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domenica 12 agosto 2012

Sport - London Olympic Games 2012

12 agosto 2012 - domenica     12th August / Sunday       visioni del post - 16
                                                                                       

Diario olimpico
14° giorno di Olimpiadi  -  10 agosto '12 / venerdì
Due bronzi all'italia

Boxe
Vincenzo Mangiacapre perde in semifinale
contro il cubano Sotolongo ed è bronzo
L'azzurro: "Non ne avevo. Ma a Rio vincerò" - Comunque si è
guadagnato una ,medaglia di bronzo, Olimpica. Poi Vincenzo va
avanti nel suo discorso post-match: "Dentro un ring o fuori, non
c'è niente di male a cadere. E' sbagliato rimanere a terra"  Lo
diceva Alì, lo ripete lui.    E poi non è caduto, non ha piegato le
ginocchia, non è andato  al tappeto Ha soltanto perso. Rimane
il dispiacere  di  non avergli visto  tirare fuori  la disperazione.
All'angolo  Damiani  accetta  il verdetto, "il cubano si è dimo-
stato più forte, ma Vincenzo ci ha provato, ha fatto tutto quel-
lo che doveva fare".
Clemente Russo supera Mammadov e domani va in finale. 
Roberto Cammarelle batte Medzhidov e domenica cercherà 
l'oro.

Taekondo
Mauro Sarmiento conquista il bronzo (dopo
l'argento di Pechino) e si conferma ancora
competitivo a 29 anni.

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15°giorno di Olimpiadi - 11 agosto '12 / sabato
Un oro e un argento da arti marziali (ancora)
e pugilato - Una notte di emozioni all'ultimo
colpo - Pallanuoto: il settebello e Campagna
cercano l'oro domenica (giorno di chiusura dei Giochi) -
Bolt stratosferico con la sua staffetta

Taekwondo
Carlo Molfetta (+80kg) ottiene l'oro dopo
un'incredibile rimonta (9-4 a 9-9) contro
Obame del Gabon 
Alla fine, dopo il pareggio, i giudici gli danno la vittoria (per maggiore
aggressività) e così l'Italia ottiene uno storico oro, dopo il bronzo di
Sarmiento.




Boxe
Clemente Russo quasi perfetto: pugni d'argento
Tatanka è argento vivo nei primi due round, ma quando, nell'ultimo,
l'ucraino Usyk (viso e ciuffo spaventosi) ha cominciato a usare le sue
lunghe braccia, tipo atigli, il nostro toro si è seduto. Peccato!

Atletica
Usain Bolt col botto finale: record nella
staffetta 4x100 dove trascina i compagni
giamaicani ad abbattere il muro dei 37''
Quindi nuovo record a 36''84

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16° giorno di Olimpiadi  -  12 agosto '12 / domenica
Cinque medaglie italiane anche nel giorno di chiusura
dei Giochi Olimpici di Londra - Gli azzurri replicano
le medaglie ottenute nel giorno di apertura dei Giochi

Le medaglie totali dello sport italiano alle Olimpiadi di Londra
sono 28:  8 d'oro, 11 di bronzo e 9 d'argento

Pallavolo
L'Italia batte la Bulgaria nella finalina
e si aggiudica il bronzo
Vittoria dedicata da tutta la squadra a Bovolenta.
Ginnastica
Farfalle d'Italia, è bronzo!
Ora Pechino è cancellata
Sulle note del Guglielmo Tell di Rossini le azzurre chiudono alle spalle di Russia e Bielorussia. Sfuma il 2° posto per un errore nell'esercizio ai 3 nastri e 2 cerchi

Boxe
Cammarelle argento beffa
"Una grande ingiustizia

L'Italia ricorre inutilmente nella finale dei supermassimi. L'inglese Anthony Joshua vince per decisione dei giudici dopo una parità di punti che non torna... Dal 13-10 al 18-18 nel terzo round? L'azzurro, alla terza medaglia consecutiva dopo un bronzo e un oro: "Mi sento l’oro addosso"

Mountain bike
Fontana arriva terzo e vince il bronzo in modo
eroico: senza sella, persa nell'ultimo percorso
Pallanuoto
Settebello, niente da fare L'oro va alla Croazia: 8-6
La nazionale di Campagna si arrende in finale a quella di Rudic e ottiene l'argento.
Sfuma il sogno di replicare il successo di Barcellona '92

Lucianone

mercoledì 2 maggio 2012

Sport - calcio - Serie B / 38^ giornata

3 maggio 2012 - giovedì       3rd May / Thursday



Il Pescara ne fa 6 al Vicenza
Ma il Toro vince e resta in testa

 1 maggio 2012

Nella 38ª di serie B, la squadra di Zeman offre una grande prova, mentre i granata passano 1-0 a Livorno. Il Sassuolo sbanca Padova, bene il Varese. In coda successo chiave per l'Empoli col Gubbio. Successo del Verona a Reggio Calabria.

Si gioca in infrasettimanale la 38ª giornata di serie B, che in attesa dell'impegno del Toro a Livorno ripropone un Pescara brillantissimo in testa alla classifica. Il quadro delle partite:

MODENA-SAMPDORIA 0-2 — La vittoria di Modena permette alla squadra di Iachini di salire a quota 61, in piena lotta per il quinto posto che vale i playoff. Il risultato finale premia la buona tenuta della Samp, che ha rischiato solo all'inizio, quando Nardini si è trovato, al 2' di gioco, a tu per con Da Costa, fallendo così il vantaggio modenese. La Samp ha subito cercato di prendere il pallino del gioco e ha sfiorato per ben due volte la rete, al 17' (salvataggio sulla linea di Diagouraga) sul tiro cross di Eder e al 18' (testa di Pozzi, palla sventata da Dalla Bona sempre sulla linea). 
n difficoltà il Modena nel cercare di imbastire qualche azione offensiva. Al 41' azione personale di Juan Antonio e importante parata a terra di Caglioni. Nella ripresa il Modena, pur non rinunciando a giocare, subisce spesso l'iniziativa avversaria. Al 29' il vantaggio della Sampdoria firmato dal migliore in campo. Fa tutto da solo Eder che parte dalla fascia destra, converge e di sinistro disegna una traiettoria perfetta per lo 0 a 1. Il Modena non ha la forza per replicare, la Samp invece vuole mettere al sicuro il risultato: nuova iniziativa di Eder sulla destra, la palla arriva a centro area dove Pozzi puo' insaccare facilmente. Terza vittoria nelle ultime quattro gare per la squadra di Iachini. Si ferma invece a dieci la striscia di risultati utili consecutivi del Modena di Bergodi.

ALBINOLEFFE-BRESCIA 0-2 — L'AlbinoLeffe aveva vinto il suo ultimo incontro con il Brescia. E' passato un intero girone e probabilmente gli amanti della statistica ipotizzavano che potesse trattarsi di una buona occasione quella proposta dal girone di ritorno. Ma non è successo nulla di curioso: l'AlbinoLeffe ha continuato a perdere. Nulla da eccepire sul successo delle rondinelle. Già al 6' Jonathas mandava fuori un calcio di rigore assegnato per un fallo di Luoni su Piovaccari. Jonathas si riscattava comunque sbloccando il risultato al 37' su assist di Budel. Al 34' della ripresa il raddoppio di Fausto Rossi, in campo da poco, su assist di Daprelà. Tra le poche note positive della stagione per i bergamaschi l'esordio di Davide Ondei, classe 94'. (Fulvio Facci)

BARI-ASCOLI 0-0 — Finisce senza reti e va bene a entrambe le squadre. Un punticino per tenersi a debita distanza dalla zona paura. Soltanto il Bari, nella ripresa, ha cercato di sbloccare il risultato. Peraltro senza troppa convinzione. Torrente lascia Stoian in panchina, mentre Silva rinuncia inizialmente sia a Soncin che a Papa Waigo. Segnali eloquenti. Le squadre si temono, non intendono scoprirsi più di tanto. Vero è che nei primi 45’ si va al piccolo trotto. Ci prova subito Polenta su punizione, fuori misura. Risponde l’Ascoli con un colpo di testa di Peccarisi. Sbadigli. Si deve attendere un’azione personale di Forestieri, al 22’, per una piccola emozione: para Guarna. L’Ascoli è sornione. Controlla e riparte. E’ dei marchigiani l’azione più pericolosa del primo tempo, al 27'. Dalla destra Scalise pesca Parfait in area. E’ un rigore in movimento, ma il francese centra in pieno la traversa. Poi Gerardi impensierisce, due volte, la difesa del Bari. Sulla prima rimedia Lamanna con i piedi, la seconda (tiro dal limite al 44’) finisce alle stelle. Dopo l’intervallo l’Ascoli arretra ulteriormente il raggio d’azione. Il Bari fa la partita e crea pure qualche chance per portarsi a casa i 3 punti. Insidioso Defendi al 13’, rimedia Guarna. Dieci minuti più tardi ci prova Stoian, subentrato a Castillo. Quindi sale in cattedra Scavone che, per due volte in 6’, provoca brividi a Guarna e soci. Ma lo 0-0 non si sblocca. Vano anche l’ultimo tentativo di Garofalo (tiro cross) in pieno recupero. 
(Franco Cirici)

CROTONE-CITTADELLA 3-1 — Il Crotone vede la salvezza grazie alla quarta vittoria casalinga consecutiva. Ma ha dovuto aspettare un tempo per avere ragione del Cittadella, che parte a razzo dopo il fischio d’inizio. Primo tiro in porta di Schiavon all’11’ con palla altissima. Al 20’ Cittadella in vantaggio con Di Nardo, che sfrutta una torre di Pellizzer, abile a mettere nel cuore dell’area un angolo di Paolucci, e batte Belec di destro. La reazione del Crotone è di Sansone dopo 2 minuti, ma per Cordaz è facile fermare il tiro centrale dell’attaccante crotonese. Al 32’ è la volta di Florenzi cercare lo specchio, ma il suo tiro passa distante dal palo sinistro di Cordaz. Cittadella ancora pericoloso al 34’ con Schiavon che in area controlla e tira a colpo sicuro, ma la deviazione di Abruzzese cambia la traiettoria che finisce prima sul palo e poi in angolo. Un minuto dopo Sansone impegna Cordaz dopo uno scambio con Florenzi. Al 45’ punizione di Caetano e risposta da campione di Cordaz. Dopo il riposo Drago lascia Gabionetta sotto la doccia e inserisce Ciano, che cambia le sorti della gara. Al 10’ arriva il pareggio con Caetano che raccoglie un angolo calciato da Ciano e di piatto sinistro insacca indisturbato al secondo palo. Al 18’ un sinistro di Galardo da fuori area sfiora l’incrocio. Al 22’ Ciano in un batti e ribatti dentro l’area veneta è il più lesto a scaraventare sotto la traversa. Rete dedicata al padre, recentemente scomparso. Al 24' ancora Ciano dal fondo e Caetano di testa firma il 3-1, portandosi a quota 16 reti e agganciando Deflorio come miglior marcatore di sempre in serie B al Crotone. Foscarini inserisce Bellazzini e Vitofrancesco, che al 35’ esplode un destro dai 20 metri che scuote la traversa di Belec. Nel finale rosso a Scardina e festa finale dei rossoblù sotto la curva. (Luigi Saporito)

Continua... to be ontinued...

martedì 3 aprile 2012

Sport - calcio / Champions: Barcellona - Milan 3 - 1

4 aprile 2012 - mercoledì       4th April / Wednesday     visioni del post - 12


Il Barcellona elimina il Milan 
con due rigori  di Messi e con la stoccata finale di Inesta.
Ma i rossoneri escono a testa alta, dopo un rigore dubbio
che alla fine lancia i blaugrana del Barca.


Finisce 3-1 per i catalani, dopo che Nocerino aveva pareggiato il primo dei due penalty di Messi. Sul secondo restano molte perplessità. Poi nella ripresa Iniesta legittima la qualificazione. Ennesimo infortunio a Pato. La squadra di Guardiola in semifinale contro la vincente di Chelsea-Benfica.
Leo Messi, autore di una doppietta su rigore, esulta con Fabregas


La realtà alla fine ha preso il sopravvento sui sogni. Il Barcellona elimina il Milan dalla Champions League e accede alle semifinali dove affronterà la vincente di Chelsea-Benfica. I rossoneri, come Guardiola aveva previsto, il gol lo hanno fatto, ma i blaugrana ne hanno segnati tre. I primi due su altrettanti rigori trasformati da Messi; in mezzo la rete di Nocerino. Nella ripresa Iniesta ha messo una pietra sopra alle speranze rossonere. Il Milan ci ha provato in tutti i modi, riaccendendo la qualificazione, ma alla fine la superpotenza del calcio ha fatto la differenza. Una serata da ricordare per l’ennesimo e sconcertante infortunio di Pato, in grado di giocare solo 14’ nella ripresa. Sul campo l’unica novità l’ha proposta Guardiola: fuori Sanchez, dentro Cuenca nel tridente con Messi e Fabregas. Allegri rispetto all’andata ha schierato Abate, preferendo Antonini a Bonera. Davanti, Boateng trequartista alle spalle di Robinho e Ibra.


MESSI SCATENATO — Nomi che fanno la differenza e che innescano subito la partita. Prima con uno scambio Iniesta-Messi, poi con una fuga di Ibra fermato nell’area blaugrana. Al 5’, dopo un cross di Nocerino ribattuto, Messi fa il Messi; una girandola di emozioni sulle sue gambe, e anche se il tiro è debole, Abbiati blocca in due tempi. Ma è pazzesco quello che si mangia la Pulce al 7’; una diagonale a portata di mano che attraversa lo specchio della porta e si consuma sul fondo. C’è tanto Barcellona e al 10’ Messi, steso da Anonini, complice un buco di Mexes, si procura un rigore dopo un batti e ribatti davanti ad Abbiati, sconcertato dall’incapacità della difesa rossonera di liberarsi del pallone. E’ l’11’ quando l’argentino infila alla destra di Abbiati. Con rabbia. Il Milan non si tira indietro. Al 13’ Boateng cerca la soluzione impossibile da posizione defilata: palla sull’esterno della rete. Ma ci vorrebbe ben altro per scalfire gli imperturbabili catalani.


DAL NOCE AL MESSI — Le armi dei blaugrana sono sempre le stesse: la capacità di ipnotizzare con il possesso palla e il pressing feroce su tutto ciò che si muove. Con scatti improvvisi, come il tiro troppo morbido di Messi bloccato da Abbiati al 25’. Ma la sensazione è che il Barça non si danni più di tanto per accendere tutte le sue lucine. Anche perché il Milan c’è solo fino alla sua trequarti, preso com’è a difendersi. Sul fronte offensivo le marcature sono ossessive e trovare spazio è quasi impossibile. Ma al 33’ il Milan si accende. Ibra serve magnificamente a destra Nocerino che sfrutta l’indecisione di Mascherano e trafigge Valdes con un diagonale chirurgico. Ma guai ad abbassare la guardia. Al 36’ Abbiati devia con un gran volo in tiro a colpo sicuro di Messi e al 41’ l’arbitro olandese Kuipers assegna un altro rigore, tanto generoso, per una trattenuta di Nesta su Busquets. Messi trasforma ancora, questa volta tirando alla sinistra di Abbiati. Al 44’, però, il portiere milanista compie un miracolo scacciando dalla porta l’ennesimo guizzo della Pulce. La ripresa inizia con la punizione di Xavi che fa tremare il Camp Nou, ma anche con un Milan che non avendo nulla da perdere si spinge in attacco. Ma lasciare campo al Barcellona è un suicidio. Come lo spazio concesso a Iniesta che infila da due passi. Il supervantaggio elimina le paure e il Barcellona può permettersi il lusso di divertirsi. Chi non molla il colpo è Boateng che ci prova di forza, ma è troppo solo per sconvolgere i catalani. Aquilani prende il posto di Seedorf, Thiago Alcantara di Xavi. Al 24’, liberato come d’incanto da Messi, il gol se lo mangia Thiago Alcantara che allarga troppo il diagonale. Spettacolo puro.


INCREDIBILE PATO — Nel Milan torna intanto Pato (fuori Boateng). Ingresso che al 31’ potrebbe dare i suoi frutti, se solo il Papero riuscisse ad agganciare la palla davanti a Valdes. Ma l’incredibile accade al 38’, quando dopo soli 14 minuti Pato si infortuna e lascia a Maxi Lopez. Con le spalle coperte, Guardiola toglie l'acciaccato Piqué e Fabregas per Adriano e Keita. Proprio per non correre alcun rischio, anche se Messi si diverte con la sua playstation personale. Ma il Milan, ormai rassegnato, concede l’onore delle armi: passano i più forti.
                              ( da la Gazzetta dello Sport.it  -  di Gaetano De Stefano )



Commento  di  Lucianone
Il 29 marzo, il giorno dopo la partita d'andata, a San Siro,
si erano tirate le somme di quel match puntando il dito
sui tanti sprechi che le due squadre avevano compiuto
(o meglio forse 'non compiuto') in campo.  Quindi da una
parte e dall'altra erano mancate le concretizzazioni che 
si avrebbero dovuto avere davanti alle rispettive porte
come conseguenza  delle chiare occasioni da gol.
Chi ci aveva sfigurato era stato soprattutto il Barcellona
che dopo tanto tempo era stato costretto a un pari bianco
(senza gol)  e grande merito era stato dato al Milan    che
lo aveva costretto a quel risultato, ma soprattutto i rosso-
neri avevano avuto il gran merito di aver fermato Messi.
La Pulce non aveva brillato allora, ma neppure Ibra  che
con i suoi compagni d'attacco, Robinho su tutti, non erano
riusciti a bucare la porta (enorme l'occasione dei primi mi-
nuti).  E allora, con quel Barcellona abulico, stranamente
passivo in parecchi momenti della partita specie nel primo
tempo, avremmo voluto vedere un Milan e soprattutto un
 Ibrahimovic molto più in palla, più attivo    e concreto per
poter andare al Camp Nou, nella tana del Barca, con almeno
un gol.      Perchè  poi lì al Camp Nou si sapeva che sarebbe 
stata tutta un' altra musica come effettivamente è stato ieri.
E allora ci sarebbe voluto un Ibrahimovic vero campione,
vero trascinatore, qualcosa che insomma lui non ha mai ve-
ramente dimostrato in campo internazionale.
E così ancora una volta è stato decisivo Messi, la Pulce, lui
sì che è il campione, l'asso,  che tutti invidiano a Guardiola
e al suo Barcellona-
Complimenti, ancora una volta ai Blaugrana, al di là del rigore
non concesso al Milan  Le partite erano due: la prima è stata 
sprecata dal Milan e nella seconda gli spagnoli hanno giocato
meglio, con più possesso palla, facendo pesare il fattore campo.
Tutto qui!


 Lucianone