15 luglio 2012 - domenica 15th July - Sunday visioni post - 19
I rischi dei social network (1^ parte)
Perchè Facebook può essere pericoloso per i govanissimi?
Facebook sta studiando una tecnologia che dovrebbe consentire agli under 13 di iscriversi. In realtà a fine 2011 erano già almeno 7,5 milioni i ragazzini sotto i 13 anni che frequentavano il social network (dati di Consumer Reports) grazie a un sotterfugio: cam- biando la data di nascita all'atto dell'iscrizione. magari con la complicità dei genitori. L'esposizione a siti di ogni tipo, compresi quelli porno, dei giova- nissimi è in netto aumento. E c'è chi torna a raccomandare qual- che censura. Per evitare rischi.
Dibattiti, controversie e qualche convergenza La rivista 'Panorama' del 27 giugno '12 ci da, nella rubrica "Scenari social", due pareri diversi da parte di 2 studiosi che si occupano di questo problema. Ecco le loro analisi al riguardo, con consigli e av- vertimenti.
Luigi Foroni (psicologo-psicoterapeuta dell'età evolutiva) Nessuno vuole tornare ai piccioni viaggiatori. E parlare di censura potrebbe essere fuori luogo. Ma i controlli sono indispensabili. La tecnologia in mano ai giovanissimi è un'arma a doppio taglio. Azzera la solitudine, la noia e il si- lenzio. Aiuta a placare lo stress. E' autoaffermante. Però va dosata, perchè, al di là dei casi estremi di adescamenti, rischiamo che i nostri figli si distac- chino progressivamente dalla realtà. Con il paradosso che siamo noi i primi a incentivarli. O meglio: la reazione più diffusa fra i genitori dei ragazzini hi- tech è di ammirazione allo stato puro: "Che razza di genio ho messo al mon- do!". E ci si preoccupa poco delle conseguenze. Eppure, chi cresce con l'idea che basti schiacciare un bottone per diventare imperatori del mondo (grazie ai videogiochi) non avrà vita facile. i primi cam- panelli d'allarme suonano alle elementari, con genitori nel panico per le dif- ficoltà di apprendimento dei pargoli, il cui problema il più delle volte è uno solo: mancanza totale di volontà di applicarsi. Tutto qui. Come dire: giuste dosi di frustrazione nella vita dei nostri figli andrebbero introdotte un pò alla volta, compreso il divieto di campeggiare davanti al computer. Per qualsiasi scopo. E i siti a luci rosse? I giornaletti porno sono sempre esistiti, ma qui l'impatto è molto più forte. Ancora una volta conta l'educazione. Su questo punto però non c'è stato progresso nel rapporto genitori-figli. Parlare di sesso resta un tabù. E così il pericolo aumenta.
Stefano Mainetti (docente di tecnologie , applicazioni e servizi internet al Politecnico di Milano) Facebook può mettere tutti i filtri che vuole, ma il modo per aggirarli c'è sempre. E i ragazzini sono spesso più bravi dei genitori nel farlo. Non va bene. Gli adulti devono acquisire una giusta dose di conoscenze informati- che per accompagnare i figli nella scoperta si internet e insegnare loro co- sa è bene e cosa è male. Bisogna trasferire nel mondo virtuale le abitudi- ni dell'educazione spicciola. Tipo: la strada si attraversa con il semaforo verde, punto e basta. Il verde c'è pure online. Con software di ogni tipo che i genitori possono installare a seconda delle esigenze e dell'età dei fi- gli. Un esempio per tutti: basta un antivirus WatchDog (cane da guardia) per mettere al bando una serie di parole chiave. Quante e quali lo decidia- mo noi. Io ho un bambino di 10 anni e ogni volta che digita una parola da me se- gnalata gli si apre una finestra che lo avverte che quella ricerca è sotto la mia osservazione. O chiude o il sistema mi invierà una email perchè dia o meno l'autorizzazione a procedere. Le parole al bando? Sesso, dro- ga, pornografia, armi... Finora non ho ricevuto email. Altro avvertimento: le console per i videogiochi e gli smartphone vanno tenuti d'cchio e dotati di software per il controllo dei genitori. Molti non ci pensano. L'altro giorno un compagno di classe di mio figlio è venuto da noi con il suo computer. Ho chiesto di vederlo, non avewva filtri. Ho staccato il wi-fi- Fatelo anche voi.
13 luglio 2012 - venerdì 13th July / Friday visione post - 26
Ho scelto, durante il recupero di materiale inerente alle lettere più interessanti che si trovano su carta stampata, queste due lettere che fanno parte della Rubrica/posta tenuta da Michele Serra in 'il Venerdì di Repubblica' C'è pure la risposta dello stesso M. Serra. Dopo la visione e l'ascolto di alcuni video che possono rappresentare diverse forme di lentezze e velocità sonore- visive, completerò il tutto con un mio commento personale. - Lucianone - Sognare lentezza per colpa del web Caro Serra, mi riconosco nell'articolo su Repubblica che ha dedicato a Twitter. Chiarisco subito, io twitto e ritwitto e sono un entusiasta di internet. Ritengo che internet sia la più grande rivoluzione socio-economico- culturale dell'umanità, basti pensare alla quantità immane di infor- mazioni di alta qualità a cui tutti possiamo avere accesso a bassissi- mo costo. Ciò posto, come tutte le cose umane,. Twitter, Facebook, in-ternet vanno vissuti con laicità, senza abdicare allo spirito critico. A me sembra che gli strali di cui lei è stato fatto oggetto segnalino il rischio di un'ortodossia della rete. Come insegna George Orwell in 1984, ogni ortodossia non ha bisogno di un pensiero, tanto che nel romanzo la neolingua che il Partito del grande Fratello vuole imporre in sostituzione dell'archelingua (l'inglese di Shakespeare, dice Orwell), è pensata come un armamentario di parole e di costru- zioni logiche ridotte all'osso, in cui le sfumature di senso devono es- sere abolite. In molte sue manifestazioni e senz'altro in quelle più popolari, è in- negabile che internet impoverisca il linguaggio e castri la profondità del pensiero. - Non vorrei che l'ortodossia della nuova era si tradu- cesse in una involontaria dittatura della brevità, una twittatura ag- gravata dall'ansia di esserci. Massimo Maggiore / email
Sognare velocità per colpa dei treni Caro Serra, strappa un sorriso l'idea di istituire (il 26 marzo) la Giornata mondiale della Lentezza. Lo scopo sarebbe quello di contrastare i ritmi sempre più frenetici e di riflettere sulle conseguenze di uno stile di vita sem- pre più indirizzato verso la velocità. A questa frenesia , che tanto sarebbe piaciuta ai Futuristi, fa da con- traltare la lentezza esasperante di molti aspetti della vita quotidiana: la corrispondenza recapitata quando non ha più senso riceverla, i treni dei pendolari che viaggiano con ritardi da diligenze dei film Western, processi celebrati quando gli imputati sono passati a mi- glior vita. esami ospedalieri fissati dopo l'aggravarsi dei sintomi che li avevano motivati, infrastrutture realizzate quando ormai si rivela- no inadeguate rispetto alle esigenze, nel frattempo mutate, che ave- vano determinato la loro progettazione. A quando la Giornat della Puntualità? Mauro Luglio / Monfalcone (Gorizia)
Michele Serra: Ecco due lettere che, messe in sequenza, provocano un gran bel dibattito. Massimo paventa una "dittatura della brevità", Mauro irride alla Giornata mondiale della Lentezza.- Masimo, pur essen- do entusiasta di internet, ne teme, come dire, gli eccessi di veloci- tà... e cita Orwell per ricordarci che s pazzare via la complessità prepara il terreno a una semplificazione di pensiero che facilita ogni arbitrio del potere (Le dittature, si sa, semplificano, e per questo a volte attraggono molti consensi). mauro ci ricorda che lla grande accelerazione virtuale non cor- risponde , però, una velocità reale, che siamo un Paese lento e forse fermo,. nel quale il tempo sembra essersi bloccato. Per indole, pià ancora che per convinzione, sono più attratto dalla lentezza (amo molto camminare in montagna) e dunque mi sento più in sintonia con Massimo che con Mauro.
13 luglio 2012 - venerdì 13th July / Friday visioni del post - 2
Confindustria: l'economia affonda Squinzi: dati peggiori del previsto - Il Pil calerà più del 2,4% Il governo rifà i conti - Grilli, ministro economia: ci mancano 6 miliardi - Bene l'asta dei bot, ma lo spread va a quota 466. Anche i tecnici del Senato criticano la spending review: solo tagli lineari Berlusconi in campo Il Cavaliere: "Basta con il Pdl, ora si cambia tutto" Il simbolo del partito sarà un aquilone. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto conferma il ritorno in campo di Berlusconi alle elezioni del 2013. Non si terranno le primarie e cambierà anche il simbolo del partito. Dubbio sulla Torino-Lione Tav, la Francia frena - "Progetto da ridiscutere" "Servono fondi Ue" Sul progetto di ferrovia ad alta velocità la Francia frena e chiede altri fondi europei. Il commissario italiano Mario Virano assicura: "Non c'è niente di strano, anche da noi si selezionano gli investimenti. Ma il tunnel non è in forse". Il governo francese alza la posta e afferma: "Per poter pas- sare alla sua concreta realizzazione servono nuovi finanzia- menti". Ai francesi la Tav dovrebbe costare 12 miliardi di euro.
12 luglio 2012 - giovedì 12th July / Thursday visione post - 14
Italia / POLITICA Monti: no alla concertazione "E' all'origine dei mali che oggi combattiamo" "Con Berlusconi Italia umiliata nella Ue" Scontro con i sindacati Il premier lascia l'interim - Grilli ministro dell'economia Spending Review: Regioni in trincea
Duro monito di Mario Monti al metodo della concertazione governo-parti sociali. Il premier ha spiegato che la concer- tazione "ha prodotto mali contro cui oggi lottiamo". Una frase che ha scatenato le reazioni adirate dei sindacati, in primis del segretario Cgil Camusso: "Non accettiamo lezioni di democrazia da chi è cooptato". Monti ha anche attaccato Berlusconi sostenendo che con lui "l'Italia è stata umiliata nella Ue". Il bersaglio sbagliato (commento di Massimo Riva) Che Mario monti non ami la concertazione fra governo e parti sociali è risaputo da anni. Ma un conto sono i numerosi e argomentati editoriali che ha scritto sulla materia in passato, tutt'altra cosa il duro e perentorio giudizio sulla questione pronunciata ieri nelle vesti di presidente del onsiglio Spagna / LA CRISI Vento greco su Madrid Minatori in piazza - Guerriglia con la polizia Sembrano spettri greci quelli che danzano lungo il Paseo de la Castellana fra il palazzo de Las Cortes dove il pre- sidente del governo Mariano Rajoy ha annunciato la manovra economica più dura che la Spagna abbia mai dovuto sopportare e, qualche chilometro più in là, il mi- nistro dell'Industria dove gli agenti della polizia hanno malmenato con brutalità centinaia di manifestanti che protestavano per i tagli nelle miniere delle Asturie. Manovra da 65 miliardi di euro: alzata di 3 punti l'Iva La Commissione europea: "Un passo importante per assicurare che gli obiettivi di bilancio siano soddisfatti", ha detto il portavo- ce della commissione Ue, O'Connor I socialisti spagnoli: "Questi tagli, oltre a essere ingiusti, sono un insuito agli spagnoli", ha detto il leader del Partito Socialista spagnolo Alfredo Pèrez Rubalcaba.
Italia / Vecchia politica Il ritorno del Cavaliere - Berlusconi: "Io candidato premier" Ticketcon Alfano: "La gente lo vuole, siamo con lui" Le promesse del Rieccolo Sembrava incredibile che Berlusconi potesse mantenere una promessa, una sola nella vita, l'ultima. Infatti, rieccolo. In fondo a 4 mesi di sceneggiata, è ormai ufficiale che l'investitura di Alfano era l'ennesima pagliacciata. Siria / Verso la transizione Gli Usa: "Per Assad non c'è spazio" "Nel processo di transizione verso la pace in Siria non ci può essere spazio per Assad", lo ha ribadito ieri il porta- voce della casa Bianca, Jay Carney, sottolinendo come il regime siriano abbia perso ormai ogni credibilità. Intanto, però, le violenze proseguono. sono almeno 34 le persone uccise ieri, secondo il bilancio dei Comitati locali di coordinamento dell'opposizione, che riferiscono di bombardamenti in varie località del Paese. Lucianone
12 luglio 2012 - giovedì 12th July / Thursday visioni del post - 10
L'Opinione del giovedì (diLucianone)
Democrazia/Equità sociale, Tecnologia, Mercati e Guerre economiche Riprendo dopo un bel pò di pausa questa rubrica, cui tengo in modo particolare. Infatti in questo spazio posso finalmente esprimermi in tutta ampiezza, quindi a 360 gradi: sulla politica e sull'economia, sulla scuola e l'università, sulle cose che funzionano e quelle che assolutamente non vanno non solo in Italia ma nel nostro grande pianeta, anche per quanto riguarda l'ambiente, la globalizzazione, il sistema (politico-economico-religioso...) che lo sta attualmente governando nelle differenti aree continentali-geografiche. Allora per cominciare parto dal nostro continente: l'Europa sta attraversando una delle peggiori CRISI della sua storia, ma non (quindi) la peggiore. Ricordiamoci sempre delle due Grandi Guerre Mondiali con il seguito di morti e distruzioni (città rase al suolo), con la gente sopravvissuta che durante e dopo le guerre non aveva di che mangiare. - Mia madre è scampata a due bombardamenti a Verona, salva per miracolo. Erano stati tempi terribili, anzi atro- ci, che i nonni (1^ Guerra Mondiale) e i padri della mia genera- zione (2^ Guerra Mondiale) ricordano ancora in modo indelebile. E ricordiamo sempre che quelle guerre furono combattute contro nemici che volevano o conquistare pezzi di territorio o imporre in modo autoritario la loro ideologia politica, quindi veniva messa in pericolo quella che chiamiamo oggi la democrazia, la libertà di un insieme di persone chiamato popolo di determinare auto- nomamente il proprio destino, il proprio futuro. Ma è chiaro che la memoria, pur cercando di non perderla e anzi tenendola ben viva come patrimonio di ciò che poi siamo diventa- ti nella crescita facendone tesoro, non è che cosa morta, andata e ormai indice di cose perse per sempre. E' l'oggi, l'attualità quello che conta in quanto divenire continuo per il nostro benessere, per darci tranquillità o paura, speranza o delusione cocente o addirit- tura sfiducia totale. Ecco, oggi siamo nel mezzo di una CRISI tale che il nostro divenire quotidiano si sta facendo statico, bloccato come le statuine dei nani nei giardini delle villette e un pò alla volta si scivola verso la paura di diventare più poveri a livello economico, verso la sfiducia sempre più profonda nelle istitu- zioni, nei partiti e in chi avrebbe dovuto rappresentare il senso di democrazia in uno Stato agli occhi dei cittadini. Sembra che tutto questo non esista più. Quando uno Stato deve far ricorso a un governo tecnico, i pericoli che venga a mancare qualche pezzo di democrazia esistono realmente, quando un governo tecnico, sia in Italia, che in Grecia, che in Spagna (non im- porta) deve accontentare non i suoi cittadini, ma le Banche e gli Investitori stranieri e le Agenzie dei vari rating, allora la democrazia già è sparita ed è solo una parola vuota. I sindacati, da parecchio tempo finalmente uniti nel difendere democraticamente i diritti dei lavoratori, vengono attaccati dal governo sulla concertazione (che significa fare le cose assieme, significa dialogo sociale tra le parti). Ma quello che in generale sta accadendo nel sud Europa è qualcosa di grave proprio sul piano della democrazia in quanto si sta impoverendo una grande parte del ceto medio che era ed è sempre meno la parte trainante della società o perlomeno il collant che teneva unita la parte più povera a quella borghese-arricchita. Si sta sciogliendo quel ceto che sta precipitando in basso. Dopo la grande CRISI greca e quel- la quasi/grande italiana, adesso è il momento della Spagna, dove i poliziotti sembrano andare in guerra contro i cittadini, i primi corazzati da capo a piedi, i secondi inermi con mani alzate solo in atto di protesta e intanto la gente viene colpita da pallottole di gomma. I grandi capitali, le grandi Banche, le grandi Finanze stanno attaccando il Sud Europa. O Monti non se n'è accorto o fa finta di non accorgersene e anche lui ne fa parte: questo pensa una buona parte di cittadini italiani, pensano ormai in tanti che che ci sia tutto un intrigo da cui non se ne esce più, e questo farà molto male alla democrazia, perchè la vera democrazia non guarda i soldi, ma riguarda uomini, persone, sentimenti e soprattutto una parola che da Monti e dai suoi ministri non si è più sentita nomi- nare: Equità sociale. - in pratica si sta tagliando nelle tasche del popolo bue (come si diceva una volta), non nelle tasche dei privile- giati che sono ancora tanti, tanti, tanti... Stiamo pagando per il mantenimento della super-ricchezza di una minoranza privilegiata. Altro aspetto molto importante in quanto decisivo è quello della tecnologia, che ha avuto sempre di più un impatto pesante e spesso negativo su tanti punti della stessa vita (democratica) dei cittadini a livello mondiale. Continua...to be continued...
12 luglio 2012 - giovedì 12th July / Thursday visioni del post - 10 Lucianone: Ho recuperato questo lungo pezzo di articolo sulla R2CULTURA di Repubblica, che riguarda gli Usa, in particolare come alcuni scrittoridi fama internazionale li vedono o meglio ancora vedono l'America nel suo complesso. E questa visione (critica come vedremo) sul Nuovo Mondo (il Vecchio naturalmente è il continente europeo) ci viene servita dal "New York Times" attraverso tre racconti di altrettanti (appunto) noti scrittori: Amis, Atwood e Doctorow. Il giornalista italiano che ci fa conoscere il tutto è Angelo Aquaro (corrispondente da New York per 'la Repubblica')
Il "New York Times" ha chiesto ad Amis, Atwood e Doctorow la loro opinione sullo stato della nazione. Il responso è impietoso: abusi di potere, scarsa attenzione ai diritti civili e insensibilità ecologica. PROCESSO ALL' AMERICA Gli scrittori accusano: 'Così ha perso la sua anima'
(lunedì, 30 aprile 2012 - di Angelo Aquaro) NEW YORK Processo all'America. Da Martin Amis a Margaret Atwood passando per E.L. Doctorow: le menti migliori della nostra generazione lanciano un urlo dal Nuo- vo al Vecchio Mondo. Anzi: l'urlo di Mrs Atwood raggiunge nientedimeno che l'iperspazio per essere raccolto dai marziani caduti sulla Terra. Si tratta di tre meravigliosi racconti che il New York Times ha commissionato per l'annuale riunione del Pen, la convention degli scrittori: qual'è l'immagine che, oggi, l'A- merica dà di se stessa? Bella domanda. Prendete per esempio Martin Amis. Uno penserebbe: l'America di Barack Obama non è la dimostrazione che a un secolo e mezzo dalla guerra ci- vile finalmente s'è lasciata alle spalle l'incubo della segregazione? Macchè. "Tutti noi che crediamo nell'eguaglianza civile abbiamo improvvisamente biso- gno di essere rassicurati. Mi riferisco naturalmente al caso di Trayvon Martin. Mettete anche da parte , per il momento, quel capolavoro di legge che è Stand Your Ground (che mette alla pari la parola di un killer con quella della sua vit- tima da sempre senza parole) e rispondete invece alla mia domanda. E' possibi- le, nel 2012, confessare l'omicidio di un ragazzo di 17 anni bianco e disarmato senza essere automaticamente arrestato? Liberate la mia mente confusa, e ri- spondetemi di sì". La risposta naturalmente, è no. Direte ok, Martin Amis, il maestro de L'informazione e Territori londinesi è pur sempre un americano d'adozione, inglese di nascita, e si sa che i signori del Vec- chio Mondo guardano da sempre al Nuovo con lo snobismo di 20 secoli di civiltà in più. Sbagliato. Sentite infatti che cosa ha da dire un americano doc come E. L. Doctorow. Altro che l'eccezionalismo americano. - "Per conquistare il non-ecce- zionalismo, quell'ideale politico che renderebbe gli Stati Uniti indistinguibili dagli impoveriti, tradizionalmente antidemocratici, brutali o catatonici stati del resto del mondo, seguite le seguenti istruzioni", sentenzia ironicamente lo scrittore di Ragtime. E giù, novello Swift, eccolo squadernare in 'quattro fasi' la sua mode- sta proposta. Fase uno: "Se siete un giudice della Corte Suprema, ignorate il pri- mo sacramento di ogni democrazia e sospendete il conteggio dei voti in una com- petizione presidenziale. E nominate un candidato a vostra scelta". Ecco dunque il peccato originale: la sentenza che diede torto ad Al Gore permettendo la prima elezione di George W. Bush causa dei mali a venire. E infatti. "Fase due. Stabili- to che anche le corporation, non meno che gli esseri umani, hanno diritto per il Primo Emendamento di esprimere i loro punti di vista". E' il peccato numero due che rischia di infestare già le elezioni in corso: dove i miliardi delle corporation che votano repubblicano rischiano di contare più dei voti del popolo per Obama. Non basta: "Fase tre. Promuovete leggi che proibiscono la contrattazione collet- tiva". Altro che satira: è cronaca dell'America quotidiana. Come quella descrit. ta nella fase quattro "Se siete un giudice della Corte Suprema, stabilite che la polizia ha il diritto di perquisire e mettere in arresto chiunque". Sì, il futuro da Grande Fratello disegnato da Doctorow è già qui: l'America è dunque senza scampo? L'immaginifico racconto di Margaret Atwood possiede quantomeno la grazia dell'ironia gentile. - La scrittrice canadese descrive l'incontro con i marziani caduti sulla Terra per studiare l'America. "Ha davve- ro un sapore diverso dagli altri? E' o non è il centro del mondo culturale?". "L'America è sempre stata diversa dall'Europa essendo nata come società religiosa e utopistica. Alcuni l'hanno vista come un mondo dei sogni dove tu puoi essere quello che vuoi, altri come un miraggio che ti chiama, ti spolpa e ti delude. Alcuni come una mecca per gli imprenditori creativi, altri come una oligarchia di corporation".
12 luglio 2012 - giovedì 12th July / Thursday visioni del post - 4
SPAGNA - la crisi Il governo spagnolo taglia le tredicesime E a Madrid scontri minatori-polizia Video Il piano di Rajoy per soddisfare le richieste dell' Europa. Dimunuiranno anche le indennità per i sindaci. La rivolta dei minatori contro il taglio dei sussidi: foto
Italia - economia Borse in rosso -Spread a quota 465 Squinzi, presidente di Confindustria: "Il Pil perderà più del 2,4 per cento. Fatico a vedere miglioramenti nella seconda metà dell'anno". L'industriale torna poi sulla riforma del Lavoro: "Non è soddisfacente, anzi aspetto che la Fornero mi convinca".
Economia /Italia - Protesta contro i tagli Spending review: sindaci in piazza, che protestano contro i tagli lineari - Il presidente dell'Anci Delrio: incide sulla "pelle viva dei cittadini" perchè costringe ad aumentare le tasse; il decreto andrebbe radicalmente cambiato. CRITICA AI PARTITI - «Come sindaci non capiamo il giudizio positivo dato dalle forze politiche al decreto varato dal governo sul taglio dei costi», ha aggiunto Delrio. «La questione vera è che bisognerebbe lavorare sui costi standard». ALEMANNO: FALSA SPENDING REVIEW - «Con questo provvedimento molti Comuni andranno in default e molti altri saranno costretti ad aumentare le tasse locali - ha rincarato la dose il sindaco di Roma Gianni Alemanno - Il parlamento deve fare emendamenti sostanziali. L'entusiasmo è fuori luogo: questa è una falsa spending review». Roma rischia di perdere 50 milioni di euro, e il primo cittadino aggiunge: «Voglio evitare in tutti i modi di aumentare le tasse che già oggi sono al massimo. E voglio evitare tagli sociali: non voglio lasciare in strada i diversamente abili, o chiudere asili e mense».
11 luglio 2012 - mercoledì 11th July / Wednesdayvisioni del post- 41
Nel film di Rupert Sanders la fiaba si tramuta in horror e la più bella è la regina Charlize
BIANCANEVE GUERRIERA IN USCITA UNA VERSIONE INNOVATIVA DEL POPOLARE RACCONTO CON KRISTEN STEWART NEI PANNI DELL' EROINA (da la Repubblica / R2SPETTACOLI - 9 luglio 2012 / di Natalia Aspesi)
Se una bambina cresce con una mamma pazza che la ossessiona con l'importanza e l'uso soggiogante della bellezza, da mantenere a qua- lunque costo anche vecchissima, perchè poi gli uomini sono bestie e ti trattano malissimo quando bella non sei più, cosa può fare diven- tando adulta? Odiare naturalmente gli uomini che hanno violato cru- delmente la sua giovinezza, e sfruttarli sin che può, mantenendosi fintamente giovane: con ogni diavoleria, oggi tipo chirurgia plastica orrificante, e in un tempo lontano lontano, succhiando sangue e fre- schezza a disgraziate piccine. - Come la famosa nobile magiara Erzsébeth Barthory, detta Contessa Dracula, che nel XVI secolo, allo scopo, fece fuori centinaia di fanciulle, o come la bellissima Re- gina Ravenna che nell'ultima cineversione gotica della fiaba di Biancaneve, afferra per il collo delle soavi giovinette trasformandole di colpo in cadenti vegliarde mentre dal suo viso scompare ogni ruga. Sino ad oggi i film ispirati all'antica fiaba popolare tedesca, rivisita- ta nel 1812 dai fratelli Grimm, sono stati una quarantina, a partire da due muti del 1916, più una serie di adattamenti horror, porno, comici, pedofili, per adulti e piccini, anche d'animazione, compreso il più cele- bre, quello di Disney del 1937, di massima indimenticabile leziosità cara a bambini e giovanette, completa di simpatici nanetti, con una Biancaneve dedita ai lavori domestici e una regina strega supermal- vagia; dicono ci siano anche un paio di opere liriche dimenticate e un balletto con musica di Riccardo Zandonai. - Infiniti mucchi di video- game e di altri marchingegni elettronici. Adesso, a causa dello smarrimento dei tempi, in pochi mesi si sono accavallate ben 3 versioni della fiaba: Grimm's Snow White, solo vi- deo, con una regina cattiva e bruttina, Biancaneve, già scivolata via velocemente dai nostri schermi, con una regina un pò ridicola, essen- do Julia Roberts dalla bocca immensa, che ormai da un pò non pos- siede specchi che possano definirla la più bella del cinereame. L'ultima versione, Biancaneve e il Cacciatore, sui nostri schermi da venerdì (6 luglio), è la più interessante, quella che si distacca del tutto dalla invadente e annosa eredità disneyana, per immergersi nell'oscurità e nella violenza delle antiche superstizioni popolari, che la tecnologia rende ancora più minacciosa, come fosse un episo- dio del grandioso affascinante telefantasy medioevale Il trono di spade; con immagini stupefacenti di incantamenti e battaglie, gigan- teschi lugubri interni, paesaggi paludosi di sfacelo e rovina, e un pri- mo magico paesaggio di un grande giardino bianco di neve, su cui cadono rosse gocce di sangue.
Il regista e gli interpreti E' il primo film del regista Rupert Sanders, premiato mago di spot celebri tra gli affezionati del ramo. - Charlize Theron è la più bella e maligna delle Regine Cattive, con lo sguardo di ghiaccio in cui si alternano crudeltà e paura, infelicità e sete di vendetta di chi a sua volta è stata vittima di violenza: i lun- ghi capelli dorati, i furori demoniaci e la corona sempre in testa anche nella prima notte di nozze in cui conficca un pugnale nel cuore del povero re marito prima che la tocchi, per rifiuto di sottomissione sessuale e per esercitare da sola il potere. Con le unghie di acciaio brunito strappa il cuore a uccellini e giovani uomini, seminando terrore e vagando in un tetro castello in totale so- litudine, se non per un bruttissimo fratello con frangetta bionda, succube e un pò incestuoso. Dentro sontuosi abiti e mantelli e strascichi, di nere piume di corvo o di lucenti fruscianti metalli, la regina Ravenna affronta lo specchio magico d'oro che trasformandosi in una vaga forma demoniaca, le comunica, villana, la ferale notizia: l'odiata figliastra Biancaneve le sta rubando il prima- to di Miss Fiaba!
Sbaglia la regina a perdere la testa, perchè la rivale è Kristen Stewart,l'atto- nita bambolina di Twilight, meravigliosa e fiabesca solo nelle fotografie di Mario Testino su "Vanity Fair", in cui indossa imperiose crinoline haute cou- ture, trasformandosi in una sovrana satanica, altro che Biancaneve. Nel film neppure gli spaventosi sortilegi e incantesimi della Foresta Oscura, nè lo splendore gentile del Bosco delle Fate, riescono a strapparle una qualunque espressione che non sia da cartoon. Idem con i sette nani poco burloni, che se non c'erano era lo stesso, interpretati da attori come Bob Hoskins, Jean McShane, nanizzati dal digitale. - Neppure il bacio che la risveglia dagli ef- fetti mortali della rossa mela avvelenata , le suscita un fremito non si dice carnale, ma almeno di vita. E sì che ben due sono gli uomini che se la con- tendono, addormentata o sveglia: il bel principino dagli occhi azzurri (Sam Claflin), e il rude cacciatore ubriacone per dolorosa vedovanza, il cui incari- co sarebbe di ucciderla e che invece l'aveva salvata.
9 luglio 2012 - lunedì 9th July / Monday visualizzazioni totali - 24.035 - Italia Dipendenti pubblici: 24 mila in esubero Ospedali, scuole e statali: i tagli della 'spending review' Inizia oggi dal Senato il tour de force parlamentare che porterà al via libera della revisione della spesa pubblica entro il 13 agosto. Sono coinvolti Ospedali, scuole, carceri. Ma anche giudici di pace, siringhe e spese per le intercettazioni. Il menù del- la spending review è dettagliato nella relazione tecnica del provvedimento. Si confermano i tagli sui dipendenti statali: gli esuberi calcolati sono 24.000, ma solo 8.000 i pensiona- bili. Il personale in eccesso andrà in mobilità con il 60% dello stipendio. La crisi finanziaria: Vertice Eurogruppo a Bruxelles Il premier Monti rivendica come l'Italia 'non abbia preso a prestito un solo euro' Asse anti-spread tra Parigi e Roma Monti: danni dalle frenate dei "nordici" La Merkel rilancia l'unità politica, aggiungendo "Ma è una fatica d'Ercole". Le frasi del premier italiano: "C'è la necessità di fare presto. Bisogna attuare rapidamente gli impegni del Consiglio d'Europa. Frasi inappro- priate di certi Paesi nordici ne hanno sminuito la credibilità", e inoltre "Le incertezze sul dopo-voto: il differenziale Btp-Bund risente anche dell'incertezza sul dopo-elezioni 2013, Ci si aspetta che diamo conti- nuità alle nostre politiche di oggi". "La Germania non si leghi a un senso dell'immediato, ma lavori sul lungo termine". Lo scudo anti-spread (ideato da Monti) Come funzionerà lo scudo anti-spread 1. Un paese dell'eurozona vede lo spread (divario tassi con la Germania) salire troppo. 2. A questo punto chiede l'intervento del fondo salva-Stati. 3. Per ottenerlo firma un memorandum d'intesa con la commisione che certifica rispetto degli impegni e raccomandazioni. Niente presenza della troika (Ue, Bce, Fmi). 4. Il Fondo dà mandato alla Bce d'intervenire comprando titoli di Stato di quel Paese sia sul mercato primario che secondario. 5. La Bce avrà ampi margini d'intervento per stabilizzare lo spread, ma disporrà comunque delle risorse del Fondo. Il vertice dell'Eurogruppo I mercati L'Eurogruppo riparte oggi dal summit del 29 giugno, le cui decisioni sono di fatto bloccate. Pesa l'atteggiamento della Merkel, solo fintamente sconfitta, come hanno già capito i mercati.. Scudo anti-spread, banche spagnole e Fondo salva-Stati con poche risorse / L'accordo europeo è tutto da rifare. Lite industriali governo: questione di spread Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha criticato la spending review, poi ha parlato di "macelleria sociale" (in accordo con la Camusso della Cgjl). Monti gli ha risposto seccato: "Fai salire lo spread".