21 febbraio '15 - sabato 21st February / Saturday visione post - 20
Questo quadratino di carta aderisce con entusiasmo alla campagna "dillo in italiano",
appoggiata sull'Internazionale da Anna Maria Testa e sulla Stampa da Massimo Gra-
mellini. Per leggere la petizione, e firmarla, i riferimenti sono Change.org e #dilloinita-
liano. Di mio vorrei aggiungere questo: che alla corrosione "esterna" della nostra lin-
gua da parte di un simil-inglese spesso non necessario, e pigramente imitativo, si ag-
giunge una aggressione "interna" più subdola e forse ancora più pericolosa. Parlo del
ripiegamento dialettale e vernacolare (specialmente romanesco) nettamente percepi-
bile perfino nei palinsesti Rai, un tempo autentico baluardo della dizione corretta.
Il friulano di Pasolini o il romano di Trilussa o il gradese di Biagio Marin avevano di-
gnità di lingue.; lo sciatto italiano "local" che funesta molta televisione e molta radio
è invece un ripiegamento ciabattone che mortificala lingua che ci ha resi (tra gli ulti-
mi in Europa) liberi e moderni. "Dirlo in italiano" ha significato per generazioni di
connazionali usciti dall'ignoranza e dalla subalternità, conquistare dignità culturale e
identità nazionale. Ora che "la politica", in Rai, è spesso pronunciata "'a bolidiga",
detta come la dicono (anzi, "'a digono"), le macchiette quiriti, è tempo di rivalutare
forma e sostanza dell'italiano.
(da 'la Repubblica' - 20/02/'15 - L'AMACA / Michele Serra)
C'è un'intervista ('Repubblica Tv') a un giovane panettiere di Torino che spiega
meglio di cento studi sociologici perchè abbiamo poche speranze di diventare una
comunità evoluta. Uscito in strada assieme ad altri negozianti della zona per pro-
testare contro i vigili che multavano le auto in doppia fila, il ragazzo ha avuto una
discussione con loro; richiesto di mostrare i documenti si è rifiutato; è stato con-
dotto al posto di polizia più vicino.
Dall'intervista , rilasciata il giorno dopo, risulta evidente che il ragazzo è un bravo
ragazzo, si esprime educatamente, non è un bullo nè un emarginato, ma un lavora-
tore come tanti. Proprio per questo è terribile constatare come non abbia alcuna
percezione, neanche vaga, di avere torto: perchè i vigili hanno non solo il diritto,
ma il dovere di multare le auto in doppia fila; perchè non è lecito ostacolarli men-
tre lo fanno: perchè è corretto da parte loro chiedere i documenti, mentre è grave-
mente scorretto (un reato) non volerglieli mostrare. Quel bravo, bravissimo ragaz-
zo ha capito solamente, della vicenda, che quelle multe disturbavano la sua attivi-
tà e i suoi interessi. Ed è questa la sola ragione che può davvero indignare e mobi-
litare la maggioranza degli italiani. Che sono quasi tutti brava gente: ma di regole
e di doveri non capiscono proprio l'essenza, che raramente coincide con i propri
comodi.
(da 'la Repubblica' - 14/11/'14 - L'AMACA - Michele Serra)
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
sabato 21 febbraio 2015
Istruzione - Francia / La scuola ribelle dei computer
21 febbraio '15 - sabato 21st February / Saturday visione post - 17
Aperta 24 ore, niente curriculum nè nozioni
"Insegniamo ai ragazzi a diventare geni"
La scuola, fondata da Xavier Niel, ex prodigio dell'informatica,
è la "42" di Parigi, e muta gli studenti in talenti della programmazione.
(da 'Corriere della Sera' - 11 gennaio 2015 - LA LETTURA / Orizzonti,
di Stefano Montefiori - da Parigi)
La distesa di iMac fa impressione, più del prevedibile spazio per i videogiochi, della
musica a tutto volume negli ascensori o dei ragazzi che arrivano in skateboard e felpa,
fedeli all'iconografia da Silicon Valley. La scuola 42 di parigi è per i giovani dai 18 ai
28 anni born to code, nati per programmare, e in questo palazzone su tre piani vicino
al périphérique (la tangenziale) più che un clima totalizzante da campus californiano
alla The Circle di Dave Eggers c'è la voglia di imparare subito tutto il possibile, per
poi uscire in fretta e scegliere una delle tante offerte di lavoro già pronte, o creare la
propria impresa.
La scuola 42 (citazione dalla saga di Douglas Adams) è un'invenzione di Xavier Niel,
che assieme al direttore Nicolas Sadirac, accoglie "La Lettura" nei locali del boulevard
Bessières, nel XVII arrondissement di Parigi, per un bilancio a un anno dall'inaugurazio-
ne. - Xavier Niel è un imprenditore felice in Francia, condizione rara nel Paese della
tassa al 75% (poi ritirata) e delle critiche continue di tanti industriali. Invece Niel, 47 an-
ni, nessun diploma e molto successo, alle lamentele preferisce l'invenzione, da quando
quattordicenne ebbe in regalo da suo padre un Sinclair ZX81, il suo primo computer. Co-
minciò a esplorare le potenzialità del Minitel, il proto-internet francese degli anni Ottan-
ta, lanciando il primo elenco telefonico al contrario (dal numero all'abbonato) e le chat
rosa. Poi il primo internet provider francese, WorldNet, e nel 2002 la prima "box", scato-
la oggi presente in ogni casa di Francia: internet, canali tv e telefono fisso illimitato per
un (basso) forfait mensile. Tre anni fa, con Free, l'ngresso nella telefonia mobile: prezzi
abbattuti e mercato rivoluzionato. Secondo la rivista " Challenges" l'autodidatta Niel,
origini modeste, è la nona fortuna di Francia (8,5 miliardi di euro nel 2014).
Coproprietario di "Le Monde" e dell'"Obs" ("Nouvel Observateur") assieme a Matthieu
Pigasse e Pierre Bergè, Niel rappresenta uno straordinario caso di self made man nel
Paese del capitalismo familiare. La scuola 42 rispecchia la sua personalità.
- Quali sono i requisiti per entrare?
"Una carta di identità ed età compresa tra i 18 e i 28 anni. Nessun curriculum, non vo-
gliamo sapere niente del passato del candidato. Arrivano circa 70 mila domande, faccia-
mo una prima selezione con dei giochi online, poi buttiamo tre mila ragazzi nella "piscina"
dove per un mese lavoreranno per 450 ore a ritmo molto sostenuto. I migliori mille, in
grado di nuotare, saranno finalmente gli allievi della scuola 42, dove insegniamo loro, mi
correggo..., diamo loro gli strumenti necessari per cavarsela nel mestiere della program-
mazione informatica".
- Come funziona la scuola?
"E' aperta 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno. I ragazzi vengono quando vogliono all'ora
che vogliono, hanno un certo numero di progetti da consegnare, una volta che hanno finito
il loro progetto fanno uno stage in azienda. E' molto intensivo, ma vanno alla velocità che
viogliono. Abbiamo un sistema di valutazione peer to peer, cioè il lavoro viene valutato
dai compagni, allo stesso livello, l'allievo non si sente dominato da chi emette il giudizio".
- Chi finanzia?
"E' tutto a mio carico. Sono io che ho messo 70 milioni di euro. Abbiamo comprato il pa_
lazzo e lo abbiamo adattato ai nostri bisogni.".
- Perchè?
"Ho avuto l'occasione di guadagnare molto bene qui in Francia. Quindi si pone la questio-
ne: che fare di tutti questi soldi? O decido di darli ai miei figli, che è un buon modello, ma
non il mio preferito, oppure cerco di fare delle cose intelligenti per il mio Paese, grazie al
quale, partendo da origini molto modeste, sono riuscito a fare parecchio.
- Questo genere di iniziative sono comuni negli Stati Uniti, meno in Europa
"E' perchè abbiamo un vecchio capitalismo, legato all'eredità dei patrimoni. Non è stato
il mio caso".
- A un anno dalla fondazione della scuola quali sono i risultati?
"Formiamo solo dei geni, cioè dopo un anno questi ragazzi hanno conoscenze equivalenti
a gente che ha alle spalle molti anni di studi. Chi è andato in stage aveva lo stesso livello
di ingegneri con lunghi anni di esperienza".
Passa una ragazza, avrà vent'anni,, dice a Niel: "scusi, quando ha un secondo avrei da
chiederle una cosa". Lui risponde "subito"; allora lei dice: "Non avrebbe mica dei con-
tatti alla Pixar". "Perchè vuoi andare a lavorare alla Pixar? Fonda tu una nuova Pixar 2".
Lei sorride e dice: "Sì, mas avrei delle idee su come migliorare un software: certo è già
eccesionale, ma si può sempre migliorare qualcosa, no?". "Su questo hai ragione, buona
fortuna". Nicolas Sadirac le dà il contatto con un direttore tecnico che conosce alla Pixar.
Riprendiamo la conversazione.
- Quali sono i principali pilastri della formazione alla scuola 42?
"Imparare a cavarsela. Non insegnamo delle nozioni, dei saperi formali, ma il metodo",
Nicolas Sadirac aggiunge: "La fiducia in se stessi, la collaborazione, trovare sempre
qualcuno con cui potere lavorare...".
- Il messaggio contemporaneo di solito è competizione, non collaborazione.
"Qui è il contrario. Per avanzare si è obbligati a collaborare, a lavorare insieme".
- Il fatto di seguire il proprio ritmo responsabilizza gli allievi?
"Pensi se tutti i bambini del mondo dovessero imparare a leggere la stessa parola, lo
stesso giorno alla stessa ora...".
- Questo è il modello della scuola centralista francese.
"Esatto, il nostro è un altro. La libertà e la motivazione personale".
- C'è un profilo tipo dell'allievo della scuola 42?
"Gente creativa, che ha iniziativa. Alcuni sono reduci da un fallimento scolastico. Vengono
qui persone che un giorno hanno deciso di prendersi carico di se stesse, e di riuscire nella
vita grazie esclusivamente ai propri sforzi".
Continua... to be continued...
Aperta 24 ore, niente curriculum nè nozioni
"Insegniamo ai ragazzi a diventare geni"
La scuola, fondata da Xavier Niel, ex prodigio dell'informatica,
è la "42" di Parigi, e muta gli studenti in talenti della programmazione.
(da 'Corriere della Sera' - 11 gennaio 2015 - LA LETTURA / Orizzonti,
di Stefano Montefiori - da Parigi)
La distesa di iMac fa impressione, più del prevedibile spazio per i videogiochi, della
musica a tutto volume negli ascensori o dei ragazzi che arrivano in skateboard e felpa,
fedeli all'iconografia da Silicon Valley. La scuola 42 di parigi è per i giovani dai 18 ai
28 anni born to code, nati per programmare, e in questo palazzone su tre piani vicino
al périphérique (la tangenziale) più che un clima totalizzante da campus californiano
alla The Circle di Dave Eggers c'è la voglia di imparare subito tutto il possibile, per
poi uscire in fretta e scegliere una delle tante offerte di lavoro già pronte, o creare la
propria impresa.
La scuola 42 (citazione dalla saga di Douglas Adams) è un'invenzione di Xavier Niel,
che assieme al direttore Nicolas Sadirac, accoglie "La Lettura" nei locali del boulevard
Bessières, nel XVII arrondissement di Parigi, per un bilancio a un anno dall'inaugurazio-
ne. - Xavier Niel è un imprenditore felice in Francia, condizione rara nel Paese della
tassa al 75% (poi ritirata) e delle critiche continue di tanti industriali. Invece Niel, 47 an-
ni, nessun diploma e molto successo, alle lamentele preferisce l'invenzione, da quando
quattordicenne ebbe in regalo da suo padre un Sinclair ZX81, il suo primo computer. Co-
minciò a esplorare le potenzialità del Minitel, il proto-internet francese degli anni Ottan-
ta, lanciando il primo elenco telefonico al contrario (dal numero all'abbonato) e le chat
rosa. Poi il primo internet provider francese, WorldNet, e nel 2002 la prima "box", scato-
la oggi presente in ogni casa di Francia: internet, canali tv e telefono fisso illimitato per
un (basso) forfait mensile. Tre anni fa, con Free, l'ngresso nella telefonia mobile: prezzi
abbattuti e mercato rivoluzionato. Secondo la rivista " Challenges" l'autodidatta Niel,
origini modeste, è la nona fortuna di Francia (8,5 miliardi di euro nel 2014).
Coproprietario di "Le Monde" e dell'"Obs" ("Nouvel Observateur") assieme a Matthieu
Pigasse e Pierre Bergè, Niel rappresenta uno straordinario caso di self made man nel
Paese del capitalismo familiare. La scuola 42 rispecchia la sua personalità.
- Quali sono i requisiti per entrare?
"Una carta di identità ed età compresa tra i 18 e i 28 anni. Nessun curriculum, non vo-
gliamo sapere niente del passato del candidato. Arrivano circa 70 mila domande, faccia-
mo una prima selezione con dei giochi online, poi buttiamo tre mila ragazzi nella "piscina"
dove per un mese lavoreranno per 450 ore a ritmo molto sostenuto. I migliori mille, in
grado di nuotare, saranno finalmente gli allievi della scuola 42, dove insegniamo loro, mi
correggo..., diamo loro gli strumenti necessari per cavarsela nel mestiere della program-
mazione informatica".
- Come funziona la scuola?
"E' aperta 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno. I ragazzi vengono quando vogliono all'ora
che vogliono, hanno un certo numero di progetti da consegnare, una volta che hanno finito
il loro progetto fanno uno stage in azienda. E' molto intensivo, ma vanno alla velocità che
viogliono. Abbiamo un sistema di valutazione peer to peer, cioè il lavoro viene valutato
dai compagni, allo stesso livello, l'allievo non si sente dominato da chi emette il giudizio".
- Chi finanzia?
"E' tutto a mio carico. Sono io che ho messo 70 milioni di euro. Abbiamo comprato il pa_
lazzo e lo abbiamo adattato ai nostri bisogni.".
- Perchè?
"Ho avuto l'occasione di guadagnare molto bene qui in Francia. Quindi si pone la questio-
ne: che fare di tutti questi soldi? O decido di darli ai miei figli, che è un buon modello, ma
non il mio preferito, oppure cerco di fare delle cose intelligenti per il mio Paese, grazie al
quale, partendo da origini molto modeste, sono riuscito a fare parecchio.
- Questo genere di iniziative sono comuni negli Stati Uniti, meno in Europa
"E' perchè abbiamo un vecchio capitalismo, legato all'eredità dei patrimoni. Non è stato
il mio caso".
- A un anno dalla fondazione della scuola quali sono i risultati?
"Formiamo solo dei geni, cioè dopo un anno questi ragazzi hanno conoscenze equivalenti
a gente che ha alle spalle molti anni di studi. Chi è andato in stage aveva lo stesso livello
di ingegneri con lunghi anni di esperienza".
Passa una ragazza, avrà vent'anni,, dice a Niel: "scusi, quando ha un secondo avrei da
chiederle una cosa". Lui risponde "subito"; allora lei dice: "Non avrebbe mica dei con-
tatti alla Pixar". "Perchè vuoi andare a lavorare alla Pixar? Fonda tu una nuova Pixar 2".
Lei sorride e dice: "Sì, mas avrei delle idee su come migliorare un software: certo è già
eccesionale, ma si può sempre migliorare qualcosa, no?". "Su questo hai ragione, buona
fortuna". Nicolas Sadirac le dà il contatto con un direttore tecnico che conosce alla Pixar.
Riprendiamo la conversazione.
- Quali sono i principali pilastri della formazione alla scuola 42?
"Imparare a cavarsela. Non insegnamo delle nozioni, dei saperi formali, ma il metodo",
Nicolas Sadirac aggiunge: "La fiducia in se stessi, la collaborazione, trovare sempre
qualcuno con cui potere lavorare...".
- Il messaggio contemporaneo di solito è competizione, non collaborazione.
"Qui è il contrario. Per avanzare si è obbligati a collaborare, a lavorare insieme".
- Il fatto di seguire il proprio ritmo responsabilizza gli allievi?
"Pensi se tutti i bambini del mondo dovessero imparare a leggere la stessa parola, lo
stesso giorno alla stessa ora...".
- Questo è il modello della scuola centralista francese.
"Esatto, il nostro è un altro. La libertà e la motivazione personale".
- C'è un profilo tipo dell'allievo della scuola 42?
"Gente creativa, che ha iniziativa. Alcuni sono reduci da un fallimento scolastico. Vengono
qui persone che un giorno hanno deciso di prendersi carico di se stesse, e di riuscire nella
vita grazie esclusivamente ai propri sforzi".
Continua... to be continued...
lunedì 16 febbraio 2015
Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news
17 febbraio '15 - martedì 17th > February > Tuesday Visione post - 9
ROMA - Palazzi e Potere
Affittopoli Roma: 8 milioni di evasione sui canoni / E il Comune vara task force
Italia / Roma - Parlamento
Milleproroghe: resta sconto a Rai-Mediaset e minimi Iva / Prolungato blocco sfratti
Nessun intervento in commissioni Bilancio e Affari Costituzionali alla Camera in materia di frequenze tv. Scongiurata la scure che per i berlusconiani era la prova tangibile della fine del Patto del Nazareno. Dl in Aula nel pomeriggio: governo orientato a mettere la fiducia.
Proroghe per sfratti e vecchio regime dei minimi Iva. Ma nessun cambiamento in materia di frequenze tv.
Detto del mantenimento del vecchio regime dei minimi Iva (che coesisterà cl nuovo per il 2015) e di quello relativo alle norme, e soprattutto alle competenze, in materia di frequenze tv, da sottolineare invece il provvedimento in arrivo sul tema dell’emergenza casa. Si tratta di una sorta di ‘mini-proroga’ per 4 mesi del blocco degli sfratti. In pratica, la riformulazione di diversi emendamenti al Milleproroghe prevede che i giudice possa “disporre la sospensione dell’esecuzione” dello sfratto “fino al centoventesimo giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione“, per consentire il “passaggio da casa a casa”.
Italia / Milano - Politica
Salvini: "I padani sono vittime di una pulizia etnica coordinata dall'Europa"
LIBIA -
Milizie di Misurata liberano Sirte dall'Is / L'Occidente: "Urge soluzione politica"
Le brigate che sostengono il governo 'parallelo' di Tripoli sottraggono la città ai jihadisti. Egitto chiede intervento internazionale. Ma nota congiunta Usa-Ue: "La guerra aiuta i terroristi. Sì a governo di unità nazionale". Da Viminale ok a impiego di 4.800 militari per vigilanza siti. Iraq, in 45 arsi vivi dal Califfato
TRIPOLI - Hanno ripreso il controllo di Sirte, sottraendo la città a un Califfato che in Libia si muove da est a ovest. Mentre il caos esploso nel Paese del nord Africa agita le diplomazie internazionali, le brigate di Misurata (che sostengono il governo 'parallelo' di Tripoli) hanno liberato la città in cui nacque Gheddafi togliendola ai jihadisti dell'Is: in poche ore di combattimenti, il battaglione 166 dell'esercito proveniente dal centro che si affaccia sul Mediterraneo e che si trova proprio a metà strada fra Sirte e Tripoli è riuscito ad avanzare nel pomeriggio e a circondare completamente l'abitato. Dopo essere entrati in molti quartieri, gli uomini di Misurata hanno ripreso le postazioni (le radio, l'ufficio postale, gli ospedali) che erano state occupate dai combattenti dello Stato islamico. Il timore, tuttavia, è che ci possano essere ancora svariati kamikaze rintanati e pronti ad agire all'interno dei palazzi.

Intanto, l'ira egiziana esplosa dopo la decapitazione dei 21 cristiano-copti da parte dell'Is (fra i boia forse anche una donna) ha spinto il governo del Cairo a lanciare una consistente offensiva aerea contro le postazioni del califfato in Libia, offensiva che procede anche in queste ore ed è destinata a continuare dopo la notizia, diffusa dal Lybia Herald, del rapimento di altri 35 egiziani (in prevalenza contadini) prelevati in diverse aree della Libia dai miliziani dell'Is o da gruppi legati allo Stato islamico. E si fa sempre più strada l'ipotesi di un intervento nel Paese nordafricano sotto l'egida dell'Onu.
GRECIA -
Il negoziato e le richieste di Tsipras / "Schaeuble nazi" è un caso
Tsipras: vertice dei capi di Stato

ROMA - Palazzi e Potere
Affittopoli Roma: 8 milioni di evasione sui canoni / E il Comune vara task force
Italia / Roma - Parlamento
Milleproroghe: resta sconto a Rai-Mediaset e minimi Iva / Prolungato blocco sfratti
Nessun intervento in commissioni Bilancio e Affari Costituzionali alla Camera in materia di frequenze tv. Scongiurata la scure che per i berlusconiani era la prova tangibile della fine del Patto del Nazareno. Dl in Aula nel pomeriggio: governo orientato a mettere la fiducia.
Proroghe per sfratti e vecchio regime dei minimi Iva. Ma nessun cambiamento in materia di frequenze tv.
Detto del mantenimento del vecchio regime dei minimi Iva (che coesisterà cl nuovo per il 2015) e di quello relativo alle norme, e soprattutto alle competenze, in materia di frequenze tv, da sottolineare invece il provvedimento in arrivo sul tema dell’emergenza casa. Si tratta di una sorta di ‘mini-proroga’ per 4 mesi del blocco degli sfratti. In pratica, la riformulazione di diversi emendamenti al Milleproroghe prevede che i giudice possa “disporre la sospensione dell’esecuzione” dello sfratto “fino al centoventesimo giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione“, per consentire il “passaggio da casa a casa”.
Italia / Milano - Politica
Salvini: "I padani sono vittime di una pulizia etnica coordinata dall'Europa"
LIBIA -
Milizie di Misurata liberano Sirte dall'Is / L'Occidente: "Urge soluzione politica"
Le brigate che sostengono il governo 'parallelo' di Tripoli sottraggono la città ai jihadisti. Egitto chiede intervento internazionale. Ma nota congiunta Usa-Ue: "La guerra aiuta i terroristi. Sì a governo di unità nazionale". Da Viminale ok a impiego di 4.800 militari per vigilanza siti. Iraq, in 45 arsi vivi dal Califfato
TRIPOLI - Hanno ripreso il controllo di Sirte, sottraendo la città a un Califfato che in Libia si muove da est a ovest. Mentre il caos esploso nel Paese del nord Africa agita le diplomazie internazionali, le brigate di Misurata (che sostengono il governo 'parallelo' di Tripoli) hanno liberato la città in cui nacque Gheddafi togliendola ai jihadisti dell'Is: in poche ore di combattimenti, il battaglione 166 dell'esercito proveniente dal centro che si affaccia sul Mediterraneo e che si trova proprio a metà strada fra Sirte e Tripoli è riuscito ad avanzare nel pomeriggio e a circondare completamente l'abitato. Dopo essere entrati in molti quartieri, gli uomini di Misurata hanno ripreso le postazioni (le radio, l'ufficio postale, gli ospedali) che erano state occupate dai combattenti dello Stato islamico. Il timore, tuttavia, è che ci possano essere ancora svariati kamikaze rintanati e pronti ad agire all'interno dei palazzi.
Intanto, l'ira egiziana esplosa dopo la decapitazione dei 21 cristiano-copti da parte dell'Is (fra i boia forse anche una donna) ha spinto il governo del Cairo a lanciare una consistente offensiva aerea contro le postazioni del califfato in Libia, offensiva che procede anche in queste ore ed è destinata a continuare dopo la notizia, diffusa dal Lybia Herald, del rapimento di altri 35 egiziani (in prevalenza contadini) prelevati in diverse aree della Libia dai miliziani dell'Is o da gruppi legati allo Stato islamico. E si fa sempre più strada l'ipotesi di un intervento nel Paese nordafricano sotto l'egida dell'Onu.
GRECIA -
Il negoziato e le richieste di Tsipras / "Schaeuble nazi" è un caso
Tsipras: vertice dei capi di Stato
Syriza ritrae uno Schaeuble nazista
La notizia arriva dopo una giornata di tensioni generate (anche) dalla decisione di pubblicare sull’organo di stampa ufficiale di Syriza, il partito del premier, il ritratto del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble vestito da nazista. Il ministro Schaeuble «ha perso le staffe» ha confessato il premier greco Alexis Tsipras, ribadendo che la vignetta pubblicata sul giornale di partito di Syriza è stata «infelice». Una scelta quella di Syriza che non ha certo contribuito a rasserenare il clima delle trattative tra l’Europa e il governo di Atene che dice comunque di non avere fretta e dunque non accetterà compromessi con l’Unione europea. La Grecia «non firmerà un’estensione del programma di aiuti nemmeno con una pistola puntata alla tempia» ha spiegato il portavoce del governo greco. E Tsipras rincara la dose: «L’ultima dichiarazione dell’Eurogruppo è una provocazione, in ogni caso l’austerity è morta». Il premier greco ha però aggiunto di essere «ottimista» sulle possibilità di arrivare ad un accordo. Saranno i leader politici europei e non dei tecnocrati a trovare una soluzione alla questione del debito greco sostiene il premier greco. «Il negoziato non dipende dai tecnocrati ma dai leader politici europei» dice Tsipras, secondo il quale una soluzione si può trovare, malgrado la rottura di lunedì all’Eurogruppo che vede però un’ultimo round di negoziati previsto per venerdì.
Lucianone
Lucianone
Sport - calcio / Serie A - 23^ giornata - 2014/15
16 febbraio '15 - lunedì 16th February / Monday visione post - 10
Risultati delle partite
Sassuolo 1 Palermo 3 Milan 1 Atalanta 1 Genoa 5 Roma 0
Fiorentina 3 Napoli 1 Empoli 1 Inter 4 Verona 2 Parma 0
Torino 1 Udinese 0 Chievo 2 Cesena 2
Cagliari 1 Lazio 1 Sampdoria 1 Juventus 2
Classifica
JUVENTUS 54 / Roma 47 / Napoli 42 / Fiorentina 38 / Lazio 37 /
Genoa, Sampdoria 35 / Palermo 33 / Inter, Torino 32 / Milan 30 /
Sassuolo 29 / Udinese 28 / Empoli, Chievo, Verona H. 24 / Atalanta 23 /
Cagliari 20 / Cesena 16 / Parma 10
Classifica marcatori
Tevez C. (Juventus) 14 / Icardi M. (Inter) 13 /
Higuain G. (Napoli), Menez J, (Milan) 12 / Dybala P. (Palermo) 11 /
Gabbiadini M. (Napoli) 10 / Callejon J. (Napoli), Di Natale A. (Udinese),
Quagliarella F. (Torino), Toni L. (Verona H.) 9
-
Lucianone
Risultati delle partite
Sassuolo 1 Palermo 3 Milan 1 Atalanta 1 Genoa 5 Roma 0
Fiorentina 3 Napoli 1 Empoli 1 Inter 4 Verona 2 Parma 0
Torino 1 Udinese 0 Chievo 2 Cesena 2
Cagliari 1 Lazio 1 Sampdoria 1 Juventus 2
Classifica
JUVENTUS 54 / Roma 47 / Napoli 42 / Fiorentina 38 / Lazio 37 /
Genoa, Sampdoria 35 / Palermo 33 / Inter, Torino 32 / Milan 30 /
Sassuolo 29 / Udinese 28 / Empoli, Chievo, Verona H. 24 / Atalanta 23 /
Cagliari 20 / Cesena 16 / Parma 10
Classifica marcatori
Tevez C. (Juventus) 14 / Icardi M. (Inter) 13 /
Higuain G. (Napoli), Menez J, (Milan) 12 / Dybala P. (Palermo) 11 /
Gabbiadini M. (Napoli) 10 / Callejon J. (Napoli), Di Natale A. (Udinese),
Quagliarella F. (Torino), Toni L. (Verona H.) 9
Lucianone
Sport - calcio / Serie B - 26^ giornata - 2014/15
16 febbraio '15 - lunedì 16th February / Monday visioni post - 5
Risultati delle partite
Perugia 2 Avellino 3 Bari 0 Bologna 0 Carpi 0 Latina 2
Modena 0 Frosinone 0 Vicenza 1 Ternana 0 Spezia 0 Pescara 0
Pro Vercelli 0 Varese 0 Entella 1 Lanciano 2 Catania 1
Cittadella 1 Livorno 1 Trapani 1 Brescia 0 Crotone 1
Classifica
CARPI 51 / Bologna 44 / Livorno 43 / Avellino 42 / Vicenza 40 /
Frosinone 38 / Lanciano 37 / Spezia 36 / Ternana 35 / Pescara, Perugia,
Pro Vercelli 33 / Trapani 32 / Modena, Cittadella, Bari 30 / Brescia, Entella 29 /
Catania 28 / Latina, Varese 27 / Crotone 25
Lucianone
Risultati delle partite
Perugia 2 Avellino 3 Bari 0 Bologna 0 Carpi 0 Latina 2
Modena 0 Frosinone 0 Vicenza 1 Ternana 0 Spezia 0 Pescara 0
Pro Vercelli 0 Varese 0 Entella 1 Lanciano 2 Catania 1
Cittadella 1 Livorno 1 Trapani 1 Brescia 0 Crotone 1
Classifica
CARPI 51 / Bologna 44 / Livorno 43 / Avellino 42 / Vicenza 40 /
Frosinone 38 / Lanciano 37 / Spezia 36 / Ternana 35 / Pescara, Perugia,
Pro Vercelli 33 / Trapani 32 / Modena, Cittadella, Bari 30 / Brescia, Entella 29 /
Catania 28 / Latina, Varese 27 / Crotone 25
Lucianone
Appuntamenti - Mostre ed eventi
16 febbraio '15 - lunedì 16th February / Monday visione post - 30
BOLDINI - Lo spettacolo della modernità
La più grande mostra sull'opera del maestro
FORLI' . Musei San Domenico
1 Febbraio - 14 Giugno 2015
Orario di visita - da martedì a venerdì 9.30 - 19.00.
sabato, domenica 9.30 - 20.00 e giorni festivi;
lunedì - chiuso
Informazioni e prenotazioni mostra: tel. 199 15 11 34
Lawrence Carroll. GHOST HOUSE
a cura di Gianfranco Marianello
BOLOGNA, Mambo
Museo d'Arte Moderna di Bologna
Fino al 6 aprile '15
(Info - Tel 051 64 96 637. www.mambo-bologna.org)
L'evento
La mostra di Ai Weiwei
Il giardino incantato
Mantova, a Palazzo Te
dal 7 marzo al 6 giugno '15
Insieme con 46 opere inedite dell'artista cinese
verranno presentati lavori di Meng Huang e
Li Zhanyang,che da anni collaborano con Ai.
Palma il Vecchio - lo sguardo della bellezza
Bergamo - via San Tomaso 53
GAMeC
13 marzo - 21 giugno 2015
SAN SEBASTIANO -
Bellezza e integrità nell'arte
Castello di Miradolo / San Secondo di Pinerolo ( TORINO )
5 ottobre 2014 - 8 marzo 2015
L'evento
TEATRO - 'Divine parole'
Una nuova produzione di Damiano Michieletto
Al Piccolo di MILANO
Dal 25 marzo '15
"CREATTIVA" - La Fiera delle arti manuali
XIV edizione - Bergamo, via Lunga
Da giovedì 5 marzo a domenica 8 marzo '15
Ciaspolando sotto le stelle
Castione della Presolana (Bg) - Monte Pora / h. 17.30
5 - 8 marzo / Bergamo
Escursione con le ciaspole
Valbondione - h. 21 // Località Lizzola
Escursione guidata e cena tipica al rifugio.
Iscrizioni obbligatorie - Info: 349.2514495
FIERA DEL LIBRO
Calusco d'Adda (Bg) - Centro Civico - San Fedele (ex Chiesa)
Fino al 15 marzo
Al via la nona edizione della "Fiera del Libro dell'Isola Bergamasca",
organizzata dall'Associazione Promoisola. Dal 7 al 15 marzo 9 giorni
dedicati ai libri tra incontri.
ARTE / Pittura
La mostra:
Il Bel Paese. Dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai
Macchiaioli ai Futuristi
Al Museo d'Arte della Città di Ravenna (Mar)
Fino al 14 Giugno
Il Museo d'Arte della Città di Ravenna si trova nel complesso monumentale
della Loggetta Lombardesca, il monastero cinquecentesco dell'adiacente
Abbazia di Santa Maria in Porta. Dell'edificio cinquecentesco che, a partire
dal periodo delle soppressioni napoleoniche, ha subito numerose riconver-
sioni d'uso, rimane il chiostro dalle proporzioni rinascimentali, l'impianto
degli spazi e l'elegante loggia a cinque archi.
Il Museo inoltre ospita tre collezioni permanenti.
Fotografia
L'occhio di David Bailey
Al Pac di Milano
Fino al 2 giugno
Lucianone
BOLDINI - Lo spettacolo della modernità
La più grande mostra sull'opera del maestro
FORLI' . Musei San Domenico
1 Febbraio - 14 Giugno 2015
Orario di visita - da martedì a venerdì 9.30 - 19.00.
sabato, domenica 9.30 - 20.00 e giorni festivi;
lunedì - chiuso
Informazioni e prenotazioni mostra: tel. 199 15 11 34
Lawrence Carroll. GHOST HOUSE
a cura di Gianfranco Marianello
BOLOGNA, Mambo
Museo d'Arte Moderna di Bologna
Fino al 6 aprile '15
(Info - Tel 051 64 96 637. www.mambo-bologna.org)
L'evento
La mostra di Ai Weiwei
Il giardino incantato
Mantova, a Palazzo Te
dal 7 marzo al 6 giugno '15
Insieme con 46 opere inedite dell'artista cinese
verranno presentati lavori di Meng Huang e
Li Zhanyang,che da anni collaborano con Ai.
Palma il Vecchio - lo sguardo della bellezza
Bergamo - via San Tomaso 53
GAMeC
13 marzo - 21 giugno 2015
SAN SEBASTIANO -
Bellezza e integrità nell'arte
Castello di Miradolo / San Secondo di Pinerolo ( TORINO )
5 ottobre 2014 - 8 marzo 2015
L'evento
TEATRO - 'Divine parole'
Una nuova produzione di Damiano Michieletto
Al Piccolo di MILANO
Dal 25 marzo '15
"CREATTIVA" - La Fiera delle arti manuali
XIV edizione - Bergamo, via Lunga
Da giovedì 5 marzo a domenica 8 marzo '15
Ciaspolando sotto le stelle
Castione della Presolana (Bg) - Monte Pora / h. 17.30
5 - 8 marzo / Bergamo
Escursione con le ciaspole
Valbondione - h. 21 // Località Lizzola
Escursione guidata e cena tipica al rifugio.
Iscrizioni obbligatorie - Info: 349.2514495
FIERA DEL LIBRO
Calusco d'Adda (Bg) - Centro Civico - San Fedele (ex Chiesa)
Fino al 15 marzo
Al via la nona edizione della "Fiera del Libro dell'Isola Bergamasca",
organizzata dall'Associazione Promoisola. Dal 7 al 15 marzo 9 giorni
dedicati ai libri tra incontri.
ARTE / Pittura
La mostra:
Il Bel Paese. Dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai
Macchiaioli ai Futuristi
Al Museo d'Arte della Città di Ravenna (Mar)
Fino al 14 Giugno
Il Museo d'Arte della Città di Ravenna si trova nel complesso monumentale
della Loggetta Lombardesca, il monastero cinquecentesco dell'adiacente
Abbazia di Santa Maria in Porta. Dell'edificio cinquecentesco che, a partire
dal periodo delle soppressioni napoleoniche, ha subito numerose riconver-
sioni d'uso, rimane il chiostro dalle proporzioni rinascimentali, l'impianto
degli spazi e l'elegante loggia a cinque archi.
Il Museo inoltre ospita tre collezioni permanenti.
Fotografia
L'occhio di David Bailey
Al Pac di Milano
Fino al 2 giugno
Lucianone
sabato 14 febbraio 2015
Istruzione / Università - Ateneo di Padova: polemica per "il 6 politico ai prof"
14 febbraio '15 - sabato 14th February/ Saturday visione post - 17
Pagella sui corsi
Fa discutere la decisione dell'università padovana di "ritoccare" da quest'anno
la valutazione dei questionari compilati on line e allargare la platea dei docenti promossi.
(da la Repubblica - 31 /10/ '14 - Jenner Meletti)
Padova. C'era una volta - correva l'anno 1968 - il "18 politico". C'era pure l'esame di
gruppo, così anche se non dicevi una parola tornavi a casa con un voto in più sul li-
bretto universitario. Per i ragazzi dei licei c'era il "6 politico". Anni lontani. Polemiche
quasi dimenticate che a volte ritornano. Stavolta, a decidere che un cinque e mezzo di-
venta un sei - in sintesi: invece di essere bocciato sei promosso - sono coloro che sta-
vano e stanno dall'altra parte della cattedra: i docenti.
Succede a Padova, nel grande ateneo dove <concetto Marchesi fu rettore e già nel 1943,
nella città occupata dai tedeschi, disse che compito dell'università è soprattutto "discu-
tere e sperimentare cosa sia la libertà". Forse non era compresa la libertà di cambiare
le regole. "Per alzare il numero dei docenti "promossi" - protestano gli studenti del-
l'Udu, Unione degli universitari - hanno abbassato la soglia di valutazione. Questa de-
cisione , fuorviante e inaccettabile, promuove il demerito e alimenta l'inerzia".
I voti per valutare i docenti del Bo, come nella scuola elementare, vanno dall'1 al 10.
A decidere è il "Presidio di ateneo per la quaòlità della didattica e della formazione".
Fino all'anno scorso la sufficienza si otteneva ovviamente con il 6. Nella graduatoria
non venivano annunciati i risultati precisi. Il professore veniva inserito nella "fascia
bassa", in quella "intermedia" oppure in quella "alta". Si è scoperto che il 5,5 è di-
ventato un 6 solo quando la graduatoria per l'anno accademico 2013-2014 è stata
pubblicata sul sito dell'ateneo. E' stata cambiata anche la soglia minima per la fascia
alta, portata da 7 a 7,5. "Tutto questo - raccontano Anna Azzolin e Pietro Bean, stu-
denti dell'Udu - è inaccettabile. Qui davvero si incentiva chi non si dà da fare, chi non
si impegna a migliorare la propria didattica. E c'è anche un problema in più. Sono in-
seriti nella stessa fascia media i prof che hanno preso 5,5 e anche quelli che han-
no raggiunto un 7,4. Come può, una graduatoria come questa, aiutare lo studente
nella scelta dei corsi da frequentare? Dobbiamo sapere se i docenti sono bravi o no
a fare il loro mestiere".
Perchè lo sconto? "Alcuni colleghi - ha dichiarato Ettore Felisatti, delegato del ret-
tore per la valutazione della didattica - risultavano insufficienti pur avendo preso 5,8
o 5,9. Abbiamo deciso di arrotondare per rispondere a una logica di riconoscimento".
Quale sia questa logica, non è facile comprendere. "Ieri mattina - dice invece Paolo
Guiotto, docente di matematica - ho aperto la mia lezione con un annuncio: sarete pro-
mossi con 16,5. Hanno capito lo scherzo, si sono messi a ridere".
ça mutazione da insufficienza a promozione appare strana in questa università statale
che con 63.000 studenti e 2,200 docenti riceve comunque un gradimento alto: 7,5 per
la soddisfazione complessiva, 7,9 per gli aspetti organizzativi, 7,8 per la didattica.
I questionari si fanno da più di 15 anni ed hanno dato risultati. Nel 2013, ad esempio,
due docenti a contratto di Economia, accusati dagli studenti di assenteismo, sono stati
rimossi dall'incarico. "Anche quei contratti non rinnovati - dice il rettore, Giuseppe
Zaccaria - hanno fatto clamore ma in realtà sono stati una tempesta in un bicchiere
d'acqua. Io ho fatto il preside a Scienze politiche per nove anni e i contratti saltati,
per i docenti non di ruolo, sono stati decine. Ma allora non c'era Facebook dove tut-
to viene drammatizzato. Bastano un paio di associazioni di studenti e otto o diesi do-
centi per fare scoppiare un caso che - anche in questo caso - è la classica tempesta
nel bicchiere". Il Magnifico appare sicuro. "Noi, questi voti in graduatoria, non li
abbiamo mai pensati come rigide pagelle. Servono soprattutto a capire quali siano
le aspettative degli studenti e a fare emergere i problemi. Servono anche a decide-
re gli incentivi per i docenti, soprattutto per spingerli verso il miglioramento. Non
ci piace una lista che deprezzi il nostro corpo insegnante".
Il rettore annuncia una novità: "Da circa due anni stiamo lavorando perchè i docenti,
come succede nelle migliori università europee, valutino da soli il proprio lavoro". Al-
meno in questo caso, si spera, senza cambiare i cinque e mezzo in sei.
I differenti casi
VENEZIA - Alla Ca'Foscari gli studenti valutano i professori alla fine di ogni
corso: i tre docenti migliori ricevono un bonus di 4.000 euro.
GENOVA - Dall'anno scorso la valutazione degli studenti influenza lo stipendio
dei docenti attraverso gli scatti di anzianità.
FIRENZE - L'ateneo fiorentino è stato il primo nel 1998 a sperimentare la
valutazione della didattica. Gli studenti compilano i test dal 2012.
Lucianone
Pagella sui corsi
Fa discutere la decisione dell'università padovana di "ritoccare" da quest'anno
la valutazione dei questionari compilati on line e allargare la platea dei docenti promossi.
(da la Repubblica - 31 /10/ '14 - Jenner Meletti)
Padova. C'era una volta - correva l'anno 1968 - il "18 politico". C'era pure l'esame di
gruppo, così anche se non dicevi una parola tornavi a casa con un voto in più sul li-
bretto universitario. Per i ragazzi dei licei c'era il "6 politico". Anni lontani. Polemiche
quasi dimenticate che a volte ritornano. Stavolta, a decidere che un cinque e mezzo di-
venta un sei - in sintesi: invece di essere bocciato sei promosso - sono coloro che sta-
vano e stanno dall'altra parte della cattedra: i docenti.
Succede a Padova, nel grande ateneo dove <concetto Marchesi fu rettore e già nel 1943,
nella città occupata dai tedeschi, disse che compito dell'università è soprattutto "discu-
tere e sperimentare cosa sia la libertà". Forse non era compresa la libertà di cambiare
le regole. "Per alzare il numero dei docenti "promossi" - protestano gli studenti del-
l'Udu, Unione degli universitari - hanno abbassato la soglia di valutazione. Questa de-
cisione , fuorviante e inaccettabile, promuove il demerito e alimenta l'inerzia".
I voti per valutare i docenti del Bo, come nella scuola elementare, vanno dall'1 al 10.
A decidere è il "Presidio di ateneo per la quaòlità della didattica e della formazione".
Fino all'anno scorso la sufficienza si otteneva ovviamente con il 6. Nella graduatoria
non venivano annunciati i risultati precisi. Il professore veniva inserito nella "fascia
bassa", in quella "intermedia" oppure in quella "alta". Si è scoperto che il 5,5 è di-
ventato un 6 solo quando la graduatoria per l'anno accademico 2013-2014 è stata
pubblicata sul sito dell'ateneo. E' stata cambiata anche la soglia minima per la fascia
alta, portata da 7 a 7,5. "Tutto questo - raccontano Anna Azzolin e Pietro Bean, stu-
denti dell'Udu - è inaccettabile. Qui davvero si incentiva chi non si dà da fare, chi non
si impegna a migliorare la propria didattica. E c'è anche un problema in più. Sono in-
seriti nella stessa fascia media i prof che hanno preso 5,5 e anche quelli che han-
no raggiunto un 7,4. Come può, una graduatoria come questa, aiutare lo studente
nella scelta dei corsi da frequentare? Dobbiamo sapere se i docenti sono bravi o no
a fare il loro mestiere".
Perchè lo sconto? "Alcuni colleghi - ha dichiarato Ettore Felisatti, delegato del ret-
tore per la valutazione della didattica - risultavano insufficienti pur avendo preso 5,8
o 5,9. Abbiamo deciso di arrotondare per rispondere a una logica di riconoscimento".
Quale sia questa logica, non è facile comprendere. "Ieri mattina - dice invece Paolo
Guiotto, docente di matematica - ho aperto la mia lezione con un annuncio: sarete pro-
mossi con 16,5. Hanno capito lo scherzo, si sono messi a ridere".
ça mutazione da insufficienza a promozione appare strana in questa università statale
che con 63.000 studenti e 2,200 docenti riceve comunque un gradimento alto: 7,5 per
la soddisfazione complessiva, 7,9 per gli aspetti organizzativi, 7,8 per la didattica.
I questionari si fanno da più di 15 anni ed hanno dato risultati. Nel 2013, ad esempio,
due docenti a contratto di Economia, accusati dagli studenti di assenteismo, sono stati
rimossi dall'incarico. "Anche quei contratti non rinnovati - dice il rettore, Giuseppe
Zaccaria - hanno fatto clamore ma in realtà sono stati una tempesta in un bicchiere
d'acqua. Io ho fatto il preside a Scienze politiche per nove anni e i contratti saltati,
per i docenti non di ruolo, sono stati decine. Ma allora non c'era Facebook dove tut-
to viene drammatizzato. Bastano un paio di associazioni di studenti e otto o diesi do-
centi per fare scoppiare un caso che - anche in questo caso - è la classica tempesta
nel bicchiere". Il Magnifico appare sicuro. "Noi, questi voti in graduatoria, non li
abbiamo mai pensati come rigide pagelle. Servono soprattutto a capire quali siano
le aspettative degli studenti e a fare emergere i problemi. Servono anche a decide-
re gli incentivi per i docenti, soprattutto per spingerli verso il miglioramento. Non
ci piace una lista che deprezzi il nostro corpo insegnante".
Il rettore annuncia una novità: "Da circa due anni stiamo lavorando perchè i docenti,
come succede nelle migliori università europee, valutino da soli il proprio lavoro". Al-
meno in questo caso, si spera, senza cambiare i cinque e mezzo in sei.
I differenti casi
VENEZIA - Alla Ca'Foscari gli studenti valutano i professori alla fine di ogni
corso: i tre docenti migliori ricevono un bonus di 4.000 euro.
GENOVA - Dall'anno scorso la valutazione degli studenti influenza lo stipendio
dei docenti attraverso gli scatti di anzianità.
FIRENZE - L'ateneo fiorentino è stato il primo nel 1998 a sperimentare la
valutazione della didattica. Gli studenti compilano i test dal 2012.
Lucianone
giovedì 12 febbraio 2015
L'Opinione del giovedì - Sulla Terra, quanta sofferenza! Meglio là nello spazio, con Samantha?
12 febbraio '15 - giovedì 12th February / Thursday visione post - 10
IMMAGINARE
che qualcosa possa cambiare sul nostro pianeta malato cronico
IMMAGINARE
che il tempo si fermi là nello spazio per tornare indietro nel tempo
e IMMAGINARE
di poter rimediare per poter ripartire senza ripetere gli errori che
hanno portato a guerre, devastazioni, scontri secolari, catastrofi ambientali
ma IMMAGINARE
anche che per il futuro vi sia l'unione perfetta tra Spazio e Terra,
tra Razionalutà-irrazionalità, tra Violenza-pace, tra opposti inconciliabili
e infine
IMMAGINARE
che tuttò ciò non è - purtroppo? - possibile.
Tutto questo immaginare è dovuto alla condizione disperata in cui si trova
oggi questo mondo, ben diverso da quello degli anni '60 in cui si era spera-
to, immaginandolo appunto, un mondo-pianeta diverso in cui potesse trion-
fare la fratellanza, l'unione di tutti i popoli, di tutte le razze - ma poi, lo sap-
piamo, sono arrivate le brigate rosse e nere, è arrivato il Vietnam, sono ve-
nuti i regimi fascisti (appoggiati dalla Cia Usa) del Cile e di altri Paesi del-
Sud America. E dalle speranze del 1° maggio francese e del '68 europeo
che potessero cambiare veramente il mondo dopo le carneficine delle due
guerre mondiali, si è tornati alla normalità di un mondo cinico, egoista e
sfruttatore dove ormai la distanza tra le due fasce di popolazione ricca /
povera è divenuta abissale. E lì in mezzo si è posizionata oggi la nuova
formazione terrorista/islamica che fa capo all'Isis e fa concorrenza in ef-
ferratezze, ma superandola, ad Al Qaeda. La cosa che fa poi pensare
non poco è che tanti giovani europei hanno sposato la causa dell'Isis e
del cosiddetto 'califfato'.
Morte, rovine, stragi, eliminazione di ogni libertà: come pensano quei
giovani di costruire un mondo futuro diverso, migliore su quei presup-
posti? Non lo capisco proprio, e sfido chiunque abbia una mente normale
a capirlo.
(Lucianone)
Lucianone
IMMAGINARE
che qualcosa possa cambiare sul nostro pianeta malato cronico
IMMAGINARE
che il tempo si fermi là nello spazio per tornare indietro nel tempo
e IMMAGINARE
di poter rimediare per poter ripartire senza ripetere gli errori che
hanno portato a guerre, devastazioni, scontri secolari, catastrofi ambientali
ma IMMAGINARE
anche che per il futuro vi sia l'unione perfetta tra Spazio e Terra,
tra Razionalutà-irrazionalità, tra Violenza-pace, tra opposti inconciliabili
e infine
IMMAGINARE
che tuttò ciò non è - purtroppo? - possibile.
Tutto questo immaginare è dovuto alla condizione disperata in cui si trova
oggi questo mondo, ben diverso da quello degli anni '60 in cui si era spera-
to, immaginandolo appunto, un mondo-pianeta diverso in cui potesse trion-
fare la fratellanza, l'unione di tutti i popoli, di tutte le razze - ma poi, lo sap-
piamo, sono arrivate le brigate rosse e nere, è arrivato il Vietnam, sono ve-
nuti i regimi fascisti (appoggiati dalla Cia Usa) del Cile e di altri Paesi del-
Sud America. E dalle speranze del 1° maggio francese e del '68 europeo
che potessero cambiare veramente il mondo dopo le carneficine delle due
guerre mondiali, si è tornati alla normalità di un mondo cinico, egoista e
sfruttatore dove ormai la distanza tra le due fasce di popolazione ricca /
povera è divenuta abissale. E lì in mezzo si è posizionata oggi la nuova
formazione terrorista/islamica che fa capo all'Isis e fa concorrenza in ef-
ferratezze, ma superandola, ad Al Qaeda. La cosa che fa poi pensare
non poco è che tanti giovani europei hanno sposato la causa dell'Isis e
del cosiddetto 'califfato'.
Morte, rovine, stragi, eliminazione di ogni libertà: come pensano quei
giovani di costruire un mondo futuro diverso, migliore su quei presup-
posti? Non lo capisco proprio, e sfido chiunque abbia una mente normale
a capirlo.
(Lucianone)
Lucianone
mercoledì 11 febbraio 2015
Sport - Serie B / 25^ giornata - 2014/15
11 febbraio '15 . mercoledì 11th February / Wednesday visione post - 9
Risultati delle partite
Trapani 0 Avellino 1 Crotone 0 Frosinone 2 Livorno 5 Pescara 1
Carpi 0 Latina 0 Bologna 2 Lanciano 1 Bari 2 Cittadella 1
Varese 1 Vicenza 3 Entella 2 Ternana 2 Modena > Rinviata
Pro Vercelli 1 Perugia 1 Spezia 0 Brescia 1 Catania
Classifica
CARPI 50 / Bologna 44 / Livorno 40 / Avellino 39 / Frosinone 38 /
Vicenza 37 / Spezia 35 / Lanciano, Ternana 34 / Pescara, Pro Vercelli, Perugia 33 / Trapani 31 / Modena, Bari 30 / Brescia 29 / Entella 28 / Catania, Cittadella,
Varese 27 / Latina, Crotone 24
Lucianone
Risultati delle partite
Trapani 0 Avellino 1 Crotone 0 Frosinone 2 Livorno 5 Pescara 1
Carpi 0 Latina 0 Bologna 2 Lanciano 1 Bari 2 Cittadella 1
Varese 1 Vicenza 3 Entella 2 Ternana 2 Modena > Rinviata
Pro Vercelli 1 Perugia 1 Spezia 0 Brescia 1 Catania
Classifica
CARPI 50 / Bologna 44 / Livorno 40 / Avellino 39 / Frosinone 38 /
Vicenza 37 / Spezia 35 / Lanciano, Ternana 34 / Pescara, Pro Vercelli, Perugia 33 / Trapani 31 / Modena, Bari 30 / Brescia 29 / Entella 28 / Catania, Cittadella,
Varese 27 / Latina, Crotone 24
Lucianone
Iscriviti a:
Post (Atom)