sulla sua
ultima creazione "L'ultima Thule", disco di otto inediti atteso da altrettanti
anni.  Disco gucciniano che più non si può. C'è l'impegno politico, con Su
in collina e Quel giorno d'aprile dedicate ai partigiani, e  Il testamento
di un pagliaccio, "canzone di satira politica, e il pagliaccio siamo noi cit-
tadini,. umiliati da situazioni sconcertanti".  E c'è molto la terra, nel senso
delle  piccole comunità, dei ricordi, del passato: in Canzone di notte n.4,
che apre il disco, due cugini  gli parlano  nel dialetto di Pavana, il paese
d'origine dove è tornato a vivere,    " e dove da ragazzo  ha vissuto gioie
infinite, che i giovani di ora non potranno mai provare con le Playstation,
tipo  rubare le patate, cuocerle su un falò, bere latte  appena munto dalle
capre". E l'intero album  è registrato al mulino di famiglia, che ora  è un
bed and breakfast.  "Nell'androne batteria e contrabbasso, in magazzino
sax e chitarre, io in sala da pranzo".
Pavana è appena oltre il confine  fra Toscana ed Emilia, come a dire a
metà strada fra Renzi e Bersani, e naturalmente Guccini  non si sottrae
a commentare le primarie: "Bell'episodio di democrazia, anche se so-
spetto che  non tutti i votanti  fossero di sinistra. Spero che l'affluenza
non cali troppo al ballottaggio. Io ho scelto Bersani". Ma l'impressio-
ne è che la politica gli scaldi meno il cuore. Questione di età, forse,
"sono nato nella prima metà del '900, non ho il telefonino, metto i CD
al contrario, non capisco i discografici che usano parole tipo"banner"
e "preorder". E se mi metto a contare quanti amici e parenti sono mor-
ti non finisco più. Mi piace sperare in una specie di panteismo. Ave-
vo anche pensato a una Spoon River di Pavana, poi ho lasciato stare.
Insomma  alla morte  ci penso, ovvio,  e in questo disco  ne parla la
canzone L'ultima volta. Oh, ma sia chiaro, L'ultima volta è la mia
fine artistica, mica la mia fine e basta".
(da la Repubblica di giovedì 29 novembre - Luigi Bolognini)




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mercoledì 12 dicembre 2012

Ultime notizie - In Italia / Diversi quotidiani a confronto

12 dicembre 2012 - mercoledì    12th December / Wednesday            visioni post - 4


Politica  -  Italia



Lo sbando di Berlusconi: mi candido, anzi no
«Meglio Monti, Montezemolo, anche Alfano»

DIRETTA TV Sky | La presentazione del libro di Vespa si trasforma in uno show. E Berlusconi, tra attacchi e minacce, dice: «Se Monti si candida, mi ritiro». Lo dice anche di Montezemolo. E persino di Alfano giura: potrebbe essere il candidato premier. E alla Lega che non ci sta dice: così cadono le giunte. Poi: «Stiamo trattando». Anatema contro Rai e Littizzetto: «La tv pubblica lascia che mi insultino».  Il ministro tedesco Schaeuble attacca: «Meglio Monti» (VIDEO). Il NYT e il Financial Times definiscono la sua mossa «disastrosa»

La Germania non molla:
"Monti è meglio del Cav"

Nuova ingerenza della Germania nella campagna elettorale. Il ministro Schaeuble promuove Monti e attacca Berlusconi. Intanto il Prof scarica le proprie responsabilità


martedì 11 dicembre 2012

Stampa/giornali - Ieri e oggi / con approfondimenti

11 dicembre '12 - martedì    11th December / Tuesday           visione post  -  7

Ieri  -  lunedì 10 dicembre

La crisi di governo
MONTI: 'Ecco perchè mi dimetto'
Il primo ministro Mario Monti ha deciso di dimettersi per la sfiducia
data al suo governo dal Pdl. Non sa se si candiderà.
Sui mercati è tornata la paura per l'Italia - Per il presidente del parlamento
Europeo, Schulz, Berlusconi minaccia la stabilità Ue.
Il premier Monti spiega meglio:
"Sono preoccupato ma a questo punto non potevo evitarlo".
Il giorno dopo (la decisione di dimettersi era stata presa sabatsera) ì senza
amarezza, ma con molte preoccupazioni:    "Sono convinto di aver fatto la
cosa giusta - spiega Mario Monti - e in ogni caso non potevo farne a meno
dopo quel che è successo. Ma sono preoccupato, naturalmente non per me,
ma per quel che vedo".
Quel che il presidente del consiglio vede, lo si osserva anche dall'estero, e
la preoccupazione per la deriva politica, istituzionale, finanziaria dell'Ita-
lia è ancora maggiore. A Monti, alla sua persona e alla sua politica, è lega-
to il recupero di credibiltà faticosamente riconquistato dall'Italia in questi
13 mesi, dopo il baratro di fiducia e di consenso in cui era precipitato il no-
stro Paese nei mesi   di agonia del governo Berlusconi, prima della caduta
del Cavaliere nel novembre di un anno fa.   E questo clima internazionale
di incertezza sul futuro dell'Italia  e  sulle capacità del Paese di rimanere
ancorato all'Europa con una politica autonoma di responsabilità, si som-
ma all'apprensione per le mosse di Berlusconi.
(Questo è l'editoriale in prima pagina di Ezio Mauro su la Repubblica che
poi continua all'interno del quotidiano...) - Per tutta la giornata Monti (e
Napolitano dal Quirinale) hanno dovuto pendere atto di questo allarme
internazionale, che può innescare una nuova spirale di sfiducia nei con-
fronti dell'Italia, allargandosi dalle cancellerie europee agli Stati Uniti,
ai mercati. - "Ho avuto molte telefonate dall'estero", dice ancora Monti.
Telefonate per capire cos'era successo e che cosa può sussedere adesso,
in un Paese che non ha ancora compiuto il suo risanamento, e permane
in una situazione difficile, complicata.
Monti:  "La mia decisione di dimissioni non  ha avuto bisogno di un
confronto politico. Mi sono confrontato solo con il Capo dello Stato.
Ho pensato, inevitabilmente, a cosa rappresentò per l'Italia quel G8
di Cannes jn cui il governo fu messo alle strette.    Ho preferito che
l'annuncio cadesse a mercati chiusi per riassorbire un eventuale
colpo.  La dichiarazione fatta da Alfano l'ho interpretata veramente
come un attestato di sfiducia anche se non espressa in modo formale.
Tutto così era ormai chiaro. Il mio futuro? Non lo so, non lo so pro-
prio. Oggi sono preoccupato.  E non mi riferisco solo a quella parte
politica da cui è venuto questo epilogo. E' una generale preoccupa-
zione".
Gli appuntamenti 
La cerimonia del Nobel a Oslo (Norvegia)  -
Oggi Monti sarà a Oslo per partecipare alla cerimonia di consegna
del Nobel per la pace all'Unione europea. Sarà anche l'occasione
per incontrare i vertice della Ue e i leader europei, tra i quali la
Merkel, Hollande e Mariano Rajoy.
La legge di stabilità  -
Appena rientrato a Roma, Monti si occuperà della legge di stabilità,
 indispensabile per evitare al Paese l'esercizio provvisorio.
Monti prevede di dimettersi dopo il varo definitivo della legge da parte
 del Parlamento.
I vertici europei  -
Si apre una settimana decisiva  per i negoziati europei e il futuro
dell'eurozona.   Giovedì 13 e venerdì 14 sono previsti a Bruxelles
l'atteso Eurogruppo straordinario sulla crisi della Grecia e il ver-
tice Ue.
I mercati
Ore di tensione in tutta Europa in attesa della riapertura dei mercati,
mentre il presidente della Bce Mario Draghi è a Oslo m secondo fonti
economiche torna oggi a Francoforte  per fronteggiare di persona la
giornata. Come regiranno Borse, operatori, spread al ritorno di quel-
lo che la 'Sueddeutsche Zeitung' definisce "lo spirito maligno di Ro-
ma": la questione aperta sconvolge tutti.

Oggi  -  martedì 11 dicembre

L'addio di Monti fa scendere le Borse - Cade Milano
Spread a quota 351:  tre miliardi l'anno in più per lo
Stato  -  Il premier: basta populismo


Lucianone