sabato 15 febbraio 2014

Sport - calcio / serie A - 23^ giornata 2013/14

Risultati delle partite                                                             visione post - 10

Fiorentina   2      Udinese   3       Napoli   3       Torino      1      H. Verona   2
Atalanta      0      Chievo     0      Milan     1       Bologna   2      Juventus     2

Lazio    0      Livorno   0     Parma     0      Sampdoria   1     Inter          1
Roma   0      Genoa     1     Catania   0      Cagliari        0     Sassuolo   0

Classifica
JUVENTUS   60  /   Roma   51  /   Napoli   47  /   Fiorentina   44  /   Inter, H. Verona   36  /
Parma, Torino   33   /   Lazio, Milan   32   /   Genoa   30   /   Sampdoria   28   /   Atalanta   27 /
Udinese   26   /  Cagliari   24   /   Bologna   21   /   Chievo   18  /   Livorno, Sassuolo   17  /
Catania   16






Continua... to be continued...

mercoledì 12 febbraio 2014

Storie - Alaska: il bus mito "142"

12 febbraio '14 - mercoledì              12th February - Wednesday                visioni post - 4

(da 'la Repubblica' del 24/01/14 - Vittorio Zucconi - Washington)

"Quel bus ormai è un pericolo"
L'Alaska è stanca di Into the wild
In quel rottame visse e morì l'eroe Chris McCandless. Per raggiungerlo
i turisti si espongono a rischi enormi. Anche letali.
Sta come la carcassa di una balena di ferro caduta chissà come nel cuore
dell'Alaska , che attira, e uccide, incauti cercatori di sogni. L'autobus nu-
mero 142, "the magic bus" nel quale morì Chris McCandless nel mezzo 
dell'Alaska selvaggia quattordici anni or sono cercando una niuova vita
"into the wild", nel nulla primitivo, è da rimuovere. Ogni anno, individui, 
stralunati capitani Ahab in caccia della loro balena bianca, convertiti dal-
la letura el libro di Krakauer e dalla visione del film di  Sean Penn, si av-
venturano nel pellegrinaggio verso la carcassa dell'autobus. E i volontari, 
i "trooper" dell'Alaska, i vigili del fuoco, rangers  dei paesi  vicini  sono
stanchi di ripescare i semi-annegati nei guadi che diventano improvvisa-
mente rapide tumultuose, dispersi prossimi all'assideramento o alla mor- 
te di inedia. Se e quando arrivano in tempo.
Per anni, la carcassa del vecchio scuolabus giallo riverniciato di bianco
numero di matricola 142 usato per trasportare braccianti a una miniera
di antimonio poi chiusa, e abbandonato  quando  si spezzò un semiasse,
era rimasto in una angolo di nulla  fra il massiccio del Monte McKinley, 
il parco naturale  del Denali  di seimila acri, 24 mila chilometri quadrati
(l'intera Lombardia) e Fairbanks, distante 500 km. Ignorato fino al 1992,
quando un ragazzo cresciuto negli addomesticati sobborghi di Washing-
ton, Chris McCandless, ne scoprì l'esistenza. Sentì il richiamo della fo-
resta e dopo un trekking di quasi seimila chilometri lo raggiunse.  Con
viveri per pochi giorni, un sacco a pelo  e  la certezza di potersi nutrire
di quello che la natura attorno a lui offriva, da piccoli roditori a porco-
spini a bacche ed erbe. Chris fu trovato per caso, morto, dentro il sac-
co a pelo nell'autobus ormai senza vetri ed esposto ai meno 40 gradi
che soffiano dal ghiacciaio vicino e dal Polo. Lo trovarono cacciatori
che inseguivano alci lungo il "Sentiero del panico". 
Furono peima un articolo intitolato"Morte di un innocente! scritto da
John Krakauer  per la rivista Outside  nel 1996  poi divenuto libro e il 
film "Into the Wild" voluto da Sean Penn a scatenare sotto la comoda
pelle dell'America suburbana il cuore mai spento del pioniere che pul-
sa dentro questa nazione. - Chris si era portato due libri, uno di Jack
Kerouac, l'Omero di queste terre  meravigliosamente crudeli, l'altro
di Lev Tolstoj.   Ma attorno a lui, al culto della "wilderness", all'os-
sessione  della ricerca  di una nuova frontiera  e  di una nuova vita, 
ruotavano  secoli  di letteratura avventurosa, il bisogno di "andare
via", la voglia  di primitivismo, da London a Conrad, da Melville a
Kerouac a Thoreau. Coagulati nel rifiuto della società dei consumi
e dei sobborghi, dall'alienazione del giovane Holden.  
Ma l'Alaska, con le sue dimensioni pari a cinque volte l'Italia e una
popolazione pari a quella di Genova, non è un film, non è letteratura.
Se il mito, e la popolarità dell'Ultima Frontiera continuano a cresce-
re allagando i canali televisivi con le stupende corse di slitte, gli abi-
tanti, i locali, i nativi Inuit, conoscono la realtà di quel mondo. Inva-
no avvertono tutti i "sandalistas", come ironuìicamente sono chia-
mati in Centro America gli americani con gli occhi sgranati in cerca
di avventura, che quella terra è spietata. I rangers raccolgono ogni
anno i resti spolpati di campeggiatori che alzano le loro tendine nel-
le valli del Denali a primavera, quando  le orse  partoriscono i loro
cuccioli, per seere più vicini a quei meravigliosi animali  e  ai goffi,
soffici, teneri piccoli.
Ma la trappola del "Magic Bus£" numero 142 non sono gli orsi
bruni, è l'acqua. Per raggiungerla, i pellegrini che vogliono paga-
re tributo a quel ragazzo che aveva applicato fino in fondo il pro-
prio motto, "stare fermi è esistere, viaggiare è vivere", devono
guadare  due piccoli  corsi d'acqua, il Teklanika  e  il Savage, il
"Selvaggio". Facilmente attraversabile, nei periodi di siccità, il
Teklanika, che Krakauer nel suo libro considera il "Rubicone" 
dal quale il ritorno e spesso impossibile, si gonfia e si trasforma
sotto la pioggia in un mostro che trascina senza preavviso chi
tenti di guadarlo a piedi o a bordo di patetici canottini gonfiabi-
li, i soli che possano essere portati a braccia.    Fu nelle acque
del Teklanika che  una pellegrina svizzera  venne inghiottita e 
uccisa.

CONTINUA... to be continued...


Sport - calcio / serie B - 24^ giornata 2013/14

12 febbraio '14 - mercoledì            12th February - Wednesday

Risultati delle partite
Lanciano   1      Bari     2      Carpi     1     Cittadella   0      Crotone   3     Novara   1
Cesena       1      Siena   1      Spezia   1      Modena     1      Pescara   0     Brescia   2

Juve Stabia   1      Palermo   1     Ternana   1     Trapani   0     Varese   0
Reggina        1      Padova     0     Avellino   1     Empoli     0     Latina    0 


continua... to be continued...


sabato 8 febbraio 2014

Sport - Olimpiadi invernali / molta preoccupazione a Sochi (Russia)

8 febbraio '14 - sabato         8th February / Saturday                        visioni post - 5

(da 'la Repubblica' - 24 gennaio 2014  / Alessandra Retico da Kitzbùel)
Soldati e minacce, Sochi allarma lo sci
L'Olimpiade derlla solitudine Villaggio blindato, controlli di sicurezza così frequenti da
scoraggiare gli spostamenti non necessari, un agente di polizia ogni otto persone. Un
decalogo ad uso degli atleti: vietato fotografare.terze persone, vietato farlo soprattutto
in alcune zone. No a twitter, specie se i cinguettii hanno a che fare con parole scottan-
ti, a partire da "Olimpiade", appuntio. "A Sochi non sarà divertente". Christof Innerhofer
invece a Vancouver 2010 se l'era spassata. "Rimasi tre giorni ancora  dopo la fine delle
gare e avrei prolungato ulteriormente il viaggio se avessi potuto. Un posto meraviglioso,
dove poter girare tranquillamente. In Russia non sarà così, già lo sappiamo". L'ex cam-
pione del mondo  di superG, 29 anni, è uno degli uomini su cui la squadra azzurra pun-
ta nella velocità. (Ieri a Kitzbùel è stato tra i più rapidi in prova, quinto, svelto lo è pure
nei pensieri: "Non posso dire di aver paura, però neanche di essere supercontento  per
per Sochi. Non ci sarà nessun contorno alle competizioni, nessun extra, la piacevolezza
di andare in giro ridotta a zero. Dispiace che ci sia gente che sfrutta lo sport per i propri
interessi, credo e spero che per la sicurezza non ci saranno problemi. Martina la mia fi-
danzata è un pò preoccupata, mi auguro che torneremo con la pelle salva.  Certo, pen-
sare così alla vigilia, non lo definirei entusismante".
No, non lo è. Più rassegnazione che emozione. La delusione di doversi occupare di cose
che poco hanno a che fare con lo spirito olimpico. Dpo le mail recapiotate a molti comita-
ti olimpici europei compreso il Coni, ieri un altro messaggio di minacce alla segreteria del
presidente Giovanni Malagò ,che tende a sdrammatizzare come già fatto  nelle ore prece-
denti, ma senza sottovalutare: "Non ci sentiamo assolutamente intimoriti, siamo in buona
compagnia, Certo, che in un'Olimpiade invernale ci siano più di 40mila persone addette
alla sicurezza non è normale. Mi sembra che il rapporto sia di 8 poliziotti ogni atleta ma
meglio così piuttosto che avre buchi nella sicurezza".  -  Eppure Nadia Fanchini sta pen-
sando di non partecipare (come confessato a Radio Capital) alla cerimonia di inaugura-
zione il 7 febbraio. Malagò, ancora: "Non dobbiamo creare preoccupazioni oltre quelle
che possono esistere.   Ci sono professionisti abituati a gestire questi problemi, al mo-ù
mento ci danno ampoe rassicurazioni. Ad oggi la situazione è sotto controllo".
Però il pensiero, anche addpmesticato, anche rimandato, c'è. Il Ct dello sci Claudio Ra-
vetto non emana esttamente gioia: "Devi cercare di spazzare via tutto dalla testa.  Ogni.
Olimpiade dà dei pensieri per vari motivi, qui forse qualcuno in più ce n'è. E' un'utopia
pensare che l'Olimpiade sia un gioco, ci investiamo tutti così tanto che diventa il palco-
scenico per ogni cosa. Poi ci sono i problemi pratici: da dove siamo noi nel villaggio in
montagna, scendere giù in città, al mare, sarà un'impresa. Tanti di quei controlli da sco-
raggiarti. Un clima fastidioso. Rimarremo quasi certamente blindati. Sentiamo pericolo?
E' una cosa così più grande di noi che non possiamo far altro che fidarci della sicurezza".

Lucianone

giovedì 6 febbraio 2014

Sport - calcio / serie A - 22^ giornata 2013/14

6 febbraio '14 - giovedì         6th February - Thursday                           visione post - 7

Risultati delle partite
Bologna   0       Cagliari      1        Milan     1     Atalanta   3      Catania   3
Udinese    2       Fiorentina   0        Torino   1     Napoli       0      Livorno   3

Chievo   0       Sassuolo     1      Juventus   3     Genoa           0
Lazio     2       Verona H.   2       Inter         1     Sampdoria   1

Classifica 
JUVENTUS   59  /  Roma   50  /  Napoli   44  /  Fiorentina   41  /  H Verona   35  /
Inter, Torino   33  /  Parma   32  /  Lazio   31  /  Milan   29  /  Genoa, Atalanta   27  /
Sampdoria   25  /  Cagliari   24  /  Udinese   23  /  Chievo, Bologna   18  /
Livorno, Sassuolo   17  /  Catania   15




Continua... to be continued...

sabato 1 febbraio 2014

Sport - calcio / Serie B - 23^ giornata 2013/14

1 febbraio '14 - sabato         1st February / Saturday                          visione post - 10

Risultati delle partite
Brescia   2       Cesena    1       Modena   4       Padova    1      Pescara   0      
Bari         1       Crotone   0        Varese     1       Carpi      4      Trapani    1 

Reggina         1       Siena      1     Spezia           1       Ternana     2
V. Lanciano   0       Novara   0      Juve Stabia   1       Cittadella   1

Classifica
PALERMO   41  /   Empoli   39  /   Avellino   38  /   Cesena   37  /   Trapani, Lanciano   36  /
Pescara, Latina, Spezia   34  /   Carpi, Brescia, Crotone   33  /   Siena (-2)   31  /
Ternana, Varese   28  /   Modena   26  /   Novara   24  /   Bari (-3)   23  /   Cittadella   21  /
Reggina   20  /   Padova  18  /   Juve Stabia   13



Lucianone


giovedì 30 gennaio 2014

Riflessioni - Ricercatori, non killer

                                                                                                         visioni post  -  9
I ricercatori non sono killer
La sensibilità e l'attenzione per il mondo animale coinvolgono gran
parte degli esseri umani. Verso gli altri viventi è cambiato il nostro
modo di comportarci. In tanti riconosciamo il gatto e il cane di casa
come membri della famiglia. Spesso è davvero amore. E' quindi do-
loroso pensare che possano essere maltrattati o, peggio, vivisezio-
nati. Perciò è più che comprensibile il malessere nei confronti del-
la sperimentazione. Tuttavia questo "sentimento" non giustifica il
fatto che i ricercatori vengano trattati da assassini.
La manifestazione dei giorni scorsi contro Silvio Garattini e l'istitu-
to  da lui  presieduto, il Mario Negri, e la ricerca, va oltre la richie-
sta di utilizzare metodi diversi dagli esperimenti con animali. 
Per poter raggiungere straordinari obiettivi per la salute di miliar-
di di persone, gli scienziati hanno sempre usato gli animali:  dob-
biamo considerarli assassini?  Ancora oggi tanti ricercatori fanno 
sperimentazioni sulle cavie perchè  per curare alcune malattie lo
ritengono un passaggio necessario. E' legittimo discuterne e chie-
dergli di trovare metodi alternativi, ma senza metterli alla gogna,
intimidirli e invocare "che siano maledetti": questo è estremismo
animalista.
( da la Repubblica / RSALUTE - 3/12/2013 - 'Noi & Voi' - Guglielmo Pepe)

Lucianone.

Istruzione / tecnologia - Era digitale / Capire la Net economy (4)


                                                                                                 visioni post - 11                                                                               
Memory card  -  Tipologia di smart card che non possiede capacità di elaborazione.
                          Ne sono un esempio le carte telefoniche prepagate.
Menu  -  Lista delle possibili operazioni eseguibili all'interno di un'applicazione.
              I menu si dicono a tendina se vengono sisualizzati al passaggio del mouse
              o a un click su un'icona.
Microchip  -  Unità che racchiude circuiti di dimensioni molto ridotte in materiale
                      semiconduttore, consentendo l'elaborazione e l'immagazzinamento
                      dei dati.
Microprocessore  -  Componente elettronico costituito da un circuito integrato
                                contenente transistor; si occupa delle operazioni di calcolo 
                                in un computer.
Millennium bug  -  Errore di programmazione del sitema di datazione dei computer
(baco del               che, con il passaggio al nuovo millennio, avrebbe potuto genera-
millennio)              re il blocco di un programma o dell'intero sistema informatico.
                              Si temeva che potesse portare al blocco totale delle tecnologie IT.
Minitel  -  Sistema telematico francese, introdotto negli anni Ottanta e di grande
                successo fino all'avvento di Internet.
                Mis  -   Sistema per la raccolta e la gestione di informazioni a supporto
(Management     di tutte le attività manageriali, come operazioni, decision-making
information         e  processi amministrativi (contabilità generale, acquisti, gestione
system)               magazzini, controllo di gestione).
Metcalfe  -    Legge matematica secondo la quale il valore di una rete è proporzionale
(legge di)     al quadrato del numero dei suoi utilizzatori.
Modem  -   Apparecchio che permette la trasmissione di dati digitali su rete analogica.
                  I dati vengono convertiti (modulati) in uscita e ritrasformati (demodulati)
                  una volta ricevuti.
Moderatore  -  Individuo che ha la responsabilità di moderare mailing list o newsgroup,
                       decidendo se pubblicare o meno i messaggi o le news pervenute.

Lucianone

venerdì 24 gennaio 2014

Società / Norvegia - Il Paese dei milionari (virtuali)

24 gennaio '14 - venerdì         24th January / Friday                          visione post - 89

Norvegia: il paese dove ognuno nasce
super milionario / Come e perchè?
Da vent'anni Oslo deposita i profitti dei pozzi petroliferi
nel Mare del Nord in un fondo sovrano / La parte intitolata
a ogni cittadino oggi ammonta a 1.040.000 in corone, ossia
118 milioni di euro.

(da la Repubblica - 10 /01/ '14 - IL CASO - di Ettore Livini)
Benvenuti nel paese dei Signor Bonaventura. Il petrolio e il boom delle Borse hanno
fatto il miracolo: il valore del fondo sovrano di Oslo, il maxi-salvadanaio dove la Nor-
vegia deposita da vent'anni i profitti garantiti dai pozzi nel Mare del Nord, è arrivato
a Natale a 5,11 trilioni di corone, 608 miliardi di euro.   E i 5,09 milioni di abitanti del-
la nazione vichinga si sono ritrovati improvvisamente tutti milionari.
Ogni norvegese - vecchi e bambibi compresi - ha in tasca oggi  1.040.000 corone del
Norway Global Fund, qualcosa come 118mila euro.    Si tratta, intendiamoci, di soldi
virtuali, visto che nessuno può svegliarsi la mattina e andare a ritirare quei quattrini
come al Bancomat.   Ma proprio per questo valgono forse ancora di più: il tesoretto
di Oslo è (e verrà) utilizzato dallo Stato per continuare  a garantire il generosissimo
welfare nazionale e per ammortizzare contraccolpi sull'economia nazionale nel caso
(da quelle parti incrociano tutti le dita) il greggio passi di moda.
La storia, a modo suo, e un déjà vu: gli idrocarburi hanno cambiato il destino di tanti
paesi. Ma mentre nel Golfo Persico e dintorni i petrodollari sono stati  un affare per
pochi emiri, ai 71 gradi latitudine Nord  della democraticissima Norvegia, la pioggia
di profitti garantiti dalla Bonanza dell'oro nero è finita (per legge) nelle tasche di tut-
ti. -  I Paperoni artici hanno iniziato a costruire  la loro fortuna  a cavallo tra gli anni
'70-'80, quando due choc petroliferi consecutivi hanno spinto le quotazioni alle stelle
e le trivelle delle sette sorelle a cercare pozzi più sicuri nei fondali del Mare del Nord. 
La caccia al tesoro è andata bene: le acque territoriali  di Oslo  si sono rivelate il
Golfo Persico d'Europa e nelle casse dello Stato hanno iniziato a piovere fiumi di
royalty, dividendi e diritti esplorativi. Che farne? Pe un pò di anni - un milione al-
la volta - la Norvegia ha utilizzato questa ricchezza piovuta dal mare  per gettare 
le basi   di quello stato sociale  che ne fa oggi  la seconda nazione  più felice  del 
mondo e la prima per indice di sviluppo. Nel 1990 la svolta: il petrolio, contraria-
mente ai diamanti - non è per sempre, si sono detti i politici nazionali.  E per evi-
tare la fine della Cicala di Esopo, hanno deciso di mettere un pò di soldi da parte
in vista dei periodi di vacche magre, istituendo il super-fondo nazionale.
Il suo funzionamento è uguale a quello, vecchio come il mondo, del salvadanaio.
Oslo versa tutte le entrate garantite dagli idrocarburi - le license d'esplorazione
e i dividendi di Statoil, l'Eni norvegese - sul conto corrente  del  Norway Global
fund.  I soldi vengono investiti  in azioni  e  titoli di stato stranieri per non surri-
scaldare il listino locale  e  il governo utilzza i profitti - fino a un tetto massimo 
del 4% del valore del patrimonio - per tappare i buchi aperti  nel bilancio pub-
co dal sistema di welfare più generoso al mondo.    Siamo a livelli da Bengodi:
Oslo garantisce il dentista gratuito per tutti i suoi cittadini fino a 19 anni, forni-
sce il riscaldamento per le stalle oltre il Circolo polare e garantisce un congruo
sussidio di disoccupazione che ha convinto un adulto su 5 a vivere a spese del-
lo Stato senza lavorare, con un tasso di senza lavoro fermo  lo stesso  attorno
al 3%.
Le cose, fino ad oggi, sono andate benissimo. Il petrolio, tra alti e bassi, non
ha mai smesso di foraggiare le casse del Tesoro.   Il Pil procapite  nel paese 
ei milionari è arrivato a 80mila euro circa l'anno.   E nessuno ha mai dovuto
mettere mano al martello per rompere il super-salvadanaio. Risultato: oggi
la richhezza del fondo - complice il buon momento delle borse - è andata alle
stelle. Oggi il Norway Global è il primo investitore al mondo e controlla l'1%
delle Borse globali. Il suo problema, oltyre che far soldi, è dove metterli: ora
il 63% è in azioni e il 35% in bond, tra cui 3,5 miliardi di titoli italiani.  
Negli ultimi anni il Governo norvegese ha prima autorizzato il suo sbarco nei 
paesi emergenti, po gli acquisti di immobili (si è appena comprato per la mo-
dica cifra di 684 milioni il 45% della torre di Times Square a New York).  
E ora, a caccia di rendimenti, potrebbe dare l'ok  al suo ingresso diretto  in 
opere infrastrutturali.
Il bello è che troppa ricchezza, alla fine, ha finito per mettere in difficoltà per-
sino la Norvegia dei milionari.. I prezzi delle case - al netto di una timida fre-
nata negli ultimi mesi - è raddoppiato in 10 anni. La crisi dell'euro ha spedito
per diverso tempo la corona alle stelle penalizzando  le esportazioni  e i tassi
bassi hanno fatto volare  al 200% del reddito disponibile  l'indebitamento dei
privati. Il nuovo governo conservatore eletto qualche mese fa è stato così co-
stretto (beati loro) a fare i conti con gli eccessi di successo del modello norve-
gese, provando a frenare il costo della vita.   Qualcuno - davanti a un pil che
crescerà solo del 2,2% nel 2014 dopo la media  del 6%  registrata per quasi
un ventennio dal 1993 - ha iniziato persino  a ventilare  l'ipotesi  di ridurre  i 
benefit dello stato sociale. I norvegesi per ora non si preoccupano. Mal che
vada hanno in tasca una certezza: un milione a testa.


Lucianone