domenica 16 ottobre 2022

COMMENTI - Quelle donne coraggio contro l'Iran tirannico dei mullah

 16 ottobre '22 - domenica                               16th October / Sunday                    visione post - 7

(da la Repubblica - 5 ottobre '22 -  di Bernard-Henry Lévy)

LE DONNE CONTRO I MULLAH

Iran -
Naturalmente non finisce qui. Questa soldataglia è pronta a fare qualsiasi cosa per schiacciare
la rivolta dei capelli. Questi mullah decrepiti capaci di colpire a morte una donna  che porta il 
velo storto, questi poliziotti col turbante il cui squallore è pari solo al terrore che suscita in loro
la vista di un volto femminile, questi serial killer che non lasciano passare un giorno  senza che
la lista dei loro femminicidi si allunghi, questa volta andranno fino in fondo.
L'Iran è sull'orlo del precipizio. Il suo regime è allo stremo, spietato e pronto, se rimane impunito, 
a versare fiumi di sangue. E scrivo queste righe con timore e tremore, tenendo davanti agli occhi
l'ultima foto di Jina Mahsa Amini, la studentessa curda per la quale tutto è iniziato e i cui capelli 
sono sciolti , per sempre liberi, ma su un letto d'ospedale, accanto a un respiratore impotente a 
salvarla.    
E intanto... Le campagne, come le città, in rivolta... Le università di Teheran, non meno del lontano 
Baluchistan, in fiamme dopo lo stupro di una manifestante da parte di un poliziotto... In 27 provin-
ce, delle 31 che compongono questo leggendario Paese, si alza il vento della sedizione in solida-
rietà con Amini e i quasi 100 morti dopo di lei...    Ad Ardebil sono le bandiere verdi delle unità 
antisommossa a ritirarsi nel gioco a nascondino tra la libertà e la morte inflitta loro dagli insorti...
E' la forza di un movimento in cui la gente si assume tutti i rischi per ottenere non, come nel 2009,
la trasparenza di un'elezione; non, come nel 2019, un calo del prezzo della benzina, ma il rovescia-
mento di un regime di cui improvvisamente non c'è più nulla da salvare.  "Baraye", scandiscono i
manifestanti. Semplicemente "Baraye", in italiano, "per" (per la vita, per la libertà, per le donne).
E' un 1979 al contrario. E' la vera rivolta dello spirito, erroneamente annunciata all'epoca da Mi-
chel Foucault.  Ed è, in questi giorni terribili in cui il pianeta sta giocando alla roulette russa, il
momento ucraino dell'Iran.  L'aspetto singolare del momento è il ruolo che vi svolgono le donne.
Questi veli che vengono bruciati così come si spezzano le catene. Scene in cui, sfidando manga-
nelli e proiettili, rinascono le capigliature, i volti, la bellezza. Oppure. per le più timide, quel sot-
tile quadrato di stoffa calato sulle tempie, che vola nel vento d'autunno o è così leggero che, nel
caso di Amini. il giorno in cui la polizia morale l'ha arrestata, è stato quasi  scambiato  per i ca- 
pelli. Quanta strada si è fatta dal velo nero, così severo, di un'altra donna, Sakineh, che l'opinio-
ne pubblica mondiale salvò dalla lapidazione^-        L'Iran sta rinascendo grazie alle sue donne. 
Sono  loro che, come i "santi in cielo" di Una stagione all'inferno", hanno  l'onore  di "curare i 
feroci infermi". Ma questa "piramide di martiri" che "affligge la terra", come ha scritto un altro
poeta, non è solo una tomba: è un monumento alla gloria di un popolo preso in ostaggio e che.
con una sola voce, esulta per la libertà. Molti si stupiscono del gesto di queste donne, non solo
di mostrare i capelli, ma anche di tagliarli. E vedono in esso qualcosa di crudele, di sacrificale,
come una violenza fatta alla propria bellezza. C'è anche questo, ovviamente.  E' anche il ricordo
delle rivolte del 2014 quando, in solidarietà con le donne rasate a zero della prigione di Evin,
centinaia di loro sorelle compirono questo atto sublime e fatale. Ma quel poco che conosco della
letteratura persiana, quella di Hafez, di Rumi o dello Shahndmeh, il Libro dei Re, racconta un'al-
tra storia: quella di donne combattenti il cui gesto di tagliarsi i capelli  era segno  o  di un grande
. dafarid con Sohrab.  Una poesia magnifica a sostegno di una scena politica... L'eroismo nutrito
di un passato prodigioso...   O questo o i mullah che Sadegh Hedayat non esitava a qualificare 
"teste di cavolo" e che, lasciati a loro stessi, ridurrebbero in cenere una delle grandi civiltà del
mondo. -  L'altra domanda è se il mondo (un pò) libero sarà o meno in grado di mostrarsi, co-
me in Ucraina, e di fronte a un nemico (Khamenei...  Putin... ) che alla fine è comune, all'altezza
dell'evento. Ci vorrà una mobilitazione delle coscienze. L'aumento delle sanzioni richiesto, non
senza merito, dai rivoluzionari di Teheran. Espulsioni e richiami di ambasciatori, risoluzioni con
conseguenze pratiche del Consiglio di insicurezza dell'Onu.
Le mezze femministe dovranno sostenere queste donne per davvero, smettendo di accettare qui
forme di sottomissione che dicono di condannare lì.  E tutti i Paesi coinvolti dovranno uscire da
una "discussione sul nucleare" perchè, finchè a Qom regneranno gli osceni poliziotti di un pudo-
re pronto ad annegare nel sangue una riga di rossetto, sarebbe una farsa. 
Niente è più fragile di una tempesta liberatoria, Ser dovessimo mancare a questo appuntamento,
la speranza sconfitta pianterebbe ovunque, direbbe un altro poeta, la sua bandiera nera.
(traduzione di Luis E. Moriones)

Lucianone
     

Cultura / PAROLE : domanda

16 ottobre '22 - domenica                                16th October / Sunday                      visione post - 5

LA PAROLA 
- domanda -
La bussola indica il Nord.. Se non lo fa non significa che il Nord è sparito, ma che la bussola
è rotta. La bussola è diventata una metafora per dire l'essere umano  e  la sua capacità di 
orientarsi nel mondo alla luce di valori e significati certi. Un uomo disorientato è sconbusso-
lato perchè ha "perso la bussola". Poi l'UOMO, specialmente con laSeconda Guerra Mondiale, 
ha cominciato a usare il radar alla ricerca di un oggetto.    E anche il radar è diventato una 
metafora dell'essere umano  che non dà nulla per scontato, neanche che la sua vita  abbia 
un senso. Ed ha cominciato a cercarlo. Da qui anche l'attesa di Godot e tante pagine della
letteratura del Novecento.
E oggi? L'immagine più esplicativa è forse quella dell'uomo che si sente "perso" se il suo 
cellulare non "prende". Perchè. se non c'è connessione, non ci arrivano più i messaggi e le 
notifiche. Così viviamo bombardati dalle notifiche dei messaggi.  E'  l'ora di pranzo  e sei
fuori città? Una app ti invierà un messaggio consigliandoti dove mangiare prima che tu ab-
bia fame. Vuoi leggere un libro? Una app ti consiglierà il libro giusto  prima che ti venga
in mente di cercare una buona lettura.
Google, Amazon, Tripadvisor.... tutti tendono a rispondere alle nostre domande prima che
noi le poniamo. E poi chi fa più caso alla sintassi della domanda su Google? Il punto inter-
rogativo è ormai fuori uso. Vivamo nel regime delle risposte automatiche.   Chi poi è alla
ricerca di un consenso, sia esso pubblicitario o elettorale, tende a lanciare messaggi facen-
doli sempre passare come risposte alle "domande della gente".
Per restare umani è allora fondamentale imparare a riconoscere le domande vere e importanti
sulla nostra esistenza e sul nostro vivere insieme.   Dobbiamo riattivarle, strappandole agli al-
goritmi e ai populismi.  E' un lavoro spirituale complesso, che richiede una grande sensibilità, 
una grande umanità.
(da L'Espresso n. 35 - agosto '19 / Antonio Spadaro)

sabato 15 ottobre 2022

SPORT / calcio - serie A - 9^ giornata - anno 2022/23 - risultati e video-commenti

 15 ottobre '22 - sabato                               15th October / Saturday                        visione post - 13

Risultati delle partite

Sassuolo  1      Milan       2     Bologna       1     
Inter         2      Juventus  0     Sampdoria   1 
Torino   1    Monza   2      Salernitana    2
Empoli  1    Spezia   0      H. Verona      1   
Udinese    2    Cremonese  1    Roma   2
Atalanta   2    Napoli         4     Lecce   1
Fiorentina   0 
Lazio          4

Continua... to be continued...





lunedì 10 ottobre 2022

Ultime notizie - dal mondo e dall'Italia / Latest news

 10 ottobre '22                                                   10th October '22                             visione post - 11

Guerra RUSSIA - UCRAINA

Supermissili e via d'uscita per Putin: i due dilemmi degli Usa sull'Ucraina
L'amministrazione Biden non commenta l'attacco in Crimea, ma riflette se fornire a Kiev
gli Atacms a lunga gittata: E i canali diplomatici restano aperti.
NEW YORK — Dietro all’attacco contro il ponte in Crimea ci sono i servizi segreti ucraini, secondo una fonte anonima di Kiev citata dal New York Times ,ma la Casa Bianca non sfrutta l’occasione per richiamare all’ordine Zelensky o segnalare prese di distanza. Naturalmente Washington sta riflettendo su tutti questi episodi, in particolare per decidere come proseguire l’assistenza militare, se fornire i missili a lunga gittata Atacms, e come cercare “l’ off-ramp ”diplomatico, la via d’uscita di cui ha parlato in pubblico il presidente Biden. Però non scarica Kiev, o almeno non lascia trapelare differenze ulteriori rispetto a quelle già emerse, e anzi promette di continuare le forniturebelliche per bocca del portavoce del Consiglio per la sicurezzanazionale John Kirby.

STRAGE DI CIVILI 
a Zaporizhzhia
Putin:  "ponte colpito dai servizi di Kiev" / Tredici morti tra cui un bambino, in 16 attacchi missilistici russi.
Gli 007 del'Fsb russo: 'In una settimana oltre 100 raid ucraini nelle regioni frontaliere.
KRYVYI RIH — A prendere per buoni gli ultimi proclami del Cremlino sulle annessioni unilaterali, si potrebbe argomentare che Putin sta facendo bombardare la Russia. Dopo i referendum, infatti, la regione di Zaporizhzhia viene considerata parte del nuovo distretto della Federazione. Ma ieri notte sulla città capoluogo fondata dai cosacchi piovevano missili russi: sedici attacchi consecutivi hanno sventrato due condomini di nove piani e danneggiato decine di case. Tredici civili sono morti, tra cui un bambino, e altri ottantanove sono stati feriti. In ospedale sono finiti undici minorenni. 

Il VIDEOMESSAGGIO di Giorgia Meloni
Meloni esalta Vox e le ultradestre Ue: "Non siamo mostri, viva i patrioti"
Il leader di Fdl scegie la kermesse del partito spagnolo per tenere il suo primo
discorso internazionale /  L'attacco di Conte
MILANO — Stavolta non sono i toni esagitati contro la “lobby Lgbt” e i “burocrati di Bruxelles” utilizzati lo scorso giugno a Marbella per un’altra adunata, ma è un video più istituzionale, pacato, inviato ieri all’amico e “patriota” Santiago Abascal di Vox per la festa del partito a Madrid. Riecco quindi Giorgia Meloni alla prova delle relazioni pericolose internazionali, la quale ribadisce vicinanza, amicizia e affetto per la formazione dell’estrema destra spagnola e per le altre realtà del tradizionialismo europeo: il governo polacco e quello della Repubblica Ceca, quello prossimo svedese e quello lettone. «In Italia usano l’alleanza con Vox per definirci “impresentabili”. Ma — dice la presidente di Fratelli d’Italia nella sua clip — possono essere davvero impresentabili movimenti politici appoggiati da milioni di cittadini?

Lucianone

giovedì 6 ottobre 2022

Cultura / Il libro - I bambini del "Parco Trotter"

 6 ottobre '22 - giovedì                                6th October / Thursday                       visione post - 34

(da la Repubblica - 23 settembre '22 - di Zita Dazzi)

IL MODELLO TROTTER:
un secolo speso dalla parte dei bambini
E' un libro che andrebbe preso anche solo per guardare un secolo di storia cittadina attraverso una
galleria di bellissime fotografie. Prima il bianco e nero geometrico e solido, con i "bambini gracili"
in divisa bianca che prendono il sole nel giardino dell'ex Trotter, dove durante il Ventennio viene
creata una scuola speciale riabilitativa.  Poi il bianco e nero sgranato degli anni Sessanta e il taglio
sfrangiato dei bimbi che giocano nell'orto didattico e con gli animali della fattoria.   Infine il segno
riconoscibile di Uliano Lucas e altri fotografi che, dagli anni Ottanta, catturano i colori di una scuola
che cambia ancora e diventa una delle più multietniche della città.
Il valore e il senso del libro "La Scuola del Sole. Cent'anni del Trotter a Milano fra sperimentazione
e impegno sociale" (pubblicato dall'associazione Amici del parco Trotter) potrebbe già essere in que-
sta carrellata di immagini strepitose, che quasi non hanno bisogno di commenti e spiegazioni per chi
conosce il luogo, un'oasi verde tra il cemento di via Padova e viale Monza. Ma è leggendo i testi che
si entra nel racconto quasi epico di una scuola che è diventata casa per un intero quartiere, modello 
per una generazione di educatori e maestri. 
"E' una storia non solo pedagogica ma anche di lotte sociali e politiche per l'inclusione e il diritto allo studio di tutti i bambini, una storia che continua ad evolvere e che ci ha riuniti tutti in una grande fa- miglia, dalla quale nessuno vuole uscire, anche quando i figli sono grandi e non frequentano più l'istituto", spiega Dino Barra, attivista dell'associazione 'La città del Sole-Amici del parco Trotter',
uno degli autori dei saggi che compongono il libro: "All'inizio il Trotter ospita una scuola per bam-
bini con salute precaria, nasce dall'ambiente del filantropismo borghrse che ben si sposa con socia-
lismo riformista di Emilio Caldara - spiega Dino Barra - .  E' l'inizio di una storia dentro a cui si ri-
specchia una città e i suoi fermenti politici e sociali, come spiega il docente della Bocconi Giorgio
Bigatti nell'introduzione".
Ben presto, dentro ai dodici padiglioni che ospitano asilo, scuola elementare e media, dall'approc-
cio sanitario si passa alle più moderne teorie pedagogiche  e  alla sperimentazone didattica, con i
126 mila metri quadrati di parco che diventano essi stessi aule. -  Andare al Trotter negli anni '70,
era il sogno di ogni bambino milanese, perchè qui c'erano gli animali - le galline e anche l'asino - 
c'era l'orto, la piscina, il teatro, un convitto per chi era povero, e persino una chiesetta. Negli anni
'80 inizia il degrado e la battaglia per convincere le istituzioni a salvare quel che resta del sogno
originario, mentre gli edifici chiedono una ristrutturazione profonda e le aule si riempiono delle
lingue del mondo. E' durata 20 anni questa battaglia, ma alla fine hanno vinto i bambini. I fondi
sono arrivati e anche i nuovi progetti, il futuro che verrà, ancora pieno di speranze per quella che
è a tutti gli effetti una "città dell'infanzia" unica in Italia.

Il TROTTER  oggi, dopo il duemila:

                                                         L'uscita da scuola  (2017)


                                                     Il convitto quasi pronto  (2017)

                                                   Il convitto del Trotter  (oggigiorno)

Lucianone 

mercoledì 5 ottobre 2022

SPORT / calcio - Serie A - 8^ giornata - Anno 2022/23 - risultati, classifica, commenti, video

 5 ottobre '22 - mercoledì                               5th October / Wednesday                    visione post - 11

RISULTATI

Napoli . Torino  3 - 1  /  Inter - Roma  1 - 2  /  Empoli - Milan  1 - 3  /  Lazio - Spezia  4 - 0  
Lecce - Cremonese  1 - 1  /  Sampdoria - Monza  0 - 3  /  Sassuolo - Salernitana  5 - 0  
Atalanta - Fiorentina  1 - 0  /  Juventus - Bologna  3 - 0  /  H. Verona - Udinese  1 - 2

CLASSIFICA
Atalanta, Napoli   20  /  Udinese   19  /  Lazio, Milan   17  /  Roma   16  /  Juventus   13  
Inter, Sassuolo   12  /  Torino   10  /  Fiorentina   9  /  Spesia   8  /  Empoli, Lecce, Monza, 
Salernitana  7  /  Bologna   6  /  H. Verona   5  /  Cremonese   3  /  Sampdoria   2

COMMENTI
Neanche un rigore sbagliato dopo tre minuti da Immobile frena la macchina in corsa di Sarri. Con
Zaccagni, il primo gol del tifoso biancoceleste Romagnoli e due giocate d'autore di Milinkovic la
Lazio mangia lo Spezia nel match dell'ora di pranzo e si porta a tre punti dalla vetta.  Dove l'Ata-
lanta va a fare compagnia al napoli : a Gasperini basta un gol di Lookman per battere la Fiorentina
(Italiano alla terza sconfitta in 8 partite ).  Cori razzisti  contro il patron viola Commisso  da parte 
degli ultrà nerazzurri: "Episodio vergognoso, ci aspettiamo misure severe" la condanna del dg vio-
la Barone. La Sampdoria, uktima con due punti, esonera Giampaolo. Il tecnico paga la sconfitta di
di Marassi contro il Monza degli ex Caprari e Sensi, entrambi in gol. Funziona dunque la cura Pal-
ladino, alla 2^ vittoria in altrettante gare. E' l'effetto che spera di generare  la società blucerchiata.
Ranieri e D'Aversa, due ex, i primi nomi sulla lista. -
(da "la Repubblica", 3 ottobre '22)



Video / partite




 Ci sono squadre in ascesa e  sono Napoli, Udinese e Lazio, mentre altre come  Atalanta e Milan 
sono in una fase di stabilità acquisita, ma con la squadra bergamasca che dimostra
quest'anno una maturità da prima posizione stabile e l'undici meneghino del
clan Maldini-Pioli che per ora ha perso un pò di quello smalto e quella con-
cretezza che lo avevano contraddistinto l'anno scorso fin da inizio campiona-
to.  Inter e Roma stanno per ora deludendo le aspettative da prime posizioni,
mentre la Juve di Allegri arranca anche quest'anno alla ricerca della propria
identità smarrita: colpe da dividere tra giocatori e allenatore, ma probabil-
mente anche con la società, che sembra aver smarrito il suo orgoglioso
passato e dovrà così affrontare un serio esame di coscienza, se non vuole
far precipitare la squadra in un anonimo ruolo da comprimaria o... peggio!
(Luciano Finesso)  

Lucianone

venerdì 30 settembre 2022

Riflessioni del Venerdì - Dopo elezioni / Una sinistra nel caos, politici senza anima ed elettori assenti e disorientati. Ma... si sapeva!

 venerdì 30 settembre '22                          30th September / Friday                           visione post - 14

di Luciano Finesso -

25 Settembre - Giorno del voto, domenica: doveva essere il "momento clou" per la conclusione
definitiva di questo governo Dragi, e in buonissima parte lo è stato.  E anche se Mario Draghi
non scompare del tutto, per ora, prima della completa formazione del nuovo governo e farà da
guida alla vincitrice Meloni in queste settimane di inizio apprendistato, comunque finisce di 
certo l'era dell'ex banchiere alla guida dell'Italia con gran gioia dei detrattori e mestizia nostal-
gica per tanti che lo avevano osannato fin dalla sua apparizione sulla scena politica. Ma così
va la storia politica, pure: prima o dopo ha una fine, ma certo che la mancanza della sua guida
si sentirà... Per ora la destra meloniana ha deciso di servirsene ancora, ma appunto solo come
guida e continuazione iniziale del suo più o meno lungo cammino. Vedremo, appunto!
E la sinistra (per cui chiaramente parteggio)? Un disastro! A cominciare dall'ala 5Stelle, che da
corrente-partitica populista dstrista si era solo negli ultimi periodi proclamata forza di sinistra
con Grillo-Conte che avevano virato verso posizioni di sinistra pidiana. Ma poi... tutto è anco-
ra cambiato quando era sempre più evidente che si doveva arrivare alla spaccatura interna dei
5Stelle, fino allo sfascio finale, lasciando al solo Conte la possibilità della dirigenza di una for-
mazione che non aveva quasi più niente dell'origine, ma soprattutto faceva mancare al Pd quel-
l'alleanza necessaria per affrontare l'unione della destra incarnata nella triade Meloni-Salvini-
Berlusconi i quali si sono uniti nell'alleanza feroce contro la sinistra più per la ricerca del pote-
re e delle rivalse personali che per il bene specifico dell'Italia, chiamata sempre  fascisticamen-
te patria e patrioti i rispettivi amici-commilitoni. Ecco, ora al potere ci sono, ma... già si guarda-
no sospettosi, ancora una volta (quasi) litigiosi. ma, mi sa, che fra non molto  quel quasi dovrà
essere tolto del tutto...  E intanto la sinistra era alla ricerca della sua anima perduta, pensando,
magari, di fare uno spettacolare sprint finale - soprattutto da parte dell'inconsolato Pd/Letta -
e di vincere sul filo di lana (poverino!) o almeno di pareggiare il conto sempre in extremis!
Ma ormai l'anima meloniana aveva fatto breccia, ormai da un pò di tempo (ma il Pd dov'era?),
una breccia pressochè definitiva nelle anime destriste, soprattutto quelle leghiste-salviniane
tanto che al povero Salvini e alla sua schiera ridotta all'osso non restava che rassegnarsi al-
la scena comprimaria insieme al compagno di sventura Berlusconi e alla sua company ormai
più che dimezzata. Insomma la volpe Giorgia ha addomesticato le scimmiette e ha mandato
Geppeto Pd e il povero Pinocchio (Conte?) nel ventre di Madama Balena  a rifare  un pò di
conti per il prossimo, speriamo non troppo lontano, governo italico. E intanto ci pensa lei!
 
Lucianone

STORIE / Il racconto / Conflitto Russia-Ucraina: la storia di Maryana Tryasko, combattente italo-ucraina

 30 settembre '22 - venerdì                                   30th September / Friday              visione post - 4

(da la Repubblica - giovedì, 29 settembre '22)

Da Treviso a Kiev per combattere
Uccisa al fronte mamma italo-ucraina
Treviso -
Le avevano dato il nome di battaglia "Kvitka", che in ucraino significa 'fiore'.  Maryana Tryasko,
37 anni, da 14 residente in Veneto, madre di due figli, era tornata in Ucraina per difendere la sua
patria. E' morta per le ferite causate dai colpi di un mortaio; dopo due giorni di ricovero il suo cuore
si è fermatao per sempre. -  "Sono stata in Italia per 14 anni ma quando il dolore si è abbattuto sulla
mia terra natale, ho capito che dovevo proteggerla. Ho lasciato i  miei figli in Italia. E ora sono qui
in prima linea", eccolo il suo testamento, in una intervista rilasciata al plotone nel quale si era arruo-
lata, la 103esima brigata separatista delle Forze di difesa territoriale della regione di Ivano-Frankivsk.
"Lo faccio perchè il mio popolo protegga i miei figli, perchè anche loro una volta possano venire in Ucraina, nella mia Patria, in libertà, nella prosperità del colore blu-giallo.  Non importa  quanto  sia 
ora il male, il bene prevale sempre. Quindi siamo gentili, siamo sinceri e alla vittoria!".  Ieri è stato
celebrato il funerale nella sua città natale, Trostjanec. Il corteo funebre ha visto la partecipazione di
centinaia di persone inginocchiate a bordo strada mentre passava il carro con il feretro, con sopra la
bandiera gialloblù dell'Ucraina.  Sono stati  gli stessi soldati  ad accompagnare  a braccia  la bara in
chiesa. "Sei stata un esempio di coragio e di forza", hanno detto definendola una eroina della patria.
"Sei stata il fiore più affascinante sul campo di battaglia per l'Ucraina".
A Villorba, in provincia di Treviso, lavorava come infermiera  e badava ai figli  che hanno  10 e 14 
anni.  Ormai da otto anni era separata dal marito, che lavora in Veneto come guardia giurata. E' par- 
tita in aprile ma aveva iniziato  a muoversi già  qualche giorno dopo il 24 febbraio, data che segna
l'inizio dell'invasione russa. "Voleva essere utile ai nostri militari e all'Ucraina", testimonia un'ami-
ca. Pierangelo Chiloiro la conosceva ormai da sette anni, erano amici, si sentivano. "Con il suo la-
voro di infermiera guadagnava bene, cresceva i figli. Si stava anche costruendo una casa in Ucrai-
na", racconta.  -      "Quando mi ha detto che era intenzionata ad andarsene, non ci volevo credere.
Era sicura, decisa, le brillavano gli occhi". Venerdì scorso è rimasta ferita sul campo da alcuni col-
pi di mortaio. Soccorsa dai militari, è stata trasferita in un ospedale insieme ad altri feriti. per circa
due giorni i medici hanno cercato di fare il possibile per salvarle la vita, ma domenica è deceduta. 
Ieri a Trostjanec, nell'Est dell'Ucraina sono stati celebrati i funerali- Le sue due sorelle e la madre
vivono a Villorba, mentre suo fratello si trova in Germania.  "Nessun mare e nessun luogo sulla
terra può sostituire il calore di casa", scriveva su facebook per motivare una scelta incomprensi-
bile. Nemmeno i figli, entrambi ancora minorenni, erano riusciti a convincerla a restare. "Lo fac-
cio per voi", continuava a dire.  Prima di arrivare a Villorba, aveva lavorato come infermiera al
Dolyna Hospital.  "Maryana era una persona brillante, gentile, calorosa", racconta la zia Maria
Vintoniv. Ora i parenti si stanno occupando dei figli rimasti in provincia di Treviso, nel tentativo
di far superare loro questo lutto inaccettabile".

Lucianone

mercoledì 28 settembre 2022

Ultime notizie - dall'Italia / Latest news

 28 settembre '22 - mercoledì                          28th September / Wednesday          visione post - 5

DOPO 
LA VITTORIA  DELLA  DESTRA  e della Meloni in particolare,
(MA record di ASTENSIONI !) 

Da "Corriere della Sera" -

Incontro Meloni - Salvini: "Unità di intenti" /  Il Viminale corregge: Bossi eletto, Cerroni no
Primi passi per IL GOVERNO MELONI:
"Dovrà essere di alto profilo, inattaccabile anche all'estero" /  La Lega: ministero di peso
a Salvini.
La Meloni è già al lavoro per progettare il nuovo esecutivo. E dice che "dovrà essere
formato con personalità, anche politiche, di alto profilo. dovrà essere inattaccabile,
che mi faccia fare bella figura in Italia e all'estero. Che non mi crei problemi e non
provochi censure e inutili scontri polemici di cui non abbiamo alcun bisogno".
Meloni tesse la tela per il nuovo governo. Poltrone e bilancio i nodi da sciogliere -

Lucianone