venerdì 24 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 33^ giornata 2019/20

24 luglio '20 - venerdì                                     24th July / Friday                        visione post - 2

Risultati delle partite
Atalanta   6     Bologna   1     Milan    3     Sampdoria   3     Lecce          1      Roma         2
Brescia     2      Napoli     1      Parma   1     Cagliari       0     Fiorentina   3      H. Verona   1

Sassuolo   3     Udinese   0     Torino   3     Spal   0
Juventus   3     Lazio       0     Genoa   0     Inter   4

Lucianone

Cultura / Il saggio - "Difendersi. Una filosofia della violenza" di Elsa Dorlin, con intervista

24 luglio '20 - venerdì                               24th July / Friday                              visione post - 3

(da la Repubblica - 5 giugno 2020 - di Clotilde Veltri)
"Le minoranze hanno il diritto di difendersi"
C'e un filo rosso che lega i linciaggi degli afroamericani da parte dei bianchi nel periodo tra la fine del XIX secolo e la metà del XX e la reazione brutale della polizia negli ultimi decenni: tutte queste morti
arbitrarie non sono altro che  l'espressione  di discriminazioni razziali  di tipo sociale, economico, am- 
bientale, culturale".
 Elsa Dorin è una filosofa militante femminista francese il sui ultimo corposo saggio Difendersi. Una filosofia della violenza uscito in Italia per Fandango, affronta temi resi stringenti dall'attualità e quan-
to mai spinosi: dal razzismo della società americana alla violenza perpetrata dallo Stato contro alcu-
ne categorie di cittadini considerati meno cittadini degli altri, al diritto alla ribellione da parte di chi, non solo non è difeso dallo Stato, ma non è neanche considerato difendibile. - Il saggio oltre a incar-
dinare teoricamente il concetto di autodifesa, ha l'ambizione di ricostruire, su una mole no indifferente di fonti e documenti, il percorso di autodifesa affrontato da tre "gruppi resistenti" in mo-
menti storici e condizioni molto diverse.  Il movimento del Black Power, la resistenza degli operai
ebrei russi e polacchi (Bund) nel ghetto di Varsavia e le femministe del Woman's Social and Politi-
cal Union di inizio secolo.
INTERVISTA -
Clotilde Veltri - Il reverendo Jesse Jackson, commentando i fatti di Minneapolis, ha detto che la
violenza è parte della storia americana. Tesi condivisa anche dal "Progetto 1619" con il quale il
New York Times si è aggiudicato l'ultimo Pulitzer.
Elsa Dorin: "La storia degli Stati Uniti è quella della schiavitù, della colonizzazione, della segre-
tazione, cinque secoli di razzismo non sono pochi. Fino alla fine degli anni Sessanta in America
migliaia di neri sono stati linciati e milioni di donne nere hanno subito violenza. Il linciaggio non
 è stato solo un fenomeno circoscritto a piccoli gruppi razzisti, ma ha fatto aprte della cultura po-
polare: le esecuzioni di innocenti erano annunciate sui giornali, gli abitanti vi assistevano con le
famiglie, le foto dei cadaveri dei neri erano utilizzate  sulle cartoline postali per i turisti. Oggi il
tasso della povertà, la disoccupazione, il tasso di incarcerazione, persino le cifre sui decessi da
Covid dimostrano che gli afroamericani sono sempre le principali vittime di un sistema razzista".
C. V. - Lei sostiene che l'unico modo per contrastare la violenza razzista è l'autodifesa. Che dif-
ferenza c'è tra questa e la legittima difesa? 
E. D.: "In determinate situazioni lo Stato ci concede un diritto limitato a usare la violenza difen-
siva, controllando il possesso e la circolazione di armi sul suo territorio. Tuttavia, questa legisla-
zione sulla legittima difesa fa riferimento a una storia giuridica e politica che, negli Stati Uniti,
ma anche in Europa e in particolare in Francia, definisce chi è legittimato a difendersi e quindi 
chi è legittimo a essere difeso.  Ricostruendo la storia  di queste leggi, ho dimostrato che sono 
tutte legate al colonialismo: negli Stati Uniti, la legittima difesa e il diritto di armare il cittadi-
no sono fondativi della giovane nazione americana formata da una minoranza di coloni bianchi,
che si autoproclamano proprietari di una terra  e si danno tutti i mezzi  per conquistarla  e farla
prosperare per il loro profitto. Da questa storia  nasce  il mito dei pionieri americani: contadini 
bianchi, buoni cristiani, buoni padri di famiglia che, con la Bibbia in una mano, una pistola nel-
l'altra, hanno costruito gli Stati Uniti. E' così che i loro eredi continuano a rappresentare sè stes-
si - Donald Trump ne è la perfetta incarnazione - facendo finta  di non sapere  su cosa  si basa 
questo mito".
C. V. - Non è pericoloso legittimare  l'uso della forza  da parte  delle minoranze disarmate? So-
prattutto in democrazia come gli Stati Uniti o la Francia non si mette a rischio lo Stato di diritto?
E. D.: "Di fronte alla storia oscura della legittima difesa, le minoranza disarmate non hanno altra
scelta che difendersi. All'interno dei movimenti di resistenza troviamo un corpus teorico estrema-
mente ricco che ha riflettuto molto sulla violenza. Nei testi sulla rivoluzione haitiana fino ai Dan-
nati della terra di Franz Fanon, passando per gli scritti di Ida Wells e William Edward Burghardt
Du Bois, James Baldwin, non si pone la questione della legittimità o dell'illegittimità dell'uso del-
la violenza, perchè questa domanda è un lusso se non devi salvare la tua vita. La violenza è innan-
zitutto quella di una società che traccia una linea tra vite che vale la pena difendere e vite indegne
di difesa".
C. V. - Che cosa significa che l'autodifesa è anche una forma di cura?
E. D.: "L'autodifesa è l'ultima risorsa rimasta quando non si hanno diritti. E' una forza vitale perchè
si riferisce a una miriade di pratiche di cura che ripristinano il potere di agire. Spesso cito l'esempio
del Black Panthers Party for Selfdefense: nel 1966, il manifesto definiva l'autodifesa come un'etica
valida per gli attivisti - che così potevano recuperare il proprio corpo, la dignità, l'educazione -, ma
anche come una politica per creare trasporti pubblici, organizzare corsi serali per adulti, tutoraggio,
colazioni in modo che i bambini neri dei ghetti non andassero a scuola a stomaco vuoto...".

Lucianone

mercoledì 15 luglio 2020

Ultime notizie - dall'Italia / Latest news

15 luglio '20 - mercoledì                             15th July / Wednesday                       visione post - 3

PALERMO - Bomba d'acqua
Auto sommerse nelle strade di Palermo / Automobilisti in fuga a nuoto / Forse due vittime
in un'auto sommersa.
Non pioveva così a luglio a palermo dal 1797, con 79,4 milimetri di acqua caduti in poche ore.
Due le vittime, un uomo e una donna, annegati nella propria macchina dentro il sottopassaggio
di via Leonardo da Vinci, appena fuori dal centro residenziale della città. Lui aveva tentato di
uscire ed è stato travolto dall'acqua, lei è rimasta nell'auto bianca completamente sommersa.
Alle nove di sera i pompieri erano ancora al lavoro per tirare fuori i corpi e identificarli, intor-
no un tappeto di macchine a galleggiare.  Due fratellini, uno dei quali di nove mesi, sono stati 
ricoverati (sempre a Palermo) per un inizio di ipotermia dopo essere rimasti intrappolati nella
macchina in un sottopassaggio allagato.
In tutta la città scene di panico: strade trasformate in fiumi in piena, automobili sommerse e
trascinate dalla corrente, vigili del fuoco sui canotti, gente a nuoto per salvarsi e per salvare
altri in difficoltà, bambini portati in spalla, passeggeri in preda al panico sugli autobus.
"Ho salvato un uomo che era nella sua auto sommersa dall'acqua. Mia figlia sotto shock"
ULTIM' ORA - 
I sommozzatori dei vigili del fuoco: "Nessuna vittima trovata e accertata"
A segnalare che c'erano due dispersi è stato un camionista che ha raccontato a forze dell'ordine
e vigili del fuoco di avere visto un uomo e una donna travolti dall'acqua sotto al ponte di piaz-
zale Einstein, all'incrocio con via Leonardo da Vinci.  I sommozzatori dei vigili del fuoco  si
sono messi subito al lavoro e hanno raggiunto sotto oltre tre metri di acqua quattro macchine
ma erano tutte vuote. Restano alcune auto da controllare. Una, in particolare è coperta dal fan-
go e per i sommozzatori sembrerebbe essere molto complicato riuscire a raggiungerla. L'auto
segnalata dal testimone sarebbe di colore bianco. Ma nè carabinieri nè polizia hanno ricevuto
denunce di scomparsa o comunque segnalazioni in merito a parenti non rientrati a casa. Iniziato
un tavolo d'emergenza in prefettura.

Roma - Coronavirus
Ministro della Sanità Speranza: "Stop agli ingressi in Italia anche da Serbia, Montenegro e Kosovo"
Il ministro ha aggiornato con un'ordinanza la lista dei Paesi a rischio. Lo ha annunciato su Fb.
"Nel mondo - spiega - l'epidemia è nella fase più dura. Serve la massima prudenza per difendere i
progressi che abbiamo fatto finora.
A chi è stato negli ultimi 14 giorni in questi territori è imposto il divieto di ingresso e transito in
Italia.

Lucianone

martedì 14 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 32^ giornata con classifica - 2019/20

14 luglio '20 - martedì                               14th July / Tuesday                       visione post - 6

Risultati delle partite
Lazio        1     Brescia   0     Juventus   2     Genoa   2     Cagliari   0     Fiorentina   1
Sassuolo   2     Roma     3     Atalanta    2     Spal      0      Lecce      0    H. Verona   1

Parma       2     Udinese        1     Napoli   2     Inter      3
Bologna    2     Sampdoria   3      Milan    2     Torino   1

CLASSIFICA
Juventus   76  /   Inter, Lazio   68  /   Atalanta   67  /   Roma   54  /  Napoli   52  /   Milan   50  /
Sassuolo   46  /   H. Verona   44  /   Bologna   42  /   Cagliari   41  /   Parma   40  /   Fiorentina   36  /
Sampdoria, Udinese   35  /   Torino   34  /   Genoa   30  /   Lecce   29  /   Brescia   21  /   Spal   19  /

Commento

Continua...
to be continued...

ARTE / economia - Floating Piers: l'arte di Christo sull'economia del Lago d' Iseo

14 luglio '20 - martedì                                14th July / Tuesday                         visione post - 6

(da Corriere della Sera - 2 giugno '20 - di Fabio Paravisi)
I riflessi d'oro dell'arte di Christo
sull'economia del Lago d'Iseo
A distanza di quattro anni, quella lunga scia color oro rosso che poggiava sulla superficie del lago
manda ancora riflessi dorati su tutto il Sebino. L'addio a Christo Yavachev (morto domenica scorsa)
nei giorni in cui il turismo cerca un modo per ripartire, consente di tracciare un bilancio dell'accele-
razione portata dai suoi Floating Piers all'economia di tutto il lago. Basterebbe pensare che dal 2016
i pernottamenti annui sono circa 700 mila, stabilmente 100 mila in più dell'era avanti Christo. Le case vacanze sono passate da una media di 3-4
a Comune alle attuali 45: a Sarnico da 10 a 46 (B&b compresi), a Lovere addirittura da 4 a 72.  "In quel periodo si affittava di tutto, scantinati compresi (racconta Anna Ferlinghetti di Visit Lake Iseo).
Il boom è rimasto, anche se con tante aperture e chiusure, perchè molti non si rendono conto che
non basta aprire l'attività, serve la qualità e anche saperla mettere sul mercato".
Seconda conseguenza. In molti hanno saputo dell'esistenza del Sebino proprio grazie alla passerella.
Secondo uno studio dell' Università di Bergamo sul milione e 200 mila visitatori, 504 mila erano ar-
rivati sul lago per la prima volta. E il 71% erano stranieri: in tutto 359 mila persone venute sul Sebi-
no espressamente per l'opera di Christo spendendo in media 142 euro ciascuno contro i 75 degli ita-
liani (arrivando a un totale di 283 milioni di euro di valore aggiunto). Tanto che l'associazione degli 
hotel 4 stelle di tutto il lago, nata dopo quell'esperienza, ha accolto  negli anni successivi  svizzeri,
russi, estoni e lettoni che prima non si erano mai visti. In questo l'aeroporto ha giocato una grossa
parte: il 40% dei visitatori era arrivato in Bergamasca con l'aereo. E tanti stranieri che hanno pas-
seggiato sull'acqua sono ritornati.  "Sono rimasti colpiti dal paesaggio al quale hanno dato un vo-
to di 9.4 su 10 e hanno voluto completare la visita", spiega Andrea Zandonai dell'ufficio turistico
di Lovere, che aveva visto gli ingressi aumentare da 24.400 a 31.571 in un anno e i pernottamenti 
in paese da 46 mila a una media ormai stabile di 53 mila, con la vetta di 56 mila l'anno scorso.
A innamorarsi del paesaggio sono soprattutto tedeschi (in quel periodo cresciuti del 182%), olan-
desi, belgi e francesi, tanto che a Lovere dal 2018 le presenze straniere  hanno superato  quelle
italiane mentre a Sarnico sono sul 50 e 50.

"Hanno scoperto un turismo meno affollato e più calmo rispetto al Garda - spiega il sindaco di Lovere
Alex Pennacchio - e questo ha coinciso con il lavoro che facevamo sulle qualità del borgo. Per anni,
visto che avevamo la Lucchini, non si pensava di valorizzare altre fonti di reddito come il turismo".
Si calcola che siano state 400 le persone in tutto il mondo che quell'anno abbiamo visto immagini
del lago con la striscia dorata: "E' stato un valore di diffusione di conoscenza impagabile", commenta
Riccardo Venchiarutti di Visit Lake Iseo.
"E Floating Piers è stata anche l'opera d'arte più fotografata del mondo in quell'anno - aggiunge il sin-
daco di Sarnico Paolo Bertazzoli - oltre alla dimostrazione che la cultura e gli eventi possono avere
un grandissimo valore anche economico. Negli anni successivi abbiamo visto che molti hanno spo-
stato i loro investimenti dal lago di Garda al nostro".
La genesi dell'opera era stata molto complessa ed era durata un anno, durante il quale Bertazzoli ha
potuto conoscere da vicino Christo: "Gli ho fatto firmare il mio libro di storia dell'arte delle superio-
ri, e gli ho detto: io la studiavo quando avevo 14 anni. Era una persona molto umile e disponibile ma
con le idee chiare, ma quando era necessario tirava fuori il carattere. Ricordo l'affetto col quale si ri-
feriva alla moglie scomparsa pochi anni prima e parlava sempre al plurale, diceva: io  e  Jeanne-
Claude. Raccontava che erano passati da qui trent'anni prima e aveva pensato all'opera, e quello
era rimasto uno dei desideri da realizzare dopo la morte della moglie".

Lucianone

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lunedì 13 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 30^ e 31^ giornata - 2019/20

13 luglio '20 - lunedì                           13th July / Monday                          visione post - 4

30^ giornata
RISULTATI
Juventus   4     Sassuolo   4     Lazio    0     Inter         1     Brescia       2     Cagliari   0
Torino        1      Lecce        2     Milan   3     Bologna   2     H. Verona   0     Atalanta   1

Parma          1     Sampdoria   3     Udinese   2     Napoli   2
Fiorentina   2      Spal             0     Genoa     2      Roma    1

31^ giornata
RISULTATI
Lecce   2     Milan         4     Fiorentina   0     Genoa    1    Atalanta       2     Bologna    1
Lazio    1      Juventus   2     Cagliari       0     Napoli   2     Sampdoria   0     Sassuolo   2

Roma    2     Torino    3     Spal         0     H. Verona   2
Parma   1     Brescia   1     Udinese   3     Inter           2

Lucianone

venerdì 10 luglio 2020

SOCIETA' / Stati Uniti - America down: l'ultima battaglia di Trump

10 luglio '20 - venerdì                             10th July / Friday                         visione post - 4

(da il manifesto - 5 luglio '20 - Fabrizio Tonello)
Donald Trump alla battaglia della memoria
- Sul feticcio del nazionalismo bianco -
"Questo monumento non sarà mai sconsacrato, questi eroi non saranno mai sfigurati!" ha
tuonato Donald Trump nella telegenica cornice del monte Rushmore in South Dakota a be-
neficio dei suoi sostenitori, tutti rigorosamente bianchi e senza mascherine, anch'esse di-
ventate un simbolo della guerra culturale in corso attorno al peccato originale degli Stati
Uniti: la schiavitù.
Trump non ha parlato del Coronavirus, che ha ucciso finora più di 132.000 americani e sembra
contagiare ogni giorno altre migliaia di cittadini, ma la folla non sembrava preoccuparsi.
Le quattro immense facce realizzate dallo scultore Gutzon Borglum sulla montagna rappresen-
tano George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt e natural-
mente Trump sa benissimo che fino ad oggi nessuno ha proposto  di cancellare  la memoria  di 
questi quattro presidenti dalla storia americana, benchè i primi due fossero proprietari di schia-
vi (senza stati d'animo Washington, con molte contraddizioni Jefferson).
Il meeting di Donald Trump offre però l'occasione di riflettere su cosa accadde  dopo la guerra
di Secessione e su come il Sud perse la guerra ma vinse non solo la pace (le élite razziste torna-
rono al potere per cent'anni dopo la resa di Robert Lee) ma anche la battaglia della memoria.
I due film più celebri e di successo della prima metà del XX secolo furono Nascita di una na-
zione, di David W. Griffith (un'esaltazione del Ku Klux Klan) e Via col Vento di Victor Fle-
ming, la celebre storia d'amore e guerra che creò il mio della "nobile causa" sudista.
La battaglia della memoria è tutt'altro che folcloristica: a Richmond la statua del generale ri-
belle Robert Lee rimane al suo posto (difeso dai proprietari del vicinato  che temono  un de-
prezzamento delle loro case se fosse rimossa) mentre altre centinaia di monumenti a generali
sudisti rimangono al loro posto.  155 anni  dopo  la fine della guerra, lo stato del Mississippi 
ha deciso di rimuovere i simboli della Confederazione dalla sua bandiera.
La storia del monte Rushmore (familiare ai cinefili italiani attraverso le immagini del film di
Hitchcock Intrigo internazionale) è particolarmente istruttiva.  Furono  le United Daugthers
of the Confederacy, un'associazione nata per celebrare i "valori" del Sud a cercare lo scultore 
Gutzon Borglum per un monumento ai generali confederati sulla Stone Mountain in Georgia,
nel 1915.  Il gigantesco bassorilievo, alto quasi 600 metri, è ancora lì, a pochi chilometri da
Atlanta. Subito dopo Borglum, molto legato all'organizzazione razzista e antisemita Ku Klux
Klan, ricevette l'incarico per il monumento del monte Rushmore, a cui si dedicò dal 1927 fi-
no al 1941. -  Da allora i quattro presidenti scolpiti nella roccia sono diventati un feticcio del
nazionalismo bianco, nonostante le proteste  dei nativi americani che protestano per il furto
delle loro terre  in South Dakota: le Black Hills erano state concesse "in perpetuità" ai Sioux
da un trattato del 1868, trattato violato pochi anni dopo quando fu scoperto l'oro nella zona.
Più che offensivo per gli afroamericani, quindi, Rushmore è un simbolo dello sterminio de-
gli indiani d'America. -  Se Trump ha organizzato il suo secondo meeting della campagna 
elettorale proprio lì  non è per difendere  la memoria  di Washington, Jefferson, Lincoln e 
Roosevelt, che non ne hanno affatto bisogno: l'arrogante affermazione "Non cancelleremo 
nulla della nostra storia" ha il solo scopo  di ricompattare  la sua base elettorale di maschi 
bianchi, che dopo quattro anni di fallimenti e promesse mancate comincia a dubitare di lui.
Si tratta di usare la guerra culturale avviata dopo i ripetuti episodi di violenza poliziesca,
razzismo, ingiustizia e disuguaglianza per far dimenticare la disastrosa gestione dell'epide-
mia e, soprattutto, le incredibili dimensioni prese dalla disocupazione, che in soli tre mesi
ha coinvolto oltre 40 milioni di americani.
 Come ha scritto Enzo traverso - ne 'il manifesto' - molti americani (e molti italiani) "sono
abbastanza orgogliosi delle statue dei generali confederati, dei mercanti di schiavi, dei re
genocidi, degli architetti legali della supremazia bianca e dei propagandisti del coloniali-
smo fascista che costituiscono l'eredità patrimoniale delle società occidentali". Approfit-
tando del distorto e antidemocratico  sistema elettorale  degli stati Uniti, Trump spera in
una mobilitazione degli elettori repubblicani sufficiente per rubare un'altra vittoria di mi-
noranza come quella del 2016. Per il momento, i sondaggi lo danno largamente perdente
contro il candidato democratico Joe Biden, che sarebbe in vantaggio con il 50% contro 
il 36% ma le elezioni presidenziali in questo paese sono aperte ad ogni sorpresa  fino a
che l'ultima scheda non è stata contata, e anche dopo, se guardiamo ai conteggi in Flo-
rida nel 2000 che diedero la presidenza a George W. Bush.

Lucianone

mercoledì 8 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 29^ giornata 2019/20

8 luglio '20 - giovedì                              8th July / Thursday                                 visione post - 3

Risultati delle partite
Torino   1     Genoa       1     Bologna   1     Inter        6     Fiorentina   1     Lecce           1
Lazio      2     Juventus   3      Cagliari   1     Brescia   0      Sassuolo     3     Sampdoria   2

Spal      2     H. Verona   3     Atalanta   2     Roma       0
Milan   2      Parma        2     Napoli      0     Udinese   2

Lucianone



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CIBO - Mangiare biologico: la semina del futuro

8 luglio '20 - mercoledì                             8th July / Wednesday                      visione post - 6

(da Corriere della Sera - 14 ottobre '19 - Eleonora Lanzetti)
"Torniamo in campagna
per conoscere il cibo"

Bereguardo (Pavia)
"Il prossimo anno veniamo a vedere il raccolto, così scopriremo se oggi siamo stati bcravi a seminare".
Il desiderio dei piccoli agricoltori  che ieri si sono radunati a Bereguardo  per il grande abbraccio alla terra di Cascine Orsine
sarà esaudito: i 400 chili di frumento che con entusiasmo e passione hanno sparso nei terreni dell'azienda biodinamica pavese
del'ecosistema NaturaSì, cresceranno e saranno pronti per la mietitura fissata sul calendario a luglio 2020.
A pochi chilometri da Milano e dal fiume Ticino, si è tenuta la nona edizione di "Seminare il futuro", la semina collettiva degli
amanti del biologico che ha coinvolto in contemporanea venticinque aziende italiane. A Bereguardo 400 persone hanno vestito 
i panni degli agricoltori per un giorno. Tanti i bambini - oltre 200, dai tre ai dodici anni - che, con il berretto rosso d'ordinanaza, 
stivali e sacchetti colmi di semi tra le mani, hanno posto le basi per il cibo del domani.  "La gente deve tornare nelle campagne
per conoscere la natura e soprattutto ciò che si mangia ogni giorno", afferma Giulia Maria Crespi, presidente onorario del Fai, 
Fondo Ambiente Italiano (nonchè fondatrice delle Cascine Orsine).   "Per questo motivo, ancora una volta, abbiamo aperto
l'azienda al pubblico e a tutte le famiglie che vogliono imparare  dai nostri agricoltori cosa significa mangiare cibo sano che
fa bene sia alla terra, che alle persone".
Cosa arriva sulla nostra tavola è una domanda fondamentale, che tutti dovremmo porci. Oggi una buona parte degli agricoltori
biologici è costretta ad utilizzare semi che provengono da varietà studiate per l'agricoltura convenzionale: si tratta di sementi
adattate all'uso di concimi chimici. L'attività di ricerca e di sperimentazione sulle sementi non ibride è portata avanti sopratut-
to dal mondo del biologo e del biodinamico (disciplina basata sull'interconnessione tra terreno e cielo: la fattoria è un organismo
in cui le relazioni  tra gli elementi  che la compongono  ne permettono la sopravvivenza reciproca, da aziende che, come piccoli
microcosmi agricoli, coltivano, scambiano e preservano questi semi.  "Stiamo in vestendo  affinchè  un'azienda agricola diventi
sempre più autosufficiente, producendo il concime, coltivando piante da sementi riproducibili, riducendo il più possibile  gli ap-
porti esterni - spiega Fausto Iori, amministratore delegato di EcorNaturaSì. -  Il biodinamico non è una moda, è nato cento anni 
fa. E' una tecnica agronomica, ma soprattutto una filosofia e uno stile di vita anti spreco. Già da bambini è fondamentale capire
come senza semi non si mangerebbe nulla".

Lucianone