venerdì 13 luglio 2012

Lettere (recuperate) - Sulla velocità e sulla lentezza

13 luglio 2012 - venerdì           13th July / Friday                    visione post - 26
                                                                                    
Ho scelto, durante il recupero di materiale inerente alle
lettere più interessanti che si trovano su carta stampata,
queste due lettere che fanno parte della Rubrica/posta
tenuta da Michele Serra  in 'il Venerdì di Repubblica'
C'è pure la risposta dello stesso M. Serra.
Dopo la visione e l'ascolto di alcuni video che possono
rappresentare diverse forme di lentezze e velocità sonore-
visive, completerò il tutto con un mio commento personale.
- Lucianone -

Sognare lentezza per colpa del web
Caro Serra,
mi riconosco nell'articolo su Repubblica che ha dedicato a Twitter.
Chiarisco subito, io twitto e ritwitto e sono un entusiasta di internet.
Ritengo che internet sia la più grande rivoluzione socio-economico-
culturale dell'umanità, basti pensare alla quantità immane di infor-
mazioni di alta qualità a cui tutti possiamo avere accesso a bassissi-
mo costo. Ciò posto, come tutte le cose umane,. Twitter, Facebook,
in-ternet vanno vissuti con laicità, senza abdicare allo spirito critico.
A me sembra che gli strali  di cui lei  è stato fatto oggetto segnalino
il rischio di un'ortodossia della rete. Come insegna George Orwell
in 1984, ogni ortodossia  non ha bisogno  di un pensiero, tanto  che
nel romanzo  la neolingua   che il Partito del grande Fratello  vuole
imporre in sostituzione dell'archelingua  (l'inglese di Shakespeare,
dice Orwell), è pensata come un armamentario di parole e di costru-
zioni logiche ridotte all'osso, in cui le sfumature di senso devono es-
sere abolite.
 In molte sue manifestazioni e senz'altro in quelle più popolari, è in-
negabile che internet impoverisca il linguaggio e castri la profondità
del pensiero.  - Non vorrei che l'ortodossia della nuova era si tradu-
cesse in una involontaria dittatura della brevità, una twittatura ag-
gravata dall'ansia di esserci.
Massimo Maggiore / email

Sognare velocità per colpa dei treni
Caro  Serra,
strappa un sorriso l'idea di istituire (il 26 marzo) la Giornata mondiale
della Lentezza. Lo scopo sarebbe quello di contrastare i ritmi sempre
più frenetici  e  di riflettere sulle conseguenze  di uno stile di vita sem-
pre più indirizzato verso la velocità.
A questa frenesia , che tanto sarebbe piaciuta ai  Futuristi, fa da con-
traltare la lentezza esasperante di molti aspetti della vita quotidiana:
la  corrispondenza  recapitata  quando  non  ha  più  senso riceverla,
i treni dei pendolari  che viaggiano  con ritardi  da diligenze dei  film
Western, processi  celebrati  quando gli  imputati sono passati a mi-
glior vita. esami ospedalieri fissati dopo l'aggravarsi dei sintomi che
li avevano motivati, infrastrutture realizzate quando ormai si rivela-
no inadeguate rispetto alle esigenze, nel frattempo mutate, che ave-
vano determinato la loro progettazione.   A quando la Giornat della
Puntualità?
Mauro Luglio / Monfalcone (Gorizia)

Michele Serra:
Ecco due lettere che, messe in sequenza, provocano   un gran bel
dibattito. Massimo paventa una "dittatura della brevità", Mauro
irride alla Giornata mondiale della Lentezza.- Masimo, pur essen-
do entusiasta di internet, ne teme, come dire, gli eccessi di veloci-
tà... e cita Orwell  per ricordarci che s pazzare via la complessità
prepara il terreno a una semplificazione di pensiero che facilita
ogni arbitrio del potere   (Le dittature, si sa, semplificano, e per
questo a volte attraggono molti consensi).
mauro ci ricorda che lla grande accelerazione virtuale non cor-
risponde , però, una velocità reale, che siamo  un Paese lento e
forse fermo,. nel quale il tempo sembra essersi bloccato.
Per indole, pià ancora che per convinzione, sono più attratto
dalla lentezza (amo molto camminare in montagna) e dunque
mi sento più in sintonia con Massimo che con Mauro.





Lucianone

Stampa - Italia / Ultime notizie e tanti commenti

13 luglio 2012 - venerdì      13th July / Friday     visioni del post - 2

Confindustria: l'economia affonda
Squinzi: dati peggiori del previsto - Il Pil calerà più del 2,4%
Il governo rifà i conti - Grilli, ministro economia: ci mancano
6 miliardi - Bene l'asta dei bot, ma lo spread va a quota 466.
Anche i tecnici del Senato criticano la spending review: solo
tagli lineari
Berlusconi in campo
Il Cavaliere: "Basta con il Pdl, ora si cambia tutto"
Il simbolo del partito sarà un aquilone.
Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto
conferma il ritorno in campo di Berlusconi alle elezioni
del 2013. Non si terranno le primarie e cambierà anche
il simbolo del partito.
Dubbio sulla Torino-Lione
Tav, la Francia frena - "Progetto da ridiscutere"
"Servono fondi Ue"
Sul progetto di ferrovia ad alta velocità la Francia frena
e chiede altri fondi europei. Il commissario italiano Mario
Virano assicura: "Non c'è niente di strano, anche da noi
si selezionano gli investimenti. Ma il tunnel non è in forse".
Il governo francese alza la posta e afferma: "Per poter pas-
sare alla sua concreta realizzazione servono nuovi finanzia-
menti".  Ai francesi la Tav dovrebbe costare 12 miliardi di
euro.

giovedì 12 luglio 2012

Politica - Ultime notizie: approfondimenti

12 luglio 2012 - giovedì     12th July / Thursday                               visione  post - 14

 Italia / POLITICA
Monti: no alla concertazione
"E' all'origine dei mali che oggi combattiamo"
"Con Berlusconi Italia umiliata nella Ue"
Scontro con i sindacati
Il premier lascia l'interim - Grilli ministro dell'economia
Spending Review: Regioni in trincea

Duro monito di Mario Monti al metodo della concertazione
governo-parti sociali. Il premier ha spiegato che la concer-
tazione "ha prodotto mali contro cui oggi lottiamo".
Una frase che ha scatenato le reazioni adirate dei sindacati,
in primis del segretario Cgil Camusso: "Non accettiamo
lezioni di democrazia da chi è cooptato".
Monti ha anche attaccato Berlusconi sostenendo che con lui
"l'Italia è stata umiliata nella Ue".
Il bersaglio sbagliato   (commento di Massimo Riva)
Che Mario monti non ami la concertazione fra governo
e parti sociali è risaputo da anni.   Ma un conto sono i
numerosi e argomentati editoriali che ha scritto sulla
materia in passato, tutt'altra cosa il duro e perentorio
giudizio  sulla questione pronunciata ieri nelle vesti
di presidente del onsiglio

Spagna / LA CRISI
Vento greco su Madrid
Minatori in piazza - Guerriglia con la polizia
Sembrano spettri greci quelli che danzano lungo il Paseo 
de la Castellana fra il palazzo de Las Cortes dove il pre-
sidente del governo Mariano Rajoy  ha annunciato la
manovra economica più dura che la Spagna abbia mai
dovuto sopportare e, qualche chilometro più in là, il mi-
nistro dell'Industria dove gli agenti della polizia hanno
malmenato con brutalità centinaia di manifestanti che
protestavano per i tagli nelle miniere delle Asturie.
Manovra da 65 miliardi di euro: alzata di 3 punti l'Iva
La Commissione europea: "Un passo importante per assicurare
che gli obiettivi di bilancio siano soddisfatti", ha detto il portavo-
ce della commissione Ue, O'Connor
I socialisti spagnoli: "Questi tagli, oltre a essere ingiusti, sono
un insuito agli spagnoli", ha detto il leader del Partito Socialista
spagnolo Alfredo Pèrez Rubalcaba.


Italia / Vecchia politica
Il ritorno del Cavaliere - Berlusconi: "Io candidato premier"
Ticket con Alfano: "La gente lo vuole, siamo con lui"
Le promesse del Rieccolo
Sembrava incredibile che Berlusconi potesse mantenere una
promessa,  una sola nella vita, l'ultima. Infatti, rieccolo.
In fondo a 4 mesi di sceneggiata, è ormai ufficiale che
l'investitura di Alfano era l'ennesima pagliacciata.

Siria / Verso la transizione
Gli Usa: "Per Assad non c'è spazio"
"Nel processo di transizione verso la pace in Siria non ci
può essere spazio per Assad", lo ha ribadito ieri il porta-
voce della casa Bianca, Jay Carney, sottolinendo come
il regime siriano abbia perso ormai ogni credibilità.
Intanto, però, le violenze proseguono. sono almeno 34
le persone uccise ieri, secondo il bilancio dei Comitati
locali di coordinamento dell'opposizione, che riferiscono
di bombardamenti in varie località del Paese.

Lucianone

L' Opinione del giovedì: Democrazia/Equità sociale...

12 luglio 2012 - giovedì      12th July / Thursday       visioni del post - 10
                                                                                    

L'Opinione del giovedì 
(di Lucianone)

Democrazia/Equità sociale, Tecnologia, Mercati
e Guerre economiche
Riprendo dopo un bel pò di pausa questa rubrica, cui tengo in modo
particolare. Infatti in questo spazio posso finalmente esprimermi in
tutta ampiezza, quindi a 360 gradi: sulla politica e sull'economia,
sulla scuola e l'università, sulle cose che funzionano e quelle che
assolutamente non vanno non solo in Italia ma nel nostro grande
pianeta, anche per quanto riguarda l'ambiente, la globalizzazione,
il sistema (politico-economico-religioso...) che lo sta attualmente
governando nelle differenti aree continentali-geografiche.
Allora per cominciare parto dal nostro continente:  l'Europa sta
attraversando una delle peggiori CRISI della sua storia, ma non
(quindi) la peggiore. Ricordiamoci sempre delle due Grandi Guerre
Mondiali con il seguito di morti e distruzioni (città rase al suolo),
con la gente sopravvissuta che durante e dopo le guerre non aveva
di che mangiare. - Mia madre è scampata  a due bombardamenti a
Verona, salva per miracolo. Erano stati tempi terribili, anzi atro-
ci, che i nonni (1^ Guerra Mondiale) e i padri della mia genera-
zione (2^ Guerra Mondiale) ricordano ancora in modo indelebile.
E ricordiamo sempre che quelle guerre furono combattute contro
nemici che volevano o conquistare pezzi di territorio o imporre in
modo autoritario la loro ideologia politica, quindi veniva messa
in pericolo quella che chiamiamo oggi la democrazia, la libertà
di un insieme di persone chiamato popolo di determinare auto-
nomamente il proprio destino, il proprio futuro.
Ma è chiaro che la memoria, pur cercando di non perderla e anzi
tenendola ben viva come patrimonio di ciò che poi siamo diventa-
ti nella crescita facendone tesoro, non è che cosa morta, andata e 
ormai indice di cose perse per sempre. E' l'oggi, l'attualità quello
che conta in quanto divenire continuo per il nostro benessere, per
darci tranquillità o paura, speranza o delusione cocente o addirit-
tura sfiducia totale. Ecco, oggi siamo nel mezzo di una CRISI tale
che il nostro divenire quotidiano si sta facendo statico, bloccato
come le statuine dei nani nei giardini delle villette e un pò alla
volta si scivola verso la paura di diventare  più poveri a livello
economico, verso la sfiducia sempre più profonda nelle istitu-
zioni, nei partiti e in chi avrebbe dovuto rappresentare il senso
di democrazia in uno Stato agli occhi dei cittadini. Sembra che
tutto questo non esista più. Quando uno Stato deve far ricorso
a un governo tecnico, i pericoli che venga a mancare qualche
pezzo di democrazia esistono realmente, quando un governo
tecnico, sia in Italia, che in Grecia, che in Spagna (non im-
porta) deve accontentare non i suoi cittadini, ma le Banche
e gli Investitori stranieri e le Agenzie dei vari rating, allora
la democrazia già è sparita ed è solo una parola vuota.
I sindacati, da parecchio tempo finalmente uniti  nel difendere
democraticamente i diritti dei lavoratori, vengono attaccati dal
governo sulla concertazione (che significa fare le cose assieme,
significa dialogo sociale tra le parti). Ma quello che in generale
sta accadendo nel sud Europa è qualcosa di grave proprio sul
piano della democrazia in quanto si sta impoverendo una grande
parte del ceto medio che era ed è sempre meno la parte trainante
della società o perlomeno il collant che teneva unita la parte più
povera a quella borghese-arricchita. Si sta sciogliendo quel ceto
che sta precipitando in basso. Dopo la grande CRISI greca e quel-
la quasi/grande italiana, adesso è il momento della Spagna, dove
i poliziotti sembrano andare in guerra contro i cittadini, i primi
corazzati da capo a piedi, i secondi inermi con mani alzate solo
in atto di protesta e intanto la gente viene colpita da pallottole
di gomma. I grandi capitali, le grandi Banche, le grandi Finanze
stanno attaccando il Sud Europa. O Monti non se n'è accorto o
fa finta di non accorgersene e anche lui ne fa parte: questo pensa
una buona parte di cittadini italiani, pensano ormai in tanti che
che ci sia tutto un intrigo da cui non se ne esce più, e questo farà
molto male alla democrazia, perchè la vera democrazia non guarda
i soldi, ma riguarda uomini, persone, sentimenti e soprattutto una
parola che da Monti e dai suoi ministri non si è più sentita nomi-
nare: Equità sociale. -   in pratica si sta tagliando nelle tasche del
popolo bue (come si diceva una volta), non nelle tasche dei privile-
giati che sono ancora tanti, tanti, tanti...    Stiamo pagando per il
mantenimento della super-ricchezza di una minoranza privilegiata.
Altro aspetto molto importante in quanto decisivo  è  quello della
tecnologia, che ha avuto sempre di più un impatto pesante e spesso
negativo su tanti punti della stessa vita (democratica) dei cittadini
a livello mondiale.

Continua...to be continued...

 

Stampa estera - 'New York Times' / Processo all'America

12 luglio 2012 - giovedì       12th July / Thursday          visioni del post - 10
  
Lucianone:
Ho recuperato questo lungo pezzo di articolo sulla R2CULTURA
di Repubblica, che riguarda gli Usa, in particolare come alcuni
scrittori di fama internazionale li vedono o meglio ancora vedono
l'America nel suo complesso. 
E questa visione (critica come vedremo) sul Nuovo Mondo (il
Vecchio naturalmente è il continente europeo) ci viene servita
dal "New York Times" attraverso tre racconti di altrettanti
(appunto) noti scrittori: Amis, Atwood e Doctorow.
Il giornalista italiano che ci fa conoscere il tutto è Angelo Aquaro
(corrispondente da New York per 'la Repubblica')

Il "New York Times" ha chiesto ad Amis, Atwood e Doctorow la
loro opinione sullo stato della nazione.
Il responso è impietoso: abusi di potere, scarsa attenzione ai diritti
civili e insensibilità ecologica.
PROCESSO  ALL' AMERICA
Gli scrittori accusano: 'Così ha perso la sua anima'

(lunedì, 30 aprile 2012  - di Angelo Aquaro)
                                                                                                        NEW YORK
Processo all'America. Da Martin Amis a Margaret Atwood passando per E.L.
Doctorow: le menti migliori  della nostra generazione lanciano un urlo dal Nuo-
vo al Vecchio Mondo. Anzi: l'urlo di Mrs Atwood raggiunge nientedimeno che
l'iperspazio per essere raccolto dai marziani caduti sulla Terra. Si tratta di tre
meravigliosi racconti che il New York Times ha commissionato  per l'annuale
riunione del Pen, la convention degli scrittori: qual'è l'immagine che, oggi, l'A-
merica dà di se stessa?
Bella domanda. Prendete per esempio Martin Amis. Uno penserebbe: l'America
di Barack Obama non è la dimostrazione che a un secolo e mezzo dalla guerra ci-
vile finalmente s'è lasciata alle spalle l'incubo della segregazione? Macchè.
"Tutti noi che crediamo nell'eguaglianza civile abbiamo improvvisamente biso-
gno di essere rassicurati. Mi riferisco naturalmente al caso di Trayvon Martin.
Mettete anche da parte , per il momento, quel capolavoro di legge che è Stand
Your Ground (che mette alla pari la parola di un killer con quella della sua vit-
tima da sempre senza parole) e rispondete invece alla mia domanda. E' possibi-
le, nel 2012, confessare  l'omicidio di  un ragazzo di 17 anni bianco e disarmato
senza essere automaticamente arrestato? Liberate la mia mente confusa, e ri-
spondetemi di sì". La risposta naturalmente, è no.
Direte ok, Martin Amis, il maestro de L'informazione e Territori londinesi è pur
sempre un americano d'adozione, inglese di nascita, e si sa che i signori del Vec-
chio Mondo guardano da sempre al Nuovo con lo snobismo di 20 secoli di civiltà
in più. Sbagliato. Sentite infatti che cosa ha da dire un americano doc come E. L.
Doctorow. Altro che l'eccezionalismo americano. - "Per conquistare il non-ecce-
zionalismo, quell'ideale politico che renderebbe gli Stati Uniti indistinguibili dagli
impoveriti, tradizionalmente antidemocratici, brutali o catatonici stati   del resto
del mondo, seguite le seguenti istruzioni", sentenzia ironicamente lo scrittore di
Ragtime. E giù, novello Swift, eccolo squadernare in 'quattro fasi'  la sua mode-
sta proposta. Fase uno: "Se siete un giudice della Corte Suprema, ignorate il pri-
mo sacramento  di ogni democrazia e sospendete il conteggio dei voti in una com-
petizione presidenziale. E nominate un candidato a vostra scelta".   Ecco dunque
il peccato originale: la sentenza che diede torto ad Al Gore permettendo la prima
elezione di George W. Bush causa dei mali a venire. E infatti. "Fase due. Stabili-

to che anche  le corporation, non meno che gli esseri umani, hanno diritto   per il
Primo Emendamento di esprimere i loro punti di vista". E' il peccato numero due
che rischia  di infestare già  le elezioni in corso: dove i miliardi delle corporation
che votano repubblicano rischiano di contare più dei voti del popolo per Obama.
Non basta: "Fase tre. Promuovete leggi che proibiscono la contrattazione collet-
tiva". Altro che satira: è cronaca dell'America quotidiana. Come quella descrit.
ta nella fase quattro  "Se siete un giudice della Corte Suprema, stabilite che la
polizia ha il diritto di perquisire e mettere in arresto chiunque".
, il futuro da Grande Fratello  disegnato  da Doctorow  è già qui: l'America è
dunque senza scampo? L'immaginifico racconto di Margaret Atwood possiede
quantomeno la grazia dell'ironia gentile.     -    La scrittrice canadese descrive
l'incontro  con i marziani caduti sulla Terra per studiare l'America. "Ha davve-
ro un sapore diverso dagli altri? E' o non è il centro del mondo culturale?".
"L'America è sempre stata diversa dall'Europa essendo nata come società
religiosa e utopistica. Alcuni l'hanno vista come un mondo dei sogni dove tu
puoi essere quello che  vuoi, altri come un miraggio che ti chiama, ti spolpa
e ti delude. Alcuni come una mecca per gli imprenditori creativi, altri come
una oligarchia di corporation".

Continua...to be continued...

Politica e società - Dall'italia e dal mondo

12 luglio 2012 - giovedì       12th July / Thursday    visioni del post - 4

SPAGNA - la crisi
Il governo spagnolo taglia le tredicesime
E a Madrid scontri minatori-polizia          Video
Il piano di Rajoy per soddisfare le richieste dell' Europa.
Dimunuiranno anche le indennità per i sindaci.
La rivolta dei minatori contro
il taglio dei sussidi:     foto


Italia  -  economia
Borse in rosso -Spread a quota 465
Squinzi, presidente di Confindustria: "Il Pil perderà
più del 2,4 per cento. Fatico a vedere miglioramenti
nella seconda metà dell'anno".
L'industriale torna poi sulla riforma del Lavoro:
"Non è soddisfacente, anzi aspetto che la Fornero
mi convinca".

Economia /Italia - Protesta contro i tagli
Spending review: sindaci in piazza, che protestano
contro i tagli lineari - Il presidente dell'Anci Delrio:
incide sulla "pelle viva dei cittadini" perchè costringe
ad aumentare le tasse; il decreto andrebbe radicalmente
cambiato.
CRITICA AI PARTITI - «Come sindaci non capiamo il giudizio positivo dato dalle forze politiche al decreto varato dal governo sul taglio dei costi», ha aggiunto Delrio. «La questione vera è che bisognerebbe lavorare sui costi standard».
ALEMANNO: FALSA SPENDING REVIEW - «Con questo provvedimento molti Comuni andranno in default e molti altri saranno costretti ad aumentare le tasse locali - ha rincarato la dose il sindaco di Roma Gianni Alemanno - Il parlamento deve fare emendamenti sostanziali. L'entusiasmo è fuori luogo: questa è una falsa spending review». Roma rischia di perdere 50 milioni di euro, e il primo cittadino aggiunge: «Voglio evitare in tutti i modi di aumentare le tasse che già oggi sono al massimo. E voglio evitare tagli sociali: non voglio lasciare in strada i diversamente abili, o chiudere asili e mense».




 

mercoledì 11 luglio 2012

Cinema - "Biancaneve e il Cacciatore" con Charlize Theron

11 luglio 2012 - mercoledì     11th July / Wednesday                visioni del post - 41

Nel film di Rupert Sanders
la fiaba si tramuta in horror
e la più bella è la regina Charlize

BIANCANEVE  GUERRIERA
IN USCITA UNA VERSIONE INNOVATIVA DEL POPOLARE RACCONTO 
CON KRISTEN STEWART NEI PANNI DELL' EROINA

(da la Repubblica /  R2SPETTACOLI  -  9 luglio 2012 / di Natalia Aspesi)

Se una bambina cresce  con una mamma pazza  che la ossessiona con
l'importanza  e  l'uso soggiogante della bellezza, da mantenere a qua-
lunque costo anche vecchissima, perchè poi gli uomini sono bestie e
ti trattano malissimo quando bella  non sei più, cosa può fare diven-
tando adulta? Odiare naturalmente gli uomini che hanno violato cru-
delmente  la  sua  giovinezza, e sfruttarli sin che può, mantenendosi
fintamente giovane: con ogni diavoleria, oggi tipo chirurgia plastica
orrificante, e in un tempo lontano lontano, succhiando sangue e fre-
schezza a disgraziate piccine.    -     Come la famosa nobile magiara
Erzsébeth Barthory, detta Contessa Dracula, che  nel  XVI  secolo,
allo scopo, fece fuori centinaia di fanciulle, o come la bellissima Re-
gina Ravenna che  nell'ultima  cineversione  gotica  della fiaba   di
Biancaneve, afferra per il collo delle soavi giovinette trasformandole
di colpo in cadenti vegliarde mentre dal suo viso scompare ogni ruga.
  Sino ad oggi i film ispirati all'antica fiaba popolare tedesca, rivisita-
ta nel 1812 dai fratelli Grimm, sono stati una quarantina, a partire da
due muti del 1916, più una serie di adattamenti horror, porno, comici,
pedofili, per adulti e piccini, anche d'animazione, compreso il più cele-
bre, quello di Disney del 1937, di massima  indimenticabile   leziosità 
cara a bambini  e  giovanette, completa di  simpatici nanetti, con una
Biancaneve dedita ai lavori domestici  e una regina strega supermal-
vagia; dicono ci siano anche un paio di opere liriche dimenticate e un
balletto con musica di Riccardo Zandonai. -  Infiniti mucchi di video-
game e di altri marchingegni elettronici.
Adesso, a causa dello smarrimento dei tempi, in pochi mesi si sono
accavallate ben 3 versioni della fiaba: Grimm's Snow White, solo vi-
deo, con una regina cattiva e bruttina, Biancaneve, già scivolata via
velocemente dai nostri schermi, con una regina un pò ridicola, essen-
do Julia Roberts  dalla bocca immensa, che ormai da un pò non pos-
siede specchi che possano definirla la più bella del cinereame.
L'ultima  versione, Biancaneve e il Cacciatore, sui   nostri   schermi
da venerdì (6 luglio), è la più interessante, quella che si distacca del
tutto dalla  invadente  e  annosa  eredità disneyana, per immergersi
nell'oscurità  e  nella violenza  delle  antiche  superstizioni  popolari,
che la tecnologia rende ancora più minacciosa, come fosse un episo-
dio del  grandioso  affascinante  telefantasy  medioevale Il trono di
spade; con immagini stupefacenti di incantamenti e battaglie, gigan-
teschi lugubri interni, paesaggi paludosi di sfacelo e rovina, e un pri-
mo magico paesaggio  di un grande giardino  bianco di neve,  su cui
cadono rosse gocce di sangue.


Il regista e gli interpreti
E' il primo film del regista Rupert Sanders, premiato mago di spot celebri
tra gli affezionati del ramo.  Charlize Theron è la più bella e maligna delle
Regine Cattive, con lo sguardo di ghiaccio in cui si alternano crudeltà e paura,
infelicità e sete di vendetta di chi a sua volta è stata vittima di violenza:  i lun-
ghi capelli dorati, i furori demoniaci  e la corona sempre in testa anche nella
prima notte di nozze in cui conficca un pugnale nel cuore del povero re marito
prima che la tocchi, per rifiuto  di sottomissione sessuale  e per esercitare da
sola il potere.     Con le unghie di acciaio brunito strappa il cuore a uccellini e
giovani uomini, seminando terrore e vagando in un tetro castello in totale so-
litudine, se non per un bruttissimo fratello con frangetta bionda, succube e un
incestuoso.   Dentro sontuosi abiti e mantelli e strascichi, di nere piume di
corvo  o  di lucenti  fruscianti metalli, la regina Ravenna affronta lo specchio
magico d'oro che trasformandosi in una vaga forma demoniaca, le comunica,
villana, la ferale notizia: l'odiata figliastra Biancaneve le sta rubando il prima-
to di Miss Fiaba!

Sbaglia la regina a perdere la testa, perchè la rivale è Kristen Stewart, l'atto-
nita bambolina  di Twilight, meravigliosa  e fiabesca  solo nelle fotografie di 
Mario Testino su "Vanity Fair", in cui indossa imperiose crinoline haute cou-
ture, trasformandosi in una sovrana satanica, altro che Biancaneve. Nel film
neppure  gli  spaventosi  sortilegi  e  incantesimi  della Foresta Oscura, nè lo
splendore gentile del Bosco delle Fate, riescono a strapparle  una qualunque
espressione che non sia da cartoon.   Idem con i sette nani poco burloni, che
se non c'erano era lo stesso, interpretati da attori  come Bob Hoskins, Jean
McShane, nanizzati dal digitale. -  Neppure il bacio che la risveglia dagli ef-
fetti mortali  della rossa mela  avvelenata , le suscita un fremito non si dice
carnale, ma almeno di vita.   E sì che ben due sono gli uomini che se la con-
tendono, addormentata o sveglia: il bel principino dagli occhi azzurri (Sam
Claflin), e il rude cacciatore ubriacone per dolorosa vedovanza, il cui incari-
co sarebbe di ucciderla e che invece l'aveva salvata.

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lunedì 9 luglio 2012

Stampa - Politica & Economia / Le notizie del giorno

9 luglio 2012 - lunedì      9th July / Monday    visualizzazioni totali  -  24.035

Italia
Dipendenti pubblici:
24 mila in esubero
Ospedali, scuole e statali: i tagli della 'spending review'
Inizia oggi dal Senato il tour de force parlamentare che
porterà al via libera della revisione della spesa pubblica
entro il 13 agosto.
Sono coinvolti Ospedali, scuole, carceri. Ma anche giudici
di pace, siringhe e spese per le intercettazioni. Il menù del-
la spending review è dettagliato nella relazione tecnica del
provvedimento. Si confermano i tagli sui dipendenti statali:
gli esuberi calcolati sono 24.000, ma solo 8.000 i pensiona-
bili. Il personale in eccesso andrà in mobilità con il 60%
dello stipendio.
La crisi finanziaria:
Vertice Eurogruppo a Bruxelles
Il premier Monti rivendica come l'Italia 'non abbia preso
a prestito un solo euro'
Asse anti-spread tra Parigi e Roma
Monti: danni dalle frenate dei "nordici"
La Merkel rilancia l'unità politica, aggiungendo "Ma è
una fatica d'Ercole".
Le frasi del premier italiano: "C'è la necessità di fare presto. Bisogna
attuare rapidamente gli impegni del Consiglio d'Europa. Frasi inappro-
priate di certi Paesi nordici ne hanno sminuito la credibilità", e inoltre
"Le incertezze sul dopo-voto: il differenziale Btp-Bund risente anche
dell'incertezza sul dopo-elezioni 2013,  Ci si aspetta che diamo conti-
nuità alle nostre politiche  di oggi". "La Germania non si leghi a un
senso dell'immediato, ma lavori sul lungo termine".
Lo scudo anti-spread  (ideato da Monti)
Come funzionerà lo scudo anti-spread
1. Un paese dell'eurozona vede lo spread
(divario tassi con la Germania) salire troppo.
2. A questo punto chiede l'intervento del fondo salva-Stati.
3. Per ottenerlo firma un memorandum d'intesa con la
commisione  che certifica  rispetto degli impegni e
raccomandazioni. Niente presenza della troika (Ue,
Bce, Fmi).
4. Il Fondo dà mandato alla Bce d'intervenire comprando
titoli di Stato di quel Paese sia sul mercato primario che
secondario.
5. La Bce avrà ampi margini d'intervento per stabilizzare
lo spread, ma disporrà comunque delle risorse del Fondo.
Il vertice dell'Eurogruppo
I mercati
L'Eurogruppo riparte oggi dal summit del 29 giugno, le
cui decisioni sono di fatto bloccate.
Pesa l'atteggiamento della Merkel, solo fintamente
sconfitta, come hanno già capito i mercati..
Scudo anti-spread, banche spagnole e Fondo salva-Stati
con poche risorse / L'accordo europeo è tutto da rifare.
Lite industriali governo:
questione di spread
Il presidente di Confindustria  Giorgio Squinzi ha criticato
la spending review, poi ha parlato di "macelleria sociale"
(in accordo con la Camusso della Cgjl). Monti gli ha risposto
seccato: "Fai salire lo spread".

Lucianone

Sport - Formula 1 a Silverstone / Tennis a Wimbledon

9 luglio 2012 - lunedì        9th July / Monday           visioni del post  -  4

Automobilismo a Silverstone (Inghilterra)

Per Alonso solo mezza festa ma
questa Ferrari adesso fa paura
a tutti

Alonso: il sogno sfuma proprio
nel finale
In testa fin dall'inizio a Silverstone, lo spagnolo viene poi
superato da Webber a 4 giri dal termine (causa gomme).
Rimane comunque leader in classifica.
Buona anche la corsa di Massa: quarto alla fine.
Fernando Alonso parte con le gomme dure e chiude con
le soft, al contrario delle Red Bull. Il secondo posto è in
ogni caso un grande risultato, dopo il primo di domenica
scorsa, , incrementa la distanza dai veri avversari in chia-
ve mondiale (Vettel e Hamilton che adesso sono rispet-
tivamente a -29 e -37) e, insieme  all'ottavo  quarto  di
Felipe, garantisce  un inedito balzo  in avanti i n quella
classifica costruttori (ora la Ferrari è seconda) alla qua-
le ormai nemmeno Montezemolo guardava più.
Un bilancio straordinario  per un risultato ottenuto con
sapienza da una macchina che, per quanto incredibilmen-
te migliorata in questi mesi di duro lavoro a Maranello,
è ancora una spanna dietro alla sempre favorita Red Bull.

Fernando Alonso ha detto:
sulla velocità: "Ci manca ancora uno step per arrivare al massimo:
dobbiamo lavorare bene sulla velocità di punta".
su Massa:  "Con Felipe mi trovo benissimo: anche qui con, con il
quarto posto, ha dimostrato di che cosa è capace".
Mark Webber (il vincitore) ha detto:
su Alonso: "Vedevo che Fernando non volava, per radio mi avevano
detto che era in difficoltà ma io credevo facesse la volpe. Pensavo che
risparmiasse le gomme per il rush finale".


Tennis a  Wimbledon (Londra)

Roger FEDERER trionfa, fa piangere Andy Murray
e torna numero 1 del mondo
17° slam vinto
Federer  ha disputato 23 finali in tornei del Grande Slam, vincendo
17 titoli:  7 a Wimbledon, 5 agli Us Open, 4 agli Australian Open e
uno al Roland Garros.

Federer: "Non potrei essere più felice: è incredibile aver raggiunto Sampras,
                il mio mito. E' come se questa coppa non l'avessi mai lasciata."

Murray: "In molti mi incitavano dicendo che era il mio momento e che Roger
               ormai era in declino. Invece continua a giocare un grande tennis."

Lucianone

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