giovedì 22 agosto 2013

L'opinione del giovedì - A tutto campo

22 agosto '13 - giovedì         22nd August / Thursday

Parlare dello stato della società attuale (e comunque in evoluzione
continua, in farsi sviluppo incessante)  non è così semplice, anche
perchè la società attuale comprende l'insieme di tante altre socie-
tà, che poi però, nel villaggio globale del nostro tempo, si somma-
no a confluire in un'unico grande simile modello interdipendente,
per cui quello che succede in quella società lontana migliaia e mi
gliaia di chilometri dalla mia società avrà ripercussioni nell'imme-
diato attraverso tutti i mass-media che conosciamo. 
Insomma, siamo tutti noi parti condivisibili di società condivisibili,
eppure lontani nello spazio e pur tuttavia il tempo ci lega nel mo-
mento storico che stiamo vivendo di generazione in generazione.
Ciò che oggi, a differenza delle sempre più  passate generazioni 
dei nonni/bisnonni, lega le generazioni a partire da metà anni no-
vanta circa è il cosiddetto 'tempo reale' (in  inglese 'live'), cioè il
vivere nel quasi medesimo momento, con scarti risibili, l'avveni-
 mento, il fatto che accade non solo  vicino a noi  ma addirittura
nel posto del mondo esattamente  opposto alla nostra posizione
e questo grazie a internet (e prima ancora alla televisione e alla
radio, ma con tempi molto più lunghi).   Ora tutto ciò dà luogo a 
grandi vantaggi, come si può capire, ma nello stesso tempo anche
a più grandi scompigli e notevoli sconvolgimenti che stanno intac-
cando sempre più l'anima e di conseguenza la psiche degli esseri
umani. Da cui derivano ansia e depressione, per la preoccupazio-
ne di non essere adeguati, paura e alienazione per non avere si-
curezza di un futuro  certo a vari livelli di esistenza: ambientale,
economica (con la crisi attuale si è poi aggravata), relazionale in
buona parte, soprattutto per la difficoltà sempre  più grande di
avere rapporti diretti con gli altri/le altre ma di dover ricorrere 
a palliativi mediatici  attraverso Internet, social network e deri-
vati (facebook, twitter ecc,).

Lucianone


Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

22 agosto '13 - giovedì         22nd August / Thursday                    visioni post - 11

da  la Repubblica.it

Berlusconi: "Molte strade per salvarmi"
Anm: "Linciaggio mediatico contro la sentenza"
Il Cavaliere e Alfano premono sul Pd per uno stop alla decadenza. Il vicepremier, sulla durata del governo, cita Lucio Battisti (vd). Ma dai democratici arrivano solo chiusure: "Legalità non si baratta". L'Associazione dei magistrati insorge dopo la campagna antigiudici della stampa di destra

Il ministro Delrio
"Service tax, 70% esentati 
pagheranno solo i più abbienti"
Tagli P.a.:  -20% auto blu e consulenze presidi
'temporanei' per avvio scuola
l ministro spiega come dovrebbe cambiare la tassazione su immobili: "La nuova imposta sarà equa, assurdo che chi ha di più non paghi". Nella bozza del dl sugli enti pubblici anche i fondi per mille assunzioni tra i vigili del fuoco e norme su stabilizzazione dei precari

Wikileaks
La sorpresa di Manning: "Sono donna, chiamatemi Chelsea"
ll soldato condannato (nella foto diffusa dalla polizia) a 35 anni per aver passato a Wikileaks i documenti dello scandalo chiede la grazia ("ho commesso il reato per amore del mio Paese") e rivela sua volontà di vivere come una femmina. "Voglio al più presto la terapia ormonale". No dell'esercito

Legge elettorale
Grillo: "Al voto con porcellum. Così vinciamo e premier
sarà uno di noi"
l leader del M5S torna a chiedere le dimissioni di Napolitano e avverte: "Con la condanna di Berlusconi è saltato il banco. Bisogna tornare alle urne al più presto possibile. Pdl e Pd meno elle vogliono legge contro di noi"

Verona-Milan
Tosi a Balotelli: "Provochi di meno"
Il sindaco della città veneta non le manda a dire a 'Super Mario', che aveva promesso di segnare a ogni costo se dallo stadio Bentegodi dovessero arrivare cori razzisti. "Tanti giocatori di colore non hanno problemi, lui è bravo a rendersi antipatico"
Verona-Milan, Tosi a Balotelli  "Provochi di meno"

Siria
La Francia chiede l'uso della forza, e 
l'Onu: chiarezza, ma no inchiesta sui gas
Razzi con l'arma chimica sarebbero stati lanciati sui sobborghi di Damasco. Governo: "Falso, è Propaganda". Parigi: "Se confermato serve intervento". Ieri sera la riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu 

Vd Francia: reazione forza / Ribelli: "Armi chimiche"  video 
Le Figaro rivela: "Soldati anti-Assad addestrati dalla Cia"


da Corriere della Sera.it

Imposta sulla casa
Sarà possibile esentare dall'Imu il 70%
dei contribuenti italiani

Secondo il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio «la nuova service tax dovrà essere pagata dai più abbienti: non possiamo permetterci di buttare 1,5 miliardi di euro»


Egitto
Mubarak lascia il carcere / L'ex rais 
ai domiciliari in ospedale

Meteo / maltempo
L'estate è già finita? Tornano piogge e temporali
nel fine settimana     Meteo  previsioni

Terremoto nelle Marche
Magnitudo 4,4 con epicentro vicino Numana
Avvertito ad Ancona e lungo la costa marchigiana
Paura per un uomo disperso in zona Sirolo: poi allarme rientrato

Il fumo sollevato dal crollo di un blocco di calcare che si è staccato dal Monte Conero, precipitando fra la Spiaggia Gigli e i Lavi di Sirolo, in coincidenza della scossa di terremoto 4.4 nelle Marche (Ansa)Il fumo sollevato dal crollo di un blocco di calcare che si è staccato dal Monte Conero, precipitando fra la Spiaggia Gigli e i Lavi di Sirolo, in coincidenza della scossa di terremoto 4.4 nelle Marche (foto Ansa)
















Lucianone

martedì 20 agosto 2013

Spettacoli - cinema / 'Il fondamentalista riluttante'

20 agosto '13 - martedì           20th August / Tuesday                  visioni post - 36

Se c'è un film da vedere assolutamente è questo, di estrema attualità.
Ho trovato una trama/critica del film della Nair abbastanza completa e 
ve la propongo insieme a qualche trailer, che spero di pescare. 
Buona lettura e visione.
(Lucianone) 

"Il fondamentalista riluttante"

Regia di Mira Nair  - anno 2013
Con Liev Schreiber, Kate Hudson, Kiefer
Sutherland, Nelsan  Ellis, Martin Donovan 

Un top manager in balia dello scontro 

di civiltà, dal Pakistan a Wall Street

(da 'la Repubblica' - 13 giugno 2013 /  Paolo D'Agostini)
La metafora che offre la chiave di interpretazione è quella sui giannizzeri,
spiegata a Changez  Khan (il protagonista) dall'editore di Istanbul che il
protagonista è stato inviato a liquidare per scarsità di profitti.
Lei sa chi erano i giannizzeri?    Gli chiede questo fine intellettuale dagli
impeccabili modi levantini e dalla piega amara e sprezzante. No. Changez
non lo sa.     Erano i perfetti soldati del sultano ottomano, bambini rapiti
prima dei dieci anni nei territori cristiani dell'impero  e allevati al tradi-
mento e all'obbedienza come perfette macchine. Oggi, conclude la spiega-
zione, il giannizzero è lei.   E' qui che Changez comincia a vedersi in un
modo nuovo e a trarne le conclusioni.
Il romanzo breve del pakistano Mohsin Hamid, uscito nel 2007 (Einaudi),
è ora il film dell'indiana Mira Nair Il fondamentalista riluttante.
Il racconto inizia dalla fine, dall'appuntamento tra il giovane ma già molto
autorevole  professore universitario Changez  vestito in abiti tradizionali, e
il presunto giornalista americano  che gli ha chiesto un'intervista all'indo-
mani del rapimento a Lahore di un cittadino Usa (superiore di Changez al-
l'università, studioso  e filantropo  ma  anche lui presunto),   e poi via via 
riavvolge il nastro per spiegarci la storia di Changez.
Figlio di un poeta  e  appartenente a una famiglia che non ha vita facile
nel rifiutare i manicheismi che sempre più reclamano cieca fedeltà, il ra-
gazzo si rivela precocemente dotato e ambizioso. Tanto da essere ammes-
so a studi newyorkesi d'eccellenza  e da trovare ancora giovanissimo un
posto di prima fila come analista finanziario in un'importantissima so-
cietà americana.    Portato in palmo di mano dal capo che riconosce in 
lui grinta e stoffa eccezionali, introdotto nella casa del supercapo con 
la nipote del quale (un'artista  che  sta elaborando il lutto  dopo aver 
provocato la morte del precedente boyfriend alla guida dell'auto) na-
sce un amore. Changez è a vent'anni già in vetta. Perfettamente mi-
metizzato da apprtenente alla nuova patria e alla categoria dei top
manager, gira il mondo e "analizza" senza pietà come richiesto.
Brillantissimo esecutore nel nome di un solo comandamento: i
margini di profitto.
Ma incombe l'11 settembre 2011. All'indomani della strage Changez
si vede esposto al sospetto e progressivamente spogliato del suo sta-
tus, ingiustificatamente umiliato.   Reagisce con orgoglio esibendo 
la propria origine anche nei segnali più esteriori - si fa crescere la
barba - ma la decisione di abbandonare tutto e fare ritorno a casa
si accompagnerà al rifiuto della richiesta di arruolamento che gli
rivolge un capo dell'estremismo islamista. Pur tentato, per rabbia
o per delusione, Changez si arresta di fronte  a una parola e a un
concetto: "fondamentalismo". Perchè si vede il rovescio specula-, 
re della stessa "religione" - quella che si appella ai "fondamen-
tali" della finanza che ha appena rifiutata sacrificando tutto.
Ma tutto questo travaglio il suo "intervistatore" non lo sa, non
lo capisce. Egli è in realtà convinto che ci sia Changez dietro il
rapimento dell'americano. Che, come lui, è un agente coperto.
E il loro colloquio si avvia così al drammatico, inutilmente san-
guinoso epilogo.
E' un film un pò appesantito dal didascalismo, e tuttavia possiede 
delle qualità. Non tanto di ordine estetico (la qualità della sceneg-
giatura lascia anzi a desiderare) quanto nel mettere sul tavolo com-
plessità e ambiguità, coinvolgimenti emotivi e sfumature, che mobi-
litazione e propaganda  dello "scontro di civiltà"  hanno messo in 
ombra in nome delle semplificazioni prioritarie.




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Sport - USA / Football antirazzismo

20 agosto '13 - martedì          20th August / Tuesday                      visioni post - 6

No al razzismo. Parola di NFL
Il nome della franchigia di Washington, Redskins, è davvero
offensivo verso i nativi? Sono anni che il football ne discute

La querelle va avanti da anni. Da molte parti, negli Usa, attaccano, 

e a Washington si difendono.  La questione riguarda il nome della
squadra di football della capitale: Redskins. Nelle ultime settimane
l'ennesima botta e risposta:  dieci parlamentari del Congresso han-
no scritto al proprietario, Daniel Snyder, al Commissioner Nfl, Ro-
ger Goodell, e a Frederick Smith, a.d. di FedEx, main sponsor della
franchigia.
"Il Merriam-Webster's Dictionary   (l'equivalente americano del 
Devoto-Oli, ndr) parla chiaro: Redskin è una definizione razzista
e offensiva quanto lo è quella che comincia con N riferita alle per-
sone di colore".  A rispondere è stato Goodell: "Chi ha dato quel 
nome lo ha fatto  per onorare  l'orgoglio  e  il coraggio  dei Nativi 
americani. Non cè niente di offensivo".   Ma non finisce qui.  La
realtà è che  il nome  ebbe origine a Boston, dove la squadra na-
cque negli Anni '30. Giocava nello stadio di baseball dei Braves 
(allora a Boston, ora ad Atlanta) e si chiamava allo stesso modo. 
Poi venne l'esigenza di cambiare.   I Braves avevano - e hanno -
un pellerossa come simbolo. In più volevano attirare a sè i tifo-
si dell'altra squadra di baseball locale, , quelli dei Red Sox, co-
sì qualcuno pensò che avere  la parola Red nel nome  avrebbe
aiutato. E così fu Redskins.





Lucianone

lunedì 19 agosto 2013

Inchiesta - Italia / La piaga delle mini.spose

19 agosto '13 - lunedì           19th August / Monday                          visioni post - 11

2.000 circa le minori costrette
alle nozze nel nostro Paese
"Sono figlie di genitori stranieri", dice la studiosa Mara
Tognetti, "che impongono valori a loro del tutto estranei".
Fino ai matrimoni combinati. Ma qualcosa sta cambiando:
"Queste giovani imparano a 'negoziare' i propri diritti".

(dal settimanale "Gente"  -  di Alessandra Gavazzi)
L'orribile piaga delle mini-spose
Spariscono all'improvviso. Per una vacanza nel Paese d'origine, dicono le
famiglie.   Ma in realtà, dietro a questa scusa, si nasconde un matrimonio
combinato.  Le chiamano spose-bambine, quelle adolescenti straniere co-
strette alle nozze dal clan. E sono intorno a noi: circa 2000 (secondo le sti-
me non ufficiali  delle associazioni che si occupano di immigrazione)  ogni
anno in Italia.   Realtà insospettabili finchè non succede qualcosa, che le
rende protagoniste delle pagine di cronaca.
Come è capitato a Maria: aveva 12 anni quando è stata venduta in Roma-
nia. La sua famiglia l'ha ceduta alla madre del promesso sposo con un"at-
to notarile". Come una casa, un terreno, una bestia. Un oggetto da passar-
si gli uni con glia ltri.. Ma la "su9ocera" di Maria era preoccupata: perchè
il figlio 21enne, il marito della sua giovanissima nuora, ha l'Aids e la malat-
tia poteva trasmettersi anche a un eventuale nipotino. Così ha portato Ma-
ria in ospedale dove i medici finalmenter hanno denunciato i colpevoli e cu-
rato la ragazzina.  Che nel frattempo (dramma nel dramma) ha però contrat-
to il virus. E' successa a Brescia, questa storia di soprusi. Ed è venuta alla
luce ai primi di febbraio.  A Gennaio invece era stata la volta di Almas, 17
anni. Originaria del Pakistan, ma residente a Fano, era stata tolta alla fami-
glia  per maltrattamenti. In casa non sopportavano che avesse  uno stile di
vita  "occidentale" e che rifiutasse il matrimonio combinato. I suoi genitori
l'hanno rapita dalla casa famiglia in cui abitava per organizzare forse le noz-
ze. Arrestati dai carabinieri, i due si sono giustificati così: "Ci umiliava  da-
vanti a parenti e amici".     Questi  sono  solo due  dei casi più recenti. Ma 
quante sono le Almas e le Marie in Italia? "Molto difficile fare anche solo 
una stima: le cifre sono la punta dell'iceberg di un fenomeno per la maggior
parte sommerso", spiega Mara Tognetti, docente di Politiche dell'Immigra-
zione all'Università Milano Bicocca. "Comunque le adolescenti nate in Ita-
lia da famiglie straniere regolari sono 175 mila. In tutto, i minori sono circa
650 mila". In pratica, quasi l'8 per cento  degli under 18  sono figli di immi-
grati. E arrivata l'adolescenza cominciano i guai. "Succede soprattutto alle
femmine.  All'improvviso, verso i 13/14 anni, i padri cominciano  a proibire
le uscite con gli amici, le gite scolastiche, i jeans attillati. Il giorno prima si
comportavano come le italiane, poi la loro vita cambia", continua la profes-
soressa Tognetti.  "I normali contrasti tra figli e genitori si aggravano per-
chè gli adulti  hanno  riferinenti culturali diversi  dai loro ragazzi. E quindi
non si capiscono più".     L'integrazione, ancora una volta. è la chiave del 
problema. "Se i padri restano ai margini della società del Paese ospitante,
cercheranno di affermare con la forza il proprio sistema di valori. Cerche-
ranno il riconoscimento di un'autorità  che non ritrovano all'esterno della
famiglia".



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Sport - calcio / Supercoppa: solo Juve, superJuve

20 agosto '13 - lunedì               20th August / Monday                            visioni post - 7

Trionfo Juve in Supercoppa
La squadra di Conte riparte dalla Supercoppa italiana
e schianta la Lazio in cinque minuti del 2° tempo iniziale
(dopo un gol di Pogba al 24' del 1° tempo), con un netto
finale di  4 - 0.  
Da Pogba a Tavez: 4 gol (tre in 5 minuti). Ai bianconeri
il primo trofeo / A segno anche Chiellini e  Lichtsteiner
(il migliore in campo). Gran ripresa e stessa forma di un
anno fa.
Juventus  -  Lazio   4 - 0
Strapotere Juve

Lucianone.

domenica 18 agosto 2013

Spor - Mosca / Mondiali di atletica

18 agosto '13 - domenica               18th August / Sunday                    visioni post - 6

Salto in alto
Niente podio per la Frost
Per Alessia Frost 'Alto rimpianto'
La Trost si ferma a 1,97: sbatte l'asticella  con la 
caviglia e non lo supera. Per Alessia è lo stop più
amaro. L'azzurra era la più giovane in gara (20),
sul podio vanno la Shkolina, oro con 2,03, la Barrett 
e Chicherova.

I 200 mt.

Usain Bolt domina i 200 con 19"66
Per ora (in attesa della staffetta, oggi pomeriggio) è il settimo
oro mondiale. Col miglior tempo dell'anno ha preceduto il con-
nazionale  Weir e Curtis Mitchell.
La Giamaica vola nella 4x100
Bolt otto volte campione e raggiunge Carl Lewis

Argento agli Stati Uniti, terzo il Canada, dopo squalifica della Gran Bretagna. Dominio giamaicano anche in campo femminile: è oro nella 4x100 donne con uno stratosferico 41''29. Eliminate in semifinale tutte le staffette azzurre. Salto triplo: Schembri chiude all'ottavo posto


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Società - Un mondo troppo piccolo

18 agosto '13 - domenicq             18th August / Sunday                       visioni post - 6

(da 'il Venerdì di Repubblica' - 14 luglio 2006 - Giorgio Bocca, rubrica Fatti nostri)
Un mondo troppo piccolo per tutti noi
Il nostro Federico Rampini che da parecchi anni insegue per il vasto mondo il dio 
progresso, arrivato  in Cina  ha dovuto  gettare la spugna. Anche questo  Oriente 
estremo ci ha tradito, anche il dio dei draghi che sputano fuoco e del libretto ros-
so, del filantropo assassino Mao. Nelle città cinesi non si respira più, le multina-
zionali studiano la rotazione dei loro impiegati per non dover pagare i danni al-
tissimi alla loro salute, la nube dell'inquinamento fa del giorno un continuo cre-
puscolo rossastro, il cerchio infernale si sta chiudendo.   Un'umanità asfissiata, 
sudata, allergica a tutti i veleni si muove fra stanchezza e tossi bronchitiche.
I governi più efficienti, le organizzazioni sanitarie più avanzate, i sociologi più
profetici si ritrovano accomunati nella ineluttabilità del fatto compiuto che so-
lo qualche decennio fa sembrava lontanissimo e che ora è sotto gli occhi di tutti.
Il mondo è troppo piccolo per tutti noi e per i nostri consumi.
Oggi la corsa all'autodistruzione della specie - di cui profetavano come dei maniaci
i Buzzati e i Peccei e di cui noi cronisti avevamo vaghe percezioni - è visibile, tangi-
bile dietro ogni angolo, in una serie di pieni e vuoti da infarto. A seguire ogni fine
settimana questo alternarsi di corse verso l'asfissia e di fughe sempre più faticose
dalla medesima, si ha chiara la certezza che i tempi della sussistenza, da corti, si
van facendo cortissimi.
Non si vedono ripari possibili. Una domenica sono stato trascinato da amici e pa-
renti in una di quelle valli appenniniche , fra Parma e Chiavari, dove pochi anni
fa salivano solo i pensionati dell'Inps per la cura delle acque diuretiche. Ora so-
no strapiene di auto giganti, di folle colorate che divorano tonnellate di brasati.
Gente venuta qui  per la gioia  delle montagne, che sarebbero dei cocuzzoli  sui 
mille metri, senza un albero, , con vista di altri cocuzzoli. E anche in questi vil-
laggi sperduti si fanno code ai ristoranti, ai cessi, ai bar, ai distributori di ben-
zina finchè arriva l'ora di ridiscendere nella grande valle dl Po, dove nei piaz-
zali di sosta, davanti agli autogrill, si accalca una umanità sudata, sfinita, che
non fa in tempo a rifocillarsi in un salone delle vendite ed è già pronta a reim-
mettersi  nella fiumana dei veicoli. E per fortuna che, alla stazione autostrada-
le di Milano, hanno èpredisposto cento uscite per il tratto finale, che è di pura
angoscia perchè non sai come si troverà una strada per tutti, una casa per tut-
ti, nel formicaio urbano. E così la prossima domenica, fino al blackout totale.





Lucianone

Sport - calcio / Coppa Italia 2013/14

18 agosto '13 - domenica         18th August / Sunday                     visioni post - 6

Risultati del Terzo turno
Palermo  -  Verona            0 - 1
Torino  -  Pescara              1 . 2
Cagliari  -  Frosinone         1 - 2
Sampdoria - Benevento     2 - 0
Spezia  -  Genoa                5 - 4 
Chievo  -  Empoli               2 - 0
Livorno  -  Siena               0 - 1
Bologna  -  Brescia           1 - 0
Novara  -  Sassuolo          1 - 3
Parma  -  Lecce                4 - 0
Trapani  -  Padova            1 -0
Avellino  -  Cesena           1 - 0
Reggina  -  Crotone          1 - 0
Juve Stabia - Varese        4 - 5

Palermo - Verona  0 -1
Al Verona basta un tiro per passare il turno. E' di Toni il gol decisivo che
affossa l'amico Gattuso.  /  Il Palermo ha reclamato un rigore per fallo di 
Laner e Gattuso viene espulso per proteste / Il Palermo finisce in 10 per
il rosso a Bacinovic nel recupero della ripresa.
Il Palermo gioca, colpisce un palo e una traversa ma va fuori dalla Coppa Italia.
Il verona segna un gol sull'unica vera azione offensiva del primo tempo e "specu-
la " per tutto il resto della partita, portando a casa  una qualificazione  che non
meritava.. C'è di tutto...: emozioni, la prima sconfitta e anche la prima espulsio-
ne di Gattuso ( al 27' della ripresa dopo un tocco di mano in area veronese, Rin-
ghio s'è lasciato andare e Guida non l'ha perdonato).




Torino - Pescara  1 - 2
Il Pescara avanti col gol fantasma ma il Toro non c'è.
Il Pescara ha vinto a Torino giocando senza l'attacco titolare e con il portiere
di riserva: decisivo un tiro di Ragusa che dopo un'ora di partita si è accentra-
to da sinistra e ha calciato da fuori area. La palla ha colpito la traversa ed è 
rimbalzata fuori, secondo l'arbitro Massa dopo aver superato la linea.

Sampdoria - Benevento  2 - 0
Vola la baby Samp con regini ispiratore e Gabbiadini a segno 2 volte. Ma il
pressing dei campani frena i blucerchiati per un'ora.

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