sabato 19 gennaio 2013

IL Dossier - IL FISCO / Tutto sull' Imu

19 gennaio 2012 - sabato       19th January / Saturday                              visioni post - 6

IMU >> Salasso sulla casa da 24 miliardi
L'imposta costa 280 euro in media a famiglia
A Milano costa 430 euro, a Roma il record: 640 euro
Nei grandi centri prelievi molto più elevati - Una stangata
per le seconde abitazioni
L'Imu è di nuovo (in realtà mai uscita dalla mente degli italiani)
potentemente tornata alla ribalta grazie alla campagna elettorale
in corso. Da chi vi ha vista una sciagura necessaria per rimettere
in sesto i conti, a chi l'ha considerata una vera e propria patrimo-
niale  "colpevole"  di aver  ulteriormente  affossato  l'economia,
l'imposta municipale unica non ha mai smesso di far discutere il
Paese ed è inevitabile che continui a farlo.   La posta sul piatto è
notevole. Le entrate garantite dall'Imu sono state stimate in 24
miliardi  di euro, tre in più di quelli messi in preventivo  dal go-
verno con il decreto Salva-Italia.

Chi ha pagato e quanto
La valanga di soldi versati ha pesato molto sui bilanci delle famiglie
e ha segnato ampie differenze fra piccoli centri e grandi città.
L'imposta, per il 2012, è stata infatti calcolata su una rendita catastale
rivalutata  del 60 per cento  e ai Comuni  è stata data  la possibilità di
variare le aliquote.  Lo 0,4 pe cento indicato per la prima casa poteva
essere diminuito o aumentato di uno 0,2.  -    E lo 0,76 per cento sulla
seconda casa poteva essere alleggerito e appesantito dello 0,2 con la
possibilità di applicare l'aliquota record dello 1,06 per cento.
Gli italiani, secondo uno studio Uil, hanno sborsato in media per la
prima casa 278 euro e 745 per la seconda, ma nei grandi centri l'im-
posta - già notevole - è diventata una vera e propria STANGATA.
A Roma, grazie agli aumenti dell'aliquota decisi dal Comune, il coc-
sto medio per la prima casa è lievitato a 639 euro; a Milano 428.
A versare i 24 miliardi, secondo la Cgia di Mestre, sono stati per
4,2 miliardi i proprietari di prima casa, per 10,8 le seconde case
e per oltre 9 gli imprenditori.

Vecchia Ici e nuova Imu, l'imposta "benedetta"
Mal sopportata dalla grande maggioranza degli italiani, cui era stato
raccontato  che si poteva  fare a meno della "vecchia" Ici, la più pe-.
sante Imu ha navigato fin dall'inizio in un mare di polemiche.
Una su tutte quella che ha riguardato gli immobili della Chiesa: il
governo Monti ha infatti deciso di praticare l'esenzione sulle aree
di culto a far pagare l'imposta solo su quelle "commerciali" susci-
tando molte perplessità sulle difficoltà di fissare un confine netto
fra le une e le altre.
Ora, a poche settimane dalle elezioni, l'Imu è di nuovo un campo
di battaglia. Monti dice che è frutto del precedente governo c che
va ristrutturata assicurando più gettito ai Comuni. Tremonti, mini-
stro del governo che l'ha ideata (vecchia Ici) assicura che fu "im-
maginata per il 2013, ma non c'era dentro la prima casa e la riva
lutazione catastale". Certo non ci sarebbero stati nemeno i 24 mi-
liardi. Ora il leader della Lista Lavoro e Libertà invita al ricorso
alla Corte Costituzionale contro "l'imposta iniqua".  Quanto alla
parte spettante si Comuni è già stabilito che da quest'anno gli in-
troiti andranno tutti alle Giunte.

Imu-Chiesa / Il bluff sull' Imu alla Chiesa
... Arrivò Monti e solenne fu l'impegno: niente sconti nè
privilegi. E così per evitare la sanzione europea il Parla-
mento approvò una disciplina chiara quanto banale.  La
Chiesa avrebbe pagato per tutti gli immobili in cui svolge
attivitò commerciale, come definita nel nostro ordinamen-
to in conformità alle direttive europee.
Ma il diavolo è nei dettagli. Il governo si riserva di emettere
un regolamento , apparentemente relativo   alla disciplina di
ipotesi  marginali e residuali.  E però con questa scusa ritor-
na sulla decisione del Parlamento per introdurre criteri  gra-
zie ai quali l'esenzione Imu per la Chiesa anche dove svolge
attività commerciali diventerebbe amplissima: un rosario di
eccezioni idonee quasi ad azzerare quello che il Parlamento
aveva dovuto approvare per evitare la sanzione europea.
Fortunatamente i primi di ottobre il Consiglio di Stato inve-
stito dall'obbligatoria richiesta di parere ha bocciato in tron-
co il colpo di mano governativo, ammonendo l'esecutivo sul-
la procedura di infrazione europea  e  sui limiti della delega 
che aveva ricevuto.     Per tutta risposta l'esecutivo anzichè 
fare ammenda dello scivolone, si costruisce una legge ad hoc
con un codicillo  inserito  nel Decreto Legge sugli enti locali.
E torna a confezionare un regolamento che se venisse defini-
tivamente approvato consentirebbe alla Chiesa rilevantissi-
me esenzioni per la gran parte della sua attività commerciale:
alberghi, sanità e scuole.
Il tentativo è sempre il medesimo di Tremonti:  Introdurre criteri
di definizione dell'attività non commerciale diversi e ben più ampi
di quelli dettati dall'ordinamento comunitario e nazionale; in modo
da farli valere soltanto per la Chiesa e per gli altri enti non-profit,
che invece ai fini della tassa immobiliare quando svolgono attività
commerciale devono essere ovviamente trattati come chiunque al-
tro: in difetto si avrebbe un clamoroso aiuto di stato a danno delle
pubbliche tasse e della corretta concorrenza.
Continua...to be continued...


giovedì 17 gennaio 2013

Libro - Sulla grande finanza: "Svegliamoci!"

17 gennaio 2012  -  giovedì       17th January / Thursday                     visioni post - 3

Nel libro di Roberto Lodovici, "Svegliamoci",
i poteri occulti della finanza mondiale
Vi dice qualcosa la parola Blackrock? E la sigla Isda? E il patto Iceberg?
Se non vi dicono niente, allora dovete svegliarvi dalla vostra beata ignoran-
za e aprire gli occhi sui poteri forti, e occulti, della finanza mondiale.
"Svegliamoci!": si chiama proprio così il libro del bergamasco Roberto
Lodovici, 53 anni (esperto di formazione e consulenza aziendale e appas-
sionato di macroeconomia e di politica economica), sul "potere finanziario
che sta cambiando la nostra vita". Il libro è in vendita, oltre che in libreria,
anche su internet, al sito www.svegliamoci.com -
Lo scrittore Lodovici li chiama "pezzi di verità" quelli che ha assemblato 
nella sua originale opera sui "segreti" della finanza mondiale.  Per oltre
un anno Lodovici si è consumato la vista navigando di notte sui siti finan-
ziari di tutto il mondo (società, banche, giornali, enti, istituzioni), e alla
fine ha composto il suo puzzle "sul nuovo sovrano planetario: il capitali-
smo finanziario".
L'autore mette le mani avanti: " Non sono un economista, voglio scrivere
per la gente comune".  A furia di scavare nelle scorribande internettiane
notturne, ha estratto i suoi "pezzi di verità". Come la storia del cavo sot-
terraneo in fibre ottiche  che collega  New York  con la City di Londra e
permette di anticipare il resto del mondo (per 5 millesecondi) nelle tran-
sazioni finanziarie. O come il ruolo di BlackRock, il "padrone dei padro-
ni" dell'universo finanziario, "la più grande società  di investimento al
mondo, con 3.648 miliardi di dollari di patrimoni amministrati: una cifra
pari al Pil della Germania".   E che dire dell'Isda  (l'International Swaps
and Derivates Association)? Lodovici la definisce la "cupola" finanziaria,
"847 persone, presenti nelle banche di 57 Paesi, che dominano la finanza
planetaria".
Alla fine del viaggio, commenta l'autore: "E' giunto il momento di aprirci
alla consapevolezzaimpediremo così che avidi potentati senza scrupoli pos-
sano, giorno dopo giorno, sottrarci libertà e democrazia. Svegliamoci dun-
que, perchè, se non ora, quando?".
(da  L'Eco di Bergamo - 9 gennaio 2013)

Lucianone

mercoledì 16 gennaio 2013

Ultime notizie - Dall' Italia e dal mondo / Latest news

16 gennaio 2012 - mercoledì       16th January / Wednesday               visioni post - 3

Politica
Mario Monti: "Contrario ai matrimoni gay"
Il Professore: “Nel ’94 votai Forza Italia
All’estero per anni Paese senza premier.
La famiglia è costituita da uomo e donna”
Nuovo attacco del premier contro il predecessore.
Il Cavaliere: «E’ un matto. Ho i numeri in Senato»
L’Authority striglia Studio Aperto, Tg4 e Mentana



Monti: “Contrario ai matrimoni gay”
Berlusconi: “Nuovo contratto” / L’Agcom bacchetta i tg
maurizio molinari, corrispondente da new york
Il presidente Usa lancia l’offensiva con 23 ordini esecutivi e tre proposte
al Congresso. «E’ dura,
proteggere i nostri figli».
Lobby all’attacco. (Video)

Mali, l’Italia supporterà ParigiInchiesta per crimini di guerra
Attacco di Al Qaeda in Algeria:
rapiti 41 occidentali, due morti

giordano stabile
Commando fa irruzione
in una base petrolifera:
«Liberate 100 detenuti»
Conflitto a fuoco, ucciso
un inglese. Sequestrati
anche sette statunitensi.

“Corruzione sulle quote latte”:
la Finanza nelle sedi della Lega
La base: complotto toghe rosse

Blitz a Milano e Torino,
presenti Maroni e Bossi.
La Procura: «Tangenti a funzionari per interventi
a favore degli agricoltori».
Il segretario: già chiarito.

Lucianone

lunedì 14 gennaio 2013

Sport - calcio - Serie A / 20^ giornata 2012-13

14 gennaio 2012 - lunedì        14th January / Monday


Partite giocate sabato 12/01/'13
Bologna - Chievo   4 - 0
Inter - Pescara        2 - 0
Partite di domenica 13/01/'13 
Torino  -  Siena              3 - 2
Cagliari - Genoa             2 -1    
Catania - Roma             1 - 0
Lazio - Atalanta             2 - 0
Napoli - Palermo           2 - 0
Parma - Juventus         1 - 1
Sampdoria - Milan        0 - 0
Udinese - Fiorentina    3 - 1

La Juve riapre da sola il campionato: 5 punti persi in due gare /
La Lazio è ora solo a 3 lunghezze /  Il Napoli supera il Palermo
e vola a -5 /  Roma battuta a Catania / Inter bene sul Pescara

Lucianone

domenica 13 gennaio 2013

LAVORO - Italia ed Eurozona / Allarme disoccupazione

13 gennaio 2012 - domenica       13th January / Sunday            visioni post  -  17

Disoccupazione giovanile:
nuovo record al 37,1 %
E' il record negativo assoluto, il doppio dall'inizio della crisi  -  Under 25
senza lavoro  -  Male anche l'Eurozona  -  In Italia l'esercito di chi è senza 
un impiego a dicembre '12 arriva a 2,9 milioni  -  Più possibilità per le don-
ne nel settore dei servizi e nel sociale -  Disperata ricerca di un impiego tra
chi ha bussato a tutte le porte
La disoccupazione giovanile segna un nuovo record e stavolta è un massimo assoluto:
a novembre '12 balza al 37,1 % , come mai era avvenuto prima. Non c'è traccia di livel-
li superiori sia nelle serie storiche mensili sia in quelle trimestrali dell'Istat, cominciate
nel 1992. E' da 20 anni che l'Italia non sperimenta un tasso così alto di disoccupazione
soprattutto tra gli under 25, alla ricerca di un posto di lavoro.
Infatti negli ultimi mesi del 2012 la quota di ragazzi alla disperata caccia di un impiego
è andata sempre più aumentando. Basti pensare che rispetto al 2007 il tasso di disoccu-
pazione compresa tra i 15 e i 24 anni è quasi raddoppiato. Oltre ai giovani a novembre
risentono particolarmente della crisi anche i lavoratori maschi: tra loro l'occupazione
tocca il minimo storico. E rispetto a 5 anni fa si contano  ben 740 mila uomini a lavoro
in meno.  -   Secondo le stime dell'Istat novembre 2012 è stato un altro mese "nero"
per il mercato del lavoro con il tasso complessivo di senza posto all'11,1%, lo stesso
di ottobre, quindi ancora ai massimi dall'inizio del 1999. Anche le fila dei disoccupati
rimangono copiose: un esercito che ormai è vicino ai 2,9 milioni di persone, mezzo mi-
lione in più rispetto a un anno prima. E ritornando ai giovani, tra loro sono alla ricerca
di un impiego oltre 640 mila under 25. A novembre '12 anche il fronte dell'occupazione
sembra iniziare a cedere, con 42 mila persone  a lavoro  in meno nel giro di appena un
mese.  -  In termini tendenziali la perdita ricade tutta sugli uomini.   La discesa è, però,
bilanciata dall'occupazione "rosa", che almeno durante l'anno sale come risultava anche
dai dati del terzo trimestre. Un fenomeno che può essere dovuto all'inasprimento dei re-
quisiti pensionistici. Inoltre le donne trovano più facilmente un impiego nei servizi, me-
no colpiti dalla crisi, con alcune figure, tra cui le colf, in crescita.
I dati dell'Istat suscitano reazioni preoccupate:  per la Cgil la disoccupazione record è
il "risultato delle politiche di solo rigore"; secondo la Cisl "il lavoro deve essere il primo
punto di ogni programma elettorale". Mentre la Uil sostiene la necessità di interventi imme-
diati per fare fronte a quelli che l'Ugl definisce cifre "allarmanti".
Poco prima della diffusione dei dati, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, aveva spiegato
come non considerasse il peggioramento della disoccupazione un fallimento, precisando:
"Noi paghiamo errori di lungo periodo". Non mancano i commenti dei politici: per il leader
dell'Idv , il ministro Fornero e il premier (Monti) "o sono incapaci o sono bugiardi".
Critici verso il governo anche il coordinatore dei dipartimenti del Pdl, Renato Brunetta, e
il fondatore del movimento Fratelli d'Italia-Centrodestra nazionale, Ignazio La Russa. Ma
secondo il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, non è dimostrabile che la riforma For-
nero possa aver contribuito al peggioramento del trend del mercato del lavoro.
Allarme anche nel resto d'Europa - Il mondo del lavoro è in piena crisi anche  nel Vecchio
Continente: a novembre l'Eurozona non ha fatto altro che aggiornare il record di disoccupa-
zione, salita all'11,8%.    Eurostat registra un nuovo picco anche per i giovani (24,4%) ma
l'Italia supera di gran lunga la media europea, piazzandosi tra i Paesi  con il più alto tasso
di under 24 a caccia di un impiego.  Tra l'altro c'è un trend preoccupante  che si è imposto
nell'eurozona  nel corso della crisi  dove si è creata  una "divergenza impressionante" nel
tasso di disoccupazione tra il Nord e il Sud dei suoi stati membri, che è arrivato a differire
di 7,5 punti percentuali.
Il Rapporto Ue 2012 mette in luce la "necessità urgente" di mettere a punto  "meccanismi di
stabilizzazione macroeconomica più efficaci". Nel frattempo arriva anche qualche spiraglio
In dicembre la fiducia delle imprese e dei consumatori è migliorata per il secondo mese con-
secutivo: più 1,3 punti che si aggiungono ai segnali positivi di novembre dopo 8 mesi conse-
cutivi di  caduta  della fiducia.      In qualche misura si intravede (almeno qui) un segnale di
schiarita. Però, se i manager dell'industria progettano assunzioni, nessun cambiamento in tale
direzione proviene dai servizi, dal commercio al dettaglio e dalle costruzioni. La fiducia dei
consumatori continua a essere minata dalle preoccupazion i per la disoccupazione.







Lucianone

sabato 12 gennaio 2013

Scienze - Il Dna: la più antica forma di vita

12 gennaio 2012 - sabato         12th January / Saturday               visione post - 11

Ha 400 milioni di anni
la più antica forma di vita: Dna
Dalla fantascienza di Jurassic Park alla realtà: rinvenuti negli Usa
frammenti di codice genetico di batteri. Sono più vecchi dei dinosauri
e hanno superato le estinzioni.   In letargo, ma pronti a ripopolare la
terra.

(da 'la Repubblica'/ R2 La Scienza - 29/ 12/ 2009 - di Luigi Bignami)
La storia ricorda quella di Jurassic Park, ma a differenza di quella raccontata nel film
le vicende di un gruppo di ricercatori internazionali sono strettamente legate alla realtà:
essi, infatti, hanno scoperto  all'interno  di un deposito  di rocce saline  degli Stati Uniti
frammenti di Dna intatti, appartenenti a batteri che possiedono  un'età di 419 milioni di
anni. Il materiale genetico, che al momento risulta il più antico mai ritrovato, appartene-
va a batteri che amavano vivere in ambienti ricchi di sale e i cui avi furono tra le prime
forme di vita sulla Terra. In realtà altri ricercatori avevano già recuperato un materiale
genetico simile nel Bacino Michigan, la stessa regione dove è stata realizzata la sco-
perta, ma il Dna era così vicino per caratteristiche a quello di microbi dei nostri giorni
che  allora  i biologi  ipotizzarono  che i campioni fossero manomessi  o  contaminati.
Questa volta, invece, si è certi che il materiale è del tutto originario.
La scoperta è stata compiuta da un gruppo di scienziati  guidata  da Jong Soo Park del-
l'Università Dalhousie di Halifax, in Canada, il quale ha rinvenuto sei segmenti di Dna
identico che  non è mai stato osservato  precedentemente  in esseri viventi analizzati in
laboratorio.  "Il lavoro è stato lungo e complesso, in quanto abbiamo confrontato  le se-
quenze di cui sono composti i Dna di tutti i batteri alofili  con quelli appena scoperti, e
non  ce n'è  uno  uguale  a questi", ha spiegato  Russell Vreeland  dell'Università West
Chester della Pennsylvania (Usa). I batteri alofili  sono organismi che si sono adattati
a vivere in condizioni di forti concentrazioni di sali, molto superiori a quelle normalmen-
te tollerate dagli esseri viventi.  Attualmente molti di questi organismi si ritrovano nelle
acque assai salate del Mar Morto.


Le rocce in cui vissero i microrganismi a cui appartiene il Dna si formarono quando
un mare vecchio di 300 milioni di anni evaporò, e il batterio chiamato Halobacterium
salinarum molto probabilmente riuscì a sopravvivere all'intyerno di sottili pellicole
di brina che rimasero nei cristalli di sale, attendendo il momento di riemetgere dal-
l'oscurità. "Ci sono molte evidenze  -  ha spiegato Melanie Mormile dell'Università
del Missouri  -  che questi organismi  siano riusciti  in qualche modo a continuare a
vivere in condizioni estreme per lunghissimi periodi, attendendo il momento di ripo-
polare grandi aree del pianeta nel caso si fossero ripresentate le condizioni opportu-
ne". - Secondo Mormile, dunque, il cui lavoro è stato pubblicato su Geobiology, nel-
le profondità del Bacino Michigan  non si è conservato solo   del Dna di batteri anti-
chissimi, ma p probabile che siano sopravvissuti anche gli organismi a cui appartiene
il Dna in questione. Se così fosse, quel batterio e chissà quanti altri simili ad esso so-
no riusciti a sopravvivere a parecchie estinzioni di massa, non ultima la madre di tutte
le estinzioni, che 251 milioni di anni fa causò  la scomparsa del 95% della vita terre-
stre e quella che, 65 milioni di anni orsono, determinò la scomparsa dei dinosauri.
E' possibile, dunque, che quel microrganismo stia attendendo in uno stato di "letar-
go" prolungato le condizioni ideali per ritornare in vita e ripopolare il pianeta.  "Un
esempio di come la Terra sa mantenersi in viva - ha sottolineato Mormile - nono-
stamte gli attacchi alla vita che possono provenire dall'esterno".
Anche se avere tra le mani il Dna intatto di un essere vivente di 4'00 milioni di anni
fa lascia  ipotizzare scenari  da fantascienza, secondo i ricercatori  si è ben lontani
dal poter sèperare in un Dna intatto di organismi più complessi  morti da milioni di
anni, come i dinosauri

Lucianone

martedì 8 gennaio 2013

Sport - calcio / Serie A - 19^ giornata 2012-13

8 gennaio 2013 - martedì      8th January / Tuesday                                   8

Partite giocate       Catania  -  Torino      0 - 0
sabato 5/01/'13           Lazio      -  Cagliari    2 - 1
Partite di domenica 6 gennaio
Chievo  -  Atalanta                1 - 0
Fiorentina  -  Pescara          0 - 2
Genoa  -- Bologna               2 - 0
Juventus  -  Sampdoria     1 - 2
Milan  -  Siena                     2 - 1
Napoli  -  Roma                  4 - 1
Parma  -  Palermo             2 - 1
Udinese  -  Inter                3 - 0

Domenica piena di sorprese: crolla l'Inter a Udine, Fiorentina cade
in casa con il Pescara e lo stesso la Juventus a Torino contro la Samp -
Resistono il Milan e il Napoli che regolano il Siena e la Roma; i partenopei
addirittura con 4 reti e Cavani che si scatena con 3 centri.

di Gianni Mura  (da 'la RepubblicaSport' - 7 gennaio '13)
IL PUNTO  -  "La spina staccata"
Mal di festa, mal di testa, mal di sosta. Le prime partite del 2013 sono una manna
per chi ama le sorprese. La caduta più clamorosa è quella della Juve, ma anche
quelle  della  Fiorentina, sconfitta in casa dal Pescara, e dell'Inter, 0-3 a Udine,
fanno rumore. Più clamorosa la caduta della Juve perchè avviene a Torino, con-
tro una Samp in 10 per oltre un'ora. Pure, la Samp trova la forza di rimontare con
2 gol del giovane Icardi il rigore di Giovinco. Soprattutto sul gol del pareggio c'è
la responsabilità di Buffon, il primo ad ammetterlo, ma su tutta la partita va chia-
mata in blocco tutta la squadra, mai vista così molle, slegata, così lontana dall'u-
mile ferocia che Conte predicava.
Continua...to be continued...

                            

sabato 5 gennaio 2013

Riflessioni parallele - Su razzismo e Palestina

6 gennaio 2012 - domenica        6th January / Sunday            visioni post  -  17

Finalmente un giocatore di colore e una
squadra di calcio
si ribellano agli spettatori razzisti ed escono dal campo
in segno di protesta. Non era mai accaduto e c'è voluta
un'amichevole (Pro Patria - Milan)  perchè si arrivasse
giustamente a tanto.    Per quanto riguarda le forme di
razzismo negli stadi, esiste da un pò  la regola che il di-
rettore di gara, cioè l'arbitro, può far  interrompere  la
partita, quando sia necessario  in seguito agli insulti va-
ri e agli ululati di "buu" indirizzati ai giocatori di colore,
ma ciò non era mai stato messo in pratica in partite vere.
Un giocatore del Milan, Boateng, ha voluto dare la prima
scossa all'ambiente, in parte assuefatto alle mille imbecil-
lità razziste, e pur sbagliando nella forma (pallonata indi-
rizzata alla curva da cui provenivano gli insulti) ha fatto
comunque un gesto di sostanza, ribellandosi a questa che
ormai è diventata  da parte pur di minoranze  un'usanza
becera e incivile che dallo sport  in genere dovrà essere 
allontanata definitivamente. E per farlo, coloro che gui-
dano il calcio, quindi i vertici del mondo sportivo, devono
fare tutto il possibile perchè queste frange di tifosi razzi-
sti vengano tenute  fuori dagli stadi  e  da qualsiasi altro
impianto sportivo. Le famiglie stesse che vogliono conti-
nuare ad assistere ad avvenimenti sportivi come il calcio,
il basket o il volley lo potranno fare con maggior serenità.
(Lucianone)

RAZZISMO 
(di Tzvetan Teodorov)
Prima di tutto credo che  il razzismo abbia delle ragioni strutturali  e che rischi
di continuare a lungo. Non si può spiegare con una perversione personale o con
la mancanza deplorevole di buone intenzioni.   Identificare un "noi" e un "loro"
sulla base delle caratteristiche fisiche, razionalizzare quella separazione asso-
ciando ad essa comportamenti sociali è il modo più facile di orientarsi in una
società nella quale gli altri punti di riferimento sono scomparsi.  -  Ma questo
non rende il razzismo più accettabile... Sembra poi che le reazioni giuridiche
o morali tocchino solo la superficie delle cose.
E' giusto che ci siano delle leggi che puniscono la discriminazione e i crimini
razziali, è bene che i bambini vengano allevati nello spirito di una morale uni-
versale e della reciproca tolleranza. Tuttavia le sanzioni legali o quelle mora-
li non agiscono sulle cause del razzismo, ma solo sui suoi sintomi.
(tratto dal libro di T. Teodorov "L'uomo spaesato" - ed. Donzelli)
(dal Sillabario  / 'la Repubblica' - 6/12/'12)
PALESTINA
(di Amos Oz)
I palestinesi vogliono la terra che chiamano Palestina.  La vogliono per delle
ragioni stringenti.     Gli ebrei israeliani vogliono  esattamente la stessa terra
esattamente per le stesse ragioni, il che garantisce una perfetta comprensione
fra le parti, e dà la misura di una terribile tragedia.
Fiumi di caffè insieme non potranno mai cancellare  la tragedia di due popoli
che rivendicano, e ritengo con ragione , lo stesso  piccolo paese  quale unica
loro patria, nazione al mondo.   Pertanto, un caffè conviviale  è cosa meravi-
gliosa, ci sto soprattutto se si tratta di caffè arabo, che è infinitamente miglio-
re di quello israeliano. Ma un caffè insieme non può risolvere il problema.
Ciò di cui abbiamo bisogno non è soltanto un caffè che serva a capirsi meglio.
Ciò di cui abbiamo bisogno è un doloroso compromesso.

Riflessioni (ulteriori) sul razzismo
Il non-uomo

Lucianone

CONTINUA... to be continued...

giovedì 3 gennaio 2013

Motori - Formula 1 / I Top del 2012

3 gennaio 2012 - giovedì       3rd January / Thursday

Newey, Vettel e Alonso: i migliori
delle quattro ruote miliardarie della F.1
per l'anno 2012.
Poi ce ne sono altri sette, in ordine sparso ma altrettanto
vincenti, superquotati e non meno paperoni in questo sport.
Magari anche qui, come nel mondo del calcio, non sarebbe
il caso di dare qualche taglietto? E anche gli sponsor, si po-
tessero ridimensionare un pò? Sto fantasticando troppo?  
Ecco comunque come li ha valutati 'La Gazzetta dello Sport'
il mese scorso, facendo una specie di consuntivo con criteri
piuttosto soggettivi.
(Lucianone)
Sopravvissuti alla fine del mondo possiamo concederci il piacere di guardare
avanti, stilando le classifiche dell'anno dei motori. I criteri con cui le abbia-
mo concepite sono soggettivi, per cui non pretendiamo che siano condivise
all'unanimità. Ognuno può modificarle a piacimento, secondo le proprie va-
lutazioni o simpatie. In ogni caso, il pretesto vale  per una rivisitazione dei
moment più importanti che ci hanno fatto vivere le corse del 2012.
Emozioni, brividi, controversie. Con tanti uomini protagonisti di atti e im-
prese che ci hanno accompagnato per 12 mesi.
(da 'La Gazzetta dello Sport' -  27 dicembre '12, di Pino Allievi)

Primo  -  Adrian Newey (progettista della Red Bull)
A un certo punto Alonso non ce l'ha più fatta ed è sbottato:  "Noi non
lottiamo contro la Red Bull ma contro Adrian Newey". Un incubo, per
la Ferrari. L'ancora di salvezza, per la Red Bull. Una divinità, per Se-
bastian Vettel. Con i 2 titoli conquistati nel 2012, Newey (57 anni)   è
arrivato a quota 18. Nessun tecnico ha segnato tanto la F. 1.
E' lui che ha firmato i migliori momenti della Williams, della McLaren,
della Red Bull e ancora prima, tanti anni fa, della March  per la quale
progettò la macchina che vinse 3 volte a Indianapolis. Magico genio.
Secondo  -  Sebastian Vettel
Con tre Mondiali di fila, nessuno a 25 anni ha mai fatto meglio di lui.
çLe sue ultime gare sono state strepitose, fra la partenza dai box ad
Abu Dhabi, le rincorse, la prodezza di Interlagos dove da ultimo è ri-
salito in zona punti. Guidava una macchina eccezionale, ma lui ci ha
messo del suo, se solo consideriamo che Webber  aveva una vettura
identica e ha sempre faticato...

Lucianone