venerdì 6 aprile 2012

Sport - calcio - Serie B / 34^ giornata

7 aprile 2012 - sabato        7th April / Saturday


La Sampdoria cade a Crotone
Sospesa Torino - Reggina

La capolista era avanti 1- 0 prima del temporale: la gara riprenderà dal 1' del secondo tempo. I calabresi passano al 94' e interrompono la serie positiva di sette risultati utili dei blucerchiati. Il Padova vince a Livorno e torna quinto, il Brescia si aggiudica il big match con il Verona, solo pari del Sassuolo nel derby col Modena.


Controsorpasso Padova sul Varese, Toro sempre in testa pur giocando solo 45 minuti, Samp a picco dopo sette risultati utili consecutivi. 
La 34/a giornata di B è favorevole soprattutto ai biancoscudati che passano a Livorno grazie a una doppietta di Bovo e tornano al quinto posto. Male i blucerchiati che crollano in pieno recupero a Crotone e vengono scavalcati dal Brescia, che nell'anticipo delle 17 aveva superato il Verona al fotofinish. Al Sassuolo non riesce l'aggancio alla capolista: nel derby con il Modena è solo 0-0, mentre la gara dei granata con la Reggina viene sospesa all'intervallo per impraticabilità di campo dopo una copiosa grandinata. In coda successi importanti di Cittadella, Ascoli e Nocerina. Impresa della Juve Stabia che travolge il Vicenza (3-0).
Risultati delle partite di serie B
Varese - Pescara  2 -1               Brescia - Verona  2 - 1
Vicenza - Juve Stabia  0 - 3      Ascoli - Albinoleffe  1 - 0
Bari - Grosseto  1 -1                  Cittadella - Gubbio  2 - 1
Crotone - Sampdoria  1 - 0        Livorno - Padova  1 - 2
Nocerina - Empoli  2 - 1             Sassuolo - Modena  0 -0
Torino - Reggina  1 - 0  (sospesa) 


Classifica - serie B

Squadra
Pt
CFTCFTRFRC
GVNPGVNPGVNPM.I.RSRSRSTRTR
Torino661611411785433199512812201148231122
Sassuolo6418972168623417134-62110231544258798
Verona6317123217737341969-52613222248351177
Pescara62171223177373419510-63620303066505465
Padova5617854178363416810-122118282349413277
Varese5517755178543415109-131712251842303233
Brescia5318846166733414119-172120181239326343
Sampdoria5117683176743412157-172110181539256433
Reggina47168531746733121110-183022222152438884
Juve Stabia46179531746734131110-182920172046404355
Bari46174851793534131110-181819221740363255
Grosseto43175751756634101311-252024172237466532
Cittadella4117737174583411815-272526162341495564
Modena4116754182973491411-252321152638478733
Crotone4017575174763491411-272422192443464376
Livorno3817458175663491114-301923221941426532
Empoli3417656173212349718-342226152437502174
Ascoli3217548175573410915-291517182433413375
Vicenza3217458173683471116-361321192832494432
Nocerina2818459162593461018-42263217284360131133
Gubbio2717656170413346919-412119113732563387
Albinoleffe25163671824123451019-4116261933355911842


BRESCIA-VERONA 2-1Quando il pareggio sembra ormai scritto, Nicolas Cordova decide di ricordare al Rigamonti che sa ancora essere un giocatore decisivo. La sua punizione telecomandata, al 91', decide un match destinato all'1-1. Se all'andata decise Pichlmann in zona Cesarini, stavolta ci pensa il cileno a regalare ai suoi tre punti di piombo in chiave playoff. Nemmeno l'anticipo alle ore 17, per motivi di ordine pubblico, aveva fermato la voglia di derby. Per Brescia-Verona il Rigamonti offre una cornice degna delle grandi occasioni, complice anche l'arrivo di oltre duemila tifosi dalla città scaligera. La gara stenta però a decollare per la prima mezz'ora. Meglio il Verona, che prova a fare la partita senza trovare grandi varchi. Nel Brescia, ci prova Matteo Mandorlini, al rientro dopo oltre un mese e opposto al padre Andrea sulla panchina gialloblù. Senza esito. Poi, in tre minuti, cambia tutto. Al 35' le rondinelle passano su palla ferma. El Kaddouri pennella su punizione per Daprelà, che al volo di destro beffa un non irreprensibile Rafael. Al 38', è già pareggio. Erroraccio in disimpegno di Martinez, Berrettoni ne approfitta e fulmina Arcari per il pari immediato con cui si torna negli spogliatoi. Nella ripresa, le occasioni si contano sulle dita di una mano. I veronesi ci provano con qualche conclusione da fuori area, El Kaddouri al 40' si incarta in area di rigore ma è poi lui a procurarsi la punizione dal vertice sinistro che decide 
l'incontro. A fine gara, Matteo Mandorlini abbraccia il padre Andrea. Poi, inscena uno striptease con i compagni sotto la curva per la vittoria più importante della stagione nella gara più sentita. Al Verona resta la rabbia. Calori, forse, ci ha provato più dell'ex compagno Mandorlini (ai tempi dell'Udinese). Con due punte, è stato un Brescia migliore. I gialloblù, dal canto loro, hanno tolto troppo presto Berrettoni, il migliore, consegnando le chiavi dell'incontro agli odiati cugini. Che festeggiano, anche se in classifica sono ancora gli scaligeri a guardarli dall'alto in basso. ( Luca Bertelli )
    Il gol del vantaggio bresciano firmato  Daprelà





VICENZA-JUVE STABIA 0- 3 — Il Vicenza ha perso anche l’orgoglio. La Juve Stabia irride e affonda con tre reti un Vicenza sempre più disperato. Al 12’, dentro Bianco per l’infortunato Rigoni. Inizia male la partita dei biancorossi, incapaci di costruire gioco e imbarazzanti nei tentativi più che velleitari di Abbruscato e Gavazzi nei primi 25’. Le vespe pungono per la prima volta al 31’ e sbloccano il risultato: Sau raccoglie un cross sul secondo palo, ha il tempo di controllare e crossare al centro, dove Augustyn anticipa tutti e fa gol nella propria porta. Il raddoppio dei campani è una prodezza di Sau (diciottesimo centro), che si beve Tonucci sulla corsia di sinistra, rientra sul destro e mette la palla là dove Frison non può arrivare. Juve Stabia padrona del campo anche in avvio di ripresa. Al 6’ l’arbitro non vede uno stop di mano in area di Augustyn e grazia i biancorossi. Si inserisce dappertutto il folletto Sau e al 10’ colpisce la traversa con un gran destro dal limite; poi Frison per poco non spinge in fondo alla rete la palla in fase di ricaduta. Il pubblico del Menti (quello rimasto) applaude il terzo gol di Sau: altro colpo d’autore al 21’, un destro a scendere dal limite dell’area che si insacca all’incrocio. Mentre i tifosi intonano pietà, l’arbitro espelle il nuovo entrato Martinelli (da appena 7’) per fallo da ultimo uomo su Mbakogu. Le Vespe centrano il settimo risultato utile consecutivo e tornano al successo in trasferta che mancava da più di tre mesi (3-0 a Grosseto il 26 novembre). (Marta Benedetti)
L'autogol di Augustyn che ha sbloccato il risultato


L u c i a n o n e




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Economia & Finanza - CRISI: tensione sulla Spagna / Borse giù / Spread a 360

6 Aprile 2012  -  venerdì         6th April / Friday    visualizzazioni:  12.130


Madrid aumenta i tassi
per piazzare 2,59 miliardi di euro di titoli 
di Stato contro 3,5
Bruxelles: nuovi aiuti sul debito sovrano
del Portogallo
Piazza Affari: chiude con -2,43%
Spread: 360


E' allarme sulla Spagna. Le borse europee perdono più del 2% e 
lo spread btp-bund torna a salire sfiorando 360 punti.
Lo spread tra i titoli decennali spagnoli e quelli tedeschi è salito
a 390 punti base, mentre  il rendimento dei bonos  è aumentato 
al 5,69%, riavvicinandosi ai livelli di inizio dicembre, prima che 
la Bce lanciasse il primo maxi-prestito alle banche.
Le tensioni su Madrid si sono estese all'Italia, con il differenziale
Roma-Berlino a 358 punti dai 335 di martedì e pure al Portogallo,
con lo spread tra titoli lusitani e il bund a 1.027 punti.
Ma sull'Italia pesano anche i timori espressi dalla stampa interna-
zionale:    Wall Street Journal e Financial Times hanno avvertito
che le misure del governo Monti mettono a rischio la crescita.
"Le misure di austerity in Italia stanno bloccando l'attività nella
terza principale  economia dell'eurozona, secondo quanto appare
dati economici più recenti, che dimostrano  come queste misure
siano controproducenti", hanno scritto i quotidiani Usa.
Da Fracoforte il presidente della Bce, Mario Draghi, ha sottoli-
neato che nell'eurozona "l'economia soffre ancora di rischi al
ribasso".  -  Le Borse hanno reagito in negativo: Milano -2,43%,
Londra -2,3, Parigi -2,74, Francoforte -2,84, Madrid -2,09.
L'unica nota di sollievo è arrivata da un'agenzia di rating:
"Anche se l'attuale recessione in Europa si estenderà nel terzo 
trimestre, crediamo che   l'economia si potrà riprendere, anche 
se in modo modesto, alla fine di quest'anno e nel 2013",  ha af- 
fermato Standard&Poor's.


Lucianone 

mercoledì 4 aprile 2012

Politica / società - Italia: Articolo 18 / La crisi della Lega / Il reddito delle famiglie

4 Aprile 2012 - mercoledì     4th April / Wednesday      visualizzazioni.  11.941
                                                                                          visioni post - 12
 -  Art. 18  -  torna il reintegro 
    Bersani: "Gran passo avanti" - Fornero: "Imprese senza alibi"
Il ddl (leggi) alla firma di Napolitano. Il ministro: "Se motivo economico infondato, il giudice potrà ridare il posto o indennizzo fino a 24 mensilità". Il premier: "Riforma storica". Draghi: "Cruciale flessibilità". Leader Pd: "Mi auguro Cgil soddisfatta". Camusso: "Temiamo sorprese".


-  Bankitalia, crolla il reddito
                   delle famiglie: -4%

E in 500 mila devono sostenere i figli che non 
lavorano
Il dato si riferisce al biennnio 2008-2009, mentre il Pil è sceso del 6%. Un nucleo su 5 non ha abbastanza per i consumi. Tarantola: "Le famiglie sono un ammortizzatore sociale". Negli altri Paesi dell'Eurozona, invece, i redditi sono cresciuti. Alto il costo del pane,Milano e Bologna le città più care

-  Inchiesta sulla Lega
   Renzo Bossi: "La mia famiglia mai preso soldi"
    Ill delfino del Senatur replica alle accuse della magistratura sull'utilizzo per fini personali dei fondi elettorali: "Sono sereno, a ogni domanda sarà data la giusta risposta". Alfano difende il leader leghista: "Non c'entra nulla". Il capo dello Stato: "Casi gravi relativi alla gestione dei fondi attribuiti ai partiti".

MILANO - "Sono sereno, soldi dalla Lega non ne ho mai presi" come "anche la mia famiglia". Lo ha dichiaratoRenzo Bossi, figlio del leader della Lega Nord Umberto. "Non li ho presi in campagna elettorale e non li prendo adesso da consigliere", ha aggiunto il "Trota" rispondendo alle domande dei giornalisti sull'inchiestasui fondi elettorali del Carroccio 1 che ha portato alle dimissioni del tesoriere Francesco Belsito, indagato per appropriazione indebita. "Come tutti i miei colleghi - ha replicato Renzo Bossi - do una percentuale al movimento e come tutti mi pago il leasing della macchina e vivo in affitto. Ho fiducia nella giustizia perché so che di soldi non ne ho presi e a ogni domanda sarà data la giusta risposta".
La difesa"Anche la mia famiglia di soldi dalla Lega non ne ha mai presi - ha proseguito Renzo Bossi - per esempio deve finire ancora di pagare la ristrutturazione della casa di Gemonio, perché i lavori sono stati fatti quando papà era ancora in ospedale" nel 2004. Bossi Jr., consigliere regionale in Lombardia, ha difeso anche il comportamento di Belsito, negando che i bilanci del partito siano opachi. "I bilanci ci sono - ha replicato - c'e' un consiglio federale, ci sono i probiviri che hanno potere di controllo sull'amministratore della Lega. Non è che l'amministratore ha sempre fatto quello che voleva - ha aggiunto - , è sempre stato controllato per cui non ci sono bilanci opachi". "C'e' il consiglio federale che è a conoscenza di quelli che sono i bilanci della Lega e anche di tutti i gruppi regionali e parlamentari che la Lega ha".
Renzo Bossi


Lucianone

martedì 3 aprile 2012

Sport - calcio / Champions: Barcellona - Milan 3 - 1

4 aprile 2012 - mercoledì       4th April / Wednesday     visioni del post - 12


Il Barcellona elimina il Milan 
con due rigori  di Messi e con la stoccata finale di Inesta.
Ma i rossoneri escono a testa alta, dopo un rigore dubbio
che alla fine lancia i blaugrana del Barca.


Finisce 3-1 per i catalani, dopo che Nocerino aveva pareggiato il primo dei due penalty di Messi. Sul secondo restano molte perplessità. Poi nella ripresa Iniesta legittima la qualificazione. Ennesimo infortunio a Pato. La squadra di Guardiola in semifinale contro la vincente di Chelsea-Benfica.
Leo Messi, autore di una doppietta su rigore, esulta con Fabregas


La realtà alla fine ha preso il sopravvento sui sogni. Il Barcellona elimina il Milan dalla Champions League e accede alle semifinali dove affronterà la vincente di Chelsea-Benfica. I rossoneri, come Guardiola aveva previsto, il gol lo hanno fatto, ma i blaugrana ne hanno segnati tre. I primi due su altrettanti rigori trasformati da Messi; in mezzo la rete di Nocerino. Nella ripresa Iniesta ha messo una pietra sopra alle speranze rossonere. Il Milan ci ha provato in tutti i modi, riaccendendo la qualificazione, ma alla fine la superpotenza del calcio ha fatto la differenza. Una serata da ricordare per l’ennesimo e sconcertante infortunio di Pato, in grado di giocare solo 14’ nella ripresa. Sul campo l’unica novità l’ha proposta Guardiola: fuori Sanchez, dentro Cuenca nel tridente con Messi e Fabregas. Allegri rispetto all’andata ha schierato Abate, preferendo Antonini a Bonera. Davanti, Boateng trequartista alle spalle di Robinho e Ibra.


MESSI SCATENATO — Nomi che fanno la differenza e che innescano subito la partita. Prima con uno scambio Iniesta-Messi, poi con una fuga di Ibra fermato nell’area blaugrana. Al 5’, dopo un cross di Nocerino ribattuto, Messi fa il Messi; una girandola di emozioni sulle sue gambe, e anche se il tiro è debole, Abbiati blocca in due tempi. Ma è pazzesco quello che si mangia la Pulce al 7’; una diagonale a portata di mano che attraversa lo specchio della porta e si consuma sul fondo. C’è tanto Barcellona e al 10’ Messi, steso da Anonini, complice un buco di Mexes, si procura un rigore dopo un batti e ribatti davanti ad Abbiati, sconcertato dall’incapacità della difesa rossonera di liberarsi del pallone. E’ l’11’ quando l’argentino infila alla destra di Abbiati. Con rabbia. Il Milan non si tira indietro. Al 13’ Boateng cerca la soluzione impossibile da posizione defilata: palla sull’esterno della rete. Ma ci vorrebbe ben altro per scalfire gli imperturbabili catalani.


DAL NOCE AL MESSI — Le armi dei blaugrana sono sempre le stesse: la capacità di ipnotizzare con il possesso palla e il pressing feroce su tutto ciò che si muove. Con scatti improvvisi, come il tiro troppo morbido di Messi bloccato da Abbiati al 25’. Ma la sensazione è che il Barça non si danni più di tanto per accendere tutte le sue lucine. Anche perché il Milan c’è solo fino alla sua trequarti, preso com’è a difendersi. Sul fronte offensivo le marcature sono ossessive e trovare spazio è quasi impossibile. Ma al 33’ il Milan si accende. Ibra serve magnificamente a destra Nocerino che sfrutta l’indecisione di Mascherano e trafigge Valdes con un diagonale chirurgico. Ma guai ad abbassare la guardia. Al 36’ Abbiati devia con un gran volo in tiro a colpo sicuro di Messi e al 41’ l’arbitro olandese Kuipers assegna un altro rigore, tanto generoso, per una trattenuta di Nesta su Busquets. Messi trasforma ancora, questa volta tirando alla sinistra di Abbiati. Al 44’, però, il portiere milanista compie un miracolo scacciando dalla porta l’ennesimo guizzo della Pulce. La ripresa inizia con la punizione di Xavi che fa tremare il Camp Nou, ma anche con un Milan che non avendo nulla da perdere si spinge in attacco. Ma lasciare campo al Barcellona è un suicidio. Come lo spazio concesso a Iniesta che infila da due passi. Il supervantaggio elimina le paure e il Barcellona può permettersi il lusso di divertirsi. Chi non molla il colpo è Boateng che ci prova di forza, ma è troppo solo per sconvolgere i catalani. Aquilani prende il posto di Seedorf, Thiago Alcantara di Xavi. Al 24’, liberato come d’incanto da Messi, il gol se lo mangia Thiago Alcantara che allarga troppo il diagonale. Spettacolo puro.


INCREDIBILE PATO — Nel Milan torna intanto Pato (fuori Boateng). Ingresso che al 31’ potrebbe dare i suoi frutti, se solo il Papero riuscisse ad agganciare la palla davanti a Valdes. Ma l’incredibile accade al 38’, quando dopo soli 14 minuti Pato si infortuna e lascia a Maxi Lopez. Con le spalle coperte, Guardiola toglie l'acciaccato Piqué e Fabregas per Adriano e Keita. Proprio per non correre alcun rischio, anche se Messi si diverte con la sua playstation personale. Ma il Milan, ormai rassegnato, concede l’onore delle armi: passano i più forti.
                              ( da la Gazzetta dello Sport.it  -  di Gaetano De Stefano )



Commento  di  Lucianone
Il 29 marzo, il giorno dopo la partita d'andata, a San Siro,
si erano tirate le somme di quel match puntando il dito
sui tanti sprechi che le due squadre avevano compiuto
(o meglio forse 'non compiuto') in campo.  Quindi da una
parte e dall'altra erano mancate le concretizzazioni che 
si avrebbero dovuto avere davanti alle rispettive porte
come conseguenza  delle chiare occasioni da gol.
Chi ci aveva sfigurato era stato soprattutto il Barcellona
che dopo tanto tempo era stato costretto a un pari bianco
(senza gol)  e grande merito era stato dato al Milan    che
lo aveva costretto a quel risultato, ma soprattutto i rosso-
neri avevano avuto il gran merito di aver fermato Messi.
La Pulce non aveva brillato allora, ma neppure Ibra  che
con i suoi compagni d'attacco, Robinho su tutti, non erano
riusciti a bucare la porta (enorme l'occasione dei primi mi-
nuti).  E allora, con quel Barcellona abulico, stranamente
passivo in parecchi momenti della partita specie nel primo
tempo, avremmo voluto vedere un Milan e soprattutto un
 Ibrahimovic molto più in palla, più attivo    e concreto per
poter andare al Camp Nou, nella tana del Barca, con almeno
un gol.      Perchè  poi lì al Camp Nou si sapeva che sarebbe 
stata tutta un' altra musica come effettivamente è stato ieri.
E allora ci sarebbe voluto un Ibrahimovic vero campione,
vero trascinatore, qualcosa che insomma lui non ha mai ve-
ramente dimostrato in campo internazionale.
E così ancora una volta è stato decisivo Messi, la Pulce, lui
sì che è il campione, l'asso,  che tutti invidiano a Guardiola
e al suo Barcellona-
Complimenti, ancora una volta ai Blaugrana, al di là del rigore
non concesso al Milan  Le partite erano due: la prima è stata 
sprecata dal Milan e nella seconda gli spagnoli hanno giocato
meglio, con più possesso palla, facendo pesare il fattore campo.
Tutto qui!


 Lucianone

Scienze - Milano / Museo della Scienza: nuova sezione "Sistema energetico"

3 aprile 2012 - martedì           3rd April / Tuesday                       visioni del post - 20

Nuova sezione al Museo della Scienza e della 
Tecnologia di Milano
La sezione 'Sistema energetico' è stata aperta venerdi 30 marzo.
Spiega quanto e cosa consumiamo e insegna come risparmiare.

Informazioni, curiosità e consigli per un consumo più sostenibile
sono l'anima della nuova sezione 'Sistema energetico' che il Museo
della Scienza e della Tecnologia, grazie ai finanziamenti di Regione
Lombardia, Camera di Commercio, Esso e Abb, ha inaugurato il 30
marzo, insieme a un  laboratorio  interattivo  'Energia e ambiente' 
per gli studenti.
Il percorso si compie in meno di mezz'ora e permette al visitatore
più inesperto non solo di farsi un'idea sui consumi  in Italia e nel
mondo, sulle diverse fonti da cui arriva l'energia, le reti di traspor- 
to e i consumatori, ma anche sull'uso dell'energia tra le mura do-
mestiche.    -      Perchè un consumo critico permette, con piccoli  
accorgimenti, di rendere la bolletta più leggera. Come? Per esem-
pio, organizzando  la casa  in modo "intelligente", disponendo la
parte giorno (cucina e soggiorno) verso sud in modo da sfruttare
al massimo la luce solare, sostituendo  le lampadine tradizionali
a incandescenza cin i led che permettono un risparmio energetico
dell'80 per cento, spegnendo la luce rossa dello stand by della tv, 
responsabile del 40 per cento del consumo energetico dell'elettro-
domestico. Ma anche scegliendo fornitore e contratto.
Il percorso: pannelli informativi, giochi, video-interviste  e un
divertente telegiornale diretto dai due pupazzi, Lilli Guviera ed
Enrico Mentina.

"Personalmente ho optato per le fasce orarie - racconta Francesca
Olivini, curatrice della sezione. Ho comprato una lavatrice in classe
A, molto silenziosa, ho chiesto di cambiare il regolamento condomi-
niale che vietava l'uso di alcuni elettrodomestici  dopo le 23  e il ri-
sultato è un risparmio del 20 per cento a trimestre".
Cambiare quindi si può Nella vita di tutti i giorni, anche a livello 
nazionale.    D'altronde lo chiede la normativa europea che fissa 
come obiettivo per il 2020 una riduzione del 20 per cento dei con-
sumi energetici, una diminuzione del 20% delle emissioni di ani-
dride carbonica rispetto al 1990  e  un aumento  del 20 per cento
dell'uso di fonti rinnovabili. - Meta che nessun Paese del mondo
centrerà se non si mettono in campo nuove pratiche. - In Italia,
per esempio, autosufficiente solo per il 15%, l'energia arriva per
il 43 per cento dal gas (di cui il 90% è importato), per il 41% dal
petrolio e solo per il 3 per cento dal vento e dalle biomasse e il 2
dall'acqua.
(notizie ricavate dalla pagina Cultura di la Repubblica del 30-03-'12,
di Teresa Monestiroli)

Lucianone

lunedì 2 aprile 2012

Finanza - La crisi finanziaria: il retroscena

3 aprile 2012 - martedì      3rd April / Tuesday         visualizzazioni  11.810
                                                                                        aggiornamento
La crisi finanziaria, il fisco e il tesoretto
 (e qualche previsione futura)


Evasione: recuperati 12,7 miliardi -
"Ma non è disponibile alcun tesoretto" -
Bilancio dell'Agenzia delle entrate: " I controllo
nelle località turistiche sono azioni ordinarie e 
continuano"  -  Gli italiani versano più numerosi
l'Iva dovuta: "Va completata una rivoluzione di 
tipo culturale".
Circa 13 miliardi di risorsenette in cassa che lo scorso
anno hanno fatto da argine ai conti pubblici. 
L'obiettivo è di migliorare nel 2012.


Il Retroscena
Resta  chiusa la cassaforte del governo.
Per ora niente. Concentrati sulla riforma del mercato del lavoro, 
con un occhio sempre rivolto allo spread e alla tenuta dei conti
pubblici, i tecnici al governo   non hanno intenzione (dicono) di
vendere la pelle dell'orso prima di averlo catturato.  Così non è
prevista al momento alcuna riduzione di tasse.     Nonostante il 
risultato portato a casa dall'Agenzia delle Entrate di Attilio Befe-
ra che lo scorso anno ha incassato dalla lotta all'evasione 12,7
miliardi sonanti di euro (che sono già incorporati nei conti del
2011).  -  E nonostante la possibilità  - confermata dallo stesso
Befera ieri  -  che quest'anno il gruzzolo  della lotta all'evasione
sia più rilevante.
Al massimo, si dice, si possono predisporre i meccanismi tecnci
per una eventuale restituzione fiscale a favore dei redditi bassi
 e delle famiglie. Il contenitore, cioè il celebre fondo (tesoretto),
sta già nell'articolo 5 della legge delega sulla riforma fiscale.
Niente di più.  E del resto già oggi la legge prevede che le risorse
recuperate dalla lotta all'evasione fiscale debbano essere tradotte 
in sgravi.  (Vedremo.. ). -
Perchè si cominci a valutare l'ipotesi di una riduzione delle tasse
bisognerà attendere il bimestre maggio-giugno.    Allora si saprà
dall'autotassazione se l'effetto blitz anti-evasione ha incoraggiato
gli italiani a versare di più.    Il 16 giugno si potrà anche valutare
l'effettivo gettito della reintroduzione dell'Imu (comunque già ci
sono i segnali dei primi pasticci all'italiana su questa tassa) sulla
prima casa e dell'aumento delle rendite catastali  che il governo
ha stimato/cifrato in 11 miliardi.
Per il resto, sui conti pubblici la guardia resta alta. La recessione
che sta colpendo l'Italia quest'anno è più pesante di quanto cifra-
to alla fine dello scorso anno dal governo: i documenti parlano di
ina caduta dell 0.4  ma in realtà, come indica la Commissione  eu-
ropea, la contrazione del Pil potrà raggiungere l'1,3 per cento.
Significa che il gettito sarà minore del previsto. e il deficit aumen-
terà di 7-8 miliardi. _ Per raggiungere dunque  l'1,6 per cento del
rapporto deficit-Pil fissato  dalla "Nota" del 7 dicembre scorso bi-
sognerà trovare altre risorse. Verranno dalla spesa per interessi
che  era  stata  cifrata  per  prudenza, considerando tassi al 7 per 
cento e uno spread che allora veleggiava ben oltre quota 500, ad
oltre 94 miliardi. - Oggi la situazione con differenziali cin i Bund
assai più bassi anche se sempre imprevedibili, è migliore e si po-
trà contare su un risparmio di 7-8 miliardi che andranno esatta-
,mente a colmare quanto richiesto dalla minore crescita.
Un breve giro d'orizzonte sugli altri fronti aperti per recuperare
risorse non dà maggiore conforto. La spending review, che il mi-
nistro Giarda sta portando avanti a ritmo serrato, potrà fornire
risorse ma non subito. Mentre il disboscamento delle 700 agevo-
lazioni fiscali, anche questo affidato alla delega, potrebbe essere
utilizzato a breve (si parla di un miliardo) per far fronte alle spe-
se per i nuovi ammortizzatori sociali.  Mentre la lista d'attesa è
lunga: a cominciare dal temuto aumento dell'Iva di ottobre.


( notizie tratte da 'la Repubblica' di venerdì 30 marzo 2012 - di
Roberto Petrini )


Lucianone

Società - Stati Uniti - Uomo armato fa strage in una scuola

3 aprile 2012 - martedì     3rd April / Tuesday          visualizzazioni: 11.801


Alla cattolica Oikos University di Oakland
in California un uomo armato compie una strage.
Si aggrava il bilancio: almeno 6 morti.
L'uomo sospettato di essere il killer è uno studente asiatico
piuttosto corpulento, con addosso una tuta mimetica. 
Si trova in stato di fermo da parte della polizia di Oakland.


New York, 2 aprile 2012 - Una vera strage alla cattolica Oikos University di Oakland in California frequentata soprattutto da studenti coreani che frequentano le facoltà di medicina asiatica e infermieristica. Almeno 6 studenti sarebbero stati barbaramente uccisi durante l’ora di lezione e numerosi altri feriti da un uomo di corporatura massiccia anche lui di origine coreana penetrato nel campus che ha iniziato a far fuoco all’improvviso. Gli agenti della polizia lo hanno arrestato pochi minuti dopo la strage in un parcheggio quando stava allontanandosi a piedi dopo aver finito le pallottole e abbandonato l’auto.
L’università  è stata immediatamente bloccata e circondata dagli agenti che hanno ordinato agli altri studenti di rimanere in classe mentre uomini delle squadre speciali e tiratori scelti si concentrati in una massiccia caccia all’uomo conclusasi con la cattura del Killer. Proprio nel momento in cui l’America scende in piazza e si interroga sull’uccisione ingiustificata di uno studente di 17 anni di colore avvenuta in Florida una settimana fa ad opera di un "vigilantes esaltato" che sostiene di avere agito per legittima difesa, questa nuova violenza scolastica che ricorda i massacri di Colombine e Virgina Tech fa ripiombare l’intera popolazione studentesca nella grande paura.
Una decina di ambulanze sono state spedite sul luogo della strage nella contea di Alameda e sono ritornate all’ospedale imbottite di feriti..