mercoledì 29 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 34^ e 35^ giornata - 2019/20

29 luglio '20 - mercoledì                               29th July / Wednesday                   visione post - 2

Risultati delle partite

34^ giornata
H. Verona   1     Cagliari     1     Milan       5     Parma          2     Brescia   2     Fiorentina   2
Atalanta       1      Sassuolo   1     Bologna   1     Sampdoria   3     Spal        1     Torino         0

Genoa   2     Napoli      2     Roma   2     Juventus   2     
Lecce    1     Udinese   1      Inter    2      Lazio       1

35^ giornata
Atalanta   1   Sassuolo   1     Parma   2     Inter            0     Lecce     3     Spal      1     Sampdoria   1
Bologna    0    Milan        2     Napoli   1     Fiorentina   0     Brescia   1     Roma   6      Genoa         2

Torino         1     Udinese    2     Lazio      2
H. Verona   1     Juventus   1     Cagliari   1

Lucianone

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Società / Usa - Il ritorno della "questione razzismo": sviluppi e sbocchi della protesta dopo la morte di Floyd

29 luglio '20 - mercoledì                                 29th July / Wednesday                      visione post - 5

(da la Repubblica - 5 giugno '20 - di Michael Walzer)
Che cosa manca alla protesta
- Perchè la rabbia esplosa in America non riuscirà a ottenere
il cambiamento? Il problema da risolvere resta il razzismo -
Scrivo nel settimo giorno delle proteste provocate dall'uccisione di George Floyd da parte della polizia. Quelle che protestano sono persone responsabili, buoni cittadini (più qualcun altro). Esprimono una rabbia moralmente necessaria, ma dubito che riescano a ottenere quei cambiamen-
ti in cui sperano (e io con loro).
Il razzismo è profondamente radicato nella vita americana, è istituzionalizzato tanto a livello nazio-
nale che locale. Non sarà vinto dalle odierne versioni  della politica liberale  e  di sinistra.  Il movi-
mento per i diritti civili degli anni Sessanta ottenne delle vittorie importanti perchè sia i predicatori
battisti che gli studenti che parteciparono ai sit-in di protesta capirono che c'era bisogno di una po-
litica di coalizione.  I leader religiosi che marciarono a Selma rappresentavano organizzazioni pro-
testanti, cattoliche ed ebraiche che potevano contare su un gran numero di attivisti. Alle marce si 
unirono anche leader sindacali come Walter Reuther. I giovani del nord  che fecero picchettaggio
davanti ai negozi  Woolworth (io ero uno di loro) erano uniti nel Northern Support Movement.
Martin Luther King e i suoi collaboratori parlavano una lingua che sapeva arrivare al cuore e coin-
volgere americani di ogni ceto.
Negli anni seguenti, le cose sono state molto diverse. I nazionalisti neri della fine degli anni Sessan-
ta andavano avanti per conto proprio; la loro era una politica orgogliosa ma senza prospettive. Il lin-
guaggio dei loro leader non cercava mai di attrarre chi non fosse nero. Non riuscì ad attrarre nemme-
no tanti neri, del resto. Nelle coalizioni razziali e di classe che elessero quattro presidenti democrati-
ci, Johnson, Carter, Clinton e Obama, e che ispirarono il Medicare, la riforma dell'immigrazione e 
l'Affordable Care Act (la riforma sanitaria Obamacare, ndt), si contò sui neri americani, che fecero
sentire il loro peso e furono sempre presenti.  Nessuna politica liberale  o  di sinistra  era possibile
senza di loro. - I bianchi americani, invece, non si sono uniti in una coalizione finalizzata a contra-
stare il razzismo in modo coerente e attivo.  Siamo scesi in piazza ogni volta che c'erano delle ma-
nifestazioni, ma non abbiamo saputo creare una presenza organizzativa. Il vecchio movimento per
i diritti civili degli anni Sessanta è andato poi incontro a una strana dissoluzione, in gran parte po-
co studiata.  Prendiamo la più celebre organizzazione per i diritti civili dell'ultimo decennio: Black
Lives Matter. Se si considerano gli omicidi compiuti dalla polizia attualmente oggetto  delle prote-
ste, Blm non sembra avere un grande successo; è stata molto ammirata, ma è praticamente inutile.
Perchè? Blm era fiera di non avere leader e decentralizzata - molto simile, in questo, a Occupy Wall
Street, a sua volta e per le stesse ragioni, politicamente inefficace. Ma questa è solo una parte della storia. Molti bianchi, giovani e anziani, si sono uniti alle manifestazioni promosse da Blm, ma non
si sono organizzati, nè hanno cercato di dare vita a proprie organizzazioni di riferimento: a una Hi-
spanic Lives Matter, o a una Native American Lives Matter, o perfino a una White Lives Matter.
Il gruppo numericamente più grande di americani uccisi dalla polizia è costituito da uomini bian-
chi di mezza età (vedi Frank Zimring, Who Police Kill).  Senza dubbio sarebbe difficile organiz-
zarli, ma provarci sarebbe sicuramente utile.  Blm non vincerà mai da sola; le minoranze hanno
bisogno di amici, anche se è difficile chiedere l'amicizia. In realtà, se si tiene conto  della storia
americana, non dovrebbe essere necessario chiederla; gli amici dovrebbero farsi avanti da soli.
Sì, Blm dovrebbe reclutare  degli alleati con cui organizzarsi; ma la cosa più importante, però,
è che ognuno di noi si offra come volontario.
Oggi il movimento dei lavoratori in generale  e i rappresentanti sindacali in particolare dovrebbero
chiedere ai sindacati di polizia di schierarsi con i lavoratori bianchi e neri contro il razzismo. E' po-
co probabile a breve termine, ma dovrebbe essere  compito dei sindacati  creare questa coalizione,
contribuendo anche ad avvicinare  gli attivisti per i diritti civili  e quelli per i diritti sindacali. Leg-
gendo il New York Times e guardando la televisione, non ho sentito un solo leader sindacale espri-
mersi sull'uccisione di Floyd.   -   Una sera, in televisione, ho visto una scritta su un muro: "Salva 
una vita; uccidi un poliziotto". L'autore ha espresso con la bomboletta la propria sconfitta; la sua
è di nuovo una politica che non porta a nulla. Gli altri manifestanti dovrebbero protestare contro
questo slogan perverso. Tuttavia, ci deve essere un impegno organizzato in ambito liberale  e  di 
sinistra per cambiare il comportamento della polizia prima di denunciare a qualsiasi autorità i mi-
litanti che chiamano "porci" i poliziotti e lanciano minacce di morte.
Costruire una coalizione di bianchi e di neri contro il razzismo richiede anche di saper interpretare 
meglio la violenza e i saccheggi. Secondo testimoni attendibili (Arthur Waskow li cita nel suo Rap-
porto Shalom del primo giugno), gran parte dei saccheggi di Minneapolis -St, Paul sono stati opera
di "acceleratori" di destra, fascisti bianchi che vogliono affrettare  quella che pensano sia una guer-
ra razziale inevitabile.  Sono facili da condannare, ma ci sono anche i nostri stessi teppisti, che agi-
scono accanto ai manifestanti o che marciano dietro di loro.  L'atteggiamento più comune della si-
nistra nei loro confronti è inadeguato e potremmo riassumerlo così: "Certo che sono contro il sac-
cheggio, ma dobbiamo sempre ricordare che il saccheggio su larga scala dell'America è opera dei
capitalisti predatori". Sì, va bene, ricordiamocelo sempre. E i capitalisti predatori non saranno pro- 
babilmente nostri alleati  nella lotta  contro il razzismo, ma gli immigrati che hanno un negozio, i
proprietari di piccole imprese, persino i direttori  e  i commessi  delle catene di negozi, sarebbero probabilmente pronti a manifestare contro la brutalità della polizia, se non fossero impegnati a di-
fendere i loro mezzi di sussistenza.   Nella  lotta  contro  il razzismo, anche la piccola borghesia, 
spesso disprezzata  a sinistra, è un'alleata necessaria.
Ciò che le proteste  hanno mostrato finora  è un movimento impressionante, ma radicalmente di-
sorganizzato o, meglio, privo di organizzazione , generoso, moralmente giusto, ma senza la gam-
ma sociale, l'organizzazione, o l'unità necessaria per vincere. Sarebbe un grave errore continuare
le proteste e rifiutarsi di parlare di ciò che manca.

Lucianone

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Riflessioni - La famigliaTrump pubblicizza fagioli: i veri segnali della fine del mondo

29 luglio '20 - mercoledì                             29th July / Wednesday                          visione post - 2

(da la Repubblica - 18 luglio '20 - L'Amaca / Michele Serra) 
Segni della fine del mondo
L'immagine di Donald Trump che pubblicizza fagioli seduto alla sua scrivania  (la scrivania del
presidente degli Stati Uniti) ha qualcosa di folle. credo che folle sia il termine più preciso. Nessu-
na valutazione politica è possibile, nessun metro etico, o ideologico, è in grado di misurare un ge-
sto che sarebbe stato perfetto per la vecchia rubrica di Cuore "Segni della fine del mondo". 
Ovviamente  c'è un pregresso "politico"  della vicenda, un commerciante di fagioli ispanico che 
sostiene Trump, l'opposizione che invita a boicottarlo perchè Trump ha detto, a più riprese, cose
orribili sugli ispanici, infine il presidente che replica al boicottaggio costruendo sulla sua scriva-
nia un altarino di fagioli in scatola.  Ma l'immagine dell'uomo di turno alla Casa Bianca  che in-
neggia ai legumi (e anche la figlia, a pochi metri, yeah!) è talmente potente, nella sua devastante
rinuncia a ogni decoro istituzionale, a ogni gravità del potere, da far pensare  che  la politica sia,
oltre che una scienza impropria, una scienza del passato.  Un disperato tentativo di lettura razio-
nale dell'accaduto suggerisce che "la fantasia al potere", slogan nato in anni di delirante libertà,
sia infine inverato dalla destra più spregiudicata. ma bisogna essere molto ottimisti per sperare
che alla Casa Bianca sieda un dadaista. Più probabile  l'ipotesi  del progressivo  deragliamento
psichico dell' Occidente. Segni della fine del mondo, appunto.

Lucianone

venerdì 24 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 33^ giornata 2019/20

24 luglio '20 - venerdì                                     24th July / Friday                        visione post - 2

Risultati delle partite
Atalanta   6     Bologna   1     Milan    3     Sampdoria   3     Lecce          1      Roma         2
Brescia     2      Napoli     1      Parma   1     Cagliari       0     Fiorentina   3      H. Verona   1

Sassuolo   3     Udinese   0     Torino   3     Spal   0
Juventus   3     Lazio       0     Genoa   0     Inter   4

Lucianone

Cultura / Il saggio - "Difendersi. Una filosofia della violenza" di Elsa Dorlin, con intervista

24 luglio '20 - venerdì                               24th July / Friday                              visione post - 3

(da la Repubblica - 5 giugno 2020 - di Clotilde Veltri)
"Le minoranze hanno il diritto di difendersi"
C'e un filo rosso che lega i linciaggi degli afroamericani da parte dei bianchi nel periodo tra la fine del XIX secolo e la metà del XX e la reazione brutale della polizia negli ultimi decenni: tutte queste morti
arbitrarie non sono altro che  l'espressione  di discriminazioni razziali  di tipo sociale, economico, am- 
bientale, culturale".
 Elsa Dorin è una filosofa militante femminista francese il sui ultimo corposo saggio Difendersi. Una filosofia della violenza uscito in Italia per Fandango, affronta temi resi stringenti dall'attualità e quan-
to mai spinosi: dal razzismo della società americana alla violenza perpetrata dallo Stato contro alcu-
ne categorie di cittadini considerati meno cittadini degli altri, al diritto alla ribellione da parte di chi, non solo non è difeso dallo Stato, ma non è neanche considerato difendibile. - Il saggio oltre a incar-
dinare teoricamente il concetto di autodifesa, ha l'ambizione di ricostruire, su una mole no indifferente di fonti e documenti, il percorso di autodifesa affrontato da tre "gruppi resistenti" in mo-
menti storici e condizioni molto diverse.  Il movimento del Black Power, la resistenza degli operai
ebrei russi e polacchi (Bund) nel ghetto di Varsavia e le femministe del Woman's Social and Politi-
cal Union di inizio secolo.
INTERVISTA -
Clotilde Veltri - Il reverendo Jesse Jackson, commentando i fatti di Minneapolis, ha detto che la
violenza è parte della storia americana. Tesi condivisa anche dal "Progetto 1619" con il quale il
New York Times si è aggiudicato l'ultimo Pulitzer.
Elsa Dorin: "La storia degli Stati Uniti è quella della schiavitù, della colonizzazione, della segre-
tazione, cinque secoli di razzismo non sono pochi. Fino alla fine degli anni Sessanta in America
migliaia di neri sono stati linciati e milioni di donne nere hanno subito violenza. Il linciaggio non
 è stato solo un fenomeno circoscritto a piccoli gruppi razzisti, ma ha fatto aprte della cultura po-
polare: le esecuzioni di innocenti erano annunciate sui giornali, gli abitanti vi assistevano con le
famiglie, le foto dei cadaveri dei neri erano utilizzate  sulle cartoline postali per i turisti. Oggi il
tasso della povertà, la disoccupazione, il tasso di incarcerazione, persino le cifre sui decessi da
Covid dimostrano che gli afroamericani sono sempre le principali vittime di un sistema razzista".
C. V. - Lei sostiene che l'unico modo per contrastare la violenza razzista è l'autodifesa. Che dif-
ferenza c'è tra questa e la legittima difesa? 
E. D.: "In determinate situazioni lo Stato ci concede un diritto limitato a usare la violenza difen-
siva, controllando il possesso e la circolazione di armi sul suo territorio. Tuttavia, questa legisla-
zione sulla legittima difesa fa riferimento a una storia giuridica e politica che, negli Stati Uniti,
ma anche in Europa e in particolare in Francia, definisce chi è legittimato a difendersi e quindi 
chi è legittimo a essere difeso.  Ricostruendo la storia  di queste leggi, ho dimostrato che sono 
tutte legate al colonialismo: negli Stati Uniti, la legittima difesa e il diritto di armare il cittadi-
no sono fondativi della giovane nazione americana formata da una minoranza di coloni bianchi,
che si autoproclamano proprietari di una terra  e si danno tutti i mezzi  per conquistarla  e farla
prosperare per il loro profitto. Da questa storia  nasce  il mito dei pionieri americani: contadini 
bianchi, buoni cristiani, buoni padri di famiglia che, con la Bibbia in una mano, una pistola nel-
l'altra, hanno costruito gli Stati Uniti. E' così che i loro eredi continuano a rappresentare sè stes-
si - Donald Trump ne è la perfetta incarnazione - facendo finta  di non sapere  su cosa  si basa 
questo mito".
C. V. - Non è pericoloso legittimare  l'uso della forza  da parte  delle minoranze disarmate? So-
prattutto in democrazia come gli Stati Uniti o la Francia non si mette a rischio lo Stato di diritto?
E. D.: "Di fronte alla storia oscura della legittima difesa, le minoranza disarmate non hanno altra
scelta che difendersi. All'interno dei movimenti di resistenza troviamo un corpus teorico estrema-
mente ricco che ha riflettuto molto sulla violenza. Nei testi sulla rivoluzione haitiana fino ai Dan-
nati della terra di Franz Fanon, passando per gli scritti di Ida Wells e William Edward Burghardt
Du Bois, James Baldwin, non si pone la questione della legittimità o dell'illegittimità dell'uso del-
la violenza, perchè questa domanda è un lusso se non devi salvare la tua vita. La violenza è innan-
zitutto quella di una società che traccia una linea tra vite che vale la pena difendere e vite indegne
di difesa".
C. V. - Che cosa significa che l'autodifesa è anche una forma di cura?
E. D.: "L'autodifesa è l'ultima risorsa rimasta quando non si hanno diritti. E' una forza vitale perchè
si riferisce a una miriade di pratiche di cura che ripristinano il potere di agire. Spesso cito l'esempio
del Black Panthers Party for Selfdefense: nel 1966, il manifesto definiva l'autodifesa come un'etica
valida per gli attivisti - che così potevano recuperare il proprio corpo, la dignità, l'educazione -, ma
anche come una politica per creare trasporti pubblici, organizzare corsi serali per adulti, tutoraggio,
colazioni in modo che i bambini neri dei ghetti non andassero a scuola a stomaco vuoto...".

Lucianone

mercoledì 15 luglio 2020

Ultime notizie - dall'Italia / Latest news

15 luglio '20 - mercoledì                             15th July / Wednesday                       visione post - 3

PALERMO - Bomba d'acqua
Auto sommerse nelle strade di Palermo / Automobilisti in fuga a nuoto / Forse due vittime
in un'auto sommersa.
Non pioveva così a luglio a palermo dal 1797, con 79,4 milimetri di acqua caduti in poche ore.
Due le vittime, un uomo e una donna, annegati nella propria macchina dentro il sottopassaggio
di via Leonardo da Vinci, appena fuori dal centro residenziale della città. Lui aveva tentato di
uscire ed è stato travolto dall'acqua, lei è rimasta nell'auto bianca completamente sommersa.
Alle nove di sera i pompieri erano ancora al lavoro per tirare fuori i corpi e identificarli, intor-
no un tappeto di macchine a galleggiare.  Due fratellini, uno dei quali di nove mesi, sono stati 
ricoverati (sempre a Palermo) per un inizio di ipotermia dopo essere rimasti intrappolati nella
macchina in un sottopassaggio allagato.
In tutta la città scene di panico: strade trasformate in fiumi in piena, automobili sommerse e
trascinate dalla corrente, vigili del fuoco sui canotti, gente a nuoto per salvarsi e per salvare
altri in difficoltà, bambini portati in spalla, passeggeri in preda al panico sugli autobus.
"Ho salvato un uomo che era nella sua auto sommersa dall'acqua. Mia figlia sotto shock"
ULTIM' ORA - 
I sommozzatori dei vigili del fuoco: "Nessuna vittima trovata e accertata"
A segnalare che c'erano due dispersi è stato un camionista che ha raccontato a forze dell'ordine
e vigili del fuoco di avere visto un uomo e una donna travolti dall'acqua sotto al ponte di piaz-
zale Einstein, all'incrocio con via Leonardo da Vinci.  I sommozzatori dei vigili del fuoco  si
sono messi subito al lavoro e hanno raggiunto sotto oltre tre metri di acqua quattro macchine
ma erano tutte vuote. Restano alcune auto da controllare. Una, in particolare è coperta dal fan-
go e per i sommozzatori sembrerebbe essere molto complicato riuscire a raggiungerla. L'auto
segnalata dal testimone sarebbe di colore bianco. Ma nè carabinieri nè polizia hanno ricevuto
denunce di scomparsa o comunque segnalazioni in merito a parenti non rientrati a casa. Iniziato
un tavolo d'emergenza in prefettura.

Roma - Coronavirus
Ministro della Sanità Speranza: "Stop agli ingressi in Italia anche da Serbia, Montenegro e Kosovo"
Il ministro ha aggiornato con un'ordinanza la lista dei Paesi a rischio. Lo ha annunciato su Fb.
"Nel mondo - spiega - l'epidemia è nella fase più dura. Serve la massima prudenza per difendere i
progressi che abbiamo fatto finora.
A chi è stato negli ultimi 14 giorni in questi territori è imposto il divieto di ingresso e transito in
Italia.

Lucianone

martedì 14 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 32^ giornata con classifica - 2019/20

14 luglio '20 - martedì                               14th July / Tuesday                       visione post - 6

Risultati delle partite
Lazio        1     Brescia   0     Juventus   2     Genoa   2     Cagliari   0     Fiorentina   1
Sassuolo   2     Roma     3     Atalanta    2     Spal      0      Lecce      0    H. Verona   1

Parma       2     Udinese        1     Napoli   2     Inter      3
Bologna    2     Sampdoria   3      Milan    2     Torino   1

CLASSIFICA
Juventus   76  /   Inter, Lazio   68  /   Atalanta   67  /   Roma   54  /  Napoli   52  /   Milan   50  /
Sassuolo   46  /   H. Verona   44  /   Bologna   42  /   Cagliari   41  /   Parma   40  /   Fiorentina   36  /
Sampdoria, Udinese   35  /   Torino   34  /   Genoa   30  /   Lecce   29  /   Brescia   21  /   Spal   19  /

Commento

Continua...
to be continued...

ARTE / economia - Floating Piers: l'arte di Christo sull'economia del Lago d' Iseo

14 luglio '20 - martedì                                14th July / Tuesday                         visione post - 6

(da Corriere della Sera - 2 giugno '20 - di Fabio Paravisi)
I riflessi d'oro dell'arte di Christo
sull'economia del Lago d'Iseo
A distanza di quattro anni, quella lunga scia color oro rosso che poggiava sulla superficie del lago
manda ancora riflessi dorati su tutto il Sebino. L'addio a Christo Yavachev (morto domenica scorsa)
nei giorni in cui il turismo cerca un modo per ripartire, consente di tracciare un bilancio dell'accele-
razione portata dai suoi Floating Piers all'economia di tutto il lago. Basterebbe pensare che dal 2016
i pernottamenti annui sono circa 700 mila, stabilmente 100 mila in più dell'era avanti Christo. Le case vacanze sono passate da una media di 3-4
a Comune alle attuali 45: a Sarnico da 10 a 46 (B&b compresi), a Lovere addirittura da 4 a 72.  "In quel periodo si affittava di tutto, scantinati compresi (racconta Anna Ferlinghetti di Visit Lake Iseo).
Il boom è rimasto, anche se con tante aperture e chiusure, perchè molti non si rendono conto che
non basta aprire l'attività, serve la qualità e anche saperla mettere sul mercato".
Seconda conseguenza. In molti hanno saputo dell'esistenza del Sebino proprio grazie alla passerella.
Secondo uno studio dell' Università di Bergamo sul milione e 200 mila visitatori, 504 mila erano ar-
rivati sul lago per la prima volta. E il 71% erano stranieri: in tutto 359 mila persone venute sul Sebi-
no espressamente per l'opera di Christo spendendo in media 142 euro ciascuno contro i 75 degli ita-
liani (arrivando a un totale di 283 milioni di euro di valore aggiunto). Tanto che l'associazione degli 
hotel 4 stelle di tutto il lago, nata dopo quell'esperienza, ha accolto  negli anni successivi  svizzeri,
russi, estoni e lettoni che prima non si erano mai visti. In questo l'aeroporto ha giocato una grossa
parte: il 40% dei visitatori era arrivato in Bergamasca con l'aereo. E tanti stranieri che hanno pas-
seggiato sull'acqua sono ritornati.  "Sono rimasti colpiti dal paesaggio al quale hanno dato un vo-
to di 9.4 su 10 e hanno voluto completare la visita", spiega Andrea Zandonai dell'ufficio turistico
di Lovere, che aveva visto gli ingressi aumentare da 24.400 a 31.571 in un anno e i pernottamenti 
in paese da 46 mila a una media ormai stabile di 53 mila, con la vetta di 56 mila l'anno scorso.
A innamorarsi del paesaggio sono soprattutto tedeschi (in quel periodo cresciuti del 182%), olan-
desi, belgi e francesi, tanto che a Lovere dal 2018 le presenze straniere  hanno superato  quelle
italiane mentre a Sarnico sono sul 50 e 50.

"Hanno scoperto un turismo meno affollato e più calmo rispetto al Garda - spiega il sindaco di Lovere
Alex Pennacchio - e questo ha coinciso con il lavoro che facevamo sulle qualità del borgo. Per anni,
visto che avevamo la Lucchini, non si pensava di valorizzare altre fonti di reddito come il turismo".
Si calcola che siano state 400 le persone in tutto il mondo che quell'anno abbiamo visto immagini
del lago con la striscia dorata: "E' stato un valore di diffusione di conoscenza impagabile", commenta
Riccardo Venchiarutti di Visit Lake Iseo.
"E Floating Piers è stata anche l'opera d'arte più fotografata del mondo in quell'anno - aggiunge il sin-
daco di Sarnico Paolo Bertazzoli - oltre alla dimostrazione che la cultura e gli eventi possono avere
un grandissimo valore anche economico. Negli anni successivi abbiamo visto che molti hanno spo-
stato i loro investimenti dal lago di Garda al nostro".
La genesi dell'opera era stata molto complessa ed era durata un anno, durante il quale Bertazzoli ha
potuto conoscere da vicino Christo: "Gli ho fatto firmare il mio libro di storia dell'arte delle superio-
ri, e gli ho detto: io la studiavo quando avevo 14 anni. Era una persona molto umile e disponibile ma
con le idee chiare, ma quando era necessario tirava fuori il carattere. Ricordo l'affetto col quale si ri-
feriva alla moglie scomparsa pochi anni prima e parlava sempre al plurale, diceva: io  e  Jeanne-
Claude. Raccontava che erano passati da qui trent'anni prima e aveva pensato all'opera, e quello
era rimasto uno dei desideri da realizzare dopo la morte della moglie".

Lucianone

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lunedì 13 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 30^ e 31^ giornata - 2019/20

13 luglio '20 - lunedì                           13th July / Monday                          visione post - 4

30^ giornata
RISULTATI
Juventus   4     Sassuolo   4     Lazio    0     Inter         1     Brescia       2     Cagliari   0
Torino        1      Lecce        2     Milan   3     Bologna   2     H. Verona   0     Atalanta   1

Parma          1     Sampdoria   3     Udinese   2     Napoli   2
Fiorentina   2      Spal             0     Genoa     2      Roma    1

31^ giornata
RISULTATI
Lecce   2     Milan         4     Fiorentina   0     Genoa    1    Atalanta       2     Bologna    1
Lazio    1      Juventus   2     Cagliari       0     Napoli   2     Sampdoria   0     Sassuolo   2

Roma    2     Torino    3     Spal         0     H. Verona   2
Parma   1     Brescia   1     Udinese   3     Inter           2

Lucianone