27 agosto '14 - mercoledì 27th August / Wednesday visione post - 5
Dove arabi e israeliani riescono a convivere:
Kibbutz e beduini, lontano da Gaza, sanno stare insieme.
L'insediamento ebraico in Alta Galilea si "fonde" con il vicino
villaggio islamico. "Solo così - dicono - inizieremo a cambiare il paese".
(da 'la Repubblica' - 19/08/'14 - Alberto Flores D'Arcais,
Gerusalemme)
Nell'Alta Galilea il kibbutz Kfar Hanassi lo conoscono un pò tutti. Fondato nel 1948 (ha
la stessa età dello Stato di Israele) da immigranti ebrei britannici con il nome di Habonim -
movimento culturale giovanile socialista-sionista - ha cambiato il suo nome con quello at-
tuale, che in ebraico vuol dire "Il Villaggio del Presidente" (in onore di Chaim Weizmann,
il primo capo dello Stato morto nel 1952). A neanche mezz'ora di cammino si arriva in un
villaggio beduino: Tuba-Zangaria, che negli ultimi anni è cresciuta in fretta, vitale e caoti-
ca, con seimila abitanti che la rendono una piccola cittadina dalle tradizioni tribali e una
vita moderna.
Un'area che politicamente, nel corso degli ultimi anni, si è fatta sempre più complicata. E'
qui che nel 2011 ebrei estremisti diedero fuoco a una moschea, è nei kibbutz qui attorno
che gli ideali socialisti di un tempo hanno ceduto il passo all'Israele di oggi, più religiosa
e nazionalista. Nei momenti topici del conflitto israeliano-palestinese in quest'area non so-
no mancati scontri, polemiche, qualche ferito di troppo. Adesso, mentre nei villaggi del sud
torna la paura dei razzi di Hamas, l'Alta Galilea lancia un'iniziativa che qualcuno definisce "storica". Kfar Hanassi ha deciso di fondersi con la cittadina beduina, diventando un'am-
ministrazione unica. "Non bisogna avere paura", sostiene il presidente del Consiglio re-
gionale dell'Alta Galilea. Kibbutzim e beduini non ne hanno avuta e la settimanma scorsa
hanno firmato un eccezionale accordo che prevede una stretta cooperazione in campi qua-
li il welfare, la cultura e l'industria. Qualcuno storce il naso, perchè a guadagnarci non sa-
rebbero certo i kibbutz (ce ne sono 29 nell'area) che hanno un certo benessere economi-
co, mentre Tuba-Zangaria è povera e con una piccola criminalità in costante aumento.
"Penso che possiamo fare molte cose assieme, ma vivere assieme?". Al sito online che
ha rivelato la vicenda, una residente di Kfar Hanassi esprime i dubbi del kibbutz con un
semplice ragionamento: "Da loro ci sono un sacco di uomini con due mogli, qui da noi
tante ragazze alla ricerca di un uomo tutto per loro".
La maggioranza sembra però favorevole. L'iniziativa di cooperazione ha già ricevuto l'ap-
poggio del ministero degli Interni e se il piano andrà avanti entro 4 anni i beduini di Tuba-
Zangaria potranno anche votare alle elezioni locali. Giora Zelz, il presidente del Consiglio
glio regionale, è ottimista: "Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e fare qualcosa
che cambi veramente questa regione".
Continua... to be continued...
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mercoledì 27 agosto 2014
martedì 26 agosto 2014
lunedì 25 agosto 2014
Società - Stati Uniti / Commenti: I malumori dell'America e Il razzismo dei cop americani
25 agosto '14 - lunedì 25th August / Monday visione post - 5
(da 'L'Arena' - 17/08/2014 - Alberto Pasolini Zanelli)
Vacilla il sogno dei Figli Pellegrini
Che l'America sia di malumore lo sappiamo da un pezzo. Tutti. Non solo gli americani,
che d'abitudine delle magagne che li riguardano sono abituati ad accorgersene in gene-
re per ultimi; e questa è una delle loro forze. Hanno dato da tempo, alla loro convinzio-
ne profonda, un nome forse un pò euforico ma anche poetico: American Dream, il Sogno
Americano. Ce n'erano di vario tipo. Quello di chi si sente portatore di un mondo nuovo,
di ideali che mai l'umanità aveva assaggiato prima. Chi in termini religiosi parla e canta
del Paese benedetto da Dio, chi persino si sente seduto alla destra del Creatore. E chi col-
tiva sogni umili, impersonati in questi giorni da quelle mamme cetroamericane che, prive
del visto per gli Usa, mandano avanti i bambini: che diventino loro "illegali" intanto, e
poi sognano di raggiungerli. - Il Sogno Americano è stato seminato dai Padri Pellegrini,
ora è tenuto vivo con più intensità dai Figli Pellegrini. In tutte le sue forme, nelle sue va-
rietà spaziali e temporali l'American Dream si basa però, o si basava, su due convinzioni
molto concrete: che l'America è il Numero Uno e che lo resterà per sempre, perchè "cre-
sce" più velocemente di ogni altro Paese. Ma è proprio questa convinzione, questa fede
soprattutto materiale, che si sta incrinando, non solo a causa di un momento economico
non felice come gli altri (anche se l?america e il mondo hanno vissuto altri tempi di re-
cessione), ma anche perchè, più o meno all'improvviso, la gente ne prende coscienza,
magari in misura esagerata e si dedica a uno sport finora non praticato da queste parti:
il paragone con gli altri insidiato dal dubbio e da un principio di invidia.
Non c'è bisogno di essere acuti interpreti degli umori della gente per scoprirlo: lo dico-
no con regolarità e credibilità, le onnipresenti statistiche e i venerati sondaggi. Rispo-
ste plebiscitarie accompagnano ora una domanda che incide nel cuore del Sogno Ame-
ricano: la fiducia che comunque "i nostri figli vivranno meglio di noi". La risposta era
di solito plebiscitaria. E lo è anche adesso, ma in senso opposto. A quella domanda solo
un americano su cinque risponde ora positivamente, tre su quattro si dicono sicuri di no,
che i loro figli staranno peggio. Come scatto di malumore è di dimensioni mai raggiunte
prima. All'inizio del nuovo secolo la maggioranza dei cittadini Usa nutriva fiducia. Og-
gi il segno si è capovolto e, uasi a smentire le osservazioni preoccupate di chi denuncia
la crescente diseguaglianza materiale fra le classi sociali, alla domanda rispondono tut-
ti allo stesso modo: i ricchi come i poveri (il 75 e il 73 per cento), le donne come gli uo-
mini, i repubblicani come i democratici, i giovani come gli anziani. E addirittura i bian-
chi più dei neri, con una piccola eccezione per gli ispanici, a conferma che i sogni più
tenaci sono quelli che si fanno a distanza.
Fin qui le cifre del mugugno. Ma a confermarle arrivano i dati delle statistiche compara-
te. Ultima quelle dell'Indice del Progresso Sociale, che mostra come in molti Paesi a un
redditi pro-capite pari o anche leggermente inferiore a quello americano la gente viva
meglio. Gli Stati Uniti compaiono al 31° posto per la sicurezza nazionale, al trentaquat-
tresimo per la salute. In testa ci sono come al solito Norvegia, Olanda, Islanda, Svizzera,
Canada e poi Giappone., Germania, Gran Bretagna ma anche nazioni a sorpresa. Per
esempio l?irlanda, per oltre un secolo serbatoio dell'immigrazione di massa in America
e che oggi è al 15° posto davanti agli Usa, al 19°. La sorpresa più sorprendente ,. poi, ri-
guarda la cosa più americana del mondo, l'Internet: i cittadini Usa hanno meno accesso
alla rete e ai cellulari rispetto agli abitanti di ben 22 Paesi.
Per i meglio informati: l'economia americana nel suo complesso è cresciuta negli ultimi
anni più in fretta di quella francese, però il 99 per cento dei francesi ha progredito in ter-
mini di tenore di vita più del 99 per cento degli americani. La Francia non è il Paese più
amato da questa parte del'Atlantico. Ma l'economista più di moda oggi, Thomas Piketty,
è francese. E a raccogliere le testimonianze sul malumore americano è uno studioso
di nome Yang.
L'America violenta dei poliziotti
(di Luciano Finesso)
Il razzismo omicida dei cop americani
Gli Stati Uniti, e quindi l'America nell'insieme dei suoi stati federali, devono
ancora una volta affrontare il problema razziale, e Obama ha capito come rap-
presentante 'primo' di pelle scura che i cittadini neri americani vanno protetti
e che dunque i poliziotti Usa devono porre un serio freno al loro razzismo omi-
cida e magari pagare un prezzo materiale vero, serio per questo tarlo mai del
tutto sopito. E per questo è sceso alla fine in campo lo stesso ministro della
Giustizia, il procuratore generale Eric Holder, che in visita a Ferguson (dove
è avvenuto l'assassinio di Michael Brown, ucciso lo scorso 9 agosto da un po-
liziotto bianco) ha detto esplicitamente: "Procederemo contro la polizia".
Continua... to be continued...
(da 'L'Arena' - 17/08/2014 - Alberto Pasolini Zanelli)
Vacilla il sogno dei Figli Pellegrini
Che l'America sia di malumore lo sappiamo da un pezzo. Tutti. Non solo gli americani,
che d'abitudine delle magagne che li riguardano sono abituati ad accorgersene in gene-
re per ultimi; e questa è una delle loro forze. Hanno dato da tempo, alla loro convinzio-
ne profonda, un nome forse un pò euforico ma anche poetico: American Dream, il Sogno
Americano. Ce n'erano di vario tipo. Quello di chi si sente portatore di un mondo nuovo,
di ideali che mai l'umanità aveva assaggiato prima. Chi in termini religiosi parla e canta
del Paese benedetto da Dio, chi persino si sente seduto alla destra del Creatore. E chi col-
tiva sogni umili, impersonati in questi giorni da quelle mamme cetroamericane che, prive
del visto per gli Usa, mandano avanti i bambini: che diventino loro "illegali" intanto, e
poi sognano di raggiungerli. - Il Sogno Americano è stato seminato dai Padri Pellegrini,
ora è tenuto vivo con più intensità dai Figli Pellegrini. In tutte le sue forme, nelle sue va-
rietà spaziali e temporali l'American Dream si basa però, o si basava, su due convinzioni
molto concrete: che l'America è il Numero Uno e che lo resterà per sempre, perchè "cre-
sce" più velocemente di ogni altro Paese. Ma è proprio questa convinzione, questa fede
soprattutto materiale, che si sta incrinando, non solo a causa di un momento economico
non felice come gli altri (anche se l?america e il mondo hanno vissuto altri tempi di re-
cessione), ma anche perchè, più o meno all'improvviso, la gente ne prende coscienza,
magari in misura esagerata e si dedica a uno sport finora non praticato da queste parti:
il paragone con gli altri insidiato dal dubbio e da un principio di invidia.
Non c'è bisogno di essere acuti interpreti degli umori della gente per scoprirlo: lo dico-
no con regolarità e credibilità, le onnipresenti statistiche e i venerati sondaggi. Rispo-
ste plebiscitarie accompagnano ora una domanda che incide nel cuore del Sogno Ame-
ricano: la fiducia che comunque "i nostri figli vivranno meglio di noi". La risposta era
di solito plebiscitaria. E lo è anche adesso, ma in senso opposto. A quella domanda solo
un americano su cinque risponde ora positivamente, tre su quattro si dicono sicuri di no,
che i loro figli staranno peggio. Come scatto di malumore è di dimensioni mai raggiunte
prima. All'inizio del nuovo secolo la maggioranza dei cittadini Usa nutriva fiducia. Og-
gi il segno si è capovolto e, uasi a smentire le osservazioni preoccupate di chi denuncia
la crescente diseguaglianza materiale fra le classi sociali, alla domanda rispondono tut-
ti allo stesso modo: i ricchi come i poveri (il 75 e il 73 per cento), le donne come gli uo-
mini, i repubblicani come i democratici, i giovani come gli anziani. E addirittura i bian-
chi più dei neri, con una piccola eccezione per gli ispanici, a conferma che i sogni più
tenaci sono quelli che si fanno a distanza.
Fin qui le cifre del mugugno. Ma a confermarle arrivano i dati delle statistiche compara-
te. Ultima quelle dell'Indice del Progresso Sociale, che mostra come in molti Paesi a un
redditi pro-capite pari o anche leggermente inferiore a quello americano la gente viva
meglio. Gli Stati Uniti compaiono al 31° posto per la sicurezza nazionale, al trentaquat-
tresimo per la salute. In testa ci sono come al solito Norvegia, Olanda, Islanda, Svizzera,
Canada e poi Giappone., Germania, Gran Bretagna ma anche nazioni a sorpresa. Per
esempio l?irlanda, per oltre un secolo serbatoio dell'immigrazione di massa in America
e che oggi è al 15° posto davanti agli Usa, al 19°. La sorpresa più sorprendente ,. poi, ri-
guarda la cosa più americana del mondo, l'Internet: i cittadini Usa hanno meno accesso
alla rete e ai cellulari rispetto agli abitanti di ben 22 Paesi.
Per i meglio informati: l'economia americana nel suo complesso è cresciuta negli ultimi
anni più in fretta di quella francese, però il 99 per cento dei francesi ha progredito in ter-
mini di tenore di vita più del 99 per cento degli americani. La Francia non è il Paese più
amato da questa parte del'Atlantico. Ma l'economista più di moda oggi, Thomas Piketty,
è francese. E a raccogliere le testimonianze sul malumore americano è uno studioso
di nome Yang.
L'America violenta dei poliziotti
(di Luciano Finesso)
Il razzismo omicida dei cop americani
Gli Stati Uniti, e quindi l'America nell'insieme dei suoi stati federali, devono
ancora una volta affrontare il problema razziale, e Obama ha capito come rap-
presentante 'primo' di pelle scura che i cittadini neri americani vanno protetti
e che dunque i poliziotti Usa devono porre un serio freno al loro razzismo omi-
cida e magari pagare un prezzo materiale vero, serio per questo tarlo mai del
tutto sopito. E per questo è sceso alla fine in campo lo stesso ministro della
Giustizia, il procuratore generale Eric Holder, che in visita a Ferguson (dove
è avvenuto l'assassinio di Michael Brown, ucciso lo scorso 9 agosto da un po-
liziotto bianco) ha detto esplicitamente: "Procederemo contro la polizia".
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domenica 24 agosto 2014
Sport - calcio / Coppa Italia
24 agosto '14 - domenica 24th August / Sunday visione post - 5
Coppa Italia / terzo e quarto turno
Risultati
Atalanta 2 Cagliari 2 Palermo 0 Bari 1 Varese 1
Pisa 0 Catania 0 Modena 3 Avellino 2 Entella 0
Perugia 2 Verona 3 Pescara 1 Sassuolo 4
Spezia 1 Cremonese 0 Chievo 0 Cittadella 1
Livorno 2
Bassano 4
- Atalanta facile sul Pisa_ bastano due gol con Cigarini e Spinazzola,
e Bonaventura che illumina sempre. Espulso Braglia per proteste.
- Il Cagliari supera il Catania con reti di Sau e Faria. La squadra di
Zeman parte forte con il suo tridente e in soli 18 minuti manda al tap-
peto i siciliani.
Lucianone
Coppa Italia / terzo e quarto turno
Risultati
Atalanta 2 Cagliari 2 Palermo 0 Bari 1 Varese 1
Pisa 0 Catania 0 Modena 3 Avellino 2 Entella 0
Perugia 2 Verona 3 Pescara 1 Sassuolo 4
Spezia 1 Cremonese 0 Chievo 0 Cittadella 1
Livorno 2
Bassano 4
- Atalanta facile sul Pisa_ bastano due gol con Cigarini e Spinazzola,
e Bonaventura che illumina sempre. Espulso Braglia per proteste.
- Il Cagliari supera il Catania con reti di Sau e Faria. La squadra di
Zeman parte forte con il suo tridente e in soli 18 minuti manda al tap-
peto i siciliani.
Lucianone
Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news
24 agosto '14 - domenica 24th August / Sunday visione post - 4
Esteri - Medioriente / Siria
Offensiva dell'Is in Siria: 500 morti
Il bilancio delle vittime degli ultimi attacchi secondo alcune ong. Squadre Sas e Srr per stringere il cerchio sui jihadisti britannici. Sul campo otterranno Dna, sangue e foto dell'iride necessari per l'identificazione. Liberati un giornalista americano e un altro ostaggio tedesco
Esteri - Londra
Vicini a identificare il boia di Foley
Intanto le autorità britanniche sono vicine a identificare il jihadista dell'Is che ha ucciso il giornalista americano James Foley. E' quanto ha dichiarato ai media Usa, ripresi da quelli del Regno Unito, l'ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Peter Westmacott. "Non siamo ancora nella posizione di dire chi sia, ma ci siamo vicini", ha affermato, sottolineando che nell'analisi del video in cui viene ucciso il reporter vengono utilizzate le più sofisticate tecniche per il riconoscimento vocale, ma ha preferito non aggiungere altri particolari per ragioni di sicurezza
Italia - Lampedusa
Tragedia a sud di Lampedusa: naufraga gommone, 18 morti
"Migranti uccisi da sete e vapori di idrocarburi".
La nave Sirio arrivata a Pozzallo. I migranti erano alla deriva da due giorni. Oltre 70 migranti in salvo. I cadaveri saranno portati a Pozzallo. E intanto a Reggio Calabria ha attraccato la nave militare Fasan con a bordo 1.373 immigrati soccorsi nei giorni scorsi. A bordo anche cinquanta persone affette da scabbia.
Esteri - Algeria:
Durante una partita di calcio tifosi lanciano anche pietre:
un calciatore muore colpito da un oggetto in campo
Albert Ebossé, attaccante camerunense del Js Cabilia, 24 anni, è deceduto per un trauma cranico. Dopo la sconfitta casalinga della loro squadra i tifosi hanno lanciato di tutto dagli spalti.
ALGERI - Tragedia allo stadio di Tizi Ouzou, 110 chilometri a est di Algeri. Albert Ebossé, attaccante camerunense del Js Cabilia, è morto dopo essere stato colpito da una pietra lanciata dalle tribune. Il giocatore, 24 anni, ha riportato un trauma cranico ed è deceduto in ospedale. A scatenare la folle reazione dei tifosi è stata la sconfitta casalinga del Js Cabilia, battuto per 2-1 dall'Usm Algeri nella seconda giornata di campionato. Subito dopo la fine della partita, mentre i giocatori rientravano negli spogliatoi, dagli spalti è stato lanciato di tutto. Una pietra ha raggiunto alla testa Ebossé, autore dell'unico gol della squadra di casa. E gli incidenti sono proseguiti anche fuori dallo stadio.
Lucianone
Esteri - Medioriente / Siria
Offensiva dell'Is in Siria: 500 morti
Il bilancio delle vittime degli ultimi attacchi secondo alcune ong. Squadre Sas e Srr per stringere il cerchio sui jihadisti britannici. Sul campo otterranno Dna, sangue e foto dell'iride necessari per l'identificazione. Liberati un giornalista americano e un altro ostaggio tedesco
Esteri - Londra
Vicini a identificare il boia di Foley
Intanto le autorità britanniche sono vicine a identificare il jihadista dell'Is che ha ucciso il giornalista americano James Foley. E' quanto ha dichiarato ai media Usa, ripresi da quelli del Regno Unito, l'ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Peter Westmacott. "Non siamo ancora nella posizione di dire chi sia, ma ci siamo vicini", ha affermato, sottolineando che nell'analisi del video in cui viene ucciso il reporter vengono utilizzate le più sofisticate tecniche per il riconoscimento vocale, ma ha preferito non aggiungere altri particolari per ragioni di sicurezza
Italia - Lampedusa
Tragedia a sud di Lampedusa: naufraga gommone, 18 morti
"Migranti uccisi da sete e vapori di idrocarburi".
La nave Sirio arrivata a Pozzallo. I migranti erano alla deriva da due giorni. Oltre 70 migranti in salvo. I cadaveri saranno portati a Pozzallo. E intanto a Reggio Calabria ha attraccato la nave militare Fasan con a bordo 1.373 immigrati soccorsi nei giorni scorsi. A bordo anche cinquanta persone affette da scabbia.
Esteri - Algeria:
Durante una partita di calcio tifosi lanciano anche pietre:
un calciatore muore colpito da un oggetto in campo
Albert Ebossé, attaccante camerunense del Js Cabilia, 24 anni, è deceduto per un trauma cranico. Dopo la sconfitta casalinga della loro squadra i tifosi hanno lanciato di tutto dagli spalti.
ALGERI - Tragedia allo stadio di Tizi Ouzou, 110 chilometri a est di Algeri. Albert Ebossé, attaccante camerunense del Js Cabilia, è morto dopo essere stato colpito da una pietra lanciata dalle tribune. Il giocatore, 24 anni, ha riportato un trauma cranico ed è deceduto in ospedale. A scatenare la folle reazione dei tifosi è stata la sconfitta casalinga del Js Cabilia, battuto per 2-1 dall'Usm Algeri nella seconda giornata di campionato. Subito dopo la fine della partita, mentre i giocatori rientravano negli spogliatoi, dagli spalti è stato lanciato di tutto. Una pietra ha raggiunto alla testa Ebossé, autore dell'unico gol della squadra di casa. E gli incidenti sono proseguiti anche fuori dallo stadio.
Lucianone
sabato 23 agosto 2014
Sport - Nuoto / Europei di Berlino '14: grande Fede, ancora oro!
23 agosto '14 - sabato 23rd August / Saturday visione post - 13
Federica Pellegrini trionfa ancora nei 200 sl.
E' il terzo oro consecutivo: nessuna nuotatrice come lei!
Federica Pellegrini trionfa ancora nei 200 sl.
E' il terzo oro consecutivo: nessuna nuotatrice come lei!
Federica vince la sua gara preferita, per la terza volta consecutiva agli Europei
Altra giornata ricca di soddisfazioni per l'Italia ai campionati Europei di Berlino, la penultima della rassegna, dopo la pioggia di ori di ieri. Al momento siamo terzi in classifica generale ma abbiamo il maggior numero di medaglie (18), insieme alla Gran Bretagna, più della Russia al comando con 7 ori, uno in più degli azzurri (guarda il medagliere ufficiale).
TRIPLETTA FEDE — Come lei nessuna mai in Europa: tris d'oro nei 200 stile libero
di seguito, dal 2010 passando per il 2012 sino a questa nuova gemma, l'undicesima medaglia europea: e sarebbero state quattro le medaglie d'oro se a Eindhoven non fosse stata squalificata per falsa partenza. Un dominio che va allargato in ambito olimpico e mondiale, se si pensa che Federica Pellegrini al massimo è scesa al quinto posto ai Giochi di Londra: per il resto, Fede è sempre stata sempre sul podio di una specialità tra le più affascinanti del nuoto, anche tra le più difficili. Per Fede una gara quasi in automatico, con il primo cinquanta da 27"52 (quarta), il controllo ai 100 (56"78), la testa della gara pres ai 150 in 1'26"47 e l'ultima vasca in crescendo senza neanche guardare con al respirazione l'avversaria a fianco, la magiara Katinka Hosszu, che ha chiuso a 68 centesimi.

FEDE: è l'immagine dell'araba fenice, che vola sull'acqua||
COUNTDOWN VERSO RIO
— "Tengo a fare bene in tutte le gare in cui mi cimento, ma rimanere lì è difficile e questo terzo oro consecutivo lo conferma: ho fatto tanti sacrifici, e ora sono contenta" dice Federica dopo aver cantato l'inno di Mameli sul podio degli Europei di Berlino, per la premiazione della gara dei 200 stile libero. "Rio 2016? È un po' un terno al lotto, cercare di essere al massimo proprio lì sarà difficile - dice ancora la fuoriclasse azzurra - ma io ce la metto tutta per centrare qualche obiettivo tutti gli anni. Ora comincia il countdown verso Rio e, appunto, cercherò di dare il massimo per rimanere lì chiunque siano le avversarie. Poi vediamo che succede". Domani intanto per Federica ci sarà la finale dei 400 stile. "Sono così contenta di farli... - scherza la Pellegrini -. Comunque ciò che dovevo fare l'ho fatto, e i 400 saranno un divertimento in più. Ma i 200 sono la mia gara, e vedere che sono sempre lì, nonostante tutto, è molLto bello".
lLl
TUFFI - Cagnotto - Dallapè: medaglia d'oro
nel sincro 3 metri
Le tuffatrici che sbalordiscono e sbancano in Europa: due nomi due volti ormai familiari, Tania Cagnotto da Bolzano e Francesca Dallapè da Trento: sei volte d'oro, consecutivamente, spettacolarmente. Ogni dubbio s'è dissolto, e qualche allenamento in meno non ne rallenta la precisione balistica e le qualità di questa coppia nata per essere sincronizzata sempre, in Europa e nel mondo (anche un anno fa a Barcellona, e fu argento dietro solo le cinesi). Stavolta a Berlino Tania e Francesca dominano in 328.50 le tedesche (e non era facile nella loro tana) Punzel-Subschinski da 313.50 e le solite ucraine Fedorova-Pysmenska da 307.24, sotto il podio Chaplieva-Bazhina (Rus) 306.00.
Berlino - La partenza-volo vincente della nostra coppia azzurra
Cagnotto-Dallapè
IMBATTUTE DAL 2009 — Secondo punteggio piu alto di sempre in una gara importante dopo quello di Roma 2009. Sono imbattute dal 2009, anno in cui iniziarono a lavorare assieme. Tania commenta così: "Questa ci voleva perché quest’ anno nel singolo non ho avuto ottima annata, ricordando Shanghai che non ci siamo qualificati per le world series, contenta del punteggio, questo punteggio 328 è da tanto che non lo facevamo (da Roma 2009 ndr), è un buon segnale, ci siamo allenate poco assieme, bene forse solo le ultime 2 settimane, se ci si allena i risultati arrivano cosa funziona? Diciamo che abbiamo la fortuna di essere molto simili, e si vede meglio nei tuffi obbligatori che hanno pagato, nei tuffi semplici arriviamo sempre molto in avanti, ma c’è sintonia e quando c’è da lavorare nessuna delle due si tira indietro, e questo è fondamentale per un coppa sincro. Europeo che va bene? Si contenta di come sta andando, avevo dichiarato che non ero arrivata allenatissima, ed è vero, dal metro gara di qualità, nel sincro gia un po di piu, domani tuffo triplo e mezzo davanti che ci vuole tanta potenza vediamo se riesco a tirarlo fuori. Come definiamo questa medaglia? Difficile, ogni medaglia è bella. Voglio fare gli auguri ai miei amici Alex e Giulia che oggi si sposavano. Dobbiamo eliminare domani per Maria Marconi questo maledetto quarto posto.
Lucianone
FEDE: è l'immagine dell'araba fenice, che vola sull'acqua||
COUNTDOWN VERSO RIO
— "Tengo a fare bene in tutte le gare in cui mi cimento, ma rimanere lì è difficile e questo terzo oro consecutivo lo conferma: ho fatto tanti sacrifici, e ora sono contenta" dice Federica dopo aver cantato l'inno di Mameli sul podio degli Europei di Berlino, per la premiazione della gara dei 200 stile libero. "Rio 2016? È un po' un terno al lotto, cercare di essere al massimo proprio lì sarà difficile - dice ancora la fuoriclasse azzurra - ma io ce la metto tutta per centrare qualche obiettivo tutti gli anni. Ora comincia il countdown verso Rio e, appunto, cercherò di dare il massimo per rimanere lì chiunque siano le avversarie. Poi vediamo che succede". Domani intanto per Federica ci sarà la finale dei 400 stile. "Sono così contenta di farli... - scherza la Pellegrini -. Comunque ciò che dovevo fare l'ho fatto, e i 400 saranno un divertimento in più. Ma i 200 sono la mia gara, e vedere che sono sempre lì, nonostante tutto, è molLto bello".
lLl
CRONO STANDARD — Per Fede un 1'56"01 "standard", peggiore dell'155"69 di primavera, ma in un contesto di tensione diversa come i campionati italiani, mentre il bronzo finisce all'olandese Femke Heemkserk che voleva batterla ai Mondiali di Shanghai e che saltò per inseguire l'azzurra. Soto il podio la spagnola Melanie Costa da 1'56"92. Per Fede a 26 anni è un altro grande prestigioso traguardo: e domani ci sono i durissimi 400. Per Fede si tratta della terza medaglia dopo il bronzo e l'oro nelle staffette veloci e 4x200.

Martina Rita Caramignoli, terza nei 1500 sl. Afp
CARAMIGNOLI DI BRONZO — Martina Caramiglioni compie l'impresa nei 1500 stile libero femminile e conquista un pesantissimo bronzo dietro la super spagnola Mireia Belmonte e la magiara a Boglarka Kapsa nata nel 1993. La spagnola trionfa con il record dei campionati (15'57"29) e migliora di 8" il personale di 16'11"68 toccando in 16'03"98: per metà gara la romana del 1991 è rimasta in testa alla gara poi ha tenuto il passo di chi le arrivava da dietro e ha saputo reagire e resistere a ogni momento di stanchezza restando aggrappata tenacemente al bronzo dietro l'ungherese da 16'03"04. Quarta è la slovena Tina Oder (16'11"17) e quinta Aurora Ponselè, il bronzo della 10 km che si è migliorata ulteriormente dal secondo tempo di batteria da 16'14"46 a 16'13"20, ma non è bastato. La Caramignoli si allena ad Ostia col gruppo di Stefano Morini, e dunque con Paltrinieri, Detti e la Pirozzi.
CASTIGLIONI OUT — Il bronzo dei 100 rana Aurora Castiglioni esce dalla semifinale dei 50 ana col 12° tempo in 31"53: la 17enne di Busto Arsizio avrebbe voluto nuotare vicina alla fenomenale Ruta Meilutyte, la più veloce in 29"88, record dei campionati.
DELFINO — Nei 10 0farfalla si impone il polacco Konrad Czerniak in 51"38 record dei campionati su Laszlo Cseh, veterano ungherese, da 51"89 e con il bielorusso Sankovich di bronzo in 51"92 (per 3 centesimi è quarto il britannico Barrett)
(da www.gazzetta.it)
nel sincro 3 metri
La coppia azzurra conquista il sesto titolo continentale consecutivo. Tania arricchisce il palmarès: è il suo 14° oro in un campionato d'Europa, il secondo a Berlino 2014.
Cagnotto-Dallapè
IMBATTUTE DAL 2009 — Secondo punteggio piu alto di sempre in una gara importante dopo quello di Roma 2009. Sono imbattute dal 2009, anno in cui iniziarono a lavorare assieme. Tania commenta così: "Questa ci voleva perché quest’ anno nel singolo non ho avuto ottima annata, ricordando Shanghai che non ci siamo qualificati per le world series, contenta del punteggio, questo punteggio 328 è da tanto che non lo facevamo (da Roma 2009 ndr), è un buon segnale, ci siamo allenate poco assieme, bene forse solo le ultime 2 settimane, se ci si allena i risultati arrivano cosa funziona? Diciamo che abbiamo la fortuna di essere molto simili, e si vede meglio nei tuffi obbligatori che hanno pagato, nei tuffi semplici arriviamo sempre molto in avanti, ma c’è sintonia e quando c’è da lavorare nessuna delle due si tira indietro, e questo è fondamentale per un coppa sincro. Europeo che va bene? Si contenta di come sta andando, avevo dichiarato che non ero arrivata allenatissima, ed è vero, dal metro gara di qualità, nel sincro gia un po di piu, domani tuffo triplo e mezzo davanti che ci vuole tanta potenza vediamo se riesco a tirarlo fuori. Come definiamo questa medaglia? Difficile, ogni medaglia è bella. Voglio fare gli auguri ai miei amici Alex e Giulia che oggi si sposavano. Dobbiamo eliminare domani per Maria Marconi questo maledetto quarto posto.
Lucianone
venerdì 22 agosto 2014
Sport - Nuoto / Europei 2014
22 agosto '14 - venerdì 22nd August / Friday visione post - 8
Berlino - Europei 2014
Paltrinieri e Detti, oro e bronzo negli 800 sl.
Oro anche nella 4x100 mista / Bronzo a Leonardi e Bianchi
Pioggia di medaglie azzurre: Gregorio bissa il successo nei 1500, il "gemello" Gabriele è terzo. Leonardi bronzo nei 100 sl e la Bianchi nei 100 farfalla
Berlino - Europei 2014
Paltrinieri e Detti, oro e bronzo negli 800 sl.
Oro anche nella 4x100 mista / Bronzo a Leonardi e Bianchi
Pioggia di medaglie azzurre: Gregorio bissa il successo nei 1500, il "gemello" Gabriele è terzo. Leonardi bronzo nei 100 sl e la Bianchi nei 100 farfalla
BRAVE DORSISTE — Arianna Barbieri fa tremare ancora di tre centesimi il record italiano di Elena Gemo con la quale agguanta la finale dei 50 dorso in 28"30 (e la compagna primatista in 28"44). La più veloce è stata la danese Mie Nielsen in 27"78, a 13 centesimi la spagnola Peris Minguet, a 35 la britannica Georgia Davies. Luca Mencarini, invece, agguanta la finale dei 200 vincendo la sua semifinale in 1'58"16, mentre non va sotto i 2 minuti Ciccarese.
ALTRI AZZURRI — Nei 200 dorso della scatenata danese Rikke Pedersen da 2'19"84 (record dei campionati), sul podio con l'inglese Renshaw (2'32"82) e la spagnola Vall Montero (2'24"08), l'azzurra Giulia De Ascentis è settima in 2'26"71. Nei 100 farfalla maschili, escono di scena entrambi i delfinisti azzurri: il finalista mondiale Matteo Rivolta, 14° in 52"62 (il polacco Czerniak è primo in 51"58) e Piero Codia (11° in 52"40, personale e quarto crono italiano di sempre).
UN ALTRO TRIONFO! — La giornata più ricca si conclude con l'oro e il record europeo della 4x100 sl uomo-donna, la nuova specialità: Luca Dotto(48"78 in prima frazione), Luca Leonardi (48"01), Erika Ferraioli(53"83) e Giada Galizi (54"40) trionfano in 3'25"02 battendo la Russia (3'25"60) e la Francia (3'27"02). Il crono del nostro quartetto subentra al tempo limite standard della Len fissato in 3'29"10. Doveva farlo Paltrinieri il primato europeo, lo centra la staffetta più strana del mondo. Che giornata!
PELLEGRINI 'formidabile': 4x200 d'oro!!
PELLEGRINI 'formidabile': 4x200 d'oro!!
Ultima frazione pazzesca e Fede si mangia la Svezia scappata con la Sjoestroem recuperando quasi 5 secondi! Indimenticabile gara per il nuoto azzurro. La gioia del Premier Renzi: "Mamma mia cosa ha fatto"
Un oro stupendo, un oro con Fede. La 4x200 sl azzurra trionfa allo spasimo grazie ad un recupero monstre di Federica Pellegrini da 1'56"52 (per un totale di 7'50"53) che brucia la svedese Gardell in 125 metri (7'51"03 per le scandinave, 2'01"51 parziale finale) e con l'Ungheria di Katinka Hosszu di bronzo in 7'54"23. Oro bis come a Debrecen 2012 con un'altra formazione nella quale non c'erano Stefania Pirozzi (qui al secondo cambio in 1'57"63) nè Chiara Masini Luccetti (terza frazione da 1'58"06), ma c'era Alcie Mizzau che ha lanciato il quartetto in 1'58"34. Un successo di squadra che conferma la bontà soprattutto dell'Italia a stile libero.
Ma non è bastato: il boato del Velodrome di Berlino ha accolto una prestazione indimenticabile per Fede. Gli ultimi 50 metri sono stati adrenalina pura, quando la Pellegrini ha capito che poteva farcela e ha letteralmente azzannato una preda disperata, Stina Gardell, che si era resa conto di aver dilapidato un margine che nessuno, veramente nessuno, poteva immaginare di poter colmare in appena 200 metri. Federica, no, lei poteva. E ha regalato la sensazione più deflagrante e travolgente di questi Europei azzurri.
(da www. gazzetta.it)
INCREDIBILE — Una dimostrazione di forza incredibile e una gara che sembrava destinata all'argento dopo la frazione incredibile della Sjoestroem, un rilevante 1'53"64: la svedese però domani non disputerà i 200 sl individuali perché si dedicherà alla finale dei 100 farfalla. La prestazione della Sjoestroem aveva portato la Gardell a nuotare con un vantaggio di quasi 5 secondi sulla Pellegrini.
(da www. gazzetta.it)
Lucianone
martedì 19 agosto 2014
ULTIME NOTIZIE - dall'Italia e dal Mondo / Latest news
20 agosto '14 - mercoledì 20th August / Wednesday visione post - 5
Esteri - Stati Uniti
St Louis - Un altro giovane nero (23 anni). ucciso dopo un furto
Ancora un episodio di violenza in Missouri mentre non si fermano gli scontri
Esteri - Stati Uniti
St Louis - Un altro giovane nero (23 anni). ucciso dopo un furto
Ancora un episodio di violenza in Missouri mentre non si fermano gli scontri
tra polizia e manifestanti dopo l'omicidio, a Ferguson, di Mike Brown da parte di un agente
Non c'è pace in Missouri. Un altro ragazzo, nero, di 23 anni, è stato ucciso dalla polizia a St. Louis. Il ragazzo sarebbe coinvolto nel furto in un negozio, a pochi chilometri da Ferguson. Secondo la versione della polizia, il giovane avrebbe rubato da un minimarket bevande energetiche, poi sarebbe rientrato, e avrebbe preso anche dei dolcetti. Sul posto sarebbero stati inviati allora degli agenti, ma l’uomo avrebbe estratto un coltello. I poliziotti gli hanno detto di posare il coltello ma lui agiva in modo strano: «Si muoveva camminando avanti e indietro, e urlava: “sparatemi, uccidetemi”». Gli agenti gli avrebbero ordinato ripetutamente di posare il coltello, ma l’uomo si sarebbe rifiutato. Quando si è trovato vicino ai poliziotti, uno di loro ha sparato. L’episodio è avvenuto in un momento di alta tensione nella contea, dopo la morte del 18enne afroamericano Michael Brown ucciso da un poliziotto il 9 agosto scorso nel sobborgo di St. Louis. Sono almeno 78 le persone arrestate nella sola serata di martedì a Ferguson dopo gli scontri fra polizia e manifestanti per l'uccisione di M
La lettera della madre di Trayvon Martin
Nel frattempo, dalle colonne del Time, Sybrina Fulton, che due anni fa a Sanford in Florida, ha perso il figlio di 17 anni, Trayvon Martin, ucciso dal vigilante George Zimmermann, ha scritto ai genitori di Michael Brown: «Se non ci ascoltano ci faremo sentire», ha spiegato la donna. «Qualcuno potrà considerare queste affermazioni come una provocazione. Ma ascoltarci significa ascoltare il nostro dolore. Non possiamo più essere ignorati»: questo il messaggio della madre di Trayvon Martin. Fino al 9 agosto, quando Mike è stato ucciso dal poliziotto Darren Wilson, Trayvon, il «ragazzo con la felpa», era stato finora il simbolo dei pregiudizi razziali di un'America in cui essere nero è sinonimo di criminalità: «Non voglio pensare che i nostri legislatori e i nostri leader abbiano bisogno di perdere un bambino prima di proteggere gli altri e attuare i cambiamenti necessari adesso», ha scritto ai Brown sua madre Sybrina. Trayvon aveva diviso l'America: «Se avessi un figlio maschio, assomiglierebbe a lui», aveva detto a caldo il presidente Barack Obama identificandosi personalmente con le difficoltà dei neri americani. Dopo l'assoluzione di Zimmermann, il primo afro-americano alla Casa Bianca aveva alzato la voce: «Ci sono pochi neri, me compreso, in questo paese che non hanno avuto l'esperienza di essere seguiti con sospetto quando fanno shopping in un grande magazzino. O di sentire i passeggeri di un auto che mettono la sicura quando ti vedono in strada. Anche questo mi è successo, almeno finché non sono diventato senatore». Rientrato a Washington per poche ore dalla vacanza di Martha's Vineyard, Obama è stato assai più prudente:«Si è reso conto che le sue parole non possono risolvere un problema vecchio secoli in quattro e quattr'otto, mentre il rischio era di infiammare la situazione», ha detto una fonte della Casa Bianca spiegando alLos Angeles Times la minore emotività nella reazione del presidente. Nella conferenza stampa improvvisata a Washington, Obama si è limitato a una dichiarazione equilibrata sul bisogno di assicurare il diritto alla protesta combattendo allo stesso tempo i comportamenti criminali: «Dobbiamo distinguere tra chi manifesta pacificamente per legittimi motivi e chi usa questa tragica morte per attività illegali».
Esteri - Medioriente
IRAQ - mercoledì Renzi a Baghdad / Isis blocca l'offensiva su Tikrit
IRAQ - mercoledì Renzi a Baghdad / Isis blocca l'offensiva su Tikrit
Annunciata una visita lampo del premier per mercoledì. Gli jihadisti bloccano l’avanzata delle forze irachene per la riconquista della città irachena. Dodicimila rifugiati in Siria
Le forze irachene hanno sospeso la breve offensiva per riconquistare Tikrit, la città del dittatore Saddam Hussein, per la strenua resistenza dei guerriglieri dello Stato islamico, che hanno anche minacciato di attaccare gli americani “in ogni luogo”. A Ginevra, intanto, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati ha annunciato una grande operazione di soccorso umanitario per rifornire di viveri oltre mezzo milione di persone sfollate nel nord del Paese in guerra. Rinfrancato dalla battaglia per riprendere il possesso della diga di Mosul dopo due mesi di sconfitte, l’esercito iracheno, appoggiato dalle milizie sciite, ha lanciato un’offensiva poco prima dell’alba verso Tikrit, 130 chilometri a nord di Baghad, diventata una roccaforte della minoranza sunnita. Ma ufficiali dello stato maggiore iracheno hanno detto a metà giornata che l’avanzata è stata fermata dai guerriglieri jihadisti. Abitanti di Tikrit, raggiunti al telefono, hanno detto che la città è saldamente in mano ai guerriglieri dello Stato islamico, che tengono le posizioni e pattugliano le strade.
Italia - Marche
Ascoli - Collisione tra due tornado / I caccia precipitati, dispersi i 4 piloti
I due velivoli erano in missione di addestramento a bassa quota. Un testimone: «Li ho visti scontrarsi da direzioni diverse e poi cadere». Il sindaco: Poteva essere un'apocalisse.
I due velivoli erano in missione di addestramento a bassa quota. Un testimone: «Li ho visti scontrarsi da direzioni diverse e poi cadere». Il sindaco: Poteva essere un'apocalisse.
Due Tornado dell’Aeronautica militare si sono schiantati sulle montagne del Piceno, nelle Marche. I caccia, provenienti da direzioni diverse, si sono scontrati in volo. Una collisione durante una missione di addestramento a una quota di 500 metri. Ancora dispersi i quattro a bordo dei due jet, tra piloti e navigatori. Le squadre di soccorso hanno rilevato segnali. Potrebbero essere quelli provenienti dai seggiolini eiettabili. Le ricerche si stanno concentrando proprio nel posto da cui provengono le trasmissioni. I due velivoli, appartenenti al 6 Stormo, si erano levati in volo dalla base militare di Ghedi (Brescia) per una missione di addestramento in vista di un’esercitazione Nato in autunno e sarebbero dovuti tornare alla base in serata.
IRAQ - Video choc
Jihadisti dello Stato Islamico decapitano reporter Usa
James Foley, 40enne freelance di Boston era stato rapito nel novembre 2012. Il video si intitola: «Messaggio all’America». Caitlin Hayden: «Siamo inorriditi»
«La prima risposta a Obama»
Prima delle immagini della decapitazione si leggono delle scritte in arabo ed inglese per spiegare che questa è la prima risposta promessa a Barack Obama per i raid aerei degli ultimi giorni contro Isis. Raid che hanno portato gli Usa, «su una superficie scivolosa verso un nuovo fronte di guerra contro i musulmani. Qualsiasi tuo tentativo, Obama, di negare le libertà e la sicurezza ai musulmani sotto il califfato islamico (il regime imposto da Isis in parte di Iraq e Siria a fine giugno, ndr) porterà alla carneficina della tua gente».
Lucianone
domenica 17 agosto 2014
Sport - Atletica e Nuoto: Europei 2014
17 agosto '14 - domenica 17th August / Sunday
Europei di nuoto / Berlino
Fondo nuoto (10 km) - Aurora Ponselè chiude al Terzo posto
dopo una gara coraggiosa, dove l'azzurra stravolge regole e tattica.
Un podio tutto d'assaltoa
Aurora senza confini. Al chiuso, all'aperto. E davanti, una prospettiva
romanzesca: una sola debittante al comando. La prima Ponselè d'Eu-
ropa ha lasciato il segno sulla 10 km più di quanto possa sembrare
questo bronzo sgorgato dal coraggio. Temeraria, folle? Ma è impazzita?
Quando, da dentro l'acqua e da fuori, l'hanno vista partire in fuga a mulinare
le braccia con frequenze che neanche in un 1500 (a un passo da 1'09), a molti
sembrava che quel ritmo infernale l'avrebbe pagato, avrebbe fatto scoppiare
la fondista senza esperienza. Una tattica leggermente spregiudicata, ma attua-
ta da una ragazza che evidentemente pensa in grande. Ha stravolto ogni tatti-
ca immaginabile nel regno delle caimane che si marcano e si menano da anni,
lei che forse scambiava le boe come fosse il muro di una virata in vasca. Ha
fatto saltare avversarie di rango, e non s'è immolata quando la crisi, puntuale,
in agguato nel secondo giro, l'ha inevitabilmente aggredita ed il vanyaggio di
22' era evaporato in un "mannaggia m'hanno preso, non sentirti stanca".
Europei di atletica / Zurigo
13 agosto
Nei 100 metri maschili conquista l'oro l'inglese James Dasaolu (26 anni).
Nei 100 metri femminili è prima, con oro, l'olandese Dafne Schippers, anni 24.
Nei 10.000 metri vince l'oro Mohamed Farah, 31 anni.
Con la benedizione di Usain Bolt: il britannico Dasaolu e l'olandese Schippers sono
i nuovi campioni europei dei 100. E il giamaicano, in tribuna, applaude ammirato.
Prima abbraccia Mo Farah per il titolo sui 10.000: hanno ,o stesso manager, l'irlan-
dese Ricky Simms. Poi ha parole di elogio per l'uomo e per la donna più veloci del
vecchio Continente
Dasaolu, 26enne, con studi in management alla Loughborough University, forse
non era il favorito, ma non è uno sconosciuto. Lo scorso anno è volato in 9'91.
Argento sui 60 agli Euroindoor di Goteborg 2013, gli mancava un vero acuto.
Lucianone
Europei di nuoto / Berlino
Fondo nuoto (10 km) - Aurora Ponselè chiude al Terzo posto
dopo una gara coraggiosa, dove l'azzurra stravolge regole e tattica.
Un podio tutto d'assaltoa
Aurora senza confini. Al chiuso, all'aperto. E davanti, una prospettiva
romanzesca: una sola debittante al comando. La prima Ponselè d'Eu-
ropa ha lasciato il segno sulla 10 km più di quanto possa sembrare
questo bronzo sgorgato dal coraggio. Temeraria, folle? Ma è impazzita?
Quando, da dentro l'acqua e da fuori, l'hanno vista partire in fuga a mulinare
le braccia con frequenze che neanche in un 1500 (a un passo da 1'09), a molti
sembrava che quel ritmo infernale l'avrebbe pagato, avrebbe fatto scoppiare
la fondista senza esperienza. Una tattica leggermente spregiudicata, ma attua-
ta da una ragazza che evidentemente pensa in grande. Ha stravolto ogni tatti-
ca immaginabile nel regno delle caimane che si marcano e si menano da anni,
lei che forse scambiava le boe come fosse il muro di una virata in vasca. Ha
fatto saltare avversarie di rango, e non s'è immolata quando la crisi, puntuale,
in agguato nel secondo giro, l'ha inevitabilmente aggredita ed il vanyaggio di
22' era evaporato in un "mannaggia m'hanno preso, non sentirti stanca".
Europei di atletica / Zurigo
13 agosto
Nei 100 metri maschili conquista l'oro l'inglese James Dasaolu (26 anni).
Nei 100 metri femminili è prima, con oro, l'olandese Dafne Schippers, anni 24.
Nei 10.000 metri vince l'oro Mohamed Farah, 31 anni.
Con la benedizione di Usain Bolt: il britannico Dasaolu e l'olandese Schippers sono
i nuovi campioni europei dei 100. E il giamaicano, in tribuna, applaude ammirato.
Prima abbraccia Mo Farah per il titolo sui 10.000: hanno ,o stesso manager, l'irlan-
dese Ricky Simms. Poi ha parole di elogio per l'uomo e per la donna più veloci del
vecchio Continente
Dasaolu, 26enne, con studi in management alla Loughborough University, forse
non era il favorito, ma non è uno sconosciuto. Lo scorso anno è volato in 9'91.
Argento sui 60 agli Euroindoor di Goteborg 2013, gli mancava un vero acuto.
Lucianone
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