mercoledì 19 settembre 2012

Sport - calcio / Champions League - Chelsea vs Juventus

19 settembre 2012 - mercoledì     19th September / Wednesday    v isualizzazioni - 32.618
                                                                                                                 visioni post - 6

Champions, Londra campo centrale
LIVE Juve in casa dei campioni

a Stamford Bridge

 In diretta le otto sfide: impegni interni per Barcellona e Bayern

Seconda serata del primo turno della fase a gironi di Champions: si giocano otto partite. Campo principale Londra, dove la Juve festeggia il ritorno in Europa dopo due anni affrontando icampioni in carica del Chelsea.

Gruppo E
Chelsea-Juventus  2-2 (qui la cronaca dettagliata)
Shakhtar-Nordsjaelland   2 - 0 (la cronaca)
Gruppo F
Bayern - Valencia  2 - 1
Lilla-Bate Borisov  1 - 3   (7' Volodko)
Gruppo G
Barcellona-Spartak Mosca  3 - 2  (14' Tello)
Celtic-Benfica 0-0
Gruppo H
Braga-Cluj  0 - 2

Manchester United-Galatasaray  1-0   (7' Carrick)
















domenica 16 settembre 2012

Riflessioni / Curiosità

l6 settembre 2012 - domenica      16th September / Sunday        visioni post - 15
                                                                                                       
L'Amaca
(di Michele Serra - da 'la Repubblica' del 29 agosto '12)
L'idea di un'umanità solo vegetariana... ha  qualcosa di
integralista, e tra l'altro riconduce ai nefasti tabù alimen.
tarin che quasi ogni religione adotta.   E tuttavia non c'è  
persona sensibile e informata che non si renda conto del
rovinoso dominio  che l'Impero della Carne  esercita sul 
pianeta. 
Quel vero e proprio assimoro che è l'agroindustria (tabula
rasa del mondo vegetale per trasformare i campi in mangi-
mifici  per gli allevamenti intensivi)   sarebbe costretta ad 
arretrare di qualche milione di ettari se il consumo di carne
si riducesse. Mangiare meno carne ridarebbe fiato alle bio-
diversità, ostacolerebbe   la diffusione degli Ogm  (che per
l'agroindustria  sono nati e  fuori dall'agroindustria  quasi
non hanno mercato), aiuterebbe l'agricoltura e i contadini
a riacquistare centralità, autodeterminazione, peso econo-
mico e politico. La selvaggina  (non si adombrino gli anti-
caccia) è infinitamente più salubre e più "etica" della car-
ne da allevamento intensivo.
Piccola bibliografia  -  "Il dilemma dell'onnivoro" di Michael
Pollan e "Se niente importa" di J.S. Foer.

La curiosità
Anteprima della canzone di Will.i.am 
trasmessa dal robot in viaggio su Marte
Pasadena -  Come annunciato su Twitter, il cantante e
componente dei Black Eyed Peas Will.i.am ha pubblica-
to ieri sera (martedì 28 agosto 2012 - ndr) il suo nuovo
singolo Reach for the stars, tratto dall'album #willpower
in uscita a ottobre. D'eccezione il luogo dell'anteprima:
il pianeta Marte.
Nell'ambito di un progetto educativo della Nasa aperto
agli studenti, l'agenzia spaziale  ha permesso all'artista
di trasmettere il brano direttamente dal rover marziano
Curiosity  al centro  del Jet Propulsion Laboratory  di
Pasadena (California).

Lucianone 

Sport - Serie A / 3^ giornata - 2012/13

16 settembre 2012 - domenica       16th September / Sunday     visioni post - 17  

Milan - Atalanta  0 - 1
Gara perfetta della squadra orobica
a San Siro, nell'anticipo del sabato

Grande questa Atalanta. Grande non solo perchè conquista i 3
punti sul campo del Milan, ma perchè fornisce una prestazione
da grande squadra che sa difendersi, sa controllare gli avversari,
sa chiudere gli spazi  a centrocampo, ma, dopo il primo quarto
d'ora  di soggezione, si libera da ogni preoccupazione ed inizia
a giocare quel calcio che in questi ultimi due anni ci sta rega-
lando tante soddisfazioni.
Quando, al termine di una gara ti risulta difficile trovare il
migliore in campo ed è praticamente impossibile indicare il
nome di un giocatore sottotono, vuol dire che tutto ha fun-
zionato perfettamente. Oggi saranno in molti a evidenziare
gli errori del Milan, a criticare le scelte di Allegri, a mette-
re sulla croce tanti giocatori rossoneri , ma sarà bene che 
tutti si ricordino  che tutto questo si è verificato  perchè i 
milanisti hanno dovuto affrontare un'Atalanta quasi per-
fetta. Non ha vinto per un gol casuale, non ha vinto solo
per la prodezza di un giocatore (grande la coclusione vin-
cente di Cigarini) ma perchè ha affrontato la gara con la
mentalità giusta, della squadra consapevole della sua for-
za che in un sol colpo ha cancellato la penalizzazione dei
2 punti, e la preoccupazione di non riuscire più a vincere.
Ha saputo ribellarsi anche alla sfortuna per quel palo col-
pito da Denis nella prima parte della gara, ha saputo fare
deòl portiere Abbiati il miglior giocatore sul fronte avver-
sario.  -   In questa squadra ci sono protagonisti di primo
piano che hanno qualità  ma sanno anche lottare, ma ci
sono anche gli uomini di quantità che, oltre ad esprimer-
si su livelli agonistici notevoli, sanno interèpretare la ga-
ra con indubbia intelligenza tattica. Ma questa Atalanta
è anche guidata  da un grande allenatore  che le ha dato
un gioco, riesce ad assicurarle  le motivazioni giuste, sa
trovare le soluzioni tattiche per sfruttare al meglio i suoi
uomini ed evidenziare le pecche degli avversari.
Lo ha fatto a San Siro quando forte del vantaggio se è
ben guardato dal potenziare il centrocampo,  e non ha
mai rinu nciato ad un attaccante prt gestire il risulta-
to ma anzi ha cercato di consolidarlo. Era ed è consa-
pevole della competitività della sua squadra che ha co-
struito in questi due anni sfruttando giocatori di una
certa notorietà, ma anche valorizzando chi non aveva
alle spalle grandi esperienze positive. 
Questa Atalanta può farci sognare? Forse sì, ma ora
godiamoci l grande impresa di San Siro.
(da 'L'Eco di Bergamo' di domenica 16 sett. '12 - di Elio Corbani)




Risultati di domenica 16 - 09 - '12
Chievo - Lazio    1 - 3
Genoa - Juventus  1 - 3
Fiorentina - Catania   1 - 0
Napoli - Parma   3 - 1
Palermo - Cagliari   1 - 1
Pescara - Sampdoria   2 - 3
Roma - Bologna   2 - 3
Siena - Udinese   2 - 2
Torino - Inter   0 - 2


Classifica della serie A
Juventus      9
Lazio             9
Napoli           9
Sampdoria    8     (-1)
Inter             6
Fiorentina    6
Roma           4
Catania        4
Torino          3     (-1)
Milan           3
Genoa          3
Chievo         3
Parma          3
Bologna       3
Atalanta      2     (-2)
Cagliari       2
Udinese       1
Palermo       1
Pescara       0
Siena          -4    (-6)

Le migliori tre:
Juventus - la grinta di Vucinic fa la differenza
Napoli - con la coppia Cavani-Pandev vola in alto
Lazio  -  la luce di Hernanes illumina la vetta
Nel posticipo  l'Inter si rilancia con Milito e Cassano - Stramaccioni:
"Noi provinciali? Sciaquatevi la bocca", ma il Torino esce tra gli
applausi - In Roma-Bologna un grande Gilardino infilza Zeman
senza pietà - Jovetic-Toni fanno grande la Fiorentina con il Catania
Il Palermo impatta col Cagliari e Zamparini cambia con Gasperini.


Lucianone

Sport - Serie B / 4^ giornata - 2012/13

16 settembre 2012 - domenica    16th September / Sunday     visioni post -  14

Risultati       Brescia - Padova  0 - 0            
Cittadella - Lanciano      1 - 0
Livorno - Empoli  4 - 2            Reggina - Modena  2 - 2
Ternana- Cesena  0 - 0          Ascoli - Spezia             2 - 0
Grosseto - Crotone 1 - 0         Novara - Juve Stabia   1- 1
Sassuolo - Pro Vercelli  2 - 1       Vicenza - Verona   2 - 3
Varese - Bari    2 - 2  (posticipo)

Varese-Bari finisce 2-2
Gol ed emozioni in serie

                                                         17 settembre 2012 (da  Gazzetta dello Sport.it)

Posticipo della 4ª giornata: Ebagua e Kone segnano per primi, ma nel finale i pugliesi replicano con Caputo e Borghese



Ebagua dopo il provvisorio vantaggio Varese. LaPresse
Ebagua dopo il provvisorio vantaggio Varese. LaPresse
Sotto di due gol a tre minuti dalla fine, il Bari riequilibra incredibilmente il match contro il Varese, pareggiando, così, 2-2 nel posticipo della quarta giornata d'andata di Serie B. Ebagua porta in vantaggio il Varese al 9' della ripresa. Al 37' Konè, al terzo sigillo personale, raddoppia per i padroni di casa. Ma il Bari non ci sta a perdere ed a 3' dallo scadere accorcia le distanze con Caputo, anche lui al terzo gol in campionato. Nei minuti finali gli ospiti prova ad acciuffare il pari ed al 90' Borghese, su una corta respinta del portiere su calcio di punizione, la mette dentro. Ma l'arbitro lo annulla per fuorigioco. Un minuto più tardi Borghese ci riprova e questa volta il gol è regolare. Delusione per il Varese, che resta al terzo posto, ma a quota 9 a tre lunghezze dal duo di testa formato da Sassuolo e Livorno. Bari che, invece, sale a cinque.

Il Verona è lanciato e Cacia è l'uomo derby
Al Vicenza non bastano i gol di Malonga e Pinardi. -  Il gialloblù
Maietta causa un rigore ma poi firma la rete decisiva.

Al grande ballo del Menti, nel contesto di una sfida che richiama il
pubblico dei bei tempi con quasi 10mila tifosi caldissimi di cui 1.300
veronesi in estasi, la cenerentola della serie B non sfugge alle brame
del Principe. Il ripescato Vicenza deve inchinarsi alla forza del Veronà,
pretendente al trono del campionato, e soprattutto alla voglia dei gial-
loblù di ottenere il secondo successo di fila, il primo in trasferta, un
risultato che certifica la crescita  della squadra del patron Setti e le 
sue giuste ambizioni. La doppietta di Cacia, bestia nera del Vicenza
al pari di Mandorlini nei confronti del collega Breda, spezza l'equili-
brio anche se il match-winner del derby veneto è Mimmo Maietta che
firma il definitivo 2-3 redimendo l'errore commesso pochi minuti pri-
ma col fallo da rigore  che determina il momentaneo secondo pareggio
della partita.





Classifica della Serie B

Squadra
Pt
CFTCFTRFRC
GVNPGVNPGVNPM.I.RSRSRSTRTR
sassuolo 12220022004400442601023300
livorno 12220022004400474521261100
varese 921102200431024242841100
verona 821102110422003143742222
spezia 7220020114211-15213652211
crotone 6220020024202-24113540000
cittadella 6220020024202-23125560000
bari 522002110431024153940000
vicenza 4210120114112-45423771111
brescia 4211020024112-42014340011
modena 3201121104121-32332550022
ascoli 3210120114112-43313460000
pro vercelli 3210120024103-52213350022
novara 2202021104130-23352850000
reggina 2211020114121-33213451122
lanciano 2201120114022-62312350000
juve stabia 2201120114022-62413370000
padova 1202020114031-52223450000
ternana 1201120024013-70103040000
empoli 1201120114022-614465101100
cesena 1200220114013-717132101122
grosseto -1211020114121-32123440000

  • Note:
    Crotone 2 punto di penalizzazione
    Juve Stabia 4 punti di penalizzazione
    Ascoli 7 punti di penalizzazione
    Bari 6 punti di penalizzazione
Legenda C=In casa T=Totale M.I.=Media inglese R=Gol fatti S=Golsubiti RF=Rigori a favore RC=Rigori contro
Classifica Marcatori
5pavoletti l. (sassuolo),
4malonga d. (vicenza), sansovini m. (spezia), siligardi l. (livorno),
3caputo f. (bari), gonzalez p. (novara), kone m. (varese), mehmeti a. (novara),
2cacia d. (verona), ceppitelli l. (bari), ceravolo f. (reggina), di carmine s. (cittadella), di gennaro d. (spezia), ebagua o. (varese), emerson r. (livorno), gomez taleb j. (verona), graffiedi m. (cesena), neto pereira l. (varese), paulinho s. (livorno), saponara r. (empoli), sforzini f. (grosseto), stanco f. (modena), terranova e. (sassuolo),
1ardemagni m. (modena), bacinovic a. (verona), berardi d. (sassuolo), bernardini a. (livorno), bigazzi m. (livorno), borghese m. (bari), bouy o. (brescia), calil c. (crotone), ciancio s. (cittadella), comi g. (reggina), cori s. (empoli), cuffa c. (padova), curiale d. (grosseto), daprela' f. (brescia), de silvestro e. (pro vercelli), de vitis a. (padova), di cecco d. (lanciano), di piazza m. (pro vercelli), di roberto n. (cittadella), dionisi f. (livorno), dos santos c. (bari), faisca v. (ascoli), feczesin r. (ascoli), fischnaller m. (reggina), gabionetta d. (crotone), galano c. (bari), galli n. (padova), ghiringhelli l. (novara), giacomelli s. (vicenza), iemmello p. (pro vercelli), improta r. (juve stabia), iunco a. (bari), laner s. (verona), loviso m. (ascoli), maiello r. (crotone), maietta d. (verona), mammarella c. (lanciano), misuraca g. (vicenza), murolo m. (juve stabia), olivi s. (grosseto), paghera f. (lanciano), parravicini f. (novara), pinardi a. (vicenza), pucciarelli m. (empoli), renzetti f. (padova), salviato s. (livorno), scognamiglio g. (juve stabia), signori f. (modena), spinazzola l. (empoli), surraco j. (modena), torromino g. (crotone), troiano m. (sassuolo), zambelli m. (brescia), zaza s. (ascoli), zecchin g. (varese),

Lucianone
                 

giovedì 13 settembre 2012

Cultura - I consigli dello scrittore Aidan Chambers

14 settembre 2012 - venerdì    14th September / Friday     visioni post - 14
                                                                                                
Come fare innamorare i bambini della pagina scritta?

I consigli dello scrittore inglese
più amato dagli adolescenti

"L’atto di leggere sta anche nel parlare di ciò che abbiamo letto".  Lo ripete spesso Aidan Chambers, tra i più amati  scrittori  inglesi per  adolescenti  con una  forte  passione  per l’insegnamento, e l’evidente desiderio di trasmettere a chi lo circonda l’amore per i libri.
"La lingua è il Dna della nostra cultura" ha detto a Mantova nei giorni del Festivaletteratura.
"E anche se non tutti possiamo diventare fisici nucleari o musicisti, chiunque può diventare un grande lettore".
Gli adulti se lo chiedono in molte occasioni: come far innamorare i bambini dei libri? In uno dei suoi ultimi romanzi – Muoio dalla voglia di conoscerti (Rizzoli) – Chambers racconta l’incontro tra uno scrittore e un ragazzo di diciassette anni che non ha mai amato né leggere né scrivere. Noi gli abbiamo chiesto qualche consiglio per i genitori dei bambini più piccoli, o che vanno alle scuole elementari e stanno imparando a leggere.    "La prima cosa importante è che ci siano in

casa libri che piacciono ai bambini", spiega l’autore. "Ma anche una selezione di titoli per quan-
do diventeranno un po’ più grandi: storie che segnino il passo successivo nella loro avventura di lettori".
Il secondo consiglio, naturalmente, è leggere ad alta voce.    -   "Non solo quando i bambini sono piccoli, ma a tutte le età" sottolinea". In questo modo scoprono testi che non sarebbero ancora in grado di leggere per conto proprio, e la loro mente si apre a quello che viene dopo.» La lettura ad alta voce è anche un atto d’amore: si sta insieme, a stretto contatto, guardando le stesse pagine. E il bambino, mentre ascolta le parole pronunciate dal genitore, assorbe nuovi vocaboli. Il terzo suggerimento riguarda in particolare i maschi, dal momento che statisticamente sono soprattutto le donne a leggere e c’è il rischio che questo modello venga trasmesso.
"I bambini devono vedere i loro papà, i nonni o altri uomini che leggono per piacere" sottolinea Chambers. Si può anche parlare ai figli di quello che si sta leggendo, raccontando quelli che possono essere i passaggi più interessanti per loro. Ma se i maschi di casa non hanno proprio tempo da dedicare alla lettura per se stessi, come fare?   -     "Dovrebbero comunque cercare di ritagliarsi qualche momento per leggere ad alta voce insieme ai propri bambini" ribadisce Chambers. O magari per portarli in biblioteca. Questo è infatti il quarto consiglio. "È uno spazio accogliente dove le famiglie possono trovare i libri che non hanno a casa o che non possono permettersi". 
Fermarsi all’ultima pagina, però, non basta. C’è da fare ancora un passo, ovvero parlare insieme ai bambini  di quello  che hanno letto, chiedendo loro  che cosa è piaciuto  e che cosa hanno detestato, che emozioni hanno provato e che cosa ne pensano dei personaggi. «I bambini si divertono molto a mettere in scena i libri» aggiunge Chambers. «È un ottimo esercizio.  Se conoscete altri genitori con figli che hanno la stessa età dei vostri, fate in modo che si trovino e che possano interpretare insieme i personaggi che hanno più amato.» Può essere utile stabilire un contatto con la scuola: se gli insegnanti aiutano ad amare la lettura, ne nasce un reciproco rinforzo.

E infine servono consigli per orientarsi nella sterminata produzione di libri. «Ce ne sono di molto belli, ma anche di orribili. Per riconoscere i migliori, imparate ad ascoltare i consigli del vostro bibliotecario.» Da un lato, infatti, è giusto lasciare che il bambino sia libero di scegliere che cosa leggere, ma è altrettanto importante saperlo talvolta indirizzare verso i libri giusti. Bisogna avere fiducia nella capacità dei propri figli di apprezzare le cose belle. Gli albi illustrati o i romanzi di maggior qualità non sempre attirano lo sguardo, ma una volta aperti sanno incantare i lettori, soprattutto se a leggerli insieme a loro c’è una persona a cui vogliono bene.  

(da  La Stampa.it  -  di Mara Pace)  






Lucianone 
 

Società e politica - In Italia e nel mondo

14 settembre 2012 - venerdì  -  14th September / Friday      visioni post - 7

Roma
Fondi Pdl, la Finanza in Regione
Sedi e ostriche, le spesi folli del Lazio
La Guardia di finanza nella sede del Consiglio regionale. Controlli scattati alle 10: si cercano documenti relativi all’inchiesta su fondi del Pdl per cui è indagato l’ex capogruppo Fiorito
Menicucci

SPRECHI DELLA POLITICA

Sedi e convegni: le folli spese del Lazio
Contributi pubblici più alti che alla Camera

Lo scorso anno il bilancio del Consiglio regionale invece di diminuire è aumentato di sei milioni, un aumento del 7%

ROMA - La targa sopra il portone dice: «Carlo Goldoni, padre immortale della italiana commedia, dimorò in questa casa». Se avesse saputo cosa sarebbe accaduto fra quelle mura due secoli e mezzo dopo, il celebre drammaturgo veneziano vi avrebbe magari ambientato un atto unico. Protagonista: il solito Pantalone. Perché chi paga la ristrutturazione di un appartamento signorile della Regione Lazio nello stabile di largo Goldoni 47 all'angolo con via dei Condotti, a Roma, è sempre lui. Cioè noi. I condomini, dopo aver sventato il tentativo di piazzare tappeto rosso e palmizi stile Sanremo all'ingresso dopo l'avvenuta trasformazione in elegante «ufficio del centro» dell'ex ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo di un secondo alloggio regionale nel palazzo, paventano che i lavori siano il preludio per l'apertura di un'altra sede di rappresentanza ancora. Stavolta, della governatrice Renata Polverini.
CONTINUA in fondo a questo post...

Caso Adinolfi
Agguato Adinolfi: fermati due anarchici
A luglio il gip aveva detto no all'arresto
Nicola Gai e Alfredo Cospito stavano per lasciare l'Italia Incastrati dalle telecamere e dal foglio di rivendicazione

Esteri
Furia islamica contro l'Occidente
Le manifestazioni dopo il film su Maometto
Si estende la rivolta per il film su Maometto. In Sudan tre manifestanti morti.
In Tunisia spari ad altezza d'uomo. Al Cairo rabbia anti Usa.


In Libano un morto e 25 feriti nelle manifestazioni. Cortei in India e Giordania e Yemen La reazione di Clinton La produzione: «Non abbiamo le mani sporche di sangue»Islam in rivolta
  • Regista fantasma e attori raggirati: i misteri del film Gaggi
  • I camaleonti della Jihad G. Olimpio

  • Sardegna - ALCOA
    I sindacalisti scendono dal Silos
    L'azienda: rallentare la chiusura
    Rino Barca e Franco Bardi smettono la protesta. E ora i sindacati aspettano la convocazione
    CONTINUA...  Le folli spese del Lazio
    Fosse così, saremmo davvero alla commedia. Non soltanto perché quell'appartamento proviene da un antico lascito per opere di bene al Santo Spirito. Soprattutto perché a poca distanza, in via Poli, c'era già un ufficio «di rappresentanza» del consiglio regionale. Era stato affittato da Sergio Scarpellini, il proprietario dei palazzi affittati alla Camera e al Senato, al tempo della giunta di Francesco Storace e due anni fa si era deciso di rescindere il contratto: 320 mila euro l'anno. Una spesa demenziale, visto che il consiglio regionale del Lazio, come del resto la giunta, ha una più che confortevole sede a Roma. Chiudere quell'ufficio era il minimo. Peccato soltanto, lamenta Scarpellini nella causa civile intentata contro la decisione, che la rescissione sia avvenuta oltre i termini. E se il tribunale dovesse accogliere la tesi sarebbero dolori: 700 mila euro. Più la parcella del legale. Un avvocato esterno, ovvio.
    Ma ce ne fossero di rogne così, con l'aria che tira oggi dalle parti della Pisana. La storia incredibile dei finanziamenti pubblici ai gruppi consiliari innescata dai Radicali con la meritoria pubblicazione sul loro sito internet del bilancio 2011, è ormai una palla sempre più grossa che rotola a valle. Inarrestabile e minacciosa, come dimostra l'inchiesta per peculato che si è abbattuta sull'ex capogruppo del Pdl Franco Fiorito. Ma non servivano certo le cravatte di Marinella, le cene a base di ostriche, le bottiglie di champagne, i servizi fotografici, i Suv, né le altre spese sfrontate che hanno inghiottito i lauti contributi al partito di Silvio Berlusconi e sulle quali ora indaga la magistratura, per capire che si era passato il segno. E non era nemmeno necessario guardare, come molti fanno oggi con ipocrita stupore, quella cifra rivelata dai radicali, il cui gruppo composto da due persone, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, ha incassato nel solo 2011 ben 422 mila euro. Il quadruplo, in proporzione, dei soldi che la Camera dei deputati stanzia per i gruppi parlamentari.
    Era sufficiente, diciamo la verità, controllare i bonifici che arrivavano di volta in volta sul conto corrente. Per questo fanno sorridere oggi tanto il decalogo sui tagli dei costi della politica proposto dal consigliere udc Rodolfo Gigli quanto dichiarazioni come quelle del capogruppo del Pd Esterino Montino, che annuncia un tour de force per «ridurre le spese della giunta e del consiglio». Mentre alcune misure che avrebbero introdotto l'unico antidoto valido alla dissipazione di denaro pubblico, vale a dire la trasparenza, sono finite su un binario morto. È il caso della legge sull'anagrafe degli eletti e dei nominati, proposta sempre dai Radicali nel 2010 e arenata in qualche cassetto di qualche commissione.
    Ai gruppi finiscono cifre inimmaginabili. Tanti soldi che non si sa nemmeno come spenderli. Basta dare un'occhiata ai due bilanci dei gruppi finora resi noti: oltre a quello dei Radicali, quello del Partito democratico. Il gruppo del Pd ha incassato nel 2011 la bellezza di 2 milioni 17.946 euro. Che divisi per i 14 componenti fa oltre 144 mila euro pro capite: quasi il triplo dei contribuiti erogati da Montecitorio. Inutile allora stupirsi che i democratici spendano 210.207 euro (!) per «riunioni, convegni, conferenze, incontri», 622.083 euro (!!) per i collaboratori e 738.863 euro (!!!) per «diffusione attività del gruppo, stampa manifesti». E nonostante questo ci sono ancora in cassa 304 mila euro.

    Lucianone

    mercoledì 12 settembre 2012

    Ulime notizie - Latest news

    12 settembre 2012 - mercoledì                                       12th September / Wednesday      
                                                                                                                     
    Esteri / LIBIA
    La morte dell'ambasciatore Usa Chris Stevens
    nell'attacco al consolato di Bengasi
    «Azione pianificata in anticipo da Al Qaeda», Lo sostiene la Cnn citando fonti americane. Droni Usa pronti a sorvolare la Libia orientale in cerca di campi jihadisti

            Foto - L'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens

    Un attacco pianificato in anticipo da Al Qaeda. Questo quanto    emergerebbe dalle prime indagini sull'attacco al consolato Usa di Bengasi nel corso del quale è stato ucciso l'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens. È quanto riferisce la Cnn, citando fonti americane. L'attacco alla sede Usa era «stato pianificato da al Qaeda» e il film su Maometto «è stata una diversi» scrive la Cnn.
    Libia: attacco al consolato Usa di Bengasi Libia attacco al consolato Usa di Bengasi    Libia attacco al consolato Usa di Bengasi    Libia attacco al consolato Usa di Bengasi    Libia attacco al consolato Usa di Bengasi   
    Serie di foto (dal Corriere della Sera.it)

    EVACUATO PERSONALE DIPLOMATICO - Dopo l'attentato gli Stati Uniti hanno deciso di evacuare tutto il personale diplomatico e non presente in Libia. All'ambasciata di Tripoli resterà solo una unità di emergenza. Inoltre droni Usa potrebbero presto sorvolare la Libia in cerca di campi jihadisti che potrebbero essere collegati all'attacco. La Cnn riferisce inoltre come atteso il coinvolgimento attivo dell'Fbi nelle indagini sull'uccisione dell'ambasciatore. In partenza anche 200 marines per «rafforzare la sicurezza nelle sedi diplomatiche di Tripoli e Bengasi».
    LA RICOSTRUZIONE - Secondo la prima ricostruzione l'ambasciatore e tre cittadini americani stavano viaggiando in auto per trovare un luogo più sicuro dopo l'assalto notturno al consolato quando il loro mezzo è stato centrato da un razzo. Mentre per altri fonti il diplomatico sarebbe morto per asfissia nel consolato. Oltre a Stevens, 52 anni, sono morte altre tre persone, tra i quali due uomini della sicurezza (due marines), che accompagnavano Stevens da Tripoli. Un quarto morto è un impiegato del consolato. Quattordici i feriti. I quattro cadaveri sono stati trasferiti all'aeroporto di Bengasi, per poi essere spediti in una base in Germania. Il presidente del Congresso generale Nazionale Mohamed al-Megaryef in una conferenza stampa: «Presentiamo le nostre scuse agli Usa, al popolo americano e al mondo intero».
    IL FILM E LE VIOLENZE- I manifestanti, martedì notte, hanno attaccato con granate e armi da fuoco il consolato americano di Bengasi, nell'est della Libia. Si tratta di un compound abbastanza grande ed è in una zona della città abbastanza centrale, a pochi metri da ristoranti e caffè. Tanto che i clienti dei locali hanno assistito alla scena. «Si è sentito prima un botto forte - hanno raccontato testimoni - poi si è visto del fumo e si sono sentiti dei colpi. Le strade vicine sono state chiuse rapidamente e quasi subito sono stati formati anche dei blocchi nella zona». La violenza è durata per 45 minuti. All'origine degli scontri, un film ritenuto offensivo nei confronti dell'Islam. Si tratta di «Innocence of Muslim» (L'innocenza dei musulmani) ed è stato realizzato da un israelo-americano, Sam Bacile, che dopo i disordini al Cairo ha dichiarato: «L'islam è un cancro». La morte dell'ambasciatore Usa è già stata rivendicata da Ayman al Zawahiri, numero due di Al Qaeda: «Una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi».


    Visioni del post  -  4
    Lucianone

    martedì 11 settembre 2012

    Psicologia - Nuove nevrosi: Narciso batte Edipo

    12 settembre 2012 - mercoledì  -  12th September / Wednesday        visioni post - 117
                                                                                                                   
    La società dei Narcisisti perversi
    Dalla società delle regole, fondata  sul senso di colpa,
    siamo passati a quella del successo a tutti i costi dove,
    dice una psichiatra francese, si impone la figura del
    seduttore "perverso" che, per ottenere il suo scopo,
    manipola le vite altrui.

    (da 'il Venerdì di Repubblica - 2012  / di Fabio Gambaro)

    Parigi,
    Plagio psicologico, manipolazioni affettive, abuso d'incapace. Pratiche
    insidiose che consentono  di prendere  il controllo di un'altra persona,
    della sua vita e delle sue ricchezze. Accade nelle sette, ma sempre più
    spesso anche nel mondo del lavoro, nelle relazioni sociali e nella vita
    di coppia. Dove individui apparentemente seduttori e premuroei, ma
    in realtà cinici e manipolatori, come vampiri prosciugano le energie
    delle loro prede, fino a prenderne pienamente possesso, distruggendo-
    ne la personalità e ogni capacità di vita autonoma. Sono i narcisisti
    perversi, individui totalmente privi di scrupoli e di morale che consi-
    derano l'altro un semplice territorio da sfruttare. Un fenomeno socia-
    le in crescita, spiegato brillantemente da Marie-France Hirigoyen nel
    suo ultimo libro, uscito in Francia, "Abus des faiblesse et autres ma-
    nipulations" (Abuso di debolezza e altre manipolazioni', Lattès), nel
    quale mette in guardia contro l'allarmante progressione di tali com-
    portamenti.  Una deriva che la celebre psichiatra e psicanalista che 
    insegna all'Università di Parigi mette in relazione con l'evoluzione
    del nostro modello di società, dominato dalla concorrenza sfrenata,
    dal mito del successo  ad ogni costo  e  da un consumismo facile  e
    compulsivo.  -  "Ascoltando le storie dei miei pazienti, mi sono resa
    conto che i comportamenti che tendono a manipolare gli altri sono
    sempre più diffusi in ogni ambito sociale", spiega la studiosa fran-
    cese che qualche anno fa fece molto discutere con "Le molestie mo-
    rali. La violenza perversa  nella famiglia e nel lavoro", pubblicato
    in Italia da Einaudi, che poi ha tradotto anche il libro successivo,
    "Sottomesse. La violenza sulle donne nella coppia".

    "Il bisogno di manipolare gli altri è innato nell'uomo.  Ma oggi è
    cambiato qualcosa, dato che  molto spesso si sconfina nella pato-
    logia. Tutti gli psichiatri lo dicono. -  E' una tendenza che va in-
    quadrata  in  una  marcata evoluzione  dei disturbi psichici  e in
    quella nuova economia psichica che segna il passaggio da Edipo
    a Narciso".
    .  Che cosa è cambiato?
    "Ai tempi di Freud i divieti, specie nella sfera sessuale, inquadrava-
    no molto strettamente i comportamenti di ciascuno.  E gli individui
    lottavano  contro tali divieti, scontrandosi con il dubbio, il senso di
    colpa, la nozione di limite. - Vivevano con un super-io molto forte,
    che li inibiva. Questa battaglia contro le regole era simbolicamente
    rappresentata dal mito di Edipo".
     -  Ora invece domina Narciso.
    "La liberazione dei costumi ha prodotto molta libertà, rimettendo in
    discussione ogni limite. Tutto quello che non è espressamente vieta-
    to dalla legge diventa possibile. Ma l'assenza di limiti produce le nuo-
    ve patologie dell'insufficienza: molte persone si convincono infatti di
    non essere all'altezza delle attese formulate dalla società. E di fronte
    alla richiesta di essere sempre più bravi, più forti, più produttivi, più
    intraprendenti, gli individui sono sempre più in dificoltù. Pensano di
    non farcela , temono di deludere gli altri.  Le patologie esemplificate
    dal mito di Narciso nascono da qui ed esprimono i problemi legati al-
    l'autostima e alla crisi della propria immagine. Il caso dei narcisisti
    perversi, ovvero dei manipolatori più pericolosi, va collocato in que
    sto contesto.".
    -  Quali sono le loro caratteristiche?
    "Il narcisista perverso ha un problema con la propria immagine, dubita
    di se stesso e, proprio per questo, reagisce  sviluppando  comportamenti
    megalomani. Paradossalmente s'immagina perfetto ed è pronto a consi-
    derare l'altro una preda. In realtà vive una situazione di vuoto e ha bi-
    sogno di riempirsi, prendendo ciò che trova negli altri. Per farlo, utiliz-
    za  la seduzione e la menzogna. E' abilissimo a illudere e irretire la vit-
    tima, inducendola ad abbassare la guardia. Rendendosi indispensabile,
    a poco a poco, proprio come un campiro, si appropria dell'energia, del-
    le qualità e delle ricchezze altrui. Senza scrupoli morali o sensi di colpa".
    -  Perchè lei dice che è difficile smascherare i narcisisti perversi?
    "Perchè molti aspetti del loro comportamento sono considerati positiva-
    mente  dalla società.  Oggi, chi vuole avere successo deve saper sedurre
    r valorizzare la propria immagine. Per non parlare della menzogna, che
    ormai è accettata come un modo di comunicazione quasi banale. I com-
    portamenti dei narcisisti perversi  sono dunque in sintonia con ciò che
    la società chiede, motivo per cui  si è più indulgenti nei loro confronti
    ed è più difficile cogliere il pericolo che rappresentano".
    -  La sua però non è una condanna del narcisismo in genere...
    "Esiste un narcisismo che fa bene all'individuo, stimolando l'autostima
    e aiutandolo ad avere fiducia in sè.    Sedurre è una bella cosa, ma se la
    seduzione mira ad intrappolare l'altro, espropriandolo di se stesso, allo-
    ra non va bene.   L'intenzionalità e la finalità definiscono il passaggio 
    al narcisismo perverso".
    -  I narcisisti perversi sono predatori in cerca di potere?
    "Sì. E spesso l'ottengono.   Riescono ad allontanare o  ad annientare i
    rivali, innalzandosi a poco a poco nelle gerarchie aziendali , politiche
    e sociali. Sono senza scrupoli, quindi fanno carriera. Nascondono  in
    modo abile la loro perversità, a volte perfino presentandosi come vitti-
    me.   Insomma, è difficile smascherarli, tanto più che spesso vengono
    elogiati pubblicamente proprio perchè applicano in maniera esempla-
    re le regole del sistema".


    Continua...to be continued...

    lunedì 10 settembre 2012

    Scienze - Personaggio / Samantha: prima astronauta italiana

    10 settembre 2012  -  lunedì       10th September / Monday          visioni post - 19 
                                                                                               
    La prima astronauta italiana si chiama
    Cristoforetti  Samantha, un'ufficiale
    dell'Aeronautica militare, e si prepara
    alla missione sulla Soyuz.
    Samantha, l'italiana che prova a volare nello spazio, decollerà  entro
    la fine del 2014 e rimarrà sei mesi sulla Iss (Stazione s. internazionale).
    Ora impara a camminare (nello spazio) e, intanto, in Giappone, prende
    confidenza con gli strumenti di bordo. E confessa: "E' il mio sogno di
    bambina".

    (da 'La Stampa' del 23 agosto 2012 - di Antonio Lo Campo)
    Per lei non ci sono ferie, soprattutto da quest'anno. Ormai non si fermerà
    più nella sua preparazione, fino al fatidico giorno della partenza.  D'altra
    parte fa un mestiere speciale: l'astronauta.   Ed è destinata a diventare la
    prima italiana in viaggio tra le stelle.
    Samantha Cristoforetti, trentina d'origine, ufficiale e pilota dell'Aereonau-
    tica militare italiana  e  astronauta dell'Esa, l'agenzia spaziale europea, si
    dedica ormai a tempo pieno all'allenamento  per la missione spaziale  che
    entro fine 2014 la vedrà protagonista  a bordo di una Soyuz russa.
    Una missione  di lunga durata, di circa sei mesi: tanto starà  sulla Iss, la
    Stazione spaziale internazionale, quella straordinaria base che sta a 400 
    chilometri sopra il nostro pianeta. Una struttura pesante 400 tonnellate
    e formata da centinaia di componenti  realizzate da nazioni diverse (Ita-
    lia compresa, anche grazie alla collaborazione tra Asi e Nasa), che nel
    frattempo ha già ospitato anche Umberto Guidoni, Paolo Nespoli, Ro-
    berto Vittori, e il prossimo anno vedrà l'arrivo di Luca Parmitano.
    In questo periodo, la prima astronauta italiana è in Giappone... impe-
    gnata in una delle tappe  del lungo tour internazionale che un astro-
    nauta deve seguire prima della grande impresa spaziale. "Sono qui in
    Giappone - racconta Samantha, raggiunta al telefono - per la prepara-
    zione e lo studio del Jem, il modulo-laboratorio giapponese della stazione.
    Per ora prendo confidenza con i sistemi di bordo, le procedure di emergen-
    za e il braccio robotico. Tornerò nel 2014, per un aggiornamento e per la
    preparazione agli esperimenti scientifici. Il programma di addestramento
    prevede continui tour-attività  in tutte le nazioni che partecipano al pro-
    gramma: la nostra Europa, gli Stati Uniti  e naturalmente la Russia, so-
    prattutto per l'addestramento Soyuz.   E sono già stata in Canada, per il
    corso sul braccio robotico della Stazione".


    Samantha andrà in orbita sulla Soyuz, unico mezzo rimasto dopo il ritiro
    degli Shuttle. Come pilota, avrebbe preferito la navetta spaziale?
    "Per un astronauta di professione , qualsiasi veicolo va bene per raggiun-
    gere lo spazio.  La Soyuz e lo Shuttle  sono due veicoli diversi, nati anche
    con obiettivi differenti. Sono compòementari tra loro: le capsule tradizio-
    nali  forse sono più adatte, anche in futuro, per l'esplorazione dello spazio
    lontano. Gli spazioplani o veicoli spaziali alati, offrono più versatilità nel
    fare da spola con l'orbita terrestre. Ma anche la Soyuz è ottima per fare da
    navetta  per  astronauti  con la stazione, così come le altre capsule attual-
    mente in sviluppo negli Usa. Rispetto allo Shuttle hanno costi inferiori. E,
    di questi tempi, non è poco..." 
    I MITI
    Samantha sarà dunque la prima italiana nello spazio: per lei, è un sogno
    che si avvera.  "Volevo diventare astronauta fin da bambina.  Ma per riu-
    scirci  non c'è  un percorso diretto: bisogna scegliere prima  altre strade
    e io sono diventata pilota militare. E ne sono felice".
    I miti al femminile sono i successi  di Valentina Tereshkova, la prima don-
    na dello spazio, o l'americana Sally Ride. Le conosceva quand'era ragazzi-
    na? "Leggevo delle loro imprese, e ammiravo in particolare Eileen Collins,
    che negli Anni Novanta divenne  la prima donna pilota dello Shuttle,  e in
    seguito la prima a comandare una navetta spaziale. Stimavo molto anche
    Shannon Lucid, prima americana  a passare  diversi mesi  sulla  stazione
    stazione spaziale russa Mir".


    Oggi Marte sembra il grande obiettivo spaziale. Ha visto l'impresa di
    Curiosity?  "Sì, anche se l'atterraggio era previsto in un orario in cui
    eravamo  impegnati  in addestramento: ma qui in Giappone hanno in-
    terrotto il tutto per un'ora, per farci assistere all'impresa.  E' incredi-
    bile pensare che il veicolo è su Marte e invia di continuo immagini di
    alta qualità. E' un trionfo assoluto della tecnologia".
    Adesso tocca all'uomo? "Una missione con astronauti, spiega Saman-
    tha, in tempi brevi non è possibile, ma può essere pensata se si coope-
    ra come si è fatto per la Stazione internazionale e per mettere a punto
    le tecnologie che ancora ci mancano". -  Sulla Iss resterà per 6 mesi,
    ma non conosce ancora i suoi compagni di missione.  -  "Per ora sono
    l'unica selezionata, ma presto  nomineranno  gli altri due componenti
    della squadra. Nel frattempo sto lavorando alla certificazione per po- 
    ter  effettuare  "passeggiate spaziali",  immergendomi   con  la  tuta
    pressurizzata  nella  piscina di Houston, dove  si simulano  le attività
    extraveicolari grazie a una riproduzione molto fedele della stazione,
    in dimensioni reali".
    LE PASSIONI
    Quello che manca, quindi, è il tempo libero.  "Lo passo scrivendo sui blog o
    twittando con amici appassionati di astronautica, aggiornando la mia avven-
    tura e la mia preparazione.   E poi sto leggendo dei libri di nutrizione, un te-
    ma che mi interessa molto  e  che   potrebbe diventare un leitmotiv della mia
    missione. E sto imparando il cinese". E' una prenotazione per un volo con i
    nuovi protagonisti dello scenario spaziale?     "No, è solo una mia curiosità
    personale per imparare una lingua che conosco pochissimo".

    Le altre astronaute (ormai celebri)
    1963 -  Valentina Tereshkova
                E' dal 1963 che, grazie a lei, la parola 'cosmonauta' può essere
                declinata al femminile.
    1983 - Sally Ride
               La prima astronauta statunitense vola in orbita nel 1983, salendo
               sullo Shuttle a 32 anni.
    2012 - Liu Yang
               Classe 1978, la prima cinese nello spazio è decollata dalla stazione
               del deserto del Gobi nel giugno 2012.

    Storie di donne in orbita
    Samantha Cristoforetti, 35 anni , è nata  a Milano  ma è originaria  di Malè, piccolo
    comune tra le montagne del Trentino, poco più di 2 mila abitanti. Nel 2001, a 24 anni,
    si è laureata all'Università tecnica di Monaco di Baviera, con un master in ingegneria
    meccanica dedicato alla propulsione aerospaziale.    Nello stesso anno Samantha ha
    iniziato  a frequentare  l'Accademia dell'Aeronautica militare  italiana  a  Pozzuoli,
    diplomandosi nel 2005.   Poi è arrivato il momento del viaggio verso gli Stati Uniti:
    la destinazione è stata la Sheppard air force base in Texas, dove è diventata pilota
    militare dopo aver completato l'addestramento della Euro-Nato Joint  jet pilot.
    Quindi il ritorno in Italia: a Istrana, vicino a Treviso, poi a Gelatina, dove ha com-
    pletato l'addestramento "Introduction to Fighter Fundamentals".  All'Amendola
    (Foggia), ha poi seguito l'addestramento di conversione  per il caccia d'appoggio
    tattico Amx.  -    Come Luca Parmitano, che fa parte  del suo stesso gruppo di sei
    astronauti Esa selezionati nel 2009, Samantha è capitano dell'Aeronautica italia-
    na, e ha accumulato centinaia di ore di volo su diversi tipi di aerei militari.  Per
    lei c'è anche un posto sul podio delle prime donne astronauta europee; è la terza
    in assoluto dopo la ricercatrice britannica Helen Sharman e la francese dell'Esa,
    Claude Andrè-Deshays.
    La prima donna a essere lanciata nello spazio è stata, nel 1963, la russa Valentina
    Tereshkova, oggi 65enne. P er vedere la seconda bisogna aspettare quasi 20 anni:
    nel 1982 tocca all'altra russa Svetlana Savitskaya, seguita dalla statunitense Sally
    Ride, nel 1983, scomparsa prematuramente un mese fa. Sulla sua scia arriva Ju-
    dith Resnik, che dopo un primo volo coronato dal successo trova la morte nell'in-
    cidente del Challenger del 1986.
      
    Continua...to be continued...