19 gennaio 2012 - giovedì / Thursday
da "L'eco di Bergamo" del 18 gennaio '02
Argomenti: le liberalizzazioni / la finanza e il fisco /
Monti: missione a Londra
>> Liberalizzazioni
Tassisti in rivolta - A Roma scontri, blocchi e
fumogeni La partita sulle licenze passerebbe ai
Comuni ma la categoria è ancora sul piede di
guerra - Le liberalizzazioni verso una forma di
ammorbidimento.
A Roma i tassisti dicono di essere pronti alla guerra e
allo sciopero a oltranza, dicono che non saranno loro
gli agnelli sacrificali e che, se necessario, bloccheranno
la capitale e l' Italia. Lanciano petardi e fumogeni Sono
convenuti in migliaia a Roma, soprattutto da Napoli,
per l'incontro tra i sindacati e il governo.
Una tensione, quella della categoria delle auto bianche,
sfociata dopo giorni di proteste, in insulti culminati in
mattinata anche in calci alle auto dei colleghi romani
al lavoro al Circo Massimo, all'Eur, alla stazione Termini
e all'aeroporto di Fiunicino, accusati dai partenopei di
non aver interrotto il lavoro.
A pochi giorni dal varo in Consiglio dei ministri del decreto
liberalizzazioni (la convocazione è per venerdì alle 10),
molte parti del pacchetto circolate nelle prime bozze
sembrano ora a rischio. Un pò per le forti resistenze
dei soggetti interessati, un pò perchè si tratta di materie
complesse che potrebbero avere percorsi legislativi
autonomi e successivi. Certo è che, da quello che trapela,
intenzione del governo è "toccare" un pò tutti i settori
tirati in ballo (tassisti, farmacisti, notai, benzinai ecc.).
Se non altro per non dare l'impressione di cedere alle
pressioni delle lobby. Ma la scelta è anche se farlo con
interventi pesanti o più morbidi. E,ad esempio, gli ordini
professionali sembrano in questo senso aver spuntato
una certa gradualità dopo l'incontro con il Guardiasigilli
Paola Severino
>> Finanza: il fisco
Vita di lusso e pochi redditi
TORTONA (Alessandria) - Traditi da lusso, dalle auto
potenti, dallo shopping griffato e dalle vacanze esotiche,
nonostante una dichiarazione dei redditi di poche
migliaia di euro in alcuni anni e del tutto assente in
altri.
E' così che la finanza ha scoperto una maxievasione
fiscale da oltre 50 milioni di euro che ha portato alla
denuncia di 2 imprenditori, titolari e amministratori
di una società di capitali di Tortona (Alessandria),
che opera nel settore del commercio di automobili.
La denuncia è per evasione fiscale e appropriazione
indebita, ma sui due evasori si è già abbattuta la
scure del fisco: il gip di Tortona ha voluto garantire
il credito dell'erario e così ha disposto il sequestro
preventivo di loro beni per circa 8 milioni di euro
finalizzato alla confisca nel caso non dovessero
onorare il loro debito.
La società, all'apparenza seria e molto attiva sul mercato,
con un fatturato di più di 22 milioni di euro, diverse migliaia
di vetture vendute in Italia e all'estero, una sede legale nel
centro di Tortona e dipendenti regolarmente assunti, IN
REALTA' nascondeva - secondo la Finanza - un'impresa
dalle scitture contabili falsate e inattendibili che , in una
maniera sistematica, non ha versato le tasse (per oltre 46
milioni di euro) e ha evaso Iva per oltre 7 milioni e mezzo.
>> Monti: missione a Londra
Alla vigilia della bilaterale fra Mario Monti e David
Cameron, secca botta e risposta tra Roma e Berlino
su come uscire dalla crisi.
Nell'intervista al 'Financial Times' il premier italiano aveva
chiesto ad Angela Merkel di fare di più, soprattutto sul fronte
dei tassi di interesse del debito italiano. A stretto giro arriva
la replica del consigliere economico della Merkel, Wolfgang
Franz, che boccia qualsiasi intervento della Bce e ritiene che
l'Italia "possa fare da sola".
Lucianone
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giovedì 19 gennaio 2012
mercoledì 18 gennaio 2012
Società / Politica - La politica in Lombardia: no ai "suoi" tagli
18 gennaio 2012 - mercoledì / Wednesday visualizzazioni totali 5319
L' ECO DI BERGAMO
La politica dice no ai "suoi" tagli
La Regione Lombardia boccia la riduzione del 50% di indennità e diaria dei consiglieri
Poteva essere l'occasione almeno per parlarne. Invece si è negata pure
la discussione. In Consiglio regionale, ieri, Pdl e Lega si sono espressi
contro la presa in esame del progetto di legge di iniziativa popolare per
cancellare alcuni privilegi della Casta.
In particolare il progetto - presentato con oltre 12mila firme - prevedeva
il taglio del 50% delle indennità e della diaria dei consiglieri, il rimborso
non più forfettario ma solo con la fattura delle spese sostenute, abolizione
di vitalizio e indennità di fine mandato. Questi ultimi due punti, in realtà,
già abrogati dalla legge regionale approvata a dicembre, che aveva anche
ridotto del 10% le indennità dei consiglieri provinciali.
Pd. Sel. Idv, Udc e Partito pensionati hanno votato a favore almeno della
discussione. Da parte del Pdl e della Lega, invece, è arrivato lo stop.
Quindi il Consiglio regionale lombardo ha respinto il progetto di legge di
iniziativa popolare sui tagli ai costi della politica, votando il non passaggio
agli articoli. In pratica l'aula consigliare non ha analizzato il provvedimento,
come richiesto dal relatore e capogruppo Pdl, Paolo Valentini.
Il progetto di legge di iniziativa popolare non può essere emendato,
ovvero va accettato in toto o va respinto. Con questa ragione, oltre
al fatto che sull'argomento è stata approvata una legge il mese scorso,
Valentini ha motivato il suo no.
Franco Mirabelli, PD, ha invece motivato il voto contrario del suo gruppo
alla richiesta di non passaggio agli articoli di Valentini spiegando che "è
utile che l'aula continui a discutere sui costi della politica". Perchè anche
se non si è d'accordo con tutte le misure del progetto di legge, in futuro
"ci possono essere ulteriori e positivi aggiustamenti" rispetto alla legge
votata a dicembre, come ad esempio l'innalzamento "a 65 anni dell'età
per percepire il vitalizio" o il "contributo di solidarietà richiesto a quanti
percepiscono il vitalizio". Secondo Mirabelli è opportuno "evitare che
con questo voto si dia il segnale che per noi la discussione sui tagli è chiusa".
E il segretario-consigliere regionale del PD, Maurizio Martina, ha rincarato
la dose spiegando che "era un'occasione per tornare sul testo approvato a
dicembre, migliorandone alcuni aspetti. Un'occasione persa, nonostante ci .
fosse la spinta di oltre dodicimila firme di cittadini".
Lucianone
L' ECO DI BERGAMO
La politica dice no ai "suoi" tagli
La Regione Lombardia boccia la riduzione del 50% di indennità e diaria dei consiglieri
Poteva essere l'occasione almeno per parlarne. Invece si è negata pure
la discussione. In Consiglio regionale, ieri, Pdl e Lega si sono espressi
contro la presa in esame del progetto di legge di iniziativa popolare per
cancellare alcuni privilegi della Casta.
In particolare il progetto - presentato con oltre 12mila firme - prevedeva
il taglio del 50% delle indennità e della diaria dei consiglieri, il rimborso
non più forfettario ma solo con la fattura delle spese sostenute, abolizione
di vitalizio e indennità di fine mandato. Questi ultimi due punti, in realtà,
già abrogati dalla legge regionale approvata a dicembre, che aveva anche
ridotto del 10% le indennità dei consiglieri provinciali.
Pd. Sel. Idv, Udc e Partito pensionati hanno votato a favore almeno della
discussione. Da parte del Pdl e della Lega, invece, è arrivato lo stop.
Quindi il Consiglio regionale lombardo ha respinto il progetto di legge di
iniziativa popolare sui tagli ai costi della politica, votando il non passaggio
agli articoli. In pratica l'aula consigliare non ha analizzato il provvedimento,
come richiesto dal relatore e capogruppo Pdl, Paolo Valentini.
Il progetto di legge di iniziativa popolare non può essere emendato,
ovvero va accettato in toto o va respinto. Con questa ragione, oltre
al fatto che sull'argomento è stata approvata una legge il mese scorso,
Valentini ha motivato il suo no.
Franco Mirabelli, PD, ha invece motivato il voto contrario del suo gruppo
alla richiesta di non passaggio agli articoli di Valentini spiegando che "è
utile che l'aula continui a discutere sui costi della politica". Perchè anche
se non si è d'accordo con tutte le misure del progetto di legge, in futuro
"ci possono essere ulteriori e positivi aggiustamenti" rispetto alla legge
votata a dicembre, come ad esempio l'innalzamento "a 65 anni dell'età
per percepire il vitalizio" o il "contributo di solidarietà richiesto a quanti
percepiscono il vitalizio". Secondo Mirabelli è opportuno "evitare che
con questo voto si dia il segnale che per noi la discussione sui tagli è chiusa".
E il segretario-consigliere regionale del PD, Maurizio Martina, ha rincarato
la dose spiegando che "era un'occasione per tornare sul testo approvato a
dicembre, migliorandone alcuni aspetti. Un'occasione persa, nonostante ci .
fosse la spinta di oltre dodicimila firme di cittadini".
Lucianone
Libri - lettura / Donne che fanno grandi gli uomini
Libro - consigliato
"101 donne che hanno fatto grandi 101 uomini"
è un libro curioso, che è una miniera di aneddoti.
Racconta la storia di 101 donne di ogni secolo che hanno fatto
grandi 101 uomini: donne che spesso hanno vissuto nell'ombra
ma che, a modo loro e con il loro grande carisma, hanno fatto
storia.
Da Isabella di Castiglia, protettrice di Cristoforo Colombo, a
Eva Kant, amante di Diabolik, ma anche Grace Kelly, moglie
del Principe Ranieri III di Monaco e Hilda Beatriz, prima
figlia di Che Guevara
"101 donne che hanno fatto grandi 101 uomini", di M.L. Leone,
Newton Compton Editori, 288 pagine, 14,90 Euro
Lucianone
"101 donne che hanno fatto grandi 101 uomini"
è un libro curioso, che è una miniera di aneddoti.
Racconta la storia di 101 donne di ogni secolo che hanno fatto
grandi 101 uomini: donne che spesso hanno vissuto nell'ombra
ma che, a modo loro e con il loro grande carisma, hanno fatto
storia.
Da Isabella di Castiglia, protettrice di Cristoforo Colombo, a
Eva Kant, amante di Diabolik, ma anche Grace Kelly, moglie
del Principe Ranieri III di Monaco e Hilda Beatriz, prima
figlia di Che Guevara
"101 donne che hanno fatto grandi 101 uomini", di M.L. Leone,
Newton Compton Editori, 288 pagine, 14,90 Euro
Lucianone
martedì 17 gennaio 2012
Arte - mostra di Chagall a Lucca
La mostra dedicata al pittore russo
Marc Chagall - Il bouquet giallo (1975)
Lucca ospita una bella mostra dedicata a Marc Chagall;
è stata inaugurata il 2 gennaio scorso e si può visitare
fino all' 11 marzo, negli spazi della Chiesa di San Cristoforo.
Il titolo della mostra è "Chagall's Spiritual Universe": è un
ricco percorso espositivo che comprende una selezione di
dipinti su tela realizzati dal maestro russo tra il 1959 e il 1982.
Sono ritratti, memorie, emozioni di una vita a colori.
Si tratta in particolare di quadri di piccolo formato,
che indagano il mondo interiore dell'artista, pieno
soprattutto di ricordi d'infanzia.
Particolare attenzione alla sezione dedicata al tema dell'amore,
ben rappresentata dal trionfo floreale di "Il bouquet giallo" del
1975, ma non mancano le opere ispirate al mondo del circo.
>> CHAGALL' S SPIRITUAL UNIVERSE a Lucca, nella
Chiesa di San Cristoforo, fino all' 11 marzo 2012.
INFO: 0583 957660
Per maggiori approfondimenti sulla mostra e sul pittore
Marc Chagall, vedere: artsblog.it -
www.sardegnabelarus.it
Visione del post - 16
Lucianone
Marc Chagall - Il bouquet giallo (1975)
Lucca ospita una bella mostra dedicata a Marc Chagall;
è stata inaugurata il 2 gennaio scorso e si può visitare
fino all' 11 marzo, negli spazi della Chiesa di San Cristoforo.
Il titolo della mostra è "Chagall's Spiritual Universe": è un
ricco percorso espositivo che comprende una selezione di
dipinti su tela realizzati dal maestro russo tra il 1959 e il 1982.
Sono ritratti, memorie, emozioni di una vita a colori.
Si tratta in particolare di quadri di piccolo formato,
che indagano il mondo interiore dell'artista, pieno
soprattutto di ricordi d'infanzia.
Particolare attenzione alla sezione dedicata al tema dell'amore,
ben rappresentata dal trionfo floreale di "Il bouquet giallo" del
1975, ma non mancano le opere ispirate al mondo del circo.
>> CHAGALL' S SPIRITUAL UNIVERSE a Lucca, nella
Chiesa di San Cristoforo, fino all' 11 marzo 2012.
INFO: 0583 957660
Per maggiori approfondimenti sulla mostra e sul pittore
Marc Chagall, vedere: artsblog.it -
www.sardegnabelarus.it
Visione del post - 16
Lucianone
lunedì 16 gennaio 2012
Calcio - Serie B / 22^ giornata
Partita clou questa sera: Pescara - Verona da tutto esaurito
Il posticipo alle ore 20.45 visualizzazioni totali
5274
Grande scontro al vertice tra Pescara e Verona,
inseguitori di Torino e Sassuolo: ci sarà il tutto
esaurito, giò venduti oltre 15.000 biglietti.
Un posticipo che è anche un remake di 18 mesi fa, quando si consumò la finale
playoff di Prima divisione che regalò al Pescara il ritorno in B dopo il fallimento.
Qui Verona - "Mi aspetto un Pescara d'attacco, ma il Verona ora è più
consapevole dei propri mezzi. daremo battaglia ma non è una gara decisiva.
Queste partite sono importanti, gennaio è senza dubbio in mese cruciale, ma
i verdetti non escono sicuramente adesso". Parole di Andrea Mandorlini che,
dopo la bella figura in Coppa Italia con la Lazio ("Peccato per la punizione di
Hernanes, avrei voluto giocarmela un'altra mezzoretta"), ha preparato con
grande attenzione la sfida con il Pescara. Purttroppo mancgeranno giocatori
importanti come Hallfredsson e Gomez, ma il Mister è convinto che il Verona
farà lo stesso una grande prestazione.
Qui Pescara - L'atmosfera è la stessa del giugno 2010: stadio esaurito
e biancazzurro (con comunque circa 400 veronesi). "Quella partita fa parte del
passato, ora è tutto diverso. So che i tifosi ci tengono a battere il Verona, ma
spero che la rivalità sia solo sportiva", è il messaggio tutto fair.play di mister
Zeman, che comunque avverte del pericolo dell'Hellas Verona: "Quando si
affronta una squadra capace di vincere nove partite sulle ultime dieci, bisogna
preoccuparsi". -
________________________________________________________________
La partita tanto attesa è terminata da poco. Il risultato che ho ascoltato alla
radio in 'streaming' dal sito ufficiale dell'Hellas Verona è stato purtroppo
sfavorevole alla squadra scaligera:
Pescara - Verona 3 - 1
Sono risultate decisive le assenze di tre giocatori fondamentali per l'assetto
tecnico-tattico dei gialloblù: Hallfredsson, Gomez ed Esposito.
Comunque la squadra di Mandorlini potrà rifarsi il prossimo sabato con la
Juve Stabia. Forza gialloblù!!
La nuova classifica è questa:
TORINO 45 // Sassuolo 43 // Pescara 42 // Verona 41 // Padova 38 //
Reggina 32 (( Juve Stabia, Varese 31 // Sampdoria, Bari, Cittadella e
Grosseto 29 // Brescia, Vicenza 28 // Livorno, Crotone 24 //
Albinoleffe 23 // Empoli, Gubbio 22 // Modena 21 // Nocerina 18 //
Ascoli 15
Lucianone
Il posticipo alle ore 20.45 visualizzazioni totali
5274
Grande scontro al vertice tra Pescara e Verona,
inseguitori di Torino e Sassuolo: ci sarà il tutto
esaurito, giò venduti oltre 15.000 biglietti.
Un posticipo che è anche un remake di 18 mesi fa, quando si consumò la finale
playoff di Prima divisione che regalò al Pescara il ritorno in B dopo il fallimento.
Qui Verona - "Mi aspetto un Pescara d'attacco, ma il Verona ora è più
consapevole dei propri mezzi. daremo battaglia ma non è una gara decisiva.
Queste partite sono importanti, gennaio è senza dubbio in mese cruciale, ma
i verdetti non escono sicuramente adesso". Parole di Andrea Mandorlini che,
dopo la bella figura in Coppa Italia con la Lazio ("Peccato per la punizione di
Hernanes, avrei voluto giocarmela un'altra mezzoretta"), ha preparato con
grande attenzione la sfida con il Pescara. Purttroppo mancgeranno giocatori
importanti come Hallfredsson e Gomez, ma il Mister è convinto che il Verona
farà lo stesso una grande prestazione.
Qui Pescara - L'atmosfera è la stessa del giugno 2010: stadio esaurito
e biancazzurro (con comunque circa 400 veronesi). "Quella partita fa parte del
passato, ora è tutto diverso. So che i tifosi ci tengono a battere il Verona, ma
spero che la rivalità sia solo sportiva", è il messaggio tutto fair.play di mister
Zeman, che comunque avverte del pericolo dell'Hellas Verona: "Quando si
affronta una squadra capace di vincere nove partite sulle ultime dieci, bisogna
preoccuparsi". -
________________________________________________________________
La partita tanto attesa è terminata da poco. Il risultato che ho ascoltato alla
radio in 'streaming' dal sito ufficiale dell'Hellas Verona è stato purtroppo
sfavorevole alla squadra scaligera:
Pescara - Verona 3 - 1
Sono risultate decisive le assenze di tre giocatori fondamentali per l'assetto
tecnico-tattico dei gialloblù: Hallfredsson, Gomez ed Esposito.
Comunque la squadra di Mandorlini potrà rifarsi il prossimo sabato con la
Juve Stabia. Forza gialloblù!!
La nuova classifica è questa:
TORINO 45 // Sassuolo 43 // Pescara 42 // Verona 41 // Padova 38 //
Reggina 32 (( Juve Stabia, Varese 31 // Sampdoria, Bari, Cittadella e
Grosseto 29 // Brescia, Vicenza 28 // Livorno, Crotone 24 //
Albinoleffe 23 // Empoli, Gubbio 22 // Modena 21 // Nocerina 18 //
Ascoli 15
Lucianone
L' Intervista - A Nicolai Lilin
Dalla Russia all’Italia, passando per la Transnistria. Educazione siberiana,
esordio letterario di Nicolai Lilin racconta il percorso di vita di un giovane
che, pur cambiando paese e cultura, non ha dimenticato le antiche
tradizioni della comunità alla quale appartiene.
Lilin ha fatto due anni di guerra in Cecenia
Intervista concessa da Nicolai Lilin a Giacomo Rosso (in cafèbabel,com)
Ti consideri prima di tutto russo, siberiano o italiano?
Lucianone: Un'intervista molto interessante, che approfondisce la
conoscenza e la personalità di Nicolai Lilin come uomo
oltre che come scrittore.
Vedere in questo blog le impressioni di Lilin sugli indignati
russi e sulla protesta di piazza a Mosca contro Putin e il suo
regime....
In: Tecnologia - società / Internet cambia anche la Russia
Versione inglese
Nicolai Lilin talks tattoos, Bulgarians and Transdniestria
Effectively independent, having declared inde:pendence in 1990, it is still officially part of Moldova. After a very brutal period of conscription in the Russian army in Chechnya, Nicolai decided to change his life. He abandoned Russia and headed to Italy in 2003, where he was reunited with his mother. A few years ago he opened a small tattoo parlour, where he continues the ancient tradition of Siberian tattoo art, a tradition composed of rigid rules and complex codes. This is the interview with Giacomo Rosso:
esordio letterario di Nicolai Lilin racconta il percorso di vita di un giovane
che, pur cambiando paese e cultura, non ha dimenticato le antiche
tradizioni della comunità alla quale appartiene.
Lilin ha fatto due anni di guerra in Cecenia
Intervista concessa da Nicolai Lilin a Giacomo Rosso (in cafèbabel,com)
Nel tuo libro c’è la difesa dell’identità attraverso il rispetto delle tradizioni della comunità. Questa tradizione è riuscita a sopravvivere al socialismo sovietico? In realtà la comunità siberiana in cui sono cresciuto proveniva da una molto più antica che aveva già sviluppato un sistema di autocontrollo e che si opponeva a qualsiasi forma di potere. Non soltanto al socialismo, si opposero al regime dello Zar e alla sua schiavitù. Nel mio libro racconto come l’opposizione al Comunismo ha cambiato la comunità, le sue tradizioni, le sue regole sociali e come l’ha portata alla morte. Io sono cresciuto in Transnistria, dove loro sono stati obbligati a vivere dal regime. Alla fine degli anni Ottanta già sapevo che la comunità stava morendo. Quando ho iniziato a scrivere mi sono reso conto che la tradizione li ha aiutati a sopravvivere, ma non ha potuto salvarli».
Quante persone conta oggi la comunità siberiana in Transnistria?
«Non esiste più nessuna comunità. Sono io, mio fratello, e forse qualcun altro. Il problema è che anche in Siberia non è rimasto niente. Il nucleo di questa comunità è stato deportato in Transnistria e lì non è sopravvissuto. La comunità che descrivo nel libro era composta da 40 famiglie. Si può dire che la tradizione è stata un appoggio, ma in certe situazioni è impossibile per una comunità sradicata sopravvivere».La Transnistria è un paese sconosciuto, un pezzo di Russia nel cuore dell’Est europeo. Come vedi l’immagine della Russia in Europa?
«L’80% dell’informazione che ci arriva su questo paese è scorretta. Da una parte c’è il basso livello di preparazione di alcuni giornalisti occidentali. Dall’altra c’è la Russia, un paese immenso, difficile da gestire. Non puoi liquidare una realtà simile in due parole. L’unica cosa certa sulla Russia è che sarà sempre immersa nel caos. È normale. Questo è il suo stato storico. In Russia non esiste, e non ci sarà mai, un governo democratico. Solo una dittatura può riuscire a gestire un territorio simile e tutte le popolazioni che lo abitano».
«Veramente ora mi considero italiano a tutti gli effetti. Ho la cittadinanza italiana, sarebbe sbagliato e scorretto definirmi russo. Anche se ultimamente ho ricevuto parecchi attacchi da parte dei miei ex concittadini russi».
Cosa ne pensi dei paesi dell’est Europa che recentemente sono entrati nell’Ue, come la Romania o la Bulgaria?
«Ho molti amici bulgari e conosco la situazione bulgara abbastanza bene. Fa piacere vedere come l’Ue dia la possibilità di svilupparsi negli anni futuri. Ho parlato con i giovani bulgari, e la loro mentalità è diversa dai giovani russi. Loro non pensano soltanto a guadagnare il più possibile, ma a contribuire alla società e allo sviluppo della democrazia perché viaggiano, vedono il mondo e l’Europa occidentale. Loro vedono cosa significano i diritti per i giovani, che cosa significa Erasmus e vedono come le persone possono tranquillamente integrarsi in altri paesi e studiare e lavorare. Fra parecchi anni, quando orami le vecchie generazioni verranno sostituite dalle nuove, allora potrà arrivare la democrazia completa e lo sviluppo sociale>>.
Qual è il ruolo che i tatuaggi hanno nella tua vita? E cos’hanno in comune con la letteratura ?
«La tradizione dei tatuaggi che ho imparato, che tramando e che porto addosso, non è un’esibizione, ma una forma di comunicazione. Come un libro che ognuno si porta addosso. Il tatuaggio è una cosa particolare: detesto l’esibizionismo, non mostro i miei tatuaggi volentieri. La scrittura ha tante cose in comune con il tatuaggio, anche se il secondo è molto più primario, naturale e primitivo. La scrittura è più profonda, più moderna ed eterna. Entrambi i generi richiedono umiltà e onestà da parte di chi li propone. Sentire il contatto con le persone che non ci sono più, ma che portano i loro messaggi umani, onesti, privi di arroganza, appartiene soprattutto alla letteratura e anche al tatuaggio».Lucianone: Un'intervista molto interessante, che approfondisce la
conoscenza e la personalità di Nicolai Lilin come uomo
oltre che come scrittore.
Vedere in questo blog le impressioni di Lilin sugli indignati
russi e sulla protesta di piazza a Mosca contro Putin e il suo
regime....
In: Tecnologia - società / Internet cambia anche la Russia
Versione inglese
Nicolai Lilin talks tattoos, Bulgarians and Transdniestria
Effectively independent, having declared inde:pendence in 1990, it is still officially part of Moldova. After a very brutal period of conscription in the Russian army in Chechnya, Nicolai decided to change his life. He abandoned Russia and headed to Italy in 2003, where he was reunited with his mother. A few years ago he opened a small tattoo parlour, where he continues the ancient tradition of Siberian tattoo art, a tradition composed of rigid rules and complex codes. This is the interview with Giacomo Rosso:
In your book identity is defended through adherence to community traditions. Did these traditions manage to survive Soviet socialism?
The Siberian community I grew up in actually originated from another, much older, community which had already developed a self-regulating mechanism that was opposed to any form of power. They were opposed not only to socialism but to the tsarist regime and its oppression. In my book I talk about how opposition to communism changed the community, its traditions and its social rules and how it led to its extinction. I grew up in Transdniestria, where people were forced to live by the regime. By the end of the 1980s, I already knew the community was dying. When I began to write I realised that tradition helped it to survive, but couldn’t save it.
How many people make up the Siberian community in Transdniestria today?
There is no longer a community. Just me, my brother, and maybe someone else. The problem is that nothing is left in Siberia either. The heart of that community was deported to Transdniestria and it didn’t survive there. The community I describe in the book was made up of forty families. You could say that tradition was a support, but in some situations it is impossible for a deracinated community to survive.
visioni post - 12
Lucianone
visioni post - 12
Lucianone
domenica 15 gennaio 2012
Notizie importanti - Italia
Naufragio transatlantico "Concordia" davanti Isola del Giglio
La Capitaneria: mai partito un Sos dalla nave.
Costa Crociera scarica Schettino: "Da lui errori di giudizio".
Il Web inchioda comandante e sindaco per l'inchino - Spunta
carteggio tra sindaco di isola Giglio e Costa Crociera: "Grazie
per il passaggio vicino all'isola.
Salvi due sposini coreani e l'eroe Manrico Giampedroni - 17 dispersi
Trovati i cadaveri di due anziani.
L'ammiraglio e ministro della Difesa Di Paola: "A navi di questo tipo,
con questo pescaggio, di queste dimensioni, non si può permettere di
passare così vicino alla costa dove ci sono bassi fondali".
Sport - calcio: Milan - Inter 0 - 1
Milito rilancia l'Inter - derby amaro per il Milan
Basta uno squillo del Principe, il Diavolo va al tappeto.
San Siro stracolmo, la festa è solo nerazzurra. Gli uomini di Ranieri
tornano in corsa per il campionato. Allegri e i suoi si consolano con
il pari dell Juve. - Inutile l'assalto finale. Julio Cesar para tutto.
Lucianone
La Capitaneria: mai partito un Sos dalla nave.
Costa Crociera scarica Schettino: "Da lui errori di giudizio".
Il Web inchioda comandante e sindaco per l'inchino - Spunta
carteggio tra sindaco di isola Giglio e Costa Crociera: "Grazie
per il passaggio vicino all'isola.
Salvi due sposini coreani e l'eroe Manrico Giampedroni - 17 dispersi
Trovati i cadaveri di due anziani.
L'ammiraglio e ministro della Difesa Di Paola: "A navi di questo tipo,
con questo pescaggio, di queste dimensioni, non si può permettere di
passare così vicino alla costa dove ci sono bassi fondali".
Sport - calcio: Milan - Inter 0 - 1
Milito rilancia l'Inter - derby amaro per il Milan
Basta uno squillo del Principe, il Diavolo va al tappeto.
San Siro stracolmo, la festa è solo nerazzurra. Gli uomini di Ranieri
tornano in corsa per il campionato. Allegri e i suoi si consolano con
il pari dell Juve. - Inutile l'assalto finale. Julio Cesar para tutto.
Lucianone
sabato 14 gennaio 2012
Cultura - Il libro "Gomorra" di Roberto Saviano
15 gennaio 2012 - domenica / Sunday
Apro, a partire da oggi, una panoramica sui libri di Roberto
Saviano, sulla sua produzione generale (televisiva compresa)
e intorno alle idee e al pensiero di questo scrittore innovativo.
Inizio con il libro che lo ha fatto conoscere e l'ha reso famoso:
"Gomorra" - viaggio nell'impero economico e nel sogno di
dominio della camorra.
Nell'aprile 2006 il mondo editoriale italiano è stato sconvolto
da un bestseller clamoroso e allo stesso tempo inaspettato;
in poco tempo lo stesso bestseller si è trasformato in un vero
e proprio terremoto culturale, sociale e civile. Sto parlando e
scrivendo di "Gomorra", un libro del tutto anomalo: Perchè?
Perchè in questo libro (romanzo-saggio) Saviano racconta la
camorra come nessuno aveva mai fatto prima, unendo il
rigore del ricercatore, il coraggio del giornalista d'inchiesta,
la passione dello scrittore ma, soprattutto, l'amore doloroso
per una città da parte di chi vi è nato e cresciuto.
Per scriverlo si è immerso nel "Sistema" e ne ha esplorato
i mille volti. Ha così svelato come, tra racket di quartiere
e finanza internazionale, un'organizzazione criminale possa
tenere in pugno un'intera regione, legando firme del lusso,
narcotraffico , smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi.
"Gomorra" è un libro potente, appassionato e brutale, un
viaggio del tutto sconvolgente in cui i ragazzini imparano
a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in
cui i tossici vengono usati come cavie per testare nuove
droghe.
Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. "Gomorra" è il suo libro d'esordio ed è stato tradotto
in più di 50 Paesi, divenendo un bestseller mondiale e un fenomeno sociale. A oggi ha venduto
più di dieci milioni di copie in tutto il mondo. In seguito alle minacce ricevute dai clan che Saviano
ha denunciato, 17 premi Nobel hanno scritto un appello che ha coinvolto in un movimento di
solidarietà e stima centinaia di migliaia di persone.
Apro, a partire da oggi, una panoramica sui libri di Roberto
Saviano, sulla sua produzione generale (televisiva compresa)
e intorno alle idee e al pensiero di questo scrittore innovativo.
Inizio con il libro che lo ha fatto conoscere e l'ha reso famoso:
"Gomorra" - viaggio nell'impero economico e nel sogno di
dominio della camorra.
Nell'aprile 2006 il mondo editoriale italiano è stato sconvolto
da un bestseller clamoroso e allo stesso tempo inaspettato;
in poco tempo lo stesso bestseller si è trasformato in un vero
e proprio terremoto culturale, sociale e civile. Sto parlando e
scrivendo di "Gomorra", un libro del tutto anomalo: Perchè?
Perchè in questo libro (romanzo-saggio) Saviano racconta la
camorra come nessuno aveva mai fatto prima, unendo il
rigore del ricercatore, il coraggio del giornalista d'inchiesta,
la passione dello scrittore ma, soprattutto, l'amore doloroso
per una città da parte di chi vi è nato e cresciuto.
Per scriverlo si è immerso nel "Sistema" e ne ha esplorato
i mille volti. Ha così svelato come, tra racket di quartiere
e finanza internazionale, un'organizzazione criminale possa
tenere in pugno un'intera regione, legando firme del lusso,
narcotraffico , smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi.
"Gomorra" è un libro potente, appassionato e brutale, un
viaggio del tutto sconvolgente in cui i ragazzini imparano
a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in
cui i tossici vengono usati come cavie per testare nuove
droghe.
Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. "Gomorra" è il suo libro d'esordio ed è stato tradotto
in più di 50 Paesi, divenendo un bestseller mondiale e un fenomeno sociale. A oggi ha venduto
più di dieci milioni di copie in tutto il mondo. In seguito alle minacce ricevute dai clan che Saviano
ha denunciato, 17 premi Nobel hanno scritto un appello che ha coinvolto in un movimento di
solidarietà e stima centinaia di migliaia di persone.
venerdì 13 gennaio 2012
Istruzione - Collection of famous quotes - 2
Queste citazioni di personaggi abbastanza famosi saranno seguite
da un breve dizionario che specifica il significato delle parole più
difficoltose da comprendere per chi conosce poco o per niente l'inglese.
Allo stesso tempo può essere molto utile per i lettori-visualizzatori
di lingua anglosassone (inglesi, americani, canadesi ecc,) che vogliono
approfondire la lingua italiana.
'England and America are two countries
separated by a common language.'
George Bernard Shaw (Irish writer , 1856-1950)
'A journey of a thousand miles
begins with a single step.'
Lao-tzu (Chinese philosopher, 604-531 BC)
'Laugh and the world laughs with you,
snores and you sleep alone.'
Anthony Burgess (British author, 1917-1993)
'A different language
is a different vision of life.'
Federico Fellini (Italian film director)
'Fear is the main source of superstition...
to conquer fear is the beginning of wisdom.'
Bertrand Russell
(English philosopher, 1872-1970)
'I suppose the reason why diaries are
so rarely kept nowadays is that
nothing ever happens to anybody.'
A.A. Milne (author of Winnie the Pooh) visualizz. totali 5143
A short dictionary (with some specific words contained
in these famous quotes)
countries - nazioni
journey - viaggio
mile - miglio (corrisponde a 1.609 metri, cioè oltre un
chilometro e mezzo) / miles - miglia
thousand - mille // thousands - migliaia
begins - inizia
single - solo / unico
step - passo
laugh - ridi // world - mondo // laughs - ride
you - tu / voi
snores - russa
sleep - dormi
alone - solo / da solo
different - differente / diverso // life - vita
fear - paura
main - principale
source of - fonte di.../ sorgente di.../ causa di...
conquer - vincere / conquistare / acquisire / colmare
to conquer fear / habit / jealousy - vincere la paura, l'abitudine, la gelosia
beginning - inizio / principio
wisdom - saggezza
suppose - suppongo
reason - ragione / motivo
why 1 - per cui / the reason why - il motivo per cui (come spiegazione)
why 2 - perchè / per quale motivo (nelle domande dirette e indirette)
diaries - diari / diary - diario
so - così / rarely - raramente
kept - mantenuti / continuati
nowadays - oggi / al giorno d'oggi / oggigiorno
da un breve dizionario che specifica il significato delle parole più
difficoltose da comprendere per chi conosce poco o per niente l'inglese.
Allo stesso tempo può essere molto utile per i lettori-visualizzatori
di lingua anglosassone (inglesi, americani, canadesi ecc,) che vogliono
approfondire la lingua italiana.
'England and America are two countries
separated by a common language.'
George Bernard Shaw (Irish writer , 1856-1950)
'A journey of a thousand miles
begins with a single step.'
Lao-tzu (Chinese philosopher, 604-531 BC)
'Laugh and the world laughs with you,
snores and you sleep alone.'
Anthony Burgess (British author, 1917-1993)
'A different language
is a different vision of life.'
Federico Fellini (Italian film director)
'Fear is the main source of superstition...
to conquer fear is the beginning of wisdom.'
Bertrand Russell
(English philosopher, 1872-1970)
'I suppose the reason why diaries are
so rarely kept nowadays is that
nothing ever happens to anybody.'
A.A. Milne (author of Winnie the Pooh) visualizz. totali 5143
A short dictionary (with some specific words contained
in these famous quotes)
countries - nazioni
journey - viaggio
mile - miglio (corrisponde a 1.609 metri, cioè oltre un
chilometro e mezzo) / miles - miglia
thousand - mille // thousands - migliaia
begins - inizia
single - solo / unico
step - passo
laugh - ridi // world - mondo // laughs - ride
you - tu / voi
snores - russa
sleep - dormi
alone - solo / da solo
different - differente / diverso // life - vita
fear - paura
main - principale
source of - fonte di.../ sorgente di.../ causa di...
conquer - vincere / conquistare / acquisire / colmare
to conquer fear / habit / jealousy - vincere la paura, l'abitudine, la gelosia
beginning - inizio / principio
wisdom - saggezza
suppose - suppongo
reason - ragione / motivo
why 1 - per cui / the reason why - il motivo per cui (come spiegazione)
why 2 - perchè / per quale motivo (nelle domande dirette e indirette)
diaries - diari / diary - diario
so - così / rarely - raramente
kept - mantenuti / continuati
nowadays - oggi / al giorno d'oggi / oggigiorno
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