7 febbraio 2012 - martedì / Tuesday
Interi paesi isolati nel Centro Italia - La neve al Sud,
in Puglia bloccati a centinaia sulla statale - Neve di
nuovo a Milano.
- Nuove nevicate sul Centro e il Mezzogiorno - strade chiuse anche
in Molise e Basilicata - Autostrade: disagi sull'A3 - Allarme gas con
possibili distacchi da giovedì, ma non per le famiglie - Autista morto
nel Tir bloccato - Monza: donna morta assiderata - Urbino: anziano
salvato dopo 5 giorni - Ieri altre 7 vittime per il gelo - Liguria a - 21°,
tre morti assiderati - Il capo della Protezione civile, Gabrielli : "Non
ho più poteri", e va all'attacco: "La legge ci ha tolto operatività" -
Il sindaco Alemanno parla di "strategia per togliere le Olimpiadi alla
capitale" - Il maltempo non dà tregua da nord a sud - Domani a Roma
scuole aperte - Scandalo a Roma: spazzaneve fermi - Scoperto il
"cimitero delle pale": decine di lame dimenticate in un deposito a San
Saba / Il Sindaco a dicembre aveva tolto all 'Arma il ruolo principale
nella gestione di situazioni eccezionali - Morti per assideramento in
Irpinia, a Ferrara e in Brianza - Sospesi i treni in Puglia, Campania
e Basilicata.
Neve ghiacciata in un porto della costa adriatica
Lncianone
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martedì 7 febbraio 2012
domenica 5 febbraio 2012
METEO aggiornamento - Italia ancora con neve e ghiaccio
5 febbraio 2012 - domenica 5th Februry / Sunday
Ancora una giornata di maltempo -
Emergenza al Centro-sud con 84mila persone senza luce -
A Milano riprende a nevicare con -11 gradi - Senza tetto
morto sul litorale romano, uomo colto da infarto in Campania /
Finora le vittime per il freddo polare sono nove - Due scialpinisti
uccisi dalle valanghe in Valpusteria (Alto Trentino).
Il sindaco di Roma, Alemanno, disse alla Protezione civile:
"Non ci servite" / Commissione d'inchiesta su previsioni a
a Roma - Sempre a Roma rinnovato, causa ghiaccio, l'uso
obbligato di catene - Ritardi dei treni.
Le previsioni: maltempo diffuso in tutta la penisola.
Nevica a Milano e alla periferia di Roma
L'emergenza continua...
Nella Capitale obbligo di catene fino a domani alle 12. Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell'Aeronautica militare la giornata di oggi al sud Italia sarà caratterizzata da nubi in aumento sul settore tirrenico con precipitazioni, localmente a carattere temporalesco, in particolare sulla Sicilia e sulla Calabria con neve oltre i 400-500 metri. Ulteriore intensificazione delle precipitazioni con nevicate fino in pianura su Campania e Molise, in estensione in serata alla Basilicata. Temperature in generale diminuzione. Nel capoluogo lombardo ha ripreso a nevicare. Fiocchi anche nell'hinterland romano, soprattutto nella zona sud. Ancora vittime: trovato morto un senzatetto a Ostia. In provincia di Avellino un uomo è stato colto da infarto mentre spalava la neve. Stessa sorte per un uomo nel Teramano e un altro nel Chietino. Ieri sette persone morte in diverse regioni
d'Italia.

Ancora una giornata di maltempo -
Emergenza al Centro-sud con 84mila persone senza luce -
A Milano riprende a nevicare con -11 gradi - Senza tetto
morto sul litorale romano, uomo colto da infarto in Campania /
Finora le vittime per il freddo polare sono nove - Due scialpinisti
uccisi dalle valanghe in Valpusteria (Alto Trentino).
Il sindaco di Roma, Alemanno, disse alla Protezione civile:
"Non ci servite" / Commissione d'inchiesta su previsioni a
a Roma - Sempre a Roma rinnovato, causa ghiaccio, l'uso
obbligato di catene - Ritardi dei treni.
Le previsioni: maltempo diffuso in tutta la penisola.
Nevica a Milano e alla periferia di Roma
L'emergenza continua...
Nella Capitale obbligo di catene fino a domani alle 12. Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell'Aeronautica militare la giornata di oggi al sud Italia sarà caratterizzata da nubi in aumento sul settore tirrenico con precipitazioni, localmente a carattere temporalesco, in particolare sulla Sicilia e sulla Calabria con neve oltre i 400-500 metri. Ulteriore intensificazione delle precipitazioni con nevicate fino in pianura su Campania e Molise, in estensione in serata alla Basilicata. Temperature in generale diminuzione. Nel capoluogo lombardo ha ripreso a nevicare. Fiocchi anche nell'hinterland romano, soprattutto nella zona sud. Ancora vittime: trovato morto un senzatetto a Ostia. In provincia di Avellino un uomo è stato colto da infarto mentre spalava la neve. Stessa sorte per un uomo nel Teramano e un altro nel Chietino. Ieri sette persone morte in diverse regioni
d'Italia.

Neve e ghiaccio paralizzano grande
sabato 4 febbraio 2012
Sport - Calcio /Serie B - 26^ giornata
4 febbraio 2012 - sabato 4th February / Saturday visione post - 21
Con quattro partite rinviate per la neve (Gubbio-Modena, Pescara-Reggina, Sassuolo-Ascoli e Torino-Brescia), programma ridotto per il 26° turno di Serie B. Solo sei partite oggi, domani il posticipo Vicenza-Cittadella. Il big match tra Padova e Verona regala poche emozioni e zero gol. In zona playoff consolida la sua posizione il Varese, con il 2-1 a Bergamo, mentre risale la Sampdoria, che batte il Grosseto in trasferta 1-0. Colpo in trasferta anche per il Livorno sulla Juve Stabia, e per il resto pareggi in Empoli-Crotone e Nocerina-Bari.
Risultati delle partite
Padova 0 Albinoleffe 1 Grosseto 0
Verona 0 Varese 2 Sampdoria 1
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Juve Stabia 1 Nocerina 1 Empoli 0
Livorno 2 Bari 1 Crotone 0
PADOVA-VERONA 0-0 — Finisce a reti bianche il derby d’alta quota tra Padova e Verona, al termine di novanta minuti combattuti nel gelo dell’Euganeo. Ai punti meglio i biancoscudati, autori di una prova convincente nonostante le tante assenze in ogni reparto. Gli uomini di Dal Canto - tornato al 4-3-1-2 - peccano però di lucidità e cattiveria in zona gol fallendo più occasioni per sbloccare la partita. Clamorosa quella di Cutolo, al 25’, che spara due volte su Rafael dopo un maldestro rinvio in area piccola di Mareco. La punta campana, attesa dopo le polemiche della gara d’andata, si rende pericolosa anche dieci minuti dopo, ma il portiere ospite devia bene la sua punizione dal limite. I gialloblù, schierati da Mandorlini con il classico 4-3-3, escono dalla propria metà campo solo dopo la prima mezz’ora: fondamentale, al 38’, la chiusura in extremis di Portin su Ferrari, lanciato in area piccola da Gomez dopo una bella azione manovrata. Il pressing del Padova prosegue anche ad inizio ripresa. Al 5’ Franco lambisce il palo di sinistra con un tiro deviato da Maietta, dal corner seguente Schiavi di testa sfiora l’incrocio. Bentivoglio, regista basso, ci prova costantemente da lontano, ma pecca di mira e fortuna. E il Verona? Tampona meglio che può, quindi attende e riparte ogni qualvolta il Padova sembra accusare un calo. L’emozione più grande la porta però solo il nuovo entrato Bjelanovic, che al 29’ vede il suo bel tiro di controbalzo sorvolare di poco la traversa. Freddo e stanchezza condizionano quindi il finale di gara, spento, e che sancisce il primo 0-0 della stagione dei biancoscudati. (Carlo Della Mea)
Mareco (H. Verona) cerca di fermare Cutolo
ALBINOLEFFE-VARESE 1-2 — Dopo Livorno il Varese conquista anche Bergamo e contro l’Albinoleffe ottiene la quarta vittoria esterna consecutiva, otto in totale i successi in trasferta. Due a uno il risultato finale con doppietta di Pablo Granoche, esordiente tra i prealpini dopo essere stato ingaggiato nelle ultime ore del calciomercato. Granoche è tornato dal suo maestro Maran che lo ha avuto per due anni alla Triestina e non lo ha deluso con un partenza lampo: in gol dopo soli quattro minuti a conclusione di una volata scattata dalla trequarti con la difesa avversaria piuttosto alta. Un’autentica mazzata per i padroni di casa che comunque reagivano sino ad ottenere una discreta supremazia territoriale dalla mezz’ora in avanti. E proprio nel finale di primo tempo arrivava il pareggio sostanzialmente meritato: punizione di Regonesi, testa di Cocco per Germinale che insaccava dalla corta distanza. Nella ripresa, dopo una clamorosa occasione non concretizzata da Rivas al 4’, al 15’ arrivava il gol partita. Lebran respingeva di testa sul corpo di Bergamelli e la palla finiva a Granoche che non aveva difficoltà ad insaccare. Episodio al limite della comicità se non fosse per la drammatica posizione di classifica dell’Albinoleffe alla quale non sembra aver giovato in modo particolare il cambio di allenatore con Salvioni anche se qualcosa sul piano del carattere si è visto. (Fulvio Facci)
Kurtic ed Hetemaj, duello a centrocampo
GROSSETO-SAMPDORIA 0-1 — Un missile di Foggia regala alla Sampdoria tre punti preziosi sul campo del Grosseto al termine di una gara non bella. I doriani, opposti ad un avversario che cercava di risalire la china della classifica con il rientrante Ugolotti in panchina, hanno avuto maggiormente il pallino del gioco, ma senza l’invenzione dell’attaccante ex Lazio, entrato da appena dieci minuti e la gara si sarebbe probabilmente chiusa sullo 0-0. Né il Grosseto (appena tre tentativi in tutti i 97 minuti) né la Sampdoria hanno creato occasioni clamorose, prima del guizzo di Foggia, mentre dopo si segnala solo un colpo di testa di Munari fermato sulla linea da Narciso. Nella prima frazione i ragazzi di Iachini hanno reclamato (forse giustamente) il rigore per un fallo di Petras sullo sgusciante Eder, mentre i locali schiumano rabbia per un fuorigioco dubbio su Lupoli al 44'. Due episodi che testimoniano la brutta giornata dell’arbitro Pinzani e dei suoi collaboratori, che hanno messo del pepe su una gara tra due formazioni alla ricerca di una precisa identità. La Samp ha fatto tutto bene fino al limite dell’area, ma è stata imprecisa; il Grosseto, con Sforzini non al meglio, è troppo debole sugli esterni e prevedibile a centrocampo. (Maurizio Caldarelli)
Caridi contrasta Munari (Samp)
Commento (di Lucianone)
In cima alla classifica potremmo benissimo metterci Gelo al primo posto
e Neve al secondo. Senza dubbio: così la classifica è sempre più zoppa
o monca, come si vuole. Quindi non c'è tanto da commentare. ma dire
che il pareggio dell'Hellas Verona vale oro sul campo di un Padova che
ha trovato in san Rafael e nella propria mancanza di decisione lì sotto
porta (vedi Cutolo) due barriere insormontabili. Poi il Verona nel 2°
tempo ha controllato la partita senza troppi affanni finchè stanchezza
e freddo (come scrive Della Mea) non l'hanno fatta da padroni assoluti
nell'ultima fase dell'incontro. - I colpi grossi della giornata li hanno
fatti invece il Varese, che si rilancia ancora di più per i possibili play-
off, e la Sampdoria che punti dopo punti sta un pò scalando quei
gradini su cui si era comodamente seduta da troppo tempo. Forse
si sta veramente svegliando, forse, e comunque grazie... Foggia!
Lucianone
Serie B, 26/a giornata, solo 6 partite: il derby veneto non regala emozioni, è 0-0. In quello lombardo Granoche trascina i suoi. A Grosseto vittoria dei blucerchiati firmata Foggia
Risultati delle partite
Padova 0 Albinoleffe 1 Grosseto 0
Verona 0 Varese 2 Sampdoria 1
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Juve Stabia 1 Nocerina 1 Empoli 0
Livorno 2 Bari 1 Crotone 0
PADOVA-VERONA 0-0 — Finisce a reti bianche il derby d’alta quota tra Padova e Verona, al termine di novanta minuti combattuti nel gelo dell’Euganeo. Ai punti meglio i biancoscudati, autori di una prova convincente nonostante le tante assenze in ogni reparto. Gli uomini di Dal Canto - tornato al 4-3-1-2 - peccano però di lucidità e cattiveria in zona gol fallendo più occasioni per sbloccare la partita. Clamorosa quella di Cutolo, al 25’, che spara due volte su Rafael dopo un maldestro rinvio in area piccola di Mareco. La punta campana, attesa dopo le polemiche della gara d’andata, si rende pericolosa anche dieci minuti dopo, ma il portiere ospite devia bene la sua punizione dal limite. I gialloblù, schierati da Mandorlini con il classico 4-3-3, escono dalla propria metà campo solo dopo la prima mezz’ora: fondamentale, al 38’, la chiusura in extremis di Portin su Ferrari, lanciato in area piccola da Gomez dopo una bella azione manovrata. Il pressing del Padova prosegue anche ad inizio ripresa. Al 5’ Franco lambisce il palo di sinistra con un tiro deviato da Maietta, dal corner seguente Schiavi di testa sfiora l’incrocio. Bentivoglio, regista basso, ci prova costantemente da lontano, ma pecca di mira e fortuna. E il Verona? Tampona meglio che può, quindi attende e riparte ogni qualvolta il Padova sembra accusare un calo. L’emozione più grande la porta però solo il nuovo entrato Bjelanovic, che al 29’ vede il suo bel tiro di controbalzo sorvolare di poco la traversa. Freddo e stanchezza condizionano quindi il finale di gara, spento, e che sancisce il primo 0-0 della stagione dei biancoscudati. (Carlo Della Mea)
Mareco (H. Verona) cerca di fermare Cutolo
ALBINOLEFFE-VARESE 1-2 — Dopo Livorno il Varese conquista anche Bergamo e contro l’Albinoleffe ottiene la quarta vittoria esterna consecutiva, otto in totale i successi in trasferta. Due a uno il risultato finale con doppietta di Pablo Granoche, esordiente tra i prealpini dopo essere stato ingaggiato nelle ultime ore del calciomercato. Granoche è tornato dal suo maestro Maran che lo ha avuto per due anni alla Triestina e non lo ha deluso con un partenza lampo: in gol dopo soli quattro minuti a conclusione di una volata scattata dalla trequarti con la difesa avversaria piuttosto alta. Un’autentica mazzata per i padroni di casa che comunque reagivano sino ad ottenere una discreta supremazia territoriale dalla mezz’ora in avanti. E proprio nel finale di primo tempo arrivava il pareggio sostanzialmente meritato: punizione di Regonesi, testa di Cocco per Germinale che insaccava dalla corta distanza. Nella ripresa, dopo una clamorosa occasione non concretizzata da Rivas al 4’, al 15’ arrivava il gol partita. Lebran respingeva di testa sul corpo di Bergamelli e la palla finiva a Granoche che non aveva difficoltà ad insaccare. Episodio al limite della comicità se non fosse per la drammatica posizione di classifica dell’Albinoleffe alla quale non sembra aver giovato in modo particolare il cambio di allenatore con Salvioni anche se qualcosa sul piano del carattere si è visto. (Fulvio Facci)
Kurtic ed Hetemaj, duello a centrocampo
GROSSETO-SAMPDORIA 0-1 — Un missile di Foggia regala alla Sampdoria tre punti preziosi sul campo del Grosseto al termine di una gara non bella. I doriani, opposti ad un avversario che cercava di risalire la china della classifica con il rientrante Ugolotti in panchina, hanno avuto maggiormente il pallino del gioco, ma senza l’invenzione dell’attaccante ex Lazio, entrato da appena dieci minuti e la gara si sarebbe probabilmente chiusa sullo 0-0. Né il Grosseto (appena tre tentativi in tutti i 97 minuti) né la Sampdoria hanno creato occasioni clamorose, prima del guizzo di Foggia, mentre dopo si segnala solo un colpo di testa di Munari fermato sulla linea da Narciso. Nella prima frazione i ragazzi di Iachini hanno reclamato (forse giustamente) il rigore per un fallo di Petras sullo sgusciante Eder, mentre i locali schiumano rabbia per un fuorigioco dubbio su Lupoli al 44'. Due episodi che testimoniano la brutta giornata dell’arbitro Pinzani e dei suoi collaboratori, che hanno messo del pepe su una gara tra due formazioni alla ricerca di una precisa identità. La Samp ha fatto tutto bene fino al limite dell’area, ma è stata imprecisa; il Grosseto, con Sforzini non al meglio, è troppo debole sugli esterni e prevedibile a centrocampo. (Maurizio Caldarelli)
Caridi contrasta Munari (Samp)
Commento (di Lucianone)
In cima alla classifica potremmo benissimo metterci Gelo al primo posto
e Neve al secondo. Senza dubbio: così la classifica è sempre più zoppa
o monca, come si vuole. Quindi non c'è tanto da commentare. ma dire
che il pareggio dell'Hellas Verona vale oro sul campo di un Padova che
ha trovato in san Rafael e nella propria mancanza di decisione lì sotto
porta (vedi Cutolo) due barriere insormontabili. Poi il Verona nel 2°
tempo ha controllato la partita senza troppi affanni finchè stanchezza
e freddo (come scrive Della Mea) non l'hanno fatta da padroni assoluti
nell'ultima fase dell'incontro. - I colpi grossi della giornata li hanno
fatti invece il Varese, che si rilancia ancora di più per i possibili play-
off, e la Sampdoria che punti dopo punti sta un pò scalando quei
gradini su cui si era comodamente seduta da troppo tempo. Forse
si sta veramente svegliando, forse, e comunque grazie... Foggia!
Lucianone
Meteo - Neve e ghiaccio coprono l'Italia e l'Europa dell'Est
4 febbraio 2012 - Sabato / Saturday visioni del post - 16
La neve che copre più di mezza Italia ed Europa
è arrivata anche a Roma con caos e polemiche
Dal nord la neve si è spostata al centro e poi ieri al sud della penisola.
Emergenza al Centro-sud - Centinaia di passeggeri fermi su due convogli
nel Lazio dalle 17 di ieri - Grossi problemi a Roma, con obbligo di catene.
Il sindaco Alemanno chiede una commissione d'inchiesta e litiga con
Gabrielli, responsabile della protezione civile.
Alemanno: "Consegnare 2mila pale ai cittadini" - La Polverini chiama
l'esercito - Autostrade: chiuse la A24 e A25 ed automobilisti bloccati.
Civitavecchia: traghetto sbatte contro la banchina, salvi i 262 a bordo.
Avellino: 10mila persone senza corrente

Immagine notturna
della capitale ricoperta
dalla prima neve
di quest'anno

Pupazzo di neve a Roma

La neve blocca anche
il Centro-sud
Valanga in Val Pusteria
Due alpinisti sono morti in Val Pusteria, in Alto Adige, vicino al confine
con l'Austria, a causa di una valanga. Sul posto è intervenuto il soccorso
alpino , la Protezione Civile e le squadre dell'Aiut Alpin Dolomites, che
hanno proseguito per ore le ricerche nell'eventualità di altri alpinisti
rimasti sotto la neve, ma le ricerche hanno dato esito negativo.
La violenta slavina ha travolto anche gli alberi, trascinando per centinaia
di metri i due alpinisti, per i quali non c'è stato nulla da fare.
Abruzzo sotto la neve
con i lupi in paese a caccia di prede
Pescasseroli (L'Aquila), 4 feb. - Nelle ultime 24 ore sono stati
registrati numerosi avvistamenti di lupi nei paesi del Parco
Nazionale d'Abruzzo, spinti dall'abbondante nevicata a cercare
prede facili in ovili e pollai allestiti alla periferia di Pescasseroli,
Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea.
In quattro casi il possente animale si è spinto fino al centro
storico dei paesi, attratto dai rifiuti rimasti nei raccoglitori
che non sono stati svuotati a causa dell'impraticabilità delle
strade. A Pescasseroli uno splendido esemplare adulto è stato
fotografato in pieno giorno da turisti e residenti s soli 30 metri
dalla piazza.
Lucianone
La neve che copre più di mezza Italia ed Europa
è arrivata anche a Roma con caos e polemiche
Dal nord la neve si è spostata al centro e poi ieri al sud della penisola.
Emergenza al Centro-sud - Centinaia di passeggeri fermi su due convogli
nel Lazio dalle 17 di ieri - Grossi problemi a Roma, con obbligo di catene.
Il sindaco Alemanno chiede una commissione d'inchiesta e litiga con
Gabrielli, responsabile della protezione civile.
Alemanno: "Consegnare 2mila pale ai cittadini" - La Polverini chiama
l'esercito - Autostrade: chiuse la A24 e A25 ed automobilisti bloccati.
Civitavecchia: traghetto sbatte contro la banchina, salvi i 262 a bordo.
Avellino: 10mila persone senza corrente

Immagine notturna
della capitale ricoperta
dalla prima neve
di quest'anno

Pupazzo di neve a Roma

La neve blocca anche
il Centro-sud
Valanga in Val Pusteria
Due alpinisti sono morti in Val Pusteria, in Alto Adige, vicino al confine
con l'Austria, a causa di una valanga. Sul posto è intervenuto il soccorso
alpino , la Protezione Civile e le squadre dell'Aiut Alpin Dolomites, che
hanno proseguito per ore le ricerche nell'eventualità di altri alpinisti
rimasti sotto la neve, ma le ricerche hanno dato esito negativo.
La violenta slavina ha travolto anche gli alberi, trascinando per centinaia
di metri i due alpinisti, per i quali non c'è stato nulla da fare.
Abruzzo sotto la neve
con i lupi in paese a caccia di prede
Pescasseroli (L'Aquila), 4 feb. - Nelle ultime 24 ore sono stati
registrati numerosi avvistamenti di lupi nei paesi del Parco
Nazionale d'Abruzzo, spinti dall'abbondante nevicata a cercare
prede facili in ovili e pollai allestiti alla periferia di Pescasseroli,
Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea.
In quattro casi il possente animale si è spinto fino al centro
storico dei paesi, attratto dai rifiuti rimasti nei raccoglitori
che non sono stati svuotati a causa dell'impraticabilità delle
strade. A Pescasseroli uno splendido esemplare adulto è stato
fotografato in pieno giorno da turisti e residenti s soli 30 metri
dalla piazza.
Lucianone
giovedì 2 febbraio 2012
Sport - Calcio estero / Egitto: una strage allo stadio
E ' accaduto ieri a Port Said, in Egitto:
75 morti allo stadio dopo un'invasione di campo
Tifo violento con 75 morti e centinaia di feriti dopo la partita tra Al Masry
e Al Ahly. Giocatori ospiti liberati nella notte dagli elicotteri. La follia è
avvenuta a Port Said con scontri tra tifosi delle due squadre che ha causato,
oltre a 75 morti, duecento feriti Gli ultrà di casa hanno scatenato una caccia
all'uomo. Arrestate dalla polizia 47 persone.
L'inizio dell'invasione dei tifosi delle due squadre
Un'altra assurda strage per una partita di calcio, provocata dalla stupida
rivalità tra gruppi di tifosi Gli scontri in campo dopo l'invasione si sono
verificati ieri sera a Port Said, città a nord-est dell'Egitto, vicino al tratto
terminale del canale di Suez.
Primo assalto ai giocatori
Tutto è avvenuto al termine della sfida tra Al Masry e Al Ahly, la Juventus
d'Africa, partita terminata 3 - 1 per i padroni di casa. Attraverso le immagini
e il racconto degli inviati della tv Al Arabya è stato possibile ricostruire la
cronaca della strage. Appena terminata la partita, i tifosi dell'Al Masry hanno
invaso il terreno di gioco - prima a decine poi a centinaia - e si sono messi a
rincorrere i giocatori dell' Al Ahly. I filmati mostrano questi ultimi, in maglia
rossa, che terrorizzati corrono verso l'imbocco degli spogliatoi, passando tra
due ali di poliziotti inspiegabilmente immobili. I giocatori, a fatica, sono riusciti
a mettersi al sicuro nei corridoi e negli stanzoni sotto l'impianto, mentre in
superficie, in campo e soprattutto a ridosso di una curva, ci sono stati scontri
furiosi tra le opposte tifoserie e le forze dell'ordine in assetto antisommossa
L'allenatore dell'Al Ahly, il portoghese Manuel Josè, ha dichiarato sotto choc
all'emittente lusitana 'Sic': "Sto bene, mi hanno preso a calci e pugni e poi
sono finito in una stanza, Alcuni nostri tifosi sono entrati negli spogliatoi, i
miei giocatori stanno bene , ma non sono riuscito a raggiungerli. La colpa è
dei soldati e dei poliziotti, erano a decine, poi sono spariti ed è scoppiato il
caos". - Lo stadio poteva ospitare 18mila persone e gli agenti in servizio
erano 3mila "Siamo stati brutalmente aggrediti", ha detto il laterale Ahmedi
Fathi, giocatore dell'Al Ahly. E poi il suo compagno Mohamed Barakat ha
rincarato la dose: "Non c'era nessuno a proteggerci. La nostra colpa è stata
quella di giocare. Le autorità temevano di cancellare il campionato perchè.
pensano soltanto ai soldi, non si curano della vita delle persone". E un'altro.
giocatore, Sayed Hamdi, dice_ " Era un'atmosfera di terrorismo".
Lancio di pietre e bottiglie
La guerriglia è stata lunghissima. Un funzionaripo della sicurezza ha detto
che i tifosi hanno lanciato pietre e bottiglie, usato bastoni. Il vice ministro
della Salute , Hesham Sheiha, ha rivelato che molti feriti sono stati rico=
verati per trauma cranico e tagli profondi: "E' il peggior disastro nella
storia del calcio egiziano". Il bilancio dei morti, aggiornato di minuto in
minuto, si è fatto sempre più grave. Prima 7, poi 25, 35, 51, fino a 75.
Medhat El-Esnawy, direttore dell'ospedale El-Amiry di Port Said, ha
raccontato che alcuni tifosi sono morti schiacciati, altri soffocati".
Secondo 'Al Jazeera' tra i feriti lievi ci sarebbero anche dei giocatori.
Un manager dell'Al Ahly è stato salvato mentre veniva picchiato sel=
vaggiamente dai tifosi. In tarda serata i giocatyori e lo staff tecnico
dell'Al Ahly erano ancora bloccati negli spogliatoi e per liberarli e poi
poter soccorrere i feriti sono dovuti intervenire gli elicotteri.
Già nel corso della partita, a metà del secondo tempo, i tifosi dell'Al
Masry avevano costretto l'arbitro a sospendere l'incontro con un fitto
lancio di petardi. Erano soltanto il preludio di quanto è accaduto poi al
termine della partita.
Basta calcio !
La strage è diventata affare di Stato, le tv hanno mostrato al Paese gli scontri e
le dimensioni del dramma. La Federcalcio egiziana ha sospeso il campionato a
tempo indeterminato, è stata costituita una commissione d'inchiesta e il Parla=
mento è stato convocato per oggi in seduta urgente. Secondo Essam el Eryan,
esponente del partito dei fratelli musulmani "Giustizia e Libertà" e presidente
della commissione Esteri dell'Assemblea del popolo, "la responsabilità degli
incidenti è da attribuire all'esercito e alla polizia, che hanno consentito l'accesso
allo stadio di "persone con armi e petardi, mettendo a rischio tutti gli spettatori".
(Notizie tratte da "Gazzetta dello Sport" di giovedì 2 febbraio '12 - R. Pelucchi)
"La polizia non ci protegge, campionato da sospendere.
Siamo in guerra. E' assurdo giocare" (Treika, leader
dell'Al Ahly)
"E' colpa nostra. Sì, è colpa nostra perchè abbiamo giocato e questa partita non si
doveva giocare, le autorità dovrebbero sospendere il campionato, ma non lo fanno
perchè pensano solo ai soldi. A loro delle vite della gente non interessa nulla".
Questo urla Mohamed Abou Treika. E' spaventato a morte mentre parla al telefono
con la tv dell' Al Alhly, il suo club, la Juventus d'Africa, la squadra più titolata
d'Egitto e del continente africano.
E' proprio come una guerra - Se.ci sono dei morti? Certo che ci
sono dei morti. Questo non è calcio, è una guerra e questa giornata non sarà mai
più dimenticata. Possiamo vedere i corpi della gente ammazzata da qui. E non ci
sono forze di sicurezza a proteggerci. Le forze dell'ordine ci hanno abbandonato,
non ci hanno protetto. Ho appena visto un tifoso morire davanti a me, alla porta
degli spogliatoi". Abou Treika è un'istituzione del calcio africano, se il suo club è
paragonato alla juve, lui è il Del Piero egiziano. Ed è scappato dal Campo in tutta
fretta, cercando di raggiungere gli spogliatoi inseguito da centinaia di tifosi del=
l'Al Masry. Dalle immagini diffuse dallo stadio di Port Said effettivamente non
sembra che i poliziotti presenti si siano mossi con grande solerzia per proteggere
i giocatori del Cairo. E gli scontri erano nell'aria.
Crisi di Suez
La rivalità tra le squadre di port said, Al Masry e Ismaily, con quelle del Cairo,
Al Ahly e Zamalek, è storicamente conosciuta e ha radici che vanno indietro fino
al 1956, anno della crisi di Suez: quando i campi delle squadre di Port Said, i club
del Cairo non cedettero le loro strutture. Da quando è cominciata l'opposizione
al regime di Mubarak gli Ultras hanno messo da parte le rivalità calcistiche e si
sono uniti guidando le proteste più violente dei ribelli. La polizia si è poi defilata
dai campi di calcio, che sono diventati terra di conquista per i tifosi violenti.
E quando l'unione politica è scemata, è rimasta solo la violenza. Ecco perchè Abou
Treika dice che il campionato andrebbe cancellato.
Tribuna a fuoco
E a dargli ragione, ieri c'è stato un altro episodio grave al Cairo, dove l'assurdo
calendario aveva fissato l'altra sfida incrociata tra le due città: Zamalek-Ismaily.
La partita è stata sospesa alla fine del 1° tempo quando i giocatori si sono rifiu=
tati di rientrare in campo temendo per la propria incolumità dopo che una tribuna
aveva preso fuoco causa incendio doloso. A Port Said invece si è giocato, e poi è
partita la mattanza. Premeditata, secondo diversi osservatori e testimoni oculari.
L'Al Masry aveva vinto 3 - 1, ma ai suoi tifosi non bastava. Perchè in ballo c'era
molto di più di un campionato o di una partita. - Ieri i tifosi dell'Al Ahly sembra
abbiano mostrato uno striscione che diceva: "Non ci sono uomini in questa città",
con benzina sul fuoco per una rivalità storico-calcistica che ieri ha ammazzato il
calcio egiziano.
( Tratto da 'La Gazzetta dello Sport - di Filippo Maria Ricci )
Quando il Pallone è finito in tragedia -
Nella storia del calcio sono stati molti ormai i buchi neri
che hanno inghiottito migliaia di vittime per incidenti
tra tifoserie o per i cedimenti degli stadi.
Vediamoli in ordine:
IL PRIMO - Glasgow 1902
Scozia - Inghilterra
Crolla la tribuna ovest dello stadio di Ibrox : 25 morti
LIMA - 24 maggio 1964
Perù - Argentina : 318 morti e oltre 500 feriti
Gara tra under 20: un gol annullato al Perù scatena la furia dei tifosi.
GLASGOW - 2 gennaio 1971
Ancora a Ibrox, cedono le barriere dello stadio: 66 morti
MOSCA - 20 ottobre 1982
Spartak - Haarlem (coppa Uefa) : 340 morti
Il crollo di una tribuna allo stadio 'Lenin' (oggi Luzhniki) fa una strage,
nascosta dal regime, per mascherare l'inefficienza del servizio d'ordine.
BRUXELLES - 29 maggio 1985
Juventus - Liverpool (Coppa Campioni)
Poco prima della finale allo stadio Heysel, i tifosi ibglesi aggrediscono
gli italiani che fuggono. la polizia bekga non interviene, xi crea una
calca e crolla un muro di recinzione : 39 morti (32 italiani)
SHEFFIELD (GB) - 15 aprile 1989
Liverpool - Nottingham Forest : 95 morti
Semifinale di FA cup: la ressa allo stadio diventa incontrollabile.
Il governo inglese si deciderà ad attuare misure contro gli hooligan
JOHANNESBURG - 11 aprile 2001
Chiefs - Pirates
Stadio da 68 mila posti, 123 mila tifosi spingono per entrare
ed è il caos: 43 morti
GHANA - 9 maggio 2001
Accra, partita: Hearts - Kumasi
Durante una partita di campionato si verificano scontri tra tifosi.
la polizia reagisce sparando lacrimogeni sugli spalti.
Si scatena l'inferno : 123 morti
visioni di questo post: 50
Lucianone
75 morti allo stadio dopo un'invasione di campo
Tifo violento con 75 morti e centinaia di feriti dopo la partita tra Al Masry
e Al Ahly. Giocatori ospiti liberati nella notte dagli elicotteri. La follia è
avvenuta a Port Said con scontri tra tifosi delle due squadre che ha causato,
oltre a 75 morti, duecento feriti Gli ultrà di casa hanno scatenato una caccia
all'uomo. Arrestate dalla polizia 47 persone.
L'inizio dell'invasione dei tifosi delle due squadre
Un'altra assurda strage per una partita di calcio, provocata dalla stupida
rivalità tra gruppi di tifosi Gli scontri in campo dopo l'invasione si sono
verificati ieri sera a Port Said, città a nord-est dell'Egitto, vicino al tratto
terminale del canale di Suez.
Primo assalto ai giocatori
Tutto è avvenuto al termine della sfida tra Al Masry e Al Ahly, la Juventus
d'Africa, partita terminata 3 - 1 per i padroni di casa. Attraverso le immagini
e il racconto degli inviati della tv Al Arabya è stato possibile ricostruire la
cronaca della strage. Appena terminata la partita, i tifosi dell'Al Masry hanno
invaso il terreno di gioco - prima a decine poi a centinaia - e si sono messi a
rincorrere i giocatori dell' Al Ahly. I filmati mostrano questi ultimi, in maglia
rossa, che terrorizzati corrono verso l'imbocco degli spogliatoi, passando tra
due ali di poliziotti inspiegabilmente immobili. I giocatori, a fatica, sono riusciti
a mettersi al sicuro nei corridoi e negli stanzoni sotto l'impianto, mentre in
superficie, in campo e soprattutto a ridosso di una curva, ci sono stati scontri
furiosi tra le opposte tifoserie e le forze dell'ordine in assetto antisommossa
L'allenatore dell'Al Ahly, il portoghese Manuel Josè, ha dichiarato sotto choc
all'emittente lusitana 'Sic': "Sto bene, mi hanno preso a calci e pugni e poi
sono finito in una stanza, Alcuni nostri tifosi sono entrati negli spogliatoi, i
miei giocatori stanno bene , ma non sono riuscito a raggiungerli. La colpa è
dei soldati e dei poliziotti, erano a decine, poi sono spariti ed è scoppiato il
caos". - Lo stadio poteva ospitare 18mila persone e gli agenti in servizio
erano 3mila "Siamo stati brutalmente aggrediti", ha detto il laterale Ahmedi
Fathi, giocatore dell'Al Ahly. E poi il suo compagno Mohamed Barakat ha
rincarato la dose: "Non c'era nessuno a proteggerci. La nostra colpa è stata
quella di giocare. Le autorità temevano di cancellare il campionato perchè.
pensano soltanto ai soldi, non si curano della vita delle persone". E un'altro.
giocatore, Sayed Hamdi, dice_ " Era un'atmosfera di terrorismo".
Lancio di pietre e bottiglie
La guerriglia è stata lunghissima. Un funzionaripo della sicurezza ha detto
che i tifosi hanno lanciato pietre e bottiglie, usato bastoni. Il vice ministro
della Salute , Hesham Sheiha, ha rivelato che molti feriti sono stati rico=
verati per trauma cranico e tagli profondi: "E' il peggior disastro nella
storia del calcio egiziano". Il bilancio dei morti, aggiornato di minuto in
minuto, si è fatto sempre più grave. Prima 7, poi 25, 35, 51, fino a 75.
Medhat El-Esnawy, direttore dell'ospedale El-Amiry di Port Said, ha
raccontato che alcuni tifosi sono morti schiacciati, altri soffocati".
Secondo 'Al Jazeera' tra i feriti lievi ci sarebbero anche dei giocatori.
Un manager dell'Al Ahly è stato salvato mentre veniva picchiato sel=
vaggiamente dai tifosi. In tarda serata i giocatyori e lo staff tecnico
dell'Al Ahly erano ancora bloccati negli spogliatoi e per liberarli e poi
poter soccorrere i feriti sono dovuti intervenire gli elicotteri.
Già nel corso della partita, a metà del secondo tempo, i tifosi dell'Al
Masry avevano costretto l'arbitro a sospendere l'incontro con un fitto
lancio di petardi. Erano soltanto il preludio di quanto è accaduto poi al
termine della partita.
Basta calcio !
La strage è diventata affare di Stato, le tv hanno mostrato al Paese gli scontri e
le dimensioni del dramma. La Federcalcio egiziana ha sospeso il campionato a
tempo indeterminato, è stata costituita una commissione d'inchiesta e il Parla=
mento è stato convocato per oggi in seduta urgente. Secondo Essam el Eryan,
esponente del partito dei fratelli musulmani "Giustizia e Libertà" e presidente
della commissione Esteri dell'Assemblea del popolo, "la responsabilità degli
incidenti è da attribuire all'esercito e alla polizia, che hanno consentito l'accesso
allo stadio di "persone con armi e petardi, mettendo a rischio tutti gli spettatori".
(Notizie tratte da "Gazzetta dello Sport" di giovedì 2 febbraio '12 - R. Pelucchi)
"La polizia non ci protegge, campionato da sospendere.
Siamo in guerra. E' assurdo giocare" (Treika, leader
dell'Al Ahly)
"E' colpa nostra. Sì, è colpa nostra perchè abbiamo giocato e questa partita non si
doveva giocare, le autorità dovrebbero sospendere il campionato, ma non lo fanno
perchè pensano solo ai soldi. A loro delle vite della gente non interessa nulla".
Questo urla Mohamed Abou Treika. E' spaventato a morte mentre parla al telefono
con la tv dell' Al Alhly, il suo club, la Juventus d'Africa, la squadra più titolata
d'Egitto e del continente africano.
E' proprio come una guerra - Se.ci sono dei morti? Certo che ci
sono dei morti. Questo non è calcio, è una guerra e questa giornata non sarà mai
più dimenticata. Possiamo vedere i corpi della gente ammazzata da qui. E non ci
sono forze di sicurezza a proteggerci. Le forze dell'ordine ci hanno abbandonato,
non ci hanno protetto. Ho appena visto un tifoso morire davanti a me, alla porta
degli spogliatoi". Abou Treika è un'istituzione del calcio africano, se il suo club è
paragonato alla juve, lui è il Del Piero egiziano. Ed è scappato dal Campo in tutta
fretta, cercando di raggiungere gli spogliatoi inseguito da centinaia di tifosi del=
l'Al Masry. Dalle immagini diffuse dallo stadio di Port Said effettivamente non
sembra che i poliziotti presenti si siano mossi con grande solerzia per proteggere
i giocatori del Cairo. E gli scontri erano nell'aria.
Crisi di Suez
La rivalità tra le squadre di port said, Al Masry e Ismaily, con quelle del Cairo,
Al Ahly e Zamalek, è storicamente conosciuta e ha radici che vanno indietro fino
al 1956, anno della crisi di Suez: quando i campi delle squadre di Port Said, i club
del Cairo non cedettero le loro strutture. Da quando è cominciata l'opposizione
al regime di Mubarak gli Ultras hanno messo da parte le rivalità calcistiche e si
sono uniti guidando le proteste più violente dei ribelli. La polizia si è poi defilata
dai campi di calcio, che sono diventati terra di conquista per i tifosi violenti.
E quando l'unione politica è scemata, è rimasta solo la violenza. Ecco perchè Abou
Treika dice che il campionato andrebbe cancellato.
Tribuna a fuoco
E a dargli ragione, ieri c'è stato un altro episodio grave al Cairo, dove l'assurdo
calendario aveva fissato l'altra sfida incrociata tra le due città: Zamalek-Ismaily.
La partita è stata sospesa alla fine del 1° tempo quando i giocatori si sono rifiu=
tati di rientrare in campo temendo per la propria incolumità dopo che una tribuna
aveva preso fuoco causa incendio doloso. A Port Said invece si è giocato, e poi è
partita la mattanza. Premeditata, secondo diversi osservatori e testimoni oculari.
L'Al Masry aveva vinto 3 - 1, ma ai suoi tifosi non bastava. Perchè in ballo c'era
molto di più di un campionato o di una partita. - Ieri i tifosi dell'Al Ahly sembra
abbiano mostrato uno striscione che diceva: "Non ci sono uomini in questa città",
con benzina sul fuoco per una rivalità storico-calcistica che ieri ha ammazzato il
calcio egiziano.
( Tratto da 'La Gazzetta dello Sport - di Filippo Maria Ricci )
Quando il Pallone è finito in tragedia -
Nella storia del calcio sono stati molti ormai i buchi neri
che hanno inghiottito migliaia di vittime per incidenti
tra tifoserie o per i cedimenti degli stadi.
Vediamoli in ordine:
IL PRIMO - Glasgow 1902
Scozia - Inghilterra
Crolla la tribuna ovest dello stadio di Ibrox : 25 morti
LIMA - 24 maggio 1964
Perù - Argentina : 318 morti e oltre 500 feriti
Gara tra under 20: un gol annullato al Perù scatena la furia dei tifosi.
GLASGOW - 2 gennaio 1971
Ancora a Ibrox, cedono le barriere dello stadio: 66 morti
MOSCA - 20 ottobre 1982
Spartak - Haarlem (coppa Uefa) : 340 morti
Il crollo di una tribuna allo stadio 'Lenin' (oggi Luzhniki) fa una strage,
nascosta dal regime, per mascherare l'inefficienza del servizio d'ordine.
BRUXELLES - 29 maggio 1985
Juventus - Liverpool (Coppa Campioni)
Poco prima della finale allo stadio Heysel, i tifosi ibglesi aggrediscono
gli italiani che fuggono. la polizia bekga non interviene, xi crea una
calca e crolla un muro di recinzione : 39 morti (32 italiani)
SHEFFIELD (GB) - 15 aprile 1989
Liverpool - Nottingham Forest : 95 morti
Semifinale di FA cup: la ressa allo stadio diventa incontrollabile.
Il governo inglese si deciderà ad attuare misure contro gli hooligan
JOHANNESBURG - 11 aprile 2001
Chiefs - Pirates
Stadio da 68 mila posti, 123 mila tifosi spingono per entrare
ed è il caos: 43 morti
GHANA - 9 maggio 2001
Accra, partita: Hearts - Kumasi
Durante una partita di campionato si verificano scontri tra tifosi.
la polizia reagisce sparando lacrimogeni sugli spalti.
Si scatena l'inferno : 123 morti
visioni di questo post: 50
Lucianone
mercoledì 1 febbraio 2012
Sport . calcio / Serie A 21^ giornata- Tutto bene per la Juve
Il quadro della 21^ giornata di serie A è incompleto,
poichè neve e gelo hanno dominato la scena e ben
4 partite sono state rinviate.
Risultati e commenti sintetici:
Lazio 2 I rossoneri sembrano avere in mano la partita, ma poi
Milan 0 negli ultimi 20 minuti il solito Hernanes e Lulic risolvono
il match per la Lazio. Grande prova del laziale Rocchi.
Inter 4 Le squadre giocano con la neve in campo e Milito- Miccoli
Palermo 4 diventano i re della neve segnando quattro volte il primo e
tre il secondo ai portieri rimasti di ghiaccio, I veri entusiasti
sono di neve)gli spettatori scaldati dalla massa delle palle
(non di neve) in rete.
Cagliari 4 Doppietta del brasiliano del Cagliari Thiago Ribeiro.
Roma 2 Caglari travolgente. Adesso per la Roma è vera crisi
I giallorossi sono a -10 dalla zona Champions.
Udinese 2 Pazienza e Totò abbattono il Lecce. Un gol lampo del
Lecce 1 nuovo acquisto lancia l'Udinese, poi recupera il Lecce
con una prodezza di Di Michele, ma il solito goleador
Di Natale da i 3 punti ai bianconeri del Friuli. Grande
prova di Isla-Udinese: pressa, ricuce gioco e riparte!
Napoli 0 Rabbia di Mazzarri e De Laurentiis per un gol regolare
Cesena 0 negato a Pandev. Proprio nei minuti di recupoero viene
annullato l' 1- 0 per i partenopei. E il Cesena si porta a
casa il pareggio.
Le partite rinviate
Atalanta - Genoa
Bologna - Fiorentina
Parma - Juventus
Siena - Catania
La squadra che intanto può esultare per i risultati negativi delle squadre di
Milano è proprio la Juventus. La debacle del Milan con la Lazio e il pareggio
pur spettacolare dell'Inter col Palermo sono una manna per i bianconeri e il
loro allenatore Conte. La sconfitta del Milan rafforza le ambizioni della Juve.
Classifica parziale
Juventus 44 Milan 43 Udinese 41 Lazio 39 Inter 36
Roma 31 Napoli 30 Palermo 28 Genoa 27 Cagliari 26
Fiorentina 25 Parma e Chievo 24 Catania e Atalanta 23
Bologna 21 Siena 19 Lecce e Cesena 16 Novara 12
Lucianone
poichè neve e gelo hanno dominato la scena e ben
4 partite sono state rinviate.
Risultati e commenti sintetici:
Lazio 2 I rossoneri sembrano avere in mano la partita, ma poi
Milan 0 negli ultimi 20 minuti il solito Hernanes e Lulic risolvono
il match per la Lazio. Grande prova del laziale Rocchi.
Inter 4 Le squadre giocano con la neve in campo e Milito- Miccoli
Palermo 4 diventano i re della neve segnando quattro volte il primo e
tre il secondo ai portieri rimasti di ghiaccio, I veri entusiasti
sono di neve)gli spettatori scaldati dalla massa delle palle
(non di neve) in rete.
Cagliari 4 Doppietta del brasiliano del Cagliari Thiago Ribeiro.
Roma 2 Caglari travolgente. Adesso per la Roma è vera crisi
I giallorossi sono a -10 dalla zona Champions.
Udinese 2 Pazienza e Totò abbattono il Lecce. Un gol lampo del
Lecce 1 nuovo acquisto lancia l'Udinese, poi recupera il Lecce
con una prodezza di Di Michele, ma il solito goleador
Di Natale da i 3 punti ai bianconeri del Friuli. Grande
prova di Isla-Udinese: pressa, ricuce gioco e riparte!
Napoli 0 Rabbia di Mazzarri e De Laurentiis per un gol regolare
Cesena 0 negato a Pandev. Proprio nei minuti di recupoero viene
annullato l' 1- 0 per i partenopei. E il Cesena si porta a
casa il pareggio.
Le partite rinviate
Atalanta - Genoa
Bologna - Fiorentina
Parma - Juventus
Siena - Catania
La squadra che intanto può esultare per i risultati negativi delle squadre di
Milano è proprio la Juventus. La debacle del Milan con la Lazio e il pareggio
pur spettacolare dell'Inter col Palermo sono una manna per i bianconeri e il
loro allenatore Conte. La sconfitta del Milan rafforza le ambizioni della Juve.
Classifica parziale
Juventus 44 Milan 43 Udinese 41 Lazio 39 Inter 36
Roma 31 Napoli 30 Palermo 28 Genoa 27 Cagliari 26
Fiorentina 25 Parma e Chievo 24 Catania e Atalanta 23
Bologna 21 Siena 19 Lecce e Cesena 16 Novara 12
Lucianone
martedì 31 gennaio 2012
Psicologia - La depressione data dalla recessione economica
31 gennaio 2012 - martedì / Tuesday
In che modo può la recessione economica
influire nella vita delle famiglie?
Con la preoccupazione che fa chiudere in se stessi,
scatenando la depressione.
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
La crisi annunciata è arrivata e si rivela più drammatica e durevole di quanto
si pensasse. Come spesso accade nei tempi difficili, le difficoltà non toccano
tutti nello stesso modo: c'è differenza tra l'angoscia di chi perde il lavoro,
l'apprensione di chi vede ridursi i propri guadagni e il disagio di chi deve
comunque misurarsi con stili di vita diversi da quelli fin lì vissuti.
Ma quale che sia la gravità delle situazioni individuali, c'è qualcosa di
opprimente e profondo che finisce con il coinvolgere anche chi ha la
fortuna di potersi sentire al riparo da certe drammatiche evenienze.
L'insicurezza generale finisce con toccare tutti, sia pure in forme diverse,
e crea un'inquietudine collettiva che fa vacillare gli equilibri dei singoli.
Le persone più esposte, quelle più spaventate dalla vita, gli uomini e le
donne che portavano già dentro di sè antiche ferite, vedono aumentare la
pressione psicologica esterna e rischiano più di altri di restare travolti
dall'angoscia. Molti dei recenti drammatici fatti di cronaca nera potreb=
bero essere stati sollecitati proprio dal clima di tensione generale che si
respira attraverso i racconti dei media e le esperienze dirette e quotidiane.
Si verificano veri e propri 'spostamenti' psicologici: l'ira. l'angoscia, la
frustrazione sembrano nascere dalle proprie difficoltà personali, mentre
in realtà sono alimentate dall'ansia diffusa e parvasiva che nacse dall'in=
certa e inquietante situazione generale...
... Ma accade spesso, molti fatti di cronaca sembrano dimostrarlo, che la
crudezza della crisi perda le sue dimensioni generali e assuma i tratti
del dramma intimo e familiare come se, restringendo i confini della
sofferenza, la si potesse più facilmente sopportare e sconfiggere. Così
la rabbia, la paura, la frustrazione invadono i rapporti familiari e
spesso assumono i contorni della depressione o della violenza.
Il pericolo maggiore nei casi di inquietudine collettiva è proprio
quello di sentirsi soli e sconfitti, mentre la risposta psicologicamente
più adeguata sarebbe di riconoscersi negli altri e di condividere con
l'ansia e la solidarietà anche il coraggio di elaborare, tutti insieme,
progetti nuovi e difese efficaci.
( tratto dalla Rubrica "LA PSICOLOGA" di Gianna Schelotto sulla
rivista 'Gente' - Gli esperti di Gente )
- Gianna Schelotto è psicologa, psicoterapeuta e specialista
dei problemi della famiglia.
lucianone ( visioni = 4 )
In che modo può la recessione economica
influire nella vita delle famiglie?
Con la preoccupazione che fa chiudere in se stessi,
scatenando la depressione.
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
La crisi annunciata è arrivata e si rivela più drammatica e durevole di quanto
si pensasse. Come spesso accade nei tempi difficili, le difficoltà non toccano
tutti nello stesso modo: c'è differenza tra l'angoscia di chi perde il lavoro,
l'apprensione di chi vede ridursi i propri guadagni e il disagio di chi deve
comunque misurarsi con stili di vita diversi da quelli fin lì vissuti.
Ma quale che sia la gravità delle situazioni individuali, c'è qualcosa di
opprimente e profondo che finisce con il coinvolgere anche chi ha la
fortuna di potersi sentire al riparo da certe drammatiche evenienze.
L'insicurezza generale finisce con toccare tutti, sia pure in forme diverse,
e crea un'inquietudine collettiva che fa vacillare gli equilibri dei singoli.
Le persone più esposte, quelle più spaventate dalla vita, gli uomini e le
donne che portavano già dentro di sè antiche ferite, vedono aumentare la
pressione psicologica esterna e rischiano più di altri di restare travolti
dall'angoscia. Molti dei recenti drammatici fatti di cronaca nera potreb=
bero essere stati sollecitati proprio dal clima di tensione generale che si
respira attraverso i racconti dei media e le esperienze dirette e quotidiane.
Si verificano veri e propri 'spostamenti' psicologici: l'ira. l'angoscia, la
frustrazione sembrano nascere dalle proprie difficoltà personali, mentre
in realtà sono alimentate dall'ansia diffusa e parvasiva che nacse dall'in=
certa e inquietante situazione generale...
... Ma accade spesso, molti fatti di cronaca sembrano dimostrarlo, che la
crudezza della crisi perda le sue dimensioni generali e assuma i tratti
del dramma intimo e familiare come se, restringendo i confini della
sofferenza, la si potesse più facilmente sopportare e sconfiggere. Così
la rabbia, la paura, la frustrazione invadono i rapporti familiari e
spesso assumono i contorni della depressione o della violenza.
Il pericolo maggiore nei casi di inquietudine collettiva è proprio
quello di sentirsi soli e sconfitti, mentre la risposta psicologicamente
più adeguata sarebbe di riconoscersi negli altri e di condividere con
l'ansia e la solidarietà anche il coraggio di elaborare, tutti insieme,
progetti nuovi e difese efficaci.
( tratto dalla Rubrica "LA PSICOLOGA" di Gianna Schelotto sulla
rivista 'Gente' - Gli esperti di Gente )
- Gianna Schelotto è psicologa, psicoterapeuta e specialista
dei problemi della famiglia.
lucianone ( visioni = 4 )
domenica 29 gennaio 2012
Sport - calcio / serie B - 24^ giornata
Risultati delle partite di sabato 28 gennaio:
Juve Stabia 2 Albinoleffe 0 Grosseto 0
Crotone 0 Bari 2 Reggina 0
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Nocerina 2 Sassuolo 2 Vicenza 1
Livorno 2 Verona 0 Ascoli 1
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Pescara 3 Empoli 1 Gubbio 0
Modena 1 Brescia 3 Sampdoria 0
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Padova 1 Varese 0
Cittadella 0 Torino 0
Classifica di serie B
Pescara 51 // Sassuolo, Torino 50 // Verona 47 // Padova 44 //
Varese 38 // Reggina 36 // Bari, Brescia 35 // Juve Stabia, Grosseto 33 //
Sampdoria, Cittadella 31 // Vicenza 27 // Livorno 26 // Crotone 25 //
Modena 24 // Albinoleffe, Gubbio 23 (( Ascoli, Empoli 22 // Nocerina 17
Commento (di Lucianone)
Ci sono parecchi punti fermi da tenere in conto sia per quel che
riguarda i piani alti (pro promozione) e sia per le zone nasse o
molto basse dove si deciderà per la Lega pro.
Piani alti: ormai il Pescara di Zeman è una bella realtà, che si
conferma sabato dopo sabato, gara dopo gara, soprattutto con
la caterva di gol all'attivo, tipico di questo tecnico inossidabile;
il Torino di Ventura sta invece perdendo colpi e ha già perso
la bella riserva di punti che aveva incamerato con gioco molto
tecnico, tattico e cinico a volte, ma nelle ultime partite si è poi
perso nell'astratto e quindic con gioco meno pratico nella zona
d'attacco, suo punto forte.
Le altre tre squadre, Verona-Sassuolo-Padova che fino alla
fine del torneo lotteranno, credo senz'altro, per i playoff si
sono finora dimostrate le più costanti e quindi pericolose per
portare l'assalto a Pescara e Torino. Il Verona dovrà tenere
una difesa più compatta e solida, comunque, anche lontano
dal Bentegodi e soprattutto quando dovrà rinunciare al suo
grande regista Hallfredsson.
Zone basse: la Nocerina con 5 punti di distacco dalle penultime,
dovrà darsi molto da fare d'ora in poi, direi puntando anche su
gare esterne dove il punteggio vale quasi doppio, in casa poi
deve avere iòl massimo sostegno dei fan o va alla deriva...
Albinoleffe ed Empoli sono le due squadre risucchiate nelle
ultime settimane in zona rischio-pericolosa da dove possono,
volendo, uscire poichè hanno rispetto a Gubbio e Ascoli (che
bella sorpresa quest'ultima!) qualcosa in più, ma lo devono
ormai apertamente dimostrare...
Lucianone
Juve Stabia 2 Albinoleffe 0 Grosseto 0
Crotone 0 Bari 2 Reggina 0
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Nocerina 2 Sassuolo 2 Vicenza 1
Livorno 2 Verona 0 Ascoli 1
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Pescara 3 Empoli 1 Gubbio 0
Modena 1 Brescia 3 Sampdoria 0
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Padova 1 Varese 0
Cittadella 0 Torino 0
Classifica di serie B
Pescara 51 // Sassuolo, Torino 50 // Verona 47 // Padova 44 //
Varese 38 // Reggina 36 // Bari, Brescia 35 // Juve Stabia, Grosseto 33 //
Sampdoria, Cittadella 31 // Vicenza 27 // Livorno 26 // Crotone 25 //
Modena 24 // Albinoleffe, Gubbio 23 (( Ascoli, Empoli 22 // Nocerina 17
Commento (di Lucianone)
Ci sono parecchi punti fermi da tenere in conto sia per quel che
riguarda i piani alti (pro promozione) e sia per le zone nasse o
molto basse dove si deciderà per la Lega pro.
Piani alti: ormai il Pescara di Zeman è una bella realtà, che si
conferma sabato dopo sabato, gara dopo gara, soprattutto con
la caterva di gol all'attivo, tipico di questo tecnico inossidabile;
il Torino di Ventura sta invece perdendo colpi e ha già perso
la bella riserva di punti che aveva incamerato con gioco molto
tecnico, tattico e cinico a volte, ma nelle ultime partite si è poi
perso nell'astratto e quindic con gioco meno pratico nella zona
d'attacco, suo punto forte.
Le altre tre squadre, Verona-Sassuolo-Padova che fino alla
fine del torneo lotteranno, credo senz'altro, per i playoff si
sono finora dimostrate le più costanti e quindi pericolose per
portare l'assalto a Pescara e Torino. Il Verona dovrà tenere
una difesa più compatta e solida, comunque, anche lontano
dal Bentegodi e soprattutto quando dovrà rinunciare al suo
grande regista Hallfredsson.
Zone basse: la Nocerina con 5 punti di distacco dalle penultime,
dovrà darsi molto da fare d'ora in poi, direi puntando anche su
gare esterne dove il punteggio vale quasi doppio, in casa poi
deve avere iòl massimo sostegno dei fan o va alla deriva...
Albinoleffe ed Empoli sono le due squadre risucchiate nelle
ultime settimane in zona rischio-pericolosa da dove possono,
volendo, uscire poichè hanno rispetto a Gubbio e Ascoli (che
bella sorpresa quest'ultima!) qualcosa in più, ma lo devono
ormai apertamente dimostrare...
Lucianone
sabato 28 gennaio 2012
Politica / società . Estero: la Scozia vuole l'indipendenza
Per la Scozia che vuole il referendum per l'indipendenza
c'entra forse anche il petrolio?
Al premier scozzese non bastano un parlamento e un governo "liberi" da
Londra - Ora chiede un referendum separatista, anche per i giacimenti
di petrolio nel mare del Nord.
L'uomo-immagine dell'indipendenza scozzese è Sean Connery, che ama farsi fotografare
con il gonnellino e che 40 anni fa diede la sua adesione allo Scottish National Party (SNP),
la formazione politica che vuole la secessione scozzese dall'Inghilterra.
E' un bel paradosso che il divo, apostolo di una Scozia libera da dominio inglese, abbia
personificato sullo schermo l'agente 007 fedelissimo e intrepido suddito di Sua Maestà.
Altro paradosso e un'altra stranezza è che la crociata indipendentista sia guidata da un
57enne apparentemente pacioso che si chiama Alex Salmond già dirigente bancario, e
così bravo nelle pubbliche relazioni da avere di recente meritato (nientemeno che dal
Times) la qualifica di "britannico dell'anno".
La Scozia ha già ottenuto, negli ultimi tempi, una grande autonomia con un suo governo
e un suo parlamento, tanto che Salmond può fregiarsi della qualifica di premier, Nelle
ultime elezioni poi Salmond ha stravinto umiliando i laburisti che in precedenza avevano
la maggioranza. Ma è pur sempre un premier di serie B, subordinato al premier di serie
A che abita al numero 10 di Downing Street e che si chiama David Cameron.
Per arrivare a diventare premier di categoria superiore, Salmond vuole adesso un
referendum sull'indipendenza, da tenersi nel 2014 e che dovrebbe affrancare la Scozia
dall'obbedienza a Londra. E la data non è casuale. La Scozia celebra come suo eroe
Braveheart (protagonista dell'omonimo film con Mel Gibson), ma ancor più celebra la
battaglia di Bannockburn di 700 anni fa in cui 8-500 scozzesi comandati da Robert Bruce
sgominarono i 27mila inglesi di re Edoardo II . - L'Act of Union del 1707 che aggregò
la Scozia all'Inghilterra , e che dai nazionalisti di Edimburgo è ancora ricordato come un
tradimento, dovrebbe essere cancellato se davvero nel referendum si imponesse il
partito dell'indipendenza totale.
La prospettiva di una separazione, che manterrebbe tra Inghilterra e Scozia solo il tenue
legame dell'appartenenza al Commonwealth, non è a questo punto vagamente ipotetica,
ma non è nemmeno molto probabile. Non lo è, anzitutto, per gli ostacoli che il governo
inglese porrebbe certamente sulla via della scissione, e poi perchè gli ultimi sondaggi
hanno dato un 38 per cento di scozzesi favorevoli all'indipendenza (il 37 % contro e il
resto indecisi). Un'altra ragione è data dalle difficoltà economiche che il nuovo Stato
dovrebbe affrontare.
Ma per quanto riguarda quest'ultimo capitolo della nascita d'una Scozia indipendente,
bisogna osservare che questa terra fiera e povera ha ora un 'outout' formidabile: è il
petrolio. Infatti nelle acque scozzesi esistono giacimenti importanti e per la Scozia il
potersene appropriare in esclusiva è una grande tentazione.
(Notizie e articolo riprese/o da "Il taccuino" di Mario Cervi sulla rivista "Gente")
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Lucianone
c'entra forse anche il petrolio?
Al premier scozzese non bastano un parlamento e un governo "liberi" da
Londra - Ora chiede un referendum separatista, anche per i giacimenti
di petrolio nel mare del Nord.
L'uomo-immagine dell'indipendenza scozzese è Sean Connery, che ama farsi fotografare
con il gonnellino e che 40 anni fa diede la sua adesione allo Scottish National Party (SNP),
la formazione politica che vuole la secessione scozzese dall'Inghilterra.
E' un bel paradosso che il divo, apostolo di una Scozia libera da dominio inglese, abbia
personificato sullo schermo l'agente 007 fedelissimo e intrepido suddito di Sua Maestà.
Altro paradosso e un'altra stranezza è che la crociata indipendentista sia guidata da un
57enne apparentemente pacioso che si chiama Alex Salmond già dirigente bancario, e
così bravo nelle pubbliche relazioni da avere di recente meritato (nientemeno che dal
Times) la qualifica di "britannico dell'anno".
La Scozia ha già ottenuto, negli ultimi tempi, una grande autonomia con un suo governo
e un suo parlamento, tanto che Salmond può fregiarsi della qualifica di premier, Nelle
ultime elezioni poi Salmond ha stravinto umiliando i laburisti che in precedenza avevano
la maggioranza. Ma è pur sempre un premier di serie B, subordinato al premier di serie
A che abita al numero 10 di Downing Street e che si chiama David Cameron.
Per arrivare a diventare premier di categoria superiore, Salmond vuole adesso un
referendum sull'indipendenza, da tenersi nel 2014 e che dovrebbe affrancare la Scozia
dall'obbedienza a Londra. E la data non è casuale. La Scozia celebra come suo eroe
Braveheart (protagonista dell'omonimo film con Mel Gibson), ma ancor più celebra la
battaglia di Bannockburn di 700 anni fa in cui 8-500 scozzesi comandati da Robert Bruce
sgominarono i 27mila inglesi di re Edoardo II . - L'Act of Union del 1707 che aggregò
la Scozia all'Inghilterra , e che dai nazionalisti di Edimburgo è ancora ricordato come un
tradimento, dovrebbe essere cancellato se davvero nel referendum si imponesse il
partito dell'indipendenza totale.
La prospettiva di una separazione, che manterrebbe tra Inghilterra e Scozia solo il tenue
legame dell'appartenenza al Commonwealth, non è a questo punto vagamente ipotetica,
ma non è nemmeno molto probabile. Non lo è, anzitutto, per gli ostacoli che il governo
inglese porrebbe certamente sulla via della scissione, e poi perchè gli ultimi sondaggi
hanno dato un 38 per cento di scozzesi favorevoli all'indipendenza (il 37 % contro e il
resto indecisi). Un'altra ragione è data dalle difficoltà economiche che il nuovo Stato
dovrebbe affrontare.
Ma per quanto riguarda quest'ultimo capitolo della nascita d'una Scozia indipendente,
bisogna osservare che questa terra fiera e povera ha ora un 'outout' formidabile: è il
petrolio. Infatti nelle acque scozzesi esistono giacimenti importanti e per la Scozia il
potersene appropriare in esclusiva è una grande tentazione.
(Notizie e articolo riprese/o da "Il taccuino" di Mario Cervi sulla rivista "Gente")
Lucianone
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