11 maggio '16 - mercoledì 11th May / Wednesday visione post - 20
Vent'anni dopo gli accordi di Dayton,
in libreria il racconto di W.L.Tochman
sui luoghi della guerra nella ex Jugoslavia.
(da la Repubblica - 10/12/2015 - Stefania Parmeggiani)
Bosnia, reportage dal paese
divenuto cimitero senza fine
Sono passati esattamente vent'anni dagli accordi di Dayton, quelli che misero fine
alla guerra in Bosnia-Erzegovina. Oggi il Paese è spezzato in due e secondo alcuni
la violenza è ancora lì, che cova sotto la cenere. Nelle strade non ci sono più giorna-
listi, ma basta uscire dalle città per incontrare gli antropologi forensi. Arrivati all'in-
domani del conflitto su incarico del Tribunale internazionale dell'Aja, non hanno an-
cora fatto le valigie. Pulizia etnica, campi di concentramento, esecuzioni di massa,
fosse comuni, riesumazioni, identificazioni. Il loro lavoro è essenziale: sono gli unici
che possono dare una risposta definitiva alle famiglie di chi è stato inghiottito dalla
guerra.,
Nel reportage letterario Come se mangiassi pietre, pubblicato in Italia da Keller editore
con la traduzione di Marzena Borejczuk, il giornalista Wojciech L. Tochman, direttore
dell'Istituto Polacco di Reportage, accompagna la dottoressa Ewa Klonowski nella ri-
cerca della verità. Al momento del loro incontro - siamo nel 2003 - questa donna dai
capelli bianchi e dagli occhi asciutti aveva già portato alla luce i resti di duemila per-
sone. Li aveva ripescati dai pozzi, tirati fuori dalle grotte, estratti da una discarica o
da una accozzaglia di ossa suine. Attraverso di lei Tochman racconta il dolore che
non finisce mai e le enormi difficoltà del lavoro forense: gli ultranazionalisti serbi
dopo la guerra hanno dissotterrato i corpi per riseppellirli altrove e sottrarsi così alla
giustizia internazionale. Fa anche qualcosa di più: racconta quello che succede quan-
do le armi non sparano e ci restituisce una riflessione universale sopra la perdita, la
vergogna e anche il perdono. Seguendo l'esempio di Ryszard Kapuscinski, esce dai
confini della cronaca per indagare i fatti con gli strumenti della letteratura.
La sua lingua è fredda e tagliente, descrive i luoghi dei massacri, le città abbandonate
dai musulmani e quelle occupate dai serbi senza alcun sensazionalismo. Il racconto si
muove tra due poli: quello che è successo durante la guerra e i suoi effetti sulle perso-
ne e sull'economia. Tochman visita anche la Repubblica Srpska e mostra come il con-
flitto sia stato devastante per tutti. - Il suo reportage si conclude a Potocari dove nel
luglio del 1995 i civili in fuga da Srebrenica avevano cercato rifugio nella base dei
caschi blu olandesi. Dopo tre anni i serbi avevano rotto l'assedio e si erano riversati
tra le case. Quella volta gli olandesi non mossero un dito per aiutare gli abitanti, i ser-
bi trascinarono via almeno ottomila tra uomini e ragazzi più alti di un metro e mezzo.
Il giornalista si siede sull'erba insieme ai sopravvissuti e ascolta il Rei-ul-Ulema, la
suprema autorità religiosa dei musulmani bosniaci, invocare Allah. Sta assistendo a
uno dei funerali collettivi che da allora ogni luglio dà sepoltura alle vittime identifi-
cate nell'anno precedente. Il cimitero - un rettangolo lungo un chilometro e largo tre-
cento metri - nel 2003 non era ancora completo. Non lo è neanche oggi: solo 6.200
vittime sono state identificate. Dalle fosse comuni continuano a venire riesumati ca-
daveri.
Lucianone
.
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mercoledì 11 maggio 2016
lunedì 9 maggio 2016
Ultime notizie dall'Italia /dal Mondo - Latest news today
9 maggio '16 - lunedì 9th May / Monday visione post - 18
LONDRA
L'allarme di Cameron sulla Brexit: "Minaccerà la pace in Europa"
Johnson lo smentisce: "Non è una cosa seria".
VIENNA
Italia / Economia- Banca Etruria
Perquisizioni in corso nella sede della banca / Secondo i magistrati il cliente
veniva spinto a effettuare il disinvestimento di operazioni a capitale
garantito per i prodotti subordinati
Banca Etruria: i pm scoprono la cabina di regia: "Così i manager piazzavano
le obbligazioni".
È stato individuato l’«anello superiore» che disponeva il collocamento delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria al “pubblico indistinto”. Grazie anche alle dichiarazioni contenute nelle oltre 400 denunce raccolte dalla Procura di Arezzo, i magistrati del pool che indagano sul dissesto del vecchio istituto di credito ritengono con «ragionevole certezza» di aver individuato una «cabina di regia» a livello manageriale, che ha prescritto il collocamento delle obbligazioni subordinate in modo “granulare”, andando ad individuare anche soggetti con un profilo di investitore a “rischio basso” e non più solo a “rischio medio-elevato” in linea con la tipologia di investimento finanziario.

LONDRA
L'allarme di Cameron sulla Brexit: "Minaccerà la pace in Europa"
Johnson lo smentisce: "Non è una cosa seria".
Il premier britannico, David Cameron, ha avvertito che la Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, potrebbe mettere a rischio «la pace e la stabilità» in Europa. Nel corso di un discorso tenuto al British Museum di Londra a favore della permanenza del Paese nei Ventotto, Cameron ha detto che l’Ue, con il Regno Unito al suo interno, ha contribuito a tenere uniti Paesi divisi e che la Brexit metterebbe in pericolo la pace e la stabilità che hanno caratterizzato l’Europa negli ultimi decenni. «Possiamo essere sicuri che la pace e la stabilità del nostro continente siano garantite senza dubbio? Vale la pena di correre questo rischio?».
VIENNA
Austria nel caos: si dimette il cancelliere Faymann
In carica dal 2008, il socialdemocratico ha annunciato il passo indietro dopo la vittoria dell’estrema destra di Hofer alle presidenziali. L’interim va al suo vice Mitterlehner.
Perquisizioni in corso nella sede della banca / Secondo i magistrati il cliente
veniva spinto a effettuare il disinvestimento di operazioni a capitale
garantito per i prodotti subordinati
Banca Etruria: i pm scoprono la cabina di regia: "Così i manager piazzavano
le obbligazioni".
È stato individuato l’«anello superiore» che disponeva il collocamento delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria al “pubblico indistinto”. Grazie anche alle dichiarazioni contenute nelle oltre 400 denunce raccolte dalla Procura di Arezzo, i magistrati del pool che indagano sul dissesto del vecchio istituto di credito ritengono con «ragionevole certezza» di aver individuato una «cabina di regia» a livello manageriale, che ha prescritto il collocamento delle obbligazioni subordinate in modo “granulare”, andando ad individuare anche soggetti con un profilo di investitore a “rischio basso” e non più solo a “rischio medio-elevato” in linea con la tipologia di investimento finanziario.
I CLIENTI DI BANCA ETRURIA chiedono di riavere indietro tutti i loro soldi -
Lucianone
Lucianone
Sport - calcio / Serie B - 40^ giornata 2015/16 >>> Cagliari: promozione sicura in A, dopo Crotone
9 maggio '16 - lunedì 9th May / Monday visione post - 13
Risultati delle partite
Bari 0 Avellino 1 Crotone 1 Livorno 1 Novara 2 Pro Vercelli 1
Cagliari 3 Como 1 Latina 1 Perugia 1 Ascoli 0 Trapani 1
Salernitana 0 Ternana 1 Vicenza 2 Pescara 4
Modena 0 Cesena 1 Virtus Entella 1 Lanciano 0
CLASSIFICA
Crotone 79 / Cagliari 77 / Pescara 68 / Trapani 67 / Bari, Spezia 65 /
Novara, Cesena 62 / Virtus Entella 61 / Perugia, Brescia 54 / Avellino, Ternana 49 /
Vicenza 48 / Ascoli 46 / Pro Vercelli 43 / Lanciano, Modena, Salernitana, Latina 42 /
Livorno 38 / Como 30
Ci aspettavamo, quasi fino a poche settimane fa, che la prima a salire nell'Olimpo
(ma è ancora così?) della A fosse la squadra cagliaritana che per un lunghissimo pe-
riodo aveva accumulato punti da tre e vantaggi molto sostanziali sulle inseguitrici e
solo sulla seconda aveva scavato un bel fosso-margine di punti da Prima Assoluta.
Ma, si sa, il calcio ancor più di altri sport è imprevedibile, e quello che ieri sembra-
va sicuro oggi più non lo è (vedi quest'anno, per eccellenza, il caso Juve).
E chi ti viene, quatta quatta, a sconvolgere ogni (si credeva) predestinato pronostico?
Ma sì, ti viene una squadretta calabrese come il Crotone che in pochi anni sale dalla
serie D alla A, e che meritatamente l'ha ottenuta facendosi strada tra una marea di
concorrenti e appunto quatta quatta è diventata una squadra vera da serie maggiore
alla faccia di Lotito & company. Benvenuta Crotone, hai tutto il nostro rispetto oltre
che, naturalmente, immensa ammirazione!
Continua... to be continued...
Risultati delle partite
Bari 0 Avellino 1 Crotone 1 Livorno 1 Novara 2 Pro Vercelli 1
Cagliari 3 Como 1 Latina 1 Perugia 1 Ascoli 0 Trapani 1
Salernitana 0 Ternana 1 Vicenza 2 Pescara 4
Modena 0 Cesena 1 Virtus Entella 1 Lanciano 0
CLASSIFICA
Crotone 79 / Cagliari 77 / Pescara 68 / Trapani 67 / Bari, Spezia 65 /
Novara, Cesena 62 / Virtus Entella 61 / Perugia, Brescia 54 / Avellino, Ternana 49 /
Vicenza 48 / Ascoli 46 / Pro Vercelli 43 / Lanciano, Modena, Salernitana, Latina 42 /
Livorno 38 / Como 30
IL Commento
di luciano Finesso Ci aspettavamo, quasi fino a poche settimane fa, che la prima a salire nell'Olimpo
(ma è ancora così?) della A fosse la squadra cagliaritana che per un lunghissimo pe-
riodo aveva accumulato punti da tre e vantaggi molto sostanziali sulle inseguitrici e
solo sulla seconda aveva scavato un bel fosso-margine di punti da Prima Assoluta.
Ma, si sa, il calcio ancor più di altri sport è imprevedibile, e quello che ieri sembra-
va sicuro oggi più non lo è (vedi quest'anno, per eccellenza, il caso Juve).
E chi ti viene, quatta quatta, a sconvolgere ogni (si credeva) predestinato pronostico?
Ma sì, ti viene una squadretta calabrese come il Crotone che in pochi anni sale dalla
serie D alla A, e che meritatamente l'ha ottenuta facendosi strada tra una marea di
concorrenti e appunto quatta quatta è diventata una squadra vera da serie maggiore
alla faccia di Lotito & company. Benvenuta Crotone, hai tutto il nostro rispetto oltre
che, naturalmente, immensa ammirazione!
Continua... to be continued...
sabato 7 maggio 2016
Spettacoli - Curiosità Tv / Il docu-reality che racconta gli oggetti
8 maggio '16 - sabato 8th May / Saturday visione post - 9
(da 'Corriere della Sera' - 16/04/'16 - A Fil di Rete / di Aldo Grasso)
Ci sono programmi che esercitano un potere quasi ipnotico, un'invincibile attiranza.
Li guardi e ti senti pervaso da una sorta di languore. Per farla breve, mi piace "Com'è
fatto". L' idea del programma è di una sempicità disarmante e forse il suo fascino con-
siste proprio nel sentirsi parte di una grande enciclopedia popolare.
"Come è fatto" (titolo originale "How It's Made") è un docu-reality prodotto in Québec
dal 2001; in Italia è trasmesso dai canali di Discovery Channel (attualmente su DMAX,
mercoledì, 21.10). In ogni puntata viene descriita , con filmati e voce fuori campo, la
realizzazione di oggetti che utilizziamo nella vita di tutti i giorni. Vogliamo sapere come
vengono fabbricate le monete? Detto fatto. Oppure com'è fatto un lucchetto, un coltellino svizzero, una penna a sfera, una lattina di birra, la vasta gamma del junk food, insomma
qualunque cosa (eccetto armi, sigarette e sex toys). In questo momento vanno in onda
puntate dedicate al cibo: caramelle gommose, sushi industriale, patatine fritte, salse pic-
canti ecc. Gli autori e produttori, André Douillard e Jean-Marc St-Pierre, girano il mon-
do per realizzare questi documentari, immagino con la formula del product placement, o
qualcosa di simile. Tempo fa, il Wall Street Journal ha dedicato alla trasmissione un lun-
go articolo: "Come è fatto ha creato un suo pubblico eterogeneo di fan. Gli appassionati
di meccanica si dilettano a veder funzionare pompe e valvole. I fumatori di maijuana si
fissano sulle immagini ipnotiche. I ragazzini amano gli attrezzi che si muovono. E i pro-
duttori dicono di ricevere lettere di congratulazioni da genitori di bambini autistici che
restano affascinati dai processi metodici di produzione". A volte, di fronte alle spiegazio-
ni seducenti, mi sento di rappresentare molte categorie di spettatori ingenui. Per fortuna
il programma si interroga sugli oggetti e non sulle persone.
Lucianone
(da 'Corriere della Sera' - 16/04/'16 - A Fil di Rete / di Aldo Grasso)
Ci sono programmi che esercitano un potere quasi ipnotico, un'invincibile attiranza.
Li guardi e ti senti pervaso da una sorta di languore. Per farla breve, mi piace "Com'è
fatto". L' idea del programma è di una sempicità disarmante e forse il suo fascino con-
siste proprio nel sentirsi parte di una grande enciclopedia popolare.
"Come è fatto" (titolo originale "How It's Made") è un docu-reality prodotto in Québec
dal 2001; in Italia è trasmesso dai canali di Discovery Channel (attualmente su DMAX,
mercoledì, 21.10). In ogni puntata viene descriita , con filmati e voce fuori campo, la
realizzazione di oggetti che utilizziamo nella vita di tutti i giorni. Vogliamo sapere come
vengono fabbricate le monete? Detto fatto. Oppure com'è fatto un lucchetto, un coltellino svizzero, una penna a sfera, una lattina di birra, la vasta gamma del junk food, insomma
qualunque cosa (eccetto armi, sigarette e sex toys). In questo momento vanno in onda
puntate dedicate al cibo: caramelle gommose, sushi industriale, patatine fritte, salse pic-
canti ecc. Gli autori e produttori, André Douillard e Jean-Marc St-Pierre, girano il mon-
do per realizzare questi documentari, immagino con la formula del product placement, o
qualcosa di simile. Tempo fa, il Wall Street Journal ha dedicato alla trasmissione un lun-
go articolo: "Come è fatto ha creato un suo pubblico eterogeneo di fan. Gli appassionati
di meccanica si dilettano a veder funzionare pompe e valvole. I fumatori di maijuana si
fissano sulle immagini ipnotiche. I ragazzini amano gli attrezzi che si muovono. E i pro-
duttori dicono di ricevere lettere di congratulazioni da genitori di bambini autistici che
restano affascinati dai processi metodici di produzione". A volte, di fronte alle spiegazio-
ni seducenti, mi sento di rappresentare molte categorie di spettatori ingenui. Per fortuna
il programma si interroga sugli oggetti e non sulle persone.
Lucianone
venerdì 6 maggio 2016
Sport - calcio / Serie A - 36^ giornata 2015/16
6 maggio '16 - venerdì 6th May / Friday
Risultati delle partite
Udinese 1 Chievo 0 Juventus 2 Empoli 0 Milan 3 Palermo 2
Torino 5 Fiorentina 0 Carpi 0 Bologna 0 Frosinone 3 Sampdoria 0
Sassuolo 1 Lazio 2 Genoa 2 Napoli 2
Verona 0 Inter 0 Roma 3 Atalanta 1
CLASSIFICA
JUVENTUS 88 / Napoli 76 / Roma 74 / Inter 64 / Fiorentina 60 / Sassuolo 55 /
Milan 54 / Lazio 51 / Chievo 49 / Torino 45 / Genoa, Empoli 43 / Atalanta,
Bologna 41 / Sampdoria 40 / Udinese 38 / Carpi, Palermo 35 / Frosinone 31 /
Verona H. 25
Continua... to be continued...
Risultati delle partite
Udinese 1 Chievo 0 Juventus 2 Empoli 0 Milan 3 Palermo 2
Torino 5 Fiorentina 0 Carpi 0 Bologna 0 Frosinone 3 Sampdoria 0
Sassuolo 1 Lazio 2 Genoa 2 Napoli 2
Verona 0 Inter 0 Roma 3 Atalanta 1
CLASSIFICA
JUVENTUS 88 / Napoli 76 / Roma 74 / Inter 64 / Fiorentina 60 / Sassuolo 55 /
Milan 54 / Lazio 51 / Chievo 49 / Torino 45 / Genoa, Empoli 43 / Atalanta,
Bologna 41 / Sampdoria 40 / Udinese 38 / Carpi, Palermo 35 / Frosinone 31 /
Verona H. 25
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martedì 3 maggio 2016
Calcio - Premier League inglese / L'impresa di Claudio Ranieri: lo scudetto al Leicester, prima volta
3 maggio '16 - martedì 3rd May / Tuesday visione post - 14
Claudio Ranieri / PRIMA
La favola del Leicester
Ranieri, lacrime e conto alla rovescia: l'Inghilterra ora vuole l'happy end
Una storia italiana
Claudio Ranieri si commuove dopo l'ennesima vittoria del suo Leicester, più vicino al
più incredibile dei trionfi: a 5 partite dalla fine ha 7 punti di vantaggio. E' la favola
sportiva dell'anno. E ora tutta l'Inghilterra fa il tifo per il lieto fine.
__________________
Un signore con gli occhiali sottili e i capelli grigi si mangia un pò di lacrime, ed è la più bella immagine della domenica. Piange educatamente, Claudio Ranieri, com'è nel suo stile, perchè
sa benissimo che il Leicester puù realizzare l'impresa dell'anno, altro che Messi e Cristiano
Ronaldo. Ha 7 punti di vantaggio sul Tottenham a cinque giornate dalla fine, sogna lui e so-
gnano in tanti: il piccolo Leicester è già la squadra di tutti. E' lo sport come lo vorremmo.
E' un minuscolo, enorme universo di civiltà e possibilità. Ha giocatori che stavano in fabbri-
ca e ora corrono pazzamente. Ha vecchi tifosi increduli, come se il Sassuolo vincesse lo scu-
detto (comunque è settimo, eh?). In tanti, ieri, hanno cambiato canale e sono andati via dal-
la serie A che prende a calci in testa la gente e tira petardi ai giocatori (Palermo) e che vive
di sospetti, isteri, vittimismi e piagnistei. Molto meglio le lacrime felici di Ranieri, persona
per bene, uno che nella vita ha insegnato, ha lavorato tanto e vinto poco, dalla Vigor lame-
zia alla Premier passando per Spèagna, Francia, Grecia, Juve, Roma, Inter e altre geogra-
fie, senza mai una caduta di gusto...
(da la Repubblica - lunedì 11 aprile 2016 - RSport / Maurizio Crosetti)
RANIERI
Tre punti ed è fatta:
il Tottenham pareggia in casa contro il Wba e ora è a -7 dal Leicester a tre turni
dalla fine. Le Foxes possono vincere la Premier già domenica a Manchester se bat-
tono lo United. Merito anche degli uomini della panchina, come il bomber Ulloa
riempieLeicester gran riserva - Con la panca va in fuga
No Vardy no party? Il team di Ranieri ha dimostrato di poter attingere anche fra i
sostituti. Come il bomber patagonico Ulloa, il 12° uomo, decisivo nelle ultime due
gare. O i ragazzini Schlupp e Gray, tutto cuore, corsa e polmoni.
___________
L'impresa di Ranieri
una medicina per il calcio
Quello che sta facendo Claudio Ranieri a Leicester è una medicina per il football.
Ci vuole ogni tanto. La cosa che emoziona milioni di persone nel mondo, e ci riempie
gli occhi, non è certo il modo di giocare del Leicester - che il tecnico romano ha costruito
attorno a uno scheletro elementare con un impianto semplice, quasi primordiale - ma è
il senso dell'impresa, la grandiosità palpabile di un'utopia che si trasforma in realtà.
C'è una vibrazione contagiosa che parte dall'ombelico di Leicester e attraversa il pianeta,
non solo quello british , non soltanto quello del pallone. Dopo aver saputo che il principe
William segue con passione le imprese delle Foxes, Ranieri ha invitato il futuro re a Leice-
ster per partecipare ai festeggiamenti. - Passo dopo passo, sono caduti tutti i veli su quel-
la che sta diventando una delle più grandi imprese di tutti i tempi nella storia del calcio
inglese ed europeo. Come nel paradosso di Achille e la Tartaruga, la squadra di Ranieri
si è lasciata alle spalle tutti gli avversari più forti, veloci, ricchi e potenti. Adesso soltanto
l'irriducibile Tottenham di Mauricio Pochettino ha una remota chance di scavalcare il Leicester nelle tre tappe che mancano al traguardo...
(da La Gazzetta dello Sport - martedì 26 aprile 2016 - DECATREND / di Alessandro De Calò)
Lucianone
Claudio Ranieri / PRIMA
La favola del Leicester
Ranieri, lacrime e conto alla rovescia: l'Inghilterra ora vuole l'happy end
Una storia italiana
Claudio Ranieri si commuove dopo l'ennesima vittoria del suo Leicester, più vicino al
più incredibile dei trionfi: a 5 partite dalla fine ha 7 punti di vantaggio. E' la favola
sportiva dell'anno. E ora tutta l'Inghilterra fa il tifo per il lieto fine.
__________________
Un signore con gli occhiali sottili e i capelli grigi si mangia un pò di lacrime, ed è la più bella immagine della domenica. Piange educatamente, Claudio Ranieri, com'è nel suo stile, perchè
sa benissimo che il Leicester puù realizzare l'impresa dell'anno, altro che Messi e Cristiano
Ronaldo. Ha 7 punti di vantaggio sul Tottenham a cinque giornate dalla fine, sogna lui e so-
gnano in tanti: il piccolo Leicester è già la squadra di tutti. E' lo sport come lo vorremmo.
E' un minuscolo, enorme universo di civiltà e possibilità. Ha giocatori che stavano in fabbri-
ca e ora corrono pazzamente. Ha vecchi tifosi increduli, come se il Sassuolo vincesse lo scu-
detto (comunque è settimo, eh?). In tanti, ieri, hanno cambiato canale e sono andati via dal-
la serie A che prende a calci in testa la gente e tira petardi ai giocatori (Palermo) e che vive
di sospetti, isteri, vittimismi e piagnistei. Molto meglio le lacrime felici di Ranieri, persona
per bene, uno che nella vita ha insegnato, ha lavorato tanto e vinto poco, dalla Vigor lame-
zia alla Premier passando per Spèagna, Francia, Grecia, Juve, Roma, Inter e altre geogra-
fie, senza mai una caduta di gusto...
(da la Repubblica - lunedì 11 aprile 2016 - RSport / Maurizio Crosetti)
RANIERI
Tre punti ed è fatta:
il Tottenham pareggia in casa contro il Wba e ora è a -7 dal Leicester a tre turni
dalla fine. Le Foxes possono vincere la Premier già domenica a Manchester se bat-
tono lo United. Merito anche degli uomini della panchina, come il bomber Ulloa
riempieLeicester gran riserva - Con la panca va in fuga
No Vardy no party? Il team di Ranieri ha dimostrato di poter attingere anche fra i
sostituti. Come il bomber patagonico Ulloa, il 12° uomo, decisivo nelle ultime due
gare. O i ragazzini Schlupp e Gray, tutto cuore, corsa e polmoni.
___________
L'impresa di Ranieri
una medicina per il calcio
Quello che sta facendo Claudio Ranieri a Leicester è una medicina per il football.
Ci vuole ogni tanto. La cosa che emoziona milioni di persone nel mondo, e ci riempie
gli occhi, non è certo il modo di giocare del Leicester - che il tecnico romano ha costruito
attorno a uno scheletro elementare con un impianto semplice, quasi primordiale - ma è
il senso dell'impresa, la grandiosità palpabile di un'utopia che si trasforma in realtà.
C'è una vibrazione contagiosa che parte dall'ombelico di Leicester e attraversa il pianeta,
non solo quello british , non soltanto quello del pallone. Dopo aver saputo che il principe
William segue con passione le imprese delle Foxes, Ranieri ha invitato il futuro re a Leice-
ster per partecipare ai festeggiamenti. - Passo dopo passo, sono caduti tutti i veli su quel-
la che sta diventando una delle più grandi imprese di tutti i tempi nella storia del calcio
inglese ed europeo. Come nel paradosso di Achille e la Tartaruga, la squadra di Ranieri
si è lasciata alle spalle tutti gli avversari più forti, veloci, ricchi e potenti. Adesso soltanto
l'irriducibile Tottenham di Mauricio Pochettino ha una remota chance di scavalcare il Leicester nelle tre tappe che mancano al traguardo...
(da La Gazzetta dello Sport - martedì 26 aprile 2016 - DECATREND / di Alessandro De Calò)
Lucianonelunedì 2 maggio 2016
Sport - calcio / Serie B - 39^ giornata 2015/16
2 maggio '16 - lunedì 2nd May / Monday visione psot - 14
Il CROTONE ha conquistato la serie A: è la prima volta dei calabresi
Un'altra impresa è quella del BENEVENTO, che raggiunge la B per la prima volta
Risultati delle partite
Modena 1 Ascoli 2 Brescia 0 Cagliari 2 Lanciano 1 Latina 0
Crotone 1 Salernitana 2 Vicenza 1 Livorno 2 Avellino 2 Spezia 0
Perugia 0 Trapani 0 Virtus Entella 0 Como 1 Cesena 2
Bari 0 Novara 0 Pescara 0 Ternana 2 Pro Vercelli 1
CLASSIFICA
CROTONE 78 / Cagliari 74 / Trapani 66 / Pescara, Bari 65 / Spezia 62 /
Cesena, Virtus Entella 61 / Novara 59 / Brescia 54 / Perugia 53 / Avellino 48 /
Ascoli 45 / Vicenza 45 / Pro Vercelli 42 / Latina, Modena, Salernitana 41 /
Lanciano 39 / Livorno 37 / Como 29
Continua... to be continued...
Il CROTONE ha conquistato la serie A: è la prima volta dei calabresi
Un'altra impresa è quella del BENEVENTO, che raggiunge la B per la prima volta
Risultati delle partite
Modena 1 Ascoli 2 Brescia 0 Cagliari 2 Lanciano 1 Latina 0
Crotone 1 Salernitana 2 Vicenza 1 Livorno 2 Avellino 2 Spezia 0
Perugia 0 Trapani 0 Virtus Entella 0 Como 1 Cesena 2
Bari 0 Novara 0 Pescara 0 Ternana 2 Pro Vercelli 1
CLASSIFICA
CROTONE 78 / Cagliari 74 / Trapani 66 / Pescara, Bari 65 / Spezia 62 /
Cesena, Virtus Entella 61 / Novara 59 / Brescia 54 / Perugia 53 / Avellino 48 /
Ascoli 45 / Vicenza 45 / Pro Vercelli 42 / Latina, Modena, Salernitana 41 /
Lanciano 39 / Livorno 37 / Como 29
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domenica 1 maggio 2016
Appuntamenti - Danza, Arte, Fotografia
1 maggio '16 - domenica 1st May / Sunday visione post - 12
'Festival Danza Estate' - Bergamo
"A corpo libero" di Silvia Gribaudi
Auditorium di Piazza della Libertà - Bergamo
4 maggio 2016 / ore 20,30
"(X) No, non distruggeremo l'auditorium di Bergamo"
del collettivo Cinetico
Auditorium di Piazza della Libertà - Bergamo
15 maggio '16 / ore 20,30
"10 Miniballetti"
Auditorium di Piazza della Libertà - BG
16 maggio '16
"La guerra granda delle donne" - Naturalis Labor
Auditorium di Piazza della Libertà
21 - 22 maggio '16
"Bolero" di Ziya Azazi
Teatro Sociale - Bergamo alta / Prima europea
4 - 5 giugno
"Tablao Flamenco"
Circolo Arci Maite - Bergamo alta / Prima nazionale
9 giugno - ore 18.00
Fotografia
HERB RITTS - Fotografie /
'IN EQUILIBRIO'
Milano - Palazzo della Ragione, Piazza dei Mercanti 1
Fino al 5 giugno 2016
Sulla Rotta delle Spezie - terre, popoli,conquiste
Colori, fascino e storia delle spezie visti
dai fotografi del National Geographic
Torino - Museo d'Arte Orientale
30 maggio - 27 settembre 2016
Arte
Storie dell'Impressionismo
I grandi protagonisti da Monet a Renoir da Van Gogh a Gauguin
Treviso - Museo Santa Caterina
29 ottobre 2016 - 17 aprile 2017
Lucianone
'Festival Danza Estate' - Bergamo
"A corpo libero" di Silvia Gribaudi
Auditorium di Piazza della Libertà - Bergamo
4 maggio 2016 / ore 20,30
"(X) No, non distruggeremo l'auditorium di Bergamo"
del collettivo Cinetico
Auditorium di Piazza della Libertà - Bergamo
15 maggio '16 / ore 20,30
"10 Miniballetti"
Auditorium di Piazza della Libertà - BG
16 maggio '16
"La guerra granda delle donne" - Naturalis Labor
Auditorium di Piazza della Libertà
21 - 22 maggio '16
"Bolero" di Ziya Azazi
Teatro Sociale - Bergamo alta / Prima europea
4 - 5 giugno
"Tablao Flamenco"
Circolo Arci Maite - Bergamo alta / Prima nazionale
9 giugno - ore 18.00
Fotografia
HERB RITTS - Fotografie /
'IN EQUILIBRIO'
Milano - Palazzo della Ragione, Piazza dei Mercanti 1
Fino al 5 giugno 2016
Sulla Rotta delle Spezie - terre, popoli,conquiste
Colori, fascino e storia delle spezie visti
dai fotografi del National Geographic
Torino - Museo d'Arte Orientale
30 maggio - 27 settembre 2016
Arte
Storie dell'Impressionismo
I grandi protagonisti da Monet a Renoir da Van Gogh a Gauguin
Treviso - Museo Santa Caterina
29 ottobre 2016 - 17 aprile 2017
Lucianone
Riflessioni - Su Breivik e sulla giustizia norvegese / Poco materiale on line su Prince: perchè?
1 maggio '16 - domenica 1st May / Sunday visione post - 11
Perchè i norvegesi si sentono costretti a trattare "umanamente" il nazista Breivik,
un ripugnante assassino di ragazzi inermi? Non perchè lui meriti la qualifica di es-
sere umano. Ma perchè la meritano loro. Questo, credo, è il senso di una sentenza
che sta facendo inevitabilmente discutere...
Non potrebbe esserci occasione più dolorosa, più difficile, più estrema, per mettere
alla prova il vincolo che lega una democrazia a quei principi di rispetto dell'integri-
tàù dell'uomo - perfino di quell'uomo mostruoso - che è esttamente ciò che lui odia
e vorrebbe distruggere: perchè è un nazista e non crede nei diritti umani.
Quella sentenza, compresa la tempesta emotiva che suscita, va tenuta a mente anche
nel durissimo confronto con l'altro mostro che abbiamo di fronte, il jihadismo, Con-
trapporre agli sgozzatori, ai carnefici, ai rapitori e mercanti di donne, ai distruttori
di Palmira la fragile bandiera del diritto e della libertà può sembrare folle, o puerile, .
o masochista. Ma non essere come loro (come Breivik, come Jihadi John, come il se-
dicente califfo genocida) è la nostra sola possibilità non solo di salvezza; anche di vit-
toria.
(da la Repubblica - 22/04/'16 - L'Amaca / Michele Serra)
Il materiale di Prince udibile e visibile on line è pochissimo, e quasi tutto a pagamento.
E stiamo parlando di uno degli artisti più dinamici e "contemporanei" degli ultimi 30
anni. Tra i primissimi a mettere in rete la sua musica, è stato anche tra i primi a levar-
la, o a fare di tutto perchè ciò avvenisse. Fino a fare causa (lui potente e ricco) a singo-
li utenti che scaricavano sue canzoni e addirittura sue fotografie (!) senza pagare i
diritti. Un avido? Un tirchio? O un artista che (come dichiarò molto laconicamente)
voleva "proteggere il suo catalogo"?.
Ognuno, ovviamente, la pensi come crede. La mia sensazione è che non i quattrini, ma
la perdita di controllo sul proprio lavoro, sulla propria immagine, sulla propria perxo-
na siano la vera ragione del rapporto molto conflittuale di Prince con la rete. Voleva
essere il regista del suo film (nessuno più di un artista può desiderare di esserlo) e non
una delle tante icone/figurine pop in balia di miliardi di collezionisti. La custodia o ad-
dirittura la sottrazione di se stessi - fino dai tempi di Salinger e della sua ormai leggen-
daria, maniacale sparizione dalla scena pubblica - è una delle poche armi a disposizio-
ne dell'essere umano nell'epoca della sua massima riproducibilità tecnica. E il discorso
non riguarda solo gli artisti.
(da la Repubblica - 23 aprile '16 - L'Amaca / Michele Serra)
Lucianone
Perchè i norvegesi si sentono costretti a trattare "umanamente" il nazista Breivik,
un ripugnante assassino di ragazzi inermi? Non perchè lui meriti la qualifica di es-
sere umano. Ma perchè la meritano loro. Questo, credo, è il senso di una sentenza
che sta facendo inevitabilmente discutere...
Non potrebbe esserci occasione più dolorosa, più difficile, più estrema, per mettere
alla prova il vincolo che lega una democrazia a quei principi di rispetto dell'integri-
tàù dell'uomo - perfino di quell'uomo mostruoso - che è esttamente ciò che lui odia
e vorrebbe distruggere: perchè è un nazista e non crede nei diritti umani.
Quella sentenza, compresa la tempesta emotiva che suscita, va tenuta a mente anche
nel durissimo confronto con l'altro mostro che abbiamo di fronte, il jihadismo, Con-
trapporre agli sgozzatori, ai carnefici, ai rapitori e mercanti di donne, ai distruttori
di Palmira la fragile bandiera del diritto e della libertà può sembrare folle, o puerile, .
o masochista. Ma non essere come loro (come Breivik, come Jihadi John, come il se-
dicente califfo genocida) è la nostra sola possibilità non solo di salvezza; anche di vit-
toria.
(da la Repubblica - 22/04/'16 - L'Amaca / Michele Serra)
Il materiale di Prince udibile e visibile on line è pochissimo, e quasi tutto a pagamento.
E stiamo parlando di uno degli artisti più dinamici e "contemporanei" degli ultimi 30
anni. Tra i primissimi a mettere in rete la sua musica, è stato anche tra i primi a levar-
la, o a fare di tutto perchè ciò avvenisse. Fino a fare causa (lui potente e ricco) a singo-
li utenti che scaricavano sue canzoni e addirittura sue fotografie (!) senza pagare i
diritti. Un avido? Un tirchio? O un artista che (come dichiarò molto laconicamente)
voleva "proteggere il suo catalogo"?.
Ognuno, ovviamente, la pensi come crede. La mia sensazione è che non i quattrini, ma
la perdita di controllo sul proprio lavoro, sulla propria immagine, sulla propria perxo-
na siano la vera ragione del rapporto molto conflittuale di Prince con la rete. Voleva
essere il regista del suo film (nessuno più di un artista può desiderare di esserlo) e non
una delle tante icone/figurine pop in balia di miliardi di collezionisti. La custodia o ad-
dirittura la sottrazione di se stessi - fino dai tempi di Salinger e della sua ormai leggen-
daria, maniacale sparizione dalla scena pubblica - è una delle poche armi a disposizio-
ne dell'essere umano nell'epoca della sua massima riproducibilità tecnica. E il discorso
non riguarda solo gli artisti.
(da la Repubblica - 23 aprile '16 - L'Amaca / Michele Serra)
Lucianone
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