30 ottobre '13 - mercoledì 30th October / Wednesdey visioni post - 3
UN PO' DI STORIA
Sport nazionale negli Stati Uniti. il baseball ha origine da un
gioco infantile inglese che apparve nella sua forma attuale
a partire dal 1845.
Altre date fondamentali
1858: viene creata la prima federazione.
1869: si forma la prima squadra professionistica.
1931: questa disciplina compare in Italia.
1947: nasce la Lega Italiana Softball.
1948: nasce la Federazione Italiana Baseball e Softball.
Come si gioca
Al contrario degli altri sport di squadra, le due formazioni
non sono mai in campo contemporaneamente ma, mentre
una squadra è schierata sul campo in difesa, l'altra man-
da in attacco, cioè in battuta, un giocatore per volta, e se-
condo un ordine prestabilito.
Gli attrezzi e gli indumenti del baseball
Il BATTITORE indossa un elmetto in plastica dura che
protegge tempie e orecchie, dei proteggi-caviglie e del-
le scarpe in pelle con dei tacchetti. La MAZZA è lunga
106 cm. e larga 5 cm., ha una punta arrotondata e può
essere in legno o in alluminio per colpi più potenti (nel-
le competizioni professionistiche sono permesse solo
le mazze in legno).
Il RICEVITORE indossa una corazza imbottita, una
maschera, dei parastinchi e delle ginocchiere per pro-
teggersi dalle palle lanciate dal lanciatore. I giocatori
utilizzano un guanto in pelle che serve ad afferrare la
palla, le cui misure variano a seconda della posizione
in cui si trova il giocatore all'interno del campo.
Il campo ha un lato minimo di 99,06 metri.
SOFTBALL
Il softball è la variante meno impegnativa del baseball
e in Italia è esclusivamente femminile.
Differiscono dal baseball le dimensioni le dimensioni
del campo, la palla e le tecniche del lancio.
La mazza lunga 86,4 cm e larga 5,7 cm, ha una punta
arrotondata. La palla è più larga di quella da baseball
e ha un peso di circa 160 g.
Anche i guanti sono più lunghi e larghi, perchè devo-
no afferrare una palla più grande. Il campo ha un lato
di 60,6/68,58 metri.
ALTRO...
Questo sport (baseball o softball che sia) necessita di una
perfetta coordinazione dei movimenti, bisogna avere dei
riflessi pronti e anche un buon senso d'anticipo.
Poichè la pioggia impedisce lo svolgimento regolare delle
gare, il campionato è prettamente estivo e si svolge dal me-
se di aprile al mese di settembre.
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
mercoledì 30 ottobre 2013
Sport - calcio / Serie A - 9^ giornata 2013/14
30 ottobre '13 - mercoledì 30th October / Wednesday
Risultati delle partite
Sampdoria 1 Inter 4 Napoli 2 Bologna 1 Catania 0
Atalanta 0 Verona 2 Torino 0 Livorno 0 Sassuolo 0
Chievo 1 Juventus 2 Parma 3 Udinese 0 Lazio 2
Fiorentina 2 Genoa 0 Milan 2 Roma 1 Cagliari 0
Classifica
Roma 27 / Napoli, Juventus 22 / Fiorentina, Inter 18 / Verona H. 16 /
Lazio 14 / Atalanta 12 / Torino, Udinese, Cagliari, Milan 10 / Parma, Sampdoria 9 /
Livorno, Genoa 8 // Bologna, Catania, Sassuolo 6 / Chievo 4
Commento
(di Lucianone)
Risultati delle partite
Sampdoria 1 Inter 4 Napoli 2 Bologna 1 Catania 0
Atalanta 0 Verona 2 Torino 0 Livorno 0 Sassuolo 0
Chievo 1 Juventus 2 Parma 3 Udinese 0 Lazio 2
Fiorentina 2 Genoa 0 Milan 2 Roma 1 Cagliari 0
Classifica
Roma 27 / Napoli, Juventus 22 / Fiorentina, Inter 18 / Verona H. 16 /
Lazio 14 / Atalanta 12 / Torino, Udinese, Cagliari, Milan 10 / Parma, Sampdoria 9 /
Livorno, Genoa 8 // Bologna, Catania, Sassuolo 6 / Chievo 4
,
Commento
(di Lucianone)
venerdì 25 ottobre 2013
Istruzione - Migliorare l'American-English / Improve your American-English - Politica italiana e tedesca
25 ottobre '13 - venerdì 25th October / Friday visioni post - 4
(da 'Italia Oggi' - I commenti / 24 settembre 2013 - Pierluigi Magnaschi in L'analisi)
Le larghe intese qui, grande coalizione là
Angela Merkel ha stravinto le elezioni politiche in Germania, rastrellando
il 41% dei voti contro il 25% del secondo partito tedesco. Fra i cristiano-de-
mocratici e i socialisti c'è quindi stata una differenza di 16,1% di voti. Cioè
un abisso. Questo successo della Cdu-Csu (e non il testa a testa di Pd e Pdl
nelle ultime elezioni politiche in Italia) non consente alla Merkel di guidare
da sola il governo. La cancelliera ha bisogno di alleati. Quelli che hanno la-
vorato con lei, nella legislatura che si è da poco conclusa, sono i liberali che
però, non essendo riusciti a superare la barriera del 5%, non hanno adesso
nessun parlamentare.
American-English
The broad alliance here, The grand coalition there
Angela Merkel has swept the elections in Germany, obtaining the 41,7 %
percent of the votes compared with 25,6% of the second German party.
Between the Christian Democrats and the Socialists then there was there-
fore a difference of 16,1% of votes. An Abyss. This success of the CDU-
CSU (and not the neck to neck results of PD and PDL in the last elections
in Italy) does not allow to Merkel to drive alone the government.
The Chancellor needs allies. Those who have worked with her in the legi-
slature which has just ended , are the Liberals but, having failed to over-
come the barrier of 5%, they have no seats in parliament.
Le larghe intese qui,...
Merkel quindi deve cercare altrove l'appoggio politico-parlamentare. Le
alternative numeriche sono diverse ma quella praticabile politicamente
è solo una: l'alleanza con gli avversari di sempre, i socialisti, che hanno
condotto una campagna elettorale tutta basata sulla demonizzazione del-
la loro antagonista che li ha poi stracciati, nonostante tutto. Mettersi a
lavorare assieme non sarà facile, ma ci riusciranno, come del resto è sta-
to fatto altre volte. Pur con tutte le differenze la situazione è simile a
quella dell'Italia.
American-English
Angela Merkel must therefore look elsewhere for parlamentary political
support. The alternatives are several but only one is politically: the al-
liance with the all time opponents, the Socialists, who have led a cam-
paign based entirely on the demonization of their antagonist, that beat
them, despite everything. Working together will not be easy, but they
will manage to, as it has been done before. Despite all the differences,
the situation is similar to the italian one.
Le larghe intese qui,...
Anche da noi (sia pure senza nessun distacco meno significativo) il Pd
non ce la fa a governare. Subito il rifiuto dell'M5S ha dovuto ripiegare
su un governo di larghe intese, unendosi al partito antagonista, il Pdl.
Ma già a partire dal nome (larghe intese anzichè Grande coalizione)
si capisce che, in Italia, Pd e Pdl stanno al governo non per realizzare
un programma ma per farsi la forca a vicenda.
American-English
Even here /albeit without any least significant detachment)) the PD
can't govern. After the rejection by the M5S, it had to fall back on
a government of broad alliances, joining the rival party, the PDL.
But, starting from the name (instead of broad agreements they picked
Grand Coalition) it is understood that, in Italy, PD and PDL, are at
the government, not to make a program, but to fight each other.
Le larghr intese qui,...
Certo, il programma di una coalizione è un programma che deve
tener conto anche delle ragioni degli altri. I due partiti, per riu-
scire a stare insieme, devono ridurre la loro purezza programma-
tica. Ma è meglio non fare tutto ciò che ci si proponeva di fare,
anzichè fare nulla. E oggi che il percorso è diventato stretto e,
in gran parte prefissato, non è difficile trovare delle intese, se
c'è voglia di intendersi. E' quest'ultimo l'ingrediente che esiste
in Germania e che manca in Italia. Da noi non è importante
ma sconfiggere l'antagonista, che spesso viene vissuto come un
vero e proprio nemico. E infatti siamo ridotti male.
American-English
Of course, the program of a coalition is a program that must
also take account of the reasons of others. The two parties, to
be able to be together, must reduce their programmatic purity.
However it is better not to do everything that was programmed
rather than doing nothing at all. And now that the path has
become narrower and, in large part, fixed, it is not hard to find
arrangements, if there is the desire to be understood. This is
the ingredient that exists in Germany and that is lacking in Ita-
ly.
In Italy the important thing isn't governing but it is important
to defeat the antagonist that is often seen as a real enemy.
Therefore we are in a very bad place.
Lucianone
(da 'Italia Oggi' - I commenti / 24 settembre 2013 - Pierluigi Magnaschi in L'analisi)
Le larghe intese qui, grande coalizione là
Angela Merkel ha stravinto le elezioni politiche in Germania, rastrellando
il 41% dei voti contro il 25% del secondo partito tedesco. Fra i cristiano-de-
mocratici e i socialisti c'è quindi stata una differenza di 16,1% di voti. Cioè
un abisso. Questo successo della Cdu-Csu (e non il testa a testa di Pd e Pdl
nelle ultime elezioni politiche in Italia) non consente alla Merkel di guidare
da sola il governo. La cancelliera ha bisogno di alleati. Quelli che hanno la-
vorato con lei, nella legislatura che si è da poco conclusa, sono i liberali che
però, non essendo riusciti a superare la barriera del 5%, non hanno adesso
nessun parlamentare.
American-English
The broad alliance here, The grand coalition there
Angela Merkel has swept the elections in Germany, obtaining the 41,7 %
percent of the votes compared with 25,6% of the second German party.
Between the Christian Democrats and the Socialists then there was there-
fore a difference of 16,1% of votes. An Abyss. This success of the CDU-
CSU (and not the neck to neck results of PD and PDL in the last elections
in Italy) does not allow to Merkel to drive alone the government.
The Chancellor needs allies. Those who have worked with her in the legi-
slature which has just ended , are the Liberals but, having failed to over-
come the barrier of 5%, they have no seats in parliament.
Le larghe intese qui,...
Merkel quindi deve cercare altrove l'appoggio politico-parlamentare. Le
alternative numeriche sono diverse ma quella praticabile politicamente
è solo una: l'alleanza con gli avversari di sempre, i socialisti, che hanno
condotto una campagna elettorale tutta basata sulla demonizzazione del-
la loro antagonista che li ha poi stracciati, nonostante tutto. Mettersi a
lavorare assieme non sarà facile, ma ci riusciranno, come del resto è sta-
to fatto altre volte. Pur con tutte le differenze la situazione è simile a
quella dell'Italia.
American-English
Angela Merkel must therefore look elsewhere for parlamentary political
support. The alternatives are several but only one is politically: the al-
liance with the all time opponents, the Socialists, who have led a cam-
paign based entirely on the demonization of their antagonist, that beat
them, despite everything. Working together will not be easy, but they
will manage to, as it has been done before. Despite all the differences,
the situation is similar to the italian one.
Le larghe intese qui,...
Anche da noi (sia pure senza nessun distacco meno significativo) il Pd
non ce la fa a governare. Subito il rifiuto dell'M5S ha dovuto ripiegare
su un governo di larghe intese, unendosi al partito antagonista, il Pdl.
Ma già a partire dal nome (larghe intese anzichè Grande coalizione)
si capisce che, in Italia, Pd e Pdl stanno al governo non per realizzare
un programma ma per farsi la forca a vicenda.
American-English
Even here /albeit without any least significant detachment)) the PD
can't govern. After the rejection by the M5S, it had to fall back on
a government of broad alliances, joining the rival party, the PDL.
But, starting from the name (instead of broad agreements they picked
Grand Coalition) it is understood that, in Italy, PD and PDL, are at
the government, not to make a program, but to fight each other.
Le larghr intese qui,...
Certo, il programma di una coalizione è un programma che deve
tener conto anche delle ragioni degli altri. I due partiti, per riu-
scire a stare insieme, devono ridurre la loro purezza programma-
tica. Ma è meglio non fare tutto ciò che ci si proponeva di fare,
anzichè fare nulla. E oggi che il percorso è diventato stretto e,
in gran parte prefissato, non è difficile trovare delle intese, se
c'è voglia di intendersi. E' quest'ultimo l'ingrediente che esiste
in Germania e che manca in Italia. Da noi non è importante
ma sconfiggere l'antagonista, che spesso viene vissuto come un
vero e proprio nemico. E infatti siamo ridotti male.
American-English
Of course, the program of a coalition is a program that must
also take account of the reasons of others. The two parties, to
be able to be together, must reduce their programmatic purity.
However it is better not to do everything that was programmed
rather than doing nothing at all. And now that the path has
become narrower and, in large part, fixed, it is not hard to find
arrangements, if there is the desire to be understood. This is
the ingredient that exists in Germany and that is lacking in Ita-
ly.
In Italy the important thing isn't governing but it is important
to defeat the antagonist that is often seen as a real enemy.
Therefore we are in a very bad place.
Lucianone
giovedì 24 ottobre 2013
Sport - calcio/ Serie A - 8^ giornata 2013/14
24 ottobre '13 - giovedì 24th October / Thursday
Risultati delle partite
Roma 2 Cagliari 2 Milan 1 Atalanta 2 Fiorentina 4
Napoli 0 Atalanta 1 Udines 0 Lazio 1 Juventus 2
Genoa 2 Livorno 1 Sassuolo 2 Verona 3 Torino 3
Chievo 1 Samèpdoria 2 Bologna 1 Parma 2 Inter 3
Classifica
ROMA 24 / Napoli, Juventus 19 / Verona Hellas 16 / Inter, Fiorentina 15 /
Atalanta 12 / Milan, Lazio 11 / Torino, Udinese, Cagliari 10 / Parma 9 /
Livorno, Genoa 8 / Sampdoria 6 / Catania, Sassuolo 5 / Chievo 4 / Bologna 3
Lucianone..
Risultati delle partite
Roma 2 Cagliari 2 Milan 1 Atalanta 2 Fiorentina 4
Napoli 0 Atalanta 1 Udines 0 Lazio 1 Juventus 2
Genoa 2 Livorno 1 Sassuolo 2 Verona 3 Torino 3
Chievo 1 Samèpdoria 2 Bologna 1 Parma 2 Inter 3
Classifica
ROMA 24 / Napoli, Juventus 19 / Verona Hellas 16 / Inter, Fiorentina 15 /
Atalanta 12 / Milan, Lazio 11 / Torino, Udinese, Cagliari 10 / Parma 9 /
Livorno, Genoa 8 / Sampdoria 6 / Catania, Sassuolo 5 / Chievo 4 / Bologna 3
Lucianone..
sabato 19 ottobre 2013
Ultime notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news
19 ottobre '13 - sabato 19th October / Saturday
ROMA
Scontri e alta tensione al corteo di Roma / Ma la piazza isola i violenti
No Tav, studenti, movimenti e gruppi manifestano nelle strade della Capitale contro le misure di austerità. Bombe carta attorno al Ministero dell’Economia.
Disinnescati tre ordigni. Fermati 15 manifestanti , il piano sicurezza funziona.
Sono 15 i manifestanti fermati nel corso del corteo sfilato oggi nella Capitale mentre sono otto i feriti tra le forze dell'ordine, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri. Tra questi, un poliziotto che è stato ricoverato in ospedale per infarto. Undici persone sono state bloccate dalla polizia, quattro dai carabinieri. Sono due ragazze e 13 ragazzi, tutti giovanissimi, di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Cinque sono romani, uno di Pesaro, un albanese, uno di Sora, uno di Barletta, due di Napoli, uno di Caserta, uno di Arezzo, uno di Genova.
Centinaia di manifestanti rimangono nelle tende montate davanti al ministero delle Infrastrutture. L'idea degli organizzatori è di svolgere domani mattina un'assemblea in strada per decidere come continuare la mobilitazione. Nel frattempo, però, le tende sono state montate e sono state occupate le vie d'accesso a Porta Pia, di fronte al ministero, presidiato da camionette e idranti delle forze dell'ordine.
ECONOMIA - Italia
Visco: "Investire nell'istruzione per crescere"
Il governatore di Bankitalia: «Siamo agli ultimi posti nell’Ue,
la politica dovrebbe puntare di più sul nostro capitale umano»
Il governatore di Bankitalia fotografa la situazione italiana e lancia
l'allarme: "Si è persa la capacità di crescere. Istruzione a livelli troppo
bassi, è grave. La politica intervenga: è necessario investire nella
cultura e rilanciare la scuola".
I ritardi produttivi dipendono innanzitutto dai ritardi educativi. «I livelli quantitativi e qualitativi di istruzione formale dei nostri giovani sono in media ancora distanti da quelli degli altri paesi avanzati. - ha spiegato il governatore - Questo è particolarmente grave se si osserva che un paese come l’Italia, povero di risorse materiali e in ritardo su molti fronti non solo economici, dovrebbe mirare a investire nella scuola e nella conoscenza non `sotto´ o `sulla´ ma `al di sopra´ della media degli altri paesi». Le competenze degli italiani risultano dunque «inadeguate» rispetto al ritmo degli altri Paesi e «sono il segno di un analfabetismo funzionale» che significa proprio «mancanza di competenze, di lettura e comprensione, logiche ed analitiche, commisurate alle moderne esigenze di vita e di lavoro».
ESTERI - Francia
Leonarda, la svolta di Hollande
"Può tornare da noi, ma da sola" / Lei rifiuta: non senza la famiglia
ll capo dell’Eliseo interviene sull’espulsione della 15enne kosovara
durante la gita scolastica: «Legge rispettata». E la sinistra si spacca
ROMA
Scontri e alta tensione al corteo di Roma / Ma la piazza isola i violenti
No Tav, studenti, movimenti e gruppi manifestano nelle strade della Capitale contro le misure di austerità. Bombe carta attorno al Ministero dell’Economia.
Disinnescati tre ordigni. Fermati 15 manifestanti , il piano sicurezza funziona.
Sono 15 i manifestanti fermati nel corso del corteo sfilato oggi nella Capitale mentre sono otto i feriti tra le forze dell'ordine, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri. Tra questi, un poliziotto che è stato ricoverato in ospedale per infarto. Undici persone sono state bloccate dalla polizia, quattro dai carabinieri. Sono due ragazze e 13 ragazzi, tutti giovanissimi, di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Cinque sono romani, uno di Pesaro, un albanese, uno di Sora, uno di Barletta, due di Napoli, uno di Caserta, uno di Arezzo, uno di Genova.
Centinaia di manifestanti rimangono nelle tende montate davanti al ministero delle Infrastrutture. L'idea degli organizzatori è di svolgere domani mattina un'assemblea in strada per decidere come continuare la mobilitazione. Nel frattempo, però, le tende sono state montate e sono state occupate le vie d'accesso a Porta Pia, di fronte al ministero, presidiato da camionette e idranti delle forze dell'ordine.
Sono in tutto 3 gli ordigni disinnescati oggi a Roma durante il corteo sfilato nella Capitale. Lo si apprende da fonti della Polizia. Gli ordigni, ritrovati nel "quadrilatero dei ministeri", ossia nella zona compresa tra i dicasteri di Economia, Infrastrutture e Lavoro, erano «pericolosi». Tra i tre, è compreso anche quello disinnescato presso la sede di Trenitalia.
da gabriele.martini 19.41
Visco: "Investire nell'istruzione per crescere"
Il governatore di Bankitalia: «Siamo agli ultimi posti nell’Ue,
la politica dovrebbe puntare di più sul nostro capitale umano»
Il governatore di Bankitalia fotografa la situazione italiana e lancia
l'allarme: "Si è persa la capacità di crescere. Istruzione a livelli troppo
bassi, è grave. La politica intervenga: è necessario investire nella
cultura e rilanciare la scuola".
I ritardi produttivi dipendono innanzitutto dai ritardi educativi. «I livelli quantitativi e qualitativi di istruzione formale dei nostri giovani sono in media ancora distanti da quelli degli altri paesi avanzati. - ha spiegato il governatore - Questo è particolarmente grave se si osserva che un paese come l’Italia, povero di risorse materiali e in ritardo su molti fronti non solo economici, dovrebbe mirare a investire nella scuola e nella conoscenza non `sotto´ o `sulla´ ma `al di sopra´ della media degli altri paesi». Le competenze degli italiani risultano dunque «inadeguate» rispetto al ritmo degli altri Paesi e «sono il segno di un analfabetismo funzionale» che significa proprio «mancanza di competenze, di lettura e comprensione, logiche ed analitiche, commisurate alle moderne esigenze di vita e di lavoro».
ESTERI - Francia
Leonarda, la svolta di Hollande
"Può tornare da noi, ma da sola" / Lei rifiuta: non senza la famiglia
ll capo dell’Eliseo interviene sull’espulsione della 15enne kosovara
durante la gita scolastica: «Legge rispettata». E la sinistra si spacca
Leonarda, torna. Ma non tutto è perdonato. L’espulsione è stata fatta secondo le regole, ma la polizia, arrestando una ragazzina di 15 anni sullo scuolabus, ha mancato di discernimento. In ogni caso, l’espulsione è legittima. Ma, visto che la République ha dei valori, è solidale, vuole integrare e così via, Leonarda può rientrare in Francia e finirci gli studi. In sintesi, è il succo del solenne intervento televisivo di François Hollande, pochi minuti in televisione dall’Eliseo, che poco dopo le 13 ha trasformato definitivamente l’«affaire Leonarda» in un affare di Stato o, a seconda dei punti di vista, in un’incredibile telenovela politico-mediatico-emozionale con complicazioni da psicodramma nazionale.
(da La Stampa / Alberto Mattioli da Parigi)
Lucianone
lunedì 14 ottobre 2013
Sport - calcio /Serie B - 8^ giornata 2013/14
14 ottobre '13 - lunedì 14th October / Monday
Risultati delle partite
Spezia 2 Reggina 2 Cittadella 1 Bari 1 Juve Stabia 0
Brescia 2 Empoli 1 Padova 0 Crotone 2 Cesena 2
Lanciano 1 Latina 0 Siena 3 Varese 0 Palermo 1 Carpi 1
Ternana 1 Modena 0 Avellino 0 Trapani 0 Pescara 0 Novara 0
Classifica
LANCIANO 19 / Empoli, Cesena 17 / Crotone 16 / Varese, Avellino 15 /
Palermo 14 / Spezia, Cittadella 13 / Modena 12 / Siena 11 / Carpi, Trapani,
Novara 10 / Brescia, Latina, Reggina 9 / Pescara, Bari 8 / Ternana 7 /
Juve Stabia 5 / Padova 4
CONTINUA... to be continued...
Risultati delle partite
Spezia 2 Reggina 2 Cittadella 1 Bari 1 Juve Stabia 0
Brescia 2 Empoli 1 Padova 0 Crotone 2 Cesena 2
Lanciano 1 Latina 0 Siena 3 Varese 0 Palermo 1 Carpi 1
Ternana 1 Modena 0 Avellino 0 Trapani 0 Pescara 0 Novara 0
Classifica
LANCIANO 19 / Empoli, Cesena 17 / Crotone 16 / Varese, Avellino 15 /
Palermo 14 / Spezia, Cittadella 13 / Modena 12 / Siena 11 / Carpi, Trapani,
Novara 10 / Brescia, Latina, Reggina 9 / Pescara, Bari 8 / Ternana 7 /
Juve Stabia 5 / Padova 4
CONTINUA... to be continued...
venerdì 11 ottobre 2013
Riflessioni - Sulla politica che viene dal web/grillismo
12 ottobre '13 - venerdì 12th October / Friday
Mai vista tanta stampa ostile ai grillini, dopo l'occupazione tumultuante di
viale Mazzini, le meschinità twittate da Crimi, le minacce con la bava alla
bocca contro la "traditrice" De Pin, le urla epuratrici di Grillo contro Floris,
intimidazioni inaudite dai tempi dell'editto bulgaro.
Sono cose brutte, ma imputabili, credo, non alla natura o alle mire politiche
di quel movimento, quanto alla sesquipedale brutalità, e villania, e ferocia
gratuita, che si assume quando si frequenta troppo il web, o meglio quando
il web non è accompagnato e mediato anche da altre fonti e altre frequen-
tazioni (per dire: qualche lettura, cinema? teatro? bocciofila? insomma car-
ne e ossa).
L'ipocrisia che domina il linguaggio politico, e lo corrompe, non è un modello
desiderabile: e anzi, ha svuotato dall'interno le parole della politica, le ha re-
se insignificanti e per questo inudibili. Ma illudersi di ovviare a quell'insigni-
ficanza adottando quelle frasette sincopate, quella inimicizia urlata, quelle
parole sputate in faccia agli altri, è misero e perdente. Il web è vasto e po-
tente, ma è anche il luogo dove la palude della frustrazione riesce a trave-
stirsi da oceano. Averne fatto il luogo eletto della nuova politica è - almeno
secondo me - il tragico abbaglio del grillismo-casaleggismo.
(da la Repubblica del 6 ottobre '13 - L'AMACA di Michele Serra)
Mai vista tanta stampa ostile ai grillini, dopo l'occupazione tumultuante di
viale Mazzini, le meschinità twittate da Crimi, le minacce con la bava alla
bocca contro la "traditrice" De Pin, le urla epuratrici di Grillo contro Floris,
intimidazioni inaudite dai tempi dell'editto bulgaro.
Sono cose brutte, ma imputabili, credo, non alla natura o alle mire politiche
di quel movimento, quanto alla sesquipedale brutalità, e villania, e ferocia
gratuita, che si assume quando si frequenta troppo il web, o meglio quando
il web non è accompagnato e mediato anche da altre fonti e altre frequen-
tazioni (per dire: qualche lettura, cinema? teatro? bocciofila? insomma car-
ne e ossa).
L'ipocrisia che domina il linguaggio politico, e lo corrompe, non è un modello
desiderabile: e anzi, ha svuotato dall'interno le parole della politica, le ha re-
se insignificanti e per questo inudibili. Ma illudersi di ovviare a quell'insigni-
ficanza adottando quelle frasette sincopate, quella inimicizia urlata, quelle
parole sputate in faccia agli altri, è misero e perdente. Il web è vasto e po-
tente, ma è anche il luogo dove la palude della frustrazione riesce a trave-
stirsi da oceano. Averne fatto il luogo eletto della nuova politica è - almeno
secondo me - il tragico abbaglio del grillismo-casaleggismo.
(da la Repubblica del 6 ottobre '13 - L'AMACA di Michele Serra)
Cultura / Intervista al filosofo Remo Bodei: sui 'confini ormai superati'
12 ottobre '13 - venerdì 12th October / Friday visioni post - 41
BODEI: "Noi, poveri postumani schiavi
delle nuove libertà"
Il filosofo spiega come vivere in un'epoca che ha ormai varcato
tutti i confini: morali, biologici, religiosi e scientifici.
(da la Repubblica - R2Cultura - 6/09/2013 - Franco Marcoaldi)
Pisa
Esistono ancora dei limiti ultimi, invalicabili, che condizionano le nostre vite?
Limiti di ordine biologico, morale, religioso, sessuale, ambientale? O siamo en-
trati in un mondo illimitato dove tutto, almeno in apparenza, è possibile? L'inte-
ra modernità è segnata da una violazione consapevole e inesausta dei limiti e
dei confini, a cominciare da quelli geografici, continuamente superati nella gran-
de stagione delle scoperte, e delle avventurose spedizioni verso l'ignoto.
Ma oggi siamo entrati in una fase ulteriore e diversa, in cui l'autogoverno della
propria finitezza è un valore apprezzato da singoli individui: non il volano di una
morale condivisa. E il peccato di superbia, commesso da chi sfida la volontà di
Dio e il suo disegno, non rappresenta più un freno sufficiente al contenimento
degli umani appetiti. Oggi sono il desiderio e la libertà individuale a spingerci
avanti, e lo sviluppo della tecnica si è fatto talmente inarrestabile da prefigura-
re addirittura l'avvento di una società post-umana.
Da qui l'idea di compiere una perlustrazione a tutto campo, capace di coinvolge-
re scienziati, teologi, psicoanalisti e filosofi. A cpminciare da Remo Bodei, uomo
di grande equilibrio e competenza, capace di offrirci il quadro introduttivo neces-
sario di una questione che mette in gioco i fondamenti stessi del nostro stare al
mondo.
R. BODEI: "Sul muro esterno del tempio di D. elfi, accanto alla più nota frase
'Conosci te stesso', ve n'era un'altra che dice: 'Niente di troppo'. Nel mondo
antico, andare oltre i confini stabiliti dalla divinità è hybris che viene punita:
l'esempio più noto è quello di Icaro. La filosofia classica insiste ull'ideale del-
la medietà, in quanto virtù che squalifica gli estremi per difetto e per eccesso:
est modus in rebus. Per ciascun essere la perfezione è avere un limite. L'infini-
to è un concetto negativo, sinonimo di amorfo, confuso, indistinto".
Marcoaldi - "Poi con la modernità cambia tutto".
R. BODEI: "Non si deve avere una concezione trionfalistica della modernità
come innovazione pura, come completa rottura dei ponti con il passato, ma
certamente essa ha sfidato molti tabù imposti dalla tradizione, specie quelli
segnati dalla religione cristiana. Ha cercato di svelare gli arcana naturae,
gli arcana dei e gli arcana imperii. Del resto, che gli uominnon possano
accettare i limiti perchè segnati dalla "mala contentezza", lo mostrano
sia Machiavelli che Hobbes. Il limite così diventa provvisorio, si sposta
con noi al pari dell'orizzonte, chiude per aprire. E' fatto per essere oltre-
passato".
F. Marcoaldi - "Ora però sta accadendo qualcosa di ulteriore. Viene messa
in discussione l'idea stessa di umano, almeno per come l'abbiamo conosciu-
ta sin qui".
R. BODEI: "Sono in particolare le biotecnologie che mettono in crisi con-
vinzioni, abitudini e idee di durata millenaria. Fin qui è stato ovvio, eviden-
te, che un individuo viene al mondo secondo i vecchi e collaudati metodi
della riproduzione sessuata naturale, con un corpo e una mente soggetti a
malattie e deformità congenite e soffre, gode e muore assieme a tutti i
suoi organi; ora non più. Si nasce - ormai lo sappiamo - con frequenza sem-
pre maggiore attraverso metodi di fecondazione assistita, si è padri o ma-
dri al di fuori dell'età fisiologica abituale, si hanno trasferimenti di materia
vivente attraverso trapianti di organi, che collegano storie e vicende diffe-
renti in un solo corpo. Secondo una proiezione abbastanza atttendibile di
una prestigiosa rivista di medicina, in Occidente, alla fine di questo seco-
lo saremo tutti pluritrapiantati e provvisti di numerose protesi che faran-
no funzionare organi malati del nostro corpo, miglioreranno le prestazio-
ni esistenti o aggiungeranno preswtazioni nuove".
F. Marcoaldi - "Quali conseguenze sui nostri sentimenti e le nostre pas-
sioni?".
R. BODEI: "Enormi. Perchè si modifica la trama dei rapporti di sangue e
parentela che sono stati alla base della struttura della famiglia e, in parte,
della composizione della società. Non siamo abituati a questa nuova e ri-
schiosa libertà, che esorcizziamo spesso attraverso vecchi fantasmi, e ci
vorrà tempo per esercitarla. Servirà una più limpida visione della questio-
ne. Non abbiamo ancora potuto misurare il senso della metamorfosi in cor-
so dallo studio dell'umano a quello del post-umano, dai corpi organici agli
esseri formati di carne e metallo, silicio e plastica, di parti umane e anima-
li, trasferibili con trapianti da un individuo all'altro. Sulla ponderazione
dei pro e dei contro prevalgono le paure, trasformando la soluzione dei
problemi bioetici in un ripetuto referendum. Al quale il cittadino si pre-
senta immancabilmente in uno stato di solitudine e oggettiva incompeten-
za".
F, Marcoaldi - "E qui si misura il eficit della politica. Che dovrebbe
avere l'autorità necessaria per regolare la dismisura intrinseca allo
sviluppo delle varie tecniche".
R. BODEI: "E' il problema della democrazia. San Paolo, sotto Nerone,
scriveva che ogni autorità viene da Dio e quindi bisogna obbedire. Tutto
questo ha funzionato per secoli, millenni. Era la doppia autorità rappre-
sentata dai due soli, Chiesa e Impero, a stabilire i limiti entro i quali il
comportamento umano è lecito, virtuoso e non peccaminoso. Ora non
ci sono più i due soli e l'autorità non viene più dall'alto, ma dal basso.
Dal popolo. Quindi l'autorità democratica è costitutivamente debole, il
che è un vantaggio, perchè garantisce la libertà individuale; ma anche
uno svantaggio perchè, ci si deve appoggiare a stampelle offerte da al-
tre agenzie formative, essenzialmente la tradizione religiosa e la morale.
Si aggiunga che la democrazia ha sempre cercato di media-
re tra quantità e qualità, accettando l'idea kantiana del "legno storto"
dell'umanità, ma anche promuovendo l'educazione di ciascuno alla cit-
tadinanza attiva. Oggi, in epoca di pupulismi, si scivola sempre più
verso una democrazia anemica, sin troppo benevola verso le debolez-
ze del cittadino. E in cui la mancanza di autorità favorisce la licenza.
Senza contare che le figure esemplari da prendere a modello non
abbondano".
F, Marcoaldi - "In un mondo dove tutto sembra possibile, non si
finisce per rimuovere il lato tragico di ogni scelta e quindi l'idea
ultima della vita e della morte?".
R. BODEI: "Il mancato riconoscimento della tragicità delle scelte
porta a impegni che non impegnano, all'erosione della responsabi-
lità, all'appuntamento mancato con il futuro. E anche, certo, alla
rimozione della morte, limite ultimo e indiscusso. In precedenza vi-
geva una possibile redenzione della vita dopo la morte. Oggi invece
si assiste a una presunta redenzione della vita a scapito della morte,
che finisce così per incarnare l'osceno".
F. Marcoaldi - "Paradossale a dirsi, mentre l'esplosione dei diritti
individuali e le accelerazioni della tecnica ci invitano a infrange-
re ogni limite, una terribile situazione economica pare risospin-
gerci entro vecchi limiti: duri, spietati".
R. BODEI:
CONTINUA... to be continued...
BODEI: "Noi, poveri postumani schiavi
delle nuove libertà"
Il filosofo spiega come vivere in un'epoca che ha ormai varcato
tutti i confini: morali, biologici, religiosi e scientifici.
(da la Repubblica - R2Cultura - 6/09/2013 - Franco Marcoaldi)
Pisa
Esistono ancora dei limiti ultimi, invalicabili, che condizionano le nostre vite?
Limiti di ordine biologico, morale, religioso, sessuale, ambientale? O siamo en-
trati in un mondo illimitato dove tutto, almeno in apparenza, è possibile? L'inte-
ra modernità è segnata da una violazione consapevole e inesausta dei limiti e
dei confini, a cominciare da quelli geografici, continuamente superati nella gran-
de stagione delle scoperte, e delle avventurose spedizioni verso l'ignoto.
Ma oggi siamo entrati in una fase ulteriore e diversa, in cui l'autogoverno della
propria finitezza è un valore apprezzato da singoli individui: non il volano di una
morale condivisa. E il peccato di superbia, commesso da chi sfida la volontà di
Dio e il suo disegno, non rappresenta più un freno sufficiente al contenimento
degli umani appetiti. Oggi sono il desiderio e la libertà individuale a spingerci
avanti, e lo sviluppo della tecnica si è fatto talmente inarrestabile da prefigura-
re addirittura l'avvento di una società post-umana.
Da qui l'idea di compiere una perlustrazione a tutto campo, capace di coinvolge-
re scienziati, teologi, psicoanalisti e filosofi. A cpminciare da Remo Bodei, uomo
di grande equilibrio e competenza, capace di offrirci il quadro introduttivo neces-
sario di una questione che mette in gioco i fondamenti stessi del nostro stare al
mondo.
R. BODEI: "Sul muro esterno del tempio di D. elfi, accanto alla più nota frase
'Conosci te stesso', ve n'era un'altra che dice: 'Niente di troppo'. Nel mondo
antico, andare oltre i confini stabiliti dalla divinità è hybris che viene punita:
l'esempio più noto è quello di Icaro. La filosofia classica insiste ull'ideale del-
la medietà, in quanto virtù che squalifica gli estremi per difetto e per eccesso:
est modus in rebus. Per ciascun essere la perfezione è avere un limite. L'infini-
to è un concetto negativo, sinonimo di amorfo, confuso, indistinto".
Marcoaldi - "Poi con la modernità cambia tutto".
R. BODEI: "Non si deve avere una concezione trionfalistica della modernità
come innovazione pura, come completa rottura dei ponti con il passato, ma
certamente essa ha sfidato molti tabù imposti dalla tradizione, specie quelli
segnati dalla religione cristiana. Ha cercato di svelare gli arcana naturae,
gli arcana dei e gli arcana imperii. Del resto, che gli uominnon possano
accettare i limiti perchè segnati dalla "mala contentezza", lo mostrano
sia Machiavelli che Hobbes. Il limite così diventa provvisorio, si sposta
con noi al pari dell'orizzonte, chiude per aprire. E' fatto per essere oltre-
passato".
F. Marcoaldi - "Ora però sta accadendo qualcosa di ulteriore. Viene messa
in discussione l'idea stessa di umano, almeno per come l'abbiamo conosciu-
ta sin qui".
R. BODEI: "Sono in particolare le biotecnologie che mettono in crisi con-
vinzioni, abitudini e idee di durata millenaria. Fin qui è stato ovvio, eviden-
te, che un individuo viene al mondo secondo i vecchi e collaudati metodi
della riproduzione sessuata naturale, con un corpo e una mente soggetti a
malattie e deformità congenite e soffre, gode e muore assieme a tutti i
suoi organi; ora non più. Si nasce - ormai lo sappiamo - con frequenza sem-
pre maggiore attraverso metodi di fecondazione assistita, si è padri o ma-
dri al di fuori dell'età fisiologica abituale, si hanno trasferimenti di materia
vivente attraverso trapianti di organi, che collegano storie e vicende diffe-
renti in un solo corpo. Secondo una proiezione abbastanza atttendibile di
una prestigiosa rivista di medicina, in Occidente, alla fine di questo seco-
lo saremo tutti pluritrapiantati e provvisti di numerose protesi che faran-
no funzionare organi malati del nostro corpo, miglioreranno le prestazio-
ni esistenti o aggiungeranno preswtazioni nuove".
F. Marcoaldi - "Quali conseguenze sui nostri sentimenti e le nostre pas-
sioni?".
R. BODEI: "Enormi. Perchè si modifica la trama dei rapporti di sangue e
parentela che sono stati alla base della struttura della famiglia e, in parte,
della composizione della società. Non siamo abituati a questa nuova e ri-
schiosa libertà, che esorcizziamo spesso attraverso vecchi fantasmi, e ci
vorrà tempo per esercitarla. Servirà una più limpida visione della questio-
ne. Non abbiamo ancora potuto misurare il senso della metamorfosi in cor-
so dallo studio dell'umano a quello del post-umano, dai corpi organici agli
esseri formati di carne e metallo, silicio e plastica, di parti umane e anima-
li, trasferibili con trapianti da un individuo all'altro. Sulla ponderazione
dei pro e dei contro prevalgono le paure, trasformando la soluzione dei
problemi bioetici in un ripetuto referendum. Al quale il cittadino si pre-
senta immancabilmente in uno stato di solitudine e oggettiva incompeten-
za".
F, Marcoaldi - "E qui si misura il eficit della politica. Che dovrebbe
avere l'autorità necessaria per regolare la dismisura intrinseca allo
sviluppo delle varie tecniche".
R. BODEI: "E' il problema della democrazia. San Paolo, sotto Nerone,
scriveva che ogni autorità viene da Dio e quindi bisogna obbedire. Tutto
questo ha funzionato per secoli, millenni. Era la doppia autorità rappre-
sentata dai due soli, Chiesa e Impero, a stabilire i limiti entro i quali il
comportamento umano è lecito, virtuoso e non peccaminoso. Ora non
ci sono più i due soli e l'autorità non viene più dall'alto, ma dal basso.
Dal popolo. Quindi l'autorità democratica è costitutivamente debole, il
che è un vantaggio, perchè garantisce la libertà individuale; ma anche
uno svantaggio perchè, ci si deve appoggiare a stampelle offerte da al-
tre agenzie formative, essenzialmente la tradizione religiosa e la morale.
Si aggiunga che la democrazia ha sempre cercato di media-
re tra quantità e qualità, accettando l'idea kantiana del "legno storto"
dell'umanità, ma anche promuovendo l'educazione di ciascuno alla cit-
tadinanza attiva. Oggi, in epoca di pupulismi, si scivola sempre più
verso una democrazia anemica, sin troppo benevola verso le debolez-
ze del cittadino. E in cui la mancanza di autorità favorisce la licenza.
Senza contare che le figure esemplari da prendere a modello non
abbondano".
F, Marcoaldi - "In un mondo dove tutto sembra possibile, non si
finisce per rimuovere il lato tragico di ogni scelta e quindi l'idea
ultima della vita e della morte?".
R. BODEI: "Il mancato riconoscimento della tragicità delle scelte
porta a impegni che non impegnano, all'erosione della responsabi-
lità, all'appuntamento mancato con il futuro. E anche, certo, alla
rimozione della morte, limite ultimo e indiscusso. In precedenza vi-
geva una possibile redenzione della vita dopo la morte. Oggi invece
si assiste a una presunta redenzione della vita a scapito della morte,
che finisce così per incarnare l'osceno".
F. Marcoaldi - "Paradossale a dirsi, mentre l'esplosione dei diritti
individuali e le accelerazioni della tecnica ci invitano a infrange-
re ogni limite, una terribile situazione economica pare risospin-
gerci entro vecchi limiti: duri, spietati".
R. BODEI:
CONTINUA... to be continued...
mercoledì 9 ottobre 2013
Ultime notizie - dall'italia e dal mondo / latest news
9 ottobre '13 - mercoledì 9th October / Wednesday
ROMA
Reato di immigrazione clandestina
eliminato in commissione giustizia
La commissione giustizia del Senato ha approvato un emendamento dei senatori del Movimento Cinque stelle Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi che elimina il reato di immigrazione clandestina, con l'ok del governo. Lo fa sapere il sottosegretario Ferri.
«La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata - ha commentato Ferri -. E la sanzione penale pecuniaria è di fatto ineseguibile considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene». Oltretutto «il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco».
BERGAMO
KYENGE, il ministro migrante: "L'Italia
sta cambiando"
Un lungo applauso accoglie il ministro per l'integrazione Cecile Kyenge nell'affollato auditorium del Seminario per il ciclo Molte fedi sotto lo stesso cielo. Tanti i giovani in sala. «Siamo orgogliosi e onorati di averla qui stasera - la introduce Daniele Rocchetti, delle Acli -. L'abbiamo invitata partendo dalla constatazione dei cambiamenti profondi della nostra società. Uomini e donne di fedi e culture diverse sono venuti ad abitare in mezzo a noi. Nei fatti la comunità bergamasca è sempre più plurale. Siamo una provincia multietnica con 150 mila stranieri provenienti da oltre 130 Paesi. Sbaglia chi li ritiene solo problemi e sbaglia chi dice che non ci sono problemi. Valutiamo la complessità del fenomeno», conclude.

Il ministro Kyenge
Rosa Gelsomino, presidente provinciale Acli avverte: «Non ci illudiamo che bastino buone parole a colmare il disagio del contatto con persone diverse. Il suo lavoro - dice al ministro - ci esorta a narrare alle generazioni future la questione dell'integrazione. Ci fa piacere che questo compito sia stato assegnato ad una donna che di queste questioni non ha sentito solo parlare, ma le ha vissute sulla propria pelle». La ministra è commossa.
«Vedervi così numerosi significa che l'indifferenza non ha vinto. Non sono sola, i temi che porto avanti appartengono a tutti noi. Per lungo tempo le stragi a Lampedusa sono state accompagnate dal silenzio. Oggi quel silenzio deve finire. Chiedo un applauso per chi ci ha lasciato e per i sopravvissuti, per i lampedusani, per le forze dell'ordine. Giorno dopo giorno l'Italia sta cambiando. L'altro non fa paura, basta guardarlo diversamente» ammonisce. E il ruolo delle istituzioni diventa fondamentale, oggi più che mai. E l'Europa non può ignorarlo».
Italia - economia e crisi
"Tagli alle spese e vendite immobiliari. Così
l'Italia rientrerà dal deficit"
ROMA
Reato di immigrazione clandestina
eliminato in commissione giustizia
La commissione giustizia del Senato ha approvato un emendamento dei senatori del Movimento Cinque stelle Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi che elimina il reato di immigrazione clandestina, con l'ok del governo. Lo fa sapere il sottosegretario Ferri.
«La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata - ha commentato Ferri -. E la sanzione penale pecuniaria è di fatto ineseguibile considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene». Oltretutto «il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco».
BERGAMO
KYENGE, il ministro migrante: "L'Italia
sta cambiando"
Un lungo applauso accoglie il ministro per l'integrazione Cecile Kyenge nell'affollato auditorium del Seminario per il ciclo Molte fedi sotto lo stesso cielo. Tanti i giovani in sala. «Siamo orgogliosi e onorati di averla qui stasera - la introduce Daniele Rocchetti, delle Acli -. L'abbiamo invitata partendo dalla constatazione dei cambiamenti profondi della nostra società. Uomini e donne di fedi e culture diverse sono venuti ad abitare in mezzo a noi. Nei fatti la comunità bergamasca è sempre più plurale. Siamo una provincia multietnica con 150 mila stranieri provenienti da oltre 130 Paesi. Sbaglia chi li ritiene solo problemi e sbaglia chi dice che non ci sono problemi. Valutiamo la complessità del fenomeno», conclude.
Il ministro Kyenge
Rosa Gelsomino, presidente provinciale Acli avverte: «Non ci illudiamo che bastino buone parole a colmare il disagio del contatto con persone diverse. Il suo lavoro - dice al ministro - ci esorta a narrare alle generazioni future la questione dell'integrazione. Ci fa piacere che questo compito sia stato assegnato ad una donna che di queste questioni non ha sentito solo parlare, ma le ha vissute sulla propria pelle». La ministra è commossa.
«Vedervi così numerosi significa che l'indifferenza non ha vinto. Non sono sola, i temi che porto avanti appartengono a tutti noi. Per lungo tempo le stragi a Lampedusa sono state accompagnate dal silenzio. Oggi quel silenzio deve finire. Chiedo un applauso per chi ci ha lasciato e per i sopravvissuti, per i lampedusani, per le forze dell'ordine. Giorno dopo giorno l'Italia sta cambiando. L'altro non fa paura, basta guardarlo diversamente» ammonisce. E il ruolo delle istituzioni diventa fondamentale, oggi più che mai. E l'Europa non può ignorarlo».
Italia - economia e crisi
"Tagli alle spese e vendite immobiliari. Così
l'Italia rientrerà dal deficit"
Il ministro Saccomanni: per soddisfare le regole Ue servono 1,6 miliardi: 500 milioni vendendo edifici del Demanio e 1,1 miliardi risparmiando sui ministeri.
STATI UNITI
Fed, la prima volta di Janet Yellen: «Aiutare la crescita
e dare lavoro»
Ufficializzata alla Casa Bianca la successione a Bernanke. La prima donna alla guida di una Banca centrale: «L’economia è più forte»
Egitto - dopo il golpe
Gli Usa sospendono aiuti per 560 milioni
Bloccate le forniture militari fino a «credibili progressi» verso il ritorno alla democrazia. A novembre processo a Morsi
Egitto - Una manifestazione dei sostenitori dei fratelli Musulmani e di Morsi
Lucianone
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