martedì 2 ottobre 2012

Ultime notizie - Latest news

2 ottobre 2012 - martedì                                         2nd October  '12  / Tuesday     

Italia - Roma
Arrestato Fiorito: comprò Jeep
da 35mila euro per neve a Roma

L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito è stato arrestato in mattinata. Le motivazioni della magistratura: pericolo di fuga, dell'inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Oltre al "depistaggio mediatico" tramite dichiarazioni e interviste. 

- Chi è Fiorito "er Batman" della Ciociaria.
DOSSIER: Cene, gioielli e hotel | MAIALI E FESTINI DEL PDL

Portato in carcere dal nucleo di polizia Valutaria della Guardia di Finanza, l'ex capogruppo del Pdl laziale Franco Fiorito dichiara che in prigione troverà gente “meglio che nel Pdl”. Si proclama  innocente mentre spese di ogni sorta e bonifici lo inchiodano. Con i soldi pubblici si è comprato perfino una jeep da 34mila euro per affrontare Roma innevata, ceramiche per il bagno e altre cosucce personali come una caldaia nella sua villa al Circeo: fondamentali, per la cosa pubblica laziale? Secondo i pm ha pure buttato nel tritacarne fatture compromettenti. Accompagnato dalla Finanza va a Regina Coeli indossando il suo gessato, lo affianca l'avvocato Taormina. Per il gip Stefano Aprile che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, sollecitata dalla Procura di Roma, Fiorito andava arrestato per il rischio di «inquinamento delle prove, di fuga e di reiterazione del reato»: andava fermato perché il Batman di Agnani, accusato di peculato, è di «notevole pericolosità sociale».
IL GIP: PERICOLOSO, FA DEPISTAGGIO MEDIATICO
Il giudice in 29 pagine motiva la decisione dell'arresto demolendo la strategia difensiva del Batman di Anagni. Per il gip «concreto ed attuale è il pericolo che Fiorito possa tornare a compiere, se in libertà, delitti contro la pubblica amministrazione». E aggiunge un nuovo capitolo: l'uso spregiudicato dei mass media e il tentativo di scaricare su tutti le colpe per una gestione dei fondi usati solo per tornaconto personale. C'è anche il fiume di parole e la massiccia presenza in tv dietro la decisione di arrestare Fiorito. L'ex capogruppo «continua a ricoprire la qualifica di pubblico ufficiale, come anche a disporre del denaro pubblico»: quindi è nelle condizioni di poter replicare la «spoliazione» dei fondi destinati al gruppo. Insomma, può ancora depredare il Batman ciociaro che, per l'accusa, ha messo in atto un «inquinamento probatorio» con un «depistaggio mediatico nei confronti dei testimoni a suo carico». Come la lettera del 18 luglio scorso in cui Fiorito denunciava «l'uso improprio dei fondi da parte dei consiglieri» proprio nel giorno in cui si registrava il picco massimo dei trasferimenti dal conto del gruppo Pdl ai suoi. O come le tracce di fatture trovate nel tritacarte o nella pattumiera di casa Fiorito, fatture alterate per una guerra politica sanguinosa
.
193 BONIFICI
Una sorta di avvelenamento dei pozzi per mascherare i 193 bonifici fatti per far confluire sui conti in Italia e all'estero 1 milione e 380 mila euro, parte dei 6 milioni movimentati da Fiorito nei due anni da capogruppo. Secondo l'ex capogruppo quei soldi gli erano dovuti in base al cumulo di cariche che ricopriva alla Pisana. Per i pm (e la logica) Fiorito non aveva alcun diritto a quel fiume di soldi. Sui bonifici – dicono i magistrati - l'ex sindaco di Anagni fornisce giustificazioni «del tutto pretestuose e illogiche» quando parla di «scelta del gruppo di attribuire» alla sua «persona un'indennità doppia oltre a quella che già godevo».

I 34MILA EURO PER LA JEEP
Fiorito era ossessionato dai soldi: il solo 2 luglio, attraverso 6 bonifici nazionali e 7 esteri, ha versato centomila euro provenienti dai conti del gruppo sui suoi conti correnti. Tra le tante spese documentate nell'ordinanza del gip, anche i 34 mila euro per l'acquisto di una Jeep il 13 febbraio nel giorno in cui nevicava su Roma. O la caldaia per la sua villa al Circeo. Sostengono gli inquirenti che il Batman anagnino ha fatto un «utilizzo incontrollato» di carte di credito, bancomat e assegni quasi mai per «fini politici» e senza «giustificazione contabile». L'indagine prosegue e si incentra su circa 4 milioni e 600 mila euro: in primo luogo sui 2,6 milioni di euro in bonifici diretti a terzi e su altri due milioni fuoriusciti dai conti attraverso assegni, contanti e carte di credito. Il prossimo confronto tra i magistrati e Fiorito è fissato per giovedì, quando verrà sottoposto ad interrogatorio di garanzia.


Commento/vignetta   di   ALTAN  >>>>

visioni del post - 7

Lucianone

Sport - calcio / Serie A - 7^ giornata 2012/13

2 ottobre 2012 - martedì        2nd October / Tuesday               visioni post  -  10

Tutte le partite giocate
(sabato, domenica e lunedì) 

Parma 1                         Classifica della serie A
Milan  1
sab 29-set                      Juventus, Napoli     16  
ore 18:00                        Inter, Lazio               12
Udinese 0                       Sampdoria               10
Genoa   0                       Torino, Fiorentina,
  • dom 30-set                   Genoa, Roma, Catania     8
    ore 12:30                      Milan, Bologna, Pescara  7
  • bologna 4                    Parma, Udinese                 6
  • catania  0                     Atalanta                             5
    dom 30-set                  Palermo                             4
    ore 15:00                     Chievo                               3
  • Lazio 2                        Siena, Cagliari                   2
  • dom 30-set
    ore 15:00
  • dom 30-set
    ore 15:00

  • Lucianone

    Politica - Scandalo Lazio e Polverini

    2 ottobre 2012 - martedì       2nd October / Tuesday             visioni post - 13

    Parlare di quello che  sta accadendo  in 
    diverse regioni italiane,
    a livello politico-locale, è diventato un continuo racconto di frodi,
    ruberie, feste e festini ai danni dello Stato ma soprattutto delle
    famiglie e persone che non riescono ad arrivare alla fine del me-
    se. Dire vergogna è ancora poco e dire che ormai mancano anche
    le parole per descrivere questo schifo, è il meno che si possa, ap-
    punto,  dire.  E non ci si venga continuamente a parlare di paura
    di antipolitica (diventa anche questa una scusa per continuare a
    a fare i propri comodi? sembra proprio di sì) e di prossime elezioni
    come se queste fossero la panacea di tutto, non tenendo poi conto
    che il costo finanziario delle stesse diventa una doppia beffa per la
    parte di popolo già oppresso dalla crisi e dalle truffe di quella par-
    te (vedi Fiorito & compagnia) che se ne infischiano e intascano  a
    più non posso.
    Ultimissima notizia di oggi: l'arresto di Fiorito (ma poi pagherà lui
    solo per tutti, come al solito? E i soldi intascati torneranno più ai
    cittadini?)   
                      (Lucianone)

    Il seguente articolo di Gianluigi Pellegrino illustra in modo chiaro
    e, anzi, lampante dove stanno  le vere responsabilità insieme alle
    evidenti ipocrisie (pienamente volute e studiate).

     Il bluff senza fine
     della Polverini
    Ha incartato Roma. Renata Polverini, con il  suo faccione che urla 
    "li mando a casa io", ma ora sta facendo di tutto per restare lì con
    loro, per quasi un anno ancora e tutti lautamente pagati. Ha grida-
    to di aver azzerato i fondi ai gruppi, ma è semplicemente una bufala.
    La disposizione regionale che assegna al solo Pdl, e quindi  a Fiori-
    to e compagnia, quasi 12 mila euro  al mese  in aggiunta a servizi e
    segretarie, sta ancora tutta lì ed è pienamente efficace. La Polveri-
    ni avrebbe  potuto impiegare i due consigli della sceneggiata per
    tagliarli sul serio quei fondi, ed invece ha preferito bluffare.
    Pontificare col suo abito bianco, fingendo invettive contro quella
    maggioranza che lei ha permesso venisse inondata di soldi per ta-
    citarne ogni fibrillazione e ottenere il voto favorevole sul vitalizio
    che proprio la governatrice estendeva anche ai suoi assessori ester-
    ni, nominati per compensare i trombati dal pasticcio della lista di
    Roma. - Questo fu il battesimo della legislatura Polverini. Tenere
    tutti buoni a suon di milioni. E ora la storia si ripete, perchè con
    questa melina sull'indizione delle elezioni la Polverini garantisce
    un altro fiume di denaro a  Fiorito e colleghi.  Stipendi, diarie, e
    anche fondi  ai gruppi per altri sette mesi, così si finanziano pure
    la campagna elettorale.  -    Il tutto peraltro essendo consiglieri a
    mezzo servizio a seguito dell'avvenuto scioglimento. Stanno a ca-
    sa ma sotto una pioggia di soldi pubblici.    Così capiamo che la
    governatrice  dai muri della Capitale annuncia per loro un'am-
    miccante  promessa, non certo una minaccia. "Li mando a casa"
    appunto, ma con il malloppo.
    Per non dire che a lei resta pienezza di poteri sulla grandissima
    fetta della torta regionale che è la sanità. Perchè lì fu investita
    del ruolo di commissario di Governo, che si è vista bene dal di-
    smettere nel rassegnare le dimissioni imposte dal verminaio sco-
    perchiato. Una monarchia senza controllo e consiglieri ancora
    una volta tacitati perchè coperti di pubblici denari.
    Questo scempio dovremmo subire  per l'infinito tempo che la
    stessa Polverini decide, facendosi scudo del ministero dell'In-
    terno che un pò troppo sta consentendo questo giochino.
    In realtà , come sanno anche le pietre, è il Pdl a non volere il
    voto nel Lazio temendo l'effetto traino su quello nazionale e
    pretendendo l'assurdo rinvio.  Con la regione più importante
    d'Italia e i suoi mille problemi lasciati a marcire.
    Del resto  ancora l'altro giorno  la Polverini, pur non ancora
    dimessa, ha ottenuto la revoca della seduta del Consiglio con-
    vocato per votare la sfiducia. E avendola fatta franca ha riuni-
    yo ha riunito  la giunta  con pieni poteri per deliberare nuovi
    contratti  e  nuove consulenze  e  per impugnare  la spending
    review del Governo. Roba da non crederci.  Dimissioni false
    per sfuggire alla sfiducia e avere mano libera in giunta, sem-
    pre per tenere ben salde le clientele e bene aperti i rubinetti
    della spesa. - Questo da solo avrebbe dovuto richiedere l'im-
    mediato commissariamento  previsto dall'art. 126 della Co-
    stituzione  e dalla relativa norma di attuazione. Mai succes-
    so, certo. Ma perchè mai si è visto tanto scempio.


    Intanto la Presidente , eterna dimissionaria, fa la mattatrice nelle piazze
    televisive, proprio come Fiorito, con l'aggravante inganno della sceneg-
    giata vittimista, urlando slogan che puntualmente i suoi atti si incarica-
    no di smentire.  Sventola bilanci per affermare che i fondi ai gruppi era-
    no solo 5 milioni. Ma non mostra i consuntivi che sono la prova provata
    che lei tutto sapeva e tutto ha avallato. In preda alla foga, sfida la mate-
    matica e la logica  parlando di tagli  "superiori al 100 per cento" (sic!),
    come ieri ha rilevato il 'Sole24Ore'. Propala un'assoluta autonomia del 
    Consiglio, quando è pacifico che la Giunta che lei presiede e l'aula con-
    siliare di cui è parte integrante, hanno il controllo ultimo sull'intera con-
    tabilità dell'amministrazione regionale che la Governatrice rappresenta e
    dovrebbe tutelare.   Dice, per tirare a campare, che ora vorrebbe fare quei
    tagli del numero di consiglieri che non ha fatto sino ad oggi e che in real-
    tà può fare direttamente lo Stato come la Corte costituzionale ha recente-
    mente sancito.  Racconta poi di aver deciso autonomamente di dimettersi,
    quando appena dieci giorni fa chiudeva gongolante la sua passerella in
    Consiglio, illusa di averci gabbato.  E' stato poi sufficiente rimettere in-
    sieme i fatti per inchiodarla alle sue responsabilità  e renderla indifendi-
    bile, proprio come quel Consiglio che lei chiama "indegno", ma con la
    strizzata d'occhio di un'intesa a prova di bomba.
    Non a caso la presidente non fa l'unica cosa che dovrebbe e potrebbe co-
    me legale rappresentante della Regione. Ingiungere ai consiglieri la re-
    stituzione di tutto il maltolto bloccando gli stipendi. Ma per questo basta
    un giorno, e quindi non vale a tirare a campare. E poi svelerebbe gli alta-
    rini di un patto appiccicoso.
     Ora basta, le istituzioni si facciano sentire. Finisca questa sceneggiata
    che paghiamo a caro prezzo e torni la parola ai cittadini del Lazio. Non
    subito, ma prima di subito.
    (da 'la Repubblica' - 30 sett. '12)

    lucianone

    Istruzione - Scuola / Il prof. ideale? Eccolo!

    2 ottobre 2012 - martedì        2nd October / Tuesday             visioni post -   7

    Che cosa avrei voluto sentirmi  dire
    il primo giorno di scuola
    dai miei professori
    o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente?
    Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto.
    Devi studiare? Sarà (un anno) difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No. no
    grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall'orecchio dei doveri non ci sento.
    Ditemi qualcosa  di diverso, di nuovo, perchè io non cominci  ad annoiarmi da
    subito, ma mi venga almeno un pò voglia di cominciarlo quest'anno scolastico.
    Dall'orecchio della passione ci sento benissimo. Dimostratemi che vale la pena
    stare qui per un anno intero ad scoltarvi.  -  Ditemi per favore che tutto questo
    c'entra  con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà  a capire meglio il mondo e
    e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattut-
    to con le vostre vite, che lo sforzo  che devo fare  potrebbe riempire  la mia vita
    come riempie la vostra.   Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la
    vostra materia, adesso dimostratemi  che è tutto vero, che voi siete i mediatori
    di qualcosa di desiderabile  e indispensabile, che voi possedete e volete regalar-
    mi.  -  Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che - dite -
    valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi
    annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete
    voi, perchè dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato,
    delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti  e delle vostre
    ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 mi-
    liardi di anni. Ditemi perchè la luna mi da sempre la stessa faccia e insegnate-
    mi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile
    che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e
    perchè il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l'occhio a
    trasformare la luce in immagini.
    Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegar-
    mi, con gli occhi che vi brillano, perchè solo lo stupore conosce.  -  E ditemi il
    mistero dell'uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che
    ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire
    bellezza e utilità  come nessun altro. E ditemi il segreto dell'uomo che crea bel-
    lezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla.

    Continua...to be continued...

    domenica 30 settembre 2012

    Sport - calcio / Serie B - 7^ giornata 2012-13

    30 settembre 2012 - domenica     30th September / Sunday             visioni post  -  7


    Sassuolo super > quasi a punteggio pieno
    Verona e Livorno ok  > subito dietro
    In attesa di Cesena - Varese
    Risultati delle partite
    di sabato 29 sett. '12
    Crotone - Livorno  1 - 2
    Sassuolo - Ascoli   1 - 0
    Empoli - Brescia   1 - 1
    Novara - Ternana  1 - 2
    Spezia - Reggina   1 - 0
    Verona - Bari       1 - 0
    Lanciano - Modena  1 - 1
    Juve Stabia - Padova  1 - 0
    Vicenza - Grosseto  2 - 1

    Domani:   Cittadella - Pro Vercelli
                     Cesena - Varese  
    Classifica parziale:   Sassuolo  19  /  Livorno  16  /  Verona  15  /
                                        Varese  12  /  Ternana, Spezia  10  /  Vicenza, Brescia  9  /  
                                        Bari, Padova, Modena, Lanciano, Cittadella  7  /
                                        Novara, Pro Vercelli, Juve Stabia, Ascoli  6  / Crotone  5  /
                                        Cesena  4  /  Reggina, Empoli 2  /  Grosseto  1

    Lucianone

    sabato 29 settembre 2012

    Sport - calcio / Serie A - 6^ giornata: gli anticipi

    30 settembre 2012 - domenica                                      30th September / Sunday     

    Risultati delle partite giocate
    sabato 29 sett. '12

    Parma - Milan       1 - 1
    Juventus - Roma  4 - 1  

    La Juve stronca la Roma di Zeman - il polemico in soli
    15 minuti iniziali, poi si riposa per la Champions di martedì.
    Il Milan non riesce a passare a Parma, ma fa una partita
    più che accettabile e Allegri può fare un mezzo sorriso 

    Matri: "Mi sono tolto un peso"
    Zeman: "Non vedo la mia Roma

    Il centravanti della Juve è tornato al gol: "Ero arrabbiato con me stesso, ma non mi sono mai abbattuto". Il boemo: "Non abbiamo fatto nulla di quello che voglio dai miei giocatori". De Rossi: "Non ha senso parlare di scudetto. Mai detto che sarei rimasto a vita, però non ho mai chiesto di essere ceduto"

                            COMMENTI dopo partita
    La Juventus supera come meglio non avrebbe potuto l'ostacolo Zeman. E c'è grande euforia nello spogliatoio bianconero. "E’ una prestazione che ci mancava - ammette Sebastian Giovinco -, era importante vincere e fare bene. Sono contento per me e anche per Matri, perché anche lui non attraversava un momento facile. E’ bello quando ci alterniamo e tutti riescono a dare il massimo e a fare bene". E mentre Chiellini esulta su twitter ("grandissimo primo tempo"), anche il sorriso di Matri è quello dei giorni migliori: " Mi sono tolto un bel peso, che iniziava a farsi sentire. Ci si allena e si corre tutti i giorni, rimanendo sempre concentrati ad aspettare la prima occasione, perché sono il primo a credere in me stesso. Di gol ne ho sempre fatti e sapevo che prima o poi sarebbe arrivato. Ero arrabbiato con me stesso e avevo poco da lamentarmi. Non è stato facile perchè c'era il rischio di abbattersi, di mollare, eppoi se sbagli una partita le critiche sono pronte ad ammazzarti. In campo anche contro lo Shakhtar in Champions? Ci spero. Il mister valuterà le condizioni. Sono due partite ravvicinate, ma mi auguro di giocare". Chiude Andrea Barzagli, tra i migliori: "Siamo stati bravi e concentrati nel primo tempo. Nel secondo potevamo fare più attenzione, ma è stata una bella vittoria".

                                     Foto di copertina  -  Zeman riflette

    ANALISI SPIETATA — Nonostante la brutta prestazione della sua squadra, Zdenek Zeman non si sottrae al confronto post-partita: "La Juventus è stata nettamente superiore per tutta la partita. Il problema è trovare il filo del gioco, non difendiamo insieme, nel mezzo non prendiamo nessuno, non giochiamo in verticale. E' stata una partita molto brutta da parte nostra. Non ho visto nulla di quello che proviamo in allenamento, le mie squadre non giocano così. Forse ci ha intimorito la Juve. E prendere tre gol in sette minuti di sicuro non ci ha aiutato. Questa partita ci deve insegnare tanto. Dobbiamo renderci conto che abbiamo fato troppo poco. Se fai giocare la Juventus ti ammazza e noi eravamo troppo molli sui contrasti, oltre ad aver corso poco e male". Zeman comunque non rimpiange la scelta di lasciare Pescara per la seconda avventura in giallorosso. "Sono contento di essere qua e sono convinto che la squadra riuscirà a esprimersi".
    DE ROSSI REALISTA — Da uomo vero neppure Daniele De Rossi cerca scuse: "E' stata una partita mai iniziata. Abbiamo fatto una brutta figura contro una squadra troppo forte. Si poteva affrontare diversamente. Sapevamo che la Juve era una squadra più forte di noi. 
    Ci speravamo e volevamo fare un altro tipo di gara. Non ci arrivano buoni messaggi da stasera. Noi non facciamo la corsa sulla Juventus, che lotta per il titolo. E sbaglia chi dice che lottiamo per lo scudetto. Secondo me possiamo ancora sperare nei primi tre posti, ma dobbiamo tornare in Europa. Non possiamo non arrivare almeno sesti. Pentito di essere rimasto? Mai, sto da re a Roma. Non ho mai detto che sarei rimasto a vita in quella famosa conferenza quando sembrava che dovessi andare al City. Ma confermo di non avere mai chiesto di essere ceduto".
    (da La Gazzetta dello Sport.it)

    Visioni del post  -  13

    Lucianone

    Riflessioni / economiche

    29 settembre 2012 - sabato     29th September / Saturday             visioni post  -  7

    GIOVEDI'
    - di Enrico Franceschini -
    "La sfida alla sterlina parte da Bristol"
    La Gran Bretagna, com'è noto, non vuole avere niente a che fare
    con l'euro, preferendo tenersi la sterlina. Ma c'è anche chi, all'in-
    terno della Gran Bretagna, non  vuole  avere  a  che  fare  con  la
    sterlina, e si è messo a battere moneta autonoma.
    La citta di Bristol (mezzo milione di abitanti, un milione con i sob-
    borghi) ha lanciato ieri (mercoledì 19 settembre  - ndr) la "Bristol
    pound", la sterlina di Bristol.  Non è una sfida secessionista, ben-
    sì economica: lo scopo è spingere la popolazione a spendere i pro-
    pri soldi localmnte, poichè  la  nuova valuta  vale  soltanto in un
    raggio di 50 miglia attorno a Bristol. C'era già stata un'iniziativa
    del genere: ci ha provato, qualche anno,  fà Brixton, un quartiere
    di Londra. Ma stavolta riguarda una zona assai più grande.  E se
    gli abitanti di Bristol ci prendessero gusto, chissà che non deside-
    rino affrancarsi dal Regno Unito anche in altri modi. -  In fondo,
    l'America inizià la guerra d'indipendenza  dal British Empire per
    una disputa sul prezzo del tè e sulle tasse. -   E in ogni caso, vista
    dall'eurozona, la "Bristol pound"  potrebbe servire da lezione ai 
    sudditi di Sua Maestà: chi la fa l'aspetti.
    (da 'la Repubblica' - 20 settembre '12) 

    Lucianone

    giovedì 27 settembre 2012

    Ultime notizie - Latest news

    27 settembre 2012 - giovedì                            27th September  '12  / Thursday          

    Politica  -  Italia
    Monti, apre al bis: "Se serve all'Italia, ci sarò"
    Berlusconi contro l'euro: "Grande imbroglio - E se la Germania
    esce nessun dramma"

    da New York,

    Il premier: “Non mi candiderò ma se mi verrà chiesto prenderò
    la proposta in considerazione”. - Berlusconi e Bersani: prima si voti
    «Non mi candido alle elezioni. Sono già senatore a vita. Ma se dopo il voto qualcuno pensasse che io possa essere ancora d’aiuto, se ci fossero circostanze speciali e me lo chiedessero, lo considererò». Mario Monti, parlando dal salotto buono della diplomazia americana, il Council for Foreign Relations di New York, scuote i Palazzi romani aprendo per la prima volta in modo così esplicito all’ipotesi di succedere a se stesso, anche dopo il passaggio delle urne. 
    Nell’ultimo giorno della sua missione americana, culminata con un pranzo con il gotha della Finanza da Bloomberg e con un forum al Wall Street Journal, il premier si reca di prima mattina in un’elegante palazzina, la Harold Pratt House, sulla Park Avenue. Il titolo dell’evento, che vede “SuperMario” ospite unico, protagonista assoluto, è «Challenges for The Euro and The Future of European Integration». A intervistarlo, “on the record”, è David M. Rubenstein, il cofondatore del Carlyle Group, secondo Forbes, al 138esimo posto tra gli uomini più ricchi d’America, con un capitale disponibile di 2,8 miliardi di dollari. Questo magnate della finanza, ex consulente di Jimmy Carter, in fondo rappresenta proprio quel mondo attento all’andamento dei mercati. E che segue con enorme attenzione le mosse di Monti e dell’Eurozona. Così, dopo i saluti di rito, prima di parlare del futuro dell’Euro, va dritto alla domanda che si fanno in tanti, tra le persone che contano da questa parte dell’Oceano, e non solo. Cioè cosa accadrà all’Italia dopo le elezioni dell’anno prossimo e quale sarà il ruolo di ”SuperMario.

    da Roma,
    Il Cavaliere attacca: “Il cambio con la lira è stato un suicidio. A Bruxelles mi sono battuto
    contro l’austerity, ma ero isolati”
     
    Chi si aspettava una parola sull’attualità politica, sullo stato di salute del Pdl e sulla decisione o meno di ricandidarsi alla premiership è rimasto ancora una volta deluso. Silvio Berlusconi approfitta della presentazione del libro dell’ex ministro Renato Brunetta, “Il grande imbroglio”, per sparare a zero contro l’euro. Tre sono i bersagli: oltre alla moneta unica, bollata proprio come «un imbroglio», il Cavaliere punta il dito contro la Germania e, senza citare direttamente Mario Monti, se la prende con il «clima di paura» generato «dalla troppa tassazione» introdotta dall’Esecutivo. 
    Il palcoscenico è il tempio di Adriano dove il Cavaliere, di fronte ad una platea composta da molti parlamentari del Pdl (tutti ex Fi),si lascia andare a diversi siparietti. Ringraziando il direttore del Foglio Giuliano Ferrara per l’introduzione si confonde e lo chiama «Giovanni», suscitando le risate della sala. Stesso risultato quando parlando di Brunetta, spiega che in realtà l’ex ministro lo sovrasta perché «ha l’ufficio più in altro del mio». Pochi gli accenni alla stretta attualità in particolare all’ipotesi, non esclusa dal presidente del Consiglio oggi a New York, di poter proseguire nel suo incarico anche nella prossima legislatura. Il Cavaliere liquida la domanda, prima di lasciare la sala, limitandosi ad osservare che per la risposta bisogna aspettare le elezioni e la modifica della legge elettorale. Una `non risposta´ che però fa intuire come l’ex premier sia da tempi non sospetti il primo sponsor di progetto moderato guidato dal Professore. 

    Bersani: la maggioranza uscirà dalle urne
    Alt del Cavaliere: «Non sappiamo nemmeno come si vota». Casini: «Noi lo sosterremo»

    Il premier: “Spero di no, ma se le forze politiche
    lo chiedono sono disponibile. Io resto al servizio
    del Paese”. Maggioranza divisa, Pd e Pdl frenano
    opinioni  I tagli non bastano a fermare l’antipolitica Sorgi (da La Stampa.it)

    Giustizia - Italia
    Il Colle e l'emergenza carceri
    "Ferita la credibilità dell'Italia - Introdurre pene alternative"
    Napolitano: all’attenzione delle Camere il tema della clemenza per i detenuti. Plauso al governo: «Già attivati provvedimenti». L’apertura della Severino su amnistia e indulto. L’alt della Lega Nord
    Capo di Stato e Severino scendono in campo dopo la condanna a 14 mesi
    di carcere per il direttore del Giornale. Sì dei partiti
    E’ morto Dreyfus, viva Dreyfus ALBERTO INFELISE (da La Stampa.it)

    Piemonte  -  Consiglio regionale
    Le perquisizioni dei militari delle fiamme gialle negli uffici dei gruppi politici
    Inchiesta sui rimborsi effettuati: quelli più alti sono sempre nel mese di agostola
    Denuncia del deputato pdl Rosso IN UN TALK-SHOW DI telelombardia:

    Missioni fittizie e rimborsi chilometrici
    Ecco come funziona il Sistema-Piemonte

    «E' abitudine consolidata dei consiglieri regionali:
    figurare di essere missione e incassare la relativa indennità»Non è un altro Fiorito, intendiamoci. Occupa peraltro un ruolo diverso, visto che siede in Parlamento e ha un passato da sottosegretario al Lavoro e all'Agricoltura in due governi Berlusconi. Ma certo potrebbe essere stato il detonatore di questa indagine conoscitiva della procura di Torino per capire eventuali malversazione di fondi regionali e ipotesi di rimborsi

    IL PROTAGONISTA - Lui è Roberto Rosso è lunedì sera è intervenuto a una trasmissione di Telelombardia dal titolo «La Minetti sfila e il magna magna continua». E commentando le ultime news provenienti dal Consiglio Regionale del Lazio si è lasciato scappare più di qualche frase contenente delle vere e proprie ipotesi di reato, sulle quali ora si è acceso il faro della magistratura. Al sito del Fatto Quotidiano ha poi confermato quanto dichiarato, spiegando come avverrebbe questa sorta di "truffa legalizzata": «Tu fai figurare che ti sposti da un posto a un altro, poi vai a cercare un consigliere comunale del luogo e ti fai rilasciare una ricevuta in cui figura che tu sei in missione per conto della Regione. Così incassi l’indennità di missione e pure il rimborso chilometrico per gli spostamenti». E ha rincarato aggiungendo che questo modello è stato replicato anche da un suo ospite a Sestriere - consigliere anche lui, ma il cui nome resta top secret - che si è fatto rimborsare la settimana bianca dalla regione Piemonte. Una presunta trasferta pagata a peso d’oro dai contribuenti, anche se le giornate si sono passate a sciare o a bere vin brulè. 

    COMMENTO-lamento  (di LUCIANONE)
    Lazio, Campania, Emilia, Piemonte:  La CORRUZIONE POLITICA DILAGA
                                                                 e noi paghiamo, paghiamo, paghiamo...
    non se ne può più diciamo noi cittadini normali, onesti, precari, pensionati, statali,
    disoccupati, esodati, cassaintegrati, della Sulcis e dell'Alcoa, di tutto il mondo dei
    giovani senza futuro.  NON SE NE PUO' proprio più|!!!

    L'opinione del giovedì / Non ci resta che sognare 'ad occhi aperti'??

    27 settembre 2012 - giovedì    27th September / Thursday      visioni post  -  12

    Lo p i n i o n e
    di Lucianone

    "Che bello sognare un'altra economia, un'altra Italia,
    un altro mondo e magari... un homo molto nuovo"
    Fin dalla sua comparsa sulla Terra, l'Uomo ha fatto grandi progressi nei vari
    campi dopo aver comunque duramente lottato contro la natura e tutte le diffi-
    coltà incontrate nelle differenti ere geologiche e negli ultimi secoli, ma con (e
    ripeto) enormi conquiste pensando a quelle tecnologiche, scientifiche, aereo-
    spaziali e in genere nei vari ambiti della cultura. Diciamo che quello compiuto
    dal primo semplice uomo cavernicolo   fino al complesso Uomo post-sapiens il
    balzo è stato iperbolico. E pensando che stiamo costruendo l'Uomo bionico, il
    futuro ci appare ancora più straordinario. Ma la scienza, la tecnologia e tutto
    ciò che compete al miglioramento e al progresso della specie umana non sono
    riusciti mai a portare a un aggiustamento e quindi a una svolta decisiva sul- 
    l'aspetto egocentrico insito, purtroppo per natura, nell'animo umano che ha
    portato alle guerre, alle lotte di classe, al terrorismo, agli eccidi, ai soprusi e
    ai razzismi, agli stermini di massa e ai totalitarismi.  D'accordo, l'animo uma-
    no, per fortuna, contiene anche la sua parte di bontà, di saggezza, di pazienza
    e soprattutto di sentimenti pacifici, ma chissà perchè:  alla fine a dominare è
    sempre l'aspetto malvagio, a subire deve essere (quindi) quasi sempre la parte
    positiva, ciò che dovrebbe invece essere esaltato e portato ad esempio.
    E la parte positiva, la bontà e la costruzione (in antitesi alla distruzione del
    mal animo), viene sempre dalla parte delle persone più deboli  o come si di-
    rebbe in termini evangelici degli 'ultimi', o in termine moderno degli 'sfigati'.
    Quando andiamo a vedere sui video di You Tube come vengono trattati gli
    Indignados statunitensi  che non oppongono resistenza (tipo-Ghandi)  alle
    rozze maniere forti dei poliziotti-cop americani, o vediamo  ancora poliziot-
    ti sempre americani scatenarsi in quattro, cinque, cioè in gruppo contro un
    solo cittadino  dopo averlo estratto  a forza dall'auto, pestarlo a sangue per
    motivi a volte anche banali, allora mi chiedo dove è finita la tanto concla-
    mata democrazia americana, dove si è infranto il sogno americano che ci
    doveva portare a un mondo nuovo, illuminato. Dov'è? Forse la crisi eco-
    nomica dell'Occidente ha peggiorato la situazione morale, civile che già
    barcollava?  Forse e probabilmente senza forse, la corsa capitalista alla  
    conquista della felicità fondata unicamente sui soldi, sulla ricchezza   e
    chiaramente sull'avidità ha generato squilibri pazzeschi, divisioni sempre
    più nette tra chi ha e chi non ha, tra diseredati, poveri. medio-poveri da
    una parte e arricchiti (con frodi) e straricchi dall'altro versante alto del-
    la piramide.
    Ma per natura, per fortuna, l'uomo è anche un animale pensante e come
    tale ha una grande risorsa che lo ha sempre portato, subito dopo la distru-
    zione, a ricostruire: questa risorsa è il sogno.   Ma purtroppo dopo un pò
    (tempo lungo o breve che sia) il sogno  viene spezzato  e  ciò che di bello
    esso aveva fatto, concretizzato è stato di nuovo distrutto da chi si è oppo-
    sto a quel sogno di costruzione. Quali sono le forze che si oppongono ai
    sognatori   di  un mondo diverso, cioè ecologico-compatibile, cioè senza
    sfruttati (e sfruttatori), con equilibrio economico, quindi equità concreta
    economica tra la gente (base della vera felicità umana)? Potremmo facil-
    mente dire che sono le forze del male, genericamente parlando, perchè il 
    male si contrappone con semplice intuizione evangelica al bene. Ma ciò
    è troppo semplicistico, almeno nei termini in cui si è sviluppata oggi la
    società moderna.

    Lucianone