giovedì 8 febbraio 2024

SPORT / calcio - Serie A / 2023/24 - 23^ giornata / risultati e classifica

 8 febbraio '23 - giovedì                                 8th February / Thursday                     visione post -  5 

Risultati delle partite

Empoli - Genoa  0 - 0

Udinese - Monza   0 - 0 

Lecce - Fiorentina  1 - 2

Frosinone  -  Milan   2 - 3

Bologna - Sassuolo  4 - 2

Torino - Salernitana   0 - 0

Napoli - H. Verona   2 - 1    Atalanta - Lazio  3 - 1

Inter - Juventus  1 - 0    Roma - Cagliari  4 - 0

Classifica 

Inter   57 /  Juventus   53  /  Milan   49  /  Atalanta   39  /  Roma   38  /  Bologna   36  /  Napoli   35

Fiorentina, Lazio   34  /  Torino   32  /  Genoa, Monza   29  /  Lecce   24  /   Frosinone   23

Sassuolo, Udinese   19  /  H. Verona, Cagliari, Empoli   18  /  Salernitana   13




 

Lucianone                              

martedì 30 gennaio 2024

Ultime notizie - dall'Italia / latest news

 30 gennaio '24 - martedì                              30th January / Tuesday                           visione post - 28

ITALIA /  Ungheria-<Orban

L'italiana Ilaria Salis in un tribunale ungherese con manette e catena al collo e piedi "Come un animale"------- la 39enne anarchica italiana viene portata in un'aula del tribunale ungherese in CATENE.

Manette a mani e piedi legati al cinturone, e ancora peggio una catena guinzaglio tenuta da un poliziotto. Così, a Budapest, è stata portata in aula (e ripresa da telecamere) l'italiana Ilaria Salis, antifascista, in carcere in Ungheria  perchè accusta di avere aggredito alcuni manifestanti di estrema destra.  Il suo  legale: "Trattata come un cane".  La giovane si dichiara innocente.  

La VICENDA -  La 39enne maestra elementare milanese Ilaria Salis, militante antifascista, si trova in carcere a Budapest dal febbraio scorso. - E' accusata di aver aggredito manifestanti di estrema destra; con esponenti di un gruppo di estrema sinistra tra il 9 e il 10 febbraio.  A Salis non è stata revocata la custodia cautelare per un presunto pericolo di fuga. Le sarebbe stato proposto un patteggiamento a 11 anni che lei ha rifiutato.  Il processo è stato rinviato al 24 maggio dopo l'apertura dell'istruttoria e le richieste probatorie.

IERI (29 gennaio) -   <il ministro degli Esteri Tajani ha chiesto alla Farnesina di convocare l'ambasciatore di U ngheria come gesto di protesta per le condizioni di detenzione di ilaria Salis e l'ambasciatore italiano protesterà con il governo ungherese.

Ilaria Salis, la lettera dal carcere di Budapest: “Cimici e topi nella cella, per giorni senza carta igienica e assorbenti. Capelli nel cibo”


Lucianone

mercoledì 3 gennaio 2024

Riflessioni - L'insostenibile leggerezza (e la social card)

 3 gennaio 2024 / mercoledì                              3rd January / Wednesday                  visione post - 37

( da la Repubblica - 13 luglio '23 - l'Amaca di Michele Serra )

L'insostenibile leggerezza

Le osservazioni che la segretaria del Pd, Elly Schlein, fa sulla "social card" governativa, sono politica allo   stato puro. Dice che il governo penalizza le persone sole e gli anziani in favore di chi ha figli, e insomma premia il concetto di "famiglia" a scapito del concetto di "cittadino".  Non mi sembra una questione da poco, eppure sono sicuro che scivolerà al trentesimo posto, nella classifica delle notizie. Perchè questo accada, è difficile dire. la mia impressione è che ci sia una specie di "difetto di sistema" che "favorisce il "leggero" a scapito delle questioni di sostanza - tale è decidere come e dove destinare le risorse, poche o tante, a disposizione del Welfare.  La "frase sbagliata " di Schlein sulla sua armocromista  è valsa, sui media, un rimbalzo enorme: impensabile immaginare che le sue parole contro la social card      possano lontanamente sfiorare quel risultato. Questo è certamente un problema per Schlein e per chi lavora al suo fianco. -  ma è un problema, anche, per la macchina mediatica che si sta ristrutturando, o si è già ristrutturata, attorno ai clic spesso spensierati della clientela, molto più reattiva a temi facili, e di facile innesco polemico (come si veste Schlein?), piuttosto che ai temi che sono la sostanza della politica: come si spendono i soldi pubblici?  Se poi l'astensione galoppa, e il disinteresse per la politica pure, è anche perchè ai seggi si va per votare sul Welfare - che noia - e non sul look dei leader politici. Forse chiamare gli italiani per votare pro o contro gli armocromisti, potrebbe far lievitare l'interesse popolare per le elezioni. Io stesso, scrivendo queste righe,  sono rassegnato alla loro inutilità, e mi domando se non avrei fatto meglio, a tempo dovuto, a esprimermi su come si veste Schlein.

Lucianone


martedì 12 dicembre 2023

Ultime notizie - dall'Italia e dall'estero / Latest news

 12 dicembre '23 - lunedì                               12th December / Monday                       visione post - 32

Dall'Europa -

Sanzioni per Hamas: la proposta di Bruxelles con i ministri degli Esteri di Berlino, Roma e Parigi. -  L'Europa ha deciso di comminare sanzioni contro Hamas. La proposta è stata sostenuta dai ministri degli Esteri di Italia, Germania e Francia. Intanto continuano i raid israeliani nella Striscia.  L'Italia, la Francia e la Germnis sostengono l'iniziativa europea per imporre sanzioni contro il gruppo i Hamas, mentre Antonio Tajani, il ministro degli Esteri, ha spiegato di opporsi "a bandi contro i coloni estremisti, pur condannandone le violenze".

Continua... yo be continued... 




SPORT / Calcio - serie A / anno 2023-24 - 15^ giornata risultati e commento

 12 dicembre '23 - martedì                              12th December / Tuesday                     visione post - 11


Juventus - Napoli   1 - 0   H. Verona - Lazio   1 - 1  

Atalanta  -  Milan  3 - 2  Inter - Udinese  4 - 0

Frosinone - Torino  0 - 0   Monza - Genoa  1 - 0

Salernitana - Bologna  1  -  2   Roma - Fiorentina  1 - 1

Empoli - Lecce   1 - 1  Cagliari - Sassuolo  2 - 1




 
Lucianone




Commenti - Il tempo dell'Attesa (e quello dell'Avvento)

 12 dicembre '23 / martedì                                12th December / Tuesday                 visone post - 9   

(da la Repubblica - 11 dicembre '23 - di Enzo Bianchi)

Il tempo dell' attesa

Ogni anno, verso la fine dell'anno civile, giunge un tempo che i cristiani distinguono dallo scorrere quotidiano dei giorni e lo chiamano "Avvento": tempo di attesa di una venuta, di una manifestazione desiderata che finalmente si imporrà nella storia con una novità inaudita, ci sarà un cielo nuovo e una terra nuova in cui regneranno la giustizia, l'aamore reciproco, la pace. I cristiani si impegnano in questa attesa per le parole di Gesù che i suoi ascoltatori discepoli hanno compreso come l'annuncio di una dipartita ma di una conseguente venuta nella gloria per l'instaurazione del Regno di Dio.  C'è stato un tempo, non certo il nostro, in cui si poteva rispondere alla domanda  "chi è il cristiano?" con le parole "colui che aspetta Gesù Cristo, la sua venuta". -   Abbiamo alle spalle più di due millenni di cristianesimo e lo dobbiamo confessare: la speranza e l'attesa dei primi cristiani che si sono sempre rinnovate nei secoli sono state tutte deluse. Cristo non torna, tutto va avanti come prima, il Regno di Dio non lo si vede e la promessa di giustizia, pace, salvezza sembra essere delusa, un bel sogno dell'umanità condannato a essere frustrato  Eppure in secoli diversi e in chiese diverse vediamo cristiani che per aspettare la venuta di Gesù Cristo vegliano durante la notte per essere pronti all'incontro con il loro Signore, ci sono stati cristiani che hanno consacrato la vita a una ricerca della sua presenza, all'ascolto della sua Parola, chiedendogli solo: vieni Signore. Questa è follia? No, è un desiderio custodito nel cuore e nel comportamento: ognuno di noi può essere il Regno di Dio annunciato da Gesù come veniente. Basta che lasci regnare solo Dio su di sè e dunque la sua volontà, che è amore, giustizia e pace, e impedisca ad altre presenze, gliarcontes di questo mondo di dominarvi.  Ecco quando viene il Regno di Dio, quando tu vuoi, se tu vuoi su di te. Ma la certezza della fede non toglie l'ansietà, la speranza disperata della ragione per la quale Gesù ritardi la sua promessa rendendo il nostro esilio da lui insopportabile.

CONTINUA...  to be continued... 

giovedì 7 dicembre 2023

Riflessioni - idee / IL DISCORSO DEL GENITORE: "Il mio appello agli uomini" di G. Cecchettin

 7 dicembre '23 - giovedì                                    7th December / Thursday                    visione post - 7

(da Corriere della Sera - 6 dicembre '23, mercoledì)

La lettera-discorso di Gino Cecchettin

"Carissimi tutti,

abbiamo vissuto un  tempo di profonda angoscia: ci ha travolti una tempesta terribile e anche adesso questa pioggia di dolore sembra non finire mai. Ci siamo bagnati, infreddoliti, ma ringrazio le tante persone che si sono strette attorno a noi per portarci il calore del loro abbraccio. Mi scuso per l'impossibilità di dare riscontro personalmente, ma ancora grazie per il vostro sostegno di cui avevamo bisogno in queste settimane terribili. La  mia riconoscenza giunga anche a tutte le forze dell'ordine, al vescovo a ai monaci che ci ospitano, al presidente della Regione Zaia e al ministro Nordio e alle istituzioni che congiuntamente hanno aiutato la mia famiglia.

 Mia figlia Giulia era proprio come l'avete conosciuta, una giovane donna straordinaria. Allegra, vivace, mai sazia di imparare. Ha abbracciato la responsabilità della gestione familiare dopo la prematura perdita della sua amata mamma.  Oltre alla laurea che si è meritata e che ci sarà consegnata tra pochi giorni, Giulia si è guadagnata ad honorem anche il titolo di mamma. Nonostante la sua giovane età già diventata una combattente, un'oplita, come gli antichi soldati greci, tenace nei momenti di difficoltà:. il suo spirito indomito ci ha ispirato tutti. Il femminicidio è spesso il risultato di una cultura che svaluta la vita delle donne, vittime proprio di coloro che avrebbero dovuto amarle, e invece sono state vessate, costrette a lunghi periodi di abusi fino a perdere completamente la loro libertà prim di perdere anche la vita. -       Come può accadere tutto questo?  Come è potuto accadere a Giulia? Ci sono tante responsabilità, ma quella educativa ci coinvolge tutti: famiglie, scuola, società civile, mondo dell'informazione.

Mi rivolgo per primo agli uomini, perchè noi per primi dovremmo dinmostrare di essere agenti di cambiamento contro la violenza di genere. Parliamo agli altri maschi che conosciamo, sfidando la cultura che tende a minimizzare la violenza da parte di uomini apparentemente normali. Dovremmo essere attivamente coinvolti, sfidando la diffusione di responsabilità, ascoltando le donne e non girando la testa di fronte ai segnali di violenza, anche i più lievi. La nostra azione personale è cruciale per rompere il ciclo e creare una cultura di responsabilità e supporto. - A chi è genitore come me, parlo con il cuore insegnamo ai nostri figli il valore del sacrificio e dell'impegno e aiutiamoli anche ad accettare le sconfitte.  Creiamo nelle nostre famiglie quel clima che favorisce un dialogo sereno perchè diventi possibile educare i nostri figli al rispetto della sacralità di ogni persona, ad una sessualità libera da ogni possesso e all'amore vero che cerca solo il bene dell'altro.  Viviamo in un'epoca in cui la tecnologia ci connette in modi straordinari, ma spesso, purroppo, ci isola e ci priva del contatto umano reale. kkmpppl E' essenziale che i giovani imparino a comunicre autenticamente, a guardare negli occhi degli altri, ad aprirsi all'esperienza di chi è più anziano di loro. La mancanza di connessione umana autentica può portare a incomprensioni e a decisioni tragiche. Abbiamo bisogno di ritrovare  la capacità di ascoltare e di essere ascoltati, di comunicare reslmente con empatia e rispetto.  la scuola ha un ruolo fondamentale nella formazione dei nostri figli. Dobbiamo investire in programmi educativi che insegnino il rispetto reciproco, l'importanza delle relazioni sane e la capacità di gestire i conflitti in modo costruttivo per imparare ad affrontare le difficoltà senza ricorrere alla violenza. La prevenzione della violenza inizia nelle famiglie, ma continua nelle aule scolastiche, e dobbiamo assicurarci che le scuole siano luoghi sicuri e inclusivi per tutti. -  Anche i media giocano un ruolo cruciale da svolgere in modo responsabile. La diffusione di notizie distorte e sensazionalistiche non solo alimenta un'atmosfera morbosa, dando spazio a sciacalli e complottisti, ma può anche contribuire a perpetuare comportamenti violenti. Chiamarsi fuori, cercare giustificazioni, difendere il patriarcato quando qualcuno ha la forza  e la disperazione per chiamarlo col suo nome, trasformare le vittime in bersagli solo perchè dicono qualcosa con cui magari non siamo d'accordo, non aiuta ad abbattere le barriere. perchè da questo tipo di violenza che è solo apparentemente personale e insensata si sesce soltanto sentendoci tutti coinvolti.  Anche quando sarebbe facile sentirsi assolti.

Alle istituzioni politiche chiedo di mettere da parte le differenze ideologiche per affrontare unitariamente il flagello della violenza di genere. Abbiamo bisogno di leggi e programmi educativi mirati a prevenire la violenza, a proteggere le vittime e a garantire che i colpevoli siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Le forze dell'ordine devono essere dotate delle risorse necessarie per combattere attivamente questa piaga e degli strumenti per riconoscere il pericolo. ma in questo momento di dolore e tristezza, dobbiamo trovare la forza di reagire, di trasformare questa tragedia in una spinta per il cambiamento.  La vita di Giulia, la mia Giulia, ci è stata sottratta in modo crudele, ma la sua morte, può anzi deve essere il punto di svolta per porre fine alla terribile piaga della violenza sulle donne. Grazie a tutti per essere qui oggi: che la memoria di Giulia ci ispiri a lavorare insieme per creare un mondo in cui nessuno debba mai temere per la propria vita. - Vi voglio leggere una poesia di Gibran che credo possa dare una reale rappresentazione di come bisognerebbe imparare a vivere. "Il vero amore non è nè fisic o nè romantico./Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è,/è stato, sarà e non sarà./Le persone più felici/non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto,/ma coloro che traggono il meglio/da ciò che hanno./La vita non è una questione/di come sopravvivere alla tempesta,/ma di come danzare nella pioggia!".

Cara Giulia, è giunto il momento di lasciarti andare. Salutaci la mamma. Ti penso abbracciata a lei e ho la speranza che, strette insieme, il vostro amore sia così forte da aiutare Elena, Davide e anche me non solo a sopravvivere a questa tempesta di dolore che ci ha travolto, ma anche ad imparare a danzare  sotto la pioggia. Sì, noi tre che siamo rimasti vi promettiamo che, un pò alla volta, impareremo a muovere passi di danza sotto questa pioggia. ----------------------------------------------------------------------Cara Giulia, grazie per questi 22 anni che abbiamo vissuto insieme e per l'immensa tenerezza che ci hai donato. Anch'io ti amo tanto e anche Elena e Davide ti adorano. Io non so pregare, non so sperare: ecco, voglio sperare insieme a te e alla mamma, voglio sperare insieme a Elena e Davide e voglio sperare insieme a tutti voi qui presenti: voglio sperare che tutta questa pioggia di dolore fecondi il terreno delle nostre vite e voglio sperare che un giorno possa germogliare. E voglio sperare che produca il suo frutto d'amore, di perdono e di pace. "

Addio Giulia, amore mio


Lucianone

domenica 19 novembre 2023

Ultime notizie - dall'Italia e dall' Estero / Latest news

 19 novembre '23 - domenica                             19th November / Sunday               visione post - 13

Italia PORDENONE / Barcis

Il massacro di Giulia - Il corpo della giovane donna trovato in fondo a un dirupo, vicino al lago di Barcis. Giulia ha provato a difendersi  dal suo aguzzino (ex fidanzato) che aveva voluto seguire, e ha provato a difendersi, ma è stata uccisa a coltellate (più di 20). E aveva gli stessi abiti del giorno della scomparsa. L'ex fidanzato tradito da una telecamera. Ora caccia all'uomo in fuga. -  / L'auto di Turretta avvistata in Austria. La procura: "Consegnati".

UN altro femminicidio, probabilmente più impressionante di altri...l'ennesimo (più di cento dall'inizio dell'anno 2023) e questo ormai ci riguarda tutti, tutta la società, quella della fine del benessare, quella della caduta libera del ceto medio, quella della povertà assoluta che ormai è lasciata a sè stessa  e ai suoi problemi di sopravvivenza quotidiana, e in questa società post-capitalista e superliquida si usa sempre più spesso la parola "bravi" e "brave" per persone, per gente, uomini o donne, ragazzi e ragazze che hanno compiuto omicidi o comunque sono andati contro la legge. E questo "bravi" e "brave" si usa sempre dopo che sono stati commessi reati più o mneo gravi, omicidi più o meno efferati. E tanti di noi, se non tutti, si chiedono il perchè quei  Bravi "delinquenti" hanno compiuto quello che hanno compiuto e fatto come fosse una "bella sorpresa".  E allora meditiamo, gente, meditiamo... !   (Lucianone-  L. Finesso)

Sarcis (PORDENONE)  -  Nascosta nel fitto del bosco, a cento metri dalla strada impervia che da Piancavallo porta a Barcis. Era lì, adagiata in una cavità tra le rocce, con due sacchi neri intorno al corpo che forse servivano a coprire il colore acceso del suo maglioncino. Su di lei non solo segni di percosse e varie contusioni - dovute anche alla caduta - ma numerose coltellate mortali sul collo e sulla testa e, sulle mani, i classici tagli di chi cerca di difendersi.  La conferma di un omicidio di cui è accusato l'ex fidanzato Filippo Turetta, ormai in fuga da una settimana, ma anche di un macabro dettaglio che riporta gli inquirenti a riflettere sull'ipotesi della premeditazione.

Israele  /  Conflitto Israele - Hamas

Colpite due scuole a Jabalia / Il leader Usa Biden: cuore spezzato per i bimbi morti / Gantz e Netanyahu divisi sul ruolo futuro dell'Anp / Ora Israele si muove verso Sud.  Biden: coloni violenti, no ai visti lllllllllllllllllllllllllllll  Gerusalemme  -  Dopo cinque giorni dalla partenza da Tel Aviv, la marcia delle famiglie degli ostaggi ha raggiunto Gerusalemme, dove c'è stata una manifestazione sotto la residenza del premier Benyamin Netanyahu. Secondo gli organizzatori hanno partecipato 25 mila persone 

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domenica 12 novembre 2023

L'intervista - Il regista e scrittore Emir KUSTURICA: "L'apocalisse non è ora... "

 12 novembre '23 - domenica                           12th November / Sunday                  visione post - 15

( da LA STAMPA - 4 novembre '23 - di Franco Giubilei)

Emir Kusturica: 

"L'apocalisse non è ora, l'essere umano saprà sopravvivere. Da un secolo viviamo una guerra infinita. Gaza è solo l'ultimo capitolo"

"Prima della guerra in Bosnia i nostri figli giocavano a un videogame in  ui vinceva chi ammazzava più civili". Il ricordo di Emir Kusturica  dice molto  sul ruolo  dei mezzi culturali        nel tenerci in costante allenamento in una delle attività predilette del genere umano, fare la guerra appunto. Il regista serbo (ieri al Circolo dei lettori di Torino per il festival "Radici" a presentare il suo romanzo L'angelo ribelle), passa    in  rassegna i conflitti del XX secolo  e definisce  quello  in corso a Gaza     "solo l'ultimo capitolo della serie"  I candidati alla successione non mancano e i prossimi potrebbero essere i suoi Balcani, dove odio e rancori non sono mai morti e oggi riaffiorano in Kosovo, con la minoranza serba ad affilare le armi contro gli albanesi al governo.

INTERVISTA -

F. Giubilei - "Il suo film Underground, usvito nel '95 quando la situazione in ex Jugoslavia era ancora incandescente, era molto politico e scomodo: lo sarà anche il prossimo?" 

E. Kusturica: "Tutti i film sono politici, i miei primi poi  lo erano  in particolare.   Sono cresciuto nel cinema degli anni Settanta e Ottanta, in cui tutti gli aspetti della vita erano considerati. Negli ultimi 6 anni ho lavorato  a un nuovo film  che girerò  l'anno prossimo  e  che  si rifà a Delitto e castigo di Dostoevskij, uno dei romanzi chiave nella storia della letteratura russa, secondo la sua idea di redenzione in un mondo dove la vecchia moralità sta collassando, con conseguenze sulla vita privata delle persone".

F, Giubilei - "Le piace il vinema che viene prodotto oggi? Trova che racconti bene la realtà?"

 E. Kusturica:"Oggi abbiamo sentoeri  ideologici stretti e ispirati dal denaro. Poi non vedo più di una decina di grandi autori al mondo, fra cui Kaurismaki, Sorrentino, Garrone. Il cnema è in declino, come testimoniano gli insetti che infestno le sale parigine, e le piattaforme come Netflix in questo hanno un loro ruolo. Il consumo dei film oggi è soprattutto domestico, vedere un film in sala non è più tanto importante".

E. Giubilei - "Il cinema così come lo conoscevamo agonizza e non sarà più come prima. ma come circolano i contenuti della nostra civiltà? "

E. Kusturica: "Le faccio un esempio: già prima della guerra in Bosnia fra i nostri figli giravano dei videogame in cui, se non eri pronto a distruggere ospedali e a uccidere i civili, perdevi la partita. Persino nei videogiochi le regole prevedevano gli attacchi alla popolazione inerme". 

E. Giubilei - "Un ennesimo segnale di asuefazione alla guerra nella sua accezione peggiore. lei si sente pessimista o ottimista sul futuro dell'umanità? Si direbbe che non ci sia scampo".

E. Kusturica: "Sono molto ottimista invece: ci sono molte armi nucleari negli arsenali. come sappiamo bene, ma non credo che le useremo, perchè in fondo vogliamo sopravvivere. La Terza guerra mondiale forse non ci sarà, o forse sì, ma qualche guerra ci sarà di sicuro. Del resto dalla fine della Seconda, nel '45, ce ne sono state parecchie: c'è stata la Corea, poi il Vietnam, l'attacco russo all'Afghanistan, la guer- ra civile nell'ex Jugoslavia, due guerre in Iraq, la Siria, la Libia e ora la Palestina. La guerra in realtà  non si è mai fermata, questa in Medio Oriente è solo l'ultimo capitolo , e in tutti i conflitti gli americani hanno avuto un ruolo"

E. Giubilei: "Attribuisce agli Stati Uniti responsabilità precise?"  

E. Kusturica - "Hanno conyribuito a tutte le guerre, guardare a Joe Biden vuol dire chiedere al miglior indirizzo per questo. Le guerre sono delle grandi produzioni e cìoè qualcuno che ci fa un sacco di soldi, parlo dell'industria pesante militare".

E. Giubilei: "Il leader di Hezbollah ha definito l'attacco iniziale di Hamas a Israele "uperazione sacra e grande": è un appello a una nuova guerra santa?"

E. Kusturica: "Non ho gli elementi per rispondere, ma quel che vedo è l'armata americana molto vicino al Medio Oriente. Facendo il conto delle migliaia di civili palestinesi uccisi in un mese di attacchi israeliani, arriviamo a totalizzare le vittime di quattro anni di conflitto nell'ex Jugoslavia...".

E. Giubilei: "Lei ha scritto un romanzo, L'angelo ribelle. Che cosa ha spinto un cineasts sulla via della letteratura? Il suo mezzo di espressione prediletto resta il cinema?"

E. Kusturica: "Negli ultimi ventiquattro anni  ho suonato, ho finito gli ulimi concerti l'estate scorsa, fatto due documentari e tre film. Ma il motivo per cui ho scelto la scrittura è dimostrare che non sono uno stupido". 

E. Giubilei: "Prego?"

E. Kusturica: "Nel senso che gli scrittori in genere sono convinti che i registi, che in genere si basano su storie fatte da altri, siano stupidi. Ecco perchè ho scritto il mio romanzo, per provare che non lo sono".

Lucianone