12 maggio '16 - giovedì 12th May / Thursday visione post - 5
Risultati delle partite
Inter 2 Bologna 0 Roma 3 Atalanta 1 Carpi 1 Fiorentina 0
Empoli 1 Milan 1 Chievo 0 Udinese 1 Lazio 3 Palermo 0
Frosinone 0 Sampdoria 0 Verona H. 2 Torino 1
Sassuolo 1 Genoa 3 Juventus 1 Napoli 2
CLASSIFICA
Juventus 88 / Napoli 79 / Roma 77 / Inter 67 / Fiorentina 61 /
Sassuolo 58 / Milan 57 / Lazio 54 / Chievo 49 / Genoa 46 / Torino 45 /
Empoli 43 / Atalanta 42 / Bologna 41 / Sampdoria 40 / Udinese 39 /
Palermo 36 / Carpi 35 / Frosinone 31 / Verona H. 28
Continua... to be continued...
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giovedì 12 maggio 2016
mercoledì 11 maggio 2016
Ultime notizie dall'Italia /dal Mondo - Latest news today
11 maggio '16 - mercoledì 11th May / Wednesday visione post - 15
LONDRA
Sadiq Khan: "Occidente e Islam compatibili, ne sono la prova"
Il nuovo sindaco di Londra: "Io sono europeo, asiatico e tifoso
del Liverpool". E parla di Brexit ("Mi coordinerò con Cameron"), di Trump
e di come fare per avere più bus ecologici.
Italia - CREMONA
Don Inzoli, accusato di pedofilia, risarcisce cinque vittime degli abusi
alla Cultura - Tre giorni fa aveva detto: «Per sistemare i problemi a volte è necessario sporcarsi le mani»
Lucianone
LONDRA
Sadiq Khan: "Occidente e Islam compatibili, ne sono la prova"
Il nuovo sindaco di Londra: "Io sono europeo, asiatico e tifoso
del Liverpool". E parla di Brexit ("Mi coordinerò con Cameron"), di Trump
e di come fare per avere più bus ecologici.
Italia - CREMONA
Don Inzoli, accusato di pedofilia, risarcisce cinque vittime degli abusi
Il religioso, esponente di spicco di Comunione e Liberazione e fondatore del Banco Alimentare, ha consegnato 25mila euro alle famiglie di cinque ragazzi che lo accusano di violenza sessuale. Otto gli episodi contestati a Don Inzoli.
MILANO
Investe una ragazza e scappa, la crede morta e si butta sotto un treno
L’incidente alle 3 di notte tra il 23 e il 24 aprile scorsi. Una ragazza sta attraversando la strada in piazzale Baiamonti, vicino al cimitero Monumentale, quando viene travolta da un automobilista di 28 anni. L’uomo era alla guida ubriaco ed è scappato subito dopo l’incidente. La ragazza però era rimasta miracolosamente illesa
SPORT / Londra
Tuffi: Cagnotto, 2 medaglie in una sera / E' oro da 1 mt e argento nel sincro misto
La veterana e la Bertocchi (argento) realizzano una doppietta azzurra nella gara singola. Verzotto accompagna la superstar nel doppio
PARMA - politica
Pizzarotti indagato per abuso d'ufficio / Il sindaco: "Vado avanti"
L’inchiesta sulle nomine al Teatro Regio. Insieme al sindaco, eletto con il M5S, avviso anche per l’assessore SPORT / Londra
Tuffi: Cagnotto, 2 medaglie in una sera / E' oro da 1 mt e argento nel sincro misto
La veterana e la Bertocchi (argento) realizzano una doppietta azzurra nella gara singola. Verzotto accompagna la superstar nel doppio
PARMA - politica
Pizzarotti indagato per abuso d'ufficio / Il sindaco: "Vado avanti"
alla Cultura - Tre giorni fa aveva detto: «Per sistemare i problemi a volte è necessario sporcarsi le mani»
Lucianone
Storie/ esemplari - "Calcio insieme": la rivincita degli autistici
11 maggio '16 - mercoledì 11th May / Wednesday VISIONE POST - 22
Il primo progetto integrato di calcio
per i ragazzi con disabilità mentali
da la Repubblica - 23 aprile '16 - Alessandra Retico)
Io non resto da solo:
la rivincita degli autistici su un campo di pallone
Giulio aveva paura della pioggia. Ma c'era un pallone da inseguire e chessene venisse
giù pure la tempesta. Anna con le mani sempre dietro la schiena e Maria sull'orecchio,
ma per fare gol si sono liberate di se stesse. Nomi di fantasia e vite vere, quelle oltre il
silenzio. E' lo strano caso dche non è prprietario diel calcio giocato a Roma e da (quasi) nessun'altra parte.
Trenta bambini dai 5 ai 12 anni con disabilità psicomotorie di vario livello, l'80 per
cento con autismo, provenienti dalle scuole pubbliche della capitale per partecipare
a "Calcio insieme", un programma iniziato due mesi fa e nato dalla collaborazione
tra la Fondazione Roma Cares e l'Associazione dilettantistica "Calcio integrato".
Finanziato dal club di Totti, con l'appoggio del Coni e del Cip, è gratuito per i ragaz-
zi e per le famiglie. Entusiaste. "L'attività di charity costruisce l'identità di un cam-
pione e di una società, che non è proprietario di un valore, ma solo custode" spiega
Catia Augelli, responsabile della ong benefica del club. Il direttore generale, Mauro
Baldissoni: "La Roma è una grande piattaforma sociale che vuole restituire opere
ed esempi alla collettività".
Tre giorni a settimana sui campi del Centro Olimpico Giulio Onesti, a tirare calci
alla paura. Io non sto da solo. Accanto un gruppo di specialisti: 10 istruttori e 2 re-
sponsabili tecnici della Roma, 4 psicologi dello sport, un logopedista e un medico
della Asl. Coordinati dallo psicologo della sport, il professor Alberto Cei: "Voglia-
mo creare un sistema di allenamento che sia strutturato per diventare metodo di-
dattico. Alla fine del progetto triennale pubblicheremo uno studio scientifico anche
se abbiamo già degli indicatori di miglioramento delle prestazioni motorie e di so-
cializzazione. Prima e dopo l'allenamento i ragazzi stanno in circolo abbracciati.
Non è banale per chi spesso rifiuta il contatto fisico". E se non lo rifiutano, ci pen-
sano gli altri, vedi il bimbo autistico di Livorno che la scuola ha "dimenticato" di
coinvolgere nella gita dell'istituto. Sindrome con poche certezze: la prevalenza a
livello mondiale è di circa l'1%, ha una frequenza di 4 volte maggiore nei maschi
rispetto alle femmine. Maresa Sannucci, coordinatrice del progetto: "Vedremo se
diminuisce l'uso dei farmaci e se la socializzazione calcio si ripercuote nella vita
scolastica. Con l'idea di portare i bimbi con disabilità a giocare con gli altri".
Niente di simile nel mondo, se non alla scuola del Manchester United. Adesso an-
che noi diamo un calcio alla pioggia.
Lucianone
Il primo progetto integrato di calcio
per i ragazzi con disabilità mentali
da la Repubblica - 23 aprile '16 - Alessandra Retico)
Io non resto da solo:
la rivincita degli autistici su un campo di pallone
Giulio aveva paura della pioggia. Ma c'era un pallone da inseguire e chessene venisse
giù pure la tempesta. Anna con le mani sempre dietro la schiena e Maria sull'orecchio,
ma per fare gol si sono liberate di se stesse. Nomi di fantasia e vite vere, quelle oltre il
silenzio. E' lo strano caso dche non è prprietario diel calcio giocato a Roma e da (quasi) nessun'altra parte.
Trenta bambini dai 5 ai 12 anni con disabilità psicomotorie di vario livello, l'80 per
cento con autismo, provenienti dalle scuole pubbliche della capitale per partecipare
a "Calcio insieme", un programma iniziato due mesi fa e nato dalla collaborazione
tra la Fondazione Roma Cares e l'Associazione dilettantistica "Calcio integrato".
Finanziato dal club di Totti, con l'appoggio del Coni e del Cip, è gratuito per i ragaz-
zi e per le famiglie. Entusiaste. "L'attività di charity costruisce l'identità di un cam-
pione e di una società, che non è proprietario di un valore, ma solo custode" spiega
Catia Augelli, responsabile della ong benefica del club. Il direttore generale, Mauro
Baldissoni: "La Roma è una grande piattaforma sociale che vuole restituire opere
ed esempi alla collettività".
Tre giorni a settimana sui campi del Centro Olimpico Giulio Onesti, a tirare calci
alla paura. Io non sto da solo. Accanto un gruppo di specialisti: 10 istruttori e 2 re-
sponsabili tecnici della Roma, 4 psicologi dello sport, un logopedista e un medico
della Asl. Coordinati dallo psicologo della sport, il professor Alberto Cei: "Voglia-
mo creare un sistema di allenamento che sia strutturato per diventare metodo di-
dattico. Alla fine del progetto triennale pubblicheremo uno studio scientifico anche
se abbiamo già degli indicatori di miglioramento delle prestazioni motorie e di so-
cializzazione. Prima e dopo l'allenamento i ragazzi stanno in circolo abbracciati.
Non è banale per chi spesso rifiuta il contatto fisico". E se non lo rifiutano, ci pen-
sano gli altri, vedi il bimbo autistico di Livorno che la scuola ha "dimenticato" di
coinvolgere nella gita dell'istituto. Sindrome con poche certezze: la prevalenza a
livello mondiale è di circa l'1%, ha una frequenza di 4 volte maggiore nei maschi
rispetto alle femmine. Maresa Sannucci, coordinatrice del progetto: "Vedremo se
diminuisce l'uso dei farmaci e se la socializzazione calcio si ripercuote nella vita
scolastica. Con l'idea di portare i bimbi con disabilità a giocare con gli altri".
Niente di simile nel mondo, se non alla scuola del Manchester United. Adesso an-
che noi diamo un calcio alla pioggia.
Lucianone
LIBRO - "Come se mangiassi pietre": sui luoghi della guerra nella ex Jugoslavia
11 maggio '16 - mercoledì 11th May / Wednesday visione post - 20
Vent'anni dopo gli accordi di Dayton,
in libreria il racconto di W.L.Tochman
sui luoghi della guerra nella ex Jugoslavia.
(da la Repubblica - 10/12/2015 - Stefania Parmeggiani)
Bosnia, reportage dal paese
divenuto cimitero senza fine
Sono passati esattamente vent'anni dagli accordi di Dayton, quelli che misero fine
alla guerra in Bosnia-Erzegovina. Oggi il Paese è spezzato in due e secondo alcuni
la violenza è ancora lì, che cova sotto la cenere. Nelle strade non ci sono più giorna-
listi, ma basta uscire dalle città per incontrare gli antropologi forensi. Arrivati all'in-
domani del conflitto su incarico del Tribunale internazionale dell'Aja, non hanno an-
cora fatto le valigie. Pulizia etnica, campi di concentramento, esecuzioni di massa,
fosse comuni, riesumazioni, identificazioni. Il loro lavoro è essenziale: sono gli unici
che possono dare una risposta definitiva alle famiglie di chi è stato inghiottito dalla
guerra.,
Nel reportage letterario Come se mangiassi pietre, pubblicato in Italia da Keller editore
con la traduzione di Marzena Borejczuk, il giornalista Wojciech L. Tochman, direttore
dell'Istituto Polacco di Reportage, accompagna la dottoressa Ewa Klonowski nella ri-
cerca della verità. Al momento del loro incontro - siamo nel 2003 - questa donna dai
capelli bianchi e dagli occhi asciutti aveva già portato alla luce i resti di duemila per-
sone. Li aveva ripescati dai pozzi, tirati fuori dalle grotte, estratti da una discarica o
da una accozzaglia di ossa suine. Attraverso di lei Tochman racconta il dolore che
non finisce mai e le enormi difficoltà del lavoro forense: gli ultranazionalisti serbi
dopo la guerra hanno dissotterrato i corpi per riseppellirli altrove e sottrarsi così alla
giustizia internazionale. Fa anche qualcosa di più: racconta quello che succede quan-
do le armi non sparano e ci restituisce una riflessione universale sopra la perdita, la
vergogna e anche il perdono. Seguendo l'esempio di Ryszard Kapuscinski, esce dai
confini della cronaca per indagare i fatti con gli strumenti della letteratura.
La sua lingua è fredda e tagliente, descrive i luoghi dei massacri, le città abbandonate
dai musulmani e quelle occupate dai serbi senza alcun sensazionalismo. Il racconto si
muove tra due poli: quello che è successo durante la guerra e i suoi effetti sulle perso-
ne e sull'economia. Tochman visita anche la Repubblica Srpska e mostra come il con-
flitto sia stato devastante per tutti. - Il suo reportage si conclude a Potocari dove nel
luglio del 1995 i civili in fuga da Srebrenica avevano cercato rifugio nella base dei
caschi blu olandesi. Dopo tre anni i serbi avevano rotto l'assedio e si erano riversati
tra le case. Quella volta gli olandesi non mossero un dito per aiutare gli abitanti, i ser-
bi trascinarono via almeno ottomila tra uomini e ragazzi più alti di un metro e mezzo.
Il giornalista si siede sull'erba insieme ai sopravvissuti e ascolta il Rei-ul-Ulema, la
suprema autorità religiosa dei musulmani bosniaci, invocare Allah. Sta assistendo a
uno dei funerali collettivi che da allora ogni luglio dà sepoltura alle vittime identifi-
cate nell'anno precedente. Il cimitero - un rettangolo lungo un chilometro e largo tre-
cento metri - nel 2003 non era ancora completo. Non lo è neanche oggi: solo 6.200
vittime sono state identificate. Dalle fosse comuni continuano a venire riesumati ca-
daveri.
Lucianone
.
Vent'anni dopo gli accordi di Dayton,
in libreria il racconto di W.L.Tochman
sui luoghi della guerra nella ex Jugoslavia.
(da la Repubblica - 10/12/2015 - Stefania Parmeggiani)
Bosnia, reportage dal paese
divenuto cimitero senza fine
Sono passati esattamente vent'anni dagli accordi di Dayton, quelli che misero fine
alla guerra in Bosnia-Erzegovina. Oggi il Paese è spezzato in due e secondo alcuni
la violenza è ancora lì, che cova sotto la cenere. Nelle strade non ci sono più giorna-
listi, ma basta uscire dalle città per incontrare gli antropologi forensi. Arrivati all'in-
domani del conflitto su incarico del Tribunale internazionale dell'Aja, non hanno an-
cora fatto le valigie. Pulizia etnica, campi di concentramento, esecuzioni di massa,
fosse comuni, riesumazioni, identificazioni. Il loro lavoro è essenziale: sono gli unici
che possono dare una risposta definitiva alle famiglie di chi è stato inghiottito dalla
guerra.,
Nel reportage letterario Come se mangiassi pietre, pubblicato in Italia da Keller editore
con la traduzione di Marzena Borejczuk, il giornalista Wojciech L. Tochman, direttore
dell'Istituto Polacco di Reportage, accompagna la dottoressa Ewa Klonowski nella ri-
cerca della verità. Al momento del loro incontro - siamo nel 2003 - questa donna dai
capelli bianchi e dagli occhi asciutti aveva già portato alla luce i resti di duemila per-
sone. Li aveva ripescati dai pozzi, tirati fuori dalle grotte, estratti da una discarica o
da una accozzaglia di ossa suine. Attraverso di lei Tochman racconta il dolore che
non finisce mai e le enormi difficoltà del lavoro forense: gli ultranazionalisti serbi
dopo la guerra hanno dissotterrato i corpi per riseppellirli altrove e sottrarsi così alla
giustizia internazionale. Fa anche qualcosa di più: racconta quello che succede quan-
do le armi non sparano e ci restituisce una riflessione universale sopra la perdita, la
vergogna e anche il perdono. Seguendo l'esempio di Ryszard Kapuscinski, esce dai
confini della cronaca per indagare i fatti con gli strumenti della letteratura.
La sua lingua è fredda e tagliente, descrive i luoghi dei massacri, le città abbandonate
dai musulmani e quelle occupate dai serbi senza alcun sensazionalismo. Il racconto si
muove tra due poli: quello che è successo durante la guerra e i suoi effetti sulle perso-
ne e sull'economia. Tochman visita anche la Repubblica Srpska e mostra come il con-
flitto sia stato devastante per tutti. - Il suo reportage si conclude a Potocari dove nel
luglio del 1995 i civili in fuga da Srebrenica avevano cercato rifugio nella base dei
caschi blu olandesi. Dopo tre anni i serbi avevano rotto l'assedio e si erano riversati
tra le case. Quella volta gli olandesi non mossero un dito per aiutare gli abitanti, i ser-
bi trascinarono via almeno ottomila tra uomini e ragazzi più alti di un metro e mezzo.
Il giornalista si siede sull'erba insieme ai sopravvissuti e ascolta il Rei-ul-Ulema, la
suprema autorità religiosa dei musulmani bosniaci, invocare Allah. Sta assistendo a
uno dei funerali collettivi che da allora ogni luglio dà sepoltura alle vittime identifi-
cate nell'anno precedente. Il cimitero - un rettangolo lungo un chilometro e largo tre-
cento metri - nel 2003 non era ancora completo. Non lo è neanche oggi: solo 6.200
vittime sono state identificate. Dalle fosse comuni continuano a venire riesumati ca-
daveri.
Lucianone
.
lunedì 9 maggio 2016
Ultime notizie dall'Italia /dal Mondo - Latest news today
9 maggio '16 - lunedì 9th May / Monday visione post - 18
LONDRA
L'allarme di Cameron sulla Brexit: "Minaccerà la pace in Europa"
Johnson lo smentisce: "Non è una cosa seria".
VIENNA
Italia / Economia- Banca Etruria
Perquisizioni in corso nella sede della banca / Secondo i magistrati il cliente
veniva spinto a effettuare il disinvestimento di operazioni a capitale
garantito per i prodotti subordinati
Banca Etruria: i pm scoprono la cabina di regia: "Così i manager piazzavano
le obbligazioni".
È stato individuato l’«anello superiore» che disponeva il collocamento delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria al “pubblico indistinto”. Grazie anche alle dichiarazioni contenute nelle oltre 400 denunce raccolte dalla Procura di Arezzo, i magistrati del pool che indagano sul dissesto del vecchio istituto di credito ritengono con «ragionevole certezza» di aver individuato una «cabina di regia» a livello manageriale, che ha prescritto il collocamento delle obbligazioni subordinate in modo “granulare”, andando ad individuare anche soggetti con un profilo di investitore a “rischio basso” e non più solo a “rischio medio-elevato” in linea con la tipologia di investimento finanziario.

LONDRA
L'allarme di Cameron sulla Brexit: "Minaccerà la pace in Europa"
Johnson lo smentisce: "Non è una cosa seria".
Il premier britannico, David Cameron, ha avvertito che la Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, potrebbe mettere a rischio «la pace e la stabilità» in Europa. Nel corso di un discorso tenuto al British Museum di Londra a favore della permanenza del Paese nei Ventotto, Cameron ha detto che l’Ue, con il Regno Unito al suo interno, ha contribuito a tenere uniti Paesi divisi e che la Brexit metterebbe in pericolo la pace e la stabilità che hanno caratterizzato l’Europa negli ultimi decenni. «Possiamo essere sicuri che la pace e la stabilità del nostro continente siano garantite senza dubbio? Vale la pena di correre questo rischio?».
VIENNA
Austria nel caos: si dimette il cancelliere Faymann
In carica dal 2008, il socialdemocratico ha annunciato il passo indietro dopo la vittoria dell’estrema destra di Hofer alle presidenziali. L’interim va al suo vice Mitterlehner.
Perquisizioni in corso nella sede della banca / Secondo i magistrati il cliente
veniva spinto a effettuare il disinvestimento di operazioni a capitale
garantito per i prodotti subordinati
Banca Etruria: i pm scoprono la cabina di regia: "Così i manager piazzavano
le obbligazioni".
È stato individuato l’«anello superiore» che disponeva il collocamento delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria al “pubblico indistinto”. Grazie anche alle dichiarazioni contenute nelle oltre 400 denunce raccolte dalla Procura di Arezzo, i magistrati del pool che indagano sul dissesto del vecchio istituto di credito ritengono con «ragionevole certezza» di aver individuato una «cabina di regia» a livello manageriale, che ha prescritto il collocamento delle obbligazioni subordinate in modo “granulare”, andando ad individuare anche soggetti con un profilo di investitore a “rischio basso” e non più solo a “rischio medio-elevato” in linea con la tipologia di investimento finanziario.
I CLIENTI DI BANCA ETRURIA chiedono di riavere indietro tutti i loro soldi -
Lucianone
Lucianone
Sport - calcio / Serie B - 40^ giornata 2015/16 >>> Cagliari: promozione sicura in A, dopo Crotone
9 maggio '16 - lunedì 9th May / Monday visione post - 13
Risultati delle partite
Bari 0 Avellino 1 Crotone 1 Livorno 1 Novara 2 Pro Vercelli 1
Cagliari 3 Como 1 Latina 1 Perugia 1 Ascoli 0 Trapani 1
Salernitana 0 Ternana 1 Vicenza 2 Pescara 4
Modena 0 Cesena 1 Virtus Entella 1 Lanciano 0
CLASSIFICA
Crotone 79 / Cagliari 77 / Pescara 68 / Trapani 67 / Bari, Spezia 65 /
Novara, Cesena 62 / Virtus Entella 61 / Perugia, Brescia 54 / Avellino, Ternana 49 /
Vicenza 48 / Ascoli 46 / Pro Vercelli 43 / Lanciano, Modena, Salernitana, Latina 42 /
Livorno 38 / Como 30
Ci aspettavamo, quasi fino a poche settimane fa, che la prima a salire nell'Olimpo
(ma è ancora così?) della A fosse la squadra cagliaritana che per un lunghissimo pe-
riodo aveva accumulato punti da tre e vantaggi molto sostanziali sulle inseguitrici e
solo sulla seconda aveva scavato un bel fosso-margine di punti da Prima Assoluta.
Ma, si sa, il calcio ancor più di altri sport è imprevedibile, e quello che ieri sembra-
va sicuro oggi più non lo è (vedi quest'anno, per eccellenza, il caso Juve).
E chi ti viene, quatta quatta, a sconvolgere ogni (si credeva) predestinato pronostico?
Ma sì, ti viene una squadretta calabrese come il Crotone che in pochi anni sale dalla
serie D alla A, e che meritatamente l'ha ottenuta facendosi strada tra una marea di
concorrenti e appunto quatta quatta è diventata una squadra vera da serie maggiore
alla faccia di Lotito & company. Benvenuta Crotone, hai tutto il nostro rispetto oltre
che, naturalmente, immensa ammirazione!
Continua... to be continued...
Risultati delle partite
Bari 0 Avellino 1 Crotone 1 Livorno 1 Novara 2 Pro Vercelli 1
Cagliari 3 Como 1 Latina 1 Perugia 1 Ascoli 0 Trapani 1
Salernitana 0 Ternana 1 Vicenza 2 Pescara 4
Modena 0 Cesena 1 Virtus Entella 1 Lanciano 0
CLASSIFICA
Crotone 79 / Cagliari 77 / Pescara 68 / Trapani 67 / Bari, Spezia 65 /
Novara, Cesena 62 / Virtus Entella 61 / Perugia, Brescia 54 / Avellino, Ternana 49 /
Vicenza 48 / Ascoli 46 / Pro Vercelli 43 / Lanciano, Modena, Salernitana, Latina 42 /
Livorno 38 / Como 30
IL Commento
di luciano Finesso Ci aspettavamo, quasi fino a poche settimane fa, che la prima a salire nell'Olimpo
(ma è ancora così?) della A fosse la squadra cagliaritana che per un lunghissimo pe-
riodo aveva accumulato punti da tre e vantaggi molto sostanziali sulle inseguitrici e
solo sulla seconda aveva scavato un bel fosso-margine di punti da Prima Assoluta.
Ma, si sa, il calcio ancor più di altri sport è imprevedibile, e quello che ieri sembra-
va sicuro oggi più non lo è (vedi quest'anno, per eccellenza, il caso Juve).
E chi ti viene, quatta quatta, a sconvolgere ogni (si credeva) predestinato pronostico?
Ma sì, ti viene una squadretta calabrese come il Crotone che in pochi anni sale dalla
serie D alla A, e che meritatamente l'ha ottenuta facendosi strada tra una marea di
concorrenti e appunto quatta quatta è diventata una squadra vera da serie maggiore
alla faccia di Lotito & company. Benvenuta Crotone, hai tutto il nostro rispetto oltre
che, naturalmente, immensa ammirazione!
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sabato 7 maggio 2016
Spettacoli - Curiosità Tv / Il docu-reality che racconta gli oggetti
8 maggio '16 - sabato 8th May / Saturday visione post - 9
(da 'Corriere della Sera' - 16/04/'16 - A Fil di Rete / di Aldo Grasso)
Ci sono programmi che esercitano un potere quasi ipnotico, un'invincibile attiranza.
Li guardi e ti senti pervaso da una sorta di languore. Per farla breve, mi piace "Com'è
fatto". L' idea del programma è di una sempicità disarmante e forse il suo fascino con-
siste proprio nel sentirsi parte di una grande enciclopedia popolare.
"Come è fatto" (titolo originale "How It's Made") è un docu-reality prodotto in Québec
dal 2001; in Italia è trasmesso dai canali di Discovery Channel (attualmente su DMAX,
mercoledì, 21.10). In ogni puntata viene descriita , con filmati e voce fuori campo, la
realizzazione di oggetti che utilizziamo nella vita di tutti i giorni. Vogliamo sapere come
vengono fabbricate le monete? Detto fatto. Oppure com'è fatto un lucchetto, un coltellino svizzero, una penna a sfera, una lattina di birra, la vasta gamma del junk food, insomma
qualunque cosa (eccetto armi, sigarette e sex toys). In questo momento vanno in onda
puntate dedicate al cibo: caramelle gommose, sushi industriale, patatine fritte, salse pic-
canti ecc. Gli autori e produttori, André Douillard e Jean-Marc St-Pierre, girano il mon-
do per realizzare questi documentari, immagino con la formula del product placement, o
qualcosa di simile. Tempo fa, il Wall Street Journal ha dedicato alla trasmissione un lun-
go articolo: "Come è fatto ha creato un suo pubblico eterogeneo di fan. Gli appassionati
di meccanica si dilettano a veder funzionare pompe e valvole. I fumatori di maijuana si
fissano sulle immagini ipnotiche. I ragazzini amano gli attrezzi che si muovono. E i pro-
duttori dicono di ricevere lettere di congratulazioni da genitori di bambini autistici che
restano affascinati dai processi metodici di produzione". A volte, di fronte alle spiegazio-
ni seducenti, mi sento di rappresentare molte categorie di spettatori ingenui. Per fortuna
il programma si interroga sugli oggetti e non sulle persone.
Lucianone
(da 'Corriere della Sera' - 16/04/'16 - A Fil di Rete / di Aldo Grasso)
Ci sono programmi che esercitano un potere quasi ipnotico, un'invincibile attiranza.
Li guardi e ti senti pervaso da una sorta di languore. Per farla breve, mi piace "Com'è
fatto". L' idea del programma è di una sempicità disarmante e forse il suo fascino con-
siste proprio nel sentirsi parte di una grande enciclopedia popolare.
"Come è fatto" (titolo originale "How It's Made") è un docu-reality prodotto in Québec
dal 2001; in Italia è trasmesso dai canali di Discovery Channel (attualmente su DMAX,
mercoledì, 21.10). In ogni puntata viene descriita , con filmati e voce fuori campo, la
realizzazione di oggetti che utilizziamo nella vita di tutti i giorni. Vogliamo sapere come
vengono fabbricate le monete? Detto fatto. Oppure com'è fatto un lucchetto, un coltellino svizzero, una penna a sfera, una lattina di birra, la vasta gamma del junk food, insomma
qualunque cosa (eccetto armi, sigarette e sex toys). In questo momento vanno in onda
puntate dedicate al cibo: caramelle gommose, sushi industriale, patatine fritte, salse pic-
canti ecc. Gli autori e produttori, André Douillard e Jean-Marc St-Pierre, girano il mon-
do per realizzare questi documentari, immagino con la formula del product placement, o
qualcosa di simile. Tempo fa, il Wall Street Journal ha dedicato alla trasmissione un lun-
go articolo: "Come è fatto ha creato un suo pubblico eterogeneo di fan. Gli appassionati
di meccanica si dilettano a veder funzionare pompe e valvole. I fumatori di maijuana si
fissano sulle immagini ipnotiche. I ragazzini amano gli attrezzi che si muovono. E i pro-
duttori dicono di ricevere lettere di congratulazioni da genitori di bambini autistici che
restano affascinati dai processi metodici di produzione". A volte, di fronte alle spiegazio-
ni seducenti, mi sento di rappresentare molte categorie di spettatori ingenui. Per fortuna
il programma si interroga sugli oggetti e non sulle persone.
Lucianone
venerdì 6 maggio 2016
Sport - calcio / Serie A - 36^ giornata 2015/16
6 maggio '16 - venerdì 6th May / Friday
Risultati delle partite
Udinese 1 Chievo 0 Juventus 2 Empoli 0 Milan 3 Palermo 2
Torino 5 Fiorentina 0 Carpi 0 Bologna 0 Frosinone 3 Sampdoria 0
Sassuolo 1 Lazio 2 Genoa 2 Napoli 2
Verona 0 Inter 0 Roma 3 Atalanta 1
CLASSIFICA
JUVENTUS 88 / Napoli 76 / Roma 74 / Inter 64 / Fiorentina 60 / Sassuolo 55 /
Milan 54 / Lazio 51 / Chievo 49 / Torino 45 / Genoa, Empoli 43 / Atalanta,
Bologna 41 / Sampdoria 40 / Udinese 38 / Carpi, Palermo 35 / Frosinone 31 /
Verona H. 25
Continua... to be continued...
Risultati delle partite
Udinese 1 Chievo 0 Juventus 2 Empoli 0 Milan 3 Palermo 2
Torino 5 Fiorentina 0 Carpi 0 Bologna 0 Frosinone 3 Sampdoria 0
Sassuolo 1 Lazio 2 Genoa 2 Napoli 2
Verona 0 Inter 0 Roma 3 Atalanta 1
CLASSIFICA
JUVENTUS 88 / Napoli 76 / Roma 74 / Inter 64 / Fiorentina 60 / Sassuolo 55 /
Milan 54 / Lazio 51 / Chievo 49 / Torino 45 / Genoa, Empoli 43 / Atalanta,
Bologna 41 / Sampdoria 40 / Udinese 38 / Carpi, Palermo 35 / Frosinone 31 /
Verona H. 25
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martedì 3 maggio 2016
Calcio - Premier League inglese / L'impresa di Claudio Ranieri: lo scudetto al Leicester, prima volta
3 maggio '16 - martedì 3rd May / Tuesday visione post - 14
Claudio Ranieri / PRIMA
La favola del Leicester
Ranieri, lacrime e conto alla rovescia: l'Inghilterra ora vuole l'happy end
Una storia italiana
Claudio Ranieri si commuove dopo l'ennesima vittoria del suo Leicester, più vicino al
più incredibile dei trionfi: a 5 partite dalla fine ha 7 punti di vantaggio. E' la favola
sportiva dell'anno. E ora tutta l'Inghilterra fa il tifo per il lieto fine.
__________________
Un signore con gli occhiali sottili e i capelli grigi si mangia un pò di lacrime, ed è la più bella immagine della domenica. Piange educatamente, Claudio Ranieri, com'è nel suo stile, perchè
sa benissimo che il Leicester puù realizzare l'impresa dell'anno, altro che Messi e Cristiano
Ronaldo. Ha 7 punti di vantaggio sul Tottenham a cinque giornate dalla fine, sogna lui e so-
gnano in tanti: il piccolo Leicester è già la squadra di tutti. E' lo sport come lo vorremmo.
E' un minuscolo, enorme universo di civiltà e possibilità. Ha giocatori che stavano in fabbri-
ca e ora corrono pazzamente. Ha vecchi tifosi increduli, come se il Sassuolo vincesse lo scu-
detto (comunque è settimo, eh?). In tanti, ieri, hanno cambiato canale e sono andati via dal-
la serie A che prende a calci in testa la gente e tira petardi ai giocatori (Palermo) e che vive
di sospetti, isteri, vittimismi e piagnistei. Molto meglio le lacrime felici di Ranieri, persona
per bene, uno che nella vita ha insegnato, ha lavorato tanto e vinto poco, dalla Vigor lame-
zia alla Premier passando per Spèagna, Francia, Grecia, Juve, Roma, Inter e altre geogra-
fie, senza mai una caduta di gusto...
(da la Repubblica - lunedì 11 aprile 2016 - RSport / Maurizio Crosetti)
RANIERI
Tre punti ed è fatta:
il Tottenham pareggia in casa contro il Wba e ora è a -7 dal Leicester a tre turni
dalla fine. Le Foxes possono vincere la Premier già domenica a Manchester se bat-
tono lo United. Merito anche degli uomini della panchina, come il bomber Ulloa
riempieLeicester gran riserva - Con la panca va in fuga
No Vardy no party? Il team di Ranieri ha dimostrato di poter attingere anche fra i
sostituti. Come il bomber patagonico Ulloa, il 12° uomo, decisivo nelle ultime due
gare. O i ragazzini Schlupp e Gray, tutto cuore, corsa e polmoni.
___________
L'impresa di Ranieri
una medicina per il calcio
Quello che sta facendo Claudio Ranieri a Leicester è una medicina per il football.
Ci vuole ogni tanto. La cosa che emoziona milioni di persone nel mondo, e ci riempie
gli occhi, non è certo il modo di giocare del Leicester - che il tecnico romano ha costruito
attorno a uno scheletro elementare con un impianto semplice, quasi primordiale - ma è
il senso dell'impresa, la grandiosità palpabile di un'utopia che si trasforma in realtà.
C'è una vibrazione contagiosa che parte dall'ombelico di Leicester e attraversa il pianeta,
non solo quello british , non soltanto quello del pallone. Dopo aver saputo che il principe
William segue con passione le imprese delle Foxes, Ranieri ha invitato il futuro re a Leice-
ster per partecipare ai festeggiamenti. - Passo dopo passo, sono caduti tutti i veli su quel-
la che sta diventando una delle più grandi imprese di tutti i tempi nella storia del calcio
inglese ed europeo. Come nel paradosso di Achille e la Tartaruga, la squadra di Ranieri
si è lasciata alle spalle tutti gli avversari più forti, veloci, ricchi e potenti. Adesso soltanto
l'irriducibile Tottenham di Mauricio Pochettino ha una remota chance di scavalcare il Leicester nelle tre tappe che mancano al traguardo...
(da La Gazzetta dello Sport - martedì 26 aprile 2016 - DECATREND / di Alessandro De Calò)
Lucianone
Claudio Ranieri / PRIMA
La favola del Leicester
Ranieri, lacrime e conto alla rovescia: l'Inghilterra ora vuole l'happy end
Una storia italiana
Claudio Ranieri si commuove dopo l'ennesima vittoria del suo Leicester, più vicino al
più incredibile dei trionfi: a 5 partite dalla fine ha 7 punti di vantaggio. E' la favola
sportiva dell'anno. E ora tutta l'Inghilterra fa il tifo per il lieto fine.
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Un signore con gli occhiali sottili e i capelli grigi si mangia un pò di lacrime, ed è la più bella immagine della domenica. Piange educatamente, Claudio Ranieri, com'è nel suo stile, perchè
sa benissimo che il Leicester puù realizzare l'impresa dell'anno, altro che Messi e Cristiano
Ronaldo. Ha 7 punti di vantaggio sul Tottenham a cinque giornate dalla fine, sogna lui e so-
gnano in tanti: il piccolo Leicester è già la squadra di tutti. E' lo sport come lo vorremmo.
E' un minuscolo, enorme universo di civiltà e possibilità. Ha giocatori che stavano in fabbri-
ca e ora corrono pazzamente. Ha vecchi tifosi increduli, come se il Sassuolo vincesse lo scu-
detto (comunque è settimo, eh?). In tanti, ieri, hanno cambiato canale e sono andati via dal-
la serie A che prende a calci in testa la gente e tira petardi ai giocatori (Palermo) e che vive
di sospetti, isteri, vittimismi e piagnistei. Molto meglio le lacrime felici di Ranieri, persona
per bene, uno che nella vita ha insegnato, ha lavorato tanto e vinto poco, dalla Vigor lame-
zia alla Premier passando per Spèagna, Francia, Grecia, Juve, Roma, Inter e altre geogra-
fie, senza mai una caduta di gusto...
(da la Repubblica - lunedì 11 aprile 2016 - RSport / Maurizio Crosetti)
RANIERI
Tre punti ed è fatta:
il Tottenham pareggia in casa contro il Wba e ora è a -7 dal Leicester a tre turni
dalla fine. Le Foxes possono vincere la Premier già domenica a Manchester se bat-
tono lo United. Merito anche degli uomini della panchina, come il bomber Ulloa
riempieLeicester gran riserva - Con la panca va in fuga
No Vardy no party? Il team di Ranieri ha dimostrato di poter attingere anche fra i
sostituti. Come il bomber patagonico Ulloa, il 12° uomo, decisivo nelle ultime due
gare. O i ragazzini Schlupp e Gray, tutto cuore, corsa e polmoni.
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L'impresa di Ranieri
una medicina per il calcio
Quello che sta facendo Claudio Ranieri a Leicester è una medicina per il football.
Ci vuole ogni tanto. La cosa che emoziona milioni di persone nel mondo, e ci riempie
gli occhi, non è certo il modo di giocare del Leicester - che il tecnico romano ha costruito
attorno a uno scheletro elementare con un impianto semplice, quasi primordiale - ma è
il senso dell'impresa, la grandiosità palpabile di un'utopia che si trasforma in realtà.
C'è una vibrazione contagiosa che parte dall'ombelico di Leicester e attraversa il pianeta,
non solo quello british , non soltanto quello del pallone. Dopo aver saputo che il principe
William segue con passione le imprese delle Foxes, Ranieri ha invitato il futuro re a Leice-
ster per partecipare ai festeggiamenti. - Passo dopo passo, sono caduti tutti i veli su quel-
la che sta diventando una delle più grandi imprese di tutti i tempi nella storia del calcio
inglese ed europeo. Come nel paradosso di Achille e la Tartaruga, la squadra di Ranieri
si è lasciata alle spalle tutti gli avversari più forti, veloci, ricchi e potenti. Adesso soltanto
l'irriducibile Tottenham di Mauricio Pochettino ha una remota chance di scavalcare il Leicester nelle tre tappe che mancano al traguardo...
(da La Gazzetta dello Sport - martedì 26 aprile 2016 - DECATREND / di Alessandro De Calò)
Lucianone
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