10 ottobre 2012 - mercoledì 10th October / Wednesday
di Lucianone
"Quando finirà tutto questo
marciume? Forse mai?"
E' una pena, sì, è diventata una pena assistere a questo teatrino
senza fine di questi politici italiani che si parlano tra di loro in
tv, ma che non parlano alla gente, di questi mercanti delle Re-
gioni italiane (ma ha ancora senso la r maiuscola?) che sono
diventati i governatori o le governatrici, di questi figuri che
non vogliono dimettersi o fanno finta di dimettersi.
E' chiaro che Fiorito, Polverini (impossibile non sapesse) nel
Lazio e Formigoni in Lombardia, con le loro bande di soci e
collaboratori vari hanno avuto il 'maestro' Berlusconi come
punto di riferimento, ma anche nella sinistra un Penati, un
Ferraro e altri ancora nel Sud Italia ci hanno marciato per
bene in questo marciume, prendendo-rubando fior di euro
ai cittadini, a tutti noi. E fare i ladri in tempi di crisi è an-
cora più squalificante, è un'aggravante che in altri paesi
(soprattutto nordici) avrebbe conseguenze immediate con
sicure espulsioni da partiti e dimissioni da incarichi pub-
blici senza problemi di ripensamento. Ma siamo in Italia,
dove tutto è concesso, tutto è permesso e la mentalità ma-
fiosa si è purtroppo introdotta in settori vitali, in gangli
fondamentali dello Stato. E in Italia, terra di Arlecchino
e Pulcinella, le truffe e gli inganni e le falsità spacciate
per verità si perpetuano all'infinito, senza la cosiddetta
soluzione di continuità. La domanda spontanea, allora,
è sempre quella: quando finirà questa continua rapina
a danno dei cittadini onesti, attraverso l'evasione fisca-
le, l'accumulo dei capitali delle banche che non dando
più prestiti nè pagando i creditori-imprenditori costrin-
gono i più deboli a rivolgersi alle malavite mafiosa e
camorrista (che sulla crisi si stanno rinforzando in mo-
do prepotente), attraverso politici corrotti di ogni risma
insediati nei comuni, nelle regioni, nelle province di o-
gni parte d'Italia?
La risposta, purtroppo, rischia seriamente di essere: mai,
questo marciume forse non finirà mai. L'unico modo di
farlo finire è quello di avere un sussulto d'orgoglio della
gente onesta che dica chiaramente: daremo il voto solo
quando ci sarà un vero cambiamento, quando la politica
sarà esattamente il contrario di ciò che è adesso, priva di
di mire personali, di raggiri o per dirla terra terra di con-
tinue, infinite prese per il c... Ma l'altra domanda è sempre
la stessa: quando sarà?
visioni del post - 12
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
mercoledì 10 ottobre 2012
martedì 9 ottobre 2012
Ultime notizie - Latest news
10 ottobre 2012 - mercoledì 10th October / Wednesday visioni post - 4
Economia
Italia - l'allarme dell'Fmi: in un anno investimenti in fuga per il 15% del Pil
«Più fragili i fondamentali dell'unione monetaria,
aumentato il rischio di stabilità»
In un anno, tra giugno 2011 e giugno 2012 Italia e Spagna hanno sofferto di una fuga degli investitori a causa dell'intensificarsi della crisi del debito. Il deflusso è stato pari a 235 miliardi in Italia, ovvero il 15% del pil e in Spagna di 296 miliardi, pari al 27% del pil. Lo rileva il Rapporto sulla stabilità finanziaria dell'Fmi. La percezione del rischio estremo sulla tenuta dell'euro e la fuga di capitali dalla periferia della moneta unica hanno frammentato il mercato e reso più fragile i fondamentali stessi dell'unione monetaria, mette in evidenza il Global financial stability report diffuso dal Fondo monetario internazionale in occasione delle riunioni annuali dell'istituto di Washington e della Banca Mondiale ospitate a Tokyo.
«LA BCE HA OPERATO BENE»- La Bce, osserva il Fmi nel suo rapporto, ha operato bene per evitare un aggravarsi della crisi, sia con il piano Ltro sia più recentemente con quello Omt che interviene direttamente sui bond pubblici, ma il rischio di una restrizione del credito resta se le misure adottate arrivano troppo lentamente. L'organismo internazionale ribadisce le linee già indicate ad aprile nel rapporto di primavera, ovvero riforme strutturali e a sostegno della crescita, ristrutturazione bancaria, risanamento dei conti pubblici a livello nazionale, ma esorta anche a procedere velocemente «con progressi tangibili verso l'unione bancaria» in grado di interrompere il circolo vizioso creato dal legame tra la crisi del debito sovrano e le banche nazionali, aggravato appunto dalla fuga degli investitori internazionali. Il Fmi avverte infine che l'interconnessione bancaria a livello globale deve essere gestita attentamente per evitare l'espansione del contagio delle crisi finanziarie.
Politica - misure del governo
Legge di stabilità: Sanità, 1,5 mld in meno
Il Partito democratico: così non si può votare
Interventi per 12 miliardi, sulla Salute un risparmio di 1,5. Il Pd: così il testo non si può votare. Camusso (Cgil) minaccia lo sciopero generale
Il Consiglio dei ministri è impegnato nella serata di martedì a varare la legge di stabilità che, nel pomeriggio, è stata illustrata dal governo alle parti sociali.
Per recuperare 10-12 miliardi da destinare all'economia reale, il Tesoro ha proposto una serie di tagli dolorosi a Regioni, Enti e diversi ministeri, in particolare alla Sanità, dove la sforbiciata raggiungerebbe il miliardo e mezzo.
TAGLI ALLA SANITA': TESTO A RISCHIO - Inevitabili i malumori e le trattative con il ministro Renato Balduzzi in prima linea a difendere il proprio budget. Sono tagli, ha detto il titolare della Sanità, «insostenibili» visto che si sommano a quelli dello scorso giugno. Insorge anche il Pd. «I nuovi tagli alla sanità previsti dalla legge di stabilità non si possono votare. Il Partito Democratico non può sostenere l'ennesima legge che impoverisce la sanità pubblica e ne ferisce gli operatori - dice tra gli altri Ignazio Marino -. Dopo 21 miliardi di tagli, aggiungere altri 1,5 miliardi significa dare l'impulso per il tracollo definitivo.
Milano - Politica e giustizia
Pirellone: in manette l'assessore Zambetti
Terremoto in Regione Lombardia. L’accusa:
«L’esponente Pdl ha pagato 200 mila euro»
Bocassini: «Era a disposizione delle cosche»
Inchiesta sui rimborsi: tre consiglieri indagati
Lucianone
Economia
Italia - l'allarme dell'Fmi: in un anno investimenti in fuga per il 15% del Pil
«Più fragili i fondamentali dell'unione monetaria,
aumentato il rischio di stabilità»
In un anno, tra giugno 2011 e giugno 2012 Italia e Spagna hanno sofferto di una fuga degli investitori a causa dell'intensificarsi della crisi del debito. Il deflusso è stato pari a 235 miliardi in Italia, ovvero il 15% del pil e in Spagna di 296 miliardi, pari al 27% del pil. Lo rileva il Rapporto sulla stabilità finanziaria dell'Fmi. La percezione del rischio estremo sulla tenuta dell'euro e la fuga di capitali dalla periferia della moneta unica hanno frammentato il mercato e reso più fragile i fondamentali stessi dell'unione monetaria, mette in evidenza il Global financial stability report diffuso dal Fondo monetario internazionale in occasione delle riunioni annuali dell'istituto di Washington e della Banca Mondiale ospitate a Tokyo.
«LA BCE HA OPERATO BENE»- La Bce, osserva il Fmi nel suo rapporto, ha operato bene per evitare un aggravarsi della crisi, sia con il piano Ltro sia più recentemente con quello Omt che interviene direttamente sui bond pubblici, ma il rischio di una restrizione del credito resta se le misure adottate arrivano troppo lentamente. L'organismo internazionale ribadisce le linee già indicate ad aprile nel rapporto di primavera, ovvero riforme strutturali e a sostegno della crescita, ristrutturazione bancaria, risanamento dei conti pubblici a livello nazionale, ma esorta anche a procedere velocemente «con progressi tangibili verso l'unione bancaria» in grado di interrompere il circolo vizioso creato dal legame tra la crisi del debito sovrano e le banche nazionali, aggravato appunto dalla fuga degli investitori internazionali. Il Fmi avverte infine che l'interconnessione bancaria a livello globale deve essere gestita attentamente per evitare l'espansione del contagio delle crisi finanziarie.
Politica - misure del governo
Legge di stabilità: Sanità, 1,5 mld in meno
Il Partito democratico: così non si può votare
Interventi per 12 miliardi, sulla Salute un risparmio di 1,5. Il Pd: così il testo non si può votare. Camusso (Cgil) minaccia lo sciopero generale
Il Consiglio dei ministri è impegnato nella serata di martedì a varare la legge di stabilità che, nel pomeriggio, è stata illustrata dal governo alle parti sociali.
Per recuperare 10-12 miliardi da destinare all'economia reale, il Tesoro ha proposto una serie di tagli dolorosi a Regioni, Enti e diversi ministeri, in particolare alla Sanità, dove la sforbiciata raggiungerebbe il miliardo e mezzo.
TAGLI ALLA SANITA': TESTO A RISCHIO - Inevitabili i malumori e le trattative con il ministro Renato Balduzzi in prima linea a difendere il proprio budget. Sono tagli, ha detto il titolare della Sanità, «insostenibili» visto che si sommano a quelli dello scorso giugno. Insorge anche il Pd. «I nuovi tagli alla sanità previsti dalla legge di stabilità non si possono votare. Il Partito Democratico non può sostenere l'ennesima legge che impoverisce la sanità pubblica e ne ferisce gli operatori - dice tra gli altri Ignazio Marino -. Dopo 21 miliardi di tagli, aggiungere altri 1,5 miliardi significa dare l'impulso per il tracollo definitivo.
Milano - Politica e giustizia
Pirellone: in manette l'assessore Zambetti
Terremoto in Regione Lombardia. L’accusa:
«L’esponente Pdl ha pagato 200 mila euro»
Bocassini: «Era a disposizione delle cosche»
Inchiesta sui rimborsi: tre consiglieri indagati
Diciotto persone in carcere, altre due ai domiciliari.
Voti dei clan anche alla consigliera regionale del Pdl
Sara Giudice, “l’anti-Minetti”: suo padre è indagato.
Il Pdl Domenico Zambetti, avrebbe pagato 200.000 euro
alla ’ndrangheta per 4.000 voti
Voti dei clan anche alla consigliera regionale del Pdl
Sara Giudice, “l’anti-Minetti”: suo padre è indagato.
Il Pdl Domenico Zambetti, avrebbe pagato 200.000 euro
alla ’ndrangheta per 4.000 voti
MILANO - Voto di scambio con la ’ndrangheta per un importante assessore Pdl della Regione Lombardia presieduta da Roberto Formigoni. Il responsabile dell’assessorato alla Casa, Domenico Zambetti, 60 anni, è stato arrestato mercoledì mattina a Milano dai carabinieri con l’accusa di aver comprato un pacchetto di 4.000 preferenze (decisivo per la sua elezione con 11.217 voti nelle regionali 2010) pagando 200.000 euro a due colletti bianchi della ’ndrangheta. Uno dei due è un esponente della cosca calabrese «Morabito-Bruzzaniti» di Africo (Giuseppe D’Agostino, gestore di locali notturni già condannato anni fa per traffico di droga nell’inchiesta sull’Ortomercato); l'altro è un referente invece del clan «Mancuso» di Palmi, il gestore di negozi Costantino Eugenio. Un tandem che a sua volta, oltre che all’hinterland milanese della famiglia «Barbaro-Papalia» di Platì, per investire sulla candidatura di Zambetti avrebbe attinto in parte a un bacino di preferenze nella disponibilità di Ambrogio Crespi, fratello di Luigi, l’ex sondaggista di Berlusconi condannato nel dicembre 2011 in primo grado a 7 anni per la bancarotta Hdc.
Le reazioni all'arresto dell'assessore
di Formigoni
La Lega: o azzeramento della giunta oppure Formigoni si dimetta
Salvini: «Ci pensi nella notte». Pisapia: «Non può più andare avanti così».
Il governatore: "Non rispondo io alle accuse".
Roma - Giustizia e politica
Laziogate: l'inchiesta si allarga
Indagato un capogruppo dell’Idv
Le reazioni all'arresto dell'assessore
di Formigoni
La Lega: o azzeramento della giunta oppure Formigoni si dimetta
Salvini: «Ci pensi nella notte». Pisapia: «Non può più andare avanti così».
Il governatore: "Non rispondo io alle accuse".
Roma - Giustizia e politica
Laziogate: l'inchiesta si allarga
Indagato un capogruppo dell’Idv
Il consigliere regionale Maruccio sotto indagine per peculato si è dimesso
da tutti gli incarichi.
da tutti gli incarichi.
Lucianone
domenica 7 ottobre 2012
Sport - calcio / Serie B - 8^ giornata
7 ottobre 2012 - domenica 7th October / Sunday visioni post - 5
Risultati delle partite
(giocate sabato 6 ottobre)
Ascoli - Crotone 2 -2
Bari - Vicenza 1 - 0
Brescia - Lanciano 2 - 0
Grosseto - Sassuolo 1 - 2
Modena - Cesena 4 - 0
Reggina - Novara 1 - 0
Ternana - Cittadella 3 - 1
Varese - Empoli 2 - 2
Pro Vercelli - Juve Stabia 1 - 4
Padova - Verona 2 - 1
(giocata venerdi 5 ott. / anticipo)
Livorno - Spezia
(lunedì - ore 20.45)
CLASSIFICA della serie B
Sassuolo 22 / Livorno 18 / Verona 15 / Ternana, Varese 13 /
Brescia 12 / Spezia, Bari, Modena, Padova e Cittadella 10 /
Vicenza, Juve Stabia e Ascoli 9 / Lanciano, Cesena 7 /
Novara, Pro Vercelli 6 / Reggina, Crotone 5 / Empoli 3 /
Grosseto 1
Livorno e Spezia / una partita in meno
Vola il Sassuolo ed è inizio di fuga - Il Varese
si blocca in casa - Il Verona si arrende al Padova
e dietro risalgono Brescia e Ternana
Grosseto - Sassuolo 1 - 2
Questa volta Boakye ne fa due per il Sassuolo. Somma (tecnico del
Grosseto) va ko e la squadra toscana viene contestata dai tifosi.
Di Francesco fuori casa vince sempre e in atteaa di vedere se anche il
Livorno incomincerà ad avvertire il peso della rincorsa, il suo Sassuo-
lo ha scavato un fossato (6 punti e oltre) tra sè e le avversarie. Addirit-
tura 10 sono i punti di vantaggio sulla sesta in classifica (il Brescia),
l'ultima che partecipetrà ai playoff. Un ritmo che ricorda quello della
Juventus nel suo unico campionato di B. Fuori casa il Sassuolo ha
sempre vinto, con dieci gol segnati e uno appena subito (ieri).
Il Sassuolo non soltanto crea, segna e vince, ma sa anche soffrire.
Come contro l'Ascoli, anche con il Grosseto c'è voluta una magia
di Boakye per dare una decisiva sterzata alla partita. E comunque
il Sassuolo ha cercato la porta nell'unico modo che conosce, il
gioco. Una bella flluidità di manovra e grande capacità di palleg-
gio anche negli spazi stretti . .
Varese - Empoli 2 - 2 A Giulio Ebagua ci vogliono 2 gol per fare finalmente pace con
gli ultrà della curva, ma non servono comunque per far vincere
il Varese.
Continua... to be continued...
Continua...to be continued...
Risultati delle partite
(giocate sabato 6 ottobre)
Ascoli - Crotone 2 -2
Bari - Vicenza 1 - 0
Brescia - Lanciano 2 - 0
Grosseto - Sassuolo 1 - 2
Modena - Cesena 4 - 0
Reggina - Novara 1 - 0
Ternana - Cittadella 3 - 1
Varese - Empoli 2 - 2
Pro Vercelli - Juve Stabia 1 - 4
Padova - Verona 2 - 1
(giocata venerdi 5 ott. / anticipo)
Livorno - Spezia
(lunedì - ore 20.45)
CLASSIFICA della serie B
Sassuolo 22 / Livorno 18 / Verona 15 / Ternana, Varese 13 /
Brescia 12 / Spezia, Bari, Modena, Padova e Cittadella 10 /
Vicenza, Juve Stabia e Ascoli 9 / Lanciano, Cesena 7 /
Novara, Pro Vercelli 6 / Reggina, Crotone 5 / Empoli 3 /
Grosseto 1
Livorno e Spezia / una partita in meno
Vola il Sassuolo ed è inizio di fuga - Il Varese
si blocca in casa - Il Verona si arrende al Padova
e dietro risalgono Brescia e Ternana
Grosseto - Sassuolo 1 - 2
Questa volta Boakye ne fa due per il Sassuolo. Somma (tecnico del
Grosseto) va ko e la squadra toscana viene contestata dai tifosi.
Di Francesco fuori casa vince sempre e in atteaa di vedere se anche il
Livorno incomincerà ad avvertire il peso della rincorsa, il suo Sassuo-
lo ha scavato un fossato (6 punti e oltre) tra sè e le avversarie. Addirit-
tura 10 sono i punti di vantaggio sulla sesta in classifica (il Brescia),
l'ultima che partecipetrà ai playoff. Un ritmo che ricorda quello della
Juventus nel suo unico campionato di B. Fuori casa il Sassuolo ha
sempre vinto, con dieci gol segnati e uno appena subito (ieri).
Il Sassuolo non soltanto crea, segna e vince, ma sa anche soffrire.
Come contro l'Ascoli, anche con il Grosseto c'è voluta una magia
di Boakye per dare una decisiva sterzata alla partita. E comunque
il Sassuolo ha cercato la porta nell'unico modo che conosce, il
gioco. Una bella flluidità di manovra e grande capacità di palleg-
gio anche negli spazi stretti . .
Varese - Empoli 2 - 2 A Giulio Ebagua ci vogliono 2 gol per fare finalmente pace con
gli ultrà della curva, ma non servono comunque per far vincere
il Varese.
Continua... to be continued...
Continua...to be continued...
Società - ITALIA / La protesta degli studenti - commenti e video
7 ottobre 2012 - domenica 7th October / Sunday
visioni post - 10
Le ragioni del futuro
Non hanno protestato solo contro i tagli ad una scuola stretta
tra le mirabolanti promesse tecnologiche e i soffitti che crolla-
no, tra premi per i più bravi e riduzione delle risorse necessa-
rie perchè i meritevoli possano davvero provare di esserlo,
nonostante disuguali condizioni di partenza.
(con la loro protesta)> Hanno dichiarato la loro sfiducia a
tutta la classe dirigente, agli adulti che hanno il potere di
prendere le decisioni cruciali per il loro destino: governo,
partiti politici, sindacati , imprenditori.
Derubricare questa protesta come manifestazione adole-
scenziale senza una vera maturità politica, sarebbe grave
e forse pericoloso. Dopo essersi sentiti definire da tutti
una generazione perduta, questi ragazzi stanno provando
a dire che non vogliono fare le vittime sacrificali degli
errori altrui. - Lo spettacolo dato dalla politica è stato
una miccia per una ribellione che non poteva non esplo-
dere.
A fronte delle continue esortazioni a portare pazienza,
perchè non ci sono risorse, alla promessa che la riforma
delle pensioni e quella del lavoro sono state fatte per loro,
(i giovani) è arrivata anche la prova che molti soldi vengo-
no buttati, che chi ha il potere di decidere si tiene stretti i
propri privilegi (e qualcuno anche ruba).
Sarà semplicistico dedurre che basterebbe togliere, subito,
non a partire dalla prossima legislatura, rimborsi eletto-
rali, vitalizi e pensioni facili e ridurre un pò gli stipendi
dei politici, per avere le risorse necessarie alla scuola e ai
serviai sociali. - Ma andatelo a spiegare a ragazzi che si
sentono continuamente fare la lezione da chi poi pratica,
avvalla, o non denuncia questi sprechi e abusi.
Non mi sorprende che la sfiducia sia più bruciante nei
confronti del centro-sinistra e dei sindacati: perchè da
loro cis si aspettav a di più.
Anche nel movimento del '68 la critica ai partiti di sinistra era stata
radicale e un pò 'tranchant'. Ma allora l'accusa era di aver tradito
la promessa di cambiare il mondo. Il terreno del conflitto, persino gli
ideali, erano, o si volevano, comuni. Oggi l'accusa rivolta ai politici
di ogni colore è che pensano solo a farsi gli affari propri, che badano
solo al proprio interesse. Spero che nessun partito e nessun gruppo
dirigente pensi di poter cavalcare questa protesta a puri fini eletto-
ralistici. O viceversa di poterla ignorare come una febbre di stagione
o bollarla di anti-politica. Tanto più che dietro a quelli che sono scesi
a protestare, ci sono i molti altri che esprimono la sfiducia nel silenzio,
nel cinismo di chi sa che tanto non cambia nulla. E ci sono gli adulti,
i genitori, altrettanto sfiduciati se non anche un pò atterriti dalla tena-
glia della crisi economica, cui si aggiunge quella della devastazione
economica e morale prodotta dalla gestione politica e della politica
ad ogni livello.
Il governo e i partiti, in particolare il Pd se vuole continuare ad avere
un senso e un futuro, hanno la responsabilità di provare a ricostruire,
un terreno di comunicazione, prima ancora che di confronto, con que-
sta generazione. Senza false promesse, ma anche senza dire loro cheù
l'unica cosa che si può fare oggi è attraversare il deserto, stringendo i
denti e poi si vedrà. Occorre restituire a questi ragazzi la speranza che
anche per loro ci sia un futuro dignitoso, per il quale vale la pena di
impegnarsi, la dignità di essere considerati come la risorsa più prezio-
sa. - Occorre mostrare loro che ci sono interlocutori affidabili, non
solo perchè non rubano e sono sobri, ma per le scelte che fanno e che
accettano di discutere e di verificare con gli interessati. Altrimenti sì
che si rischia di abbandonarli a d un destino di generazione perduta,
con la rabbia, la violenza, il cinismo che ne sono l'inevitabile corollario.
(da 'la Repubblica' di sabato 6 ottobre 2012 - di Chiara Saraceno)
A Milano
Studenti in corteo,
uova e... manganelli
Nel mirino banche e Regione: "Via i corrotti"
Contro il ministro Profumo, i tagli all'istruzione, il caro libri e le
banche. Ma anche contro la giunta Formigoni: "Un gruppo di
corrotti che veniamo a sfiduciare dal basso, vogliamo le vostre di-
missioni", urlavano i ragazzi ai megafoni, mentre alcuni cercava-
no di sfondare il cordone di polizia nel tentativo di raggiungere
la sede della Regione. Studenti in piazza anche a Milano, vener-
dì 5 ottobre, nel primo giorno di protesta dell'autunno caldo
della scuola, che ha visto manifestazioni in tutta Italia.
Un corteo lungo le vie del centro dove non sono mancati momen-
ti di tensione, fra lanci di uova e fumogeni, con uno studente di
17 anni identificato e denunciato, e le prime manganellate di
stagione della polizia su chi voleva avvicinarsi a Palazzo Lom-
bardia.
Sul corteo e sull'uso dei manganelli non sono mancate le pole-
miche politiche. "Violenze e atti di teppismo in nome di una
mancata riforma scolastica e del taglio agli sprechi -ha detto
Romano La Russa - sono il solito e inutile pretesto per centri
sociali ed estremisti di sinistra per deturpare un'intera città".
L'assessore alla Cultura Stefano Boeri, invece, parla di "forte
preoccupazione" per la reazione delle forze dell'ordine: "Qual-
siasi forma di protesta deve rimanere entro i margini della le-
galità - ha detto - ma la risposta con le cariche e i manganelli
contro studenti che protestano ci riporta a un clima di tensio-
ne socialoe che oggi non possiamo assolutamente permetterci".
Quando l'antipolitica sbarca tra i banchi
Gli slogan (pericolosi?) degli studenti
Il movimento: "Basta tagli, ascoltateci o sarà il caos" - "Siamo
una generazione arrabbiata e la casta è il nostro nemico"
Nessuna fiducia nella casta". Ora è uno striscione, ora una ma-
glietta, ora uno slogan lungo i nove cortei che rimettono al cen-
tro della scena italiana gli studenti. La casta tutta, non solo
quella politica. Gli sbirri di m..., che pure stanno a milletrè al
mese. I giornalisti terroristi, vhe pure li raccontano su ogni me-
dia, tanto più se sono fotoreporter. Vanno bene se riprendono
la polizia che manganella e sono spie se zoomano sul lancio di
una bottiglia. - Sono minorenni, questa volta, i ragazzi che in
un'altra mattina da estate danno l'esordio all'autunno caldo
della generazione precaria, sono delle scuole medie superiori.
Nel frattempo, visto che il conio Generazione P è del 2010, si
sono incattiviti. Si sono riempiti di paura, quindi sono diven-
tati pericolosi. - "Mai come adesso la distanza tra la politica
e il paese reale è stata tanto evidente"", dice Giulio Vasaturo,
criminologo della Sapienza di Roma, esperto nell'analisi dei
fenomeni di violenza. "In quel vuoto che è venuto a crearsi
si stanno già infiltrando raffinatissimi nemici della democra-
zia. Per evitare scenari incontenibili il governo dovrebbe me-
diare con le piazze più che con i mercati".
A Roma
Nella capitale ragazzi con la maglietta "Roma antifa" accen-
dono fumogeni pungenti. Sugli scudi letterari che difendono
la prima fila di manifestanti , sono i book bloc, la cui fama è
ormai consegnata ai libri di carta, scendono i manganelli del-
la celere. Molti dei ragazzi di roma hanno 15 anni e l'iPhone
gli ha appena detto che a Torino e a Milano e a Bologna al-
tri quindicenni hanno sfondato le linee del reparto mobile.
"Sfondiamo anche noi", allora Porta Portese, il mercato del-
l'usato e del rubato della capitale, è la nuova linea Maginot
per i nuovi studenti in strada. Accelerano il passo, adesso cor-
rono, altre manganellate della polizia. Questa volta sui denti,
sugli zigomi. Uno di loro, quindici anni appena, viene trasci-
nato via sull'asfalto, per la maglietta. Due calci alla schiena,
poi il vicequestore chiamerà i genitori.
Sono tornati in piazza gli studenti delle metropoli, delle scuo-
le dei centri storici italiani. Come nell'autunno 2008, quando
l'Onda s'infranse sullo scontro in Piazza Navona "rossi con-
tro fasci".
Continua...to be continued...
visioni post - 10
Le ragioni del futuro
Non hanno protestato solo contro i tagli ad una scuola stretta
tra le mirabolanti promesse tecnologiche e i soffitti che crolla-
no, tra premi per i più bravi e riduzione delle risorse necessa-
rie perchè i meritevoli possano davvero provare di esserlo,
nonostante disuguali condizioni di partenza.
(con la loro protesta)> Hanno dichiarato la loro sfiducia a
tutta la classe dirigente, agli adulti che hanno il potere di
prendere le decisioni cruciali per il loro destino: governo,
partiti politici, sindacati , imprenditori.
Derubricare questa protesta come manifestazione adole-
scenziale senza una vera maturità politica, sarebbe grave
e forse pericoloso. Dopo essersi sentiti definire da tutti
una generazione perduta, questi ragazzi stanno provando
a dire che non vogliono fare le vittime sacrificali degli
errori altrui. - Lo spettacolo dato dalla politica è stato
una miccia per una ribellione che non poteva non esplo-
dere.
A fronte delle continue esortazioni a portare pazienza,
perchè non ci sono risorse, alla promessa che la riforma
delle pensioni e quella del lavoro sono state fatte per loro,
(i giovani) è arrivata anche la prova che molti soldi vengo-
no buttati, che chi ha il potere di decidere si tiene stretti i
propri privilegi (e qualcuno anche ruba).
Sarà semplicistico dedurre che basterebbe togliere, subito,
non a partire dalla prossima legislatura, rimborsi eletto-
rali, vitalizi e pensioni facili e ridurre un pò gli stipendi
dei politici, per avere le risorse necessarie alla scuola e ai
serviai sociali. - Ma andatelo a spiegare a ragazzi che si
sentono continuamente fare la lezione da chi poi pratica,
avvalla, o non denuncia questi sprechi e abusi.
Non mi sorprende che la sfiducia sia più bruciante nei
confronti del centro-sinistra e dei sindacati: perchè da
loro cis si aspettav a di più.
Anche nel movimento del '68 la critica ai partiti di sinistra era stata
radicale e un pò 'tranchant'. Ma allora l'accusa era di aver tradito
la promessa di cambiare il mondo. Il terreno del conflitto, persino gli
ideali, erano, o si volevano, comuni. Oggi l'accusa rivolta ai politici
di ogni colore è che pensano solo a farsi gli affari propri, che badano
solo al proprio interesse. Spero che nessun partito e nessun gruppo
dirigente pensi di poter cavalcare questa protesta a puri fini eletto-
ralistici. O viceversa di poterla ignorare come una febbre di stagione
o bollarla di anti-politica. Tanto più che dietro a quelli che sono scesi
a protestare, ci sono i molti altri che esprimono la sfiducia nel silenzio,
nel cinismo di chi sa che tanto non cambia nulla. E ci sono gli adulti,
i genitori, altrettanto sfiduciati se non anche un pò atterriti dalla tena-
glia della crisi economica, cui si aggiunge quella della devastazione
economica e morale prodotta dalla gestione politica e della politica
ad ogni livello.
Il governo e i partiti, in particolare il Pd se vuole continuare ad avere
un senso e un futuro, hanno la responsabilità di provare a ricostruire,
un terreno di comunicazione, prima ancora che di confronto, con que-
sta generazione. Senza false promesse, ma anche senza dire loro cheù
l'unica cosa che si può fare oggi è attraversare il deserto, stringendo i
denti e poi si vedrà. Occorre restituire a questi ragazzi la speranza che
anche per loro ci sia un futuro dignitoso, per il quale vale la pena di
impegnarsi, la dignità di essere considerati come la risorsa più prezio-
sa. - Occorre mostrare loro che ci sono interlocutori affidabili, non
solo perchè non rubano e sono sobri, ma per le scelte che fanno e che
accettano di discutere e di verificare con gli interessati. Altrimenti sì
che si rischia di abbandonarli a d un destino di generazione perduta,
con la rabbia, la violenza, il cinismo che ne sono l'inevitabile corollario.
(da 'la Repubblica' di sabato 6 ottobre 2012 - di Chiara Saraceno)
Studenti in corteo,
uova e... manganelli
Nel mirino banche e Regione: "Via i corrotti"
Contro il ministro Profumo, i tagli all'istruzione, il caro libri e le
banche. Ma anche contro la giunta Formigoni: "Un gruppo di
corrotti che veniamo a sfiduciare dal basso, vogliamo le vostre di-
missioni", urlavano i ragazzi ai megafoni, mentre alcuni cercava-
no di sfondare il cordone di polizia nel tentativo di raggiungere
la sede della Regione. Studenti in piazza anche a Milano, vener-
dì 5 ottobre, nel primo giorno di protesta dell'autunno caldo
della scuola, che ha visto manifestazioni in tutta Italia.
Un corteo lungo le vie del centro dove non sono mancati momen-
ti di tensione, fra lanci di uova e fumogeni, con uno studente di
17 anni identificato e denunciato, e le prime manganellate di
stagione della polizia su chi voleva avvicinarsi a Palazzo Lom-
bardia.
Sul corteo e sull'uso dei manganelli non sono mancate le pole-
miche politiche. "Violenze e atti di teppismo in nome di una
mancata riforma scolastica e del taglio agli sprechi -ha detto
Romano La Russa - sono il solito e inutile pretesto per centri
sociali ed estremisti di sinistra per deturpare un'intera città".
L'assessore alla Cultura Stefano Boeri, invece, parla di "forte
preoccupazione" per la reazione delle forze dell'ordine: "Qual-
siasi forma di protesta deve rimanere entro i margini della le-
galità - ha detto - ma la risposta con le cariche e i manganelli
contro studenti che protestano ci riporta a un clima di tensio-
ne socialoe che oggi non possiamo assolutamente permetterci".
Quando l'antipolitica sbarca tra i banchi
Gli slogan (pericolosi?) degli studenti
Il movimento: "Basta tagli, ascoltateci o sarà il caos" - "Siamo
una generazione arrabbiata e la casta è il nostro nemico"
Nessuna fiducia nella casta". Ora è uno striscione, ora una ma-
glietta, ora uno slogan lungo i nove cortei che rimettono al cen-
tro della scena italiana gli studenti. La casta tutta, non solo
quella politica. Gli sbirri di m..., che pure stanno a milletrè al
mese. I giornalisti terroristi, vhe pure li raccontano su ogni me-
dia, tanto più se sono fotoreporter. Vanno bene se riprendono
la polizia che manganella e sono spie se zoomano sul lancio di
una bottiglia. - Sono minorenni, questa volta, i ragazzi che in
un'altra mattina da estate danno l'esordio all'autunno caldo
della generazione precaria, sono delle scuole medie superiori.
Nel frattempo, visto che il conio Generazione P è del 2010, si
sono incattiviti. Si sono riempiti di paura, quindi sono diven-
tati pericolosi. - "Mai come adesso la distanza tra la politica
e il paese reale è stata tanto evidente"", dice Giulio Vasaturo,
criminologo della Sapienza di Roma, esperto nell'analisi dei
fenomeni di violenza. "In quel vuoto che è venuto a crearsi
si stanno già infiltrando raffinatissimi nemici della democra-
zia. Per evitare scenari incontenibili il governo dovrebbe me-
diare con le piazze più che con i mercati".
A Roma
Nella capitale ragazzi con la maglietta "Roma antifa" accen-
dono fumogeni pungenti. Sugli scudi letterari che difendono
la prima fila di manifestanti , sono i book bloc, la cui fama è
ormai consegnata ai libri di carta, scendono i manganelli del-
la celere. Molti dei ragazzi di roma hanno 15 anni e l'iPhone
gli ha appena detto che a Torino e a Milano e a Bologna al-
tri quindicenni hanno sfondato le linee del reparto mobile.
"Sfondiamo anche noi", allora Porta Portese, il mercato del-
l'usato e del rubato della capitale, è la nuova linea Maginot
per i nuovi studenti in strada. Accelerano il passo, adesso cor-
rono, altre manganellate della polizia. Questa volta sui denti,
sugli zigomi. Uno di loro, quindici anni appena, viene trasci-
nato via sull'asfalto, per la maglietta. Due calci alla schiena,
poi il vicequestore chiamerà i genitori.
Sono tornati in piazza gli studenti delle metropoli, delle scuo-
le dei centri storici italiani. Come nell'autunno 2008, quando
l'Onda s'infranse sullo scontro in Piazza Navona "rossi con-
tro fasci".
Continua...to be continued...
venerdì 5 ottobre 2012
Politica / Esteri - Stati Uniti: la corsa alla Casa Bianca
5 ottobre 2012 - venerdì - 5th October / Friday visioni post - 5
La prima sfida televisiva per la corsa alla Casa Bianca
è stata vinta da Mitt Romney
(che risale nei sondaggi di 2 punti)
Il duello in diretta tv:
Obama non convince - Romney fa il moderato
con grinta e lo mette ko - Il repubblicano spiazza
il presidente e risale subito nei sondaggi
Le frasi di Obama >>>>>>>
Sul Deficit
"Romney vuole tagliare 5.000 miliardi di tasse aggiungendone
2.000 in spese militari: l'unicomodo è scaricando i costi sul ceto
medio".
E' stato poco incisivo e solo dopo ha trovato la frase
giusta: 'Per fare il Presidente serve dire la verità
Sulle Tasse
"Per Romney ci sono miliardari che finiscono nella sua
definizione di piccoli imprenditori. Per lui Donald Trump
è un piccolo imprenditore".
E' stato troppo fair.play - Obama non ha accennato
all'elusione fiscale di Romney che paga solo il 14%
di tasse contro il 35% del ceto medio
Sul Lavoro
"Ho ereditato la crisi più grave dalla Grande Depressione,
eppure ho recuoerato 5 milioni di posti di lavoro e salvato
l'industria dell'auto".
E' stato un passaggio cruciale, che può aiutare il
Presidente in Ohio, Stato in bilico con forte presenza
dell'industria di auto
Sulla Sanità
"Romney trasformerà il Medicare in voucher da spendere
prdesso le assicurazioni private. Molti anziani faranno la
fine di mia nonna".
Vantaggio al Presidente - vantaggio prezioso in Florida
vista l'alta presenza di pensionati. Raro passaggio in cui
ha evocato una vicenda umana personale.
Le frasi di Romney >>>>>>>
Deficit
"Presidente, ha promesso di dimezzare il deficit, ma lo
ha raddoppiato. io non spenderò soldi che dobbiamo
chiedere in prestito alla Cina".
Efficace e convincente - perchè il debito pubblico è la
seconda emergenza per gli americani dopo la disoccu-
pazione.
Tasse
"Ridurre le tasse alle imprese vuol dire creare occupazione.
Obama le vuole aumentare. Io non ridurrò le tasse sui ric-
chi ma sul ceto medio".
Promessa rischiosa - ma funziona sempre, la promessa di
ridurre il prelievo fiscale; Bush iniziò così a rovinare il
bilancio in pareggio di Clinton.
Lavoro
"Abbiamo 23 milioni di disoccupati, 47 miulioni ricevono
buoni-pasto dall'assistenza pubblica. Io creerò 12 milioni
di posti di lavoro".
Affondo efficace - la situazione economica attuale è il tallone
d'Achille di Obama, quindi attacco efficace.
Energia
"Raddoppierò i permessi di trivellazione sui terreni demaniali.
Amo anche il carbone. Obama ha sprecato miliardi in sussidi
ad aziende green".
Con i petrolieri - il fatto che queste siano le posizioni della
lobby petrolifera non le rende impopolari negli Stati Uniti.
LE PAGELLE di...
Lavoro (Michael Spence) 6,5 > Obama 6,5 > Romney
Nessuno dei due ha spiegato bene cosa intende fare contro la
disoccupazione. La ricetta di Romney è di sostituire con qual-
cos'altro (ma con cosa non l'ha detto) la riforma sanitaria, e
quella di Obama di continuare con il risanamento finanziario.
Entrambi hanno cercato di dimostrare che vogliono creare le
condizioni di solidità per politiche di sviluppo. Ma non hanno
affatto convinto. Anche la spending review sulle spese gover-
native (non sulla difesa, ha specificato Romney) è confusa.
Tasse (Robert Engle) 7 > Obama 5,5 > Romney
Dietro l'exploit di Romney c'è pochissimo, direi nulla. Sui
contenuti siamo a zero. Sulle tasse ha compiuto un passo
verso la middle class, ma insieme al suo maxi.piano da 5 mi-
liardi di tagli ha confermato il pareggio di bilancio come
obiettivo senza spiegare come sarà raggiunto.
Continua...to be continued...
La prima sfida televisiva per la corsa alla Casa Bianca
è stata vinta da Mitt Romney
(che risale nei sondaggi di 2 punti)
Il duello in diretta tv:
Obama non convince - Romney fa il moderato
con grinta e lo mette ko - Il repubblicano spiazza
il presidente e risale subito nei sondaggi
Le frasi di Obama >>>>>>>
Sul Deficit
"Romney vuole tagliare 5.000 miliardi di tasse aggiungendone
2.000 in spese militari: l'unicomodo è scaricando i costi sul ceto
medio".
E' stato poco incisivo e solo dopo ha trovato la frase
giusta: 'Per fare il Presidente serve dire la verità
Sulle Tasse
"Per Romney ci sono miliardari che finiscono nella sua
definizione di piccoli imprenditori. Per lui Donald Trump
è un piccolo imprenditore".
E' stato troppo fair.play - Obama non ha accennato
all'elusione fiscale di Romney che paga solo il 14%
di tasse contro il 35% del ceto medio
Sul Lavoro
"Ho ereditato la crisi più grave dalla Grande Depressione,
eppure ho recuoerato 5 milioni di posti di lavoro e salvato
l'industria dell'auto".
E' stato un passaggio cruciale, che può aiutare il
Presidente in Ohio, Stato in bilico con forte presenza
dell'industria di auto
Sulla Sanità
"Romney trasformerà il Medicare in voucher da spendere
prdesso le assicurazioni private. Molti anziani faranno la
fine di mia nonna".
Vantaggio al Presidente - vantaggio prezioso in Florida
vista l'alta presenza di pensionati. Raro passaggio in cui
ha evocato una vicenda umana personale.
Le frasi di Romney >>>>>>>
Deficit
"Presidente, ha promesso di dimezzare il deficit, ma lo
ha raddoppiato. io non spenderò soldi che dobbiamo
chiedere in prestito alla Cina".
Efficace e convincente - perchè il debito pubblico è la
seconda emergenza per gli americani dopo la disoccu-
pazione.
Tasse
"Ridurre le tasse alle imprese vuol dire creare occupazione.
Obama le vuole aumentare. Io non ridurrò le tasse sui ric-
chi ma sul ceto medio".
Promessa rischiosa - ma funziona sempre, la promessa di
ridurre il prelievo fiscale; Bush iniziò così a rovinare il
bilancio in pareggio di Clinton.
Lavoro
"Abbiamo 23 milioni di disoccupati, 47 miulioni ricevono
buoni-pasto dall'assistenza pubblica. Io creerò 12 milioni
di posti di lavoro".
Affondo efficace - la situazione economica attuale è il tallone
d'Achille di Obama, quindi attacco efficace.
Energia
"Raddoppierò i permessi di trivellazione sui terreni demaniali.
Amo anche il carbone. Obama ha sprecato miliardi in sussidi
ad aziende green".
Con i petrolieri - il fatto che queste siano le posizioni della
lobby petrolifera non le rende impopolari negli Stati Uniti.
LE PAGELLE di...
Lavoro (Michael Spence) 6,5 > Obama 6,5 > Romney
Nessuno dei due ha spiegato bene cosa intende fare contro la
disoccupazione. La ricetta di Romney è di sostituire con qual-
cos'altro (ma con cosa non l'ha detto) la riforma sanitaria, e
quella di Obama di continuare con il risanamento finanziario.
Entrambi hanno cercato di dimostrare che vogliono creare le
condizioni di solidità per politiche di sviluppo. Ma non hanno
affatto convinto. Anche la spending review sulle spese gover-
native (non sulla difesa, ha specificato Romney) è confusa.
Tasse (Robert Engle) 7 > Obama 5,5 > Romney
Dietro l'exploit di Romney c'è pochissimo, direi nulla. Sui
contenuti siamo a zero. Sulle tasse ha compiuto un passo
verso la middle class, ma insieme al suo maxi.piano da 5 mi-
liardi di tagli ha confermato il pareggio di bilancio come
obiettivo senza spiegare come sarà raggiunto.
Continua...to be continued...
Ultime notizie - Italia e Mondo / con commenti e video
5 ottobre 2012 - venerdì 5th October / Friday visualizzazioni - 34. 303
visioni post - 11
Economia - Italia
Fisco: raddoppiato in cinque anni
il recupero delle somme evase
visioni post - 11
Economia - Italia
Fisco: raddoppiato in cinque anni
il recupero delle somme evase
Nel 2011 scovati trenta miliardi sottratti all’erario: positivo il 95
per centro dei controlli eseguiti
per centro dei controlli eseguiti
Con il contrasto all’evasione nel 2011 sono stati recuperati 12,7 miliardi (sia attraverso iscrizioni a ruolo di tributi definitivamente accertati sia attraverso l’adempimento spontaneo dei contribuenti). Si tratta di un incremento del 15,5% rispetto all’anno precedente (11 mld). Ma se si considerano gli ultimi cinque anni il recupero delle somme evase risulta «sostanzialmente raddoppiato». Nel 2007 il recupero era stato di 6,4 miliardi Lo scrive il Tesoro in una relazione al Parlamento.
I controlli fiscali - sempre secondo i dati forniti al Parlamento - non sbagliano un colpo. Sono positivi al 100% (in media al 95%). Quelli più precisi sono gli “Accertamenti di atti e dichiarazioni soggetti a registrazione” (100%). I meno “mirati” gli ”Accertamenti parziali automatizzati”, comunque al 91%.
Il numero degli accertamenti fiscali è rimasto più o meno invariato nel 2011 (756.186 controlli) ma è aumentata la maggior imposta accertata: 30,8 miliardi, cioè il 9,3% in più. Merito anche dell’ «elevato livello di positività dei controlli eseguiti, pari al 95% del totale».
Cronache del giorno - Italia
Studenti in piazza da Milano a Palermo. Alta tensione e tafferugli con la polizia. Quindici fermati e cinque feriti a Torino
Esteri - CUBA
Arrestata Yoani Sanchez, la blogger che sfida il castrismoI controlli fiscali - sempre secondo i dati forniti al Parlamento - non sbagliano un colpo. Sono positivi al 100% (in media al 95%). Quelli più precisi sono gli “Accertamenti di atti e dichiarazioni soggetti a registrazione” (100%). I meno “mirati” gli ”Accertamenti parziali automatizzati”, comunque al 91%.
Il numero degli accertamenti fiscali è rimasto più o meno invariato nel 2011 (756.186 controlli) ma è aumentata la maggior imposta accertata: 30,8 miliardi, cioè il 9,3% in più. Merito anche dell’ «elevato livello di positività dei controlli eseguiti, pari al 95% del totale».
Cronache del giorno - Italia
Studenti in piazza da Milano a Palermo. Alta tensione e tafferugli con la polizia. Quindici fermati e cinque feriti a Torino
Esplode la protesta contro i tagli
e contro il Ddl Profumo.
Manifestazioni da Nord a Sud Traffico in tilt nella capitale per diversi cortei che sfilano in centro
A porta Portese “Trascinati e picchiati dalle forze dell’ordine”
e contro il Ddl Profumo.
Manifestazioni da Nord a Sud Traffico in tilt nella capitale per diversi cortei che sfilano in centro
A porta Portese “Trascinati e picchiati dalle forze dell’ordine”
Scontri e tensione con le forze dell’ordine, traffico in tilt nei centri cittadini da Palermo a Milano. Sono ripartite stamane le proteste degli studenti, le prime del nuovo anno scolastico. Gli studenti medi si sono riuniti contro il Ddl Profumo, la crisi e i tagli che coinvolgono anche l’istruzione. Ma anche contro la casta politica, e a Milano slogan e striscioni prendono di mira pure le banche. A Torino episodi di scontri con le forze dell’ordine.
Cinque studenti sono rimasti feriti o contusi. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi per identificarli. A Roma scontri a Porta Portese e blitz anti- Monti sull’altare della Patria, a Milano cariche davanti alla Regione, a Palermo rogo di tessere elettorali. Nella capitale gli studenti protestano dicendo che le forze dell’ordine li hanno
trascinati per terra, picchiati e minacciati con un manganello puntato alla gola. A denunciare quanto accaduto questa mattina durante i tafferugli con le forze dell’ordine a Porta Portese sono gli stessi studenti che stanno ancora manifestando nella capitale. Sempre a Roma il traffico in centro è andato in tilt : gli studenti si sono concentrati davanti alle proprie scuole e di qui hanno raggiunto il punto di incontro, in alcuni casi anche con cortei spontanei, per poi dirigersi verso il Miur.
Scontri a Torino, 5 feriti e 15 fermati
Momenti di tensione fra studenti e forze dell’ordine in centro a Torino. Cinque studenti sono rimasti contusi nel corso dell’azione di dispersione del corteo in via XX Settembre. Per uno di loro, che ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, è stato necessario l’intervento dell’ambulanza. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi,per identificarli. D opo il lancio di uova e di vernice, bottiglie e bastoni all’indirizzo delle forze dell’ordine che stavano presidiando via Bertola impedendo il passaggio del corteo che poco prima era stato deviato dal percorso comunicato, gli agenti hanno risposto con alcune di cariche, a seguito delle quali i manifestanti si sono sparpagliati nelle vie limitrofe. Poi un gruppo di studenti si è radunato sotto Palazzo Civico con slogan contro il sindaco Fassino e a protezione del Comune le forze dell’ordine.
Fumogeni, cariche e volantini a Milano
Corteo a Milano contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Lo slogan della manifestazione è: «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». Momenti di tensione a Milano quando un troncone del corteo degli studenti milanesi si è diretto verso la sede della Regione Lombardia. All’altezza di Melchiorre Gioia, i manifestanti che avevano in testa i caschi hanno iniziato a lanciare alcune uova, sassi, e fumogeni e poi hanno cercato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per arrivare al nuovo palazzo della Lombardia. A questo punto è partita la carica di alleggerimento. Il corteo si è poi diretto verso viale Tunisia.
Sempre a MIlano alcuni fumogeni sono stati lanciati di fronte alla Sede Siae, e scritte e volantini sono stati apposti sulle vetrine di una banca durante il corteo degli studenti delle scuole superiori e delle Università a Milano, indetto contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Il corteo è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli diretto verso il centro della città: lo slogan, ripreso anche dal volantino affisso dappertutto, è «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». L’iniziativa - alla quale stanno prendendo parte secondo gli organizzatori oltre 500 giovani - è del coordinamento dei collettivi studenteschi. I ragazzi sono prima andati di fronte alla sede Siae, la società per i diritti d’autore, poi all’angolo con via Mercato, hanno riempito di scritte e volantini l’agenzia Intesa Sanpaolo. L’intera zona è stata isolata dalle forze dell’ordine: si è visto passare più volte anche un elicottero per controllare la situazione. Di conseguenza in parti del centro di Milano il traffico è andato in tilt..
Roma paralizzata dai cortei, “Monti Vampiro” sull’Altare della Patria
Momenti di alta tensione a Porta Portese dove centinaia di studenti dei licei romani hanno cercato di sfondare un cordone della polizia che bloccava via Portuense. Gli agenti di polizia hanno difeso il presidio rispondendo all’attacco degli studenti. Blitz degli studenti del Blocco studentesco da un balcone sovrastante l’altare della Patria a Roma. Una gigantografia di Monti in `versione vampiro´ con la scritta «baroni» è stata esposta dai ragazzi su uno striscione calato dal tetto al di sopra delle colonne dell’altare, da un balcone del museo Vittoriano che affaccia su piazza Venezia.
A Roma diversi cortei di studenti dei licei sono sfilati in alcune vie della capitale per raggiungere Porta San Paolo, e poi il Ministero dell’Istruzione. Numerose sono le scuole che hanno partecipato alle assemblee di costruzione di questo corteo e che si sono ritrovati in piazza: Virgilio, Visconti, Colonna, Morgagni, Kennedy, Manara, Newton, Cavour. Gli studenti, che stanno protestando «contro crisi e austerità», si sono mossi in gruppi creando disagi al traffico in via della Conciliazione, viale Trastevere, Lungotevere Ripa, piazza Belli e piazzale dei Partigiani. Cortei dalle scuole di Monteverde, Prati e dal liceo Virgilio. «Le linee bus 23, 280 e 125 - informa l’Agenzia per la Mobilità di Roma - sono rallentate a causa del corteo degli studenti in corso sul Lungotevere Ripa. Gli studenti si dirigono al momento a Porta San Paolo Piramide Cestia». La Polizia locale di Roma Capitale sta intervenendo nelle diverse zone: sul posto sono state inviate per ora 22 pattuglie.
Palermo
Un lungo serpentone formato dagli studenti di gran parte degli istituti superiori palermitani ha attraversato la città. Durante tutto il corteo cori e cartelli contro il governo Monti. «Siete bravi solo a tagliare»; «la riforma fatela davvero libri di testo a costo zero» alcuni degli slogan più gettonati. Ma la sorpresa arriva a conclusione della manifestazione, davanti la sede della presidenza della regione, quando tra l’applauso dei migliaia di studenti sono state bruciate un centinaio di tessere elettorali sotto lo striscione «nessuna fiducia nella casta».
«È Il nostro modo di dire la nostra sulle elezioni regionali - dichiara Bianca Giammanco, studentessa del liceo Umberto I ed esponente del Coordinamento studenti Medi - ennesima vuota passerella di politici che andrà a riscaldare le poltrone del parlamento regionale senza produrre altro che tagli per il mondo della formazione e sacrifici per i più deboli, mentre per loro aumenteranno sempre privilegi e vitalizi».
«Molti di noi - continua Giammanco - quest’anno per la prima volta saranno chiamati ad esprimere un voto per le elezioni siciliane . Ecco allora il nostro modo di fare capire che se ne devono andare tutti a casa perché la crisi hanno contribuito a crearla loro politici di tutti i colori. Bisogna rimettere al centro la scuola e invitiamo non solo gli studenti che lo hanno fatto oggi ma tutti i siciliani a scendere in piazza per bloccare l’austerità e le politiche di rigore».
Scontri nel corteo di Torino: poliziotto che carica e manganella
uno studente
Cinque studenti sono rimasti feriti o contusi. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi per identificarli. A Roma scontri a Porta Portese e blitz anti- Monti sull’altare della Patria, a Milano cariche davanti alla Regione, a Palermo rogo di tessere elettorali. Nella capitale gli studenti protestano dicendo che le forze dell’ordine li hanno
trascinati per terra, picchiati e minacciati con un manganello puntato alla gola. A denunciare quanto accaduto questa mattina durante i tafferugli con le forze dell’ordine a Porta Portese sono gli stessi studenti che stanno ancora manifestando nella capitale. Sempre a Roma il traffico in centro è andato in tilt : gli studenti si sono concentrati davanti alle proprie scuole e di qui hanno raggiunto il punto di incontro, in alcuni casi anche con cortei spontanei, per poi dirigersi verso il Miur.
Scontri a Torino, 5 feriti e 15 fermati
Momenti di tensione fra studenti e forze dell’ordine in centro a Torino. Cinque studenti sono rimasti contusi nel corso dell’azione di dispersione del corteo in via XX Settembre. Per uno di loro, che ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, è stato necessario l’intervento dell’ambulanza. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi,per identificarli. D opo il lancio di uova e di vernice, bottiglie e bastoni all’indirizzo delle forze dell’ordine che stavano presidiando via Bertola impedendo il passaggio del corteo che poco prima era stato deviato dal percorso comunicato, gli agenti hanno risposto con alcune di cariche, a seguito delle quali i manifestanti si sono sparpagliati nelle vie limitrofe. Poi un gruppo di studenti si è radunato sotto Palazzo Civico con slogan contro il sindaco Fassino e a protezione del Comune le forze dell’ordine.
Fumogeni, cariche e volantini a Milano
Corteo a Milano contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Lo slogan della manifestazione è: «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». Momenti di tensione a Milano quando un troncone del corteo degli studenti milanesi si è diretto verso la sede della Regione Lombardia. All’altezza di Melchiorre Gioia, i manifestanti che avevano in testa i caschi hanno iniziato a lanciare alcune uova, sassi, e fumogeni e poi hanno cercato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per arrivare al nuovo palazzo della Lombardia. A questo punto è partita la carica di alleggerimento. Il corteo si è poi diretto verso viale Tunisia.
Sempre a MIlano alcuni fumogeni sono stati lanciati di fronte alla Sede Siae, e scritte e volantini sono stati apposti sulle vetrine di una banca durante il corteo degli studenti delle scuole superiori e delle Università a Milano, indetto contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Il corteo è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli diretto verso il centro della città: lo slogan, ripreso anche dal volantino affisso dappertutto, è «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». L’iniziativa - alla quale stanno prendendo parte secondo gli organizzatori oltre 500 giovani - è del coordinamento dei collettivi studenteschi. I ragazzi sono prima andati di fronte alla sede Siae, la società per i diritti d’autore, poi all’angolo con via Mercato, hanno riempito di scritte e volantini l’agenzia Intesa Sanpaolo. L’intera zona è stata isolata dalle forze dell’ordine: si è visto passare più volte anche un elicottero per controllare la situazione. Di conseguenza in parti del centro di Milano il traffico è andato in tilt..
Roma paralizzata dai cortei, “Monti Vampiro” sull’Altare della Patria
Momenti di alta tensione a Porta Portese dove centinaia di studenti dei licei romani hanno cercato di sfondare un cordone della polizia che bloccava via Portuense. Gli agenti di polizia hanno difeso il presidio rispondendo all’attacco degli studenti. Blitz degli studenti del Blocco studentesco da un balcone sovrastante l’altare della Patria a Roma. Una gigantografia di Monti in `versione vampiro´ con la scritta «baroni» è stata esposta dai ragazzi su uno striscione calato dal tetto al di sopra delle colonne dell’altare, da un balcone del museo Vittoriano che affaccia su piazza Venezia.
A Roma diversi cortei di studenti dei licei sono sfilati in alcune vie della capitale per raggiungere Porta San Paolo, e poi il Ministero dell’Istruzione. Numerose sono le scuole che hanno partecipato alle assemblee di costruzione di questo corteo e che si sono ritrovati in piazza: Virgilio, Visconti, Colonna, Morgagni, Kennedy, Manara, Newton, Cavour. Gli studenti, che stanno protestando «contro crisi e austerità», si sono mossi in gruppi creando disagi al traffico in via della Conciliazione, viale Trastevere, Lungotevere Ripa, piazza Belli e piazzale dei Partigiani. Cortei dalle scuole di Monteverde, Prati e dal liceo Virgilio. «Le linee bus 23, 280 e 125 - informa l’Agenzia per la Mobilità di Roma - sono rallentate a causa del corteo degli studenti in corso sul Lungotevere Ripa. Gli studenti si dirigono al momento a Porta San Paolo Piramide Cestia». La Polizia locale di Roma Capitale sta intervenendo nelle diverse zone: sul posto sono state inviate per ora 22 pattuglie.
Palermo
Un lungo serpentone formato dagli studenti di gran parte degli istituti superiori palermitani ha attraversato la città. Durante tutto il corteo cori e cartelli contro il governo Monti. «Siete bravi solo a tagliare»; «la riforma fatela davvero libri di testo a costo zero» alcuni degli slogan più gettonati. Ma la sorpresa arriva a conclusione della manifestazione, davanti la sede della presidenza della regione, quando tra l’applauso dei migliaia di studenti sono state bruciate un centinaio di tessere elettorali sotto lo striscione «nessuna fiducia nella casta».
«È Il nostro modo di dire la nostra sulle elezioni regionali - dichiara Bianca Giammanco, studentessa del liceo Umberto I ed esponente del Coordinamento studenti Medi - ennesima vuota passerella di politici che andrà a riscaldare le poltrone del parlamento regionale senza produrre altro che tagli per il mondo della formazione e sacrifici per i più deboli, mentre per loro aumenteranno sempre privilegi e vitalizi».
«Molti di noi - continua Giammanco - quest’anno per la prima volta saranno chiamati ad esprimere un voto per le elezioni siciliane . Ecco allora il nostro modo di fare capire che se ne devono andare tutti a casa perché la crisi hanno contribuito a crearla loro politici di tutti i colori. Bisogna rimettere al centro la scuola e invitiamo non solo gli studenti che lo hanno fatto oggi ma tutti i siciliani a scendere in piazza per bloccare l’austerità e le politiche di rigore».
Scontri nel corteo di Torino: poliziotto che carica e manganella
uno studente
Proteste, tafferugli e disagi al traffico: «La scuola è nostra». Fumogeni e cariche a Milano. A Roma blitz all’Altare della Patria. Sotto la Mole scattano i fermi. Nel mirino dei collettivi in primo luogo i tagli e le banche
Foto: nelle città / Video (lo Stato manda i poliziotti a caricare chi protesta:
questa non è più democrazia!)
Commento di Lucianone
Era già accaduto alcuni mesi fa (in estate credo, cercherò data e notizia precise)
che i poliziotti caricassero in modo selvaggio manifestanti sardi sbarcati a Roma
dal traghetto, e poi fatti rispedire sempre in modo 'selvaggio' cioè violento, ai lo-
ro paesi e alla loro isola, senza che nessuno (Stato e di conseguenza politici) pren-
dessero in considerazione le loro rivendicazioni-proteste. Oggi a Torino, come in
tante altre città italiane le proteste (senza presenza di blac block o di frange vio-
lente) degli studenti dei diversi gradi di istituto sono stati caricati in modo barba-
ro-selvaggio, sono cioè stati pestati a sangue. Sono chiare/inequivocabili le imma
gini sui videi di youReporter- Guardatele" E chiedetevi se nella Totino del sinda-
co Fassino esiste la parola "libertà di manifestare", "libertà di contestare", "li
bertà di far sentire il proprio dissenso" su un sistema politico italiano fallito, su
una classe dirigente corrotta, al tramonto, ma che non vuol mollare, ma continua-
a mangiare, a truffare, a mandare questo Paese in rovina.
Foto: nelle città / Video (lo Stato manda i poliziotti a caricare chi protesta:
questa non è più democrazia!)
Commento di Lucianone
Era già accaduto alcuni mesi fa (in estate credo, cercherò data e notizia precise)
che i poliziotti caricassero in modo selvaggio manifestanti sardi sbarcati a Roma
dal traghetto, e poi fatti rispedire sempre in modo 'selvaggio' cioè violento, ai lo-
ro paesi e alla loro isola, senza che nessuno (Stato e di conseguenza politici) pren-
dessero in considerazione le loro rivendicazioni-proteste. Oggi a Torino, come in
tante altre città italiane le proteste (senza presenza di blac block o di frange vio-
lente) degli studenti dei diversi gradi di istituto sono stati caricati in modo barba-
ro-selvaggio, sono cioè stati pestati a sangue. Sono chiare/inequivocabili le imma
gini sui videi di youReporter- Guardatele" E chiedetevi se nella Totino del sinda-
co Fassino esiste la parola "libertà di manifestare", "libertà di contestare", "li
bertà di far sentire il proprio dissenso" su un sistema politico italiano fallito, su
una classe dirigente corrotta, al tramonto, ma che non vuol mollare, ma continua-
a mangiare, a truffare, a mandare questo Paese in rovina.
Esteri - CUBA
L’attivista in manette insieme al marito per aver cercato di partecipare all’udienza contro lo spagnolo Carromero, accusato della morte di Payà, l’oppositore scomparso in un incidente d’auto nel luglio scorso.
Lucianone
La blogger fermata a Bayamo insieme al marito Reinaldo Escobar per aver cercato
di assistere al processo contro lo spagnolo Ángel Carromero Poi trasferiti all’Avana.
In manette anche Fariñas, che poi è stato rilasciato.
Gli ultimi tweet
Gli ultimi tweet postati da Yoani Sanchez sulla sua pagina raccontano il viaggio dall’Avana verso Bayamo, includendo la notizia dell’arresto di Guillermo Farinas, un altro dei volti più noti dell’opposizione al governo dell’isola.
«Mi informano che Farinas è stato arrestato. Non ho altri dettagli. La copertura dei cellulari sulla strada è pessima», poco prima del suo tweet finale (segnato come trasmesso oltre 18 ore fa) nel quale Sanchez osservava, includendo una foto, i «chilometri e chilometri di marabu», una pianta invasiva considerata una piaga a Cuba, che vedeva dal suo finestrino.
«Verso est, la situazione epidemiologica si deteriora, Poliziotti ci fermano a Camaguey per fumigare la macchina», racconta la blogger e tre ore dopo aggiunge «ci fermano un’altra volta per fumigare la macchina. Chiedo al poliziotto se è per il dengue e non mi risponde».
Società - Usa
Disoccupati ai minimi da 4 anni
di assistere al processo contro lo spagnolo Ángel Carromero Poi trasferiti all’Avana.
In manette anche Fariñas, che poi è stato rilasciato.
Gli ultimi tweet
Gli ultimi tweet postati da Yoani Sanchez sulla sua pagina raccontano il viaggio dall’Avana verso Bayamo, includendo la notizia dell’arresto di Guillermo Farinas, un altro dei volti più noti dell’opposizione al governo dell’isola.
«Mi informano che Farinas è stato arrestato. Non ho altri dettagli. La copertura dei cellulari sulla strada è pessima», poco prima del suo tweet finale (segnato come trasmesso oltre 18 ore fa) nel quale Sanchez osservava, includendo una foto, i «chilometri e chilometri di marabu», una pianta invasiva considerata una piaga a Cuba, che vedeva dal suo finestrino.
«Verso est, la situazione epidemiologica si deteriora, Poliziotti ci fermano a Camaguey per fumigare la macchina», racconta la blogger e tre ore dopo aggiunge «ci fermano un’altra volta per fumigare la macchina. Chiedo al poliziotto se è per il dengue e non mi risponde».
Società - Usa
Disoccupati ai minimi da 4 anni
Il calo della disoccupazione, secondo gli osservatori, è stato favorito dall’ottimismo che ha seguito il lancio di un nuovo piano di acquisto di bond da parte della Federal Reserve criticato dai repubblicani.
Commento di Lucianone -
Riguardo alla debacle di Obama nel duello tv con Romney, l'impressione è
che il presidente abbia perso lo smalto, la carica e probabilmente una parte
di motivazioni che lo avevano reso molto forte e poi vincente durante la pre-
parazione del suo primo mandato. Alla fiacchezza di Obama ha fatto da con-
trappeso lo stile pià sicuro, deciso di Romney che ha senz'altro avuto un ap-
poggio più concreto anche dalla moglie e dai grandi capitali finanziari che
lo vogliono al potere negli Usa e lui sente come non mai questi decisi appoggi.
(Leggere e vedere ulteriori commenti e informazioni
nel prossimo post su 'Politica - Esteri / Usa: la corsa alla Casa Bianca')
Commento di Lucianone -
Riguardo alla debacle di Obama nel duello tv con Romney, l'impressione è
che il presidente abbia perso lo smalto, la carica e probabilmente una parte
di motivazioni che lo avevano reso molto forte e poi vincente durante la pre-
parazione del suo primo mandato. Alla fiacchezza di Obama ha fatto da con-
trappeso lo stile pià sicuro, deciso di Romney che ha senz'altro avuto un ap-
poggio più concreto anche dalla moglie e dai grandi capitali finanziari che
lo vogliono al potere negli Usa e lui sente come non mai questi decisi appoggi.
(Leggere e vedere ulteriori commenti e informazioni
nel prossimo post su 'Politica - Esteri / Usa: la corsa alla Casa Bianca')
giovedì 4 ottobre 2012
L'Opinione del giovedì - Le due Italie
4 ottobre 2012 - giovedì 4th October / Thursday visioni post - 8
L'opinione
di Lucianone
Ci sono ormai due Italie distinte:
l'Italia sana e l'Italia malata
Ormai è un dato di fatto che in Italia, così come in buona
parte dell'Occidente, il solco tra la parte ricca della popo-
lazione e la parte povera si è sempre più allargato fino a
diventare oggi come oggi insopportabile.
L'opinione
di Lucianone
Ci sono ormai due Italie distinte:
l'Italia sana e l'Italia malata
Ormai è un dato di fatto che in Italia, così come in buona
parte dell'Occidente, il solco tra la parte ricca della popo-
lazione e la parte povera si è sempre più allargato fino a
diventare oggi come oggi insopportabile.
Lavoro - Internet / Le startup dei tempi moderni
4 ottobre 2012 - giovedì 4th October / Thursday visioni post - 12
(da 'la Repubblica' - RCLUB - 29/09/'12 - di Riccardo Luna)
Le startup salgono in cattedra
Un migliaio di presenze, una cinquantina di speaker, una diretta
web vista in tutto il mondo. Lo sbarco in Italia dell'evento organiz-
zato dalla testata americana 'TechCrunch', giovedì 27 settembre,
sarò ricordato a lungo. Non tanto per le cose che si sono dette - in
inglese - sul palco shakespeariano del Globe Theatre di Villa Bor-
ghese a Roma. Quanto per l'invasione di startupper che per tutto
il giorno hanno presentato i loro prodotti, raccontato le loro sto-
rie, trasmesso il loro entusiasmo contagioso. Una generazione mai
raccontata fino ad ora, perchè invisibile, nascosta dietro i giovani
disoccupati, quelli che cercano un posto fisso e i tantissimi che
non cercano nulla. Questa "generazione startup Italia" il lavoro
non lo aspetta ma vuole crearselo, facilitata dal fatto che Internet
consente a tutti di provare a realizzare un sogno con pochi soldi.
Il giorno prima (mercoledì) sempre a Roma, ad un evento chiamato
"Capitali Coraggiosi", più di 500 persone erano andate ad ascolta-
re Jason Best, lo sgtertupper che ha convinto Obama e il Congresso
americano ad approvare una legge che consente a chiunque di finan-
ziare una piccola azienda. "Ci sono i posti di lavoro e ci sono i posti
di lavoro giusti", ha detto Best spiegando che quelli creati dalle start-
up sono "giusti" perchè legati alla innovazione, al rischio e al talento.
Un universo differente rispetto a certe fabbriche tenute in vita solo con
aiuti di Stato.
Lucianone
(da 'la Repubblica' - RCLUB - 29/09/'12 - di Riccardo Luna)
Le startup salgono in cattedra
Un migliaio di presenze, una cinquantina di speaker, una diretta
web vista in tutto il mondo. Lo sbarco in Italia dell'evento organiz-
zato dalla testata americana 'TechCrunch', giovedì 27 settembre,
sarò ricordato a lungo. Non tanto per le cose che si sono dette - in
inglese - sul palco shakespeariano del Globe Theatre di Villa Bor-
ghese a Roma. Quanto per l'invasione di startupper che per tutto
il giorno hanno presentato i loro prodotti, raccontato le loro sto-
rie, trasmesso il loro entusiasmo contagioso. Una generazione mai
raccontata fino ad ora, perchè invisibile, nascosta dietro i giovani
disoccupati, quelli che cercano un posto fisso e i tantissimi che
non cercano nulla. Questa "generazione startup Italia" il lavoro
non lo aspetta ma vuole crearselo, facilitata dal fatto che Internet
consente a tutti di provare a realizzare un sogno con pochi soldi.
Il giorno prima (mercoledì) sempre a Roma, ad un evento chiamato
"Capitali Coraggiosi", più di 500 persone erano andate ad ascolta-
re Jason Best, lo sgtertupper che ha convinto Obama e il Congresso
americano ad approvare una legge che consente a chiunque di finan-
ziare una piccola azienda. "Ci sono i posti di lavoro e ci sono i posti
di lavoro giusti", ha detto Best spiegando che quelli creati dalle start-
up sono "giusti" perchè legati alla innovazione, al rischio e al talento.
Un universo differente rispetto a certe fabbriche tenute in vita solo con
aiuti di Stato.
Lucianone
mercoledì 3 ottobre 2012
Appuntamenti - Vintage / Musica classica (a Bergamo)
3 ottobre 2012 - mercoledì 3rd October '12 / Wednesday
visioni post - 18
IL VINTAGE
Mercante in Fiera -
La mostra di modernariato , antichità e
collezionismo, aperta sabato 29 settembre
scorso a PARMA, si concluderà il prossimo
7 ottobre (domenica).
Happy Sunday Market -
Il 7 ottobre (e ogni prima domenica del mese)
a ROMA in via Pietralata 159/a,
abiti vintage, designer emergenti, dj set e dj live.
Next Village -
Al Castello di Belgioso, PAVIA, dal 12 al 15 ottobre,
e poi in primavera: moda, mobili e accessori d'epoca..
Il Circo delle pulci -
Mercato itinerante che viaggia per l'Italia:
il 21 ottobre è a MILANO in via Maiocchi 5/7
con un workshop.
Vintage Selection
A luglio, alla Stazione Leopoldo di FIRENZE,
mostra-mercato di abbigliamento, accessori e
design vintage.
Il termine 'vintage' correntemente viene utilizzato
per oggetti fuori produzione, diventati di culto.
"Per l'abbigliamento la definizione più corretta è quella
di un abito che riflette a pieno gli standard stilistici in
voga all'epoca della sua creazione, tutto il resto è second
hand, ovvero riciclare l'abbigliamento: il pantalone del
papà tagliato che diventa bermuda per il figlio", ha così
spiegato Elisa Motterle, giornalista di moda per Condè
Nast, vintage buyer per yoox.com-
_______________________________________________________________________________
Festival Organistico Internazionale
"Città di Bergamo"
- XX edizione 2012 -
(Bergamo, candidata capitale europea della cultura 2019)
ARTISTI (dove e quando si esibiranno)
Cattedrale - Città Alta
venerdì, 5 ottobre - ore 21
Bob Van Asperen
(J.P. Sweelinck - T. Merula - G. Gabrieli - J.J. Froberger - L. Couperin - J.S. Bach - A. Soler)
Chiesa di S.Maria Immacolata delle Grazie
venerdì, 12 ottobre - ore 21
Concerto del primo premio assoluto d'improvvisazione
al 26° Concorso Internazionale di St.Albans (UK) 2011
Paul Goussot
(G.F. Haendel - J.S. Bach - W. Heider - G. Scelsi - O. Messiaen - improvvisazioni)
Cattedrale - Città Alta
sabato, 13 ottobre - dalle ore 10,30 alle 22,30
Organisti di Bergamo
(Maratona organistica, in occasione del centenario delle
Edizioni Carrara)
Chiesa di S. Alessandro della Croce in Pignolo
vernerdì, 19 ottobre - ore 21
Theo Brandmùller
(D, da Conceicào - A. Paglietti - J.S. Bach - W. Heider - G. Scelsi - O. Messiaen -
improvvisazione)
Sala Alfredo Piatti - Città Alta
martedì, 23 ottobre - ore 21
Ferruccio Bartoletti
(Improvvisazioni durante la proiezione del film muto "Metropolis" di Fritz Lang)
Cattedrale - Città Alta
venerdì, 26 ottobre - ore 21
Wolfgang Selfen
(L'arte dell'Improvvisazione)
Lucianone
visioni post - 18
IL VINTAGE
Mercante in Fiera -
La mostra di modernariato , antichità e
collezionismo, aperta sabato 29 settembre
scorso a PARMA, si concluderà il prossimo
7 ottobre (domenica).
Happy Sunday Market -
Il 7 ottobre (e ogni prima domenica del mese)
a ROMA in via Pietralata 159/a,
abiti vintage, designer emergenti, dj set e dj live.
Next Village -
Al Castello di Belgioso, PAVIA, dal 12 al 15 ottobre,
e poi in primavera: moda, mobili e accessori d'epoca..
Il Circo delle pulci -
Mercato itinerante che viaggia per l'Italia:
il 21 ottobre è a MILANO in via Maiocchi 5/7
con un workshop.
Vintage Selection
A luglio, alla Stazione Leopoldo di FIRENZE,
mostra-mercato di abbigliamento, accessori e
design vintage.
Il termine 'vintage' correntemente viene utilizzato
per oggetti fuori produzione, diventati di culto.
"Per l'abbigliamento la definizione più corretta è quella
di un abito che riflette a pieno gli standard stilistici in
voga all'epoca della sua creazione, tutto il resto è second
hand, ovvero riciclare l'abbigliamento: il pantalone del
papà tagliato che diventa bermuda per il figlio", ha così
spiegato Elisa Motterle, giornalista di moda per Condè
Nast, vintage buyer per yoox.com-
_______________________________________________________________________________
Festival Organistico Internazionale
"Città di Bergamo"
- XX edizione 2012 -
(Bergamo, candidata capitale europea della cultura 2019)
ARTISTI (dove e quando si esibiranno)
Cattedrale - Città Alta
venerdì, 5 ottobre - ore 21
Bob Van Asperen
(J.P. Sweelinck - T. Merula - G. Gabrieli - J.J. Froberger - L. Couperin - J.S. Bach - A. Soler)
Chiesa di S.Maria Immacolata delle Grazie
venerdì, 12 ottobre - ore 21
Concerto del primo premio assoluto d'improvvisazione
al 26° Concorso Internazionale di St.Albans (UK) 2011
Paul Goussot
(G.F. Haendel - J.S. Bach - W. Heider - G. Scelsi - O. Messiaen - improvvisazioni)
Cattedrale - Città Alta
sabato, 13 ottobre - dalle ore 10,30 alle 22,30
Organisti di Bergamo
(Maratona organistica, in occasione del centenario delle
Edizioni Carrara)
Chiesa di S. Alessandro della Croce in Pignolo
vernerdì, 19 ottobre - ore 21
Theo Brandmùller
(D, da Conceicào - A. Paglietti - J.S. Bach - W. Heider - G. Scelsi - O. Messiaen -
improvvisazione)
Sala Alfredo Piatti - Città Alta
martedì, 23 ottobre - ore 21
Ferruccio Bartoletti
(Improvvisazioni durante la proiezione del film muto "Metropolis" di Fritz Lang)
Cattedrale - Città Alta
venerdì, 26 ottobre - ore 21
Wolfgang Selfen
(L'arte dell'Improvvisazione)
Lucianone
Iscriviti a:
Post (Atom)
