venerdì 23 novembre 2018

SPORT - calcio / Serie B - 12^ giornata 2018/19

23 novembre '18 - venerdì                      23rd November / Friday              visione post - 8

Risultati e classifica
Perugia   2     Ascoli     2     Carpi            2     Cremonese   1     Salernitana   1
Crotone   1     Padova   3     Benevento   2     Livorno         0     Spezia            0

Cosenza   2     Brescia   4     Cittadella   3      Palermo   3
Lecce       3      Verona   2     Venezia       2     Pescara    0

PALERMO   24  /   Pescara   22  /   Salernitana   20  /  Lecce, Cittadella19  /
H. Verona, Brescia   18  /  Benevento, Perugia   17  /  Spezia   16  /  Cremonese, Ascoli   15  /
Venezia, Crotone   12  /  Padova   11  /  Cosenza   8  /  Foggia, Carpi   7  /  Livorno   5





Lucianone

giovedì 15 novembre 2018

Personaggio - Il cantante Aviv Geffen, idolo israeliano contro il governo

15 novembre '18 - giovedì                    15th November /Thursday              visione post - 9


(da la Repubblica - 26 gennaio '18 -  Alberto Stabile / Beirut)
Aviv Geffen contro Avigdor Lieberman. La stella del rock israeliano contro il ministro
della Difesa. La creatività a volte sfrontata che ammicca alla sinistra contro il conformi-
smo nazionalista preoccupato di conservare il potere. Più distanti di così non potrebbe-
ro essere. Ma a metterli l'uno di fronte all'altro è stata la poesia che il padre del cantan-
te, il poeta Yehonatan Geffen, ha composto per Ahed Tamimi, la sedicenne palestinese
diventata un'icona della lotta contro l'occupazione, incarcerata e messa sotto processo
per aver schiaffeggiato un soldato israeliano. -  Nella sua lirica, Geffen padre paragona
Ahed ad Anna Frank (oltre che alla poetessa israeliana di origine ungherese Hanna Sze-
nes, considerata un'eroina nazionale, e a Giovanna D'Arco).  Apriti cielo. Per Lieberman
quel confronto con Anna Frank è blasfemo e allora ordina immediatamente che Yehona-
tan Geffen venga bandito dalla radio militare. Il poeta che ha osato tanto non dovrà più 
essere intervistato, nè le sue canzoni (anche Yehonatan è un apprezzato autore  di musi-
ca) dovranno più essere trasmesse.
Ovviamente non finisce qui. La prima a contrattaccare è la figlia del poeta, l'attrice e a
sua volta poetessa, Shira Geffen che interviene con una sua poesia in difesa del padre.
Poi, scende in campo Aviv, il mito rock di un'intera generazione  di giovani  israeliani
cresciuti ascoltando le sue canzoni  che parlavano  di amore e di suicidio, di pace, di 
politica e di vita militare, i temi ricorrenti  nell'esistenza  di una gioventù  alla quale
vengono imposti molti sacrifici che ai giovani di altri paesi  non vengono chiesti.
"The moonlight children", i ragazzi del chiaro di luna, come li avev a battezzati Aviv,
lo avrebbero seguito ovunque, quel folletto che si presentava al suo pubblico avvolto
in costumi luccicanti di lustrini (un pò alla Renato Zero)  e con gli occhi cerchiati di
rimmel. -  Ma qui, nella sua risposta a Lieberman in difesa della libertà di espressio-
ne Aviv è serio e tagliente. Per cominciare, ricorda  al ministro della Difesa  di chi è
figlio ("mio padre èstato un ufficiale dei paracadutisti", in israele considerato il cor-
po d'elite per antonomasia) e soprattutto di chi è nipote. Una sorella di Moshè Dayan,
è infatti la sua nonna materna. "In famiglia abbiamo avuto un ministro della Difesa -
dice Aviv - che sapeva guardare da lontano alla sicurezza d'israele, nonostante aves-
se un occhio soltanto".  Un ministro che prevalse sui paesi arabi e venne considerato 
un eroe. "Lei invece è un eroe soltanto a parole".  Per concludere che finchè Lieber-
man sarà ministro della Difesa, "Anyeh (Ismail, il leader di Hamas, ndr) e i versi di
mio padre potranno stare tranquilli". Parole che sicuramente Lieberman non gradi-
rà. Ma che mettono in luce la spaccatura profonda che percorre la società israelia-
na in questi anni segnati dal dominio della destra nazionalista e religiosa. 
Aviv <geffen appartien ad un altro mondo, inconciliabilmente lontano da quello di 
Lieberman e di molti ministri del governo Netanyahu. Nella esperienza formativa
di Aviv c'è sicuramente la sua partecipazione  alla grande manifestazione di soste-
gno al processo di pace che si tenne a Piazza del Re d'Israele, oggi rinominata Piaz-
za Yitzhak Rabin, a Tel Aviv, il 4 novembre del 1995. Davanti ad un mare di gente, 
il popolo della pace, Aviv cantò una sua canzone, "Livkot lekhà" (Piangere per te).
C'era anche Ytzhak Rabin quella sera fra le personalità schierate a favore del ne-
goziato, anzi la manifestazione era per lui e per Shimon Peres.  Quella sera stessa,
lasciando la piazza, Rabin venne ucciso da Ygal Amir. Solo dopo si seppe che Aviv
aceca scritto quella canzone presentendo e temendo la fine di Rabin.
 Il procuratore generale, Mendelblit ha deliberato che Lieberman non ha l'autorità 
per emanare gli ordini emessi contro Yehoanatan Geffen.

Lucianone

lunedì 12 novembre 2018

Riflessioni - Tra l'Afro e la Lega: la scelta di una maglia

12 novembre '18 - lunedì                      12th November / Monday                 visione post - 10

Può la calciatrice di una squadra antirazzista  (si chiama Afro-Napoli United),  per giunta
con la fascia da capitano, candidarsi in una lista pro Salvini? Il quesito, in epoca post-ideo-
logica è più scivoloso di quanto sarebbe stato in anni di più solidi (anche troppo ideali).
Per una semplice ragione: è probabile che la ragazza non capisca del tutto il motivo del con-
tendere. Ovvero consideri perfettamente compatibile portare la maglia di una squadra nata
per favorire l'integrazione e fare politica al fianco di un partito che dice chiaro e tondo "pri-
ma gli italiani" (anche nelle mense delle scuole materne...).  Non un'avanguardia xenofoba,
ma un partito di massa che i sondaggi danno al trenta per cento, segno che la ragazza non è
certo la sola ad avere, in materia di integrazione e uguaglianza, idee piuttosto lasche.
Difatti le compagne di squadra sono solidali con lei. Circostanza che ha suggerito un collo-
quio chiarificatore. Ha fatto bene il presidente a sollevare il problema? Secondo me, sì. E
non lo dico perchè, tra l'Afro e la Lega, faccio il tifo per l'Afro anche se è destinato a per-
dere 30 a zero.  Ha fatto bene perchè ha provato a introdurre un principio di coerenza, e
aggiungerei di logica, in un momento così caotico, nel quale tutto si tiene, tutto galleggia
nello stesso mare, e dunque niente è davvero importante, niente davvero grave, niente co-
sì conflittuale da costringere a scelte e rinunce. Una maglia va scelta; e scegliere ha sem-
pre il suo prezzo.
(da la Repubblica - 17 ottobre '18 - L'Amaca / Michele Serra)

Lucianone

giovedì 8 novembre 2018

L'Opinione del Giovedì - L' integrazione-migranti: occasione unica, e perdendola ce ne accorgeremo...

8 novembre '18 - giovedì                8th November / Thursday                    visione post - 8

Il grande tema-problema dell'emigrazione che oggi tanto è al centro del dibattito politico
italiano, e non solo, è prima di tutto un fatto epocale, cioè è sempre esistito, fin da epoche
molto lontane: le grandi migrazioni da un continente all'altro non sono per niente una no-
vità.

La grande onda regressiva sociale, civile e politica che si è andata ingigantendo in tante
zone del Pianeta va di pari passo, sembrerebbe, con i guasti climatici sempre più devastan-
ti che stanno stravolgendo buona parte della nostra Terra.  Ma di ciò non c'è nulla da stu-
pirci. Anzi, non può che essere benissimo la causa  e  la conseguenza reciproche al tempo
stesso.  Il progresso tecnico-scientifico  cui è giunta l'umanità  non ha portato  ad elevare
una qualità di vita accettabilmente dignitosa ed economicamente fruibile in modo percen-
tualmente vicino a una minima uguaglianza per tutti gli abitanti della Terra, ma ha portato
invece, attraverso un persistente modello capitalistico feroce, alla creazione di una frat-
tura ancora più profonda tra ricchi e poveri, ricchezza e povertà. Ma ciò che questo pro-
gresso - giunto fino alla creazione di robot umanoidi e alla possibile conquista-esplorazio-
ne di Marte - ha portato di negativo, sotto la guida del monopolio capitalista avanzato, è 
costituito essenzialmente di due distruttività evidenti: 1) avere creato una forte divisione
tra chi detiene il potere della ricchezza e delle risorse naturali (da cui la ricchezza deriva)
e chi quel potere lo subisce e ne usufruisce; in più i detentori di ricchezza sono diventati
pochi (rispetto al passato) mentre i poveri, tra i quali si deve ormai inglobare il ceto me-
dio, si sono moltiplicati, fino ad assumere la dimensione di massa.  2) avere portato a un
massiccio decadimento ambientale, dall'effetto serra alla produzione di sostanze tossiche
attraverso prodotti e materiali inquinanti.
La grande onda regressiva odierna ha avuto il suo input con la crisi economica america-
na di Wall Street del 2008, e prima ancora con il fatidico crollo delle Twin Towers, 2001. 
Quest'ultimo avvenimento epocale, che ha portato il terrorismo islamico a raggiungere
il suo primo apice inaspettato  con il seguito di paure e angoscie dell'Occidente, ha poi
cominciato a deflagare su una crisi latente ma via via più scoperta del capitalismo glo-
balizzato. Fino a portare, attraverso la Grande crisi del 2008, all'attuale instabilità del
mondo globalizzato e alla instaurazione in grandi zone del pianeta di governi autorita-
ri e in certi casi fascistizzati che minacciano le democrazie moderne  e  post moderne.

continua...
to be continued...

Sport - calcio / Serie A - 10^ giornata 2018 / 19

8 novembre '18 - giovedì                    8th November / Thursday

Risultati e classifica
Atalanta   3      Empoli     1     Torino          1     Sassuolo   2     Cagliari   2     Genoa      2
Parma       0     Juventus   2     Fiorentina   1     Bologna    2     Chievo     1     Udinese   2

Spal             0     Milan            3     Napoli   1     Lazio   0
Frosinone   3      Sampdoria   2     Roma    1     Inter    3

JUVENTUS   28  /  Inter, Napoli   22  /  Milan, Lazio   18  /  Fiorentina, Sampdoria, Roma,
Sassuolo   15  /  Torino, Genoa   14  /  Caglisri, Parma   13  /  Atalanta, Spal   12  /
Udinese, Bologna   9  /  Empoli   6  /  Frosinone   5  /  Chievo  - 1

CONTINUA...
to be continued...      

venerdì 2 novembre 2018

Storie - Josefa: la migrante simbolo

2 novembre '18 - venerdì                   2nd November / Friday                 visione post - 8

(da la Repubblica - 11 0ttobre '18 / Marco Mensurati - Da bordo della 'Mare Jonio')
LA VITA DI JOSEFA DOPO IL NAUFRAGIO
"Così ho ricominciato a camminare"
Un messaggio vocale di pochi secondi, una fotografia, una lettera scritta a mano con
la calligrafia di una bambina.  A quasi tre mesi di distanza, emergono nuovi elementi 
sul naufragio di Josefa. la ragazza camerunense salvata in mare a 80 miglia da Koms, 
est fi Tripoli. Come se il mare, che quella notte ingoiè il gommone di Josefa, avesse
cominciato lentamente a restituire i resti del relitto, ed insieme ad essi, la sua verità.
A quasi tre mesi di distanza.  Amettere insieme i frammenti di una storia che deve 
ancora essere raccontata per intero, sono stati gli equipaggi della Mare Jonio  e di
Astral che, ieri mattina, all'inizio dell'ottavo giorno della missione "Mediterranea"
nelle acque davanti a Tripoli, sono stati raggiunti  da un messaggio vocale  Whats
App, in francese. Era proprio Josefa: "Vi penso sempre, vi faccio gli auguri. Quan-
to a me... volevo dirvi che questa mattina ho finalmente ricominciato a camminare".
Dal 17 luglio, giorno del naufragio, Josefa è rimasta in contatto con chi l'ha salvata,
in particolar modo con Riccardo Gatti e Oscar Camps, i capi di Open Arms, l'ong
spagnola che operò il salvataggio. Ma anche con Erasmo Palazzotto, il parlamenta-
re di Sinistra italiana che quella notte era a bordo con loro  per mettere a punto  il
Progetto Mediterranea. Dopo la polemica surreale scoppiata  per via  dello smalto
rosa che una volontaria della ong aveva avuto l'ardire di applicare alle unghie del-
la donna durante le lunghe ore di traversta successive al recupero, di Josefa nessu-
no ha più avuto notizie. Si sapeva solo che era stata portata in Spagna, in una loca-
lità protetta, sotto la cura della Croce Rossa.  Le  sue  condizioni  di  salute  erano 
drammatiche. Per tutte quelle ore (la prima segnalazione è del 16 luglio alle 12.42, 
il salvataggio è della mattina del 17) era stata immersa nella miscela tossica di ben-
zina e acqua di mare  insieme ai cadaveri  di un bambino  e  di  una donna adulta. 
Una volta a bordo della Open Arms diceva di non sentire più braccia e gambe.  E
parlava a fatica. Le ci sono voluti quasi tre mesi per tornare a camminare da sola.
I volontari che l'hanno soccorsa sono rimasti però sorpresi da un altro elemento,
emerso solo ieri via WhatsApp. Josefa ha infatti inviato anche una sua foto in cui
posa sorridente dal letto di ospedale. Si vede però che nel giro di tre mesi i capelli
le sono diventati bianchi: "Capita spesso - commenta il medico di bordo della Ma-
re Jonio Roberto Scaini - quando le persone vengono sottoposte a forte stress emo-
tivo" Come quello che deve aver sofferto Josefa. Testimoniato anche dalla lettera
che ha inviato all'equipaggio, per ringraziare. La calligrafia è vagamente infanti-
le, da bella copia, e il testo simile a una preghiera. "Ero in mare con molte perso-
ne africane. Quando mi hanno abbandonata, e sono andati tutti via con un'altra
barca, ho pensato  di essere  già morta. Ho cominciato a pregare, ho invocato la
"Stella del Mare" (uno dei nomi più antichi usati per la Madonna, ndr). Dicevo:
Madre, tu sei mia madre, sei la Stella del Mare, e qui siamo solo io e te. Fa un 
miracolo, vieni a prendermi. Dicevo a Gesù: Padre, tu sei mio padre, io so che 
sei qui e so che niente è impossibile per te.. Non abbandonarmi. Io non ho paura.
Ho cantato una canzone. Quando ho finito, mi sono addormentata.  Mi sono sve-
gliata qui, su questa barca. Dove sono con persone dal cuore grande, che si pren-
dono cura di me. In tutta la mia vita, fino ad ora, non avevo mai incontrato perso-
ne come queste".    Gli equipaggi dell'Astral e della Mare Jonio aspettano di co-
noscere l'esito dell'indagine penale spagnola nata dalla loro denuncia per omici-
dio volontario e omissione di soccorso, presentata contro la Guardia Costiera li-
bica e il comandante della nave Triades, che vide il gommone  e  che se ne andò
prima dell'arrivo dei soccorsi.  Lo scenario  che si presentò  ai volontari, quella
mattina, resta inspiegabile: sul luogo del naufragio, dove le segnalazioni  dava-
no un'imbarcazione in avaria e piena di persone, trovarono un gommone taglia-
to dalla lama di un coltello con a bordo i due cadaveri e Josefa viva.



Lucianone

giovedì 1 novembre 2018

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

1 novembre '18 - giovedì                    1st November / Thursday               visione post - 7          

Italia - Economia/manovra
Rincari sigarette in vista / Assunzioni agevolate per i 110 e lode / Fondi per 
900 specializzandi in medicina
Fondi per 900 specializzandi in medicina in più. Molti interventi di minore impatto. Decontribuzione per un anno e 8mila euro a dottorati e laureati a pieni voti da università non telematiche. Aumenta il prelievo sulle "macchinette". Il Mise può investire in fondi di venture capital. Il bonus "resto al Sud" sale fino a 45 anni. Stretta sulle banche.

Italia - immigrazione
Catania - Caso Diciotti: i pm chiedono l'archiviazione delle accuse a Salvini / La procura di Catania: "Scelta politica insindacabile"
Il ministro dell'Interno apre la busta in diretta Facebook: "Quanti soldi hanno speso per questa indagine?". La Procura: "Malta avrebbe dovuto indicare il porto sicuro".

Stati Uniti - elezioni midterm
Nel Michigan John James, un afro-repubblicano candidato / In
Florida il candidato democratico governatore afro-americano
Andrew Gillum se le dà con Trump: "Ladro" lo accusa
 il presidente, "maiale" gli ribatte Gillum
NEW YORK. «Andrew Gillum è un ladro, e sindaco di Tallahassee che è una delle città più corrotte d’America». «Ha ragione mia nonna: mai degradarsi a lottare con un maiale. Vi sporcate tutti e due, ma lui ci prende gusto». La prima è del presidente degli Stati Uniti. La seconda è la replica di Andrew Gillum che tra cinque giorni potrebbe passare alla storia come il primo governatore afroamericano della Florida.

Italia - meteo
Maltempo colpisce di nuovo l'Italia e fa 4 vittime: quattro morti al Nord 
Allerta in Veneto, Lazio, Sicilia e Liguria / Situazione critica nel Bellunese
In Val D'Aosta due persone schiacciate da un albero. Altre due vittime in Alto Adige. Allerta rossa in Veneto, arancione nel Lazio, in Liguria e Sicilia, gialla in Piemonte, Toscana e Campania. A Palermo allagamenti e auto in trappola
È tornato il maltempo: quattro morti al Nord. Belluno, danni a rete idrica: "Bollite l'acqua"
Lucianone

mercoledì 31 ottobre 2018

SPORT - calcio / Serie B - 10^ giornata 2018/19

31 ottobre '18 - mercoledì                  31st October / Wednesday                visione post - 6

Risultati e classifica0
Ascoli         1     Carpi        0     Cittadella   1     Cosenza   1     Cremonese   0        
H. Verona   0      Palermo   3     Foggia        1     Pescara   1     Venezia          1

Perugia   3     Salernitana   3     Lecce        1     Spezia     
Padova   2      Livorno         1     Crotone   0     Benevento   rinviata

Continua... to be continued...

Appuntamenti - Mostre

31 ottobre '18  mercoledì                        31st October / Wednesday              visione post - 6

"Dinosaur Invasion"
Milano - Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4
fino al 3 febbraio '19 - www.dinosaurimilano.it  / biglietti 10/13 euro


La storia del "Corriere dei Piccoli"- 
Milano - Viale Campania 12
fino al 13 gennaio '19 - www.museowow.it / ingresso 5 euro

METAMORFOSI
Mostra /indagine tematica concentrata sulla figura di Pablo Picasso
Milano - Piazzetta Reale
dal 18 ottobre '18 al 17 febbraio '19 - info 02.88445181
Con il titolo 'Metamorfosi', duecento pezzi indagano la passione verso il poassato,
l'antico e la mitologia accostando le opere del Maestro a reperti archeologici. Un
gioco di rimandi per spiegare la sua ispirazione.

Lucianone