27 maggio 2012 - domenica 27th May / Sunday visioni del post - 8
Serie B - 42^ giornata
RISULTATI
Albinoleffe - Torino 0 - 0
Bari - Gubbio 3 - 0
Crotone - Brescia 4 - 1
Empoli - Cittadella 3 - 2
Juve Stabia - Sassuolo 1 - 3
Livorno - Grosseto 2 - 0
Modena - Verona 1 -1
Padova - Ascoli 0 - 2
Pescara - Nocerina 1 - 0
Reggina - Vicenza 0 - 3
Varese - Sampdoria 3 - 1
Classifica
Pescara 83
Torino 83
Sassuolo 80
Verona 78
Varese 71
Sampdoria 67
Padova 63
Brescia 57
Juve Stabia (.4) 57
Reggina 55
Crotone (-2) 52
Modena 52
Bari (-6) 50
Grosseto 49
Ascoli (-7) 49
Cittadella 48
Livorno 48
Empoli 47
Vicenza 44
Nocerina 40
Gubbio 32
Albinoleffe 30
Verde: squadre promosse in serie A
Blu : squadre che si giocano i Playoff
Arancione: squadre che si giocano i Playout
Rosso: squadre retrocesse in Prima Divisione
Juve Stabia 1
Sassuolo 3
Il Sassuolo al terzo posto definitivo della classifica
Così arriva ai playoff da favorito - Il tecnico Pea vince
anche sul campo della Juve Stabia.
Il migliore è Cofie (voto 7) del Sassuolo.
Modena 1
Verona 1
Il Verona è quarto, aggancia almeno i playoff e
Mandorlini può sorridere alla fine.
Il tecnico del Verona Hellas schiera i rincalzi
ricevendo ottime risposte. Bene il Modena che
comunque recrimina per un gol fantasma.
Varese 3
Sampdoria 1
Il Varese arriva quinto dopo aver travolto una
Sampdoria sperimentale - Attenti al Varese
che è in gran forma e a questo punto è capace
di tutto (veneti avvisati).
Il programma di Playoff
Semifinali
Sampdoria - Sassuolo / mercoledì 30 maggio - ore18,30
Sassuolo - Sampdoria / sabato 2 giugno - ore 21
Varese - Verona / mercoledì 30 maggio - ore 21
Verona - Varese / sabato 2 giugno - ore 18,30
Finale
Andata: mercoledì 6 giugno - ore 20,45
Ritorno: sabato 9 giugno - ore 20,45
Il programma di Playout
Vicenza - Empoli - domenica 3 giugno - ore 20,45
Empoli . Vicenza - venerdì 8 giugno - ore 20,45
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
domenica 27 maggio 2012
sabato 26 maggio 2012
Sport - Giro d'Italia, nuoto e tennis
27 maggio 2012 - domenica 27th May / Sunday visioni del post - 28
Giro d'Italia
20^tappa
Classifica di tappa - ordine d'arrivo
1. DE GENDT Thomas
2. CUNEGO Damiano
3. NIEVE ITURALDE Mikel
4. RODRIGUEZ OLIVER Joaquin
5. SCARPONI Michele
6. HESJEDAL Ryder
7. GADRET John
8. URAN URAN Rigoberto
9. HENAO MONTOYA Sergio Luis
10. BASSO Ivan
Tipo di tappa. alta montagna
Lunghezza del percorso: 219 KM
Media. 31,831 Km/h
De Gendt: calci alla bici per una foratura
De Gendt: "Mi sono allenato su questi tornanti per 30 volte"
Basso: "Avevo capito già sul Mortirolo..."
Classifica GENERALE
1. Rodriguez
2. Hesjedal
3. Scarponi
4. De Gendt
5. Basso
Oggi a Milano ci sarà la cronometro decisiva
La maglia rosa Rodriguez, Hesjedal e Scarponi si
giocheranno la vittoria con Gendt che ha fatto
l'impresa sullo Stelvio
Nuoto
Pellegrini - regina dei 200 sl e poi 3 argenti dagli altri
Pellegrini da favola: è lei la regina dei 200 sl
Debrecen (Ungheria, 26 maggio 2012)
E' di Fede il quinto oro europeo azzurro: in finale la primatista mondiale chiude in 1'56''76. Quarta la Mizzau. Pioggia di argenti con Scozzoli, la Barbieri la staffetta di Magnini & Co. Rivolta sorprende nei 100 farfalla e conquista il primo bronzo in vasca lunga. Orsi in finale dei 50 sl.
Ancora uno show, da Pellegrini. Federica trionfa nei suoi 200 stile libero agli Europei e conferma l’imbattibilità che dura ormai da cinque anni: l'oro arriva in 1’56"76 sulla tedesa Silke Lippok, argento in 1’58"19 e sulla francese Etienne, 1’58"23, che lascia sotto il podio la nostra Alice Mizzau, ancora brava in 1’58"39. Dopo la gara, Fede rivela di aver rotto la cuffia prima di entrare in camera di chiamata e di essere corsa a prendere quella di riserva. "Il tempo? Sono tranquilla. E sono contenta anche per l’oro".
E' Italia Record
L'oro di Federica lancia gli azzurri con 5 medaglie
la Pellegrini si conferma nel 200 sl sempre davanti
alla tedesca Lippok. Resta imbattuta, ma il tempo (i'56''76)
proccupa in chiave olimpica.
Giro d'Italia
20^tappa
Classifica di tappa - ordine d'arrivo
1. DE GENDT Thomas
2. CUNEGO Damiano
3. NIEVE ITURALDE Mikel
4. RODRIGUEZ OLIVER Joaquin
5. SCARPONI Michele
6. HESJEDAL Ryder
7. GADRET John
8. URAN URAN Rigoberto
9. HENAO MONTOYA Sergio Luis
10. BASSO Ivan
Tipo di tappa. alta montagna
Lunghezza del percorso: 219 KM
Media. 31,831 Km/h
De Gendt: calci alla bici per una foratura
De Gendt: "Mi sono allenato su questi tornanti per 30 volte"
Basso: "Avevo capito già sul Mortirolo..."
Classifica GENERALE
1. Rodriguez
2. Hesjedal
3. Scarponi
4. De Gendt
5. Basso
Oggi a Milano ci sarà la cronometro decisiva
La maglia rosa Rodriguez, Hesjedal e Scarponi si
giocheranno la vittoria con Gendt che ha fatto
l'impresa sullo Stelvio
Nuoto
Pellegrini - regina dei 200 sl e poi 3 argenti dagli altri
Pellegrini da favola: è lei la regina dei 200 sl
Debrecen (Ungheria, 26 maggio 2012)
E' di Fede il quinto oro europeo azzurro: in finale la primatista mondiale chiude in 1'56''76. Quarta la Mizzau. Pioggia di argenti con Scozzoli, la Barbieri la staffetta di Magnini & Co. Rivolta sorprende nei 100 farfalla e conquista il primo bronzo in vasca lunga. Orsi in finale dei 50 sl.
Ancora uno show, da Pellegrini. Federica trionfa nei suoi 200 stile libero agli Europei e conferma l’imbattibilità che dura ormai da cinque anni: l'oro arriva in 1’56"76 sulla tedesa Silke Lippok, argento in 1’58"19 e sulla francese Etienne, 1’58"23, che lascia sotto il podio la nostra Alice Mizzau, ancora brava in 1’58"39. Dopo la gara, Fede rivela di aver rotto la cuffia prima di entrare in camera di chiamata e di essere corsa a prendere quella di riserva. "Il tempo? Sono tranquilla. E sono contenta anche per l’oro".
E' Italia Record
L'oro di Federica lancia gli azzurri con 5 medaglie
la Pellegrini si conferma nel 200 sl sempre davanti
alla tedesca Lippok. Resta imbattuta, ma il tempo (i'56''76)
proccupa in chiave olimpica.
ARIANNA ARGENTO BIS — Un altro argento per Arianna Barbieri, dopo quello nei 100 dorso olimpici: la dorsista-rivelazione dell’89, padovana che s’allena a Bologna con Fabrizio Bastelli, ha toccato nei 50 dorso in 28"31, appena un centesimo peggio del crono della semifinale, e lo stesso crono della croata Sanja Jovanovic. Un doppio argento, dunque, mentre quinta è l’altra azzurra, Carlotta Zofkova, in 28"65, anche per lei con un tempo peggiore di quello della semifinale. A trionfare è stata la spagnola Mercedes Peris Minguet, nata nell’85, autrice di 28"33. Nell’altra finale del dorso, i 200 maschili, grande rimpianto per Sebastiano Ranfagni, il lungagnone azzurro che tocca sotto il podio: è un quarto posto in 1’57"99, non lontano dal personale di 1’57"49, ma non abbastanza per la medaglia di bronzo che va all’israeliano del 1992 Yakov Yan Toumarkin (1’57"35), mentre oro e argento sono del polacco Radoslaw Kawecki (1’55"28, secondo crono al mondo quest’anno) che batte il magiaro Peter Bernek, anch’egli del 1992. E’ una generazione nuova che avanza, irrompe.
- Fabio Scozzoli, argento nei 50 rana. Reuters
- SCOZZOLI ARGENTO— Nei 50 rana in cui è vicecampione del mondo, Fabio Scozzoli conferma la posizione anche a livello europeo dopo l’oro nella distanza olimpica principale, i 100. L’azzurro nuota in 27"49, cedendo al tocco solo allo sloveno Damir Dugonjic (27"32) e davanti al greco Panagotis Samilidis (27"64), che purtroppo beffa l’altro azzurro in gara, il veneto Mattia Pesce che in semifinale aveva nuotato in 27"63, tempo che gli avrebbe consentito la seconda medaglia di bronzo dopo quella nei 100 di Scozzoli, che si conferma grande agonista e allunga la strisca di medaglie consecutive da tre stagioni. La compagna di allenamenti del romagnolo, Alessia Polieri, invece è eliminata dalla finale dei 200 farfalla per l’inezia di 15 centesimi (2’11"46) a vantaggio della svizzera Van Berkel, mentre la più rapida è stata l’ungherese Katinka Hosszu, in 2’07"03.
- CHE STAFFETTA! — La giornata trionfale dell’Italia si conclude con la medaglia d’argento della 4x200 stile libero: Gianluca Maglia (1’48"56), Riccardo Maestri (1’47"87) Samuel Pizzetti (1’48"26) e Filippo Magnini (1’48"41) hanno ceduto alla Germania di Biedermann (1’46"70 nella prima frazione) . Bronzo per l'Ungheria. Dopo il flop di due anni fa, a Budapest, l'Italia si conferma sempre sul podio.TennisStrasburgoLa Schiavone torna al successo.dopo due anni.
Francesca si aggiudica il torneo: 6-4 6-4 sulla francese Cornet. Il successo le mancava dal Roland Garros del 2010. Almagro vince a Nizza, la Radwanska a Bruxelles.
Lucianone
venerdì 25 maggio 2012
Cinema - Festival di Cannes 2012 / Brad Pitt e "Killing them softly"
26 maggio 2012 - sabato 26th May / Saturday visioni del post - 31
Brad Pitt è in concorso a Cannes
con il film "Killing them softly"
L'attore, interprete e produttore del thriller,
dice: " I partiti pensano solo a vincere"
(da la Repubblica del 23 maggio 2012 / Arianna Finos)
Il divo Brad Pitt, anni 48, accantona il glamour e la
butta in politica. Habituè del Festival, l'anno scorso
era qui con il film Palma d'oro L'albero della vita di
Terrence Malick; stavolta è arrivato alla Croisette
senza famiglia, come produttore e protagonista del
film "Killing them softly", gangster movie sui ge-
neris firmato dal sodale Andrew Dominik che ha
l'ambizione (la velleità?) di raccontarci la fine del
sogno americano.
A far da contrappunto alla storia tarantiniana in cui
recitano Ray Liotta e James Gandolfini - regolamen-
to di conti tra la mafia e e due balordi che hanno ra-
pinato una bisca clandestina dell'organizzazione -
ci sono i dibattiti pubblici sulla crisi finanziaria e
l'inadeguatezza dei politici trasmessi dalle tv dei
bar, dalle radio in macchina. Compaiono anche
interi spezzoni delle campagne elettorali di Barack
Obama e John McCain del 2008.
Al sicario Brad Pitt /Cougan è affidato il monologo
finale, in cui attacca (dandogli del bugiardo e del-
l'ipocrita) Thomas Jefferson, principale fautore
della Dichiarazione di indipendenza degli Stati
Uniti: "Vivo in America, qui sei da solo e pensi so-
lo a te stesso. L'America non è una nazione, ma è
business, violenza, soldi".
Il divo, da sempre sostenitore di Barak Obama,
chiarisce: "Non voglio essere strumentalizzato o
frainteso, ho grande stima di Jefferson e Obama,
le cui idee sono condivisibili anche se poi le cose
vanno in modo diverso. Sono un democratico, ma
oggi che il Paese è fortemente diviso non ho paura
di confrontarmi con opinioni diverse". Parla anche
di una "politica tossica", in cui i partiti puntano
solo a vincere, più che a risolvere i problemi.
Trama del film
Ambientato in una piccola città, in qualche parte degli
States, resa fantasma dalla crisi, ovunque negozi chiusi
e negozi abbandonati, "Killing them softly" è un noir
lento e verboso, con lampi di humour: "Ci sono più dia-
loghi che azione? E' così, nella vita" dice il saccente neo-
zelandese Andrew Dominik, che ha avuto il merito di far
vincere la Coppa Volpi a Bread Pitt con il non esaltante
"L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert
Ford". - Anche stavolta la cosa migliore è il personaggio
di Pitt: Cougan, il sicario della mafia mandato a uccide-
re i rapinatori e recuperare i soldi. Un killer ma con dei
principi. "Mai ucciso qualcuno? - spiega nel film - Pian-
gomo, chiamano la mamma, supplicano, si pisciano ad-
dosso. E' imbarazzante. E allora preferisco ammazzarli
da lontano, con dolcezza".
L'attore la butta in politica perfino quando gli chiedono
data delle nozze con Angelina Jolie: "Ancora non c'è una
data , quelle diffuse sono tutte false. E spero ancora che
vedremo relizzata l'eguaglianza matrimoniale in tutti gli
Stati d'America prima delle nostre nozze", ha detto rife-
rendosi al sostegno dato alla campagna a favore dei matri-
moni omosessuali.
Lucianone
Brad Pitt è in concorso a Cannes
con il film "Killing them softly"
L'attore, interprete e produttore del thriller,
dice: " I partiti pensano solo a vincere"
(da la Repubblica del 23 maggio 2012 / Arianna Finos)
Il divo Brad Pitt, anni 48, accantona il glamour e la
butta in politica. Habituè del Festival, l'anno scorso
era qui con il film Palma d'oro L'albero della vita di
Terrence Malick; stavolta è arrivato alla Croisette
senza famiglia, come produttore e protagonista del
film "Killing them softly", gangster movie sui ge-
neris firmato dal sodale Andrew Dominik che ha
l'ambizione (la velleità?) di raccontarci la fine del
sogno americano.
A far da contrappunto alla storia tarantiniana in cui
recitano Ray Liotta e James Gandolfini - regolamen-
to di conti tra la mafia e e due balordi che hanno ra-
pinato una bisca clandestina dell'organizzazione -
ci sono i dibattiti pubblici sulla crisi finanziaria e
l'inadeguatezza dei politici trasmessi dalle tv dei
bar, dalle radio in macchina. Compaiono anche
interi spezzoni delle campagne elettorali di Barack
Obama e John McCain del 2008.
Al sicario Brad Pitt /Cougan è affidato il monologo
finale, in cui attacca (dandogli del bugiardo e del-
l'ipocrita) Thomas Jefferson, principale fautore
della Dichiarazione di indipendenza degli Stati
Uniti: "Vivo in America, qui sei da solo e pensi so-
lo a te stesso. L'America non è una nazione, ma è
business, violenza, soldi".
Il divo, da sempre sostenitore di Barak Obama,
chiarisce: "Non voglio essere strumentalizzato o
frainteso, ho grande stima di Jefferson e Obama,
le cui idee sono condivisibili anche se poi le cose
vanno in modo diverso. Sono un democratico, ma
oggi che il Paese è fortemente diviso non ho paura
di confrontarmi con opinioni diverse". Parla anche
di una "politica tossica", in cui i partiti puntano
solo a vincere, più che a risolvere i problemi.
Trama del film
Ambientato in una piccola città, in qualche parte degli
States, resa fantasma dalla crisi, ovunque negozi chiusi
e negozi abbandonati, "Killing them softly" è un noir
lento e verboso, con lampi di humour: "Ci sono più dia-
loghi che azione? E' così, nella vita" dice il saccente neo-
zelandese Andrew Dominik, che ha avuto il merito di far
vincere la Coppa Volpi a Bread Pitt con il non esaltante
"L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert
Ford". - Anche stavolta la cosa migliore è il personaggio
di Pitt: Cougan, il sicario della mafia mandato a uccide-
re i rapinatori e recuperare i soldi. Un killer ma con dei
principi. "Mai ucciso qualcuno? - spiega nel film - Pian-
gomo, chiamano la mamma, supplicano, si pisciano ad-
dosso. E' imbarazzante. E allora preferisco ammazzarli
da lontano, con dolcezza".
L'attore la butta in politica perfino quando gli chiedono
data delle nozze con Angelina Jolie: "Ancora non c'è una
data , quelle diffuse sono tutte false. E spero ancora che
vedremo relizzata l'eguaglianza matrimoniale in tutti gli
Stati d'America prima delle nostre nozze", ha detto rife-
rendosi al sostegno dato alla campagna a favore dei matri-
moni omosessuali.
Lucianone
giovedì 24 maggio 2012
Sport - Giro d'Italia e nuoto
25 maggio 2012 - giovedì 25th May / Thursday visioni del post - 8
Giro d'Italia (17^ tappa)
Guardini come un razzo in volata,
più forte anche dei veleni
dopo la polemica sul palco con Cavendish.
Rodrigues e Basso: "Staccare Hesjedal!".
Nuoto
4x200 d'oro con la Pellegrini
Barbieri e Di Tora d'argento
50 si arrende...Federica in ultima frazione trascina le compagne alla vittoria nella staffetta. Arianna 2ª nei 100 dietro solo alla tedesca Mensing. Mirco nei
Lucianone
Giro d'Italia (17^ tappa)
Guardini come un razzo in volata,
più forte anche dei veleni
dopo la polemica sul palco con Cavendish.
Rodrigues e Basso: "Staccare Hesjedal!".
4x200 d'oro con la Pellegrini
Barbieri e Di Tora d'argento
50 si arrende...Federica in ultima frazione trascina le compagne alla vittoria nella staffetta. Arianna 2ª nei 100 dietro solo alla tedesca Mensing. Mirco nei
Lucianone
Lavoro - Italia / Conseguenza della crisi: nascono i microimprenditori
anziani25 maggio 2012 - giovedì 25th May / Thursday visioni del post - 20
Catene di micro-imprese per battere la crisi:
dagli asili agli anziani, meno prodotti e più servizi
Negli ultimi anni, con l'espandersi della crisi, ha preso sempre più piede
in Italia una nuova forma di imprenditorialità: quello della micro-impre-
sa, che all'inizio parte con investimento relativamente ridotto.
Formazione e supporto per l'apertura dei punti vendita sono gli elementi
che lo rendono un settore in controtendenza. - Ma in una veste dl tutto
nuova: cioè quello che prima era in mano quasi solo ai grandi gruppi.
ora è alla portata del micro imprenditore, concentrato non tanto sui
prodotti quanto sui servizi (di cui c'è ancora molta richiesta).
Come nel caso del "Il pianeta dei bambini", il franchising di asili nido -
per bambini da 3 mesi a 3 anni) che, dopo aver aperto 17 filiali nel Nord
Italia, ne ha programmate altre sette nel corso di quest'anno. E il valore
aggiu nto è la presenza in ogni asilo di uno "Sportello dei genitori" con
tanto di psicologa e pscicoterapista. - Poi, sul fronte del supporto agli
anziani (diventata vera e propria emergenza) PrivatAssistenza ha visto
quasi raddoppiare la presenza sul territorio, con 115 centri attivi 24 ore
su 24 e 5 mila tra medici, operatori socio-sanitari e badanti, impegnati
nell'assistenza domiciliare. Grazie alla collaborazione con Asl, società
farmaceutiche, fondi, il giro di affari è arrivato nel 2011 a 5 milioni di
euro, di cui 3 derivanti dalla sanità pubblica.
In tempi di crsi non si butta via niente, Magari si vende e si ripara, ed
ecco allora spuntare come funghi i punti "Mercatino", arrivati a quoya
200. Qui si vende e si acquista di tutto, dai vinili ai mobili, dall'oro ai
fumetti: il giro di affari è stato di 113 milioni di euro nel 2010.
Pe rle signore che ma se la cavano con trapano e martello c'è il 'Marito
Aggiustatutto', un franchising di operai e professionisti del fai.da-te
che per 30 euro l'ora (preventivo gratuito) eseguonolavoretti di casa,
dal montaggio mobili al giardinaggio, dai piccoli lavori idraulici ed
elettrici a quelli di muratura e tinteggiatura.
Un settore che non sente crisi è l'estetica. In particolare la depilazio-
ne definitiva con la luce pulsata, un trattamento molto costoso. In Ita-
lia e in altri 13 Paesi sono stati inaugurati oltre mille centri specia-
lizzati della catena spagnola No+vello (30 in Italia in un anno) che
offrono una tariffa unica, 36 euro, per ogni zona da depilare e per
seduta, per un massimo di 12 sedute.
(notizie ricavate da la Repubblica del 23 maggio 2012)
Che cos'è il FRANCHISING
Un accordo di collaborazione per la distribuzione di beni e servizi
fra una Azienda affiliante e uno o più Imprenditori affiliati.
Gli affiliati pagano una certa cifra all'affiliante per usare la
sua formula commerciale, il suo know-how, il marchio e l'immagine.
Lucianone
Catene di micro-imprese per battere la crisi:
dagli asili agli anziani, meno prodotti e più servizi
Negli ultimi anni, con l'espandersi della crisi, ha preso sempre più piede
in Italia una nuova forma di imprenditorialità: quello della micro-impre-
sa, che all'inizio parte con investimento relativamente ridotto.
Formazione e supporto per l'apertura dei punti vendita sono gli elementi
che lo rendono un settore in controtendenza. - Ma in una veste dl tutto
nuova: cioè quello che prima era in mano quasi solo ai grandi gruppi.
ora è alla portata del micro imprenditore, concentrato non tanto sui
prodotti quanto sui servizi (di cui c'è ancora molta richiesta).
Come nel caso del "Il pianeta dei bambini", il franchising di asili nido -
per bambini da 3 mesi a 3 anni) che, dopo aver aperto 17 filiali nel Nord
Italia, ne ha programmate altre sette nel corso di quest'anno. E il valore
aggiu nto è la presenza in ogni asilo di uno "Sportello dei genitori" con
tanto di psicologa e pscicoterapista. - Poi, sul fronte del supporto agli
anziani (diventata vera e propria emergenza) PrivatAssistenza ha visto
quasi raddoppiare la presenza sul territorio, con 115 centri attivi 24 ore
su 24 e 5 mila tra medici, operatori socio-sanitari e badanti, impegnati
nell'assistenza domiciliare. Grazie alla collaborazione con Asl, società
farmaceutiche, fondi, il giro di affari è arrivato nel 2011 a 5 milioni di
euro, di cui 3 derivanti dalla sanità pubblica.
In tempi di crsi non si butta via niente, Magari si vende e si ripara, ed
ecco allora spuntare come funghi i punti "Mercatino", arrivati a quoya
200. Qui si vende e si acquista di tutto, dai vinili ai mobili, dall'oro ai
fumetti: il giro di affari è stato di 113 milioni di euro nel 2010.
Pe rle signore che ma se la cavano con trapano e martello c'è il 'Marito
Aggiustatutto', un franchising di operai e professionisti del fai.da-te
che per 30 euro l'ora (preventivo gratuito) eseguonolavoretti di casa,
dal montaggio mobili al giardinaggio, dai piccoli lavori idraulici ed
elettrici a quelli di muratura e tinteggiatura.
Un settore che non sente crisi è l'estetica. In particolare la depilazio-
ne definitiva con la luce pulsata, un trattamento molto costoso. In Ita-
lia e in altri 13 Paesi sono stati inaugurati oltre mille centri specia-
lizzati della catena spagnola No+vello (30 in Italia in un anno) che
offrono una tariffa unica, 36 euro, per ogni zona da depilare e per
seduta, per un massimo di 12 sedute.
(notizie ricavate da la Repubblica del 23 maggio 2012)
Che cos'è il FRANCHISING
Un accordo di collaborazione per la distribuzione di beni e servizi
fra una Azienda affiliante e uno o più Imprenditori affiliati.
Gli affiliati pagano una certa cifra all'affiliante per usare la
sua formula commerciale, il suo know-how, il marchio e l'immagine.
Lucianone
mercoledì 23 maggio 2012
Politica e Società - RICORDO di Falcone e Borsellino / Brindisi: obiettivo le ragazze di Mesagne
23 maggio 2012 - mercoledì 23rd May / Wednesday visioni del post - 18
ll giorno del ricordo di Falcone e Borsellino:
decine di migliaia di studenti da tutta Italia, due
cortei all'albero di Falcone. La commemorazione
con il presidente della Repubblica (video) e il premier. Che dice: "La ragion di Stato è la verità" (video). Dibattito alla Camera, Veltroni: "A lungo li i complici", e indica i banchi del governo
TV, 30% DI SHARE PER I "57 GIORNI DI BORSELLINO"
1992 - 2012: la lunga stagione del sangue e dei misteri,
Le testimonianze
"Attorno a noi vedemmo l'inferno e riuscimmo
a venirne fuori". Storie dei sopravvissuti di Capaci
Impugnavano mitra e pistole dentro le croma blindate che da Punta Raisi correvano verso Palermo in quel sabato pomeriggio. Un corteo di tre auto, al centro del quale viaggiava quella guidata da Giovanni Falcone che aveva chiesto all’autista, Giuseppe Costanza, di cedergli il volante. Accanto al giudice, la moglie Francesca Morvillo. Non c’era particolare tensione, altre volte avevano svolto quel servizio di scorta quando
Giovanni Falcone tornava a Palermo da Roma dove lavorava al Ministero di Grazia e Giustizia.
«Poi, all’altezza di Capaci, l’inferno. Un boato, un cratere che si apre, la nostra blindata che vola in aria e ricade sulle macerie. Io ero al volante, accanto a me Paolo Capuzza e dietro Angelo Corbo. Il fumo era altissimo le altre blindate erano come scomparse. Siamo feriti, storditi, vediamo l’autoblindata del giudice Falcone con il muso sotto un cumulo di terra e cemento, l’altra blindata che precedeva la macchina sulla quale viaggiava il giudice e dove c’erano gli altri tre colleghi, Antonino Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani era come scomparsa. Non si vedeva, era dall’altra parte dell’autostrada. Erano tutti morti». Gaspare Cervello, il caposcorta, non capisce se è vivo o morto anche lui come gli altri. È stordito e quella scena non riesce più a cancellarla.
«Eravamo ancora dentro la blindata e volevamo uscire non solo per salvarci ma per proteggere quell’uomo, Giovanni Falcone e sua moglie, Francesca Morvillo, che ci erano stati affidati. Avevamo appena lasciato l’aeroporto andavamo ad una velocità non sostenuta, dietro avevamo delle altre automobili che non facevamo passare e tra queste una Lancia Thema che poi è rimasta coinvolta nell’esplosione. Dopo il rettilineo, poco prima del bivio per Capaci il finimondo, un’esplosione incredibile e non ho visto più niente, non ricordo quanto tempo sono rimasto in macchina con gli altri due miei colleghi feriti e quando ho ripreso i sensi ho visto che ero intrappolato dentro la blindata e non riuscivo ad aprire lo sportello. Ho impiegato non so quanti secondi, quanti minuti.
Poi, con la forza della disperazione, sono riuscito ad aprire quel maledetto sportello. In quel momento non ho fatto caso neanche ai colleghi, se stavano bene, se erano vivi, se erano morti perché il mio unico istinto in quel momento era quello di andare a vedere dov’era la macchina del giudice Falcone. E quando sono arrivato, barcollando, confuso, con il braccio rotto, ho visto la blindata del magistrato. Una scena straziante. Mi sono avvicinato: la parte anteriore della macchina era coperta dalla terra del cratere, poi ho visto il vetro anteriore lato guida, ma lo sportello era chiuso ed anche se volevamo aprire quello sportello non potevamo fare nulla. Allora come un disperato ho cominciato a gridare il nome del giudice Falcone: “Giovanni, Giovanni...”.
Lui si è voltato, era ancora vivo, aveva tutto il blocco dello sterzo che lo incastrava al sedile, aveva però la testa libera, che si muoveva per qualche attimo. Poi si è accasciato sul volante che gli strozzava il collo». Subito dopo, arrivano anche gli altri due sopravvissuti, Angelo Corbo e Paolo Capuzza. Tentano di chiamare via radio la centrale operativa della questura: «Quarto Savona 15, quarto Savona 15, ci sentite?», gridava Gaspare Cervello, ma nessuno rispondeva, era saltato tutto, non soltanto le tre croma blindate una delle quali, quella con a bordo gli altri tre poliziotti ormai cadaveri non si vedeva più in mezzo a quelle macerie.
Ma la notizia si diffonde dopo alcuni minuti e finalmente arriva anche alla “Centrale”. La radio gracchia: «Esplosione al bivio di Capaci, coinvolta nota personalità ». Quella personalità era Giovanni Falcone. E quando arrivano i primi soccorritori, trovano quei quattro superstiti, Cervello, Corbo, Capuzza, miracolosamente scampati all’attentato. Tra i primi ad arrivare anche “Indio”, un poliziotto della scorta che quel giorno era libero. “Indio” chiamato così perché con quei capelli lnghi neri corvini non sa darsi pace: «Un collega mi aveva chiamato dalla Centrale dicendomi che era stato un attentato: hanno fatto saltare in aria la persona che sai tu. Raggelai. Sono uscito, sono salito in macchina con un altro collega e sono andato sul posto, ho visto quei corpi martoriati, non riuscivo a distinguere chi erano quei corpi dilaniati in quella campagna dove era finita la blindata saltata in aria assieme a quella di Falcone. Poi sono stati recuperati i documenti ed ho scoperto che quei corpi irriconoscibili erano quelli di Antonio, Vito e Rocco».
(da la Repubblica.it / di Francesco Viviano)
Brindisi, il Killer voleva colpire proprio
le ragazze di Mesagne
L'ultima ipotesi degli investigatori. L'omicida ha disinnescato e riattivato l'ordigno, lasciando passare le giovani di un altro pullman. Il capo dello Stato a Palermo con i compagni della sedicenne uccisa. Monti: "Il terrore non ci spaventerà"
ll giorno del ricordo di Falcone e Borsellino:
decine di migliaia di studenti da tutta Italia, due
cortei all'albero di Falcone. La commemorazione
con il presidente della Repubblica (video) e il premier. Che dice: "La ragion di Stato è la verità" (video). Dibattito alla Camera, Veltroni: "A lungo li i complici", e indica i banchi del governo
TV, 30% DI SHARE PER I "57 GIORNI DI BORSELLINO"
1992 - 2012: la lunga stagione del sangue e dei misteri,
ma anche della rivolta civile contro la mafia
Dall’agguato a Salvo Lima a via D’Amelio l’anno orribile del sangue e delle stragi che annunciava già le verità che sarebbero emerse,
Dall’agguato a Salvo Lima a via D’Amelio l’anno orribile del sangue e delle stragi che annunciava già le verità che sarebbero emerse,
Le testimonianze
"Attorno a noi vedemmo l'inferno e riuscimmo
a venirne fuori". Storie dei sopravvissuti di Capaci
Impugnavano mitra e pistole dentro le croma blindate che da Punta Raisi correvano verso Palermo in quel sabato pomeriggio. Un corteo di tre auto, al centro del quale viaggiava quella guidata da Giovanni Falcone che aveva chiesto all’autista, Giuseppe Costanza, di cedergli il volante. Accanto al giudice, la moglie Francesca Morvillo. Non c’era particolare tensione, altre volte avevano svolto quel servizio di scorta quando
Giovanni Falcone tornava a Palermo da Roma dove lavorava al Ministero di Grazia e Giustizia.
«Poi, all’altezza di Capaci, l’inferno. Un boato, un cratere che si apre, la nostra blindata che vola in aria e ricade sulle macerie. Io ero al volante, accanto a me Paolo Capuzza e dietro Angelo Corbo. Il fumo era altissimo le altre blindate erano come scomparse. Siamo feriti, storditi, vediamo l’autoblindata del giudice Falcone con il muso sotto un cumulo di terra e cemento, l’altra blindata che precedeva la macchina sulla quale viaggiava il giudice e dove c’erano gli altri tre colleghi, Antonino Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani era come scomparsa. Non si vedeva, era dall’altra parte dell’autostrada. Erano tutti morti». Gaspare Cervello, il caposcorta, non capisce se è vivo o morto anche lui come gli altri. È stordito e quella scena non riesce più a cancellarla.
«Eravamo ancora dentro la blindata e volevamo uscire non solo per salvarci ma per proteggere quell’uomo, Giovanni Falcone e sua moglie, Francesca Morvillo, che ci erano stati affidati. Avevamo appena lasciato l’aeroporto andavamo ad una velocità non sostenuta, dietro avevamo delle altre automobili che non facevamo passare e tra queste una Lancia Thema che poi è rimasta coinvolta nell’esplosione. Dopo il rettilineo, poco prima del bivio per Capaci il finimondo, un’esplosione incredibile e non ho visto più niente, non ricordo quanto tempo sono rimasto in macchina con gli altri due miei colleghi feriti e quando ho ripreso i sensi ho visto che ero intrappolato dentro la blindata e non riuscivo ad aprire lo sportello. Ho impiegato non so quanti secondi, quanti minuti.
Poi, con la forza della disperazione, sono riuscito ad aprire quel maledetto sportello. In quel momento non ho fatto caso neanche ai colleghi, se stavano bene, se erano vivi, se erano morti perché il mio unico istinto in quel momento era quello di andare a vedere dov’era la macchina del giudice Falcone. E quando sono arrivato, barcollando, confuso, con il braccio rotto, ho visto la blindata del magistrato. Una scena straziante. Mi sono avvicinato: la parte anteriore della macchina era coperta dalla terra del cratere, poi ho visto il vetro anteriore lato guida, ma lo sportello era chiuso ed anche se volevamo aprire quello sportello non potevamo fare nulla. Allora come un disperato ho cominciato a gridare il nome del giudice Falcone: “Giovanni, Giovanni...”.
Lui si è voltato, era ancora vivo, aveva tutto il blocco dello sterzo che lo incastrava al sedile, aveva però la testa libera, che si muoveva per qualche attimo. Poi si è accasciato sul volante che gli strozzava il collo». Subito dopo, arrivano anche gli altri due sopravvissuti, Angelo Corbo e Paolo Capuzza. Tentano di chiamare via radio la centrale operativa della questura: «Quarto Savona 15, quarto Savona 15, ci sentite?», gridava Gaspare Cervello, ma nessuno rispondeva, era saltato tutto, non soltanto le tre croma blindate una delle quali, quella con a bordo gli altri tre poliziotti ormai cadaveri non si vedeva più in mezzo a quelle macerie.
Ma la notizia si diffonde dopo alcuni minuti e finalmente arriva anche alla “Centrale”. La radio gracchia: «Esplosione al bivio di Capaci, coinvolta nota personalità ». Quella personalità era Giovanni Falcone. E quando arrivano i primi soccorritori, trovano quei quattro superstiti, Cervello, Corbo, Capuzza, miracolosamente scampati all’attentato. Tra i primi ad arrivare anche “Indio”, un poliziotto della scorta che quel giorno era libero. “Indio” chiamato così perché con quei capelli lnghi neri corvini non sa darsi pace: «Un collega mi aveva chiamato dalla Centrale dicendomi che era stato un attentato: hanno fatto saltare in aria la persona che sai tu. Raggelai. Sono uscito, sono salito in macchina con un altro collega e sono andato sul posto, ho visto quei corpi martoriati, non riuscivo a distinguere chi erano quei corpi dilaniati in quella campagna dove era finita la blindata saltata in aria assieme a quella di Falcone. Poi sono stati recuperati i documenti ed ho scoperto che quei corpi irriconoscibili erano quelli di Antonio, Vito e Rocco».
(da la Repubblica.it / di Francesco Viviano)
Brindisi, il Killer voleva colpire proprio
le ragazze di Mesagne
L'ultima ipotesi degli investigatori. L'omicida ha disinnescato e riattivato l'ordigno, lasciando passare le giovani di un altro pullman. Il capo dello Stato a Palermo con i compagni della sedicenne uccisa. Monti: "Il terrore non ci spaventerà"
I messaggi diventano instant book I disegni
Il ricordo nelle scuole di K. RICCARDI vd/foto
"Io non ho paura": il 26 maggio in piazza
LAVORO - C'è l'impegno del governo
Il ricordo nelle scuole di K. RICCARDI vd/foto
"Io non ho paura": il 26 maggio in piazza
LAVORO - C'è l'impegno del governo
"Stipendi uomo-donna uguali nel 2016"
L'esecutivo accoglie un ordine del giorno dell'Idv in commissione al Senato, dove prosegue l'esame del ddl di riforma. L'odg approvato
all'unanimità
EMILIA_ROMAGNA / Diminuiscono le scosse
Ma gli oltre 5.000 sfollati restano nelle tendopoli
Una dozzina di repliche, nella notte, tra Modena e Ferrara. La più forte di magnitudo 2.6. Il governo ha decretato 60 giorni di stato di emergenza. Il dolore e la voglia di ricominciare degli abitanti di uno dei centri più colpiti
Ma gli oltre 5.000 sfollati restano nelle tendopoli
Una dozzina di repliche, nella notte, tra Modena e Ferrara. La più forte di magnitudo 2.6. Il governo ha decretato 60 giorni di stato di emergenza. Il dolore e la voglia di ricominciare degli abitanti di uno dei centri più colpiti
martedì 22 maggio 2012
Sport - Giro d'Italia (16^ tappa) e Nuoto
23 maggio 2012 - mercoledì 23rd May / Wednesday visioni de post - 8
Giro d' Italia (16 t.)
Limone sul Garda - Falzes/Pfalzen (22 maggio)
Classifica di tappa
1. IZAGUIRRE INSAUSTI Jon (ESP)
2. DE MARCHI Alessandro (ITA)
3. CLEMENT Stef (NED)
4. FRANK Mathias (SUI)
5. HERRADA LOPEZ Josè (ESP)
6. BOARO Manuele (ITA)
7. BRANDLE Matthias (AUT)
8. MAES Nicholas (BEL)
9. BAK Lars Ytting (DEN)
10. MAZZANTI Luca (ITA)
Tipo di tappa
media montagna
Lunghezza del percorso
73 km
Media
43,140 km/h
Classifica generale
1. JOAO RODRIGUEZ (SPA)
2. HESJEDAL (CAN)
3.. BASSO (ITA)
4. TIRALONGO (ITA)
5. KREUZIGER (R.CEC.)
6. SCARPONI (ITA)
7. INTXAUSTI (SPA)
8. HENAD (COL)
9. CATALDO (ITA)
10. CASAR (FRA)
Nuoto
Gli Europei a Debrecen (Norvegia)
lunedì 21 maggio
3 podi - Federica Pellegrini trascina la 4x100 al bronzo
Filippo Magnini conquista l'argento sempre
nella staffetta 4x100
Samuel Pizzetti prende il bronzo nei 400 SL
martedì 22 maggio
2 podi - Fabio Scozzoli (23 anni) acchiappa l'oro nei 100 rana
Mattia Pesce (22enne) debutta con il bronzo sempre
nei 100 rana
Fabio Scozzoli: "Questo oro è per Alexander Dale Oen: mi manca
e ci tengo a ricordarlo".
IL RICORDO
Il norvegese scomparso
A.D.O,: le iniziali di Dale Oen sulle cuffie di tutti i compagni
Alexander Dale Oen c'era ieri a Debrecen. Nelle iniziali (ADO)
stampate sulle cuffie dei compagni norvegesi, nel silenzio di
commozione dopo il filmato che ne ha ricordato vita e carriera.
Il compagno di squadra Aleksander Hetland: "Alex doveva essere
qui, non abbiamo ancora risposte sulla sua morte".
Lucianone
Giro d' Italia (16 t.)
Limone sul Garda - Falzes/Pfalzen (22 maggio)
Classifica di tappa
1. IZAGUIRRE INSAUSTI Jon (ESP)
2. DE MARCHI Alessandro (ITA)
3. CLEMENT Stef (NED)
4. FRANK Mathias (SUI)
5. HERRADA LOPEZ Josè (ESP)
6. BOARO Manuele (ITA)
7. BRANDLE Matthias (AUT)
8. MAES Nicholas (BEL)
9. BAK Lars Ytting (DEN)
10. MAZZANTI Luca (ITA)
media montagna
Lunghezza del percorso
73 km
Media
43,140 km/h
Classifica generale
1. JOAO RODRIGUEZ (SPA)
2. HESJEDAL (CAN)
3.. BASSO (ITA)
4. TIRALONGO (ITA)
5. KREUZIGER (R.CEC.)
6. SCARPONI (ITA)
7. INTXAUSTI (SPA)
8. HENAD (COL)
9. CATALDO (ITA)
10. CASAR (FRA)
Nuoto
Gli Europei a Debrecen (Norvegia)
lunedì 21 maggio
3 podi - Federica Pellegrini trascina la 4x100 al bronzo
Filippo Magnini conquista l'argento sempre
nella staffetta 4x100
Samuel Pizzetti prende il bronzo nei 400 SL
martedì 22 maggio
2 podi - Fabio Scozzoli (23 anni) acchiappa l'oro nei 100 rana
Mattia Pesce (22enne) debutta con il bronzo sempre
nei 100 rana
Fabio Scozzoli: "Questo oro è per Alexander Dale Oen: mi manca
e ci tengo a ricordarlo".
IL RICORDO
Il norvegese scomparso
A.D.O,: le iniziali di Dale Oen sulle cuffie di tutti i compagni
Alexander Dale Oen c'era ieri a Debrecen. Nelle iniziali (ADO)
stampate sulle cuffie dei compagni norvegesi, nel silenzio di
commozione dopo il filmato che ne ha ricordato vita e carriera.
Il compagno di squadra Aleksander Hetland: "Alex doveva essere
qui, non abbiamo ancora risposte sulla sua morte".
Lucianone
Spettacoli / cinema - La lotta degli "Hunger Games"
23 maggio 2012 - mercoledì 23rd May / Wednesday visioni del post - 18
Il film "Hunger games" di Gary Ross
ha battuto record a ripetizione in patria (Usa).
E Jennifer Lawrence è l'eroina cinematografica che
può cambiare la storia.
E' in proiezione in Italia dal 1° maggio.
L a trama
E' ispirato al futuro dispotico immaginato nei capolavori di George
Orwell e di Margareth Atwood : è il mondo di Hunger games
Nell'ultimo mese , negli Stati Uniti non si è parlato d'altro che
del film di Gary Ross e della sua protagonista. Bella come una
Barbie - bionda , lineamenti perfetti, forse non proprio "in linea"
con certi standard estetici che vogliono attrici e modelle magrissi-
me - Jennifer Lawrence è la donna del momento.
Soprattutto è il momento di una pellicola ispirata a una saga
letteraria per teenagers, che solo negli States ha venduto oltre
26 milioni di copie e che, nelle prime settimane di presenza
nelle sale ne ha fatto il film con l'incasso più consistente nel
weekend di apertura della storia del cinema in un periodo che
non fosse Natale o l'estate (mentre dopo 4 settimane era anco-
ra saldamente al primo posto nella classifica dei film più visti).
Le vicende di Hunger games si svolgono dove un tempo sorgevano
gli Stati Uniti d?America. La nazione di Panem (che la sostitui-
sce) è composta dalla ricca città di Capitol e da 12 distretti più
poveri. Come punizione per una ribellione del passato, ogni anno
ciascun distretto deve scegliere con una lotteria un ragazzo e una
ragazza di età compresa tra i 12 e i 18 anni da inviare a Capitol
per partecipare agli Hunger games, un evento nel quale i parteci-
panti (o "Tributi") devono combattere tra di loro in un'arena fino
a che uno solo dei partecipanti rimane vivo.
La protagonista è Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) che si
offre volontaria per salvare la sorellina, scelta dal caso. Si tratta
di un'altra delle grandi eroine letterarie degli ultimi anni che,
come Lisbeth Salander e Bella Swan, ha conquistato il cuore di
milioni di lettori e, ora, spettatori.
La "lotteria" per adattare al cinema il bestseller di Suzanne
Collins è stata vinta da Gary Ross. Apprezzato regista di 'Plea-
santville' e 'Seabiscuit', si è sempre distinto per l'alta qualità
della scrittura e dei personaggi, forti ma al tempo stesso deli-
cati e descritti con raffinatezza. - Con Hunger games è riusci-
to a fare un film per tutti, anche per chi non conosce la saga e,
soprattutto, non solo per teenagers che si possano identificare
con Katniss.
Lucianone
Il film "Hunger games" di Gary Ross
ha battuto record a ripetizione in patria (Usa).
E Jennifer Lawrence è l'eroina cinematografica che
può cambiare la storia.
E' in proiezione in Italia dal 1° maggio.
L a trama
E' ispirato al futuro dispotico immaginato nei capolavori di George
Orwell e di Margareth Atwood : è il mondo di Hunger games
Nell'ultimo mese , negli Stati Uniti non si è parlato d'altro che
del film di Gary Ross e della sua protagonista. Bella come una
Barbie - bionda , lineamenti perfetti, forse non proprio "in linea"
con certi standard estetici che vogliono attrici e modelle magrissi-
me - Jennifer Lawrence è la donna del momento.
Soprattutto è il momento di una pellicola ispirata a una saga
letteraria per teenagers, che solo negli States ha venduto oltre
26 milioni di copie e che, nelle prime settimane di presenza
nelle sale ne ha fatto il film con l'incasso più consistente nel
weekend di apertura della storia del cinema in un periodo che
non fosse Natale o l'estate (mentre dopo 4 settimane era anco-
ra saldamente al primo posto nella classifica dei film più visti).
Le vicende di Hunger games si svolgono dove un tempo sorgevano
gli Stati Uniti d?America. La nazione di Panem (che la sostitui-
sce) è composta dalla ricca città di Capitol e da 12 distretti più
poveri. Come punizione per una ribellione del passato, ogni anno
ciascun distretto deve scegliere con una lotteria un ragazzo e una
ragazza di età compresa tra i 12 e i 18 anni da inviare a Capitol
per partecipare agli Hunger games, un evento nel quale i parteci-
panti (o "Tributi") devono combattere tra di loro in un'arena fino
a che uno solo dei partecipanti rimane vivo.
La protagonista è Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) che si
offre volontaria per salvare la sorellina, scelta dal caso. Si tratta
di un'altra delle grandi eroine letterarie degli ultimi anni che,
come Lisbeth Salander e Bella Swan, ha conquistato il cuore di
milioni di lettori e, ora, spettatori.
La "lotteria" per adattare al cinema il bestseller di Suzanne
Collins è stata vinta da Gary Ross. Apprezzato regista di 'Plea-
santville' e 'Seabiscuit', si è sempre distinto per l'alta qualità
della scrittura e dei personaggi, forti ma al tempo stesso deli-
cati e descritti con raffinatezza. - Con Hunger games è riusci-
to a fare un film per tutti, anche per chi non conosce la saga e,
soprattutto, non solo per teenagers che si possano identificare
con Katniss.
Lucianone
Sport - Olimpiadi / Londra 2012: i nomi della metro
23 maggio 2012 - mercoledì 23rd May / Wednesday visualizzazioni - 17.738
totali
La metro "olimpica" di Londra
I nomi della metro ai
grandi campioni / Mennea Station..
.
Londra - Puoi prendere un treno alla Pietro Mennea,
cambiare alla Usain Bolt e scendere alla Cassius Clay.
Le stazioni della metropolitana di Londra cambiano
nome, abbandonano gli originali per prendere quelli
dei campioni del passato e del presente. E' un'inizia-
tiva lanciata per celebrare le Olimpiadi questa esta-
te, cui la capitale britannica si sta ingegnando per
darvi gli ultimi preparativi.
Le fermate, per ora, sono ribattezzate soltanto su una
mappa-poster, che si può acquistare per poche sterline.
Tutte le 361 stazioni hanno ricevuto il nome di uno
sportivo. A Mennea è toccata Kensington High, a Bolt
la fermata di Victoria, al nuotatore americano Michael
Phelps (16 medglie olimpiche di cui 14 d'oro) è andata
Stratford, la stazione di fianco al nuovo Parco Olimpico,
e a Cassius Clay (pugile vincitore dell'oro nei massimi
alle Olimpiadi di Roma '60, quando ancora non si chia-
mava Mohammed Alì) quella adiacente a Stratford In-
ternational.
C'è anche la stazione Dorando Pietri, il maratoneta
italiano che tagliò per primo il traguardo ai Giochi di
londra del 1908, ma fu squalificato perchè alcuni giu-
dici lo sorressero vedendolo barcollare negli ultimi
metri: "E' possibile distinguersi anche per una sconfitta",
commenta un portavoce di 'Transport for London', la
società responsabile del metrò.
(notizia ricavata da la Repubblica Sport del 29 marzo '12 / E. Franceschini)
Lucianone
totali
La metro "olimpica" di Londra
I nomi della metro ai
grandi campioni / Mennea Station..
.
Londra - Puoi prendere un treno alla Pietro Mennea,
cambiare alla Usain Bolt e scendere alla Cassius Clay.
Le stazioni della metropolitana di Londra cambiano
nome, abbandonano gli originali per prendere quelli
dei campioni del passato e del presente. E' un'inizia-
tiva lanciata per celebrare le Olimpiadi questa esta-
te, cui la capitale britannica si sta ingegnando per
darvi gli ultimi preparativi.
Le fermate, per ora, sono ribattezzate soltanto su una
mappa-poster, che si può acquistare per poche sterline.
Tutte le 361 stazioni hanno ricevuto il nome di uno
sportivo. A Mennea è toccata Kensington High, a Bolt
la fermata di Victoria, al nuotatore americano Michael
Phelps (16 medglie olimpiche di cui 14 d'oro) è andata
Stratford, la stazione di fianco al nuovo Parco Olimpico,
e a Cassius Clay (pugile vincitore dell'oro nei massimi
alle Olimpiadi di Roma '60, quando ancora non si chia-
mava Mohammed Alì) quella adiacente a Stratford In-
ternational.
C'è anche la stazione Dorando Pietri, il maratoneta
italiano che tagliò per primo il traguardo ai Giochi di
londra del 1908, ma fu squalificato perchè alcuni giu-
dici lo sorressero vedendolo barcollare negli ultimi
metri: "E' possibile distinguersi anche per una sconfitta",
commenta un portavoce di 'Transport for London', la
società responsabile del metrò.
(notizia ricavata da la Repubblica Sport del 29 marzo '12 / E. Franceschini)
Lucianone
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