sabato 29 giugno 2013

Appuntamenti - Musica, e non solo, tra monti e valli / Trentino e Verbania

29 giugno '13 - sabato           29th June / Saturday                 visioni post - 8

Montagna contemporanea
In Trentino quelli che erano i luoghi della tradizione
rendono protagonista il tempo presente / La musica
con Nina Zilli e Fabrizio Bosso che offrono  la loro
rilettura di Amy Winehouse; il mix acustico/elettro-
nico dei Baustelle / Ma anche le sculture di tanti artisti
di oggi da scoprire passeggiando fra prati e foreste.

30 giugno  -  ore 14
Rifugio Stavèl Francesco Denza - Val di Sole, Presanella
L'alpinista SIMONE MORO, noto per le avventure
himalayane, sarà al ciclo di conversazioni "Uomini, cime e racconti"
17 luglio  -  ore 14
Val San Nicolò - Jonta
ELINA DUNI QUARTET  
Elina Duni presenta l'album Matane malit (Oltre la montagna), un mix 
tra la tradizione della propria terra, l'Albania, e l'espressività del jazz
europeo.
23 e 24 luglio  -  ore 11 e 15
Baita Premessaria, Val di Fiemme - Paneveggio
ISABELLE FAUST
Quattro concerti per la musicista tedesca che esegue le tre Sonate e le
tre Partite scritte da Bach per violino solo.
3 agosto  -  ore 6
Rifugio Vajolet, Val di Fassa
VINICIO CAPOSSELA
Con il greco Psarantonis, il cantautore è protagonista del progetto
"L'alba delle Dolomiti": Canzoni per rocce, vento e terra.
20 agosto  -  ore 14
Forte Zaccarana, Val di Sole - Cevedale
MONI OVADA
Il programma "Dolomiti di pace" è arricchito dal concerto-spettacolo
di musica e cultura ebraica di Moni Ovada.
23 agosto  -  ore 14
Val Canali, Villa Welsperg - Primiero Pale di San Martino 
BAUSTELLE
Il gruppo propone " Minimal Fantasma", una performance che 
accosta elettronica  e strumenti acustici.

Lucianone

giovedì 27 giugno 2013

Sport - calcio / Confederations Cup: Brasile - Uruguay 2 - 1 / Nell'attesa di Italia vs Spagna, stasera

27 giugno '13 - giovedì      27th June / Thursday                               visione post - 6

L'Italia di Prandelli si gioca la semifinale 
con la Spagna e il Brasile aspetta di
vedere la vincente.
Ma intanto la difesa azzurra è in crisi e il
tecnico bresciano cerca di sistemarla.
Otto gol subiti in tre partite e scatta l'allarme. Crolla il secolare
caposaldo della scuola calcistica italiana.
Buffon, il portiere:  "Nostre le gare più divertenti, dal '78 non
c'era una nazionale così bella. Ma la difesa si deve fare in 11"
Bonucci, difensore centrale:  Può darsi che d'ora in poi dovremo
abituarci ai 4-3, anzichè agli 1-0.   La mentalità del nostro calcio
sta cambiando"
IL RIGORE CON IL MESSICO
Barzagli è il primo ad avere un'incertezza. Contro il Messico perde palla
e commette fallo su Dos Santos: rigore poi trasformato da Hernandez.
NE PRENDIAMO TRE DAL  GIAPPONE
Il giappone fa tremare gli azzurri. Doppio vantaggio con un rigore di
Honda e Kagawa, poi il 3-3 di Okazaki e ancora una traversa di Ka-
gawa nel finale.
IL BRASILE E' IL BRASILE (alla fine la difesa si scioglie)
Il Brasile mette a dura prova la difesa di Prandelli. Al vantaggio di
Dante segue il raddoppio di Fred, la splendida punizione di Neymar
e ancora una rete eccellente di Fred.

Lucianone

L'opinione del giovedì - Le fasi cicliche della storia / ma si ripetono sempre?

27 giugno '13 - giovedì          27th June / Thursday

L'opinione
(di Lucianone)
Le fasi cicliche non sono più possibili?
Sembra proprio di no. 
Ma spero di sbagliarmi.
Continua...
to be continued...

Società / calcio - Il mitico Brasile è un pò perso

27 giugno '13 - giovedì             27th June / Thursday                     visioni post - 8

In Brasile il calcio è in ostaggio: persi
coriandoli e sacralità. Ma il benessere
ha un prezzo.

(da La Gazzetta dello Sport - 22/06/2013
rubrica 'IlCommento' - Alessandro De Calò)
Il futebol arte,
paradiso perduto nel nuovo Brasile

La parola Brasile è così evocativa, lo stereotipo è talmente radicato in migliaia di
teste che, quando si parla di calcio, tanti continuano a credere che  la Selecao sia 
la nazionale più forte del mondo. L'effetto è simile a quello della luce emessa dal-
le stelle che hanno cessato  di esistere: dovendo percorrere migliaia di chilometri,
la luce ci mette una vita ad arrivare ai nostri occhi e quando arriva finisce che la
vediamo  anche se la stella non c'è più. Svaporata. Nel ranking Fifa - nonostante
Neymar - i nipotini di Pelè sono rotolati dalla vetta, giù, fino al ventiduesimo po- 
sto...  Stanno là, sotto al Ghana e sopra al Mali. Un livello africano, ormai mar- 
ginale.
ASCESA DELLA SPAGNA
Per quante sciocchezze possa contenere - come ogni verdetto statistico - la classi-
fica  della  Federcalcio mondiale racconta una aprte di verità.  E una cosa resta
evidente: c'è stato un cambio di testimone. Inizialmente timido, poi sempre più
solido.   La Spagna  di questi anni è diventata  quello che il Brasile ha saputo
essere nella seconda metà del secolo scorso.   Non solo la squadra più forte, in
grado  di battere  tutti sempre  e  comunque - in modo inesorabile - ma anche
quella che riempie gli occhi e il cuore, con il suo gioco coraggioso, totale, of-
fensivo.        Il calcio risollevato a livello di arte è una cosa rara, un modello
da inseguire, perchè è capace  di tenere assieme  la bellezza dello spettacolo
con la necessità della vittoria.
Grazie alla spinta propulsiva del Barcellona, la Spagna è entrata nel circolo
virtuoso che esalta  le qualità individuali  di una generazione straordinaria
con i perfetti meccanismi collettivi collaudati a livello di club e felicemente
traslocati nella Seleccion.
DECLINO DEL BRASILE 
Probabilmente il vecchio Zico aveva ragione a sostenere che la sconfitta del
suo Brasile contro l'Italia , nel Mondiale 1982, ha cambiato qualcosa nella
storia del calcio segnando il capolinea di un modello di gioco della Selecao,
una nuova fine dell'innocenza dopo il terribile Maracanazo del 1950. Da al-
lora  -  tolta la felice parentesi con Zagallo di fine anni Novanta  -  la Cana-
rinha non si è più ripresa. Ha vinto due Mondiali, nel 1994 e nel 2002, è ve-
ro, ma li ha vinti  un pò  per caso, senza dominare, senza essere la  squadra
favorita. Niente di epocale. 
L'europeizzazione del gioco brasiliano , la normalizzazione imposta dalla
prevalenza della forza fisica e della tattica sulla qualità tecnica, ha avuto
tra le sue conseguenze una minore produzione di talenti.  Per ragioni di-
verse, sotto lo stesso comune denominatore, l'Europa  ha  consumato  in 
fretta il genio dei Ronaldo, Kakà, Ronaldinho, Adriano, Pato.   E para-
dossalmente, nonostante il boom economico abbia permesso di riportare
in Brasile  alcuni campioni emigrati in Europa, il nuovo benessere nonù
ha tolto i tifosi dal disincanto. Nel Brasilerao si gioca un calcio tignoso,
poco spettacolare e gli stadi restano vuoti (13 mila presenze a partita).
La Selecao è stata riaffidata al vecchio Scolari, buon gestore di uomini
ma interprete di un calcio prudente, solido, vetero europeo e poco crea-
tivo.
Nel 1950 la sconfitta  con l'Uruguay  si era trasformata  in un dramma
per il Brasile, inteso come paese. Adesso i ruoli sono ribaltati. Anzichè
farsi usare dal futebol - per disperarsi o festeggiare - la gente gioca d'an- 
ticipo e usa il calcio per protestare davanti al mondo. Sembra un paradi-
so perduto, è il prezzo del benessere che, faticosamente, avanza.

Lucianone

Libri - "Città aperta" di Teju Cole / romanzo atipico

27 giugno '13 - giovedì              27th June / Thursday                         visioni post - 10

Un romanzo atipico per raccontare, camminando,
pensieri e incontri tra due mondi: l'esordio del
nigeriano-americano Teju Cole

(da 'D laRepubblica' - 25 maggio 2013 / now libri - di Franco Marcoaldi)
Bisogna smettere di camminare a capo chino.  Bisogna guardare in faccia il mondo,
con occhi vigili e ricettivi, e allora sì che la nostra traversata esistenziale saprà co-
gliere tutta la meraviglia e tutto lo strazio che ci circonda. Questo è l'assunto che
il nigeriano-americano Teju Cole fa proprio, accompagnandoci  nella sua lunga
peregrinazione per le strade di New York.
"Città aperta" è il suo primo, atipico romanzo, che ha fatto molto rumore negli Usa, aggiudicandosi tra gli altri il premio PEN/Hemingway e il New York City Book Award
for Fiction.  Dico romanzo atipico, perchè non siamo in presenza di un intreccio fanta-
stico  e  canonico, con inizio, svolgimento e conclusione, ma di fronte al rapsodico reso-
conto della vita quotidiana di un uomo.   Julius, giovane psichiatra  di colore, tedesco-
nigeriano - che racconta tutto quanto gli accade o gli passa per la testa. Julius ci rende
partecipi della sua ininterrotta 'flanerie', dove si succedono i più diversi  incontri, con
luoghi e persone. Incontri che lo inducono a rivisitare il proprio passato e lo spingomo 
verso altri luoghi (memorabili le pagine su Bruxelles,  "una città in attesa, o sotto ve-
tro", dove si reca  in cerca  della nonna materna).
Julius si è appena lasciato con la fidanzata Nadège  e  ora conduce una vita solitaria.
Le sue giornate trascorrono tra l'ospedale  ("tenevo sempre a mente il più antico dei
 principi medici: non fare danni"), le sale da concerto (ascoltando l'adorato Mahler
alla Carnegie Hall nota con disappunto, e per l'ennesima volta, d'essere tra i pochis-
simi spettatori di colore), le visite a un  vecchio  e  amato  professore  ormai prossimo 
alla morte.
Ma soprattutto Julius cammina, cammina (anche per questo tra le sue ascendenze let- 
terarie, s'è fatto non a torto il nome di Sebald). E camminando incontra l'umanità più
varia. Nelle tavole calde, sulle piazze, nei musei, sui treni della metropolitana.
Nel cielo, frattanto, passano gli uccelli migratori. E lui se ne sta a guardare quelle
formazioni di oche e rondoni "come per trarre auspici , sperando di assistere al mi-
racolo dell'immigrazione in natura". D'altronde anche lui è un migrante. E a quel
genere di storie presta particolare attenzione, inanellandole nel tentativo di trovare
un qualche senso alla propria vicenda personale. 
"Viviamo la vita come un continuum, e solo quando trascorre, quando diventa passato,
vediamo che è discontinua". Ma anche il passato più cristallizzato può irrompere nel
presente, sconquassandolo. Come accade all'improvviso grazie al casuale incontro in
un negozio  di Union Square  "con qualcuno  a lungo  dimenticato, una parte di me 
stesso che avevo relegato all'infanzia e all'Africa". Quella di Moji, sorella di un vec-
chio compagno di studi, è una vera apparizione, che imporrà  a  Julius  di esplorare, 
dolorosamente, in se stesso.
(Teju Cole, 'Città aperta', Einaudi, euro 17,50 - traduzione di Gioia Guerzoni,
uscito il 28 maggio 2013)

Lucianone


martedì 25 giugno 2013

Scienze - Trapianto di staminali: con successo in Germania

25 giugno '13 - martedì         25th June / Tuesday                          visioni post - 11

Trapianto di staminali in Germania
su un piccolo colpito da ischemia:
con ottimi risultati.
Il bambino salvato
dal sangue del suo cordone

Da tempo si consiglia di far congelare il sangue del cordone ombelicale dei neonati. per usarlo poi per
curare altre persone o lo stesso donatore.  Un caso
avvenuto in Germania  conferma  l'importanza  di
questa pratica.    Un bambino tedesco di 30 mesi,
ridotto  in stato vegetativo  da un arresto cardiaco 
che  aveva privato  il suo cervello  di ossigeno  per 
mezz'ora, è stato (forse) salvato da un trapianto di
cellule staminali del suo cordone ombelicale, effet-
tuato tre mesi  dopo l'ischemia dal ginecologo Arne
Jensen  e dal pediatra Eckard Hamelmann, entram-
bi dell'Università di Bochum.  -    Le staminali del
cordone , molto più immature di quelle del-l'orga-
nismo adulto, sembrano poter riparare ogni tessuto
del corpo, compreso quello cerebrale, e  infatti  40
mesi dopo l'intervento  i ricercatori  hanno riporta-
to i progressi del bambino sulla rivista Case Reports
in Transplantation: nonostante i danni cerebrali su-
biti dessero  ben  poche  speranze di vederlo uscire
dallo stato  di incoscienza  e paralisi, già due mesi
dopo il trapianto il piccolo ha ricominciato a muo-
versi e sorridere,. e oggi  è  in grado  di mangiare,
camminare e parlare.
"Non possiamo essere certi che questi spettacolari
progressi dipendano dal trapianto" ha detto Jensen
"ma è difficile spiegarli con la sola riabilitazione fi-
sioterapica". E questo risultato è in linea con quelli
di uno studio coreano precedente, dove si riportava-
no i progressi fatti da un centinaio di bambini colpi-
ti da paralisi cerebrale  per i quali  erano state usate
staminali del cordone di donatori compatibili.
(da 'il Venerdì di Repubblica' - pagina Scienze / 14 giugno 2013 - di Alex Saragosa) 



Lucianone

Istruzione - Migliorare l'American-English / Improve your American-English

25 giugno '13 - martedì           25th June / Tuesday                   visioni post - 20

ESTERI
Società / Guerra in Siria

(da Italia Oggi - I commenti / 18 giugno 2013 - Pierluigi Magnaschi in L'Analisi)
La guerra contro Assad solo quando conviene
Impermeabili alle dure critiche della storia (l'abbattimento per via militare
del regime di Gheddafi in Libia ha reso ingovernabile questo paese colmo
di petrolio e lo sta preparando all'egemonia degli estremisti di al Qaeda),
gli occidentali stanno adesso ripetendo lo stesso copione contro Assad, in
Siria. Non è che questo Assad sia un santarellino. Anzi. E' un violento cri-
minale. Solo che non sono santarellini nemmeno i ribelli che hanno preso
le armi contro di lui. Questi ultimi infatti non sono cittadini indignati ma
rivoltosi organizzati da al Qaeda e sostenutiu, in vario modo, dai paesi oc-
cidentali che, liberi dal principio di "non contraddizione", da una parte
combattono al Qaeda in Afghanistan mentre la sostengono in Siria
AMERICAN-ENGLISH
A war against Assad only when it is convenient
Impermeable  to  the harsh realities of history  (the military toppling of
Gheddafi's regime in Lybia has made the oil rich country ungovernable
and is preparing it to the hegemony of al Qaeda extremists) the West-
terners are now repeating the same script against Assad in Syria.
Assad is not saint. He is a violent criminal. But neither are the rebels
that are fighting against him.   They are not angry citizens but rebels
organized by al Qaeda and supported, in different ways, by Western
powers  who, free from  a  "principle of non-contradiction", fight  al
Qaeda in Afghanistan on one side and support it in Syria on the other
side.
La guerra contro Assad...
E' giusto e opportuno che l'Occidente entri in una guerra civile e si
schieri con una parte contro l'altra?  Quando poi si dice Occidente
si parla anche di Paesi ex grandi , privi di risorse militari adeguate
(leggi Francia e Gran Bretagna) che reclamano ad alta voce l'inter-
vento militare "occidentale" ben sapendom che, dietro questo ter-
mine ('occidentale') si deve leggere "americano". Infatti, se gli sta-
tunitensi stanno fermi, questi paesi guerrafondai, con la bocca e con
le armi e i soldi degli altri, se ne stanno nella loro cuccia ad abbaia-
re alla luna.
AMERICAN-ENGLISH
Is it right and necessary for the West to intervene in a civil war and take
sides? This also includes ex powerful nations like France and UK, who
do not have the necessary military resources and who are loudly asking
for a Western military intervention, knowing that one should read this
term (Western) as "American". If the Americans stand still, these war
mongers with other people's money will stay hidden in their dog-houses
barking at the moon.
La guerra contro Assad...
L'Occidente e soprattutto la sola propaggine occidentale presente nel
Medio oriente (cioè Israele) deve certo tenere le antenne alzate e im-
pedire che, con la scusa della guerra civile, la Siria venga dotata di ar-
mi come i missili russi in grado di colpire tutto Israele. In questo caso,
Israele ha fatto bene a colpire e a distruggere, con un'operazione blitz
(verosimilmente appoggiata dagli Usa), i missili russi in corso di instal-
lazione in Siria perchè questi non erano certo utilizzabili per la guerra
civile in corso, ma per quella futura contro Israele.
AMERICAN-ENGLISH
The  West and especially the sole representative of the West in the Middle
East (Israel) must be alert and block the excuse of a civil war as a means
to arm Syria with Russian missiles able to reach Israel. - Israel did well
to hit  and destroy  with a blitz  (supported by the Us)  Russian missiles 
being installed in Syria as these were clearly not going to be used in the
current civil war but in a future war with Israel.
La guerra contro Assad...
Questo blitz serve a impedire una guerra future, non certo a sostenere
una parte in conflitto, essendo i due fronti entrambi esecrabili.
Analogamente l'Occidente dovrebbe intervenire subito (se non altro in
base agli accordi Nato) se  il conflitto minacciasse  di  estendersi  alla 
Turchia. Ma, anche qui, non per far vincere una parte sull'altra ma per
impedire che il fronte dilaghi in un paese alleato e non belligerante.
AMERICAN-ENGLISH. 
Clearly, this blitz is necessary to avoid a future war, not to support one
of the two sides, since both are wrong, execrable.
Equally the West  should intervene  immediately  (if only in the light of
Nato agreements) if the conflict were to spread to Turkey. Here too, not
to support one side against the other, but to avoid a front  spreading in 
an allied and non belligerent country.

Lucianone

sabato 22 giugno 2013

Appuntamenti - Musica

22 giugno '13 - sabato          22nd June / Saturday                   Visioni post - 10

Musica da non perdere
Classica
Tutti gli amici di Martha Argerich
Gran finale per il "Progetto Argerich", 12^ edizione.
Riuniti attorno alla grande pianista solisti-amici
coinvolti in maratone cameristiche impossibili da
ascoltare altrove. In questa ultima settimana, anche
in streaming. - Tra gli altri Maisky, Gytlis, Zilberstein,
Schwarzberg, Capucon, Angelich, Margulis.
Lugano, Palazzo dei Congressi, fino al 3 luglio
www.rsi.ch/argerich


L'Opera lirica
Butterfly onirica  in scena a Venezia
Nuovo allestimento, progetto speciale della 55^
Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale.
Madama Butterfly va in scena con la regia di Alex
Rigola. Sul podio Omer Meir Wellber e, nelle ultime
recite, Giacomo Sagripanti. Protagonista Amarilli Nizza.
Venezia, Fenice, fino al 30 giugno.

www.teatrolafenice.it

ROCK
Nuovo tour da record firmato dai Bon Jovi
I Bon Jovi e il loro ,marchio rock'n'roll arrivano per il
tour orgogliosamente intitolato "Because We Can".
Con più di 2 mila 700 concerti in carriera in oltre 50
paesi, la band ha conquistato per 2 volte in tre anni
il titolo per il tour mondiale con il maggior incasso.
Milano, 29 giugno, Stadio San Siro
www.bonjovi.com

Lucianone

Sport - calcio / Italia batte il Giappone nella Confederatios Cup - Under 21 : male la finale

22 giugno '13 - sabato          22nd June / Saturday

Confederations Cup  
ITALIA  -  GIAPPONE    4 - 3
In semifinale gli azzurri arrivano col fiatone
e il Giappone domina, ma alla fine va ko
Italia irriconoscibile e molto fortunata / Va subito sotto 2 - 0,
poi ribalta tutto e con Balotelli riaggancia il Giappone sul 2 - 2,
poi torna  subire rischiando il tracollo, ma recupera ancora: 3 - 3
Infine Giovinco segna il gol che vale la qualificazione alla semi-
finale / Finisce 4 - 3 per gli azzurri.
Sabato, cioè questa sera alle 20,45, c'è il Brasile per il primato.
Chi perde probabilmente incontrerà la Spagna (se quest'ultima
uscirà vincente dall'incontro di domenica con la Nigeria).


Vittoria pirotecnica dell'Italia, si sarebbe detto una volta. Gli
azzurri, pasticcioni e a lungo dormienti, si sono spaventati
parecchio. Hanno dovuto rimontare due gol al Giappone
segnando per tre volte e colpendo un palo Poi, quando pen-
savano di avere in tasca la semifinale della Confederations Cup,
si sono riaddormentati  e rispaventati, chiudendo schiacciati
in difesa. Ma all'ultimo respiro Giovinco ha firmato il 4 - 3,
così ja sfida di sabato prossimo a Salvador de Bahia col
Brasile si giocherà solo per la forma.

Continua...to be continued...